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Editoriali Politica

Dopo i fulmini del DUO e i “Ciapa lì e porta a cà” arriva il tuono UE: “(ri)porta a cà il tuo Def e ciapa lì”

Ieri Tria ha scritto al Consiglio UE ed ha inviato il loro italiota DEF. A stretto giro di posta, Dombrovskis e Moscovici gli rispondono e, riassumendo, gli fanno presente che: “Le previsioni dal 2019 al 2021 deviano dal percorso di convergenza annunciato dall’Italia” ergo, DEF inaccetabile il che, tradotto in Salviniano linguaggio, equivale al milanese “Ciapa lì e porta a cà” il tuo DEF.

Ovviamente Palazzo Chigi, proseguendo nello stile da me identificato nell’editoriale di ieri, dichiarano: nessuna bocciatura perché il confronto non è stato neppure avviato, e fa niente che però il DEF (sembra che) sia stato scritto e presentato, la Nadef (Nota di aggiornamento al Def) presentata in tardissima serata di Giovedì 4 Settembre 2018 e, comunque, sia stato Tria ad inviare al Consiglio UE il parto del loro ingegno.

svicoloneEd ora? Il Salviniano “Ciapa lì e porta a cà” che fa? torna a cà? E i “me ne frego”? Che fine fanno? Boh! Intanto si disperdono nella marea di chiacchiere e battute con le quali il DUO dei Ministri prezzemolini, che di fatto governa, ammansisce e ammannisce il proprio popolo per cui eccoli lì a ribattere subito che non c’è stata: “nessuna bocciatura perché il confronto non è stato neppure avviato” e poi, come SVICOLONE del noto cartone animato di Hanna e Barbera, svicolano subito da tutte le parti e parlano d’altro, magari dei calici di vino che si berrebbero quelli di Bruxelles.

E questo è!

Tanto per uscire dalle chiacchiere che il vento porta via, vi sottoponiamo qualcosa di concreto: la lettera (prima tradotta e poi in fotocopia dell’originale) inviata da Dombrovskis e Moscovici (DEF e NADEF ve lo abbiamo reso disponibile ieri) al portavoce del DUO facente funzione di Ministro dell’Economia.

Buona lettura.

Bruxelles, 5 ottobre 2018

Caro ministro,

grazie per la lettera di ieri 4 ottobre, che comunica alla Commissione la presentazione al Parlamento italiano dei nuovi obiettivi di bilancio contenuti nell’aggiornamento al documento di economia e finanza (Def) previsto dalla legislazione italiana.

Come sa, le raccomandazioni inviate all’Italia circa le richieste del Patto di stabilità e crescita, come per tutti gli Stati membri, sono state approvate all’unanimità dal Consiglio europeo del 28 giugno 2018 e adottate dal Consiglio dei ministri dell’Unione il 13 luglio 2018, Italia compresa.

La verifica da parte della Commissione del rispetto delle raccomandazioni del Consiglio da parte dell’Italia inizierà quando la bozza di bilancio sarà trasmessa alla Commissione, il che dovrà avvenire il 15 ottobre. Qualunque passo formale nell’ambito di questa procedura avverrà dopo quella data e entro le scadenze stabilite dalle leggi dell’Unione.

In attesa della bozza, prendiamo atto dell’intenzione del governo contenuta nell’aggiornamento al Def di rivedere gli obiettivi fiscali per il 2019-2021 (toccare un tetto del deficit rispettivamente del 2,4%, 2,1% e 1,8% del pil) e di deviare dall’annunciato percorso di convergenza verso l’obiettivo di medio termine di un equilibrio di bilancio in termini strutturali.

Prendiamo atto inoltre che, secondo le previsioni del governo italiano, i nuovi obiettivi corrisponderebbero a un deterioramento strutturale dello 0,8% del pil nel 2019 e a un equilibrio strutturale stabile nel 2020-2021. Le suddette raccomandazioni del Consiglio chiedono all’Italia di assicurare che il tasso nominale di crescita della spesa pubblica al netto degli interessi non superi lo 0,1% nel 2019, che corrisponde a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,6% del pil per il 2019. Tutto ciò considerato, gli obiettivi di bilancio rivisti dell’Italia sembrano puntare verso una significativa deviazione dal percorso fiscale raccomandato dal Consiglio. Questo è pertanto fonte di seria preoccupazione.

Chiediamo alle autorità italiane di assicurarsi che la bozza di legge di bilancio sia coerente con le regole fiscali comuni e attendiamo di vedere nel dettaglio le misure che conterrà. Nel frattempo, come negli anni e nei mesi trascorsi, restiamo a disposizione per un dialogo costruttivo.

Sinceramente suoi,

Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici

Lettera originale, sul DEF, da Dombrovskis e Moscovici a Tria

Lettera sul DEF da Dombrovskis e Moscovici a Tria
Lettera sul DEF da Dombrovskis e Moscovici a Tria
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