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Chissà cosa è … e cosa guarda – Immagini

“Cose di questo mondo” è un programma televisivo che cerca di spiegare riprese effettuate dai satelliti quando a un primo sguardo appaiono incomprensibili e a volte lo rimangono.  

In modo analogo, nel 2010 mentre guardavo il mondo attraverso Google Earth, nel “sorvolare” l’Egitto notai a Sud-Est del Cairo un rilevo a forma canina e con un luccichio in quello che sembrava un occhio.

Zoomando mi apparve l’incredibile immagine quasi di un cane disteso su un fianco, del quale si distinguevano le zampe anteriori, un folto mantello come quello di un collie (il Lassie dei noti film), l’orecchio, il muso e, soprattutto, in maniera nitida, la testa rivolta verso dietro con l’occhio in rilievo a osservare qualcosa che ne aveva richiamato l’attenzione.

Il suo sguardo infatti pareva come scrutare la città o forse la limitrofa necropoli di Giza, ove ci sono le tre piramidi tra cui la Grande Piramide di Cheope.

Zoomando ulteriormente si notavano i rilievi collinari che a distanza assumevano la forma di un cane.

La sorpresa e l’emozione tuttavia furono grandi, poiché mi trovavo a guardare la terra degli antichi egizi, tanto più che il loro dio della mummificazione e dei cimiteri, Anubi, era stato da essi rappresentato come un uomo dalla testa di canide.

Mi venne da pensare, guardando quella singolare conformazione del terreno, che se già vista su ‘’Google Earth’’ creava quell’effetto affascinante, quasi si trattasse realmente di un grande pacifico cane sdraiato, cosa avrebbe potuto ingenerare in degli ‘’alieni’’ che ci ossevano dall’Universo poggiando casualmente il loro sguardo su quel punto della crosta terrestre ?

Potrebbero anche immaginare che quella figura fosse una rappresentazione placida e calma degli abitanti della Terra, i quali pertanto vivrebbero in concordia e serenità tra di loro, godendosi tutti la luce e il calore del proprio Sole.

Ma se gli ‘’alieni’’ ci venissero a trovare … dovrebbero ricredersi.

Adduso Sebastiano.

Napoli, prova a rubare uno smartphone ma viene bloccato da un turista: arrestato

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Tempestivo l’intervento dell’uomo nella cattura del ladro

In via Poerio a Napoli, un uomo algerino già noto alle forze dell’ordine, ha provato a rubare lo smartphone (un I-Phone X) ad un turista svedese quarantunenne mentre passeggiava con la compagna.

Il turista ha reagito velocemente e lo ha bloccato, tenendolo per un braccio fino all’arrivo dei carabinieri del nucleo radiomobile che hanno tratto in arresto il 35enne algerino. Dopo le formalità è stato giudicato con rito direttissimo e condannato ad 8 mesi.

Juve Stabia, è Caserta mania: anche un’altra big di Serie C sul tecnico

Il Pisa mette gli occhi su Fabio Caserta

L’ottimo primo campionato da allenatore di Fabio Caserta alla Juve Stabia non è passato inosservato. Tante compagini ambiziose hanno messo nel mirino il tecnico delle Vespe, sondando il terreno per portarlo lontano da Castellammare.

Vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi dell’interesse concreto dell’Alessandria, che metterebbe sul piatto un progetto triennale da affidare a Caserta. Ai grigi si affiancano anche Novara e, sembra, persino il Crotone in Serie B, ma la pista calabrese sembra essersi raffreddata.

Ultimo in ordine di tempo ad aver posto la lente di ingrandimento su Caserta è il Pisa, società importante del girone A eliminata ad sorpresa dalla Viterbese nei playoff. Da valutare sono però le intenzioni della società toscana, con una situazione di stallo sotto la Torre circa il futuro, simile a quella che si vive in queste settimane a Castellammare. Con Caserta andrebbe a crescere la colonia di ex gialloblù a Pisa, formata ad oggi da Izzillo, Carillo e Lisi.

La certezza è che Caserta resta tra gli allenatori più ambiti in Lega Pro. Il suo legame con la Juve Stabia scade il 30 giugno; ai nostri microfoni il tecnico si è detto pronto a proseguire la sua avventura alle Vespe: tutto dipenderà dalla volontà e dalle ambizioni del Presidente Manniello.

Incredibile proposta del Cto: “Di notte il Pronto Soccorso va chiuso”

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“Per tenere aperto il Pronto Soccorso c’è bisogno di un’organizzazione precisa”

Il Cto di Napoli come l’ospedale Rizzoli di Bologna: chiudere il pronto soccorso durante le ore notturne. a proposta choc che giunge a un mese e mezzo di distanza dalla riapertura dell’emergency del presidio dei Colli ed è stata idea di quattro primari (Stelio Baccari della prima Ortopedia, Luigi Cioffi della seconda divisione di Traumatologia, Feliciano Crovella a capo della Chirurgia, Michele Rotondo al timone della Neurochirurgia), da altrettanti responsabili di unità dipartimentali (Vincenzo di Martino della Gatroenterologia, Andrea Lombardi della Chirurgia della mano, Fortuna Marcucci della Riabilitazione e Massimo Natale della Chirurgia Vertebrale) e da tre dirigenti di unità semplici del Cto (Guido Cesarasuolo per l’Artroscopia, Mario Coviello per l’Ortopedia post trauma e Salvatore D’Alterio anestesista).

Gli uomini del personale medico scrivono agli organi regionali e aziendali: “L’Emilia dal 2009 ha deliberato la chiusura notturna del pronto soccorso dell’istituto ortopedico Rizzoli con funzionamento dalle 7,30 alle 19,30. Una riorganizzazione operativa da 9 anni. Proponiamo di applicare quel modello al Cto di Napoli con la massima urgenza. Tenere aperto il pronto soccorso spiega Michele Rotondo, uno dei firmatari – non è sbagliato ma serve un’organizzazione precisa, tutto deve funzionare come un orologio. Attualmente sono ferme le attività programmate, mancano medici, infermieri e personale sociosanitario. Le tecnologie limitate a una Tac e alcuni ecografi. Sono stati acquistati e dovranno arrivare un secondo tomografo, una Risonanza, e un agiografo digitale. Ma attualmente ci sono limiti oggettivi nei tempi di utilizzo della sala operatoria. In pronto soccorso si crea un collo di bottiglia. Intendiamoci conclude Rotondo l’idea che noi non vogliamo fare il pronto soccorso è del tutto infondata. Dovremmo lavorare in condizioni ottimali però, a garanzia dei pazienti in urgenza e anche di quelli che a casa aspettano per un intervento che, allo stato, bisogna rimandare per mesi”.

Napoli, il comune rifiuta l’apertura di una nuova gara per i lavori a via Marina

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L’amministrazione: “Stiamo ragionando sulle strategie migliori”

In seguito alla rescissione del contratto alla ditta Asse Costiero ufficializzata giovedì scorso per non aver rispettato i tempi previsti per la fine dei lavori in via MarinaNapoli, il comune ha deciso di andare verso lo scorrimento della graduatoria del 2015.

Niente nuova gara, insomma, che rischierebbe di allungare i tempi. Nel caso dello scorrimento, tecnicamente si potrebbe ricorrere al secondo classificato, la Romeo Gestioni, anche se, stando a fonti comunali e sindacali, l’azienda potrebbe non essere interessato a subentrare in cantiere. La Romeo non commenta. In questo caso, in pole position ci sarebbe il Consorzio Stabile Infratech, terzo arrivato. Ma al momento, è bene precisare, nessuno si è ancora pronunciato ufficialmente. La strada dello scorrimento della graduatoria sembra più probabile rispetto all’indizione della gara, che richiederebbe almeno 2-3 mesi. Tempo prezioso, visto che i lavori di restyling vanno completati e rendicontati entro marzo 2019, altrimenti si rischia di perdere i fondi europei. È molto probabile, quindi, che a breve possano partire le lettere di invito ufficiali alle concorrenti del 2015 per sondarne la disponibilità.
Questo il pensiero dell’amministrazione comunale:
“Lo scorrimento della graduatoria conferma l’assessore alle Opere Pubbliche, Mario Calabrese è la prospettiva più probabile, rispetto ad una nuova gara o ad altre ipotesi. Non abbiamo ancora preso una decisione, ma credo che arriverà la prossima settimana. L’obiettivo imprescindibile, adesso, è accelerare la ripresa del cantiere, perché abbiamo una scadenza impellente per marzo 2019. Stiamo ragionando sulle strategie migliori per restituire al più presto questa importante strada ai cittadini”.

Napoli, ancora disagi per l’Anm: dismesse 75 corse provinciali

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Continuano i disagi per l’azienda napoletana

Dopo gli scioperi annunciati a partire dal prossimo 22 giugno, continuano i disagi per l’Anm di Napoli che annuncia la cancellazione di ben 75 corse nella provincia napoletana.

A parlare della situazione in cui versa l’azienda dei trasporti di Napoli è Nicola Pascale, amministratore unico dell’Anm dal 19 marzo scorso: “Gli scioperi dei trasporti mettono in difficoltà la città. In questo momento difficile per Anm, non si possono anteporre le aspettative personali alla salvezza dell’azienda. Invitiamo i lavoratori al senso di responsabilità. Ora prevale l’esigenza di risanare. Le indennità arretrate? Non possiamo pagarle adesso, sono congelate con gli altri debiti. Ma stiamo lavorando per tagliare subito i superminimi dei funzionari”.

Tra le prime azioni, una sterzata soprattutto sulla lotta all’evasione, partecipando personalmente anche ai blitz dei controllori ai tornelli. La deadline del concordato fallimentare è fissata al 3 luglio. Intanto, il 22 giugno ci sarà lo sciopero Anm: le funicolari (Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina) si fermeranno per 24 ore, per iniziativa di Ugl e Cisal. Bus, metrò e parcheggi per sole 4 ore, per la protesta di Usb, Orsa e Confail. Mentre l’Anm ieri ha annunciato che non parteciperà alla gara regionale per il Lotto 4, corrispondente all’area metropolitana di Napoli, da 33 milioni di km e oltre 100 milioni di euro per gestire i trasporti su gomma. L’azienda dismetterà 75 bus e 253 dipendenti (180 autisti e 73 indiretti, tra operai, manutentori e amministrativi) delle linee suburbane. Mezzi e uomini saranno trasferiti a chi si aggiudicherà il bando. Attualmente si è già candidata l’Eav che corre in partnership con Bus Italia. Rebus sulla Ctp. Nelle prossime ore, Anm lancerà la manifestazione d’interesse per trovare i volontari. Se non saranno sufficienti, si sceglierà per anzianità lavorativa.

Castellammare, il Comune aderisce allo SPRAR: i dettagli

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Il Comune di Castellammare di Stabia aderisce allo SPRAR, “Sistema di Protezione per richiedenti e titolari di protezione internazionale ed umanitaria

Il Comune di Castellammare di Stabia aderisce allo SPRAR, “Sistema di Protezione per richiedenti e titolari di protezione internazionale ed umanitaria”. Da come si legge nella delibera commissariale in città è previsto l’arrivo di 30 immigrati. La firma per l’adesione al progetto di integrazione sociale è arrivata da parte del commissario Gaetano Cupello nella giornata di mercoledì 6 giugno 2018.

Il progetto di accoglienza dovrà essere completato entro il prossimo 30 settembre, per accogliere come contenuto nella delibera “titolari di protezione internazionale ed altresì richiedenti protezione internazionale, nonché titolari di permesso umanitario, singoli o con il rispettivo nucleo familiare

Per quanto concerne invece le spese, il Ministero si farà carico del 95% del costo del progetto mentre il restante 5% sarà a carico dell’Amministrazione comunale e sarà costituito dalla valorizzazione del personale impegnato e dei locali comunali messi a disposizione per le attività formative previste nel progetto, senza ulteriori spese a carico del Comune di Castellammare.

Inoltre nella delibera si legge l’incarico affidato al Dirigente Servizi Socio – Educativi, in qualità di RUP, della predisposizione degli atti e delle attività necessarie per la presentazione della domanda di ammissione alla ripartizione del fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, nonché della predisposizione degli atti necessari per la partecipazione al bando di evidenza pubblica per la selezione dell’Ente gestore e delle attività necessarie, autorizzandolo, se del caso, alle eventuali correzioni formali della proposta progettuale allegata ai fini dell’inserimento sul portale SPRAR

Inoltre si precisa che l’Ente comunale darà esecuzione al bando di evidenza pubblica per la selezione dell’Ente gestore solo ad avvenuta comunicazione di concessione del finanziamento da parte del Ministero

Pepe Reina e Rafael lasciano Napoli: tre i nomi nella lista dei sostituti

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Lo spagnolo Pepe Reina ha lasciato il Napoli, e per sostituirlo sono in corso diverse trattative

Lo spagnolo Pepe Reina ha lasciato il Napoli, e per sostituirlo sono in corso le trattative per Alphonse Areola del Paris Saint-Germain, per il giovane ucraino dello Zorya Luhansk Andriy Lunin e l’italianissimo Salvatore Sirigu del Torino. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport fa il punto della situazione, ecco quanto scrive:

“Si fa largo l’ipotesi Andrij Lunin, giovanottone ucraino dello Zorya su cui hanno messo gli occhi un bel po’ di club. Eventualmente da trattare ed assicurarsi come vice. Standosene ancora alla finestra per cogliere gli sviluppi fra Areola ed il Psg, non perdendo di vista un certo Salvatore Sirigu. Tornato a giocare in Nazionale, il sardo tornerebbe anche volentieri a lavorare con Ancelotti, così come avvenne a Parigi nel 2012-13”

Conte al G7 in Canada: l’arte di un colpo al cerchio ed uno alla botte (VIDEO)

In Canada il premier dice sì al rientro di Putin nel gruppo dei Grandi, non esclude il no alle sanzioni alla Russia e cerca di mediare sui dazi. Il tutto mentre Donald Trump litiga con il Canada e discute con la Francia per cui è un esordio che lo etichetta come unico filotrumpiano tra i capi di governo europei presenti a Charlevoix.

Muovendosi poi nell’ambito delle disposizioni leghiste imposte al governo, fa la voce grossa con l’Unione Europea sugli immigrati incassando così gli apprezzamenti del caro amico di Salvini, l’ungherese Viktor Orban che, da Budapest, afferma:

“Le cose procedono secondo i miei gusti, nella politica europea sono apparsi protagonisti duri …… Gli italiani hanno detto che vogliono fermare l’immigrazione”.

Poi però ribadisce che l’Ungheria non accetterà rifugiati di altri Paesi comunitari. “Qui non invieranno nessuno”, ha assicurato riferendosi alla proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, secondo la quale i rifugiati che restano in Italia devono essere ripartiti tra i Paesi comunitari.

Ma che importa, six dixit Salvini e quindi non si discute: credere, obbedire, combattere, anche sul nodo delle sanzioni alla Russia per il quale, quando si tratterà di confermarle, non esclude di porre il veto:

“L’Italia valuterà le posizioni che emergeranno. Nel confronto con altri partner valuteremo ma c’è apertura al dialogo che non significa stravolgere un percorso iniziato con i trattati di Minsk”.

E sui dazi? NI! La posizione del governo, dice, sarà “di moderazione”:

Sui dazi commerciali – afferma Conte – c’è molta conflittualità e noi siamo qui per valutare le varie posizioni: sicuramente come è nelle nostre corde saremo portatori di una posizione moderata cercando di aprire le motivazioni e ci comporteremo di conseguenza”.

Ecco: Lui da un colpo al cerchio e uno alla botte; appunto! Ma a noi italioti va bene così visto che abbiamo votato uno dei suoi due gostwriter dandoci così, da soli, un bel colpo di tipo tafazziano del quale, oòtretutto, sembra che in tanti ne abbiano goduto e ne godano ancora (per ora) per cui …. ben ci stà e che dire se non: Io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

Campionati Italiani Sorgenia Milano 2018 assegnati i Tricolore di Serie A1 per fiorettisti, spadiste e sciabolatrici

Assegnati i Tricolore di Serie A1 per fiorettisti, spadiste e sciabolatrici entusiasmo per il settimo titolo italiano di Beatrice “Bebe” Vio

MILANO – Le pedane del Mi.Co. Fieramilanocity hanno accolto la seconda giornata di gara dei Campionati Italiani Sorgenia Milano2018. Dopo i primi tre titoli tricolore assegnati ieri a Francesco Ingargiola nel fioretto maschile, Rossella Fiamingo nella spada femminile ed a Sofia Ciaraglia nella sciabola femminile, l’attenzione è stata riversata sulle gare di serie A1.

Nella sciabola femminile a festeggiare dall’alto del primo gradino del podio è stata la squadra del Centro Sportivo dell’Esercito. Il quartetto composto da Chiara Mormile, Caterina Navarria, Martina Criscio e Benedetta Baldini, dopo aver fermato in semifinale il Club Scherma Roma per 45-34, ha avuto ragione in finale delle Fiamme Oro col punteggio di 45-35. Terzo posto poi per la squadra del sodalizio romano che si è aggiudicato il match valido per il podio contro il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare grazie alla stoccata finale del 45-44.

Nella serie A1 di spada femminile, vince invece la squadra delle Fiamme Oro. Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Alice Clerici ed Eleonora De Marchi superano in finale per 44-36 le portacolori del Centro Sportivo dell’Esercito. Sul terzo gradino del podio sale il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare che, dopo la sconfitta per 22-21 contro le Fiamme Oro, supera nella finale per il terzo posto, per 31-23 la Cesare Pompilio Genova sconfitta in semifinal dall’Esercito per 45-30.

L’ultima gara di giornata è stata quella di serie A1 di fioretto maschile, dove al termine di una finale emozionante a vincere è stata la squadra del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. Daniele Garozzo, Giorgio Avola, Valerio Aspromonte e Guillaume Bianchi hanno sconfitto 45-43 l’Aeronautica Militare. Il quadro delle semifinali aveva visto le Fiamme Gialle superare i Carabinieri per 45-38, mentre l’Aeronautica aveva fermato col punteggio i 45-43, le Fiamme Oro poi al terzo posto grazie al successo sui Carabinieri per 45-37.

Ha preso il via oggi il programma delle gare di scherma paralimpica, con l’assegnazione dei titoli italiani di fioretto maschile paralimpico, categorie A, B e C, e di fioretto femminile paralimpico, categorie A, B e C.

Fioretto femminile | Paralimpico

E’ Andreea Ionela Mogos a festeggiare il titolo italiano al termine della gara di fioretto femminile categoria A. E’ stata lei ad avere la meglio nel derby interno alle Fiamme Oro, contro Loredana Trigilia, con il punteggio di 15-8.

Stop in semifinale per Sara Bortoletto del Circolo della Spada Bassano, fermata 15-1 da Andreea Mogos, e per Karin Mizzi del Club Scherma Ariete, superata da Loredana Trigilia per 15-3.

Settimo titolo consecutivo invece per Beatrice “Bebe” Vio nel fioretto femminile, categoria B. La paralimpionica, portacolori delle Fiamme Oro, ha vinto dapprima il match di semifinale contro Julia Markowska del Club Scherma Roma per 15-3 e poi ha avuto ragione in finale di Alessia Biagini del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo per 15-7. Sul podio anche Marta Nocent del Petrarca Padova, fermata dalla Biagini per 15-11.

Nella categoria C, Consuelo Nora delle Lame Rotanti Torino conquista il titolo tricolore grazie al successo per 15-8 in finale su Monia Bolognini della Zinella Scherma di San Lazzaro di Savena.

Fioretto maschile | Paralimpico

Emanuele Lambertini ha vinto il titolo italiano di fioretto maschile categoria A. L’atleta delle Fiamme Oro ha superato in finale per 15-5 Matteo Dei Rossi della Scherma Treviso. Sul podio anche Alberto Morelli del Cus Siena, fermato in semifinale sul 15-2 da Emanuele Lambertini, e Samuele Mazoni della Zinella Scherma, sconfitto 15-4 da Matteo Dei Rossi.

Nel fioretto maschile categoria B, successo per Marco Cima, portacolori delle Fiamme Oro. La finale ha visto il fiorettista di Vetralla avere la meglio col punteggio di 15-2 sull’altro atleta delle Fiamme Oro Gianmarco Paolucci. In semifinale Marco Cima aveva fermato Luca Tulli del Club Scherma Roma per 15-9, mentre Paolucci aveva avuto ragione di Michele Massa dell’Accademia Fermo col punteggio di 15-6.

Infine, nella categoria C, Martino Seravalli delle Fiamme Oro supera in rimonta William Russo del Club Scherma Palermo per 15-13. Terzo posto per i due atleti della Zinella Scherma, Matteo Addesso, fermato 15-10 da Seravalli, e Leonardo Rigo, sconfitto 15-11 da William Russo.

C’è chi vede un volto biblico nella statuina ritrovata nell’antica Abel Beth Maacah

L’ultimo reperto portato alla luce dal lavoro congiunto tra l’Azusa Pacific University e l’Hebrew University di Gerusalemme a Tel Abel Beth Maacah nel nord di Israele è stato esposto nell’ultima settimana di Maggio al Museo israeliano di Gerusalemme.

Si tratta di una piccola testa in maiolica risalente alla Tarda Età del Ferro IIA (9 ° secolo a.C.), posta accanto alla famosa iscrizione “Casa di David” di Tel Dan.

L’antica città di Abel Beth Maacah, menzionata più volte nella Bibbia ebraica, continua a offrire interessanti scoperte. Nel mese di luglio del 2017, ad Abel Beth Maacah, Mullins e il suo team stavano scavando i resti di quella che potrebbe essere un’antica cittadella dai tempi dei re israeliti.

 Una stanza conteneva prove di attività metallurgica, in un’altra è stata ritrovata un modellino di una nave in stile fenicio.

Nella stanza più orientale, Mario Tobia, uno studente di ingegneria di Gerusalemme, ha rinvenuto la piccola testa posta sotto esame.

Robert Mullins,  capo archeologo di Abel Beth Maacah e presidente e professore del Dipartimento di Studi Biblici e Religiosi di Azusa Pacific , ne descrive le caratteristiche:

La testa misura 5,58 x 5.08 cm ed è finemente decorata in tutte le sue caratteristiche, tra cui le trecce nere lucide trattenute alla sommità del capo da una fascia dipinta in giallo e nero e una barba curata. Gli occhi a mandorla hanno le pupille dipinte di nero e la posizione delle labbra  gli donano un’espressione a tratti severa. Il volto in faience è colorato di verde chiaro, colore ottenuto dall’aggiunta di rame alla pasta di quarzo. Il suo stile elegante indica che l’uomo era un personaggio distinto, probabilmente un re. Da alcune analisi, la testa sembra essersi staccata dal corpo di una figurina alta 20-25 cm.

“Nonostante sia piccolo il reperto, ci offre un’opportunità unica di guardare negli occhi una persona famosa del passato; un passato consacrato nel Libro delle Ere “, ha dichiarato Mullins. “ La datazione al radiocarbonio del materiale organico trovato nello stesso edificio della scultura suggerisce che l’oggetto sia stato costruito a partire dal 902-806 a.C. In quel periodo,  i confini di tre diversi regni, Israele, Tiro e Aram – Damasco, erano molto vicini ad Abel Beth Maacah. E questi cambiarono spesso, diversi regni controllavano Abel Beth Maaca in tempi diversi. Non sappiamo se la statuina raffiguri personaggi come il re Acab di Israele, il re Hazael di Aram-Damasco o il re Ethbaal di Tiro, governanti conosciuto dalla Bibbia e da altre fonti. La testa rappresenta un enigma reale. “

I dettagli sulla testa di figurina e sulla sua scoperta sono stati recentemente presentati alla comunità archeologica israeliana al 44 ° Congresso Archeologico Annuale dell’Università Ben Gurion del Negev dal Dr. Naama Yahalom-Mack dell’Università Ebraica di Gerusalemme.

Napoli, furti seriali a centro di telefonia: ladro ‘tradito’ da un tatuaggio

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Uno dei tre ladri autori di una serie di furti in un centro di telefonia di Napoli è stato arrestato: ‘tradito’ dai suoi tatuaggi

Colpirono più volte il titolare di un centro di telefonia, nel quartiere Stella di Napoli, pur di impossessarsi dell’ incasso della giornata. Botte e violenza che lo scorso 17 settembre 2017 furono riprese dal sistema di videosorveglianza. Filmati che nelle scorse ore hanno permesso di arrestare uno dei tre malviventi, ‘incastrato’ dai suoi tatuaggi.
A finire in manette, rivela l’Ansa, è stato S. Incoronato, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti.
Nei filmati sono ben riconoscibili i suoi tatuaggi: sull’avambraccio, mentre stringe il braccio intorno al collo del commerciante, ci sono  un quadrifoglio e due dadi, che però non gli hanno portato molta fortuna. Proprio sulla base di tali elementi, infatti, i carabinieri sono riusciti ad identificarlo e ad arrestarlo.
Le indagini, insieme alla denuncia della vittima, hanno permesso di formulare accuse sostenute da forti indizi nei confronti del destinatario del provvedimento cautelare.
L’uomo, poco prima di essere arrestato, avrebbe anche provato a fuggire e ad opporre resistenza ai militari, con l’ aiuto della compagna. Tentativo, poi fallito, che gli costerà l’ aggravamento del suo quadro indiziario.

Hamsik sempre più proiettato verso la Cina: Giuntoli valuta tre nomi

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Il capitano del Napoli Marek Hamsik sempre più proiettato verso la Cina il ds Giuntoli valuta tre nomi

Il capitano del Napoli Marek Hamsik sempre più proiettato verso la Cina. Secondo quanto riferito dall’edizione di oggi del quotidiano Corriere del Mezzogiorno, il capitano del Napoli spinge per trasferirsi allo Shandong Luneng di Pellè gli offre un importante triennale da 13 milioni a stagione. Intanto il presidente Aurelio De Laurentiis però non si smuove dalla sua posizione e fissa il prezzo di 30 milioni di euro per liberarlo.

Nel frattempo la società studia le alternative per sostituire Hamisk in caso di partenza. Il primo nome nell’agenda del direttore sportivo Giuntoli è quello d Fabian Ruiz, che può giocare anche davanti alla difesa. Poi c’è anche Dennis Praet, che potrebbe avere un contatto col connazionale Dries Mertens nei prossimi giorni. Spunta poi il nome di Daniele Baselli del Torino che costerebbe meno rispetto ai 25 milioni della clausola rescissoria del centrocampista della Sampdoria.

Hysaj nel mirino della Premier: il Napoli valuta tre sostituti

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Il terzino destro del Napoli Hysaj è nel mirino di diversi club della Premier League

Spuntano su Hysaj diversi club della Premier League. Secondo l’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino sarebbero pronti a muoversi per assicurarsi il terzino destro da un momento all’altro.

Per evitare sorprese il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli si muove su più piste per la corsia esterna. Il nome di maggiore spessore che viene seguito dal Napoli è Sime Vrsaljko.

Per il difensore croato, attualmente in forza all’Atletico Madrid, il club azzurro sarebbe pronto a un sacrificio importante. La valutazione è 25 milioni, il Napoli ci lavora da tempo anche con il suo agente e parallelamente segue anche Mattia Darmian del Manchester United. Sullo sfondo c’è anche il giovane Stefan Lainer del Salisburgo, la cui valutazione è 10 milioni di euro.

Pompei, svolta nelle indagini sui due uomini accoltellati: feriti durante una lite familiare

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Ad accoltellare i due uomini di Pompei sarebbe stato un loro congiunto e non uno sconosciuto: arrestato un 20enne incensurato

Svolta nelle indagini sull’accoltellamento di due uomini, padre e figlio, a Pompei.
Ad aggredire, per motivi in corso di chiarimento, il fratello 22enne ed il padre 53enne sarebbe stato il figlio minore, un 20enne incensurato; e non, quindi, uno sconosciuto, come precedentemente dichiarato. Alla violenta lite familiare era presente anche la mamma, 55enne, che però non è stata nemmeno sfiorata.
Il giovane, ricostruisce ilMattino, ha ferito il padre con un fendente alla gola, mentre il fratello ha riportato tagli al braccio destro ed alla gamba sinistra, probabilmente compatibili a tentativi di difesa. Entrambi sono stati trasportati all’Ospedale San Leonardo di Castellammare, dove i medici hanno sottoposto ad intervento chirurgico il 53enne, che non risulta essere in pericolo di vita, ed emesso una prognosi di 10 giorni per il ragazzo.
Dopo la violenta lite, il 20enne è salito a bordo della sua utilitaria ed è fuggito tentando di disperdere le proprie tracce, ma i carabinieri sono riusciti ad intercettarlo a Torre Annunziata.

Raggiunto e bloccato dagli agenti, il ragazzo è stato tratto in arresto per tentato omicidio. Dietro il sedile posteriore aveva nascosto uno zaino in cui c’era il coltello ancora sporco di sangue. Al termine delle formalità è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Siracusa Calcio: I futuri lavori al Nicola De Simone

Siracusa Calcio: lo Stadio Nicola De Simone si rifà il look

Il Siracusa Calcio, con la presentazione della campagna abbonamenti: “HIC SUNT LEONES” (prezzo abbonamenti qui) (giornate dedicate al tifoso qui), ha elencato le varie ristrutturazioni chieste dalla commissione e quelle che la società vorrebbe attuare.

Si vuole attuare una ristrutturazione della Gradinata Imbesi, ponendo anche in questo settore uno striscione che ricordi l’appartenenza alla città di Siracusa. Inoltre, è in programma il rifacimento dei servizi igenici appartenenti ai settori  della Tribuna e della Gradinata Imbesi.

Anche se non è stata una richiesta ufficiale da parte della commissione, si vuole ristrutturare il muro alle spalle della Gradinata Imbesi, infatti i calcinacci  potrebbero staccarsi ed essere pericolosi per il pubblico sottostante.

Si vuole ampliare una parte  dell’area della Sala Hospitality  per avere una superficie più ampia per dare spazio a due strutture commerciali all’interno dello stadio.

A questi si aggiunge il rifacimento della Tribuna Stampa, già in atto durante l’ultima partita della stagione calcistica 2017/2018.

In lista vi è anche la ristrutturazione dell’ex struttura del custode, questa può essere un’attrazione per gli “sponsor di maglia” (che la società sta cercando) che potrebbero avere bisogno di spazio per rendere fruibile il proprio prodotto.

Il campo, non ampliabile, verrà utilizzato anche dalle associazioni di volontariato, si cerca così di renderlo fruibile  alle varie attività che si possono creare all’interno. Lo stadio diventa così proprietà di tutti.

Sorrento, al via la sperimentazione della ZTL: le zone interessate

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Istituita Zona a Traffico Limitato a Sorrento per alleggerire la pressione del traffico veicolare

A partire dalla giornata di oggi 9 giugno e fino all’1 luglio, il centro cittadino di Sorrento sarà interessato da un nuovo dispositivo di circolazione, con l’obiettivo di trovare una soluzione al nodo traffico.
Alla base del provvedimento, firmato dal dirigente Antonio Marcia, c’è la necessità di distribuire e alleggerire la pressione del traffico veicolare sull’incrocio di Marano.

L’ordinanza, in vigore nei giorni feriali e festivi per l’intera giornata, prevede l’istituzione della Zona a Traffico Limitato nel tratto di corso Italia compreso tra piazza Tasso e via Marziale, con divieto di sosta per tutti i veicoli, ed in via Capasso.
Inoltre viene istituito, tutti i giorni e per le 24 ore, il doppio senso di circolazione nel tratto cosiddetto del Parco Tasso, con l’obbligo di svolta a destra all’incrocio con via degli Aranci, per i veicoli provenienti da via Fuorimura.

Abbiamo deciso di cercare una nuova soluzione per la viabilità per equilibrare i flussi delle auto in tutto il centro urbano – spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – Siamo consapevoli, e di questo ci scusiamo anticipatamente, che nella fase iniziale il dispositivo comporterà dei problemi: ma c’è la certezza che con il tempo, possa dare risultati positivi. Si tratta di un esperimento che durerà fino a fine mese. Poi faremo un’attenta valutazione della situazione per poi passare alla riapertura del tratto del corso Italia interessato da lavori di restyling ed oggi chiuso al traffico. Intanto chiediamo a cittadini ed imprenditori il massimo della collaborazione”.

 

Castellammare, “Stabia in progress” invita gli elettori stabiesi al voto di domani

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Invito agli elettori di Castellammare dell’associazione “Stabia in progress” a sostegno dei propri candidati e Massimo De Angelis al voto di domani 

L’associazione Stabia in progress, nell’ottica del potenziamento del trasporto cittadino, punto essenziale del programma della coalizione che candida a sindaco Massimo De Angelis, si impegna a mantenere e potenziare i collegamenti metropolitani delle FS presenti sul territorio per favorire la mobilità del cittadini e del flusso turistico. Anche per questo motivo la lista Stabia in progress rivolge un invito agli elettori stabiesi a sostenere in questa competizione elettorale i propri candidati e Massimo De Angelis come sindaco.

Direttivo Associazione Stabia in progress

Napoli, Laurea in memoria di Massimo Troisi: la Federico II si unisce al ricordo del grande artista

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Una laurea in memoria di Massimo Troisi: la Federico II raccoglie la proposta di Enzo Decaro e si unisce al ricordo di uno dei personaggi più amati di Napoli

A pochi giorni dal concerto tributo in onore di Pino Daniele, Napoli è pronta a celebrare un altro dei suoi “figli” più amati: Massimo Troisi.
Attore e comico poliedrico si era fatto conoscere per la sua innata simpatia grazie alla quale era riuscito a conquistare tutta l’Italia. A 24 anni dalla sua scomparsa, saranno dedicati tre giorni di celebrazioni e manifestazioni, per tenere vivo il ricordo la storia e l’arte di un figlio di questa terra scomparso troppo prematuramente, ma che è riuscito a conquistare tutti, comprese le nuove generazioni, lasciando in eredità la sua immensa genialità.
Proprio per onorare la sua memoria, Enzo Decaro, uno dei suoi più cari amici che insieme a Lello Arena completava il “trio la smorfia”, ha proposto di dedicare una laurea alla sua memoria.
La proposta è stata subito accolta dal Magnifico Rettore dell’ateneo napoletano, Gaetano Manfredi, che ha immediatamente coinvolto e investito il Prorettore Arturo De Vivo e il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Edoardo Massimilla, presenti nell’Aula Magna Storica, per avviare le procedure necessarie alla realizzazione.

Enzo Decaro era tra gli otto laureati illustri a cui il più antico Ateneo laico d’Europa ha conferito oggi un riconoscimento alla carriera. Insieme a lui anche il cantautore Eugenio Bennato, Alessandro Bonatti, Walter Sanseverino , Dario Sacco, Pasquale Q. Terracciano, Giorgia Abeltino e Luca Miniero. La premiazione dei laureati illustri della principale università di Napoli è stata, quindi, l’occasione per ricordare ancora una volta Massimo Troisi, in tutta la sua grandezza e per proporre una laurea alla sua memoria.

Oggi avvenne un gol di Boccolini in Milan-Napoli del 1976

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Il 9 giugno 1976 si giocò Napoli-Milan vinta dagli azzurri per 2 a 0

Il giorno 9 giugno il Napoli ha giocato quattro partite, tre in serie A ed una in coppa Italia, ottenendo due vittorie con una sconfitta.

Ricordiamo il 2-0 al Milan nel girone finale della coppa Italia-1975/76

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani, La Palma, Pogliana, Burgnich, Vavassori, Orlandini, Massa, Esposito, Savoldi, Boccolini, Sperotto

I gol: 56′ Savoldi (rig), 71′ Boccolini

Il Napoli vinse quel girone finale e si qualificò per la finalissima di Roma: 4-0 al Verona e conquista della seconda coppa Italia della sua storia.

Luigi Boccolini, in gol contro il Milan, ha segnato 3 reti nelle sue 36 presenze in maglia azzurra.

Fonte: sscnapoli.it