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Corte dei Conti, bloccata la spesa del Comune di Napoli

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“Il blocco può riguardare la spesa non obbligatoria”

La Corte dei Conti, la sezione regionale della Campania, blocca la spesa del Comune di Napoli ma non per intero. “Il blocco – si legge nell’ordinanza – può riguardare solo i programmi di spesa discrezionalmente autorizzata dal bilancio”, in sostanza non quella ‘obbligatoria’ che include molte tipologie, soprattutto quelle delle politiche sociali: “È infatti la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione”.

È solo questa la buona notizia di giornata a Palazzo San Giacomo, tenuto conto che nella ‘spesa obbligatoria’ sono incluse anche le obbligazioni già assunte. È una mazzata per il Comune perché la magistratura contabile boccia le azioni correttive di riequilibrio dei conti messe in campo, vale a dire la dismissione del patrimonio e una maggiore capacità di riscossione. Per i magistrati contabili siamo all’anno zero. Con l’aggravante di avere utilizzato il miliardi e 200 milioni di anticipazioni dello Stato per abbattere il disavanzo, una pratica non consentita.

Questione San Paolo, impossibile giungere ad un accordo sulla convenzione: ecco come ADL pagherà il comune”

Il Comune avanza una clamorosa ipotesi

Continua inesorabile la questione che riguarda lo stadio San Paolo tra il Comune di Napoli e il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis. A quanto pare, arrivare ad una convenzione è diventato praticamente impossibile, anche a causa delle frizioni nate tra le parti, ma il Comune partenopeo avanza una clamorosa ipotesi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“‘Siamo pronti a fare noi il primo passo, e chiediamo alla Ssc Napoli di tornare al tavolo delle trattative’, quindi un’apertura politica da parte del Comune verso il club azzurro. ‘Il Napoli giocherà al San Paolo senza alcun dubbio per tutto l’anno’ e ‘la convenzione è impossibile da fare e forse è la migliore soluzione stante l’inagibilità di una parte dello stadio per i lavori e la sostituzione dei sediolini di qui a poco’. La terza notizia è che ‘tra Comune e Ssc Napoli la partita finanziaria è in pari’. Tre affermazioni targate Attilio Auricchio, capo di gabinetto del Comune, e Ciro Borriello, assessore allo Sport.
Ma c’è anche un’altra affermazione, che però lascia inerdetti e arriva dalla frangia movimentista e arancione, che avrebbe in animo un colpo o un golpe: chiudere l’impianto di Fuorigrotta, ‘concedere solo l’utilizzo del manto erboso al Napoli e sbigliettare’ con la bandana in testa come dei Robin hood all’incontrario in modo ‘da recuperare i soldi dalla Ssc Napoli e darli al Comune’. Sembra una barzelletta e speriamo che tale resti, ma l’obiettivo è stato fissato sul serio: concedere il terreno di gioco alla SSC Napoli, ma sarebbe poi il Comune a vendere i biglietti.
Si è riunita ieri la Commissione Sport, presieduta da Carmine Sgambati, proseguendo con una nuova puntata sul San Paolo fra SSC Napoli e Palazzo San Giacomo. All’odg la convenzione per la gestione dell’impianto e il tema della partita del dare e avere a livello finanziario. Auricchio, da buon carabiniere, è diretto: ‘Sul dare e avere è tutto chiaro e definito, c’è da disciplinare l’anno in corso’. Come pagherà De Laurentiis dunque il Comune? Per l’anno in corso l’assessore precisa: ‘Noi abbiamo sempre le porte aperte, quando il presidente vorrà fissare un incontro, il secondo piano di Palazzo San Giacomo è a disposizione per parlare con la Società. Il San Paolo è perfettamente agibile e praticabile in ogni suo settore. Ora bisognerà usare il regolamento comunale che prevede l’applicazione di un costo fisso di circa
5mila euro oltre al 10% sull’incasso lordo, a cui vengono sottratte alcune spese che sono a carico del Napoli per la manutenzione del terreno di gioco’.
Nella sostanza, sarà De Laurentiis a spedire il borderò (la distinta dell’incasso del giorno, compilata per usi amministrativi o fiscali) in Municipio, il Comune fa la fattura e il Napoli paga. Arrivano conferme, quindi, sull’impossibilità di accordo con una convenzione e Sgambati spiega: ‘Non c’è possibilità al momento di formalizzare una convenzione e quindi si regoleranno tutte le partite a domanda individuale'”.

Posillipo, resta ai domiciliari il terapista del centro per l’autismo: possedeva foto pedopornografiche dei pazienti

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Indagine scattata dopo la denuncia di una madre

Non ha convinto i giudici e ora la sua posizione potrebbe anche aggravarsi. Resta agli arresti domiciliari, ma le nuove indagini presentate in queste ore dalla Procura alla valutazione del Tribunale del Riesame tracciano un quadro sempre più nero sul suo conto. È il caso del terapista infantile E.G., da dieci anni in forza a un centro specializzato di Posillipo, lo scorso agosto finito agli arresti domiciliari con accuse da brivido.

Violenza sessuale, possesso di foto a sfondo pedopornografico, dopo la denuncia di una madre in grado di interpretare il disagio della figlia autistica al termine delle sedute di terapia. Oggi, a distanza di un mese dagli arresti, il quadro è diventato più chiaro, a partire da un dato procedurale. Ieri mattina i giudici del Tribunale del Riesame hanno confermato gli arresti domiciliari per E.G., respingendo la richiesta di revoca della misura cautelare. Nei suoi confronti, dunque, pesano altre denunce. Nelle ultime settimane, sono stati gli uomini della Mobile ad acquisire agli atti la testimonianza di altre tre donne, tutte madri di bimbe che erano state in terapia con E.G. Stando a quanto emerso finora, le donne avevano segnalato alla direzione del centro clinico alcune anomalie riscontrate nell’atteggiamento delle figlie. E non è tutto.

ADL: “Non replico a Sarri. Insigne? Con Raiola ho stabilito una clausola, Koulibaly non ne ha”

“Koulibaly guadagna una cifra blu”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere dello Sport per parlare di mercato con i rinnovi di Lorenzo Insigne Kalidou Koulibaly e anche delle parole pronunciate da Maurizio Sarri, attuale tecnico del Chelsea.

Ecco le sue parole:
Koulibaly nel nuovo contratto ha una clausola da 200 milioni?
“Guadagna una cifra blu (sorride, ndr), ma non ha nessuna clausola. Una clausola “simbolica” ce l’ha Insigne: con Raiola abbiamo stabilito che se arriva un’offerta da 200 milioni, lo vendiamo. Non è un accordo scritto, ma verbale. Duecento milioni, chiaro?”.

Ha letto le dichiarazioni di Sarri al Mattino? Con lei non è stato tenero… Vuole replicare?
“Assolutamente no. Ha detto cose completamente inesatte, ma non mi va di replicare sennò questa diventa una telenovela dai toni antipatici e che non interessa a nessuno. Io sono felice con Ancelotti e non ho più sentito mister Sarri dopo la bottiglia di champagne che abbiamo aperto la domenica sera dell’ultima partita. Da allora zero contatti”.

Questo è il suo Napoli più forte?
“Lo vedremo se è più forte o meno forte. Siamo qui per lavorare. Nel calcio non sei artefice del tuo destino perché ci sono altre 19 squadre in Italia e molte di più in Champions. Dipende anche dagli altri, ma io ho fiducia”.

Napoli, ad un anno di distanza dalla tragedia della Solfatara resta il giallo della costa fragile

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In quella tragedia persero la vita i coniugi Carrer e il figlio Lorenzo di 11 anni

E’ passato un anno da quando i due coniugi Carrer e il figlio Lorenzo di soli 11 anni persero la vita nella tragedia della Solfatara. Dopo tanto tempo i cancelli restano ancora e tristemente chiusi e nessun turista è più entrato a visitare l’area vulcanica, solo in lontananza a malapena si vedono gli sbuffi della terra ardente.

In attesa delle decisioni della magistratura, si fa largo l’ipotesi di riaprire in parte il sito ma in condizioni di massima sicurezza. Un complicato mosaico in cui ogni tessera deve incastrarsi tra mille insidie: da un lato ci sono i rilievi della procura di Napoli, che a luglio con i pm Anna Frasca e Giuliana Giuliano ha chiesto al gup Claudia Picciotti di procedere con una nuova perizia tecnica, da affidare a un collegio di periti esperti per fissare il quadro sullo stato di pericolosità del sito conosciuto in tutto il mondo e sulla presunta mancanza di condizioni, anche minime, di sicurezza. Dall’altro lato c’è la richiesta, che arriva dal mondo scientifico e da quello turistico-imprenditoriale e istituzionale, di consentire la riapertura dell’area naturalistica, nella quale si trovano i sensori dell’Ingv per monitorare il bradisisma e la temperatura delle viscere dei Campi Flegrei.

De Laurentiis: “San Paolo? In due anni avremo lo stadio nuovo. Ho chiesto di giocare Champions a Bari”

“Sono pronto a pagare mille pullman per i tifosi napoletani

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere dello Sport affrontando la questione San Paolo, dello stadio nuovo e della possibilità di portare gli azzurri a giocare la prossima Champions League a Bari, con la volontà di pagare anche mille pullman per portare i tifosi azzurri ad assistere ai match.

Ecco le sue dichiarazioni:
Il San Paolo per lei è una ferita aperta.
“Per me è un nightmare (incubo, ndr), un minus e mi toglie dei punti di upgrading a livello internazionale avere un impianto del genere. È un peccato. Per questo, dico basta: non faccio più polemiche e mi costruisco un mio stadio. Punto e basta. Non si può più andare avanti così”.

Quanto tempo servirà?
“Due anni. Nessuno può dirti niente se metti i soldi tuoi e hai i terreni che sono utilizzabili per costruirci un impianto. Se ci sono queste condizioni può esserci un’accelerazione fortissima”.

Nel frattempo…
“Nel frattempo ho chiesto all’Uefa l’autorizzazione a disputare le partite di Champions a Bari. A costo di pagare di tasca mia mille pullman e di consentire ai napoletani di assistere alle gare al San Nicola. Quando sono entrato lì per la prima volta ho capito subito che è un signor stadio. È stato un po’ lasciato andare, ma rispetto al San Paolo che è stato costruito nel 1959… Lo ha disegnato un certo Renzo Piano e non è come il nostro… Certi giocatori, quando l’hanno visto per la prima volta, se ne volevano andare da Napoli…”.

Il sindaco di Messina De Luca: do le dimissioni, anzi no, oppure si, forse …

Il sindaco De Luca le aveva annunciate se non passava la delibera per il risanamento delle baracche. Ora pure se il consiglio comunale non fa come dice lui, ma il presidente …

Ci si era occupati del sindaco De Luca di Messina e quale anche deputato regionale in distinti articoli: [Il “catemoto” di Messina], [Messina, De Luca sindaco e anche deputato regionale] e in tempi non sospetti  [Mi dici di De Luca ?].

E quale recente sindaco di Messina ha una costante che lo ha sempre accompagnato, quella di annunciare le proprie dimissioni così mandando tutti a casa nel caso il Consiglio comunale non si adegui a lui. Per la cronaca il sindaco De luca è stato insignito sindaco al ballottaggio, mentre delle sue liste non è stato eletto alcuno a consigliere, pertanto si ritrova di fatto in una condizione di pressoché totale minoranza e con una soggettiva nota “diplomazia”.

Nella sua pagina Facebook, che ormai è come una sveglia mattutina per i messinesi (specialmente a quanto si dice per i suoi collaboratori, assessori e seguiti vari) dopo un articolo di giornale, in essa riportato, dal titolo ”L’ira dei consiglieri: De Luca, ora basta Non siamo tuoi servi”, il sindaco di Messina non ha esitato a rispondere: “Certi asini volanti dovrebbero sapere che … invece di fare gli asini volanti rispondete si o no ma non continuate con il tipico siparietto del “parlatoio istituzionale” … se non siete all’altezza di una controproposta valida allora accettate la mia ma non vi consentirò di giocare sul tempo cioè non vi consentirò di prendere tempo. Se non vi va bene la mia proposta allora ditelo subito così la finiamo con questo teatrino: il 30 settembre mi dimetto e ad aprile 2019 andiamo a votare e la città deciderà”. Si ritiene rivolgendosi ai Consiglieri comunali.

In un altro post della sua pagina Fb, rivolgendosi al suo noto delfino e sindaco di Santa Teresa di Riva, Lo Giudice, che parrebbe abbia anche un ruolo regionale nello staff di De Luca, aveva indirettamente espresso una sua strategia, o se si vuole un “pianoB” nel dichiarare: “Caro Danilo credo che tu debba aspettare fino a maggio 2019 per prendere il mio posto nel parlamento siciliano ! i consiglieri comunali di Messina vogliono paralizzare la nostra attività amministrativa e quindi dovrò dimettermi entro il 30 settembre. Tranquillo ! Spero che la comunità mi ridarà fiducia ad aprire 2019 con una adeguata maggioranza in consiglio comunale”.

Ora però, a poche ore di distanza da un incontro in giornata tra il sindaco De luca e il presidente Cardile del Consiglio comunale di Messina, quest’ultimo ha diramato una nota diretta al Ministro Affari Regionali e delle Autonomie, al Prefetto di Messina, All’Assessorato Enti della Regione Siciliana, Al Presidente Nazionale dell’ANCI, Al Segretario Generale dell’ANCI e p.c. Al Ministro degli Interni, affinché s’intervenga per quanto di rispettiva competenza i merito legittimità degli atti del sindaco Cateno De Luca. In particolare Cardile scrive: “L’azione dei Sindaco, con la quale perentoriamente condiziona l’attività dei lavori delle commissioni consiliari, potrebbe configurare illegittimità o ancor peggio un abuso delle sue prerogative”.

Forse a Messina non conoscevano il personaggio De Luca.

Il sindaco De Luca, di area centrodestra seppure con un suo movimento “Sicilia Vera”, è noto per sapere produrre seguiti personali, infatti i voti presi sono di certo tutti suoi, come anche che è un devoto e rispettoso della Chiesa cattolica. È spesso presente nei singoli quartieri, alle processioni, alle manifestazioni, alle sagre, alle inaugurazioni, alle varie cosiddette iniziative associative dalla più semplice alla più complessa e che finanzia con contributi comunali nell’interesse della cittadinanza e dell’economia locale (almeno così dice la sua potente propaganda) ma così anche generandosi di tutta evidenza sostegni elettorali, come analogamente d’altra parte fanno i suoi delfini. Non è neanche uno che si fa molti scrupoli nell’aumento delle tasse come altrettanto i suoi pupilli. Sua caratteristica politica, chiaramente strategica, è di svuotare forzosamente tutto ciò che c’era prima di lui per riempirlo con i suoi. Altra peculiarità è il sapersi ingraziare i dipendenti comunali, specialmente quelli che sovrintendono con la loro presenza all’organizzazione, ordine pubblico, risistemazione e pulizia, durante i numerosi e lunghi eventi vari, soprattutto estivi e festivi, poiché tutto ciò si traduce in straordinari e indennità.

Di certo non è uno che soffre di astenia. Scrive a tutte le ore, controlla da un capo all’altro l’abitato per fare funzionare l’ordinarietà, verifica infatti eventuali carenze varie e immediatamente dispone secondo il rispettivo proposito. Per quanto riguarda invece le propagandate opere in concreto non si è visto nulla. Ad esempio dell’annoso e oltremodo reclamizzato svincolo autostradale sull’A18 di Santa Teresa di Riva di quando De Luca ne era sindaco, non sarebbe stato ad oggi presentato alcun progetto al CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane) e tanto meno ci sarebbe un finanziamento.

È anche un benestante con circa seicentomilioni di reddito annuo, tanto da essere il più ricco tra i deputati regionali siciliani. È stato il fondatore e presidente della FE.N.A.P.I (Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori) che è diffusa in tutta Italia.

Si prospetta quindi un braccio di ferro a Messina, tra il sindaco e il Consiglio Comunale. Nel frattempo il centrodestra siciliano tende a ricompattarsi attorno alla lega di Salvini. E poi a maggio 2019 abbiamo anche le elezioni europee che in Sicilia saranno il banco di prova per l’attuale Governo Musumeci di centrodestra.

Messina e i messinesi intanto attendono e forse si aspettano già nuove elezioni comunali.

L’immagine è tratta dalla pagina Fb del sindaco di Messina relativa al confronto odierno con l’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale in cui evidentemente le distanze si sono accentuate.

Adduso Sebastiano.

L’isola di Capri ospiterà la personale di Sonia Grineva

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Sull’isola di Capri si terrà l’inaugurazione della mostra personale dell’artista russo-americana Sonia Grineva: “Capri Nature”

Nella serata di sabato 15 Settembre sull’isola di Capri si terrà l’inaugurazione della mostra personale di Sonia Grineva: “Capri Nature”.

L’evento si terrà sabato sera alle ore 19:00 presso l’Art Club Epoché nel centro di Capri, che questa estate ha ospitato opere di artisti italiani, francesi, spagnoli, americani ed ora anche russi e turchi. A partire dalle 21:00 inizierà l’esibizione della Bertone Jazz Band, ai ritmi del jazz latino, con ospite speciale Italia Vogna. A vivacizzare la serata anche i cocktail tailor made di IU Capri

La Mostra di Sonia Grineva, si svolgerà fino al 24 settembre e sarà un tributo alle luci, ai colori e alle varie forme dell’isola azzurra, che sono una fonte inesauribile di ispirazione per lei. L’artista ha scelto Capri come sua seconda casa, dipingendo i paesaggi con il suo stile unico neo-impressionista e astratto.

 

Ciro l’Immortale torna in “Gomorra”: sarà protagonista di un film al cinema

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Ciro Di Marzio, interpretato dall’attore napoletano Marco D’Amore, sarà il protagonista di un film spin off della serie di “Gomorra”

L’attore Marco D’Amore tornerà ad impersonare Ciro l’Immorale, protagonista della serie tv “Gomorra”. Ciro Di Marzio, uscito di scena nell’ultima puntata della terza stagione della serie tv ucciso da Genny Savastano, sarà protagonista di uno spin off della fiction ispirata al libro di Roberto Saviano.

Secondo quanto riportato da Fanpage.it, il film si dovrebbe intitolare “L’Immortale” e ripercorrerà la storia di Ciro Di Marzio, sopravvissuto per miracolo al terremoto che colpì la Campania nel 1980 fino a quando diviene un boss della camorra, che parteciperà alla guerra messa in atto dai clan per dividersi i guadagni derivanti dai traffici illeciti a Napoli.

Nel progetto prodotto dalla Cattleya è coinvolto anche lo sceneggiatore di “Gomorra” Leonardo Fasoli. Le riprese dovrebbero iniziare nella prima metà del 2019.

Il premier Conte incontra il Presidente Tusk: “Spero progressi con Ue”

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Il premier Giuseppe Conte nella giornata di oggi ha incontrato il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk a Palazzo Chigi

Nella giornata di oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Temi centrali dell’incontro il negoziato sulla Brexit e la questione migranti. Queste le parole del premier Conte al termine dell’incontro a Palazzo Chigi:

Sono lieto di aver incontrato nuovamente il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. L’obiettivo di questo incontro è di mettere a punto il lavoro comune in vista del vertice informale di Salisburgo – dove torneremo a confrontarci su due temi prioritari: migrazione e negoziato su Brexit – e quindi di esprimere con chiarezza le aspettative e le sensibilità italiane.
L’Italia si aspetta da questo vertice un segnale di progresso, che veda l’Europa, dopo un’estate complicata, prendere in mano la situazione e tradurre in fatti le decisioni così rilevanti già prese a giugno scorso.
Ovviamente nei vertici informali non si assumono decisioni vincolanti. Anche questo incontro, tuttavia, servirà a rafforzare le premesse per arrivare, nell’interesse generale, ad un meccanismo stabile ed efficace con cui gestire, col supporto della Commissione Europea, gli sbarchi, la redistribuzione, e i rimpatri. Un meccanismo che renda l’Europa credibile, sicura e solidale.
Ho anche confermato a Tusk che con lo stesso spirito europeo e costruttivo guardiamo ad un’Europa che vada avanti unita nel negoziato con Londra su Brexit
”.

 

Il report della sessione di allenamento del Napoli: Ghoulam si allena con il gruppo

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Il Napoli torna ad allenarsi in vista della partita di sabato contro la Fiorentina

Il Napoli in vista del prossimo match casalingo contro la Fiorentina ha ripreso nel pomeriggio la preparazione nel centro sportivo di Castel Volturno.

Gli azzurri durante la sessione di allenamento pomeridiana, in vista della partita di sabato 15 settembre, hanno eseguito una prima parte di attivazione a secco. Seguita da una seduta tecnica e partitina a porte piccole 4 contro 4. In chiusura la squadra ha svolto un allenamento fisico con allunghi in salita.

Hamsik, che è rientrato dal doppio match con la Nazionale, ha fatto massaggi e scarico.

Ghoulam, come da programma, ha ripreso a lavorare in gruppo svolgendo la parte tecnica e atletica, saltando solo la partitina.

Fonte: sscnapoli.it

Di Battista: “La Lega deve restituire tutto”

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Di Battista: “La Lega deve restituire tutto”

“La Lega deve restituire il maltolto”. Sono le parole di Alessandro Di Battista in collegamento dal Guatemala a Otto e mezzo su La7.

“Salvini deve restituire fino all’ultimo centesimo. Se fossi un militante della Lega lo chiederei, perché quelli sarebbero anche soldi miei, dei militanti. Questo non ha nulla a che vedere con i processi politici. Le sentenze si rispettano. Ma questo lo posso dire io: è ridicolo che Renzi e il Pd, che si sono intascati centinaia di milioni di euro di rimborsi, facciano la morale alla Lega”.

“Nelle condizione date, Luigi Di Maio ha fatto il massimo, gli ho fatto i complimenti in privato – dice Di Battista parlando dell’Ilva -. So che avrebbe voluto fermare la gara, ma non ha trovato modo, ha fatto il meglio possibile. Non aveva altra strada. Capisco la rabbia di molti tarantini, ma non c’era altro modo”.

Su Conte e il concorso ha detto” “Mi sembra una cosa bella e normale” che Giuseppe Conte partecipi al concorso per la cattedra alla Sapienza. “Non so e non credo esista un conflitto d’interessi anche perché non hanno mai fatto una legge. Conte ha fatto domanda prima di diventare premier. Mi sembra risibile che tutti i giornaloni diano spazio a questa vicenda: mi pare una cosa ridicola”.

“Il governo dura? Spero di sì e comunque, da cittadino, mi auguro non che duri per forza ma che faccia cose buone, onestamente nei primi 100 giorni si è fatto tanto. Mi auguro che continui sulla strada del contratto di governo”. Quanto a “Renzi”, conclude Di Battista, “sembrava il padrone del mondo e oggi lo ritrovi coi modellini che pare Guzzanti…”.

Gragnano, al via l’edizione 2018 della Festa della Pasta

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La città di Gragnano si prepara per la kermesse la Festa della Pasta che per l’edizione di quest’anno prevede una nuova iniziativa

Tutto pronto a Gragnano per la Festa della Pasta, la kermesse dedicata al prodotto simbolo del Made in Italy nel mondo.

La festa inizierà sabato 15 e proseguirà domenica 16 settembre nel centro storico di Gragnano che per posizione geografica, microclima e storia, è da secoli sinonimo di eccellenza nel mondo. Per l’edizione di quest’anno gli ospiti d’onore della kermesse saranno Alessandro Siani, Valentina Stella e il duo Gigi e Ross. Gli artisti reduci dal successo di Made in Sud si esibiranno sul palco nella kermesse che ogni anno registra un grande successo di pubblico.  Durante la kermesse Alessandro Siani riceverà il premio Eccellenze del Sud.

All’edizione 2018 della Festa della Pasta prenderanno parte tutti i 14 pastifici che fanno parte del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano Igp, che saranno presenti con i loro stand lungo via Roma, riconosciuta come “la strada della pasta”, immortalata in immagini d’epoca ricolma di spaghetti e maccheroni messi a essiccare al sole.

Una vera Street Pasta, dove si potranno degustare quattro diverse ricette della tradizione, in grado di valorizzare al meglio i formati tipici della Pasta di Gragnano Igp: spaghetti al pomodoro, pasta mista e fagioli, mezzi ziti allo scarpariello, Mezzi paccheri provola e melanzane. Inoltre in questa edizione è prevista una grande novità: l’iniziativa ‘Pastifici Aperti che renderà possibile visitare le aziende consorziate e scoprire le lavorazioni passo dopo passo.
Abbiamo aggiunto la giornata di visita ai pastifici – sottolinea il presidente del Consorzio, Massimo Menna – affinché i visitatori possano innamorarsi ancor di più della nostra pasta, un patrimonio da tutelare e promuovere nel mondo”.

Al via l’iter in Senato per la riforma di affido condiviso dei minori

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Parte al Senato l’iter della riforma sull’affido condiviso dei minori, il senatore della Lega Pillon: “Con questa norma ci proponiamo di dare piena applicazione al contratto di governo e alla risoluzione 2079/2015 del Consiglio d’Europa”

E’ iniziato oggi l’iter del DDL 735 in materia di affidamento condiviso dei minori. I quattro punti qualificanti della riforma, previsti dal contratto di governo stipulato tra Lega e Movimento 5stelle, sono:

– la mediazione a supporto delle coppie in conflitto,

– i tempi paritetici di frequentazione dei figli con padre e madre,

– la realizzazione del mantenimento diretto

– la lotta ad ogni forma di rifiuto genitoriale.

Il punto di forza della riforma sarà il “piano genitoriale”, in cui i genitori dovranno proporre, indicando anche i tempi di frequentazione, i percorsi educativi e scolastici, le vacanze e le modalità di suddivisione dei costi per i figli. Le coppie capaci di accordarsi potranno ottenere immediatamente l’omologa senza mediazione altra formalità, mentre le coppie conflittuali avranno a disposizione il supporto di professionisti per essere aiutate a superare le divergenze e ad accordarsi nell’interesse dei figli. In questi casi il primo incontro di mediazione sarà obbligatorio ma gratuito. I tempi paritetici saranno garantiti a tutti i minori, salvo diverso accordo tra i genitori ovvero cause tassative quali ad esempio violenza e abuso. Per i genitori che abitano lontani saranno previsti recuperi nei tempi di vacanza dei minori.

Il mantenimento diretto permetterà ai genitori di provvedere direttamente alle esigenze del figlio secondo i costi di mantenimento dei minori e i capitoli di spesa concordati nel piano genitoriale ma sarà comunque su base proporzionale in base alle capacità economiche di ciascuno dei genitori.

I tentativi di alienazione, le false denunce e i tentativi di condizionamento psicologico del minore saranno punite nei casi più gravi con il risarcimento del danno e la perdita della responsabilità genitoriale. La riforma non andrà invece a modificare le attuali norme in materia di mantenimento dell’ex coniuge e quelle di prevenzione e contrasto della violenza endo-familiare che dunque rimarranno in vigore.

Con questa norma ci proponiamo di dare piena applicazione al contratto di governo e alla risoluzione 2079/2015 del Consiglio d’Europa, garantendo il diritto dei figli di ricevere cura e assistenza da entrambi i genitori, trascorrendo con ciascuno di essi quanto più tempo possibile, e realizzando così il principio della bi-genitorialità. L’applicazione della riforma garantirà un minor ricorso al contenzioso giudiziario, riducendo enormemente i costi economici e soprattutto sociali per le famiglie e per le centinaia di migliaia di minori coinvolti ogni anno. Saremo ben lieti di lavorare con tutte le forze politiche e con le componenti della società civile, apportando al testo ogni utile miglioramento ma non ci presteremo a stravolgimenti, strumentalizzazioni o scontri ideologici degni del secolo scorso. I diritti e gli interessi dei minori coinvolti nelle separazioni sono troppo importanti per poter essere ancora ignorati o peggio sacrificati da sterili contrapposizioni di parte“.  Così il relatore sen. Simone Pillon, capogruppo della Lega in commissione giustizia al Senato all’esito della conferenza stampa di presentazione del DDL 735 in materia di affidamento condiviso dei minori.

Sanità, la Campania investe nella ricerca oncologica

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La Regione Campania scende in campo contro il cancro, investiti 157 milioni a favore della ricerca oncologica

Partirà in Campania il progetto per trovare una cura contro il cancro. L’Amministrazione regionale investe 157 milioni nell’iniziativa “La Campania lotta contro il cancro” a favore della ricerca oncologica. Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Santa Lucia e vede il coinvolgimento delle maggiori strutture di ricerca presenti sul territorio campano e delle strutture operanti nell’ambito del trasferimento tecnologico alle imprese.

Abbiamo deciso di investire importanti risorse finanziarie nella ricerca oncologica per garantire a migliaia di pazienti cure efficaci e diversificate – ha dichiarato in conferenza il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – E’ una grande sfida che contiamo di vincere grazie allo straordinario capitale umano di cui disponiamo e alla capacità dei centri di ricerca del nostro territorio di mettersi in rete. Abbiamo anche avviato un’importante collaborazione con la Regione Lombardia, all’avanguardia in ambito internazionale, per favorire scambio di modelli ed esperienze“.

Nessuna gaffe su Matera, Di Maio furioso coi giornalisti

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Nessuna gaffe su Matera, Di Maio furioso coi giornalisti

Luigi Di Maio contro i giornalisti. Rispondendo a chi lo accusa di aver confuso la Basilicata con la Puglia durante la sua visita a Bari, il vicepremier scrive su Facebook:

“Giornalisti ignoranti o in mala fede, o entrambi, mi accusano di aver sbagliato a chiedere a Emiliano cosa stesse facendo per Matera, lasciando intendere che non sappia in che regione sia. Sono loro che non sanno che la Regione Puglia sta facendo e ricevendo investimenti milionari in vista dell’appuntamento con Matera capitale della Cultura”.

Di Maio elenca gli investimenti della regione guidata da Emiliano che riguardano la Basilicata: dai “100 milioni di euro per il raddoppio della ferrovia Bari Matera” ai “2 milioni di euro per valorizzare storia, cultura e paesaggio lungo l’itinerario che dalla Puglia va a Matera”.

Per il vicepremier i giornalisti “non sanno che ci sono importanti rapporti commerciali tra due regioni confinanti e che Matera capitale della Cultura significa un grande ritorno economico non solo per i lucani, ma anche per i pugliesi.d E i politicanti del Pd che riprendono questa fake news sono peggio di loro”. “Questo spiega perché il Sud sia in queste condizioni: non hanno neppure le basi. Per far risorgere il Sud bisogna fare rete ed è quello che facciamo per Matera”, sottolinea Di Maio.

“L’operazione di discredito verso questo governo – scrive – continua senza sosta. Gli editori dei giornali hanno le mani in pasta ovunque nelle concessioni di Stato: autostrade, telecomunicazioni, energia, acqua. E l’ordine che è arrivato dai prenditori editori è di attaccare con ogni tipo di falsità e illazioni il MoVimento 5 Stelle”. “Questo non è più giornalismo libero – accusa – Siamo di fronte alla propaganda dell’establishment che si fonda anche su contributi pubblici mascherati come la pubblicità da parte dei concessionari di Stato (quanti soldi prende Repubblica dai Benetton per la pubblicità?). Bisogna fare una legge per garantire che gli editori siano puri e i giornalisti liberi di fare inchieste su tutte le magagne dei prenditori”.

Poi, rispondendo ai giornalisti in sala stampa a Montecitorio, di Maio ribadisce: “Pensare che io non sappia che Matera non è in Puglia è veramente una speculazione giornalistica, sono stato decine di volte a Matera durante la campagna elettorale, quindi so bene dove sta”. “Chiedere al presidente della Regione Puglia cosa si sta facendo per Matera significa chiedergli quale contributo stanno dando a Matera 2019. Matera non è solo Basilicata – chiarisce il vicepremier – ma molto spesso tutto il sud Italia. Si parla tanto del treno che non arriva a Matera e la regione Puglia sta contribuendo alla rete ferroviaria. La mia domanda era un atto normale all’interno di una discussione”.

Tra gli esponenti dem che hanno rilanciato il video c’è anche la deputata Alessia Morani che, nel post a commento della clip, scrive: “Di Maio ha confuso il Venezuela con il Cile ma questa volta si è superato!! Non sapere che Matera è in Basilicata è troppo anche per lui”.

La commissione Sport sui rapporti tra Comune e SSC Napoli per l’utilizzo del San Paolo

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Nella riunione della commissione Sport è stata valutata la possibilità di stipulare una nuova convenzione con la SSC Napoli per l’utilizzo del San Paolo

 Napoli – Nella riunione presieduta da Carmine Sgambati, è stata esaminata la modalità applicata alla SSC Napoli per l’utilizzo dell’impianto sportivo San Paolo di Fuorigrotta. In commissione è stata approfondita la possibilità di arrivare alla stipula di una nuova convenzione. Durante la riunione sono intervenuti il direttore generale Attilio Auricchio, l’assessore allo Sport Ciro Borriello e la dirigente del servizio Grandi impianti sportivi Gerarda Vaccaro

Dopo la discussione in commissione Trasparenza, ha spiegato il presidente Sgambati, va chiarito lo stato dell’arte dei rapporti tra Comune e Calcio Napoli e consegnata l’eventuale documentazione sulla richiesta di usufruire dello stadio come servizio a domanda individuale e sul versamento della quota dovuta in base a tale meccanismo.

Prima e successivamente all’intervento dell’Amministrazione, i consiglieri intervenuti hanno posto numerosi quesiti relativi soprattutto agli attuali rapporti con la società, alla regolamentazione delle pendenze economiche esistenti e alle prospettive future. Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha chiesto di indicare il referente dell’Amministrazione nei rapporti con la società, di capire se il Comune sia in grado di gestire lo stadio per consentire alla squadra di avere una struttura adeguata ai risultati raggiunti, le richieste avanzate dalla società per continuare a giocare al San Paolo e a che titolo la società utilizza lo stadio dal 2014 senza aver sottoscritto alcun documento; Lebro (La Città) ha lamentato la mancanza di chiarezza sui rapporti tra Comune e Calcio Napoli e sull’aspetto che ha creato la recente rottura, sottolineando l’assenza della maggioranza in occasione delle discussioni riguardanti lo sport; Moretto (Prima Napoli) ha ricordato la diversa situazione della squadra nel 2005 e il ruolo del Consiglio comunale che ha partecipato alla costruzione del rapporto con la società. Ora al Consiglio non è consentito di partecipare e questo perché l’Amministrazione per prima lo svuota del suo ruolo; Langella (Agorà) ha ricordato che lo stadio è un bene comune della città che va difeso, al di là delle questioni di fede calcistica. La convenzione è un atto tra due parti, ma ora sembra che il Calcio Napoli non abbia intenzione di sottoscrivere alcun accordo; Venanzoni (Partito Democratico) ha ricordato che il rapporto con il Napoli non ha risvolti di carattere solo sportivo, ma anche ricadute sociali e commerciali. Va detto chiaramente se è la società a non voler firmare alcuna convenzione, mentre sul fronte dei biglietti per i consiglieri va detto che la decisione assunta dal direttore generale di rifiutarli senza consultare preventivamente almeno la Conferenza dei Capigruppo ha sottratto al Consiglio la sua autorevolezza; Rinaldi (Dema) ha posto l’accento sull’impossibilità di arrivare ad una convenzione, che è un atto bilaterale, in assenza della volontà della società. La convenzione- ponte approvata nel 2015 non è stata mai sottoscritta e non resta quindi che applicare lo strumento del servizio a domanda; per Palmieri (Napoli Popolare) il lasso di tempo intercorso dall’approvazione della convenzione-ponte nel 2015 ad oggi è eccessivo e non si è tenuto conto delle partite ancora aperte con la società, che vedono il Comune fortemente penalizzato nella definizione del quantum da ricevere. Ciononostante il Consiglio è stato tenuto fuori dalla discussione sui contenuti di un nuovo accordo che, si dice, non va sottoposto alle commissioni perché non rientra nelle sue competenze. Lanzotti (Forza Italia) ha chiesto se vi sarà un’altra transazione per regolare le pendenze ancora non sanate con la società e se vi è un accordo per l’utilizzo dello stadio come servizio a domanda individuale.

L’assessore Borriello ha chiarito che i rapporti con la società Calcio Napoli sono in capo alla sua persona e a quella del capo di gabinetto. La difficoltà di interlocuzione che si registra oggi esiste ma non è riconducibile all’amministrazione, che ha sempre dimostrato grande apertura e volontà di definire i rapporti. In assenza della volontà di arrivare ad una convenzione, si applica quanto previsto dal regolamento con il servizio a domanda individuale, sicuramente più oneroso ma alla portata della società. La squadra del Napoli gioca al San Paolo perché è la squadra della città e perché così indicato all’atto dell’iscrizione al campionato. Resta il profondo imbarazzo per il clima di queste settimane, disonorevole per la società, l’Amministrazione e la città.

Il direttore generale Auricchio ha ricordato la complessità dei rapporti con la società sportiva nel corso degli anni. La questione della fede calcistica va tenuta distinta da quella giuridica, che va regolata in base agli strumenti a disposizione. Per fruire dell’impianto per la stagione in corso si applica il meccanismo della domanda individuale così come prevedeva la convenzione-ponte approvata dal Consiglio nel 2015, relativamente all’ipotesi di mancata sottoscrizione dell’atto e di mancata presentazione dello studio di fattibilità.

I tempi di attesa per la firma sono stati lunghi perché solo a dicembre 2017 la società ha firmato la transazione che ha regolato i rapporti dare e avere tra le parti e da quel momento era possibile sottoscrivere la convenzione, ma il termine fissato per farlo, ai primi di settembre, è già scaduto. Per questo si applicherà ora il sistema diverso, paradossalmente più adatto ora che sono in corso i lavori per le Universiadi. Dalla tariffa applicata, sarà in ogni caso sottratto quanto speso dalla società per la manutenzione del manto erboso e per altre voci specifiche. Resta la volontà dell’Amministrazione di arrivare ad una convenzione per una concessione pluriennale dello stadio, ma al momento, su questo fronte, non si registra una volontà positiva da parte della società di calcio cittadina.

Castellammare, al via l’evento “Settembre alle Terme”

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Tutto pronto a Castellammare di Stabia per “Settembre alle Terme”

Le Antiche Terme di Castellammare di Stabia ospiteranno “Settembre alle Terme”. Il cartellone di eventi inizierà sabato 15 settembre con il primo spettacolo “Concerto in blu”, curato dall’Accademia Musicale Futura diretta dal maestro Giovanna Iovine.

Il 21 settembre il secondo appuntamento con “Il canto delle sirene”: Fiorenza Calogero (voce e tamburi a cornice), Marcello Vitale (chitarra battente), Giustina Gambardella (percussionista) allieteranno il pubblico stabiese. Durante la serata i presenti potranno visitare anche la pittura estemporanea di Susy Saulle.

Mentre il 22 settembre le Antiche Terme ospiteranno l’evento “‘Na voce, ‘na chitarra e ‘o poco e Luna” con i Pausilypon Quartet (Susanna Giordano alla voce, Salvatore Scafarto alla chitarra, Gianni Marcellino al mandorlino e Michele Calvanico al contrabasso). Grande chiusura, infine, il 27 settembre con “Comicostabiae 2018” con Ciro Giustiniani, Miss Illude e Peppe Laurato.

Tutti gli eventi saranno gratuiti fino ad esaurimento posti ed inizieranno alle 21. Durante le serate ci sarà anche l’esposizione delle opere del pittore Antonio Gargiulo. Ben quattro appuntamenti per gli stabiesi che potranno quindi usufruire nuovamente del parco delle Antiche Terme.

Abbiamo deciso di organizzare in un luogo magico come le Antiche Terme di Castellammare ben quattro serate di spettacoli. C’è la musica, c’è la prosa, ci sono artisti importanti di fama nazionale ma anche tanti artisti giovani. Daremo ai talenti, alle nuove proposte e alla nuova drammaturgia.

Nelle Terme esporrà anche un grande pittore stabiese, Antonio Gargiulio. I suoi dipinti saranno presenti per tutta la durata di Settembre alle Terme così da dare lustro ad un’artista tra i più importanti che abbiamo a Castellammare. Il tutto in attesa della definizione del cartellone invernale che sarà formato accogliendo tutte le proposte che arriveranno. Le valuteremo insieme a una commissione e poi li presenteremo alla città“. dichiara Lello Radice, vicesindaco con delega alla cultura e agli spettacoli del Comune di Castellammare di Stabia. –

 

 

Infortunio Chiriches, SSC Napoli: “Intervento perfettamente riuscito”

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Il comunicato della SSC sull’operazione a cui è stato sottoposto il difensore azzurro Chiriches

Questo pomeriggio il difensore del Napoli Vlad Chiriches, dopo le visite mediche di oggi del Professor Mariani che hanno confermato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, è stato sottoposto ad un intervento perfettamente riuscito. A renderlo noto è la SSC Napoli tramite il sito ufficiale:

L’intervento è perfettamente riuscito ed è stato eseguito dallo stesso Dottor Mariani. Chiriches è stato assistito anche dal Dottor De Nicola.

Il difensore azzurro resterà un paio di giorni in clinica e poi ricomincerà subito il percorso di riabilitazione”.

L’ex Siracusa Liotti approda al Pisa

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Il Pisa Sporting Club comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Daniele Liotti

Siracusa Calcio – Era di non molto tempo fa la notizia della firma di Liotti al Bisceglie, notizia diramata dalla Gazzetta dello sport.

E’ invece di poco fa l’ultimo comunicato del Pisa calcio che annuncia di essersi assicurato le prestazioni di Daniele Liotti.

Di seguito la nota ufficiale del club:

“Il Pisa Sporting Club comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Daniele Liotti.

Esterno sinistro classe 1994, Liotti nella passata stagione ha indossato per 28 volte la maglia del Siracusa mettendo a segno 5 reti. In passato ha vestito anche i colori di Feralpisalò, Juve Stabia, Brindisi, Cosenza, Catania e Catanzaro.
Il calciatore è già a disposizione dello staff tecnico nerazzurro e questo pomeriggio sarà in campo assieme ai nuovi compagni per il primo allenamento settimanale.”