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Manovra, Draghi: “Sono fiducioso che tutte le parti trovino un compromesso”

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Le parole di Mario Draghi, il presidente della Bce, sulla manovra italiana oggetto di attenzione da parte di Bruxelles e delle istituzioni internazionali

Il tema della manovra continua a tenere banco. Nella giornata di ieri il premier Conte durante una conferenza ad Addis Abbeba, rispondendo a una domanda sulla manovra ha confermato che non sarà oggeeto di intervento che apporti delle modifiche nette:

“La manovra è stata elaborata, meditata e studiata. Potremmo valutare qualche intervento ma è stata costruita in termini integrali e pensare di modificare qualcosa di significativo lo escluderei”.

 

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Bce Mario Draghi, che dichiara di essere ottimista su una soluzione di compromesso:

Sono fiducioso che tutte le parti trovino un compromesso. Sappiamo che ci sono procedure stabilite e accettate da tutti, ci sono state deviazioni: non è la prima volta e non sarà l’ultima. Come ho detto, bisogna abbassare i toni e sono piuttosto ottimista che sarà trovato un compromesso”.

Under 15, Juve Stabia-Bisceglie, i convocati di Franzese: segui la diretta su ViViRadioWeb

La lista dei convocati di Franzese

La Juve Stabia gioca in casa, categoria Under 15, contro il Bisceglie. Si torna al Menti dopo il successo esterno di settimana scorsa. Segui la diretta radiofonica su ViViRadioWeb a partire dalle ore 13:45. Questa la lista dei convocati di Franzese:

1. Arrichiello
2. Balzano
3. Capo
4. Carannante
5. Criscuolo
6. Del Sorbo
7. Di Serio
8. Esposito Giuppy
9. Fusco
10. Leone
11. Marino
12. Minasi
13. Montella
14. Noviello
15. Prisco
16. Ruggiero E.
17. Ruggiero P.
18. Russo
19. Santarpia
20. Somma
21. Ventrone

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

SSC Napoli, Grassani: “Se la Uefa appura la verità, la Stella Rossa rischia molto”

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Il legale del Napoli Mattia Grassani parla delle presunte combine avvenute nel match Paris Saint-Germain contro la Stella Rossa

L’avvocato specialista in diritto sportivo e legale di riferimento del Napoli, Mattia Grassani, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni de Il Mattino sulla notizia dei 5 milioni di euro scommessi su Paris Saint-Germain contro Stella Rossa: «Brutta cosa perché riguarda la Champions, la massima competizione europea, una delle prime al mondo».

Veniamo al sodo, cioè alle possibili sanzioni.
«Capisco la curiosità e forse un po’ di speranza che si cova a Napoli perché tra una settimana c’è la sfida al Psg. Dico subito, in base a quelle che sarebbero le prime indiscrezioni, che il club francese rischia poco, quasi niente».

Viceversa, i serbi sono messi malissimo.
«Rischiano l’impossibile. Se l’Uefa approfondisce e appura certe verità, non immagino proprio come la Stella Rossa potrebbe cavarsela».

È possibile ipotizzare l’esclusione dalle competizioni europee?
«Questo è il minimo. Si deve valutare poi l’eventuale durata della punizione inflitta, nell’ambito di sua competenza la giustizia Uefa procede sempre con la mano pesante».

Si possono ipotizzare i tempi dell’indagine Uefa?
«Di solito sono veloci, dipende però dalla consistenza delle prove».

 

Piano di Sorrento, la Gori annuncia la sospensione idrica per i lavori

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La Gori per effettuare dei lavori programmati nel comune di Piano di Sorrento, sospenderà la fornitura del servizio idrico in alcune zone della cittadina

La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Piano di Sorrento comunica che a partire da da mercoledì 17 ottobre 2018 alle 20:00 a giovedì 18 ottobre 2018 alle 06:00, è prevista la sospensione del servizio idrico in alcune zone della città per consentire lo svolgimento di una serie di lavori già in programma sulla rete idrica.

Nel dettaglio, in base alla comunicazione diffusa dagli uffici della Gori, le zone interessate dal disservizio riguarderà gli appartamenti e gli esercizi commerciali presenti in: Via Selva, Via Piana, Via Casa Nocillo, Via Petrulo e relative traverse, Via Cermenna, Via Artemanno, Via Creta, Via Mortora San Liborio, Via Caposcannato, Via San Pietro, Via Scaricatoio, Via Meta Amalfi, Via San Massimo, Via Gennaro Maresca, Via Trinità, Via Sant’Agostino, Via Cavone, Via Casardia, Via Rivolo San Liborio, Via Corbo, Via Cavoniello, Via Botteghelle, Via Dei Platani e Via Formiello

Ghoulam scalpita per tornare a giocare: spunta una confessione

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Faozi Ghoulam scalpita per tornare a giocare, l’algerino ha un obiettivo chiaro in mente

Faouzi Ghoulam, il terzino algerino che manca al Napoli da quasi un anno, freme per ritornare a giocare. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport svela alcuni dettagli secondo cui Faouzi ha come obiettivo la convocazione contro l’Udinese. Ecco quanto scrive il giornale:

“Da un paio di settimane è tornato in gruppo, ma nonostante tutto di rientrare in campo ancora non se ne parla: serve ancora un po’ di tempo. E altra pazienza per saltare gli ultimi ostacoli. Sebbene non sia assolutamente certa come cosa, il suo traguardo è la convocazione per la trasferta di Udine. Con la consapevolezza di non poter giocare, sì, ma con la voglia di tornare a sentirsi un giocatore vero. Da qualche giorno Faouzi racconta a chi lo conosce bene di pensare, anzi di sperare nella convocazione dopo la sosta. Per la trasferta con l’Udinese in programma sabato prossimo. Di giocare, lo sa anche lui, non se ne parla ancora”

Berretti, Viterbese-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

La lista dei convocati di Belmonte

La Juve Stabia gioca in trasferta la terza giornata del Torneo Dante Berretti. Lo fa sul terreno di gioco della Viterbese, questo pomeriggio alle ore 15. Questa la lista dei convocati di Belmonte:

Todisco, Omobono, Cesarano, Provvisiero, Nardelli, Campanile, Massaro, Mauro, Falanga, Frasca, Pistola, La Monica, Fontanella, De Iulio, Miccio, Todisco, Antignano, Scalera, Calise, Franchini, Vecchione.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Torre del Greco, blitz antidroga della polizia nel centro antico

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Controlli antidroga nella città di Torre del Greco, gli agenti di Polizia coadiuvati dalle unità cinofile hanno sequestrato oltre 200 grammi di sostanze stupefacenti

Blitz antidroga degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre del Greco, coadiuvati dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania e dalle unità della squadra Cinofila della Questura partenopea, per i vicoli del centro antico della città corallina

Durante i controlli, effettuati nella giornata di ieri le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato in via Unità Italiana, all’interno di un tubolare di impalcatura edile, individuato dal cane Kira dell’unità cinofila, 5 involucri contenenti hashish per un peso di 52,50 grammi.

In un secondo intervento gli agenti di polizia hanno rinvenuto in una rampa di scale in Vico Annunziata, grazie al fiuto di Kira, 190 grammi di hashish tra dosi già confezionate e droga da confezionare. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro

Piatek-Napoli: la richiesta del Genoa

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Krzysztof Piatek, che tanto piace a Giunto e De Laurentiis, è nel mirino del Napoli. Il Genoa ha fissato il prezzo dell’attaccante polacco

L’attaccante polacco del Genoa, Krzysztof Piatek è nel mirino del Napoli, che avrebbe iniziato a prendere i contatti per la prossima sessione di calciomercato. A scriverlo è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport:

“Il Napoli si è sentito chiedere dal Genoa ben 60 milioni per portarlo al San Paolo (e vincere soprattutto la concorrenza della Juve). A De Laurentiis e Giuntoli piace e anche tanto e poi a Napoli c’è già una mini colonia formata da Milik e Zielinski che può fare da «sponsor» con il centravanti del Grifone. Anzi, chissà che ciò non sia già accaduto visto che in questi giorni i tre sono insieme in nazionale e certamente avranno parlato. Piatek ad oggi è solo una ipotesi, ma il club si è voluto comunque portare avanti. I contatti con il Genoa ci sono stati, un abbozzo di trattativa pure nel senso che Preziosi ha fatto la sua richiesta, appunto 60 milioni, mentre il Napoli ha fornito quella che oggi è la sua valutazione: circa 25 milioni”

Da Torre Annunziata al Senegal: al via il progetto “Usine des femmes”

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Iniziative umanitarie in Senegal: è stato formalizzato il progetto “Usine des femmes” dell’associazione “Ubuntu” di Torre Annunziata.

Torre Annunziata – L’associazione “Ubuntu”, che si batte per la tutela dei diritti umani, ha ricevuto un importante riconoscimento nell’ambito del concorso “Amico”, aggiudicandosi la possibilità di concretizzare la propria proposta progettuale. L’iniziativa, finanziata da “International Organization for Migration”, si concentra nella Regione di Louga del Nord Ovest in Senegal, tra le quattro più povere del Paese, ed in particolare nel villaggio di Yari Dakhar, la cui economia si basa per la maggior parte sulla coltivazione di cereali e legumi. Ed è proprio qui che “Ubuntu” avrà la possibilità di rilanciare l’agricoltura sostenibile attraverso la creazione di un orto come strumento per creare occupazione, trattenere o far ritornare le donne nei villaggi.

Nella giornata di ieri, in un incontro tenutosi presso il Consolato del Senegal a Napoli, i rappresentanti della onlus “Ubuntu”, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, l’assessore alle Politiche Sociali Stefano Mariano e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Torre Annunziata, Antonella D’Urzo, hanno formalizzato il progetto alla presenza del Console Idrissa Senè.

«Abbiamo accolto con entusiasmo l’iniziativa dell’associazione “Ubuntu” – spiega l’assessore Marianoche da anni si batte per il rispetto dei principi di uguaglianza, solidarietà e giustizia. Abbiamo concesso il nostro Patrocinio Morale perché l’Amministrazione Comunale sostiene e promuove tutte quelle progettualità indirizzate verso la tutela e la salvaguardia dei diritti umani, in particolare quando si tratta di donne e bambini. L’incontro  di questa mattina – prosegue – è stato particolarmente interessante, anche in virtù del fatto che esistono tantissime affinità tra il popolo senegalese e quello napoletano per usi, costumi e modo di intendere l’ospitalità. Nei prossimi mesi – conclude Mariano – verranno avviati altri progetti anche per la produzione di pasta e pomodori, prodotti particolarmente apprezzati anche in Senegal».

Al progetto parteciperanno anche la condotta “Slow Food Vesuvio”  e “l’Association des Jeunes” di Yari Dakhar.

Sicilia, Musumeci “Non sono sicuro che le autostrade siciliane siano state collaudate”

“Continuo a sentirmi un commissario straordinario dimezzato”. “Ci sono dei funzionari regionali che si comportano da criminali …”. Lo dice il Governatore della Sicilia.

L’asserzione nel titolo, riportata ieri 12 ottobre da livesicilia, è del Presidente delle Regione Sicilia, Nello Musumeci, la cui Maggioranza di centrodestra governa in atto l’Isola dopo le ultime elezioni del 5 novembre 2017 nelle quali è stata sconfitta la precedente nomenclatura di centrosinistra e il cui presidente regionale era Rosario Crocetta.

“Non sono sicuro che le autostrade siciliane siano state collaudate”. Durante il suo intervento a Panorama d’Italia il governatore Nello Musumeci parla dei problemi delle infrastrutture siciliane fino indicare una situazione paradossale: il dubbio per il presidente della Regione è che chi ha guidato le infrastrutture fino a oggi possa non avere collaudato le opere stradali più rilevanti. “Abbiamo chiesto – ha detto – all’Anas di fare una ricerca su 300 infrastrutture, la maggior parte sono ponti, per sapere se siano veramente in pericolo. Oggi, ho scritto all’Anas e al Cas e ho chiesto di fare in fretta nell’accertamento delle situazioni di pericolo. E paradossalmenteha ammesso Musumeci – ho chiesto di farmi leggere il certificato di collaudo delle autostrade siciliane. Non ho la certezza che tutte le autostrade siciliane siano state collaudate. Se non lo dichiarasse il Governatore siciliano stesso si stenterebbe a crederlo. E se non ci dovessero essere tali collaudi, ci si aspetta almeno che i responsabili vengano arrestati immediatamente e interdetti per sempre dalla Pubblica Amministrazione.

Ma ci sono state altre affermazioni in questi giorni del Governatore della Sicilia che la dicono lunga sull’ingovernabilità di questa Regione, legalmente e non, predata risaputamente da decenni in tutto e da molti appartenenti al generale sistema pubblico-politico nazionale, regionale e comunale.

Ancora ieri, il Presidente Musumeci ha detto, sempre a Palermo alla manifestazione “Panorama d’Italia“:

Ci sono dei funzionari regionali che si comportano da criminali. Io li manderei in galera”. Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana. “Ho trovato una Regione che lo era soltanto sulla carta intestata – ha aggiunto il governatore – dove non c’è un sistema informatico. Si lavora ancora con il cartaceo. Una pratica può giacere per mesi su un tavolino: un funzionario la può lasciare sulla scrivania senza portarla al collega dello stesso piano. E’ un comportamento da criminali, mentre in Sicilia c’è chi soffre la fame“. “E se ti metti di traverso – ha sottolineato Musumeci – ti arriva subito il sindacato che minaccia lo stato d’agitazione. Ma siccome io sono più agitato di loro, restiamo tutti agitati. Tutti – ha concluso il governatore – devono sapere la condizione in cui ci muoviamo in Sicilia”.

E un giorno prima, l’11 ottobre, sempre l’Ansa rendeva un’altra dichiarazione di Musumeci, stavolta inerente l’eterna emergenza rifiuti.

Continuo a sentirmi un commissario straordinario dimezzato, nessuno dei poteri speciali derogatori al sistema che vige da decenni, è infatti stato conferito al sottoscritto”. E’ l’accusa al governo nazionale che ha lanciato nel pomeriggio il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci nel corso del suo intervento a Sala d’Ercole all’Ars dove ha riferito sull’emergenza rifiuti. Sento dire in giro: il presidente Musumeci è commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, niente di più falso. Il presidente – ha sottolineato Musumeci – è commissario soltanto per sei interventi, tutti nella provincia di Palermo e Trapani, con un solo intervento a Casteltermini, in provincia di Agrigento”.

L’opinione.

Due giorni addietro, l’11 ottobre, il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale alcune scuole secondarie di secondo grado, ha detto agli studenti che “C’è un sistema complesso di pesi e contrappesi, come insegna la nostra Costituzione. Perché? Perché – vedete – la storia insegna che l’esercizio del potere può provocare il rischio di fare inebriare, di perderne il senso del servizio e di fare invece acquisire il senso del dominio nell’esercizio del potere“.

Tuttavia e con tutto il rispetto dovuto al nostro Presidente della Repubblica, a più modesto avviso di queste pagine, quando i “pesi e contrappesi” divengono un unico ammasso di ipocrisia, ingordigia, misantropia, sprezzo, mercimonio, compiacenza, connivenza e convittualità, insomma quando lo “scimmione intelligente” (così definito l’essere umano da uno scienziato italiano, Edoardo Boncinelli)  delira d’onnipotenza sentendosi ad immagine e somiglianza se non persino analogo ad un Creatore e oltretutto tale sociopatia si diffonde tra gli individui al potere con rispettivi codazzi, anche i “pesi e contrappesi” costituzionali divengono un ulteriore macigno sulle spalle dei concittadini, tanto più se questi ultimi sono anche impotenti e inermi per legge, bisogno, lavoro, sottosviluppo e timore, se non anche paura anche della dilagante e troppo spesso sempre per legge impunita criminalità, sicché domina, specialmente nel sistema pubblico-politico, Stato, Regioni e Comuni, la retorica, l’omertà, l’inerzia, l’accidia, l’arroganza, il nepotismo, la prostituzione, la raccomandazione, la sottomissione, l’assoggettamento, lo sperpero, il clientelismo, il voto di scambio, il favoritismo, l’arraffare, la reciproca generalizzata spartizione, l’opacità, l’intimidazione, la minaccia, l’estorsione fiscale, l’inciucio socio-autoritativo, la corruzione soprattutto pesudo-legalizzata, la scopertura di conto corrente (la cosiddetta tesoreria regionale o comunale, cioè la banca), il debito pubblico, l’anarchia etica, il disfacimento e la delinquenza.

La domanda è pertanto: come uscirne e quale possa essere la civile soluzione ? E nell’immediato, da queste pagine, la risposta continua ad essere: occorre uno shock normativo !

Il nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conti, che è anche un avvocato, docente e conoscitore del Diritto, nomini una Commissione di giuristi intellettualmente onesti e indipendenti, ognuno rispettivamente specializzato in materia civile, penale, amministrativa, internazionale ed economica. Conceda quindi non più di un anno per rivedere tutta la normativa italiana (remunerando solo a lavoro compiuto e senza accordare altre proroghe). Dopodiché presenti queste modifiche legislative al Parlamento. E con l’attuale Maggioranza coesa, almeno così pare fino ad oggi, questo Governo Nazionale 5stelle-lega, se necessario pure a colpi di “fiducia”, cambi l’Italia !

Diversamente non muterà mai nulla. Ad avviso di queste pagine infatti, è la chiarezza, la leggibilità, l’inequivocabilità, la serietà e la severità di tutte le leggi e non solo degli articoli nella Costituzione, che fa la differenza tra una Nazione e l’altra. Sono esse nel quotidiano che fanno comprendere se in uno Stato regna il principio civile, la cultura e l’intenzione di raggiungere fini ed interessi comuni. Insomma se c’è nella politica e nella società la mentalità dell’onestà, della correttezza, della trasparenza e della legalità. Tutti aspetti che invece in Italia (e specialmente in Sicilia) negli anni si sono di tutta evidenza quasi smarriti.

Alla Sicilia infine, povera Isola in mano da decenni a classi pubblico-politiche di trasversali “saudafossi” (saltimbanchi, uomini e donne), rimane solo la speranza che delle norme nazionali (che in quanto tali sarebbero sovrastanti) possano riportare forzosamente l’incorruttibilità nel sistema pubblico-politico e a cascata in quello sociale, quanto meno per le conseguenze penali e civili, quindi per la reale e certa preoccupazione di vedersi licenziare, interdire dai pubblici uffici e condannare per diversi anni con anche pensanti risarcimenti.

L’immagine è tratta da teleradiosciacca.

Adduso Sebastiano

Sarri: “Napoli? Amore eterno. Insigne è il miglior calciatore italiano”

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L’intervista dell’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri in cui parla del suo amore verso Napoli, del campionato italiano e il suo pensiero su alcuni giocatori

L’ex allenatore del Napoli ed attuale tecnico del Chelsea, Maurizio Sarri ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport in cui parla del suo amore verso Napoli, del campionato italiano e il suo pensiero su alcuni giocatori.

Hai sofferto durante la trattativa? 

«La sofferenza è una cosa diversa. Anche se vedo che continua a riversarmi parole di ogni tipo (non nomina De Laurentiis, ndr). Fammi una cortesia». 

Quale? 

«Chiudiamo qui questo discorso. Tanto, io amerò Napoli e i tifosi del Napoli per tutta la vita. E so cosa pensano di me, come lo pensano e quando lo pensano. Sempre. Il nostro è un amore indissolubile, eterno». 

Chi vince lo scudetto? 

«La Juve non ha rivali, quando lo dicevo pensavano che volessi portare acqua dalla mia parte. E’ così anche oggi, già sono in fuga. E quest’anno possono trionfare in Champions, sono due i candidati». 

Se ti dico Insigne? 

«Il miglior calciatore italiano. Oggi vince lui. La sua svolta? Semplice, crede in se stesso. Ora di più, sempre di più. Si è scrollato di dosso le incertezze e le paturnie di chi deve essere protagonista nella squadra della sua città. Se ci pensi, era questione di tempo. E non credo proprio che sia un problema di posizione: certo, se gioca più vicino alla prima punta inquadra la porta meglio perché ha la classe e i colpi. Ma lui può fare di tutto: lo avevo pensato trequartista, poi l’ho spostato come esterno offensivo. La tattica e la tecnica sono il pane, io sono sempre qui a insegnare, ma poi ci devi mettere qualcosa di tuo. L’ultimo passaggio è il dna che si sveglia e che ti urla “vai, spacca il mondo”. Questa è la sintesi di Lorenzo. Ora non deve più staccare la spina, ha inquadrato il problema e si è preso la ribalta, non soltanto quella del Napoli». 

Jorginho è figlio tuo. 

«C’è stata la possibilità che venisse con me, che lavorasse ancora con me. Lui sa cosa chiedo, mi capisce al volo. L’avevo trovato a Napoli un po’ in bilico, ora il suo cartellino vale una tombola. E’ nel giro della Nazionale». 

De Laurentiis dice che sei andato via per soldi. 

«Se continui, non ti invito più a pranzo. Non voglio più rispondere, non mi interessa. Penso alla prossima partita e al ciclo di ferro che abbiamo. Qui è importante tutto, l’Europa League, la Coppa di Lega, la FA Cup: giusto. Io non posso guardare indietro, Napoli resta sulla mia pelle. Ma ora basta, per favore».

Sarri da prima pagina: dacci il titolo. 

«Gonzalo è andato via da Napoli presto. Se fosse rimasto anche la stagione successiva, io penso che… ci sarebbero state le condizioni per vincere. Higuain era entrato in meccanismi fantastici, ci capivamo io e lui, feeling impressionante con i compagni. Sincronismi perfetti, il rimpianto magari resterà». 

Mertens o Milik? 

«Mertens e Milik, che domanda è? Mertens perché lo abbiamo inventato prima punta ed è stato un trionfo. Milik perché, malgrado tutta la filosofia che è stata fatta, ha segnato 16-17 gol pur essendo reduce da due crociati. Di più non si poteva chiedere».

 

Soccorsi in area SAR maltese dal rimorchiatore Mare Jonio, sbarcati a Lampedusa

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Un motopesca tunisino ha individuato un natante fermo a circa 18 miglia da Lampedusa, con 70 migranti a bordo, in area SAR maltese. E’ stata informata l’autorità maltese, competente e responsabile delle operazioni di soccorso in quel tratto di mare, che ha lanciato un’allerta.
Il rimorchiatore Mare Jonio, nave  impegnata nell’operazione Mediterranea, ha raccolto il messaggio di allerta da Malta indirizzato a tutte le unità prossime al motopesca, e ha effettuato il recupero del barcone con 70 persone a bordo.
Alla nave Mare Ionio, che aveva contattato anche la centrale operativa della Guardia Costiera Italiana, era stata data indicazione di fare riferimento per le operazioni di soccorso a La Valletta, essendo  Malta l’autorità coordinatrice e responsabile delle operazioni di ricerca e soccorso in quell’area ma, dopo un braccio di ferro ingaggiato, sin dalle 7 del pomeriggio, prima con le autorità maltesi e poi con quelle italiane, il soccorso è stato portato a termine con l’intervento delle motovedette della Guardia Costiera italiana che, alla fine, hanno ceduto e l’hanno scortata fino al porto di Lampedusa dove ha attraccato in banchina intorno alle tre di questa mattina e dove è subito iniziato lo sbarco dei migranti soccorsi, il che è una notizia nella notizia in epoca di porti chiusi, respingimenti e frontiere blindate. Il gesto della Guardia Costiera va a sommarsi a precedenti mosse non in linea con il Salviniano pensiero, e questa è una fortuna per i soccorsi ed anche per l’immagine dell’Italia.
 Le condizioni meteo riportano 1.20 metri di onda, 12 nodi di vento e mare lievemente mosso.

Bilancio statale 2018: manovra creativa ma debiti concreti e chimerico sviluppo

Bilancio statale 2018: manovra creativa, con concretissimi ulteriori debiti e chimerico sviluppo

Da comuni cittadini che sanno leggere e far di conto, cerchiamo di capire i numeri che ballano nelle pagine del bilancio statale attualmente in gestazione, che tanto fanno sperare gli elettori giallo-verde e altrettanto fanno preoccupare chi guarda con occhi più disincantati e, forse, più realistici.
La piaga maggiore dei conti pubblici italiani è la montagna di debiti che sono stati contratti negli scorsi decenni, da parte di tutti i vari governi che si non succeduti nel tempo. Oggi, solo per pagare le “rate” di questo mutuo contratto dalla Stato, sui titoli di Stato emessi paghiamo annualmente – solo per gli interessi – il 3,7% del Pil, che equivale alla ragguardevole somma di 63 miliardi di euro l’anno, se il valore dello spread continuerà a mantenersi alle quotazioni di queste settimane, cioè intorno ai 230 punti.
Per l’esattezza, fino al mese di marzo, prima delle nostre ultime fatidiche elezioni “del cambiamento”, lo spread si aggirava intorno ai 100 punti, e l’ammontare di interessi annui da pagare agli investitori veniva calcolato in 59,3 miliardi di euro l’anno. Poi nelle effervescenti settimane del tira e molla per la formazione del governo lega-stellato lo spread ha superato quota 200, ed anche gli interessi da pagare sono aumentati, perché agli occhi dei risparmiatori i Bot italiani cominciarono ad essere considerati più rischiosi. E l’ammontare totale degli interessi annui, è passato dai 59,3 miliardi di euro ai 63 miliari citati sopra. Praticamente le settimane di formazione del governo, con i vari annunci e proclami che non badavano a spese, ci sono costate solo 3,7 miliardi di euro in più all’anno. Come inizio del tanto sbandierato cambiamento non c’è male.
Adesso il governo è alle prese con la legge di bilancio – o di stabilità (?) – che appare molto creativa: lo Stato incasserà di meno perché vuole abbassare le tasse ma – in compenso – spenderà di più, perché vuole erogare il reddito di cittadinanza a chi non ha un lavoro ed abbassare l’età pensionabile. Sembra di assistere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, di evangelica memoria.
Le cifre che circolano in questi giorni, a causa delle divergenze fra le varie anime che formano la compagine governativa, sono provvisorie ed ancora ballerine. Il ministro Tria parla di una manovra da 37 miliari di euro; dei quali 22 sono previsti in deficit ed i restanti 15 miliardi da reperire nelle pieghe del bilancio statale, tra sforbiciate ai vari capitoli e nuove entrate da scovare non si sa dove. E pare che la previsione del tanto decantato 2,4 % di deficit-Pil sia perfino ottimistica.
In questo clima si inseriscono le agenzie internazionali di rating (Moodys & Fitch) che danno le loro valutazioni sulla capacità di pagare i debiti da parte dei vari Stati. Ed i loro giudizi sulla salute dei conti italiani in questo periodo virano verso il pessimistico e non promettono nulla di buono per rassicurare i mercati che, invece, sono molto sensibili alla semplice percezione dei rischi finanziari.
E più il giudizio complessivo sul sistema Italia appare negativo più il valore del nostro debito si deprezza e saremo costretti a pagare maggiori interessi a chi si sente di rischiare ad investire in titoli di Stato. In queste ultime settimane lo spread si è attestato sui 300 punti. E, quindi, rispetto al maggio scorso il valore annuale degli interessi da pagare aumenta ancora di 2,2 miliardi di euro annui, che sommati ai 63 che avevamo calcolato sopra, danno la rispettabile cifra di 65,2 miliardi di euro l’anno. La differenza è sotto gli occhi: adesso ne pagheremo 65,2 . Fino a marzo ne pagavamo 59,3. Il risultato del governo “del cambiamento” sono poco meno di 6 miliardi di euro in più che pagheremo di interessi, per i debiti dei titoli di Stato. Sei miliardi di euro l’anno che vanno bruciati e che avrebbero potuto essere spesi per ammodernare i nostri ospedali, le nostre scuole, le nostre strade ed autostrade.
A questo aumento della cifra degli interessi bisogna aggiungere i 22 miliardi della manovra,
in bilancio previsti a deficit: quindi significa che lo Stato si indebita ancora di più, ulteriormente.
Nella speranza di far ripartire lo sviluppo economico e la tanto agognata crescita. Gli ideatori di questa manovra la definiscono coraggiosa. A noi sembra azzardata. Chi si indebita per pagare altri debiti, non fa molta strada. Almeno così succede nella vita di ogni giorno per i comuni mortali. Nella gestione di uno Stato non crediamo ci sia tanta differenza.
A noi, che non siamo economisti ma comuni cittadini che fanno i conti con la “diligenza del buon padre di famiglia”, la manovra – a dir poco – ci sembra spericolata. Se riuscirà, anche solo in parte, a portare sviluppo e un po’ di benessere saremo i primi a ricrederci e complimentarci. Ma al momento la nostra impressione è che i numeri ci mostrano quanto danno sia stato già fatto ed il nostro accorato auspicio è – ancora una volta – che “Dio salvi l’Italia!”

Carmelo Toscano

ALCUNE NEWS COLLEGATE:

Monitoraggio inquinamento dopo collisione al Nord della Corsica (VIDEO)

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Nella serata di ieri, intorno alle 21.20, i due mercantili coinvolti nella collisione di domenica scorsa a Nord della Corsica, si sono separati autonomamente probabilmente a causa del moto ondoso.

A seguito di questo accadimento, intorno alla M/N Virginia sono state stese panne assorbenti. Impegnato nell’area per le operazioni di contenimento anche un rimorchiatore Castalia.

Sono in corso valutazioni in merito al trasferimento delle due unità verso porti non italiani.

Questa mattina i mezzi aerei della Guardia Costiera in attività di monitoraggio, hanno riportato uno spostamento di alcune macchie, originariamente avvistate a 14 miglia dalle coste savonesi, verso sud-ovest, con relativo allontanamento dalla costa italiana.

La Guardia Costiera di Savona sulla scorta di queste informazioni, ha emanato, sempre nella serata di ieri, diffida nei confronti delle due unità oggetto della collisione.

Su richiesta della Guardia Costiera italiana e direttiva del Ministro dell’Ambiente sono stati attivati tre mezzi Castalia, concessionaria del servizio di antinquinamento nazionale, che dirigono verso l’area ligure interessata per porre in essere le necessarie operazioni di contenimento dell’inquinamento. Presente sul posto anche una unità navale della Guardia Costiera di Savona.

Mezzi aerei e Nave Peluso della Guardia Costiera italiana continueranno nell’attività di monitoraggio.

Immagini realizzate nella notte da un elicottero AW 139 della Guardia Costiera Italiana impegnato in attività di monitoraggio.

Juve Stabia, le gare in programma dalla 10° alla 13° giornata: il calendario

Juve Stabia, le gare in programma dalla 10° alla 13° giornata: il calendario

La Lega Pro ha reso noto il programma gare dalla 10^ alla 13^ giornata del girone di andata. Ecco il calendario della Juve Stabia:
Juve Stabia – Casertana sabato 3 novembre ore 20.30;
Cavese – Juve Stabia sabato 10 novembre ore 20.30;
Juve Stabia – Catania sabato 17 novembre ore 18.30;
Rieti – Juve Stabia sabato 24 novembre ore 20.30.

S.S. Juve Stabia

Delitto Cucchi, nuovo filone di indagine: si cercano gli autori del depistaggio

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Delitto Cucchi, nuovo filone di indagine: si cercano gli autori del depistaggio

Durante l’udienza di ieri del processo ai cinque carabinieri per reati che vanno, a seconda delle diverse posizioni, dall’omicidio preterintenzionale alla calunnia fino al falso, il pm Giovanni Musarò aveva reso note tre deposizioni nelle quali uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, ha accusato i colleghi Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo della violenta aggressione che portò alla morte di Stefano Cucchi. “Fu un attacco combinato di calci e pugni” aveva riferito, Tedesco che – dopo 9 anni di silenzi –  ha finalmente raccontato la dinamica del terribile pestaggio. Tedesco verrà ascoltato entro gennaio in aula nell’ambito del dibattimento in corso. Ma nel corso della deposizione, il carabiniere ha anche riferito di aver denunciato ai superiori il comportamento violento dei colleghi. Denuncia che è stata però insabbiata insieme al rapporto presentato da Tedesco. Ombre di depistaggio, quindi.
Repubblica ha reso nota l’apertura di nuovo filone di indagine, avviato dopo l’audizione di Di Sano nel processo principale, composto da due distinti fascicoli per falso ideologico (oltre a Colombo e Di Sano, altri due carabinieri indagati) e soppressione di documento pubblico.
Rispondendo alle domande del pm Giovanni Musarò, il militare dell’arma il 17 aprile scorso ammise di avere modificato l’annotazione di salute di Cucchi. “Mi chiesero di farlo – racconto davanti alla prima corte d’assise – perché la prima era troppo dettagliata. Non ricordo per certo chi è stato; certo il nostro primo rapporto è con il Comandante della Stazione, ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico”.

 

Napoli, emergenza abitativa: 1600 sfratti per occupazioni abusive non eseguiti

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Napoli, emergenza abitativa: 1600 sfratti per occupazioni abusive non eseguiti

Delle 1600 richieste di “intimazione allo sfratto” inviate nel 2016 dall’Istituto case autonome popolari, Iacp di Napoli, solo poche sono andate avanti da un punto di vista di attivita’ giudiziaria, ma ad oggi nessuno sfratto è stato effettuato o è esecutivo. Questa la denuncia di Bruno Discepolo, assessore al Governo del Territorio della Regione Campania, in merito all’interrogazione sulla situazione delle occupazioni abusive delle abitazioni dello Iacp di Napoli. “Lo stesso Istituto – ha detto Discepolo in aula – è stato chiamato a comparire in una fase preliminare di giudizio, ma al momento ancora non risulta, per alcune di queste attività, eseguito o dichiarato esecutivo uno sfratto”.
Discepolo ha fatto riferito a due leggi regionali del 1997, la 18 e la 19, e ad alcuni Regolamenti che fissano i criteri per procedere in materia di “liberazione degli immobili detenuti impropriamente oppure con cause di morosita’”.
“Questa norma prevede in particolare che lo Iacp non possa agire direttamente – ha spiegato – ma la procedura prevista e’ quella per la quale l’Istituto richiede al Comune, nel cui territorio ricadono gli immobili oggetto di questa problematica, di eseguire gli sfratti stessi, non avendo piu’ competenza per poter intervenire direttamente in questa materia”.

‘compiti’ dello Iacp, in altre parole, si esauriscono nel fare la richiesta, nel caso specifico, l’intimazione dello sfratto, “ma poi e’ competenza totale dell’Amministrazione comunale, poter procedere”. Sul versante del censimento degli immobili occupati abusivamente, Discepolo ha evidenziato che pur esistendo, “non risolve la conoscenza” del fenomeno, un discorso che vale per tutti gli Iacp. L’Assessorato al Governo de Territorio, come ha fatto sapere Discepolo – e’ a lavoro per procedere, a seguito di lei regionali relative agli anni 2016 e alle modifiche del 2018 per il Regolamento, al superamento degli Istituti Autonomi Case Popolari, “con l’incorporazione del patrimonio e delle ultime competenze degli Iacp all’interno dell’istituenda agenzia regionale campana per l’edilizia residenziale pubblica”.
In seguito all’applicazione delle nuove norme, andranno a decadere le vecchie leggi del 1997 che saranno sostitute da “nuovi Regolamenti che dovranno disciplinare l’intera materia in termini di assegnazione degli immobili, canoni, morosita’, sgomberi e di tutto l’insieme che regola questo settore”“All’interno di questo lavoro – ha concluso – si sta prevedendo una nuova disciplina che dovra’, in maniera piu’ efficace e piu’ moderna, anche capendo i rispettivi ruoli assegnati all’Amministrazione comunale e a quanto di competenza dell’Agenzia, intervenire per risolvere molte delle criticita’ che sono emerse in questi anni nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale”.

Scandalo nel girone del Napoli: “Presunta combine in PSG-Stella Rossa, gara truccata?”

Scandalo nel girone del Napoli: “Presunta combine in PSG-Stella Rossa, gara truccata?”

La sfida valida per la fase a gironi del gruppo C di Champions League, lo stesso del Napoli, fra Paris Saint-Germain e Stella Rossa dello scorso 3 ottobre terminò con un sonoro 6-1 per i padroni di casa. Risultato che a causa dell’elevata differenza tra il tasso tecnico delle due squadre non aveva inizialmente destato sospetti. Ma ora secondo fonti de L’Equipe il match sarebbe finito sotto indagine per una presunta combine. Il quotidiano francese ha infatti riportato che sono stati sollevati dei dubbi sulla regolarità dell’incontro. La UEFA ha allertato la polizia francese dopo aver ricevuto una soffiata: un dirigente della Stella Rossa intendeva puntare 5 milioni di euro scommettendo sul successo del PSG con cinque reti di scarto. Una somma enorme per una consueta scommessa che ha insospettito la UEFA che ora vuole vederci chiaro sulla vicenda.

POVERTYPLANETDAY – Giornata Internazionale di eliminazione della poverta’ nel mondo.

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La Giornata internazionale di eliminazione della povertà nel mondo ( POVERTYPLANETDAY ), indetta dall’ONU e dalla Comunità Europea, si svolge ogni anno il 17 Ottobre.

Quest’anno la ricorrenza, con il Patrocinio delle Politiche Sociali del Comune di Roma, vedrà organizzata una serata di unione sociale e raccolta fondi a favore della Casa internazionale delle Donne. 

La celebrazione di questa giornata risale al 17 ottobre 1987 quando più di 100.000 persone si riunirono al Trocadéro di Parigi – dove nel 1948 fu firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo – per onorare le vittime della povertà, della violenza e della fame. In quell’occasione fu ribadito che la povertà rappresenta una violazione dei diritti di ogni individuo e che per tale ragione deve essere eradicata. Durante l’incontro, venne mostrata una pietra incisa con i propositi per l’eliminazione della povertà. Da allora, ogni anno, persone di ogni credo si riuniscono il 17 ottobre per rinnovare il loro impegno nella lotta contro la povertà. Copie della pietra commemorativa sono presenti in diversi luoghi simbolici del mondo. Successivamente, il 22 dicembre 1992 con la Risoluzione 47/196, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò il 17 ottobre Giornata mondiale contro la povertà.

Quindi appuntamento a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara 19 dove, dalle 15.00 alle 23.00 circa,  tutti potranno assaporare cibo e bevande nel meraviglioso giardino e, nella sala al chiuso, interventi, musica, poesie, e video.

Per maggiori informazioni sulla serata, sugli ospiti e sulle donazioni seguite a leggere questi LINK:

Casa Internazionale delle Donne

Evento Facebook – 17 ottobre contro poverta’

POVERTYPLANETDAY

Bufale sui ladri di bambini: denunciata una persona per procurato allarme nel napoletano

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Bufale sui ladri di bambini: denunciata una persona per procurato allarme nel napoletano

Le fake news continuano ad imperversare sui social: negli ultimi giorni, la più insistente è quella che batte sul famigerato furgone bianco, “avvistato” nei pressi delle scuole nel napoletano e nel casertano, a Giugliano, Aversa, Marcianise e Afragola pronto a rapire i giovani scolari. A tutt’oggi le forze dell’ordine di Napoli e provincia Nord non hanno mai riscontrato alcuna sottrazione di minore né tentativi del genere. Perché, dunque, questa psicosi? Figlia dei tempi e delle forti tensioni anti-immigrazione nelle zone dell’hinterland? Di certo c’è che la psicosi rapimento di bambini dilaga e già una volta un uomo assolutamente estraneo ad ogni atto criminale, un disabile, è stato quasi linciato da una folla inferocita senza motivo. Scene già viste, ma che purtroppo dilagano e che rischiano di diventare strumento di xenofobi che utilizzano voci incontrollate per alimentare tensioni e paure.
In giornata anche a Portici i carabinieri hanno segnalato un altro episodio simile: un uomo che ha denunciato il tentato rapimento della nipotina nei pressi di una scuola, che poi si è rivelato falso. Per questo motivo un 34enne, incensurato, è stato denunciato per procurato allarme. L’uomo, riferisce Fanpage.it, ha telefonato al numero di emergenza 112 segnalando il tentato rapimento della nipote di sei anni a opera di soggetti di apparente etnia rom, nei pressi di un istituto scolastico della zona. Sull’episodio sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione. Sentita in merito al fatto, la madre della bambina nonché sorella dell’uomo, una 42enne, ha escluso categoricamente quanto da lui denunciato.