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Il Grande fratello versione Bunga Bunga, ed ecco: Il Grande Bordello

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Il Grande fratello e’ stato uno fra gli spettacoli televisivi piu’ seguito in questi ultimi anni, in questa edizione, e’ stato degradato, a Grande Bordello.

E’ stato definito da gran parte della Stampa, una vera e propria cloaca televisiva, altamente diseducativa per ogni fascia d’eta’.

Le scene violente sono di casa, come le immagini hot, le liti gli atteggiamenti aggressivi, le frasi impastate di una ributtante volgarita’.

E’ stata notata la mancanza quasi totale di cervello di coloro che erano stati chiamati a far parte di questa trasmissione, sicuramente saranno stati scelti da una competente giuria, dopo una ‘lunga e accurata selezione’.

Ci sono voluti anni per accorgersene, o ancora meglio, e’ stato il ritiro contemporaneo di molti sponsor, che non volevano piu’ pubblicizzare i loro prodotti in una trasmissione cosi’ oscena.

Anche il Codacons e’ intervenuto, chiedendo che la trasmissione fosse interrotta nell’interesse dei telespettatori, e’ insopportabile che quattro personaggi senza arte ne’ parte potessero esprimersi con un linguaggio scurrile e altamente offensivo.

Per non parlare delle immagini date in diretta, quando e’ stata ripresa una concorrente mentre sul water faceva i propri bisogni.

In questa ultima trasmissione, coloro che fanno parte del cast, appena entrati in scena, entrano nel personaggio, assumendo le sembianze di grandi uomini, per non parlare delle donne che di femminile non hanno proprio niente, escluse le forme dirompenti.e la volgarita’ del linguaggio.

Una massa informe di personaggi che hanno difficolta’ pure ad esprimersi in italiano, per non parlare dei loro concetti di vita, delle loro aspirazioni, dei loro programmi futuri.

Si sentono grandi attori, consumati prima di entrare in scena, basta un solo giorno per essere personaggi pubblici, in grado di dare il giusto significato alla vita, se questi ‘signor nessuno’ dovranno essere la societa’ del domani, meglio sterilizzarsi e non procreare.

Lo Piano Saint Red

Napoli, indetto sciopero delle funicolari: ecco gli impianti coinvolti

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Si prospetta una giornata nera per i trasporti: lunedì 21 maggio tutte le funicolari di Napoli aderiranno ad uno sciopero indetto da OO.SS. FAISA, CISAL e UGL 

Nuovo stop alle corse indetto per la giornata di lunedì 21 maggio a Napoli: le funicolari aderiranno ad uno sciopero di 24 ore, come comunicato dalla ANM, in una giornata che si prospetta nera per i trasporti soprattutto dopo i recenti disservizi. La stop è stato proclamato dalle sigle sindacali OO.SS. FAISA, CISAL e UG e riguarderà tutti gli impianti funicolari: Chiaia, Centrale, Mergellina e Montesanto.

L’ANM, inoltre, comunica che verranno effettuate corse garantite durante la giornata: la prima corsa prima dell’inizio dello sciopero è alle 7.00, l’ultima è alle 9.20. Dopo lo sciopero la prima corsa sarà effettuata alle ore 17.00, l’ultima alle 19.50. Tutti i dettagli sono riportati sul sito ANM.

Castellammare, Il candidato Di Martino:”Dopo il flop del bando Terme bisognerà ricominciare tutto daccapo”

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Il Candidato a Sindaco di Castellammare Andrea Di Martino si esprime sul flop del bando bando di privatizzazione degli immobili messo in atto dalla Sint e indica nuovi percorsi da intraprendere

E’ una di quelle situazioni in cui mi avrebbe fatto piacere poter dire che mi ero sbagliato. Se il bando andasse a vuoto bisognerà ricominciare tutto daccapo. Ma guardarsi alle spalle non serve e quindi il percorso davanti a noi è chiaro.” Ha commentato così il flop del bando di privatizzazione delle Terme, sul suo profilo Instagram, Andrea Di Martino, candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia.
Subito dopo il voto le Terme di Stabia e il suo futuro saranno una delle priorità in quanto il tempo davanti a noi impone scelte a scadenze ravvicinate. Per prima cosa – promette Di Martino- intendo sciogliere la Sint e acquisire il patrimonio al comune. A quel punto bisognerà riprendere la privatizzazione ma lavorando su due percorsi diversi. Per le Antiche Terme penso ad un bando per farne un centro legato al wellness e alla beauty farm sul modello delle strutture di Ischia e altre località turistiche. Per le Nuove Terme invece la mission deve essere la riabilitazione e la medicina sportiva. In entrambi i casi comunque i protagonisti del rilancio non possono che essere i privati. Spetta al Comune indicare il piano su cui muoversi e controllare la qualità e la credibilità degli investitori.

“La Fondazione per Messina”, incontro con i candidati sindaco

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Il 28 maggio, alle 17.30 presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna, la Fondazione di Comunità di Messina offre la propria visione di sviluppo della città in vista delle elezioni amministrative.

La Fondazione di Comunità di Messina onlus, ente erogativo nato nel 2010 per promuovere sviluppo umano nel territorio cittadino, organizza lunedì 28 maggio, alle 17.30 presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna, l’incontro intitolato “La Fondazione per Messina” ed invita a partecipare i candidati sindaco a cui presenterà le iniziative sociali, culturali, di economia solidale, di democrazia partecipativa, di ricerca e sviluppo, di alta formazione e di finanza etica che ad oggi auto-finanzia.

L’incontro sarà l’occasione per discutere la necessaria metamorfosi dei paradigmi socio-economici,  culturali, di riqualificazione ambientale e urbana imposta dalla frammentazione e dalle estreme  disuguaglianze sociali che caratterizzano la città di Messina.

La soddisfazione di CapitaleMessina per le scelte di Bramanti

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“Grande soddisfazione per le scelte di Bramanti sugli assessori: personalità competenti ed indipendenti. Bramanti si conferma autonomo dai partiti e coerente rispetto alle premesse.”

Messina – Non possiamo che esprimere soddisfazione dopo la designazione degli assessori, da parte del  candidato sindaco Dino Bramanti.
Soddisfazione innanzitutto per la designazione di Pino Falzea, presidente di CapitaleMessina, che giunge quale riconoscimento del percorso di impegno civile per lo sviluppo della città, che in questi anni il nostro  movimento ha compiuto.
Ma non solo per questo. È evidente a chiunque che tutte e quattro le personalità indicate a ricoprire il ruolo di assessore nella squadra di Bramanti, sono state selezionate secondo criteri di professionalità, competenza, rigore morale ed indipendenza.
Bramanti ha chiamato accanto a sé rappresentanti della società civile, autorevoli ed indipendenti dai partiti; questo ci si aspettava da lui e questo ha mantenuto.
Il professore ha dimostrato, in questo frangente, di saper tenere la “barra dritta”, anche nei momenti di maggiore pressione esterna, e ciò costituisce un buon viatico per il futuro.
Infatti possiamo affermare con certezza che i presupposti di autonomia e coerenza che avevamo  individuato in Dino Bramanti, quando abbiamo scelto di scendere al suo fianco, si sono tradotti in scelte concrete, in fatti tangibili e questo è sotto gli occhi di tutti.
E rappresenta per ogni cittadino, aldilà delle preferenze politiche personali, motivo di garanzia sulla  dirittura morale e l’onestà intellettuale di colui che speriamo possa essere il prossimo Sindaco della nostra città.

Rafael saluta il Napoli: “Ringrazio Dio per questo dono, tiferò sempre azzurro. Su Doha…”

 

“Napoli è casa mia, ho la gioia nel cuore”

Rafael Cabral Barbosa, terzo portiere del Napoli, è intervenuto durante la trasmissione “Radio Goal” in onda su Radio Kiss Kiss Napoli per salutare i tifosi azzurri visto che il 30 giugno interromperà il rapporto con la società dopo cinque anni.

Ecco le sue parole:
“Ho vissuto cinque anni eccezionali, conoscendo persone uniche e trovando tanti amici, imparando tanto sia che Benitez che con Sarri. Sono arrivato con mia moglie e vado via con lei e mia figlia, sento questa città ormai come casa mia”.

La finale di Doha?
“Mi ricordo quando toccava a Chiellini, se segnava la portavano loro a casa e poi sono riuscito a pararlo. Dopo sbagliamo ancora noi e loro tirano fuori, poi la mia parata…ho ancora la pelle d’oca. L’istinto vale più della tecnica, sentivo con il cuore che sul rigore di Padoin e Chiellini sarei dovuto andare da quella parte”.

Scudetto?
“Abbiamo sempre detto tutto l’anno che ci mettemmo d’accordo tutti per vincere, purtroppo non è andata così ma non siamo rammaricati perché abbiamo dato sempre tutto, anche negli allenamenti. Usciamo da questo campionato a testa alta, spero che il prossimo anno sia ancora meglio. Sono convinto che questa squadra può vincere il prossimo anno, i miei compagni avranno ancora più esperienza”.

Futuro?
“Voglio restare ancora in Italia o in Europa. Ho vissuto cinque anni bellissimi a Napoli, ma ora è arrivato il momento di cambiare. Ringrazio la società e il presidente, quando ho avuto l’infortunio è stato il momento più brutto della mia carriera, ci vuole tempo per recuperare ma quando rientri non sei al tuo livello. Dovevo guadagnare più forza e sicurezza nel ginocchio, feci bene e poi per una partita sbagliata andai in panchina senza avere più le mia occasioni, il mister fece bene perché non ero in grado di fare più quello che sapevo fare, ma ero dispiaciuto di non aver avuto più occasioni. Ora mi sono ripreso al 100% e sto ancora bene”.

(La radio ufficiale cosente a Rafael di ascoltare la radiocronaca dei rigori nella finale di Supercoppa italiana di Doha, ndr).
“E’ stato emozionante, questo ricordo mi rimarrà impresso per tutta la vita, andrò via ma nessuno cancellerà mai tutto questo. Spero che il prossimo anno la squadra vinca lo scudetto, vedrò tutte le partite perché anche io ho vissuto un sogno. L’amore per questa società e tifosi non li vedrò mai da nessuna parte”.

L’arrivo da Torino?
“C’era tantissima gente, è stato incredibile!”

Sarri?
“E’ l’allenatore ideale per qualsiasi squadra, vive il calcio ogni secondo e ogni allenamento. Capisce molto di calcio e ha il dono della parola, riesce ad accendere il cuore in qualsiasi persona”.

Saluto ai tifosi?
“Per me l’avventura napoletana è stata un dono di Dio, ho dato il mio meglio sia in campo che in panchina per i miei compagni, vado via soddisfatto e gioioso portando tanti amici nel cuore, che sembra che conosco da sempre. Ho dato il mio meglio, sapendo che quando guarderò indietro non avrò rimpianti”.

 

Napoli, terminato l’incontro tra Sarri e ADL: durante la cena potrebbe esserci un annuncio importante

Sembrano esserci i presupposti per proseguire insieme

Secondo quanto sostiene Sky Sport, sarebbe terminato l’incontro tra Aurelio De LaurentiisMaurizio Sarri, rispettivamente presidente e allenatore del Napoli, per definire il futuro del tecnico azzurro sulla panchina partenopea. Dalle prime impressioni sembrerebbe che l’incontro abbia dato esito positivo per portare avanti il progetto azzurro.

Domani potrebbe esserci una seconda fase della trattativa in cui l’entourage di Sarri potrebbe essere domani a Roma per discutere i dettagli del contratto. Probabile che il tecnico abbia chiesto il motivo di certe dichiarazioni del presidente e si è parlato anche dell’aspetto economico. Sembra che il matrimonio possa continuare e che Sarri sia sereno e soddisfatto dopo questo incontro.
Se la stretta di mano tra i due è stata convinta gli aspetti pratici saranno discussi più avanti. Nel caso in cui dovessero esserci i presupposti, domani potrebbe essere l’occasione giusta per dare l’annuncio alla squadra e agli addetti ai lavori durante la cena organizzata dalla società.

 

Europa e Wall Street preoccupate per i nostri “polli” che si credono “galli”

Polli, non Galli.

Sul “contratto” che la Lega e M5S starebbero stilando, e contrattando, sono già piovute critiche da ogni dove ed il fatto che, come poi affermato dal Duo, quello “trapelato” (per noi “fatto trapelare” tanto per annusare l’aria) sia, o non sia, solo una bozza suscettibile di modifiche, a questo punto è già diventata cosa di secondaria importanza se si considera che, comunque, l’aria l’hanno annusata anche altri, e sono “altri” che contano e non sembra abbiano gradito.

Infatti, il contratto alla tedesca che stanno discutendo gli sherpa leghisti e pentastellati, pubblicato ieri integralmente dall’«Huffington Post», ha “il merito” di svelare qualcosa sul tipo di Paese che il Duo ha in mente, come anche verso quali orizzonti non solo politici e programmatici, ma anche (e soprattutto) «culturali» intendono veleggiare, e questo è già bastato a spaventare l’UE che subito bacchetta l’Italia su migranti e debito. A “spaventarsi” è stata anche Wall Street che, preoccupata dalla vulnerabilità di chi si appresta a governare, fa sapere, come scrive Stefano Stefanini nel suo editoriale, che “Il credito è finito, ed ora l’Europa chiede ai populisti di meritarsi la fiducia”.

L’esternazione di queste preoccupazioni e pensieri, sono un preciso monito che arriva nei giorni della trattativa per la formazione del nuovo governo, e non va sottovalutato ed invece…..

Invece ecco che M5S e Lega si ricompattano e replicano: “Gli eurocrati ci temono” (ndr: SIC!) il che è come dire che dei genitori che si spaventano per dei passi avventati e pericolosi di uno dei loro figli, li temono, ne hanno paura (SIC!), senza comprendere che, in realtà, hanno paura PER i ragazzini, tanto più se questi fraintendono il timore e, stupidamente, si sentano addirittura ringalluzziti sentendosi dei veri galli laddove, invece, sono unicamente dei polli, magari DOP (Di Origine Politica), ma pur sempre Polli.

Che si fa adesso? Niente. Noi possiamo solo aspettare e dire: io speriamo che me la cavo!

Stanislao Barretta

Campania, scoperte centrali di “pezzotti” Sky: in due finiscono in manette

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Operazione condotta dalla Guardia della Finanza

La Guardia di Finanzia del Comando provinciale di Roma, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha scoperto, a Napoli e a Sarno, due centrali per la decriptazione delle schede Sky e Mediaset. Le attività, dirette dal colonnello Paolo Compagnone hanno visto impegnati oltre  150 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, per l’esecuzione in 20 Provincie di 11 Regioni, di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino nei confronti di 5 persone, nonché a oltre 50 perquisizioni.

L’operazione è in corso anche in Svizzera, Germania e Spagna con la collaborazione, rispettivamente, della Polizei Basel-Landschaft, della Kriminal Polizei e della Policia Nacional, dirette dalle rispettive Autorità giudiziarie, a loro volta attivate tramite due rogatorie internazionali e un ordine di indagine europeo. Attraverso indagini tecniche e “sul campo” e la meticolosa ricostruzione dei flussi finanziari, veicolati prevalentemente mediante carte di credito prepagate o piattaforme web di pagamento, gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Capitale hanno ricostruito l’attività delittuosa di una struttura criminale piramidale dedita all’illecita decriptazione e diffusione di contenuti televisivi pay-per-view attraverso la rete internet. Fulcro dell’organizzazione erano le centrali “sorgenti” – situate presso società, attività commerciali, abitazioni private, garage e capannoni industriali – all’interno delle quali erano installate apparecchiature informatiche in grado di decriptare il segnale delle emittenti pay-tv Sky Tv e Mediaset Premium, utilizzando schede regolarmente acquistate dai membri del sodalizio o da terzi, per poi farlo confluire su server esteri appositamente noleggiati. Due di queste sono state  appunto scoperte a Napoli e Sarno.  Dopo aver creato il bouquet di canali, il gruppo criminale provvedeva ad abilitare i clienti privati alla visione, tramite codici di accesso, su smart-tv, personal computer, tablet e smartphone, dietro pagamento di “abbonamenti” illeciti a prezzi fortemente concorrenziali (tra i 15 e i 20 euro, a fronte di un valore commerciale di oltre 100 euro). Il volume d’affari complessivo ricostruito dal 2015 ad oggi ammonta a oltre un milione di euro. Gli indagati sono 49 per reati in materia di pirateria audio-visiva e riciclaggio. Nei confronti di 12 di essi si procede anche per il reato di associazione per delinquere. Tra questi ultimi figurano 5 cittadini italiani, promotori del sistema, destinatari della misura di custodia cautelare. Due di essi sono cittadini di Sarno, Luigi Diodato e Raimondo Milone. Oltre 100 le perquisizioni effettuate, 4 le centrali scoperte, sequestrati  300.000 euro in contanti e 700 tra decoder e schede pay tv. Gli utenti finali saranno segnalati all’Autorità giudiziaria.

Ag. Hysaj rassicura i tifosi: “Resta, con o senza Sarri”

“De Laurentiis farà una grande squadra”

Mario Giuffredi, agente Elseid Hysaj, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Radio Goal in onda su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del futuro del suo assistito e di quella che sarà la prossima stagione del Napoli.

Ecco le sue parole:
“La mia sensazione è sempre la stessa da diverse settimane, Sarri resterà al Napoli. Entrambi faranno passi in avanti per incontrarsi a metà strada. Preferisco Sarri ad Ancelotti, è un grandissimo lavoratore e darebbe continuità, Ancelotti è un grande allenatore ma non ha la bacchetta magica. L’anno scorso Mario Rui è stato sfortunato, ora, dopo un anno eccellente può sognare la Nazionale. Vederlo che può partecipare al Mondiale è motivo d’orgoglio per lui e per me. Hysaj rimarrà al Napoli con e senza Sarri, siamo convinto che il presidente farà una squadra competitiva”.

EDITORIALE – Juve Stabia, buona la prima!

Come racchiudere in un articolo le emozioni che ha scatenato la gara tra Juve Stabia e Virtus Francavilla? Probabilmente è difficile dare una risposta a questa domanda perché il match di ieri ha avuto caratteri leggendari ed epici, aggettivi per una volta non esagerati per una partita di calcio, che difficilmente potranno mai uscire dai ricordi dei tifosi stabiesi.

Se tanti dei nostri padri o nonni ci hanno raccontato a menadito le azioni, i marcatori e le formazioni della partita del secolo, quell’Italia – Germania 4 – 3 giocata allo stadio Azteca di Città del Messico il 17 giugno 1970, da ieri sera è certo che tanti innamorati dei colori gialloblù avranno una gara da raccontare ai propri figli e nipoti. Il match di ieri è stato infatti un autentico spettacolo.

Se allora di spettacolo si è trattato, buona è stata la prima nei playoff della comitiva targata Fabio Caserta. Il cast gialloblù ha offerto al pubblico una prestazione colma di emozioni tra loro contrastanti, in cui a dominare sono stati musica classica e rock.

Perché direte voi. Perché due tra i mattatori della serata, seppur giocando nello stesso ruolo, hanno sfoggiato al meglio le loro diverse peculiarità. Melara ha così timbrato per la prima volta il cartellino con la casacca stabiese, mostrando sulla fascia l’eleganza e la grazia nei movimenti (e nei dribbling) tipiche di una sinfonia classica. Ritmo diametralmente opposto per Canotto, indemoniato sull’out opposto, in preda a continue accelerazioni, ed ovviamente alla rete del 2 – 0, assimilabili ad assoli di chitarra alla mano di una star del rock.

Come in ogni spettacolo degno del tutto esaurito, non sono mancati i momenti di tensione, vissuti col cuore in gola. Al di là delle disattenzioni della Juve Stabia, vanno riconosciuti i giusti meriti al Francavilla di D’Agostino, arrivato al Menti per giocarsi la gara, puntando all’unico risultato utile, la vittoria, anche trovandosi sotto 2 – 0 dopo undici minuti.

Regista perfetto per l’opera gialloblù si dimostra ancora una volta Fabio Caserta. Il tecnico non ha abbandonato il “copione” consolidato, affidandosi ancora al 4-3-3, azzeccando tutte le mosse: Melara, sorpresa in campo dal primo minuto, ad aprire le marcature; Strefezza lanciato nella ripresa al posto di Canotto, autore di un assist e di uno scampolo di gara di altissimo livello, ed i subentrati Berardi e Paponi a siglare le reti stabiesi del secondo tempo.

The show must go on, continua quindi lo spettacolo a tinte gialloblù. Ironia della sorte, quasi come la trama sorprendente di un film di successo, la Juve Stabia ha l’occasione di cogliere la propria “vendetta”. L’urna ha infatti indicato la Reggiana come prossimo avversario delle Vespe; fu proprio la compagine emiliana, infatti, ad eliminare dai playoff lo scorso anno la squadra allora di Guido Carboni.

Prima ancora che alla vendetta, in casa Juve Stabia si punta però a cogliere quel lieto fine che non può mai mancare in uno spettacolo che si rispetti.

Raffaele Izzo

Circumvesuviana, treno in fiamme a Scafati: paura tra i viaggiatori

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Si indaga sulla natura del guasto

Intorno alle 9, sulla linea Poggiomarino – Napoli della Circumvesuviana si è sviluppato un principio di incendio. All’altezza della stazione di Scafati, è uscito del fumo nei pressi di una porta: la circostanza ha provocato del panico tra i passeggeri presenti ma, per fortuna, non ci sono stati feriti.

Immediatamente la corsa è stata sospesa e poi soppressa nella stessa stazione di Scafati e il treno è stato trasportato in officina dove i tecnici della manutenzione al lavoro per verificare la natura del guasto.

Rinascita Ischia Isolaverde: D’Abundo svela il suo programma per il futuro

L’armatore della Medmar,Emanuele D’Abundo nell’incontro avuto nella mattinata di ieri,ha svelato il suo programma per il futuro societario. Il settore giovanile sarà affidato a Pino Taglialatela.

D’Abundo:”Credo fortemente nei giovani e so che l’isola d’Ischia ha una tradizione indiscussa di calciatori di primissimo livello: il nostro investimento maggiore sarà per dare ai giovani ischitani la possibilità di fare sport in maniera sana ed organizzata, dando serenità alle loro famiglie.

A cura di Simone Vicidomini

Nella mattinata di ieri,il noto armatore Emanuele D’Abundo ha avuto un incontro con l’intera dirigenza isolana. Ricordiamo che l’imprenditore della società Medmar Group è entrato a far parte della Rinascita Ischia alla fine di gennaio. All’incontro erano presenti Pino Taglialatela,Maurizio Pinto,Peppe Manzi,Gianluca Calise,Fausto Cigliano e coi presidenti Aldo Marena e Guido Florido. Non si è parlato solo del futuro della società,con  D’Abundo che si è voluto complimentare anche per il lavoro svolto fino ad ora,e con i risultati maturati in campo da parte della squadra grazie anche a mister Isidoro Di Meglio. L’armatore dunque ha gettato le basi per riportare l’Ischia nel calcio che conta. Al termine della riunione di ieri,il club gialloblù ha diramato un comunicato.

Rinascita Ischia Isolaverde: D'Abundo svela il suo programma per il futuro

IL COMUNICATO– Stamattina, (ieri) presso la sala stampa dello stadio Mazzella di Ischia si è tenuto un incontro tra i soci della Rinascita Ischia Isolaverde ed il dottor Emanuele D’Abundo, patron della compagnia di navigazione Medmar, per programmare la costituzione della nuova società a responsabilità limitata senza fini di lucro che diventerà proprietaria del titolo ed assumerà la gestione della compagine ischitana.
In primis D’Abundo ha ringraziato gli attuali soci della Rinascita per l’impegno sin qui profuso per mantenere vivo il sogno gialloblu, augurandosi di poter contare sulla loro vicinanza alla società anche per il futuro ma ha voluto soprattutto complimentarsi per i risultati raggiunti sinora in campionato, elogiando il lavoro del mister e dell’intera squadra ed augurandosi di centrare l’obiettivo della promozione.
A livello societario, il neo presidente ha chiarito che non ci saranno stravolgimenti nell’assetto societario; al termine della stagione agonistica sarà individuata una professionalità con adeguato background calcistico a cui sarà affidata la gestione generale della prima squadra e con cui saranno definiti gli obiettivi sportivi e l’organizzazione.
All’incontro di stamane era presente anche Pino Taglialatela, l’indimenticato numero uno azzurro, che, partito dalla nostra isola ha saputo raggiungere i vertici del calcio professionistico nazionale.
La presenza di Batman Taglialatela non è casuale: a lui infatti sarà affidato il coordinamento del settore vivaio dell’Ischia, un format innovativo per i giovani calciatori ischitani dai 5 ai 14 anni; sarà un progetto fondato su un’ottica costruttiva e collaborativa i cui dettagli saranno ufficializzati nelle prossime settimane.
D’Abundo ha sottolineato: “Credo fortemente nei giovani e so che l’isola d’Ischia ha una tradizione indiscussa di calciatori di primissimo livello: il nostro investimento maggiore sarà per dare ai giovani ischitani la possibilità di fare sport in maniera sana ed organizzata, dando serenità alle loro famiglie. Creeremo uno staff tecnico in grado di valorizzare i giovani talenti made in Ischia con la possibilità di spiccare il volo verso il calcio che conta, grazie all’aiuto prezioso di Pino.       
Non lo faremo per lucro ma perché amo la mia isola e perché sarei felice ed orgoglioso di contribuire a lanciare i nuovi Taglialatela, i nuovi Bilardi, i nuovi Brienza, i nuovi Martusciello, i nuovi Buonocore” .

Sulle voci circolate invece nei giorni scorsi circa il possibile acquisto di un titolo ha infine precisato: “Sono una persona a cui piace conquistare i risultati sul campo e per questo ho rigettato sin dal primo momento ogni ipotesi di acquistare titoli: abbiamo tutte le potenzialità di approdare a categorie superiori con le nostre forze. Magari questo non avverrà subito ma il mio non è un progetto a scadenza e non ho intenzione di partire in quarta per poi abbandonare tutto e tutti in corso d’opera. Con il contributo dei tifosi, delle amministrazioni locali, dei media, dei tanti calciatori di oggi e del passato sono certo che torneremo ai livelli calcistici che Ischia merita e che in passato ha saputo raggiungere, grazie ad un progetto sportivo che racchiude l’intera isola e non il solo comune capoluogo. Da parte mia posso assicurare che all’Ischia dedicheremo professionalità energia e passione”.

Castellammare, la Nave del Cuore rinnova il viaggio solidale

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Appuntamento fissato per mercoledi 16 maggio

LA NAVE DEL CUORE RINNOVA IL VIAGGIO SOLIDALE
APPUNTAMENTO MERCOLEDI 16 MAGGIO ORE 15.00 CAPITANERIA DI PORTO CASTELLAMMARE DI STABIA
NOI CI SAREMO CON UNICO COLORE AZZURRO
INDOSSARE MAGLIETTA OPPURE ANTIVENTO AZZURRO
TUTTI COLORO CHE VOGLIO PARTECIPARE
LASCIARE UN COMMENTO DI ADESIONI
RITIRARE IL PASS DA MIMMO

Il 16 maggio salperà da Castellammare la nave con a bordo i ragazzi delle Opere di Carità del Santuario di Pompei.
POMPEI. Siamo alla terza edizione di un’iniziativa che sta avendo molto successo a Pompei. Il 16 maggio salperà dalla Capitaneria di Porto di Castellammare la nave che porterà lungo le coste della penisola Sorrentina i ragazzi delle Opere di Carità del Santuario di Pompei. Si tratta di una mini crociera che intende mettere nuovamente al centro dell’interesse del comprensorio storie e necessità di giovani con problemi, dimostrando che c’è sempre l’opportunità che da situazioni disagiate possano nascere delle opportunità. Ecco perché riparte anche quest’anno “La Nave del Cuore”, la mini crociera del Centro Educativo “Bartolo Longo” del Santuario di Pompei.
Si salpa alla volta di Sorrento, dove i ragazzi delle Opere di Carità del Santuario mariano saranno accolti dal complesso bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei”, dalla banda “Mosè Mascolo” di Sant’Antonio Abate, dalla banda “I corallini” di Torre del Greco e dal gruppo di majorettes “Le sailors”, per una festa che prevede la partecipazione dell’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo, e del comandante della Capitaneria di Porto Guglielmo Cassone. Si viaggerà tutti insieme diretti a Sorrento sulla nave offerta da AliLauro Grusond.

All’arrivo ci sarà l’accoglienza da parte dei sindaci dei Comuni della Penisola sorrentina insieme ai rappresentanti di altre istituzioni, ai quali i ragazzi dei centri educativi mariani doneranno una ceramica realizzata a mano, sui cui sono raffigurati la Madonna di Pompei, il Beato Bartolo Longo e la Nave del Cuore, a ricordo della giornata. «Un pomeriggio trascorso sulla nave – ha detto Fratel Filippo Rizzo, direttore del Centro Bartolo Longo e organizzatore della manifestazione – in continuità con il carisma del nostro Fondatore Bartolo Longo, è un modo per regalare ai nostri giovani un momento di divertimento, ma anche di ricordare a tutti che a Pompei la carità non conosce soste». L’evento è arrivato alla terza edizione. Intende rinnovare il dialogo tra le famiglie e le istituzioni locali, diffondendo esempi e storie positive, per dare voce a una generazione troppo spesso inascoltata, specie se inserita in contesti marginali e difficili, come le periferie delle nostre città.

Napoli, il Bologna prova a trattenere Verdi con ingaggio doppio e il no ai 20 milioni dal Napoli

Il presidente del Bologna prova la clamorosa operazione

Simone Verdi, attaccante del Bologna, è, da gennaio, uno dei principali obiettivi del Napoli. Ma la situazione in Emilia si sta complicando e non poco con la classifica che potrebbe essere peggiore rispetto a quella dello scorso anni e, soprattutto, con il litigio di Donadoni con un tifoso.

In tutti questo contesto, l’ad rossoblu Fenucci deve provare a mettere a segno un colpa che possa permettere ai tifosi di riavvicinarsi alla squadra: l’ultima idea balenata nella mente del dirigente è trattenere Verdi che ha più volte dichiarato di trovarsi bene a Bologna.

Ecco quanto ha scritto l’edizione bolognese di Repubblica:
“Bisognerebbe alzargli l’ingaggio (Verdi prende fra i 6 e i 700 mila euro), magari raddoppiandoglielo, ma soprattutto bisognerebbe convincere Saputo a ripianare le perdite rinunciando agli oltre 20 milioni previsti. Fra Verdi e Donadoni il rapporto è ottimo e la conferma dell’attaccante potrebbe fare da cerotto, perché è evidente che il mancato addio del tecnico sarebbe vissuto da gran parte della tifoseria come una ferita. Dal punto di vista economico la sua vendita, per un club come questo, è quasi obbligata. Rinunciare a cederlo sarebbe dunque molto più di un’operazione squisitamente tecnica. Sarebbe un gesto d’amore, ideale adesso per ripartire con quell’entusiasmo da tempo sepolto”.

Juve Stabia – Virtus Francavilla (4-3) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia – Virtus Francavilla le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Juve Stabia – Virtus Francavilla realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la vittoria delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Gaetano D’Agostino allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – Allo stadio Romeo Menti si è giocato  Juve Stabia vs Virtus Francavilla gara valida come secondo turno dei play off del girone.

JUVE STABIA – Branduani, Nava, Redolfi, Allievi, Crialese, Vicente, Viola, Mastalli, Canotto, Melara, Simeri.

A disp. Bacci, Dentice, Paponi, Gaye, Matute, Berardi, Strefezza, Franchini, Zarcone, Calò, D’Auria, Sorrentino.

All. Caserta-Ferrara

VIRTUS FRANCAVILLA – Albertazzi, Pino, Prestia, Agostinone, Albertini, Lugo Martinez, Monaco, Di Nicola, Madonia, Parigi, Partipilio.

A disp. Saloni, De Toma, Sbampato, Demoleon, Biason, Anastasi, D’Amicis, Arfaoui, Rossetti, Mastropietro, Sicurella, Scarafile.

All. D’Agostino

La cronaca delle reti delle vespe.

PRIMO TEMPO

Parte il match e le Vespe fanno subito capire di voler partire forti. Canotto scappa sulla sinistra, viene atterrato al minuto due. Sul pallone Crialese che mette al bacio al centro con Melara che trasforma di testa sbloccando subito il match: 1-0!

Il raddoppio non tarda ad arrivare, undicesimo, Canotto prende palla e fredda da lontanissimo Albertazzi: destro imparabile, palla nell’angolino, 2-0!

Al 25esimo Partipilo salta Crialese e trova il gol per la Virtus Francavilla, sul primo palo, dopo essersi accentrato: 2-1!

SECONDO TEMPO

Esplode il Menti al minuto 27 della ripresa: Mastalli riconquista palla e serve Berardi che scarica in gol con rabbia dal limite dell’area col mancino: 3-1!

Al 32esimo errore difensivo, la palla non viene spazzata e arriva a Partipilo che riapre il match: 3-2!

Minuto 39 sul cronometro, Prestia sbaglia un cross che scavalca Branduani e finisce in porta: 3-3! Le Vespe non mollano, Strefezza serve Paponi che salta Albertazzi e deposita in fondo al sacco: 4-3! Vengono concessi 3 minuti di recupero. La Juve Stabia vince e avanza al prossimo turno.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Sacchi: “Sarri ha compiuto un capolavoro, ma in Italia conta vincere”

“In Italia mancano i valori”

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, è intervenuto durante la trasmissione “Bar Toletti” in onda su TV Luna per parlare del campionato fatto dal Napoli anche grazie al tecnico Maurizio Sarri, ritenuto autore di un capolavoro.

Ecco le sue parole:
“La cultura sportiva in Italia non è cresciuta, non ci sono valori: basta vincere, l’importante è spendere, essere furbi, sono poche le squadre che cercano di vincere con la bellezza ed il merito al di là del Napoli. Sarri è un grandissimo: ha già vinto, lo si può fare anche senza vincere realmente. Se resterà o continuerà ha lasciato un ricordo indelebile. Quanto accaduto al Napoli è un capolavoro, non portato a termine per esperienza, abitudine nel momento cruciale. Il calcio italiano deve essere grato a Sarri, capostipite di un gruppo positivo. Personaggi così ci permettono di uscire dalla dittatura ed avvicinarci di più a chi vuole vincere con merito”.

Napoli, Giuntoli ha pronto un quinquennale per Verdi, ma occhio alla Roma

De Laurentiis pronto all’assalto

Simone Verdi, attaccante del Bologna, è tornato ad essere un obiettivo del Napoli dopo il corteggiamento (seguito dal rifiuto del calciatore) di gennaio. Nel frattempo, per il calciatore si è fatta avanti anche la Roma che potrebbe creare qualche difficoltà agli azzurri.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Potrebbe essere determinante nella sua scelta il rapporto di amicizia che lo lega a Cristiano Giuntoli. De Laurentiis ribadirà alla dirigenza del Bologna l’offerta fatta già a gennaio, al club rossoblù sarebbero andati 20 milioni di euro più un altro paio di bonus se lo stesso Verdi non si fosse tirato indietro il giorno prima della chiusura del mercato invernale. A Simone Verdi sono stati offerti 1,5 milioni a stagione per i prossimi cinque anni, con un contratto che andrà a salire fino a superare i 2 milioni”.

Dall’antimafia ad associazione a delinquere e corruzione con rappresentanti dello Stato

Associazione a delinquere e corruzione. Ai domiciliari l’ex presidente di Sicindustria e delegato legalità di Confindustria. Ai domiciliari anche alti rappresentanti dello Stato: colonnello dei Carabinieri; ex capocentro della DIA tornato all’Arma dopo un periodo nei servizi segreti; ex sostituto commissario della Squadra Mobile; sostituto commissario Questura e poi Prefettura; Comandante Polizia Tributaria Guardia di Finanza, Direttore e Caporeparto Servizio Segreto Civile. Indagati: dirigente della Prima Divisione del Servizio Centrale Operativo della Polizia; comandante provinciale della Guardia di Finanza, capocentro della DIA, ufficiale della Polizia Tributaria, comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri poi capo della DIA e altro personaggio che avrebbe cercato di contattare persone che dovevano essere ascoltate dalla Procura.

Quando alcuni-e (non ho ancora compreso se parrocchetti, oppure kapò, gregari, prezzolati, lucciole o anche solo lacchè oppure imbecilli) del sistema, scrivono che è tutta un’invenzione la corruzione e soprattutto la questione Stato-mafia, o ancora lo sono pure gli intrecci tra politica, imprenditoria, sindacati, cosiddetta società civile e rappresentanti delle Istituzioni, insomma che non è vero che l’ipocrisia, il mercimonio, la corruzione e l’arroganza regnino sovrani nello Stato e nella società, proprio con il sottoscritto trovano pane per i loro denti e in calce aggiungerò in merito, come in precedenza, un altro tassello di diretta esperienza in trincea. Qui intanto seguitiamo a riportare questa vicenda molto italiana, siciliana e decennale, con stralci di giornali online nazionali e messinesi.

Ai domiciliari l’ex presidente di Sicindustria e delegato legalità di Confindustria. E’ accusato di associazione a delinquere e corruzione. Blitz della squadra mobile di Caltanissetta, ai domiciliari altre cinque persone: un ex capocentro della Dia e il titolare della catena della grande distribuzione Mizzica – Carrefour Sicilia. Indagati l’ex presidente del Senato Schifani e l’ex capo dell’Aisi Esposito, anche loro avrebbe rivelato notizie riservate.

L’ex presidente di Sicindustria ai domiciliari con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di esponenti delle forze dell’ordine. Per gli inquirenti ha messo in piedi una “rete illegale” per spiare l’indagine che lo riguardava. La procura di Caltanissetta, infatti, aveva chiesto per lui la custodia cautelare in carcere negata dal gip, secondo il quale l’imprenditore ha comunque “intrattenuto qualificati rapporti con esponenti di spicco di Cosa nostra”. In casa aveva un archivio segreto con dossier di politici e giornalisti.

Sicilia, arrestato Antonello Montante: l’ex leader industriali «spiava le indagini di magistratura e polizia». Ai domiciliari l’ex presidente di Sicindustria. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. Fermati 5 ufficiali e dirigenti di carabinieri, polizia e finanza. Indagato anche l’ex presidente del Senato Schifani che dice: «Non ne so nulla».

Caso Montante: fra i 22 indagati i due messinesi. Sono complessivamente 22 gli indagati nell’inchiesta della Procura di Caltanissetta che ha scoperchiato il verminaio di corruzione e spionaggio messo su dall’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante, arrestato questa mattina con altre cinque persone, tutte ai domiciliari: : il COLONNELLO DEI CARABINIERI Giuseppe D’Agata, ex capocentro della DIA di Palermo tornato all’Arma dopo un periodo nei servizi segreti; Diego Di Simone, ex sostituto COMMISSARIO DELLA SQUADRA MOBILE di Palermo; Marco De Angelis, sostituto COMMISSARIO PRIMA ALLA QUESTURA DI PALERMO POI ALLA PREFETTURA DI MILANO; Ettore Orfanello, EX COMANDANTE DEL NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA DELLA GUARDIA DI FINANZA a Palermo, e l’imprenditore Massimo Romano, re dei supermercati in Sicilia. Un altro provvedimento cautelare riguarda Giuseppe Graceffa, vice SOVRINTENDENTE DELLA POLIZIA in servizio a Palermo, sospeso dal servizio per un anno. Sono accusati, a vario titolo, di essersi associati allo scopo di commettere più delitti contro la pubblica amministrazione e di accesso abusivo a sistema informatico, nonché più delitti di corruzione. Nell’inchiesta vi sarebbero anche altri 15 indagati, non raggiunti da alcun provvedimento, accusati di aver avuto in qualche modo un ruolo nella catena delle fughe di notizie. Tra di loro l’ex presidente del Senato Renato Schifani; l’ex generale Arturo Esposito, ex DIRETTORE DEL SERVIZIO SEGRETO CIVILE (Aisi); Andrea Cavacece, CAPO REPARTO DELL’AISI; Andrea Grassi, EX DIRIGENTE DELLA PRIMA DIVISIONE DEL SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO DELLA POLIZIA; Gianfranco Ardizzone, EX COMANDANTE PROVINCIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA di Caltanissetta e POI CAPOCENTRO DELLA DIA nissena; Mario Sanfilippo, EX UFFICIALE DELLA POLIZIA TRIBUTARIA di Caltanissetta. Indagati anche il professore Angelo Cuva, Maurizio Bernava, Andrea e Salvatore Calì, Alessandro Ferrara, Carlo La Rotonda, Salvatore Mauro, Vincenzo Mistretta e Letterio Romeo. Il professore Angelo Cuva è docente di diritto tributario all’università di Palermo; Maurizio Bernava, messinese ex segretario confederale della Cisl e attuale dirigente di Fondimpresa, è stato in passato segretario regionale dello stesso sindacato in Sicilia; gli imprenditori Andrea e Salvatore Calì sono titolari di un’azienda che avrebbe effettuato bonifiche negli uffici di Montante: Alessandro Ferrara è responsabile del reparto analisi dell’Aisi; Carlo La Rotonda è direttore di Reti d’imprese di Confindustria; Letterio Romeo, messinese è l’EX COMANDANTE DEL REPARTO OPERATIVO DEI CARABINIERI DI CALTANISSETTA E POI CAPO DIA A Messina, indagato per vicende della sezione Fallimentare ( a Reggio Calabria) ; Salvatore Mauro è un tecnico; Vincenzo Mistretta viene indicata come persona vicina a Montante che avrebbe cercato di contattare persone che dovevano essere ascoltate dalla Procura. (Gianfranco Pensavalli).

 

Non mi stupisce più apprendere di responsabili tra quegli Organi dello Stato che dovrebbero essere a tutela del cittadino. Nella nostra Italia e Sicilia, nonché Messina e Provincia, a noi comuni cittadini viene spesso da chiederci perché gli Organi dello Stato preposti sembra non vedano, non capiscano e non indaghino. Di contro poi, specialmente in certi media risaputamente allineati alla trasversale politica di sempre, si stupiscono e addirittura s’indignano che i cittadini hanno sempre meno fiducia nello Stato e nelle sue Istituzioni finendo anche per aggregarsi all’annosa politica corrotta e smaniando in cerca di voto di scambio. E quindi non mi stupisco neanche che l’arrogante e ipocrita politica dei nostri Comuni e Regioni faccia da anni quello che vuole in spregio all’etica e alle regole, tra l’altro favoriti tutti da leggi assurde, come più recentemente il D.L. 28/2015 del precedente governo di centrosinistra “disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto” (ovverosia niente più pena per i reati minori, ovvero quelli con un massimo stabilito di 5 anni) che definirlo la norma per l’incremento della corruzione, violenza e delinquenza, è quasi un eufemismo (sarà oggetto di un prossimo articolo).

E come sopra detto vorrei aggiungere un’esperienza più diretta. Avevo già scritto in un mio articolo (A Roma da qualche anno, guarda caso, prendono fuoco gli autobus di linea) che nel 1991-92 avevo subito quattro attentati definiti dalle allora Autorità di “matrice mafiosa” per poi, circa dieci anni dopo, dalle “indagini esperite” vedermi decretare essere avvenuti nel 1995, sicché tutto il lavoro d’indagine (del sottoscritto) e i tanti soldi spesi in avvocati, periti ecc. divenne tutto vano. Non potevo ricominciare sia per motivi di salute e in quanto non avevo ormai più soldi (e ne occorrono tanti in questi casi tra neo perizie,  revocazione, ricorsi, giudizi ecc.).

Sempre come ho scritto avevo persino effettuato personalmente, con tutti i rischi conseguenti, un’intercettazione cosiddetta ambientale di cui riporto alcuni significativi passaggi assonanti con il sistema sopra riportato.

Giugno 1995:

Ufficiali e sottoufficiali ? A voglia! A voglia! Ce n’erano qualche dieci, dodici. Della zona, di tutti quanti i dintorni. No, no, gente di fuori che non erano proprio della zona, qualcuno che si vedeva che veniva da fuori. Io ho visto gente che non ho mai visto sulla strada, veramente, perché di solito si conoscono tutti quanti i marescialli e cose che ci sono no ? Ce n’erano due, tre che erano in borghese, e non so chi siano, chi non erano … A me una cosa mi dissero … Ad un vigliacco si risponde con la vigliaccheria. Gli ho detto io: ad un vigliacco non rispondo con la vigliaccheria se non sono sicuro che quella persona sia un vigliacco. Per tutto quanto l’insieme che lei aveva fatto, denunce, controdenunce

A volte penso a i tanti Uomini che hanno combattuto contro la criminalità organizzata, pensando di farlo solo contro la mafia e forse per questo rimettendoci anche la vita. Con questo non voglio tuttavia generalizzare, altrimenti non ci sarebbero tutt’ora le indagini portate avanti da altri seri e incorrotti servitori dello Stato. Mi auguro solo che il neo Governo, se ci sarà, indichi nelle figure del Ministro degli Interni e soprattutto del Ministro della Giustizia, persone, certo preparate, ma anche intellettualmente oneste e indipendenti da apparati, logge, confraternite, associazioni e vari compromessi politici e istituzionali. L’Italia (e la Sicilia) infatti, non sono solo indebitati, sono soprattutto scivolate nella più diffusa corruzione etica. Si cominci pertanto a fare pulizia etica, dagli scranni più alti e poi a scendere fino a l’ultimo sgabello, ma si abroghino anche tutte quelle leggi che favoriscono la corruzione e la criminalità e si inizi subito con un programma nella scuola dell’obbligo sui “diritti e doveri” quale materia fondamentale e insegnata almeno da un laureato in legge, per finire ad una campagna martellante e continua quanto meno nelle televisioni pubbliche, su internet e sui social, per rieducare alla civiltà, etica e legalità, sia noi cittadini adulti che per formare in modo sano i nostri ragazzi. Il resto mi appare come inconcludente decennale retorica politica e dei rispettivi mantenuti codazzi.

Adduso Sebastiano

Napoli, il primo obiettivo per la porta è Rui Patricio

Scelta di mercato condivisa anche da Sarri

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello SportRui Patricio, portiere dello Sporting Lisbona sarebbe pronto a raccogliere l’eredità di Pepe Reina pronto a vestire la casacca rossonera del Milan. Il portoghese lo sa bene e ne è convinto, anche se gli è stato chiesto di aver pazienza. Però la scelta è stata fatta, e condivisa da Sarri, un mesetto fa: Cristiano Giuntoli ha preparato la lista.

De Laurentiis ha, così avanzato l’offerta giusto per l’estremo difensore dello Sporting che ha superato la concorrenza del tedesco Leno. Ora c’è da convincere la squadra portoghese, anche se l’obiettivo primario del Napoli resta la scelta dell’allenatore.
Ieri, intanto, Rui Patricio con alcuni compagni e il tecnico dello Sporting Lisbona, è stato aggredito da una cinquantina di tifosi incappucciati nel centro sportivo lusitano per la mancata qualificazione alla Champions dopo la sconfitta contro il Maritimo.