Home Blog Pagina 4807

Napoli, il premio Nobel per chimica: “Avremo una nuova generazione di antibiotici”

0
Ramakrishnan parla di nuove prospettive sanitarie

Venkatraman Ramakrishnan, premio Nobel per la chimica nel 2009, ha spiegato le prospettive che potrebbero aprirsi grazie all’identificazione della posizione esatta di ciascuno delle centinaia di migliaia di atomi che compongono un ribosoma.

Ecco le sue dichiarazioni: “Il lavoro della mia equipe, che ha fatto luce sulla struttura e funzione dei ribosomi, può essere molto importante per sviluppare dei nuovi antibiotici e andare verso una nuova generazione di medicinali”.
Una volta ottenuta la mappa, gli scienziati hanno simulato al computer l’interazione tra ribosomi e antibiotici, con l’obiettivo di ottenere nuovi farmaci con cui combattere le infezioni batteriche. Ramakrishnan ha affrontato il tema durante la ventesima edizione del “Premio Capo d’Orlando”.
Il premio Nobel continua: “Questa manifestazione mi ha consentito di scoprire i paesaggi della Campania caratterizzati da un meraviglioso degradare dalla montagna al mare”.
L’evento, che si terrà alle 18, presso il Castello Giusso, prevede la partecipazione di altri personaggi di spicco. Catia Bastioli, Cavaliere del Lavoro, “European inventor of the year 2007”, attualmente presidente di Terna e Ceo di “Novamont”, azienda attiva nel settore delle bioplastiche, sarà insignita per la sezione Scienza e industria. Per la sezione Divulgazione ritirerà il premio Valerio Rossi Albertini, scienziato del Cnr, docente all’Università ‘La Sapienza’, autore di numerose pubblicazioni anche internazionali e noto promotore televisivo di tematiche scientifiche, legate soprattutto ad energie rinnovabili e del risparmio energetico. Per la sezione Comunicazione Multimediale, il premio sarà consegnato a Telmo Pievani, docente dell’Università di Padova, storico ed esperto di divulgazione naturalistica. Autore di centinaia di pubblicazioni, è ideatore del magazine scientifico La Mela di Newton e direttore del portale Pikaia.eu, dedicato all’evoluzione. Massimo Osanna, direttore della Soprintendenza archeologica di Pompei, riceverà il riconoscimento per la sezione Management culturale per la gestione del Grande Progetto Pompei. A presiedere i lavori, Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II di Napoli e presidente della Crui, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Moderatore del dibattito, Francesco Pinto, direttore del Centro Produzioni della Rai di Napoli.

VIDEO e FOTO ViViCentro – Napoli, “A scuola di astroparticelle”: l’evento che avvicina i giovani al mondo della Fisica

0
Giovedì 23 maggio, presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, nella sua sede di Monte Sant’Angelo, si è tenuto l’evento “A scuola di astroparticelle”: ecco i dettagli

Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università Federico II e gli istituti CNR SPIN e ISASI, hanno organizzato la seconda edizione dell’evento “A scuola con le astroparticelle. I mille volti della Fisica”. Questa è un’iniziativa di divulgazione scientifica a cui hanno partecipato 20 scuole superiori con 600 studenti e 22 progetti su tematiche che riguardano argomenti di Fisica attuali quali l’origine dell’Universo e la sua composizione ed evoluzione, la radioattività dell’ambiente, ma anche tematiche che hanno riguardato le metodologie della fisica sanitaria. L’iniziativa fa parte di un progetto molto più ampio che è quello dell’alternanza scuola lavoro, dove gli enti di ricerca, l’università hanno potuto fornire, attraverso il bado, tutte le informazioni riguardati la figura professionale del fisico, agli istituti del territorio campano. L’idea del bando e del concorso nasce dalle potenzialità aperte dall’installazione nel settembre 2016, nella stazione Toledo della metro di Napoli, di un totem multimediale, interfacciato al telescopio per raggi cosmici, installato da gruppi INFN nel maggio 2014, che rende possibile accedere ai dati da remoto.

I responsabili del progetto sono la Dr.ssa Carla Aramo (INFN), il Dr. Michelangelo Ambrosio (INFN), il Dr. Italo Testa (Dipartimento di Fisica “E. Pancini”) e il Prof. Giampiero Pepe (CNR SPIN). Per quanto riguarda invece, le scuole partecipanti, sono state: Liceo Scientifico Statale “L.B. Alberti”di Napoli con un progetto sulla Fisica medica; Liceo Scientifico “G. Bruno” di Arzano con l’ Analisi dei dati del Totem;  Liceo Statale “R. Caccioppoli” di Scafati con un lavoro sul neutrino e l’esperimento opera; I.I.S “Caravaggio” di San Gennaro Vesuviano con uno studio sul  Radon sul territorio; Liceo Scientifico Statale “N. Cortese di Maddaloni con un lavoro sui Fotorivelatori a nanotubi; Liceo Scientifico Linguistico “Cuoco-Campanella” con un lavoro sulla Diffrazione e ologrammi; Liceo Scientifico “E. Fermi” di Aversa con un lavoro sulle Nanotecnologie; Liceo Classico Scientifico “V. Imbriani” di Pomigliano con un lavoro sugli ammassi globulari; Istituto Superiore di II grado “R. Levi Montalcini” di Quarto con Life circle or our sun; Liceo Statale “N. Jomelli”; I.S.I.S. “R. Livatino” di Napoli con il progetto “Senza paura.. contro il tumore al seno”; Liceo Scientifico “P.S. Mancini di Avellino con i progetti Nanotecnologie/Esperimento Auger; Liceo Scientifico “A. Nobel” di Torre del Greco con un progetto sulla Radiografia muonica/Optometria; I.T.I “A. Pacinotti” di Scafati con un lavoro sulle Misure radon su territorio; Liceo Scientifico “E. Pascal” di Pompei con un lavoro sulle Particelle elementari; Liceo “L. A. Seneca” di Bacoli con un lavoro sugli sciami di raggi cosmici; Liceo Scientifico “E. Vittorini” di Napoli con Lonizing radiation: do we really know everithing about it; Liceo Statale “Carlo Urbani” di San Giorgio a Cremano con un percorso editoriale di divulgazione scientifica; Liceo Scientifico “E. Mercalli” di Napoli con un progetto sulla comunicazione scientifica.

La Redazione di Vivicentro.it è stata presente alla mostra e alla premiazione. Di fatto l’evento si è articolato in due momenti: nel primo vi è stata la presentazione dei progetti da parte degli alunni; in un secondo momento la premiazione. Michelangelo Ambrosio dell’INFN ha introdotto la prima parte dell’evento, prima delle presentazioni: “Oggi, con questo progetto, abbiamo lanciato un seme, quello della curiosità, affinchè questo seme possa sempre crescere in voi ragazzi, perchè voi siete il futuro. Oggi per voi, abbiamo chiamato a partecipare i rappresentanti dei più grandi Enti dell?italia, per farvi capire quanto è importante per noi il vostro lavoro, con la speranza che queste personalità siano di esempio per tutti voi. Noi purtroppo vi consegniamo un mondo pieno di difficoltà, ma ricordate che il futuro siete voi, di conseguenza traete da queste iniziative i giusti insegnamenti, e se avete dei sogni o degli obiettivi, inseguiteli e perseguiteli, e soprattutto condivideteli con la comunità”, queste le parole di Ambrosio, un grande augurio per tutti giovani. La seconda parte, quella della premiazione, è stata introdotta da Carla Aramo dell’INFN e moderatrice dell’evento, la quale si è concentrata sul significato di alternanza scuola lavoro, affermando: “Alternanza scuola lavoro non significa lavoro a gratis, è uno strumento neutro e come tale va utilizzato, ovvero serve ad introdurre le nuove generazioni, realmente, nel mondo del lavoro, attraverso l’informazione e la formazione. Attraverso “A scuola di astroparticelle” abbiamo voluto informare i ragazzi sul lavoro del fisico e formarli alla materia. Questo dovrebbe fare l’alternanza scuola lavoro”.

All’evento hanno presenziato anche il Prof. Fernando Ferroni (Pres. Nazionale INFN), Prof. F.S Cataliotti (Rappresentante Presidenza CNR), Prof. Giovanni La Rana ( Direttore Sezione INFN Napoli), il Prof. Pietro Ferraro (Direttore CNR ISASI) , Maria Rosaria Iesce (Vicepresidente della Scuola Politecnica e della Scienza di Base) e Prof. Giampiero Pepe (CNR SPIN sede di Napoli).. Non è mancata, ovviamente la giuria, composta dalla Dottoressa Donatella Campana (INFN), dal Prof. Lorenzo Manti (Dipartimento di Fisica “E.Pancini”) e dalla Dottoressa Annalisa Fierro (CNR-SPIN). Infine, vi è stata una guest star, padrino dell’evento: Eugenio Bennato in qualità di cantautore ma anche fisico italiano.

Quest’anno sono stati assegnati tre premi: il primo premio, il premio speciale ed infine una sorta di terzo premio “di consolazione” che i giudici hanno voluto dare al terzo istituto meritevole per il lavoro svolto: il Liceo Scientifico Linguistico “Cuoco Campanella” di Napoli si è aggiudicato il terzo posto; il Liceo Scientifico Statale “P. Stanislao Mancini” di Avellino si è aggiudicato il premio speciale; il Liceo Scientifico “E. Fermi” si è aggiudicato il primo premio.

Nel lavoro di tutti i partecipanti e nel loro modo di esporli, si è potuto notare l’entusiasmo, la creatività e la volontà di scoprire sempre di più cose nuove, perchè è proprio di questo che si parla nella fisica e in ogni altra scienza, del mistero e della scoperta. D’altronde come diceva Albert Einstein ” La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero; sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza”.

Foto a cura di Vincenza Lourdes Varone

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

ESCLUSIVA – Napoli, evento “A scuola di astroparticelle”: ecco i vincitori del concorso

0
Giovedì 23 maggio, presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, nella sua sede di Monte Sant’Angelo, si è tenuto l’evento “A scuola di astroparticelle”: ecco i dettagli

Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università Federico II e gli istituti CNR SPIN e ISASI, hanno organizzato la seconda edizione dell’evento “A scuola con le astroparticelle. I mille volti della Fisica”. Questa è un’iniziativa di divulgazione scientifica a cui hanno partecipato 20 scuole superiori con 600 studenti e 22 progetti su tematiche che riguardano argomenti di Fisica attuali quali l’origine dell’Universo e la sua composizione ed evoluzione, la radioattività dell’ambiente, ma anche tematiche che hanno riguardato le metodologie della fisica sanitaria. L’iniziativa fa parte di un progetto molto più ampio che è quello dell’alternanza scuola lavoro, dove gli enti di ricerca, l’università hanno potuto fornire, attraverso il bado, tutte le informazioni riguardati la figura professionale del fisico, agli istituti del territorio campano. L’idea del bando e del concorso nasce dalle potenzialità aperte dall’installazione nel settembre 2016, nella stazione Toledo della metro di Napoli, di un totem multimediale, interfacciato al telescopio per raggi cosmici, installato da gruppi INFN nel maggio 2014, che rende possibile accedere ai dati da remoto.

Quest’anno sono stati assegnati tre premi: il primo premio, il premio speciale ed infine una sorta di terzo premio “di consolazione” che i giudici hanno voluto dare al terzo istituto meritevole per il lavoro svolto: il Liceo Scientifico Linguistico “Cuoco Campanella” di Napoli si è aggiudicato il terzo posto; il Liceo Scientifico Statale “P. Stanislao Mancini” di Avellino si è aggiudicato il premio speciale; il Liceo Scientifico “E. Fermi” si è aggiudicato il primo premio.

La Redazione di Vivicentro.it è stata presente all’evento  e ha potuto parlare con i premiati del concorso: ecco le loro parole.

Cominciamo con il primo premio: il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Aversa. A parlare è la prof Di Nocera: “Siamo ancora emozionati e sorpresi di aver raggiunto questo risultato. I ragazzi hanno lavorato, mi hanno fatto penare, però alla fine hanno tirato fuori tutto il loro entusiasmo, la loro grinta e la voglia di partecipare e vincere, naturalmente.”

Cosa vi ha lasciato questo progetto, questa ricerca?

Parla un portavoce della classe: “Diciamo che ci ha esposto il mondo scientifico in maniera diversa rispetto a come siamo abituati a vederlo normalmente, perchè ad essere onesto prima di venire qui non avevo considerato un’esperienza così particolare come è stata. Vorrei fare un ringraziamento speciale alle mie compagne, Giovanna ed Angelica che hanno dato anima e cuore a questo progetto, hanno perso tante ore rispetto ad altri, impegnandosi a fondo, e mettendoci davvero tutte loro stesse.”

Proseguiamo con i vincitori del premio speciale: Liceo Scientifico Statale “P. Stanislao Mancini” di Avellino.

E’ stato un grande evento e una grandissima vitoria per voi, ricevere questo premio speciale

Risponde la Prof. Veronesi: Sicuramente è stata una bellissima emozione che è durata 5 mesi, che ci ha visto mettere fatica in questo progetto con la costruzione di softwer, seguire corsi, costruire artefatti ed immaginare come comunicare informazioni scientifiche specifiche della fisica moderna, anche ai non addetti ai lavori. I nostri ragazzi hanno lavorato tutti, seguendo le loro inclinazioni, facendo in modo che ognuno di loro facesse la cosa che fosse più idonea per se stesso. E’ bello perchè è stato un gioco di  squadra che ci ha portato a visitare i laboratori del Grans Sasso, e questo è la ciliegina sulla torta, un premio che non ha prezzo.

E’ stata una grande soddisfazione per voi, avete lavorato sodo, grazie anche ad una grande sinergia in classe

Risponde uno degli alunni della Mancini, portavoce della classe: Devo dire che questi due giorni sono stati molto intensi, e la premiazione è stata una grande soddisfazione perchè in questo progetto ognuno si è sforzato, ha dato grande impronta al lavoro, e ricevere questo premio ci ha davvero appagato.

E’ stata una grande emozione parlare al microfono e spiegare il progetto

Risponde un’alunna che si è occupata della divulgazione scientifica del progetto: ho parlato di quanto sia stato importante per noi questa fase del progetto proprio perchè la nostra scuola si è sempre occupata di divulgazione scientifica. ma quello che ci ha fatto più piacere è condividere l’entusiasmo e la passione con cui abbiamo lavorato.

Concludiamo con i vincitori de terzo premio: il Liceo Scientifico Linguistico “Cuoco Campanella” di Napoli

Che sensazione è stata per lei e i suoi alunni vincere questo premio dopo tanti sacrifici?

E’ stata una grande emozione e ciò che mi ha rallegrato di più è la contentezza degli alunni che sono rimasti molto soddisfatti perchè effettivamente si sono molto impegnati nella realizzazione di questo progetto, e quinsi ricevere il premio li ha portati ad una grande ricompensa del lavoro fatto.

Ci sarà una terza edizione, parteciperete di nuovo, magari questa volta sperando per il primo posto?

Certamente, penso che se si ripetono le condizioni che ci sono state quest’anno da parte dell’Univeristà, del grupo di ricercatori e tutor, e della scuola, io sicuramente, essendomi trovata molto bene, punterò alla partecipazione anche l’anno prossimo. Colgo l’occasione per ringraziare i tutor esterni, che sono stati fondamentali per la realizzazione del nostro lavoro.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

ESCLUSIVA – Napoli, “A scuola di astroparticelle”: ecco le parole degli organizzatori dell’evento

0
Giovedì 23 maggio, presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, nella sua sede di Monte Sant’Angelo, si è tenuto l’evento “A scuola di astroparticelle”: ecco i dettagli

Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università Federico II e gli istituti CNR SPIN e ISASI, hanno organizzato la seconda edizione dell’evento “A scuola con le astroparticelle. I mille volti della Fisica”. Questa è un’iniziativa di divulgazione scientifica a cui hanno partecipato 20 scuole superiori con 600 studenti e 22 progetti su tematiche che riguardano argomenti di Fisica attuali quali l’origine dell’Universo e la sua composizione ed evoluzione, la radioattività dell’ambiente, ma anche tematiche che hanno riguardato le metodologie della fisica sanitaria. L’iniziativa fa parte di un progetto molto più ampio che è quello dell’alternanza scuola lavoro, dove gli enti di ricerca, l’università hanno potuto fornire, attraverso il bado, tutte le informazioni riguardati la figura professionale del fisico, agli istituti del territorio campano. L’idea del bando e del concorso nasce dalle potenzialità aperte dall’installazione nel settembre 2016, nella stazione Toledo della metro di Napoli, di un totem multimediale, interfacciato al telescopio per raggi cosmici, installato da gruppi INFN nel maggio 2014, che rende possibile accedere ai dati da remoto.

I responsabili del progetto sono la Dr.ssa Carla Aramo (INFN), il Dr. Michelangelo Ambrosio (INFN), il Dr. Italo Testa (Dipartimento di Fisica “E. Pancini”) e il Prof. Giampiero Pepe (CNR SPIN). La Redazione di Vivicentro.it è stata presente all’evento ed ha intervistato gli organizzatori.

Come nasce il progetto “A scuola di astroparticelle”?

A rispondere è la Dottoressa Carla Aramo: E’ nata dall’idea di utilizzare il telescopio a raggi cosmici che è in metro a Toledo, e che permette la rilevazione dei moni cosmici che attraversano i 40  metri di roccia della metro, arrivano al telescopio e sono rivelati attraverso la traccia luminosa che si crea nei piani interessati dal passaggio del mone e che è stato interfacciato l’anno scorso con un totem che permette l’immagazzinamento dei dati e la fruizione a livello remoto. I dati possono essere utilizzati dai ragazzi per fare le analisi dei dati di queste particelle. Molti dei lavori presentati, riguardavano proprio l’analisi dei dati del telescopio. Da qui nasce l’idea di inserire questa attività nell’alternanza scuola lavoro. Quest’anno c’è stata grande sinergia, non solo con l’INFN ma anche con l’Università Federico II di Napoli, il CNR ISASI.

Alcuni di voi sono stati anche i tutor dei ragazzi, lavorando con loro a stretto contatto. Come vi sono sembrati i loro progetti quest’anno?

A parlare è Italo Testa: Certamente abbiamo visto molto interesse. Essendo questo un progetto che si snoda in quello dell’alternanza scuola lavoro, abbiamo dato più enfasi all’orientamento in modo tale che tutti potessero essere informati anche per il futuro. In effetti i ragazzi volevano sapere un po di più, soprattutto su alcuni argomenti che non fanno a scuola o forse che non faranno mai.

Questo è un progetto che nasce in un ancora più grande che è quello dell’alternanza scuola lavoro. Se ne parla tanto di alternanza scuola lavoro ed anche in accezione negativa, cosa ne pensa?

Risponde Michelangelo Ambrosio: Con questa iniziativa abbiamo voluto mettere le cose sul binario giusto, ovvero che l’alternanza scuola lavoro non consiste in un lavoro a gratis, come ci piace dire alla napoletana, non uno sfruttamento, deve consistere in un periodo in cui i giovani escono fuori dalla scuola e conoscono altre realtà per formarsi e capire. Abbiamo voluto offrire un modello di alternanza di eccellenza in cui ai ragazzi viene offerta una problematica da studia re e approfondire, ma loro vengono affidati anche ad un tutor con cui esaminano il tutto. L’attività viene posta ai ragazzi in modo semplice e naturale, coinvolgendoli in attività reali, dando loro la possibilità di studiare e analizzare dati reali. Infatti il totem messo a Toledo è stato messo per rilevare i dati del telescopio e metterli poi su internet, dove le scuole possono accedere ai dati e lavorare su questi. Molto importante è stato il lavoro in gruppo dove si sviluppa lo spirito di collaborazione, ma anche il concorso, attraverso il quale abbiamo riacceso nei ragazzi la motivazione perchè si trovavano di fronte ad una sfida, grazie alla quale poi noi ci siamo resi conto se hanno lavorato davvero i ragazzi o i loro professori. Inoltre ogni ragazzo ha potuto mettere in campo una sua attitudine, non solo inerente alla fisica, ama al progetto: ogni ragazzo ha trovato il suo spazio nel progetto, tutti si sono sentiti coinvolti. Inoltre la sinergia che si è respirata nelle classi è la stessa che aleggia anche in noi organizzatori e non solo, tra tutte le persone che hanno partecipato al progetto, grazie alle quali il progetto è stato possibile, tra cui Paolo Massoserio, che è colui che cura il telescopio e che ha permesso la raccolta dati. Dietro questo progetto c’è un gruppo ampio che ci crede, ci ha creduto e ci lavora.

A parte le attitudini dei ragazzi, uno degli elementi fondamentali è quello della creatività per questi ragazzi

A parlare è Giampiero Pepe: Assolutamente. Certo è che bisogna scoprire sempre qualcosa di nuovo, questo richiede sforzo, passione ed esercizio. Per fare questo è necessario lavorare in gruppo, e questo lavoro ti permette di farlo. I ragazzi hanno recepito tutto questo, vederli lavorare in laboratorio li ha fatti sentire protagonisti di quello che stavano facendo. E’ stato un bellissimo atto di creatività e passione. C’è la ricerca dentro il mistero, c’è un mondo che non conosci, di cui forse conosciamo le leggi e ogni giorno cerchiamo di capirne un tassello. 

Che messaggio volete mandare ai giovani che si stanno approcciando al mondo della scienza?

Risponde sempre, G. Pepe: Sono strade difficili, ma è giusto che ognuno di noi segua il suo istinto. Questo è un mondo che da soddisfazioni, come anche non può darle, ma la soddisfazione che ti da è quella di essere protagonista di qualcosa di nuovo e questo è interessante. E’ chiaro che i percorsi sono ricchi di complessità, c’è una ricetta formale, ma dietro questo ci sono sforzi, sacrifici. Certo chi lavora nell’ambito delle scienze si  ha un’opportunità diversa, quella di poterti mettere sempre in discussione. Prendete il vostro limite ed imparate ad andare oltre.

Ci sarà una terza edizione l’anno prossimo?

Risponde e Conclude Carla Aramo: Assolutamente si, anche perchè penso che i ragazzi se lo aspettino, quindi non possiamo deluderli, infatti con Italo Testa stiamo già pensando a come strutturare il percorso per l’anno prossimo. Ci sarà sempre una grande sinergia e cercheremo di lavorare sempre più a stretto contatto di formazione con i ragazzi.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

ESCLUSIVA – Napoli, “A scuola di astroparticelle”: Eugenio Bennato testimonial dell’evento

0
Giovedì 23 maggio, presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, nella sua sede di Monte Sant’Angelo, si è tenuto l’evento “A scuola di astroparticelle”: ecco i dettagli

Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università Federico II e gli istituti CNR SPIN e ISASI, hanno organizzato la seconda edizione dell’evento “A scuola con le astroparticelle. I mille volti della Fisica”. Questa è un’iniziativa di divulgazione scientifica a cui hanno partecipato 20 scuole superiori con 600 studenti e 22 progetti su tematiche che riguardano argomenti di Fisica attuali quali l’origine dell’Universo e la sua composizione ed evoluzione, la radioattività dell’ambiente, ma anche tematiche che hanno riguardato le metodologie della fisica sanitaria. L’iniziativa fa parte di un progetto molto più ampio che è quello dell’alternanza scuola lavoro, dove gli enti di ricerca, l’università hanno potuto fornire, attraverso il bado, tutte le informazioni riguardati la figura professionale del fisico, agli istituti del territorio campano. L’idea del bando e del concorso nasce dalle potenzialità aperte dall’installazione nel settembre 2016, nella stazione Toledo della metro di Napoli, di un totem multimediale, interfacciato al telescopio per raggi cosmici, installato da gruppi INFN nel maggio 2014, che rende possibile accedere ai dati da remoto.

Il testimonial, nonchè guest star dell’evento, è stato Eugenio Bennato, cantautore e fisico napoletano. La Redazione di Vivicentro.it ha avuto la possibilità di porgli alcune domande

Il connubio tra musica e fisica, lei come lo spiega?

Lo spiego come qualcosa che ho scelto nella vita: dal liceo classico ho scelto di studiare fisica attratto dal senso poetico della fisica, perchè la fisica è un romanzo straordinario che porta a delle sintesi, delle formule, ad un cambiamento del modo di vedere la realtà in tutti i campi, e forse anche in musica. Quindi, forse, quando scrivo una musica a volte penso che l’acquisizione delle simmetrie che è tipica della fisica, mi accompagni anche nello scrivere musica. Sono comunque due mondi diversi, in cui mi muovo con un certo equilibrio; certamente la mia vita è soprattutto fatta di musica, dare dei messaggi musicali nuovi, cosa che ho fatto quando ho fondato La Nuova Compagnia di Canto Popolare e poi Taranta Power, è sotto gli occhio di tutti che l’Italia abbia riscoperto le proprie radici. Ogni tanto mi ricordo di essere fisico, leggo di fisica e lo studio della fisica mi ha cambiato la vita, sicuramente.

Vuole mandare un messaggio ai giovani che si approcciano al mondo delle scienze?

A tutti i giovani voglio dire che il mondo è una strana cosa che va avanti con il cambiamento:  per esempio scrivere una musica, e affinchè questa sia bella, deve essere nuova, deve rappresentare il presente, deve essere diversa da tutto quello che è stato scritto nel  passato e così nella fisica, che significa mettere in discussione tante equazioni e inventarne delle nuove.

Lei oggi è nelle vesti di Fisico, ma non dimentichiamo che lei è un cantautore ed ha dedicato la sua vita alla musica. Cosa bolle in pentola nella sua carriera? Ci sono progetti futuri?

Sono tornato da poco da una tournè in nord Africa, dal Marocco, dal Kairo, dalla Tunisia ed Algeria. Il mediterraneo è il luogo dove si decide la storia futura, nell’immediato, che è  fatta di immigrazioni, di tragedie ma anche di speranze. la mia musica rappresenta il mediterraneo inteso come un insieme  di voci dalle varie sponde del mediterraneo che si contrappongono alla globalizzazione, quel fenomeno per cui la musica ci viene imposta dalle multinazionali, allora io qui dico evviva la musica del villaggio, dei dialetti e del Sud Italia.

Lei ha toccato un tasto, forse un po’ dolente per l’Italia, quello dell’immigrazione: Cosa ne pensa?

Comprendo che l’immigrazione va affrontato come un problema da risolvere, però è la storia che ci porta a questo, e questa è una cosa che succede da sempre. Io dal punto  di vista del musicista prendo il meglio da questo movimento, e ne utilizzo le energie musicali che ci vengono dagli sud del mondo.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

ESCLUSIVA – Napoli, Ferroni Pres. Nazionale dell’INFN all’evento “A scuola di astroparticelle”: le sue parole

0
Giovedì 23 maggio, presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, nella sua sede di Monte Sant’Angelo, si è tenuto l’evento “A scuola di astroparticelle”: ecco i dettagli

Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università Federico II e gli istituti CNR SPIN e ISASI, hanno organizzato la seconda edizione dell’evento “A scuola con le astroparticelle. I mille volti della Fisica”. Questa è un’iniziativa di divulgazione scientifica a cui hanno partecipato 20 scuole superiori con 600 studenti e 22 progetti su tematiche che riguardano argomenti di Fisica attuali quali l’origine dell’Universo e la sua composizione ed evoluzione, la radioattività dell’ambiente, ma anche tematiche che hanno riguardato le metodologie della fisica sanitaria. L’iniziativa fa parte di un progetto molto più ampio che è quello dell’alternanza scuola lavoro, dove gli enti di ricerca, l’università hanno potuto fornire, attraverso il bado, tutte le informazioni riguardati la figura professionale del fisico, agli istituti del territorio campano. L’idea del bando e del concorso nasce dalle potenzialità aperte dall’installazione nel settembre 2016, nella stazione Toledo della metro di Napoli, di un totem multimediale, interfacciato al telescopio per raggi cosmici, installato da gruppi INFN nel maggio 2014, che rende possibile accedere ai dati da remoto.

Presente all’evento anche il Presidente Nazionale dell’INFN, il Prof. Fernando Ferroni. La Redazione di Vivicentro.it ha avuto modo di porgli alcune domande.

Oggi abbiamo assistito a qualcosa di spettacolare, l’avvicinamento dei ragazzi al mondo della fisica, cosa ne pensa?

Per dei ragazzi che si preparano ad affrontare il futuro, il modo migliore per fargli vedere il futuro migliore è quello di metterli a contatto con le esperienze piùà avanzate e i progetti più innovativi, con tutto quello che ti fa vedere come, almeno una parte della società, guarda lontano, guarda in grande, è paziente e cerca dei  risultati che da una parte siano utili al progresso della scienza, da un lato, e dall’altro, alle applicazioni sociali. Io penso che non ci sia un percorso migliore, e credo che questo sia un qualcosa da offrire a tutti i ragazzi, indipendentemente dalla fisica. Credo che questo sia il modo migliore di coniugare queste esperienze extra scolastiche con la visione con quello che può essere un futuro bello.

Questo è un progetto nato all’interno di uno più grande, quello dell’alternanza scuola lavoro, un tema molto discusso a scuola. In che modo dovrebbe essere vista e vissuta l’alternanza?

Io credo che l’alternanza dovrebbe essere in grado di offrire delle opportunità che ti permettano di vedere il possibile futuro migliore per la carriera di ogni ragazzo. I compromessi  c’è sempre tempo per farli dopo, ma se non hai visto  quello che è esaltante , ma anche tanto difficile, non avrai mai capito il livello a cui tutti voi vi potete situare. L’alternanza scuola lavoro è un contenitore, una scatola, all’interno della quale bisogna mettere tutti quei cassettini che sono i migliori possibili per far crescere i ragazzi e farli affrontare il futuro. Ripeto, a questo livello non bisognerebbe fare compromessi al ribasso.

Lei che messaggio vuole mandare, ai ragazzi di oggi, che si approcciano al mondo, non solo della scienza, ma della cultura?

I ragazzi di oggi saranno i protagonisti del mondo di domani, quindi devono avere un’idea, ed è per questo importantissimo che si guardino intorno, anche nei settori più complessi. Bisogna avere un’idea di come vogliono che sarà il loro mondo, perchè il mondo poi lo faranno loro. Quindi in qualche modo credo che qualunque esperienza che li avvicini alla realtà complessa del mondo, e quindi non alle semplificazioni che non portano certamente lontano, li faccia crescere e gli dia in qualche modo gli strumenti per porsi la domanda fondamentale: cosa farò io e in che mondo voglio vivere. Quindi le due cose si coniugano, cosa devo fare affinchè il mondo sia come io lo voglio.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

ESCLUSIVA – Napoli, evento “A scuola di astroparticelle”: ecco le parole del Prof. Cataliotti del CNR

0
Giovedì 23 maggio, presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, nella sua sede di Monte Sant’Angelo, si è tenuto l’evento “A scuola di astroparticelle”: ecco i dettagli

Napoli, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università Federico II e gli istituti CNR SPIN e ISASI, hanno organizzato la seconda edizione dell’evento “A scuola con le astroparticelle. I mille volti della Fisica”. Questa è un’iniziativa di divulgazione scientifica a cui hanno partecipato 20 scuole superiori con 600 studenti e 22 progetti su tematiche che riguardano argomenti di Fisica attuali quali l’origine dell’Universo e la sua composizione ed evoluzione, la radioattività dell’ambiente, ma anche tematiche che hanno riguardato le metodologie della fisica sanitaria. L’iniziativa fa parte di un progetto molto più ampio che è quello dell’alternanza scuola lavoro, dove gli enti di ricerca, l’università hanno potuto fornire, attraverso il bado, tutte le informazioni riguardati la figura professionale del fisico, agli istituti del territorio campano. L’idea del bando e del concorso nasce dalle potenzialità aperte dall’installazione nel settembre 2016, nella stazione Toledo della metro di Napoli, di un totem multimediale, interfacciato al telescopio per raggi cosmici, installato da gruppi INFN nel maggio 2014, che rende possibile accedere ai dati da remoto.

Presente all’evento anche il Prof. F.S. Cataliotti, rappresentante della Presidenza del CNR. La Redazione di Vivicentro.it gli ha potuto porre alcune domande inerenti ai progetti dei ragazzi.

Noi oggi abbiamo assistito abbiamo assistito ad un grande evento, cioè l’unione dei ragazzi al mondo della fisica, cosa ne pensa?

E’ un’iniziativa meravigliosa, è sempre bellissimo vedere come i ragazzi siano affascinati da problemi aperti che pone la scienza. Noi spesso proviamo a spiegare al pubblico perchè è importante parlare di fisica, e ci dimentichiamo che alla fine la fisica è semplicemente bella perchè il nostro sogno di capire l’universo e i ragazzi sono qui a  ricordarcelo. Lo stesso entusiasmo con cui hanno affrontato questo tipo di iniziativa è eccezionale e ci ha  riportato tutti a ricordarci perchè abbiamo intrapreso questa carriera.

Questo è un progetto che nasce all’interno di uno più grande, che è quello dell’alternanza scuola lavoro, una tematica molto dibattuta tra i banchi di scuola ma anche fuori. Cosa pensa dell’alternanza?

In questa forma secondo me l’alternanza è di estrema utilità, permette ai ragazzi di vedere cosa potranno fare d grandi, quali sono le professioni, i mondi del lavoro che li potranno affascinare e in questo senso è assolutamente positivo che ci sia la possibilità di uscire dalla scuola e immergersi per un piccolo momento, nel mondo del lavoro.

Vuole mandare un messaggio ai ragazzi che si stanno avvicinando al mondo delle scienze?

Se sono arrivati qui con il giusto spirito, che è quello di  buttarsi in un’avventura, possono solo continuare a sognare, secondo me.

Cosa dovrebbe avere secondo lei lo scienziato, o meglio quale caratteristica dovrebbe avere un ragazzo per diventare tale?

Deve essere molto curioso, deve avere la capacità di lavorare con gli altri, deve affrontare i problemi aperti con una mente aperta, senza affezionarsi  alle proprie idee e mantenersi pronto a metterle in gioco.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

Napoli, clochard colpito da un treno nella Stazione Centrale: il bollettino medico del Loreto Mare

0
Stava camminando sui binari nei pressi della stazione Centrale di Napoli quando un treno in arrivo lo ha colpito: clochard trasportato al Loreto Mare

Un uomo, probabilmente un senza fissa dimora, è stato colpito da un treno in corsa mentre camminava nei pressi dei binari nella stazione Centrale di Napoli. A raccontarlo è stato Vesuviolive.
L’ incidente sarebbe avvenuto mentre l’uomo percorreva il tunnel ferroviario della linea metropolitana, nel tratto che collega Salerno ai Campi Flegrei. Al momento non si conoscono ancora le sue generalità, ma stando a quanto è emerso si tratterebbe di un extracomunitario.

La zona, come è noto, è interdetta al pubblico ma non è nuova ad episodi del genere. Appena il macchinista ha compreso quello che stava accadendo, ha rallentato la corsa del treno ed ha recuperato il ferito. L’ uomo è stato poi trasportato presso la stazione Garibaldi, dove gli uomini del personale 118 hanno prestato i primi soccorsi.

Sul fatto indaga la Polizia Ferroviaria che avrebbe già identificato i “protagonisti” dell’ incidente, macchinista compreso.  L’uomo ferito, ammonito per non aver rispettato le norme di sicurezza, è stato trasportato all’ Ospedale Loreto Maredove è stato curato per un forte trauma cranico facciale e diverse contusioni.

Gragnano-S. Maria la Carità, partono i lavori all’incrocio degli incidenti

0
Pronta l’installazione di una rotonda

L’incrocio tra via Visitazione e via Madonna delle Grazie che divide GragnanoSanta Maria la Carità avrà presto la sua rotonda. Le strade così diverranno più sicure e non permetteranno più il transito ad alta velocità: la rotonda imporrà, a chi l’attraversa, il rallentamento.

Tutti i lavori costeranno 20 mila euro e ad anticiparli sarà il comune sammaritano essendo capofila del protocollo di intesa sottoscritto mesi fa. Il comune gragnanese restituirà metà della spesa a lavori completati. La ditta incaricata ha già iniziato a rimuovere il manto stradale e, una volta portati a termine, andranno ad incidere positivamente sulle condizioni di sicurezza di un incrocio a dir poco pericoloso, dove negli anni si sono registrati molti incidenti, anche gravi. Pochi metri più avanti se ne verificò uno addirittura mortale, che costò la vita nel 2014 a Tommasina Cirillo, investita mentre attraversava.
In sua memoria, il consigliere di minoranza del comune di Santa Maria la Carità ha proposto il posizionamento di una lapide proprio sulla rotatoria da realizzare.

Castellammare, violenza sessuale su 12enne, Di Martino:”Sicurezza e aiuto ai giovani che subiscono violenza”

0
Il candidato Andrea Di Martino commenta il brutto fatto di cronaca accaduto a Castellammare e promette:”Sicurezza e aiuto ai giovani che subiscono violenza”

“Sicurezza e aiuto ai giovani che subiscono violenza.” E’ questa la promessa di Andrea Di Martino, che concorrerà insieme agli altri candidati a Sindaco di Castellammare di Stabia alle elezioni amministrative di giugno.
La storia dell’orrore di una ragazzina interroga tutti noi e anche il comune per quanto è di sua competenza. Supporto alle scuole con un aiuto specifico per stringere un patto di collaborazione perché spesso sono insegnanti e genitori a cogliere i primi segni del disagio.”
“Le politiche sociali – incalza Di Martino – rappresentano un elemento essenziale di un governo democratico della città. La tutela delle famiglie a rischio, gli interventi sui minori in difficoltà e il sostegno per le fasce di reddito basse rappresentano la sostanza degli interventi che il mio governo della città intende porre alla base dell’attività amministrativa.
Le vicende di queste ore ci ricordano che il tema delle violenze sui minori e sulle donne in particolare continua ad essere di stretta e drammatica attualità. Le politiche sociali che immaginiamo sono quelle che da un lato devono prevenire i fenomeni di disagio sociale, ma dall’altro – conclude – devono intervenire con un sostegno adeguato e incisivo qualora si verifichino situazioni come quelle che oggi occupano le notizie di cronaca.”

Castellammare, extracomunitario aggredito in villa: indaga la Polizia

0
Denuncia arrivata tramite l’app “You-Pol”

E’stato rincorso e picchiato da una decina di ragazzini senza motivo. L’aggressione è avvenuta nella villa comunale di Castellammare di Stabia ed ha avuto come vittima un extracomunitario. La denuncia è arrivata in Questura grazie ad una segnalazione tramite l’app “You-Pol”.

All’arrivo delle forze dell’ordine, però, i protagonisti del raid si erano già dileguati, così come la vittima che non s’è recata nemmeno al pronto soccorso. Nessuna denuncia, dunque, ma la voce dell’aggressione shock avvenuta sul lungomare, ha fatto subito il giro della città. L’extracomunitario che gira spesso in villa comunale per vendere rose, sarebbe stato accerchiato da una decina di ragazzini, che prima l’hanno insultato e poi al suo tentativo di reazione hanno cominciato a picchiarlo. L’uomo ha tentato di scappare ma sarebbe stato rincorso e pestato, fino a quando non sono intervenute alcune persone di passaggio in villa comunale che hanno messo in fuga i violenti e soccorso l’ambulante. Ma la vittima, che ha anche rifiutato di essere accompagnato al pronto soccorso per farsi medicare, ha preferito andare subito via.

Napoli, ritrovamento shock in spiaggia: i bagnanti scoprono cadavere di donna con seno amputato

0
Ritrovamento shock su una spiaggia tra Varcaturo e Castelvolturno, Napoli: alcuni bagnanti avvistano un cadavere di donna in mare e lanciano l’allarme

Secondo quanto riportato da Internapoli, nella giornata di oggi, verso le 14, alcuni bagnanti hanno visto il corpo di una donna galleggiare nelle acque del mare ed immediatamente hanno avvertito il personale del lido. Il macabro ritrovamento è avvenuto nella spiaggia di Varca d’Oro, tra Varcaturo e Castelvolturno (Napoli). Nonostante la velocità dell’intervento del personale 118 ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Al momento non sono ancora note le generalità della donna nè le cause che hanno cagionato la tragedia. L’unico dettaglio emerso, anch’esso macabro, è stata la scoperta di mutilazioni sul corpo della donna. Da un primo esame, infatti, è risultato che alla donna mancava un seno. Si sta cercando di stabilire se questa mutilazione è dovuta ad una grave malattia o ad una violenza subita. Seguono aggiornamenti

Napoli, aggressioni a personale 118, il Questore:”Telecamere deterrenti sulle ambulanze”

0
Il questore di Napoli, Antonio De Iesu, in merito alle continue aggressioni subite da personale 118:”Non sempre queste situazioni si risolvono con la forza; telecamere deterrenti sulle ambulanze”

Noi sentiamo forte l’onere e la responsabilità della sicurezza, a Napoli ma non tutto può essere risolto con richiesta di maggiori forze, nel settore dei trasporti bisogna investire in tecnologie, lo abbiamo detto al presidente dell’Eav“. Queste le parole, riportate da Repubblica, del questore di Napoli Antonio De Iesu a margine degli stati generali dei trasporti in Campania in corso a Napoli.

De Iesu ha sottolineato che “le tecnologie – ha detto – rappresentano un deterrente, questo funziona se i treni sono videosorvegliati e anche le stazioni. Ma questo vale anche per le ambulanze: abbiamo detto al 118 che sosteniamo il loro progetto di mettere le telecamere all’esterno delle ambulanze come si fa per i furgoni portavalori. Questo non vuol dire smarcarsi dalle responsabilità ma alle forze di polizia spetta garantire un sostenibile livello di sicurezza sul territori“.
De Iesu ha dunque colto l’occasione per indicare risoluzioni per fermare sia le aggressioni al personale 118 sia l’ondata di violenza che ha messo in pericolo personale Eav e guardie giurate all’interno delle stazioni: “Bisogna cominciare a pensare al malessere nei quartieri, non è sufficiente solo dire in comitato sicurezza che ci vuole maggiore presenza della polizia, noi dobbiamo garantire una sicurezza complessiva sul territorio. All’Eav abbiamo dato un segnale chiaro con i militari all’ ingresso delle stazioni come Piscinola e stiamo cercando di ottimizzare l’impiego dei soldati, che rappresentano un utile supporto nei servizi di vigilanza fissa“.

Castellammare, Di Martino:”No alla Camorra, ho mandato le mie liste alle autorità affinchè siano esaminate”

0
Andrea di Martino, candidato a Sindaco di Castellammare, ha voluto ribadire il suo impegno in ambito Anti-Mafia:”No alla Camorra, le mie liste già nelle mani delle autorità affinchè siano esaminate”

“Io ho gia mandato le mie liste alle autorità competenti perché siano esaminate, non so se gli altri candidati a sindaco hanno fatto altrettanto.” Ha voluto ribadire così, sulla sua pagina social, il suo impegno in ambito Anti-Mafia, il candidato a Sindaco di Castellammare, Andrea Di Martino, che annuncia:”Durante la mia azione di governo invierò gli atti principali alla autorita’ anti corruzione di Cantone nell’interesse esclusivo della mia città che può avere sviluppo solo se liberata dai condizionamenti della criminalità organizzata. Il rischio che la camorra provi a piegare l’azione amministrativa ai suoi interessi c’è sempre. Chi mi vota sa che il mio coraggio di dire no è la garanzia che do’ agli stabiesi. E qualche no ho cominciato a dirlo quando mi è stato offerto il sostegno di liste non coerenti a questo impegno. Il coraggio di denunciare è quanto chiede la Chiesa nel suo documento, io questo coraggio ce l’ho e dico ad associazioni di categoria, imprenditori e cittadini che sarò sempre al fianco di chi denuncia. Dico ai camorristi di non votarli, io non sarò mai un alleato, ma un loro avversario. Intendo governare Castellammare con gli stabiesi, senza padroni e senza padrini.

Campania, meno tempi d’attesa per i pazienti affetti da tumore grazie ai “farmaci intelligenti”

0
La regione Campania ottiene grandi risultati grazie a un nuovo approccio per la terapia onco-ematologica grazie all’uso di farmaci “intelligenti” 

Eccezionali risultati ottenuti in Campania grazie a un nuovo approccio per la cura di pazienti affetti da tumore: meno tempo in Day hospital (da 4 ore a 2 ore e 30 minuti in media) per la terapia onco-ematologica grazie all’uso di farmaci ‘intelligenti’ di ultima generazione. Un aiuto per i pazienti e un grandissimo risparmio per la sanità pubblica. L’approccio, che va oltre il costo singolo del farmaco, considera anche altri fattori, come l’ottimizzazione dell’allestimento stesso del farmaco con conseguente riduzione dei tempi di attesa e dei rischi per pazienti e operatori.
I risultati vengono illustrati oggi all’Irccs G. Pascale di Napoli, durante il convegno ‘Reti cliniche e nuove tecnologie: Quale futuro per il paziente campano’. L’evento si inserisce nell’ambito del progetto ‘Effisciency Lab: nuovi approcci gestionali e organizzativi in onco-ematologia’, promosso da Roche.
Oggi le nuove formulazioni sottocute (Sc) ridefiniscono le terapie onco-ematologiche e favoriscono nuovi e più efficienti modelli organizzativi in Day hospital, con ben 7.500 accessi attuali. Questo nuovo approccio ha prodotto anche notevoli risparmi sui costi sanitari per il Servizio sanitario nazionale e il Servizio sanitario regionale rispetto alle corrispondenti formulazioni endovenose, con una potenzialità futura di risparmio fino al 20% rispetto ai costi attuali.
E’ quanto emerge da un’indagine condotta dal 2015 al 2017, in 3 anni di progetti sul campo, su un campione di 744 pazienti e che ha coinvolto, ciascuno per 2-3 mesi, 10 centri ospedalieri della Regione Campania – tra cui Irccs Pascale, Aorn A. Cardarelli e Aou Federico II di Napoli, ospedale di San Giuliano in Campania (Napoli) e Tortora di Pagani (Salerno). La ricerca mette in luce efficacia e benefici di un processo che ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei caregiver coinvolti, rendendo più agevole la gestione della malattia con una conseguente maggiore soddisfazione da parte dei singoli pazienti (89% i pazienti soddisfatti sul totale) e riduzione della mobilità sanitaria.
L’esperienza campana rielabora i risultati già raggiunti a livello nazionale nell’ambito dei progetti ‘Going Lean’ in onco-ematologia (ottimizzazione dei Day hospital) e Scuba (Subcutaneous Benefits Analysis), realizzati da Bip (Business Integration Partners) con il sostegno di Roche. I progetti prendono in considerazione i vantaggi che le formulazioni sottocutanee portano al personale medico e infermieristico, al farmacista ospedaliero e soprattutto al paziente. Secondo la prospettiva clinica e del personale infermieristico, l’uso delle nuove formulazioni migliora organizzazione e pianificazione delle attività, introducendo logiche di programmazione e ottimizzazione del workflow, grazie ad adeguati metodi e strumenti di valutazione.
“L’obiettivo è sensibilizzare il sistema a utilizzare al meglio le proprie potenzialità e a cogliere i benefici che le innovazioni farmaceutiche possono generare a livello organizzativo-gestionale – spiega Davide Alì, referente Bip progetti Going Lean e Scuba – In sanità il dibattito sull’innovazione spesso è concentrato sull’esigenza di implementare soluzioni strutturali e sistemiche che determinino forti discontinuità rispetto alla situazione attuale, ma che nella sostanza risultano ampiamente ridimensionate o non trovano applicazione a causa delle forti barriere al cambiamento”.
“L’oncologia rappresenta l’area terapeutica in cui si concentrano i principali sforzi della ricerca farmaceutica – specifica Ugo Trama, direzione generale per la Tutela della salute e Coordinamento del Sistema sanitario regionale dirigente Uod 06 politica del farmaco e dispositivi della Regione Campania – Tali innovazioni comportano, inevitabilmente, costi rilevanti e impongono con forza il tema della sostenibilità. La capacità di garantire un trade-off tra innovazione e sostenibilità economica – avverte – costituisce la sfida più importante per il Servizio sanitario regionale e ciò può essere ottenuto solo attraverso l’ottimizzazione dei percorsi assistenziali e l’adozione di strumenti per la valutazione dell’appropriatezza”.
“Il nostro obiettivo è favorire un impegno appropriato dei farmaci, coscienti che la sostenibilità del sistema sia anche una nostra responsabilità – conclude Maurizio De Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche Italia – Da 120 anni ci impegniamo con coraggio nel mettere a disposizione dei pazienti le migliori cure possibili, e nel diffondere conoscenze scientifiche e gestionali che possano ottimizzare i processi sanitari. In questo contesto siamo fieri di sostenere questa iniziativa che dimostra come la sinergia tra pubblico e privato possa portare benefici importanti all’intero sistema”

(Fonte AdnKronos Salute)

Terzigno – Sant’Antonio Abate, maxi-truffa da 2 milioni di euro: acquistavano maiali senza pagarli

0
Maxi-truffa ai danni di un imprenditore di Cuneo, titolare di un allevamento: compravano carichi di maiali pregiati con assegni scoperti, nei guai 9 imprenditori campani ed una azienda di Terzigno

Acquistavano carichi di maiali di razza da un allevamento della provincia di Cuneo. Ma in cambio dei suini da macellare avrebbero consegnato all’imprenditore- vittima assegni scoperti. E’ questa la maxi-truffa, raccontata da Metropolis, che secondo la Procura avrebbe causato un danno economico da oltre 2 milioni di euro allo sfortunato allevatore.
L’incredibile storia è stata resa nota durante il processo celebrato davanti al collegio presieduto dal giudice Fernanda Iannone del tribunale di Torre Annunziata.
Sul banco degli imputati sono finite 9 persone: si tratterebbe di 9 imprenditori residenti a Napoli, Pompei, Afragola, Nocera e Battipaglia. Gli accusati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di truffa ed evasione fiscale.
Due imputati devono addirittura rispondere di tentata estorsione.
Fatti risalirebbero al biennio 2009-2010. Nel mirino anche una ditta con base a Terzigno e alcuni episodi avvenuti nel Comune di Sant’Antonio Abate.
A ricostruire la vicenda, nel corso dell’ultima udienza, è stato proprio l’imprenditore della provincia di Cuneo titolare dell’allevamento truffato. L’uomo, visibilmente provato, ha tentanto di ricostruire i fili del dramma finanziario che ha travolto la sua azienda:«Sono rovinato, per pagare i debiti ho dovuto vendere alcuni terreni. All’inizio pagavano puntualmente, a 20 giorni. Compravano carichi da 30.000 euro di maiali. Era un buon affare».

Poi però comincia l’inferno. «Sono arrivati grandi ordini, ma poi nessuno ha più pagato – ha raccontato l’imprenditore – Sono anche sceso al Sud, ma ho ricevuto solo assegni scoperti».
Solo a quel punto l’uomo ha presentato la denuncia che ha fatto scattare l’inchiesta che ha coinvolto diversi uffici di Procura in giro per l’Italia. Nel corso dell’udienza ha testimoniato anche un parente dell’imprenditore piemontese che ha raccontato di un tentativo di recupero dei soldi e di un viaggio a Terzigno per provare a incassare parte del credito che l’azienda vantava da una ditta vesuviana. «Uno dei personaggi che si accompagnava al mio interlocutore mi ha mostrato una pistola», ha raccontato l’imprenditore. I due testimoni, però, hanno più volte risposto in maniera vaga alle domande del pm sul ruolo dei singoli imputati, rifugiandosi dietro una lunga serie di «non ricordo». Una testimonianza «boomerang», almeno secondo il collegio difensivo, rappresentato, tra gli altri, dagli avvocati Maurizio Toscano, Angelo Bianco e Giovanni Conte.

San Giorgio a Cremano, la statua del martire in processione: la tradizionale Festa della Lava

0
San Giorgio a Cremano, comune alle porte di Napoli, si prepara per la tradizionale Festa della Lava: le statue del Santo Martire e dell’Immacolata in processione

La città del Comune alle porte di Napoli prepara ad accogliere e portare in processione le statue di San Giorgio a Martire e dell’Immacolata Concezione. Ogni sangiorgese ha cerchiato la data del 27 maggio, considerata una delle più importanti dell’anno. Conosciuto come Festa della Lava, l’evento è la ricorrenza religiosa e tradizionale più sentita dalla cittadinanza.
Le celebrazioni in onore del Santo, riferisce ilMattino, inizieranno alle 16.30 con i vespri nella Chiesa di San Giorgio Martire. Alle 17 poi, prenderà il via il corteo con i “portancuolli”, da sempre difensori della tradizione, che a spalla porteranno le statue del Santo Martire e della Immacolata Concezione seguiti dalla cittadinanza preceduta dalle autorità.

“San Giorgio è il segno distintivo della nostra città – afferma il sindaco Giorgio Zinno – un simbolo imprescindibile ed identitario, un legame e allo stesso tempo un richiamo costante alla custodia della nostra storia. La Festa della Lava si identifica con la tradizione della nostra città. Capirne il valore, preservarla e rispettarla è un’occasione di testimonianza e di coinvolgimento per tutte le generazioni di sangiorgesi. Trasmettiamo a coloro che verranno dopo di noi, così come ai nostri bambini il senso di appartenenza alla città e la sua vocazione”.

Reggiana – Juve Stabia (1-1) | La fotogallery di ViViCentro

0

Reggiana – Juve Stabia le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Reggiana – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così il pareggio delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Eberini al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Reggio Emilia – Al Mapei Stadium si gioca Reggiana vs Juve Stabia gara valida per il secondo turno della fase nazionale dei play off del campionato di Serie C 2017-2018.

Reggiana (3-5-2): Facchin; Vignali (Cattaneo 29 s.t.), Bastrini, Rozzio (Bobb 16 s.t.), Manfrin (Napoli 29 s.t.), Genevier, Ghiringhelli, Bovo, Carlini, Altinier (Cianci 16 s.t.), Cesarini (44′ p.t. Rosso).
A disposizione: Viola, Zaccariello, Palmiero, Rocco, Lombardo, Riverola, Narduzzo.
Allenatore: Eberini

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava (Melara 17 s.t.), Allievi, Redolfi, Crialese, Matute (Viola 17 s.t.), Vicente, Mastalli, Berardi (34 s.t. Marzorati), Simeri, Strefezza (Paponi 32 s.t.).

A disposizione: Bacci, Dentice, Canotto, Bachini, Franchini, Calò, D’Auria, Sorrentino.
Allenatori: Ferrara e Caserta

Al 17′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Nava colpisce di testa ma la palla finisce alta sopra la traversa.

Al 30′ Reggiana vicinissima la vantaggio con Carlini che riprende una respinta della difesa della Juve Stabia e calcia a rete, ma il suo tiro leggermente deviato da Redolfi finisce in calcio d’angolo.

Al 34′ ancora Reggiana con Altinier che di testa indirizza verso la porta con Branduani che in due tempi riesce a bloccare la sfera.

Al 44′ Juve Stabia in contropiede con Berardi che entra in area e calcia a rete con Facchin che devia in angolo.

Al 45′ Tiro dalla distanza di Berardi che prova ad “uccellare” Facchin che è bravo ad indietreggiare e a mettere la palla sopra la traversa.

Al 57′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo in favore della Juve Stabia mischia in area, Nava crossa in mezzo ma Simeri arriva leggermente in ritardo.

Al 68′ GOOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Simeri trova l’incornata di testa che porta in vantaggio la Juve Stabia.

Al 77′ La Juve Stabia si rende pericolosa con Berardi che serve Paponi al centro ma l’attaccante delle Vespe non ci arriva per un soffio.

Al 80′ Pareggio della Reggiana con Bastrini che riesce di testa ad indirizzare alle spalle di Branduani.

 

copyright-vivicentro
TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Campania, arenili inondati da plastica: gli allarmanti dati di Legambiente

0
Dati allarmanti da Legambiente: in Campania arenili sommersi da rifiuti, 7 ogni metro di spiaggia. A Portici, Castellammare e Pozzuoli i dati peggiori

Lo stato di incuria e abbandono delle spiagge campane supera la media nazionale. Questo è quanto emerge dall’indagine Beach Litter 2018 effettuata da Legambiente.
Ad allarmare è soprattutto il dato relativo ai rifiuti abbandonati sui litorali: sette rifiuti ogni metro di spiaggia, quelli che incrociamo passeggiando sull’arenile delle coste della Campania. Ad essere presi in considerazione ai fini dello studio ci sono anche i rifiuti spiaggiati, o gettati consapevolmente, di ogni forma, genere, dimensione e colore come bottiglie, mozziconi di sigarette, cotton fioc, stoviglie usa e getta. Tutti rifiuti gettati consapevolmente o che provengono direttamente dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera e soprattutto dalla cattiva gestione dei rifiuti a terra.

Numeri da capogiro: sono 22 le spiagge sottoposte all’indagine, per un totale di 78mila metri quadrati, rilevando una media di 691 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale di 15.201 rifiuti.

Queste sono le spiagge sottoposte all’indagine: quella di Largo Patria a Castel Volturno (CE); quella alla foce del fiume Tusciano a Battipaglia (SA); quella della Monachella a Pozzuoli (NA); l’Arenile a Castellammare di Stabia (NA); quella di Mezzatorre a San Mauro Cilento (SA); quella di Magazzeno a Pontecagnano Faiano (SA); le spiagge di Baia Trentova; Vallone e Torre San Marco ad Agropoli (SA); quella di Grotta della Cala di Camerota (SA). La spiaggia delle saline di Centola (SA); quella di Pioppi di Pollica (SA); quella di Dominella a Casal Velino (SA); quella di Agnone C.to di Montecorice (SA); di piana di Veila di Ascea (SA); di Cava dell’Isola di Forio (NA); di Lido Mappatella al Lungomare Caracciolo di Napoli; la spiaggia del lungomare Tafuri di Salerno; di Mortella a Portici (NA); di Ponte della Gatta di Torre del Greco (NA) e alle Oasi Dunale di Capaccio Paestum (SA) e di Eboli (SA).

La situazione peggiore è stata rilevata sulla spiaggia di Mortelle di Portici (Na). Lì sono stati rinvenuti circa 2.220 rifiuti in 100 metri, di cui il 54% riguarda materiale in plastica.
Sale sul podio anche l’Arenile di Castellammare di Stabia con 1.872 rifiuti in 100 metri di spiaggia, di cui 64% dei rifiuti monitorati è plastica.
Terzo posto per la spiaggia Monachelle di Pozzuoli: in 100 metri di spiaggia sono stati rinvenuti 1.424 rifiuti, di cui il 87 % rappresentato da plastica. Le spiagge campane virtuose con meno rifiuti ritrovati si trovano nel Cilento: la spiaggia di Piano di Velia di Ascea con 39 rifiuti in 100 metri e Grotta della Cala di Camerota con 42 rifiuti in 100 metri di spiaggia.

Juve Stabia, Allievi: Il gruppo migliore in cui sia mai stato…grazie a tutti!

Arrivano i saluti ed i ringraziamenti di un’altra colonna del gruppo della Juve Stabia. Dopo Viola, anche Nicholas Allievi ha voluto dedicare un pensiero ai compagni, non dimenticando il Patron Manniello, i dirigenti e lo staff.

Queste le parole di Allievi sui suoi profili social:

Un’altra stagione è terminata..ricca di tante soddisfazioni,grandi gioie e un’unica amarezza finale di non esser riusciti ad arrivare in fondo a questi play off. Un grande GRAZIE al Presidente e la società per la dedizione e la passione dimostrata con tanti sacrifici,ai tifosi della Curva Sud e la piazza di Castellammare per averci incitato e sostenuto fino alla fine,allo staff della squadra che ci ha aiutato e supportato in ogni occasione nel nostro grandioso percorso e un infinito grazie ad ogni singolo compagno di squadra per aver reso questo gruppo il migliore in cui sia mai stato. Forza Vespe ???