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Campania, allerta meteo su tutto il territorio: criticità idrogeologica e forti raffiche di vento

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Campania, allerta meteo su tutto il territorio: criticità idrogeologica di colore Giallo e forti raffiche di vento fino alle 12 di domani

Visto il peggioramento delle condizioni meteo delle ultime ore, la Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di Allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo a partire dalle 18 di oggi, fino alle 12 di domani salvo nuovi avvisi. 
“In particolare –
si legge nella nota partita dalla sala operativa  – si prevedono “Precipitazioni sparse a anche a carattere di moderato rovescio e temporale, in esaurimento al primo mattino”.
Si segnalano, inoltre, “Possibili raffiche di vento nei temporali”.
L’allerta meteo riguarda l’intero territorio regionale ad eccezione di Alta Irpinia, Sannio e Tanagro e scade alle 12 di domani.
Si raccomanda alle autorità competenti di garantire l’attuazione di tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi.
La sala operativa ricorda inoltre alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i possibili effetti dei fenomeni attesi e, in particolare, di controllare le strutture esposte alle sollecitazioni del vento e del mare.

Al momento non giungono notizie circa la decisione dei sindaci di chiudere le scuole, ma si invita i genitori a tenersi informati circa questa eventualità.

Castellammare, Acqua della Madonna e fonti Acidula: verifiche periodiche per evitare alterazioni

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Castellammare, Acqua della Madonna e fonti Acidula: partono le verifiche periodiche per evitare alterazioni, eseguite le indicazioni previste dal decreto Ministeriale

“Una verifica periodica da parte di laboratori accreditati, con cadenza almeno mensile, per le acque termo-minerali di Castellammare di Stabia. Abbiamo dato seguito alle indicazioni previste dal decreto del Ministero della Salute del 10 febbraio 2015, allo scopo di ridurre al minimo le possibili alterazioni delle fonti Acidula e Acqua della Madonna, oggi aperte al pubblico, mediante un’attività di autocontrollo batteriologico presso le mescite delle acque le cui concessioni sono attualmente in regime di prosecuzione.” A riferirlo è il primo cittadino stabiese, Gaetano Cimmino.

Un obbligo di legge – continua il sindaco – finalizzato a garantire la salubrità delle acque e a tutelare i cittadini da qualsiasi potenziale rischio derivante da eventuali alterazioni biologiche delle fonti.

Le nostre sorgenti sono un elemento distintivo della città, una risorsa che intendiamo valorizzare ad ogni costo. Ed è per questo motivo che – ricorda Cimmino – abbiamo deciso di candidare le sorgenti di Castellammare di Stabia al riconoscimento di patrimonio naturale Unesco, tenendo conto delle proprietà curative delle acque di Castellammare di Stabia, della purezza e dell’efficacia terapeutica delle stesse e della loro valenza storica e culturale. 

Torre del Greco, scandalo voto di scambio: i Verdi chiedono contromisure alla Prefettura

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Torre del Greco, scandalo voto di scambio: i Verdi chiedono alla Prefettura rassicurazioni per le prossime elezioni

L’indagine sul voto di scambio in occasione delle ultime elezioni amministrative a Torre del Greco assume contorni sempre più inquietanti. Stando alle recenti dichiarazioni degli interrogati, riportate dagli organi di stampa, addirittura sarebbero state distribuite schede già compilate prima dell’ingresso ai seggi o si sarebbe chiesto ai votanti di fotografare le schede all’interno della cabina. E’ un vero e proprio attentato a democrazia e legalità, ordito da un sistema delinquenziale che deve essere sbattuto fuori dalle istituzioni”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e i portavoce in Campania del Sole che Ride Vincenzo Peretti e Benedetta Sciannimanica.
L’altro ieri i carabinieri avevano dato esecuzione a 14 misure cautelari disposte nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, voto di scambio elettorale, attentati contro i diritti politici del cittadino, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra.
Episodi del genere – prosegue Borrelli – non devono più ripetersi. I criminali non devono avere alcuna agibilità all’interno dei seggi elettorali. E’ evidente che, allo stato attuale, persistono alcune falle nel sistema. Per questa ragione abbiamo chiesto alla Prefettura una vera e propria mobilitazione per rendere quanto più capillari possibile i controlli in occasione delle prossime elezioni”.

Juve Stabia-Trapani: arbitra Daniel Amabile di Vicenza

L’esperto arbitro vicentino per il big match di giornata tra gialloblù e granata

Per le gare da bollino rosso, il fischietto veneto è quello a cui viene affidata la designazione: nell’attuale stagione, nel girone C della serie C ha diretto tutti i derby, da quello siciliano tra Catania e Trapani a quello lucano tra Potenza e Matera, da quello calabrese tra Catanzaro e Reggina a quello campano tra Casertana e Juve Stabia 

Daniel AMABILE della sezione di Vicenza è l’arbitro designato per la direzione del big match tra Juve Stabia e Trapani valevole per la quindicesima giornata di ritorno del campionato di serie C che si disputerà a Castellammare domenica 7 aprile alle ore 14 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Amabile, nato a Valdagno in provincia di Vicenza il 19 luglio 1986, è al suo quinto campionato in Serie C e vanta quattro precedenti con le vespe, l’ultimo risale ad un mese fa in quel di Caserta contro i falchetti, mentre sono tre i precedenti con i siciliani:

I precedenti con la Juve Stabia:

2014 / 2015 – 17° giornata d’andata: JUVE STABIA – MELFI 2 – 0 Matthias LEPILLER e Samuel DI CARMINE;

2017/2018 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MESSINA 2 – 1 Scardina (M) e doppietta di Francesco FAVASULI (JS);

2017 / 2018 – 2° giornata play off: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 4 – 3 Fabrizio MELARA (JS), Luigi CANOTTO (JS), Partipilo (VF), Filippo BERARDI (JS), Partipilo (VF), Prestia (VF) e Daniele PAPONI;

2018 / 2019 – 10° giornata di ritorno: CASERTANA – JUVE STABIA 0 – 0.

I precedenti con il Trapani:

2017 /2018 – 19° giornata d’andata: Trapani – Cosenza 1 – 2;

2018 /2019 – 7° giornata d’andata: Catania – Trapani 3 – 1;

2018 / 2019 – 14° giornata d’andata: Viterbese – Trapani 2 – 2.

L’assistente numero uno sarà Alessio BERTI della sezione di Prato;

l’assistente numero due Nicola MARIOTTINI della sezione di Arezzo.

Giovanni Matrone

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Il ministro Giulia Grillo a Torino per il 5 ed il 6 aprile

Domani venerdì 5 aprile e sabato 6 aprile, il ministro della Salute, Giulia Grillo, sarà in visita in provincia di Torino per impegni istituzionali.

Di seguito l’elenco degli appuntamenti pubblici:

Venerdì 5 Aprile

ore 15.30  visita all’Ospedale Regina Margherita

ore 17.00 Conferenza stampa

“La sanità del Piemonte #CambiaPasso” le proposte del Movimento 5 Stelle per la Regione Piemonte, presso il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle in via San Francesco d’Assisi 35

Intervengono: 

  • Giorgio Bertola, candidato Presidente Regione Piemonte;
  • Davide Bono, Vicepresidente Commissione regionale Sanità;
  • Celeste D’Arrando, Deputata Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali;
  • Giulia Grillo, Ministro della Salute.

 A seguire  incontro con la  Sindaca Chiara Appendino

Sabato 6 aprile

SUM Ivrea  – Officina Ivrea

Accompagnerà il ministro, il suo portavoce Emanuele Cigliuti e.cigliuti@sanita.it

EVENTI E CONVEGNI

Di Maio: “Non ho mai proposto di sostituire Tria”

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Di Maio: “Non ho mai proposto di sostituire Tria”

“Tria da sostituire? Miti e leggende nelle ricostruzioni dei giornali, lasciamolo lavorare”. Sono le dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio, fatte durante la trasmissione televisiva ‘Mattino 5’ su Canale 5.

“La Lega potrà confermare che non ho mai proposto di sostituire Tria”, aggiunge Di Maio.

“Al Ministero dell’Economia e delle Finanze confluisce il lavoro di tutti, è un lavoro di squadra. Se dico che il governo sta lavorando bene, dico che lavora bene pure Tria”, conclude il ministro dello sviluppo economico.

Glaucoma:Nuovo Device Per Combattere Il Ladro Silenzioso Della Vista

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Chirurgia mininvasiva, dal poliambulatorio centro europeo primi risultati incoraggianti per la cura del glaucoma.

Viene definito “ladro silenzioso della vista”: è un nemico invisibile che non dà sintomi nelle fasi iniziali ma può danneggiare irreparabilmente il campo visivo, restringendolo fino alla cecità. È il Glaucoma, che solo in Italia colpisce circa un milione di persone e che nei prossimi vent’anni vedrà un incremento del 33% dei casi, a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Per combattere questa patologia, dovuta a un progressivo innalzamento della pressione oculare, esiste un nuovo “device” che sta letteralmente rivoluzionando il decorso della neuropatia ottica cronica e la sua cura. Al Sud Italia, i primi a sperimentarlo con risultati davvero promettenti sono i medici del Poliambulatorio Centro Europeo (PCE) di Acicastello, tra le maggiori eccellenze della sanità siciliana nel campo della microchirurgia oculare. Si chiama “InnFocus” ed è un impianto che si sostituisce ai colliri, ai laser e ai più tradizionali interventi di chirurgia (la classica trabeculectomia) praticati fino ad oggi, per la tipologia più diffusa di glaucoma, ovvero quello ad angolo aperto.

«Si tratta di un sottile tubicino del diametro di 70 micron che s’introduce nell’occhio attraverso un piccolo foro praticato in anestesia locale – spiegano i dottori Marco e Silvio Zagari, esperti in materia, già premiati dall’Aiccer (Associazione italiana di chirurgia della cataratta e refrattiva) per gli studi sulle nuove metodiche nel campo della microchirurgia oculare – InnFocus è capace di drenare continuamente l’umore acqueo contenuto nell’occhio, così da ridurre in maniera consistente la pressione oculare e quindi ostacolare l’insorgenza e la progressione del glaucoma, con il relativo danneggiamento del nervo ottico.

Inoltre – continuano gli specialisti, che hanno ottenuto la certificazione per l’impianto del nuovo device – ad oggi è una delle poche chirurgie reversibili per il glaucoma: se non si raggiungono i target pressori proposti, è possibile infatti rimuovere il dispositivo e tornare allo stato precedente. Rispetto alle chirurgie tradizionali, caratterizzate dal crollo repentino della pressione oculare nell’immediato post-operatorio – che nei casi più complessi è responsabile dello spegnimento del campo visivo detto “wipe-out” – questa metodica consente di controllare e contenere l’abbassamento della pressione».

Il nuovo dispositivo è disponibile in Italia da qualche settimana e si applica in day surgery, con un intervento di soli 15-20 minuti, che consente di dimettere il paziente nell’arco della giornata. «È composto da un particolare materiale plastico, già brillantemente utilizzato in cardiochirurgia – continuano i medici – robusto sì, ma nello stesso tempo abbastanza delicato da non danneggiare il tessuto oculare. Inoltre, una volta posizionato, non va più cambiato nel corso della vita: una metodica davvero promettente, i cui risultati arrivano da molteplici sperimentazioni cliniche durate anni. La nostra equipe ha già avuto modo di testarlo su alcuni pazienti proprio in questi giorni, con valori della pressione intraoculare per tutta la durata del follow up davvero incoraggianti».

Nel Sud Italia, il PCE è attualmente l’unica struttura privata ad effettuare l’innovativa metodica, che ha un alto profilo di sicurezza e riduce i disagi dei pazienti, migliorando notevolmente la qualità della vita.

Santa Sarta

Boscoreale, ritorna il consueto appuntamento mensile con il Mercato della Terra

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I dettagli

Domenica 7 aprile dalle ore 9:00 alle ore 13:00 a piazza Vargas, ritorna il consueto appuntamento mensile con il Mercato della Terra promosso dalla Condotta vesuviana dello Slow Food e dal Comune di Boscoreale. Molte le novità per l’appuntamento di domenica.

In accordo con EAV, i viaggiatori che domenica si recheranno in treno al Mercato della Terra usando la comoda fermata di Boscoreale della Circumvesuviana che sorge a cento metri da piazza Vargas, mostrando il biglietto fruiranno dello sconto del 10% sulla spesa di tutti i prodotti. In questi giorni, intanto, in tutte le stazioni della Circumvesuviana si sta proiettando il video promozionale del Mercato.

Alle 10:30 raggiungeranno piazza Vargas i ciclisti dell’associazione Cicloverdi Fiab Napoli, che per l’occasione hanno organizzato un originale viaggio intermodale, tra Vesuviana e bici, tra cibo e cultura. Partiranno da Napoli con la Vesuviana, scenderanno a Torre Annunziata e raggiungeranno in bici il Mercato, per una visita e per la spesa. Proseguiranno il loro viaggio in bici per raggiungere il Museo Emblema a Terzigno e poi faranno ritorno a Napoli, sempre con la Circumvesuviana.

Il Mercato della Terra Vesuvio, inoltre, amplia lo spazio dedicato all’artigianato locale con artigiani del legno, della pietra vesuviana e del riciclo. La Condotta vesuviana dello Slow Food ha poi allacciato relazioni con le associazioni culturali del territorio, innanzitutto con le Pro Loco di Boscoreale.

Per l’appuntamento di domenica prossima la Pro Loco La Ginestra proseguirà il percorso culturale già avviato nelle edizioni precedenti del Mercato, con uno studio affascinante che ogni volta propone un colto approfondimento tra il tema proposto dal Mercato e la cultura, le usanze e il cibo degli antichi pompeiani. Questa volta la Pro Loco parlerà dei legumi.

La Pro Loco Villa Regina, invece, in collaborazione con l’associazione Vesuviando, proporrà un percorso che va dall’artigianato all’arte. Nell’area del Mercato l’artigiano imprenditore Di Martino farà conoscere l’antica tradizione di

lavorazione della pietra vesuviana utilizzando gli antichi strumenti di lavorazione. L’itinerario artistico continuerà con le opere di Vincenzo Empireo che presenterà un originale ciclo di quadri sugli scalpellini, fino alle opere dell’artista Carlo Di Prisco, che lavora la pietra lavica.

Il Laboratorio del Gusto, il momento più atteso del Mercato, sarà interamente dedicato al nuovissimo Presidio Slow Food Pisello Centogiorni del Vesuvio, ma si parlerà anche di carciofi, fave, della primavera e della Pasqua.

Pasquetta sul Vesuvio con le eco escursioni a cura di Econote e Vesuvio Natura da Esplorare 

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Si rinnova la tradizione del Lunedì in albis da trascorrere insieme sul Vesuvio nel pieno rispetto del verde e della natura

Per il 6° anno a Pasquetta le associazioni Vesuvio Natura da Esplorare ed Econote propongono una giornata alternativa, a contatto con la natura e nel pieno rispetto dell’ambiente. Per la Pasquetta 2019 che cade il 22 aprile, due eco escursioni: in Riserva Forestale Tirone Alto-Vesuvio adatta a tutti e con partenza alle 10.00 e in Valle dell’inferno di difficoltà media con partenza alle 9.00.

Come sempre i posti a disposizione sono limitati e per partecipare è obbligatoria la prenotazione a info@econote.it (la prenotazione sarà completa alla ricezione di un messaggio di risposta lasciando nome, numero di persone e numero di cellulare).

Teniamo molto a questo appuntamento speciale, che ogni anno riesce a coinvolgere sempre più persone con una giornata a contatto con la natura e nel pieno rispetto del territorio. Ogni anno con le nostre eco escursioni, dai più piccoli ai più grandi conoscono il Vesuvio e imparano a rispettarlo con comportamenti corretti“, dicono le organizzatrici e presidentesse delle due Associazioni Giulia e Marianna.

L’eco escursione in Riserva Forestale Tirone Alto-Vesuvio e la Casa della Strega Amelia
Partenza ore 10.00 | Difficoltà: semplice

Il sentiero in Riserva Forestale nel Parco Nazionale del Vesuvio è un percorso dalla difficoltà semplice adatto a tutti a partire dai 6 anni di età, questo indicato anche per le famiglie, a patto che i bambini siano abituati a camminare. Attraversa il famoso Piano delle Ginestre ed è per lo più pianeggiante e a quota 600 metri sul livello del mare. Il percorso, fiancheggiato da muretti a secco, permette di attraversare uno dei tratti più belli e panoramici dell’intero Parco.

L’eco escursione nella Valle dell’Inferno sul Vesuvio
Partenza ore 09.00 | Difficoltà media

La Valle dell’Inferno è una parte della grande Valle del Gigante che separa il Vesuvio dall’antico vulcano del Somma. Durante il percorso di osservano miceti, tracce di animali, lave risalenti a diverse eruzioni che hanno interessato i primi del ‘900, fino a giungere alla cosiddetta “lava spaccata”.

Cosa si può fare

Passeggiare, fare fotografie, fare domande, ascoltare le guide escursionistiche naturalistiche, rilassarsi, scoprire la natura, osservare flora e fauna.

Cosa NON si può fare

Accendere fuochi o braci, abbandonare rifiuti, urlare o utilizzare mezzi rumorosi, disturbare e raccogliere specie di flora e fauna, bivaccare, allontanarsi dalla guida o tornare indietro da soli.

Info e prenotazioni: info@econote.it indicando nome, numero di persone e contatto telefonico. Quota per l’escursione di Pasquetta 15 euro adulti (maggiori di 12 anni – 5 euro per i bambini dai 6 agli 11 anni).

Torre Annunziata, blitz dei carabinieri: arrestato 41enne del luogo

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Torre Annunziata, blitz dei carabinieri: arrestato 41enne del luogo

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata coadiuvati da colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli, del Nucleo Cinofili di Sarno e del Reggimento Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio. Tratto in arresto I. S. T., 41 anni, del luogo responsabile di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e di munizionamento clandestino.

Nel corso di perquisizione locale eseguita presso la sede di una agenzia immobiliare in via Turati gestita dal predetto i militari hanno rinvenuto e sequestrato all’interno di una cassaforte 1,9 kg di hashish suddivisi in 19 panetti, 60 grammi di marijuana in 6 confezioni e 4 cartucce calibro 9.

Una verifica igienico sanitaria ha portato al sequestro amministrativo di un bar in via Turati gestito da un 30enne del luogo cui vengono contestate violazioni a norme igienico sanitarie. L’ispezione del locale ha portato al sequestro di un deposito seminterrato di derrate alimentari risultato privo di autorizzazioni sanitarie e di 10 kg. alimenti privi di indicazioni utili a garantire la tracciabilità.

Durante i numerosi posti di controllo effettuati in città, invece, sono state segnalate al Prefetto 4 persone trovate in possesso di modiche quantità di marijuana detenute per uso personale e 6 cittadini stranieri (ucraini e marocchini) risultati non in regola con le norme sulla immigrazione e per i quali è stato emesso Decreto di espulsione. Contestate 14 violazioni al codice della strada e ritirate 3 carte di circolazione, controllate 69 persone e 33 veicoli. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Torre Annunziata, “Sport in… Comune”: l’Amministrazione Comunale aderisce alla terza edizione del progetto

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L’Amministrazione Comunale di Torre Annunziata aderisce per il secondo anno consecutivo a “Sport in… Comune 2019”.

Il Comitato Regionale Coni Campania, in collaborazione con le proprie delegazioni provinciali, d’intesa con Feder Sanità Anci, Direzione Scolastica Regionale e Aics, e con il Patrocinio del Comitato Organizzatore delle Universiadi 2019 di Napoli, ha organizzato la terza edizione della kermesse sportiva.

La manifestazione è rivolta ai giovani classe 2008, 2009, 2010, 2011, nati o residenti nei Comuni delle province campane, frequentanti le classi quarta e quinta di una scuola primaria del territorio. Le attività del programma si dividono in prove individuali e di squadra ed interessano varie discipline.

L’iniziativa si articolerà in tre fasi: comunale (entro il 15 aprile); provinciale (entro l’8 maggio); regionale (entro il 19 maggio). Le sedi di svolgimento delle ultime due fasi saranno scelte in base alle opportunità offerte dai Comuni aderenti.

«Nei prossimi giorni – spiega l’assessore allo Sport, Aldo Ruggiero – avremo un incontro con gli istituti scolastici del territorio che aderiranno al progetto. In quella riunione stabiliremo anche la sede, sul territorio cittadino, nella quale verrà disputata la fase comunale dell’iniziativa. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale – conclude – è quello di diffondere la cultura dello sport, specie tra i più giovani, per aiutarli ad integrarsi al meglio nei contesti in cui vivono e a socializzare con i loro coetanei».

San Giorgio, ancora furti di pneumatici: scatta l’ira tra i cittadini

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San Giorgio, ancora furti di pneumatici: scatta l’ira tra i cittadini

Continuano i furti di pneumatici a San Giorgio a Cremano. L’allarme è social, dove questa mattina su uno dei gruppi cittadini di facebook, un cittadino ha postato la foto di un’auto a cui erano stati rubati i pneumatici: “Stanno rubando centinaia di ruote ogni notte, ma le nostre forze dell’ordine sanno mettere solo le multe e ogni tanto si mettono a creare traffico per la città….complimenti” , questo il messaggio che accompagnava la foto della smart a cui mancano le ruote, da come si può vedere. La macchina in questione doveva essere, tra le altre cose, controllata  da un parcheggiatore poco distante.

Alla notizia, non sono mancati commenti, anche sarcastici: “Wuajooooo non capite niente, non è una macchina è il vagone biposto della vesuviana”, oppure c’è chi se la prende con le forze dell’ordine: “Le forze dell ordine le trovi solo per le multe”. Sta di fatto che la cosa ormai si protrae già da qualche tempo, chissà se la banda del crick verrà scoperta, presto o tardi.

 

Ottaviano, nascondeva droga nei mobili di casa: arrestato 48enne

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Ottaviano, nascondeva droga nei mobili di casa: arrestato 48enne

I Carabinieri della Stazione di Ottaviano hanno arrestato S. F., un 48enne già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri  l’hanno sorpreso in via Dei Nittis mentre cedeva una dose di cocaina del peso di 1 grammo a un 28enne. Di conseguenza per l’uomo è scattata anche la perquisizione domiciliare, a seguito della quale sono stati trovati e sequestrati 162,03 grammi di cocaina, in parte già in dosi, 26 grammi di sostanza da taglio, 1.290 euro ritenuti provento dell’attività illecita, 2 telefoni cellulari. Il tutto sapientemente nascosto nei mobili della cucina. L’arrestato è stato arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti e messo agli arresti domiciliari.

Siracusa Calcio: punti di penalizzazione indolori?

Il TFN ha inflitto 4 punti di penalizzazione al Cuneo, 3 al Bisceglie e 2 a Rieti, Lucchese e Siracusa

Siracusa Calcio: Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato cinque società di Lega Pro tra cui la società aretusea.

I punti di penalizzazione vanno a ledere altre due società del Girone C: 3 Bisceglie e 2 Rieti e questo non cambierebbe di molto la classifica.

I due punti di penalizzazione inflitti al Siracusa Calcio arrivano in un momento in cui la squadra ha ottenuto una vittoria a tavolino contro il Matera escluso dal campionato e una vittoria arrivata durante il derby contro la Sicula Leonzio.

La partita di recupero contro il Rieti sarà quindi decisiva per le sorti del campionato aretuseo.

Di seguito il comunicato ufficiale della FIGC:

(209) – DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DI: SANTANGELO NICOLA (all’epoca dei fatti Amministratore Unico e legale rappresentante della società Siracusa Calcio Srl), SOCIETÀ SIRACUSA CALCIO SRL – (nota n. 9786/925 pf18-19 GP/GC/blp dell’11.3.2019).
Il deferimento
Il Procuratore Federale, con nota prot. 9786/925pf18-19/GP/GC/blp dell’11 marzo 2019 ha deferito presso questo Tribunale i seguenti soggetti e per i seguenti motivi:
– sig. Santangelo Nicola, Amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Siracusa Calcio Srl:
a) per rispondere della violazione di cui agli artt. 1 bis, comma 1, del CGS e 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera C), paragrafo V) delle NOIF, per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver versato, entro il termine del 18 febbraio 2019, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di novembre e dicembre 2018, e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati. In relazione a poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi;
2) la Società Siracusa Calcio Srl:
a) per rispondere a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS, per il comportamento posto in essere dal sig. Santangelo Nicola, Amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Siracusa Calcio Srl, come sopra descritto;
b) per rispondere a titolo di responsabilità propria, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera C), paragrafo V) delle NOIF, per non aver provveduto al versamento, entro il termine del 18 febbraio 2019, delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di novembre e dicembre 2018, e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei
contributi Inps sopra indicati;
c) con l’applicazione della recidiva prevista dall’art. 21, commi 1 e 2, del vigente CGS, per quanto
specificato nella parte motiva;
Le memorie difensive
È pervenuta nei termini memoria difensiva a firma dell’Avv. Mattia Grassani in rappresentanza dei deferiti.
La difesa ha, in primo luogo, eccepito l’infondatezza del deferimento formulato nei confronti della società Siracusa a titolo di responsabilità propria, in quanto tipologia non prevista dal Codice di Giustizia Sportiva FIGC.
Nel merito ha fatto presente che i pagamenti richiesti non sono stati effettuati nei termini previsti in ragione del mancato accreditamento di un bonifico urgente atteso proprio per il giorno 18 febbraio. Ciò avrebbe comportato l’impossibilità di procedere nei termini ai pagamenti richiesti, nella loro interezza, sebbene presso l’istituto bancario di riferimento fossero stati  14
Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare SS 2018/2019 depositati in tempo utile tutti gli ordini di pagamento, ivi compreso gli F24 relativi al versamento degli oneri fiscali e previdenziali.
Ha concluso chiedendo l’irrogazione della sanzione ritenuta di giustizia.
Il patteggiamento
Alla riunione odierna, sono comparsi per la Procura Federale il Cons. Giuseppe Chinè, il Dr. Luca Scarpa e il Dr. Mauro De Dominicis e per il deferito Santangelo Nicola, l’Avv. Valerio Santagata, in sostituzione dell’Avv. Mattia Grassani i quali, prima dell’apertura del dibattimento, hanno presentato proposta di applicazione di sanzione ai sensi dell’art. 23 CGS – FIGC, così determinate: per il sig. Santangelo Nicola, sanzione base inibizione di mesi 3 (tre), diminuita di 1/3, sanzione finale inibizione di mesi 2 (due).
Il Tribunale Federale Nazione – Sezione Disciplinare, risultando ritualmente formulata la proposta e ritenendo congrua la sanzione finale, adotta il seguente provvedimento:
rilevato che prima dell’inizio del dibattimento il sig. Santangelo Nicola, a mezzo del procuratore speciale Avv. Valerio Santagata, munito di procura rilasciata anche ai sensi dell’art. 23 CGS – FIGC, ha depositato istanza di patteggiamento con le sanzioni sopra evidenziate; visto l’art. 23 comma 1 CGS – FIGC, per il quale i soggetti di cui all’art. 1 comma 1 stesso Codice possono accordarsi con la Procura Federale prima dello svolgimento della prima udienza innanzi al Tribunale Federale per chiedere all’Organo giudicante l’applicazione di una sanzione ridotta,
indicandone la specie e la misura;
visto l’art. 23 comma 2 CGS – FIGC, per il quale l’accordo è sottoposto a cura della Procura Federale all’Organo giudicante, che, se reputa corretta la qualificazione dei fatti operata dalle parti e congrui la sanzione o gli impegni indicati, ne dichiara anche fuori udienza la efficacia con apposita decisione; rilevato che l’efficacia dell’accordo comporta, ad ogni effetto, la definizione del procedimento e di tutti i relativi gradi nei confronti dei richiedenti, salvo che non sia data completa esecuzione, nel termine perentorio di 30 (trenta) giorni successivi alla pubblicazione della decisione, alle sanzioni pecuniarie contenute nel medesimo accordo, perché, in tale caso, su comunicazione del competente ufficio, l’Organo di giustizia sportiva revoca la propria decisione ed, esclusa la possibilità di concludere altro accordo ai sensi del comma 1, fissa l’udienza per il dibattimento, dandone comunicazione alle parti, alla Procura Federale ed al Procuratore Generale dello Sport presso il CONI, tenuto conto che la pronuncia dovrà essere emanata entro i 60 (sessanta) giorni successivi alla revoca della prima decisione; rilevato conclusivamente che, nel caso di specie, la qualificazione dei fatti come formulata dalle parti risulta corretta e le sanzioni indicate risultano congrue;
comunicato infine che le ammende di cui alla presente decisione dovranno essere versate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio a mezzo bonifico bancario sul c/c B.N.L. IT 50 K 01005 03309 000000001083; P.Q.M.
Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare dispone l’applicazione della sanzione di cui al dispositivo.
Dichiara la chiusura del procedimento nei confronti del predetto.  Il procedimento è proseguito per la società Siracusa Calcio Srl.
Il dibattimento
All’udienza del 29 marzo la Procura Federale (Cons. Giuseppe Chinè, il Dr. Luca Scarpa e il Dr. Mauro De Dominicis) si è riportata all’atto di deferimento ed ha richiesto per la società Siracusa Calcio Srl la sanzione della penalizzazione di 2 (due) punti in classifica da scontarsi nella stagione in corso e l’ammenda di € 500,00 (euro cinquecento) per la recidiva in ragione di analoghe violazioni già accertate (vedasi Comunicati Ufficiali richiamati nell’atto di deferimento);

L’Avv. Valerio Santagata, in sostituzione dell’Avv. Mattia Grassani, in rappresentanza della
società si è riportato agli scritti difensivi.
I motivi della decisione
Il deferimento è fondato
Preliminarmente si ritiene ininfluente, ai fini della decisione, esaminare la dedotta infondatezza del deferimento a titolo di responsabilità propria formulata dalla difesa della società deferita. A prescindere dalla natura dell’imputazione formulata, infatti, ciò che rileva è l’oggettiva violazione dei termini procedimentali previsti tassativamente dall’ordinamento Federale.
D’altronde nell’atto di deferimento la società Siracusa viene chiamata (anche) per rispondere a titolo di responsabilità diretta.
Nel merito risulta cartolarmente provato che la società e, per essa l’amministratore (che ha aderito alla definizione del procedimento disciplinare ex art. 23 del Codice di Giustizia sportiva FIGC) in carica al momento della commissione degli illeciti, non ha proceduto all’adempimento imposto dalla normativa Federale nei termini previsti.
Al riguardo le affermazioni difensive, oltre che inidonee a scriminare la condotta contestata, non sono supportate da alcuna prova documentale, riducendosi a mere asserzioni prive di valore processuale. Il Collegio ritiene, pertanto, di aderire pienamente alle richieste formulate dal Procuratore Federale, ivi compresa quella derivante dall’applicazione della cd “recidiva” in ragione dei precedenti richiamati nell’atto di deferimento.
Per quanto concerne la determinazione della sanzione, insuperabile, infatti, appare il tenore letterale delle riportate previsioni normative oggetto di deferimento.
Il dispositivo P.Q.M.
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, visto l’art. 23 CGS, dispone l’applicazione della sanzione dell’inbizione di mesi 2 (due) a carico del sig. Santangelo Nicola.
Per il resto accoglie il deferimento, e, per l’effetto, irroga alla società Siracusa Calcio Srl la sanzione della penalizzazione di 2 (due) punti in classifica da scontarsi nella stagione in corso oltre all’ammenda di € 500,00 (euro cinquecento) per la recidiva.

Torre Maura: il “ruggito del coniglio” dà forza a Forza Nuova, Casa Pound e italioti locali VIDEO

Sono di ieri le inqualificabili azioni che hanno visto alcuni residenti di Torre Maura (ed anche NON tra cui, semmai ci fosse stato qualche dubbio sulla matrice di azioni del genere, esponenti di Casa Pound e Forza Nuova) reagire con violenza all’avvenuto trasferimento di circa 75 Rom provenienti da un altro traferimento, da un altrove che è via G. Toraldo a Torre Nova.

Oggi, tanto per non smentirsi, la tensione viene mantenuta ancora alta perché gli “attori” dell’eroica azione, probabilmente, si sentono protetti ed autorizzati ad agire in quel modo dai vari “ruggiti del coniglio” emessi da chi COMANDANTE ama farsi chiamare e che, anche nel merito, proprio ieri, non aveva mancato occasione di lanciarne un altro.

Un nuovo (vecchio, solito) ruggito che, in pratica, non ha fatto altro che alimentare ancor più quello similare dei  locali (e NON) che si sono ritrovati lì per  distruggere ed incendiare cassonetti, auto e, atto altamento eroico e da prodi, rovesciare a terra le vettovaglie destinate ai Rom lì trasferiti non per loro scelta o volontà,  per poi calpestarle al grido altamente patriottico ed eroico di: “devono morire di fame”.

Quelle che riporto a seguire sono le parole del Comandante, il parlamentare iscritto nel libro paga degli italiani con la qualifica di ministro dell’Interno e all’anagrafe come Matteo Salvini, con cui ha risposto alla guerriglia urbana in atto presso iel centro di accoglienza “Savi” a Torre Maura:

“Sto lavorando al ministero e, come promesso agli italiani, entro la fine del mandato non ci sarà più un campo rom in nessuna città d’Italia.
L’obiettivo zero campi rom è qualcosa a cui stiamo lavorando e le periferie vanno trattate con amore e con cura.
Chi si vuole integrare si integra, la casa la paga, l’affitta, lavora, manda i figli a scuola, chi non si vuole integrare fa una scelta, sono stufo di sprecare i soldi degli italiani per mantenere migliaia di rom che non fanno un accidente dalla mattina alla sera o che rubano, se va male”

Poi, non ancora pago, ha chiuso il suo solito ruggito sottolineando di aver parlato con

“la prefettura e con il sindaco. Certe scelte vanno calcolate e non si possono usare le periferie, a Roma come in altre città italiane, per nascondere i problemi”.

Ma che bravo. Al solito tante parole, arroganti e senza costrutto, che nulla costano e nulla risolvono se non aumentare sempre più il “coraggio” dei tanti coniglietti sparsi in Italia e che sembrano cresceredi numero: non per niente, dei conigli si dice che sono molto prolifici. Precoci nell’atto, ma prolifici. E questo è quello che conta: procreare tanti piccoli nostrani e farli crescere nel culto del sentirsi superiori e del “credere ed obbedire”.

Sinceramente non è che mi sarei aspettato, soprattutto in questo caso, una dimostrazione di intelligenza ed attinenza alla realtà, tra cui il dare o prendere nota (perchè magari proprio non lo sà), del fatto che i ROM, quei ROM, sono a tutti gli effetti, anch’essi,  “Cittadini italiani” e che, se “godono” di certa normativa, non è per gentil concessione (o debolezza) di qualche italico burocrate, ma perché così disposto da leggi ed accordi internazionali sottoscritti, e firmati, anche dagli italiani e ovunque rispettate.

Ma questo sarebbe un procedere correttamente ed in deroga al famoso “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” e quindi procedere nelle cose dando corrette, dovute ed adeguate, informazioni alla “gleba” (perché tale mostrano di ritenere i CITTADINI) e poi porre in essere un vero e corretto uso della forza esercitato verso tutti (e non solo verso i più deboli ed indifesi che, per di più, hanno magari anche la deficienza del non avere diritto di voto).

Questo corretto agire, se non altro, avrebbe dato modo a Salvini di far almeno finta di essere vero Comandante, quantomeno delle forze di polizia, e dare corrette disposizioni sul NON tollerare azioni che sono di chiara natura razzistica. E per capirlo non ci vuole grossa intelligenza.

Una intelligenza ancora inferiore, poi, basterebbe a comprendere che azioni del genere, se lasciate correre, le fanno solo crescere alimentandone anche altre altrove perché, chiaramente, visto che di gente simile ne esiste ovunque, come anche che non mancheranno altre situazioni analoghe per ROM o altri,  dopo quanto accaduto ieri (e che ancora accade oggi), di sicuro tanti altri si sentiranno autorizzati (o addirittura incentivati, magari da Casa Pound, Forza Nuova e, perché nò, Lega) a ruggire e a fare altrettanto o di più, magari per mostrare che loro sono più ardimentosi(e).

Questa la realtà e lo stato delle cose, nonché il seminato dal Comandante che così confida di arrivare a fare un buon raccolto. E fa niente (anzi, meglio) se poi, nell’odierna realtà, a Torre Maura, periferia di Roma, nella protesta anti Nomadi, si ha che la tensione è ancora alta e vede le istituzioni che si sono calate le braghe avendo disposto un nuovo trasferimento dei ROM.

Atto questo che, mentre da un lato mostra l’assoluta ignavia e debolezza delle forze governative, dall’altro ha dato ulteriore “forza” ai locali (e NON) per cui ecco che, questa mattina, un pulmino con a bordo 9 persone che lasciava il centro di accoglienza per andare altrove (dove? E che accadrà in questo altrove? Troveranno conigli o veri leoni?), è stato preso a calci dai manifestanti tra cui anche persone di Casa Pound e Forza Nuova.

Esseri che hanno agito intonando l’Inno d’Italia (SIC!) e facendo il saluto romano: Ejà, ejà, Alalà (oltretutto detto e fatto da sbiadite fotocopie degli originali, ed anche mal riuscite).

Sì, certo, sò già, ed ho sentito anch’io, che questi soggetti mostrano addirittura indignazione nel sentirsi definire fascisti e razzisti e, nella loro somma ed indubbia intelligenza e cultura, per certificarle, arrivano addirittura a dire che nella stessa struttura ci sono stati anche dei “negri” e, bontà loro, sono stati tollerati senza troppi problemi, ma i ROM proprio no. I ROM no.

Certo, ripeto, l’ho sentito dire dai locali in rivolta e, cosa ancor peggiore e preoccupante, anche da “opinionisti” come anche l’ho letto anche su alcuni giornali, tutti fiancheggiatori destrorsi, ma non posso fare a meno di chiedermi:

Se non è razzismo ed odio questo, cos’altro lo è?. Ma questi, cittadini, politici ed opinionisti vari, realmente non si rendono nemmeno conto, nè hanno cognizione, del fatto che provano a farsi scudo con una zappa che, da soli, si danno sui piedi?

Boh!  Probabilmente, però, cosa forse più realistica almeno per quanto riguarda certi politici e certi giornalisti od opinionisti a loro affini, è solo che tutti questi ritengono gli italiani ignoranti, o che almeno, da loro sondaggi, hanno contezza che lo è una gran maggioranza. Di sicuro sanno, o pensano, che lo sono una buona parte di quella che a loro fanno riferimento.

Ad onor del vero,  gli italiani  non sono tutti così e quindi anche la comunità locale, nel suo complesso, non è che sia composta solo da “ruggenti conigli(e)” ma anche da cittadini che lì, come altrove lungo tutto lo stivale, la pensa diversamente come mostra, ad esempio, il 16enne Simone, lui si leoncino che mostra di saper veramente ruggire ragionando, con pacatezza, di testa sua e saper tenere così anche testa ai presenti di Casa Pound e Forza Nuova senza lasciarsi intimorire nemmeno dall’aver, questi, accorciato troppo le distanze tra loro (forse per provare ad intimidire come solo sanno fare?) e con altro che, addirittura, allunga le mani sul ragazzo come intercalare alle sue parole:

Questa è la realtà sana dell’Italia e, come lui, ci sono tant’altri cittadini che soffrono per la vita reale di onesti cittadini e lavoratori e per questo, come scrive  il Gazzettino:

  • non capiscono perché si continui a parlare di periferie degradate, della necessità di riqualificarle, dell’urgenza di un ritorno della politica nei quartieri, e poi non si riesce né a tener pulite le strade (che è il minimo sindacale per un’amministrazione), né a garantire la sicurezza (che è il minimo sindacale per uno Stato).
  • non capiscono perché si continui a spendere soldi dei contribuenti, o dell’Europa, solo per gestire l’accoglienza e non anche per arginare, seriamente, i comportamenti illegali ovunque ed ancor più nelle periferie che non sono sufficientemente presidiate dalle forze dell’ordine.

È indubbio infatti che intere porzioni del territorio italiano sono in mano alla criminalità rassicurata dall’andazzo che, se pur anche beccati, chi infrange le leggi può tranquillamente essere arrestato e liberato decine di volte vanificando così il lavoro delle forze dell’ordine che già combattono, per numero, ordini e mezzi, una battaglia quasi persa in partenza.

Anche i “giudici”, dal loro canto, spesso si trovano con le mani legate da cosiddette leggi fatte con incorporata la possibiltà di trovare, come si suol dire, l’inganno per beffarle, per cui, alla fine, volenti o nolenti, sono costretti a rimetterli per strada nuovamente a disposizione del crimine e di eventuali nuovi fermi.

Anche in questo caso, la procura ha già aperto, come da prassi e dovere, un fascicolo sui disordini di ieri a carico dei circa 200 abitanti che, insieme ai militanti di CasaPound e Forza Nuova, hanno manifestato contro il trasferimento di alcuni rom nel centro.

Ora non resta che augurarci che ne aprano un altro o, salvo interferenza di qualche altro ruggito (o disposizione) da bocca sfuggito, allunghino il precedente aggiungendoci gli episodi di questa mattina, e questo proprio a tutela dei quanti, tantissimi, troppi, che lì vivono tra difficoltà immani ma che restano persone civili e consapevoli anche delle, possibili, altrui sofferenze.

Castellammare, discarica a cielo aperto nel cuore della città [FOTO ViViCentro]

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Discarica a cielo aperto nel cuore della città di Castellammare di Stabia

Nei mesi scorsi la redazione di ViViCentro aveva denunciato la presenza di una discarica a cielo aperto nei pressi degli scavi archeologici di Castellammare di Stabia. La situazione a distanza di tempo sembra essere addirittura peggiorata.

Come evidenziano gli scatti del nostro inviato che ha percorso Strada Varano, la strada che collega il centro di Castellammare di Stabia con le antiche ville romane, è divenuta un pericoloso percorso ad ostacoli a causa di rifiuti, alberi abbattuti, buche e addirittura sacchi con amianto.

Per l’amministrazione riqualificare questa “strada fantasma” potrebbe essere un’occasione importante per creare un volano turistico atto ad avvicinare gli scavi di Stabia alla città.

A cura di Antonio Gargiulo

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Gazzetta critica il Napoli: “Calciatori egoisti. Sono le motivazioni a fare la differenza”

“Forse la testa era all’Arsenal”

Piovono critiche sul Napoli dopo la sconfitta per 2-1 maturata contro maturata contro l’Empoli nel turno infrasettimanale valido per la trentesima giornata del campionato di Serie A. Gli azzurri non sono stati in grado di arginare la furia dei toscani che si sono aggiudicati i tre punti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Inutile è stato il tentativo di Ancelotti di risvegliare un gruppo addormentato con gli inserimenti di Mertens e Fabian Ruiz prima e di Verdi strada facendo. Per non parlare dei continui cambiamenti di modulo. In certi momenti del campionato sono le motivazioni a fare la differenza. E stavolta il Napoli aveva molti meno stimoli rispetto all’Empoli, forse per la testa era all’Arsenal. Una squadra contro un elenco di giocatori egoisti, che pensano di risolvere singolarmente le situazioni”.

Torre del Greco, è ancora emergenza rifiuti: roghi di spazzatura in centro

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Incendi piccoli ma sempre più presenti

Non si placa l’emergenza rifiuti a Torre del Greco: nonostante l’approvazione di un nuovo piano industriale e l’arrivo di una nuova ditta di igiene urbana (la Buttol, che sostituirà in via temporanea per i prossimi sei mesi l’inadempiente Gema), la città vesuviana è sempre alle prese con le montagne di spazzatura non raccolta e con i roghi.

Nella notte di ieri un cumulo di sacchetti è stato dato incendiato nei vicoli alle spalle della centralissima piazza Luigi Palomba: questa mattina sono ancora visibili sul marciapiede le tracce della combustione, con plastica e scarti alimentari dati alle fiamme.
Di origine chiaramente dolosa gli incendi, piccoli ma sempre più frequenti e sempre circoscritti alle isole ecologiche e ai punti di prossimità, sommersi dai rifiuti. Arrabbiati i cittadini che chiedono soluzioni alla crisi che ormai dura da un anno e mezzo: “Paghiamo le tasse per affogare nell’immondizia e respirare aria intossicata, così non va”. “Sono pienamente consapevole del massimo stato di criticità in cui versa l’intera città: stiamo lavorando per risolvere l’emergenza”, dice il sindaco Giovanni Palomba.

Corriere dello Sport – Insigne corre verso il Genoa: oggi la risposta decisiva

Possibile l’impiego contro i rossoblu

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, corre verso il Genoa. L’ex Foggia e Pescara sta recuperando celermente dal suo infortunio tanto che spinge i medici a dirsi fiduciosi riguardo ad un suo impiego nel prossimo turno di campionato.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Mertens c’è e lotta anche insieme al Napoli: una mezz’ora in campo basta ed avanza per sentirsi bene, per pensare al Genoa ma, soprattutto all’Arsenal. Hysaj c’è e guarda insieme agli altri, dalla panchina: e pure questo vuol dire che l’emergenza può essere ritenuta sconfitta, almeno quella, e il Napoli potrà guardare al tour de force che l’aspetta nel prossimo futuro con ottimismo. Il resto si capirà sin da oggi, a Castel Volturno, dove le speranze sono parecchie: Insigne sta facendo passi da gigante, volendo potrebbe anche essere rischiato domenica sera, e ciò potrebbe accadere o anche no, dipende dalle risposte che il corpo darà allo scugnizzo, proiettato ovviamente verso l’Emirates. Poi ci sarà da verificare il recupero di Chiriches, un difensore in più può sempre servire”.

San Giorgio a Cremano, due ragazzi feriti al volto con delle mazze dopo una rissa

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Per placare gli animi è stato necessario l’intervento dei carabinieri

Una rissa fra un gruppo di giovani a San Giorgio a Cremano in via San Martino cha attirato l’attenzione dei residenti. Tutto è avvenuto intorno alle 20 di ieri sera, quando un gruppo di ragazzi si è incontrato presso la suddetta via e dare inizio  ad una vera è propria rissa. Ad aggiungersi poco dopo altri giovani che con delle mazze che si sono riuniti ai compagni e ferito due ragazzi al viso.

Una lite avviata, pare, per delle discussioni precedenti avvenute fra i membri del gruppo che, non rientrata, sono giunti poi alle mani. Sul posto intervenuti i Carabinieri che hanno separato i giovani e sedato la situazione. Non è mancato lo spavento da parte dei residenti e i passanti del luogo che si sono trovati al centro di uno scontro fermato solo con l’intervento delle forze dell’ordine.
“Stavo attraversando la strada con mio figlio piccolo, quando ho visto l’inizio della rissa. Mi sono spaventata per mio figlio che si è trovato in mezzo”, così commenta una testimone del luogo.
“Ormai i genitori vogliono essere amici con i loro figli perché è più facile, dove i ragazzi vogliono essere adulti e non capiscono il giusto e sbagliato”, sottolinea un altro residente del luogo.