Eccellenza- Giudice Sportivo, Real Forio, ridotta la squalifica ad Isidoro Di Meglio: il tecnico out fino al 28 febbraio dove potrà poi riaccomodarsi in panchina
Allenatori: Ridotta la squalifica ad Isidoro Di Meglio: “Reclamo REAL FORIO 2014 in riferimento al C.U. n.75 del 10/01/2019 – Gara: Real Forio/ Casoria del 5/1/2019. Campionato Eccellenza. La Corte Sportiva di Appello Territoriale, letto il reclamo; sentito il rappresentante della società, visti gli atti ufficiali, rileva che lo stesso va parzialmente accolto. Invero, dall’esame degli atti ed all’esito della discussione è emerso che l’incolpato (si è limitato), ha profferito frasi ingiuriose nei confronti della terna arbitrale; ciò nonostante la sanzione appare non proporzionata ai fatti accaduti. La fattispecie è sicuramente configurabile nel presente art. 19 comma 4 bis del C.G.S. (nuova formulazione). Appare congruo e giusto ridurre la pena della squalifica del sig. Isidoro Di Meglio come da dispositivo. P.Q.M. la Corte Sportiva di Appello Territoriale DELIBERA di accogliere parzialmente il ricorso e per l’effetto determina la squalifica al sig. Di Meglio Isidoro fino al 28/02/2019. Nulla per la tassa non versata”. (La precedente squalifica era fino al 9/4)
Juve Stabia, gli auguri dei tifosi a Troest per la nascita della figlia [FOTO ViViCentro]
A poche ore dalla splendida notizia, i tifosi gialloblè hanno deciso di preparare una sorpresa al neopapà Magnus Troest. Poco prima dell’inizio della sessione d’allenamento pomeridiana, una delegazione della curva San Marco ha esposto uno striscione di Auguri dedicato al Vichingo danese e a sua moglie Eliane che questa mattina ha dato alla luce una bambina. La già splendida stagione di Troest alla guida della difesa delle Vespe ora sarà arricchita da questo bellissimo ricordo.
Agli auguri dei tifosi stabiesi si uniscono tutti i redattori e i collaboratori di ViViCentro.it.
Napoli, Cardinale Sepe: “Aprire i porti a chi è in difficoltà è un dovere umanitario, sociale e cristiano”
“Come si fa a non aprire i porti e le case ai migranti e in particolare ai bambini che rischiano la vita in mare?“. Queste le parole del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, in occasione dell’inaugurazione dell’Alter G, un tapis roulant antigravità utile per la riabilitazione dei piccoli pazienti, donato all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli da parte della Banca di credito cooperativo di Napoli.
Il cardinale Sepe, riferisce Adnkronos,ha visitato i reparti di Riabilitazione, Neurologia e Ortopedia ed per poi intrattenersi a parlare con alcuni piccoli pazienti e i loro familiari. Poi si è recato alla cappella situata al piano terra del Padiglione Ravaschieri per un momento di riflessione e preghiera. “Bisogna assolutamente aprire i porti a chi è in difficoltà e bloccato in mare – ha detto Sepe – Bisogna sensibilizzare tutti su questo tema e aprire il cuore e mettere strutture a disposizione loro. Con gli adulti ci sono tanti bambini sulle navi dei migranti alcuni anche da soli e che sono alla deriva non solo fisica ma anche psicologica. Aprire le case a questi migranti è un dovere umanitario, sociale e cristiano“. Solidarietà per i migranti è arrivata anche dalla direttrice del Santobono-Pausillipon, Annamaria Minicucci: “Oggi indosso un fiocco nero per loro – ha detto – in segno di solidarietà nei loro confronti. Lancio un appello affinché si dia ospitalità ai migranti e si aprano i porti“.
Gragnano, interruzione temporanea del servizio idrico: le zone interessate
La Gori, società che si occupa della Gestione delle Risorse Idriche nel comune di Gragnano rende noto che nelle giornate di martedì 29 gennaio (a partire dalle ore 21:00 e sino alle ore 23:59) e mercoledì 30 gennaio (a partire dalle ore 00:00 e sino alle ore 06:00). Le utenze interessate dalla temporanea interruzione idrica sono quelle allocate lungo le seguenti strade comunali:
via della Visitazione, Saletta, via Motta Casa dei Miri, Bersagliere Carmine Donnarumma, Petrelloni, Capella della Guardia.
Castellammare, neonato abbandonato al San Leonardo: la mamma temeva l’espulsione dall’Italia
La sua storia aveva raccolto la solidarietà di tantissimi cittadini di Castellammare di Stabia che avevano deciso di offrire pasti e indumenti all’Ospedale San Leonardo che si sta prendendo cura di lui. Ora, riferisce laRepubblica, per il piccolo abbandonato al nosocomio stabiese appena nato è tempo di riabbracciare la madre, una giovane ucraina che aveva deciso di lasciarlo alle cura di medici e infermieri. La donna infatti ha deciso di ritornare sui suoi passi raccontando i motivi del suo gesto.
Aveva deciso di lasciare l’Est Europa per cercare fortuna in Italia, dove sarebbe rimasta incinta senza aver ancora regolarizzato la sua posizione. Ed è stata proprio la paura di essere espulsa dall’Italia insieme al suo piccolo ad aver spinto la donna, residente a Scafati, ad allontanarsi da lui nella speranza che potesse avere un futuro migliore. Ora in tanti si sono attivati per aiutarla nell’ottenimento dei documenti per impedire tutto ciò e permettere al bimbo di vivere con la propria mamma.
Dall’Asl Na3 Sudfanno sapere che il neonato pesa 3 chili e gode di ottima salute.
Il piccolo ha trovato ospitalità nel reparto di terapia intensiva neonatale e per lui l’intera comunità stabiese si è attivata per fornire scorte di cibo e pannolini. “La campagna di solidarietà avviata in queste ore merita un ringraziamento speciale da parte di tutti. – spiegano dall’Asl – Ma allo stato attuale non ci sono necessità impellenti né di altro cibo né di ulteriori mezzi di sostentamento, dato che il piccolo non è stato abbandonato, è ospite di uno dei reparti più moderni dell’intero ospedale ed è accudito da medici e infermieri“.
Allo stadio Romeo Menti di Castellammare, la casa della Juve Stabia, ci saranno i led luminosi a bordo campo
Proseguono i lavori di restyling allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia in vista delle prossime Universiadi. La Juve Stabia grazie ai finanziamenti statali avrà un Menti leggermente diverso, con spogliatoi rinnovati e più confortevoli in vista proprio della competizione di calcio internazionale che si svolgerà in Campania.
Nelle ultime ore però, sul manto erboso, sono apparsi anche i led luminosi per le pubblicità con tanto di cronometro per i match. Una novità che è stata possibile grazie all’impegno della società termale che ha voluto aggiungere con proprie risorse economiche, un qualcosa di importante e funzionale che da un tocco di categoria superiore all’impianto sportivo cittadino. La Juve Stabia non sta lasciando nulla al caso per rendere B…ellissima la propria casa. In queste ore si stanno svolgendo i test che proseguiranno fino alla perfetta funzione.
I tifosi della Juve Stabia si aspettano qualcosa di importante per il prossimo anno. Le Universiadi ci saranno sicuramente, si spera che un sogno, celato, possa diventare realtà…
Torino: morta Marisa Amato, la donna ferita in piazza San Carlo
Non ce l’ha fatta Marisa Amato, la donna rimasta ferita in piazza San Carlo di Torino la sera del 3 giugno 2017, durante la partita di Champions League tra Juventus e Real Madrid.
Si è spenta questa mattina a causa di un peggioramento vascolare. Marisa fu travolta dal fuggi fuggi della folla, rimase tetraplegica e, dallo scorso 23 gennaio, era stata ricoverata al Cto.
Aumenta così il numero delle vittime di quella tragica serata. Ricordiamo che pochi giorni dopo l’accaduto morì anche la 38enne Erika Pioletti a causa delle gravi lesioni riportate.
Marisa Amato in quell’occasione non stava assistendo alla partita, ma era in piazza con il marito per una passeggiata. Quando la folla in fuga la travolse, riportò un trauma vertebro midollare che l’aveva resa tetraplegica.
Il ricovero in ospedale è stato lungo, ma poi Marisa è potuta ritornare a casa. Le cure sono continuate anche nella sua abitazione, ma negli ultimi giorni un’infezione le ha causato un peggioramento delle vie respiratorie, e per la donna non c’è stato nulla da fare.
Ricoverata presso la Terapia Intensiva del Cto la paziente, si legge in una nota dell’ospedale, “ha espresso con lucidità e fermezza la volontà che la terapia, soprattutto il supporto respiratorio, non prevedesse mezzi invasivi come l’intubazione tracheale o la tracheotomia, qualora la ventilazione non invasiva non risultasse sufficiente, pur avendo ben chiaro che questa decisione avrebbe potuto portarla ad un peggioramento fatale. Secondo queste indicazioni è proseguita la terapia con discreta efficacia, ma alle 8 questa mattina il brusco peggioramento cardiovascolare ha causato la perdita della coscienza della paziente sino al momento in cui alle 9.15 si è spenta, attorniata dai familiari”, conclude la nota.
L’agente Pierluigi Bifulco ha piazzato un altro giovane calciatore: infatti, Architravo, classe 2002, ha firmato da pochi minuti con la Cavese. Il calciatore è da subito a disposizione del gruppo di appartenenza.
Castellammare, a letto con il datore di lavoro per non perdere il posto: lui la filma di nascosto e minaccia lei e suo figlio di 8 anni
Un vero e proprio incubo quello vissuto da una donna 43enne originaria di Pompei: dopo aver perso il marito, si era messa alla ricerca di un lavoro ottenendolo in un parcheggio a Castellammare. Ma dopo qualche tempo sono iniziati i problemi. Il datore di lavoro ha iniziato a dare segni di volerla allontanare offrendole, però, “un’alternativa”: per mantenere il posto di lavoro sarebbe dovuta andare a letto con lui. La 43enne accetta, pur di non perdere il suo unico sostentamento economico.
Ma al datore di lavoro, G.D., 70enne stabiese, vigile urbano in pensione, non basta: durante i loro incontri la filma con una telecamera nascosta. Da qui una lunga serie di soprusi: prima una colluttazione nella quale la donna si frattura una spalla, poi strane persone che la avvicinano per invitarla a ritirare la denuncia in cambio di denaro, ancora minacce di morte a lei e al figlio di 8 anni, infine le viene incendiata due volte l’auto. I fatti, riferiscono i colleghi de ilMattino, sarebbero avvenuti nella periferia tra Castellammare e Pompei. A mettere fine a questa folle storia sono stati i Carabinieri che hanno accertato i fatti e arrestato il 70enne che ora dovrà affrontare un processo.
Il ragionamento dislessico dei Gialloverde, con regia del gran maestro Salvini, diventa sempre più sfacciato, e quindi anche assurdo, tanto che ora sostengono a spada tratta che lo strafottente Salvini, fatto oggetto di nuova denuncia per la vicenda del “sequestro” di Nave Diciotti (nave della Guardia Costiera italiana) con a bordo dei naufraghi da essa soccorsi (e a loro volta “sequestrati” a bordo), è una vittima perseguitata dalla magistratura mentre, poverino, ha agito unicamente “nell’interesse nazionale”.
E lo fanno, al solito, anche ribadendo una bugia laddove dicono, Salvini per primo, che è «di nuovo indagato» quando invece, nella realtà dei fatti e delle cose “LUI è indagato dal settembre scorso”, e tale è rimasto e rimane a tutt’oggi visto che tre giudici del tribunale dei ministri non hanno accolto la richiesta di archiviazione avanzata il 1° novembre scorso dalla Procura motivando che, secondo lei, la decisione di Salvini di non far sbarcare i migranti costituiva una scelta politica non sindacabile dal potere giudiziario.
Quello che hanno fatto ieri i giudici è stato il precisare che quanto imputato a Salvini è cosa diversa da quella utilizzata dalla Procura di Catania per ammantare di “scelta politica insindacabile” una cosa che tale non è ne può essere così etichettata.
Il collegio, composto da tre giudici come previsto dalla legge sui reati ministeriali, ha infatti ritenuto che nelle sue decisioni politiche Salvini abbia comunque violato la legge, non indicando – come evidentemente secondo i magistrati era suo dovere – il porto di approdo sicuro in cui far scendere i profughi, obbligandolo in tal modo a restare a bordo della Diciotti dalle 23,49 del 20 agosto 2018 fino al 25 agosto, quando ai migranti è stato consentito di toccare terra.
E questo è! Ma a Salvini & Co (pentastellati inclusi che fiancheggiano nicchiando) questa realtà non conviene e quindi non solo la nascondono, omettendola, ma addirittura la stravolgono ribadendola, fino allo sfinimento, come una nenia convinti come sono che, dilla e ridilla, una balla, per quanto grande e falsa sia, alla fine diventa verità (e di fatto, purtroppo, è così tanto più se gli ascoltatori vogliono crederci)
In ques’ottica e convinzione, ecco allora il Salvini a sbraitare, blaterare, in una delle sue solite dirette FB dove sparge, a piene mani, il mangime per i suoi armenti con il suo solito fare da gradasso irrispettoso finanche della stessa istituzione di cui ricopre una carica molto delicata: il Ministero degli Interni.
Vediamolo ed ascotiamone le parole:
Così è come la racconta il Salvin guascone mentre, in realtà, ciò che gli contesta il tribunale, ribadisco, è che si è trattato di un sequestro di persona aggravato dall’abuso dei pubblici poteri e dal fatto che tra i passeggeri della nave bloccati a bordo ci fossero anche dei minorenni (e un equipaggio della Marina Italiana, altra cosa da non dimenticare e di non trascurabile importanza).
È di questo che dovrà occuparsi il Senato, ramo del Parlamento a cui appartiene il ministro Salvini, che prima nella Giunta per le autorizzazione (sotto la presidenza di Gasparri che assicura: «Sarò io il relatore del caso, sarà seguito con obiettività» e «saremo rapidi») e poi in aula, dovrà decidere se Salvini «abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo» oppure abbia comunque commesso un reato, come ritengono i giudici.
Nella prima ipotesi il procedimento si bloccherà e Salvini potrà cantare vittoria, nel secondo gli atti torneranno ai giudici che avvieranno un normale processo con Salvini & Co a gridare al “colpo di stato” e ad alimentare la campagna elettorale per le europee prima, e quelle nostrane poi, seguendo e perfezionando, in questo, un copione già tristemente visto e vissuto ma si sà, con Salvini, è sempre più un “rivivere” cose che si credevano ormai superate. Ma così, purtroppo non è, e ogni giorno, ogni momento, nelle parole e nelle azioni di Salvini (sparse e portate avanti con la muta connivenza, o anche diretto appoggio, di Di Maio) che, sul filo del: non mi piego! Tanti nemici tanti onori!, etc etc etc, tutti motti che ricordano anni diventati bui, neri, per l’Italia ed il cui ricordo viene rafforzato anche dal “Capitano” costantemente in divisa e a bordo di ruspe o altri mezzi di abbattimento a lui tanto cari, quando porta avanti anche una “deportazione” 2.0 in stile Salvini e quindi anche lui incurante di qualsiasi conseguenza che, dalle sue azioni derivano.
Danni collaterali, si suol dire in guerra, e comunque in azioni cruenti e di essi no si tiene affatto conto ne ne tengono conto i suoi fiancheggiatori anche laddove, per caso, dovessero vederne qualcuno e/o su essi riuscisse a ragionare.
Tra le tante ne ricordo ed evidenzio una che documento con il video che segue anche se già sò che ci sarà chi non lo vedrà nemmeno fiancheggiato da altri che lo contesteranno e proveranno a piegare e spiegare il tutto a modo loro, ma tant’è!
Buona visione:
In chiusura ricordo che, in questi momenti, è in atto una replica della vicenda Diciotti sia pur non contro la stessa ma della Sea Watch 3 ora al largo di Siracusa, e si vedrà come finirà tra Salvini che imperterrito sfida i giudici a denunciarlo ancora anche per questo e per quanto, di analogo, continuerà a fare in futuro e la sua ombra, Di Maio, che gli fa eco invitando la Sea Watch e ad andare a Marsiglia e chiede che sia convocato l’Ambasciatore dei Paesi Bassi mentre Salvini scrive direttamente al Governo olandese chiedendo, con la sua grazia, che si faccia carico della nave (che batte bandiera olandese) e suo carico (che non è di patate) :
La cessione di Allan al Psg è un qualcosa che in questi giorni sta infiammando il calciomercato. I francesi non mollano la presa, così come anche il Napoli e il presidente Aurelio De Laurentiis. La richiesta è di quelle altissime, 100 milioni e si può chiudere, ma a Parigi non sono dello stesso avviso. Intanto i tifosi si spaccano e c’è chi va per il si e chi per il no.
I 5 motivi per il si:
100 mln di euro, una cifra che consentirebbe di portarsi subito sul mercato e magari acquisire uno o anche più calciatori in grado di far proseguire il processo di crescita azzurro;
Allan è un calciatore importante, che sta disputando una stagione incredibile e che in Champions League ha fatto la differenza, ma non è imprescindibile;
La sua cessione porterebbe al centro del campo Fabian Ruiz che ha dimostrato di essere un top del ruolo;
Potrebbe arrivare Barella, un giovane dal sicuro avvenire;
Per la stagione in corso, con l’Europa League e la coppa Italia, l’organico è già di alto livello.
I 5 motivi per il no:
A metà stagione è sempre complicato trovare un valido sostituto sul mercato, nonostante la grossa disponibilità economica;
Ancelotti perderebbe un titolare inamovibile dall’inizio della stagione;
In rosa non c’è un calciatore ‘ringhioso’ come il brasiliano;
Sarebbe costretto a restare Rog, che non è riuscito ad imporsi in azzurro;
La Juventus in campionato allungherebbe ancora di più in vista dello scudetto.
Inizio d’anno positivo per la Juve Stabia e soprattutto per il suo Vichingo Magnus Troest e per la moglie Eliane. Il difensore danese è infatti diventato papà per la seconda volta; è nata infatti la piccola Adriana, che andrà a fare compagnia alla sorellina Isabella. Poco prima della fine dello scorso anno anche Adrian Mezavilla aveva festeggiato la nascita del suo secondogenito. La cicogna continua a far visita alle Vespe.
Questi gli auguri della Juve Stabia, a cui si aggiungono quelli di tutta la redazione di ViViCentro:
Diamo il benvenuto alla piccola Adriana Troest Marques! Un dolce evento ha allietato la famiglia Troest con la nascita della piccola Adriana. Auguri a papà Magnus, a mamma Eliane ed alla piccola sorella Isabella! ???
Ancelotti: “Hamsik recuperato per il Milan, fascia a Koulibaly? Ci pensiamo! Allan non si muove, la società è vigile sul mercato”
L’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa pre-partita contro il Milan. Queste le sue parole:
Allan convocato? “Ha avuto una settimana travagliata: preferiamo tenerlo qui ad allenarsi e prepararsi per martedì.” Affare col Paris Saint-Germain? “Per ora so che Allan rimane, poi non so: è un giocatore importante per noi e lo sarà di più nella seconda parte di stagione” “De Laurentiis è deciso, non ha intenzione di cederlo. Lui li vuole tenere tutti, e in questo caso era il più restio. Vivendo tutti i giorni con Allan, capiamo le sue esigenze. Mentre il presidente è fermo sulle sue idee di tenere tutti i calciatori”
“Rog non convocato, ha subito un colpo mercoledì e la sua posizione è ancora incerta. C’è la volontà di mandarlo a giocare in prestito ma alle nostre condizioni”
Ritorno a Milano dopo i fatti di Inter-Napoli?“C’è piacere nel tornare in uno stadio dove si sono vissute emozioni positive, non vorrei mai giocare col Milan per una questione affettiva. Però il mestiere lo impone, ci sarà grande emozione nell’incontrare Gattuso, a cui sono legato professionalmente ed affettivamente”
Come sta Koulibaly? “Mi auguro e sono convinto non si ripeterà ciò che è successo il 26 dicembre”
Il mercato di gennaio va abolito? “No, è necessario per eventuali aggiustamenti. Non fa la differenza, ma per alcune società può essere utile per correggere eventuali errori estivi”
Higuain?“Per volere di entrambi le cose sono cambiate, Piatek è di grande prospettiva ed entusiasmo. Speriamo vada bene per tutte e due, che Higuain possa migliorare al Chelsea e che il Milan possa farlo con un altro attaccante”
Che Milan ti aspetti? “In campionato siamo distanziati. Mentre martedì è a eliminazione diretta: teniamo tanto al campionato, sono due gare importanti. Chi gioca domani non sarà scelto in relazione a martedì. Vogliamo tenere vivo il campionato”
Hamsik “Sta bene, è completamente recuperato dal punto di vista fisico. Può essere utilizzato”
Affare Fornals legato ad Allan? “La società è attenta a ciò che succede a livello internazionale. È uno dei tanti che seguiamo, fa parte di una lista di giocatori promettenti che seguiamo con interesse”
Insigne? “Si è allenato bene, ha avuto un calo ma mi aspetto che faccia ciò che sappia fare. Per ciò che mostra in allenamento, mi sembra ritrovato”
Fabián centrale? “Ha interpretato il ruolo alla sua maniera, con le sue doti. È ciò che si chiede ad un calciatore quando gli si cambia posizione, non sarà mai Pirlo, Hamsik, però sarà Fabián: un centrocampista moderno che può giocare in tutte le posizioni. E tanti azzurri possono giocare in tante posizioni, Verdi potrebbe fare tutti i ruoli in attacco, Insigne, Zielinski”
La fascia da capitano a Koulibaly? “Non lo so. È qualcosa a cui possiamo pensare, ma non vogliamo enfatizzare troppo. Se gioca Hamsik lo sarà lui, oppure Insigne, Callejon. Se non gioca nessuno dei tre, lo sarà Albiol. Se deve farlo Koulibaly, non so quanti devo metterne in panchina.”
Lozano a giugno? “Hirving fa parte di quella lista, come Fornals e come…altri. È un ottimo giocatore”
Nuovo contratto fino al 2023? “Quando firmai discutemmo il mantenimento della rosa, i veti li abbiamo messi una volta e non voglio mettere pressione a De Laurentiis. Non credo sia giusto parlare del mio contratto, sono passati soltanto sei mesi. Facciamo passare un anno, un anno e mezzo e poi valuteremo. Non vedo sirene attorno a me o alla società, io qui sto molto bene. E sta bene il Napoli con me”
Milik contro Piatek? Il rossonero si è presentato bene, ha dimostrato caratteristiche importanti. Si sacrifica, lotta, ha mostrato grande senso del gol realizzando molto nella parte iniziale. Farà molto bene al Milan, ma ci teniamo stretti Milik che sta mostrando continuità”
Caso Koulibaly? Non so se sono orgoglioso per la reazione, è un problema messo all’attenzione da parte di tutti. La prima cosa che speriamo è che non succeda nulla, se dovesse succedere allora che ci siano azioni necessarie per sensibilizzare ancora di più”
Insigne: “L’espulsione in Inter-Napoli? I buu a Koulibaly mi hanno fatto impazzire, un giorno spero che la maglia con il numero 24 venga ritirata”
Il calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole:
L’espulsione contro l’Inter?“Se a San Siro contro l’Inter non fosse successo ciò che è successo a Koulibaly, non credo che io mi sarei fatto espellere. A volte per il nervosismo perdo un po’ la testa, so che devo controllarmi di più. Higuain-Chelsea? “Non lo sento da tempo. Ha fatto la sua scelta, in bocca al lupo” Ancelotti?“Ho sempre voluto lavorare con lui, perché ha vinto tanto e l’ho sempre stimato. Il cambio di ruolo? Me lo propose dopo la sconfitta contro la Samp, è stata una sua intuizione e io mi sono messo subito a sua disposizione” Zeman? “Mi ha lanciato nel grande calcio e se oggi sono questo giocatore molto è merito suo. Ogni giorno ci faceva pesare nel suo ufficio, ma entrare lì dentro era come essere a Milano, tutto bianco. Pieno di fumo (ride, ndr)” La scaramanzia: “Sono molto scaramantico, la 24, che porto perché è la data di nascita di mia moglie, mi ha portato fortuna. Spero di rimanere tanto nel cuore della città da far ritirare un giorno anche la 24”.
Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese“, programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%“, abbiamo sentito il collega di Paganese mania, Danilo Sorrentino. Ecco le sue parole:
“Gli azzurro stellati hanno fatto un mercato atto a cambiare una rosa che nel girone d’andata ha fatto molto male. Hanno preso Stendardo e un ex Stabia come Giorgio Capece, un centrocampista di esperienza che può dare una grossissima mano ai ragazzi di mister De Sanzo. La rosa è stata costruita con tantissimi giovani e, secondo me, si è sbagliato. Gli over in rosa hanno deluso e i giovani non si sono dimostrati ancora pronti. Ci sono stati tanti errori e ora, con il mercato, ci si augura di risalire la china. Oltre gli errori ci si è messa anche la sfortuna che ha colpito la squadra nel girone d’andata. La matematica non condanna la Paganese e c’è l’obbligo di provarci fino alla fine. Ha tanti scontri diretti in casa e può sfruttarli. La squadra è reduce dal pareggio interno con il Siracusa, si sono visti segnali di ripresa ma, penso, che a Castellammare la Paganese andrà prima per non prenderle. Poi può accadere tutto.”
La Juve Stabia?Ho seguito molto le vespe e mi piacciono molto. Non mi aspettavo un campionato del genere. E’ stata snobbata all’inizio e questa può essere stata la chiave di volta. I ragazzi di mister Caserta stanno sfruttando i fattori a favore e sono meritatamente al primo posto. Ho visto anche la gara di Viterbo e ho apprezzato il continuare ad attaccare sullo 0-4, una qaulità che non tutte le squadre anno. I gialloblu giocano bene a calcio e sono cinici, una squadra bella da vedere.”
Si accendono la lotta Champions e la lotta salvezza
La Serie A torna in campo e lo fa scoppiettando. La giornata si apre domani con Sassuolo e Cagliari che si affronteranno alle 15; a seguire l’Udinese farà visita alla Sampdoria mentre in serata a San Sito andrà in scena il primo big match, quello tra Milan e Napoli.
Il lunch match vedrà il Chievo ospitare la Fiorentina. Alle 15, l’Atalanta sfiderà la Roma a Bergamo, il Frosinone sarà impegnato nella sfida salvezza contro il Bologna mentre il Parma affronterà la Spal nel derby emiliano. Alle 18 Torino ed Inter si contenderanno 3 punti d’oro, mentre nel posticipo domenicale ci sarà il secondo big match di giornata: Lazio-Juventus. A chiudere la ventunesima giornata sarà la sfida tra Empoli e Genoa.
CHIEVO-FIORENTINA
CHI SCHIERARE: Pellissier, Giaccherini – Chiesa, Muriel
CHI EVITARE: Tomovic, Rigoni – Gerson, V. Hugo
POSSIBILI SORPRESE: Radovanovic, Hetemaj – Milenkovic, Hancko
ATALANTA-ROMA
CHI SCHIERARE: Ilicic, Zapata – Zaniolo, El Shaarawy
CHI EVITARE: Palomino, Castagne – Fazio, Nzonzi
POSSIBILI SORPRESE: Berisha, De Roon – Florenzi, Kolarov
BOLOGNA-FROSINONE
CHI SCHIERARE: Sansone, Palacio – Chibsah, Ciano
CHI EVITARE: Dijks, Poli – Beghetto, Campbell
POSSIBILI SORPRESE: Calabresi, Soriano – Sportiello, Viviano
PARMA-SPAL
CHI SCHIERARE: Gervinho, Inglese – Antenucci, Petagna
CHI EVITARE: Iacoponi, Scozzarella – Felipe, Valdifiori
POSSIBILI SORPRESE: Bastoni, Kucka – Viviano, Fares
TORINO-INTER
CHI SCHIERARE: Ansaldi, I. Falque – Politano, Icardi
CHI EVITARE: Djidji, Rincon – Asamoah, Brozovic
POSSIBILI SORPRESE: Nkoulou, De Silvestri – D’Ambrosio, Nainggolan
LAZIO-JUVENTUS
CHI SCHIERARE: Correa, Immobile – Dybala, D. Costa
CHI EVITARE: Bastos, Wallace – De Sciglio, Bentancur
POSSIBILI SORPRESE: Lulic, Parolo – E. Can, Chiellini
EMPOLI-GENOA
CHI SCHIERARE: Zajc, Caputo – Bessa, Kouamè
CHI EVITARE: Traorè, Bennacer – Zukanovic, Rolon
POSSIBILI SORPRESE: Rasmussen, Di Lorenzo – Biraschi, Pandev
Le arance siciliane andranno in Oriente. Lo ha annunciato il ministro Di Maio dopo la conclusione positiva degli accordi tra Italia e Cina.
Il Vicepremier ha dichiarato che “… il ministero dell’Agricoltura ha firmato l’accordo sugli agrumi per la loro spedizione via aereo tra Italia e Cina. Prima, pensate, era vietato e potevano arrivare in Cina solo in nave, facendo perdere un sacco di soldi ai nostri imprenditori, che ora finalmente potranno portare il gusto delle nostre arance anche ai cittadini cinesi. Si tratta di una grande opportunità per i nostri agricoltori con i quali avevamo preso un impegno un anno fa”.
L’accordo è andato in porto dopo una missione diplomatica del ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, che ha dato la notizia in una conferenza stampa presso l’ambasciata italiana a Pechino, ha aggiunto di voler proseguire i rapporti bilaterali “La Cina diventerà forse la priorità del mio ministero per la internazionalizzazione. L’Italia è indietro rispetto ai volumi generati da Germania, Gran Bretagna e Francia, ma i margini per migliorare ci sono con un’azione coordinata”.
Il presidente del distretto agrumi Sicilia Federica Argentati si dichiara soddisfatta dall’accordo “così come anche ai tecnici dell’assessorato per l’Agricoltura della Regione siciliana che hanno sostenuto tutto il percorso di modifica del protocollo a supporto delle imprese interessate. Mancava solo questo passaggio che adesso ci consentirà di portare alcune produzioni di eccellenza sui mercati cinesi. Il Distretto è stato determinante nel sollevare la necessità del trasporto via aereo e ha sempre sostenuto l’apertura di questo nuovo e grande mercato per la filiera agrumicola, promuovendo momenti di confronto con i rappresentanti delle istituzioni e del governo”.
La Cina è uno dei principali Paesi produttori di agrumi al mondo, con un totale di 38 milioni di tonnellate, ma la Sicilia, con i suoi 1,6 milioni di tonnellate gioca finalmente la carta dei propri incomparabili prodotti di qualità.
L’opinione.
Alcuni anni addietro, quando in Sicilia c’era un’altra nomenclatura alla Regione siciliana, scrissi da cittadino all’allora Presidente affinché, considerato che l’Isola è a Statuto autonomo, si creassero le condizioni fiscali ed amministrative per gli investitori stranieri che volessero investire nella Sicilia, in quanto, come pure si leggeva sui siti di economica e finanza, c’erano (anche oggi) montagne di soldi liquidi privati nel mondo (decine di trilioni di dollari) che aspettavano solo di essere impiegati. Ciò avrebbe potuto rilanciare l’economia, le infrastrutture, l’occupazione, la viabilità, il turismo, ecc. Ci vogliono infatti i soldi (e non le propagande dei cantastorie ideologizzati o le manfrine dei gonfiati moralisti) per lo sviluppo e il lavoro. I soldi privati, quando ovviamente leciti e trasparenti, pagano le tasse e queste ultime vanno (dovrebbero andare) in servizi e opere per il fine ed interesse comune (quando ci sono leggi chiare, serie e severissime ma per tutti nessuno indenne). Appello vano. Con l’attuale nomenclatura regionale siciliana addirittura si ritiene che tutto diventa bellissimo con i soli annunci. È dovuto adesso intervenire il neoGoverno nazionale quanto meno per aprire all’estero i mercati agrumicoli siciliani. Da un lato ossigeno vitale per molti agricoltori siciliani, ma per un altro verso la conferma che in Sicilia (di tutta evidenza tranne per chi non può o non vuole vedere o sapere) i trasversali endemici politici e istituzioni alla Regione Siciliana e rispettive pletore di codazzi elettorali del sistema pubblico-politico (tutti mantenuti con l’estorsione fiscale e il debito pubblico) non fanno progredire l’economica isolana continuando a tenere sotto scarpa e nel bisogno i siciliani produttivi, lavoratori, proprietari e operosi, così questi ultimi rimanendo assoggettati all’endemico voto di scambio, al mercimonio, alle mazzette, al pizzo, agli strozzini, agli usurai, alla criminalità e ai corrotti, contro cui rimane spesso, almeno fino adesso, di piegarsi o di emigrare come sta avvenendo a migliaia soprattutto giovani.
Si è ancorata al largo di Siracusa la nave della Sea Watch 3 che ieri per le condizioni del mare ha deciso di avvicinarsi alle coste italiane. A bordo ci sono 47 migranti, oltre ovviamente all’equipaggio, che da una settimana non hanno un porto di destinazione. La sorvegliano Guardia di Finanza e Guardia Costiera quest’ultima riferisce che la Sea Watch 3 è intervenuta il 19 gennaio in area Sar Libica senza attendere il coordinamento dell’autorità competente, quindi quella Libica, e che dopo il soccorso la nave ha iniziato la navigazione verso nord incappando poi nel maltempo per cui ha cercato riparo prima verso Lampedusa e poi verso la Sicilia Orientale.
Nel merito, la Guardia Costiera ha emesso il seguente comunicato:
Nella mattinata dello scorso 19 gennaio, la nave Sea Watch 3 procedeva al soccorso, in area SAR di responsabilità libica, di 47 migranti su un unità in difficoltà. Terminate le operazioni di soccorso, senza il coordinamento dell’autorità SAR competente, l’unità, a causa delle condizioni metereologiche in peggioramento, inizialmente procedeva nella navigazione verso Lampedusa e successivamente verso la Sicilia orientale per trovare riparo.
L’unità, a causa delle condizioni meteo avverse, è entrata nelle acque territoriali italiane e alla stessa è stato assegnato un punto di fonda a largo delle coste di Siracusa (a 1 miglio -2 km – a Nord di punta Maglisi), per garantire la sicurezza dell’unità e delle persone a bordo.
Sul posto presenti motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.
Intanto il ministro Salvini ha ribadito, anche in questa occasione, che i porti sono chiusi mentre il collega di Maio ha invitato la nave a fare rotta su Marsiglia derogando così, entrambi, dai loro compiti e poteri ma, questo sì, adempiendo pienamente al loro programma (contratto) di mutuo sostegno per restare sulle poltrone prima, e poi anche ad alimentare, ciascuno, la propria campagna elettorale prossima per le europee, con già un occhio anche a quelle italiche che loro sperano siano nuovamente italiote. Eccoli quindi attivissimi, e con gran cura, intenti a transumare, e far pascolare, ciascuno i propri armenti e greggi di bovini ed ovini alimentandoli con la tenera erbetta che aggrada ai loro stomaci e alle loro pance.
Marko Rog potrebbe trasferirsi al Siviglia già oggi. L’agenda del presidente Aurelio De Laurentiis segna l’appuntamento con l’agente del calciatore per definire il cambio di casacca. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Ieri, nel frattempo, a Milano è andato in scena un colloquio tra il Napoli e Ramadani, manager di Rog, che a quanto pare è stato ricevuto da De Laurentiis in persona. Il Siviglia vuole il giocatore e il giorno utile potrebbe essere oggi: si lavora sul prestito con diritto di riscatto (il club azzurro vorrebbe fissarlo tra i 20 e i 25 milioni, gli andalusi a 15)”.