Home Blog Pagina 4152

Papa Francesco: “I vizi della vita politica sono la vergogna della vita pubblica”

0
Papa Francesco: “I vizi della vita politica sono la vergogna della vita pubblica”

Nel suo primo Angelus del 2019 Papa Francesco ha indirizzato un messaggio al Capo dello Stato Italiano, Sergio Mattarella: “Ringrazio il signor presidente della Repubblica italiana per le espressioni augurali che mi ha indirizzato ieri sera. Il Signore benedica sempre il suo alto e prezioso servizio al popolo italiano”, ha detto.

Papa Francesco ha esortato a non pensare che “la politica sia riservata solo ai governanti: tutti siamo responsabili della vita della citta’, del bene comune; e anche la politica e’ buona nella misura in cui ognuno fa la sua parte al servizio della pace”.

Nella messa del primo dell’anno nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco, ha sottolineato che “mostrarsi cattivi talvolta pare persino sintomo di fortezza, ma e’ solo debolezza”.

Nel messaggio del Pontefice per la Giornata della Pace, è stato evidenziato inoltre che “accanto alle virtù, purtroppo, anche nella politica non mancano i vizi, dovuti sia ad inettitudine personale sia a storture nell’ambiente e nelle istituzioni”.

“È chiaro a tutti – prosegue il pontefice – che i vizi della vita politica tolgono credibilità ai sistemi entro i quali essa si svolge, così come all’autorevolezza, alle decisioni e all’azione delle persone che vi si dedicano. Questi vizi, che indeboliscono l’ideale di un’autentica democrazia, sono la vergogna della vita pubblica e mettono in pericolo la pace sociale”.

Il Papa parla anche della corruzione affermando che “nelle sue molteplici forme di appropriazione indebita dei beni pubblici o di strumentalizzazione delle persone, la negazione del diritto, il non rispetto delle regole comunitarie, l’arricchimento illegale, la giustificazione del potere mediante la forza o col pretesto arbitrario della ‘ragion di Stato’, la tendenza a perpetuarsi nel potere, la xenofobia e il razzismo, il rifiuto di prendersi cura della Terra, lo sfruttamento illimitato delle risorse naturali in ragione del profitto immediato, il disprezzo di coloro che sono stati costretti all’esilio”.

“Quando l’esercizio del potere politico mira unicamente a salvaguardare gli interessi di taluni individui privilegiati, l’avvenire è compromesso e i giovani possono essere tentati dalla sfiducia, perché condannati a restare ai margini della società, senza possibilità di partecipare a un progetto per il futuro.

“Quando, invece, la politica si traduce, in concreto, nell’incoraggiamento dei giovani talenti e delle vocazioni che chiedono di realizzarsi – dice il Papa – la pace si diffonde nelle coscienze e sui volti. Diventa una fiducia dinamica, che vuol dire ‘io mi fido di te e credo con te’ nella possibilità di lavorare insieme per il bene comune. La politica è per la pace se si esprime, dunque, nel riconoscimento dei carismi e delle capacità di ogni persona”.

Migranti: calo record degli sbarchi nel 2018

Sbarchi – Un calo record dei migranti sbarcati sulle coste italiane: circa l’80,42% in meno rispetto al 2017, e meno dell’87,12% rispetto al 2016.

Nel 2018 i migranti giunti in Italia sono stati 23.370, nel 2017 119.369, nel 2016, invece, 181.436.

I dati ufficiali del Viminale, aggiornati al 31 dicembre 2018, evidenziano il calo dei minori stranieri non accompagnati arrivati nel nostro Paese. Sono stati 3.534 nell’anno appena concluso contro i 15.779 del 2017 e i 25.846 del 2016. Nelle strutture di accoglienza sono attualmente ospitati 135.858 migranti, di cui 18.852 (14%) in Lombardia. A seguire Lazio (12.249) e Campania (11.962).

I porti maggiormente interessati dagli sbarchi nel 2018 sono stati Pozzallo (3.818), Lampedusa (3.468) e Catania (2.961). Quanto alle nazionalità dichiarate al momento dello sbarco, in cima alla classifica i migranti provenienti dalla Tunisia (5.181), seguiti da Eritrea (3.320), Iraq (1.744), Sudan (1.619) e Pakistan (1.589).

Papa Francesco: “I vizi della vita politica sono la vergogna della vita pubblica”

Parlando a Bormio, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato:

“L’anno scorso di questi tempi c’era Gentiloni presidente del Consiglio, la Boldrini presidente della Camera e ne arrivavano a centinaia di migliaia. In sei mesi abbiamo bloccato gli sbarchi”.

Vigili del fuoco: consuntivo interventi nel 2018 (VIDEO)

0

Sono stati complessivamente 755.379 gli interventi di soccorso effettuati in Italia dai vigili del fuoco nel corso del 2018, una media di oltre 2.000 al giorno. Si nota una riduzione rispetto al 2017, quando gli interventi furono 900.000, una quota sulla quale aveva inciso l’emergenza per gli incendi boschivi che, nel 2018, grazie al meteo migliore oltre che alla rimodulazione del dispositivo di soccorso, è diminuita sensibilmente.

In Sicilia e Lombardia il numero maggiore di soccorsi, 76.392 e 76.152.

Seguono:

  • Lazio 70.061,
  • Campania 61.171,
  • Emilia Romagna 58.986,
  • Toscana 55.757,
  • Piemonte 55.283,
  • Puglia 44.882,
  • Veneto e Trentino A.A. 43.167,
  • Calabria 36.042,
  • Liguria 34.635,
  • Marche 30.094,
  • Sardegna 28.589,
  • Umbria 23.804,
  • Friuli V.G. 21.149,
  • Abruzzo 20.714,
  • Molise 9.479,
  • Basilicata 9.022.

Dei 755.379 interventi, il 23% hanno riguardato incendi ed esplosioni, il 19% soccorsi e salvataggi, il 7% dissesti statici e il 5% incidenti stradali e danni d’acqua.

Sono invece 1.500 le operazioni concluse per il sisma che ha interessato lo scorso 26 dicembre la provincia di Catania, dove sono impegnati anche oggi 326 vigili del fuoco.

CRONACA

Pozzuoli, continuano gli atti vandalici contro le luminarie della città

0
Il fatto accaduto a pochi giorni di distanza dal primo scempio

Pozzuoli, ennesimo atto vandalico messo a segno contro le luminarie cittadine. Già il giorno di Natale, ignori avevano deturpato gli addobbi natalizi: parliamo del caso del pinguino e del Babbo Natale «fascista» messo a testa in giù perché giudicato «fascista» a causa di un presunto saluto romano. Gli addobbi situati nella villa comunale di Pozzuoli, erano stati prontamente ripristinati, ma in occasione della notte di Capodanno, il tutto è stato di nuovo deturpato. Ad avere la peggio alcuni pinguini luminosi, distrutti o sventrati.

 

Gragnano, arriva la Viesse Cup: dal 3 al 5 gennaio

0
Tutti i dettagli del torneo

Gragnano,dal 3 al 5 gennaio in città partirà il torneo Viesse Cup, presso lo stadio San Michele della città in p.zza Matteotti. Si tratta di un torneo riconosciuto dalla Federazione Italiana Gioco Calcio.

L’assessore allo sport di Gragnano dott.ssa Iozzino Simona:

“Non vedo l’ora che inizi questa manifestazione. Quando ho saputo della presenza dei club professionisti e, sopratutto di tutte le scuole calcio di Gragnano ne sono stata più che felice.
Sviluppare identità territoriale è possibile anche grazie ad eventi di questo tipo, i quali favoriscono senz’altro il turismo sportivo. Quando le persone si muovono verso le altre città per raggiungerle ne pronunciano il nome, le cercano sui portali web, chiedono informazioni, studiano le eccellenze locali, e una volta giunte sul posto lo vivono consapevolmente.
Si ringrazia inoltre l’ASD Città di Gragnano per aver spostato i suoi allenamenti e la SSD Virtus Junior Napoli per aver dato piena disponibilità nell’accogliere la squadra di Gragnano presso il campo di Casola di Napoli, anche in questo c’è stata sinergia territoriale”.

Viesse Cup è un progetto Viesse Sport, nato da un’idea di Enzo Raiola e Stefano Cirillo. Ecco le parole di quest’ultimo:

“Sono felicissimo che si è riusciti a portare questo evento in provincia: dopo Roma, Salerno e Pescara, è bello proporlo anche a Gragnano. Grazie ad Andrea Ippolito che ci ha supportato con grande disponibilità”.

(Il gazzettino vesuviano)

Salerno, in 40mila per festeggiare il Capodanno in piazza

0
In 40mila per il concerto di Clementino e Max Gazzè

Salerno, pienone per il concerto di Capodanno: in 40mila in piazza Amendola dove si sono esibiti Clementino e Max Gazzè. In città non solo salernitani, ma tanti turisti, coinvolti tutti dalla bravura di Andrea Volpe e Paola Mercurio, che hanno condotto la serata. Ad aprire la serata Clementino con il suo rap, poi a seguire l’esibizione di Max Gazzè.

A mezzanotte il tradizionale brindisi, seguito dallo spettacolo di fuochi pirotecnici. Non è mancato l’augurio del Sindaco Vincenzo Napoli:

«Auguro a tutti un 2019 radioso. Un saluto alle persone sole, malate e in difficoltà che Salerno non dimentica e continua ad aiutare ogni giorno. Salerno ancora una volta ha vinto: città accogliente, bella, capace di fare festa nel rispetto del vivere civile. Continuate a godervi tutti la città e le magnifiche Luci d’Artista».

Capri, grandi festeggiamenti sull’isola azzurra

0
Grandi festeggiamenti in Piazzetta

Capri, come da tradizione sull’isola azzurra grandi festeggiamenti per il Capodanno. I cittadini della bella isola hanno salutato il 2018 e dato il benvenuto al nuovo anno in Piazzetta, dove tra vacanzieri e turisti, si è dato il ai festeggiamenti con brindisi e musica. In Piazzetta, si sono esibiti la Nientedimeno swing band che ha presentato una lunga scaletta di musica dal vivo, con special guest Nathalie Caldonazzo. Dalle 3 in poi, si è ballato sulle note dance della musica di dj Daniele Decibel Bellini. Per non parlare dei ristoranti e dei locali, tutti affollatissimi.

Non sono mancati, ovviamente i controlli da parte delle forze dell’ordine, che grazie al loro grande lavoro, non ci sono stati problemi in tutta la serata. Alcune persone hanno abusato con l’alcool e sono state portate al pronto soccorso  dell’ospedale Capilupi. Pochi i botti esplosi sull’isola, ad eccezione di fuochi pirotecnici colorati.

Forse l’unico episodio mediamente degno di nota, è stato l’incendio scoppiato, di piccole dimensioni, nella zona Provinciale Marina Grande, causato dallo scoppio di un petardo.

Tragedia sull’Asse Mediano: 21enne muore investito

0
Tragedia di Capodanno

Tragedia sull’Asse Mediano: un 21enne di Pomigliano d’Arco è rimasto ucciso questa notte all’altezza dell’uscita di Acerra. In base ad una prima ricostruzione dei fatti, il tutto sarebbe accaduto intorno all’una di questa notte. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, ma sembrerebbe che il 21enne sia stato investito mentre camminava lungo la corsia d’emergenza della carreggiata, quando è stato investito da un’automobile con a bordo una coppia di giovani.

Intanto le forze dell’ordine che stanno investigando sull’accaduto, non escludono alcuna pista: infatti non è ancora chiaro se il ragazzo sia stato investito e quindi che si tratti di un incidente, o se abbia voluto togliersi la vita.

La vittima è morta sul colpo e sono stati inutili i tentativi di soccorso della coppia e dei sanitari del 118. (Il Fatto Vesuviano)

 

 

Vari incendi in Penisola Sorrentina: tutta colpa dei botti di Capodanno

0
Traffico in tilt

Una notte di Capodanno da dimenticare per alcune città della Penisola Sorrentina. In maniera particolare a Meta di Sorrento e a Vico Equense, dove sono avvenuti diversi incendi causati dai botti di Capodanno e del forte vento. Alcuni botti hanno provocato principi di incendi, il primo sulla Meta – Amalfi , poi successivamente  fra Seiano e Vico Equense un altro episodio sempre per i botti. Per tutta questa notte, il traffico è stato bloccato in direzione Sorrento.

Il San Paolo vola con i suoi tifosi

La calda tifoseria del Napoli

Dopo il buon inizio di stagione da parte del Napoli, nonostante abbia fatto un ottimo girone di andata, e un grandioso girone di Champions League, è uscito dalla competizione più importante d’Europa a pari punti con il Liverpool. Il Napoli si trova in Europa League e seconda in serie A. Due obiettivi, ma senza certezze, o forse una, i tifosi. La spinta dei tifosi del Napoli è notevole. Come visto nelle ultime due partite in casa, con 40.000 spettatori prima con Spal e poi con il Bologna.

Si può dire che il Napoli abbia la tifoseria più calda d’Italia e una tra le più caldi d’Europa. Al San Paolo si respira un’atmosfera indescrivibile. Lo sanno bene i calciatori del Napoli, ma anche quelli avversari che nelle notti di Champions lo hanno capito bene. Bastava vedere la faccia di Cristiano Ronaldo, qualche anno fa quando al ‘The Champions’ dello stadio, è rimasto stupito.

I calciatori che giocano a Napoli la ricordano sempre. Una sensazione unica, che i tifosi regalano ai calciatori. Adesso manca soltanto una cosa, che i calciatori regalino a loro volta, finalmente, una gioia ai tifosi.

A cura di Francesco Gargiulo 

RIPRODUZIONE RISERVATA

Notte di Capodanno: finora poche segnalazione di feriti per i botti ma tanto lavoro per i VVFF

Nelle piazze in tutta Italia per l’inizio del nuovo anno, e nonostante i molti divieti, non sono mancati incidenti legati all’uso dei botti.

Il primo incidente è avvenuto, manco a dirlo, a Napoli dove – intorno alle 19:00 – un tredicenne ha perso due dita di una mano e ha riportato profonde lesioni alle gambe per l’esplosione di un petardo. Allo scoccare della mezzanotte, invece, sempre nel napoletano, feriti due uomini di 34 e 41 anni con ustioni al volto e lacerazioni alle mani.

A Cesate, nel Milanese un giovane di 23 anni è stato ricoverato in ospedale con gravi ferite alla testa e alle mani per lo scoppio di un petardo.

In provincia di Avellino, a Sant’Agata dei Goti, una 37enne è stata operata dopo essere stata colpita, in pieno petto, da un razzo mentre si trovava in una tensostruttura. La donna è in pericolo di vita.

Complessivamente, tra Napoli e provincia, sono 37 i feriti, uno in meno rispetto allo scorso anno, ma si aspetta ancora il bilancio complessivo ricordando che i feriti del Capodanno 2017/2018 furono 212.

Sicuramente in crescita gli interventi dei vigili del fuoco che sono stati 658 contro i 519 dello scorso anno.

ATTUALITÀ – Notte di Capodanno: finora poche segnalazione di feriti per i botti ma tanto lavoro per i VVFF

L’Europa League, una competizione che il Napoli può vincere

0
Continua il cammino europeo del Napoli con la partecipazione all’Europa League

Il Napoli dopo la delusione per l’eliminazione dalla Champions League, vuole riscattarsi partecipando all’Europa League. Competizione che la scorsa stagione l’ex tecnico Maurizio Sarri snobbò puntando tutto sulla lotta per lo scudetto, ma quest’anno con l’arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina azzurra, il prosieguo del cammino europeo rientra tra gli obiettivi stagionali.

A chiedere l’Europa League c’è anche il popolo partenopeo. Lo ha fatto in occasione del match casalingo contro la Spal, quando durante i minuti iniziali in Curva B è apparso lo striscione: “Non è arrivato il momento di mollare, vogliamo continuare a sognare…17 maggio 89, cattiveria e mentalità. rialzate la coppa Uefa, riportatela nella nostra città”.

Gli azzurri, d’altronde hanno tutte le carte in regola per poter arrivare alla finale di Baku in Azerbaijan. Il club di Aurelio De Laurentiis, grazie alla gestione della rosa messa in atto da Ancelotti, ha un parco giocatori che gli permette di essere sempre pericoloso. Può contare sulla solida difesa di Kalidou Koulibaly, o su Nikola Maksimovic che in Europa ha sempre dato il massimo, senza dimenticare il rientro di Faouzi Ghoulam e tra i pali può affidarsi anche al baby fenomeno Alex Meret. In attacco il Napoli potrà fare affidamento alla voglia di riscatto di Arek Milik, dopo l’occasione persa contro il Liverpool.

Certamente gli azzurri non dovranno sottovalutare gli avversari, l’Europa League sarà un lungo cammino pieno di insidie. Se ai sedicesimi il Napoli ha sorteggiato lo Zurigo (sulla carta gli azzurri sono avvantaggiati), agli ottavi potrebbe ritrovarsi come avversari il Chelsea dell’ex Sarri o l’Arsenal di Emery (squadre date favorite per la vittoria finale della competizione), senza dimenticare Inter e Lazio.

Si potrebbe dire che il Napoli con cattiveria e mentalità può arrivare a giocarsi la finale il prossimo 20 maggio 2019 ed alzare la coppa che manca da quasi trent’anni.

A cura di Antonio Gargiulo

RIPRODUZIONE RISERVATA©

Napoli, raid vandalico nella notte di San Silvestro: incendiata telecamera della chiesa

0
Completamente distrutta la telecamera della chiesa di Casoria

E’ successo a Casoria, nella chiesa di Santa Maria della Stella. La telecamera della chiesa è stata completamente distrutta dalle fiamme. Un atto vandalico commesso approfittando del trambusto dei botti di mezzanotte.
Il quartiere Stella è un agglomerato urbano al confine con  Afragola e Cardito. In passato il parroco ha vissuto tentativi di furto della propria auto e due rapine nella casa canonica. Proprio il parroco, Carmine Basile, ha commentato l’accaduto sulla propria pagina ufficiale Facebook. Queste le sue parole: ”Ancora una volta chiedo a tutte le istituzioni presenti nella città di Casoria di avere a cuore le nostre periferie, di proteggere, di vigilare ma anche promuovere e fare sviluppare i valori che vengono coltivati nella Chiesa e nella scuola e in ogni altra associazione: valori di pace, di amore, di legalità, di rispetto per l’altro, del diritto a realizzarsi, della salute, del rispetto per l’ambiente”.

Attentato a Manchester: si indaga per terrorismo

In Gran Bretagna si indaga per terrorismo per l’attentato di ieri sera a Manchester

Tre persone sono state a coltellate ieri sera, alla stazione di Manchester in Gran Bretagna, da un uomo che secondo testimoni ha invocato più volte il nome di Allah.

L’aggressore ha accoltellato, con una lama da cucina, un uomo e una donna sui 50 anni e, infine, anche un poliziotto prima di essere bloccato e arrestato dagli Agenti. La donna aveva ferite al viso e all’addome, l’uomo all’addome mentre, il poliziotto della Btp, ha subito una coltellata alla spalla ed è già stato dimesso dall’ospedale mentre gli altri due versano in gravi condizioni.

Tutto è accaduto prima delle 21:00 presso la fermata del tram della centralissima Stazione Vittoria.

Non è chiaro se si tratti di un attacco legato al terrorismo islamico, ma ci sono forti sospetti.

Secondo diversi testimoni l’uomo ha invocato più volte il nome di Allah ed ha urlato: se attaccate altri paesi, dovete aspettarvi questo a casa vostra.

La polizia sta indagando sui possibili legami terroristici dell’aggressore e anche sui suoi eventuali problemi psichici. Indaga l’antiterrorismo-

L’aggressione ha ovviamente avocato, in molti cittadini di Manchester, l’incubo dell’attentato terroristico del 22 maggio 2017 rivendicato dall’isis. In quell’occasione, un ragazzo inglese di 22 anni, si fece esplodere all’uscita di un concerto della cantante americana Ariana Grande* uccidendo in tutto 22 persone

Napoli, Kalidou Koulibaly eletto miglior giocatore dell’anno del Senegal

Il senegalese eletto da Golden Lion 2018

Kalidou Koulibaly è stato eletto da Golden Lion 2018 come miglior giocatore della nazionale Senegalese. Queste le parole di Koulibaly sul proprio account ufficiale Twitter:

”Onorato e orgoglioso! Chi mi conosce sa quanto è importante per me indossare questa maglia”.

La fine dell’anno rievoca anche il passato sperando in uno migliore. Buon 2019

0

La fine di un anno e l’inizio di quello nuovo comporta riepiloghi, previsioni, consigli, raccomandazioni e speranze, ma anche amari sfoghi.

Quanto mi diceva una giovane è significativo della insicurezza, incertezza, per certi versi rassegnazione, assuefazione e adeguamento, ma forse la parola più consona è assoggettamento economico-socio-psicologico, che c’è stato in questi ultimi decenni nella nostra società e specialmente nelle nuove generazioni, prostrati e obbligati dalla devianza, arroganza, ipocrisia, sprezzo e alterigia, della trasversale politica, istituzioni, burocrazia e cosiddetta società civile, professionale, sindacale e imprenditoriale.

Tutti i giovani sappiamo come stanno le cose non solo voi adulti sapete che c’è in giro, nella politica e ovunque. Solo che noi, io, abbiamo una vita davanti e una sola e dobbiamo cercare anche di vivercela e godercela in qualche modo. Non si può fare niente. Lei stesso dice che è sempre tutto come quarant’anni fa e che è cambiata solo la 500 che prima era a due tempi e ora c’è quella a quattro ma chi la guida anche ora ha sempre la stessa testa di prima. E’ come una battaglia da Don Chisciotte perché sono tutti che mangiano quando arrivano dietro una scrivania o su una poltrona. E se fossi io farei lo stesso perché così ci hanno ufficiosamente cresciuti e insegnato dall’asilo all’università, con la televisione e in ogni cosa: fingi e salta dove puoi e prendi quello che puoi che così fanno tutti mentre parlano di altro e ti fanno la predica. Io faccio come tutti e tutte, mi faccio gli affari miei e sto dove e con chi c’è da avere, basta che le cose mi vanno un po’ bene a me. La vita è una sola non voglio morire dietro tutto questo schifo, tanto non cambia mai nulla, comandano sempre loro e se posso me ne vado.

Non si può quasi replicare a queste parole, sono analoghe a quelle di tanti altri cittadini pure adulti, poiché interiormente in molti sappiamo o quanto meno in tanti percepiamo, salvo chi non può o non vuole vedere oppure è un ideologizzato o uno squadrista o ancora facente parte dell’ingordo sistema, che tutto ciò è purtroppo vero, a meno di non riproporre rifritte paternali di chi non ha certi problemi di vivibilità se non anche sopravvivenza economica, o salvo imbastire un discorso di fine anno da Presidente della Repubblica o da Governatore della Regione, la cui, per carità, pregevole e giusta etica, tuttavia, la si dovrebbe indirizzare quotidianamente ai feudali Palazzi dello Stato, Regioni, Comuni, Istituzioni ed Enti vari. Il pesce marcisce dalla “testa” per poi avariarsi fino alla coda, al contrario lo si racconta in Italia (e in Sicilia). Non so all’Estero.

Non di meno, nel 2018 c’è stato un voto politico che, sembra, abbia interrotto il trasversale pensiero autocrate dell’annoso regime politico-istituzionale-burocratico italiano con cui si era relegato il civile cittadino, produttivo, lavoratore, privato e operoso ad essere una sorta di bue-umano da latte, carni e pelli che doveva solo pagare, obbedire e persino stare muto, al massimo poteva muggire (mugugnare). Mentre al contrario e guarda caso, si sono sempre giovati nel frattempo: sconosciuti piccoli e grandi evasori fiscali; delinquenti di ogni estrazione, colore e confessione; sparsa corruzione specialmente pubblico-politica-professionale-imprenditoriale-sindacale quasi sempre anche legalizzata con norme (criminali) e giurisprudenza compiacente; mafie di ogni genere ed etnia; clientelismo, voto di scambio, nepotismo, mercimonio, spreco, sperperi, ecc.

La domanda è adesso: è forse iniziato dal 2018 e si concretizzerà in questo 2019 un nuovo percorso finalmente di ri-legittimazione del cittadino quale anche sentinella effettiva, partecipe, attiva ed efficace della vita democratica e civile della Nazione ? Staremo a vedere. Ci si spera.

Tuttavia un modesto suggerimento da queste pagine si sente di doverlo dare al nuovo corso politico. Fare debiti, seppure stavolta investendo nella società, è pur sempre un rischio. E se non ci sarà la dovuta, analitica e anche pressante vigilanza, che invece in passato è sempre stata forzosamente rimossa, potrebbe diventare vano questo tentativo di risollevare l’Italia socio-economicamente.

Pertanto e in modo parallelo, deve necessariamente esserci anche un sollecito percorso di revisione di tutte le norme e quindi conseguentemente delle istituzioni, tribunali, burocrazie, enti, regioni, comuni, rendendo le leggi chiare, comprensibili, concludenti, certe, inequivocabili, serie e severamente sanzionatorie, ma per tutti nessuno esente e anzi con pene in crescendo quando si sale nel livello pubblico-politico. Un sano timore delle conseguenze giudiziarie infatti non guasta, anzi, insieme alla altrettanto indispensabile prevenzione, formazione, informazione, insegnamento, scienza moderna, aiuta gradualmente a far progredire nuovamente una società. Diversamente i debiti potrebbero trasformarsi in un pericoloso boomerang, specialmente per i contribuenti che hanno i beni e le attività alla luce del sole o dichiarano il reddito da lavoro dipendente.

Questo è dunque il mero augurio per il 2019. Proviamo a ricominciare ma con onestà intellettuale e sociale, in modo democratico, trasparente, aperto, moderno, scientifico e oggettivamente lecito, senza più l’ipocrisia culturale e la blasonata retorica che sono divenute negli anni le cerebrali “palle” al cervello di questa Nazione.

Adduso Sebastiano

Nel messaggio di fine anno Mattarella ha chiesto meno astio e più rispetto VIDEO

Il messaggio di fine anno del capo dello Stato con un richiamo al governo sulla manovra, approvata a tempo quasi scaduto: “Ora attenta verifica dei contenuti, in futuro garantire esame e confronto”. “Non dobbiamo avere timore nel manifestare i buoni sentimenti”, meno astio e più rispetto, no gli insulti e all’intolleranza.

Il messaggio di fine anno del capo dello stato apprezzato da tutte le forze politiche alle quali Sergio Mattarella ha ribadito la necessità di un confronto civile: sentirsi comunità significa,

  • condividere valori, prospettive, diritti e doveri,
  • pensarsi dentro un futuro comune da costruire insieme,
  • responsabilità perché ciascuno di noi è in misura più o meno grande protagonista del futuro del nostro paese.
Vuol dire anche:
  • essere rispettosi gli uni degli altri,
  • essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, com’è giustMattarellao, per le proprie idee.
  • rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza che creano ostilità e timore.

Questo il video e QUI il testo integrale del discorso di Mattarella

Ragazzo lasciato senza vita davanti l’ospedale: indagano i carabinieri

0
E’ successo a Napoli

E’ successo a Napoli ieri sera intorno alle 20.30. Un’auto giunta a bordo con alcune persone ha lasciato il corpo senza vita di un 17enne rom, davanti al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano di Giugliano. Il giovane ragazzo indossava due guanti da giardinaggio e il corpo presentava ferite ritenute compatibili con una caduta. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

fonte: ilmattino.it

Salerno, il bilancio dei feriti: un 35enne perde la mano

0
Il bilancio dei feriti di Salerno reso noto dalla questura

Nella notte di San Silvestro, in provincia di Salerno, è di otto persone il bilancio dei feriti segnalato dalla Questura. Un 35enne ha perso la mano. L’uomo prima è stato portato in soccorso al Santa Maria incoronata dell’Olmo, poi al Pellegrini di Napoli. Mentre un altro uomo di  24 anni ha subito una frattura ossea all’orbita sinistra e una contusione polmonare.

A Battipaglia, invece, ad avere la peggio sono due giovani di 19 e di 17 anni. Il primo, di nazionalità rumena, ha raccolto un petardo inesploso. Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale Santa Maria della Speranza, dove gli hanno amputato un dito della mano destra. Mentre, il ragazzo minorenne ha riportato lievi ferite ad un braccio. Mentre gli altri 4 hanno riportato lievi escoriazioni causate dallo scoppio di petardi.

Benevento, colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esplosivo: in grave condizioni

0
La donna è ricoverata all’ospedale Rummo di Benevento

Nella notte di San Silvestro, a Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, un razzo ha colpito la donna di 36 anni che si trovava all’esterno della struttura dove si stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Era insieme ad altre tre persone, che a loro volta sono state colpite, ma per fortuna gli altri tre sono lievi.
Mentre la donna 36enne è ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale Rummo di Benevento. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell’ospedale per le ustioni provocate dall’esplosione dei botti.