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Napoli, tecnologia contro i parcheggiatori abusivi: in arrivo i nuovi parchimetri Hi-Tech

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Napoli, tecnologia contro i parcheggiatori abusivi: in arrivo i nuovi parchimetri Hi-Tech

Sarà la tecnologia a dare una spinta decisiva nella lotta ai parcheggiatori abusivi di Napoli? Nei prossimi mesi sarà installato nella città partenopea un nuovo sistema di parcheggio, con i nuovi parcometri hi-tech. La nuova tecnologia permette al sistema di controllare se le vetture parcheggiate hanno effettuato il pagamento. Togliendo così il ‘gratta e sosta’.
Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, con i nuovi parcometri (denominati 4.0) servirà inserire la targa dell’auto che viene parcheggiata, mentre si effettua il pagamento. In questo modo, basterà un palmare per verificare se il veicolo occupa regolarmente lo stallo oppure no. Senza possibilità di parcheggiare un’altra vettura o passarsi il ‘gratta e sosta’.

Il nostro obiettivo è contrastare con forza il fenomeno dei parcheggiatori illegali – le parole di Nicola Pascale, amministratore unico di Anm, la società che gestisce le strisce blu a Napoli – e i nuovi parcometri sono un’ulteriore arma”.
Inizialmente i nuovi parcometri verranno installati nella zona di Palazzo Reale, per poi venir estesi ad altre aree di Napoli: entro metà settembre, saranno funzionanti in alcune strade della Riviera di Chiaia. La zona non è scelta a caso, perché è una delle prese maggiormente di mira dai parcheggiatori abusivi, che passano i ‘gratta e sosta’ da un veicolo all’altro, per eludere il controllo degli ausiliari. Oppure dove i clienti che, pur avendo pagato l’abusivo di turno (senza saperlo), si ritrovano comunque la multa. L’ultimo scoglio da superare è il pericolo che i nuovi parchimetri vengano manomessi come è accaduto e sta accadendo con i vecchi.

INPS: trattenute sulla pensione in regime di totalizzazione e di cumulo

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In un documento di prassi dell’ INPS, sono state individuate le trattenute sulla pensione che possono insistere in regime di totalizzazione e di cumulo.

In caso di quote contributive maturate in due o più gestioni previdenziali, il lavoratore può attraverso particolari strumenti ricongiungere i vari versamenti contributivi sotto un unico tetto pensionistico: tra queste rientrano la pensione per totalizzazione (D.Lgs. n. 42/2006) e la pensione in cumulo (L. n. 232/2016).

Le pensioni raggiunte mediante i predetti istituti, al pari di quelli maturati autonomamente, ossia senza l’ausilio della ricongiunzione dei contributi, sono soggetti a diverse tipologie di trattenute.

Trattenute sulla pensione in regime di totalizzazione e di cumulo

Con il Messaggio n. 3190 del 22 agosto 2018, l’INPS ha fornito le indicazioni operative su come gestire tali trattenute con particolare riguardo:

  • all’estinzione di finanziamenti erogati dietro cessione del quinto della pensione;
  • estinzione di finanziamenti, erogati dietro cessione del quinto dallo stipendio e successivamente traslati su pensione;
  • alle somme dovute all’Inps derivanti da indebiti pensionistici e da TFS/TFR;
  • agli indebiti post mortem;
  • ai pignoramenti presso terzi;
  • all’APE volontario;
  • APE sociale erogato indebitamente;
  • agli assegni;
  • oneri da riscatto ai fini pensionistici.
Trattenute sulla pensione per cessione del quinto

Grazie alla c.d. “cessione del quinti della pensione”, i pensionati possono stipulare dei contratti di finanziamento tenendo conto sostanzialmente di due limiti:

  1. non può essere ceduto un importo superiore a un quinto della pensione, al netto di tutte le trattenute aventi natura prioritaria;
  2. la pensione non può scendere al di sotto del trattamento minimo dell’assicurazione generale obbligatoria

Dunque, in caso di pensione erogata in regime di totalizzazione, piuttosto che in regime di cumulo, bisogna tenere conto dei predetti limiti base. Ciò vale a prescindere che le quote pensionistiche vengano erogate dall’INPS oppure da altri Enti e/o Casse.

Trattenute per indebiti pensionistici e da TFS/TFR

In caso di presenza di somme non spettanti derivanti da gestioni pensionistiche Inps oppure da prestazioni di TFS/TFR, è previsto il recupero della sola quota di pertinenza dell’Istituto previdenziale. Dunque, eventuali somme indebitamente erogate da Enti e/o Casse sono recuperate direttamente da questi utlimi.

Trattenute sulla pensione post mortem

Laddove vengano erogate ratei di pensione dopo la morte del pensionato (post mortem), bisogna procedere alla restituzione delle somme con cadenza semestrale in proporzione agli importi di propria pertinenza.

Trattenute pensioni per pignoramenti presso terzi

La pensione in regime di totalizzazione o di cumulo è pignorabile presso terzi. Al riguardo, la somma sui cui far valere il pignoramento è costituito dalla/e quota/e di pensione in pagamento nella fase di accantonamento e, successivamente, da quanto disposto dall’ordinanza giudiziaria di assegnazione delle somme.

Trattenute per APE volontario

In presenza di pensione in regime di totalizzazione e di cumulo raggiunto grazie all’APE volontario, il recupero avviene secondo le pensioni ordinarie che prevedono 240 rate.

Trattenute pensione per assegni alimentari e di mantenimento

Tra le trattenute che possono insistere sulle pensioni in regime di totalizzazione e cumulo è possibile annoverare:

  • gli assegni alimentari;
  • e gli assegni di mantenimento.

In tali casi, le trattenute sono operate tenendo conto di quanto contenuto nel provvedimento stesso. Il limite massimo delle trattenute è costituito dalla metà dell’importo pensionistico in pagamento riferito al totale delle quote. Laddove l’importo pensionistico dovesse aumentare per via della maturazione di ulteriori quote pensionistiche, il limite massimo della trattenute aumentare in maniera proporzionale.

Qualora l’importo pensionistico dovesse successivamente incrementare, per effetto della maturazione di ulteriori quote di pensione a carico degli altri Enti e/o Casse, il limite massimo della trattenuta varierà corrispondentemente rispetto a quello originario.

Totalizzazione e cumulo, trattenute per oneri da riscatto

Infine, sulle pensioni in regime di totalizzazione e cumulo non possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri per riscatti che devono, dunque, essere interamente versati prima dell’accesso alla prestazione.

INPS: Messaggio numero 3190 del 22-08-2018

 Di DANIELE BONADDIO / lavoroediritti

L’architetto Renzo Piano dona un progetto per la ricostruzione del Ponte Morandi: “Spero di essere utile”

L’architetto Renzo Piano dona un progetto per la ricostruzione del Ponte Morandi: “Spero di essere utile”

Il senatore a vita nonchè grande architetto genovese, Renzo Piano, è sceso in campo promettendo la sua disponibilità volontaria per la ricostruzione del ponte Morandi, crollato lo scorso 14 agosto causando la morte di 43 persone. Piano, il cui intervento era stato già invocato nei giorni scorsi anche da Luca Bizzarri sulle pagine di Repubblica, ha incontrato nella sede della Regione Liguria il governatore e commissario per l’emergenza Giovanni Toti  e il sindaco di Genova Marco Bucci.
Membri del suo staff avevano già trasportato un grande plastico negli uffici della Regione. “Quello del ponte è un tema che tocca tutti e tutte le corde: da quella tecnologica a quella poetica“, ha detto poi Renzo Piano parlando al termine dell’incontro con il governatore Giovanni Toti: “Un’idea di ponte” che si è concretizzata nel plastico portato stamani in Regione Liguria. Quando è crollato il viadotto Morandi “ero a Ginevra – ha detto Piano – e da allora non penso a altro“.
Spero di essere utile, lo faccio con molta convinzione. Bisogna che la città ritrovi orgoglio e riscatto, bisogna ricostruire questo ponte e ripensare l’intera area della val Polcevera. Il ponte lo costruiscono gli ingegneri, ma sono lieto di poter essere utile al progetto perché dietro al ponte c’è l’orgoglio e la bellezza della città“. Lo ha detto Renzo Piano al termine della riunione con il governatore Toti per presentare la sua ‘idea per il ponte’.
“Mi sono fatto un’idea di come deve essere il nuovo ponte – ha detto Piano -, ma è soltanto l’inizio. Un progettista pensa e ragiona aiutandosi con oggetti e schizzi. Da qui a dire che c’è un’idea progettuale è eccessivo, c’è un impegno morale a fare in modo che il nuovo ponte porti con sé i tratti della genovesità, della qualità e un po’ della nostra parsimonia. Dev’essere un ponte che esprima tutto questo, ci deve essere il ricordo di una tragedia e il suo elaborarsi nel tempo“. Piano ha detto di non credere “ai tempi record per la ricostruzione. Credo nei tempi giusti, bisogna fare presto ma non in fretta“.
L’architetto genovese ha di recente rilasciato un’intervista all’Observer in cui ha indicato nella ricostruzione e collaborazione l’unica via per superare questo periodo di negatività e sfiducia politica in Italia dopo la tragedia del 14 agosto 2018: “…Sarei felice di essere coinvolto perché questa è la mia missione. Sono anche un senatore a vita e quindi è uno dei miei compiti rispondere in qualche modo a un tale disastro“. Piano per Genova ha già realizzato nel 1992 la riqualificazione del Porto antico con la nascita dell’Acquario e sta lavorando con il Comune per la realizzazione del nuovo waterfront nel levante cittadino.
Si è offerto volontario da genovese competente nel campo. Abbiamo accettato ben volentieri l’aiuto che ci ha dato oggi, anche se ci ha pensato molto in questi giorni e quindi qualche idea ce l’ha proposta“, ma l’apporto arriverà soprattutto nei prossimi giorni. Così Giovanni Toti commenta l’incontro che ha avuto in mattinata, insieme al sindaco Marco Bucci, con l’architetto Renzo Piano, per parlare del ‘dopo Morandi’. Incontro di cui dà conto anche sui suoi profili social: “Con il sindaco Marco Bucci e l’architetto Renzo Piano per parlare di come la città, dopo il crollo di ponte Morandi, può rinascere più bella di prima intorno al suo nuovo ponte”, scrive.

Castellammare, guasto improvviso alla rete idrica: le zone coinvolte

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Castellammare, guasto improvviso alla rete idrica: le zone coinvolte
La GORI, società idrica che opera sul territorio regionale della Campania, ha diramato un avviso per informare i cittadini di un guasto improvviso alla rete idrica che sta causando l’interruzione dell’utenza in alcune zone del comune di Castellammare di Stabia. La società spera di risolvere il problema entro le 16 di oggi 28/08/2018
Le zone interessate dal guasto improvviso:
Castellammare di Stabia
martedì 28 agosto 2018 dalle 14:43 alle 16:00
via MUSCOGIURI, VIA MONACIELLO E TRAVERSE, TRATTO DI VIA PANORAMICA

Concorso: Bando per 221 funzionari al Ministero degli Esteri

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Scadono il 31 agosto 2018, le domande per i due concorsi pubblici per titoli ed esami presso il Ministero degli Esteri per 221 posti da funzionario.

Sono in scadenza il 31 agosto 2018, i termini per fare domanda di partecipazione a due concorsi pubblici per titoli ed esami presso il Ministero degli Esteri. I due bandi prevedono l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 221 funzionari di cui 177 nel ruolo di Funzionario Amministrativo e Consolare e 44 nel ruolo di Funzionario dell’area della Promozione Culturale. I concorsi sono rivolti esclusivamente a candidati in possesso di una Laurea in materie umanistiche, socialiscientifiche o tecnologiche anche senza esperienza

Sarà possibile inviare la propria candidatura entro e non oltre il 31 agosto 2018. Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti richiesti dai due bandi e come presentare correttamente la propria candidatura al nuovo concorso pubblico.

Concorso Ministero degli Esteri 2018: requisiti richiesti

Come indicato all’interno dei due bandi di concorso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per poter presentare la propria candidatura i candidati interessati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Cittadinanza Italiana;
  • Possesso di una Laurea Triennale, Magistrale o Specialistica in una delle seguenti materie: umanistiche, socialiscientifiche o tecnologiche;
  • Idoneità fisica all’impiego;
  • Non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso pubblica amministrazione per insufficiente rendimento;
  • Aver compiuto il 18° anno di età;
  • Godimento dei diritti politici;

Anche i candidati che sono in possesso di diploma di laurea equiparata oppure in possesso di titoli stranieri equiparati o equipollenti, possono presentare la propria domanda di partecipazione per i due concorsi pubblici.

Per conoscere il diploma di laurea equiparato oppure i titoli stranieri equiparati o equipollenti, consigliamo di consultare l’allegato 2 e l’allegato 3 dei due bandi di concorso.

Tutti i requisiti precedentemente elencati, dovranno essere posseduti dal candidato entro la data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione fissata il 31 agosto 2018.

Quali sono le prove d’esame dei concorsi Ministero Esteri

Le selezioni dei due concorsi del Ministero degli Esteri si svolgeranno attraverso tre tipologie di prove d’esame:

  • Test di preselezione;
  • Prova scritta;
  • Prova orale con colloquio.

La prima fase delle selezioneconsiste in un test di settanta domande a risposta multipla con una durata di cinquanta minuti. Le materie d’esame inserite all’interno del test sono diverse per le due posizioni messe a concorso. Ecco le materie:

  • Funzionario amministrativo contabile consolare: diritto civile e internazionale privato, diritto consolare, diritto amministrativo, contabilità dello Stato, lingua inglese.
  • Funzionario area promozione culturale: lingua inglese, elementi di diritto amministrativo, elementi di contabilità dello Stato, elementi di economia e gestione delle imprese culturali.

La valutazione delle domande sarà così effettuata: 1 punto per ogni risposta esatta, -0,33 punti per ogni risposta errata, 0 punti per ogni risposta omessa.

La prima prova scritta del concorso consiste in tre prove scritte per il  concorso Funzionario amministrativo contabile consolare e due prove scritte per il concorso Funzionario area promozione culturale. 

Le tre prove scritte del concorso Funzionario amministrativo contabile consolare, consistono nello svolgimento di un breve elaborato su ciascun quesito:

  • diritto civile;
  • diritto amministrativo e contabilità di Stato;
  • lingua inglese.

Le due prove scritte del concorso Funzionario area promozione culturale, consistono nello svolgere un Tema su un argomento di attualità internazionale nella lingua straniera prescelta dal candidato e un tema sull’Ottocento e del Novecento, nei campi letterario, storico, artistico, musicale e dello spettacolo.

Infine, la prova orale consiste in un colloquio con la commissione esaminatrice. Inoltre, durante il colloquio finale sarà svolta anche una prova d’informatica.

Come presentare la domanda di partecipazione

Sarà possibile inviare la propria candidatura esclusivamente in via telematica attraverso la compilazione del modello online presente sul sito web di Ripam.

Tutti i candidati dovranno effettuare ed allegare il versamento del contributo di ammissione al concorso di € 10,00 su:

C.C.P. n. 1008403527 (codice IBAN IT 02 Y 07601 03200001008403527) intestato a Formez PA – Ripam, viale Carlo Marx n.15 00137 Roma, con specificazione della Causale «Concorso Maeci/APC)

Infine, ricordiamo che sarà possibile inviare la propria candidatura entro e non oltre le ore 23:59 del 31 agosto 2018.

Bandi dei concorsi

Per maggiori informazioni consigliamo di consultare i due bandi di concorso pubblico.

Bando Concorso Min. Esteri 177 posti: » 198,7 KiB 

Bando Concorso Min. Esteri 44 posti» 191,4 KiB

/lavoroediritti

Napoli, ancora “trenini” per non pagare il biglietto: la video-denuncia

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Napoli, ancora “trenini” per non pagare il biglietto: la video-denuncia

Dopo l’imbarazzante video che raffigurava diversi pendolari introdursi nella stazione di Torregaveta senza pagare il biglietto, diventato virale in tutta Italia, tocca a Piscinola.
Il video che immortala il fenomeno del “trenino”, che comunque è diffuso in tutta la provincia di Napoli e non solo, è stato recapitato al consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che, insieme allo speaker radiofonico Gianni Simioli, ha chiesto pene esemplari per i “portoghesi”.

Ci è arrivato un nuovo video in cui si vede una decina di persone passare senza pagare il biglietto alla stazione di Piscinola conferma purtroppo che quello che è successo alla stazione di Torregaveta qualche giorno fa, con decine di viaggiatori che aspettavano qualcuno che pagasse il biglietto per accodarsi, non è un’eccezione”.
E’ la denuncia di Borrelli pubblicata insieme al video in cui si vedono alcune persone che attraversano le barriere della stazione della metropolitana di Piscinola senza obliterare il biglietto.
Servono controlli straordinari e bisogna prevedere sanzioni realmente applicabili visto che, anche quando si riescono a multare i viaggiatori senza biglietto, quelle multe non vengono mai pagate” ha aggiunto Borrelli ribadendo “la necessità di un maggior controllo degli addetti delle varie compagnie di trasporto che, però, devono poter contare anche sulla presenza delle forze dell’ordine visto che, spesso, chi non paga il biglietto è anche violento”.

Ilva, i sindacati al premier Conte e a Di Maio: “Incontro per conoscere il futuro o sciopereremo”

Ilva, i sindacati al premier Conte e a Di Maio: “Incontro per conoscere il futuro o sciopereremo”

I sindacati che rappresentano i lavoratori dell’Ilva hanno richiesto un urgentissimo incontro per “conoscere le decisione che il governo intende assumere”. E se non ci sarà un “sollecito riscontro” è pronta “una iniziativa di mobilitazione dell’intero gruppo Ilva e del suo indotto”.
Con una lettera firmata dai segretari generali, Fim-CislFiom-CgilUilm e Usb chiedono al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, di conoscere come intende muoversi il governo “alla luce degli esiti dei pareri richiesti ad Anac e Avvocatura di Stato” e “visto l’imminente esaurimento della cassa previsto dai commissari straordinari nel prossimo mese di settembre”, quando Ilva non avrà più soldi per mandare avanti gli impianti. Senza una risposta da Palazzo Chigi o dal Mise, annunciano, sarà sciopero.
La richiesta focalizza l’attenzione sulle “prospettive industriali e occupazionali del gruppo Ilva e dei suoi 14mila lavoratori e del relativo indotto“, dopo che l’Avvocatura ha risposto alle domande del ministero dello Sviluppo Economico chiarendo che la gara che ha portato all’assegnazione ad ArcelorMittal era sì viziata, ma non ci sono gli estremi per annullarla.

Sulla base di quel parere, Di Maio, che ha parlato di “delitto perfetto”, ha deciso di interpellare il ministero dell’Ambiente per chiarire gli aspetti riguardanti la proroga delle scadenze intermedie del piano ambientale decisa a gara in corso e ha sollecitato proprio i sindacati a riprendere il dialogo con ArcelorMittal, che “ha sempre agito in buona fede”.

“La strategicità del gruppo Ilva per il nostro sistema Paese ed il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie – scrivono – richiedono decisioni da parte del governo in tempi stretti sul destino di questo importante gruppo industriale”. Ed è quindi “opportuno, inoltre chiarire, dopo le ArcelorMittal ha acquisito Ilva attraverso una gara legittima o meno”. Se Conte o Di Maio non dovessero rispondere, dicono i sindacati, “vi annunciamo che metteremo in campo una iniziativa di mobilitazione dell’intero gruppo Ilva e del suo indotto”.

Nocera, famiglie in emergenza abitativa: il Comune partecipa al bando del Ministero

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Nocera, famiglie in emergenza abitativa: il Comune partecipa al bando del Ministero

L’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore partecipa al bando UNRRA indetto dal Ministero dell’Interno avente ad oggetto il finanziamento di programmi socio assistenziali a vantaggio di persone in forte disagio sociale. A spiegarlo l’Avv. Gianfranco Trotta, Assessore alle Politiche Sociali della città nocerina.
La nostra amministrazione ha inteso partecipare al bando UNRRA per la realizzazione di un progetto rivolto a persone adulte e a nuclei familiari privi di una sistemazione alloggiativa ed in precarie condizioni economiche. Abbiamo indetto una manifestazione di interesse rivolta a soggetti del terzo Settore che vogliano realizzare il progetto in partnership con l’Ente, con scadenza 04/09/2018. In caso di approvazione del progetto si potrà usufruire di un fondo di € 200.000,00 per la finalità indicata nell’avviso”.
Ma questa non è l’unica misura messa in campo dall’ Amministrazione per l’emergenza abitativa.
Infatti nei mesi scorsi è stato approvato in Giunta il progetto abitativo sui beni confiscati alla malavita. L’Amministrazione Torquato non intende fermarsi qui in quanto le politiche abitative meritano una particolare attenzione in un periodo come questo dove la domanda da parte di nuclei disagiati è in aumento. L’Assessore Trotta intende realizzare anche soluzioni tampone che consentano di rispondere con maggiore tempestività alle emergenze.
Il Comune di Nocera Inferiore, quale Capofila dell’Ambito S01_1 ha partecipato anche all’avviso I.T.I.A. indetto dalla Regione Campania con D.D. 191 del 22/06/18.
L’Ambito S01_1 ha indetto una manifestazione di interesse relativa all’avviso I.T.I.A. (Intese territoriali di inclusione attiva) della Regione Campania, con l’intento di realizzare un Centro Territoriale di Inclusione per l’adozione delle misure previste nell’avviso ossia:
a) azioni e servizi di supporto alle famiglie;
b) percorsi di empowerment;
c) tirocini finalizzati all’inclusione sociale.
L’avviso è rivolto a soggetti del terzo settore, soggetti promotori di tirocini finalizzati all’inclusione sociale, istituti scolastici, sindacati dei lavoratori e associazioni datoriali di categoria. La scadenza per aderire alla manifestazione è fissata per il prossimo 5 settembre. Si tratta di una buona opportunità per dare “sfogo” e risposta anche alla pressante esigenza di lavoro che, insieme a quella abitativa, è quella che maggiormente preme alla cittadinanza o, meglio, alle fasce deboli della stessa.

Givova Ladies, Anna Stoyanova: “Felice di giocare a Scafati, l’obiettivo è vincere il campionato”

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La Givova Ladies completa il roster: arriva Anna Stoyanova

La Givova Ladies completa il roster con il tesseramento della bulgara Anna Stoyanova.

Play/guardia di 170 cm, Anna nasce a Sliven, città sita a 246 chilometri ad est rispetto alla capitale bulgara, il 21 ottobre del 2001 e inizia a giocare a basket all’età di 8 anni nella sua città natale per poi trasferirsi a Sofia. Nel corso dell’ultima stagione 2017-2018 disputa 28,3 minuti di media nel massimo campionato bulgaro con il Levski Sofia segnando 9,4 punti di media catturando 2,8 rimbalzi e servendo 2,2 assist a gara.

Arrivata in Italia il 25 agosto, accompagnata dal fratello Miroslav, la giovane stellina bulgara è felice del suo approdo: “Quando ho capito che potevo giocare in Italia, sono stata felice di poter migliorare e sviluppare il mio gioco in un paese così importante. Arrivo con la mentalità di voler vincere tutto ciò che possiamo perché approdo in una società ambiziosa e lo sono anche io. Vorrei disputare un’ottima stagione, personale e di squadra, e anche di trovare qualche buona amica a Scafati. Sono contenta di giocare per la società Free Basketball e farò del mio meglio per rendere la squadra ancora migliore con la ferma volontà di vincere il campionato. Sul parquet mi piace mettere in difficoltà le difese avversarie servendo importanti assist alle mie compagne per metterle in condizione giusta per trovare la via del canestro. Mi piace anche organizzare e dettare il ritmo di gioco. Se gioco in isolamento preferisco l’arresto e tiro. In fase difensiva mi piace pressare  l’avversario per rubare palla. Come sono al di fuori dal campo di gioco? Amo leggere libri, guardare film e passeggiare con i miei amici”.

La Givova Ladies completa il roster: arriva Anna Stoyanova

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Ultimo acquisto in casa Givova Ladies, arriva la bulgara Anna Stoyanova

La società Givova Ladies è lieta di comunicare il settimo tesseramento della sua estate con l’approdo in maglia neroarancio di Anna Stoyanova.

Play/guardia di 170 cm, Anna nasce a Sliven, città sita a 246 chilometri ad est rispetto alla capitale bulgara, il 21 ottobre del 2001 e inizia a giocare a basket all’età di 8 anni nella sua città natale per poi trasferirsi a Sofia, quattro anni dopo, tesserata per la società Basket Club Levski Sofia dove ha effettuato tutta la trafila delle giovanili difendendo i colori della propria nazionale agli europei di categoria (division B) disputati questa estate in Austria. Nella stagione 2017-2018 disputa 28,3 minuti di media nel massimo campionato bulgaro con il Levski Sofia segnando 9,4 punti di media catturando 2,8 rimbalzi e servendo 2,2 assist a gara.

Nicola Ottaviano, coach della Givova Ladies, svela anche qualche arcano sul suo arrivo in Italia: “Ci tengo a ringraziare sia la famiglia di Anna che ci ha scelto e ci ha ritenuti adatti alla sua crescita sia in campo sia fuori dallo stesso, il fratello Miroslav che ha accompagnato Anna in Italia e anche il coach della nazionale bulgara, Aleksandar Aleksiev, che ci ha dato una gran mano per concludere la trattativa. Siamo contentissimi di aver fatto un vero colpo, nonostante i 16 anni, ha grande esperienza sia in prima squadra sia nelle giovanili oltre ad essere una grande protagonista con la sua nazionale di categoria. Anna può giocare in tutti i ruoli esterni, ha un ottimo tiro e grandi letture offensive oltre a eccezionali letture difensive. Non vedo l’ora di vederla all’opera anche con qualche amichevole per ammirare le sue doti cestistiche”.

San Paolo, l’ass. Borriello: “Il Napoli non verrà sfrattato, ma non paga l’affitto dal 2016. Reputazione macchiata”

San Paolo, l’ass. Borriello: “Il Napoli non verrà sfrattato, ma non paga l’affitto dal 2016. Una macchia per una società così importante”

L’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte ritornando sulla questione San Paolo: “Si è montato un caso su un fatto normale, quando per esempio si va a giocare a calcetto uno deve pagare il campo. E’ la stessa identica cosa che stiamo chiedendo con il San Paolo. Questa è una cosa che non interessa nessuno. Noi abbiamo una modalità formale nel richiedere questa riscossione dovuta, c’è un iter lungo. Il Napoli sa benissimo, che in questo momento in assenza di convenzione, deve sottostare a queste condizioni. Inoltre nessuna altra squadra diversa dagli azzurri potrà giocare al San Paolo. Insomma il Napoli non potrà mai essere sfrattato. Sulle cifre che ci spettano, devo dire che i dati usciti non sono precisi perchè si va da 5mila a 20mila euro più il famoso 10%. Il Napoli non ci paga dal 2016, ed è una questione che va risolta. E’ brutto per un club importante che in giro si legga che non paga l’affitto del campo. E’ una macchia questa cosa”

Intanto ieri il tavolo delle trattative tra Comune e Aurelio De Laurentiis è saltato, apparentemente in maniera definitiva.

Post Roma Atalanta: infortunati Florenzi e Di Francesco. Prima mixed zone per N’Zonzi (VIDEO)

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Post Roma Atalanta tra infortuni e interviste

di Maria D’Auria

Roma- La Roma acciuffa il pareggio dopo un primo tempo da dimenticare. Una ripresa ricca di colpi di scena che mostra una Roma dal doppio volto, ancora in cerca di una propria identità. Il terzo gol dei giallorossi, firmato da Manolas, riporta in pari il risultato ma costa a Di Francesco un inatteso infortunio:  l’entusiasmo manifestato con foga attraverso un pugno al vetro della panchina, causa al tecnico abruzzese la frattura del quinto metatarso della mano sinistra. Operato in mattinata a Villa Stuart, sarà presto dimesso. Purtroppo non è l’unico ad uscire malconcio da questa gara forse un po’ troppo sentita sul piano psicologico. Altro infortunato è Alessandro Florenzi che, nel secondo tempo, è stato costretto ad uscire per un trauma distrattivo al ginocchio sinistro (lo stesso che avevo subito due interventi a distanza di pochi mesi). Per fortuna, gli esami hanno escluso lesioni e il calciatore tornerà in pista tra un paio di settimane.

Mixed. N’Zonzi alla prima intervista in mixed zone in maglia giallorossa, nel post Roma-Atalanta commenta così la sua preparazione: “La preparazione sta procedendo per il meglio, il secondo tempo è stato molto dispendioso sul piano fisico visto che la squadra ha spinto con tutte le proprie energie per acciuffare il pareggio”. E sull’ambiente dell’Olimpico, glissando sui fischi del primo tempo, afferma: “È molto bello, un ambiente caldo. I tifosi hanno sostenuto la squadra fino alla fine”.

VIDEO Mixed Zone Steven N’ZONZI

Copyright vivicentro common

 

Ischia, nessun intervento nelle scuole ad un anno dal terremoto: la denuncia

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Ischia, nessun intervento nelle scuole ad un anno dal terremoto: la denunci di Michela Rostan (LeU)

“Ad un anno dal terremoto la situazione delle scuole nel Comune di Casamicciola Terme, a Ischia, è drammatica: nessun edificio scolastico risulta completamente agibile per l’imminente avvio delle lezioni. Il governo intervenga rapidamente”. A chiederlo è Michela Rostan, deputata LeU, vicepresidente della Commissione Affari sociali, che ha predisposto sul tema dei ritardi negli interventi post-sisma a Ischia, una interrogazione ai Ministri dell’Istruzione e dello Sviluppo economico.

Il terremoto dello scorso anno – continua la parlamentare – ha causato due morti, 42 feriti e danni a oltre mille edifici. Inagibili cinque plessi scolastici di Casamicciola e oltre trenta attività economiche. Nulla in questo tempo si è mosso. I ragazzi, per l’anno scolastico passato, hanno dovuto fare lezione con doppi turni pomeridiani in edifici a dieci chilometri da Casamicciola. E per il nuovo anno, scenario simile. Le scuole restano inagibili mentre si cercano, in ritardo, nuove soluzioni provvisorie, come ex alberghi da fittare.

Non c’è traccia dei 6 milioni di euro e della task force annunciata dalla precedente Ministra Fedeli, mentre non si muove nulla neppure sul fronte del recupero degli edifici pubblici colpiti né del rilancio dell’economia della zona. Il ministro Di Maio, in visita sull’isola lo scorso 21 agosto, ha annunciato un decreto per Ischia, senza precisarne i contenuti. Basta promesse al vento. Non c’è più tempo da perdere. L’interrogazione è il primo passo per richiamare il Governo ad un’assunzione seria di responsabilità. Su Ischia, poi, lavoreremo, nei limiti delle competenze del Parlamento e delle possibilità dell’opposizione, anche ad altre proposte, a cominciare dall’idea di una Legge Speciale”.

 

Terzigno, colpi d’arma da fuoco esplosi contro una sala per cerimonie: spunta l’ipotesi racket

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Terzigno, colpi d’arma da fuoco esplosi contro una sala per cerimonie: spunta l’ipotesi racket

Un misterioso episodio la cui natura è da ricercare probabilmente nel racket della malavita organizzata: domenica notte sono stati esplosi 7 colpi di pistola contro una nota sale per cerimonie a Terzigno. Gli assalitori rivolgendo le proprie armi da fuoco verso il locale in via Alessandro Volta, hanno distrutto le vetrate e danneggiato l’ingresso.  Fortunatamente non risulterebbe alcun ferito poichè le sale da cerimonie a quell’ora erano vuote.
Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e i militari della locale stazione che hanno repertato i bossoli ed effettuato gli altri rilievi del caso. I proprietari del complesso assicurano di non aver mai ricevuto minacce e richieste estorsive. La speranza degli inquirenti è che l’analisi e la comparazione delle immagini catturate dai circuiti di videosorveglianza della zona possano fornire elementi utili per le indagini e per risalire all’identità dei malviventi. Nella zona del vesuviano episodi del genere stanno diventando sempre più frequenti e sembra che le organizzazioni criminali stiano prediligendo la provincia di Napoli per estendere il proprio raggio d’azione piuttosto che spostarsi nella periferia partenopea, probabilmente per non entrare in conflitto con altri gruppi già radicati.

Bimba libanese morta su un volo Alitalia Roma-Beirut: atterraggio d’emergenza a Bari

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Bimba libanese morta su un volo Alitalia Roma-Beirut: atterraggio d’emergenza a Bari

Una bambina libanese di appena 2 anni ha perso la vita su un volo Alitalia Beirut-Roma che questa mattina è stato ad un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Bari per permettere rapidi soccorsi. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polaria la piccola è stata colta da una crisi cardiaca durante il volo.
Immediatamente è stato deciso l’atterraggio a Bari dove la bambina, in viaggio coi genitori, è stata presa in carico dai medici del 118 che hanno continuato a rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare.
La piccola era affetta da iperossaluria, una grave patologia ai reni, ed era assistita in aereo – spiegano fonti della compagnia aerea – da un’infermiera della Croce Rossa che la accompagnava, aveva una mascherina per l’ossigeno ed era diretta nella capitale proprio per ricevere cure mediche. Assieme a lei c’erano i genitori che purtroppo l’hanno vista morire davanti ai propri occhi senza poter fare nulla.
La piccola avrebbe avuto una crisi cardiaca durante il volo ed è stata soccorsa dall’infermiera, ma data la gravità delle sue condizioni è stato deciso immediatamente l’atterraggio di emergenza nell’aeroporto più vicino, a Bari, appunto. I medici legali hanno comunicato alla Procura che non ritengono necessaria l’autopsia in quanto sarebbe stata proprio la patologia della quale la bambina era affetta a causarne il decesso.
In aeroporto si sono recati il pm di turno della Procura di Bari Marcello Barbanente, che ha avviato accertamenti, il medico legale del Policlinico Claudia Lauretti, e personale della polizia aeroportuale.

Napoli, “botta e risposta” vandalico tra razzisti ed anti razzisti: stazioni e vagoni imbrattati

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Napoli, “botta e risposta” vandalico tra razzisti ed anti razzisti: stazioni e vagoni imbrattati con scritte d’odio

Man mano che il clima politico si fa sempre più incandescente in Italia il dibattito perde sempre più il carattere istituzionale per sfociare in manifestazioni d’odio e intolleranza. La situazione politica viene sempre più spesso utilizzata dai vandali come scusa per deturpare il patrimonio pubblico, in particolar modo stazioni e vagoni dei treni. A Napoli e in provincia ormai frasi incitanti al razzismo e all’odio verso l’una e l’altra ‘fazione’ lasciate in giro per la città sono all’ordine del giorno.

Il clima particolarmente caldo della politica di questi giorni sta avendo ripercussioni anche nella vandalizzazione di treni e stazioni dell’Eav, come dimostrano le tante scritte razziste o contro la lega che stanno spuntando in diverse stazioni come quella di Somma Vesuviana”.
A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale “queste scritte, oltre a vanificare gli sforzi per migliorare alcune stazioni e i vagoni, alimentano quel clima di odio che va assolutamente evitato per scongiurare atti violenti o comunque la crescita di sentimenti razzisti o di forti contrapposizioni. Il clima di odio feroce che sta attraversando il Paese sta scatenando anche i vandali e gli incivili delle fazioni contrapposte che si sfogano danneggiando e imbrattando i beni comuni”.
Bene ha fatto De Gregorio a garantire che quelle scritte saranno rimosse al più presto” ha aggiunto Borrelli per il quale “anche contro i vandali che scrivono su muri e vagoni, però, sarebbe utile la presenza di forze dell’ordine ed esercito e, quindi, ribadisco la richiesta di rivedere gli accordi delle compagnie di trasporto con i rappresentanti dei militari e delle forze dell’ordine perché permettergli di viaggiare gratis anche senza indossare la divisa non serve a granché, come dimostra l’assenza assoluta di interventi fatti in questi due anni e mezzo”.

Scafati, Aliberti conosceva la natura criminale dei Ridosso: la sentenza

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Scafati, Aliberti conosceva la natura criminale dei Ridosso: la sentenza del Gup del Tribunale di Salerno

Il gup del tribunale di Salerno ha riconosciuto che ci fu un accordo di corruzione tra l’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti e Alfonso Loreto, Luigi e Gennaro Ridosso, che lo hanno sostenuto nella sua ‘corsa’ a Sindaco durante la scorsa tornata elettorale

La sentenza del Gup, Emiliana Ascoli: “I capi cosca gli hanno garantito sostegno dietro appalti e nomine. Il tutto è stato reso possibile grazie alla forza di intimidazione che i tre, partecipi di un clan di stampo camorristico, imponevano così da essere riconoscibili e riconosciuti dai più, primo fra tutti Pasquale Aliberti il quale, sapendo dello spessore criminale dei medesimi, originato anche dalle rispettive famiglie, non acconsentì alla candidatura di un esponente della famiglia dei Ridosso ma chiese l’individuazione di un altro candidato (Roberto Barchiesi) il cui nome non era apparentemente ricollegabile ai Ridosso-Loreto“.
La sentenza è quella che ha condannato con rito abbreviato Alfonso Loreto e i cugini Ridosso, oggi scarcerati e ai domiciliari fuori Regione. Le accuse erano di scambio politico-mafioso, corruzione elettorale, violenza privata ed estorsione a carico dei tre. Per il gup il patto con la camorra ci fu solo nel 2015, per le regionali, ma non nel 2013. Il processo per l’ex sindaco e la moglie Monica Paolino, attuale consigliere regionale, è invece in corso dinanzi al collegio del tribunale di Nocera Inferiore. Gennaro Ridosso fu condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione, mentre Luigi a 5 anni e 8 mesi. Un anno e due mesi, invece, per Alfonso Loreto

 

Torre Annunziata, due casi di scabbia nel centro salute mentale: allarme epidemia

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Torre Annunziata, due casi di scabbia nel centro salute mentale: i sindacati lanciano l’allarme epidemia

Due pazienti del centro di salute mentale di Torre Annunziata sarebbero affetti da scabbia: i sindacati lanciano l’allarme di una possibile epidemia.
Secondo quanto riferito da ilMattino, i due, un uomo e una donna da anni ospite del sir torrese, avrebbero contratto la scabbia subito dopo Ferragosto. «Inizialmente spiegano i rappresentanti sindacali di Fsi Usae e Nursing Up i sintomi erano stati scambiati per una banale allergia. Ma a preoccupare è l’ omessa denuncia delle malattie infettive che richiede la giusta profilassi per evitare l’eventuale diffusione dell’infezione da acari». L’allarme era scattato alcuni giorni fa, quando «per puro caso», come spiegano i rappresentanti sindacali, gli operatori sanitari del centro di piazza Cesaro avevano scoperto il contagio dei due pazienti. «Si tratta di ex pazienti psichiatrici, che sono liberi di girare all’interno della struttura ma anche all’esterno dove hanno probabilmente contratto la scabbia. Proprio all’esterno aggiungono i sindacati potrebbero aver contribuito a diffondere l’epidemia da parassiti. E questo, con semplici contatti con operatori, parenti, famiglie, specialisti, passanti». In una missiva all’azienda sanitaria locale, i sindacati dicono «non è stata adottata nessuna delle procedure igiene e profilassi».

Terra Orti e i prodotti salernitani al Festival del Cinema di Venezia

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COMUNICATO STAMPA Terra Orti e i prodotti salernitani al Festival del Cinema di Venezia con il corto Runnig Love

Terra Orti – Sarà proiettato domenica 2 settembre 2018, alle 14.15 nella Sala Taverna Conference all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, in occasione della edizione 75 del Festival del Cinema, una anteprima del cortometraggio “Running Love” realizzato nell’ambito del progetto ‘Corti al Castello’, ideato da Claudio Bucci e sviluppato da Sergio Fabi. L’audiovisivo, nel quale vi sono scene che promuovono il consumo di prodotti tipici salernitani, è stato realizzato con il supporto della organizzazione di produttori ortofrutticoli Terra Orti.

Il lavoro è stato girato al Castello di Montenero Sabino (Roma), dall’alba al tramonto (insieme ad altri due corti ispirati ad uno stesso racconto scritto da Raffaela Anastasio) con alla base il motore della vita: l’amore. Il sentimento che porta le due protagoniste, interpretate da Janet De Nardis ed Elisa Sciuto, a confrontarsi con audaci corteggiatori, interpretati da Donato Ciociola e Andrea Vico, nel castello intorno al quale fanno jogging. Il corto, che ha nel cast anche Andreea Duma, Andrea Milano Francesco Caruso Litrico e Rino Dell’Angelo, avrà una premiere il 29 settembre nella sua versione definitiva al Terra di Siena Film Festival

Il Roma – Alla stupisce e incanta i tifosi, per Ancelotti è l’incarnazione del centrocampista moderno

Il centrocampista aveva lanciato qualche segnale nelle amichevoli estive

Uno dei calciatori che ha sorpreso Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, è sicuramente il centrocampista Allan Marques: un brasiliano atipico con una tecnica non affinatissima ma con tanta corsa e grinta che mette a disposizione della squadra recuperando palloni senza trascurare gli inserimenti offensivi.

L’edizione odierna de Il Roma dedica un articolo al centrocampista azzurro:
“Arturo Allan o Marques Vidal. No, lui è Marques Allan, e potrebbe diventare il nuovo top player del Napoli. Nuovo sì, anche se è in azzurro da qualche anno. Ma la crescita dell’ex centrocampista dell’Udinese, cominciata nella scorsa stagione, ha avuto un grande salto di qualità in queste prime partite dell’era Ancelotti. Chiari segnali già nelle amichevoli estive, ma la conferma netta e inequivocabile è arrivata nelle gare che contano, nelle prime due partite di questo campionato. Allan, pur senza segnare, è stato il migliore in campo.
HA SFORNATO ASSIST, ma anche fatto la fase difensiva alla perfezione. Uomo ovunque, centrocampista brillante, veloce. Carlo Ancelotti lo vede come perfetta incarnazione del centrocampista moderno. Brillante, sempre nella partita e soprattutto con personalità da vendere. Un Allan che stupisce e incanta i tifosi, ma anche i compagni di squadra, che sui social si sprecano in elogi.
NELL’ESTATE DEI DELIRI di mercato, delle bufale e delle fake news Arturo Vidal è stato uno dei nomi preferiti dai tifosi. Tutto cominciò quando a giugno De Laurentiis disse: «Ancelotti mi ha parlato di un 31enne che potrebbe darci una mano». Il nome prediletto è stato quello di Cavani, ma in realtà il presidente citava un centrocampista per sostituire il possibile partente Marek Hamsik. Ma quel 31enne non era Arturo Vidal (che poi è andato al Barcellona, quindi non era alla portata del Napoli) ma “solo” Dembelé del Tottenham, che il club azzurro ha preferito non prendere dopo la conferma del capitano. Ed anzi, Ancelotti non ci ha messo molto a capire che con Allan era al sicuro.
NON SOLO NON GLI SERVIVA nessuno, ma con il brasiliano aveva un calciatore dal potenziale esplosivo. Vero, gli manca ancora qualcosa, soprattutto per completare l’illustre paragone. Perché oggi Allan può ricordare il primo Arturo Vidal, quello che come lui non segnava molto. Ecco cosa manca al brasiliano: deve fare di più sotto porta, deve cercare la conclusione ed essere più continuo con gli inserimenti. Ancelotti lo fa esercitare sul tiro dalla distanza. Del resto i piedi sono quelli del brasiliano, e se davvero Allan vuole “trasformarsi” in Vidal deve segnare di più. Lo scorso anno qualche gol non è mancato, ma per essere un vero top player serve un altro piccolo passo avanti”.