Home Blog Pagina 3420

Serie A, Ministro Spadafora: “Inutile fare pressioni sul Governo per la ripresa”

Serie A, Ministro Spadafora: “Inutile fare pressioni sul Governo per la ripresa, si ripartirà solo con il sì del comitato tecnico-scientifico”

Nel corso della trasmissione Omnibus in onda su La7, il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, ha fornito alcuni aggiornamenti sulla eventuale ripresa del campionato di calcio italiano. Queste le sue parole:

“Giocare a porte chiuse sembra possibile, è sicuro al 100%.  Tuttavia per una partita di calcio (anche senza tifosi ndr) si spostano centinaia di persone. Gli allenamenti si terrebbero nei centri sportivi: con le partite però entrerebbero in gioco stadi, alberghi e trasporti…
Stiamo attendendo per vedere cosa succede. Prima le squadre non si sono volute fermare, poi diversi club sono stati costretti alla quarantena. Cosa succede se riprendiamo e si presenta un nuovo caso positivo?

Sono sicuro che entro questa settimana il comitato tecnico-scientifico ci dirà se il protocollo per gli allenamenti è attuabile. Nei prossimi tre giorni comunicheremo alla Lega Serie A se potrà dare il via alla ripresa degli allenamenti.
“E’ inutile
– ha sottolineato il Ministro – fare pressioni sul Governo per la ripresa del campionato. Comunicheremo tutto solo dopo che il comitato tecnico scientifico ci avrà detto di più sulla curva dei dati legati all’emergenza”

Napoli, De Magistris: “Con tutte queste ordinanze, temo una partita a scacchi tra città”

0
Napoli, De Magistris: “Con tutte queste ordinanze schizofreniche, temo una partita a scacchi tra città. C’è chi vorrà aprire tutto e chi vorrà chiudere”

A Napoli finora abbiamo fatto un lavoro straordinario, faccio però un doveroso appello a mantenere alta la guardia. Con un comportamento esemplare da parte dei cittadini siamo riusciti a limitare il contagio, come invece non è avvenuto in altre parti d’Italia” queste le parole del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che questa mattina è intervenuto in diretta su Rai Radio 1.
Mi rendo conto che ora c’è voglia di scendere in strada, ma c’è bisogno ancora di pazienza e senso di responsabilità. Però non capisco questa schizofrenia di ordinanze della Regione. Il presidente di Regione il giorno prima dice una cosa, i sindaci si preparano e poi il giorno dopo la cambia. Noi sindaci vorremmo un po’ di uniformità perchè poi da lunedì (4 maggio ndr) avremo il cerino in mano. Nel DPCM del premier Conte, per esempio, c’è scritto che i sindaci, se dovessero esserci degli assembramenti, sono liberi di chiudere le strade, i parchi etc. Immaginatevi che cosa si scatenerà: temo una partita a scacchi tra i sindaci delle varie città. Alcuni vorranno la chiusura, altri no.” 
“Se ci atteniamo al Presidente del Consiglio, da lunedì in molti torneranno a fare attività fisica. Ma da qui a lunedì, come è successo da noi, ci potranno essere ordinanze che limitano le attività solo nei pressi del domicilio.”

“Un’altra questione controversa riguarda i cosiddetti “congiunti”. Hanno già spiegato che si tratta di “affetti stabili”. Ma l’affetto stabile è anche con l’amico, ognuno se ne inventerà una. Sicuramente bisognerà fare una serie di appelli alla responsabilità di tutti, ma bisognerà anche consentire ai cittadini – come giusto che sia dopo due mesi – di poter camminare in strada.”

GDF Roma, sequestrati beni per oltre un milione di euro

GDF Roma: sequestrati beni per oltre un milione di euro a due fratelli accusati di aver “pilotato” il fallimento di una società di Pomezia

La GDF di Roma ha sequestrato beni per oltre un milione di euro a due fratelli per aver causato il dissesto di una società

Roma- I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un sequestro preventivo di beni del valore di oltre un milione di euro – disposto dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Velletri – nei confronti di due fratelli, in relazione al fallimento di una società operante nel settore della fabbricazione di prodotti di cartotecnica.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia da cui è emerso che i due fratelli, a fronte di un’elevata esposizione debitoria, avrebbero depauperato il patrimonio della società privandolo delle attività più redditizie ai danni dei creditori e, soprattutto, dell’Erario, creditore di oltre 2 milioni di euro per imposte mai versate. In particolare, la società, dopo essere stata cancellata dal Registro delle Imprese e svuotata del ramo d’azienda economicamente più corposo con il fittizio trasferimento dei crediti, del portafoglio clienti e di parte degli impianti ad un soggetto giuridico di nuova costituzione, anch’esso riconducibile agli indagati, è stata avviata al dissesto. Grazie agli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Velletri ha chiesto e ottenuto l’emissione del provvedimento reale, finalizzato alla confisca “per equivalente” che, quindi, servirà a cautelare lo Stato per le imposte non versate. L’operazione testimonia il costante impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza a salvaguardia dell’economia legale, dei cittadini onesti e degli imprenditori rispettosi delle regole.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Fase 2 Napoli, mezzi pubblici già sovraffollati: le proposte dei Verdi

0
Fase 2 Napoli, mezzi pubblici già sovraffollati, le soluzioni proposte dei Verdi: “Tornelli, controllori fissi e biglietti a bordo”

Napoli – Con l’entrata nella fase 2 dell’emergenza sanitaria da Coronavirus i mezzi del trasporto pubblico vedranno crescere repentinamente il flusso di utenti.
Nel territorio campano, come mostrato da diverse segnalazioni dei cittadini fatte al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, ancor prima della fine della fase 1 gli autobus di linea sono risultati pericolosamente sovraffollati in relazioni alle normative di sicurezza per contrastare l’epidemia.
Con l’entrata nella seconda fase di questa emergenza occorrerà trovare soluzioni idonee alla situazione del trasporto pubblico, soprattutto per ciò che concerne gli autobus, sempre sovraffollati. Occorre intervenire per evitare che gli assembramenti sui mezzi di trasporto possano far ripartire pericolosamente i contagi, quindi occorrono soluzioni che possano regolare il flusso di utenti e allo stesso tempo smascherare i furbetti del ticket di viaggio.” avverte il consigliere.
Abbiamo pensato a tre alternative: installare dei tornelli in corrispondenza della salita e della discesa degli autobus; dei controllori fissi a borde delle vetture, infine c’è una soluzione un po’ retro ma che era efficace, ossia la presenza a bordo del bigliettaio.
Adottare queste soluzioni permetterà di evitare che all’interno dei mezzi capitino spiacevoli situazioni, sarà dunque anche un sistema per tutelare la sicurezza dei conducenti, che hanno il diritto di lavorare senza alcun rischio.
Abbiamo inviato queste nostre proposte al Governatore della Campania De Luca e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Torre del greco: Rubano i pomelli in ottone dalle colonne comunali

0

I Carabinieri di Torre del Greco hanno denunciato tre persone, due donne ed un uomo tutti di origine romena, per il furto di pomelli d’ottone.

Torre del greco: Rubano i pomelli in ottone dalle colonne comunali

I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Torre del Greco hanno denunciato per furto 2 donne e un uomo di origine romena. I carabinieri li hanno notati passeggiare poco distanti da piazza della repubblica ed hanno deciso di controllarli trovandoli in possesso di 7 pomelli in ottone subito riconosciuti perché posizionate sulle colonne in marmo che costituiscono una recinzione per il passaggio pedonale e della piazzetta. Da un controllo hanno potuto appurare che anche altri pomelli dello stesso genere erano stati parzialmente svitati, forse dovevano essere rubati dopo.

La refurtiva è stata riconsegnata ai responsabili del Comune di Torre del Greco mentre i tre cittadini – che domiciliano a Napoli nel quartiere Barra – sono stati anche sanzionati per non aver rispettato le disposizioni anti-contagio.

Redazione Campania

Alcune altre news di azioni dei Carabinieri reperibili nel nostro archivio:

Arresti per droga a Pianura e Caivano effettuati da agenti di Polizia

0

Gli agenti dei commissariati napoletani, nelle operazioni di controllo sul territorio, hanno eseguito arresti per droga a Pianura e Caivano

Arresti per droga a Pianura e Caivano effettuati da agenti di Polizia

Gli agenti dei vari commissariati napoletani continuano nel loro lavoro di controllo sul territorio per il Covid senza però tralasciare quelli normali attinenti alla sicurezza e quindi al controlli per furti, spaccio ed irregolarità varie.

Tra le tante azioni segnaliamo:

Pianura: nasconde droga in una chiesa sconsacrata. Polizia arresta un 19enne

Ieri mattina gli agenti del commissariato Pianura, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via S. Josemarìa Escrivà un giovane uscire da un edificio abbandonato.

I poliziotti lo hanno bloccato e trovato in possesso di 6 stecchette di hashish del peso complessivo di circa 55 grammi mentre, nella struttura da cui era appena uscito, hanno rinvenuto, occultati sotto una piastrella del pavimento, tre panetti di hashish per il peso complessivo di circa 295 grammi e diverse bustine per il confezionamento della droga.

Gennaro Battista, 19enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sanzionato per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19.

In altra azione, ma a Caivano, la Polizia arresta un altro uomo per droga.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Afragola, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno fermato in corso Umberto a Caivano una persona a bordo di un’auto in cui  hanno rinvenuto un calzino contenente due involucri di cocaina per il peso complessivo di circa 47 grammi.

Gaetano Bianco, 53enne di Cardito con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sanzionato per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid19.

Redazione Campania

Pucci (Livorno): “Ripartenza difficile. Il Livorno voleva Forte”

Abbiamo sentito il collega di Livorno, Fabrizio Pucci, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”:

“A Livorno la situazione legata al coronavirus  é tenuta sotto controllo. I livornesi hanno seguito le regole e, dopo una paura iniziale, ora si cerca di venirne fuori. La pandemia ha colpito fortemente il nostro paese e va fatto un pensiero per le vittime.

Il calcio, a mio avviso, va fermato. Il protocollo proposto non é attuabile in B e in C e anche per molte squadre di A é complicato. Il Livorno, sul campo, é praticamente in C ma ora bisogna vedere cosa succederà. Sicuramente il presidente Spinelli spinge per l’annullamento.

Spinelli, in ogni caso, dovrebbe passare la mano ad un nuovo proprietario straniero. Il condizionale é d’obbligo perché post coronavirus non sappiamo cosa succederà ne al Livorno ne alle altre squadre. Il rapporto tra la piazza e il patron si é ormai lacerato e se vendesse il club sarebbe la scelta migliore. Ha grandi possibilità ma non ha mai speso fior di quattrini per il bene del Livorno.

Non so cosa verrà deciso dalla Lega. Sul campo il Livorno merita la retrocessione, così come il Benevento merita la A. I labronici hanno dimostrato di non essere da Serie B e credo che sia giusto retrocedere dopo una stagione travagliata e confusa. Per quanto riguarda la cadetteria credo che la soluzione sarebbe far salire le prime due e far retrocedere le ultime tre. Allo stato attuale vedo difficile una ripartenza. Vedremo…

 

Forte? “Confermo che il Livorno ci ha provato. Spinelli é un presidente vulcanico, ci ha provato offrendo poco più di un milione e mezzo ma la Juve Stabia ha rifiutato. Le vespe avevano bisogno del proprio attaccante per centrare la salvezza e hanno rispedito al mittente la succulente offerta labronica.

Associazione per delinquere finalizzata alla corruzione fra privati. 4 arresti

Associazione per delinquere. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vicenza hanno arrestato quattro persone tra cui un palermitano.

Si è conclusa questa mattina, con l’arresto di quattro persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di episodi di corruzione fra privati, un’articolata attività di indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vicenza, coordinati dal Procuratore della Repubblica di Vicenza, Dott.ssa Orietta Canova e dal Sostituto Procuratore, Dott. Jacopo Augusto Corno, avviata lo scorso novembre 2019, a seguito dell’esposto presentato dal presidente di una nota azienda del territorio vicentino, la “Serenissima Ristorazione S.p.A.”, leader a livello nazionale nel servizio di ristorazione in strutture pubbliche e private, con il quale la proprietà aveva espresso concreti dubbi circa la regolare condotta aziendale di alcuni suoi collaboratori.

I provvedimenti restrittivi, emessi dal GIP di Vicenza, Dott. Roberto Venditti, sono stati eseguiti nella mattinata odierna, nelle province di Padova, Palermo, Livorno e Venezia, dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Vicenza, con la collaborazione dei colleghi dell’Arma locale, e hanno interessato:

  1. Foffano Mattia, 44enne di Venezia, residente a Martellago (VE) – dipendente gruppo Serenissima quale responsabile area tecnica;
  2. Zinato Alessandro, 43enne di Dolo (VE), abitante a Legnaro (PD) – dipendente gruppo Serenissima quale addetto area tecnica,
  3. Cocheo Antonino Ivan, palermitano di 36 anni, dipendente gruppo Serenissima quale responsabile area tecnica per il sud Italia;
  4. Massini Giacomo, 47enne originario di Cecina (LI) – agente d’affari,

tutti sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

In sintesi, gli odierni arrestati, sfruttando la fiducia della proprietà, orientavano sistematicamente le procedure di aggiudicazione degli appalti privati del gruppo a favore di imprese disponibili a riconoscere al sodalizio una percentuale dell’importo del contratto di forniture di opere o servizi.

A coordinare l’associazione per delinquere costituitasi era il Foffano, responsabile area tecnica della Capo Gruppo, incaricato di gestire la predisposizione dei capitolati, invitare le aziende, procedere all’apertura delle buste per una prima valutazione delle offerte da far poi visionare alla proprietà, in merito agli appalti di natura privatistica che l’azienda avviava sul territorio nazionale.

Il meccanismo messo in atto prevedeva la sottoscrizione di un fittizio contratto di procacciamento d’affari con una società creata ad hoc dal Foffano., intestata al padre, pensionato, quale prestanome, da parte di taluni dei fornitori di servizi e opere, che prevedeva una percentuale sull’importo del lavoro, da “devolvere” a questi quale indebita provvigione per la segnalazione.

Dell’associazione facevano poi parte altri 2 dipendenti della Serenissima, sottoposti al Capo Area, i quali essendo responsabili dei cantieri, riferivano al diretto superiore se i lavori erano stati o meno eseguiti e soprattutto se le “provvigioni” erano state versate. Oltre al terzetto interno all’azienda vi era infine un imprenditore esterno, che fungeva da procacciatore d’affari, individuando le imprese a cui affidare i lavori e quindi chiedere le indebite “provvigioni”.

Dalle indagini dei Carabinieri, il ricavato dell’attività delittuosa del sodalizio criminale, per quanto al momento accertato, supera i 300.000 euro. A tal proposito, nel contesto dell’esecuzione delle misure cautelari sono stati altresì sottoposti a sequestro per equivalente 331.000 euro, rinvenuti su vari conti correnti nella disponibilità degli indagati. Nella medesima circostanza sono state anche eseguite sette perquisizioni locali, che hanno consentito di acquisire ulteriore interessante materiale probatorio.

Tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria la posizione di ulteriori 45 persone, rappresentanti e/o titolari di impresa, tutte deferite in stato di libertà poiché ritenute responsabili della sola corruzione tra privati (art. 2635 c.c.), quali elargitori delle tangenti.

“Sono molto soddisfatto dell’attività condotta dal personale del Nucleo Investigativo, sapientemente coordinato dalla Procura della Repubblica di Vicenza” afferma il Col. Nicola Bianchi, Comandante Provinciale dell’Arma “che in soli cinque mesi di articolate e complesse indagini è riuscito ad individuare e disarticolare una associazione a delinquere distribuita e ben organizzata su tutto il territorio nazionale, facendo emergere un sistema corruttivo particolarmente strutturato ai danni della nota azienda vicentina”.

Sebastiano Adduso

Concorso C.te P.L. Bagnolo: i CC di Verolanuova effettuano 3 arresti

Concluse le indagini per abuso d’ufficio e falso ideologico nel Concorso Pubblico per la nomina a C.te della Polizia Locale di Bagnolo Mella (BS). Emesse 3 Ordinanze di applicazione di Misura Cautelare.

Concorso per il Comandante della Polizia Locale di Bagnolo Mella (BS): i CC di Verolanuova effettuano 3 arresti

Nella mattina odierna, i Carabinieri della Compagnia di Verolanuova (BS), hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal GIP di Brescia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 2 funzionari comunali in servizio presso i comuni di Cazzago San Martino (BS) e Bagnolo Mella (BS), ritenuti responsabili di abuso d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico. Nell’ambito del medesimo procedimento, una terza misura è stata eseguita dalla Polizia Locale di Montichiari.

Le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Brescia e condotte dalla Compagnia Carabinieri di Verolanuova nonchè, per la parte di competenza, dalla Polizia Locale di Montichiari, hanno consentito di raccogliere univoci e concordanti indizi di colpevolezza in ordine ai reati di abuso d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico, commessi nello svolgimento del concorso pubblico indetto nell’Ottobre 2018 per l’incarico direttivo di Comandante della Polizia Locale del Comune di Bagnolo Mella, da parte di 2 membri della commissione esaminatrice, destinatari della misura, al fine di favorire uno dei concorrenti, poi risultato vincitore, anch’esso colpito dall’ordinanza

In particolare, l’ordinanza verrà eseguita nei confronti delle sottonotate persone:

  • C.te Pol. Locale di Cazzago San Martino (BS), all’epoca Membro esterno della commissione, sottoposto agli arresti domiciliari a cura della Compagnia di Verolanuova;
  • Segretario del Comune di Bagnolo Mella (BS), all’epoca presidente della commissione, sottoposto all’obbligo di dimora a cura della Compagnia di Verolanuova;
  • Responsabile Posizione Organizzativa della Pol. Loc. di Bagnolo Mella all’epoca concorrente/vincitrice del concorso sottoposto all’obbligo di dimora a cura della Polizia Locale di Montichiari.

Concorso C.te P.L. Bagnolo: i CC di Verolanuova effettuano 3 arresti /Redazione Lombardia

Tutto pronto a Castel Volturno: fissata la data dell’inizio degli allenamenti

0

Tutto pronto a Castel Volturno: fissata la data dell’inizio degli allenamenti

Non è ancora detta l’ultima parola, ma pare che ci sia uno spiraglio di luce che vede come data utile per l’inizio degli allenamenti, il 18 maggio. Come sappiamo la decisione sarà presa dal Governo e in base a quanto dichiarato dal ministro allo Sport Spadafora «Stiamo valutando se ci sono le condizioni di sicurezza necessarie per giocare» (Repubblica), è meglio che i vari club d’Italia non siano imprerati.

In casa Napoli il Presidente Aurelio De Laurentiis è già pronto: dopo aver perfezionato il protocollo sanitario, in sinergia con il medico sociale del club, Raffaele Canonico, ci si sente già pronti per affrontare questa ulteriore sfida. Intanto, Caste Volturno si dichiara pronta nel caso in cui  l’attività agonistica riprenda davvero 18 maggio.

Portici, diminuisce la percentuale di tamponi covid positivi

0

Portici, il Sindaco Cuomo: “Voglio ringraziare tutti quei Cittadini di Portici che stanno mostrando un enorme senso civico nel rispetto responsabile delle regole”

Portici, scende la percentuale di tamponi positivi


Portici, diminuisce il numero di tamponi covid positivi. Ne parla il Sindaco, Enzo Cuomo:

Abbiamo esitato 22 tamponi negativi e continua a scendere la percentuale dei tamponi positivi sul numero complessivo dei tamponi effettuati, che scende al 5,7 % più’ o meno in linea con il dato regionale.
Il totale complessivo dei tamponi effettuati è pari a 348 con un numero di negativi pari a 328 ed un numero di POSITIVI pari a 20.
Sono 13 le persone guarite, mentre 3 sono le persone decedute e 4 quelle che attualmente sono contagiate.

Il Presidente Conte ha spiegato le nuove misure che andranno in vigore il 4 MAGGIO. Cerchiamo di comprendere bene che non possiamo vivere una esistenza reclusi in casa, dovremmo rapidamente imparare un nuovo modello comportamentale di relazioni sociali al lavoro, per strada, nei negozi, nei supermercati, nei bar, nei ristoranti, nelle pizzerie,in palestra, nella pratica sportiva, nei pub, nei musei, sulle spiagge, in piscina ETC..ETC….

Non è ipotizzabile un sistema di controllo che riesce a monitorare singolarmente 24 ore su 24 ogni Cittadino…..,quindi tutto dipende da Noi e solo da Noi. La scienza è al lavoro per realizzare un vaccino, ma nel frattempo il distanziamento sanitario di almeno un metro ed il rispetto delle regole che ci dettano le Autorità di Governo sono le uniche armi che abbiamo contro il contagio.

Sono state rese note le nuove regole che andranno in vigore il 4 MAGGIO, abbiamo un po’ di giorni di tempo per assimilarle e riorganizzare le nostre vite. Da stasera potremmo mangiare e gustare finalmente una pizza cotta in un forno a legna ma a condizione che la ordiniamo e ci venga recapita a casa da persone munite di DPI e con idonei mezzi per l’asporto.Stessa cosa vale per i Panini o per cibo dai Ristoranti.

E’ evidente che l’eliminazione delle misure avverra’ in modo graduale mentre noi dobbiamo reimpostare le nostre regole di vita e relazioni sociali velocissimamente.

– I dati sono aggiornati al 27 aprile. Seguiranno aggiornamenti da parte del centro operativo –

Spaccio e casa di riposo abusiva. I Carabinieri sulle strade siciliane

I Carabinieri di Palermo durante la quarantena per l’epidemia in corso hanno eseguito misure cautelari per spaccio e casa di riposo abusiva.

I Carabinieri della stazione di Palermo Brancaccio, durante un servizio antidroga, hanno tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio P.m.a., 27enne residente a Trabia. I militari hanno fermato l’uomo a bordo della propria autovettura in Corso dei Mille e insospettiti dal suo atteggiamento hanno deciso di approfondire il controllo. Nel corso della perquisizione personale sono stati rinvenuti, all’interno della tasca dei pantaloni, due panetti di hashish del peso complessivo di quasi 200 grammi. La perquisizione è stata poi estesa anche all’interno dell’abitazione ove sono state trovate 4 piante di marijuana dell’altezza di circa 50 centimetri in una mansarda. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro e sarà trasmessa al L.A.S.S. (Laboratori per l’Analisi di Sostanze Stupefacenti) per le successive analisi. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto per il 27enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Trabia.

I Carabinieri della stazione Palermo Resuttana Colli, alcuni giorni fa hanno denunciato, in stato di libertà, un 58enne palermitano il quale gestiva una piccola casa di riposo sprovvista  delle necessarie autorizzazioni, nei pressi di viale Strasburgo. I militari, impegnati in una serie di controlli agli esercizi pubblici, hanno notato un anomalo andirivieni da un condominio ed hanno proceduto ad una verifica scoprendo l’esistenza di una comunità alloggio per anziani abusiva. Al termine dell’ispezione, è stata contestata la violazione amministrativa per “aver condotto l’attività in assenza dell’iscrizione all’albo comunale degli enti privati di assistenza” ed elevata la sanzione per oltre 1.000 euro; gli uffici comunali sono stati informati per i provvedimenti di competenza. Inoltre, il gestore è stato deferito per aver omesso di comunicare all’autorità di P.s. i dati delle 4 persone alloggiate. Gli ospiti, di età compresa tra i 56 ed i 96 anni, erano in buono stato di salute e la struttura si presentava in soddisfacenti condizioni igienico-sanitarie. A seguito della segnalazione dei Carabinieri, il Comune – Area dello Sviluppo Economico – ha emesso un’ordinanza con la quale è stato ordinato al legale rappresentante della struttura la cessazione immediata dell’attività. Il provvedimento è stato notificato al responsabile e gli ospiti sono stati ricollocati presso i rispettivi nuclei familiari.

I Carabinieri della Stazione di Palermo Acqua dei Corsari, durante un servizio antidroga all’interno del quartiere Sperone, hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti C.g., 28enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine. I militari, in passaggio De Felice Giuffrida, hanno notato l’uomo aggirarsi a piedi con atteggiamento sospetto e lo hanno sorpreso a cedere diverse dosi di stupefacente, prelevandolo da un cartone posto sotto un’autovettura parcheggiata per strada. In seguito alla perquisizione sono stati rinvenuti 48 grammi di marijuana e 163 euro in banconote di piccolo taglio provento dell’illecita attività. Il denaro e la droga sono stati sottoposti a sequestro e quest’ultima sarà trasmessa al L.A.S.S. per le verifiche qualitative e quantitative; due giovani clienti sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto in videoconferenza e disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Sebastiano Adduso

Torre del Greco, nessun nuovo caso di covid: dati aggiornati al 28 aprile

0

Nessun nuovo caso di contagio da COVID- 19 è stato registrato, nel corso della giornata di ieri a Torre del Greco

Torre del Greco, nessun nuovo caso di covid: dati aggiornati al 28 aprile

Torre del Greco, nessun nuovo cado di covid – 19 e in più vi è stata la guarigione un altro cittadino. A comunicarlo è il Centro Operativo Comunale, al termine del consueto aggiornamento serale, sentita l’ Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale e i responsabili dell’ ASL Na3 Sud.
​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​
Il nuovo bilancio, dunque, della cinquantaquattresima giornata consecutiva di attività del C.O.C., in seduta permanente nella Sala Giunta di Palazzo Baronale, è il seguente:​

Totale ospedalizzati: 8

Totale in isolamento domiciliare: 8;

Totale guariti dal COVID: 56;

Totale decessi: 20;

Totale esito tamponi odierni: 15 (Tutti Negativi)

Resta, tuttavia, l’attesa – nelle prossime ore – dei risultati dei tamponi già effettuati e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.

Sul versante amministrativo, firmata oggi dal primo cittadino una missiva indirizzata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al Presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca, per chiedere la possibilità di rivedere il termine di ripresa delle attività di servizi alle persone – barbieri, parrucchieri ed estetiste – uniformandolo a quello delle attività al dettaglio, ovvero, il prossimo 18 maggio.

“ Ciò – si legge nel corpo della missiva –significherebbe consentire a queste nostre attività di mantenere ancora alzata la saracinesca; diversamente, sarebbero costrette a chiudere”.

“ Abbiamo fatto – dichiara il sindaco, Giovanni Palomba – la nostra proposta alle Autorità governative nazionali e regionali nella convinzione di offrire uno spiraglio di speranza anche a tante piccole realtà economiche e di mestieri che costituiscono una parte importante del tessuto economico locale. Sicuramente, l’emergenza sanitaria non è ancora alle nostre spalle; pertanto, ben si comprende la prudenza e la progressiva riabilitazione delle attività commerciali, ma crediamo anche che riattivare al contempo queste categorie indicate, significherebbe offrire un respiro in più all’economia delle città. Continuiamo a restare a casa. Dall’impegno di tuti, dipende il buon esito della seconda fase. Resistiamo. Uniti ce la faremo”.

Tuttosport – Milik in vantaggio su Icardi, per la Juve

0

Tuttosport – Milik in vantaggio su Icardi: per la Juve più compatibilità con Ronaldo

Tuttosport – Continua il forte interesse della Juve verso Milik: pare che il giocatore sia più in linea con Ronaldo, rispetto ad Icardi. Ecco quanto si legge:

“Il mercato della Juventus sta seguendo tre linee guida: qualità, abbassamento dell’età media della rosa e contenimento degli ingaggi. Discorso analogo a quello dell’attacco, dove infatti Arkadiusz Milik (Napoli) è segnalato in vantaggio su Mauro Icardi (Paris Saint-Germain) per una questione di compatibilità con Cristiano Ronaldo e di minori costi legati al cartellino e allo stipendio”

Spero Promitto e Iuro, anche in Politica reggono l’infinito futuro

In latino, spero promitto e iuro, reggono sempre l’infinito futuro, e la Politica l’ha allegramente adottato rimandando sempre al futuro tanto si sa, la memoria è cosa fuggevole e nel lungo tempo non tutti ci saranno ancora.

Spero, Promitto e Iuro, anche in Politica reggono l’infinito futuro

Fa parte del cammino di ogni politico fare promesse per il futuro, il problema sta se possano essere mantenute nei tempi e nei modi preventivati.

In questo marasma generale, non vi è ancora una cabina di regia unica, burocrati, economisti e virologi,
non hanno trovato la quadra: quello che è giusto per uno, non lo è per gli altri due, ognuno dice la propria con la convinzione che possa essere la soluzione migliore.

Per non parlare di coloro che avendo la possibilità di essere intervistati, oppure di avere spazio sui mezzi d’informazione, sparano cavolate a tutto spiano.

I Cittadini, in queste condizioni, sono sempre più confusi che persuasi, molti non sapranno come comportarsi dopo il 4 Maggio, ognuno nel proprio piccolo dovrà assumersi delle responsabilità.

Stessa cosa dicasi per i Governatori, alcuni vorrebbero aprire tutto il mondo economico, per altri si dovrebbe andare per gradi, il rompete le righe certamente cambierà da regione a regione.

Le critiche fatte a Conte sono tante, in primis quella di andare avanti a colpi di decreti non approvati dal Parlamento, sicuramente farà molto discutere anche in futuro.

Accentrare su un solo uomo, venuto dal nulla, mai eletto in nessuna circoscrizione politica, un potere così ampio, per alcuni potrebbero essere i primi segnali di un possibile cambiamento verso una velata dittatura.

Immaginiamo solo per esempio, se nelle prossime elezioni dovessero vincere gruppi di estrema destra o di sinistra, cosa potrebbe accadere, potrebbero prendere a modello i decreti precedenti.

Così non va bene, le Leggi vanno fatte dal Parlamento non da un singolo individuo, anche se i decreti sono controfirmati dal Presidente della Repubblica.

Mancano una manciata di giorni per vedere come si comporterà Conte nel cercare di mettere svariate pezze sugli innumerevoli problemi che la nostra Nazione sta attraversando durante questa Pandemia.

Non ci resta che attendere quali saranno gli sviluppi futuri sulle libertà personali, sulla apertura delle attività economiche e sul tanto contestato prestito europeo (Mes), se fosse concesso tramite interessi futuri.

Lo Piano SaintRed

Tuttosport – Calciomercato Napoli: forte interesse verso Baselli

0

Tuttosport – Calciomercato Napoli: forte interesse verso Baselli

Tuttosport , Baselli al Napoli? Gli azzurri potrebbero essere interessati al giocatore per arricchire il centrocampo. Ecco quanto si legge:

“Sono tanti i giocatori granata che hanno mercato e che potrebbero essere usati come pedine di scambio. Il primo è Nicolas Nkoulou. Il secondo Daniele Baselli. Sul camerunese c’è sempre la Roma, il Lione, il Paris Saint Germain, Fiorentina, Lazio e Roma. Poi qualche club inglese. Baselli, dal canto suo, è nel mirino di Lazio, Napoli e anche Everton. Ancelotti da tempo ha un occhio di riguardo per il bresciano”

Lega B, tre mesi dalla ripresa degli allenamenti per finire la stagione

Lega B, necessari tre mesi dalla ripresa degli allenamenti. Il Consiglio di Lega B ha chiesto tre mesi dalla ripresa degli allenamenti per finire la stagione

Lega B, necessari tre mesi dalla ripresa degli allenamenti per finire la stagione

 

Il Consiglio della Lega B ha deciso all’unanimità che saranno necessari almeno tre mesi di tempo a partire dalla ripresa degli allenamenti per gli sport di gruppo, ipoteticamente fissata per il 18 maggio, per concludere il campionato di Serie B con le restati dieci giornate di campionato che rimangono da giocare.

In questo modo il torneo di Serie B 2019-2020 si concluderebbe nello stesso periodo delle finali delle competizioni Uefa. Il consiglio direttivo inoltre valuta ulteriori iniziative e strumenti a tutela del sistema economico e sportivo della Lega B e di tutte le società associate che verranno illustrate dal presidente Balata al tavolo federale.

Di seguito la nota ufficiale delle decisioni assunte oggi dal Consiglio direttivo di cadetteria.

“Consiglio direttivo, oggi, della Lega Serie B collegato in videoconferenza. All’unanimità si è deliberato la necessità, per concludere l’attuale stagione sportiva in considerazione di ragioni di ordine tecnico, atletico e organizzativo, di almeno tre mesi dal nulla osta governativo sulla ripresa degli allenamenti. Con il termine della stagione che, di conseguenza, potrà essere fissato e individuato nei periodi delle date finali delle competizioni Uefa.

Il consiglio direttivo inoltre ha valutato ulteriori iniziative e strumenti a tutela del sistema economico e sportivo della Lega Serie B, e di tutte le società associate, che verranno illustrate dal presidente Mauro Balata al tavolo federale. Alla riunione di oggi era presente il Consiglio direttivo al completo: oltre al presidente Mauro Balata, il vice presidente Marco Mezzaroma, i consiglieri Giuseppe Corrado, Paolo Rossi, Massimiliano Santopadre, Daniele Sebastiani, Oreste Vigorito, Carlo Grippo e Mauro Pizzigati”.

 

a cura di Natale Giusti

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

Raccolta Fondi per Apicella. La Questura di Napoli avvisa: non è nostra

0

Dopo la tragedia che ha visto soccombere, nella notte tra il 26 ed il 27 aprile u.s., l’Agente scelto Pasquale Apicella, ogggi la Questura di Napoli ci scrive per segnalare che, a quanto sembra, è stata attivata – a suo nome – una raccolta fondi per la famiglia dell’agente deceduto segnalando che non è una sua iniziativa.

Questo il testo, nel merito, fattoci pervenire dalla Questura:

“Con riferimento ad alcune notizie diffuse oggi da un’agenzia di stampa, si specifica, per dovere di informazione, che la Questura di Napoli non ha avviato alcuna “raccolta fondi” pubblica a favore della famiglia del compianto collega Pasquale Apicella, e che quella citata è una circolare interna, non destinata alla divulgazione, volta ad aderire alle numerose richieste di informazioni di dipendenti intenzionati a sostenere la famiglia del collega.”

e questo, per chi non l’avesse letto, il luttuoso evento che ha visto morire Apicella:

Pasquale Apicella, agente scelto della polizia di stato caduto in servizio
SUD – CRONACA

Tragedia a Napoli: ucciso l’agente scelto Pasquale Apicella

La tragedia si è consumata questa notte, verso le 4, in zona Capodichino dove una pattuglia del commissariato di Secondigliano è stata speronata da un’auto in fuga con a bordo un gruppo di malviventi che aveva tentato di forzare il bancomat della Banca di Credito Agricolo di via Abate Minichini.

Nello scontro è rimasto ucciso l’agente scelto Pasquale Apicella, 37 anni.

Pasquale Apicella era in Polizia dal dicembre dal 2014 iniziando la sua carriera all’ufficio del personale della Questura di Milano da dove, nel giugno del 2016, fu trasferito al commissariato Trastevere dove ha lavorato fino all’ottobre 2017, quando fu trasferito a Napoli, prima al commissariato Scampia e successivamente, dal dicembre 2019, al commissariato di Secondigliano.

Con lui c’era anche, l’Assistente Capo della Polizia di Stato Salvatore Colucci che, fortunatamente, è rimasto solo ferito e in modo lieve.

I tre rapinatori sono stati già arrestati.

Falsa Raccolta Fondi per P. Apicella segnalata dalla Questura di Napoli / Redazione Campania

Gli ultras del Napoli si schierano contro la ripresa del campionato: “Teatrino ridicolo, basta!”

Gli ultras del Napoli si schierano contro la ripresa del campionato: “Teatrino ridicolo, basta!  abbiate rispetto per il dramma che sta vivendo il nostro paese”

Mentre si continua a discutere a livello istituzionale se la ripresa dei campionati italiani di calcio sia ancora possibile, i tifosi del Napoli hanno fatto sentire le proprie ragioni attraverso un volantino diffuso sui social network. Gli ultras partenopei si sono apertamente schierati contro la ripresa del campionato di Serie A:

Finitela con questo teatrino ridicolo, abbiate rispetto per il dramma che sta vivendo il nostro paese, prendete atto che non ci sono i presupposti per terminare la stagione sportiva e fatevi da parte, lasciate che le istituzioni si occupino di riavviare l’economia sociale partendo da altre priorità.
Ci sono molte attività ferme che ancora non conoscono il loro destino, milioni di disoccupati legati ad un reddito di sussistenza, leggi rigide legate alla quarantena obbligatoria per chi è sfiorato dal contagio, e voi vorreste l’immunità di stato per proteggere i vostri profitti, infischiandovene degli stadi vuoti e dei lutti dei vostri tifosi? Rappresentereste solo voi stessi su quel prato verde, i vostri interessi economici e la vostra lurida avidità. Finitela qua se avete un po’ di dignità“.

Proprio nell’ultima assemblea di Lega, il presidente De Laurentiis aveva lanciato l’allarme sui possibili risvolti economici sul mondo del calcio causati dall’emergenza Covid-19: “Il COVID-19 farà sparire le squadre medio piccole”

De Laurentiis: “Il COVID-19 farà sparire le squadre medio piccole”

Formula Uno | Ametrano, forse si riparte a Luglio in Austria

0

Questo pomeriggio abbiamo contatto Carlo Ametrano, appassionato di Formula e autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore”.

Gli abbiamo chiesto un aggiornamento sulla gestione dell’emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus COVID 19 in rapporto alla Formula Uno.

In un periodo in cui si sta pensando in Italia di far ripartire alcuni sport, abbiamo analizzato con lui la possibilità che il circus della Formula Uno riprenda la stagione 2020.

La versione digitale sta provando ad “accompagnare” gli appassionati dei motori in questi mesi di assenza delle gare, ma tutti sanno che non è la stessa cosa. Lo stesso Hamilton ha perso interesse nei confronti di queste gare virtuali e ha dichiarato di essere stufo di non poter scendere in pista.

Carlo Ametrano ci esprime ancora tutta la sua preoccupazione per questa epidemia che sta condizionando la vita di tanti italiani e non solo, evidenziando come anche le scuderie di Formula Uno siano preoccupate sia a livello sanitario, ma anche a livello economico sugli effetti di questa sospensione del campionato.

In queste ore ci fa sapere che è stato abbozzato un calendario che prevede doppie gare per alcuni circuiti Europei per poi continuare il giro in Asia, America e Medio Oriente. Ci saranno 15-18 gare che saranno disputate dal 5 luglio fino a dicembre. La tradizionale sosta lunga di Agosto, per mettere a punto gli ultimi aggiornamenti, non ci sarà.

Sulle notizie di un possibile annullamento del Gp di Italia a Monza, ci fa sapere che a breve arriverà la conferma smentendo di fatto le notizie provenienti dalla Germania. L’ultimo GP in ordine di tempo che è stato ufficialmente cancellato è quello della Francia, che si sarebbe dovuto disputare sul circuito Paul Picard alla fine di Giugno. Le autorità francesi hanno preferito non correre rischi, mentre il GP di Italia si dovrà disputare a settembre, per cui ci sarà tutto il tempo per valutare bene la situazione.

Il virus è secondo Carlo Ametrano un prodotto dell’opera umana, dei “poteri forti”, per condizionare l’economia mondiale arricchendosi ancora di più.

L’appello di Carlo è di restare a casa, l’emergenza ancora non è finita, non è possibile vedere in Campania le persone riversarsi in strada per fare Jogging come se niente fosse. Apprezza l’intervento di De Luca che ha emanato un’altra ordinanza regionale per bloccare le attività sportive di ogni genere.

Se vuoi riascoltare l’intervista audio basta cliccare sul player sotto: