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Scampia, la scuola occupata è pericolante: arrivano nuovi alloggi per gli abusivi

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C’è il rischio di caduta di calcinacci nella scuola trasformata in abitazioni

Andranno alle famiglie che finora occupavano abusivamente la ex scuola Virgilio I di Monte San Gabriele quattro delle cinque abitazioni ancora libere tra quelle realizzate dal Comune in via Gobetti, a Scampia. L’assessore responsabile, Monica Buonanno, ha infatti chiesto agli uffici di predisporre l’apposita delibera.

Il 3 aprile un sopralluogo dei tecnici della protezione civile ha evidenziato il rischio di caduta di calcinacci nella scuola trasformata in abitazioni. E poichè lo stabile è stato individuato con una delibera del 2014 tra quelli occupati “per far fronte al bisogno abitativo” le famiglie che vi abitano, e tra queste anche quella di uno dei leader del Comitato Vele, saranno adesso sistemate dal Comune.
Nelle settimane scorse una quarantina di appartamenti ancora liberi di via Gobetti sono stati assegnati dall’amministrazione agli occupanti delle Vele che hanno partecipato ad un apposito bando. Lo stesso Comune ha poi stabilito con una delibera che rientra nei propri interessi che le case abitate illegalmente vengano liberate per permettere l’abattimento dei palazzoni fatiscenti e quindi ha dato il via libera alla “mobilità” , cioè al trasferimento nella Vela Azzurra degli occupanti della Vela Verde, la prima a dover andare giù.
Il cantiere, secondo le dichiarazioni del sindaco De Magistris, doveva essere consegnato entro l’8 aprile, ma per ora si segnlano ancora case abitate dagli abuvisi.

Napoli, riceveva ordini in chat per spacciare: arrestato 15enne

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Il ragazzo è stato denunciato a piede libero

Gli agenti del commissariato Arenella hanno denunciato a piede libero un ragazzo di 15 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti lo hanno fermato nei giardini di via Domenico Fontana, dove era arrivato in scooter da Marano.

Il 15enne è stato trovato in possesso di quattro bustine di marijuana e di uno spinello già confezionato mentre nell’appartamento di Marano gli agenti hanno rinvenuto altre 33 bustine di marijuana e due bilancini. In totale sono stati sequestrati circa 60 grammi di marijuana.
Il giovane è stato affidato ai genitori.I poliziotti hanno acquisito le chat relative a diverse conversazione che il 15enne aveva con potenziali clienti.

FORMULA UNO, Cina 2019 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – Hamilton vince anche in Cina dopo una corsa attenta e calcolata. Al secondo posto si piazza Bottas per la terza doppietta Mercedes della stagione. Sul podio anche Vettel al termine di una gara senza lode e senza infamia.

Il campionato di Formula Uno 2019 ha vissuto la terza tappa con il GP della Cina che si è corso sul circuito di Shangai in Cina. A vincere è stata per la seconda volta consecutiva la Mercedes, di Hamilton, quella di Bottas arriva seconda.

La vetrina di questo GP, in negativo, la merita sicuramente la strategia Ferrari di “tenere a bada” Leclerc che dimostra di poter dar fastidio al più quotato compagno di squadra Vettel, ma di non essere libero di farlo.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo, come sempre ti ringraziamo per questo tuo contributo e ti chiediamo i tuoi voti per questa terza gara stagionale. Le Mercedes e le Ferrari sembrano ancora avere qualcosa in più rispetto alle altre scuderie, con le freccie d’argento in grande spolvero in questa avvio di stagione (terza doppietta consecutiva).

Hamilton dimostra di essere un pilota dal piede fino, vincendo la corsa dopo che il compagno Bottas era stato più veloce di lui per tutto il week end! Che voto gli dai

Si merita un 9,5. Luis è destinato a battere il record di vittoria di Schumacher, in questa stagione sta dimostrando tutto il proprio valore. 

Bottas secondo, sembra che quest’anno si sia svegliato?

Valtteri rispetto alla passata stagione sembra essere più in palla, lo dissi già nella precedente pagella. In buon week end per lui che gli garantisce un 9 in pagella da parte mia.

Vettel mantiene la posizione conquistata nelle qualifiche, possiamo dire una gara senza infamia e senza lode. Qual’è il tuo voto per lui?

Vettel non sta disputando un buon avvio di stagione. In questa corsa in particolare non ha fatto nulla di eccezionale, ha gestito la posizione punto e basta. Voto appena sufficiente il mio.

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

Verstappen in quarta posizione con una Red Bull fa quel che può con una Red Bull – Honda non ancora al meglio?

Verstappen è un buonissimo pilota, ma come hai detto tu il motore Honda non è il massimo, bisogna aspettare tempo migliori. In questo momento sta raccogliendo il massimo possibile. Voto 6,5

Leclerc chiude la corsa al quinto posto, molto lontano dal podio, conquistato in Bahrein?

Leclerc è un giovane di grande prospettiva, purtroppo paga in questo momento la scelta Ferrari di preferire Vettel. Si saprà rifare in futuro. Voto 6,5

Gasly sesto all’arrivo, una tiratina di orecchie alla Red Bull in occasione delle qualifiche: non lo hanno avvisato che stava “prendendo la bandiera” prima del suo giro lanciato, sprecando così l’opportunità di qualificarsi meglio. Voto per il pilota francese?

Faccio lo stesso discorso fatto per Leclerc, la Red Bull punta tutto su Verstappen, per lui sarà dura lottare per posizioni più nobili di classifica. Voto 6

Ricciardo porta a termine la prima corsa dell’anno. Per lui che voleva competere per il campionato è comunque una delusione.

Daniel ha scelto di “scappare” alla Renault che è in questo momento una macchina poco competitiva. Restare in Red Bull dopo il comportamento e le scelte di Marko, nella passata stagione, sarebbe stato comunque un errore. Voto 6

Perez chiude all’ottavo posto, ma non sembra il pilota ammirato negli anni passati.

Sergio è un pilota scuola Mercedes, ma sono due anni che non riesce ad essere aggressivo e divertente come in passato. La sua guida si è appiattita. Voto comunque sufficiente per aver portato punti alla scuderia.

Raikkonen continua nel suo percorso di sostegno in termini di esperienza all’al

Kimi per me farà sempre questo, è un pilota esperto che in queste situazioni riesce a tirare fuori sempre il meglio dalla macchina. Voto 6,5

Albon altro giovane che continua a chiudere a punti.

Albon è la seconda volta che chiude a punti, l’errore nelle prove lo ha condizionato alla grande in questo week end. Per lui penso che un 6 vada più che bene

I 25 anni dalla morte di Senna

Ayrton Senna Carlo Ametrano 1Prima di chiudere voglio sempre ricordare l’appuntamento per il 25 anniversario della scomparsa di Ayrton Senna. Proprio il 30 Aprile 2019 ad Imola, presso il Ristorante la Tavernetta (pieno centro storico del paesino emiliano) ci saranno tanti ospiti insieme a me, tra questi possiamo ricordare il campione della Formula 3 Andrea Cola e la stella emergente delle due ruote Diego Goretti. Tanti appassionati, sportivi, giornalisti, saranno ad Imola per onorare la memoria dell’asso brasiliano di Formula Uno che ha lasciato un vuoto enorme in tutti gli appassionati di questo bellissimo sport.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà a Baku.

Napoli, panico e allarme per i crolli: “Attenzione all’insegna dell’ex cinema”

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L’ultimo episodio è avvenuto ieri

“Solo pochi giorni fa un turista è rimasto ferito dalla caduta di un calcinaccio in pieno centro a Napoli. Sono molti gli edifici che presentano criticità simili. Un esempio è lo stabile in via Monteoliveto che, fino ad alcuni anni fa, ospitava il Cinema Adriano. La sala cinematografica ha chiuso ma l’insegna è rimasta al suo posto. Con il tempo i sostegni si sono deteriorati, fino ad arrugginirsi completamente. Temiamo che a breve possa staccarsi e abbattersi sulla strada sottostante. Per questa ragione abbiamo sollecitato la polizia municipale, chiedendo di accertare eventuali rischi”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. “Il tema della manutenzione degli stabili, delle insegne e delle installazioni pubblicitarie è attuale e ci induce ad una riflessione circa l’incuria imperante che si traduce in un rischio imminente per i cittadini. Chi è proprietario di un immobile o di una qualsiasi installazione deve occuparsi della manutenzione, eliminando ogni criticità che possa rappresentare un pericolo anche eventuale”.

Juve Stabia: dopo Lentini per le Vespe multa e squalifica di un attaccante

Juve Stabia, le decisioni del Giudice Sportivo

Il Giudice Sportivo sanziona ancora la Juve Stabia. Dopo la multa rimediata nella gara interna col Trapani, stavolta la Società stabiese è stata punita per 1500,00 euro a seguito della trasferta di Lentini.

Questo il comunicato del Giudice Sportivo riservato alla Juve Stabia:

€ 1.500,00 JUVE STABIA perché propri sostenitori, in campo avverso, introducevano e facevano esplodere nel proprio settore alcuni petardi; i medesimi danneggiavano i servizi igienici e la recinzione del settore dello stadio a loro riservato (obbligo risarcimento danni, se richiesto, r.proc.fed.,r.c.c.).

Da segnalare poi la squalifica per recidività di ammonizioni per Luigi Canotto. L’esterno offensivo gialloblu è incappato contro la Sicula Leonzio nel quinto cartellino giallo stagionale e sarà quindi indisponibile per squalifica contro la Vibonese.

Riapre Villa Arianna, il sindaco Cimmino: “Valorizzare il patrimonio storico e archeologico di Castellammare”

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Riapre al pubblico l’antica Villa Arianna, il sindaco Cimmino: “Ora l’obiettivo è quello di creare un circuito virtuoso con gli Scavi di Stabia

L’antica Villa Arianna torna a splendere dopo sei mesi di chiusura forzata a causa del crollo dei solai, dovuto ad un’ondata di maltempo che colpì la città di Castellammare di Stabia, crolli che ha reso inagibile la struttura.

Oggi all’evento per la riapertura della splendida villa romana, che insieme a Villa San Marco compone il complesso degli Scavi di Stabia, hanno preso parte Alfonsina Russo, direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei, Mauro Cipolletta, direttore generale del Grande Progetto Pompei, e Francesco Muscolino, direttore degli Scavi di Stabia.

Nell’ottica di una sempre maggiore integrazione con il contesto territoriale, sono stati riposizionati i nuovi cartelli segnaletici nelle immediate adiacenze esterne della villa, prima tappa di un necessario potenziamento della cartellonistica stradale per raggiungere facilmente sia Villa Arianna sia Villa San Marco.

Sono state, inoltre, interamente rifatte per una lunghezza complessiva di circa cinquecento metri, le staccionate che delimitano i percorsi di visita e recingono gli spazi a monte della villa, sostituendo le vecchie recinzioni ormai ammalorate o mancanti in alcuni punti, allo scopo di rendere sempre più quest’ampia area verde, a Ovest della villa, circondata da ulivi e allestita con panchine, un confortevole luogo di sosta per i visitatori del sito e  non solo.

Contestualmente, con la realizzazione di nuove viminate (staccionate di contenimento) e altri piccoli interventi, si sono stabilizzati alcuni tratti dei fronti non scavati.

Un segnale importante della valenza che i reperti dell’antica Stabiae assumono per il Parco Archeologico di Pompei, con cui la nostra amministrazione comunale è entrata subito in sinergia, allo scopo di garantire la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Castellammare e dare impulso al turismo culturale, attraverso l’ingresso di Stabiae nei circuiti di marketing territoriale che includono Pompei ed Ercolano. Villa Arianna è uno scrigno di cultura. E al suo interno sono stati trovati affreschi incantevoli, tra cui la celeberrima Flora, che rappresenta la dea della Primavera girata di spalle nell’atto di raccogliere un fiore da un cespo, allegoria di purezza dichiarano il sindaco Cimmino ed il vicesindaco Radice che continuanoAlcuni reperti di Villa Arianna, tra l’altro, sono attualmente esposti presso il Museo Ermitage di San Pietroburgo, ennesima testimonianza del grande interesse di cui gode Stabia nel panorama internazionale. È in dirittura d’arrivo, intanto, la firma della convenzione tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia per la realizzazione del Museo Archeologico a Palazzo Reale a Quisisana, dove saranno custoditi ed esposti i reperti attualmente conservati all’Antiquarium, con l’obiettivo di creare un circuito virtuoso con gli Scavi di Stabia e di impreziosire la vocazione culturale del turismo a Castellammare”.

“La riapertura della villa è solo l’inizio di una progressiva riqualificazione– dichiara la Direttrice ad interim, Alfonsina Russo –  e una dimostrazione della rinnovata attenzione del Parco Archeologico di Pompei verso lo straordinario patrimonio archeologico dell’antica Stabiae.”

La proposta inserita all’interno del Piano Strategico per lo sviluppo delle aree comprese nel piano di gestione del sito UNESCO “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata” – aggiunge il Generale Mauro Cipoletta, Direttore del GPP – prevede la valorizzazione delle aree archeologiche di Stabia, Villa San Marco e Villa Arianna, attraverso il miglioramento delle vie di accesso e di collegamento ad altre evidenze culturali, nonché la riqualificazione delle aree di sosta, dotandole anche di adeguate strutture di accoglienza turistica (ingresso con info-point, piccola area espositiva, bar etc).”

De Luca M5S: disagi e ulteriori pericoli per chi percorre la A18 Catania-Messina

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De Luca M5S:giorni da bollino nero e il Cas restringe l’autostrada Catania-Messina.

«Nuovi disagi e ulteriori pericoli per chi percorre la A18 Catania-Messina: la corsia di marcia da Fiumefreddo a Giardini Naxos chiusa dal 5 aprile a causa delle buche sull’asfalto. Se non fosse la tragica realtà penserei ad uno scherzo, ma purtroppo non è così. Lo dichiara Antonio De Luca, deputato regionale del Movimento 5 Stelle che spiega : “L’ormai tristemente noto Consorzio Autostrade Siciliane, anziché eseguire rapide ed efficienti riparazioni delle buche, in attesa di lavori adeguati, le rattoppa alla meno peggio e chiude la carreggiata proprio nei giorni da bollino nero, quando il traffico aumenta in occasione della settimana di Pasqua”.

«L’ennesimo restringimento – prosegue – causerà ulteriori incolonnamenti e improvvisi rallentamenti che metteranno ancora una volta a rischio la sicurezza degli automobilisti, soprattutto nei prossimi giorni di festa. Non oso pensare a cosa accadrà il Lunedì di Pasqua, quando le nostre autostrade saranno assaltate da turisti diretti a Taormina e alle località balneari».

«Ricordo a Musumeci  – spiega ancora De Luca – che ci sono ben 541 inadempienze accertate dal ministero delle Infrastrutture.541 interventi che dovrebbero essere eseguiti con urgenza e che i cittadini ancora attendono. Una vergogna tutta siciliana, alla quale non si è ancora trovato rimedio- Certo – conclude ironicamente – procedendo a passo d’uomo i turisti potranno ammirare con la dovuta attenzione i ‘cantieri storici’ dell’autostrada che, grazie all’immobilismo del presidente Musumeci e dell’assessore Falcone, ormai stanno acquisendo valore storico, attirando studiosi da tutto il mondo.

Musumeci aveva detto di voler puntare sul turismo stanziale, peccato che non abbia detto che voleva tenerlo fermo sull’autostrada».

Santa Sarta

Napoli-Arsenal, le designazioni arbitrali

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Napoli-Arsenal, le designazioni arbitrali

La UEFA ha reso noto le designazioni arbitrali della sfida Napoli-Arsenal, valida per match di ritorno dei quarti di finale di Europa League.

L’arbitraggio sarà affidato al rumeno Ovidiu Hategan, il quale sarà assistito dai connazionali Octavian Sovre e Sebastian Gheorghe. Gli assistenti addizionali saranno Radu Petrescu e Sebastian Coltescu. Il quarto uomo infine sarà Radu Ghinguleac.

Ovidiu Hategan ha già arbitrato il Napoli in altri tre precedenti:

  1. AIK Solna-Napoli 1-2, 22 novembre 2012
  2. Napoli-Swansea 3-1, 27 febbraio 2014
  3. Napoli-Dinamo Kiev 0-0, 23 novembre 2016

Pompei, derubato un noto locale: è caccia al ladro

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Momenti di paura domenica scorsa, rapinato noto locale a Pompei nei pressi del Santuario

Momenti di paura domenica scorsa, quando un soggetto è entrato nel noto bar di Pompei armato di pistola minacciando la cassiera, di consegnargli l’incasso. Una rapina lampo, l’individuo ottenuto il bottino si subito dileguato a bordo della moto lasciata fuori al locale.

Al locale sono prontamente giunti i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pompei, che hanno dato avvio alle indagini. Dalle prime ricostruzioni al momento della rapina, nel locare era presente solo la cassiera.

Inoltre gli inquirenti hanno evidenziato che il ladro sembrasse conoscere le abitudini del locale dato che ha chiesto che gli fossero consegnati anche altri soldi riposti in una diversa cassettiera. Secondo gli agenti che seguono il caso, questo elemento che potrebbero rappresentare un indizio importante ai fini dell’indagine. La polizia, potrà fare affidamento anche alle immagini dell’impianto di video sorveglianza del locale per ricostruire le dinamiche della rapina e risalire all’identità del ladro

Scomparsa una bambina dalla casa-famiglia di Meta: è caccia al rapitore

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Scomparsa una bambina dalla casa-famiglia di Meta, caccia al rapinatore che l’ha sottratta: istituiti  posti di blocco in tutta la penisola sorrentina

Nella mattinata di oggi una bambina è scomparsa dalla casa-famiglia di Meta alla quale era stata affidata. Come si legge sul quotidiano Il Mattino sarebbe stata la madre di origine romena, a cui era sta tolta la potestà genitoriale, si sarebbe recata in visita alla struttura per andare a trovare la figlia. Cogliendo un momento in cui gli operatori erano distratti sarebbe riuscita a portarla via con se.

I carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno prontamente istituito posti di blocco in tutta la penisola per impedire che con il passare delle ore il rapitore faccia perdere le sue tracce e renda più complesse le ricerche.

Albiol scalpita, vuole esserci contro l’Arsenal: le condizioni del giocatore

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Raul Albiol si sente pronto per essere in campo contro l’Arsenal, si valutano le sue condizioni

Il Napoli giovedì è chiamato in campo per la sfida di ritorno contro l’Arsenal, un match decisivo a cui il difensore azzurro Raul Albiol vuole prendere parte. Lo spagnolo sta bene e scalpita per essere in campo contro i gunners, ma per capire al meglio le sue condizioni saranno importanti gli allenamenti di oggi e di domani. Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport:

“Sarà complicato e dipenderà dalle prossime ore: allenamento parzialmente in gruppo, prima parte coi compagni e poi tabella di lavoro personalizzata con l’obiettivo di recuperare quanto prima, ma senza bruciare le tappe, per mettersi a disposizione di Ancelotti. Albiol sta bene, è sereno, sorridente, ha voglia di tornare a giocare.

Alla sfida europea mancano due giorni, il Napoli tenterà il recupero, si affiderà alle risposte del campo. I confronti con Ancelotti saranno costanti, diretti, e bisognerà fidarsi anche delle sensazioni, ovviamente, assecondando l’esigenza di evitare rischi. Solo dopo verrà presa una decisione definitiva. Una possibilità remota, ma pur sempre valida. In caso di esito negativo, Albiol andrà in tribuna”

Sgominata banda di ‘spaccate’ a bancomat, cinque arresti

Una banda specializzata nei furti di bancomat con la tecnica delle “spaccate” è stata sgominata dai Carabinieri del Comando provinciale di Catania.

Una banda specializzata nella commissione di furti di bancomat con la tecnica delle ‘spaccate’ è stata sgominata dai Carabinieri del Comando provinciale di Catania che hanno arrestato cinque persone. Nei loro confronti i militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, su richiesta della locale Procura distrettuale, che ipotizza anche il reato di associazione per delinquere. Per gli assalti alle casseforti degli Atm il ‘commando’, come si definivano tra loro gli indagati durante conversazioni telefoniche intercettate da investigatori, ha utilizzato anche una pala meccanica. Il bottino complessivo dei colpi è stimato in oltre 200.000 euro.

L’operazione – spiegano in una nota gli stessi Carabinieri – «denominata “Nessun Dorma” per l’impegno profuso dagli investigatori nel dare la caccia di notte alla banda, è il risultato delle indagini iniziate nel novembre del 2017 a seguito del furto del bancomat ai danni dell’agenzia Unicredit di Aci Castello: indagini che, alla fine, hanno consentito di individuare un sodalizio criminale operante nel territorio di tutta la provincia etnea. L’associazione, perfettamente organizzata e collaudata in tutte le sue componenti, individuava gli sportelli bancomat da colpire (in particolare quelli più isolati e quindi più difficilmente raggiungibili dalle forze dell’ordine) e, dopo accurati sopralluoghi, effettuava il colpo.

«Il primo passo dell’organizzazione – spiegano ancora i militari dell’Arma – consisteva nel furto dei mezzi necessari all’esecuzione del reato, in particolare l’escavatore con il quale agire sul bancomat individuato e le auto da utilizzare per raggiungere l’obiettivo e per fuggire. Successivamente, ad ogni sodale veniva assegnato un ruolo ben preciso per la perfetta riuscita dell’azione delittuosa: l’incaricato alla guida dell’escavatore, gli addetti a caricare il bancomat sulle autovetture pronte per la fuga, i cosiddetti “pali” con la funzione di controllare l’arrivo o l’eventuale passaggio di autovetture delle forze dell’ordine».

E ancora: «Nel corso dell’indagine, effettuata attraverso l’ausilio di attività tecniche, uno degli indagati definiva il proprio gruppo un vero e proprio “commando”, del quale facevano parte ogni volta “otto… dieci persone”, organizzato nei minimi dettagli secondo lo schema appena descritto: “…c’è chi maneggia l’escavatore… uno che maneggia il furgone… due fanno tappo per vedere se passano macchine… due si mettono in un altro angolo… due devono caricare il bancomat… è veramente difficile!”».

«L’attività investigativa – scrivono ancora nella nota i Carabinieri – ha permesso di raccogliere gravi indizi nei confronti degli indagati per le seguenti “spaccate” perpetrate nel territorio della provincia di Catania: tentata “spaccata” presso il distributore di carburanti “Petrol Company” di San Gregorio, effettuata l’1 febbraio 2015; “spaccata” presso l’agenzia “Unicredit” di Aci Castello, effettuata il 4 novembre 2017, in seguito alla quale i malviventi si impossessarono della somma di 87.330 euro circa; “spaccata” presso l’agenzia Monte dei Paschi di Siena di Aci Bonaccorsi, effettuata il 6 gennaio 2018, in seguito alla quale i malviventi si impossessarono della somma di 87.000 euro circa; tentata “spaccata” presso l’agenzia Unicredit della zona Industriale di Catania, effettuata il 3 marzo 2018. Proprio nel corso di quest’ultimo episodio delittuoso, i militari della Compagnia di Acireale arrestarono in flagranza otto persone evitando la sottrazione di ulteriori 70.000 euro circa. Nel complesso – concludono i carabinieri – sono stati indagati 11 soggetti, alcuni dei quali non raggiunti dall’odierna misura poiché avevano già scontato la custodia cautelare in seguito all’arresto del 3 marzo 2018.

Adduso Sebastiano

Contro l’Arsenal Ancelotti valuta un nuovo modulo: le ultime

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Il Napoli si prepara alla sfida di Europa League contro l’Arsenal, Ancelotti valuta un cambio modulo

Il Napoli si prepara alla sfida di Europa League contro l’Arsenal. Il tecnico Carlo Ancelotti per sorprendere i gunners starebbe valutando l’ipotesi di un nuovo modulo ovvero schierare il 4-2-3-1: alle spalle di Arkadiusz Milik, spazio a Dries Mertens e Lorenzo Insigne. Più José Callejon. Come si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport:

“Il Napoli dovrà segnare almeno tre gol e non subirne. PAncelotti sta valutando la migliore soluzione tattica per eliminare l’Arsenal: è forte la tentazione dei riproporre il 4-2-3-1 opposto al Chievo. In pratica l’allenatore proverà a capitalizzare la forza offensiva che, nell’insieme, ha fin qui garantito 47 reti in stagione. alle quali vanno sommate le 4 di Callejon.

Il ruolo di Milik è blindato, in una partita del genere non si potrà fare a meno di un giocatore che ha garantito 20 reti. Toccherà a lui sfidare Koscielny, il centrale della difesa degli inglesi. La sua presenza permetterà al Napoli di sfruttare meglio il gioco sugli esterni: Callejon, Mertens e Insigne dovranno garantire spinta offensiva. Insomma, è ipotizzabile che si punti su un Napoli che attaccherà dal primo minuto, con giudizio, senza farsi condizionare dal tempo che trascorrerà”.

Notre Dame e quel viaggio da diciottenne

Notre Dame e quel viaggio da diciottenne quando la generazione easy-jet era ancora una chimera . Breve autobiografia di un’esperienza parigina oggi più viva che mai.

All’improvviso nella stanza, la voce di mio padre risuonò severamente mettendomi in guardia:” ..e comunque, devi scegliere un solo regalo per il tuo diciottesimo compleanno, puoi avere la festa con gli amici o un mese a Parigi accompagnato dai tuoi cugini più grandi”. Sgranai gli occhi, il tempo di realizzare che Parigi era lì, ad un passo da me, ci separavano solo un tagliando di carta con su scritto Alitalia. Mi fiondai e ad alta voce dissi di sì, riptendolo più volte. Cosa me ne sarei fatto dell’ennesimo festeggiamento, dell’ennesima pizzata con gli amici? Sì ok, anche un party avrebbe avuto un suo perché, ma Parigi è Parigi. La ville lumière, il Lungo Senna, la Tour Eiffel. Quante icone, quanta Francia vista sui libri, studiata attraverso la sua difficile ma meravigliosa e musicale lingua. In ognuno di noi c’è un po’ di Francia, per adesione e piacere o magari anche per contrasto o opposizione, ma in qualche modo la Francia fa parte di te, di Noi.

La Francia è vicina, irrimediabilmente vicina e prima ancora che te ne accorgi, a qualsiasi età e a qualsiasi livello culturale e latitudine esistenziale, ti entra dentro. E’ il paese della cittadinanza, dei diritti umani, della Rivoluzione, degli chansonniers. Messo insieme tutto il riconoscibile che riportava la Francia alla mia mente, mi ritrovai a preparare la valigia per il mio primo vero lungo viaggio da maggiorenne.

L’attesa, il volo, Capodichino affollata come solo il primo agosto di un qualsiasi anno vacanziero sa essere e via. Due ore dopo ero nel centro d’Europa, del mondo o almeno nel mio centro del mondo. In un turbinio di emozioni e sensazioni sconosciute giorno dopo giorno scoprivo la capitale.
Les Champs Élysées, la Tour Eiffel, la basilica du Sacre Cour, l’elenco sarebbe francamente troppo lungo eppure mancava qualcosa, mancava ancora qualcosa. Era la visita di Notre Dame, della cattedrale mai vista sino a quel momento eppure familiare come la Chiesa del proprio quartiere di casa. Uno strano effetto avvolge i monumenti e le attrazioni viste e riviste in tv e sui libri. Fanno talmente tanto parte del tuo immaginario, del tuo vissuto interiore che quando li vivi realmente ti sembra di visitarli una seconda volta, ma in realtà è solo la prima di quelle tante volte in cui avresti già voluto vivere quell’esperienza tanto immaginata e sognata.
L’impatto fu severo, maestoso, medievale appunto. Nella sua oscurità e al tempo stesso leggerezza che la protrae verso il cielo, Notre Dame incute un certo timore reverenziale, una sorta di doveroso rispetto che si deve riconoscere alle grandi opere dell’uomo.

Notre Dame è simulacro di arte, storia, cultura, è il luogo dove nel 1804 è stato incoronato Napoleone imperatore dei francesi, è testimonianza delle radici cristiane dell’Europa che si scopre moderna.
Tutta quest’austerità, come per incanto, sembra essere controbilanciata dalle vetrate istoriate dai mille colori che ne affrescavano gli interni, dal quartiere esterno dove les bouquinistes (pittori ritrattisti ndr) in punta di affilata matita disegnano i volti delle migliaia di turisti che da sempre e per sempre affollano e affolleranno la zona e, non in ultimo, dal Gobbo Quasimodo, che lì, idealmente nella fantasia di intere generazioni, aveva trovato casa.

Questa è stata la mia esperienza Parigi, la mia esperienza Notre Dame, ed oggi, nel giorno del dolore e delle macerie, quando ancora le cause di tale disastro non sono state del tutto accertate, piange per l’ennesima volta il cuore dei francesi.
Piange il cuore degli europei, di chi almeno una volta ha vissuto, ha sognato, ha visitato di essere lì.

Tanto altro da aggiungere non c’è, anche perché come sentenziò il diplomatico e cancelliere austriaco Klemens von Metternich:” quando Parigi starnutisce tutta l’Europa ha il raffreddore”. Un raffreddore che speriamo passi presto, prima che evolva in qualcosa di ben più grave.

Vincenzo Inserra

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FOCUS: Juve Stabia – Adriano, non è mai stato un addio

La gara di domenica con la Sicula Leonzio rappresenta certamente uno dei momenti più intensi della Storia della Juve Stabia. In una squadra ed in una società di uomini veri, la scena se l’è presa un po’ più degli altri Adriano Mezavilla. Il brasiliano che in estate si è rimesso la casacca gialloblù dopo quattro anni, quella casacca che lo trasforma come il costume ed il mantello indossati nella cabina del telefono rendono Clark Kent Super Man.

“Certi amori non finiscono…fanno dei giri immensi e poi ritornano.” Quante volte è stata usata la frase resa celebre da Antonello Venditti per descrivere belle storie sportive? Spesso in passato anche noi siamo caduti in tentazione quindi oggi racchiudiamo il legame tra Adriano Mezavilla e la Juve Stabia affidandoci ad un altro cantautore. “Un giorno non so dirti quando ci ricontreremo io e te…occhi negli occhi diremo qualcosa sul tempo che va, senza il coraggio di chiederci quanto è costata la felicità”: sono le note di Cesare Cremonini stavolta a sintetizzare perfettamente la storia tra la Juve Stabia ed il suo eroe brasiliano.

Era il 2010 quando tra i tanti acquisti con cui veniva puntellata la squadra appena riapprodata in Serie C compariva il nome di Adriano Mezavilla. Un brasiliano atipico, tutta forza, fisicità e carattere, le cui “recensioni” dei suoi precedenti tifosi non erano nemmeno tutte rose e fiori. Eppure Adriano divenne subito il pilastro su cui Braglia iniziò a costruire una squadra di cannibali, prendendosi in un attimo il cuore della tifoseria stabiese. Un calciatore che ieri, come oggi, non ha peculiarità di alcun ruolo, semplicemente perché in campo sa fare tutto. Devastante a centrocampo, impeccabile in difesa e letale nelle sue sortite offensive. È ovviamente lui a firmare la serata di gala del 27 aprile 2011, quando al Menti la Juve Stabia conquista la Coppa Italia di categoria ai danni del Carpi.

In quelle quattro stagioni, tre delle quali vissute in Serie B, a centrocampo cambiano tanti interpreti: Danucci, Cazzola, Scozzarella, Doninelli, Suciu, Genevier, Jidayi; l’unico a rimanere una costante nelle formazioni recitate settimanalmente dai tifosi è proprio Adriano Mezavilla, insieme ovviamente a Fabio Caserta. La maglia gialloblu numero 34 diventa un vessillo dal valore inestimabile a Castellammare, un valore che va ben oltre il fattore calcistico.

Quello stesso numero, dismesso dopo quattro anni meravigliosi, e per quattro anni, durante i quali la Juve Stabia ed il suo brasiliano preferito non si sono mai persi di vista. In più occasioni negli anni si è parlato di un ritorno di Mezavilla in gialloble, ritorno anticipato dagli applausi scroscianti del pubblico del Menti, quando Adriano ha affrontato lo scorso anno la Juve Stabia da avversario, con la maglia della Reggina. Il suo 34 Adriano è tornato finalmente ad indossarlo lo scorso agosto, per inseguire un altro sogno felice. Nessun ruolo di “chioccia” o di semplice “talismano” per Mezavilla, deciso a ruggire in campo come e più dei suoi anni d’oro tra le Vespe. Un campionato in cui il rendimento del brasiliano è stato costantemente a livelli alti, con picchi di quasi onnipotenza calcistica ad inizio ed a fine stagione, quando più conta. Non può essere un caso che a Lentini il gialloblu dominante, per spirito, cuore e tecnica sia stato Adriano, che bruciava di rabbia dopo l’espulsione di Bisceglie ed il match dell’anno, col Trapani (abbattuto all’andata), saltato per squalifica.

L’impresa che sabato potrebbe arrivare alla conclusione avrà, allora, tra i suoi protagonisti Adriano, il brasiliano dal cuore stabiese, per cui con la Juve Stabia non è mai stato e mai sarà addio.

Raffaele Izzo

Castellammare, dalle scuole parte la petizione parlamentare per la bonifica del Sarno

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Castellammare, dalle scuole parte la petizione parlamentare per la bonifica del Sarno

“Stamattina al Liceo Caccioppoli di Scafati gli studenti impegnati per la bonifica del Sarno, insieme ai presidi che hanno aderito al progetto, hanno incontrato le amministrazioni, le società sportive e le associazioni presenti sul territorio per una conferenza stampa di presentazione del programma”. Così Diana Carosella, assessore alla Scuola del Comune di Castellammare di Stabia.

“È stato letto il testo della petizione – ha detto Carosella – che sarà presentata al Parlamento Europeo. E’ stata comunicata la data della marcia del 7 giugno che seguirà il corso del fiume, e il sociologo e giornalista Derrick De Kerckhove, direttore scientifico di Media Duemila, ha proposto delle modalità di rivisitazione dei ponti del Sarno per renderlo turisticamente interessante.

Una grande dimostrazione della forza di volontà dei giovani, del loro ormai necessario interessamento al problema ambientale che, purtroppo, noi adulti abbiamo lasciato loro in eredità e verso cui l’impegno è divenuto improcrastinabile. Davvero una bella ed impegnata gioventù al cui fianco dobbiamo marciare e lasciare che possano esprimersi al meglio, come finora hanno mostrato di saper fare. Castellammare, presente con amministrazione comunale, presidi, insegnanti e studenti, sarà sicuramente con loro.

Napoli, terrore a Riviera di Chiaia: esplosa bomba carta durante la notte

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La vicenda è accaduta tra domenica e lunedì notte

Napoli, i fatti accaduti intorno alle due di notte, a cavallo tra domenica e lunedì: un forte boato si è sentito in via Riviera di Chiaia, tra le zone più frequentate di Napoli,  alle spalle del consolato degli Stati Uniti d’America e soltanto a pochi passi da via Piedigrotta, dove ha sede della Procura regionale della Corte dei Conti.

E’ stato posizionato un pacco contenente un ordigno esplosivo artigianale, che avrebbe potuto ferire o uccidere qualcuno. la bomba scoppiando a danneggiato e non poco, le vetture parcheggiate a margine del marciapiedi. La deflagrazione si è sentita fino ad un chilometro di distanza, ed è stata davvero fortissima, facendo spaventare tutti i residenti della zona, svegliati di soprassalto. (Il Mattino)

Parigi: Notre Dame brucia (VIDEO)

Con sgomento abbiamo visto le immagini di questo immane rogo che divora la cattedrale parigina di Notre Dame. I pompieri con alacrità ed abnegazione lanciano provvidenziali getti d’acqua per spegnere le vampe e per raffreddare le strutture murarie, mentre i fedeli, sgomenti ed attoniti, pregano silenziosamente. Altri intonano inni religiosi che suonano come una ulteriore preghiera a Domineddio, di far placare le furie del fuoco devastatore.
La cattedrale parigina, dal punto di vista artistico non è certo la più bella chiesa gotica di Francia. Ci sono gioielli coma Chartres, Amiens, Reims che sono di gran lunga più omogenee stilisticamente, nel loro purissimo gotico ascensionale. Quella di Parigi, sia in facciata che all’interno, mostra un gotico non ancora del tutto compiuto e maturo. Tuttavia essa è la chiesa di Parigi, dove sono sedimentati otto secoli di storia patria, legati alle vicissitudini della monarchia e della città.
A noi italiani sembra strano che lo stato francese con una legge del 1905 abbia confiscato le chiese ed i beni ecclesiastici alla Chiesa, per avocarli a sé stesso, per poi trascurarli con incuria. Con l’idea che noi abbiamo  dell’efficienza dell’apparato amministrativo statale d’Oltralpe, ci saremmo aspettati che la gestione e la manutenzione di cotanto patrimonio artistico-culturale fosse stato più diligente ed esemplare.
Ed invece così pare non sia stato. Le cronache riferiscono di chiese chiuse ed abbandonate, di furti (quasi 900 denunciati nel passato 2018), di incendi (Nantes nel 2012 e lo scorso anno Saint-Sulpice), di strutture architettoniche in degrado, di cornicioni e decori vari che cadono letteralmente a pezzi.
È con rammarico che prendiamo atto di questo stato di trasandatezza e con delusione verso i nostri cugini francesi, che credevamo amministratori più solerti. Tutti abbiamo ammirato lo spirito di laicità perseguito ed esibito dalla Repubblica francese, ma che si arrivasse a tanto, veramente ci meraviglia. In questa tragica circostanza del rogo parigino, apprendiamo che anche Notre Dame cadeva letteralmente a piccoli pezzi e che tutti i cornicioni, gli archi rampanti, i doccioni lasciavano cadere al suolo piccoli e grandi frammenti. Che attualmente si trovavano tutti accatastati in un deposito presso l’abside della chiesa in attesa di tempi migliori. Adesso, intanto, si era messo mani alle statue degli apostoli e degli evangelisti e per questo si era creata l’imponente impalcatura.
Statue fortunatamente già rimosse, ma tetto della cattedrale andato in fumo. Nella speranza che le volte di pietre secolari reggano a cotanto stress termico.
Il monumento è famosissimo nel mondo, sia per la fama della città lumière sia per la sua romantica impaginazione nel verde dell’Ile de France. E per la storia che essa racchiude a stratificazione secolare. I re di Francia, per lunga tradizione venivano incoronati a Reims ma Napoleone scelse Notre Dame a Parigi per la sua di incoronazione imperiale. E per l’occasione invitò, nientemeno, anche il papa. Che era Pio VII, il mite Barnaba Chiaramonti da Cesena, il quale si credeva di dover fare se non il protagonista almeno il comprimario della cerimonia di incoronazione, imponendo la corona sul capo del Bonaparte. Ma costui, da  quel buon mariuolo qual’era, afferrò la corona e se la pose in capo, pronunciando la famosissima frase: Dio me l’ha data e guai a chi me la tocca. Lasciando l’ammutolito pontefice con un palmo di naso. Conosciamo tutti il drammatico e malinconico epilogo della sua folgorante vita.
Notre Dame è tutte queste cose insieme: scrigno d’arte e palinsesto di storia, simbolo di una Parigi romantica e ricordo struggente di un idilliaco contesto fatto di luce, di alberi verdi, di cielo azzurro che si specchia nel vicino fiume che con i suoi due rami abbraccia letteralmente la chiesa, quasi a proteggerla. Anche se stavolta non ci è riuscito a proteggerla. Però ha contribuito a salvarla offrendo generosamente le sue acque per placare le ire del dio del fuoco.
I giudici sono all’opera per scoprire le cause di questo immane disastro. L’auspicio è che tanto scempio non sia frutto di odio, ma pura casualità. Che forse si poteva evitare, se le cure verso il patrimonio artistico religioso fossero state più accurate.
Le autorità francesi promettono che il tempio sarà ricostruito e restaurato adeguatamente.
Non lo dubitiamo. Ma speriamo che cambi anche il loro atteggiamento verso la tutela e la giusta conservazione verso un sì cospicuo patrimonio, di arte, cultura e spiritualità rappresentato dai beni ecclesiastici, che nel bene e nel male, rappresentano comunque la storia di un popolo.

Carmelo TOSCANO

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Incendio Notre Dame

Notre-Dame, domato dopo quattro ore l’incendio che ha devastato la Cattedrale. Struttura salva

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Notre Dame, Cacciari: “Terrorizza che possa non essere un incidente”

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Notre Dame, “Terrorizza che possa non essere un incidente”

Il mondo è sotto choc per quello che accaduto a Parigi. La cattedrale di Notre Dame mangiata dalle fiamme, e la paura che possa non essere un incidente.

L’adnkronos ha raccolto le dichiarazioni di Massimo Cacciari. “Dopo San Pietro, Notre Dame è il simbolo più importante del cattolicesimo, sono terrorizzato dal fatto che possa essere altro che un incidente o un atto vandalico”.

Queste le sue parole sull’incendio divampato nella cattedrale di Parigi. “Siamo anche nella settimana prima di Pasqua”, fa notare l’ex sindaco di Venezia. “Certo che mi è rivenuto in mente il rogo della Fenice, è evidente, si tratta di grandi monumenti che vanno in fuoco, di cose incredibili, questa è però una cosa diecimila volte più significativa”. Il 29 gennaio del 1996 Cacciari, quando le fiamme distrussero il teatro veneziano, era sindaco della città di Venezia.

Torre del Greco, catturato il truffatore seriale di anziani

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L’uomo è stato arrestato e portato a Poggioreale

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Torre del Greco hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura nei confronti di V. Picone, di 47 anni, in quanto  gravemente indiziato del reato di truffa e circostanze aggravanti.

L’uomo, pluripregiudicato per truffa in danno di anziani e corruzione, lo scorso 14 settembre si è reso responsabile di una truffa in danno di una persona anziana: approfittando dell’età della vittima e grazie ad una serie di  artifizi posti in essere si faceva consegnare la somma di 2mila euro in cambio della consegna di uno scatolo contenente un computer, che si è poi rivelato vuoto. Picone dopo gli atti di rito è stato portato presso la casa circondariale di Poggioreale.