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Donadoni: “Il calcio non è il forte di De Laurentiis, su Verdi ed Higuain penso questo”

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Le parole dell’ex allenatore del Napoli Roberto Donadoni

L’ex allenatore del Napoli Roberto Donadoni, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport

Che cosa privilegia di tutti questi ricordi?

«Una città che mi è rimasta sulla pelle per il suo modo unico di vivere il calcio. Non mi è mai capitato in nessun altro posto di vivere questa intensità, questa passione. La pressione? Certo, ma quella c’è dappertutto. La maniera viscerale del napoletano di amare la propria squadra è unica».

Allora disse: «Cacciato da chi non sa di calcio». Crede che nel frattempo ADL abbia imparato?

«Sicuramente, ma non è quello il suo forte. Ed è logico sia così per un presidente. La gestione e i risultati del club di questi anni sono stati eccellenti. Per esempio aver scelto Carlo dopo Sarri è stato un gran colpo. Ci siamo anche rivisti, parlando cordialmente. Non siamo gente che serba rancore».

Visto da fuori com’è questo campionato?

«Molto interessante e mi piacerebbe esserne protagonista. Ho tanta voglia di ricominciare. La Juventus è oggettivamente un gradino più su. Poi Inter, Milan, Napoli e Roma li vedo sullo stesso piano, senza dimenticare la Lazio».

Dunque sabato Napoli-Milan diventa già decisiva?

«No. Si capirà qualcosa sugli equilibri dopo 8-10 giornate. Piuttosto il Milan, che ha lo svantaggio di non aver giocato la prima, mi pare che si sia rinforzato parecchio con Higuain che è sempre affamato. Del resto Rino Gattuso gli equilibri li aveva trovati e gli mancava proprio il terminale offensivo».

Simone Verdi è cresciuto con lei a Bologna.

«Ed era il momento di spiccare il salto di qualità, mentale. Perché tecnicamente è già maturo. A Napoli, dove è stato giudicato tradimento la partenza di Higuain, hanno capito che a gennaio Simone doveva completare un percorso a Bologna».

 

Scoperto e sequestrato arsenale nel napoletano: i dettagli dell’operazione

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Scoperto e sottoposto a sequestro un arsenale nel rione popolare ”ex legge 219”

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna, hanno scoperto nello scantinato di una palazzina del rione popolare ”ex legge 219” un vero e proprio arsenale.

Nello specifico i militari hanno rinvenuto un fucile a pompa rubato a Mantova, una doppietta a canne mozze rubata qualche mese fa ad Acerra, un fucile a canne mozze carico, un quarto fucile, 3 revolver carichi di cui uno con matricola abrasa, un centinaio di cartucce, un revolver a salve, una pistola lanciarazzi, materiale per la pulizia delle armi, 5 coltelli, un tirapugni. Il fucile a canne mozze e due pistole erano in un borsello nascosto nel fondo di un tosaerba, mentre i due fucili erano invece riposti nella pancia di un tavolo di legno estendibile. Rinvenute nel locale anche 38 biciclette verosimilmente oggetto di furto. Il tutto è stato  sottoposto a sequestro a carico di ignoti.

Scossa di terremoto in Emilia Romagna. Paura tra la gente

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Scossa di terremoto questa notte alle 2:33 in provincia di Reggio Emilia

Una scossa di terremoto di 3.9 gradi, registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con epicentro a Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, è stata avvertita dalla popolazione alle 2.33 di questa notte dove poco dopo è stata avvertita un’altra scossa di intensità minore di magnitudo 2.2 verso le 3:00.
Le due scosse sono state avvertite distintamente in città, ma anche a Mantova, a Correggio, a Suzzara, Parma, Modena e fino in Veneto e in Lombardia.
Paura tra le gente che hanno avvertito bene le due scosse, ma per il momento non si registrano danni a cose o persone.

Higuain di nuovo al San Paolo con la maglia rossonera: chissà se cambia qualcosa

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In occasione del match Napoli-Milan, al San Paolo ci sarà il ritorno di Higuain con la maglia rossonera

Un giorno all’improvviso, precisamente il 26 luglio 2016, Gonzalo Higuain ha smesso di difendere la città ed il Napoli. Così inizia l’analisi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, sull’ex attaccante azzurro che dopo essere stato alla Juventus adesso veste la maglia del Milan.

“Per il popolo di Napoli, che lo considerava ‘na cosa grande, è diventato semplicemente ‘na granda lota. Melma, fango, uno degli insulti più comuni sotto il Vesuvio. La partenza in direzione Torino non è mai stata assorbita. È inaccettabile, indigeribile per una tifoseria che tende a santificare i suoi idoli. Gli incroci successivi tra Gonzalo e il Napoli sono andati di male in peggio, dal punto di vista dei rapporti. Chissà se in versione Diavolo, sabato sera, cambierà qualcosa”

Si aggrava la situazione in Calabria per la piena del torrente Raganello

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Si sta aggravando la situazione in Calabria per quanto riguarda il numero delle vittime

Ci sono almeno 11 i morti accertati tra gli escursionisti travolti per la piena del torrente Raganello a Civita nel parco del Pollino in provincia di Cosenza.
Poco fa si è saputo che uno dei feriti è deceduto in ospedale, mentre sono 23 le persone tratte in salvo tra cui una bambina grave in ipotermia all’ospedale Annunziata di Cosenza.
I dispersi sono 5 e tutto lascia pensare che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente tanto è vero che alla foce di Sibari ci sono alcune motovedette della Guardia Costiera perché, probabilmente, le gole del Raganello potrebbero esumare gli altri corpi.
La speranza col passare delle ore, purtroppo, si affievolisce sempre di più nella ricerca di altre persone ed è da precisare che parliamo di persone disperse, persone fai da te di cui al momento non si hanno notizie.
Questo gruppo era stato colto all’improvviso quando l’ondata di piena del corso d’acqua li aveva sorpresi nel tardo pomeriggio di ieri, dove l’acqua si era incanalata in uno dei canyon formati dal torrente .
Il parco del Pollino, tra Calabria e Basilicata, è una meta molto frequentata dagli escursionisti  dove le pareti delle gole sono alte e proprio in una di queste la piena improvvisa di acqua e fango si è incanalata.
Una delle poche certezze che si hanno è che sono persone del nord Italia che erano li per trascorrere un periodo di ferie all’insegna della natura e dell’escursionismo.

 

Giorgia Fumo ritorna a giocare con i colori del Salerno Basket

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I presidenti Somma e Pignata immaginano un’unica forza importante cestistica in città

La giocatrice Giorgia Fumo tornerà a vestire i colori del Salerno Basket ’92. L’atleta classe 2000 è una guardia di 175 cm e proviene dalla Ruggi, formazione con cui l’anno scorso ha disputato il campionato di Serie B e che l’ha formata cestisticamente fin dalla tenera età ma è anche una vecchia conoscenza del team di patron Somma, avendone indossato in prestito la casacca nel biennio 2015/17.

Col Salerno ’92 Fumo – che ha collezionato anche una manciata di convocazioni in A2 – fu tra le atlete che arrivarono alle finali nazionali Under 20 nel 2017. Oggi, pur giovanissima ma con un pizzico di esperienza in più maturata proprio grazie alla Ruggi, cercherà di ritagliarsi uno spazio importante in prima squadra.

“Stiamo cercando un’intesa per diventare un’unica forza importante a livello femminile nel basket salernitano, c’è una trattativa ben avviata per progetti ed obiettivi comuni. La Ruggi da sempre lavora benissimo a livello giovanile e con il prof. Pignata, che ringrazio, c’è stato subito accordo per il trasferimento nella nostra società di Fumo”, le parole di Angela Somma, presidente del Salerno Basket ’92. Tra le due società cittadine sono in corso dialoghi intensi, dunque, in vista della stagione sportiva 2018/19.

La ricostruzione della rottura tra Reina e De Laurentiis

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La ricostruzione delle fasi della rottura tra Reina e De Laurentiis

Tra Napoli e Pepe Reina i rapporti sono rimasti più che buoni, ma lo stesso non si può dire per i rapporti tra lo spagnolo ed il patron azzurro Aurelio De Laurentiis. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport ripercorre le fasi che hanno portato alla rottura tra i due.

“La storia della rottura con De Laurentiis, lo stesso, ha la sua ambientazione: successe a Villa d’Angelo, quando la gaffe del presidente (l’invito alla moglie Yolanda «a controllare di più» il coniuge) irritò la coppia fino alla fuga anticipata dal ristorante. La signora, vera capitana delle wags, si vendicò sui social: «Quando chi governa perde la vergogna, gli obbedienti perdono il rispetto». Lo stesso fece Pepe, leader riconosciuto della squadra: «La vera eleganza è restare indifferenti di fronte a gente che vale poco»”

Il San Paolo si schiera, prevista un’accoglienza speciale per Reina: i dettagli

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I tifosi azzurri riserveranno un’accoglienza speciale per l’ex portiere del Napoli Pepe Reina

Sabato sera al San Paolo ci sarà il ritorno di Pepe Reina ed i tifosi si sono già schierati. Lo stadio starà dalla parte dell’ex portiere del Napoli a cui riserverà un’accoglienza speciale non appena entrerà in campo con la maglia del Milan. Ne parla l’edizione di oggi del quotidiano la Gazzetta dello Sport:

“La storia della rottura con De Laurentiis ha la sua ambientazione: successe a Villa d’Angelo, quando la gaffe del presidente (l’invito alla moglie Yolanda «a controllare di più» il coniuge) irritò la coppia fino alla fuga anticipata dal ristorante. La signora, vera capitana delle wags, si vendicò sui social: «Quando chi governa perde la vergogna, gli obbedienti perdono il rispetto». Lo stesso fece Pepe, leader riconosciuto della squadra: «La vera eleganza è restare indifferenti di fronte a gente che vale poco»”

UFFICIALE – Sandomenico ceduto alla Reggina

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Sandomenico ceduto alla Reggina

L’esterno napoletano della Juve Stabia, Salvatore Sandomenico è stato ceduto a titolo definitivo alla Reggiana Calcio Questo il comunicato ufficiale della società gialloblu:

La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo, con la Reggina Calcio, per il trasferimento, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del calciatore Salvatore Sandomenico.

A Salvatore, vanno i ringraziamenti per l’apporto dato e l’augurio di un futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.

S.S. Juve Stabia

Asia Argento rischia di essere tagliata fuori da X Factor

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Asia Argento rischia di essere tagliata fuori da X Factor

“Se quanto scrive oggi il New York Times fosse confermato, questa vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky e dunque – in pieno accordo con FremantleMedia – non potremmo che prenderne atto e interrompere la collaborazione con Asia Argento”.

Lo dicono Sky Italia e FremantleMedia Italia, riferendosi a quanto pubblicato dal quotidiano Usa, cioè che l’attrice si sarebbe accordata per pagare 380mila dollari a Jimmy Bennett, giovane attore e musicista rock.

L’artista dichiarò di essere stato violentato sessualmente da Asia Argento in una camera d’albergo della California, cinque anni fa, ancora minorenne.

Sky Italia e FremantleMedia Italia hanno letto oggi con attenzione e stupore quanto pubblicato dal New York Times su Asia Argento – si legge nella nota -.

“Va ribadito che Sky Italia e FremantleMedia non hanno scelto Asia Argento come giudice di X Factor Italia per il suo impegno nella campagna #Metoo né per le sue posizioni personali, bensì, come è sempre avvenuto per i giudici di X Factor Italia, per le sue competenze musicali e le sue capacità di gestire un ruolo televisivo in un programma di questo tipo. Competenze e capacità ampiamente confermate durante le puntate di audizioni, registrate nelle scorse settimane, come possono confermare le migliaia di persone che vi hanno assistito tra il pubblico”.

Campania, bomba d’acqua improvvisa: il bilancio dei danni

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Campania, bomba d’acqua improvvisa: chiesto lo stato di calamità naturale nel beneventano, il bilancio dei danni

Un improvviso nubifragio s’è abbattuto nel pomeriggio su varie zone della Campania. Emergenza in varie città dove si sono registrati incidenti e piccole frane. Nel Casertano, a Santa Maria Capua Vetere s’è aperta una voragine di qualche metro a causa delle abbandonati piogge e un’auto ci è finita parzialmente dentro. Strade allagate e tombini saltati a Caserta e Capua, dove numerosi alberi sono caduti per il vento forte. Danni anche sul litorale casertano, a Baia Domizia e nelle vicine località. A farne le spese soprattutto i tanti bagnanti che anche questo lunedì avevano riempito i lidi campani.
Ma la situazione più grave si è registrata nell’hinterland di Benevento, a San Giorgio del Sannio.
Qui, informa ilMattino, il sindaco Mario Pepe è stato costretto a scrivere alla presidenza del Consiglio dei ministri, al presidente della Regione Campania e al presidente della Provincia informandoli di «un nubifragio spaventoso, impetuoso, inarrestabile sostenuto da fulmini, tuoni e bombe d’acqua che ha colpito con precipitazioni inconsuete, continue, insistenti, sovrabbondanti il comune di San Giorgio del Sannio, devastando le aree rurali, dissestando le strade, determinando frane profonde e pericolose, inondando locali seminterrati, compromettendo il sistema fognario e acquedottistico ma soprattutto rovinando le produzioni agricole, tabacco, mais, uva e cereali, fondamentali per il reddito agricolo che rischia di essere fortemente vulnerato dalla mancata raccolta». «Le campagne del nostro comune – ha concluso Pepe – sono state diffusamente dissestate in tutto il sistema della filiera agro-produttiva». Quindi la richiesta urgente per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Roma, traffico in tilt: albero cade su condotta idrica

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Roma, traffico in tilt: albero cade su condotta idrica

Traffico in tilt e allagamenti a causa delle piogge torrenziali che nelle ultime ore si sono abbattutte su varie zone di Roma.

Le vie che hanno riscontrato più disagi, soprattutto a causa della caduta di rami in strada, sono state via Cassia, viale Parioli, via Nomentana e zona Tiburtino. Chiusa la via Nomentana, altezza via di sant’Alessandro dopo il Gra, per la caduta di un grosso albero che ha causato la rottura di una condotta idrica.

Sul posto una pattuglia della polizia locale del Gruppo Nomentano, i vigili del fuoco in attesa di una squadra dell’Acea. Traffico rallentato anche a Lungotevere Tor Di Nona, altezza ponte Umberto, a causa della caduta di un grosso ramo sulla strada.

Disagi per altri alberi caduti anche sulla Nomentana – informa, via twitter, Luceverde Roma – chiusa al traffico per la presenza di alberi sulla carreggiata in prossimità di via S.Alessandro. Inevitabili le ripercussioni anche sulla circolazione degli autobus. «La linea 337 devia su percorso alternativo – comunica InfoAtac – in entrambe le direzioni». All’altezza via di sant’Alessandro dopo il Gra, è caduto un grosso albero che ha causato al rottura di una condotta idrica. Sul posto una pattuglia della polizia locale del Gruppo Nomentano, i vigili del fuoco in attesa di una squadra dell’Acea.

SSC Napoli, scontro totale con il Comune sul San Paolo: niente biglietti ai consiglieri

SSC Napoli, scontro totale con il Comune sul San Paolo: niente biglietti ai consiglieri

Dopo le polemiche sui lavori al San Paolo, il cattivo tempo che intercorre tra il Calcio Napoli e il Comune sembra non voler schiarire. I rapporti sarebbero praticamente ai minimi termini. Per giocare la gara contro il Milan sabato sera a Fuorigrotta, il club di Aurelio De Laurentiis dovrà ‘affittare’ lo stadio pagando un canone e una percentuale dell’incasso dei biglietti pari al 10%.
I consiglieri comunali avrebbero contestato la società azzurra, ‘colpevole’ di non volere un accordo serio con l’Ente, rispettoso “degli interessi della città”.
Per tutta risposta è arrivata la reazione dispettosa del Napoli: niente biglietti ai consiglieri per la gara contro il Milan. La comunicazione del’ufficio cerimoniale ai consiglieri L’ufficializzazione della decisione è arrivata ieri pomeriggio da parte del servizio cerimoniale del Comune di Napoli. Una mail di poche righe inviata ai componenti dell’Assise di via Verdi: “Gentile consigliere, su indicazione del Capo di Gabinetto, dr. Attilio Auricchio, si informa che, allo stato, in assenza di accordi specifici con la S.S.C. Napoli, non saranno disponibili i tagliandi di ingresso relativi all’incontro di calcio Napoli-Milan di sabato 25/8/2018”.
Il presidente della commissione Sport, Carmine Sgambati spiega: “E’ una situazione che ci lascia indifferenti. Noi siamo legati alla squadra e ai colori della città, ce ne frega del biglietto. Ce ne andiamo in curva senza problemi. Bisogna vedere se, piuttosto, il presidente ha pagato l’affitto per usufruire dello stadio come servizio a domanda individuale. Da lunedì la mia azione amministrativa sarà indirizzata soprattutto a invitare i dirigenti e il presidente del Napoli in commissione per chiarire gli aspetti della convenzione. Noi vogliamo che il club giochi al San Paolo, pagando il dovuto al Comune. Il presidente ha un cuore da businessman, ma non può lucrare sulla passione dei tifosi e sulle spalle del Municipio”. Il Napoli, chiaramente, non ha l’obbligo di riservare i biglietti visto che non ci sono più rapporti convenzionati tra club e Comune. Però è anche vero che il presidente non può gestire uno spazio pubblico come se gli appartenesse, negando la tribuna autorità a quelli che sono i più diretti rappresentanti dei cittadini napoletani. E, naturalmente, il presidente dimentica che i lavori in corso a Fuorigrotta, per quanto lenti e con non poche lacune, sono interamente finanziati con soldi pubblici. Insomma, questo inasprimento dei rapporti potrebbe non giovare al movimento calcistico napoletano chiamato a ripetersi anche quest’anno ad alti livelli. E non solo in Italia.

Guai per Sky e DAZN, il Codacons denuncia: “Pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette”

Guai per Sky e DAZN, il Codacons denuncia all’Antitrust: pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette

Dopo la pioggia di critiche per i disservizi che presenta ancora il servizio streaming, altri guai in vista per DAZN e Sky:  Il Codacons ha infatti deciso di intervenire presentando un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole, in merito alla gestione della trasmissione delle gare del campionato di Serie A, basata sull’assegnazione dei diritti tv per il prossimo triennio.
Il Codacons, quale strumento di rappresentanza di interessi diffusi, ha rappresentato all’AGCM “il disorientamento e l’arrabbiatura di gran parte dei clienti SKY e Premium”, che in larga parte si sono sentiti “defraudati” dal nuovo assetto dei diritti TV.
Il Codacons sottolinea che «è evidente che la condotta di SKY e DAZN sia scorretta ai sensi del Codice del Consumo, in particolare sia aggressiva ai sensi dell’articolo 24 del Codice in quanto “esercita un indebito condizionamento sul tifoso […] ad aderire a ben 2 abbonamenti con un esborso maggiore in termini denaro e ad usufruire comunque di un servizio di pessima qualità”».
«L’Associazione – procede la nota – non può tacere riguardo la condotta commerciale scorretta “posta in essere da DAZN, che si fa pagare 9,90€ al mese per rendere un servizio scadente: le partite trasmesse sono continuamente interrotte anche per chi ha la connessione con fibra ottica. Dal canto suo SKY pone in essere una condotta scorretta in quanto costringe gli utenti a pagare l’abbonamento per la serie A, allo stesso prezzo della scorsa stagione calcistica, non garantendo la trasmissione di tutto il campionato e non dichiarando sin da subito quali sono le partite che non verranno trasmesse”».
Inoltre, «Da segnalare è anche l’ingannevolezza del messaggio pubblicitario diffuso da DAZN. L’emittente pubblicizza il servizio sostenendo che non sia “un contratto, né un abbonamento e che si può disdire in qualsiasi momento”, ma è evidente – semmai – il contrario».
Per quanto riguarda Sky, invece, il Codacons spiega: «La circostanza più grave riguarda gli abbonati a SKY calcio, che lo scorso anno vedevano tutte le partite del campionato, ora nel pacchetto vedranno solo 7 partite su 10 di serie A, ma non potranno sapere quali. Dipenderà dall’orario e dal giorno. Una situazione di grave disagio per gli utenti tv del calcio: ti abboni, paghi e poi bisogna incrociare le dita sperando che la propria squadra giochi nel giorno e nell’orario giusto. Tale situazione costringe di fatto i tifosi ad abbonarsi a SKY per vedere il 70% delle partite e a DAZN, con tutti i problemi tecnici e disagi del caso, per vedere il restante 30% delle partite di serie A. La conseguenza dunque non è una maggiore concorrenza nel settore, ma la duplicazione degli abbonamenti: chi ha già SKY deve abbonarsi anche a DAZN per vedere il restante 30% delle partite, per non rischiare di perdersi la partita della propria squadra. SKY inoltre, nonostante non trasmetta più tutte le partite di campionato, non riduce il costo del proprio abbonamento».

Renzi: “Da qui a Natale nasceranno comitati civici contro questo governo”

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Renzi: “Da qui a Natale nasceranno ovunque comitati civici contro il governo”

“Salvini e Di Maio sono la nuova destra populista e demagoga. Però l’opposizione deve smettere di tirare di fioretto. E’ arrivato il momento di ribattere colpo su colpo, di combattere a viso aperto, di non lasciargliene passare più una. L’avversario è forte, ma la partita è tutta da giocare”. Lo dice Matteo Renzi, in un’intervista a “La Repubblica”.

“Questo clima giacobino – aggiunge l’ex premier – rischia di ritorcersi contro i presunti rivoluzionari. E secondo me accadrà molto prima del previsto. Per questo la comunità civile deve reagire subito. Da qui a Natale nasceranno in tutti i comuni comitati civici contro questo governo. E prima del previsto nell’angolo ci saranno Salvini e Di Maio, non noi”.

Dopo il crollo del viadotto Morandi, insiste Renzi, “il governo Salvini-Di Maio ha scelto di radicalizzare. A loro non interessa la verità, basta un capro espiatorio: non cercano soluzioni, fabbricano colpevoli. Questo è lo stile da sempre. Lo hanno fatto per le banche, per Consip, dopo Macerata, con il Jobs Act. Davanti a problemi reali loro scelgono i presunti responsabili e manganellano sul web senza pietà. Lo facevano quando erano opposizione. Su Genova hanno iniziato a farlo da maggioranza. Mi sembra un atteggiamento pericoloso: non c’è unità possibile, senza rispetto per la verità”.

Quanto al merito delle questioni legate al crollo, “la convenzione con le autostrade -puntualizza l’ex premier- è stata fatta dal governo Berlusconi: nessuno dice che il deputato Matteo Salvini votò a favore e il Pd contro. I soldi da Autostrade li hanno presi la Lega come contributo elettorale e il premier Conte nella veste di avvocato. Il no alla Gronda, che pesa come un macigno in questa storia, viene da Beppe Grillo e Toninelli. Chi tace, pensando di guadagnare consenso stando in disparte, deve sapere che il suo silenzio oggi sarà considerato complicità domani. Dobbiamo andare all’attacco, non stare sulla difensiva”.

E restando sempre al merito, “che Autostrade abbia poco da difendere e molto da chiarire -afferma Renzi- è evidente: ma tocca ai giudici, non a noi. Spero che i Benetton facciano la loro parte: per le famiglie colpite, per rifare subito il ponte e per fare finalmente la Gronda, opera fondamentale per Genova. Paradossalmente revocare la concessione rischia di essere un regalo ad Autostrade: significa andare in causa per decenni, pagare 20 miliardi di danni e tenere Genova divisa in due.

Tornando invece al piano politico, “non tocca a me -sottolinea l’ex leader Dem- definire la linea del Pd: c’è un altro segretario, ci sarà un congresso. Chiunque lo vincerà dovrà contare sul sostegno degli altri, senza avere mai più fuoco amico. Ma scommetto -conclude Renzi- che si faranno sentire anche tanti cittadini fuori dal Pd che non ne possono più di un governo di sfascisti con ministri della paura e della disinformazione”.

Preti pedofili, il mea culpa di Papa Francesco: “Atrocità contro i più vulnerabili”

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Preti pedofili, il mea culpa di Papa Francesco: “Atrocità contro i più vulnerabili”

È imprescindibile che come Chiesa possiamo riconoscere e condannare con dolore e vergogna le atrocità commesse da persone consacrate, chierici, e anche da tutti coloro che avevano la missione di vigilare e proteggere i più vulnerabili. Chiediamo perdono per i peccati propri e altrui”. Sarebbe questo il forte mea culpa che Papa Francesco ha voluto rivolgere in una lettera indirizzata a tutta la comunità cristiana.
“La coscienza del peccato – scrive Bergoglio – ci aiuta a riconoscere gli errori, i delitti e le ferite procurate nel passato e ci permette di aprirci e impegnarci maggiormente nel presente in un cammino di rinnovata conversione. Le sue parole arrivano dopo un nuovo, ennesimo scandalo che ha travolto la Chiesa cattolica. Un rapporto di 1300 pagine dell’Investigating Grand Jury della Pennsylvania accusa 301 sacerdoti di aver abusato di oltre mille minori dagli anni ’40 in poi.
Un’inchiesta sconcertante che ha suscitato la reazione indignata di oltre 140 teologi, educatori e cattolici laici che hanno sottoscritto una petizione per chiedere a tutti i vescovi degli Stati Uniti di dimettersi.

Negli ultimi giorni – scrive il Papa – è stato pubblicato un rapporto in cui si descrive l’esperienza di almeno mille persone che sono state vittime di abusi sessuali, di potere e di coscienza per mano di sacerdoti, in un arco di circa settant’anni. Benché si possa dire che la maggior parte dei casi riguarda il passato, tuttavia, col passare del tempo abbiamo conosciuto il dolore di molte delle vittime e constatiamo che le ferite non spariscono mai e ci obbligano a condannare con forza queste atrocità, come pure a concentrare gli sforzi per sradicare questa cultura di morte; le ferite ‘non vanno mai prescritte’.
Il dolore di queste vittime – prosegue Francesco – è un lamento che sale al cielo, che tocca l’anima e che per molto tempo è stato ignorato, nascosto o messo a tacere. Ma il suo grido è stato più forte di tutte le misure che hanno cercato di farlo tacere o, anche, hanno preteso di risolverlo con decisioni che ne hanno accresciuto la gravità cadendo nella complicità. Grido che il Signore ha ascoltato facendoci vedere, ancora una volta, da che parte vuole stare”.
“Proviamo vergogna quando ci accorgiamo che il nostro stile di vita ha smentito e smentisce ciò che recitiamo con la nostra voce. Con vergogna e pentimento, come comunità ecclesiale, ammettiamo che non abbiamo saputo stare dove dovevamo stare, che non abbiamo agito in tempo riconoscendo la dimensione e la gravità del danno che si stava causando in tante vite. Abbiamo trascurato e abbandonato i piccoli”.

Torre del Greco, la sorella di una delle vittime: “Mai una notte senza pensare ai nostri quattro ragazzi”

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Dobbiamo impegnarci a non nutrire la nostra vita con sentimenti brutti come l’odio, la rabbia, la voglia di vendetta o la ricerca di una colpa – conclude la sorella di Matteo Bertonati – Di chiunque sia la colpa, non ci sarà mai una notte in cui non andremo a letto con il pensiero per i nostri quattro ragazzi“.

Video – SSC Napoli, primo allenamento per Ospina: contro il Milan toccherà a lui?

Video – SSC Napoli, primo allenamento per Ospina: contro il Milan toccherà a lui?

Allenamento sotto la pioggia a Castel Volturno. Dopo il giorno di riposo concesso da Carlo Ancelotti ai reduci della trasferta vincente di Roma contro la Lazio, sono ripresi oggi i preparativi per la partita contro il Milan. Con un breve video postato dagli account ufficiali, la SSC Napoli ha voluto porre l’attenzione sul primo allenamento del portiere della nazionale colombiana, David Ospina, con la magia azzurra. Con molte probabilità non sarà lui a difendere i pali della squadra partenopea in occasione del debutto casalingo contro i rossoneri. Dovrebbe toccare ancora a Karnezis sul quale i tifosi nutrono ancora dubbi, nonostante la prova sufficiente contro i biancocelesti. Rimandato dunque il debutto del portiere colombiano in prestito dall’Arsenal. Da notare l’assenza di Nikita Contini, che sembra destinato a vestire la maglia del Siena nelle prossime ore. Ancora a parte Meret che sta cercando di recuperare al più presto dopo l’infortunio.

Napoli, aggressione choc al Pellegrini: infermiera trascinata per i capelli

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Napoli, aggressione choc al Pellegrini: infermiera trascinata per i capelli dalla figlia di una paziente del Pronto Soccorso

Ancora aggressioni tra le mura ospedaliere napoletane che dall’inizio di quest’anno sarebbero già più di 60: questa volta la vittima è un’infermiera di 41 anni. La donna sarebbe stata minacciata, insultata e aggredita fisicamente mentre prestava servizio al Vecchio Pellegrini di Napoli. L’infermiera aveva più volte invitato i parenti di una paziente del pronto soccorso ad aspettare il proprio turno a causa di alcune urgenze che avevano richiesto attenzione immediata.
In un primo momento, la figlia della paziente che si era recata al presidio della Pignasecca per un dolore al petto ha cominciato a minacciare e insultare verbalmente il personale ospedaliero, in particolare l’infermiera.
All’improvviso, però, la tensione è salita e dopo l’ennesima scarica di insulti, la figlia della paziente avrebbe colpito l’infermiera facendola cadere per terra per poi trascinarla per i capelli all’interno del pronto soccorso, strattonandola brutalmente.
L’aggressione, riferisce ilMattino, si sarebbe consumata in alcuni istanti dopo i quali l’infermiera è rimasta tramortita per terra ed è stata assistita dai colleghi che erano di turno insieme a lei. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno adesso raccogliendo tutte le testimonianze sull’accaduto identificando i soggetti coinvolti.
La prognosi per l’infermiera è di 15 giorni per vari politraumi e il trauma contusivo al cuoio capelluto, oltre a un forte stato d’ansia reattivo.
Ma ciò che hanno fatto notare i sanitari del Vecchio Pellegrini è che «in seguito all’aggressione, il pronto soccorso rimarrà sguarnito di un’unità infermieristica».
L’aggressione ha aumentato lo stato d’emergenza in cui stava operando la struttura sanitaria a carenza di personale. Dall’ospedale infatti fanno sapere che «il pronto soccorso stava funzionando in sotto organico con quattro unità infermieristiche invece di sei a causa delle ferie e dell’insufficiente dotazione di risorse umane ora il turno è ulteriormente ridotto e questo complica l’assistenza e rende anche più frequenti le aggressioni perché lavoriamo con mezzi e risorse esigue».
«È  la seconda aggressione contro un’infermiera in due giorni – insistono i sanitari riferendosi all’episodio di ieri a Villa Betania chiediamo aiuto a tutte le istituzioni perché siamo al collasso».

Nubifragi in Sud Italia – In Calabria torrente in piena travolge un gruppo di ragazzi: 5 vittime

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Nubifragi in Sud Italia – In Calabria torrente in piena travolge un gruppo di ragazzi: 5 vittime

I nubifragi e il forte vento che si sono abbattuti su buona parte del Sud Italia in queste ore hanno causato numerosi incidenti e creato situazioni d’emergenza. In Calabria la vicenda più grave: sarebbero cinque le vittime di un’ondata di piena del torrente Raganello a Civita. Un gruppo di ragazzi che era lì per un’escursione è stato trascinato via dall’impeto delle acque. Tra loro una ragazza non ancora identificata e il cui corpo è stato recuperato.
Altre 12 persone sono state individuate e sono in corso le operazioni di recupero da parte dei Vigili del fuoco e del soccorso alpino. I soccorritori parlano di un gruppo di 11 persone messe in salvo, tra cui anche dei minori. Ma nella stessa area vi sarebbero altre persone, in numero al momento non precisato, ancora disperse. Purtroppo si temono altre vittime.
Le piogge che si sono abbattute sulla zona hanno provocato l’ingrossamento del letto del torrente e il gruppo è rimasto bloccato su alcuni scogli, secondo quanto riferito dal capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi che sta andando sul posto. Le operazioni di salvataggio sono affidate ai Vigili del fuoco presenti sul posto con una squadra di uomini del distaccamento di Castrovillari. A supporto delle operazioni una squadra specializzata di Vigili del fuoco speleo alpino fluviali e l’elicottero arrivato direttamente dal comando di Salerno.