Ieri c’è stato un crollo di un terrapieno sulla strada litoranea nei pressi dell’eliporto, probabilmente a causa della pioggia che si è abbattuta sull’isola. Non ci sono feriti, né danni a vetture, malgrado sia un tratto abitualmente molto trafficato. In zona sono intervenuti i vigili del fuoco, protezione civile e polizia municipale. A seguito dell’accaduto di ieri, il sindaco Giovan Battista Castagna ha ordinato la chiusura delle scuole nel comune di Casamicciola.
Il sindaco ha deciso di chiudere le scuole per precauzione, alla luce dei disagi derivanti dalla chiusura della strada sulla viabilità cittadina. Dell’episodio si è interessata, già nel corso della notte, il prefetto di Napoli Carmela Maria Pagano. Un altro episodio simile era accaduto giovedì, sempre a Casamicciola, travolgendo e distruggendo un’autovettura, il cui proprietario, fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze.
Resta da vedere la reazione del brasiliano dopo aver sognato il contratto della vita
Nel match di domani che il Napoli affronterà a San Siro contro il Milan, bisognerà capire quale sarà lo spirito di Allan. Il brasiliano ha sognato il contratto della vita, sentiva di essere vicino al PSG, ma quel momento non è ancora arrivato. Per questo, Carlo Ancelotti dovrà essere bravo a gestire la situazione e il calciatore e, quindi, potrebbe farlo accomodare in panchina o, addirittura, in tribuna.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “Al di là di sussurrati problemi alla schiena – nei suoi report quotidiani il Napoli non lo ha mai inserito fra gli indisponibili – è lampante che l’uomo stia attraversando un momento particolare per via dell’offerta da capogiro ricevuta dal Paris Saint Germain che gli ha proposto un ingaggio più che triplo rispetto a quanto percepisce al Napoli (poco più di 2 milioni netti). La trattativa continua, portata avanti da Aurelio De Laurentiis, cperò ancora non è stata formalizzata l’offerta che il presidente attende, cioè con una cifra intorno ai cento milioni. E non è detto arrivi. Il Napoli si sta anche chiedendo con quale carica resterebbe in azzurro Allan, dopo aver sognato il contratto della vita. Pur sottolineando che, secondo lui, non si sposterà nessuno da Napoli, qualche giorno fa non a caso Carlo Ancelotti ha sottolineato saggiamente un concetto più generale: ‘Se un giocatore vuol partire, meglio lasciarlo andare via’”.
Il centrocampista del Cagliari sarebbe il maggior indiziato per il dopo-Allan
Nicolò Barella è un obiettivo del Napoli. Il club di Aurelio De Laurentiis ritiene il centrocampista del Cagliari l’uomo adatto a sostituire Allan in caso di partenza. Gli azzurri sono decisi a portarlo in azzurro, tanto che Carlo Ancelotti si è mosso in prima persona per parlare col 21enne rossoblu.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport: “Si sta muovendo in prima persona il tecnico ed ha già fatto sapere a Nicolò Barella, il maggior indiziato per il dopo Allan, che è centrocampista gradito. Una bella manifestazione di stima da parte del tecnico più vincente della serie A e che potrebbe convincere il giovane 21enne Cagliari e della Nazionale italiana, corteggiato anche dall’Inter, a scegliere l’azzurro già a gennaio”.
E’ accaduto ad Alta Irpinia, in provincia di Avellino, sulla statale 7 Oflantina. Strada che ancora una volta, si conferma pericolosa. Nella serata un veicolo commerciale si è ribaltato, dopo aver sbandato. Il furgone è finito fuori strada. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Lioni.
Tuttavia, l’autista non ha riportato gravi conseguenze, ma comunque è stato trasportato in ambulanza del 118 in ospedale. L’incidente ha causato un caos traffico, con lunghe code in entrambi i sensi di marcia.
Si era appena aperta la finestra del mercato di “riparazione” quando Napoli e Genoa sembravano aver raggiunto l’accordo e definito tutto per l’approdo in azzurro di Christian Kouamè. Poi, la trattativa ha subito una fase di stallo durante la quale club come Inter e Juventus hanno provato ad inserirsi per assicurarsi le prestazioni del numero 11 rossoblu. Sorpassi e controsorpassi hanno caratterizzato la trattativa che ha visto il club di De Laurentiis, impegnato in altre operazioni di mercato (come la possibile cessione di Allan al PSG), defilarsi per un attimo. Ora, però, gli azzurri irrompono di prepotenza, credono nel ragazzo e vogliono metterlo a disposizione del tecnico Carlo Ancelotti: Preziosi è dalla loro parte, ritiene ancora valida la parola data ad ADL, anche se l’operazione potrebbe essere portata a termine in vista dell’estate, soprattutto dopo il trasferimento di Piatek dal Genoa al Milan.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino: “Novità sul fronte Kouamè: Preziosi ha ribadito a Perinetti che l’accordo con De Laurentiis è ancora valido e che la trattativa può riaprirsi dopo il 31 gennaio”.
E’ stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti, un 34enne mauritano, già noto alle forze dell’ordine. Come le altre volte, è stato trovato in possesso di droga. L’uomo, stavolta, sarebbe stato sorpreso mentre cedeva droga ad alcuni acquirenti. I carabinieri della stazione Stella hanno iniziato ad indagare il mauritano, che è stato trovato con indosso 37 grammi di hashish divisi in 4 stecchette, 3,4 grammi di marijuana divisi in 3 bustine, 12 grammi di crack in 4 dosi e 200 euro verosimile provento di attività illecita.
Inevitabile l’arresto per l’uomo proveniente dall’Africa occidentale.
Questa sera potrebbe essere la sua ultima gara con il Villarreal
Pablo Fornals vuole il Napoli. L’ha fatto capire al suo club, al suo allenatore, ai suoi compagni di squadra. Questa sera il Villarreal affronterà il Valencia in campionato e il suo allenatore potrebbe convocarlo per la sua ultima partita con i “sottomarini gialli”.
Ecco quanto scritto dal Corriere dello Sport: “‘Bisogna soltanto aspettare’, la posizione chiarissima della Toldrà Football Consulting, l’agenzia che gestisce il giocatore. Più attendista quella di Garcia Plaza. La storia è piuttosto nitida: il Napoli vuole Fornals, il centrocampista non aspetta altro che partire per l’Italia e ha già parlato con Fabian, ma nel frattempo, da grande professionista, lavora con la solita applicazione in vista della partita con il Valencia. Una volta definita la questione-Rog, al centro della trattativa con il Siviglia, basterà poi versare la clausola rescissoria e brindare (28 milioni di euro, ma il Villarreal ha la possibilità di portarla unilateralmente fino a 33)”.
Nel sud della provincia di Salerno è emergenza neve. Infatti, dalle ore 4.30 di stamattina sono in azione sul territorio del comune di Caggiano gli spazzaneve della protezione civile. Come riporta Il Mattino, sarebbero intervenuti a causa della fitta nevicata di stanotte. A Caggiano sono state chiuse le scuole.
Vista la forte nevicata di ieri sera, non sono previste assolute condizioni di sicurezza, compreso percorso scuolabus, per i ragazzi di Tardiano e Montesano capoluogo, dove probabilmente saranno chiuse. Per quanto riguarda le scuole di Arenabianca e Montesano Scalo, resteranno aperte e si svolgeranno regolarmente le lezioni.
Allan avrebbe più volte manifestato il suo desiderio di trasferirsi a Parigi per giocare nel PSG. Aurelio De Laurentiis, dal canto suo, non fa sconti, non vuole liberarsi di una pedina preziosa per il suo scacchiere a meno di proposte ai limiti della decenza.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport: “‘Ragazzi, non vado da nessuna parte’. L’uomo del mercato di gennaio, lusingato da un’offerta faraonica del Psg da 6 milioni a stagione per 4 anni, è lui: tutti gli chiedono e a nessuno sfugge la realtà. La trattativa tra il Napoli e il PSG non si sblocca: De Laurentiis non fa sconti, vuole 120 milioni di euro tra cartellino e sponsorizzazione (a marchio Qatar Airways), e se il presidente del Paris, Al-Khelaifi, non deciderà di accettare le condizioni entro giovedì, gong del mercato, se ne riparlerà a giugno. Resto a Napoli. Il concetto è sostanzialmente questo e il giocatore lo ha ribadito a tutti quelli che, soprattutto da quando ha cominciato a seguire un programma differenziato senza prendere parte agli allenamenti della squadra, gli hanno fatto la domanda di rito: vai a Parigi? La certezza grande è che il giocatore ha parlato più volte con Thiago Silva, Neymar e Dani Alves mostrando ogni tipo di gradimento al trasferimento al Psg. Ovviamente: guadagnerebbe 6 milioni a fronte di 2,5 e competerebbe per la Champions. Nessun tifoso, anche il più integralista, potrebbe giudicarlo”.
Castellammare, accompagnamento al lavoro, supporto nella creazione d’impresa e nelle pratiche di welfare aziendale, erogazione di buoni servizio per l’accesso a servizi di accoglienza
Sono queste alcune delle tipologie di attività che caratterizzanno il progetto Atg (Accordo territoriale di genere) Welfare & Occupazione promosso da Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Castellammare di Stabia, Icf, Unimpresa, Cise ed Ecoart onlus per offrire servizi e un sostegno concreto alle donne per consentire loro l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro.
Sono già stati attivati tre sportelli informativi, uno presso la sede del Comune al viale Europa (aperto il lunedì ed il giovedì), due presso la sede di Unimpresa (dal lunedì al venerdì sia la mattina sia il pomeriggio).
Il progetto è strutturato in Concilia point e Voucher. Il primo comprende tre diverse tipologie di attività ciascuna caratterizzata in base al target di destinatari: servizi di accompagnamento rivolti a donne con profilo e interesse per il lavoro dipendente (colloqui individualizzati); servizi di accompagnamento al lavoro e creazione d’impresa rivolti a donne interessate al lavoro autonomo (formazione e assistenza); servizi di supporto per l’adozione di pratiche di welfare rivolti ad imprenditori interessati (consulenza, assistenza e workshop). Con Voucher, invece, è prevista l’erogazione di buoni servizio per l’accesso a servizi di accoglienza in strutture socio educative, rivolti ai bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi e tra i 3 e i 12 anni.
“Conciliare la vita lavorativa e quella familiare – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Antonella Esposito – è una sfida che il partenariato di progetto ha raccolto dando seguito all’Accordo territoriale di genere. Un programma ambizioso che mette a disposizione delle donne interventi e misure che favoriscono la loro stabile occupazione per lo sviluppo di un contesto socioeconomico che rispetta la differenza nella costruzione della parità”.
Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione del Giorno della Memoria al Palazzo del Quirinale il 24/01/2019 (Video con il suo discorso)
Rivolgo un saluto al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio, ai Vicepresidenti, alla Vicepresidente del Senato, a tutte le autorità e tutti i presenti, particolarmente ai ragazzi e ai bambini delle scuole.
Sono passati settantaquattro anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Eppure, nonostante il tanto tempo trascorso, l’orrore indicibile che si spalancò davanti agli occhi dei testimoni è tuttora presente davanti a noi, con il suo terribile impatto. Ci interroga e ci sgomenta ancora oggi.
Perché Auschwitz non è soltanto lo sbocco inesorabile di un’ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato.
Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto.
Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni.
Una società senza diversi: ecco, in sintesi estrema, il mito fondante e l’obiettivo perseguito dai nazisti. Diversi, innanzitutto, gli ebrei. Colpevoli e condannati come popolo, come gruppo, come “razza” a parte.
Gli ebrei. Portatori di una cultura antichissima, base della civiltà europea, vittime da sempre di pregiudizi e di discriminazioni, agli occhi dei nazisti diventano il problema, il nemico numero uno, l’ostacolo principale da rimuovere, con la violenza, per realizzare una società perfetta, a misura della loro farneticazione.
Ma quando il benessere dei popoli o gli interessi delle maggioranze, si fanno coincidere con la negazione del diverso – dimenticando che ciascuna persona è diversa da ogni altra – la storia spalanca le porte alle più immani tragedie.
Gli ebrei erano bollati con il marchio, infamante, della diversità razziale. Dipinti con tratti grotteschi, con una tale distorsione della realtà da sfociare nel ridicolo, se non si fosse tradotta in tragedia.
La furia nazista si accanì con micidiale e sistematica efficienza anche contro altre categorie di “diversi”: i dissidenti, gli oppositori, i disabili, i malati di mente, gli omosessuali, i testimoni di Geova, i rom e i sinti, gli slavi.
Nell’ordine nuovo, vagheggiato da Hitler, non c’era posto per la diversità, la tolleranza, l’accettazione, il dialogo. La macchina della propaganda, becera quanto efficace, si era messa in moto a tutti i livelli per fabbricare minacce improbabili e nemici inesistenti.
Dove la propaganda non bastava, arrivavano il terrore e la violenza.
La ragionevolezza e l’intelligenza umana furono oscurate, fino al punto di non ritorno, dalla nebbia fitta dell’ideologia e dell’odio razziale.
Per gettare il marchio di infamia sugli ebrei furono utilizzati tutti i mezzi di indottrinamento allora a disposizione: giornali, radio, cinema, manifesti, libri per bambini, trattati pseudo scientifici, vignette.
Per sterminarli si fece ricorso agli strumenti tecnici più avanzati e alle più aggiornate teorie d’organizzazione burocratica e industriale. L’eliminazione del “diverso”, del sub-umano, come prodotto finale delle fabbriche della morte.
Come ha acutamente notato Bauman, con un paradosso apparente, la modernità tecnologica e scientifica del tempo era piegata spregiudicatamente al servizio di una ideologia antimoderna, barbara e regressiva.
Le persecuzioni naziste si iscrivevano in un progetto di società basato sul predominio dei popoli cosiddetti forti e puri sui popoli deboli, su un nazionalismo esasperato nemico della convivenza, sulla guerra come fonte di rigenerazione e di grandezza, su un imperialismo alimentato da delirio di onnipotenza, sulla sottomissione dell’individuo allo Stato, sulla negazione della libertà di coscienza, sulla repressione feroce di ogni forma di dissenso.
Tutto quel che la nostra Costituzione ha voluto consapevolmente bandire e contrastare – segnando un discrimine tra l’umanità e la barbarie – con il riconoscimento di eguali diritti e dignità ad ogni persona e con l’obiettivo e il metodo della cooperazione internazionale per una convivenza pacifica tra i popoli e gli Stati.
Ho trovato di grande interesse il tema scelto quest’anno per il Giorno della Memoria, scandagliando in profondità la terribile condizione femminile all’interno dei campi di sterminio. Di quelle donne umiliate e violate, nel fisico e nell’animo, di quelle madri, che con l’ultima forza residua, hanno abbracciato e rincuorato fino all’ultimo istante i loro piccoli, nel buio tremendo delle camere a gas.
Ringrazio Francesca Fialdini – che ha condotto così bene questo incontro – , il Ministro Bussetti, la presidente Di Segni, la professoressa Santerini, per i loro efficaci interventi. Edith Bruck per la sua lucida, coraggiosa – e terribile – testimonianza, di cui dobbiamo serbare memoria, nel cuore e nella mente. Ringrazio Isabella Ragonese, Federica Fracassi, Cristina Zavalloni e il Maestro Francesco Lotoro, perché anche l’arte, insieme alla storia, alla sociologia, alla filosofia, alla psicologia, è un modo per avvicinarsi a quell’inestricabile groviglio di eventi, sofferenze, paure, atrocità che fu la Shoah.
Ringrazio le studentesse, Federica e Giulia, per la loro testimonianza.
Rivolgo un saluto particolare, con affetto, ai sopravvissuti che, oggi, hanno voluto essere qui tra noi: Peppino Gagliardi, Sami Modiano, Selma Modiano, Gilberto Salmoni e Piero Terracina.
Una sola considerazione sul tema delle donne nella Shoah: le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa.
Anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna.
Il Giorno della Memoria non è soltanto una ricorrenza, in cui si medita sopra una delle più grandi tragedie della storia, ma è un invito, costante e stringente, all’impegno e alla vigilanza.
In Italia e nel mondo sono in aumento gli atti di antisemitismo e di razzismo, ispirati a vecchie dottrine e a nuove e perverse ideologie. Si tratta, è vero, di minoranze. Ma sono minoranze sempre più allo scoperto, che sfruttano con astuzia i moderni mezzi di comunicazione, che si insinuano velenosamente negli stadi, nelle scuole, nelle situazioni di disagio.
La riproposizione di simboli, di linguaggi, di riferimenti pseudo culturali, di vecchi e screditati falsi documenti, basati su ridicole teorie cospirazioniste, sono tutti segni di un passato che non deve in alcuna forma tornare e richiedono la nostra più ferma e decisa reazione.
Noi Italiani, che abbiamo vissuto l’onta incancellabile delle leggi razziali fasciste e della conseguente persecuzione degli ebrei, abbiamo un dovere morale. Verso la storia e verso l’umanità intera. Il dovere di ricordare, innanzitutto, Ma, soprattutto di combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E di rifiutare, come ammonisce spesso la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza: un male tra i peggiori.
Auschwitz, il più grande e più letale dei campi di sterminio – con le sue grida, il suo sangue, il suo fumo acre, i suoi pianti e la sua disperazione, la brutalità dei carnefici – è stato spesso, e comprensibilmente, definito come l’inferno sulla terra. Ma fu, di questo inferno, solo l’ultimo girone, il più brutale e perverso.
Un sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite umane innocenti nel cuore della civiltà europea, soltanto perché, accanto al nefando pilastro dell’odio, era cresciuto quello dell’indifferenza.
Giornata della Memoria. A Cerveteri il concerto del Coro Polifonico di Ladispoli del Maestro Borghi per riflettere sugli orrori dell’olocausto con canzoni e ballate del periodo della Shoa .
di Maria D’Auria
Roma- Il 27 gennaio viene celebrata la Giornata della Memoria, una ricorrenza internazionale istituita per ricordare le vittime della Shoah. Un momento in cui tutto il mondo commemora i diversi milioni di ebrei che furono deportati e sterminati nei campi di concentramento in nome.
In molte città italiane sono stati organizzati diversi eventi ed iniziative che coinvolgono soprattutto giovani studenti, per sensibilizzarli su questo tema e affinché il “virus dell’odio razziale” (così definito oggi dal Presidente della Repubblica Mattarella), non si diffonda nelle nuove generazioni.
Sono in corso mostre, dibattiti, concerti e proiezioni per celebrare la Giornata della Memoria in tutta la penisola. Non mancano dunque i momenti di riflessione su un tema sempre attuale.
Oggi alle ore 11.00, presso la Camera dei Deputati, è stato organizzato unconvegno, “La didattica della Shoah” (UCEI, PCM e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) in cui sono intervenute le più alte cariche dello Stato.
Domenica 27 gennaio alle ore 14.00, presso la Casina dei Vallati (Fondazione Museo della Shoah di Roma), sarà allestita una mostra a tema, “ La diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei 1938-1943”.
A Cerveteri ha inizio il “Primo Festival Etrusco contro il razzismo” (dal 24 al 27 gennaio presso la Sala Ruspoli e Biblioteca Comunale del Palazzo del Granarone, ingresso libero), con la Direzione artistica di Margot Theatre.
Il Festival si concluderà il 27 gennaio alle ore 20.00 con un concerto del Coro Polifonico Città di Ladispoli che si terrà presso la Sala Ruspoli di Cerveteri. Saranno eseguite prevalentemente canzoni e ballate scritte nel periodo della Shoah, tradotte dagli originali in yddish e tedesco in versi italiani dal direttore del Coro,Maestro Alessandro Borghi.
“Il Coro Polifonico Città di Ladispoli –spiega il Maestro Borghi- ha già al suo attivo altri concerti dedicati alla memoria e al ricordo di fatti che tutti auspichiamo non debbano più ripetersi mai”.
Il concerto sarà arricchito dalla presenza del Coro dell’I.C. Ilaria Alpi di Ladispoli che eseguirà canzoni che ci faranno riflettere sul tema dell’emarginazione e della sofferenza.
“La presenza di giovani cantori porterà una ventata di fresca speranza in un mondo migliore”. Questo il pensiero del Maestro che dà appuntamento domenica sera, alle ore 20.00, presso la Sala Ruspoli della cittadina etrusca (ingresso libero).
“Ebrei di Roma” (VIDEO- documentario) Festival Etrusco
I poliziotti hanno rinvenuto 13 grammi di cocaina e bilancino di precisione
Gli agenti del commissariato San Paolo di Napoli hanno arrestato Raffaele Quaranta, 48enne napoletano fermato mentre cedeva cocaina a due acquirenti lungo viale Traiano, hanno notato all’ingresso di uno stabile due persone che con circospezione attendevano di fare ingresso nel palazzo.
Nella sua abitazione i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato cocaina per un peso di 13 grammi, 50 euro e un bilancino di precisione. L’intero stabile era vigilato da un impianto di videosorveglianza composto da tre microcamere e un monitor con il quale si aveva modo di vigilare sia l’esterno dello stabile che l’ingresso del palazzo: tutto il materiale è stato sequestrato.
“Il porto di Napoli è aperto. Noi siamo pronti a ospitare donne e uomini che rischiano di morire in mezzo al mare. Napoli non sarà mai complice di crimini contro l’umanità. Anzi saremo testimoni quando un giorno si processeranno nei tribunali le persone responsabili di questi atti indegni e criminali e molte di queste persone sono governanti non solo del nostro Paese ma anche di altri governi occidentali”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito al rinnovato no da parte del governo italiano a fornire un porto alla nave Sea Watch3 che, con a bordo 47 migranti, si sta dirigendo verso l’Italia. De Magistris, nel riferire che “ci sono interlocuzioni a vari livelli”, ha ribadito che “lasciare persone in mezzo al mare è disumano e in violazione delle regole generali del diritto internazionale e del diritto alla navigazione. Questi governi disumani agiscono in maniera antigiuridica”.
Operazione congiunta dei vigili urbani e dei militari dell’Arma dei Carabinieri di Acerra a tutela e salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini: questa mattina durante le ordinarie attività di controllo del territorio i vigili ed i carabinieri hanno sequestrato un’attività commerciale che, senza alcuna autorizzazione, vendeva, riparava e verniciava elettrodomestici di diverse tipologie.
La società, con sede legale a Volla, operava in un locale nella zona di prolungamento corso Italia. Il locale dove avvenivano le lavorazioni è stato sottoposto sotto sequestro, la società infatti, non aveva nemmeno le autorizzazioni per le immissioni in atmosfera. Denunciato dagli uomini della polizia municipale e dai carabinieri anche il titolare della ditta che operava in violazione delle norme e senza alcuna autorizzazione.
Nelle scorse ore è stata diramata l’allerta meteo dalla Protezione Civile Regionale in merito all’abbassamento delle temperature. Il gelo è arrivato all’improvviso. In considerazione del calo delle temperature e del freddo che in questi giorni sta interessando anche la città di Napoli, l’Eav, l’holding regionale dei trasporti, ha predisposto l’apertura straordinaria della stazione di Mostra (Piazzale Tecchio) della linea Cumana, per offrire un riparo notturno ai senza fissa dimora con ospitalità nell’atrio della stazione dalle 23 alle 5 del mattino successivo, per una settimana a partire da questa sera.
Anche le stazioni della linea 1 di Metronapoli di Museo e Municipio resteranno aperte a supporto del piano emergenza freddo che l’assessore Laura Marmorale, con delega ai Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale, sta predisponendo in queste ore per venire incontro all’emergenza delle persone senza fissa dimora. Per ragioni di sicurezza resterà aperto un unico accesso per stazione: a Museo l’ingresso di piazzetta Gagliardi e alla fermata Municipio l’uscita di San Giacomo. Le stazioni interessate sono presidiate da agenti della vigilanza.
Si attende che anche in altre strutture sia consentito di ospitare temporaneamente le centinaia di senza fissa dimora che sono in città in questi giorni di condizioni meteorologiche e climatiche particolarmente avverse.
Gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio prevenzione generale, sezione volanti, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di revoca di sospensione di un ordine di esecuzione per la carcerazione, nei confronti di Salvatore Pelliccia, 51enne, napoletano, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli, nell’ottobre del 2018.
I poliziotti sono intervenuti, su segnalazione della sala operativa, per una lite presso l’ospedale Cardarelli, scaturita per futili motivi tra parenti e dove il Pelliccia, uno degli autori, è stato identificato in quanto è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.
Il 51enne è stato accompagnato presso gli uffici di polizia e mentre si procedeva a deferirlo in stato di libertà per possesso di arma da taglio e gravi minacce nei confronti di un parente, è emerso nei suoi confronti un provvedimento di revoca di sospensione. Il 51enne è stato arrestato ed accompagnato presso il Carcere di Poggioreale.
Teli operatori sul pavimento per tamponare le perdite d’acqua. Accade all’ospedale San Paolo di Napoli, dove l’improvvisa presenza di abbondanti infiltrazioni ha costretto i sanitari a rimedi “fai da te” nella sala operatoria di ortopedia.
Gli allagamenti di alcune aree del pavimento al terzo piano del presidio di Fuorigrotta, hanno reso necessaria l’interdizione della sala che, da questa mattina, non può essere utilizzata. Secondo quanto appurato dai sopralluoghi tecnici che sono ancora in corso di svolgimento, le perdite di acqua dipenderebbero dalla trasudazione dei pozzetti ma solo a conclusione delle indagini potrà essere appurata la criticità della problematica.
Successivamente agli interventi di manutenzione, i tecnici svolgeranno la bonifica della sala che potrà tornare alla sua regolare attività ma sui tempi dell’intervento non è stata data alcuna comunicazione ufficiale.
L’Associazione Italiana Arbitri ha diramato le scelte ufficiale di Nicola Rizzoli per le designazioni della ventunesima giornata del campionato di Serie A (la seconda di ritorno). A San Siro, per Milan-Napoli ci sarà il signor Doveri, coadiuvato da Peretti e Vuoto, il VAR designato è Giacomelli.
Ecco tutte le designazioni: ATALANTA-ROMA
CALVARESE
PASSERI – MANGANELLI
IV: GIUA
VAR: DI BELLO
AVAR: BINDONI
Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito l’ex ds delle vespe, da gennaio a giugno 2014, Fabio Lupo. Ecco le sue parole:
“La Juve Stabia sta disputando un campionato straordinario sotto ogni punto di vista, lo dicono i numeri. L’abbinamento alla Juventus, oltre che per il nome, è dovuto ai risultati. I ragazzi di mister Caserta sciorinano un calcio piacevole ed efficace. La piazza merita di tornare in Serie B e merita una squadra forte come questa. Sarei felicissimo se le vespe tornassero in cadetteria perchè, nei pochi mesi a Castellammare, non riuscii a raddrizzare una situazione già compromessa. Seguo i gialloblu e faccio il tifo per loro.
Retrocedemmo, nel 2014, in una maniera assurda. Ci furono tante partite sfortunate. A gennaio, con il mio mercato, si cercò di cambiare qualcosa ma era davvero un campionato stregato. Mi auguro che le vespe quest’anno recuperino la fortuna persa in quella stagione, in modo tale da potersi godere di nuovo la B persa 5 anni fa.
La Juve Stabia ha un allenatore bravo come Caserta, che ho conosciuto da calciatore durante la mia esperienza gialloblu. La squadra rispecchia le caratteristiche del mister e sarebbe magico che Fabio Caserta mettesse la firma sulla promozione della Juve Stabia. Sia per riprendersi quello che la vita gli ha tolto, sia per fargli iniziare una radiosa carriera da allenatore.”
Giocatori che prenderei? “La squadra è molto forte ma io, più che altro, prendere come allenatore Fabio Caserta. Ha grande qualità e secondo me crescerà sempre di più. Si dice che le vespe giochino male ma secondo me non è vero. Sono una squadra cinica che non fa calcio champagne e che bada al sodo. Poi comunque segna tanto quindi non è una squadra che non fa divertire. “
Campionato? “Il girone è molto difficile. Se la giocheranno i gialloblu insieme al Catania, Trapani e Catanzaro. Gli etnei, per organico e piazza, sono la principale antagonista. Ma il Catanzaro ha Auteri e darà filo da torcere. La Juve Stabia deve restare in guardia fino alla fine perchè basta poco per cambiare tutto. Le altre sono molto temibili.”
Ai tifosi? “Alla piazza faccio un enorme in bocca al lupo, ho ricevuto tanto affetto dagli stabiesi e mi auguro che possano ricevere una bella gioia.”