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Gazzetta – Politano a Napoli ha voglia di sfondare e punta all’Europeo

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Gazzetta – Politano a Napoli ha voglia di sfondare e punta all’Europeo

Gazzetta – L’edizione odierna scrive su Politano :

“Sul mercato di gennaio l’investimento economicamente più importante (circa 23 milioni pagabili in due anni) è stato fatto su Matteo Politano. Dovrebbe essere il romano l’erede di José Maria Callejon, anche se con caratteristiche più offensive dello spagnolo, impareggiabile sotto l’aspetto tattico ad equilibrare le due fasi di gioco. Matteo però ha voglia di sfondare al Napoli per puntare anch’egli all’Europeo con la Nazionale che dovrebbe disputarsi nell’estate 2021”.

Mascherine irregolari e ricaricate; trasporti pericolosi; agenzia aperta. La GdF sulle strade siciliane

Nei controlli della quarantena epidemiologica in corso sono state ancora accertate mascherine irregolari e ricaricate di prezzo.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Siracusa hanno recentemente concluso un’indagine di polizia giudiziaria mirata a contrastare i comportamenti illegali che sfruttano l’emergenza sanitaria determinata dal “Covid-19”. L’operazione, denominata “Bad Mask”, ha portato al sequestro, su delega dell’A.G. di Siracusa, di oltre 9.000 mascherine su gran parte del territorio nazionale, importate e immesse in commercio senza rispettare le regole della normativa di settore. A finire sotto la lente di ingrandimento delle Fiamme Gialle siciliane, a seguito di alcuni controlli richiesti dai colleghi di Bologna, è stata una società di Lentini (SR), operante nel settore della distribuzione di dispositivi di protezione individuale, risultati accompagnati da una certificazione inattendibile di conformità alla normativa europea. Infatti, da una ricerca effettuata sul data base pubblico della società polacca è emerso che il codice relativo al certificato è risultato estraneo all’ente certificatore e, quindi, falso. Le ulteriori attività hanno rivelato che l’amministratore della società etnea, originario di Augusta, ha acquistato le protezioni da una società romana, già oggetto di attenzione mediatica a livello nazionale che, in questo periodo di emergenza, ha importato dalla Cina e immesso sul mercato nazionale grossi quantitativi di dispositivi di protezione individuali. Successivi approfondimenti eseguiti dai militari della Tenenza di Lentini, hanno permesso di accertare che i dispositivi appartengono a una partita di merce per la quale il Direttore Centrale dell’INAIL (competente a ricevere le comunicazioni da parte di produttori e importatori come previsto dell’attuale normativa derogatoria di cui all’art. 15 del D.L. 18/2020) ha espressamente vietato alla società importatrice l’immissione in commercio. Acclarata la falsità della certificazione europea nonché il diniego di ratifica espresso dall’Autorità centrale lavoristica, è scattata la ricostruzione dell’intera filiera commerciale con la collaborazione dei Comandi del Corpo delle diverse Regioni di Italia. Il teatro delle operazioni si è sviluppato lungo le provincie di Milano, Roma, Bologna, Ravenna, Forlì, Siracusa, Caltanissetta, Catania e Ragusa: numerose le attività commerciali destinatarie del provvedimento di perquisizione emesso dalla locale Procura finalizzato al sequestro di mascherine di protezione facciali. Le attività di polizia giudiziaria sono state estese anche alle sedi della società importatrice e, nel corso delle operazioni, si è appreso che alcuni esercizi commerciali erano già stati oggetto di attenzione operativa da parte di alcuni Reparti, come la Tenenza di Pozzallo. L’importatore romano e il distributore lentinese sono stati segnalati alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di frode nell’esercizio del commercio nonché per l’immissione sul mercato di prodotti non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza.

I Finanzieri della Compagnia di Partinico (PA), nell’ambito di specifici controlli coordinati dal Comando Provinciale volti a verificare la corretta osservanza in materia di disciplina prezzi nonché eventuali manovre speculative poste in essere su generi di prima necessità al fine di garantire il rispetto delle norme in vigore volte al contrasto della diffusione dell’epidemia Civid-19, hanno denunciato l’amministratore di un’impresa operante nel settore del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari per il reato di manovre speculative su merci  sottoponendo contestualmente a sequestro 520 mascherine igieniche in tessuto vendute con ricarichi esorbitanti. Le Fiamme Gialle, insospettite dall’elevato prezzo di vendita di tali dispositivi di protezione individuati all’interno di un supermercato di Partinico, hanno proceduto a risalire la filiera giungendo ad individuare il fornitore delle mascherine in questione. La successiva attività ispettiva ha permesso ai Finanzieri di constatare che il titolare della società produttrice, con sede a Partinico, approfittando della carenza sul mercato locale di presidi individuali di protezione, imponeva un prezzo di vendita maggiorato rispetto a quello solitamente praticato sugli altri prodotti commercializzati. In particolare, la ricostruzione investigativa operata dalle Fiamme Gialle consentiva di accertare che l’imprenditore, rifornendosi da una locale sartoria, aveva acquistato dal mese di marzo 2020 oltre 5.400 mascherine – tra l’altro risultate prive del parere di conformità da parte dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’INAIL in deroga alla normativa sul commercio – al costo unitario di 1,00 Euro rivendendole poi sul mercato locale, gravato dalla carenza di dispositivi, tra i 2,80 Euro e i 3,50 Euro cadauna. Il riscontro analitico delle fatture di acquisto e di vendita ha consentito così di determinare un ricarico medio ponderato mai inferiore al 165%, con picchi tra il 180% e il 235% in alcuni casi, nettamente superiori ai ricarichi applicati per la vendita dei prodotti normalmente trattati dall’azienda i quali, invece, prima dell’emergenza da CoVid-19, si attestavano sempre tra il 15% e il 106%.

I Finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo nei confronti di cinque soggetti, di cui quattro ristretti agli arresti domiciliari (i coniugi Sammartino Giuseppe, cl. ‘67 e Lunetta Maria, cl. ‘78; Consiglio Gaspare, cl. ’73; Alaimo Calogero, cl. ‘62) e uno sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza (D’errigo Gennaro, cl. 70).  Con il medesimo provvedimento il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo della Onlus Cuore Giovane, con sede in Monreale, nonché di oltre un milione di euro quale profitto dei reati contestati. La Cuore Giovane svolge, per conto dell’ASP di Palermo, il servizio di trasporto emodializzati e, per conto della SEUS, il servizio di emergenza-urgenza 118 “in eccedenza” (ossia quando, a giudizio della centrale operativa, i mezzi del 118 non sono sufficienti). Le indagini degli investigatori del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di polizia economico finanziaria hanno consentito di accertare che la Cuore Giovane, dietro le mentite spoglie di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, celava invece un’autentica attività d’impresa, gestita, oltre che da Consiglio prima e da Lunetta poi quali legali rappresentanti, anche, di fatto, da Sammartino, dipendente della SEUS. L’associazione è stata gestita con scopo di lucro, perseguendo gli interessi privati degli amministratori, in contrasto con le norme c.d. terzo settore e camuffando gli stipendi elargiti ai “volontari” (in realtà dipendenti) come rimborsi. Inoltre, in sede di stipula e rinnovo delle convenzioni con l’ASP, gli indagati hanno prodotto falsi attestati relativi alla partecipazione degli autisti soccorritori e barellieri a corsi BLSD (basic life support and defibrillation), formalmente rilasciati da associazioni abilitate, ma di fatto auto-procurati con la complicità di Alaimo (dipendente dell’ASP di Caltanissetta con la qualifica di infermiere) e D’errigo (dipendente della SEUS).

I Finanzieri della Compagnia di Bagheria (PA), durante un servizio di controllo del territorio finalizzato al rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento dell’emergenza sanitaria per la diffusione della Covid-19, hanno individuato un’agenzia immobiliare che svolgeva normale attività lavorativa nonostante il divieto imposto dal DL 19/2020. Nello specifico, le Fiamme Gialle avevano dapprima notato la titolare mentre faceva ingresso nell’agenzia e, poco dopo, altri due cittadini che la raggiungevano all’interno del locale. I clienti della società, interpellati dai militari, giustificavano la loro presenza sostenendo che erano stati convocati in sede dalla titolare per ritirare una caparra precedentemente versata relativa ad un affare immobiliare non andato a buon fine. Per quanto sopra, non essendo l’agenzia immobiliare ricompresa tra le attività essenziali elencate dalle norme vigenti in materia di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, i militari hanno proceduto a contestare la violazione del mancato rispetto dell’obbligo di chiusura dell’attività che prevede una sanzione amministrativa che va da 400 a 3.000 euro nonché la sanzione amministrativa accessoria della chiusura temporanea per un periodo massimo di 30 giorni. Nelle more della definizione delle sanzioni, i militari procedenti hanno applicato d’ufficio, al fine di evitare la reiterazione della violazione, la chiusura temporanea dell’attività. Analogamente ai due clienti è stata contestata la violazione degli obblighi previsti dal D.L. 19/2020, poiché circolavano privi di una valida necessità.

Continuano incessanti i controlli della Guardia di Finanza, così come concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di controllare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità governativa nonché contrastare possibili speculazioni o insidie alla sicurezza derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme. L’immissione tra l’altro sul mercato di mascherine non idonee mette a serio repentaglio la sicurezza dei cittadini i quali, pensando di essere tutelati da tali dispositivi, si espongono al rischio epidemiologico. Per questi motivi la problematica della sicurezza rimane oggetto di costante attenzione da parte della Guardia di Finanza chiamata, in un momento come questo, di particolare emergenza sanitaria ed economica, alla salvaguardia della salute dei cittadini nonché tutela degli imprenditori che si muovono in linea con la normativa di settore.

Sebastiano Adduso

mascherine irregolari e ricaricate di prezzo

 

CorSport – Mertens ha ricevuto un’offerta importante dal Chelsea

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CorSport – Mertens ha ricevuto un’offerta importante dal Chelsea

CorSport – Pare che il Chelsea avrebbe fatto un’offerta molto importante a Mertens, il tutto spinto direttamente dall’allenatore della squadra,  Lampard, ribadendo l’importanza del progetto Blues: 

“Dries non ha ancora dato la sua risposta definitiva al presidente dopo la super offerta biennale di rinnovo, fino al 2022, formulata il 1° marzo. Una domenica: praticamente due mesi fa, ormai. Un bel po’. Un vuoto temporale che ha ovviamente indebolito la convinzione di prolungare questa splendida storia d’amore e di grande calcio cominciata sette anni fa. Nonché una pausa che alimentato le speranze del Chelsea: sì, i Blues sono tornati da un paio di settimane prepotentemente alla carica e soprattutto in lizza. In vantaggio ormai nettissimo sulle altre pretendenti interessate al colpo a parametro zero”

CorSport – Intesa tra Gattuso e ADL: il mister rinuncia alla clausola

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CorSport – Intesa tra Gattuso e ADL: il mister rinuncia alla clausola

CorSport – In casa Napoli si parla anche della questione contrattuale tra Gattuso e De Laurentiis. Il mister pare abbia rinunciato alla clausola, aspettando una mossa del presidente:

“Il primo step è praticamente superato. E d’accordo, non è che di reali dubbi in merito ce ne siano mai stati, però da un punto di vista strettamente burocratico Gennaro Gattuso avrebbe potuto liberarsi in anticipo, entro il 30 aprile, dal contratto che lo lega al Napoli fino al 2021. E dunque entro oggi: sarebbe stato sufficiente comunicare la volontà di esercitare la clausola rescissoria unilaterale e poi pagare la penale prevista. Chiaro? Nulla di tutto questo. E ora la palla passa al club, a sua volta titolare del medesimo diritto entro il 10 giugno (a fronte di una penale anche più contenuta): l’idea dominante, però, è che De Laurentiis e Rino, punto fermo e riferimento del gruppo soprattutto in questa fase, continueranno a camminare insieme. Il progetto stava prendendo forma, insomma; e ora dovrà prendere sostanza anche ufficialmente in vista del futuro. A prescindere dalle clausole: la prima, dicevamo, andrà in archivio oggi. Definitivamente”.  

CorSport – Ghoulam diventa volontario e aiuta le famiglie bisognose

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CorSport – Ghoulam diventa volontario e aiuta le famiglie bisognose

CorSport – Bellissimo gesto di Faouzi Ghoulam, che scende in strada per donare viveri alle famiglie più bisognose. Ecco quanto si legge:

E allora, il gol del signore d’Algeria. Splendido e forse anche di più, considerando i pericoli ingestibili del nemico invisibile di nome Covid-19: martedì, dicevamo, Ghoulam è sceso in strada insieme con Mohamed Hasayen, presidente dell’associazione “Dialogo, Convivenza e Pace”, per distribuire cibo e altri beni primari a persone che di questi tempi, evidentemente, fanno fatica anche a mangiare. La crisi economica è tangibile, tremenda, ma per alcuni evidentemente è addirittura impossibile da fronteggiare: ecco perché Faouzi, perfettamente consapevole dei privilegi connessi alla sua professione ma altrettanto attento e sensibile nei confronti di chi soffre, ha voluto dare il suo contributo in termini concreti. Pratici. Come un volontario qualsiasi: mascherina, guanti e via a regalare pacchi e sorrisi alla gente.

CorSport – Il rinnovo di Mertens diventa un giallo social

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CorSport – Il rinnovo di Mertens diventa un giallo social

CorSport – Tutto è partito da un post che ha fatto nascere sul rinnovo di Mertens, un vero e proprio giallo social: “Possibile che De Laurentiis compri la sua maglia e poi non gli rinnovi il contratto?”. pare che il giocatore abbia messo il like e poi lo abbia rimosso, sotto a questo post. Ecco quanto si legge:

“De Laurentiis, nel frattempo, s’è aggiudicato all’asta benefica promossa dalla Fondazione Cannavaro Ferrara la sua maglia del record investendo migliaia di euro (14mila): un gesto carico di significati sia nei confronti di Mertens, sia dal punto di vista sociale. E allora, il piccolo giallo social tinto d’azzurro. Una storia più che altro curiosa, dicevamo, che ha visto l’uomo delle Fiandre recitare da protagonista forse disattento. Chissà, inutile polemizzare, tutto può essere fino a prova contraria. Però il fatto resta e va raccontato: sul profilo Instagram, Chefaticalavitadabomber, postano un video di Dries che esibisce e firma la preziosa maglia del Napoli indossata la notte dell’andata degli ottavi di Champions con il Barça al San Paolo, quella dello splendido gol da record numero 121. In calce, una dicitura ironica come quasi sempre (in linea con lo spirito di questa comunità virtuale): una sorta di parallelismo tra la vittoria dell’asta da parte di De Laurentiis e il mancato rinnovo del contratto dell’attaccante. Scritto e fatto: anche Mertens regala il suo like, simbolo di approvazione; salvo poi eliminarlo poco dopo. E così la riflessione di cui sopra: magari non aveva letto il contenuto, magari s’era limitato alle immagini. Magari”.

Repubblica – Tagli stipendi per il Napoli: congelato un altro mese

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Repubblica – Tagli stipendi per il Napoli: congelato un altro mese

Repubblica – Tagli degli stipendi ai giocatori del Napoli, causa emergenza covid. Ecco quanto si legge:

“Il club si è limitato a congelare quello in pagamento a inizio aprile e farà lo stesso col prossimo, intorno al 10 maggio. Il regolamento consente del resto i pagamenti differiti fino a tre mesi e la maggior parte delle società della Serie A si avvale abitualmente di questa possibilità, con l’unica precauzione di non superare mai i paletti che farebbero scattare la messa in mora. A Castel Volturno invece i “ritardi” sono una eccezione con pochissimi precedenti e c’è voluta la pandemia per causare l’attuale e inedita situazione di stallo: a cui peraltro stanno contribuendo con le loro strategie anche i calciatori. Nemmeno Insigne e compagni sono infatti entrati in azione dopo la prima mossa del loro presidente, che ha cautelativamente bloccato i compensi di tutta la squadra. Non c’è stato dunque né un tentativo di avvicinamento e neppure uno scontro, tra le parti: nella attesa che gli eventi facciano il loro corso. Molto dipenderà del resto dal destino del campionato, che continua ad essere in bilico”.

Lotta all’evasione fiscale: 8mln di € non dichiarati a Telgate (BG)

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE. SCOPERTI 8 MILIONI DI EURO NON DICHIARATI AL FISCO DA UNA SOCIETÀ DI TELGATE (BG). DUE LE PERSONE TRATTE IN ARRESTO CON L’ACCUSA DI OMESSA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI FISCALI, DISTRUZIONE DELLA CONTABILITÀ E DI INDEBITE COMPENSAZIONI D’IMPOSTA. DISPOSTE MISURE INTERDITTIVE PER ALTRI TRE INDAGATI CHE NON POTRANNO ASSUMERE CARICHE DIRETTIVE SOCIETARIE ORDINATI SEQUESTRI DI BENI E CONTI CORRENTI PER UN VALORE DI 2,3 MILIONI DI EURO

Lotta all’evasione fiscale: 8mln di € non dichiarati a Telgate (BG)

I militari del Comando Provinciale di Bergamo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bergamo, Dott.ssa Federica Gaudino, che dispone la custodia cautelare di tre persone (due in carcere e una agli arresti domiciliari) accusate di aver realizzato un’ingente evasione fiscale e il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 2,3 milioni di euro.
Le indagini, condotte dai Finanzieri della Tenenza di Sarnico e coordinate dal Pubblico Ministero Dott. Nicola Preteroti, si sono concentrate su una società, con sede dichiarata a Telgate (BG), attiva nel settore edile. Un’azienda che ha operato con oltre 270 dipendenti in diversi cantieri tra la Lombardia, il Veneto, il Trentino Alto Adige, la Liguria e l’Emilia Romagna. Un’impresa che, nonostante un fatturato di oltre 8 milioni di euro, non ha presentato le dichiarazioni fiscali e non ha versato le imposte dirette, l’IVA e i contributi dovuti, tenuta in vita due anni per poi essere messa in liquidazione. Fatture, libri e registri contabili distrutti, amministrazione della società sulla carta affidata a teste di legno, tutti espedienti messi in atto per evadere e sfuggire al Fisco.
Un’ingente frode fiscale che i militari della Guardia di Finanza hanno potuto meticolosamente ricostruire attraverso l’utilizzo delle banche dati in uso, grazie alle quali è stato possibile risalire ai numerosi fornitori e clienti dell’azienda e acquisire oltre 899 fatture emesse e ricevute, ma anche attraverso tabulati telefonici, accertamenti bancari e procedendo ad interrogare numerose persone, tra le quali ex dipendenti.

L’attività investigativa ha permesso, inoltre, di identificare i reali amministratori della società, un sessantaseienne di origini bresciane e un quarantanovenne albanese, entrambi residenti in provincia di Brescia, gravati da diversi precedenti anche per reati fiscali e già in passato arrestati. Uno di loro è stato nuovamente condotto in carcere a Bergamo dai Finanzieri, il complice risulta allo stato irrintracciabile. Dovrà invece scontare gli arresti domiciliari il liquidatore della società, un sessantunenne sempre bresciano. Anche i prestanome, succedutisi nel tempo nella formale amministrazione dell’azienda, sono stati indagati in concorso con i principali artefici della frode fiscale. Si tratta di tre uomini, uno originario della provincia di Brescia, uno della provincia di Napoli ed uno di quella di Como, tutti con precedenti. Per loro il Giudice ha emesso una misura cautelare interdittiva che non gli consentirà di assumere, per la durata di un anno, cariche direttive societarie. Tra loro un consulente aziendale, iscritto all’AIRE, che vive in Svizzera coinvolto, in passato, anche in indagini per riciclaggio.
A fronte del volume d’affari realizzato e non dichiarato negli anni 2017 e 2018, la società avrebbe dovuto versare all’Erario 2,3 milioni di euro tra IVA e imposte dirette ed ulteriori 1,6 milioni di euro a titolo di ritenute fiscali, contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei propri dipendenti. Ma nulla è stato versato nella casse dello Stato, attraverso indebite compensazioni per crediti inesistenti, finte erogazioni del cd. “bonus Renzi” ovvero inesistenti crediti d’imposta riconducibili all’incremento della base occupazionale. Gli illeciti risparmi fiscali realizzati hanno anche consentito agli indagati di operare sul mercato offrendo prestazioni a prezzi nettamente inferiori rispetto alla concorrenza, in danno degli imprenditori onesti.
Sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza accertati, il G.I.P. di Bergamo ha disposto nei confronti degli indagati anche il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, di beni e valori fino alla concorrenza di 2,3 milioni di euro. Nel corso delle perquisizioni presso le abitazioni degli indagati i militari hanno sottoposto a sequestro 11 immobili, tra cui una casa con piscina, conti correnti, denaro contante, quote societarie per un valore di 200mila euro, tre automobili, due moto, 20 orologi di pregio e hanno acquisito documentazione che verrà vagliata nei prossimi giorni.

La lotta alle frodi fiscali che sottraggono risorse finanziarie alle casse dello Stato, oggi ancor di più indispensabili per poter realizzare politiche di sostegno per cittadini e imprese, rappresenta una priorità operativa per la Guardia di Finanza.

Lotta all’evasione fiscale: 8mln di € non dichiarati a Telgate (BG) / Redazione Lombardia

Custodia cautelare anche per PUCA Luigi e D.G contigui al Clan PUCA

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I Carabinieri di Giugliano hanno dato esecuzione, unitamente a quella per GALLUCCI Giuseppe, alla custodia cautelare in carcere anche nei confronti di P.L e D.G. ritenuti contigui al clan PUCA

Custodia cautelare anche per PUCA Luigi e D.G contigui al Clan PUCA

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, nei confronti di PUCA Luigi, 25enne, figlio del più noto Pasquale detto “o’ Minorenne”, attualmente detenuto, e capo dello storico ed omonimo clan operante a Sant’Antimo e comuni limitrofi.

Il PUCA è gravemente indiziato, unitamente a D’APONTE Giuseppe, imprenditore edile, del reato di estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose ai danni di un altro costruttore della zona.

Secondo quanto raccolto durante le indagini, anche grazie alla denuncia della vittima, i due uomini, con reiterate richieste e minacce di morte, avevano costretto la vittima, trovatasi in gravi difficoltà economica, a consegnare loro assegni e cambiali per un importo complessivo di oltre 50 mila euro a fronte di un debito iniziale di 11 mila.

L’imprenditore, che aveva concesso al D’APONTE di far transitare dei pagamenti sul suo conto corrente, a causa di alcune spese improvvise a cui aveva dovuto fare fronte, aveva preso a prestito tale somma per la quale tuttavia, dopo alcuni giorni, il D’APONTE, riferendo che quelli fossero soldi della famiglia PUCA, aveva preteso la restituzione per un importo di molto superiore alla cifra originaria.

Mentre D’APONTE era già stato tratto in arresto in flagranza di reato dagli stessi militari, nel marzo scorso, PUCA Luigi è stato arrestato su provvedimento del G.I.P. che ha condiviso il quadro probatorio a suo carico.

Redazione Campania

COLLEGATA:

Carabinieri di Giugliano, clan PUCA - Carabinieri Reggio Calabria, aggiornamento arresto Cordì
SUD – CRONACA

Clan PUCA, CC Giugliano. Custodia cautelare per G.G: Estorsione

I Carabinieri di Giugliano hanno dato esecuzione alla custodia cautelare in carcere nei confronti di G.G. considerato contiguo al clan PUCA. Clan PUCA, CC…

Clan PUCA, CC Giugliano. Custodia cautelare per G.G: Estorsione

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I Carabinieri di Giugliano hanno dato esecuzione alla custodia cautelare in carcere nei confronti di G.G. considerato contiguo al clan PUCA.

Clan PUCA, CC Giugliano. Custodia cautelare per G.G: Estorsione

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, nei confronti di GALLUCCI Giuseppe, 53enne, considerato contiguo al clan denominato “PUCA” operante nei comuni di Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano.

Il GALLUCCI è gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose ai danni di un imprenditore edile dell’agro aversano, vincitore di un appalto pubblico per i lavori di ristrutturazione delle palazzine popolari di via Garibaldi a Grumo Nevano.

L’uomo, nel febbraio scorso, si era presentato sul cantiere chiedendo da dove arrivasse la società ed avuta risposta che si trattava di una impresa di “fuori” aveva intimato, ripetutamente, al titolare di recarsi “dagli amici di Sant’Antimo”al fine di regolarizzare la sua posizione su quel territorio.
L’imprenditore si era però immediatamente rivolto ai militari, denunciando l’accaduto, facendo così avviare le indagini che hanno delineato il quadro probatorio che è stato avvalorato dal G.I.P.

Redazione Campania

COLLEGATA:

carabinieri di Porto Mantovano, custodia cautelare
SUD – CRONACA

Custodia cautelare anche per PUCA Luigi e D.G contigui al Clan PUCA

I Carabinieri di Giugliano hanno dato esecuzione, unitamente a quella per GALLUCCI Giuseppe, alla custodia cautelare in carcere anche nei confronti di P.L e D…

COVID-19: Pericolo Esodo del 4 Maggio e FAKE NEWS

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Il Presidente De Luca ha espresso fortissima preoccupazione durante il colloquio con la Min. Lamorgese, in previsione della data 4 maggio e anche sulla diffusione delle FAKE NEWS.

COVID-19: Pericolo Esodo del 4 Maggio e FAKE NEWS

A fine giornata, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, riporta tramite comunicato sui canali ufficiali, il resoconto a seguito dell’incontro avuto con la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in merito al ” Pericolo Esodo del 4 Maggio “.

La sua dichiarazione:
Ho avuto oggi un colloquio con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in relazione al previsto esodo verso la Campania del 4 maggio e giorni successivi.

Ho espresso fortissima preoccupazione rispetto al fatto che arrivi di massa e incontrollati possono determinare espansione del contagio e vanificare i sacrifici fatti per due mesi dai nostri concittadini.

Ho chiesto al Ministro che il Governo nazionale ribadisca che gli arrivi da altre regioni dovranno essere motivati da ragioni di lavoro o sanitarie e comunque autocertificati.

Resta fermo l’obbligo di comunicare all’Asl di competenza il proprio arrivo.

Per quello che riguarda la Campania rimarrà fermo l’obbligo oggi vigente per chiunque venga da fuori regione, di segnalare all’Asl di competenza il proprio arrivo, così da poter procedere a controlli nel 15 giorni successivi.

Invito fin d’ora i sindaci a segnalare alle Asl e alla Regione gli arrivi nell’ambito dei propri territori. È questa una funzione essenziale per consentire di tenere la situazione epidemiologica sotto controllo.

Confermo che saranno mantenuti i controlli preventivi nelle stazioni ferroviarie e ho sollecitato il Ministro a esercitare analoghi controlli ai caselli autostradali e nelle stazioni di partenza.

IL PROBLEMA DELLE FAKE NEWS
In queste ore sta girando in rete e sugli strumenti di condivisione digitale l’ennesima falsa ordinanza, perfettamente contraffatta su carta intestata della Regione Campania.

A questo riguardo De Luca ha garantito che si provvederà a segnalare alla Polizia Postale anche questa ennesima #bufala.
“È preoccupante che in un momento così delicato continuino a circolare molte, troppe #fakenews. Sono azioni di grande irresponsabilità.” (sue dichiarazioni trasmesse tramite comunicato su social ufficiali).

Siamo tutti invitati a considerare solo le comunicazioni che arrivano dal Governo, dal Ministero, e per quanto concerne la Regione Campania, dal sito istituzionale, dal Burc e dalle pagine social ufficiali.

 

Stéphanie Esposito

Emergenza Covid-19: aggiornamento odierno sull’ esito dei tamponi

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Meno di un’ora fa, il Sindaco Cimmino ha trasmesso un comunicato per aggiornare sull’esito dei tamponi effettuati nella giornata di oggi.

Emergenza Covid-19: aggiornamento odierno sull’ esito dei tamponi

CASTELLAMMARE DI STABIA- Meno di un’ ora fa, sui canali social ufficiali del Sindaco, è stato trasmesso un bilancio sull’esito dei tamponi effettuati nella giornata di oggi: per il terzo giorno consecutivo non si sono riscontrati nuovi casi di Covid-19.

Il messaggio del Sindaco:

All’ esito dei tamponi analizzati nella giornata odierna, non risultano nuovi contagi a Castellammare di Stabia. Per il terzo giorno consecutivo non si registrano casi di Covid-19 nella nostra città, un dato che ci conforta ma che non ci può assolutamente indurre a mollare la presa.
Restiamo a casa e rispettiamo le regole, evitando contatti sociali. Per la giornata di venerdì 1 maggio, tutti gli esercizi commerciali resteranno chiusi, eccezion fatta per le farmacie, le edicole (fino alle ore 14) e i distributori di carburante. E adotteremo ancora la linea dura contro i trasgressori, per evitare qualsiasi forma di assembramento. La fase 2 è alle porte, ma occorrono maturità e senso di responsabilità da parte di tutti per affrontare al meglio questo momento delicato.
Restano 38 i cittadini contagiati, di cui 19 tuttora positivi, 5 deceduti e 14 guariti, mentre in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva ci sono 68 persone. La polizia municipale, infine, ha effettuato controlli su 258 persone, tutte munite di regolare autocertificazione comprovante la valida motivazione per uscire in strada.

Nella giornata di oggi il Sindaco ha avuto un confronto interessante e proficuo per parlare del presente e del futuro dell’ospedale San Leonardo con il direttore generale dell’Asl Na 3 Sud Gennaro Sosto, insieme alla redazione di Metropolis Quotidiano.

Le sue parole

L’ho detto a chiare lettere: sono arrabbiato, anzi sono incazzato nero, per i 23 operatori sanitari risultati positivi all’interno dell’ospedale San Leonardo. Anche un solo contagio è grave, perché una singola leggerezza può arrecare danni a centinaia di persone.
Nella prima fase della gestione dell’emergenza da parte dell’ospedale qualcosa non ha funzionato, i numeri non possono essere opinabili. Ma sono convinto che il direttore generale dell’Asl Na3 Sud, insieme al suo team, stia mettendo in campo tutte le iniziative possibili per salvaguardare la salute dei pazienti e degli operatori che lavorano in prima linea, mettendo a rischio la loro vita per salvare quella degli altri.

Sull’eventuale chiusura dell’Ospedale Cimmino ha dichiarato:
Anche soltanto pensare alla chiusura del San Leonardo è follia, perché tutti conosciamo l’importanza del nostro ospedale per il territorio. E in questo momento portare a compimento il progetto per l’emodinamica, già da tempo approvato e finanziato, sarebbe un segnale importante per la nostra città.
Al direttore Sosto ho rivolto pertanto una stretta di mano virtuale, nell’ottica di una cooperazione mirata a difendere il nostro ospedale e a programmare il futuro. Un futuro che, sono certo, sarà di crescita e sviluppo per il San Leonardo. Senza clientele e personalismi.

 

Stéphanie Esposito

AIA, tre stabiesi insigniti del titolo di Arbitri Benemeriti

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AIA, tre stabiesi insigniti del titolo di Arbitri Benemeriti. Si tratta del nostro redattore Giovanni Matrone e di Generoso Coraggio e Costantino Cavaliere

AIA, tre stabiesi insigniti del titolo di Arbitri Benemeriti

 

Con delibera n. 72 del 24 aprile 2020, il Comitato Nazionale dell’AIA ha nominato Arbitri Benemeriti tre stabiesi. Si tratta del redattore di ViViCentro.it Giovanni Matrone, nonché di Generoso Coraggio, pensionato della Maricorderia che da oltre 50 anni è associato all’AIA, e infine di Costantino Cavaliere, di professione informatore scientifico che è stato presidente della sezione arbitrale di Castellammare di Stabia dal 2012 al 2016.

La benemerenza arbitrale onorifica è un titolo che viene assegnato ogni due anni. In questa occasione il titolo è stato assegnato in videoconferenza dai 58 componenti del Comitato Nazionale dell’AIA. Nel corso della videoconferenza trattati anche altri temi importanti per il mondo arbitrale. In primis l’eventuale ripresa dei campionati con tutto ciò che concerne la salvaguardia della salute dei direttori di gara e dei loro familiari.

Di seguito la nota ufficiale pubblicata sulla pagina Facebook della Sezione AIA di Castellammare di Stabia.

“Con delibera n. 72 del 24.04.20 il Comitato Nazionale, ha disposto la nomina di tre nostri associati, quali Arbitri Benemeriti. Generoso Coraggio, Costantino Cavaliere e Giovanni Matrone sono da oggi Arbitro Benemerito; gli stessi vanno ad arricchire ulteriormente il grosso bagaglio a disposizione della nostra sezione, specialmente all’OTS. Un grosso in bocca al lupo dal Presidente, dai Vice Presidenti e dal Consiglio Direttivo tutto”. 

Il titolo di Arbitro Benemerito suggella nel migliore dei modi la carriera del nostro redattore, Giovanni Matrone, già segretario della sezione arbitrale di Castellammare in passato per un decennio nonché ex vice presidente dell’Associazione culturale e sportiva StabiAmore. Una carriera caratterizzata da tanti successi personali e da tanti ricordi. Uno dei più bei ricordi per il nostro collega Giovanni è sicuramente quello di essere stato uno dei guardalinee nella famosa amichevole del 30 ottobre 2003 disputata al “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Napoli.

L’amichevole terminò con la vittoria delle Vespe per 3-2 dinanzi ad una splendida cornice di pubblico che assiepò in ogni ordine di posti il “Menti” quella sera: ben 8.000 spettatori! L’incontro assegnò anche il Primo Trofeo dell’Amicizia-Memorial Silvio Gori. Il primo tempo si chiuse sul risultato di parità (2-2) con le reti messe a segno da Guarro (2′), D’Angelo (4′), Zanini (15′) e Castaldo (17′). Al 10′ del secondo tempo, vi fu un rigore assegnato dall’arbitro Sollo e realizzato da Sibilli a chiudere la gara sul definitivo 3-2 per la Juve Stabia.

Ricordo un pò meno gradito per l’Arbitro Benemerito, Giovanni Matrone, quello relativo ad un derby di Serie D Battipagliese-Ebolitana, disputato allo stadio “Pastena” di Battipaglia, con una guerriglia tra tifoserie che durò fino a sera tardi e che costrinse la terna arbitrale (illesa) a tornare a casa quasi a mezzanotte.

Al nostro collega Giovanni Matrone, nonché agli altri due Arbitri Benemeriti stabiesi, Generoso Coraggio e Costantino Cavaliere, vanno i complimenti da parte di tutta le redazione di ViViCentro.it.

Castellammare ancora una volta eccelle nel settore del mondo arbitrale dopo il passato illustre di Catello Buonocore, massimo esponente dell’arbitraggio stabiese e Presidente Onorario della sezione AIA di Castellammare nonché guardalinee della finale di Champions Stella Rossa-Marsiglia del 20 maggio 1991 al “San Nicola” di Bari.

 

a cura di Natale Giusti 

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Covid-19: Operazione di potenziamento organici scuole

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Il Presidente della Regione De Luca ha scritto al Ministro Azzolina per avere conferma dell’ operazione di potenziamento organici scuole e fronte dell’emergenza Covid-19.

Covid-19: Operazione di potenziamento organici scuole

Nella giornata di oggi, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha comunicato tramite i suoi canali social ufficiali, di aver scritto al Ministro dell’ Istruzione Azzolina riguardo all’ Operazione di potenziamento organici scuole.

Di seguito il messaggio:

Ho scritto al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, per chiedere che, nelle ipotesi al momento allo studio per la ripresa del prossimo anno scolastico, non vi sia la previsione di riduzione degli organici, ma esattamente il contrario, cioè un potenziamento delle docenze.

La risposta della Ministra Azzolina
“L’impossibilità – ho scritto al Ministro Azzolina – di consentire assembramenti che costituirebbero un pericolo per la salute pubblica, come più volte Lei ha sottolineato, comporta, come prima logica conseguenza quella di evitare le cosiddette “classi pollaio”. A maggior ragione nel caso in cui dovessero pervenire indicazioni nazionali che prevedessero una didattica in presenza da garantire anche attraverso un “dimezzamento” di alunni per classe e doppi turni. Sarebbe quindi necessario, un potenziamento degli organici”.

 

Speriamo che oltre ad assicurare il potenziamento degli organici nelle scuole, le strutture scolastiche in primis vengano messe sotto controllo con operazioni di manutenzione affinché nella previsione di dover fronteggiare i “doppi turni”, non ci sia il rischio che le strutture mostrino cedimenti (come purtroppo sappiamo è successo in passato).

L’operazione Scuola on-line con le lezioni a distanza sta avendo discreti risultati: purtroppo sono molti le ragazze e i ragazzi che non avendo a disposizione l’attrezzatura necessaria non riescono a “stare al passo”, speriamo che il rientro nelle scuole a settembre avvenga senza problemi, e che gli studenti torneranno ancora più motivati dopo questo “isolamento forzato”.

Come ha detto il Presidente della Repubblica Mattarella, il Futuro dipenderà dalle giovani generazioni che ora si trovano in questa emergenza storica.

 

 

Stéphanie Esposito

Emergenza Covid-19: Operazione di contrasto alle speculazioni sui prezzi

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Il Presidente De Luca comunica che nella giornata di oggi si è insediato l’Osservatorio Regionale per monitorare e contrastare le speculazioni sui prezzi.

Emergenza Covid-19: Operazione di contrasto alle speculazioni sui prezzi

Con un messaggio trasmesso tramite i canali social ufficiali, il Presidente della Regione De Luca ha comunicato che si è ufficialmente insediato l’Osservatorio Regionale per monitorare e contrastare le speculazioni sui prezzi.

Di seguito il comunicato:

Si è insediato oggi l’Osservatorio Regionale Prezzi istituito dall’Amministrazione Regionale nell’ottica della massima sinergia istituzionale, con la funzione di monitorare e contrastare ogni fenomeno di distorsione del mercato generato dall’imposizione di prezzi sproporzionati a seguito degli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID 19.
L’Osservatorio è presieduto dall’assessore alle Attività Produttive ed è costituito dai rappresentanti delle Prefetture, della Guardia di Finanza, dell’Anci Campania, di Unioncamere Campania e delle associazioni dei consumatori.
L’Osservatorio raccoglie le segnalazioni pervenute dal territorio (cittadini, enti e associazioni) con l’obiettivo di monitorare i fenomeni speculativi ed orientare il programma delle attività di controllo da parte degli organi competenti.
A tal fine è stata attivata un’apposita casella di posta elettronica alla quale potranno essere inviate le segnalazioni: osservatorioprezzi.covid19@regione.campania.it.
Nella mail va allegata copia dello scontrino fiscale e foto del prodotto segnalato (i dati saranno trattati in forma assolutamente anonima nel rispetto della privacy).
Nel corso della riunione, è stata definito e condiviso un significativo e sinergico intervento di sensibilizzazione territoriale, così articolato:
– la Prefettura di Napoli predisporrà una Circolare destinata ai Sindaci per comunicare l’istituzione dell’Osservatorio e per promuovere un’azione coordinata a tutela dei cittadini consumatori, coinvolgendo anche le Prefetture delle altre province;
– la Guardia di Finanza attiverà i controlli, avvalendosi delle proprie Unità Operative, sulle segnalazioni pervenute per il tramite dell’Osservatorio e del numero di pubblica utilità 117;
– Unioncamere predisporrà un’apposita informativa destinata alle cinque Camere di Commercio provinciali circa l’istituzione e le attività dell’Osservatorio, con l’obiettivo di sensibilizzare la rete degli operatori commerciali per il tramite delle Associazioni datoriali;
– l’Anci Campania predisporrà una specifica informativa ai Sindaci per l’attivazione, attraverso le rispettive Polizie municipali, di un controllo sull’osservanza degli obblighi di indicazione dei prezzi di vendita da parte degli operatori commerciali, in attuazione dell’art. 14 del Codice del Consumo;
– le Associazioni Campane dei consumatori, formalmente riconosciute dal Ministero per lo Sviluppo Economico, svolgeranno un ruolo attivo per una capillare raccolta delle segnalazioni e per garantire un adeguato monitoraggio territoriale.

 

 

 

Stéphanie Esposito

Montesano, delegato FIGC: “La priorità è salvaguardare la salute di tutti”

Antonio Montesano, delegato provinciale FIGC, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni 

Montesano, delegato FIGC: “La priorità è salvaguardare la salute di tutti”

 

Antonio Montesano, delegato provinciale Napoli FIGC, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”. La trasmissione prodotta da ViViCentro Network, va in onda ogni lunedì dalle 19 sulle pagine Facebook: Vivicentro.it, Stabiesi al 100%, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, Stabiesi TV, ViViRadioWeb, Juve Stabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda, Agenzia Stabiese.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il calcio è l’ultima ruota del carro in questo periodo. Il comitato scientifico ci dovrebbe dare l’ok, stessa cosa per il governo, regioni e comuni. Dopo aver avuto tutti questi pareri favorevoli c’è la Figc che dovrebbe poi organizzare la ripresa nel migliore dei modi. La priorità è però salvaguardare la salute di tutti. Nel mio caso parliamo di ragazzi del settore giovanile. Prioritario pensare prima alla loro salute e a quella dei familiari. Solo dopo si pensa al calcio. Il mio auspicio è che entro un mese arrivino gli ok di tutte queste componenti per riprendere effettivamente i tornei. 

La Juve Stabia è stata lungimirante e ha recepito subito quale fosse il pericolo per i ragazzi. Hanno fatto benissimo a sospendere subito il settore giovanile anche prima di altri. L’ultimo caso del genere è l’epidemia di spagnola del 1918. Non era prevedibile questa pandemia, in un primo momento scambiata per una semplice influenza. Poi si è capita la reale gravità di questa epidemia che non riguarda solo l’Italia ma tutto il mondo. 

Il protocollo sanitario presentato dalla FIGC è stato stilato da scienziati che danno il loro valido contributo in materia. Non me la sento di dare giudizi sul protocollo sanitario della FIGC. Si devono sedere al tavolo i vertici e capire cosa si può fare soprattutto per la Serie A per la quale ci sono tanti interessi economici che prevalgono”. 

 

a cura di Natale Giusti

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I parroci della città di Castellammare di Stabia scrivono alla comunità

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La Carità la nostra Identità: questa è l’intestazione della lettera che i parroci rivolgono alla comunità intera a fronte dei tempi difficili in cui ci troviamo tutti.

I parroci della città di Castellammare di Stabia scrivono alla comunità

CASTELLAMMARE DI STABIA- Nella giornata di oggi, i parroci scrivono una lettera rivolgendola a tutta la comunità, Don Salvatore l’ha trasmessa alla nostra attenzione, siamo lieti di trasmetterla anche a voi:

La Carità la nostra Identità

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo è anche emergenza e economica e sociale.
Sappiamo e abbiamo ogni giorno prova che nella nostra città ci sono migliaia di persone e centinaia di famiglie in difficoltà.
Già in passato le Parrocchie di Castellammare offrivano aiuto e sostegno a persone bisognose.
Nel periodo dell’emergenza abbiamo continuato, potenziando tantissimo i nostri sforzi, offrendo sostegno economico, generi alimentari ed aiuti di ogni tipo a coloro che bussavano alle porte delle nostre Chiese.
Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo perché accogliere il Prossimo fa parte della nostra identità e della nostra missione.
Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, sostenendo materialmente e accompagnando umanamente chi ci chiede aiuto, coloro che si trovano in situazioni di disagio, coloro che hanno bisogno di sostegno, che sia un pacco di generi alimentari, un conforto o qualsiasi altra cosa.
L’abbiamo fatto e continueremo a farlo grazie alla abnegazione di tanti volontari che anche in questo periodo di emergenza, con le dovute precauzioni, hanno continuato ad operare e alla generosità dei tanti cittadini, laici e cattolici, che attraverso le parrocchie hanno fatto arrivare ai più bisognosi il loro aiuto.
Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo senza che ciò ci venga chiesto da alcuno, esponente politico, rappresentante istituzionale o altro perché ciò che ci sta a cuore è l’UOMO e la sua DIGNITA’.

I parroci
di Castellammare

 

 

Stéphanie Esposito

 

Sequestro preventivo al “clan Mallardo” per circa 50 milioni di euro

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Sequestro preventivo di beni per 50 milioni di euro nella disponibilità del Clan “Mallardo” operato congiuntamente dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza. Le attività sono in corso di esecuzione tra le province di Napoli, Roma, Latina, Firenze, Pisa e Venezia.

Sequestro preventivo al “clan Mallardo” per circa 50 milioni di euro

Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Napoli, la Squadra Mobile di Firenze e il G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli stanno dando esecuzione a un sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di MAISTO Carmine per i reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio, bancarotta fraudolenta e trasferimento fraudolento di valori.

Quest’ultimo, grazie ai legami intessuti nel corso degli anni con esponenti apicali del clan MALLARDO, ha costituito una vera e propria holding criminale con lo scopo di reimpiegare e riciclare proventi illeciti del clan giuglianese, attraverso una fitta rete imprenditoriale fondata su società immobiliari, strutture alberghiere, ristoranti, ville, appartamenti, complessi di edilizia residenziale, supermercati, scuderie, stabilimenti balneari e altri beni a lui di fatto riconducibili.

Il provvedimento in corso di esecuzione tra le province di Napoli, Roma, Latina, Firenze, Pisa e Venezia, ha ad oggetto 112 immobili, 15 società, numerosi conti correnti ed effetti cambiari, 4 automobili di lusso, 2 scuderie ippiche ed orologi di pregio, per un valore complessivo di circa 50.000.000 di euro.

Sequestro preventivo al “clan Mallardo” per circa 50 milioni di euro / Redazione Campania

Castellammare, focolaio al San Leonardo, Cimmino: “Pensare di chiuderlo è una follia”

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Castellammare, focolaio al San Leonardo, Cimmino: “Pensare di chiuderlo è una follia, sì alla cooperazione con il direttore Sosto per difendere il nostro ospedale”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha commentato il confronto avuto con il direttore generale dell’Asl Na 3 Sud Gennaro Sosto, insieme alla redazione di Metropolis, riguardo al futuro dell’Ospedale San Leonardo:

“L’ho detto a chiare lettere: sono arrabbiato, anzi sono incazzato nero, per i 23 operatori sanitari risultati positivi all’interno dell’ospedale San Leonardo. Anche un solo contagio è grave, perché una singola leggerezza può arrecare danni a centinaia di persone.”

“Nella prima fase della gestione dell’emergenza da parte dell’ospedale qualcosa non ha funzionato – ha sottolineato il primo cittadino stabiese –  i numeri non possono essere opinabili. Ma sono convinto che il direttore generale dell’Asl Na3 Sud, insieme al suo team, stia mettendo in campo tutte le iniziative possibili per salvaguardare la salute dei pazienti e degli operatori che lavorano in prima linea, mettendo a rischio la loro vita per salvare quella degli altri.”

Anche soltanto pensare alla chiusura del San Leonardo è follia, perché tutti conosciamo l’importanza del nostro ospedale per il territorio. E in questo momento portare a compimento il progetto per l’emodinamica, già da tempo approvato e finanziato, sarebbe un segnale importante per la nostra città.”

“Al direttore Sosto ho rivolto pertanto una stretta di mano virtuale, nell’ottica di una cooperazione mirata a difendere il nostro ospedale e a programmare il futuro. Un futuro che, sono certo, sarà di crescita e sviluppo per il San Leonardo. Senza clientele e personalismi.

Marito violento denunciato dai CC di Castiglione delle Stiviere

I Carabinieri della Stazione di Castiglione delle Stiviere, a seguito di delicata attività d’indagine su un marito violento, hanno denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino, 57enne, residente a Castiglione delle Stiviere, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, commessi nei confronti della moglie convivente.

Marito violento denunciato dai CC di Castiglione delle Stiviere

Era la sera del 26 aprile quando i militari intervenivano presso l’abitazione dei coniugi dove l’uomo, alla presenza dei figli minori, aveva colpito più volte violentemente la moglie con un ombrello, procurandole lesioni multiple giudicate guaribili in una settimana e refertate dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castiglione d/S.

La donna ha rappresentato ai Carabinieri di essere vittima, da parecchio tempo, di azioni violente e perduranti nei suoi confronti consistenti in minacce, aggressioni e lesioni da parte del marito convivente. La stessa è stata informata che ora potrà decidere d’intraprendere o meno tutte le iniziative previste dalla legge a sua tutela.

L’uomo dovrà ora rispondere al Giudice del Tribunale di Mantova per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
La Compagnia di Castiglione delle Stiviere invita tutte le persone che sono vittime di violenza domestica, maltrattamenti, soprusi e quant’altro, a contattare i Carabinieri o i più vicini Centri Antiviolenza – tel. 1522 – per segnalare, da subito, eventuali episodi violenti e/o persecutori.

Redazione Lombardia