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Sky – Il Milan ha in pugno Callejon: firmerà con i rossoneri

Il Milan ha in pugno Callejon

José Maria Callejon vicino al Milan, è la clamorosa notizia lanciata dai colleghi di Sky Sport. Pare infatti che lo spagnolo sia già stato praticamente prenotato dal Milan. Sky continua dicendo che Callejon sarebbe disposto a lasciare Napoli, la Champions League e Ancelotti per vestire la prestigiosa maglia del Milan e ritrovare l’amico e connazionale Pepe Reina. Il Milan che pagherebbe la clausola rescissoria da poco più di 20 milioni di euro. Intanto, i rossoneri pensano alla cessione di Suso.

Dalla Turchia: “Milik in prestito al Galatasaray: c’è un principio d’accordo col Napoli”

Milik potrebbe partire

Arkadiusz Milik – Galatasaray più di una suggestione. Secondo beIN Sports ci sarebbe già un accordo sulla base del prestito dell’attaccante polacco sotto contratto con il Napoli. L’accordo con il club di De Laurentiis sembra già esserci per quanto riguarda le modalità di prestito. Resterebbe da trovare un’eventuale soluzione con il calciatore. Al momento dalla Turchia riferiscono di un prestito con un conguaglio di 2 milioni di euro al Napoli.

 

Koulibaly: “Non sapevo Ancelotti fosse allo stadio, ci ho parlato”

Le sue parole

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato a Il Corriere dello Sport:

Milik e un certo Lewandowski. Missione compiuta: «Non li ho fermati io da solo, però. Abbiamo lavorato di squadra, e giocato bene una partita difficile contro una Polonia che ha giocatori importanti. Peccato per il gol preso alla fine, ma la cosa più importante era vincere adesso possiamo crescere partita dopo partita».

Tutto questo sotto gli occhi di Ancelotti… 
«Non lo sapevo che fosse allo stadio, non me lo aveva detto. Però mi ha chiamato, ci ho parlato, mi ha augurato di fare un bel mondiale e che ci sentiremo dopo. E’ una cosa che mi ha fatto molto piacere». 

Si gioca per il Senegal e per il Napoli? 
«Adesso io sono in nazionale e penso soprattutto al Senegal, a vincere, a questa coppa del Mondo. Sono molto contento di aver iniziato con una vittoria al mondiale, non è da tutti, abbiamo dimostrato di valere, adesso pensiamo al Giappone» 

I tifosi azzurri erano divisi tra voi e la Polonia… 
«Lo so, li capisco ma è importante seguire i propri giocatori, significa che c’è attaccamento. E sono orgoglioso di questo successo: ci sono tanti senegalesi a Napoli, quando vediamo questo entusiasmo per noi, è bello» 

Ha parlato con Milik e Zielinski? 
«Con Arkadiusz, era molto dispiasciuto per aver perso. Io spero il meglio per loro che vincano le prossime partite, sarà difficile. Noi intanto vogliamo qualificarci subito e arrivare il più alto possibile» 

 

Fabiàn Ruiz: “Dopo aver visto Napoli verrò ancora più felice, qui per vincere”

Le sue parole

Affare fatto, Fabiàn Ruiz si dice ormai praticamente un calciatore del Napoli. E nella giornata di ieri ha visitato la città. Il Corriere dello Sport riferisce di virgolettati: “Dopo aver visitato un po’ la città verrò ancora più felice. Qui per vincere”. Piccolo retroscena del tassista che ha accompagnato Fabiàn Ruiz un po’ per la città raccontato all’edizione odierna del Corriere dello Sport. “Gli ho detto che gli auguro di fare la stessa carriera di Hamsik e lui mi ha risposto ‘speriamo!'”

Meret-Napoli si può chiudere: De Laurentiis tratta personalmente con l’Udinese

Meret-Napoli si può chiudere

Alex Meret vicino al Napoli. Attualmente sotto contratto con l’Udinese, ha nel Napoli la principale acquirente e potrebbe presto cambiare casacca. Secondo La Gazzetta dello Sport l’affare si può chiudere, mentre i club stanno trattando sulle cifre. Di questa trattativa si sta occupando personalmente Aurelio De Laurentiis che sta trattando direttamente con i suoi amici Pozzo. Stando alle ultime le richieste di 25 milioni da parte dei friulani risultano un po’ eccessive. Ecco perchè il patron del Napoli sta cercando di ridurre il prezzo.

 

M5S, base in rivolta sul Blog del Movimento: i motivi

Critiche, rabbia e delusione della base M5S: centinaia di commenti negativi degli elettori sul blog del Movimento: “Troppo spazio alla Lega, vi siete assopiti…dove siete?”

Siete ostaggio di Salvini e della Lega“. Questo è il leitmotiv dei commenti della base del Movimento che nelle ultime ore si sta facendo sentire sul Blog delle stelle. E lo fa con dure critiche nei confronti dello sbilanciamento di potere fra le due forze politiche di maggioranza. C’è chi insulta apertamente Salvini e chi spinge affinché i Cinquestelle portino in primo piano i propri temi, vedendoli sfumare tra i proclami del Carroccio. Non vi sono dubbi che le sparate del leader leghista abbiano oscurato, fino ad ora, gli esponenti pentastellati – forse in silenzio dopo l’imbarazzo sulla vicenda dello stadio della Roma – e lo stesso Primo Ministro Conte.
Sotto uno degli ultimi contenuti del Blog dal titolo “Bilancio e donatori dell’Associazione Rousseau: un 2017 indimenticabile“, quasi nessuno dei commenti è in linea con l’argomento del post.
Numerosi, invece, gli sfoghi sull’ingombrante alleato di governo: “Troppo spazio alla Lega, si rischia di essere messi nell’angolo“, lamenta un utente.
Un cambiamento (incisività, presenza e azione) potrebbero risvegliare le coscienze dei grillini che rischiano di assopirsi. Fico, Lombardi, Diba… e Beppe.. dove siete?“, è l’appello di un elettore preoccupato.
Il malcontento scaturisce soprattutto dalle ultime dichiarazioni di Salvini sull’intenzione di censire i rom.
Oggi Salvini chiede le schedature dei rom. Domani chiederà quelle dei gay. Oppure vorrà la chiusura dei consultori e la fine della 194“, commenta un’attivista. “Purtroppo non è solo un linguaggio, è tutto un mondo rozzo e oscuro che si rialza nei discorsi nazi-fascisti di Salvini. L’incompatibilità coi comportamenti civili e moderati del 5stelle è lampante“, aggiunge insoddisfatta, “facciamo questo nuovo sistema elettorale, prima che le incompatibilità interne o i nemici esterni abbattano questo Governo, che è come se camminasse in un campo minato“.

Salvini bisticcia con Saviano e minaccia: “Valuteremo se togliergli la scorta”

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Salvini bisticcia con Saviano (che lo aveva aspramente criticato) e minaccia di nuovo: “Valuteremo se togliergli la scorta”

Dopo i battibecchi social tra Matteo Salvini e Roberto Saviano, il neo Ministro degli Interni lancia una velata minaccia – via tv – al giornalista famoso per il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata: “Valuteremo se togliergli la scorta. Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero.
Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione, mi provoca tenerezza e affetto“, queste le dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini ad Agorà su Rai Tre.
Sulla questione ius soli posta da Saviano, Salvini ha detto: “Siamo il Paese europeo che sta dando più cittadinanze in assoluto, ma Saviano lo ignora. Allargare ulteriormente la concessione di cittadinanze sarebbe il caos“.
Dichiarazioni, queste di Salvini, a cui però è doveroso far seguire un debunking, dato che l’Italia secondo i dati sarebbe terza, dopo Germania e Svezia nella classifica citata dal ministro.
Salvini non è nuovo in questa minaccia, a dire il vero. Già in passato aveva risposto alle critiche del giornalista promettendogli “ritorsioni”.
Le scorte non assegnano né si tolgono in tv” osserva il predecessore dem Marco Minniti: “Questi dispositivi di sicurezza per la tutela e la protezione delle persone esposte a particolari situazioni di rischio seguono delle procedure rigorose e trasparenti, che coinvolgono vari livelli istituzionali, e sono state rafforzate dopo l’omicidio Biagi“.
Non sono dunque discrezionali. Non dipendono cioè dalle simpatie o antipatie dell’organo politico. Ma vengono decisi dall’Ucis (Ufficio centrale interforze per la Sicurezza personale) che è sì un’articolazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ma è collegiale e vincolato a criteri precisi.

Minacce inaccettabili per un uomo che ha contribuito a far luce su un sistema criminale pervasivo e pericoloso” attacca il vicepresidente della Camera ed ex capogruppo pd Ettore Rosato. “Salvini continua ad interpretare il ruolo di ministro in modo arrogante e per le sue campagne personali. La scorta a Saviano, come lui stesso raccontó, non è una concessione ma la protezione che lo Stato deve garantire a chi minacciato per avere combattuto mafia e camorra“.

Napoli, scoperti due centri massaggi hot: il blitz della GdF

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Prostituzione, scoperti a Napoli e Casavatore due centri massaggi hot: l’ispezione delle Fiamme Gialle

Uno a Casavatore ed uno a Napoli; due centri massaggi cinesi sono finiti nel mirino degli agenti delle Fiamme Gialle. I militari della Guardia di Finanza, a seguito di una complessa attività d’ indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord, ed eseguita attraverso numerosi appostamenti ed escussioni in atti dei frequentatori dei centri massaggi, hanno potuto accertare che nei locali venivano offerte ai clienti anche prestazioni sessuali in cambio di denaro.
Inoltre, durante l’ispezione all’ interno degli ambienti, i militari della Guardia di Finanza avrebbero trovato alcune piccole stanze, nascoste dal resto del locale, allestite con luci soffuse e musica di sottofondo, al cui interno erano istallati lettini o anche – in alcune di esse – vasche idromassaggio. I responsabili, stando a quanto emerso, sarebbero tre uomini di 45, 40 e 37 anni, ed una donna di 43 anni di origini cinesi, ma regolarmente residenti in Italia. Le persone fermate sono state accusate di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione e per violazione della legge Merlin. In questo momento sono in corso ulteriori accertamenti di natura fiscale finalizzati ad individuare anche eventuali reati di natura tributaria.

 

Vesuvio, inchiesta sui reati ambientali: “Acqua contaminata per spegnere gli incendi sul Vesuvio”

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L’ inchiesta choc dei Carabinieri della sezione Tutela Ambientale: “Incendi sul Vesuvio spenti con acqua contaminata”

Per spegnere gli incendi che lo scorso anno hanno devastato il Vesuvio, sarebbe stata utilizzata anche acqua contaminata. Questa l’ indiscrezione che emerge da un’ inchiesta sul traffico illegale di rifiuti e sul loro riutilizzo in Campania.
A condurla, riferisce NapoliToday, il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale che ha portato a cinque ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti dei gestori di un sito di ricomposizione ambientale e dei titolari di un’ azienda locale.
L’ attività, sviluppata dal novembre 2016 al settembre 2017, riguarderebbe il traffico organizzato di rifiuti che sono stati convogliati in una cava in ricomposizione ambientale ed i conseguenti delitti di inquinamento e tentato disastro ambientale.
Gli indagati, al fine di conseguire un ingiusto profitto consistente nel ritorno economico di non sopportare i costi dovuti ordinariamente per lo smaltimento dei rifiuti presso siti autorizzati, gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti.
Nello stesso ambito investigativo, agli indagati sono stati contestati anche i reati di inquinamento e tentato disastro ambientale, per aver compromesso l’ acqua della falda piena di ingenti quantitativi di cromo, idrocarburi ed amianto mettendo in pericolo l’ incolumità dei cittadini.

Napoli, torna a casa una statua del ‘500 trafugata 40 anni fa: era in Francia

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Operazione congiunta Carabinieri – Interpol: recuperata statua del ‘500 trafugata 40 anni fa; restituita alla chiesa di San Giovanni di Corbonara a Napoli

E’ tornata finalmente a casa la statua di San Giovanni Battista, opera dell’artista nolano Girolamo Santacroce, trafugata ben 40 anni fa. Ieri 20 giugno 2018 è stata restituita dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale (Tpc) alla chiesa di San Giovanni di Carbonara, luogo dove era conservata prima di essere portata via da ladri di opere d’arte.
La scultura del Cinquecento in marmo bianco di Carrara, raffigurante S. Giovanni Battista, di circa 100 cm. di altezza, risalente al XVI secolo e attribuita all’artista Gerolamo Galizzi, detto Gerolamo di Santacroce, infatti, era stata rubata nel 1977. Grazie al lavoro dei militari della Sezione antiquariato del Reparto Operativo Tpc la statua è tornata a Napoli, dopo un lavoro di indagini iniziate nel 2015. Il San Giovanni faceva parte della parete frontale della cappella della chiesa napoletana, costruita tra il 1339 e il 1418 dagli Angioini.

Gli inquirenti, riferisce Vesuviolive, hanno concentrato le proprie ricerche su un noto commerciante di Lucca che, pur non essendo un antiquario o un collezionista di professione, aveva proposto la vendita della scultura presso il famoso mercato dell’antiquariato di Montpellier in Francia.
La comparazione della foto della statua messa in vendita in Francia con quella presente nei database dei beni culturali rubati, nonchè attraverso studi degli archivi storici, si è giunti all’individuazione della scultura rubata negli anni ’70.
Molto importante per localizzare l’opera è stato anche la collaborazione dell’Interpol. Adesso finalmente la Chiesa di San Giovanni Carbonara potrà godere della sua bellissima statua, restaurata dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

                                                                     ( Foto della Farnesina )

Castellammare, blitz all’alba: quattro “predoni del mare” denunciati dalla Guardia Costiera

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Blitz alle prime luci dell’alba: la Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha colto in flagranza 4 “predoni del mare”

Ancora una operazione portata a termine dai militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia coordinati dal comandante Guglielmo Cassone che senza un attimo di tregua continuano la loro meritevole azione a contrasto dell’annoso fenomeno criminale della pesca – raccolta di frodo del dattero di mare della specie protetta “Lithophaga – lithophaga”.
Ciò che lascia interdetti gli investigatori, è forse per la prima volta in tanti anni di lotta e contrasto al fenomeno criminale, la consapevolezza che resta “incessante” la richiesta del prodotto da parte dei consumatori, sfatando il mito
che vuole questi ricercare i molluschi solo per bandire le tavole in occasione della ricorrenza delle festività natalizie.
Quanto emerge nel corso delle azioni di contrasto portate a compimento dai militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, oramai sugella che il prezioso mollusco bivalve viene richiesto all’illecito mercato tutto l’anno e, non vi è alcuna differenza di periodo o di stagionalità.
Il comandante Cassone spiega che “si tratta di un aspetto fondamentale del quale oramai siamo convinti e che porteremo all’attenzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata”. Ad inizio mese l’azione di contrasto posta in essere aveva consentito di individuare diversi consumatori del prezioso mollusco bivalve che venivano così deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

 

Oggi a distanza di una ventina di giorni, ecco che i militari del Nucleo di Polizia Giudiziaria dopo l’ennesima attività investigativa condotta sul territorio di giurisdizione, hanno colto in flagranza di reato quattro soggetti organizzati tra loro, appartenenti al “sistema”, intenti nella pesca – raccolta di frodo del dattero di mare.

“Predoni del mare”, così vengono definiti ed annotati questo manipolo di soggetti che puntualmente continuano a depauperare i tratti di costa della penisola sorrentina, ove armati di martelli, pesanti mazzole a doppia punta e pinze frantumano metri quadrati su chilometri quadrati di roccia da dove estraggono il prezioso mitile i cui esemplari raggiungono anche la lunghezza di 12 centimetri.

Una vera e propria organizzazione che fa di quest’attività il “core business” da dove attingere proventi economici che talvolta vengono destinati a foraggiare altre attività illecite, oltre che sostenere la logistica stessa con l’allestimento di depositi tecnologicamente attrezzati con vasche refrigerate e sistemi di pompaggio per la conservazione ed il mantenimento anche per un lungo periodo del prezioso mollusco bivalve.

“Oramai il tratto di costa da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense, fino a spingersi a Nerano e Punta Campanella anche in piena Area marina protetta – aggiunge Cassone – è per lunghi tratti anche irrimediabilmente compromesso e ci vorranno forse decine e decine di anni affinchè l’ecosistema marino ritrovi il suo habitat e naturale equilibrio”.
Tratti di costa ridotti a “brandelli” – un colabrodo, questo evidenziano le riprese video condotte dal Nucleo Subacquei della Guardia Costiera, uno scenario che si presenta per lunghi tratti desertificato dove l’unica cosa che attecchisce e dà colore è la presenza dei ricci di mare.

 

Il blitz per l’operazione “Sotto a chi tocca” è scattato alle prime luci dell’alba, quando i militari del Nucleo Navale collaborati dai colleghi del Nucleo di Polizia Giudiziaria, hanno aspettato appena giusto il tempo della loro immersione per intervenire, questa volta nell’immediatezza dei fatti avendo come obiettivo la salvaguardia di quel tratto di costa preso di mira dai quattro “Predoni del Mare” che organizzati anche con un servizio di “sentinelle” assoldate dal “sistema” credevano di lavorare indisturbati.

Tre dei quattro si erano immersi alle prime luci dell’alba ed avevano preso di mira il tratto di costa del Comune di Vico Equense compreso da Seiano fino a Punta Scutolo, dove si erano divisi le zone ed indisturbati con pesanti martelli – mazzole e pinze frantumavano la roccia ed estraevano il prezioso mollusco – datteri di mare; i militari non hanno atteso un solo istante e sono immediatamente intervenuti con i mezzi navali riuscendo a fermare l’azione delittuosa.
Due dei tre subacquei “Predoni del Mare”, meglio noti nell’ambiente “stabiese” come datterari avevano inizialmente fatto perdere le loro tracce riuscendo ad eludere l’intervento dei mezzi navali e cercando la fuga via terra, dove però sono comunque caduti nella fitta rete predisposta dal personale militare appiedato che li ha sorpresi mentre cercavano di dileguarsi a bordo di un veicolo precedentemente parcheggiato sulla banchina del porticciolo di Seiano, a Vico Equense.
Si è così proceduto a deferire in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria noti pregiudicati stabiesi più volte già attenzionati e destinatari di provvedimenti di misure cautelari: S.L., A.D.G., L.A., e R.A., oltre che si è proceduto al sequestro delle attrezzature subacquee individuali come mute da sub, erogatori, maschere, pinne, cinture con i piombi, bombole oltre che i pesanti martelli – mazzole a doppia punta, con le pinze utilizzati per la frantumazione delle rocce e l’estrazione dei datteri di mare, retini utilizzati per contenere il prezioso mollusco e circa 15 chili di molluschi frutto dei primi colpi di mazzola inferti alle rocce della già martoriata costa della penisola sorrentina.
Ai quatto soggetti sono stati contestati una serie di reati tra cui spiccano la ricettazione e il danneggiamento ambientale.

Torre Annunziata, i Verdi: “Creare asse con l’Europa per lo sviluppo di economia e ambiente”

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Il portavoce regionale dei Verdi, Vincenzo Perretti, interviene sul nodo del Porto di Torre Annunziata 

Una Europa più vicina ai territori e alle esigenze dei cittadini. Considerazioni che si esprimono con convinzione dopo aver verificato in che modo a Bruxelles si vigilia sul modo corretto di operare in tutti i Paesi dell’Unione.
Ecco perché anche il portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti si esprime in questa direzione di ritorno da una missione nel cuore del Parlamento:“Ringrazio l’europarlamentare Nicola Caputo ed il suo staff per la splendida organizzazione e rivolgo un caloroso saluto a tutti gli amici di viaggio che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali ho condiviso questa intensa ed appassionante esperienza”.
Nicola Caputo, dalla sua elezione, ha sempre operato con passione e competenza cercando di promuovere lo sviluppo dei territori campani attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’ Europa e fornendo preziose informazioni sul funzionamento delle Istituzioni e sulle opportunità di sviluppo degli Stati Membri. L’occasione europea è stata propizia anche per scambiare opinioni con diversi amministratori campani presenti ed in particolare per confrontarsi nel merito di una problematica ambientale di un grosso comune ad est di Napoli.
Al sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione impegnato in questi giorni con la questione dell’ampliamento del sito di stoccaggio di idrocarburi del porto cittadino infatti Peretti ha dichiarato che: “Valorizzare un’area industriale esistente mettendone in luce le qualità ambientali, urbanistiche e l’avanguardia dei servizi, senza trascurare mai la tutela e lo sviluppo turistico di tutto il territorio è il compito principale di una buona amministrazione”.
La ripresa delle strategie industriali senza trascurare l’ambiente è la tematica conclusiva trattata dal portavoce regionale dei Verdi Vincenzo Peretti: “Ricercare e progettare strategie per la rigenerazione delle aree produttive in chiave sostenibile con gli ecoindustrial park e le aree ecologicamente attrezzate rappresenta lo strumento concreto per sostenere questa nuova forma di attrattività dei territori… il resto sono chiacchiere e slogan dei semplici no senza soluzione”.

Castellammare, Di Martino chiama a raccolta i sostenitori: “Credere in una Castellammare solidale”

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Andrea di Martino sui problemi che affliggono la città: “Credere in una Castellammare solidale. Sono temi importanti perchè toccano la vita delle persone”

Nella mia squadra ci sono tante persone quotidianamente impegnate in associazioni operanti nel terzo settore e nelle parrocchie. Il volontariato e le associazioni di Castellammare sono soggetti fondamentali per gestire il Sociale ed è mia ferma intenzione valorizzare questa risorsa. La cosa che ritengo importante è il riuscire a mettere in rete le associazioni con l’Amministrazione perché il loro contributo sia il più efficace possibile.” Così – tramite una nota diffusa alla stampa – ha dichiarato Andrea di Martino, uno dei due candidati passati al secondo turno delle elezioni Amministrative a Castellammare di Stabia. 
“Voglio che ognuno possa svolgere il proprio servizio nella condizione migliore e in un’azione coordinata per essere il più utili possibili alla comunità. Le attività che svolgono sono preziose da sempre e nel corso degli anni il mondo del volontariato della nostra città ha acquisito enorme esperienza e competenza. La mia idea è quella di fare rete su temi specifici quali i servizi ai disabili, agli anziani, interventi socio – sanitari, il sostegno per le politiche ai migranti, la carità, le famiglie in difficoltà, la violenza sulle donne, le dipendenze, il disagio giovanile. Sono temi importanti perché toccano la vita delle persone. Il lavoro delle parrocchie e delle associazioni del terzo settore è un volontariato di valore, reale e visibile a tutti, e rappresenta oggi un tessuto importante che dà significative risposte ai diversi bisogni della popolazione. Cooperare e lavorare in rete per il bene comune può dare risposte concrete ai disagi quotidiani di tante famiglie, anche quelle considerate “normali” e di cui nessuno si fa carico, migliorando la qualità della vita del nucleo in difficoltà, valorizzandone le potenzialità e contrastando “l’anonimia dell’abitare” che, purtroppo, riguarda molte famiglie e diverse categorie di cittadini “fragili”. Dialogando con le associazioni e le parrocchie ho ascoltato proposte meravigliose e sono convinto che insieme possiamo favorire uno stile di vita “solidale”, che costituisce per il futuro il fondamento della nostra società chiamata a confrontarsi con vari problemi, a livello sociale, economico, culturale, religioso, razziale, considerandola come occasione di solidarietà e condivisione. Insieme è possibile
”.

Castellammare, Cimmino: “Istituirò il Forum delle Famiglie”

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Castellammare, tentano furto di liquori in supermercato: due giovanissimi in manette

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Due giovanissimi di Sorrento tentano furto di liquori nella Decò di Via Nocera, a Castellammare di Stabia: bloccati dai dipendenti ed arrestati

Nel tarda pomeriggio di ieri, a Castellammare di Stabia, due giovanissimi originari di Sorrento, avrebbero provato ad impossessarsi di varie bottiglie di liquore conservate tra gli scaffali della Decò di Via Nocera. I due, racconta Positanonews, avrebbero assunto un atteggiamento sospetto che ha attirato l’attenzione dei dipendenti del supermercato. A quel punto, dopo averli avvicinati, i dipendenti li hanno sorpresi in flagrante mentre tentavano di nascondere le bottiglie di liquore in uno zaino. I due ragazzi sono stati tempestivamente bloccati, dopodiché è stata allertata la polizia che ha visionato le immagini di video sorveglianza appurando la veridicità dei fatti.
I due sono stati arrestati e portati in commissariato per ulteriori accertamenti. Dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso.

Sicilia deve 300 mila euro a Riscossione Sicilia

Il Vicepresidente della Sicilia, ma anche Assessore regionale all’economia che controlla Riscossione Sicilia

Ieri Repubblica scrivevaConflitto di interessi per il vicepresidente: deve 310mila euro a Riscossione Sicilia, la spa (in crisi) che dipende dal suo assessorato. Contestate 22 cartelle esattoriali non saldate. Un debito da oltre trecentomila euro che, da privato cittadino, ha nei confronti della società pubblica che, da assessore, controlla”.

In pari data, su palermo.repubblica.itil Movimento 5 Stelle va all’attacco. Dopo le rivelazioni di Repubblica, che oggi ha raccontato del debito da oltre trecentomila euro che, da privato cittadino, l’assessore all’Economia ha nei confronti di Riscossione Sicilia, la società pubblica che il suo assessorato controlla. E chiede che chiarisca davanti al Parlamento regionale“.

Sempre ieri, Vivicentro.it/nazionale-24h/economia in merito all’evasione fiscale pubblicava un articolo dall’eloquente titoloNumeri da record dei grandi evasori d’Italia, ma i “piccoli” pesano di più: i dati choc. I numeri choc dell’evasione fiscale in Italia: 2,3mld dai grandi evasori, 5,8mld di evasione dell’Iva, 30.819 lavoratori in nero”.

Mi ero occupato il 25 febbraio 2018 su Vivicentro di evasione fiscale e di come in parte avverrebbe, “Sia inteso, non si sta parlando del commerciante che non rilascia lo scontrino. Oppure di chi non può pagare. Di chi rateizza il più possibile, divenendo così uno schiavo fiscale a vita. Difatti non si finisce di saldare le tasse in corso che ne arrivano altre, quindi, tocca rateizzare anche queste. Il tutto per mantenere pletore di “costituzionali” e strapagati apparati, palazzi, inquilini con rispettivi eserciti di codazzi, ecc. Ci si occupa di un indicativo caso recentemente emerso in Sicilia, riportato da livesicilia.it e che potrebbe in parte chiarire come avverrebbe una certa evasione fiscale … La questione riguarda la notifica delle cartelle esattoriali, compito che Riscossione Sicilia (oggi Agenzia delle entrate-Riscossione, AdE) svolge su tutto il territorio siciliano. Senonché, da circa vent’anni il servizio di notifica delle cartelle viene affidato a società esterne (ciò avviene analogamente in diversi nostri Comuni) alle quali il contratto viene rinnovato circa ogni quattro anni. Fino al settembre dell’anno 2017 l’appalto era affidato ad un consorzio. Ma nel marzo precedente l’allora presidente di Riscossione (finalmente qualcuno si è accorto) contestò a tale consorzio il mancato rispetto del contratto, con più di un milione di notifiche che per l’azienda erano state effettuate in ritardo rispetto ai 150 giorni previsti dall’accordo … L’ex dirigente di Riscossione spiega che “Il problema più generale che si pose era la regolarità di oltre un milione di notifiche che a giudizio dell’azienda non erano effettuate secondo i criteri contrattuali, il che significava un danno per l’esattoria. … quasi mai erano irregolari le notifiche per persone con redditi bassi, invece l’irregolarità era frequente per certe persone e certi importi molto alti …”.

Concludevo in quell’articolo che: “chi vuole e soprattutto chi per legge dovrebbe capire, capisca. Poiché  ineluttabilmente assale pure un dubbio, ovverosia che un tale legittimato sistema, nazionale, regionale e comunale, possa causare anche molta devianza etica, che travasa in: tangenti, clientelismo, voto di scambio, profittatori, mercimonio, ecc.

Questo neoGoverno nazionale 5stelle-lega e la rispettiva Maggioranza parlamentare, hanno proclamato tra i loro primari intenti la lotta alla corruzione e raccomandazione. Aggiungerei di imporre forzosamente, con severissime sanzioni per chi non ottempera, anche una immediata, assoluta e inderogabile trasparenza, chiarezza amministrativa e contabile, a tutto il sistema pubblico-politico (nessuno escluso), dallo scranno più alto all’ultimo sgabello e senza che alcuno possa mistificarsi dietro ingegnerie dotte, ragionieristiche o privacy oppure eloquenze costituzionali o di statuti speciali, obbligando ogni istituzione (nessuna esente) e chiunque, pure solo indirettamente collegato allo stato, regioni, comuni tramite finanziamenti, contributi o appalti e concessioni, a dichiarare pubblicamente, nel proprio obbligatorio sito ufficiale, la reale e materiale situazione finanziaria, nonché reddito di ogni appartenente e rispettivi familiari diretti, ma in modo comprensibile anche per chi ha la licenza media inferiore, specificando, soprattutto gli enti, sindacati, associazioni, onlus, gal, unioni, comunità, consorzi, ecc. dove e come si stanno prendendo soldi e dove e come si stanno spendendo i soldi pubblici. La corruzione, specialmente quella legalizzata, come anche la spartizione, la delinquenza e le mafie, si avvantaggiano in Italia di leggi in mala fede, soprattutto degli ultimi anni, che consentono lecitamente di occultarsi e celare. Pertanto: TRASPARENZA TOTALE PER TUTTI, NESSUNO INDENNE. I cortigiani, mercenari, mazzettari, evasori, corrotti, delinquenti e mafiosi, hanno da nascondere.

I cittadini, pur se di sana volontà, non possono fare quasi nulla contro il deviato sistema pubblico-politico. Sono indifesi su tutti i fronti, criminali, politici, legislativi, giuridici e istituzionali. Solo una risoluta revisione normativa di Governo e Parlamento può iniziare ad invertire la decennale mistificazione etica che c’è in Italia. E si vedrà così avviare il cambiamento.

Adduso Sebastiano

L’immagine è tratta da Arte.it

Arrestata prof d’italiano: aveva rapporti sessuali con l’alunno 13enne

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Arrestata prof d’italiano: aveva rapporti sessuali con l’alunno 13enne

Un’insegnante d’italiano di una scuola media è stata arrestata per aver fatto sesso con un suo alunno di 13 anni. Lei 40 anni, divorziata e con due figli.

Domiciliari per la donna, dopo che gli investigatori hanno scoperto l’insolita coppia appartarsi in macchina. E’ successo in provincia di Bergamo e a dare la notizia è l’edizione locale del “Corriere della Sera”.

Pare che nell’istituto non si sapesse nulla della relazione tra prof e studente. A mettere in moto le indagini sarebbe stata una segnalazione estranea all’ambiente scolastico e che avrebbe rivelato dei presunti rapporti sessuali tra i due.

Le indagini sono state avviate e nell’arco di una settimana i sospetti sarebbero diventati realtà: l’insegnante e il suo allievo si sarebbero appartati in macchina e, a confermare il tutto, ci sarebbero anche varie intercettazioni.

La prof è finita agli arresti domiciliari e rischia una condanna dai 5 ai 10 anni. L’arresto è avvenuto nella sua abitazione nella totale riservatezza. Non sono stati forniti i nomi precisi della località e dell’istituto per tutelare il minorenne.

Intanto il ragazzo attende di essere ascoltato dagli inquirenti, mentre i genitori hanno affermato di non sospettare minimamente dell’accaduto.

Pompei Pride 2018, la band Federa&Cuscini: “Orgogliosi di suonare ad un evento come questo”

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Al Pompei Lab insieme a tanti amici e artisti. Annunciate le prime date estive della band

«Se è vero che l’amore è la canzone giusta al momento giusto, il Pride MusicFest è sicuramente l’orgoglio di aver scritto quella canzone giusta nel momento giusto» così Federa&Cuscini, la band napoletana vincitrice di LibereVociFestival, annuncia la sua partecipazione nella line-up del prossimo 22 giugno al Pompei Lab in occasione del Pompei Pride.
«Siamo felici ed orgogliosi di esserci in questa bellissima festa organizzata dal Pompei Pride insieme a Massimo De Vita (dei Blindur), Pedar, Romito, Pennelli di Vermeer, Joseph Foll, The Starfish per cantare l’amore senza differenze e senza distanze. Ora più che mai gli eventi arcobaleno sono preziosi per continuare a parlare e a suonare di una società più aperta e sincera».
Intanto ieri ai microfoni di Radio Antenna Uno la cantante Federica Vezzo ha presentato in anteprima le prime date estive dei Federa&Cuscini: «Dopo il Pride MusicFest di Pompei, saremo il 23 giugno all’interno della rassegna “NaDir: Gravità zero” allo Scugnizzo Liberato di Napoli, il 28 Giugno al Nemea Garden a Cardito, il 30 Giugno a Terranostra Occupata a Casoria, il 5 luglio al Mamilù Cafè a Piano di Sorrento, il 7 luglio al Camera d’autore Festival insieme a tanti altri artisti nel Bene Confiscato alla Camorra di San Cipriano d’Aversa, e il 14 luglio al Mama Coca a Francolise».
La band Federa&Cuscini composta da Federica Vezzo (voce e chitarra acustica), Gaetano Sorgente (chitarra acustica, chitarra elettrica e seconde voci), Enrico De Stefano (basso) e la new entry Claudio Attonito (batteria), si prepara già a nuove date live mentre lavora al prossimo progetto musicale che, a solo un anno dall’EP “Viento ‘e curaggio”, vede l’uscita del nuovo singolo, il primo ufficiale in full band, con la produzione artistica di Massimo De Vita dei Blindur.
In allegato foto di Federa&Cuscini e link all’album.

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Castellammare, Campania Libera sul ballottaggio: «No a meccanismi poco trasparenti»

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A seguito delle controversie nate dopo il voto del 10 giugno a Castellammare, tra tutte quella del presunto voto di scambio, la lista Campania Libera appoggia la linea di de Angelis ed invita all’astensione

La lista appoggia la linea della leader della coalizione Massimo de Angelis Campania Libera aderisce alla posizione di neutralità invocata da Massimo de Angelis sul ballottaggio.
La lista che ha appoggiato il candidato sindaco Massimo de Angelis alle amministrative di Castellammare di Stabia, sottoscrive in pieno la linea lanciata dal leader della coalizione subito dopo il voto del 10 Giugno.
«Queste elezioni si sono svolte in un clima per nulla sereno – si legge nella nota – e sono state avvelenate da episodi di malcostume politico che hanno mercificato il voto e minato la democrazia. Le tre indagini in corso della Procura hanno confermato che il sistema di votazione è stato oscurato da troppe zone grigie e questo rischia di aprire le porte del governo a persone indegne. Per questo anche noi di Campania Libera diciamo con forza #ilmiovotononhaprezzo e scegliamo di non votare Domenica 24 giugno nessuno dei candidati sindaci al ballottaggio. Continueremo, insieme a Massimo de Angelis, a fare politica con meccanismi limpidi e trasparenti».

Al ballottaggio del 24 giugno si contenderanno la guida di palazzo Farnese Andrea di Martino e Gaetano Cimmino, candidato della coalizione di Cdx.

Fabio Carollo ed i suoi “Pensieri Poetici” alla Libreria Tarantola di Brescia

Martedi, 26 Giugno 2018, alle ore 18:00, presso la Libreria Tarantola*, Fabio Carollo presenterà il suo libro di poesie scritte in Italiano e in dialetto napoletano dal titolo: “Pensieri Poetici”. Il libro è stato edito dalla casa editrice Marco Serra Tarantola.

Fabio Carollo nasce a Napoli il 26 Gennaio del 1968. Dopo il liceo scientifico si iscrive alla Facoltà di Economia Politica, ma presto entra nel mondo del lavoro come rappresentante per varie aziende, per diversi anni.

Scopre poi di avere attitudini nel mondo della ristorazione e queste lo portano a trasferirsi a Brescia dove vive da circa quattro anni.

Dal 2011 la poesia entra nella sua vita, scrivendo e pubblicando in vari social media i suoi pensieri poetici, condividendoli solo con i suoi amici e quanti lo conoscono.

Da martedì, con la pubblicazione di questa sua opera prima con la quale prova a mettere in rilievo le problematiche della vita di tutti i giorni, condividerà i suoi pensieri, e le sue emozioni, con un pubblico più ampio al quale offriamo una delle sue poesie:

Chimera
Occhi che nel sonno
non dormono,
dal desiderio socchiusi,
sulle labbra scivolano
in un fievole sorriso.
Il bronzeo carnato
riluce nel volger
d’un sospiro,
lasciando la libertà
alla fantasia.

Martedi, 26 Giugno 2018, alle ore 18:00, presso la Libreria Tarantola*, chi volesse potrà incontrare di persona l’autore Fabio Carollo e magari, parlandogli, approfondire la conoscenza della sua produzione letteraria ricca di emozioni, sentimenti e paure, che fa dell’immediatezza e della delicatezza il suo punto di forza, lasciando libere le passioni nel loro svelarsi.

Cristina Adriana Botis

* Libreria Tarantola , Via Fratelli Porcellaga, 4 – 25122 Brescia – 030 49300