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Choc a Napoli, picchia e trascina la compagna in strada con un collare fino a farla svenire

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Choc a Napoli, picchia e trascina la compagna in strada con un collare fino a farla svenire

Una violenza inaudita contro la compagna che voleva lasciarlo. È successo a Napoli, dove un uomo è stato arrestato e condannato per aver malmenato e messo al collo della sua compagna il guinzaglio del cane. L’uomo (si fa fatica a chiamarlo così) ha provato a spiegare agli agenti che la donna si era sentita male per una carenza cronica di ferro, ma la bugia non ha retto a lungo. Anche grazie ai passanti, che dopo aver assistito alle violenze hanno chiamato la polizia e confermato la versione della donna.  All’ennesimo episodio di violenza, la donna aveva deciso di fare le valigie e preso con sé il suo cane. A quel punto, però, l’ultima follia. Mentre era in attesa di un taxi lungo i Gradoni di Chiaia, lui l’ha raggiunta, picchiata e trascinata per strada.
Poi ha tolto il collare al cane, per stringerlo al collo della donna per trascinarla fino a farla svenire.

A mettere fine alla violenza sono stati i passanti che hanno chiamato la polizia. La donna è stata trasportata al Cardarelli di Napoli, dove è ora ricoverata con una prognosi di 21 giorni. L’uomo è stato condannato a 1 anno e 4 mesi tramite rito per direttissima. Per lui anche il divieto di avvicinarsi alla donna.

Infantino, pres. FIFA: ”Tristezza e sdegno per i fischi di San Siro, massima solidarietà per Koulibaly”

Gianni Infantino è intervenuto sulla vicenda cori razzisti per Koulibaly

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha parlato ai microfoni di Sky Sport su quanto accaduto a San Siro. Ecco le sue parole:

”Tristezza e sdegno per i fischi a San Siro, massima solidarietà per Koulibaly. I teppisti sono molto meno di quanto si possa immaginare, non sono migliaia ma decine. Occorre andarli e prenderli e sbatterli fuori dal calcio. La violenza può scaturire anche delle parole fuori luogo, per questo chiedo a tutti i dirigenti di abbassare i toni. La violenza è da combattere con leggi dure, come hanno fatto in Inghilterra dove il problema hooligans è stato risolto”.

Provincia di Napoli, arriva il freddo polare: temperature sotto zero e allerta neve

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Napoli, arriva il freddo polare: temperature sotto zero e allerta neve della Protezione Civile

La Protezione civile della Campania ha inviato un alert alle amministrazioni comunali dell’intero territorio e alle autorità competenti, in ordine al rischio neve che interesserà la regione nei prossimi giorni la provincia di Napoli e buona parte della regione.
In particolare, è previsto un abbassamento delle temperature che dal prossimo 3 gennaio porterà nevicate e gelate anche a quote di pianura, che potrebbero determinare disagi.
A rischio le fasce più deboli deboli della popolazione come anziani, neonati e clochard.
Nella nota, in cui si invita a prestare attenzione ai bollettini meteo e agli avvisi che saranno via via inviati dalla Sala operativa regionale, tra l’altro, si invitano gli enti a voler attuare per tempo il piano di protezione civile in ordine al rischio neve e sono citate le misure ritenute fondamentali per contrastare i fenomeni attesi e mitigare le conseguenze sul territorio.
In relazione al quadro meteo si evidenziano: “ulteriore calo delle temperature atmosferiche e percepite, venti settentrionali che localmente potranno essere anche forti e assumere carattere locale di raffiche, precipitazioni nevose anche a quota di bassa collina e con possibilità di sconfinamento a quote di pianura e gelate persistenti, soprattutto sui versanti esposti a nord-est” e si precisa che “Tale scenario previsionale potrà determinare rilevanti impatti in termini di protezione civile, con conseguenze importanti per la popolazione, in termini di insorgenza del rischio di compromissione degli interessi primari”.
Ai Comuni, alle Province e agli Enti gestori della viabilità della provincia di Napoli, si raccomanda di dotarsi per tempo di adeguate scorte di sale o prodotti adatti per il disgelo, da utilizzare sulla viabilità di rispettiva competenza, al fine di garantire, prioritariamente, la percorribilità della rete stradale principale e di collegamento alle strutture essenziali, verificando lo stato di efficienza delle risorse disponibili, sia in termini di materiali e mezzi che di personale da impiegare per il ripristino dei servizi eventualmente interrotti.
Nella stessa comunicazione inviata ai comuni si ricorda anche di provvedere a diffondere tempestive informazioni sui pericoli ed effetti indotti dalle basse temperature e dalle nevicate, come, ad esempio, possibili interruzioni di energia elettrica, disservizi nelle comunicazioni telefoniche fisse e cellulari, pericoli di esplosione e/o esalazioni dannose causate da difetti di funzionamento di caldaie, stufe, generatori di corrente e, in generale, di apparati alimentati da gas in bombole o carburante; interruzioni dell’approvvigionamento idrico per rottura di condotte provocate dal gelo: a tal fine, è consigliabile lasciar defluire una piccola quantità d’acqua costantemente nelle tubature per evitare danni anche all’impianto idrico interno;
In relazione, agli aspetti sanitari, si raccomanda alle AA.SS.LL della provincia di Napoli. e al servizio del 118 regionale di provvedere, tra l’altro, alla preventiva verifica dello stato di efficienza degli impianti di generazione elettrica e/o di continuità, da impiegare nel caso di disalimentazione della rete elettrica; alla verifica dei sistemi telematici e di comunicazione alternativi e di emergenza; alla verifica delle dotazioni invernali delle autoambulanze nella propria disponibilità o convenzionate; a segnalare ai Comuni l’eventuale impercorribilità, per neve o ghiaccio, della viabilità di accesso alle strutture sanitarie e ai presidi di pronto soccorso; a prevedere il ricorso a prestazioni sanitarie superiori alla media e ulteriori di assistenza ai senza fissa dimora.
Si ricorda, infine, che il rischio neve, negli avvisi regionali, non viene identificato dal codice colore (Giallo, Arancione, etc…) che, invece, si riferisce ai soli aspetti di dissesto idrogeologico connessi alle precipitazioni piovose.

Giuntoli: ”Rinnovo? Il Napoli me lo ha proposto, probabilmente firmerò”

Le parole di Cristiano Giuntoli

Cristiano Giuntoli, ds del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, in uno speciale con Gianluca Di Marzio. Ecco quanto evidenziato:

Sul rinnovo di contratto

”Me l’hanno proposto? Sì. Siamo molto vicini, sono contento di rimanere, mi trovo benissimo a Napoli e con la proprietà, con Carlo non ne parliamo nemmeno. Firmerò? Probabilmente sì. Sono uno che lavora con il cuore e con passione, talmente tanto che ho dimenticato per anni la mia vita privata. L’amore è una strega, non sai mai quando ti dà la pozione magica. Arriverà? Spero di sì”.

Su Ancelotti

”Siamo una grande coppia, abbiamo vinto cinque Coppe dei Campioni in due (ride,ndr). Lui è molto, molto sicuro: si dice che sia così perché ha vinto, in realtà lui ha vinto perché è sicuro. Mi ha trasmetto tanto, è stata una intuizione incredibile del presidente.”

Renault 5: l’auto che inventò un nuovo stile

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La Renault 5, o R5, è una fortunatissima utilitaria di Renault disponibile a listino dal 1972 al 1984.

Renault 5
Renault 5

Questa vettura iniziò ad essere pensata alla fine degli anni sessanta in un contesto di vetturette dalle soluzioni molto classiche e in cui chi voleva acquistare un’utilitaria avrebbe dovuto accontentarsi di modelli piuttosto basici.

Nonostante il grande successo in Francia e in tutto il mondo dei due miti Renault 4 e la Citroen 2CV, le prestazioni di questi due modelli erano abbastanza modeste e non potevano garantire velocità accettabili nei tragitti a lunga percorrenza.

E mentre la Fiat stava lavorando alla progettazione dell’Autobianchi A112 e della Fiat 127, l’intuizione di Renault fu quella di pensare ad un modello che potesse contare su un abitacolo spazioso e che potesse contare su uno spazio adeguato per i bagagli.

Nel frattempo il consulente esterno Bernard Hanon, forte dell’esperienza americana, intuì lo sviluppo del mercato della “seconda auto” anche in Europa e riuscì a convincere il presidente Dreyfus, ad aggiungere un ulteriore modello alla gamma Renault, che potesse piacere ai giovani, single o fidanzati, comunque senza figli, e che solo occasionalmente avrebbe avuto la necessità di portare in auto altri passeggeri adulti. Honon divenne successivamente il direttore della pianificazione.

Poche e semplici linee guida indirizzarono il designer Michel Bouè a disegnare la linea di quella che sarebbe stata la nuova piccola Renault. Il 28 novembre del 1971 furono diffuse le foto ufficiali e, nonostante le dimensioni ridotte, anche di più della R4, la R5 nasceva per rappresentare un’alternativa di classe superiore e ciò fu possibile grazie a migliori finiture e il livello di equipaggiamento.

Di primo acchito, apparve un’utilitaria controcorrente in quanto era disponibile nella sola versione 3 porte. La scelta fu necessaria in base all’accordo SFM (Société Française de Mécanique) stretto nel 1966 con Peugeot, che prevedeva esclusivamente la produzione di motori in comune, ma che finì per condizionare anche la produzione di nuovi modelli. La Peugeot stava lavorando al lancio della 104, che era stata pensata come la più piccola auto a 4 porte. Pertanto, Peugeot aveva rinunciato al portellone posteriore, e Renault decise di limitare la produzione della R5 alle sole 3 porte.

Il 3 gennaio 1972 avvenne la presentazione della nuova Renault 5 e la stampa evidenziò la personalità della linea e le grandi doti di maneggevolezza. Contemporaneamente 2.560 esemplari di R5 furono inviati a tutta le rete di concessionarie Renault di cui 1.920 vennero decorate con fumetti e vignette sulla carrozzeria.

La Renault 5 era dotata di grandi innovazioni stilistiche  tra cui i paraurti in plastica, e per rendere più pulita la fiancata, le portiere erano prive di maniglie sulla portiera che furono sostituite da un pulsante accoppiato ad un incavo per la mano di chi si accingeva ad aprirla. La coda inclinata dotata di portellone e gli innovativi fari posteriori verticali donavano al nuovo mezzo notevole dinamismo.

Renault 5 portellone
Renault 5 portellone

L’abitacolo, disegnato da Robert Broyer, si presentava moderno, con un corpo anteriore rivestito in skai e il centro della plancia, ospitava la leva del cambio come nella R4. Il cruscotto era a quadranti di forma quadrangolare.

Renault 5 plancia
Renault 5 plancia

Buona la capacità del bagagliaio che triplicava abbattendo lo schienale dei sedili posteriori.

Nel 1973 venne proposta la leva del cambio a pavimento, come optional, e dal 1976 diventò di serie. Nel 1977 fu lanciato l’allestimento Alpine, nel 1978 l’Automatic.Nel 1978 la versione Alpine diventò Turbo e nacquero diverse versioni iper-accessoriate.

Nel 1979 la Renault 5 fu rinnovata molto e su tutta la gamma comparve un nuovo cruscotto, nuovi sedili più avvolgenti, un nuovo volante e anche la carrozzeria a 5 porte.

Renault 5 - nuova plancia
Renault 5 – nuova plancia

 

Renault 5 - 5 porte
Renault 5 – 5 porte

Nell’agosto 1984, finì la produzione della R5 prima serie e nacque la nuova Renault Supercinque.

Diversi i gruppi facebook dedicati agli appassionati Renault.

Grazie a Francesco Cavallo di Ostuni per aver fornito questa bellissima foto delle due Renault 5 della sua famiglia.

Francesco Cavallo e due delle sue Renault 5 di famiglia
Francesco Cavallo e due delle sue Renault 5 di famiglia

 

Bella anche la campagna pubblicitaria!

Di Maio e Di Battista in campagna per le Europee (VIDEO)

È subito scontro fra Di Battista e Salvini. Al ritorno dal Sudamerica il leader grillino rilancia la sfida alla casta e la Lega invoca il contratto. Maggioranza a rischio dopo le espulsioni nel M5S.

In vista delle Europee di fine maggio, i due volti più popolari del Movimento 5 stelle si ritrovano a Capodanno per festeggiare e per fare il punto sulla strategia da usare per mantenere buono il gregge (e gli stessi parlamentari che cominciano a scalpitare) e parare i colpi di quello che, di fatto, è l’avversario più pericoloso: l’alleato di governo Matteo Salvini che, come loro, è in perenne campagna elettorale.

L’incontro è avvenuto in un ‘buen retiro’ vicino alle piste da sci, nel Trentino, da dove i due pentastellati lanciano, con un video su FB, gli auguri (ed i messaggi nemmeno subliminali) al loro ‘popolo’.

Eccoli allora lì insieme, entrambi in giubbino da neve (slacciato quello di Di Maio, chiuso fino al mento e con tanto di berretto di lana in testa quello di ‘Dibba’) intenti a rilanciare, con la scusa degli auguri, uno dei temi cari ai 5 stelle: quello dello stipendio dei parlamentari, stipendi che, in realtà, sono veramenti elevati se si considera la levatura dei NON Politici attuali che sono meno di braccia rubate all’agricoltura e all’edilizia anche se, per queste ultime, è stata una fortuna.

Ma questo è altro di cui si avrà di sicuro modo di scrivere in futuro mentre ora è importante dar conto dell’attualità che, per l’appunto, è la campagna elettorale per le europee che i pentastellati continuano a portare avanti sempre, ovunque e comunque. In questa occasione lo hanno fatto con il video girato sulle piste da sci mettendo in campo anche l’altra faccia identificativa dei pentastellati, quella dell’ala rientrante Di Battista.

Ecco allora il non politico Di Maio che, non tramite i vecchi ed obsoleti mezzi istituzionali ma con quelli preferiti dagli adoloscenti odierni, annuncia una legge che taglierà gli stipendi ai parlamentari (magari a quelli che verranno).

Ma ascoltiamo e vediamo per credere:

Intanto, mentre comunque Di Maio e Di Battista si dilettano sulle piste da sci (alla fin fine, come annunciato da Di Maio, la povertà è stata abolita, no?), una fronda di una trentina di parlamentari fra i 5 Stelle che, dopo le 4 espulsioni del 31 dicembre, criticano la linea dura e vorrebbero chiarimenti sul futuro del movimento evidenziando così che questo è un momento difficile per i pentastellati.

Juve Stabia, per Mastalli rimpatriata gialloblè: capodanno con tanti ex compagni

Tempo di vacanze in casa Juve Stabia. Dopo la vittoria con il Siracusa, con cui è iniziato il girone di ritorno prima della sosta di circa tre settimane, è arrivato il rompete le righe da parte di Fabio Caserta, con qualche giorno di relax concesso alla squadra.

Per Capitan Mastalli, capodanno amarcord, trascorso cioè con tanti ex compagni gialloblè. Il 24 ha infatti atteso il nuovo anno insieme a Bacci, Nava, Zanotti e Redolfi, con cui ha condiviso la maglia delle Vespe nella scorsa stagione (con Bacci anche in quella precedente). Tra l’altro, proprio Redolfi nell’ultima gara dell’anno ha “aiutato” la Juve Stabia: il suo gol ha infatti costretto il Trapani al pareggio contro la Reggina, permettendo alle Vespe di tornare a +9 sui siciliani.

Ennesimo segnale di come il gruppo compatto sia stato, come anche quest’anno, l’elemento fondamentale dei grandi risultati della Juve Stabia nelle ultime stagioni. Non a caso Caserta, in una delle ultime conferenze dell’anno, ha confessato che la chat WhatsApp della squadra della stagione scorsa è ancora attivissima e di come i vecchi compagni si continuino a sentire, tra costanti sfottò, ogni giorno.

Il Mattino – Giuntoli pronto a rinnovare con il Napoli: i dettagli

L’attuale contratto scade il prossimo giugno

La trattativa per il rinnovo di Cristiano Giuntoli con il Napoli sembrerebbe essere alle battute finali. Il direttore sportivo del club di Aurelio De Laurentiis, secondo quanto riferito da Il Mattino, avrebbe trovato già l’intesa per il prolungamento del suo rapporto con il club azzurro attualmente in scadenza il prossimo giugno.

Il diesse andrebbe a percepire un ingaggio superiore a quello attuale, passando da 650 mila a 850 mila euro. La trattativa per il rinnovo era stata già messa in piedi nel maggio del 2018, prima che il Napoli ingaggiasse Carlo Ancelotti come sostituto di Sarri. In quel momento il contratto di Giuntoli passò in secondo piano, ma adesso con la scadenza alle porte il contratto del diesse azzurro diventa quasi la priorità di De Laurentiis.

Villaricca, raccoglie petardo inesploso: perde tutte le dita

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L’11enne ha perso tutte le dita della mano destra

Continua l’allerta per la botte di Capodanno, ma nel post festività ciò che preoccupa dio più sono i petardi inesplosi. Infatti proprio a causa di uno di questi, un ragazzino di 11 anni ha perso tutte le dita della mano destra, dopo aver raccolto un botto inesploso in via Marconi. La folle corsa in ospedale non è servita a salvargli la mano, ed i medici hanno dovuto amputargli tutte le dita della mano destra.

La vicenda è accaduta ieri pomeriggio: le urla del ragazzino hanno allertato i residenti della zona e i genitori che lo hanno accompagnato al San Giuliano di Giugliano.

Napoli, G. Capodanno: “Abolite il pedaggio sulla tangenziale”

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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari: “L’unica arteria urbana a pagamento d’Italia, se non d’Europa”

“Dopo la battaglia per lo scongiurato aumento, almeno al momento e per le autovetture, nel 2019 dobbiamo vincere la guerra per l’abolizione totale del pedaggio sulla tangenziale di Napoli, con il passaggio della gestione dalla società privata agli Enti pubblici competenti ”. E quanto ribadisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da anni sostiene battaglie in questa direzione e che ha anche fondato sul social network Facebook un gruppo che conta oltre 1.100 iscritti, per chiedere appunto l’abolizione del pedaggio su quella che, di fatto, è una strada che attraversa e non tange, come si potrebbe desumere dal nome, il centro cittadino del capoluogo partenopeo.

“La Tangenziale di Napoli –  puntualizza Capodanno –  è l’unica strada urbana d’Italia e, forse, d’Europa, dove i cittadini sono costretti, e da lustri, per la precisione da quando fu inaugurata nel lontano luglio del 1972, quanto si pagavano appena 300 lire, lievitati attualmente a un euro tondo, con un incremento dunque di oltre il 500%, a corrispondere un iniquo quanto esoso pedaggio anche per l’utilizzo urbano, vale a dire per transitare da un quartiere all’altro del capoluogo partenopeo, utilizzandola dunque alla stregua di un qualsivoglia asse urbano “

 “Nelle previsioni iniziali – ricorda Capodanno -, con la convenzione sottoscritta nel lontano 1968, la gestione privata era prevista per soli 33 anni nel mentre, all’atto del completamento, tale arteria doveva essere demanializzata, consentendone l’utilizzo gratis con il passaggio agli Enti pubblici. Il pedaggio in tutto il periodo della gestione privata sarebbe dovuto servire a ripagare le spese sostenute per la costruzione dell’opera. Invece dal 2001 al 2008, benché la convenzione fosse scaduta, il pedaggio rimase. Nel 2008, infine, la convenzione fu rinnovata e il pedaggio è rimasto ufficialmente per finanziare nuovi interventi, con nuova scadenza al 31 dicembre 2037, vale a dire per altri 19 anni ancora “.

“In sostanza – sintetizza Capodanno – sono già trascorsi oltre 46 anni e con la messa in campo di un’eterna tela di Penelope, l’opera viene continuamente modificata e ampliata, rimanendo così nel possesso di una società privata, che fa capo a un noto gruppo  imprenditoriale “.

 “Con una media di 270mila passaggi giornalieri, senza  considerare gli altri ricavi,  la società in questione incassa, in base agli ultimi dati disponibili del 2017, attraverso il pedaggio, circa 69 milioni di euro all’anno, pagati dai napoletani, per lo più lavoratori, molti dei quali non hanno alcuna alternativa per raggiungere il posto di lavoro, visto che, in tantissimi casi, essa rappresenta l’unica arteria rapida di collegamento “.

 Sulla questione Capodanno chiede l’intervento immediato del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, del Governatore della Campania e del Sindaco di Napoli per porre termine a questo stato di cose, mettendo in campo tutte le iniziative di rispettiva competenza, per l’abolizione, una volta e per sempre, del pedaggio sulla Tangenziale di Napoli.

Repubblica – Pronto il rinnovo per Milik: contratto fino al 2024

Il nuovo contratto non prevede clausole

Arkadiusz Milik è pronto a rinnovare il suo contratto con il Napoli. Infatti, il diesse azzurro Cristiano Giuntoli vorrebbe tenersi ben stretto l’attaccante polacco che ha una media gol migliore di Cristiano Ronaldo, capocannoniere del campionato di Serie A.

Secondo quanto riferito dal quotidiano La Repubblica, con l’attuale contratto in scadenza nel 2021, il club azzurro sarebbe pronto ad offrire a Milik un rinnovo di altri tre anni fino al 2024. Il nuovo contratto non prevede alcun tipo di clausola. Il Napoli intende chiudere la trattativa entro la prossima estate, considerando l’attaccante una delle priorità del direttore sportivo Cristiano Giuntoli che, nel prossimo mercato, è pronto a lavorare soprattutto in prospettiva.

Scafati, tragedia dopo il brindisi: si spara con il fucile da caccia

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Il 59enne soffriva da tempo di una particolare forma di depressione

Scafati, le festività si sono trasformate in une vera e propria tragedia per una famiglia della città:  F.C., 59 anni, dipendente del parco archeologico di Pompei, dopo i festeggiamenti con i parenti, si è svegliato buon’ora e mentre gli altri in casa dormivano tutti, si è recato presso un vecchio pozzo in via Paludicelle, sempre all’interno della sua proprietà, ma poco distante dalla sua casa, dove si è sparato con il suo fucile da caccia. L’uomo non ha esitato e con un solo colpo ha puntato dritto al volto.

L’uomo da diversi anni soffriva di depressione, e quindi forse era da tempo che meditava questa decisione. Dopo aver brindato con la moglie, i figli ed altri familiari, sembrava tranquillo, nulla lasciava intendere il gesto estremo. L’uomo è morto all’istante. (Il Mattino)

Il Mattino – Si allontana il rinnovo di Mertens: il belga è pronto ad accettare la Cina

Potrebbe partire già a gennaio

Il calciomercato del Napoli prevede anche i rinnovi. A tenere banco, in questo momento, è quello di Dries Mertens che sembrerebbe essere molto lontano. A quanto sembra, secondo il quotidiano Il Mattino, il “Ciro” partenopeo potrebbe essere arrivato al capolinea della sua avventura in azzurro.

Ad onor del vero, la Cina aveva già bussato con insistenza alla porta del Napoli per arrivare all’attaccante belga che, visto il suo legame con club, città e tifosi, aveva declinato ogni tipo di offerta. Ma questa volta se l’Oriente dovesse ancora chiamare sarebbe difficile dire di no. Secondo il quotidiano ci sarebbero già delle offerte che vorrebbero l’attaccante in Asia già in questa sessione di calciomercato invernale.
Difficile, comunque, che il club di Aurelio De Laurentiis si priverà del suo attaccante in questa fase del campionato anche perchè, con la squadra in corsa nelle tre competizioni, Carlo Ancelotti ha bisogno anche di Mertens per provare ad arrivare al raggiungimento di ogni singolo obiettivo. Ciò non toglie che in estate possa arrivare l’offerta giusta e il si del numero 14 azzurro.

Santa Maria la Carità, giovane accoltellato prima di un concerto

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Parla la cantante che si è esibita la notte di Capodanno

Santa Maria la Carità, festeggiamenti di Capodanno finiti nel sangue. Sembrerebbe che un ragazzo sia stato accoltellato all’esterno di un bar della città prima dell’esibizione della cantante Giusy Attanasio. Poco prima dell’inizio del concerto, si sarebbe scatenata una rissa tra giovani del posto che, inevitabilmente, avrebbe coinvolto anche lo staff della cantante. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Castellammare di Stabia.

La cantante si è sfogata scrivendo un post sul suo profilo facebook, chiarendo che nè suo marito, nè il suo staff erano coinvolti nella rissa. Si legge:

Accertatevi prima di ciò che realmente è accaduto! Nessuno dei componenti del mio staff ha rotto la testa a qualcuno con una bottiglia! Noi lavoriamo con tanta professionalità è sicuramente non scendiamo per litigare con la gente. Ovviamente io essendo una giovane donna nell’occhio del mirino, ho il mio staff che mi sta intorno per difendermi da questi giovani già ubriachi dalle 3 del pomeriggio, ma la rissa è iniziata stesso tra loro e noi ci siamo ritrovati in mezzo ad essa avvenuta vicino alla mia auto. Li le telecamere parlano chiaramente! Il mio staff compreso mio marito si son soltanto difesi e per di più abbiamo subito danni agli strumenti che hanno usato per ammazzarsi di botte. La cosa più essenziale e che tutti noi abbiamo rischiato la vita! Oggi stesso già partiranno le denunce tramite i miei avvocati perché un evento cosi doveva essere controllato da transenne polizia e sicurezza”.

Il Mattino – Almendra dice si al Napoli, ma il Boca è scontento dei troppi bonus

Il Napoli alza l’offerta

Insieme a quella per Traorè dell’Empoli, il Napoli continua la trattativa con il Boca Juniors per arrivare a Augustin Almendra con il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis a guidare la trattativa da Los Angeles, informato dai suoi collaboratori.

Secondo quanto sostenuto da Il Mattino, il diesse azzurro Cristiano Giuntoli ha alzato l’offerta arrivando a 15 milioni più bonus. Il calciatore avrebbe già accettato il trasferimento in Campania ma il Boca Juniores continua a temporeggiare sperando che arrivi un’offerta migliore da un altro club, il Napoli resta comunque in vantaggio.
Il motivo del tergiversare del club argentino sarebbe l’offerta del Napoli, infatti, al Boca non piace la grossa fetta di bonus legata alle presenze del calciatore e ai risultati raggiunti dal club di Aurelio De Laurentiis.

Il Sindaco di Portici manda gli auguri alla città: ritenuti discutibili per i cittadini

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Gli auguri ritenuti discutibili da alcuni cittadini

Portici, gli auguri del Sindaco Vincenzo Cuomo non sono piaciuti proprio a tutti. Il primo cittadino avrebbe inviato il proprio augurio di buon anno alla cittadinanza con una breve clip che lo ritrae in costume, in una piscina a pochi passi dal mare, da una località non identificata, e accanto ad un cantante.

Queste le sue parole:

«Buon 2019 a tutti i cittadini porticesi, ai nostri figli, ai nostri anziani… ad una comunità che vuole crescere… un 2019 in cui splende il sole, o’ sole mio»

a cui è seguito l’intervento di un tenore, il maestro Musto, che ha intonato “O Sole Mio”, a cui si è poi accodato il Sindaco. Se questi auguri da alcuni sono stati apprezzati, ( «Avete fatto bene, viva il sole, viva il Sud. Crepino gli invidiosi»), da altri non molto. Infatti il gesto è stato commentato sulla pagina facebook cittadina  «Portici, Elezioni, politica e pastorizia». ecco alcuni commenti:

«Ecco i sobri auguri di Buon Anno da parte del nostro sindaco. Ci sono tutte le premesse per un 2019 spettacolare», oppure «Stamane ho visto tanta gente in fila alla mensa dei poveri che aspettava il cibo, bene molto sobrio il sindaco».

Invece ci è andato giù pesante il giornalista radiofonico Pio Russo:

«Non è una serie TV tipo #Narcos o #Gomorra, non è neanche un film per adulti dove si vedranno arrivare donne sexy in costume o senza e non è neanche una scenetta di Alvaro Vitali. Questo  semplicemente il modo, assolutamente sobrio, scelto dal sindaco di Portici per fare gli auguri. A voi i commenti».

(Il Mattino)

Il Mattino – Napoli, piace Traorè dell’Empoli, il prezzo blocca Giuntoli

E’ considerato il nuovo Sneijder

E’ tempo di calciomercato. Cristiano Giuntoli, nonostante le smentite di Carlo Ancelotti, è al lavoro per rinforzare la rosa del Napoli. Il diesse azzurro ha messo gli occhi sul talentino dell’Empoli Hamed Junior Traorè.

Secondo il quotidiano Il Mattino, Giuntoli ha già preso contatti con il presidente dei toscani Fabrizio Corsi per prendere informazioni sul giovane centrocampista ma la richiesta ha spiazzato il dirigente del Napoli. La richiesta per Traorè è di 15 milioni di euro che, vista l’età del calciatore (18 anni), nono è niente male. Considerate le sue doti tecniche, è ambidestro e anche abile nei calci piazzati, oltre che disciplinato tatticamente e molto agile, il trequartista dell’Empoli, in patria, è considerato il nuovo Wesley Sneijder.

Incendio a bordo del “Tremiti Jet”: paura tra Napoli e Capri

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Nessun ferito

Principio di incendio avvenuto ieri a bordo del Tremiti Jet, partito da napoli alle 14.40 e diretto a Capri. Secondo quanto riportato dal giornale “Il Mattino”, l’incendio sarebbe scoppiato all’interno della sale macchine, ma sarebbe stato subito domato grazie al personale di bordo e  alle attrezzature in dotazione.

L’incidente è avvenuto a circa tre miglia al largo di Capri, e ha provocato un’avaria. In soccorso del mezzo è arrivata la motovedetta cp 858 della capitaneria di porto, l’imbarcazione del gruppo ormeggiatori di Capri e l’unità “Monte Tiberio” del gruppo Laser Capri. A bordo del jet vi erano 47 persone, e per fortuna non ci sono stati feriti, ma solo tanto spavento.

Gazzetta – Mal di pancia Diawara, vuole la cessione: Fiorentina alla finestra

L’agente: “Con Sarri giocava di più”

Amadou Diawara, centrocampista del Napoli, starebbe manifestando tutto il suo disappunto per il suo scarso utilizzo da parte di mister Carlo Ancelotti che ha preferito cambiare il ruolo di Marek Hamsik e sostituirlo, quando serve, con Zielinski o Fabian Ruiz.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il suo agente Daniele Piraino ripete: ‘Sta giocando meno di quando c’era Sarri, che era già poco. Se continua così dobbiamo fare un ragionamento sul futuro di Amadou con la società’. In effetti ha giocato 6 gare da titolare, con la squadra in corsa su tre fronti. Piuttosto è vero che finora ha deluso in campionato (media voto 5,62, la più bassa tra i centrocampisti azzurri). Si parla di sirene inglesi e poi c’è sempre la Fiorentina alla finestra. Ma il Napoli non vuole cedere”.

Sicilia, fuochi pirotecnici a Capodanno con una decina di feriti

In Sicilia, malgrado i divieti in molti paesi e città, ci sono stati 13 incidenti, cui qualcuno grave, a causa dell’uso di fuochi pirotecnici.

Nel Messinese, un ventenne di Savoca è ricoverato nell’ospedale Papardo, a Messina, per le ferite a un occhio e a una mano provocate dall’esplosione di un petardo durante i festeggiamenti del Capodanno. Sempre nel messinese, a Milazzo e a Barcellona Pozzo di Gotto, si registrano altri due feriti in modo lieve.

Nel Catanese, invece, sono sette i feriti. A un 43enne, che si trovava nel quartiere di Librino, è stata amputata la mano destra in seguito allo scoppio di una bomba carta, mentre in un altro caso – nella zona dell’Acese – una persona ha perso tre dita. Conseguenze da bruciature, invece, per altri quattro. Nel corso dei festeggiamenti, infine, una donna ha riportato una frattura alla gamba destra, dopo essere caduta a terra.

A Palermo un 57enne ha riportato ferite all’orecchio sinistro ed è stato medicato presso il Buccheri La Ferla, un 33enne ha riportato bruciature al bacino e un 31enne, a causa dell’esplosione di un petardo, è rimasto ferito al volto e alla mano sinistra.

Gli esperti del Nucleo centrale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, specializzato nella lotta alla diffusione di materiale pirotecnico pericoloso e illegale, consigliano prima di tutto di prestare particolare attenzione ai “botti” e cioè a quei fuochi artificiali che hanno l’effetto scoppio.

Tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un’etichetta completa la stessa deve riportare: gli estremi ( Nr. protocollo e data ) del provvedimento del Ministero dell’Interno (per quelli non provvisti della marcatura CE) che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice il Paese di produzione e l’importatore, la categoria, le principali caratteristiche costruttive ( tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente) e una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso, che devono essere seguite attentamente dall’utilizzatore.

I prodotti privi di un’etichetta regolamentare non sono in regola e sono da considerarsi “fuochi proibiti”, non essendo garantita né la loro provenienza né le caratteristiche costruttive e di funzionamento. Si raccomanda di porre la massima attenzione nell’uso di prodotti con effetto scoppiante ed ai razzi o proietti di qualsiasi specie.

È dall’uso di questa tipologia di oggetti che, statisticamente, sono derivati gli incidenti di maggiore gravità. In particolare è severamente vietata qualsiasi manipolazione dei prodotti (svuotamento e ricarica, unire più pezzi insieme, innesco di sostanze infiammabili, ecc.), anche perché integra il reato di illecita fabbricazione di prodotti esplodenti.

La legge prevede pene detentive per quanti pongano in essere condotte in violazione alle norme sulla circolazione legale dei pirotecnici e chiunque venga a conoscenza di fatti che integrano tali violazioni ha il dovere civico di denunziarli alle Forze di polizia.

Alle pene, comunque, è soggetto non solo chi vende ma anche chi illegalmente acquista o comunque utilizza fuochi. legai o illegali che siano. Tra le cosiddette “bombe carta”, infatti, vi sono dei veri e propri ordigni che contengono anche 2 o 3 chili di esplosivo a basso potenziale ed hanno notevoli potenzialità distruttive. Ma anche manufatti dall’aspetto apparentemente più “normale” e con quantitativi assai più modesti di prodotto con effetto scoppiante (tre o quattro grammi), che si presentano con la forma di un cilindretto più o meno allungato e di diverso diametro, possono causare danni irreparabili agli arti, alla vista all’udito ed al corpo in generale.

Adduso Sebastiano