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Napoli, il patrimonio del clan Di Lauro confiscati dallo Stato: “Usiamolo per servizi alla comunità”

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Da domani l’enorme patrimonio del clan Di Lauro passerà sotto il controllo del Comune di Napoli: “Usiamolo per servizi ai cittadini”

C’è un motivo di festeggiamento in più nel decennale della Fondazione Polis, il movimento anticamorra fondato nel 2008. Domani, riferisce NapoliToday, dovrebbe avvenire, infatti, il passaggio ufficiale dei beni confiscati al clan Di Lauro al Comune di Napoli. Un forte segnale di legalità in un periodo in cui la città partenopea ha vissuto un’escalation di violenza, tra stese di camorra e aggressioni.
Eppure, l’iter per il riutilizzo degli immobili di uno dei clan più violenti della storia potrebbe essere ancora lungo.
Da domani il Comune potrà predisporre il riutilizzo dei beni. Ciò significa che partirà l’individuazione di associazioni e movimenti che vorranno insediare attività sociali o produttive in quei luoghi. Nel frattempo, la manutenzione e la custodia di quegli immobili spetterà a Palazzo San Giacomo.
“Sappiamo quanto i comuni sono in difficoltà – afferma Fabio Giuliani della Fondazione Polis – e questo è uno dei punti deboli nella filiera di confisca e riassegnzione delle proprietà dei camorristi. Festeggeremo quando i beni dei Di Lauro saranno definitivamente riutilizzati”.
Al Pan, la Fondazione ha organizzato una celebrazione di questi primi dieci anni di attività. Un momento utile anche per fare il punto della situazione dei beni confiscati alla camorra. A Napoli sono oltre 2mila. Numeri che raddoppiano se si prende in esame tutta la Campania.

Napoli, De Magistris contro Salvini: “La Costituzione non è un optional, chi sarà il bersaglio di domani?”

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De Magistris contro le dichiarazioni di Salvini: “La Costituzione non è un optional, ha fatto un giuramento”

Le forti dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvinisul “censimento” dei Rom, hanno scatenato, così come il caso Aquarius, un’ondata di polemiche che ha coinvolto non solo l’opinione pubblica, ma anche tutte le forze politiche. In merito alla questione ha alzato la voce anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che è sceso apertamente in campo in difesa dei principi della Costituzione, senza risparmiare bordate al leader leghista.
La Costituzione non è un optional.” tuona il Primo Cittadino partenopeo.
” Abbiamo una delle costituzioni più belle al mondo, se non la più bella, nata dalla resistenza al nazi-fascismo. Nella costituzione sta scolpito, grazie a chi è morto per noi, che non puoi fare l’anagrafe degli immigrati, non puoi fare il censimento per la deportazione dei rom“.
Domani – poi si è chiesto – chi colpirà Salvini? Gli ebrei, gli omosessuali? Mi ricordano pensieri e azioni del ‘900: quello che pesava Hitler e quello che pensava Mussolini. Purtroppo questo fa il ministro dell’Interno della Repubblica Italiana. Ha giurato sulla Costituzione. Il giuramento ha un valore, non è una presa in giro“.
Quindi – ha ribadito – Salvini cominciasse ad affrontare seriamente i problemi dell’integrazione, della sicurezza, della lotta alla corruzione e della lotta alle mafie. Altrimenti, violare la Costituzione diventa un crimine.”
Non si tratta più di un atteggiamento politico. Se si dice quella frase sui rom italiani, con quel ‘purtroppo’, cosa vogliamo costruire nel nostro Paese? Vogliamo costruire l’Italia dell’odio o quella che ritrova la sua bellezza, la sua coesione, i suoi valori, il suo cuore grande, la sua forza nei confronti di un’Europa ingiusta? Un’Europa diseguale anche grazie a Salvini che è uomo del sistema, governa da tanti anni e che adesso stiamo capendo bene come si è costruito la sua fortuna politica“.

Poi, una “promessa” finale: “Sui valori della Costituzione, però, non passerà. Questo sia chiaro: se lui vuole alzare il tiro, noi siamo già sulle barricate“.

Napoli, restauro Galleria Umberto concluso: “Bella come nel 1890”

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Concluso dopo tre anni il restauro della Galleria Umberto I di Napoli: “Bella come nel 1890”

Tre anni di lavoro per riportare la Galleria Umberto I di Napoli «a come era nel giorno della prima inaugurazione del 1890». È questo il lavoro presentato oggi da Sidief, la società che si occupa del patrimonio immobiliare della Banca d’Italia e che si è occupata del restauro della parte della galleria partenopea di sua proprietà, quella che affaccia su via Verdi e verso il teatro San Carlo.
Un restauro nei minimi particolari, effettuato con strumentazioni sofisticate e costato tre milioni di euro per trattare 8.000 metri quadrati di superficie interna ed esterna alla Galleria, riferisce ilMattino.
«I lavori hanno subito una accelerazione – spiega Mario Breglia, presidente di Sidief – dopo la tragedia del ragazzo su via Toledo e siamo stati disponibili ad andare più rapidi curando l’intervento di recupero e analisi della parte originaria, rimettendo a posto tutti i fregi con un lavoro filologico di ricerca del loro stato originario».
«Tutta la progettazione – spiega Franco Martinelli, direttore tecnico – è stata fondata su una approfondita indagine diagnostica con strumenti moderni per trovare le soluzioni migliori per il recupero dei decori e il consolidamento dei fregi, tutto concordato con la soprintendenza. Oltre agli ultimi solventi, abbiamo usato sistemi laser per eliminare strati particolarmente delicati di vernice aggiunta in successione. La galleria ha subito due guerre, in particolare il secondo conflitto le ha inferto ingenti danni e ci sono state ricostruzioni improprie che sono emerse durante il restauro».

Audio choc dagli Usa: bambini migranti in gabbie di contenimento e separati dai genitori

Dagli Usa arriva un audio choc che documenta le condizioni dei bambini migranti in una struttura: chiusi in gabbie di contenimento e separati dai genitori, mentre gli agenti scherzano

«Papà, papà, papà». Questo il pianto disperato di un piccolo migrante rinchiuso in gabbie di contenimento e separato dai genitori dopo essere entrato negli Usa illegalmente.
L’audio, tradotto in italiano da Il Corriere della Sera, sarebbe stato girato in una struttura per l’immigrazione negli Stati Uniti, per poi essere recapitato all’avvocato per i diritti umani Jennifer Harbury che lo ha passato all’ong ProPublica.
«Di dove sei» chiede un agente a un piccolo. «Salvador» risponde lui. «E tu?» dice a un altro bambino. «Guatemala». E scoppia in lacrime.
Fa venire i brividi la registrazione con le voci strazianti dei minori che invocano, in spagnolo, di essere riuniti con i loro famigliari.
A stridere con il contesto drammatico è la voce di un agente che fa una battuta di cattivo gusto rivolto ai bimbi che urlano: «C’è un’orchestra qui…».
«La mia fonte ha chiesto di rimanere anonima, non si sa dove sia stato girato ma risale alla scorsa settimana» ha spiegato la Harbury. A diffonderlo, poi, è stata l’Associated Press. Dal ministero dell’Interno americano preferiscono non commentare l’audio, «non abbiamo avuto occasione di sentirlo» dicono, ma assicurano che i bambini nei centri governativi sono trattati con grande umanità.

Sorrento, Cgil contro chiusura del Centro di Igiene Mentale

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Cgil sul piede di guerra contro la chiusura del Centro di Igiene Mentale di Sorrento: il comunicato

Sono ancora in attesa di conoscere il proprio destino i circa 1000 pazienti attualmente in cura presso il Centro di Igiene mentale di Sorrento per il quale è stata disposta la chiusura: stando a quanto emerso fino ad ora, rischierebbero seriamente di dovere andare a Terzigno per seguire terapie e cure, nonostante le rassicurazione del Sindaco. Alle proteste generali di familiari e cittadini si è aggiunto ora anche l’appello degli iscritti alla Cgil del comune di Sorrento. Con un comunicato, firmato dai tre rappresentanti, Federico Esposito, Giovanni Anzalone e Antonio Izzo chiedono alle amministrazioni dei sei comuni e alla stessa Asl di rivedere il piano di sgombero.
“Rinnoviamo l’espressione della massima solidarietà ai pazienti, ai loro familiari ed agli operatori del Centro Salute Mentale sito in via del Mare a Sorrento – si legge nel comunicato – non è valsa la fiaccolata a cui hanno partecipato moltissimi cittadini per dire no alla chiusura del centro”.
Abbiamo chiesto e ottenuto la visita del consigliere regionale del Pd, Enza Amato – dice il rappresentante Giovanni Anzalone – ora ci stiamo battendo affinchè con l’appoggio delle amministrazioni locali, che siamo certi si batteranno per i più deboli, si possa trovare una soluzione che possa garantire ai pazienti di proseguire le proprie cure nel contesto sociale e urbano a loro piu’ familiare. Intanto verificheremo con la dirigenza la possibilità che fino a tale soluzione si possa garantire la permanenza della sir presso la struttura di Sorrento”.

Sogliuzzo: ” Vincere a Sorrento è stata la ciliegina sulla torta “

Il centrocampista isolano doc, ora con la maglia del Sorrento Calcio ,ha conquistato la promozione in Serie D

“ Io ora come ora,per ragioni mie preferisco stare lontano dall’isola. Il calcio per me è un lavoro non è un doppio lavoro. Per adesso sull’isola non ci sono nei i modi ne le possibilità per rimanere qui . Mi farebbe sempre piacere giocare con la maglia dell’Ischia”

Se rimarrò a Sorrento? La mia voglia è quella di giocare ,partiamo da questo per poi avere una società seria come il Sorrento quest’anno. Come ho sempre fatto ringrazio sempre a mister Billone Monti.E’ uno dei mister più cari a cui voglio bene e a cui devo tanto sia sotto l’aspetto calcistico che quello umano

A cura di Simone Vicidomini. Il nostro viaggio continua a caccia degli ex Ischia Isolaverde. Oggi siamo a Sorrento per raccontarvi la promozione in Serie D. I rossoneri hanno vinto lo spareggio di misura per 1-0 contro l’Agropoli. Nella promozione che è valsa la massima serie regionale,c’è anche un pizzico di Ischia-stiamo parlando di Mario Sogliuzzo classe 1992,centrocampista dai piedi educati capace di disegnare parabole eccezionali sui calci piazzati. Se la nazionale Italiana ha avuto il lusso di avere un giocatore come Andrea Pirlo soprannominato il “Maestro” anche l’isola verde ha il suo “Direttore di Orchestra” –Sogliuzzo un calciatore abile con doti eccezionali-che farebbe gola a tanti club per la sua visione di gioco sia in fase offensiva che difensiva. Il giovane isolano dopo l’exploit della scorsa stagione con la maglia del Barano –dove ha messo a segno-18 reti in 28 presenze,conquistando la prima storica salvezza dei bianconeri in Eccellenza,si è trasferito a Portici in Serie D. Per lui si è trattato di una piccola parentesi,perché a gennaio si è nuovamente trasferito a Sorrento con il quale ha dato il suo contributo per la vittoria finale del campionato. Nella sua carriera di calciatore ha indossato anche lui la maglia gialloblu per tre stagioni, è soprattutto faceva parte di quella squadra che il 6 giugno del 2010 riuscì a conquistare quella salvezza storica in quel di Bacoli. A Sogliuzzo abbiamo chiesto come ha vissuto la sua stagione e cosa si aspetta per il suo futuro.

Mario è stato un’anno ricco di soddisfazioni. Con la maglia del Sorrento hai conquistato la promozione in Serie D attraverso lo spareggio vinto per 1-0 contro l’Agropoli e non a caso il calcio di punizione che ha propiziato il gol del vantaggio è stato tuo…

“ Si era una punizione laterale che ho messo in mezzo,con il difensore loro che commesso un fallo di mano è l’arbitro ha fischiato il calcio di rigore che ci ha portato alla vittoria finale”

Ti ritieni soddisfatto della tua stagione o hai qualche rimpianto?

Si,perché vincere un campionato è sempre soddisfacente. E’ stata la ciliegina sulla torta vincere il campionato. Se non accadeva,forse era una stagione come le altre”.

Sei arrivato a Sorrento nel mercato di dicembre. Cosa ti ha spinto a sposare il progetto,ma soprattutto a lasciare la Serie D dopo una piccola parentesi con il Portici…

“ Io conoscevo bene il mister del Sorrento-Guarracino,che già ad inizio anno mi voleva lì. Io però decisi di andare a fare questa esperienza in Serie D a Portici. A dicembre ho ricevuto un’altra telefonata dal mister e ho deciso di accettare. Il Sorrento quando sono arrivato io erano secondi in classifica a -8 dal primo posto e quindi in piena lotta per la vittoria finale. A Portici in quel periodo stavo trovando poco spazio,in virtù anche del cambio dell’allenatore.  Ho deciso di andare a Sorrento anche perché è una piazza abbastanza blasonata”.

Con la maglia del Barano hai conquistato sia una promozione in Eccellenza che la prima storica salvezza degli aquilotti. Il tuo ricordo più bello ?

“ A Barano è stato l’anno migliore per me,perché con mister Billone Monti abbiamo vinto un campionato di Promozione per poi ottenere l’anno successivo la salvezza in Eccellenza. Fare il campionato di Eccellenza per il Barano è stata una novità assoluta per tutti. Portare la maglia del Barano in una categoria superiore è stata una bella soddisfazione”.

Sogliuzzo: " Vincere a Sorrento è stata la ciliegina sulla torta "

Quando eri a Barano,mister Billone Monti ebbe la brillante idea di inventarti falso nueve,per via dell’infortunio a Pasquale Savio, facendoti così diventare un vero goleador. I numeri parlano chiaro 18 reti in 28 presenze. E’stata una bella soddisfazione?

“ Si era proprio il periodo che Pasquale si fece male ed io giocai come prima punta. Per me era una posizione inedita. Però il mister conoscendomi meglio di me stesso,alla fine ha avuto ragione. Io poi ho segnato un paio di doppiette e poi pian piano le cose venivano da sole”.

Tra i tanti gol segnati la scorsa stagione,ti porti dietro qualche ricordo importate?

“ Il gol che io ricordo ancora oggi è quello contro la Mariglianese,dove segnai una doppietta che ci regalò la salvezza in Eccellenza a tre giornate dalla fine. E’ stato il gol più soddisfacente”.

Oltre ad aver indossato la maglia del Barano,hai avuto l’onore anche di vestire i colori gialloblu. Come tanti isolani presenti in campo,c’eri anche tu in quella salvezza storica di Bacoli. Qual’e l’emozione più bella che ancora oggi raffiora nella tua mente? 

“ In quella partita giocai solo un tempo,perché poi uscì dal campo per infortunio. Ho continuato a seguire la partita a bordo campo insieme a Gigino Fiore (magazziniere). Al gol di Impagliazzo che arrivò allo scadere,ricordo le lacrime di gioia e di  soddisfazione anche da parte sua, non ci sono parole per descrivere quelle emozioni di quel giorno”.

Dopo la vittoria nel campionato di Serie D che è a valso l’accesso in Serie C2,a gennaio ci fu un restyling tra staff e giocatori. Mister Antonio Porta subentrò in panchina al posto di Campilongo. A gennaio ci furono dei contatti di un tuo trasferimento in gialloblu. Come mai la trattativa non si concluse al meglio?

“ Mister Porta in quel periodo mi fece allenare con loro quando ero ancora a Barano. Mi disse che l’anno successivo mi avrebbe portato con lui insieme nell’Ischia. Poi come sappiamo tutti è svanito tutto il resto”.

Stando lontano dall’isola,hai avuto modo di seguire le vicende calcistiche che hanno coinvolto quest’anno i tifosi a fondare la Rinascita Ischia Isolaverde .Cosa ne pensi a riguardo, e credi nel ritorno un giorno nella Lega Pro?

“ Per me è stata una grandissima cosa. Sono stati stesso i tifosi a prendersi la squadra in mano e non qualche estraneo,chi meglio di loro conosce l’Ischia Calcio. E’ stato bello rivedere tutto com’era prima con la stessa voglia e tifosi allo stadio. E’ normale che giocare una Prima Categoria non ti porta lo stesso entusiasmo di altre categorie,l’importante è iniziare poi con il tempo si vedrà”

Se un giorno dovesse arrivare una chiamata dall’Ischia,accetteresti?

“ Io ora come ora,per ragioni mie preferisco stare lontano dall’isola. Il calcio per me è un lavoro non è un doppio lavoro. Per adesso sull’isola non ci sono nei i modi ne le possibilità per rimanere qui . Mi farebbe sempre piacere giocare con la maglia dell’Ischia però per motivi personali miei preferisco rimanere fuori dall’isola”.

Sei stato spettatore d’onore e soprattutto tifosi nello spareggio play out del Barano contro la Sessana al “Don Luigi Di Iorio” . Un giudizio sulla tua ex squadra sulla stagione disputata…

“Si quest’anno sono andato spesso a vedere il Barano,anche quando giocava fuori casa perché quando ero a Portici il sabato andavo a seguirli. A volte dicevo è una squadra un po’ più forte dello scorso anno. Con gli acquisti fatti in difesa compreso il portiere e con Billone Monti già dallo scorso anno,era una bella squadra. Con questi elementi immaginavo lo scorso anno dove saremo potuti arrivare altro che play off (ride Sogliuzzo). Sono stati un po’ sfortunati però,hanno perso Biondi ed Esposito a centrocampo, Angelo Arcamone si è fatto male,poi anche Rizzo lo stesso Kikko. L’esonero di Billone Monti? “ Io tutte queste vicissitudini le ho lette tramite giornali e articoli on line. Che senso aveva esonerare il mister che stava facendo bene da due anni. Sono scelte della società e di chi sta intorno.

Con i campionati giunti al termine, iniziano a circolare la prime voci di calciomercato. Ha ricevuto offerte da altre squadre?

“Stiamo ancora a giugno. Per ora non si muove ancora niente. Se rimarrò a Sorrento? La mia voglia è quella di giocare ,partiamo da questo per poi avere una società seria come il Sorrento quest’anno. Mi farebbe piacere giocare un campionato di Serie D con loro,però bisogna vedere anche i problemi logistici. E’ ancora presto…

Cosa ti auguri per il tuo futuro?

“ Io la vivo giorno per giorno,allenandomi e dando il massimo di me stesso. Quello che viene è solo il frutto del lavoro che hai svolto fino ad ora. Giocare in Lega Pro? Questi sono sogni che magari facevo quando ero più piccolo. Ora devi guardare alla realtà dei fatti,capire i tuoi limiti e dove puoi fare la differenza ed essendo un lavoro vedere dove puoi guadagnare di più”.

Siamo in chiusura,ti senti di ringraziare qualcuno in particolare ?

“ Come ho sempre fatto ringrazio sempre a mister Billone Monti,perché sto con lui da quando l’Ischia si salvò per poi passare alla promozione in Eccellenza. E’ uno dei mister più cari a cui voglio bene a cui devo tanto sia sotto l’aspetto calcistico che quello umano”.

Torre Annunziata, nuotatore disabile premiato dall’Associazione Luca Coscioni

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L’Associazione Luca Coscioni premia un nuotatore disabile di Torre Annunziata per il suo impegno nella lotta alle barriere architettoniche

L’associazione intitolata all’economista Luca Coscioni, scomparso nel 2006, ha conferito, nel corso del Memorial di Orvieto, il premio “No Barriere” a Salvatore Cimmino, nuotatore disabile di Torre Annunziata (Na) impegnato da anni con le sue imprese umane e sportive in giro per il mondo nell’ambito del progetto “A nuoto nei mari del globo – Per un mondo senza barriere”.
L’Associazione è sempre molto attiva nella tutela delle libertà civili e nella promozione della libertà di ricerca scientifica è balzata alle cronache per aver accompagnato, tramite il suo tesoriere Marco CappatoFabiano Antoniani – conosciuto come Dj Fabo – nel suo ultimo viaggio in Svizzera.
“Cimmino è il caparbio simbolo della battaglia alle difficoltà che affrontano ogni giorno le persone portatrici di handicap, alle assurde prese con barriere architettoniche, sociali e culturali. La sua grinta è la risposta a ogni discriminazione, affinchè tutti possano beneficiare di pari diritti e opportunità”, ha commentato il segretario Associazione Luca Coscioni Filomena Gallo.
A livello politico il parlamento ha i numeri per continuare a conquistare riforme civili e di libertà. Definirsi ‘governo del cambiamento’, significa concretizzare una riforma della sanità che rispetti il principio di equità nell’accesso alle cure; applicare pienamente la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, rimuovere le barriere architettoniche varando politiche idonee alla conduzione di una vita indipendente e aggiornare efficacemente la lista dei Livelli essenziali di assistenza e del Nomenclatore tariffario degli ausili e delle protesi”, conclude Gallo.
Sull’ultima battaglia, in settimana, è arrivato anche l’appello della campionessa sportiva Bebe Vio.
Sono molto onorato del riconoscimento dedicato ad una grande persona come Luca Coscioni che, con il suo insegnamento, ha dato forza a tanti uomini – dice Cimmino -. Un motivo in più per continuare a combattere, e farlo fino in fondo. Non ho potuto presenziare alla cerimonia perchè sono dovuto rimanere a fianco di mia madre, colpita da una grave malattia. E’ proprio a lei che dedico questo premio poichè è grazie a lei che oggi sono quello che sono. Grazie ai suoi insegnamenti sull’amore verso il prossimo”.

Salvitler: dopo i migranti, i ROM

Salvitler, il neo bulloministro dell’Interno, dopo la carta migranti, ha messo sul tappeto anche quella dei ROM, altri “nemici” (chiaramente inermi come si addice ad un bulletto) da combattere per conto e per nome del suo gregge. Ed anche questa volta mostra di saper scegliere i bersagli da utilizzare sia perché sono invisi al suo gregge che perché, alla fin fine, non sono certamente temibili ed in grado di fargli spegnere quel sorriso e ghigno borioso quando lancia i suoi proclami come fa il contadino quando lancia il becchime ai suoi polli.

Ora vuole, almeno così dice, una “ricognizione per vedere chi, come e quanti sono” i cosiddetti ROM e tutti abboccano. Il suo gregge ed il suo pollaio acclamandolo, l’opposizione per criticarlo (tutta vitamina per lui) e, nel farlo, lo attacca dicendo: “È faticoso essere cattivo”, mostrando così, ancora una volta, di non aver capito niente e di continuare a non capire come realmente contrastare, e non vitalizzare, il bulloministro Salvini che di queste critiche fine a se stesse si nutre e così, come una crisalide, continua la sua evoluzione verso il Salvitler che è in lui.

Per lui, per il bulloministro, per il Salvitler tutto fare, essere “cattivo” non è affatto faticoso, anzi, è la cosa che gli viene meglio perché lui, per dirla alla Totò, ci nacque e tale resta, anzi, con la crescita fisica, anche la cattiveria è cresciuta fino a renderlo come appare ora: astioso, borioso e bulletto di quartiere in evoluzione Salvitleriana.

L’opposizione, e gli italioti che si beano e si fanno tronfi a loro volta delle sue “sparate”, gli vanno dietro senza nemmeno lontanamente valutare, nel concreto, il suo blaterare perché, se così facessero, vedrebbero, come fa il bambino della fiaba danese: ‘I vestiti nuovi dell’imperatore’ di Hans Christian Andersen, che “il Re è nudo”, ed il nostro Salvitler lo è di certo, ed anche in maniera sconcia e volgare.

Per farlo, a tutti, italioti ed italiotica opposizione, basterebbe valutare ed analizzare le sue “sparate” sul terreno della realtà e, se vogliamo, anche della Costituzione.

Vogliamo provare a farlo qui? Bene!

Premesso che, ovviamente, questa è solo una mia valutazione espressa approfittando della democratica libertà ancora vigente e che come tale potrebbe quindi essere opinabile (al caso, dite pure la vostra), valutiamo quanto segue.

MIGRANTI

Al di là del becchime che Salvitler lancia ai suoi, la realtà è una ed una sola: non si possono fermare gli sbarchi, né smettere di salvare vite nel Mediterraneo, e questo il bulloministro lo sa bene. A non saperlo, a non volerlo ne vedere ne capire, è il suo gregge e pollaio. Poi c’è anche l’inesistente opposizione che, quando parla, è come se gli facesse forti iniezioni di vitamina perché lo scaltro Salvitler rigira il tutto facendosi martire: tutti contro di me, tutti mi attaccano …. allora vuol dire che sto facendo bene (SIC) e, con il vostro aiuto e permesso, andrò fino in fondo (…. e muoia Sansone con tutti i Filistei), ed anche questo fa rabbia.

Domanda: ci vorrebbe tanto a ricordare che, con la ratifica degli emendamenti alle convenzioni Sar e Solas del 2004, nonché il coordinamento di tutte le missioni di salvataggio in capo a Roma voluto da Renzi, siamo obbligati a soccorrere comunque ogni gommone alla deriva nella nostra area di “search and rescue”, così come in quella di Malta. 

Tenere indietro le navi della guardia costiera di qualche chilometro, come millanta il Salvitler tuttofare che, in questo, si fa anche Ministro della difesa, significa semplicemente che i migranti che partiranno dalla Libia saranno raccolti da altre navi – mercantili, pescherecci, imbarcazioni delle organizzazioni non governative, quel che volete – e poi trasportati a bordo delle nostre imbarcazioni militari. Da lì, nei porti italiani (come gli ultimi sbarcati a Catania). Punto.

E questo è, con buona pace del gregge e pollaio filo Salvitler che per ignoranza, boria e cattiveria, lo ignora – o mostra di ignorarlo o volerlo ignorare – e continua ad applaudire il suo “Re nudo” che, al contrario, ben lo sa ed allora eccolo pronto ad aumentare il fumo attingendo in un altro filone fruttifero: quello dei ROM.

ROM

Il censimento sui rom su base razziale è solo l’ultima provocazione.

Per nostra e loro fortuna, nonché con buona pace del bulloministro Salvitler che fa finta di non saperlo, non siamo più nel 1938. Oggi c’è un qualcosa a lui ostica chiamata Costituzione che ci protegge da idee di questo tipo e che rende frasi come «purtroppo i rom italiani ce li dobbiamo tenere», come anche dalle sue altre terribili e inaccettabili sparate fine a se stesse, come quella sulla nave Aquarius e la minaccia di chiudere i porti; “sparata” che ha portato il suo gradimento alle stelle, con la Lega che oggi è accreditata del 29,5%, mezzo punto sopra il Movimento Cinque Stelle.

E di fatto ed in effetti questa è l’unica cosa che gli interessa. A differenza di quasi tutti i suoi colleghi, opposizione inclusa, il bulloministro sa ben giocare le sue carte visto che ben conosce gli umori del Paese e, forte della sua boria ed arroganza, non si vergogna affatto a ergersi a rappresentante delle istanze più xenofobe e securitarie. E lo fa con tutta la sua improntitudine ben sapendo che poi saranno altri a non concedergli di fare quel che vuole– Di Maio, Conte, Mattarella, l’Unione Europea, la Costituzione – e che quindi, ancora più, potrà poi ergersi, ed ergere chi rappresenta, a vittima di alleati pavidi e di poteri forti che ci etero dirigono. Fino a che, ovviamente, non sarà lui al governo.

E non ci sono solo i migranti ed il censimento dei rom.

Il bulloministro, come scrive anche Cancellato su l’Inkiesta, parla come se fosse anche ministro degli Esteri, della Difesa e della Giustizia e pertanto parla di flat tax e dello stadio della Roma, propone riforme del codice penale e immagina l’introduzione di nuovi dazi. Soprattutto, interviene a gamba tesa in politica estera. In sole due settimane Salvini ha riposizionato l’Italia sullo scacchiere internazionale. Dopo aver avvicinato il Paese alla Russia di Putin, ha inaugurato nuovi canali con l’Austria e l’Ungheria di Sebastian Kurz e Viktor Orban. Nel frattempo è riuscito ad aprire almeno tre crisi diplomatiche, facendo infuriare rispettivamente Francia, Malta e Tunisia. Protagonista è dire poco.

In conclusione bisogna annotare, dandogli atto, che Salvini possiede un’alta capacità di escogitare strategie utili a dargli consenso stuzzicando, e sfruttando, il peggio dell’animo umano e, cosa ancora più importante, sa seguirle con quella improntitudine che lo distingue e che manca clamorosamente a tutti gli altri. E la cosa gli consente di dominare la scena politica attuale senza alcun freno. Nonostante i bluff, nonostante le sparate, nonostante tutto.

Stanislao Barretta

Castellammare, fiaccolata di solidarietà per la 12enne stuprata: i dettagli

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Castellammare, fiaccolata di solidarietà per la 12enne stuprata: i dettagli

Castellammare di Stabia, è stata organizzata una fiaccolata di solidarietà per la 12 di Gragnano, stuprata dal branco. L’organizzazione è ad opera delle associazioni “Centro italiano femminile” e “Donne per Stabia”, che hanno dato via a questa iniziativa per sollevare l’attenzione della città sui casi di violenza che si stanno registrando negli ultimi tempi e con molta frequenza, soprattutto a danno di minori.

La fiaccolata avrà luogo questa sera alle ore 20, partendo dall’hotel Miramare. «Percorreremo il lungomare e la villa comunale di Castellammare fino alla Cattedrale» spiega la presidente del Cif, Fiorella Girace, a nome delle due associazioni di Castellammare di Stabia.

E’ un mese ormai che non si parla d’altro in città, ed è per questo e per sensibilizzare la cittadinanza tutta all’argomento, che si è pensato di fare questo gesto, per esprimersi anche nei confronti di tutte le bambine e i bambini e le donne vittime di violenza.

FOTO ViViCentro – III Memorial ‘Musella’, il racconto in scatti dell’evento

III Memorial ‘Musella’, il racconto in scatti dell’evento

Si è chiusa una due giorni di emozione pura, si è chiuso il terzo Memorial ‘Gaetano Musella’ organizzato dall’ASD San Paolo. Vivientro.it, media partner dell’evento, vi racconta tutta la manifestazione in foto: dal calcio d’iznio alle gare, passando per l’emozione della consegna di un quadro alla Signora Simona fino al talk con gli ospiti e la premiazione finale.

Foto di Enrico Varone

Castellammare – Gragnano, sversano rifiuti a Pozzano: denunciati

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Castellammare – Gragnano, sversano rifiuti a Pozzano: denunciati

Castellammare di Stabia, si continuano a sversare rifiuti speciali illegalmente. Questa volta la zona interessata è Pozzano, con una quantità di 100 tonnellate di rifiuti speciali scaricati in un terreno abbandonato, di circa 300 metri quadrati. Tempestivo, questa volta , è stato l’intervento della guardia di finanza che ha disposto il sequestro dell’area e ha provveduto a denunciare 5 persone, 2 di Gragnano e 3 extracomunitari, tutti dipendenti di una ditta edile, sorpresi a sversare il materiale di risulta.

Il blitz è avvenuto nello scorso fine settimana, dove le fiamme gialle, agli ordini del capitano Salvatore Della Corte, a seguito di una segnalazione, hanno raggiunto la zona. Secondo quanto riportato da Punto Stabia News, alcuni residenti, poco prima, avevano visto due camion di grosse diretti verso un terreno abbandonato, utile per poter diventare una discarica a cielo aperto e pronta all’uso. Nel momento in cui sono giunti i finanzieri, i 5 avevano appena finito di scaricare un enorme quantità di rifiuti speciali, per lo più materiale derivante da lavori fatti in qualche palazzina.

I 5 sono stati subito identificati: 2 di Gragnano, alla guida dei camion, e 3 extracomunitari alle loro dipendenze che avevano sversato quei rifiuti speciali senza alcuna autorizzazione e in spregio delle normative, in piena illegalità.

Castellammare, stop agli scarichi in mare: al via i lavori al collettore, i dettagli

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Castellammare, stop agli scarichi in mare: al via i lavori al collettore, i dettagli

Castellammare di Stabia, stop agli scarichi in mare grazie ai lavori che verranno messi in atto  tra via Denza e via Roma. Come riportato dal giornale Punto Stabia News, si tratta di un’opera che potrebbe segnare una vera e propria svolta per il disinquinamento del litorale stabiese e probabilmente anche rilanciare l’economia cittadina.

Attraverso questi lavori di collettamento delle palazzine di via Denza si andrebbero a chiudere tutti gli scarichi fognari diretti a mare, ma soprattutto, attraverso questa opera, si potrebbe risolvere il problema dei liquami che finivano nel rivo Cannetiello. La Regione si starebbe però, concentrando di più, su un altro problema principale, ovvero il completamento del collettore di Gragnano, che permetterebbe di convogliare tutte le acque nere che scendo a valle dai comuni dei Monti Lattari e indirizzarle verso il depuratore di Foce Sarno.

Italia, censimento: in Italia i rom sono 180.000

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Italia, censimento: in Italia i rom sono 180.000
«Il ministro dell’Interno Salvini sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge». A parlare è  Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, secondo il quale «i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili».
Gli ultimi dati – secondo l’Associazione – parlano di 180 mila rom e sinti presenti in tutta Italia, di cui oltre 150mila italiani: una delle più basse percentuali nei paesi europei. Sono 26 mila quelli che vivono nei campi, dei quali 10 mila nei campi non autorizzati. Gli apolidi, inespellibili, sono 3mila. Secondo l’Istat i campi nomadi, in Italia, si concentrano soprattutto nelle regioni del nord-ovest e del centro. Per oltre il 72%, in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte e Toscana, dove vivono 29.435 persone. In particolare negli insediamenti di Roma si registrano 6.559 presenze. Mentre a Napoli 2.590 e a Torino 2.279. (fonte “il Mattino”)

Hamsik, il padre: “Marek in Cina? Ci sono il 60% di possibilità”

Le sue parole

Marek Hamšík ha il ruolo di ambasciatore della McDonald’s Cup. Quest’anno, però, non è presente e al suo posto c’è il padre Richard che ai media slovacchi dichiara: Marek ha bisogno di riposo, perché è molto probabile che l’estate sia turbolenta. L’icona di Napoli potrebbe lasciare il club dopo undici anni e andare in Cina. Al momento tutto è ancora in fase di sviluppo. Si parla, ma Marek ha un contratto valido per altri tre anni con il Napoli. Secondo me la percentuale è 60-40% in favore ad una sua partenza. Ma è solo la mia opinione”.

Torre del Greco, parte la disinfestazione: i dettagli

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Torre del Greco, parte la disinfestazione: i dettagli

Torre del Greco, la cittadinanza, attraverso un comunicato del  Commissario Straordinario Barbato, è avvisata cche il giorno 20 giugno dalle ore 20:30 avrà luogo il trattamento di bonifica territoriale programmato per la disinfestazione da mosche, zanzare ed altri insetti. La popolazione è invitata a collaborare e si raccomanda in particolare:

  • Di evitare l’esposizione all’aperto di alimenti ed indumenti:
  • Di portare all’interno dell’abitazione animali domestici e volatili in gabbia;
  • Di chiudere finestre e balconi;
  • Di non sostare all’esterno durante la fase di trattamento evitando il contatto accidentale con la soluzione che verrà nebulizzata durante lo svolgimento del servizio.

Boniek: “Zielinski ha colpi straordinari, mi lascia a bocca aperta”

Le sue parole

Zibì Boniek, numero 1 della Federcalcio polacca, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Certamente Szczesny ha dimostrato di essere l’erede di Buffon. Il titolare, dice la Juve, è lui e non Perin. «Assolutamente giusto che sia così. Si è meritato questa decisione da parte della società: il club sa benissimo che Woicjech è bravo, che ha più esperienza internazionale rispetto a Perin e che con lui potrà avere la porta a posto per i prossimi quattro-cinque anni. Qualità altissima e affidabilità».

Che non mancano nemmeno a Zielinski. «Diventerà uno dei top player. Ha tutto, ma deve acquisire maggiore sicurezza in se stesso, perché ha dei colpi straordinari: in allenamento mi lascia a bocca aperta».

Scusi Zibì, difetti ne avete? «Zielinski per esempio dovrebbe diventare più furbetto».

Ancelotti è la persona giusta per dargli due malizie in più. «Speriamo ci riesca: se Carlo gli darà più cattiveria, beh, avrà completato il lavoro su un top mondiale».

 

Santa Maria la Carità, 25 nuove telecamere di sorveglianza nei punti più critici della città

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Santa Maria la Carità, 25 nuove telecamere di sorveglianza nei punti più critici della città

Santa Maria la Carità., secondo quanto riportato da Punto Stabia news, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gisouè D’Amora ha deciso di puntare al potenziamento dei controllo del territorio attraverso l’installazione di 25 telecamere nei punti critici della città. Il progetto è stato stilato dal comandante della polizia locale Mario Bruzio, che verrà sottoposto alla Prefettura e candidato al finanziamento in base alla legge n.48/2017.

Nel caso in venissero dati i fondi, il Comune riceverebbe i soldi per la realizzazione dell’impianto, dovendo garantire solo i costi di gestione e manutenzione per almeno cinque anni: ma la giunta sembra essersi già organizzata, stando un passo avanti a tutto, in quanto ha già previsto lo stanziamento di 10mila euro.

Le zone in cui verrebbero installate le telecamere sono via Madonna delle Grazie, via Motta, via Petraro, via Canneto I, via Motta Bardascini, via Bardascini, via Pontone, via Noeerelle, via Fusaro, via Carrara, via Scafati, via Carlo Camavacciuolo, via Polveriera, piazza Borrelli, piazzale Giovanni Paolo II. E andrebbero a presidiare soprattutto gli incroci, dove sono state individuate diverse criticità.

Tutto questo per contrastare la criminalità e l’inciviltà e per dare maggiore sicurezza ai cittadini, in quanto si spera che queste nuove installazioni, facciano da deterrente a chi vole delinquere e sa che potrebbe essere scoperto.

Ancelotti rinuncia a Leno e Rui Patricio, per lui un ruolo anche di manager

Ancelotti, tecnico-manager del Napoli

Il Mondiale per Carlo Ancelotti è l’occasione migliore per avvicinare giocatori ed agenti senza fare il giro del mondo visto che ha il ruolo di allenatore manager che mai De Laurentiis e Chiavelli avevano concesso, neanche a Benitez. Secondo quanto riporta Il Mattino, Carlo Ancelotti ha deciso di lasciar perdere sia Leno che Rui Patricio, non graditi tanto e pensa ad Ochoa, esperto portiere messicano dello Standard Liegi.

Torre del Greco, denunciato 54enne per detenzione illegale di corallo

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Torre del Greco, denunciato 54enne per detenzione illegale di corallo

Torre del Greco, un 54enne della zona è stato trovato in possesso di ingenti quantità di corallo, detenuto illegalmente.L’uomo è stato bloccato in Via Circumvallazione per un primo controllo, è stata poi disposta una perquisizione nella sua abitazione, in cui è stato rinvenuto oltre 1,5 kg di corallo detenuto abusivamente. A seguito dei controlli, l’uomo è stato denunciato, come riportato dal giornale “Lo Strillone”.

I controlli sul territorio hanno dato anche altri frutti: denunciato  un pregiudicato che si è rifiutato di sottoporsi ad accertamenti con l’etilometro per verificare se fosse in stato di ebbrezza.

I controllo sono stati eseguiti anche nelle zone di Portici, dove un pregiudicato è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca mentre,  ed anche tra Cercola e Pollena Trocchia, dove 10 giovani sono stati segnalati al Prefetto, poichè sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti detenute per uso personale.

Mertens incanta al mondiale e rifiuta il PSG: ora vale 60mln, clausola scaduta

Mertens incanta al mondiale e rifiuta il PSG

E’ subito il mondiale di Dries Mertens. L’attaccante azzurro ha sbloccato Belgio-Panama con un gol da cineteca. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, la clausola di 28 milioni del belga è scaduta venerdì scorso ed ora chiunque voglia cercare di avvicinare “Ciro” Mertens dovrà trattare direttamente con il Napoli. Nei mesi scorsi sono state diverse le squadre pronte a fiondarsi sul centravanti ma il cuore napoletano dell’ex PSV ha allontanato a turno tutte le destinazioni: prima lo Shanghai Shenhua e il Guangzhou Evergrande in Cina, poi tre europee come il Psg, lo Schalke 04 e l’Atletico Madrid.

Mertens ha deciso di restare a Napoli ed ora è valutato da De Laurentiis circa 60 milioni di euro.