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Scafati, scuole a rischio chiusura: inviata una lettera al Ministro dell’Istruzione

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Scafati, scuole a rischio chiusura: inviata una lettera al Ministro dell’Istruzione

Come vi avevamo anticipato, gli studenti di Scafati e dei comuni limitrofi (circa 1500) rischiano di non vedersi garantito il diritto allo studio. La situazione in cui verserebbero ben 5 scuole scafatesi è diventata critica, tanto che il gruppo Scafati Arancione ha deciso di rivolgersi direttamente al Ministro dell’Istruzione per porgergli un appello.
“Gentile ministro Marco Bussetti, il nostro gruppo da anni vuole rappresentare al meglio la città di Scafati, comunità della provincia di Salerno dove siamo nati e vogliamo continuare a vivere interessandoci della cosa pubblica. In questi giorni non possiamo non appellarci a Lei per le condizioni in cui versano le scuole della nostra città. Ben 5 scuole sono a rischio apertura e, al momento, c’è solo un rimpallo di responsabilità. Sappiamo sicuramente che questo è un problema del “Paese Italia” e non solo di Scafati e che le risorse a sua disposizione non forse non basterebbero per rifare le scuole di tutta la Penisola. Da lei però ci aspettiamo un segnale, come se lo aspettano i componenti della commissione straordinaria che guidano il nostro Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Sappiamo che i problemi derivano da precedenti gestioni politiche, ma qualcosa va fatto. Servono dieci milioni di euro a Scafati per rendere sicure le scuole. Una cifra immensa in questo periodo di vacche magre. Ma da voi, che vi siete definiti il “Governo del Fare”, ci aspettiamo un segnale. Potremmo farle mille proposte, ma forse tutte irrealizzabili. Ecco perché da Lei ministro, forte anche di avere un quadro della situazione più chiaro del nostro, vorremmo una soluzione in tempi rapidi. Un segnale per il Sud che vuole crescere. A partire dalla scuola.“

Nuova tragedia nel Mediterraneo, affonda barcone: si temono più di 100 morti

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Nuova tragedia nel Mediterraneo, affonda barcone: si temono più di 100 morti

Ennesima tragedia nel Mediterraneo, a largo della Libia. Un barcone carico di migranti è naufragato: due corpi sono già stati recuperati, ma il bilancio sembrerebbe essere destinato a salire. Dopo diverse ricerche risulterebbero ancora un centinaio di dispersi, tra cui 20 bambini. La guardia costiera libica sarebbe riuscita a soccorrere circa 200 persone, poi fatti sbarcare a Khoms, 120 km a est di Tripoli, dalle motovedette libiche che hanno poi affidato i sopravvissuti alle cure dello staff medico di Medici senza Frontiere.
Sara Creta, operatrice in Libia, ha raccolto in ospedale le testimonianze di alcuni di loro. Due le imbarcazioni partite dalle coste libiche alle prime ore del primo settembre. Ognuna con 160 persone a bordo.
Ecco il racconto di uno dei superstiti: “Mentre il primo gommone si è fermato a causa di un guasto al motore, il nostro ha continuato a navigare fino a quando ha cominciato a sgonfiarsi. A bordo eravamo 165 adulti e 20 bambini. Abbiamo chiamato la guardia costiera italiana e abbiamo inviato le nostre coordinate chiedendo assistenza mentre la gente cominciava a cadere in acqua. Ci è stato detto che avrebbero mandato qualcuno, ma la barca ha iniziato ad affondare. Solo poche persone avevano il giubbotto di salvataggio. Quelli tra noi che potevano aggrapparsi alla barca sono rimasti in vita. I soccoritori sono arrivati piu’ tardi in aereo e hanno lanciato zattere di salvataggio ma tutti erano in acqua e la barca si era gia’ rovesciata. Sulla nostra barca sono sopravvissute solo 55 persone. In molti sono morti, comprese famiglie con bambini. Piu’ di venti bambini sono morti compresi due gemelli di 17 mesi annegati insieme alla madre e al padre. E’ arrivata anche la guardia costiera libica salvando prima i sopravvissuti al naufragio e recuperando poi il secondo barcone“.
All’arrivo i medici hanno trattato i sopravvissuti per gravi ustioni chimiche fino al 75 per cento del corpo, probabilmente segni lasciati da scafisti.

Guai per lo Stadio San Nicola: irruzione della GdF, documenti sequestrati

Guai per lo Stadio San Nicola: irruzione della GdF, documenti sequestrati e consiglieri comunali bloccati all’ingresso

Una nuova grana preoccupa la società di Aurelio De Laurentiis: fonti di TeleBari.it, infatti, hanno rilanciato la notizia circa un’irruzione della Guardia di Finanza che sarebbe avvenuta questa mattina negli uffici dello stadio San Nicola. Le fiamme gialle avrebbero portato via grosse pile di documenti.
L’operazione dei finanzieri sarebbe arrivata nello stesso momento in cui è stato negato l’ingresso ai consiglieri del Comune di Bari, Irma Melini (Gruppo Misto) e Sabino Mangano (M5S), che questa mattina avevano programmato un sopralluogo all’interno dello stadio San Nicola per constatarne le condizioni, in vista dell’inizio del campionato di serie D. Secondo quanto appreso, ai due consiglieri sarebbe stato impedito l’accesso ed è giunta sul posto anche la Polizia Locale. Al momento non è stato ancora reso noto il motivo del sequestro, ma a questo punto lo scenario proposto dallo stesso De Laurentiis che vorrebbe far giocare le partite di Champions del Napoli proprio a San Nicola, dopo i dissidi con il Comune di Napoli per il San Paolo, appare ancora più difficile. Il patron azzurro si era offerto di pagare mille pullman per trasportare i tifosi napoletani fino in Puglia.

Castellammare, Pannullo esulta: “A distanza di 50 anni i dati Arpac attestano la balneabilità”

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Castellammare, Pannullo esulta: “A distanza di 50 anni i dati Arpac attestano la balneabilità nel tratto dell’arenile”

Oggi a distanza di due anni dall’inizio di un percorso congiunto Comune Regione Arcadis e Gori si ultima un primo step verso la restituzione della fruizione dell’arenile antistante la Villa. Ennesimo sopralluogo con On. Mario Casillo.” Questo quanto dichiarato dall’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, promotore di alcune importanti iniziative per la riqualificazione dell’arenile stabiese quando era ancora in carica.
“Due anni fa qualcuno ci apostrofava come folli ad immaginare di nuovo che il mare in città ritornasse ad essere balneabile. A distanza di 50 anni – annuncia un entusiasta Pannullo – per la prima volta i dati Arpac attestano la balneabilità in quel tratto di costa. Un primo risultato insperato ed inimmaginabile qualche tempo fa. Oggi invece è realtà. Nei prossimi giorni presenteremo diverse proposte di riqualificazione dell’arenile da offrire al pubblico confronto per essere pronti la prossima estate a fruire fino in fondo del mare in città” conclude l’ex sindaco.

Cittadini molto affascinati dalla prospettiva, ma che allo stesso tempo hanno sottolineato che c’è ancora tanto da fare, a partire dalla lotta agli incivili che soprattutto nei weekend lasciano la villa in situazioni imbarazzanti.

Pompei, Centro Commerciale “La Cartiera”: arrestati due ladri di smartphone

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Pompei, Centro Commerciale La Cartiera, arrestati due ladri di smartphone: due pregiudicati di Vico Equense

I militari dell’ Arma dei Carabinieri della Stazione di Pompei hanno tratto in arresto F. Cuomo, 42 anni, e D. Di Brita, 50 anni, entrambi residenti a Vico Equense, già noti alle forze dell’ ordine per reati contro il patrimonio e di droga e destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torre Annunziata per furto aggravato in concorso e occultamento di targa.
Il provvedimento sarebbe giunto al termine delle indagini partite a seguito della denuncia di furto di uno smartphone del valore di circa 800 euro in un negozio del centro commerciale “La Cartiera” di Pompei perpetrato il 21 maggio scorso. I due malviventi avevano poi provato a far perdere le proprie tracce fuggendo in auto.
I militari sono riusciti a risalire all’identità dei due ladri grazie all’analisi e alla comparazione dei filmati catturati dai circuiti di videosorveglianza del centro commerciale nei quali li si vede risalire su una vettura con targa occultata subito dopo aver commesso il furto. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. I due ladri, recidivi, sono stati tradotti in carcere da dove attenderanno le nuove disposizioni del giudice.

Amichevole, Puteolana-Juve Stabia Berretti: data e ora del match

Amichevole, Puteolana-Juve Stabia Berretti

In attesa dell’avvio della nuova stagione, la Berretti della Juve Stabia, allenata da mister Alfonso Belmonte, prosegue la sua preparazione e i test match amichevoli. Infatti, giovedì 13 settembre, alle ore 14.30, al Centro Sportivo Leone (ex Parlati), si giocherà la gara amichevole con la Puteolana.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Campania, vaccini dell’ultima ora prima del rientro a scuola: distretti sanitari paralizzati

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Campania, vaccini dell’ultima ora: distretti sanitari paralizzati

Incredibile in Campania: lunghissime file, poli ospedalieri paralizzati e momenti di tensione a causa del boom di richieste di vaccini per rispettare l’obbligo. Sono stati tantissimi i genitori che si sono ridotti nelle ultime ore prima del rientro a scuola dei figli per rivolgersi alle Aziende Ospedaliere causando numerosi disagi a tutto il sistema.

Le lunghe code erano già apparse ieri, ma questa mattina la situazione sembra ancora più critica come dimostra l’esempio più eclatante come l’ospedale Annunziata di Napoli, dove alle 8 del mattino c’erano già 50 persone in attesa del proprio turno. Non sono mancate le tensioni tra i genitori e il personale sanitario, che è comunque riuscito a gestire con professionalità la situazione. Scarsa organizzazione da entrambe le parti, con i genitori che hanno preso d’assato le Asl all’ultimo momento e le strutture sanitarie che al momento si trovano in carenza di personale.Dalle prossime settimane i disagi dovrebbero essere ridotti.

“In Campania chi non è vaccinato non può iscrivere i bambini a scuola. Nella nostra Regione stiamo facendo uno sforzo enorme e siamo tra le prime tre Regioni d’Italia“. Sono le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal governatore Vincenzo De Luca . “Quando governi hai la responsabilità di cittadini e famiglie e non puoi parlare a ruota libera, fare ammuina e confusione“.

 

Gdf Reggio Emilia: Operazione Billions – VIDEO

Operazione Billions: reati fiscali, bancarotta, riciclaggio e reimpiego, Polizia di Stato e Guardia di Finanza arrestano 4 persone e sequestrano beni per 10 milioni di euro.

Dalle prime ore del mattino personale della Polizia di Stato e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale della città, stanno eseguendo una serie di arresti e perquisizioni nella Provincia reggiana, nei confronti dei presunti appartenenti ad un sodalizio criminale, responsabili – a vario titolo – della commissione di una pluralità di reati di natura fiscale, bancarotta fraudolenta riciclaggio e reimpiego.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento cautelare personale, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia ha disposto il sequestro preventivo per equivalente dei beni e delle disponibilità finanziarie degli indagati e delle società agli stessi riconducibili per un ammontare complessivo di quasi 10 milioni euro; tra i beni sequestrati anche un bar della città di Reggio Emilia ritenuto oggetto di reimpiego dei proventi illeciti conseguiti dagli indagati a seguito di frodi fiscali, così “ripuliti” attraverso il reinvestimento nell’attività commerciale fittiziamente intestata da uno degli indagati alla ex moglie.

Le indagini sono state avviate di iniziativa dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia a seguito di analisi delle emergenze di altra attività di indagine convenzionalmente denominata House of Cards. Avendo constatato un rilevante e sistematico ricorso al fenomeno della emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti da parte del sodalizio, si decideva di costituire un pool investigativo, coordinato dalla Procura della Repubblica reggiana, nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica, dott. Giacomo Forte, al fine di coniugare le esperienze e le professionalità degli uffici investigativi della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.

L’attività investigativa, effettuata anche con tecniche innovative, prendeva avvio da un nucleo familiare reggiano dedito sistematicamente ad attività di frode fiscale e si sviluppava velocemente pervenendo al sequestro, in flagranza di reato di riciclaggio, di 120.000 euro contanti, ritenuti provento dell’attività di falsa fatturazione. Parte della somma è stata rinvenuta occultata negli infissi delle tapparelle di uno degli arrestati.

I successivi sviluppi investigativi consentivano di individuare negli odierni arrestati gli ulteriori responsabili delle emissioni ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, che venivano complessivamente quantificate in oltre 80 milioni di euro.

Le modalità operative delle “cartiere” sono state accertate dagli investigatori che hanno ottenuto decisivi riscontri proprio dalle indagini tecniche, nel corso delle quali i “fatturieri” dispensavano consigli anche a chi vorrebbe “lanciarsi nel business”, fornendo altresì indicazioni in ordine ai rilevanti guadagni giornalieri realizzabili.
Lo sviluppo delle indagini finalizzate al contrasto dell’economia illegale ed a far emergere decisivi elementi probatori, tali da pervenire alle misure cautelari personali e reali, rappresenta il secondo step dell’operazione fortemente voluta dalla Procura della Repubblica, dalla Guardia di Finanza e dalla Questura di Reggio Emilia.

Le investigazioni sono ancora in corso e si presentano particolarmente complesse. Quanto sino ad ora accertato rappresenta infatti solo una piccola parte del vorticoso giro di false fatturazioni, che dovrà essere disvelato indagando sulle ingenti movimentazioni bancarie scoperte dagli investigatori, le quali consentono di affermare che il sistema creato sia molto ampio, ben strutturato e radicato sul territorio, come desunto, tra l’altro, anche dalle stesse
affermazioni di alcuni dei soggetti indagati, nei confronti dei quali, in più occasioni, sono state captate conversazioni in cui, commentando le loro attività illecite, si complimentavano reciprocamente per la lucrosità degli affari.

Proprio per consentire il proficuo proseguo delle indagini non verranno forniti ulteriori dettagli dell’operazione.

I destinatari della misura degli arresti domiciliari, come segnalato dal comando della Gdf, sono:

1) INNOCENTI Salvatore nato a Augsburg (D) classe 1977;
2) ALOI Giuseppe nato in Germania classe 1978;
3) MAZZEI Pasquale nato a Crotone classe 1977;
4) RUGGIERO Salvatore nato a Cutro (KR) classe 1974.

Ponte Morandi di Genova, Toninelli: “Venerdì ci sarà un decretone in Cdm”

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Il titolare delle Infrastrutture parla in commissione Ambiente alla Camera

Arriverà in cdm venerdì il ‘decretone’ per Genova. Lo ha annunciato il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli in audizione alla commissione Ambiente della Camera, precisando che si tratta di un decreto “molto importante” che conterrà “un aiuto alle famiglie in tema di mutui e un aiuto alle imprese con agevolazioni fiscali”. Nel decreto non ci sarà solo la parte su Genova, ma anche interventi sulla manutenzione e una parte relativa ai sensori, ha spiegato il Ministro.

“Nel decreto per Genova – ha spiegato – la ricostruzione del Ponte sarà il primo obiettivo”. Toninelli ha sottolineato che partendo dalle regole attuali del Codice degli Appalti, sulla base dell’eccezionalità “potremo affidare direttamente a una società pubblica, pensiamo a Fincantieri, l’appalto per la ricostruzione del Ponte”.
Sulle concessioni autostradali “intendo dare un segnale di svolta ben preciso: d’ora in avanti tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire buona parte degli utili nell’ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione, dovranno rispettare in modo più stringente gli obblighi di manutenzione a loro carico e, più in generale, dovranno comprendere che l’infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico che il Paese”.
“Sul Mose – ha detto il ministro interpellato su un altro argomento – oggi si assiste ad una sorta di paralisi da parte del soggetto tecnico operativo incaricato di realizzare l’opera per conto dello Stato (concessionario Consorzio Venezia Nuova). Inadempienza ingiustificata e pericolosa rispetto ad un’opera marittima, che rischia di aggravare le condizioni di manutenzione”.
“Riguardo al progetto dell’alta velocità Torino-Lione così come le altre maggiori opere figlie della ‘legge obiettivo’ stiamo procedendo ad una attenta e oggettiva ‘analisi costi-benefici’per valutare effetti sociali, ambientali ed economici e vedere quanto e se i costi superino i benefici. Alla fine di questa valutazione e sulla base di essa faremo la nostra scelta politica”, ha ribadito. “Sulla tratta Torino-Lione in particolare non posso non tornare a ribadire quanto abbiamo sottoscritto nel ‘Contratto di Governo’ stipulato tra le forze politiche che compongono la maggioranza parlamentare, dapprima condiviso con i cittadini e successivamente approvato da questo Parlamento con la fiducia al Governo Conte: ovvero il nostro impegno ‘ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”.

Corriere dello Sport parla di Maksimovic: “A Rotterdam voleva andare via da Napoli, ne parlò con Giuntoli”

“Girò da solo per la città”

Nikola Maksimovic, difensore del Napoli, dopo lo sfortunato infortunio del compagno di squadra Vlad Chiriches sarà il primo sostituto della coppia inamovibile Albiol-Koulibaly, eppure un pò di tempo fa poteva lasciare gli azzurri per trasferirsi in un’altra città e giocare con un’altra squadra.

A parlarne è l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Dopo aver capito che pure per il secondo anno consecutivo non ci sarebbe stato (tanto) spazio per lui, Maksimovic prese la valigia (virtualmente) e cominciò a riempirla di cose […] Fu un lungo percorso solitario, tra le stradine di Rotterdam ed i propri pensieri: poi, quando tornò in albergo, incrociò Giuntoli e glielo disse senza tergiversare. A Rotterdam, saranno leggende metropolitane, la prese male, gli si rosero l’anima e il cervello, e spiegò che ormai sarebbe convenuto anche al Napoli dare un senso a quei venticinque milioni di euro investiti nell’estate 2016. Adesso Chiriches resterà a guardare per almeno quattro mesi, il ballottaggio per diventare il terzo centrale va affrontato con Luperto e poi sembra che Ancelotti lo veda meglio, sia propenso al turn-over”.

Statale Sorrentina, partono i lavori al viadotto San Marco: spiegamento di vigili ma si teme il caos

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Castellammare di Stabia potrebbe andare in tilt

Cinque comuni coinvolti, dieci agenti dei vigili urbani in trasferta e controllo capillare della circolazione. I numeri dell’accordo firmato ieri mattina in Prefettura tra i sindaci dell’area stabiese e sorrentina parlano delle misure messe in campo dalle amministrazioni locali per ovviare ai disagi che scaturiranno dalla chiusura per lavori di manutenzione del viadotto San Marco.

Viadotto le cui condizioni avevano messo in allarme residenti e abituali fruitori di quella strada dopo il tragico crollo di Genova. Lavori, fa sapere l’Anas, che erano comunque già programmati e non hanno nulla a che vedere con quell’allarme. Ma, intanto, la situazione traffico diventa preoccupante. Infatti, quando il viadotto sarà chiuso per il proseguimento dei lavori, tutte le auto, i pullman e i tir verranno fatti confluire nella città di Castellammare di Stabia, punto nevralgico e di unione tra NapoliSorrento e da cui tutti dovranno passare per raggiungere l’autostrada o per andare verso la costiera.

Repubblica – Contro la Fiorentina tornano dal primo minuto Callejon e Hamsik, occhio a Fabian Ruiz

Sabato al San Paolo arriva la Fiorentina

Il prossimo week-end si ritorna in campo, il Napoli ospiterà la Fiorentina al San Paolo nell’anticipo di sabato alle 18. Dopo la debacle contro la Sampdoria, mister Carlo Ancelotti sta lavorando per evitare gli errori che hanno causato la disfatta ligure. A centrocampo ritornerà titolare il capitano Marek Hamsik con Josè Callejon a presidiare di nuovo la destra d’attacco.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de La Repubblica:
“Per la Fiorentina sono già stati messi in preallarme tutti gli arruolabili e spera di avere la sua prima chance il nuovo acquisto Fabiàn, che non vede l’ora di debuttare in serie A. È invece quasi certo il rientro tra i titolari di Hamsik e Callejòn, lasciati a riposo a Genova. Battesimo del fuoco nella sua Belgrado per il serbo Maksimovic, infine. Ora il primo cambio in difesa è lui”.

Bando Periferie giunto alla Camera. Sarà sbloccato 1 miliardo per i comuni

Saranno inoltre garantiti ai comuni i 500 milioni necessari al finanziamento dei 24 progetti del bando periferie già approvati e pronti a partire.

È quanto si legge sulla pagina Fb di una giovane deputata messinese dei 5stelle, Angela Raffa, la quale scrive:

“… arriva in aula alla Camera … oggi Martedi 11 … il decreto Milleproroghe … Al suo interno anche l’emendamento al Bando Periferie … Liberiamo soldi per i comuni … Infatti mentre il Bando Periferie dava, al contempo toglievano ai comuni circa 3-6 miliardi di euro l’anno, impedendo l’uso degli avanzi di gestione (stima della stessa Anci) … Inesorabili sono arrivate tre sentenze della Corte Costituzionale: Sentenza Corte Costituzionale n.247 del 2017; Sentenza Corte Costituzionale n.74 del 2018; Sentenza Corte Costituzionale n.101 del 2018. Abolito il blocco agli avanzi di amministrazione, incostituzionale pure lo stanziamento di 800 milioni per il bando periferie previsto dalla finanziaria del 2017 di cui alla Legge di bilancio del 2017, art.1 comma 140 … Grazie al nostro emendamento, per i comuni sarà sbloccato 1 miliardo già a partire da quest’anno. Sono inoltre garantiti i 500 milioni necessari al finanziamento dei 24 progetti del bando periferie già approvati e pronti a partire. Per quanto riguarda gli altri 96 progetti, verrà in ogni caso risarcita una quota degli importi già spesi per la progettazione e garantito il finanziamento ai progetti esecutivi. Non si può pensare di tenere fermi centinaia di milioni di euro”. I soldi che gli altri governi avevano tolto, adesso sono immediatamente spendibili dal 2018 fino al 2021. In tutto questo riusciamo pure a fare rispettare ben tre sentenze dell’Alta Corte …].

Ossigeno necessario e urgente per le nostre comunità e specialmente per le periferie. Ma il neo Governo nazionale 5selle-lega vigili e riveda al più presto le norme sui controlli, ripristini pertanto sollecitamente il Co.Re.Co (Comitato regionale di controllo) e la Commissione provinciale di controllo, eventualmente aggiungendo a rotazione tra i componenti anche dei Magistrati, Carabinieri e Guardia di Finanza, poiché da alcuni decenni e dopo il decentramento del 2001 (voluto dall’allora Governo di centrosinistra e confermato nello stesso anno dal successivo governo di centrodestra) i nostri Comuni in parte sono di tutta evidenza e notorietà divenuti nel tempo (insieme alle Regioni) dei feudi pubblico-politici forzosamente incontrollati e incontrollabili, ove risaputamente ma in modo dissimulato (e neanche tanto se si leggono gli atti) la corruzione soprattutto pesudo-legalizzata, il clientelismo, il mercimonio, il voto di scambio, l’estorsione fiscale, la scopertura di conto corrente (la cosiddetta Tesoreria cioè la banca) l’anarchia etica e l’ipocrisia, sono la regola, mentre il cittadino anche il più volenteroso e civile, è totalmente impotente e minacciato da ritorsioni di ogni genere, a causa pure di leggi assurde, anzi si direbbe persino banditesche e come fatte per interiormente delinquenti, specialmente negli ultimi cinque anni.

Adduso Sebastiano

Napoli, arrestato pusher immigrato al Vasto: era latitante dallo scorso giugno

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L’uomo era già noto alle forze dell’ordine

Darboe Yankuba, un gambiano 27enne domiciliato a Boscotrecase e già noto alle forze dell’ordine per reati di droga, è stato catturato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Stella che lo avevano localizzato in via Milano. L’uomo era sotto processo per detenzione di droga a fini di spaccio commesso a marzo in Boscotrecase ed era stato sottoposto ai domiciliari violandone gli obblighi.

Dalla fine di giugno di lui si erano perse le tracce. Era stato dichiarato latitante all’inizio di luglio e il Tribunale di Torre Annunziata, aggravando i domiciliari, aveva emesso a suo carico un’ordinanza di custodia in carcere.
I militari lo hanno individuato e catturato a Napoli, in via Milano, dove si intratteneva con fare sospetto. Non ha opposto resistenza all’arresto lasciandosi tranquillamente condurre a Poggioreale.
Inoltre i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Poggioreale hanno arrestato in piazza Principe Umberto Yussifu Imurana, del Ghana, 19enne, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, bloccato immediatamente dopo aver ceduto stupefacente a un acquirente. La sua perquisizione ha portato al rinvenimento e sequestro di un involucro di marijuana di circa 3 grammi. Ora attende il rito direttissimo.
I carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia Stella hanno localizzato in via Firenze e tratto in arresto 2 extracomunitari senza fissa dimora già noti alle forze dell’ordine per reati di droga. Si tratta del 27enne senegalese Causu Sanusi  e del gambiano 27enne Yankuba Samati.
Il Tribunale di Napoli ha emesso a loro carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’espiazione di un anno e 4 mesi di reclusione per spaccio in concorso. Dopo le operazioni di rito sono stati tradotti a Poggioreale.

Banda di estorsori smantellata dalla GdF di Bergamo VIDEO

GUARDIA DI FINANZA: SMANTELLATA PERICOLOSA ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE DEDITA AD ATTIVITA’ DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, DI ESTORSIONE E MINACCE IN DANNO DI IMPRENDITORI BERGAMASCHI. TRATTI IN ARRESTO COMPLESSIVAMENTE 13 SOGGETTI, DENUNCIATI ALL’AG. ULTERIORI 15, SEQUESTRATE ARMI CLANDESTINE, SILENZIATORI E NUMEROSI PROIETTILI.

I militari del Comando Provinciale della GdF di Bergamo, dalle prime ore della mattinata di ieri, 11 settembre 2018,  hanno eseguito 7 misure di custodia cautelare in carcere a carico dei principali esponenti di un’associazione per delinquere di matrice campana ed albanese, dedita ad attività estorsive, rapina, lesioni, spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, minacce e detenzione illegale di armi clandestine.

Il provvedimento, firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bergamo, dr. Massimiliano Magliacani, su richiesta del Sostituto Procuratore della locale Procura della Repubblica, dr. Fabio Pelosi, rappresenta l’epilogo di una delicata indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bergamo nell’ambito della quale, in diversi interventi, sono già stati tratti in arresto altri 6 componenti del sodalizio criminale.

I destinatari del provvedimento di ieri, tutti pluripregiudicati, alcuni dei quali per associazione per delinquere di stampo mafioso ed omicidio, operavano nel territorio orobico in danno di imprenditori ai quali, con l’uso della violenza, imponevano il pagamento di ingenti somme di denaro a titolo di “protezione” della loro attività.

Le indagini si sono rivelate lunghe e laboriose, contornate da momenti di altissimo rischio, come nella circostanza in cui i finanzieri si sono imbattuti “in diretta” in un tentato omicidio, non andato a buon fine solo per l’inceppamento dell’arma da parte del suo autore, in seguito individuato ed arrestato.

Numerosi gli episodi di estorsione e di violenze fisiche accertati in danno di imprenditori locali, costretti a corrispondere somme di denaro, ovvero loro disponibilità patrimoniali, anche arrivando a cedere le loro attività ai membri del sodalizio.

In una di queste occasioni, i finanzieri sono intervenuti e hanno tratto in arresto due appartenenti all’associazione per delinquere, nell’atto di incassare da un imprenditore all’interno di un bar di Colognola 5.000 euro a titolo di estorsione.

Ulteriori tre soggetti di nazionalità albanese membri del sodalizio definitivamente smantellato con l’operazione di ieri, sono stati tratti in arresto per spaccio di sostanze stupefacenti, unitamente ad un quarto soggetto per reati inerenti la legge sull’immigrazione.

La violenza ed i modi cruenti utilizzati dal gruppo criminale per convincere le vittime a sottostare alle pressanti richieste, sono stati documentati dai filmati ripresi durante le indagini, che testimoniano i pestaggi cui venivano sottoposti gli imprenditori.

Durante l’attività investigativa, a conferma dello sconcertante scenario criminale, sono state anche sequestrate 4 armi clandestine con matricola abrasa, 2 delle quali occultate all’interno di una poltrona di un ufficio sito a Verdello, oltre a numerosi proiettili, un silenziatore e denaro contante.

L’operazione, che ha assicurato alla giustizia elementi di spicco della criminalità bergamasca, s’inquadra nell’ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria predisposto dalla Guardia di Finanza a contrasto dei più gravi illeciti e delle infiltrazioni nel tessuto economico, a tutela della collettività.

Gazzetta: “Sono quattro i punti analizzati da Ancelotti, contro la Fiorentina può solo vincere”

“Non deve far aumentare il distacco dalla Juventus”

Il cammino del Napoli in campionato, prima della sosta per le nazionali, si è fermato a Genova dove è stato sconfitto per 3-0 dalla Sampdoria dell’ex Fabio Quagliarella. Contemporaneamente la Juventus ha vinto e il distacco è già arrivato a tre punti in tre giornate: per forza di cose, Carlo Ancelotti non può far altro che vincere contro la Fiorentina per evitare un distacco maggiore.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dopo tre giornate è già costretto a inseguire la Juventus. Il distacco è minimo, in teoria facile da recuperare. Ma potrebbe diventare pesantissimo se dovesse aumentare. Per evitare che tutto questo accada, Ancelotti ha la necessità di dover battere la Fiorentina. Ci avrà riflettuto il tecnico, avrà ragionato sull’aspetto tattico e sulle individualità, su quale schema da adottare e su chi schierare. Il 4-3-3 sembra inattaccabile, almeno nella fase iniziale”.

Caserta, nascondevano oltre un quintale di sigarette di contrabbando nell’auto: arrestati 4 ucraini

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Le sigarette erano nascoste nei doppi fondi dell’auto

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta hanno individuato, perquisito e posto a sequestro un’autovettura con targa tedesca, all’interno della quale sono stati scoperti ben ottodiversi doppifondi (collocati in apposite intercapedini create ad arte sotto il paraurti anteriore, i sedili, i passaruota posteriori e il vano della ruota di scorta) in cui erano stati stipati circa 5.400 pacchetti di sigarette di contrabbando (per un perso complessivo di oltre 100 kg), privi del contrassegno di Stato e destinati al mercato campano.

I pacchetti riportavano i noti marchi “Chesterfield” e “Winston”. All’esito delle operazioni, le sigarette e il mezzo di trasporto utilizzato dai contrabbandieri, per un valore di oltre 30.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro. Arrestati gli autori del traffico illecito, quattro cittadini di nazionalità ucraina (tre uomini e una donna), uno dei quali gravato da precedenti specifici.

Repubblica – Spavento Mertens, ma l’infortunio alla spalla è meno grave del previsto

In tanto l’attaccante del Napoli continua ad allenarsi con il Belgio

Sublussazione della spalla. Questo è stato il responso medico dopo l’infortunio subito da Dries Mertens nel corso del match amichevole disputato dal suo Belgio contro la Scozia: l’attaccante del Napoli si era insolitamente fatto male nel calciare una punizione.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna de La Repubblica:
“Sospiro di sollievo invece per Dries Mertens, che era finito a sua volta in infermeria al termine dell’amichevole tra il Belgio e la Scozia, per un infortunio alla spalla rivelatosi abbastanza leggero. La paura a Castel Volturno è stata lo stesso tanta, però. L’eventuale stop dell’attaccante avrebbe difatti messo nei guai Carlo Ancelotti, alla vigilia del primo vero tour de force della sua gestione”.

Migranti, Farnesina: “Le frasi dell’Onu sono ingiuste”

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“Nessuna inadempienza sui diritti umani”

“L’Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni dell’alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti”. Così la Farnesina.

“Da anni – prosegue il Ministero degli Esteri –, l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale. Di queste operazioni, l’Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo”.

Gazzetta – Pronti i rinnovi di Hysaj e Zielinski: entrambi firmeranno fino al 2023

Nessuna clausola per il terzino albanese

Continua la fase rinnovi in casa Napoli. Dopo quello di Kalidou Koulibaly, sembra essere arrivato il momento di altri due tesserati azzurri: Elseid HysajPiotr Zielinski. Il presidente Aurelio De Laurentiis, insieme al diesse Cristiano Giuntoli, hanno proposto loro il prolungamento del contratto fino al 2023.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La clausola rescissoria di Elseid Hysaj (50 milioni e valida solo per l’estero) dovrebbe essere cancellata parallelamente al rinnovo fino al 2023 dell’albanese, che vedrà impennarsi i propri emolumenti a 2,6 milioni più bonus a stagione.
Scenario e cifre simili pure per Piotr Zielinski, per il quale l’attuale clausola (65 milioni valida solo per l’estero), qualora non fosse tolta, potrebbe essere raddoppiata”.