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Scafati, atti persecutori verso un uomo di Nocera: 50enne nei guai per stalking

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Minacce ed atti persecutori nei confronti di un uomo di Nocera Inferiore: nei guai una 50enne di Scafati

Una donna di 50 anni, residente a Scafati, in provincia di Salerno, è finita nei guai dopo aver portato avanti, per diversi mesi, una condotta persecutoria nei confronto di un uomo di Nocera Inferiore, sempre nel Salernitano. A ottobre dello scorso anno il questore l’aveva già ammonita, ma quella nutrita per lui era evidentemente non una sana passione, ma una vera ossessione. Tra marzo e maggio di quest’anno, la donna avrebbe alzato il livello degli atti persecutori, iniziando a minacciare e intimidire non solo l’uomo, ma anche i suoi famigliari. Da qui, la vittima della stalker si è dovuto rivolgere di nuovo alla polizia, denunciando i nuovi episodi di cui si è resa responsabile la cinquantenne.
Gli agenti, riferisce Fanpage.it, hanno raccolto diverse prove che sono state poi sottoposte alla procura di Nocera Inferiore, che si è a sua volta rivolta al giudice per le indagini preliminari della cittadina campana.
Il magistrato non ha avuto dubbi e ha emesso, nei confronti della stalker, un divieto di avvicinamento e di frequentazione dei luoghi abitualmente frequentati dall’uomo oggetto delle sue attenzioni moleste. Il provvedimento le è stato notificato questa mattina: la speranza è che basti per convincere la donna a desistere dai propri comportamenti, anche se altre volte provvedimenti simili non si sono rivelati utili per le vittime di stalking.

Castellammare, sub perde la vita dopo immersione nel Banco di Santa Croce: i dettagli

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Tragedia nel Porto di Castellammare: un Sub perde la vita dopo un’immersione nel Banco di Santa Croce, a Vico Equense

Nel tardo pomeriggio di ieri, gli uomini della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, coordinati dal comandante Guglielmo Cassone, hanno ricevuto una segnalazione circa l’imminente arrivo in porto di un’imbarcazione con a bordo un sub in gravi condizioni di salute dopo un’immersione nel Banco di Santa Croce a Vico Equense.
Una volta giunto in porto, l’uomo ha ricevevuto l’assistenza medica da parte del personale del 118, intervenuto celermente sul posto a seguito della richiesta della Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia. Purtroppo l’intervento del personale medico è stato del tutto inutile a causa delle condizioni critiche dell’uomo e non si è potuto fare altro che dichiararne il decesso.
Secondo quanto emerso, il sub in questione dovrebbe essere un 63enne, L.S., residente in Germania, ma originario del Piemonte.
L’ inchiesta, condotta dai militari della Guardia Costiera agli ordini del comandante Cassone, ha già portato al sequestro del natante e dell’attrezzatura per immersione. Per il momento non si esclude l’ipotesi di un malore, tuttavia solo al termine degli accertamenti già disposti dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Torre Annunziata si potrà chiarire l’esatta dinamica degli eventi.

Russia 2018, la Francia soffre ma passa, la Danimarca quasi. Argentina nel baratro

Mbappe porta agli ottavi la Francia; Rebic, Modric e Rakitic inguaiano la Celeste

Procede la marcia verso la finale del Mondiale Russia 2018. Nel gruppo C, la Francia fatica ma ha la meglio su un Perù mai domo: un 1-0 che permette ai transalpini di festeggiare il passaggio agli ottavi di finale con un turno d’anticipo ma che condanna i sudamericani ad abbandonare la competizione.
DanimarcaAustralia si dividono la posta in palio. Un pareggio (1-1) che accontenta di più i danesi che restano al secondo posto mentre la nazionale dei canguri sale ad un punto ma a tre di distacco proprio dalla Danimarca. La qualificazione resta ancora in bilico tra le due perchè gli australiani affronteranno i peruviani già eliminati con l’obbligo di vincere mentre gli scandinavi affronteranno la Francia con il primo posto in palio. Un pareggio qualificherebbe i danesi.
Nel match delle 20 prova di forza della Croazia che batte l’Argentina con un sonoro 3-0 assicurandosi l’accesso agli ottavi di finale. La Celeste, mai pericolosa, vede gli spettri dell’eliminazione. Il cammino mondiale della selezione di Sampaoli passa per la gara contro la Nigeria, ma la vittoria potrebbe non bastare.

DANIMARCA-AUSTRALIA 1-1
La gara si è aperta con una Danimarca partita in quarta e già al 7′ va in vantaggio con un tiro di prima intenzione di Eriksen dopo una sponda di Jorgensen. I danesi spingono per trovare il raddoppio e mettere in cassaforte la partita ma senza riuscire ad affondare il colpo. Nel momento di rilassamento degli scandinavi arriva il pari: Leckie prova il tiro da fuori area ma Poulsen colpisce con la mano in area di rigore e costringe l’arbitro a decretare il penalty. Dagli undici metri va Jedinak che spiazza Schmeichel e fa 1-1.
Nel secondo tempo l’Australia spinge e costringe gli avversari a difendere nella propria metà campo con tutti gli effettivi. La difesa danese, però, resiste nonostante le tante azioni create da Nabbout, Kruse e Rogic. Il match si conclude in parità e rimanda i giochi qualificazione all’ultima giornata. Australia obbligata a vincere, alla Danimarca basta il pari contro la Francia.

Danimarca: Schmeichel, Dalsgaard, Kjaer, Christensen, Larsen, Delaney, Schoene, Eriksen, Poulsen (59′ Braithweite).Jorgensen (68′ Cornelius), Sisto. All: Hareide.
Australia: Ryan, Risdon, Sainsbury, Milligan, Behich, Jedinak, Mooy, Leckie, Rogic (82′ Irvine), Kruse (68′ Arzani), Nabbout (75′ Juric). All: van Marwijk.

Reti: 7′ Eriksen (D), 38′ rig. Jedinak (A)
Ammoniti: Poulsen (D), Sisto (D)

FRANCIA-PERù 1-0
I transalpini partono forte con la voglia di chiudere il discorso qualificazione già nella seconda partita del girone; dall’altro parte c’è un Perù che gioca per restare in corsa e non abbandonare la rassegna iridata. Dopo una mezz’ora di gioco a buon ritmo la Francia passa grazie a Mbappe che spinge in rete, a porte vuota, un tiro di Giroud deviato dall’estremo difensore peruviano Gallese. Ed è così che si chiude il primo tempo del match. Nella ripresa, i Blues calano vistosamente e questo favorisce l’arrembaggio del Perù che prova in tutti i modi e con ogni mezzo ad agguantare il pari. Al 75′ è Aquino a provare la botta da fuori area ma colpisce l’incrocio dei pali a Lloris battuto. Dopo 4 minuti di recupero la Francia festeggia gli ottavi mentre il Perù saluta con un turno d’anticipo il Mondiale.

Francia: Lloris, Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez, Pogba (89′ Nzonzi), Kante, Mbappe (75′ Dembele), Griezmann (80′ Fekir), Matuidi, Giroud. All: Deschamps.
Perù: Gallese, Advincula, Ramos, Rodriguez (46′ Santamaria), Trauco, Aquino, Yotun (46′ Farfan), Carrillo, Cueva (82′ Ruidiaz), Flores, Guerrero. All: Gareca.

Reti: 34′ Mbappe
Ammoniti: Matuidi (F), Guerrero (P), Aquino (P), Pogba (F)

ARGENTINA-CROAZIA 0-3
Gara che inizia contratta, soprattutto per l’Argentina dopo il pareggio contro l’Islanda. Più distesa la Croazia vincente contro la Nigeria all’esordio. La selezione di Sampaoli, in campo con il 3-5-2, fatica a costruire gioco ed è quella di Dalic ad avere il pallino del gioco in mano. Le migliori palle gol registrate sono quelle croate.
Nel secondo tempo la Croazia va subito in vantaggio con Rebic, abile a sfruttare un rinvio a dir poco maldestro di Caballero. Sampaoli prova a dare la scossa inserendo Higuain e Pavon ma la sostanza non cambia: l’Argentina sbatte contro il muro croato. All’ 80′ Rakitic recupera palla a centrocampo, serve Perisic che appoggia a Modric ed è il raddoppio della Croazia. Sale la tensione ed aumentano i cartellini gialli, ma nel recupero Rakitic fa tris, su assist di Kovacic, a porta sguarnita.

Argentina: Caballero, Mercado, Otamendi, Tagliafico, Salvio (56′ Pavon), Mascherano, Perez (68′ Dybala), Acuna, Messi, Aguero (54′ Higuain), Meza. All: Sampaoli.
Croazia: Subasic, Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic, Rakitic, Brozovic, Rebic (57′ Kramaric), Modric, Perisic (82′ Kovacic), Mandzukic (90+3′ Corluka). All: Dalic.

Reti: 53′ Rebic, 80′ Modric, 90+1′ Rakitic
Ammoniti: Rebic (C), Mercado (A), Mandzukic (C), Vrsaljko (C), Otamendi (A), Acuna (A), Brozovic (C)

a cura di Michele Avitabile

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Ritiro Ssc Napoli Dimaro 2018: tre amichevoli, incontri con la squadra e grandi momenti di spettacolo

Definito il programma per il ritiro estivo

DIMARO-FOLGARIDA (VAL DI SOLE – TRENTINO), 21 GIUGNO 2018 – Saranno venti intensi giorni di calcio e divertimento a caratterizzare, per i tifosi, il ritiro precampionato de SSC Napoli in programma dal 10 al 30 luglio a Dimaro – Folgarida, in Val di Sole, nello splendido ambito turistico del Trentino occidentale.

I dettagli sono stati messi a punto oggi nell’incontro operativo che ha coinvolto il responsabile amministrativo SSC Napoli Antonio Saracino con il responsabile della Comunicazione Nicola Lombardo e per la parte trentina Maurizio Rossini (CEO Trentino Marketing) con Matteo Rossi, il presidente Luciano Rizzi e il direttore Fabio Sacco affiancati da Vittorio Menghini e Alberto Penasa (Apt Val di Sole), il sindaco Andrea Lazzaroni con la vicesindaco Monica Tomasi e il responsabile della polizia locale Fabio Arnoldi (Comune Dimaro Folgarida).

In programma tre amichevoli: la prima a Dimaro contro una formazione di serie D (domenica 15 luglio) e due allo Stadio Briamasco: domenica 22 luglio con una formazione di serie B e domenica 29 luglio con una squadra di serie A. In calendario anche gli appuntamenti Il Mister e due giocatori incontrano i Tifosi (sabato 14 luglio Centro Congressi alla Sosta dell’Imperatore a Folgarida ore 21.15), Quattro calciatori incontrano il pubblico (giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15) e quindi DJ Set e incontro con la squadra (sabato 28 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15).

Sul piano degli spettacoli il programma prevede i tradizionali appuntamenti con il Cabaret di Made in Sud (giovedì 19 luglio e lunedì 23 luglio, Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15) e Gino Rivieccio show (giovedì 26 luglio giovedì 19 luglio Piazza Madonna della Pace a Dimaro, ore 21.15).

A Dimaro – Folgarida sono attesi durante il ritiro anche una folta delegazione di deputati e senatori aderenti al SSC Napoli Club del Parlamento. Si sta anche verificando la possibile presenza un grande personaggio del cinema italiano.

Insomma in attesa di vedere la nuova squadra al lavoro già fin d’ora ci sono le premesse per i tifosi di godersi una grande vacanza in Val di Sole. Favorita anche dalle imperdibili opportunità garantite dalla Val di Sole Opportunity-Trentino Guest Card: è a disposizione di chi soggiorna in Val di Sole presso le strutture ricettive convenzionate nel periodo 9 giugno – 23 settembre al costo di un euro al giorno – spiega Fabio Sacco – Con la card si avrà l’opportunità di salire sulle montagne della Val di Sole con le oltre 10 funivie e seggiovie e raggiungere i 3000 metri delle vette dell’Ortles Cevedale e, novità assoluta, dell’Adamello Presanella, con la spettacolare vista sul ghiacciaio più esteso d’Italia. Un’occasione da non perdere anche per i tifosi del Napoli che potranno muoversi liberamente, in tutto il Trentino, con il treno ed il pullman, visitare musei, castelli, fortezze, siti naturalistici e accedere a centri termali per l’assaggio delle acque minerali. Usufruire le Trentino per rientrare dopo una pedalata lungo la ciclabile. La Card è a disposizione di tutti gli ospiti della Val di Sole al costo di 1 solo euro al giorno, ma ne vale oltre 10. Gratis i bambini fino a 12 anni, non compiuti, se accompagnati da 1 adulto”.

Sul piano tecnico il terreno di gioco a Carciato di Dimaro si presenta in condizioni perfette, ideali per il prossimo ritiro del SSC Napoli previsto dal 10 al 30 luglio prossimi. In questi giorni la tribuna e la zona spogliatoi sono sottoposti ad un minuzioso lavoro di lifting. Proprio lo stadio ospiterà la celebrazione della Santa Messa da parte di Sua Eminenza Card. Crescenzio Sepe domenica 29 luglio.

Nicer

Napoli, supermercati rapinati: due colpi in pochi minuti

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Il primo colpo si è registrato intorno alle 19

Supermercati presi di mira dai ladri nel napoletano, esattamente a Cercola e a San Sebastiano al Vesuvio. Sono stati due i colpi effettuati sulla strada che collega le due città: la provinciale viale Europa dove si concentrano diverse attività commerciali come locali della movida e supermercati, appunto.

Il primo supermercato è stato assaltato intorno alle 19. I ladri erano armati e a volto coperto, quello che faceva da palo è rimasto all’esterno e il complice è entrato all’interno, che dritto alla cassa,  e sotto la minaccia dell’arma, ha preteso l’incasso. Poi la veloce fuga in sella ad uno scooter ma per la seconda rapina, tappa al secondo esercizio commerciale.
Altro supermercato stessa modalità: uno a motore acceso e l’altro con rapidità ad estorcere denaro alla cassa. Infine la fuga dileguandosi in pochissimo tempo nelle strade secondarie.

Il tutto è durato pochi minuti, gli esercizi commerciali si trovano lungo la stessa arteria. Sul posto dopo pochi minuti sono giunti i carabinieri della locale tenenza, immediate le indagini che hanno avuto il prezioso supporto di alcuni filmati delle telecamere di videosorveglianza dei supermercati ma anche quelli presenti sul territorio. Fotogrammi probabilmente decisivi, forse hanno già tracciato un profilo dei rapinatori che potrebbero già essere stati identificati dai militari dell’arma.

Casamicciola, nuova speranza per il bar terremotato, il proprietario: “Era un dovere provarci”

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L’inaugurazione si terrà in piazza Majo

Rinasce il bar MontiCasamicciola dopo il terremoto del 21 agosto 2017 che colpì tutta l’isola di Ischia. Questa rinascita, come può essere benissimo definita, ha un sapore dolce. A preparare il caffè ci sono Giuseppina di 36 anni e Tommaso di 49, suo marito che dicono: “La nostra è una vittoria, dopo tutto quello che abbiamo passato, ma anche un invito simbolico a tutti gli altri commercianti della zona: riprovarci è quasi un obbligo morale”.

La riapertura del bar ha un significato particolare: è la prima attività che si ‘rialza’ a piazza Majo dopo il forte sisma che ha messo in ginocchio l’isola. Altre attività a Ischia hanno già riaperto, ma a Casamicciola ancora nessuno. Entusiasta anche il sindaco che ha consegnato una targa che, citando Gandhi, dice: “Un passo alla volta mi basta. Questa riapertura è una lampadina accesa nel buio. Per noi passare di qui e vedere tutto chiuso, in questi mesi, è stato svilente”.

Poi Giuseppina parla con emozione: “Di quella sera ricordo il boato, il fuggi fuggi generale, la polvere che ha avvolto tutto. Mio marito era nel bar, io a casa: molti ospiti avevano appena finito una partita a biliardo, qui, e per fortuna erano appena usciti. Siamo stati fortunati, i danni sono stati superficiali. Certo, aprire oggi vuol dire soprattutto scommettere: siamo i primi, la piazza è spesso desolatamente vuota. Invitiamo gli isolani a venirci a trovare per un caffè: così tutti coloro che non sono stati ancora nei luoghi del terremoto, potranno rendersi conto di quel che è successo”.

Saviano risponde a Salvini: Le mafie minacciano. Salvini minaccia (VIDEO)

In mattinata, come abbiamo già scritto, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella trasmissione “Agorà” (su Rai3), con riferimento a un video nel quale Saviano lo accusava di fare propaganda, in perfetta linea con il suo essere – essenzialmente – un bulletto di quartiere rozzo, astioso e rancoroso, aveva risposto: “Togliere la scorta a Saviano? Si valuterà”.

Saviano, a sua volta, oltre a rispondergli dalle pagine di Le Monde* ha postato anche un video sul suo FB che qui vi riproponiamo – nel quale risponde senza mezzi termini alla puerilità di Salvini.

Questa la trascrizione del video:

Vivere sotto scorta è una tragedia e l’Italia è il Paese occidentale con più giornalisti sotto scorta perché ha le organizzazioni criminali più potenti e pericolose del mondo. Eppure, nonostante questo, invece di liberare dai rischi i giornalisti sotto protezione, Matteo Salvini, ministro degli Interni, li minaccia.

Le parole pesano, e le parole del Ministro della Malavita, eletto a Rosarno (in Calabria) con i voti di chi muore per ‘ndrangheta, sono parole da mafioso.

Le mafie minacciano. Salvini minaccia.

Il 17 marzo, subito dopo le elezioni, Matteo Salvini ha tenuto un comizio a Rosarno. Seduti, tra le prime file, c’erano uomini della cosca Bellocco e persone imparentate con i Pesce. E Salvini cosa fa? Dice questo: “Per cosa è conosciuta Rosarno? Per la baraccopoli”. Perché il problema di Rosarno è la baraccopoli e non la ‘ndrangheta.

Matteo Salvini è alla costante ricerca di un diversivo e attacca i migranti, i Rom e poi me perché è a capo di un partito di ladri: quasi 50 milioni di euro di rimborsi elettorali rubati. Parla di tutto e se la prende con gli ultimi perché le persone non devono sapere che il suo partito ha rubato allo Stato milioni e milioni di euro. Parla alla rabbia di persone ignare che non sanno che i primi obiettivi di quegli imbrogli sono loro.

Eppure, il Ministro della Malavita, prendendomi come suo bersaglio, mi restituisce alla parte cui appartengo. Salvini ha scelto i suoi nemici: gli italiani del Sud, italiani di cui non si occupa e di cui non si occuperà mai, gli stranieri che vivono e lavorano in Italia, le ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, ragazzi che parlano italiano, “che amano italiano”. I suoi nemici sono i Rom.
E tra gli italiani dimenticati dalla politica e dalle istituzioni, tra gli stranieri indicati come bersagli da colpire, ci sono io.

Salvini con le sue minacce mi ha restituito alla parte cui appartengo, mi ha restituito agli ultimi. Sono uno di loro, ed esserlo mi rende fiero.

#SalviniAmicoDellaNdrangheta #MinistrodellaMalavita

ASCOLTA (MP3): Saviano risponde a Salvini

Stanislao Barretta

Napoli, un cittadino su due non paga il biglietto del pullman

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Ecco il piano per salvare l’ANM

Secondo i dati raccolti dall’ANM, un napoletano su due non paga il biglietto del pullman viaggiando, di fatto, gratis. I picchi percentuali si registrano in periferia con il 70 per cento ma il 30 per cento dei ‘portoghesi’ arrivano da Chiaia, una delle zone più in di Napoli dove questo tipo di problemi non si dovrebbero conoscere.

Nicola Pascale, amministratore unico dell’azienda napoletana, spiega: “Negli ultimi 2 mesi abbiamo raggiunto risultati positivi grazie all’intensificazione del lavoro delle squadre di controllori. In aprile abbiamo elevato 500 verbali in più rispetto a marzo, con un incremento del 20 per cento in un mese. Sono incrementi certificati da una società di revisione. L’azione di risanamento dell’azienda passa attraverso i ricavi da traffico, non lasceremo a terra nemmeno un euro”.
Il recupero delle vendite perdute è la speranza verso la salvezza e insieme il filo conduttore del piano che Anm presenterà al tribunale il 2 luglio. Centocinquanta milioni di debiti da rateizzare con erario, fornitori e banche, di cui 40 milioni da suddividere in pagamenti dilazionati negli anni grazie a un accordo da chiudere nei prossimi giorni con l’Agenzia delle Entrate e 80 dovuti ai fornitori. Cinquecento prepensionamenti previsti nel triennio, riqualificazione del personale, abbattimento dei costi, contrasto all’evasione, lotta a sprechi e inefficienze.

L’azienda non ha nessun debito con gli enti previdenziali, lo scoglio più grande restano i 40 milioni dovuti al fisco, i più difficili da rinviare. Il piano salva-Anm prevede un anno di attuazione (fino al 2019) poi c’è la possibilità di una proroga per altri 3 anni. Il piano funziona se si è capaci di soddisfare i creditori “privilegiati” (quelli più importanti) entro il 31 dicembre del 2019. Dopo l’approvazione in assemblea dei soci, il piano sarà consegnato in tribunale. Il giudice e i commissari dovranno valutarne la fattibilità e se non ci saranno richieste di integrazione (come è accaduto con Atac), in 5-6 mesi dovrebbe arrivare il responso: salvezza o crac. L’azienda è piegata dall’alta evasione sul servizio bus, più contenuto invece il dato su metro e funicolari: 8 per cento sulla Linea 1 (ridotto grazie alle ultime verifiche) e 4 sulle funicolari.

Napoli, cimitero del Pianto nel degrado: ossa visibili e rifiuti nelle aiuole

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Negli ultimi giorni sono cresciute le segnalazioni e le lamentele

Il cimitero del Pianto di Napoli versa in condizioni di forte degrado. Secondo le segnalazioni dei cittadini, sempre più insistenti, ci rifiuti ed ossa dei defunti visibili all’interno dei tumuli aperti sulla strada ed è diventato difficile recarsi per andare a trovare i propri cari.

E non è tutto qui, anche gli spazi verdi risultano incolti e pieni di rifiuti che costantemente vengono gettati tra le erbacce sempre più alte. Pietro Contemi ed Ugo Parisi membri di ‘Generazione Sud’ sostengono: “I cittadini ci hanno segnalato decine di tombe aperte e con i resti ancora visibili. Le erbacce alte poi, impediscono a volte di vedere le lapidi del tutto coperte dal verde e quando piove spesso quelle zone si trasformano in un vero pantano. Non si riesce a comprendere come si possa lasciare in questo stato uno dei più importanti cimiteri della città. Chiediamo subito all’amministrazione comunale di intervenire per riportare questo spazio sacro al suo antico splendore”.

Piano di Sorrento, arriva la “Bandiera Blu”: vessilli a quattro lidi

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Riconoscimento anche per Sorrento e Massa Lubrense

La città di Piano di Sorrento riceverà il riconoscimento della “Bandiera Blu” e festeggerà con una manifestazione cui parteciperà anche Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania. La cerimonia si scomporrà in due momenti.

Il primo si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento, alle ore 18.30, si svolgerà l’incontro istituzionale cui partecipano i sei Sindaci dei Comuni della Penisola Sorrentina con le altre due località costiere Bandiera Blu 2018, Massa Lubrense (11° anno consecutivo) e Sorrento. La cerimonia di esposizione della Bandiera Blu dal palazzo municipale sarà accompagnata dal tenore Giuseppe Gambi che intonerà l’inno nazionale accompagnato dalla banda musicale “Città di Piano di Sorrento” e dall’esibizione degli studenti dell’Istituto Comprensivo e dell’Istituto Nautico “Bixio”.
Il secondo si terrà alle 19.30 a Villa Fondi il momento pubblico della manifestazione con la consegna dei vessilli ai 4 lidi della Marina del Borgo di Cassano Bandiera Blu 2018 con gli inter venti del Sindaco Vincenzo laccarino, dell’assessore al Turismo Carmela Cilento, del presidente Fee, Claudio Mazza, e del presidente della Regione De Luca. Al termine l’associazione Barman della Campania “Bere Consapevole” offrirà il “Cocktail Bandiera Blu”.

Vincenzo Iaccarino, sindaco di Piano, ha commentato: “Per la prima volta Piano di Sorrento ha ottenuto il titolo più ambito per una località balneare e siamo particolarmente onorati di avere ospiti per il cerimoniale previsto dal disciplinare Fée il presidente Mazza e il presidente della Regione De Luca insieme alle maggiori autorità civili e militari a conferma dell’impegno collegiale per la salvaguardia del nostro mare e per la tutela dell’ambiente, per la valorizzazione e promozione turistica della Città”.

Vico Equense, l’ARPAC revoca la balneabilità: ecco dove

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Il provvedimento sarebbe temporaneo

La balneabilità della costiera sorrentina continua a subire le conseguenze dei rilievi effettuati dall’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania) lo scorso 13 giugno. Con l’ordinanza numero 148 del 20 giugno, infatti, l’amministrazione comunale di Vico Equense, guidata da Andrea Buonocore, ha revocato la balneabilità ad un piccolo tratto di costa in corrispondenza dell’area dello Scrajo.

Un provvedimento, ovviamente, temporaneo in attesa che l’agenzia regionale per l’ambiente proceda ad ulteriori controlli che garantiscano la perfetta balneabilità. Si tratta della stessa data in cui i controlli furono effettuati anche davanti all’area di Meta: e che hanno prodotto, anche in quel caso, un provvedimento di revoca della balneabilità anche per la zona di Punta Scutolo.

Napoli, abbandonato davanti all’ospedale: è giallo sul ferimento di un uomo

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L’uomo ha riportato ferite da taglio agli arti

Un 55enne napoletano con evidenti ferite da taglio su braccia e gambe è stato letteralmente abbandonato davanti all’ingresso dell’ospedale ‘Ascalesi’, nel cuore di Forcella, a Napoli. L’uomo, sanguinante e in stato di sofferenza, è stato soccorso dai sanitari della struttura che hanno provveduto a trasferirlo d’urgenza con un’ambulanza all’ospedale ‘Loreto Mare’ dal momento che il nosocomio in via Egiziaca a Forcella non è dotato di pronto soccorso.

Il ferito ha dichiarato di essere stato vittima di un’aggressione, avvenuta a pochi passi dall’ospedale dove è stato ritrovato dai suoi primi soccorritori. In ogni caso, la versione della vittima, è al vaglio delle forze dell’ordine che stanno indagando su quanto accaduto poco prima delle 7:30 di questa mattina, orario in cui il 55enne è stato lasciato all’ingresso dell’Ascalesi. Le ferite riportate dall’uomo sono state medicate e suturate, si tratta di tagli di media profondità su una coscia ed un braccio, per una prognosi di guarigione di 10 giorni.

Boscotrecase, spari tra gli invitati ai matrimoni: arrestati i due litiganti

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I due erano invitati a due matrimoni diversi nello stesso locale

Si trovavano nello stesso locale per ricevimenti, a Boscotrecase, come invitati di matrimoni diversi quando un futile motivo avrebbe dato inizia alla lite che poi ha visto comparire una pistola che ha ferito uno dei due.

In poche ore, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno chiuso il cerchio, ammanettato entrambi i protagonisti della lite avvenuta lunedì sera in un noto locale per ricevimenti all’ombra del Vesuvio, dove un 46enne era stato gambizzato.
Proprio il ferito è stato il primo ad essere arrestato: aveva un residuo di tre mesi di pena da scontare e, mentre era ancora in ospedale, gli è stato notificato l’ordine di arresto.
Aveva, invece, provato a far perdere le tracce l’uomo che aveva sparato, un pregiudicato legato alla camorra di Boscotrecase. Ieri, però, il decreto di fermo emesso dalla Procura di Torre Annunziata ha permesso ai carabinieri di arrestarlo: domani sarà davanti al magistrato per la convalida.

Ischia-Capri, scattano i controlli nelle mete turistiche: sequestrate false mozzarelle

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Controlli scattati grazie all’operazione “E…State senza pensieri”

Il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana dop ha fatto scattare l’operazione “E…State senza pensieri”: l’obiettivo è di aumentare i controlli sull’eccellenza enogastronomica nelle principali località turistiche italiane, in sinergia con tutte le forze dell’ordine preposte.

L’incremento dell’attività di vigilanza è partito dal Salento, poi ha coinvolto Ischia e Capri, capitali del turismo internazionale, in collaborazione con il Reparto per la Tutela Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri di Salerno. Così si intende tutelare i turisti-consumatori dai rischi di frodi e contraffazioni della bufala campana, che aumentano durante il periodo estivo nei luoghi di maggiore afflusso.
I primi risultati sono già arrivati. A Ischia, infatti, sono stati verificati numerosi punti vendita a Ischia Porto, Barano e Forio. Sono stati sequestrati e inviati a distruzione oltre 60 chili di prodotti alimentari: si tratta di false mozzarelle Dop e varie forme di formaggio stagionato di latte di bufala. In una gastronomia del Porto è stata scoperta «mozzarella di bufala» venduta sfusa, senza etichettatura. Nel mirino sono finiti produttori, distributori ed esercizi commerciali, a cui è stato contestato l’articolo 18 del Regolamento Ue 178/2002, che sanziona la vendita di prodotti privi di ogni informazione al consumatore per risalire alla vera origine. Nello specifico, i prodotti lattiero-caseari non erano confezionati e perciò mancanti di denominazione di vendita, lotto e scadenza, nonché privi di sigillo di garanzia obbligatorio.
A Capri invece sono stati sequestrati 20 chili di presunto formaggio anche di bufala su un totale di 200 chili di prodotti alimentari di vario genere. Sono stati inoltre prelevati campioni di mozzarella di bufala trovata in commercio per verificare il rispetto del disciplinare della Dop. In totale nelle due isole campane sono state elevate sanzioni per oltre 6mila euro, mentre il valore della merce posta sotto sequestro è pari a circa 5mila euro. Anche la Puglia è stata coinvolta nell’attività di repressione. La sezione Vigilanza del Consorzio ha effettuato una serie di prelievi a Lecce. A stabilire la vera natura del prodotto controllato saranno le analisi che l’organismo di tutela ha affidato al laboratorio di Salerno dell’Istituto Centrale Qualità e Repressione Frodi del Ministero delle Politiche agricole.

Il direttore del Consorzio Pier Maria Saccani ha commentato: “La sicurezza dei consumatori è uno dei principali obiettivi del Consorzio. Dobbiamo tutelare la Mozzarella di Bufala Campana Dop e più in generale tutto il nostro territorio, che è meta turistica estiva sempre più apprezzata. Ringraziamo i Carabinieri del Nac, così come tutte le forze dell’ordine impegnate nella tutela delle produzioni Dop e Igp, per il prezioso lavoro svolto sul territorio. La nostra azione continuerà anche nei prossimi mesi in altri luoghi simbolo dell’estate italiana”.

Eavbus, firmato l’atto notarile per il fallimento dell’azienda

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La transazione fu firmata il 24 aprile scorso

Eav srlCuratela Fallimento Eavbus hanno firmato oggi l’atto notarile di compravendita immobiliare che rappresenta l’atto finale di componimento di tutte le controversie in atto, a seguito della transazione firmata il 24 aprile scorso.

L’Eav versa 25 milioni al Fallimento ed il Fallimento rinuncia a tutte le sue pretese verso Eav e Regione Campania (pari a circa 75 milioni di euro). Le imposte di registro, ipotecaria, catastale ed altre relative ai due atti ammontano a circa 850mila euro. Eav riacquista la proprietà dei beni immobili di Agnano e Comiziano. Siti industriali e depositi, del valore periziato di circa 9 milioni di euro,  senza i quali l’attività sul ramo gomma non potrebbe essere svolta. Oltre al deposito di Via Galileo Ferraris, già riacquistato qualche mese fa.
Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, ha dichiarato: “Da oggi potranno anche finalmente essere messe in atto tutte le procedure amministrative, con il supporto dei sindacati, che riguardano il TFR dei dipendenti. I pensionati hanno già avuto il pagamento di quanto loro dovuto. Con il ricavato, la Curatela potrà pagare anche il 20 per cento delle retribuzioni arretrate che i lavoratori attendono da anni. Abbiamo fatto tutto quanto era in nostro possesso per accelerare i tempi. Più veloci di cosi, in una questione tanto complessa, francamente era impossibile. Devo dire di essere molto soddisfatto.  Si chiude una pagina dolorosa. Il fallimento viene di fatto annullato o quasi. Lasciando comunque macerie sul suo percorso”. 

Circumvesuviana, picchiarono ragazzo nella stazione di Pompei: pugno duro del gup

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A giudizio anche i complici minorenni

Luciano Formisano, 33enne di Boscoreale, è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione dopo aver aggredito selvaggiamente un 22enne di Ercolano alla stazione di PompeiVilla dei Misteri. Formisano è ritenuto il capo di quel gruppo.

Il gup del tribunale di Torre Annunziata, Emma Aufieri, ha condannato a due anni e mezzo anche Pasquale Manzo, assistito dall’avvocato Ciro Ottobre che aveva chiesto per lui il patteggiamento, accolto anche dalla Pm Maria Benincasa. I due minorenni, invece, saranno giudicati dal tribunale competente. Le indagini dei carabinieri della stazione di Pompei portarono all’identificazione del branco in pochissimi giorni.

Napoli, scoperto centro di riciclaggio di auto rubate

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Arrestati due uomini in flagranza di reato

I carabinieri della stazione di Ottaviano hanno arrestato in flagranza per riciclaggio di auto rubate Salvatore Reale, napoletano di trentaseienne del quartiere Miano e Luigi Liguori, quarantasettenne di Acerra. I due, entrambi con precedenti specifici, sono stati sorpresi all’interno di un garage in via Ammirati mentre erano intenti a smontare la Fiat Punto rubata a un 33enne di Marcianise e in possesso di parti meccaniche e di carrozzeria di dubbia provenienza, che sono state sequestrate.

Denunciati in stato di libertà per lo stesso reato due 49enni, uno di Acerra e l’altro del luogo, sorpresi alla guida di due furgoni contenenti parti meccaniche e di carrozzeria di verosimile provenienza illecita. Denuncia, infine, anche per una 51enne di via Ammirati proprietaria del garage dove Reale e Liguori stavano smontando il veicolo rubato

Castellammare, spari in via San Giacomo: fallito l’agguato

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La pistola si sarebbe inceppata al momento del colpo

Avrebbe raggiunto il suo bersaglio che camminava a piedi a via Salita San Giacomo, a Castellammare di Stabia, per poi premere il grilletto due volte: il primo colpo non va a segno mentre al secondo tentativo la pistola si è inceppata tanto che rimane in terra un proiettile inesploso.

Vanno avanti le indagini sull’agguato fallito che ha sconvolto il centro antico lunedì pomeriggio e gli investigatori stringono il cerchio attorno al sicario e al bersaglio mancato. La scientifica della polizia del commissariato di Castellammare ha rinvenuto un proiettile di piccolo calibro, ma nessuno sarebbe rimasto ferito sul posto e tanto meno è arrivato qualcuno in ospedale con ferite da arma da fuoco. Sul posto i poliziotti non hanno riscontrato tracce di sangue, segno che la vittima è scampata all’agguato senza conseguenze e solo grazie al fatto che al secondo sparo si sia inceppata la pistola. Gli inquirenti hanno già tracciato il percorso seguito dal sicario a bordo di uno scooter: il tragitto è quello che porta dal rione Scanzano, dove regna il clan D’Alessandro, fino a Quisisana per poi imboccare i viali che portano alle stradine del centro antico.

Ufficiale: Naiggolan all’Inter

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Calcio mercato. Cessione di Nainggolan all’Inter per 24 milioni

di Maria D’Auria

Roma- In tarda serata è stato raggiunto l’accordo tra le società per la cessione di Radja Nainggolan all’Inter. Il Ninja lascia la casacca della Roma per indossare la maglia nerazzurra. La trattativa era in corso già da un paio di settimane, la Roma ha cercato di acquisire il miglior vantaggio nella cessione di uno dei calciatori più quotati della rosa giallorossa. Entrano 24 milioni nelle casse della società capitolina, oltre all’acquisizione dei cartellini di Nicolò Zaniolo e di Davide Santon. In lista c’è anche il nome del belga Mousa Dembélé, amico storico di Nainggolan (insieme nell’ex Club di Anversa fino all’anno della partenza, nel 2005), lo spostamento nella capitale dovrebbe avvenire a luglio.

Molti i messaggi dei tifosi lasciati sul profilo twitter di Radja Nainggolan ai quali l’ex numero 4 ha risposto con affetto. Molti altri hanno espresso sui profili social la delusione per questa decisone, accusando Monchi di essere uno dei peggiori ds per aver concluso questa operazione a “basso costo”. Il belga era il miglior centrocampista dell’As Roma e ci si aspettava che venisse ceduto alla diretta concorrente per una cifra ben più cospicua.

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Salvini vs Saviano: ed intanto la tensione in Europa cresce

In mattinata, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella trasmissione “Agorà” (su Rai3), con riferimento a un video nel quale lo scrittore Saviano lo accusava di fare propaganda, in perfetta linea con il suo essere – essenzialmente – un bulletto di quartiere rozzo, astioso e rancoroso, ha risposto affermando:

Togliere la scorta a Saviano? Si valuterà”. “Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi sembra che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Ma è l’ultimo dei miei problemi. Gli mando un bacione, mi provoca tenerezza e affetto”.

Oggi, Roberto Saviano, in un intervento pubblicato oggi sul quotidiano Le Monde*, afferma:

“Matteo Salvini arriva al Viminale dimenticandosi che, nel su mandato, tra le sue priorità, deve garantire la sicurezza degli italiani, la vera sicurezza, minacciata ogni giorno dalle organizzazioni criminali” che, nel cosiddetto “contratto tra Lega e M5S”, vengono menzionate “in modo del tutto marginale”.

“Matteo Salvini – sottolinea Saviano – ignora cosa sono e come operano le organizzazioni criminali. Matteo Salvini lo ignora e per nasconderlo parla dei migranti. Per nasconderlo, fa comunicazione sui social network”

Attendiamo con interesse una nuova illuminata ed alta risposta di Salvini.

Chissà cos’altro minaccerà di togliere a Saviano, come anche chissà quale nuovo elemento distraente si inventerà per continuare ad alimentare la cortina fumogena dietro la quale nascondersi per far be(l)are il suo gregge.

Nel frattempo, la crisi dei migranti fa crescere la tensione in Europa e nella bozza di conclusioni che accompagnerà il mini-summit di domenica a Bruxelles si parla di respingimenti verso i Paesi di prima accoglienza e non c’è nessun accenno alle quote.

E questi sono fatti

Stanislao Barretta

*Le Monde

Roberto Saviano : « Le nouveau gouvernement italien a déjà causé trop de mal »

L’écrivain s’insurge, dans un texte exclusif transmis au « Monde », contre la politique migratoire du ministre italien de l’intérieur, Matteo Salvini.

Que celui qui n’a jamais péché jette la première pierre. Personne en Europe ne peut le faire. Personne en Europe n’a la conscience assez propre pour se permettre d’indiquer aux autres le chemin à suivre pour résoudre la tragédie des migrants qui risquent leur vie pour rejoindre l’Europe. Personne ne peut le faire, parce que l’Europe a non seulement laissé l’Italie porter seule le poids d’une responsabilité qu’elle n’était manifestement pas en mesure de porter, mais aussi parce qu’elle a commis les mêmes erreurs de communication qui, en Italie, ont conduit au pouvoir des forces de droite, xénophobes et incapables d’assurer la cohésion sociale.

L’Italie est en campagne électorale depuis 2013. Savez-vous ce que cela signifie ? Que tout est communication politique – et la communication politique est une chose très différente de la politique elle-même : c’est de la communication, de la vulgarisation, de la simplification. Cela signifie que les Italiens sont entourés, assiégés, écrasés sous le poids d’une politique qui, loin d’être réelle, se fait dans les talk-shows et sur les réseaux sociaux. Cela signifie que pour rester sur le marché, la presse et la télévision accordent de la place à quiconque, d’une manière plus ou moins provocatrice, parle aux citoyens furieux qui, dévastés par des décennies de berlusconisme, d’antiberlusconisme et de récession, estiment que le monde leur doit quelque chose, que l’Europe leur doit quelque chose.

Cela signifie que ceux qui parlent des migrants comme d’un fléau à éradiquer obtiennent aussitôt de la visibilité, surtout s’ils ont gagné en crédibilité dans des milieux dits « de gauche ». Cela signifie que ceux qui parlent de l’Europe comme d’une utopie faillie et d’un système perfide sont considérés comme réalistes, au contraire de ceux qui parlent de l’Europe comme d’un projet commun à façonner et à améliorer.

On ne compte plus les journalistes et les faiseurs d’opinion qui, à l’aube du nouveau gouvernement,…