Castellammare, Cimmino: “Villa Comunale accessibile in determinate fasce orarie.In caso di troppe violazioni delle misure anti-contagio darò di nuovo misure più contenitive“
Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, è intervenuto in diretta sulla sua pagina facebook per aggiornare i cittadini sulle ultime iniziative messe in campo per fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19 in città e delle disposizioni per la nuova fase di convivenza con il virus: “In questi giorni si parla molto di Fase 2 senza però aver bene in mente a cosa si riferisce. In questo momento cruciale è molto importante rendere le cose chiarissime ed è mio dovere dare delle disposizioni semplici e chiare per garantire una fase che ci permetta di ripartire e di tutelarci dal contagio che è ancora in corso” sottolinea Cimmino.
Il primo cittadino stabiese ha quindi annunciato di aver deciso di riaprire la Villa Comunale, a quasi due mesi dalla sua chiusura, che tornerà quindi accessibile in determinate fasce orarie: dalle 6:30 alle 8:30 e dalle 19 alle 22. Tuttavia non si potrà fare jogging. I cittadini potranno recarsi in villa per passeggiare o per attività motoria compatibile con l’uso della mascherina.
Il Sindaco della Città delle Acque ha preannunciato una stretta sui controlli delle forze dell’ordine per far sì che le nuove disposizioni vengano rispettate: “Mi confronterò costantemente con la polizia municipale, la polizia di Stato e con i carabinieri. In caso di troppe violazioni delle misure anti-contagio darò di nuovo misure più contenitive. La mia intenzione era quella di prolungare la chiusura della villa comunale, ma mi sono affidato al buon senso dei cittadini, non deludetemi”.
Nel corso della sua diretta, Cimmino ha anche spiegato i temi trattati nella lettera fatta recapitare ieri al al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, attraverso la quale ha voluto ricordargli le difficoltà di alcune categorie lavorative che potrebbero riaprire, portando come esempio quello dei parrucchieri, dei centri estetici etc.: “Prima si riparte, prima riparte la nostra economia. Questo senza lasciare nessuno fuori”
Calcio Napoli, De Luca: “Ho ascoltato la proposta di De Laurentiis, è interessante. Ci sono i presupposti per riprendere gli allenamenti se vengono garantite le norme di sicurezze”
Calcio Napoli? Ho ascoltato la richiesta di De Laurentiis che chiede di permettere ai calciatori di tornare ad allenarsi. Mi ha sollecitato con una lettera, la sua proposta è interessante. Mi ha riferito che si possono fare gli allenamenti sui tre campi di calcio a Castel Volturno con distanziamento di 20 metri per atleta. I calciatori non utilizzerebbero la doccia comune, con trasporto individuale e in orari diversi. Ci sono i presupposti per il Napoli di ripartire. Se vengono garantite tutte le norme di sicurezza, credo che sia ragionevole, visto che si aprono fabbriche e imprese.
Se De Laurentiis garantisce due tamponi a settimana ai suoi calciatori si può vagliare la richiesta e consentire gli allenamenti al Napoli calcio. Poi saranno gli organi competenti a decidere se far ripartire il campionato o meno”.
Totale positivi: 4.444 Totale tamponi: 79.940 Totale deceduti: 359 Totale guariti: 1.332 (di cui 1292 totalmente guariti e 40 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione)
Provincia di Napoli: 2.443 (di cui 916 Napoli Città e 1527 Napoli provincia) Provincia di Salerno: 662 Provincia di Avellino: 458 Provincia di Caserta: 420 Provincia di Benevento: 182 Altri in fase di verifica Asl: 279
Emergenza Covid-19 su base nazionale:
Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.
In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 1° maggio, il totale delle persone che hanno contratto il virus è 207.428, con un incremento rispetto a ieri di 1.965 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 100.943, con una decrescita di 608 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi 1.578 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 116 pazienti rispetto a ieri.
17.569 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 580 pazienti rispetto a ieri.
81.796 persone, pari al 81% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 269 e portano il totale a 28.236. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 78.249, con un incremento di 2.304 persone rispetto a ieri.
Nella diretta live di oggi il Presidente della Regione De Luca ha aggiornato sulla situazione in Campania in merito all’emergenza da Covid-19 e alla Fase 2.
Emergenza Covid-19 nella Regione Campania: Fase 2 già iniziata
E’ durato quasi un’ora il collegamento in diretta sui canali social ufficiali del Presidente della Regione Campania, in cui De Luca ha aggiornato in merito allo stato “dei lavori” per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e alla Fase 2 che a suo dire in Campania è già iniziata.
La Fase 2 in Campania è già cominciata. Il Piano Socio Economico della Regione vale circa un miliardo: bonus di duemila euro alle microimprese, sostegno all’affitto delle abitazioni, aiuti alle famiglie, pensioni al minimo portate a mille euro. I pagamenti sono cominciati ieri per le prime 2.500 imprese. Da lunedì altri diecimila pagamenti al giorno. Lo abbiamo detto. Lo abbiamo fatto.
Resta alta la priorità di mantenere un rigido rispetto delle norme comportamentali stabilite: indossare mascherine che coprano-proteggano naso e bocca (vanno lavate le mani prima di indossarle, e dopo la mascherina NON SI DEVE TOCCARE, per togliersela sfilarsela toccando gli elastici), lavarsi spesso le mani, MANTENERE IL DISTANZIAMENTO SOCIALE DI ALMENO UN METRO DI DISTANZA tra una persona e l’altra, limitare le uscite -non si va a zonzo a casaccio!-.
De Luca richiama i Sindaci dei Comuni: è importante che loro che sono l’autorità più vicina alla comunità, si facciano sentire e puniscano chi non rispetta le regole, come detto sin dall’inizio : qui è in gioco la Salute, la Vita delle persone, non si può sbagliare, specialmente in una regione come la Campania, dove resta il rischio di “un’ecatombe”, qualora si peccasse di superficialità.
Il Presidente ha affrontato diverse questioni nel corso della diretta: l’apertura dei cimiteri comunali, come sappiamo a Castellammare riapriranno dal 4 Maggio, con orari e turni da rispettare -spetta ai Sindaci gestire al meglio tutti i dettagli.
La distribuzione delle mascherine: anche nella nostra città, pare che la consegna stia avvenendo tramite consegna postale, speriamo che quanto prima tutta la cittadinanza ne sia munita, lo ribadiamo, indossare la mascherina è FONDAMENTALE!
Per quanto riguarda la riapertura degli esercizi commerciali, il Presidente ha citato diversi settori, a far intendere che ha ben chiara la necessità dei lavoratori TUTTI, è sua intenzione considerare le varie fattispecie al fine di garantire le condizioni ottimali per riaprire/ripartire IN TUTTA SICUREZZA.
SPORT: a proposito del Napoli, pare che De Laurentis si sia fatto sentire, per chiedere il permesso di far riprendere gli allenamenti alla squadra, comunicando che i calciatori avrebbero a disposizioni gli spazi necessari, le attrezzature, tutte le condizioni per allenarsi rispettando le normative (quali il distanziamento) necessario onde evitare eventuali contagi.
A tal proposito, De Luca ha reso noto che terrà in considerazione la situazione, per concedere i permessi di ripresa degli allenamenti.
E’ previsto l’arrivo di lavoratori di extra-comunitari, su questo De Luca ha tenuto a precisare, che seguirà con attenzione questo caso al fine di garantire la massima sicurezza onde evitare il sorgere di nuovi focolai (ricordiamo che gli extra-comunitari sono persone che vengono a Lavorare).
Sono previsti controlli bi-settimanali, per garantire accertamenti sul territorio e fare il punto della situazione.
In previsione degli eventuali arrivi al sud dal 4 Maggio, De Luca si è già fatto sentire, ribadendo che i soggetti dovranno comunicare all’ ASL il loro arrivo e mettersi in auto quarantena.
Ruggiero Calò, papà del centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma televisivo Juve Stabia Live: tutte le sue dichiarazioni
Calò, il papà: “Giacomo ha sempre fatto queste prodezze sui calci piazzati”
Ruggiero Calò, padre del centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto durante la trasmissione televisiva Juve Stabia Live Talk Show. La trasmissione prodotta da ViViCentro Network, va in onda ogni giovedì dalle 20 sulle pagine Facebook: Vivicentro.it, Stabiesi al 100%, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, Stabiesi TV, ViViRadioWeb, Juve Stabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda, Agenzia Stabiese. In audio trasmessa in diretta su Radio Città Castellammare e in differita il giorno dopo alle 20:30 su TV Oggi (canale 71 del digitale terrestre).
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Sono molto soddisfatto di mio figlio. E’ stato molto bravo. Andare via da casa a soli 15 anni e fare tanti sacrifici come ha fatto lui non è da tutti. L’ho allenato per un breve periodo perchè la Triestina in quel momento era in fallimento. Allenavo gli Allievi Nazionali, ci fu un travaso di ragazzi dalle squadre giovanissimi e arrivò Giacomo con 4-5 compagni e facemmo il girone di ritorno con papà allenatore e Giacomo calciatore. E non è stato bellissimo essere il suo mister da padre. Gli veniva strano chiamarmi mister.
Era stata una scelta del direttore del settore giovanile chiamare mio figlio, non una scelta mia. Le qualità che ha ora Giacomo le aveva anche da bambino. Gli consiglio sempre su cosa migliorare. Secondo me deve migliorare ancora nella fase difensiva di non possesso palla. Se riesce a migliorare ancora sotto questo aspetto, può giocare a grandi livelli per molti anni ancora.
Possono infastidire solo le critiche che attaccano l’uomo. Ma io dico a lui di non guardare mai neanche i voti. Se ha qualcosa da dire ne deve parlare solo col mister. Hanno criticato Ronaldo, Maradona, Pirlo: se qualcuno critica Calò non c’è alcun problema.
Giacomo ha sempre fatto queste prodezze sui calci piazzati sin da bambino, sin da quando giocava negli esordienti. E’ una qualità che ha sempre avuto, poi è chiaro che l’ha migliorata con il lavoro sul campo. Prima calciava solo sopra la barriera. Ora la mette anche di potenza alcune volte. Una grande persona che ha influito sul suo miglioramento è sicuramente mister Fabio Caserta. Dare fiducia ad un giovane non è sempre facile. Giacomo ha avuto difficoltà nel primo anno alla Juve Stabia quando arrivava dal Pontedera, piazza in cui non c’era pressione e si puntava sui giovani.
Quando arrivi in una grande piazza come Castellammare devi avere l’aiuto di tutte le componenti, staff tecnico e compagni di squadra. A Castellammare sono stati molto bravi ad aiutare Giacomo sotto questo aspetto.
Se riparte il calcio è positivo per tutti, per tutto il paese e per l’aspetto sociale. Anche per le persone che nel calcio lavorano dietro le quinte. Questa gente ha bisogno di lavorare. Noi vediamo i giocatori in campo ma dietro ci sono tante persone che sembrano invisibili ma che vivono di questo. Mi auguro che si possa ripartire al più presto”.
Il posto delle fragole: dalla prossima settimana online “La locandiera” con Elena Bucci e Marco Sgrosso prosegue anche la rassegna Bs020 ideata da Fausto Cabra
Il posto delle fragole: rassegna virtuale del Centro Teatrale Bresciano
Prende in via con La Locandiera la rassegna virtuale del Centro Teatrale Bresciano Il posto delle fragole, spettacolo con Elena Bucci e Marco Sgrosso e un gruppo di bravissimi attori.
Continua tra l’entusiasmo del pubblico anche Bs020 Home Theater. Le voci da dentro la web serie in 21 puntate a cura di Fausto Cabra che vedrà impegnati nei prossimi appuntamenti Francesco Sferrazza Papa, Alberto Onofrietti, Mimosa Campironi e Silvia Quarantini.
I video sono disponibili gratuitamente sul sito del CTB, secondo i calendari stabiliti
Il trucco e l’anima, il progetto di teatro virtuale ideato e prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, continua questa settimana con il primo appuntamento de Il posto delle fragole, la rassegna che propone otto spettacoli di produzione CTB, e con tre imperdibili puntate in compagnia degli attori di Bs020 Home Theater, la web serie dedicata al territorio bresciano e ai personaggi che ne hanno fatto la storia.
IL POSTO DELLE FRAGOLE: al via dal 5 maggio con La locandiera È con una imperdibile Locandiera di Goldoni che inizia la rassegna virtuale del Centro Teatrale Bresciano Il posto delle fragole. Il CTB spalanca i suoi archivi per condividere con il pubblico un fitto calendario di appuntamenti che propongono le riprese integrali – gratuitamente visibili sul sito del CTB – di alcuni tra i più amati spettacoli di produzione che hanno fatto la storia dello Stabile nell’ultimo decennio. Protagonisti di questi allestimenti alcuni tra gli artisti più importanti della scena nazionale e particolarmente amati dal pubblico di Brescia, come Elena Bucci e Marco Sgrosso, Elisabetta Pozzi, Franco Branciaroli, Lucilla Giagnoni, Simone Cristicchi. Al loro entusiasmo nell’aderire a questa iniziativa va il più sincero ringraziamento del CTB.
Ed è proprio con una delle coppie di artisti che ha conquistato il pubblico bresciano che prende il via la rassegna: Elena Bucci e Marco Sgrosso. Dalle ore 10 alle 24 di martedì 5 maggio e, in replica, venerdì 8 maggio, sarà disponibile gratuitamente sul sito del Centro Teatrale Bresciano la registrazione de La locandiera di Carlo Goldoni, spettacolo andato in scena nel 2010, con Elena Bucci, interprete e regista, Marco Sgrosso e un casto di bravissimi attori: Daniela Alfonso, Maurizio Cardillo, Gaetano Colella, Nicoletta Fabbri, Roberto Marinelli. Il disegno luci è di Maurizio Viani, il suono di Raffaele Bassetti. In quella che Goldoni stesso definisce “la più morale, la più utile, la più istruttiva” tra le sue commedie, tutti i personaggi sembrano alla ricerca di un atto miracoloso – amore, matrimonio, accomodamento – che sia antidoto all’angoscia e che risolva pavidità e sogni infranti. Facendo leva sulla spettacolarità di un intreccio a orologeria che innesca una vivace guerra dei sessi, condita da una minuziosa analisi dei comportamenti e dei caratteri e da una feroce ironia sui contrasti sociali e sul mutare di tempi e convenienze, Elena Bucci e Marco Sgrosso offrono una lettura divertentissima e illuminante del capolavoro goldoniano, che apre a inaspettati orizzonti di inquietudini, consapevolezze e speranze di folgorante attualità.
La locandiera
⏰ disponibile il 5 e 8 maggio 2020, dalle ore 10 alle 24 visibile gratuitamente e senza obblighi di registrazione dal sito www.centroteatralebresciano.it
BS020 HOME THEATER: CONTINUANO GLI APPUNTAMENTI DELLA WEBSERIE
Prosegue anche questa settimana il viaggio di BS020 HOME THEATER. Le voci da dentro la web serie del Centro Teatrale Bresciano che porta sul palcoscenico virtuale creato dal CTB una galleria di brevi ritratti di personaggi noti o sconosciuti del territorio bresciano che attraversa i secoli e i luoghi, per raccontare le virtù di tenacia, umanità, resistenza, e creatività che sono i tratti distintivi della comunità del territorio.
I prossimi imperdibili appuntamenti vedono Francesco Sferrazza Papa in Alberto Dalla Volta, ritratto di colui che condivise la prigionia con Primo Levi, divenendone intimo amico, tanto da essere citato in diverse opere, tra cui Se questo è un uomo: la puntata sarà disponibile dalle ore 18 di sabato 2 maggio. Poi la storia di uno dei più grandi pianisti di sempre, l’indimenticato Arturo Benedetti Michelangeli di cui Alberto Onofrietti e Mimosa Campironi offriranno il racconto, online da lunedì 4 maggio. Mercoledì 6 maggio, sarà invece Silvia Quarantini a portare sugli schermi La mia unghia del pollice, storia di un barcaiolo di Montisola.
A introdurre gli appuntamenti con le sue fantasiose e accattivanti cornici, l’artista cui il CTB ha affidato la cura del progetto: Fausto Cabra. Dai suoi fortunati BS015 e BS016 Autoritratti in viaggio ed Evolution City Show – prodotti dal CTB – nasce il progetto Bs020 Home Theater, un ulteriore tassello alla lunga e intensa collaborazione intrapresa dall’artista con lo Stabile bresciano.
Bs020 Home Theater. Le voci da dentro
⏰ video disponibili a partire dalle ore 18 delle giornate di calendario e sempre online in seguito visibili gratuitamente e senza obblighi di registrazione dal sito www.centroteatralebresciano.it
Nella giornata di oggi, il Sindaco Gaetano Cimmino trasmette gli Auguri per la riuscita di una Ripartenza al di là dell’emergenza Covid-19.
1 Maggio 2020: gli Auguri del Sindaco a Castellammare di Stabia
CASTELLAMMARE DI STABIA- Non è mancato, come ogni giorno un messaggio dal Sindaco alla cittadinanza, specialmente oggi 1 Maggio 2020, Festa dei Lavoratori.
Parole di Auguri nella speranza di una Ripartenza sicura e carica di energia, senza trascurare il rispetto delle norme per garantire la sicurezza di tutti.
Di seguito il messaggio: Oggi è la festa dei lavoratori. E’ la festa della voglia di ripartire e di ricominciare. Con tutta le condizioni di sicurezza condivise che una crisi sanitaria del genere comporta. Ripartire e ricominciare, perché il nostro territorio ribolle. L’economia ed il lavoro hanno subìto una frenata. Metteremo in campo tutto ciò che è in nostro potere per risollevarci. Ancora una volta, ancora insieme. Instancabili, laboriosi, geniali. Forza Castellammare, forza stabiesi. Buona festa dei lavoratori, buon primo maggio a tutti. Insieme ce la faremo.
Al messaggio di Auguri per la Festa dei Lavoratori ne è seguito anche un altro, per comunicare che alle ore 18.30 il Sindaco sarà in diretta sulla sua pagina ufficiale Facebook per ulteriori comunicazioni, aggiornamenti e naturalmente si riserva anche del tempo per rispondere alle domanda da parte dei cittadini.
Oggi, 1 maggio, alle 18.30 sarò nuovamente in diretta sulla mia pagina Facebook. Parleremo della festa dei lavoratori e vi aggiornerò sulle ultime iniziative messe in campo per fronteggiare l’allarme coronavirus in città e su alcune scelte mirate per affrontare la fase 2. Risponderò anche alle vostre domande, non mancate!
Dal 4 Maggio sarà ufficiale l’inizio della cosiddetta “fase 2”: ricordiamo che l’emergenza Covid-19 non è superata, ci sono stati morti e ci sono ancora soggetti in isolamento.
Per questo motivo è giusto e saggio continuare ad attenersi alle norme comportamentali stabilite:
utilizzo di mascherine che coprano naso e bocca, lavarsi spesso le mani, mantenere la distanza tra persone di almeno un metro, limitare le uscite a motivi di necessità, usufruire del servizio di spesa a domicilio offerto da supermercati e farmacie.
Oggi Primo Maggio si dovrebbe festeggiare la Festa Nazionale del Lavoro ma, a parte il Covid-19, questa non può essere più considerata tale, in quanto nel corso degli ultimi decenni, ha perduto la sua vera essenza.
Nonostante tutti i proclami pre-elezioni di ciascun candidato per accaparrarsi un posto al sole nel firmamento politico, nulla è stato fatto per risolvere questo grave problema sociale.
Trovare in questi ultimi anni un lavoro in Italia, è stato come cercare un ago nel pagliaio, molti dei nostri figli per trovarlo hanno dovuto fare le valige ed espatriare in ogni parte del Mondo.
Stessa cosa non si può dire per i figli, nipoti e pronipoti, discendenti larghi della nostra cara flotta politica. Per questi emeriti, trovarlo non è mai stato un problema, anzi vi è sempre stata una larga scelta.
Oggi se ne proclama anche la festa, sarebbe meglio che coloro che ne fossero ancora alla ricerca, si mettessero in segno di lutto, una fascia nera al braccio,
Le Confederazioni sindacali, che si sono successe in questi ultimi decenni, hanno fatto poco e niente, non hanno mai attuato una politica giusta, non sono mai riuscite a far capire ai loro interlocutori politici, quanto fosse importante il lavoro su scala nazionale.
Le tavole rotonde, i vari incontri non sono serviti a nulla, se non per aggirare il problema, se la nostra gioventù era già orfana di lavoro, oggi, lo è ancora di più.
Amara constatazione :
Se prima del Coronavirus, lo spettro della disoccupazione riguardava solo una parte della popolazione, oggi questa fascia si è allargata a dismisura.
Il dopo Coronavirus, sarà un salto nel buio per milioni di nostri Concittadini, se l’attuale Governo, o quelli che verranno, non troveranno una soluzione al problema, si prospettano tempi molto bui e tristi.
Non si può vivere solo di assistenza, è una vera e propria mortificazione civile, le grandi, piccole e medie imprese, hanno bisogno di essere rilanciate, di avere una cura da cavallo e questa la dovrebbe dare lo Stato.
Ancor oggi, la pressione fiscale è alta, si prevede, se le cose non cambieranno nel giro di pochi mesi, vi sarà una moria di chiusure commerciali a tempo indeterminato.
Bisognerebbe incentivare, (non a parole), ma con i fatti, l’inserimento di tante unità lavorative, in questa impresa dovrebbe essere lo Stato ad essere il principale datore di lavoro.
Sono anni che si aspettano risposte certe da parte degli “addetti ai lavori”, se non si cambierà passo, il dopo Coronavirus sarà una tragedia nazionale, altro che Feste del Lavoro, coloro che ne saranno orfani, continueranno ad avere al braccio una fascia nera in segno di lutto.
Il Primo Maggio è conosciuto e ricordato come la Festa del lavoro, una festa proletaria sorta nel contesto delle lotte portate avanti con forza dal movimento…
Niente piazze gremite, né bandiere sventolanti per festeggiare la più sentita delle feste laiche, quella del Primo Maggio. Primo maggio 2020: il mondo del…
La FIGC vorrebbe portare a termine il campionato anche a settembre
In un mondo che non conosce certezze, soprattutto dal punto di vista sanitario ed economico, a causa dell’emergenza dovuta al COVID-19, La FIGC si interroga sulla possibilità di riprendere (e portare a termine) il campionato di Serie A. L’ultima parola, però, spetta alla UEFA che la settimana prossima si pronuncerà in merito.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere della Sera: “La prossima settimana sarà cruciale perché il Cts convocherà la commissione medica della Figc e i medici sportivi di Casasco per provare a individuare il giusto protocollo. Certo le speranze di ripartire sono ridotte. La Figc vorrebbe terminare questo campionato anche se si dovesse ripartire a settembre, ma la decisione dovrà essere presa dalla Uefa, d’intesa con la Fifa. I tempi non sono maturi”
Il Primo Maggio è conosciuto e ricordato come la Festa del lavoro, una festa proletaria sorta nel contesto delle lotte portate avanti con forza dal movimento operaio internazionale.
Primo Maggio 2020 con le pandemie Covid, Renzi, Salvini e Meloni
Oggi siamo immersi nel pieno di una crisi devastante e senza precedenti dal secondo dopoguerra ad oggi. Una crisi profonda e strutturale che, questa volta, parte da un minuscolo microbo che sta devastando corpi ed economia in tutto il mondo.
Una crisi socio-sanitaria-economica quindi, oltre che politica, che esige soluzioni per una fuoriuscita definitiva da un sistema che ha sempre messo al primo posto il profitto purché sia senza tener in alcun conto gli altri aspetti, e le altre necessità, del vivere, ma vivere sul serio in salute e serenità.
Ed allora ecco che, per il profitto anzitutto, nel corso degli anni si sono smantellate intere produzioni, come quelle, ad esempio, delle mascherine sanitarie, con la conseguenza di farci ritrovare oggi in grave affanno oltre che alla mercé di quanti, comunque e a prescindere, ancora oggi ed anche su questo, continuano a speculare e a pensare solo non dico all’utile, che comunque è sacrosanto, ma all’utile esagerato, speculativo, e questo proprio non va.
E questa è una delle cose che sarà da “curare” insieme al virus mettendo in campo serio vaccino per debellarlo tenendo sempre d’occhio che si ha a che fare con persone molto abili ad aggirare qualsiasi cosa, e a creare anche discussioni superflue ed inutili tanto per far “ammuina”, ben coadiuvati anche da certi spudorati cosiddetti politici del tipo di Salvini, Meloni e l’immancabile Renzi.
Un esempio? Il costo fissato, dal governo, per le mascherine a 50 centesimi CHIARENDO SIN DA SUBITO che quanto speso in più dai venditori per acquisti precedenti sarà loro RIMBORSATO al 100%.
EBBENE, apriti cielo!
È partito subito un immediato piagnisteo che puntava sul dire che, a quel prezzo, ci avrebbero rimesso perché le hanno acquistato a prezzo maggiore, facendo così orecchi da mercanti al già dichiarato dal Governo nel merito e quindi al rimborso che avrebbero avuto.
POI, visto che si è cominciato a ben riririripetere e riririchiarire il concetto del RIMBORSO, ecco che, tanto per, hanno cominciato a dire che, a venderle a 65 centesimi ci avrebbero rimesso sostando così in avanti il costo di 15 centesimi (provando così a far passare nella mente dei cittadini come regolare un 65 al posto del chiaro 50 governativo) e ribadendo ancora il falso “ci rimettiamo”.
POI, ancora, ecco arrivare i lamenti di chi ha ricominciato a produrre mascherine convinti però di poterle vendere ai costi speculanti e da sciacalli ai quali ormai erano sul mercato per cui ora, a venderle a quel costo, la cosa non sarebbe per loro più remunerativa per cui, eccoli li ad operare non solo un rapido ritorno al quando la produzione fu debellata e sepolta in Italia ma anche magari a pretendere danni (vedrete che arriveranno anche a questo con il Caporale Salvini e la Meloni, nonché l’attendente Renzi, a dire che hanno ragione).
Insomma, questi chiedono, pretendono, di guadagnare quanto vogliono, comunque di più, con buona pace del loro essersi presentati come salvatori e servitori della Patria subito pronti ad ingegnarsi ed attrezzarsi per produrre quanto necessitava e non già invece, come chi ha adocchiato una gallina dalle uova d’oro e che se ne è subito appropriato mettendola a covare per il loro profitto, e non per il millantato “bene della patria” per cui non si accontentano di un lecito utile d’esercizio magari anche “ridotto” proprio per il bene comune.
E questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero portare e che utilizzo perché di sicuro da tutti risaputo, vuoi in versione scorretta che in versione corretta. Insomma, è il sistema capitalista tout-court contro il quale nulla ho ma che, se persiste a porsi al primo posto ed in primo piano sempre e comunque, ignorando che così si sta divorando ogni risorsa umana e del pianeta, pregiudicando il futuro fino ad un punto di irreversibilità storica calpestando, anzi, continuando a calpestare, nel cammino, ogni forma di convivenza umana, diventa insopportabile ed intollerabile.
E questi sono innegabili dati di fatto che ancora oggi si potrebbero vedere solo se si volesse volerlo soffermandosi magari un attimo a mettere in moto il cervello per poi ragionare con la propria testa e non con le parole interessate di altri, industriali o politici che siano.
E, come per le mascherine, granellino del mondo sanitario che attualmente ci sta stremando, anche per la sanità, nel corso di anni, mattone dopo mattone, ospedale dopo ospedale, struttura dopo struttura, si è provveduto a destrutturare quello che era il vero modello di sanità italiano per spostarci su quella delle regioni e, in esse, dal pubblico al privato.
Privato che, com’è naturale, com’era prevedibile e come gli è stato colpevolmente consentito, ha saputo ben scegliere dal cesto disponibile tutta la frutta migliore e tutte le mandorle lasciando, al pubblico, allo Stato, tutto il resto del “cucuzzaro” oneroso e più difficile da poter sorreggere, spacciando poi il tutto come Modello di Sanità corretta etichettata, ad esempio, come Sanità Lombarda. Purtroppo però l’etichetta tale era e resta, ed è un’etichetta fatta molto grande in modo da poter nascondere, dietro di essa, quanto di fatto realmente hanno operato: malattie “redditizie” (specialistiche) a loro, tutte le altre allo stato dove, al caso, ri-smistano quanti non riescono più a trattare vuoi per utile che anche per competenza ed attrezzature.
E questo è!
Anni fa, correva il 2016, il nostro amico e collaboratore, Lucio Garofalo, proprio per il Primo Maggio scriveva:
“Ho avuto la fortuna di leggere i romanzi di Robert Silverberg, che prefiguravano tutto ciò. Scritti durante gli anni ’60, Silverberg, portando fino alle estreme conseguenze i problemi che si offrivano già nella sua epoca, tenta di prevedere gli scenari storici che ne scaturirebbero. Si tratta soltanto di fantascienza? La fantascienza è un’attività seria, una sorta di sondaggio del futuro ed intuire come in determinate condizioni di crisi planetaria si potrebbero modificare i costumi ed i comportamenti umani, è uno sforzo che esige una notevole dose di intelligenza analitica e creativa.
Nei suoi romanzi, Silverberg descrive i residui umani del pianeta ricondotti ad uno stato in cui l’indole istintuale degli esseri umani riprende il sopravvento sulla civiltà come l’abbiamo conosciuta.
La storia non presuppone teleologie, non ha in sé leggi meccanicistiche come quelle formulate per il mondo naturale, né implica determinismi di sorta. Vi sono limiti oggettivi alla sopravvivenza stessa dell’umanità. L’unica risposta logica è ancora la razionalità con cui poter gestire il pianeta e le sue risorse in un senso più egualitario e prospettico. Ma non è detto che ciò possa avvenire, poiché il tempo non è affatto un fattore secondario nel determinare gli eventi. Un evento, per definizione, è qualcosa che sarebbe potuto anche non verificarsi. Pertanto, l’interrogativo comporta un primo corollario: in quali tempi sarebbe possibile? Ed implica un secondo corollario: cosa rimarrebbe all’umanità come risorse vitali sulle quali fare perno per rigenerarsi oltre il capitalismo? Oggi nessuno è in grado di determinare la velocità di progressione della crisi e molti eventi decisivi non trovano alcun preannuncio, a sufficiente distanza di tempo, per preparare eventuali rimedi.
Ma oggi non è più il tempo degli indugi.”
Ecco, appunto, OGGI.
Un oggi che, 4 anni dopo, ci ritrova ancora a persistere e ad annaspare sempre nello stesso mare e a lottare sempre contro gli stessi marosi che, mentre portano in alto sull’onda i pochi ben equipaggiati, portano sempre più al fondo i tant’altri che, alla fin fine, comunque e a prescindere, sono quelli che hanno costruito quel quid sul quale i primi continuano a navigare tranquillamente, e a ergersi sulle onde.
Che dire se non, amaramente, prendere atto che altri 4 anni sono inutilmente passati e che, semmai qualcosa è cambiato, lo ha fatto in peggio vuoi nel sociale-sanitario che nel politico, e quindi in quello che dovrebbe formare il motore della nave Italia per ben farla navigare in mari tranquilli.
Ed invece, con i grattacapi che abbiamo, con l’affanno con il quale proviamo ad andare avanti, ci ritroviamo con parte della (non) politica portata avanti da politicanti di vario genere (tanto per non far nome i soliti: Salvini, Meloni, Renzi) che provano anch’essi ad approfittare della situazione per sparlare della parte a loro non gradita, e fa niente se per farlo si rendono, di fatto, ridicoli continuando a sbraitare, squittire, che il governo le sta sbagliando tutte, ma proprio tutte, e questo a prescindere.
Se il Governo fa o dice bianco, loro dicono nero, e viceversa, e poi ancora viceversa.
Ultimamente, ad esempio, sia Salvini che Meloni dicono: è facile presentare ordinanze a getto continuo senza dire niente.
Orbene, i suddetti, ascoltandoli ed analizzando quanto dicono su e per tutto, tralasciano e non vedono che è ancora più facile dire tanto senza nulla fare ne, di utile indicare nel concreto. O meglio, a ben vedere e a dire il vero, questi lo sanno benissimo ma sanno anche che, però, ragionare non è cosa da tutti visto che richiede anche intelligenza, per cui è più facile, e sicuro, che i loro referenti tutto bevano e a tutto plaudino senza fare uno sforzo di razionale e concreto ragionamento.
Poi c’è anche il guastatore Renzi che continua ad essere il classico verme nel cesto governativo che prova a farlo marcire del tutto o, per chi ama gli annediti “storici”, a fare il partorito dal cavallo di Troia. Ma anche questo è altro (italico male e malessere) per cui non resta che ripetere, oggi come da ormai troppo tempo: Io speriamo che me la cavo!
e a dirci, con Battiato:
Primo Maggio 2020 con le pandemie Covid, Renzi, Salvini e Meloni / Stanislao Barretta
Niente piazze gremite, né bandiere sventolanti per festeggiare la più sentita delle feste laiche, quella del Primo Maggio. Primo maggio 2020: il mondo del…
C’è la voglia di ripartire ma restano tanti i rebus
Ci sarebbe la voglia di ripartire, per evitare gravi danni economici e per dare una conclusione classica al campionato di Serie A, ma il protocollo varato dalla FIGC lascerebbe senza soluzione alcuni aspetti. Uno di questi è sicuramente quello legato ai viaggi che le squadre dovranno intraprendere per andare in trasferta.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport: “La riunione degli scienziati del governo che ha cominciato ad affrontare il tema, è riassumibile in una parola: scetticismo. Ci sono due questioni che più di altre, hanno provocato questa prima conclusione, che ha portato a giudicare «insufficiente», parole usate da Spadafora, il protocollo della Figc. Una guarda già alle partite e riguarda la possibilità che gruppi di 50-60 persone si possano spostare per l’Italia, da una regione all’altra, in corridoi protetti e negativizzati è stata considerata velleitaria. A quanto sembra, il faticoso percorso di cambiamento del protocollo potrebbe passare per alcune correzioni formulate anche sulla base delle «linee guida» per gli sport professionistici aggiornate dalle Federazione medico-sportiva. E’ probabile che si possa ipotizzare un numero maggiori di pit stop per i tamponi e test sierologici. Uno sforzo per arrivare vicino al rischio zero”.
Potrebbe andare ancora avanti il rapporto tra Gennaro Gattuso e il Napoli.Infatti, l’ex tecnico di Milan e Pisa ha rinunciato alla clausola per la rescissione – applicabile fino allo scorso 30 aprile – lasciando, così, la patate “bollente” al presidente Aurelio De Laurentiis che ora sarà chiamato a sciogliere i dubbi concernenti la permanenza di Gattuso.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica: “A Castel Volturno non sono arrivate offerte ufficiali e adesso il pallino è di conseguenza nelle mani del presidente, che a sua volta si è riservato la possibilità (entro il 10 giugno) di risolvere in maniera autonoma il rapporto con il successore di Ancelotti. Esonerare Ringhio costerebbe alla società azzurra molto meno: circa 600 mila euro. Si tratta però di un’ipotesi a questo punto solo virtuale e senza alcun genere di fondamento, per la stima professionale e umana creatasi tra le parti”.
Il contratto del belga scade il prossimo 30 giugno
Dries Mertens potrebbe dire addio al Napoli a fine stagione (anche se una data certa ancora non c’è). Il numero 14 azzurro ha il contratto che scade il prossimo 30 giugno ma non ha ancora deciso se rinnovare l’accordo oppure lasciare gli azzurri e cercare fortuna da altra parte. Lo scoglio più grande sarebbe la questione multe comminate dal presidente Aurelio De Laurentiis dopo l’ammutinamento dello scorso novembre. Se le parti non dovessero accordarsi, il Chelsea di Frank Lampard sarebbe pronto a sferrare l’attacco e portare Mertens in Premier League.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino: “Il belga è in scadenza di contratto a giugno 2020 e non ha detto ancora sì all’offerta di De Laurentiis, interessa al Chelsea di Lampard che rappresenta una tentazione”.
Alfonso De Nicola, ex medico sociale del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del quotidiano Il Mattino per parlare dell’ormai noto protocollo che le società di Serie A sarebbero chiamate ad attuare per riprendere e portare a termine il campionato.
Ecco le parole di De Nicola:
Si può tornare o meno a giocare a calcio? “Bisogna fare un discorso chiaro. Si può tornare a giocare. Ma ci sono dei rischi. Purtroppo con il virus si dovrà convivere e questo vale per il pallone come per gli altri sport, così come per tutto il mondo del lavoro”.
Quindi? “Quindi, il protocollo così come realizzato è una follia. Solo tre o quattro grandi club potrebbero sostenerlo per tanto tempo. Non parliamo poi della serie B e C. E dei dilettanti. Il calcio così sarà solo costretto a fermarsi. Consentitemi di dire una cosa”.
Quale? “Che questo protocollo è stato fatto per scaricare ogni responsabilità. Se un giocatore, o comunque un tesserato, si ammala, di chi sarà la colpa? Volete vedere che alla fine sarà colpa del medico sociale? Che non ha neanche l’obbligo del contratto con il club in cui lavora. Ã una scelta sbagliata. Quale sarebbe stata quella giusta? Una legge che cancelli le colpe professionali”.
I Carabinieri della stazione di Gragnano hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C. C., 22enne di Castellammare, e L. D. 20enne del posto, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
I militari hanno bloccato i due ragazzi mentre percorrevano via strada statale per agerola a bordo di uno scooter. Perquisiti, il 20enne è stato trovato in possesso di 105 grammi di marijuana mentre c.c. aveva nelle tasche la somma contante di 1880 euro poi sequestrata perché ritenuta provento del reato.
Gli arrestati sono stati collocati ai domiciliari in attesa di giudizio.
Gragnano: Carabinieri arrestano 2 pusher con 100 grammi di marijuana / Redazione Campania
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Giacomo Calò, regista della Juve Stabia, è intervenuto durante la trasmissione televisiva Juve Stabia Live Talk Show.
La trasmissione prodotta da ViViCentro Network, va in onda ogni giovedì dalle 20 sulle pagine Facebook: Vivicentro.it, Stabiesi al 100%, Juve Stabia Live, News Mania Quindicinale, Stabiesi TV, ViViRadioWeb, Juve Stabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda, Agenzia Stabiese. In audio trasmessa in diretta su Radio Città Castellammare e in differita il giorno dopo alle 20:30 su TV Oggi (canale 71 del digitale terrestre).
Queste le dichiarazioni di Calò:
Dai primi di marzo sono ovviamente solo in casa, a Pompei, e per quanto possibile proseguiamo negli allenamenti con la Juve Stabia. Siamo seguiti dal mister e dallo staff, utilizzando sedie e casse d’acqua per gli esercizi in casa; in questi giorni sto iniziando a fare qualche corsetta nei dintorni nel rispetto delle regole. Vivo proprio accanto ad Elia quindi con lui il contatto è continuo, spesso andiamo a fare la spesa insieme ma in auto diverse; sento poi spesso Allievi, Mastalli, Mallamo ecc.
La preoccupazione c’è ma sono pronto a tornare in campo se e quando sarà possibile. Per me va bene giocare anche ad agosto perchè la voglia di campo è tanta; purtroppo non ci sono ancora programmi definiti quindi non possiamo fare altro che attendere. Mi farebbe piacere tornare in campo anche per, eventualmente, salutare i tifosi al Menti (il suo cartellino è del Genoa, che lo ha acquistato l’estate scorsa ndr).
La precisione col destro è una dote naturale che ho perfezionato negli anni con gli allenamenti, dedicandomi sempre di più sui calci piazzati. La buona riuscita dei nostri schemi è merito anche dei compagni e del mister, che studia soluzioni ideali per noi. Il Presidente Manniello? E’ una grande persona; non ci ha mai fatto mancare la sua vicinanza, anche nei momenti difficili.
Mi aspetto un ritorno in campo difficile perchè ci saranno tanti fattori nuovi che dovremo valutare. In primis il caldo, perchè si dovrebbe tornare in campo in estate, e poi l’atmosfera degli stadi vuoti che per noi calciatori non è facile da assimilare. Saranno motivi ulteriori per tenere la guardia alta. Da Luigi Viola (altro ospite della trasmissione), posso dire solo cose belle: nel primo anno alla Juve Stabia, in cui ho giocato poco, ha sempre avuto un occhio di riguardo per me e mi è stato vicino.
Lo scorso anno è stata una stagione in cui ci sono girato bene tante cose. Ricordo ad esempio le due partite con la Reggina, con la vittoria in casa grazie alla rete un po’ casuale di Germoni, e la gara in trasferta condita da un gran vento ma comunque positiva per noi. Anche la rete di Carlini con la Vibonese, arrivata al 95esimo, è stata importante per il morale e la classifica.
Treni in Sicilia, dal 4 maggio più corse. L’assessore regionale ai trasporti: garantiamo misure anti contagio agevolando ripresa attività.
“Da lunedì 4 maggio anche il trasporto ferroviario in Sicilia entrerà nella ‘Fase 2’ dell’emergenza coronavirus: le corse regionali saliranno dal 20 per cento che abbiamo mantenuto durante il lockdown, a circa il 60 per cento rispetto ai numeri precedenti alle restrizioni. Fermo restando le limitazioni sui treni provenienti da fuori Sicilia, garantiamo così il distanziamento sociale necessario per evitare una nuova crescita dei contagi, ma anche avviamo un progressivo miglioramento del servizio a vantaggio della libera circolazione dei cittadini”.
Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Falcone, in vista della data che vedrà ridursi le limitazioni agli spostamenti introdotte per fermare il Covid-19.
“Riaccendiamo così il motore della Sicilia – prosegue l’assessore – riavviando le corse sulle tratte più frequentate dai pendolari come la Palermo-Catania, la Messina-Palermo, la Messina-Catania-Siracusa e la Agrigento-Palermo. Nella seconda decade di maggio, poi, è in programma la riapertura della Catania-Caltagirone e della Siracusa-Modica-Caltanissetta. Gradualmente – conclude Falcone – si torna alla normalità, mentre ci prepariamo all’arrivo su tutta la rete siciliana dei nuovi treni acquistati dal Governo Musumeci, previsto per luglio. Di tale piano abbiamo discusso oggi in videoconferenza con le associazioni di categoria e Trenitalia”.
Niente piazze gremite, né bandiere sventolanti per festeggiare la più sentita delle feste laiche, quella del Primo Maggio.
Primo maggio 2020: il mondo del lavoro non si arrende
Niente piazze gremite, né bandiere sventolanti per festeggiare la più sentita delle feste laiche, quella che accomuna tutti i lavoratori. Una festa del lavoro con tante paure e poche certezze, un 1° maggio anomalo e dal sapore amaro.
Sono bastati due mesi di chiusura per mettere la nostra economia in ginocchio, poche settimane per scardinare certezze, rompere equilibri, mettere in crisi piccoli e grandi imperi industriali, finanziari e commerciali.
Una festa senza slogan scanditi, né striscioni colorati. Una festa del lavoro di riflessione, di preghiera, come quella del Papa nella messa di stamattina a Santa Marta. Il Santo padre ha pregato per tutti i lavoratori, affinché “a nessuna persona manchi il lavoro e tutti siano giustamente pagati, possano godere della dignità del lavoro e della bellezza del riposo”.
“Ogni ingiustizia che si fa su una persona che lavora è calpestare la dignità umana, la dignità dell’intera umanità. La dignità del lavoro è tanto calpestata” – ha affermato Papa Francesco, condannando le situazioni di sfruttamento a cui sono costretti molti lavoratori spinti dal bisogno.
“Anche oggi ci sono tanti schiavi tanti uomini e donne che non sono liberi dal lavorare e sono costretti a lavorare per sopravvivere. Ci sono i lavori forzati, ingiusti, malpagati che costringono a vivere con la dignità calpestata. Sono tanti, tanti, e sono anche qui, non sono nel mondo”.
“Ci sono i lavoratori giornalieri, che li fai lavorare per una retribuzione minima per tante ore al giorno, o la domestica che non ha una retribuzione giusta e non ha sicurezza sociale e pensione.
Questo è calpestare la dignità umana” – ha affermato il Santo Padre e nelle sue parole riecheggiano quelle dell’enciclica sociale Rerum Novarum, promulgata il 15 maggio 1891 da papa Leone XIII, con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prendeva posizione sulle questioni sociali.
Ma è anche un 1°maggio di incoraggiamento, come il discorso che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto agli italiani in occasione della festa dei Lavoratori, un messaggio nel quale ha invitato tutti a guardare con speranza al futuro in questo “passaggio d’epoca pieno di difficoltà”.
“Riusciremo a superarle”- ha affermato il Presidente Mattarella, sottolineando l’importanza del valore del lavoro, del senso di responsabilità con il quale, in un momento così difficile, tante persone hanno consentito al nostro Paese di andare avanti.
“In Italia, come in tutto il mondo, – ha continuato – le conseguenze della pandemia mettono a rischio tanti posti di lavoro. Risalta ancora di più, in questo contesto, il valore del lavoro e, in particolare l’opera svolta da medici, infermieri, altri operatori sanitari, farmacisti, con tanti fra di loro caduti nello svolgimento dei propri compiti.”
Nel suo discorso, il Presidente della Repubblica ha inoltre giustamente valorizzato “Il lavoro di Forze dell’Ordine, Forze Armate, operatori del settore della logistica e dei trasporti, della distribuzione, di filiere produttive essenziali, del sistema di istruzione, pur tra molte difficoltà, ha consentito, giorno dopo giorno, al nostro Paese di non fermarsi e di andare avanti, sia pure funzionando a velocità ridotta”.
Un 1° maggio in cui resteremo tutti a casa, in cui seguiremo in diretta Facebook o sulle reti televisive i discorsi dei segretari nazionali delle varie federazioni sindacali e i rappresentanti del mondo politico o imprenditoriale.
In questo momento di grande difficoltà per il mondo del lavoro, tutti i lavoratori sono virtualmente uniti e non perdono la speranza che possa esserci una rapida ripresa, ma hanno scarsa voglia di assistere a concertoni e festeggiare.
Il Mattino – De Nicola, ex medico del Napoli: “Il protocollo così come realizzato è una follia”
Il Mattino – Alfonso De Nicola, ex medico sociale del Napoli, si è espresso riguardo idea sulla Serie A e sulla ripresa:
Si può tornare o meno a giocare a calcio?
«Bisogna fare un discorso chiaro. Si può tornare a giocare. Ma ci sono dei rischi. Purtroppo con il virus si dovrà convivere e questo vale per il pallone come per gli altri sport, così come per tutto il mondo del lavoro».
Quindi?
«Quindi, il protocollo così come realizzato è una follia. Solo tre o quattro grandi club potrebbero sostenerlo per tanto tempo. Non parliamo poi della serie B e C. E dei dilettanti. Il calcio così sarà solo costretto a fermarsi. Consentitemi di dire una cosa»
Quale?
«Che questo protocollo è stato fatto per scaricare ogni responsabiità. Se un giocatore, o comunque un tesserato, si ammala, di chi sarà la colpa? Volete vedere che alla fine sarà colpa del medico sociale? Che non ha neanche l’obbligo del contratto con il club in cui lavora. È una scelta sbagliata. uale sarebbe stata quella giusta? Una legge che cancelli le colpe professionali»
CdM – ADL vuole ripartire ma rischia la minoranza in Lega: scatta ipotesi playoff
CdM – Da sempre, dall’inizio dello scoppio dell’emergenza da covid – 19, il presidente del Napoli Aurelio DeLaurentiis, è sempre stato dell’idea di ricominciare gli allenamenti, ma sempre con le dovute precauzioni. Questa volta potrebbe incontrare una minoranza in Lega, anche se la federazione si è convinta verso l’apertura degli allenamenti. Ecco quanto si legge:
“Gli equilibri in Lega sono cambiati. De Laurentiis stamane nell’assemblea straordinaria rischia di essere in minoranza tra presidenti indecisi e altri decisamente contrari, non solo di società in lotta per la salvezza come il Torino o il Brescia ma anche big come l’Inter. Il patron del Napoli non ha cambiato idea, ha più volte aperto anche all’ ipotesi di play-off e play-out da disciplinare poi nei dettagli”