Home Blog Pagina 4234

“Allan è un asso”, Neymar esalta il centrocampista azzurro

Il pensiero del brasiliano

«Allan è un asso», la consacrazione arriva da Neymar, il capitano della Selecao. Il campione del Psg ha fatto i complimenti al mediano azzurro in un’intervista a Cbf tv: «Siamo felici di avere questi giocatori con noi, e spero che ce ne saranno altri», ha aggiunto Neymar. Due grandi prestazioni di Allan che sono servite a convincere in maniera definitiva il Ct Tite che lo ha finalmente inserito nella lista dei convocati per le due amichevoli contro Uruguay e Camerun. Neymar ha così ritrovato Allan da compagno con la nazionale verdeoro: tra i migliori il mediano del Napoli, in campo tutta la partita contro il Camerun. Lo riporta Il Mattino.

Stagione di mostre al Parco Archeologico di Ercolano

0
Stagione di mostre al Parco Archeologico di Ercolano

Nell’ambito del proprio progetto culturale, il Parco Archeologico di Ercolano da dicembre lancia il programma espositivo “ERCOLANO 1738-2018 TALENTO PASSATO E PRESENTE” attraverso il quale intende dare nuovo stimolo alla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale rappresentato dai reperti provenienti dagli scavi novecenteschi e destinati al museo del sito. Tre tappe accompagneranno i visitatori alla scoperta di aspetti salienti e identitari dell’antica Herculaneum: l’espressione del lusso, la grande tradizione artigianale legata alla lavorazione del legno, i piaceri della tavola.

Esporre all’attenzione dei visitatori l’interessantissimo materiale archeologico conservato nei depositi, e sinora illustrato in modo episodico, – dichiara il Direttore Francesco Sirano– lo ritengo un obiettivo imprescindibile della mia direzione, accanto alla conservazione programmata. Con queste mostre intendiamo porre le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Con queste mostre parte un processo museografico che non resterà confinato ai laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza. E’ necessario colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi. Finalmente dobbiamo portare a compimento lavori, studi, restauri condotti per decenni dall’amministrazione dello Stato con tanto sacrificio e passione da parte di tanti colleghi e studiosi e, non da ultimo, con notevole investimento finanziario. Sullo sfondo il dialogo intenso e la ultra decennale collaborazione con la Fondazione Packard con il cui Presidente, Dr. David Packard, si stanno valutando possibili scenari di cooperazione e partenariato proprio per imprimere una definitiva svolta storica per il Parco e il suo Museo”.

La prima mostra, “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, si propone di presentare al visitatore non semplicemente monili d’oro e oggetti preziosi, ma manufatti di uso personale e quotidiano che ci appaiono non comuni, per fattura e materiale, e provengono da contesti trasversali ai quali saranno riferiti.

I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale  e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che troverà la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico.

L’Antiquarium  sarà per la prima volta aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978. “Per la mostra”- aggiunge il Direttore- abbiamo seguito una strategia di risparmio economico ed è stato utilizzato tutto quanto nei decenni scorsi era già stato realizzato o acquistato: ad esempio le vetrine che avranno solo degli adattamenti”.

Per la prima volta una collezione di monili e preziosi, tanto massiccia per quantità e valore, verrà presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto sarà messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio.

Dopo la mostra degli ori, nel 2019 il Parco Archeologico di Ercolano ha programmato di offrire al pubblico ulteriori occasioni per approfondire la conoscenza dei luoghi, della storia e delle tradizioni dell’area vesuviana con la diffusione in sedi prestigiose del territorio (la Villa Campolieto e la Reggia di Portici) di altre due mostre che approfondiranno i temi dell’arte lignea e dell’alimentazione, “esibizioni che– dichiara il Direttore- si arricchiranno anche di valori simbolici e dimostreranno, attraverso la concreta prassi amministrativa e tecnico organizzativa, come sia possibile e necessario che, all’interno della buffer zone del sito UNESCO di Herculaneum, tutte le istituzioni e le realtà culturali ed economiche sane concorrano a ‘fare sistema’ per restituire a questo territorio centralità culturale e qualità della vita che lo hanno caratterizzato per secoli”.

(Fonte Sito ufficiale del parco Archeologico di Ercolano)

Torre Annunziata, confermate in riesame le accuse verso il boss Tamarisco per l’omicidio di mamma coraggio

0
Confermate le accuse a tamarisco per l’omicidio di Matilde Sorrentino, mamma coraggio

Torre Annunziata, il riesame ha confermato che Francesco Tamarisco è ritenuto dagli inquirenti il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino, la donna che a metà anni ’90 capeggiò il gruppo di mamme e denunciò i pedofili del rione Poverelli di Torre Annunziata. Secondo l’accusa, Tamarisco ingaggiò il killer Alfredo Gallo per ammazzare la donna.

L’ uccisione della donna avvenne a Torre Annunziata il 26 marzo 2004. La donna fu freddata fuori al portone di casa con diversi colpi di pistola, a soli 49 anni. Al”epoca le idagini, condotte con una certa celerità, portarono il 30 aprile, all’arresto di Alfredo Gallo, pregiudicato 26enne (al momento dei fatti), ritenuto l’autore materiale del delitto. gallo oggi ha 40 anni ed è stato condannato all’ergastolo in via definitiva.

La donna, insieme ad altre madri, denunciò i pedofili del quartiere, e la sua colpa più grande, per chi pensa secondo la scuola della strada, fu quella di non essersi rivolta prima al tribunale della camorra. Grazie alla sua testimonianza e a quella di altre madri, furono arresti, 17 su 19 indagati per pedofilia, tra cui lo stesso Tamarisco che venne però assolto in Appello.

Brutta la fine fatta da Ciro Falanga e Pasquale Sansone, facenti parte del gruppo degli orchi, che furono poi trucidati il 26 e 27 luglio 2009, a distanza di poche ore l’uno dall’altro. (Fonte Torresette)

 

CorSport – Meret pronto per l’8 dicembre, per Younes c’è da aspettare un’altra settimana

0
CorSport – Meret pronto per l’8 dicembre, per Younes c’è da aspettare un’altra settimana

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, dopo tanto peregrinare,  Amin Younes potrebbe essere pronto per  questa settimana, almeno così dovrebbe, e lui tenterà di riproporsi ad Ancelotti, che aveva accolto la sua candidatura molto volentieri, essendoci all’epoca spazio e possibilità.

Per quanto riguarda Meret, si è ottimisti, pensando ad una data del suo debutto, che ha lasciato immaginare l’8 dicembre, con il Frosinone, al San Paolo. Questo per il pensiero poichè la visita a Milano dal professor Castagna, ha trasmesso sicurezze e tolto un po’ di preoccupazione al 21enne,  che sente anche il peso delle responsabilità per un affare da venticinque milioni di euro.

 

Oggi Conte alla Camera. Moscovici a Salvini: non sono Babbo Natale (ndr: che RICEVE, non scrive, lettere)

Oggi pomeriggio informativa urgente di Conte alla camera sulla bocciatura della manovra da parte della commissione europea. Secondo fonti di governo sarà l’occasione per ribadire anche la fiducia nel dialogo con l’Unione Europea. Bruxelles, aprendo la strada alla procedura per deficit eccessivo basata sul debito, vede un non rispetto particolarmente grave delle regole di bilancio e l’Italia rischia, ora, l’apertura di una procedura in relazione al mancato rispetto della regola di riduzione del debito nel 2017: “non è una manovra positiva per il popolo”, ha detto il commissario Moscovici.

In assenza di correzioni, è bene precisare che la procedura scatterebbe non per deficit eccessivo, in quanto il governo prevede comunque di restare sotto la soglia del 3%, ma per squilibri macro-economici, considerata la mole del debito (oltre il 130% del Pil). Questo è il punto vero ma i gialloverde, facendosi vittime, tentano di far passare l’idea che la bocciatura sia proprio per quel 2,4% che comunque, invece, sarebbe anche garantito come punto massimo di sforamento.

In sintesi e in realtà, il punto non è il 2,4% ma gli squilibri macro-economici previsti già vidente un debito oltre il 130% del Pil e, purtroppo, ormai in continua crescita per cui la domanda a cui la Commissione UE vorrebbe rispondesse l’Italia, è: chi paga il conto delle spese extra?

“gli interrogativi e i dubbi sulla crescita, il deficit e la riduzione del debito restano – annotano alla Commissione UE -. Da dove viene questa extra crescita? Chi pagherà il conto per questa spesa extra? Continuiamo a credere che questa manovra comporta dei rischi per l’economia italiana, le sue imprese, i suoi risparmiatori e i suoi contribuenti”.

Dal canto suo, Moscovici risponde direttamente all’ironia di Salvini sulla “letterina di Babbo Natale” alla quale il nostro ha paragonato la lettera della Commissione europea:

“Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale. Sono il commissario agli Affari Economici e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco, serietà e dignità. Non con disinvoltura e un’ironia che stride. Diamoci da fare perché c’è tanto lavoro, in questa situazione che nessuno ha voluto. Certo non noi. Il dialogo non è un’opzione, è un imperativo”

Per inciso, comunque, si annota che Babbo Natale le letterine le RICEVE e non le scrive. E le riceve, sì, ma dai bambini buoni e non tanto cresciutelli; almeno all’anagrafe!

E questo è!

Intanto i mercati, questa mattina, hanno aperto con segno meno ed in calo dello 0,4% a Parigi, -0,3% a Francoforte.

Milano, la grande osservata speciale di queste ore, apre con -0,58 % sulle ftse mib (ora a – 161,47 in calo quindi dello 0,86%) con i titoli del settore bancario in difficoltà ma, in verità, in questo momento, non c’è nessun titolo positivo. I titoli che viaggiano intorno alla parità, e quindi perdono meno, sono Mediaset, Luxottica ed Italgas mentre lo spread fra Btp e Bund apre a 314,46% con l’Euro che scende sotto 1,14 sul dollaro.

COLLEGATA

Torre Annunziata, lite tra minorenni a Piazza Ernesto Cesaro

0
La lite avrebbe motivazioni passionali

Torre Annunziata, nella serata di ieri sera è avvenuta una lite tra minorenni nella centralissima piazza Ernesto Cesaro. La lite, scoppiata tra ragazzini di 16 anni, avrebbe motivi passionali, accaduta per via di una ragazza. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, infatti, un ragazzo avrebbe fatto qualche apprezzamento spinto nei confronti di una ragazza, e da lì sarebbe accaduta la scazzottata, dove il ragazzo in questione, in minoranza, ha avuto la peggio, rimediando una ferita alla testa, essendo stato colpito, probabilmente, con un casco.

I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, giunti sul posto, hanno sedato la lite e ricostruito la vicenda in base alle testimonianze dei ragazzini, che sembrerebbero coincidere tutte.  I tre giovani sono stati identificati e tutti segnalati alla Procura per i Minorenni di Napoli, che poi deciderà se denunciarli a piede libero.
Il ragazzo ferito è stato trasportato e medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, dove gli è stata data una prognosi di 10 giorni. (Il Mattino)

De Laurentiis: “Recuperiamo entro breve termine Younes, abbiamo Ghoulam, Meret e Verdi. Che altro ci serve?”

0
Il Mattino – De Laurentiis sul calcio mercato: “Recuperiamo entro breve termine Younes, abbiamo Ghoulam, Meret e Verdi. Che altro ci serve?

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni de Il Mattino:

Il suo progetto per il settore giovanile?

«Intanto ho subito risollevato la squadra Primavera. Ci siamo salvati all’ultima giornata lo scorso anno e ho gettato le basi per un presente ambizioso. Qui mi hanno ascoltato: non aveva senso la formula dei gironi su base territoriale. Ma nessuno si aspetti che anche il più bravo che gioca in Primavera possa essere già pronto per la prima squadra».

Però c’è un giovane, Tonali, che gioca in serie B e che vogliono un po’ tutti.

«Mi colpisce molto la capacità di Cellino di sfornare questi talenti. Anche al Cagliari lo faceva e io stavo già per prenderne uno (Nainggolan, ndr)».

A gennaio che cosa fate nel mercato?

«Ma nulla. Recuperiamo entro breve termine Younes che è una forza della natura, Ghoulam, Meret e Verdi. Che altro ci serve? Magari prendiamo questo difensore di 19 anni, Todibo, e lo lasciamo lì in Francia fino a giugno. Vediamo».

De Laurentiis al CdS: “Cavani non può rifiutare se gli offro 6-7 milioni; ci piacerebbe prendere anche Tobido”

0
De Laurentiis al CdS: “Cavani non può rifiutare se gli offro 6-7 milioni; ci piacerebbe prendere anche Tobido”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport:

De Laurentiis, si ricomincia: e si riparte dalla «centralità» del Var in alcuni frammenti delle gare…

«Vicenda intorno alla quale c’è grande confusione: e, visto che in Italia siamo stati i primi ad introdurlo, può anche succedere che ciò accada. Però penso sia anche arrivato il momento di far chiarezza. Ho letto che Rizzoli ha riscontrato, nella sua analisi, sette errori evitabili: a me sembra, onestamente, una percentuale altissima dopo appena dodici giornate di campionato».

Il Napoli è rimasto inchiodato dinnanzi al Var di Inter-Juventus: da quel giorno, Orsato non ha avuto più gare di spicco in Italia, ma in Champions League gli è toccata Atletico Madrid-Borussia Dortmund.

«Non mi faccia pensar male, allora».

Ci basterà che dica tutto ciò che pensa…

«Che bisogna dare autorevolezza alle cabine di regia, quel luogo nel quale confluiscono le immagini di quattordici o sedici o non so quante telecamere».

Invitava, un tempo, ad un tavolo di lavoro.

«Proposta sempre attuale: bisogna sedersi a parlarne, mentre qui le innovazioni si lanciano e poi vengono lasciate lì, senza migliorarle. C’è bisogno di trasparenza e semmai, quando capitano casi che lo richiedano, intervenire seriamente, anche con la richiesta dei danni. Non ci ho pensato a farlo l’anno scorso, un torneo sul quale avrei tante cose da dire. In Italia abbiamo attraversato Calciopoli: a pensar male si fa peccato…».

E intanto il Var sta per sbarcare anche in Champions.

«E direi giustamente. L’hanno inventato per dare dignità agli arbitri, per aiutarli. E a questo punto che si conceda anche agli allenatori delle due squadre di poterne richiedere l’intervento almeno una volta a testa per ognuno dei due tempi».

Tra gli argomenti del giorno, si direbbe dell’anno, c’è sempre Cavani.

«E’ stato bello rivederlo, abbracciarlo, portarlo nello spogliatoio: ha due figli a Napoli e non so come faccia a non farsi mancare Napoli? Ma la vedete quant’è bella? Qui c’è una parte del suo cuore e, se a fine campionato, Ancelotti vorrà e qualcuno a Parigi lo fa vivere male, questo potrebbe essere il suo porto rassicurante e sereno. Poi, se per caso De Laurentiis gli offre anche 6-7 milioni e il Psg lo cede ad una cifra simbolica, allora che fa, rinuncia?».

Vi interessa, e non poco, il francese Todibo del Tolosa: diciannove anni, una promessa.

«Ci piacerebbe prenderlo, lasciarlo giocare altrove e poi inserirlo semmai da noi a giugno. Come con Koulibaly».

Il mercato rimane sempre aperto, anche quello di gennaio dunque.

«Ma noi dobbiamo verificare ancora le qualità di chi sta giocando. E poi ci sono Meret, Younes che è una forza della natura, c’è Ghoulam che ricorderete di cosa sia stato capace nelle stagioni che hanno preceduto l’infortunio di novembre scorso; c’è Verdi che ha talento, che ha avuto qualche problema fisico ed è stato sfortunatissimo; come Chiriches che tornerà a febbraio».

Quello che la politica deve fare per il calcio…

«Continuo a pensare che sia indispensabile correggere la legge Melandri e che di concerto il sottosegretario Giorgetti, persona garbata, e Gravina, dovrebbero dar seguito al decreto veltroniano con il quale aprire le gare per i diritti televisivi. I contenuti calcistici dobbiamo costruirli noi che produciamo il calcio. E poi, è urgente una legge anti-pirateria: sennò qui si muore».

La sua voglia di riforma è ampia.

«C’è una disparità eccessiva tra la serie A e la serie B, tra la C e poi la D. L’idea del semi-professionismo mi piace, ma bisogna verificare le forze e gli spazi, altrimenti si creano campionati falsati, in cui ci saranno squadre che non potranno mai vincere. Va creata e distribuita la ricchezza, ma chi non ce la fa deve auto-eliminarsi».

Rivedere i format diceva una volta.

«La struttura è squilibrata, con l’introduzione del paracadute per chi finisce in B si sono accentuate alcune differenze. Sarebbe preferibile limitarsi a una sola retrocessione, da stabilire dopo spareggi tra le ultime della serie A e le prime del campionato cadetti. Ma, in generale, va ridotto il numero delle squadre. E comunque lasciatemi sottolineare che a Brescia sta venendo di nuovo fuori la storia calcistica di Cellino, la sua competenza, che pure ora sta lanciando giovani di assoluto livello, coma accadde a Cagliari».

Ancelotti ha lanciato un’idea forte: sospendere le partite, in presenza di cori offensivi o discriminatori.

«E io ci aggiungerei anche lo 0-3 a tavolino. Ma prima, molto prima, mi rivolgerei ai Questori, al capo della Polizia: esistono le telecamere per riconoscere i responsabili, e anche i biglietti nominativi, smettiamola di considerare lo stadio come la terra di nessuno, applichiamo le leggi. Qui la giustizia è latente e invece esistono mezzi per fronteggiare e azzerare queste anomalie».

Ancelotti la fa illuminare.

«Grande uomo, non solo grandissimo allenatore. E’ bravo ma è anche umile: ha fatto tesoro del calcio di Sarri però creando una squadra che adesso esprime le sue tesi. Al di là del rendimento, perché c’è chi riesce in alcuni momenti a dare di più e chi di meno, ora giocano tutti. Erano cinque anni che avevo Ancelotti in testa».

La Juventus è al comando.

«E vabbè. Ma io non guardo mai indietro, sempre avanti: non inseguo il passato ma il futuro. Mia moglie mi dice sempre: ma goditi il momento. Impossibile: qui ci si evolve in continuazione. E il discorso scudetto non è chiuso».

Lo stadio è una riserva, quasi una miniera, certamente un’ossessione.

«Ripenso al Parco dei Principi, che costa un milione di euro e consente di fatturarne cento. Ripenso alla accoglienza ricevuta come se fossimo dei re, in Francia: abbiamo ricambiato, però siamo andati a pranzo in un luogo magico, con un menù che ho suggerito io, i vini giusti. Lavorare nella nostra città è difficile ma il commissario per le Universiadi, Basile, è bravissimo, non si perde in chiacchiere, prudente ma rapido. Ho suggerito di introdurre schermi immensi, li ho messi in contatto con la Samsung… Ora ci sarà il sopralluogo, però avercele le possibilità che ha avuto la Juventus per costruirsi l’Allianz».

I pifferai al Governo: andarono per suonare e finirono suonati. Ciapa lì e porta a cà

Antonio, Luigi e Zebedeo, questo il nome dei pifferai di Montagna. Traslando a Montecitorio, troviamo i pifferai del governo Gialloverde: Conte, Di Maio, Salvini.

Anche i “nostri” pifferai sono andati, nei giorni scorsi, non già a valle di Montecitorio ma a Bruxelles, ciascuno con tutta la propria convinzione ed intenzione di riuscire a portare, a tutti, ciascuno la sua saggezza, il suo saper governare e far suonare l’economia, come nessun altro.

Conte porta il suo verbo e spiega:

Amici, grazie al mio programma niente sarà più come prima. Sono qui per farvi dono della mia programmazione, progrediremo e cresceremo assieme andando incontro ad un’Europa 2.0! Io so come si fa” e quindi, lasciatemi fare!

Di Maio invece dice:

Sono certo che vi farò contenti. Vedrete che io e voi, con le nostre modifiche, invecchieremo meglio di quanto vi hanno fatto fare i loschi individui a voi ben noti che invece sono stati puniti dagli italiani!” 

Salvini, al solito più circonciso, si limita a dire:

Vedo la luce! Vedo la strada! Vedo la direzione! Non navigheremo più a vista”, seguitemi e sareti tutti salvi!

Ieri la risposta degli uditori di Bruxelles, in perfetto concetto salviniano, dicono: Ciapa lì e porta a cà

COLLEGATE

Oggi Conte alla Camera
EDITORIALI • POLITICA

Oggi Conte alla Camera. Moscovici a Salvini: non sono Babbo Natale (ndr: che RICEVE, non scrive, lettere)

Oggi pomeriggio informativa urgente di Conte alla camera sulla bocciatura della manovra da parte della commissione europea. Secondo fonti di governo sarà…

Juve Stabia – Viterbese (4-0) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia –  Viterbese le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Viterbese realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Stefano Sottili allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – Si è giocato al Menti il recupero della seconda giornata del campionato di serie C tra Juve Stabia e Viterbese Castrense. Per i padroni di casa era l’occasione per agganciare il Rende in testa alla classifica con una gara in meno ancora da giocare. Alla fine della gara l’aggancio è riuscito al termine di una prestazioni super.

Questo il tabellino della gara:

Juve Stabia: Branduani, Vitiello (83’ Schiavi) Allievi Troest Aktaou (63’ Viola);  Calò Vicente (63’ Mezavilla) Carlini (77’ Castellano); Di Roberto (45’ Mastalli) Elia Paponi.

A disposizione: Venditti Ferrazzo Stallone El Ouazni Dumancic Sinani Lionetti.

Allenatore: Fabio Caserta.

Viterbese: Forte; De Giorgi Rinaldi Sini De Vito; Cenciarelli (57’ Pacilli)Palermo Baldassini (57’ Vandeputte); Damiani (46’ Bovo) Roberti (71’ Polidori) Saraniti. 

A disposizione: Schaeper Atanasov Perri Ngissah Milillo Messina Otranto Molinaro. 

Allenatore: Stefano Sottili

Arbitro: Matteo Gariglio della sez. AIA di Pinerolo. 

Assistenti: Pappagallo della sez. AIA di Molfetta e Abruzzese della sez. AIA di Foggia.

Ammoniti: Palermo (VT) Allievi (JS) De Giorgi (VT)

Angoli: 4-5

Recuperi: 1’-4’

Marcatori: Paponi (r) Paponi Viola Calò

LA CRONACA

La svolta al 44esimo del primo tempo con Paponi che calcia in area di rigore chiuso da due avversari, viene concesso calcio di rigore per la Juve Stabia. Dal dischetto si presenta lo stesso Paponi che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi: 1-0! Senza recupero finisce il primo tempo.

Lancio per Paponi, un difensore devia il pallone che l’attaccante, al 16esimo, aggancia e scarica in rete col destro, piegando le mani a Forte: 2-0!

La Juve Stabia chiude il match al 33esimo: contropiede con Castellano, velo di Paponi e Viola la mette dentro, 3-0!  Arriva anche il 4-0 con Calò che servito da Elia, dopo un’azione personale, sfrutta il velo di Paponi e batte Forte!
Dopo 4 minuti di recupero termina il match con la Juve Stabia che si gode il primato in classifica.
A cura di Giovanni Donnarumma
copyright-vivicentro
TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Al Teatro Cat di Castellammare, la presentazione del libro “La Primavera cade a Novembre” di A. Mascolo

0
 Angelo Mascolo è l’autore del libro “La Primavera cade a Novembre”, ambientato nella Castellammare del 1947

Castellammare di Stabia, presso la Cooperativa di Teatro Cat, si è tenuta la presentazione del libro di Angelo Mascolo, “La Primavera cade a Novembre”. Si tratta di un giallo ambientato nella Castellammare del 1947, il cui protagonista, il Commissario Annone, è alla ricerca del colpevole dell’omicidio di un pugile. In questo libro si intrecciano le storie di più personaggi, come quella della moglie di Vito Annone, Teresa, che dovrà convivere con la “colpa” di non poter mai essere madre.

Ad aprire le danze lo storico stabiese Pierluigi Fiorenza, che ha introdotto il lavoro di Mascolo, facendo notare come una Castellammare post secondo dopoguerra, non risulti essere così lontana dall’attuale, un pò abbandonata a se stessa, un pò corrotta, poco apprezzata e piena di ricchezze inestimabili di cui nessuno o quasi, ha interesse. Alcuni pezzi del libro, sono stati accuratamente scelti e letti dalla Professoressa Raffaella Del Sorbo, il tutto accompagnato dalle foto della Stabia dell’epoca, gentilmente offerti dall’archivio del Professore Plaitano.

La Redazione di ViViCentro.it ha avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con l’autore, Angelo Mascolo:

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro, in riferimento al genere, e come è nata l’ispirazione per scrivere “La Primavera cade a Novembre”?

Mi sono ispirato alla collaborazione e al lavoro con Giuseppe Plaitano che cura l’archivio di Castellammare, fatto di foto della città che vanno dall’800 agli anni ’40. Venendo queste foto d’epoca, questi scorci, mi sono accorto che era una città dalla quale  cavare una vicenda romanzata. Ho scelto come genere, un giallo perchè lo trovo un genere che non è un genere e che ti permette di svincolarti e raccontare tante cose e di indagare la condizione degli uomini e delle cose:  dalla vicenda dell’omicidio, al dramma di Teresa. E’ uno dei miei generi preferiti nella fattispecie. 

Da chi sei stato ispirato per la scrittura dei tuoi personaggi, in particolar modo il Commissario Annone e sua moglie Teresa?

Mi interessava raccontare un personaggio diverso dal classico commissario che ci hanno restituito i vari gialli. Da Montalbano in giù abbiamo avuto commissari o belli e dannati o, come il Ricciardi di De Giovanni, al centro di un triangolo amoroso, mentre il mio non è tipicizzato, è un commissario normale con una moglie, che sogna una famiglia e fa il suo dovere. Un personaggio normale, volevo raccontare un personaggio comune e semplice, e questa forse è stata la cosa più complicata, raccontare la normalità.

Per quanto riguarda la moglie, Teresa, è un personaggio che vive negli anni ’40 ma che la sua problematica è attuale a quella di una qualsiasi donna che vive in questo periodo o in qualsiasi altro momento storico. Ho cercato di raccontare il dramma della non maternità, questa discesa all’inferno, raccontando la frustrazione di chi si sente donna a metà. Essere madre secondo me, anche in un periodo come il nostro dove la donna punta all’indipendenza e alla carriera, è una vocazione, e quando questa vocazione non c’è o non può concretizzarsi, si soffre, soffre la donna e la coppia. 

Hai scelto di ambientare il tuo libro negli anni ’47, in pieno secondo dopo guerra, e per giunta a Castellammare di Stabia. Cosa ti ha spinto a scegliere questo periodo storico e questa ambientazione?

Ho scelto Castellammare perchè per me rappresenta l’emblema di quella parte dell’Italia non raccontata, non solo in questi anni, ma in generale è un grande centro del nostro meridione dimenticato, per i cantieri, il movimento operaio. Parlare di questa città significa parlare della parte contadina e operaia che sta cercando di venir fuori da una situazione incredibile, post secondo conflitto mondiale, un pò come può. 

Si nota una certa continuità storica tra gli avvenimenti che racconti e la Castellammare attuale

Basta guardare la città oggi e notare che esistono ancora delle macerie, come al centro storico, abbandonato a se stesso; macerie sociali come l’assalto avvenuto pochi giorni fa al centro occupazione e questo vuol dire che c’è miseria, arretratezza. Cosa c’è di diverso tra le file fatte al centro di occupazione e quelle fatte per il pane alla fine degli anni ’40? Per me non c’è nulla di diverso. E questo vuol dire che la politica ha fallito o quanto meno l’idea di città è venuta meno.

Secondo te quali caratteristiche dovrebbe avere uno scrittore per dirsi tale, a parte forse la grande creatività e l’essere una buona penna?

Questa è una domanda che mi pongo anche io. Non esistono patenti o abilitazioni. Banalmente potrei partire con il dire che c’è bisogno di avere qualcosa da raccontare, e poi credo che il talento da solo non basta, serve l’ostinazione, la forza uguale e contraria che ti spinge ogni volta a scrivere, a strappare pagine e riscriverle ancora per ristrapparle un’altra volta. Non c’è talento che non premi l’ostinazione. Non si diventa scrittori e non si nasce, ci si ostina! E poi essere scrittori secondo me, implica farsi una domanda. “Conviene mettere le mani dentro di se? Si ha il coraggio di farlo?”.

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

Carabinieri NAS Torino: concorsi truccati in incarichi universitari e professioni sanitarie, 25 persone indagate

I militari del Carabinieri NAS Torino, a conclusione di un’indagine denominata “Sanitopoli”, hanno eseguito 23 decreti di perquisizione locale e contestuale sequestro emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti di 25 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso ideologico in atti pubblici.

L’indagine, sviluppatasi nella provincia del capoluogo piemontese ed in quella di Cuneo, trae origine da accertamenti esperiti su sospette certificazioni mediche (poi rivelatesi false) riferite ad un funzionario pubblico, già interessato da altro procedimento penale, la cui diagnosi specialistica gli consentiva di beneficiare della pensione d’invalidità di 280 euro mensili, poi revocata in seguito a visita medica straordinaria dell’INPS Piemonte.
Le successive attività investigative si sono estese ad altre figure quali psicologi e dirigenti medici, tra cui professori universitari associati, ordinari e ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’UNITO (Università degli Studi di Torino) e di strutture sanitarie quali la Città della Salute e della Scienza di Torino e l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano.

Gli elementi d’indagine hanno determinato l’emersione di un sistema clientelare fondato da reciproche concessioni tendenti a ottenere agevolazioni e/o raccomandazioni nelle procedure d’indizione concorsuale per l’assegnazione di ruoli medici dirigenziali delle specialità di Psichiatria e Psicologia Clinica. Segnatamente, sono state individuate prassi consolidate con le quali gli attori turbavano il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando, debitamente “sartorializzato” alle caratteristiche dei candidati preventivamente designati come vincitori, al fine di limitare la sfera di partecipanti e di assicurare la scelta del favorito. In altri casi il sistema agevolativo consisteva nell’anticipare ai candidati prescelti le domande alle quali sarebbero stati sottoposti in sede concorsuale.
Il ruolo centrale del sistema illecito è stato individuato in un noto professore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università al quale si rivolgevano studenti, psicologi e dirigenti medici al fine di ottenere agevolazioni nei concorsi o rinnovi di assunzioni presso le Strutture Cliniche nosocomiali universitarie. Il sistema era così consolidato che tra gli “attori”, spesso, si pronunciavano termini significativi come “blindare” il concorso, quando le competenze specifiche di un candidato favorito venivano poi trasferite nel bando. Altra consuetudine nei colloqui informali tra gli indagati  consisteva nell’indicare il concorso con la denominazione del cognome del futuro vincitore.

Le attività investigative hanno consentito di raccogliere fonti di prova di reato nell’ambito dell’espletamento di 6 selezioni tra bandi di concorso per l’assunzione di personale medico strutturato, borse di studio, bandi per l’ingaggio annuale di liberi professionisti e per l’arruolamento di personale medico ambulatoriale. L’attenzione dei Carabinieri del NAS prosegue su altri concorsi, relativamente ai quali sono stati acquisiti i relativi atti, potenzialmente gestiti nello stesso modus operandi di quelli oggetto di indagine.

Infezione invasiva da Mycobacterium chimaera, il punto della situazione

0

Il Mycobacterium chimaera è un batterio identificato per la prima volta nel 2004, diffuso in natura, presente soprattutto nell’acqua potabile e generalmente non pericoloso per la salute umana.

Casi invasivi di M. chimaera sono stati riscontrati in Europa, e non solo, e sono stati associati all’utilizzo di dispositivi di raffreddamento/riscaldamento (Heater-Cooler Devices, HCD) necessari a regolare la temperatura del sangue in circolazione extra corporea durante interventi cardiochirurgici, per lo più per contaminazione dei pazienti tramite aerosol proveniente dall’acqua delle taniche dei dispositivi. La prima identificazione di un caso di infezione associato a questo tipo di dispositivo risale al 2014, anche se attraverso indagini retrospettive è stato possibile riconoscere anche casi verificatisi precedentemente, a partire dal 2011.

Il periodo di incubazione dopo l’esposizione al M. chimaera risulta lungo, con una mediana di 17 mesi (range 3-72 mesi). Segni e sintomi sono generalmente aspecifici e comprendono affaticamento, febbre e perdita di peso. Non esiste una terapia stabilita e il tasso di mortalità è circa del 50%. Attualmente, l’entità dell’epidemia globale non è nota con esattezza.
L’Italia sembrava esclusa dall’emergenza di queste nuove infezioni.

Il Ministero della Salute, alcuni mesi fa, all’interno della cornice istituzionale rappresentata dal Piano Nazionale di contrasto dell’antibiotico-resistenza (PNCAR) 2017-2019, ha avviato un’attività di valutazione del rischio per il nostro Paese allo scopo di emanare raccomandazioni specifiche.

Questa fase preliminare include diverse azioni, tra cui:

  • un approfondimento dei dati raccolti a partire dal 2016 dall’ISS, che hanno evidenziato la circolazione del micobatterio anche in Italia
  • la richiesta alle regioni di dati relativi a eventuali casi, sporadici o in cluster, di infezione invasiva da Mycobacterium, anche attraverso un’analisi retrospettiva dei dati stessi
  • una verifica su Dispovigilance (sistema informativo per la rete nazionale di vigilanza sugli incidenti che coinvolgono dispositivi medici) di eventuali eventi riportati.

Si è in attesa di ricevere riscontro dalle regioni e il ritardo è probabilmente dovuto al fatto che il lungo periodo di incubazione e la scarsa specificità del quadro clinico rendono complessa e laboriosa l’identificazione di casi possibili che devono, comunque, essere confermati da indagini di laboratorio specifiche, non sempre disponibili per i casi individuati retrospettivamente.

/ministerodellasalute

Concorsi MEF, pubblicati in Gazzetta Ufficiale i diari delle prove preselettive

0

Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami del 20 novembre n. 92 il luogo di svolgimento e i diari delle prove preselettive finalizzate all’assunzione al Ministero dell’Economia e delle Finanze di complessive 400 unità di personale (con laurea).

Le prove si terranno a Roma, presso l’Hotel Ergife:

  • per il concorso per 80 unità con orientamento statistico ed economico quantitativo il 23 gennaio 2019,
  • per le 40 unità con orientamento giuridico-tributario il 24 e 25 gennaio 2019;
  • per le 90 unità con orientamento economico aziendale e contabile il 28 gennaio 2019;
  • per le 60 unità con orientamento economico-finanziario il 29 gennaio 2019;
  • per le 80 unità con orientamento giuridico nell’ambito dei servizi amministrativi trasversali il 30 e 31 gennaio 2019;
  • per le 50 unità con orientamento giuridico-finanziario l’1 febbraio 2019.

Come previsto dai bandi, le prove preselettive consisteranno nella somministrazione di 90 quesiti. Ogni prova avrà una durata di 80 minuti.

Improta: “Juve Stabia? Vogliamo andare in serie B: abbiamo l’organico giusto per centrare la promozione”

Le sue parole a Kiss Kiss Napoli

Dopo la schiacciante vittoria di ieri contro la Viterbese, Gianni Improta, club manager della Juve Stabia, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Noi vogliamo andare in serie B. Non è che la classifica ci spaventa, lo diciamo a chiare lettere perchè pensiamo di aver messo su un organico di tutto rispetto e, quindi, le cose ci stanno andando bene e speriamo di andare avanti su questa falsa riga”.

Juve Stabia, parte la prevendita per il match di Rieti

Parte ufficialmente la prevendita per la gara di sabato alle 14.30 tra Rieti e Juve Stabia. Questo il comunicato ufficiale delle vespe sulla trasferta laziale:

“S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Centro d’Italia – Manlio Scopigno” di Rieti, per assistere all’incontro Rieti – Juve Stabia, in programma sabato 24 Novembre alle ore 14.30 e valevole per la 13^ giornata di andata del campionato di Serie C girone C.
I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10,20 comprensivo di diritti di prevendita, fino alle ore 19.00 di venerdì 23 Novembre, tramite il circuito Etes ed acquistabili on line oppure presso il punto vendita Il Monile sito in via Giuseppe Cosenza 190 a Castellammare di Stabia, da oggi mercoledì 21 novembre e fino alle ore 19 di venerdì 23 Novembre 2018.

Torre del Greco, spazzatura non raccolta e bagnata dalla pioggia: “C’è rischio percolato”

0
La situazione della Nettezza urbana resta critica

Dalle montagne di rifiuti non raccolti alle montagne di rifiuti bagnati che rilasciano liquidi e percolato. Sempre critica la situazione della Nettezza urbana a Torre del Greco dove, ai problemi ormai divenuti cronici e legati alle difficoltà nello smaltimento della spazzatura, si ora aggiungono i disagi del cattivo tempo. La pioggia di lunedì e martedì ha allagato le isole ecologiche dove giacciono 300 tonnellate di immondizia accumulatesi negli ultimi mesi: fradici i sacchetti dell’umido, fradici i rifiuti non differenziati, fradici gli ingombranti.

La conseguenza piuttosto ovvia è che in molti ecopunti ora l’emergenza è il percolato. In particolare al centro di raccolta di via Circumvallazione dove una barriera di sedie, tavolini, scarti alimentari e frigoriferi rotti ostruisce il passaggio: oggi a pochi metri dalla valanga di spazzatura si terrà il mercato ortofrutticolo. “Comprendiamo che c’è un inconveniente sanitario ma non mandateci via – l’appello dei venditori ambulanti – Questo è la nostra principale occupazione, paghiamo la Tari e l’occupazione di suolo pubblico per vendere frutta e verdura: toglieteci la spazzatura dai banchi vendita e lasciateci lavorare”. La pioggia ha creato anche un altro grattacapo: molti sacchetti depositati alle isole ecologiche sono stati trasportati in strada dai fiumi di acqua e fango provocati dai temporali. In via Nazionale, ad esempio, decine di automobilisti si sono ritrovati a fare lo slalom tra le buste dei rifiuti.

Catacombe di San Gennaro, domenica incontro di preghiera a sostegno del Rione Sanità

0
Continua la lotta della cooperativa “La Paranza”

Un incontro di condivisione e di preghiera a sostegno delle esperienze del Rione Sanità, prima fra tutte quella della cooperativa La Paranza che gestisce le Catacombe di San Gennaro e San Gaudioso. Organizzato da laici e sacerdoti firmatari del Patto delle Catacombe, l’incontro si terrà domenica 25 novembre alle 18.30 nella Basilica di Santa Maria della Sanità, nel cuore del rione popolare napoletano, e rappresenterà una risposta collettiva alle posizioni della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra in merito al rinnovo della convenzione per la gestione delle catacombe, affidate da diversi anni a una cooperativa formata da giovani del Rione Sanità.

L’incontro è promosso dai laici e sacerdoti firmatari del Patto della Catacombe e da Fondazione di Comunità San Gennaro Onlus, La Paranza Onlus, il Millepiedi, Officina dei Talenti, il Grillo Parlante, Nuovo Teatro Sanità, Apogeo Records, la Casa dei Cristallini, Sanitansamble, Tutti a scuola onlus, dalle educative territoriali e dalla rete commercianti del Rione Sanità.
Il quartiere è schierato compatto contro la possibilità che, nel rinnovare la convenzione per la gestione delle catacombe, la cooperativa debba restituire al Vaticano il 50% degli incassi della biglietteria relativi agli ultimi anni: una somma che gli stessi ragazzi della cooperativa quantificano intorno a 700mila euro e soprattutto una cifra che, a loro dire, rappresenterebbe la fine di un’esperienza che ha rappresentato una svolta di vita per molti giovani del rione coinvolti nel progetto.

Sanità, i medici campani scioperano a Napoli sotto la sede della Regione

0
“La Sanità è anche tua”

“Ora tocca a te! La sanità è anche tua: ci devi essere”. Con questo slogan il personale appartenente alla dirigenza medica, veterinaria, sanitaria del Servizio sanitario nazionale della Campania annuncia il sit-in di protesta che si terrà venerdì 23 novembre in occasione dello sciopero dei medici del Ssn, alle 11 sotto la sede della Giunta regionale, in via Santa Lucia a Napoli.

La manifestazione, organizzata da Anaao Assomed, Cimo, Aaroi-Emac, Fp Cgil medici e dirigenti Ssn, Fvm Federazione veterinari e medici, Fassid (Aipac-Aupi-Sinafo-Snr), Cisl medici, Fesmed, Anpo, Ascoti, Fials Medici e Coordinamento nazionale delle aree contrattuali medica veterinaria sanitaria Uil Fpl, cade in concomitanza con le 24 ore di sciopero nazionale per denunciare lo smantellamento del Ssn in atto ormai da oltre 10 anni, cui il Governo in carica pare non volere porre rimedio.
“Tra le motivazioni della protesta – ricordano i sindacati – l’insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario nazionale, in relazione alla garanzia dei Lea e agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico, ma anche il mancato incremento delle risorse destinate alla assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria e il mancato finanziamento aggiuntivo per i contratti di formazione specialistica”. I sindacati regionali chiedono inoltre al governatore Vincenzo De Luca “di intervenire sui direttori generali al fine di avviare al più presto le procedure concorsuali e di completarle dove già iniziate in tempi brevi, il superamento dei ritardi amministrativi nei processi di stabilizzazione del precariato e una ripresa delle relazioni sindacali nelle aziende dove queste sono assenti o carenti”.

De Laurentiis: “Mercato? Non arriverà nessuno. Cavani? Se vuole siamo qui”

“Domani Samsung sarà al San Paolo per i maxischermi”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti della carta stampata presenti all’Hotel Vesuvio. Alcune dichiarazioni sono state anticipate da Radio Marte.

Ecco le sue dichiarazioni:
Sul mercato“A gennaio non compreremo nessuno, ma a giugno faremo un acquisto di nome”.
Su Cavani“Se si scoccia di Parigi e decide di guadagnare di meno lo accoglieremo a braccia aperte”.
Sui maxi-schermi: “Domani ci sarà un sopralluogo della Samsung per l’installazione di maxi-schermi all’avanguardia”.
Sulla copertura del San Paolo: “Ci sono migliaia e migliaia di bulloni da registrare, è traballante”.
Sulla Var: “Dovrebbe essere più presente, la regia dovrebbe manovrare l’arbitro”.