La Juve Stabia toglie finalmente gli asterischi alla sua classifica, rendendola ancor più bella alla vista dei tifosi stabiesi. Il recupero della seconda giornata di campionato contro la Viterbese spedisce la Vespe al primo posto nella classifica. Una serata magica, quella del Menti, che a lungo resterà nella mente dei supporter gialloblù.
Inutile girarci intorno. Il protagonista assoluto della gara magica è Daniele Paponi, che si prende il campo, la scena, gli applausi e, definitivamente, la veste di leader del gruppo di Caserta. Se in Serie A impazza la Papu dance, del fantasista dell’Atalanta, Papu Gomez, a Castellammare è Papo Mania.
Il numero 10 conquista e trasforma il rigore che apre il match, mette a segno forse il suo gol più bello da quando veste la maglia della Juve Stabia e regala la rete personale a Viola e Calò, rinunciando alla sua annunciatissima tripletta. Una prestazione dominante che ha ricordato quelle del Sau stabiese, per Paponi, troppo spesso paragonato “solo” a Danilevicius. “È utile al gioco della squadra ma segna poco, serve la punta di peso” dicevano in molti; con il suo score da animale da gol Paponi sta spazzando via ogni perplessità, per la gioia di Fabio Caserta, sempre più innamorato del suo bomber.
Per la Juve Stabia prima in classifica, e per il suo Scorpione, tornano in mente i versi dei Negramaro: “Parlami di quando mi hai visto per la prima volta..”. In effetti la storia tra Paponi e la Juve Stabia non è iniziata con un classico colpo di fulmine: dopo i primi mesi in gialloblù deludenti, l’attaccante ha scelto due estati fa di riconquistare pubblico e squadra, riuscendoci alla grande. Utile lontano dalla porta, caparbio nei contrasti, micidiale sotto porta, generoso con i compagni e pacato nelle parole: Paponi è il caos calmo che sta travolgendo il campionato della Juve Stabia.
Se a prendersi la scena è il “Papo”, coprotagonisti sono anche tutti i suoi compagni, che insieme al 10 stanno mettendo in scena uno spettacolo straordinario. La Juve Stabia funziona come un ingranaggio perfetto, in cui i risultati si specchiano e si alimentano nella armonia che regna nello spogliatoio gialloblù.
Gli applausi di cui oggi sono tutti destinatari, squadra, staff tecnico e proprietà, vanno fatti anche alle scelte di Ciro Polito, il Direttore Sportivo delle Vespe, che non ama le parole e gli elogi ma solo i fatti. Proprio Paponi fu uno dei primi colpi voluti da Polito, che da quando è seduto alla scrivania gialloblu ha sbagliato pochissimo, portando a Castellammare giovani di assoluto valore e autentici colpi da novanta.
Massima concentrazione, ora, per la trasferta di Rieti, facile solo sulla carta, per far sì che la città laziale diventi nuova tappa del Paponi Show: Juve Stabia, baila como el Papo!
Il primo cittadino stabiese Gaetano Cimmino è intervenuto sull’argomento “griglie fiume Sarno”. Il sindaco di Castellammare di Stabia vuole mettere da parte le lotte ed i conflitti per la competenza dell’operazione.
Ecco il comunicato: “‘Le griglie presenti lungo il corso del fiume Sarno devono essere riattivate. Occorre trovare una soluzione in tempi brevi al conflitto di competenze in merito alla loro gestione. Entro 15 giorni verrà convocato un nuovo tavolo’.
Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, al termine dell’incontro avvenuto in Prefettura con i rappresentanti della Città Metropolitana di Napoli, del Genio Civile di Napoli, della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e della Centrale acquisti della Regione Campania. Assente la Difesa del suolo regionale.
‘Mi sono reso promotore di questa riunione allo scopo di cercare una risoluzione all’emergenza ambientale scaturita dal cumulo di materiale plastico che nella notte tra il 3 ed il 4 novembre si è accumulato sul letto del fiume. – ha continuato Cimmino – Ho fatto presente che il Comune di Castellammare è stato l’unico a farsi carico del problema e ad assumersi la responsabilità di mettere in funzione la griglia con l’impiego di un nuovo gruppo elettrogeno. La griglia, però, è stata rialzata causando lo sversamento dei macroinquinanti in mare. La Città Metropolitana, a tal proposito, ha riferito che la griglia, la cui gestione era inizialmente di competenza della Provincia di Napoli, era stata realizzata al solo scopo di evitare che gli scarti della lavorazione di pomodori finissero in #mare e doveva restare chiusa solo durante la stagione estiva. La Centrale acquisti, invece, ha fatto sapere che il #GrandeProgettoSarno si è trasformato in un programma di interventi per i quali da alcuni mesi la Regione si avvale del supporto tecnico di docenti universitari. La capitaneria di porto, che ringrazio per il grande impegno messo in campo sin dalle prime ore dell’emergenza, sta andando avanti con le indagini e sono sicuro che in tempi brevi i responsabili dello scempio saranno individuati. L’attenzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata è altissima su tale questione. Ho chiesto di porre fine al conflitto di competenze in merito alla griglia e di verificare l’esistenza di una planimetria delle griglie presenti lungo il corso del fiume. L’emergenza Sarno deve coinvolgere tutte le istituzioni, comprese le 3 province e i 39 Comuni toccati dal corso d’acqua’”.
Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, ha tenuto, nella giornata di ieri, un incontro a Palazzo Farnese per esporre il progetto “Dopo di Noi” grazie al quale verrà garantito un futuro sereno ai disabili anche quando non potranno più fare affidamento ad un supporto familiare.
Ecco il comunicato del primo cittadino stabiese: “‘Dopo di Noi’ è il nome del progetto mirato a garantire un futuro sereno ai #disabili che, ad un certo punto della loro vita, non potranno più contare su un supporto familiare. Nell’aula consiliare Falcone e Borsellino di Palazzo Farnese si è svolto ieri un incontro tematico con le associazioni di tutela delle persone con disabilità e con i cittadini interessati, finalizzato alla presentazione dell’iniziativa che coinvolgerà anche il settore Politiche sociali del Comune di Castellammare di Stabia, mediante la realizzazione di progetti individuali sui disabili attraverso le ausilio delle associazioni di settore. Antonella Esposito, assessore alle politiche sociali, ha espresso le linee di orientamento dell’amministrazione comunale, mediante l’attuazione di progetti mirati all’autonomia e alla consapevolezza di sé da parte dei diversamente abili. L’iniziativa è rivolta ai disabili con età compresa tra i 18 e i 64 anni, che vivono in condizioni di disagio oppure hanno perso i genitori. L’obiettivo del progetto Dopo di Noi consiste nel garantire specifiche tutele per le persone con disabilità quando vengono a mancare i parenti che li hanno seguiti fino a quel momento, assicurando la massima autonomia e indipendenza delle persone disabili e consentendo loro di continuare a vivere nelle proprie case o in strutture gestite da associazioni. Il Comune di Castellammare di Stabia ha a disposizione circa 124mila euro per la realizzazione di progetti individuali con tetto fissato a 20mila euro, in modo tale da sviluppare almeno 6 iniziative, promuovendo percorsi programmati di #accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine”.
Luigi Barbetta, dalla personalità eclettica con grande senso dell’ironia, è considerato un influencer sui social network nel panorama delle auto storiche. Numeri e opere da capogiro per un “ragazzo senza età” che si racconta a ViViCentro.
Ci chiediamo spesso come si diventa influencer.
A sentire Luigi Barbetta, tra i più popolari in Italia e tra i più seguiti sui principali social network, non esiste una strada per imporsi con gli internauti ma è necessario vedere le cose da un punto di vista diverso, spiritoso, essere ironici e auto-ironici, umili e soprattutto sempre e comunque grati.
Sei considerato un social media influencer. Quali sono gli strumenti migliori per creare questo seguito?
Che responsabilità…io cerco di essere me stesso sui social come nella vita. Ho sempre fatto in modo di creare qualcosa che potesse essere originale o “mai visto prima”. “Allo stand Zeta“, (Alla fine della fiera), incoraggio la partecipazione del maggior numero di persone, facendo in modo che tutti si sentano davvero se stessi. Soltanto rimanendo autentici si può arrivare al cuore di tutti.
Poi, sia chiaro, molte delle persone che mi seguono sui social, mi hanno conosciuto anche dal vivo e credo percepiscano che ci metto il cuore in quello che faccio.
Credi che il tuo successo nasca dai tanti raduni, particolari e diversi, che organizzi?
Non parlerei di successo, ma di trionfo della mia grande passione. Più di cinque anni fa, parlando con i miei amici Silvio Liberto e Francesco Randazzo, decidemmo di creare una serie di incontri gratuiti per possessori di auto storiche. Non prevediamo tessera associativa, diamo semplicemente un appuntamento e la gente arriva. Un’idea che è poi piaciuta anche a Davide Baroni, e quindi oggi siamo in quattro nel team “Pian Piano Arriviamo” (PPA). Incontri che danno un momento di gloria a auto di qualsiasi marca o modello a patto che abbiano almeno 18 anni dalla prima immatricolazione. Quando si riuniscono quasi 300 macchine ad evento è sicuramente un bel risultato. Un successo non mio ma di tutti i partecipanti.
Spopoli sui social per eventi pazzeschi e gruppi dedicati ad auto sconosciute da molti. Come sei riuscito a diventare così virale?
Virale? Non esageriamo. Diciamo che sono abituato ad osservare e ad ascoltare. Non è un caso che ognuno di noi ha una sola bocca e due orecchie…e io sono noto per parlare tanto quindi immaginiamo quanto ascolti. Cerco di individuare quello che ancora non c’è e cerco di farlo emergere. Ho creato gruppi per auto sconosciute o di poco prestigio. Vetture che riescono ad unire gli appassionati di nicchia che, se aggregati in maniera leggera e simpatica, riescono a suscitare in tutti curiosità… gruppi che, nella loro frivolezza, uniscono, creano sane competizioni e fanno vivere relazioni disinteressate.
Quali sono secondo te i passi falsi da evitare con i propri followers? Cosa apprezzano veramente gli utenti delle tue pagine?
L’errore peggiore che si possa commettere con le persone in generale, è mostrare superiorità o presunzione. Pensare di non ringraziare chi ti aiuta non ha nessun senso perché così non si avrebbero tanti amici. L’umiltà è importantissima. Spesso sono gli altri che mi posizionano su un immaginario piedistallo in cui, a seconda delle circostanze, cerco di salire con chi mi ci ha posizionato o dal quale scendo perché mi piace molto essere un trascinatore di folle nella folla.
Gli appassionati ti seguono in TV con grande amore il giovedì sera su La6, dove oramai sei ospite fisso, e i commenti sulle auto che presenti si sprecano.
L’esperienza in TV è nata per gioco. E’ stato Dario Contin, appassionato di Lancia e membro attivo del Classic Club Italia, che mi ha chiesto di presentare a Bobbgear uno dei miei mezzi più particolari: la Panda Italia 90 con le sue discutibili coppe copri-ruota a forma di pallone. L’auto era fresca della vittoria del raduno internazionale Panda a Pandino. Considerando il valore divulgativo della TV, mi sono sentito in dovere di creare, in accordo con gli amici di Bobbgear che mi ospitano, un angolo per auto rare che, però, hanno una storia che vale la pena di essere raccontata. Il bello è che il telespettatore non sa mai cosa gli può capitare di vedere in TV per “colpa” mia. Penso alla Fiat 133, sconosciuta anche agli opinionisti storici del programma, o alla improponibile Maruti Suzuki che è stata elevata a mito.
C’è sempre un certo alone di mistero che aleggia intorno alla tua figura. Nessuno sa quante auto hai e sei sempre a bordo di vecchie glorie. Come fai?
E’ vero che tendo a non parlare di me, ma non sono neanche solito informarmi su ciò che vivono gli altri. Se qualcuno mi racconta di sé ascolto ma se mi vengono poste domande mi blocco. La mia bisnonna diceva sempre “I curiosi non entrano in paradiso, ma per la curiosità entreranno”, forte di questo metto dei paletti. Non parlo molto delle mie auto e alcune non sono mai state ai raduni…diciamo che preferisco tenerle per me. Le guido perché mi fanno star bene, non per mostrarle agli altri.
Saranno orgogliosi i tuoi amici più stretti ad avere a che fare con un personaggio come te.
Macché orgogliosi, mi sopportano e ogni tanto mi supportano. Con la mia estrema euforia in ogni situazione, vengo spesso accusato di procurare dolore alle guance per le troppe grasse risate. Sono privo di formalità, molto diretto, senza peli sulla lingua ma molto attento. Mi piacciono le regole, le rispetto, ma mi diverto molto quando mi viene dato il permesso di infrangerle!
La bocciatura della manovra italiana da parte di Bruxelles che giudica non rispettata la regola del debito da parte dell’Italia, in particolare della raccomandazione dello scorso 13 luglio, ed il rapporto stilato in base all’articolo 126 dei trattati europei, spiana la strada a una proceduta per deficit eccessivo.
Dunque la UE ha bocciato la manovra concludendo che l’apertura di una procedura per deficit eccessivo basata sul debito è giustificata. La decisione poi spetterà al consiglio Ecofin.
Nel merito parla anche il Commissario Moscovici giudicando il fatto di oggi una inevitabile conseguenza.
Per il Governo, risponde il vice premier Salvini che chiede all’Europa di rispettare il popolo italiano:
“Risponderemo educatamente” fa sapere il ministro dell’Interno Matteo Salvini, lasciando la sede di Confcommercio.
“Fatto salvo il principio guida, che è investire su lavoro, pensioni e partite IVA, se si vuole mettere di più sugli investimenti sono disponibilissimo a ragionare con tutti, basta che non ci impongano”
“Se il Paese non cresce – ha aggiunto concludendo Salvini – il debito sale. Se invece il Paese cresce, il debito scende. Io sono disponibilissimo a incontrare anche domattina Junker e Moscovici”.
Non poteva mancare la voce del MoVimento 5 Stelle che, commentando la bocciatura Europea, dice: non arretriamo. mentre il ministro dell’economia Tria, dal canto suo, dice che non conviene a nessuno drammatizzare il dissenso tra Italia e Commissione Europea:
“Con rammarico prendiamo atto che la Commissione non ha ritenuto di condividere le ragioni del bilancio programmatico italiano.
Restiamo convinti che esso assicuri il totale controllo dei nostri conti pubblici nei limiti della moderata politica espansiva resa necessaria dal rallentamento dell’economia europea ed italiana che noi vogliamo contrastare. Siamo altresì convinti che garantisca in ogni caso anche l’obiettivo della riduzione del rapporto debito-pil più volte ribadito dal Governo.
Ritengo tuttavia che la drammatizzazione del dissenso tra Italia e Commissione europea danneggi l’economia italiana e di conseguenza l’economia europea.
Questa considerazione è alla base del nostro impegno a continuare il dialogo con la Commissione alla ricerca di una soluzione condivisibile nell’interesse reciproco”.
Si fa sentire anche il presidente Consiglio Conte che si dice convinto della validità dell’impianto della manovra ed anche lui si dice disponibile ad un confronto costruttivo con Junker.
Dal 19 è tornata l’offerta di BTP Italia, gli unici Titoli di Stato indicizzati al tasso di inflazione italiana, pensati in particolare per i risparmiatori individuali che cercano strumenti per proteggere nel tempo il valore reale del proprio investimento. La durata del Titolo per questa nuova emissione, la seconda del 2018, è stata fissata a 4 anni, anche se il Titolo può sempre essere venduto prima della scadenza.
Le altre caratteristiche del Titolo sono rimaste invariate rispetto alle precedenti emissioni:
Tasso reale annuo minimo garantito: 1,45%
Cedole semestrali ogni 6 mesi sul capitale rivalutato all’inflazione italiana del periodo
Recupero immediato dell’inflazione grazie alla rivalutazione del capitale corrisposta ogni sei mesi
Capitale nominale garantito a scadenza, anche in caso di deflazione
Premio Fedeltà del 4xmille per i risparmiatori individuali ed affini che comprano all’emissione e detengono il titolo fino a scadenza.
Tassazione agevolata sui rendimenti al 12,5% e nessuna commissione per chi acquista durante i giorni di emissione.
La nuova emissione, come le precedenti, si svolgerà in due fasi. La prima, dedicata ai risparmiatori individuali e affini, ai quali il Ministero dell’Economia e delle Finanze assicura la piena soddisfazione degli ordini, è iniziata lunedì 19 novembre e terminerà oggi, mercoledì 21 novembre, salvo chiusura anticipata.
La giornata di Domani. 22 novembre, sarà invece riservata alla clientela istituzionale con facoltà per il Tesoro, qualora lo ritenga opportuno, di limitare l’offerta a questi dedicata.
I titoli offerti nelle due fasi sono caratterizzati da due codici ISIN distinti.
Quanto rende il BTP Italia all’emissione?
Il BTP Italia garantisce un tasso reale annuo minimo garantito, pari per questa emissione all’1,45%.
Il tasso minimo sarà poi confermato (o aumentato, se le condizioni di mercato lo richiedessero) al termine dell’emissione, giovedì 22 novembre.
Le cedole, calcolate sul capitale rivalutato per l’inflazione del periodo, saranno pagate semestralmente. Inoltre, ogni sei mesi, verrà corrisposta anche la rivalutazione del capitale secondo l’inflazione registrata nel semestre, recuperando subito il potere di acquisto perso a causa dell’aumento dei prezzi.
E che succede se l’inflazione non c’è o è negativa?
In caso di inflazione nulla o di deflazione, il capitale non perde valore perché a scadenza verrà corrisposto almeno il capitale nominale sottoscritto.
Quale vantaggio nell’acquistare durante i giorni di emissione?
Per i risparmiatori individuali e affini che acquistano il titolo durante i giorni di emissione a loro dedicati è previsto un premio fedeltà del 4 per mille lordo, se detengono il titolo fino a scadenza.
Inoltre, nei giorni di emissione, i risparmiatori non dovranno corrispondere alcuna commissione agli intermediari.
Come prenotare il BTP ITALIA?
Come un qualsiasi Titolo di Stato può essere prenotato in banca o presso l’ufficio postale dove si detiene un conto di deposito.
A differenza di tutti gli altri Titoli di Stato, il BTP Italia può essere acquistato all’emissione anche direttamente sul proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading. Basterà ricercarlo per nome o con il codice ISIN comunicato al momento del collocamento.
In casa Napoli si inizia a pensare al futuro, Ancelotti ha dato il via libera per una eventuale cessione di Elseid Hysaj
Carlo Ancelotti sta analizzando la rosa che la società gli ha messo a disposizione la scorsa estate per capire come migliorarla per la prossima stagione. Il tecnico di Reggiolo ha già individuato un nome per il mercato in uscita che potrebbe essere ceduto per finanziare la prossima campagna trasferimenti.
Si stratta di Elseid Hysaj, secondo quanto riportato da Cronache di Napoli, Ancelotti ha fatto sapere al club di non opporsi a un’eventuale partenza dell’albanese nel caso un club estero fosse intenzionato a pagare i 50 milioni della clausola rescissoria. Una partenza del difensore permetterebbe di reinvestire la cifra in un esterno destro più abile in fase di spinta e soprattutto più attento nel mantenere la posizione in fase di contenimento.
Attualmente su Hysaj ci sarebbe il Chelsea di Maurizio Sarri. Per l’ex tecnico azzurro il laterale sarebbe funzionale per sviluppare la sua idea di calcio, caratterizzata da una fitta rete di passaggi a poca distanza
DIDATTICA – A proposito dei “compiti autentici”, o di realtà (che dir si voglia), mi permetto di sollecitare una riflessione personale.
Da marxista, so bene che una “sintesi dialettica” tra teoria e prassi è la giusta risposta fornita all’antica questione che colloca i due termini in netta antitesi.
L’una non esclude l’altra, anzi: sono due valori che si compenetrano tra loro in un rapporto dialettico. Per cui anteporre l’una all’altra, o viceversa, è un errore.
Sul versante didattico, la disputa degli ultimi tempi tra quanti si ostinano ad anteporre le competenze pratiche alle conoscenze teoriche, o viceversa, si risolve in una sintesi dialettica (ossia in una relazione di interdipendenza logica e pedagogica) tra due elementi preziosi ed indispensabili alla formazione integrale, organica e dinamica della cultura e della personalità di un soggetto in evoluzione.
Il pragmatismo insito nelle competenze e nelle esperienze reali, serve a tradurre le conoscenze in capacità pratiche ed operative, a mitigare l’astrattismo, quasi metafisico, racchiuso nell’idealismo di origine gentiliana che impregna la nostra tradizione scolastica. Per contro, la tendenza anti-idealista della “didattica delle competenze”, è il frutto marcio di una esacerbazione, a livello ideologico, della corrente di pensiero che avvalora il primato delle competenze pragmatiche ed empiriche sulle cognizioni teoriche.
Alla stessa stregua, è da scongiurare il rischio, speculare, di esaltare la presunta “supremazia” della teoria sulla prassi.
Ripeto: sono entrambi ingredienti di una “sintesi dialettica”, che serve alla crescita più equilibrata della personalità umana.
Il problema non è tanto di “format”, bensì di “forma mentis”, vale a dire che la questione non è una serie di crocette da inserire, in più o in meno, quanto l’idea o la visione di scuola, di cultura e società, che si ripara dietro cumuli di scartoffie e di griglie, perlopiù aride e vuote, in cui gli alunni in carne ed ossa sono solo cifre.
Il tema spinoso, che in realtà dovrebbe essere posto al centro della discussione, è quello della libertà di insegnamento, un valore che va a farsi benedire con tutta la muffa burocratica calata “dall’alto” e non condivisa “dal basso”, essendo incassata tacitamente e supinamente dalla massa del corpo docente, o quantomeno dalla stragrande maggioranza delle scuole.
Ritengo sia sempre proficuo rivendicare e rispolverare il principio stabilito dall’art. 33 della Costituzione: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.” Giusto per la cronaca, conviene rinfrescare la memoria dei funzionari che si mostrano fin troppo “smemorati” e che orbitano attorno alle “alte sfere” del Miur.
Il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis sarebbe pronto a proporre un contratto ad Edison Cavani
Tra Cavani e Napoli c’è un amore senza fine, nonostante una lontananza iniziata nel luglio 2013 quando i milioni portarono il Matador a Parigi. Ma si sa al destino piace scherzare ed ha voluto che quest’anno l’uruguaiano, dopo i rumors su di un suo possibile ritorno all’ombra del Vesuvio, tornasse a Napoli per la sfida di Champions. In quest’occasione i tifosi hanno accolto facendo capire che il suo ritorno sarebbe molto gradito. Ecco quanto scrive l’edizione di oggi del Quotidiano Sportivo:
E infine c’è lui, Edinson Cavani; mai dimenticato dal Napoli e da Napoli. Ora De Laurentiis pare pronto a proporre all’uruguaiano un contratto quadriennale di 6,5 milioni a stagione sfruttando la carta Ancelotti. Il PSG chiede 50 milioni per un 32enne in scadenza nel 2020, cifra che andrà assolutamente rivista al ribasso (e di molto, c’è chi ipotizza addirittura la metà).
Raccolte 1150 firme per la petizione “Pompei 365” per richiedere un biglietto annuale per gli scavi archeologici di Pompei
Nella giornata di sabato 17 novembre è terminata la raccolta firme intitolata “Pompei 365”, mirata a richiedere l’istituzione di un biglietto annuale (ad un prezzo agevolato) di ingresso agli Scavi di Pompei, valido 365 giorni dalla data di emissione.
Come si legge nella nota stampa:
“Attualmente non esiste, infatti, alcuna riduzione per coloro che desiderano recarsi nel sito con una certa assiduità, per studio personale, passione, o semplice piacere di fruizione del luogo. Alcuni esempi simili esistono già in luoghi vicini: al Museo Archeologico di Napoli è possibile acquistare un biglietto annuale per soli €15; al Parco Archeologico di Paestum è possibile visitare il Museo e gli Scavi illimitatamente per soli €25 all’anno”.
A promuovere la raccolta firme, che ha visto la partecipazione e l’impegno di singoli cittadini o di esercizi commerciali, sono state cittadine di Pompei: Sonia di Prisco, Carlotta Amitrano, Anna Grazioso, Marina Minniti.
“Non ci aspettavamo questo risultato” affermano Sonia Di Prisco e Marina Minniti: “tante persone si sono appassionate alla causa e ci hanno dato una mano a raccogliere le firme. Tanti altri ci contattavano sulla nostra pagina Facebook Pompei365 per sostenerci. Siamo felici dell’entusiasmo con cui le persone hanno accolto la petizione”.
“Non finisce qui” – continua la nota stampa – “Le promotrici hanno infatti inviato la richiesta al Comune di Pompei ed alla Soprintendenza degli Scavi, richiedendo inoltre un incontro alle rispettive istituzioni”.
Il sindaco Pietro Amitrano nella mattinata di ieri ha accolto Sonia di Prisco, Carlotta Amitrano, Anna Grazioso, Marina Minniti ed ha espresso la sua approvazione nei confronti dell’iniziativa e si è detto favorevole a sostenerla fino in fondo.
Ora si attende un incontro con il sovrintendente Massimo Osanna, ed un riscontro da parte del Ministero dei Beni Culturali, cui pure la petizione era indirizzata.
Kalidou Koulibaly continua a regalare emozioni, ed è ormai annoverato tra i difensori d’élite del calcio mondiale
Il centrale del Napoli Kalidou Koulibaly continua a regalare emozioni, ed è ormai annoverato tra i difensori d’élite del calcio mondiale. Con le sue prodezze il senegalese ha conquistato la nomina tra i cinque giocatori in lizza per vincere il pallone d’oro africano insieme a Salah, Manè, Benatia e Partey.
Un importante riconoscimento come evidenzia l’edizione di oggi del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport che scrive:
“L’etichetta di Mister 100 milioni gli fa piacere soltanto in parte. Non la discute, ma quel numero a otto zeri lo impressiona non poco. Intanto, le ultime quotazioni di mercato lo valutano 100 milioni di euro. Nella scorsa estate, Aurelio De Laurentiis aveva rinunciato a 60 milioni di euro pur di non cederlo, convinto anche da Carlo Ancelotti. Oggi Koulibaly è l’unico inamovibile, il giocatore a cui l’allenatore non ha mai rinunciato, finora”.
Dries Mertens è concentrato sul campo: ha due obiettivi da raggiungere
Per il Napoli targato Carlo Ancelotti Dries Mertens è un giocatore importante come lo era precedentemente con Maurizio Sarri. L’attaccante belga con la maglia azzurra ha trovato la giusta dimensione prima da esterno poi da attaccante centrale. Tuttavia il suo contratto scade nel 2020 e non si parla di rinnovo. L’edizione di oggi del quotidiano Il Mattino scrive a rigiuardo:
“Sta bene, è sereno, e ha voglia di togliersi ancora tante soddisfazioni in maglia azzurra: ha il contratto in scadenza nel 2020 (c’è una clausola valida per l’estero di 28 milioni), finora non si è mosso nulla in maniera concreta sul rinnovo. Si vedrà più avanti. Adesso Mertens pensa al campo e anche quest’anno il posto se lo sta sudando e se l’è meritato con le prestazioni positive e i gol. Praticamente non si è mai fermato, giusto venti giorni dopo la fine dei Mondiali in Russia che con il Belgio ha chiuso al terzo posto: poi subito in rampa di lancio con il Napoli, le prime amichevoli europee e il gol decisivo del 3-2 sul Milan. Adesso è vicinissimo a quota cento e poi proverà rete dopo rete a scalzare Hamsik dal trono di re dei bomber“.
La Juve Stabia si prende il primo posto regalando spettacolo al Menti. I quattro i gol rifilati alla Viterbese portano tutti, in modo diverso, la firma di Daniele Paponi
PODIO
Medaglia d’oro: a Daniele Paponi, l’extra terrestre della serata del Menti. Il numero 10 si rende protagonista di numeri da 10, da 9, da 8, da 7: insomma sfoggia tutto il repertorio dell’attaccante universale. Malizioso nel conquistarsi il penalty che apre la gara e freddo dagli 11 metri; roboante nella conclusione che buca Forte per il raddoppio, Paponi fa la cosa più bella della sua gara rinunciando alla tripletta personale. Da applausi, non solo per la bellezza, è il velo con cui cede a Viola la palla del 3-0, gesto replicato poco dopo per il 4-0 di Calò. Clonatelo.
Medaglia d’argento: a Giacomo Calo e Luigi Viola, storie diverse ma con identico epilogo. La gara con la Viterbese restituisce al genietto stabiese quello che i legni gli avevano tolto col Catania. Una rete che suggella la serata perfetta della Juve Stabia per colui che è ormai la bussola della squadra. Match che segna, letteralmente, il ritorno di Luigi Viola. Il centrocampista gialloblu ruggisce con un gol facile ma che ha il peso di un macigno, in campo e fuori: il 15 mette da parte l’infortunio e torna in auge agli occhi di Caserta, dedicando la rete a sua moglie in dolce attesa. Bentornato!
Medaglia di bronzo: a Paolo Branduani, decisivo in più occasioni. 4-0 senza storia si potrebbe pensare e invece no: nel primo tempo il portiere stabiese è chiamato agli straordinari da un’ottima Viterbese, che si scioglie solo dopo il raddoppio della Juve Stabia. Proprio a scongiurare il momentaneo pareggio laziale, il volo di Branduani sulla punizione di Sini. In una serata bagnata, mai una respinta per l’estremo difensore, che blocca ogni pallone nonostante la pioggia scrosciante. Calamita.
CONTROPODIO
Prestazione superba di tutta la squadra, quindi solo inezie per il nostro contropodio.
Medaglia d’oro: all’imprecisione di Bruno Vicente. Proprio un lancio sbagliato del brasiliano regala la palla del possibile pareggio alla Viterbese, sciupata da un impreciso Saraniti.
Medaglia d’argento: a Nunzio Di Roberto, che difetta ancora di condizione. Seconda partita ravvicinata per l’esterno, penalizzato anche dal campo e dalla sfera bagnati, che non riesce a incidere sul match.
Medaglia di bronzo: a Max Carlini, che si accende a intermittenza. Dopo un breve periodo di appannamento, segnali positivi dal jolly gialloblu, che spera di tornare a brillare definitivamente sabato a Rieti.
Al via interventi di messa in sicurezza su monte Faito
L’Ente Parco dei Monti Lattari in seguito ai danni causati dall’ondata di maltempo delle scorse settimane, si è attivato per chiedere presso lo staff Protezione Civile Emergenza e Post Emergenza un intervento di modesta entità per la sicurezza del territorio e delle strade del Faito.
Nel dettaglio l’Ente Parco chiede, come si legge nella nota stampa:
“abbiamo chiesto a Sma Campania di effettuare un intervento di protezione civile di piccola entità per procedere al taglio degli alberi pericolanti o caduti a seguito degli ultimi eventi atmosferici lungo la strada ex ss 269 e lungo le strade presenti nell’ambito del nucleo abitato”.
Il comunicato continua illustrando le altre problematiche:
“Ma a preoccupare è anche il grave dissesto idrogeologico dei versanti del Faito e il rischio di caduta massi sulla statale ex 366, approfondito presso la Prefettura in occasione degli incontri avvenuti il 18 e il 24 ottobre. Il Parco dei Monti Lattari, in particolare, ha dotato il Comune di Vico Equense di un progetto preliminare per la sistemazione dei versanti rocciosi lungo il tratto di strada interessato dai fenomeni di dissesto, un progetto che sarà presto reso esecutivo per accedere al finanziamento pubblico per gli interventi relativi al dissesto idrogeologico curati dalla direzione generale della Regione Campania per la difesa del suolo”.
Nel frattempo l’Ente Parco dei Monti Lattari effettuerà un intervento per il disgaggio del pietrame instabile per consentire la possibilità di transito sulla strada:
“Ilprogetto di mitigazione del dissesto idrogeologico relativo al versante di Vico Equense andrà di pari passo con quello che sarà realizzato sul versante stabiese, per il quale è stata firmata la convenzione tra Comune di Castellammare, Regione Campania ed Ente Parco dei Monti Lattari, al fine di impiegare i 10 milioni di euro del Cipe per la messa in sicurezza degli alvei torrentizi e la riapertura della strada che da Quisisana conduce al Faito”.
I tifosi sono pronti a sostenere il Napoli in vista del prossimo tour de force: torna il San Paolo delle grandi occasioni
Il Napoli si prepara al ritorno in campo, ma non sarà solo. I tifosi azzurri sono pronti ad invadere il San Paolo per sostenere i propri beniamini in vista del prossimo tour de force.
Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, in occasione delle partite contro il Chievo e la Stella Rossa tornerà il San Paolo delle grandi occasione, in cui sono previsti 100mila spettatori.
Per la sfida di campionato contro il Chievo sono già stati venduti 40mila tagliandi, stracciando le presenze allo stadio in occasione del match contro il Milan con 34.474 spettatori
Anticorruzione: maggioranza battuta sul voto segreto sul peculato. Lega e M5s si accusano a vicenda di aver fatto saltare l’emendamento sul peculato. Esultano le opposizioni: “La maggioranza si sta sfarinando”. 36 i franchi tiratori
Queste le comunicazioni del presidente Fico al termine della votazione sull’anticorruzione seguite dalla richiesta del Capogruppo 5 Stelle di sospensione della seduta:
“Maggioranza 262, favorevoli 284, contrari 239, la camera approva. Deputato, per favore per favore”.
“Quello che è appena accaduto è molto grave”, afferma il Capogruppo 5 Stelle, “La maggioranza e Governo sono andati sotto in questa votazione segreta quindi chiedo una sospensione della Seduta. Grazie”
I Vicepremier sono stati poi convocati dal premier Conte.
L’emendamento Vitiello approvato ripropone, in sostanza, un ammorbidimento del reato di abuso d’ufficio e di peculato, una norma già proposta dalla Lega in commissione ma contestata dai 5 Stelle e riproposta dall’ ex pentastellato, ora nel gruppo misto.
Incidente di percorso dice Salvini mentre il capogruppo grillino, D’Uva, parla di fatto gravissimo successo tra 5 Stelle e Lega.
Il decreto sicurezza o passerà entro il 3 dicembre o salta tutto, ha avvertito Salvini e Di Maio ha convocato per stamattina alle 9:00 un assemblea congiunta dei gruppi parlamentari per fare il punto.
Manovra, la sempre più certa procedura per deficit eccessivo in arrivo fa impennare lo spread. Negativa Piazza affari.
Oggi la manovra italiana. Alla vigilia mercati nervosi e spread a 326 punti: “speriamo che si abbia finalmente la vendita allo scoperto anche in Italia”, la sollecitazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.
Con la strada in altalena, e a poche ore dalla decisione della commissione europea su manovra e conti pubblici, il governo prova ad ostentare ottimismo e continua a difendere scelta e numeri della legge di bilancio che tanto impensierisce Bruxelles.
“Lo spread scenderà”, dice il vicepresidente del consiglio Matteo Salvini, “a meno che, aggiunge, qualcuno non giochi alla speculazione per danneggiare l’Italia ma questo, assicura Salvini, il governo non lo permetterà”.
“La Commissione Europea è un muro di gomma”, punzecchia il vice presidente del consiglio Luigi Di Maio. “Noi siamo compatti. Il governo, – ribadisce -, va avanti con la manovra per portare a casa quota 100 sulle pensioni e il reddito di cittadinanza” e, sul balzo dello spread, Di Maio si dice convinto che dopo la decisione della commissione, le tensioni sui mercati caleranno. “Non ci affidiamo al fato” – sostiene -, “ma andiamo avanti sulla base di precise convinzioni”.
“Sarebbe molto triste se le banche italiane fossero colpite dalle conseguenze del dibattito politico. Teniamo le dita incrociate” queste le parole di Daniel Nouy, responsabile della vigilanza bancaria della BCE, in audizione al Parlamento Europeo dove, in mattinata, il presidente dell’eurogruppo, Mario Centeno, ha parlato di dubbi sulla manovra: “la situazione non migliora, lo vediamo ogni giorno sui mercati, ha spiegato Centeno“.
Lo spread BTP Bund sale a quota 336 punti, poi chiude a 326 alla vigilia del giudizio di Bruxelles sulla manovra, mentre anche il secondo giorno di collocamento del BTP Italia si chiude con una domanda molto debole.
Secondo l’ABI, il caro Spread inizia ad avere un effetto sui tassi dei mutui e prestiti alle imprese che, a ottobre, hanno mostrato un incremento, seppur lieve, in salita, nel rendimento delle obbligazioni. Intanto, afferma l’Ocse, l’economia rallenta e arriva una crescita zero nel terzo trimestre. PIL atteso debole anche nel Quarto trimestre, stima il Centro Studi di Confindustria.
A sigillare la vittoria della Juve Stabia sulla Viterbese, prima della rete finale di Calò, Luigi Viola, che torna al gol.
Di seguito le dichiarazioni del centrocampista delle Vespe:
Sono contentissimo per il gol. Ci tenevo a segnare per dedicarlo a mia moglie che è in dolce attesa. È merito di Paponi che mi ha visto e mi ha regalato la rete, sintomo della armonia del gruppo.
Vengo da un periodo che ho vissuto male. Ho accusato un infortunio che sembrava una banalità ma che invece è stato duro da superare. Spero ora di recuperare il tempo perso.
Questo è un gruppo sano e forte, fatto prima da veri uomini e poi da grandi calciatore. In primis come persone, molti elementi sono un lusso per la categoria. Calò? Già lo scorso anno si intravedevano le sue doti: in questa stagione è esploso subito e ne siamo contenti. In più è un 97 quindi ha una vita per crescere ancora.
Partire così è tanta roba. Avremmo messo la firma a luglio per iniziare con otto vittorie e tre pareggi. Sappiamo che il cammino è ancora lungo e che c’è ancora molto da lavorare.
Sulla carta la gara di Rieti potrebbe sembrare facile, ma sul campo sarà diverso. Abbiamo giocato stasera mentre loro saranno più freschi. Sarà dura.
Al termine della gara tra Juve Stabia e Viterbese, abbiamo raccolto le dichiarazioni rilasciate da Fabio Caserta. Questa l’analisi del tecnico stabiese:…
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Castellammare di StabiaAl termine del match vinto 4-0 dalla Juve Stabia sulla Viterbese, si è presentato in sala stampa il tecnico degli ospiti Stefano Sottili…
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Al termine della gara tra Juve Stabia e Viterbese, abbiamo raccolto le dichiarazioni rilasciate da Fabio Caserta.
Questa l’analisi del tecnico stabiese:
I ragazzi stanno facendo un campionato strepitoso, nessuno si sarebbe aspettato una partenza così, tuttavia bisogna restare con i piedi per terra. Voglio elogiare la squadra per l’atteggiamento ad ogni partita e ad ogni allenamento. Paponi sapeva che Viola aveva tanta voglia di fare gol ed è stato generoso; Luigi è un giocatore importante che anche l’anno scorso ci ha dato un grande aiuto. Sono felice che stia recuperando, faccio tanta fatica a tenere fuori lui, come tanti altri.
Nel primo tempo siamo partiti a rilento come altre volte per poter studiare meglio l’avversario. La mia squadra è forte in tutti i reparti, a centrocampo soprattutto vado sempre in difficoltà su chi mettere in campo perchè ho a disposizione molti giocatori e sono tutti di altissimo livello. Possiamo sempre migliorare, spesso facciamo errori di valutazione, sono convinto che molti miei uomini ancora non siano consapevoli delle proprie potenzialità, possono ancora dare di più.
Sono orgoglioso del fatto che persone come Lo Monaco, che hanno vissuto il calcio ad altissimi livelli, parlino ancora di me dopo tanti anni. Solo che il Direttore parla delle mie doti di allenatore, ambito che non è il suo. Se vuole, cominciasse ad allenare ed in tal caso potrei capire le sue critiche.
Con il Rieti non sarà una partita facile, dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Ci saranno ancora più pericoli cui fare attenzione.
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Protagonista assoluto della vittoria della Juve Stabia è Daniele Paponi, che realizza due gol e ne fa segnare altri due.
Queste le parole del man of the match a fine gara:
È stata una gara perfetta per la Juve Stabia, non solo per me. Dovevamo vincere dopo gli ultimi pareggi di troppo e ci siamo riusciti. Dopo un inizio non brillantissimo, abbiamo strameritato la vittoria e siamo contenti. Ora già pensiamo a Rieti.
Il rigore? Episodio ambiguo, sono stato colpito però abbastanza chiaramente. Sabato scorso mi hanno sfilato la maglia e non mi è stato rigore, oggi sì..il calcio è questo. Penso che abbiamo legittimato la vittoria a prescindere dal penalty.
Obiettivi? Arrivare in alto con la Juve Stabia, i miei gol vengono dopo. Ora tocca andare a Rieti con la stessa voglia di quando abbiamo giocato con Catania, Casertana ecc.
Siamo un bel gruppo. Remiamo tutti dalla stessa parte e questo si vede. A Bruno El Ouazni dico di stare sereno; arriverà il suo momento e con lui le soddisfazioni.