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Emergenza Covid-19 Castellammare, il bollettino di oggi (28/04)

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Emergenza Covid-19 Castellammare, il bollettino di oggi (28/04): nessun nuovo contagio, i casi positivi restano 19. Cimmino: “I dati positivi non devono minimamente indurci a demordere”

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito che i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore relativi a cittadini stabiesi non hanno restituito esiti positivi al Covid-19.

“Ma questo – ribadisce il primo cittadino stabiese – non deve minimamente indurci a demordere. Troppe persone sono scese in strada pensando che l’imminente avvio della fase 2 implichi una riduzione delle restrizioni. Anche dal 4 maggio saranno soltanto 4 i motivi validi per uscire: lavoro, salute, acquisto di beni di prima necessità e altre urgente, visite ai congiunti. È necessario subito un cambio di rotta. Dobbiamo continuare a remare uniti e a comportarci con maturità e senso di responsabilità. Insieme ce la faremo.”

Restano 38 i cittadini contagiati, di cui 19 tuttora positivi, 5 deceduti e 14 guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 68 persone.
La polizia municipale, inoltre, ha effettuato controlli su 251 cittadini e ha denunciato 4 persone, sanzionandole con una multa da 400 euro e l’obbligo di quarantena per 14 giorni.

Emergenza Covid-19 Campania:

Totale positivi: 4.380
Totale tamponi: 70.566
Totale deceduti: 358
Totale guariti: 1.220 (di cui 1168 totalmente guariti e 52 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione)

 

Napoli, drone trasporta sei telefonini all’interno del Carcere di Secondigliano

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Napoli, drone trasporta sei telefonini all’interno del Carcere di Secondigliano: il quadricottero è stato intercettato prima che i cellulari finissero nelle disponibilità dei detenuti.

Nella serata di ieri, 27 aprile, un drone con a bordo sei telefoni cellulari, varie sim e caricabatterie è atterrato nel cortile del carcere di Secondigliano di Napoli, dove vi sono molti detenuti in alta sicurezza e legati ai clan di camorra.
L’avaria del velivolo ha permesso agli agenti della Penitenziaria di accorgersi di ciò che stava avvenendo ed il drone è stato sequestrato.

A commentare quanto avvenuto è stato il Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli:“Dato che i colloqui all’interno delle carceri sono stati sospesi come provvedimento per evitare il diffondersi del contagio, le menti criminali si sono ingegnate per introdurre dei telefoni cellullari all’interno delle celle per poter parlare con il mondo esterno. Si tratta sicuramente di attività illecite visto che all’interno dei carceri da quando c’è l’emergenza ai detenuti vengono forniti cellulari e tablet per dialogare con i familiari.
Abbiamo assistito nei mesi scorsi a scene di violente proteste in cui alcuni detenuti e le loro famiglie hanno gridato al mondo le loro difficoltà economiche e poi invece ora dimostrano di possedere mezzi per acquistare droni e cellulari.

Dato che utilizzano questi telefoni per motivi illeciti si tratta sicuramente di colloqui che hanno finalità criminali e quindi vanno presi subito dei provvedimenti e far in modo che non vengano introdotti altri cellulari nelle carceri, i detenuti non possano avere contatti con l’esterno, soprattutto i camorristi che potrebbero impartire degli ordini ai loro sottoposti. In questo periodo storico già è gravissimo che i boss di mafia e camorra stiano andando a casa figuriamoci se possiamo tollerare che nei carceri atterrino i droni della criminalità.”

Emergenza Covid-19 Campania, l’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi

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Emergenza Covid-19 Campania, l’ultimo bollettino dell’Unità di Crisi e il riparto per provincia (28 Aprile)

L’unità di crisi della Regione Campania ha riferito di aver registrato i seguenti dati in merito all’emergenza Covid-19:

Totale positivi: 4.380
Totale tamponi: 70.566
Totale deceduti: 358
Totale guariti: 1.220 (di cui 1168 totalmente guariti e 52 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione)

Provincia di Napoli: 2.405 (di cui 903 Napoli Città e 1502 Napoli provincia)
Provincia di Salerno: 656
Provincia di Avellino: 451
Provincia di Caserta: 417
Provincia di Benevento: 177
Altri in fase di verifica Asl: 274

Emergenza Covid-19 a livello Nazionale:

Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 28 aprile, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 201.505, con un incremento rispetto a ieri di 2.091 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 105.205, con una decrescita di 608 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi 1.863 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 93 pazienti rispetto a ieri.
19.723 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 630 pazienti rispetto a ieri.
83.619 persone, pari al 79% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 382 e portano il totale a 27.359. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 68.941, con un incremento di 2.317 persone rispetto a ieri.

 

Castellammare, sostegno economico alle famiglie in difficoltà con l’affitto

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Castellammare, sostegno economico alle famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto: contributo pari al 50% di tre mensilità, fino a 750 euro

Castellammare di Stabia – È stato pubblicato il bando per la presentazione di domande di sostegno al fitto delle abitazioni principali per situazioni di emergenza socio-economica, rivolto ai nuclei familiari titolari di un contratto di locazione che hanno subito una diminuzione della capacità reddituale per effetto delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

L’ammontare del contributo è pari al 50% del canone mensile per 3 mensilità, fino ad un massimo complessivo da 750 euro. Le domande, i cui modelli sono scaricabili sul sito istituzionale del Comune di Castellammare di Stabia, devono essere compilate e inviate, allegando il documento di identità, entro le ore 12.00 del giorno 8 maggio 2020 all’indirizzo email servizisociali.stabia@asmepec.it, predisposto anche per ricevere email non certificate.

Per poter accedere al contributo, sono necessari i seguenti requisiti:

  • Essere titolare di un contratto di locazione registrato prima del 23 febbraio 2020 ed in corso di validità, di un immobile di categoria da A2 ad A7 adibito come abitazione principale.
  • Non essere titolare del 100% del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un alloggio situato sul territorio regionale e adeguato al proprio nucleo familiare.
  • Avere percepito nell’anno 2018, per l’intero nucleo familiare, un reddito imponibile pari o inferiore a 35mila euro.
  • Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito di impresa, arte o professione: aver subito una riduzione degli affari di almeno il 50% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto a gennaio e febbraio dello stesso anno.
  • Per i nuclei familiari in cui vi è un soggetto titolare di reddito da lavoro dipendente o assimilato al lavoro dipendente: aver subito una riduzione degli affari di almeno il 20% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto a gennaio e febbraio dello stesso anno.
  • Per i nuclei familiari in cui vi sono soggetti titolari di reddito da lavoro dipendente e soggetti titolari di reddito di impresa, oppure il medesimo soggetto è titolare di entrambe le categorie di reddito, è necessario che per almeno una categoria di reddito sia rispettato il requisito di cui ai punti 4 e 5

(SCARICA LA DOMANDA)

Anna Lauro di Torre Annunziata festeggia i suoi primi 100 anni: AUGURI

Dopo quello della signora Rosa Fiorenza, che ha festeggiato 104 anni lo scorso 19 aprile, oggi a spegnere le candeline è stata Anna Lauro che di anni ne ha compiuti 100 e festeggia così un bel compleanno da incorniciare.

Anna Lauro di Torre Annunziata festeggia i suoi primi 100 anni: AUGURI

Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, e l’assessore Bruno Orrico l’hanno raggiunta nella sua abitazione di via dei Mille per farle gli auguri e donarle una targa:

“L’Amministrazione Comunale, alla signora Anna Lauro nel giorno del suo centesimo compleanno, con l’augurio che sia ancora, per la sua famiglia, il punto di riferimento e la depositaria della saggezza conseguita nel corso di lunghi anni vissuti all’insegna della laboriosità e della semplicità”.

«Siamo molto felici per lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Anna – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. E’ stato molto emozionante poterle fare gli auguri di persona, ovviamente osservando in maniera scrupolosa tutte le precauzioni necessarie, considerata la grave emergenza sanitaria che stiamo attraversando.

Auguro alla signora Anna di continuare a vivere appieno la sua vita e di festeggiare molti altri compleanni circondata dall’affetto dei suoi cari».

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

Alcune altre news di Torre Annunziata presenti nel nostro archivio:

 

 

 

 

Emergenza Covid-19: chiarimento del Sindaco sul D.P.C.M.

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Nella giornata di ieri TROPPE uscite, il Sindaco chiarisce con un messaggio video che nei prossimi giorni predisporrà un piano di mobilità per l’emergenza.

Emergenza Covid-19: chiarimento del Sindaco sul D.P.C.M.

CASTELLAMMARE DI STABIA- A seguito del messaggio del Presidente del Consiglio, pare ci siano stati fraintendimenti e di conseguenza TROPPE uscite sul territorio, dal Presidente della Regione al Sindaco Cimmino sono arrivati messaggi di ” chiarimento “:

Troppe persone in strada, è necessario un cambio di rotta subito e senso di responsabilità.

Nell’ultimo Dpcm il premier Giuseppe Conte dà ai sindaci la possibilità di attuare misure restrittive sui territori.
Lo farò, nell’esclusivo interesse della tutela della salute dei miei concittadini. Sto predisponendo un Piano di mobilità per l’emergenza. Diamo un senso ai sacrifici ed agli sforzi fatti nei giorni scorsi.

Il Sindaco ha ribadito che è possibile uscire per soli motivi di lavoro, salute, fare acquisti di beni di prima necessità e visitare i congiunti.
Nei prossimi giorni predisporrà un piano urbano di mobilità per l’emergenza e comunicherà gli opportuni aggiornamenti.

Purtroppo, molti colgono l‘occasione di recarsi al supermercato o in farmacia anche per “fare quattro passi” : azioni stupide e irragionevoli, specialmente quando a farle sono le persone considerate come “categorie più a rischio” sia per età e per lo stato di salute in cui si trovano.

Si pensa agli anziani, a coloro che soffrono già di patologie che li rendono più vulnerabili, coloro che con raffreddore e tosse escono comunque credendo che indossare la mascherina li renda immuni al virus.

Ribadiamo che lavarsi spesso le mani, proteggere occhi, naso e bocca, indossare la mascherina, i guanti,  sono misure sì di protezione ma che tuttavia non garantiscono l’essere completamente protetti al cento per cento.

Di questo virus non è stato ancora creato il vaccino, quindi resta comunque alto il rischio di contagio.

Altro comportamento da tenere a mente: MANTENERE LE DISTANZE TRA UNA PERSONA E L’ALTRA DI ALMENO UN METRO! (purtroppo invece è stato visto che con l’approssimarsi della fase due, proprio questa attenzione sta venendo meno!).

Ricordare di indossare la mascherina dopo essersi lavati le mani e NON TOCCARLA PIù, anche per toglierla toccare SOLO gli elastici.

Infine ricordiamo che per fare la spesa, al supermercato e in farmacia, molte di queste strutture offrono il servizio a domicilio, utilizziamolo!

Stéphanie Esposito 

Emergenza Covid-19: chiarimento sul “passeggiare” e “jogging”

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Sebbene la “fase 2” sia prossima, pare sia necessario un chiarimento su cosa sia permesso e cosa no: si può passeggiare ma non fare jogging.

Emergenza Covid-19: chiarimento sul “passeggiare” e “jogging”

Con l’approssimarsi della “fase 2”, molti sono ancora i chiarimenti necessari per capire cosa sia permesso e cosa no, nello specifico a seguito dell’ordinanza n.39, si è reso necessario il chiarimento n.21 .

Dai canali social ufficiali della Regione Campania si comunica:
L’Unità di Crisi, attraverso il chiarimento n.21 all’ Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 (Attività motoria), precisa ulteriormente quanto espresso nella stessa ordinanza: si può passeggiare, ma è vietato fare jogging.

In particolare:
“…non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l’uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette micro-goccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L’attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri”.

il documento?

Ad oggi resta fondamentale rispettare il distanziamento di almeno un metro tra una persona e l’altra, l’utilizzo di  mascherine, proteggere occhi, naso e bocca e lavare accuratamente le mani.

L’ideale sarebbe continuare a limitare le uscite solo se necessario e usufruire dei servizi di spesa a domicilio offerti da molti supermercati e farmacie.

Purtroppo invece, sono in molti che “glissano” su questi aspetti, e con la scusa di dover fare la spesa fanno anche “quattro passi”, credendo che il fatto di indossare la mascherina li renda “immuni” al contagio.

E’ stato ampiamente spiegato che l’uso della mascherina serve a proteggere, ma essendo il virus ancora sconosciuto, non essendo disponibile un vaccino, il rischio di contagiarsi sussiste comunque.

 

Stéphanie Esposito

Teatro di Messina, una nuova riorganizzazione degli uffici e dei servizi

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Teatro di Messina, al via l’organizzazione degli uffici e dei servizi: stop a precarietà e incertezza

Il presidente Miloro: “approvati importanti provvedimenti sull’organizzazione dell’Ente e canoni d’affitto. A breve l’avvio delle procedure per il restauro delle terrazze, del foyer e dei servizi” 

MESSINA (27 apr) – Al via una radicale e articolata riorganizzazione del Vittorio Emanuele: dagli uffici ai relativi servizi, dai canoni d’affitto all’attività amministrativa, uniti alle novità in tema di digitalizzazione e finanziamenti per il restauro delle terrazze, del foyer e dei servizi igienici destinati al pubblico. Arriva uno stop al clima d’incertezza e precarietà che da anni caratterizza la vita dell’ente: “Abbiamo sfruttato a favore del Teatro il periodo di fermo dovuto all’emergenza covid-19 spiega il presidente Orazio Miloro per esitare importanti provvedimenti e, contestualmente, ripensare al ruolo dell’ente quando si tornerà alla vita normale, per essere pronti a 360 gradi con organici e strutture e rendere la gestione migliore, più virtuosa e operativa. Il processo di riorganizzazione è stato condiviso insieme con i consiglieri Giuseppe Ministeri e Antonino Principato. 

Su proposta del sovrintendente Gianfranco Scoglio e con i pareri favorevoli dell’O.I.V. e del Collegio dei Revisori dei Conti – continua Miloro –, è stato adottato il regolamento per il funzionamento degli uffici e dei servizi, la cui assenza negli anni ha generato, tra l’altro, precarietà e confusione nella dotazione organica, creando numerosi contenziosi a tutt’oggi pendenti anche nei confronti della Regione Siciliana.

Questo è il primo passo – dichiara il sovrintendente Gianfranco Scoglio – per avviare una vera rivoluzione nell’organizzazione gestionale, che deve prepararsi ad una nuova stagione che ridefinisca ed attualizzi le proprie funzioni anche consentendo, nel tempo, il necessario ricambio generazionale.

Adesso il provvedimento verrà trasmesso alle Organizzazioni Sindacali per poi essere inviato alla Regione che dovrà approvare la deliberazione come Organo Tutorio.

Novità anche per quanto concerne gli affitti. Grazie al consenso dei proprietari – evidenza Miloro – è stata deliberata la riduzione dei canoni locativi dei fitti passivi degli immobili destinati a laboratorio e deposito, proseguendo nel percorso di risanamento economico-finanziario dell’ente, che sta continuando ad onorare i piani di rientro di esposizioni debitorie pregresse.

Dopo aver esitato la manovra di riaccertamento dei residui attivi e passivi, propedeutica al consuntivo 2019, ed il rendiconto F.U.S. 2019, sono stati deliberati uno storno di bilancio per il pagamento di adeguamenti contrattuali al personale dipendente (ultimo rinnovo riferito agli anni 2016/2018) e impegnate le somme per il completamento in digitale del progetto “Play the Game”, seguito dai direttori artistici Simona Celi e Matteo Pappalardo, per tutto il periodo in cui non sarà possibile la fisicità della partecipazione del pubblico.

Nell’ottica di questo processo di innovazione, viene espresso apprezzamento per il lavoro che i coach Dino Scuderi, Luca Notari, Eugenio Dura e Simona Celi che, insieme ai giovani protagonisti del Play The Game, stanno proseguendo il loro programma sulle piattaforme digitali, riscuotendo consensi in termini di visualizzazioni. Tale innovativo programma, finalizzato alla ricerca di nuovi e giovani talenti, è il percorso giusto per comprendere i loro linguaggi, accompagnarli nella formazione e crescita al di là dei luoghi comuni. Il Teatro non è e non deve essere elitario, ma ritrovare la verve popolare che costituisce le sue radici.

Gli Organi di vertice dell’Ente rivolgono un sentito ringraziamento al personale dipendente tutto che, seppur con le difficoltà operative scaturenti dalle misure di prevenzione dal rischio di diffusione del Covid-19, ha dimostrato, con i fatti, che il lavoro di squadra funziona. Così come meritorio è l’impegno profuso dall’intero Collegio dei Revisori di Conti, nella persona del Suo Presidente Giuseppe Cacciola e dei componenti Leonardo Coniglio e Massimo Carrello, che continuano a supportare con la loro professionalità e con il loro impegno gli Organi di amministrazione in questo delicato corso che mira a ridisegnare una nuova veste del Teatro di Messina, oggi più che mai, proiettato verso nuove sfide.

Ed infine – conclude Miloro – non possiamo che essere soddisfatti anche per l’ammissione a finanziamento del progetto per il restauro conservativo delle terrazze, del foyer e dei servizi redatto dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali e dal Comune di Messina e finanziato dalla Regione Siciliana, assessorato Beni Culturali che, in tempi assolutamente brevi, sarà appaltato restituendo così la piena funzionalità dei locali che torneranno a splendere come un tempo.

Mariella Musso

Maltrattamenti in famiglia, donna rea di non volere sposare un estraneo

La Polizia di Stato esegue la misura cautelare dell’allontanamento dal domicilio e del divieto di avvicinamento. 

Nella giornata di ieri è stata eseguita dal personale del Commissariato di Sant’Agata di Militello, la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal GIP del Tribunale di Patti, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Patti Angelo Cavallo e del Sostituto Procuratore Federica Urban, nei confronti di due extracomunitari, madre e figlio, resisi responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia, nella forma aggravata, lesioni e violenza privata in concorso, ai danni di una familiare convivente.

Le motivazioni alla base delle aggressioni nascerebbero da usanze culturali-religiose, cui la donna non si sarebbe voluta uniformare. 

L’indagine è stata avviata a seguito di una richiesta di intervento ricevuta da Commissariato di Sant’Agata nello scorso mese di novembre, con la quale si segnalava una violenza domestica ai danni di una donna, giunta al Pronto Soccorso con numerosi lividi sul corpo. 

Alle domande poste dall’equipaggio della Volante, i familiari della donna rispondevano che si era fatta male da sola e che il motivo del ricovero era analogo ad uno precedente, accaduto mesi prima, anche quello dovuto esclusivamente ai problemi personali della ragazza, come attestato da specifica documentazione medica. In realtà, entrambi gli episodi erano dipesi, come dichiarato dalla parte offesa, dal fatto che i suoi parenti le rimproveravano di avere uno stile di vita troppo vicino a quello occidentale, di non voler indossare il velo islamico e di avere la gravissima colpa di non voler sposare un uomo, sconosciuto, del suo paese di origine. 

Come dimostrato dalle indagini svolte dagli uomini del Commissariato, con acquisizione documentale, escussione di testi, pedinamenti e intercettazioni, la resistenza della donna era diventata motivo di aggressioni verbali e fisiche. Ai suoi rifiuti, seguivano le aggressioni dei familiari, destinatari dalla misura cautelare. Le intercettazioni, telefoniche ed ambientali, hanno confermato le ripetute aggressioni, sia verbali che fisiche. Inoltre, le veniva impedito di uscire da sola e le erano state sottratte le chiavi di casa, per cui, in assenza dei familiari, la vittima restava in casa con la porta chiusa a chiave.

Tutto avrebbe avuto origine dai ripetuti rifiuti della persona offesa di sposare un estraneo e, nell’ultimo episodio di novembre, alla sua reazione alterata, il fratello oltre a tirarle i capelli, la avrebbe colpita con una scopa e la madre le avrebbe legato le mani con delle corde. La ragazza, agli occhi dei parenti, era una disgrazia per l’intera famiglia, perché non rispettava le usanze.

Quello che ha determinato la richiesta dei provvedimenti cautelari da parte degli uomini del Commissariato, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Patti Angelo Cavallo e dal Sostituto Procuratore Federica Urban, oltre alle aggressioni, sono state le intenzioni dei familiari della vittima che avevano in programma di portarla nel paese di origine al fine di utilizzare dei “metodi” che l’avrebbero guarita. Infatti, emergeva dalle intercettazioni che la madre, convinta che la figlia fosse posseduta, con una scusa l’avrebbe portata nel paese d’origine dove un “guaritore” l’avrebbe sottoposta a degli esorcismi per liberarla dal male che la possedeva. In un’altra conversazione captata, un parente della madre, dopo aver suggerito di far bere di nascosto degli intrugli alla figlia, aggiungeva di portare la giovane da un esorcista dai metodi particolarmente violenti che avrebbe risolto il tutto, come era successo ad un’altra ragazza che l’interlocutore conosceva. 

I due destinatari delle misure sono stati allontanati dal domicilio, con l’intimazione a non avvicinarsi alla vittima. 

Juve Stabia, in ospedale spunta la maglia di Luigi Canotto

La Juve Stabia “presente” tra i reparti dell’ospedale Monaldi di Napoli: sul camice di un infermiere compare il numero 18 di Luigi Canotto

La lotta al Coronavirus ha unito tutti i settori del Paese: la priorità è sconfiggere il virus. La Juve Stabia dal canto suo prosegue negli allenamenti a distanza tramite Skype, a gruppi di 8 atleti, sotto la direzione di Fabio Caserta e dello staff atletico. Ancora lontana la data di una presunta ripresa degli allenamenti e, poi, della stagione in campionato.

Gli occhi della collettività sono puntati sugli ospedali, dove medici, infermieri e personale sanitario combattono in prima linea il Covid19. Il calcio è retrocesso a semplice passione, che rende più leggero il lavoro di chi è in corsia. Tante sono infatti le immagini degli ospedali di tutta Italia, dove medici e infermieri “abbelliscono” i propri camici con i nomi ed il numero dei propri idoli: dal 10 di Totti e Del Piero, al 3 di Maldini, al 4 di Zanetti e cosi via. Un modo per distinguersi in corsia, cosa spesso non facile vista la copertura quasi totale che si rende necessaria, e allo stesso modo per alleggerire l’atmosfera.

Non fa eccezione l’ospedale di Napoli – Monaldi, dove pure è palpabile la passione per la Juve Stabia. E’ comparsa infatti nel nosocomio napoletano la maglia numero 18 di Luigi Canotto, da tre stagioni fulmine della corsia esterna delle Vespe. Amatissimo Canotto in città, come conferma lo scatto condiviso proprio dal calciatore che ritrae un infermiere stabiese del reparto di rianimazione, tifosissimo delle Vespe, con il 18 ed il cognome Canotto sulle spalle.

Chiara la gioia dell’esterno che si è detto “Fiero di tutti voi, siete unici”, riferendosi ai medici ed agli infermieri. A rendere ancor più forte la partecipazione del calciatore della Juve Stabia, la vicinanza al settore sanitario: il padre di Canotto infatti lavora come infermiere in Calabria.

Rapino( Pescara): “Ci saranno scontenti con qualsiasi decisione”

Abbiamo sentito il collega di Pescara, Francesco Rapino, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”. Ecco le sue parole sulla situazione coronavirus in Abruzzo e non solo:

“La situazione coronavirus, qui a Pescara, sta sicuramente migliorando. C’è stato un calo dei contagiati e questo fa bene sperare. Anche nel momento più difficile, però, in Abruzzo non c’è stato un grosso numero di contagiati. Gli abruzzesi si sono comportati tutto sommato bene e questo ha aiutato a tenere basso il numero dei contagiati a Pescara e in tutta la regione.

Il campionato del Pescara non é stato sicuramente positivo. C’è rammarico per come stava andando, in quanto la squadra era a ridosso dei play out. La rosa era costruita per qualcosa in più ma le cose non sono andate bene. Con l’arrivo di Legrottaglie in panchina, in luogo di Zauli, c’è stato un leggero miglioramento all’inizio ma poi c’è stato il calo.

Il Pescara ha alcune individualità importanti ma, forse, ha pagato le troppe scommesse e il mercato di gennaio che ha indebolito la rosa. Prima dello stop forzato, infatti, c’era stata anche una sorta di contestazione. Il delfino, ad inizio stagione, aveva dimostrato tanta  qualità addirittura battendo 4-0 la capolista Benevento. Alla lunga, però, l’inesperienza é venuta fuori e la classifica é diventata abbastanza preoccupante.

Stop al calcio? “Credo che sia un peccato fermare il calcio, la stagione si é giocata per più della metà e sarebbe giusto continuare. Chiaramente dovrebbero esserci le condizioni giuste, in totale sicurezza. Penso che in ogni caso ci saranno scontenti. Non per la classifica del Pescara ma credo che, in caso di stop forzato, si possano bloccare le retrocessioni e far salire le squadre che meritano la A. Stesso discorso in C. Così non si falserebbe il prossimo campionato e si darebbe merito alle squadre che sono prime”

Rapina in farmacia a Milzano: i responsabili arrestati dai Carabinieri

I Carabinieri di Verolanuova e di Pralboino, hanno dato esecuzione a due Ordinanze Cautelari per la tentata rapina nella farmacia di Milzano (BS).

Rapina in farmacia a Milzano: i responsabili arrestati dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Verolanuova (BS) unitamente a quelli della Stazione di Pralboino (BS), al termine delle indagini sulla tentata rapina ai danni della farmacia di Milzano avvenuta lo scorso 20 febbraio, hanno dato esecuzione a due Ordinanze Cautelari emesse dal GIP di Brescia su richiesta del Pubblico Ministero che ha coordinato le indagini.
I militari, hanno raccolto le prove per giungere all’identificazione ed all’attribuzione delle responsabilità di due trentenni incensurati di Cremona che, armati di un coltello e di un martello, si erano introdotti nella farmacia minacciando la titolare per impadronirsi dell’incasso.
L’intervento deciso del marito della farmacista ha impedito ai malviventi di portare a termine il colpo costringendoli a precipitosa fuga.
I Carabinieri hanno quindi tratto in arresto i due per il reato di tentata rapina aggravata e posti agli arresti domiciliari in attesa del processo.

Rapina in farmacia a Milzano: i responsabili arrestati dai Carabinieri / Redazione Lombardia

Alcune altre news presenti nel nostro archivio con azioni dei Carabinieri:

 

De Laurentiis: “Il COVID-19 farà sparire le squadre medio piccole”

Intanto Preziosi si imbufalisce con il presidente azzurro

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dato il via alla Fase 2 ridando luce a molte attività. Tra queste attività c’è anche lo sport che potrà essere praticato anche amatorialmente seppur nei pressi della propria abitazione. Intanto, si continua ad ipotizzare una eventuale data per la ripresa del campionato di Serie A con il presidente Aurelio De Laurentiis che si dice convinto del fatto che il COVID-19 possa costare caro alle società medio piccole.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Nell’ultima assemblea di Lega, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha più o meno sentenziato: «Il Covid finirà per far sparire quelle squadre medio piccole che vivono sopra le proprie possibilità». Facendo imbestialire il presidente del Genoa Preziosi. Un fronte guidato dal presidente della Lazio Lotito e dalla Roma spinge per tornare a giocare. La Lega di Serie A è allineata sulla posizione, come la Federcalcio. Contrario è invece il presidente del Coni Malagò, in sintonia con il ministro Spadafora. Ma anche di alcuni club della stessa Serie A: Brescia e Torino ritengono che giocare non si possa, come Sassuolo e Udinese. Il ds laziale Igli Tare ha attaccato gli attendisti: «Non mi spiego perchè club come Juve e Inter non prendano posizione»”.

Casa di Riposo A. Comini, Collebeato (Brescia): “nessun contagiato”

COVID 19 A BRESCIA: il Presidente della Casa di Riposo A. Comini in via S. Francesco 9 a Collebeato (Brescia), Dr. Giuseppe Castana, rassicura: lo screening mediante tampone agli ospiti ed al personale della RSA ha dato esito favorevole: “nessun contagiato”, e lancia anche un appello alla Regione: “Rivalutate il blocco delle accettazioni dal territorio”

Casa di Riposo A. Comini, Collebeato (Brescia): “nessun contagiato”

“Abbiamo appena terminato lo screening Covid-19 con tamponi, di tutto il personale attualmente attivo presso la struttura, dirigenza, IP, operatori, collaboratori e manutentori e di tutte/i le/gli ospiti attualmente ricoverati e posso comunicare che ad oggi non abbiamo avuto né contagi e neppure decessi riconducibili a Covid-19”.

Lo ha annunciato venerdì 24 Aprile con una comunicazione inviata ai parenti dei degenti, il Presidente della Casa di Riposo Comini di Collebeato (BS), dott. Giuseppe Castana.

La Casa di riposo Comini è una istituzione storica sul territorio. Fu infatti fondata il 22 Ottobre del 1932 per volontà dalla nobile Giulia Seccamani Comini, in memoria del figlio Augusto Mario, scomparso non ancora ventiduenne.

Sin dai primi segnali di rischio epidemia, il 23 Febbraio scorso, la direzione, attuando un piano già predisposto, ha provveduto a mettere in sicurezza il personale ed i degenti, adottando senza indugio, le misure poi introdotte a livello nazionale: mascherine e varie protezioni DPI secondo il più rigido protocollo. Dal 4 Marzo è stato vietato l’accesso ai parenti già fortemente limitato in precedenza.
Nel contempo, la Casa di riposo Comini non ha accettato di ospitare degenti provenienti da altre strutture, così rinunciando, tra l’altro, al contributo pubblico di 150 euro al giorno previsto.

Dal 9 Marzo, non possono più essere accettati nuovi ospiti secondo quanto previsto dalla DGR Lombardia n. 2906/20.

“Se le disposizioni regionali prese a suo tempo non saranno al più presto revocate o modificate – dichiara il Presidente Dr. Castana – andiamo incontro paradossalmente a difficoltà economiche, nonostante la nostra strategia si sia rivelata efficace nella salvaguardia della vita delle persone che abbiamo in carico e che questa sia stata a costo zero per la Regione”.
“Ringrazio comunque i nostri collaboratori – prosegue il Presidente – per l’alto livello di servizio sino ad oggi mantenuto e ringrazio anche i parenti dei nostri anziani per il sacrificio che tutt’ora stanno sopportando nel rinunciare alla presenza fisica accanto ai loro cari. Il risultato ottenuto è merito anche del loro comportamento. Siamo consapevoli che, purtroppo, questo non è il traguardo, bensì una tappa (anche se importante) di un percorso ancora arduo e lungo.
Per parte nostra stiamo mantenendo il livello che esisteva prima dell’epidemia, garantendo gli stessi servizi e gli stessi standard; continueremo ad assicurare la massima attenzione ai protocolli che oggi ci hanno consentito di raggiungere il risultato riportato.
Chiediamo solo ci sia consentito di accettare, pur con tutte le cautele del caso, quanti hanno richiesto l’ammissione fino al limite consentito dall’autorizzazione rilasciata da ATS.”

Casa di Riposo A. Comini, Collebeato (Brescia): “nessun contagiato” Redazione Lombardia

Repubblica – Nuovo protocollo allenamenti: 8 obiezioni di ADL

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Repubblica – Nuovo protocollo allenamenti: 8 obiezioni di ADL

Repubblica – La Figc ha sottoposto un nuovo protocollo di allenamenti per la Serie A. Il Presidente del Napoli, De Laurentiis ha sottoposto ben 8 obiezioni al programma. Il patròn è molto preoccupato che questa interruzione, abbia danneggiato in qualche modo la squadra e le prestazioni fisiche dei calciatori. Ecco quanto si legge:

“Il primo step è comunque la ripresa degli allenamenti, con il nuovo protocollo sanitario che sarà sottoposto al Governo in questa settimana. Il club azzurro ha presentato ben otto obiezioni, segno che la salute dei calciatori sarà comunque messa al primo posto senza speculazioni”.

Bill Gates Filantropo Coronavirus (Lo Piano – Saint Red)

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Trovare filantropi nell’Epoca in cui tutto il Sistema Economico sembra crollare per il Coronavirus è difficile. Bill Gates potrebbe essere uno

Bill Gates Filantropo Coronavirus (Lo Piano – Saint Red)

Apriamo parentesi :

In questo periodo, in Italia, sono piovute un’infinità di donazioni da parte di Associazioni e singoli Cittadini, per cercare, attraverso la ricerca, la costruzione di nuovi Ospedali, l’acquisto di moderne attrezzature sanitarie, di limitare il numero dei decessi a causa della Pandemia. 

Se fino a qualche decina di giorni fa, mancavano i respiratori polmonari, i posti letto, le mascherine, le attrezzature di difesa individuali da parte degli operatori sanitari, oggi si può affermare che queste lacune almeno in parte sono state colmate.

In Italia, da parte della Protezione civile sono stati raccolti quasi 170 milioni di euro, per dovere di cronaca, tante piccole e grandi donazioni sono rimaste anonime. 

Parte di queste somme raccolte, sono state già utilizzate, le altre lo saranno a seconda delle necessità che via via si andranno a creare. 

Ancora una volta la generosità degli Italiani non si è fatta  attendere in momenti così tragici, in cui un numero altissimo di vittime veniva giornalmente a mancare all’affetto dei propri cari.

Chiusa parentesi, torniamo al tema :

Bill Gates, pur essendo già impegnato con la sua Fondazione a sostenere il progetto ONU-OMS, ha fatto sapere che aiuterà Il Centro di ricerca Jenner Institute dell’Università di Oxford.

In questo Centro vi lavorano un team di ricercatori,  guidati da Sarah Gilbert. Hanno già incassato il sostegno di Gates, nel momento in cui si troverà un antidoto che funzioni contro il Coronavirus.

In questo caso, il filantropo metterebbe a disposizione ingenti risorse finanziarie, garantendo che sia realizzata attraverso diverse case farmaceutiche, una produzione di massa.

Speriamo che, una volta scoperto, venga distribuito gratuitamente in tutti i Paesi al Mondo, poveri o ricchi che siano: questo non é un bene di lusso.

Nella vita ha poca importanza l’entità della donazione, dalla più piccola alla più grande sono tutte utili. Pensare che, persone con poche possibilità economiche lo abbiano fatto, ci induce alla riflessione che non saremo mai “soli” in questo Mondo.

Lo Piano SaintRed

CdM – Barcellona – Napoli, probabilmente si disputerà a fine agosto

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CdM – Barcellona – Napoli, probabilmente si disputerà a fine agosto

CdM – Barcellona – napoli, ipotesi Liga, fine agosto per il match. Ne parla il Corriere del Mezzogiorno:

Il destino unisce Napoli e Barcellona che ad inizio agosto, se i piani della Uefa saranno confermati, s’affronteranno per la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League. La Liga vorrebbe che nella prossima settimana si svolgessero le visite mediche e l’11 maggio i calciatori tornassero ad allenarsi ma i medici del club blaugrana hanno comunicato ai propri dirigenti che il rischio sarebbe ancora molto alto. La questione sarà discussa dal Consiglio d’Amministrazione e altre società spagnole sono pronte a seguire la posizione del Barcellona.

Gazzetta – Il rinnovo di Mertens non dipende da un problema di soldi

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Gazzetta – Il rinnovo di Mertens non dipende da un problema di soldi

Gazzetta, ancora incerto il futuro di Mertens, ma apre che il suo rinnovo non dipenda da un problema di soldi in casa Napoli, ma dalla volontà del giocatore di vedere il club più competitivo nei suoi confronti:

“Come se le parti avessero approfittato dello stop per rifletterci. Ma certi silenzi pesavano. Da un lato Mertens ha ancora l’ambizione di puntare a traguardi importanti e vuol capire se il Napoli sta costruendo per la prossima stagione una squadra che punti in alto. Dall’altra parte il club ha bisogno di risposte concrete per capire su chi può contare e ripartire con idee più precise su come muoversi sul mercato. Come dire che, al di là degli interrogativi su come e se sarà conclusa questa stagione, il tempo stringe. L’attaccante belga è incalzato da vari club. A cominciare dall’Inter, senza dimenticare gli inglesi del Chelsea e i francesi del Monaco. Non crediamo che si tratti però di una scelta solo economica, piuttosto di motivazioni. Dries sa che nei prossimi due anni guadagnerà cifre rilevanti: deve scegliere dove vorrà farlo, visto che ormai è svincolato”

Repubblica – ADl preoccupato che lo stop agli allenamenti possa danneggiare la squadra

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Repubblica – ADl preoccupato che lo stop agli allenamenti possa danneggiare la squadra

Repubblica – Con lo scoppiare del covid – 19 si è fermato tutto, compreso lo sport, di conseguenza ogni partita ed allenamento di Serie A. Di questa cosa è preoccupato il Presidente ADl, il quale pensa che questo stop possa danneggiare la squadra. Ecco come ha risposto l’allenatore del Napoli, Rino Gattuso:

“Il presidente, amico di famiglia di Malagò, è stato tra i sostenitori dell’elezione di Gravina ai vertici della Figc.. Adl sa di essere in una condizione di forza rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi: sia di quelli che sono obbligati a riprendere il campionato per non rischiare il crac economico, sia di quelli che invece sperano di chiudere anzitempo la stagione per evitare di finire in B. Nulla a che vedere con la situazione del Napoli, che grazie alla solidità dei suoi conti è tra i pochi che si può permettere di rimanere molto più dignitosamente alla finestra, in attesa di sviluppi. De Laurentiis preferirebbe in cuor suo che il campionato riprendesse, ma solo perché teme che un lunghissimo stop possa essere nocivo per la condizione fisica dei giocatori, in particolare quelli non più tanto giovani. Ma Gattuso l’ha già rassicurato in questo senso e anche per questo il Napoli si sta tirando fuori dalla bagarre in corso”.

Tuttosport – Calciomercato Napoli: Icardi con gli azzurri e Milik alla Juve

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Tuttosport – Calciomercato Napoli: Icardi con gli azzurri e Milik alla Juve

Calciomercato Napoli, ecco quanto riportato dall’odierna edizione di Tuttosport, riguardo il caso Milik, con alcuni riferimenti anche alla possibile venuta di Icardi tra gli azzurri:

“Già perché sussiste anche l’ipotesi che sia proprio l’attaccante argentino a “liberare” il polacco. Ipotesi che pare gradualmente poter prender concretezza anche a dispetto del recente (giusto un anno fa) secco rifiuto di Maurito all’ipotesi di trasferirsi presso la società di Aurelio De Laurentiis. Ragionando con Maurizio Sarri e osservando lo sviluppo della situazione, però, Paratici ha negli ultimi mesi realizzato che Milik sarebbe ancor più azzeccato per il progetto tattico: l’attaccante ha già avuto modo di lavorare con Sarri al Napoli, facendosi stimare parecchio e conquistando la fiducia del tecnico. Per caratteristiche sarebbe la perfetta spalla di Cristiano Ronaldo: un po’ uomo d’area e un po’ di sacrificio, garantirebbe supporto ma anche densità nel centrattacco. Allettanti e stimolanti anche i risvolti economici: ingaggio più contenuto rispetto a quello di Icardi (nel caso dell’ex interista si parte a ragionare dai 7 milioni che prenderebbe al Psg). Anche con il Napoli i margini di trattativa non sono pochi visto che nell’operazione si potrebbero inserire contropartite tecniche in grado di garantire plusvalenze, come Federico Bernardeschi o Cristian Romero. Vien da sé, però, che il Napoli abbia il problema di sostituire degnamente Milik. E proprio Icardi può rappresentare la chiave di volta di tutta l’impalcatura”.