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Ciao Maestra… Ciao Barbara

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Barbara, giovane mamma, con tre figlie, ragazza solare e con un sorriso magnetico, rappresentava davvero un grande punto di riferimento per la danza isolana

Simone Vicidomini–  Questa mattina, nel piazzale antistante il cimitero comunale di Ischia, ovvero largo San Domenico, c’è stato l’ultimo saluto alla maestra Barbara Rumore. Sotto una pioggia leggera, proprio come Barbara quando danzava a suon di passi sul palco, si sono riunite tante persone, tra cui tante allieve ed ex allieve, che hanno indossato la maglietta della scuola di danza “Il Balletto”. Le giovani, con in mano un fiore bianco, che rappresenta il simbolo di purezza, hanno formato un vero e proprio picchetto d’onore lungo tutta la strada che porta al cimitero. Le allieve (un gruppo di esse ha esposto anche un bellissimo ed eloquente striscione) hanno voluto omaggiare così la propria maestra, un’insegnante che le ha accompagnate sin da piccole nel loro percorso di crescita della vita, fino a farle danzare da sole su quel palco che da insegnante aveva trasformato da passione in professione. Il tutto è stato accompagnato sulle note musicali della canzone di “Mente e Cuore” di Valentina Stella, quella canzone che Barbara accompagnò con una coreografia un saggio di danza di fine anno. Barbara, giovane mamma, con tre figlie, ragazza solare e con un sorriso magnetico, rappresentava davvero un grande punto di riferimento per la danza isolana. Era capace di trasmettere la sua passione a tanti ragazzi, facendoli innamorare di quest’arte,aveva creato dal nulla la scuola di danza “Il Balletto” assieme a Tony, facendola diventare un punto fermo per tutti i giovani dell’isola d’Ischia. Ciao Barbara ora la tua anima continuerà a danzare…

Emergenza Covid-19 : Un cittadino risultato positivo al Covid-19

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Emergenza Covid-19 : meno di un’ora fa il Sindaco ha aggiornato sui casi risultati positivi al Covid-19, l’Asl ha comunicato che c’è un nuovo caso.

Emergenza Covid-19 : Un cittadino risultato positivo al Covid-19

CASTELLAMMARE DI STABIA- Meno di un’ora fa, il Sindaco Cimmino ha trasmesso un aggiornamento in merito all’emergenza da Covid-19, l’ Asl ha comunicato che un cittadino di Castellammare di Stabia oggi è risultato positivo al Covid-19.

Il Primo Cittadino ha trasmesso un suo messaggio tramite i canali social ufficiali:

L’Asl ci ha comunicato che un cittadino di Castellammare di Stabia oggi è risultato positivo al Covid-19. Si tratta di un 61enne che attualmente si trova in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, in buone condizioni, insieme al suo nucleo familiare.

Sale a 3, dunque, il numero dei pazienti positivi in città, segnale evidente che il Covid è ancora in circolo e che è necessario comportarsi con attenzione e cautela in questa fase di convivenza col virus.

Chi pensa che l’emergenza sia venuta meno, si sbaglia di grosso. Basta una leggerezza per vanificare gli sforzi e i sacrifici compiuti in questi mesi. Per questo motivo, è fondamentale rispettare le regole, indossare sempre la mascherina in modo corretto, lavarsi spesso le mani, evitare assembramenti. Continuiamo a remare insieme e a restare uniti. Insieme ce la faremo.

 

Sebbene trasmesso con toni pacati, il messaggio è fermo e deciso: bisogna rimanere attenti ed essere scrupolosi nel rispetto delle norme comportamentali fino ad oggi ripetute centinaia di volte, ne vale della salute di ciascuno di noi, ne vale della vita di tutti.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Il 2 giugno i siciliani recapitano avviso di sfratto a Lega e Musumeci

Palermo: il 2 giugno i siciliani recapitano avviso di sfratto a Lega e Musumeci.
Non si placa la protesta dei siciliani contro la scelta di Musumeci di affidare l’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana alla Lega Nord.
Per martedì 2 giugno è prevista una manifestazione alle 18, in Piazza del Parlamento, davanti l’Ars. I siciliani chiedono che il Presidente della Regione ritiri la delega a Samonà e che si dimetta. In piazza verranno raccolte le firme per chiedere ai componenti dei gruppi parlamentari di presentare una mozione disfiducia nei confronti del Presidente.
Il gruppo Facebook che ha lanciato la manifestazione – chiamato “No Beni culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti!” – conta ormai quasi 50mila iscritti.
«Musumeci ha detto di noi che siamo una sparuta minoranza. Ma solo il gruppo Facebook conta un numero di iscritti pari ai voti che la Lega Nord ha preso alle ultime elezioni regionali. Questo partito, che è contro la Sicilia per antonomasia, non ci rappresenta. E non ci sentiamo rappresentati neppure da Musumeci che l’ha accolto a braccia aperte nel governo e ha pure insultato i siciliani».
Il riferimento è alle recenti dichiarazioni del Presidente che ha definito i siciliani che dissentono “gente con problemi familiari”, affermando che le persone perbene, al contrario, stanno a casa e non parlano. Lo accusano, inoltre, di non essere all’altezza del ruolo che ricopre per lo scandalo corruzione che ha coinvolto dirigenti scelti dal precedente Governo e confermati da lui.
Il 2 giugno arriveranno da tutte le province siciliane. Gli organizzatori fanno sapere che verranno rispettate tutte le misure di sicurezza previste dall’emergenza Coronavirus. In piazza i manifestanti porteranno pentole e stoviglie per far rumore e attirare l’attenzione dei politici. Ci saranno anche i simboli della Sicilia:coppole e bandiere siciliane. Hanno risposto all’appello anche artisti siciliani e tamburinari che musicheranno la protesta e studenti delle scuole superiori che, proprio ieri, hanno annunciato la loro presenza in piazza realizzando un flashmob.

In Calabria il centrodestra, con il centrosinistra, ripristina il vitalizio

Basta un giorno da consigliere regionale e in Calabria si ha il trattamento di fine mandato o più comunemente noto come vitalizio.

Nella Regione Calabria, la cui Presidente è l’avvocato Jole Santelli di centrodestra (deputata dal 2001 al 2020, è stata sottosegretaria di Stato al Ministero della giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonché sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta) all’unanimità il Consiglio Regionale ha votato per il ripristino dei vitalizzi.

Il Consiglio regionale ci ha messo meno di due minuti a votare la legge proposta da Giuseppe Graziano dell’Udc che, alla richiesta del presidente Domenico Tallini di spiegare la norma prima di metterla ai voti, ha risposto: “Si illustra da sé”. E via con l’unanimità che certifica una delle pagine più imbarazzanti del Consiglio regionale calabrese.

Appare presumibile che i consiglieri regionali ci hanno provato e sono stati beccati (e per questo ora stanno cercando di correre ai ripari), o per assurdo non sapevano nemmeno ciò che stavano votando. Quest’ultima ipotesi però appare grottesca che non sapessero cosa stavano avallando.

Non è da escludersi neanche che dietro la modifica dell’articolo 7 comma 4 della legge regionale numero 13 del 2019 (quella con cui sono stati cancellati i vitalizi introducendo il sistema contributivo, ndr) e dietro la frase del consigliere Graziano (“La proposta si illustra da sé”) ci fosse una “manina” molto ben informata di quello che si stava compiendo.

Sulla Gazzetta del Sud di ieri, il presidente del Consiglio Domenico Tallini ostenta tranquillità e spiega che “i vitalizi in Calabria sono stati aboliti da tempo. Non vedo dov’è lo scandalo: a fronte di 38mila euro di contributi versati in una legislatura, si maturerebbe un’indennità di fine mandato, a 65 anni, da 600 euro netti al mese”.

Ma non se n’erano accorti alcuni ?

I consiglieri regionali del Pd sostengono che si tratta di una tempesta in un bicchier d’acqua “Smentiamo categoricamente che si tratti del ripristino dei cosiddetti ‘vitalizi’, i quali non esistono più già per gli eletti nella passata consiliatura. Non c’è stato nessun tentativo di riportare in vita cose inesistenti: chi lo afferma, forse è male informato. In tutta Italia esiste soltanto il sistema contributivo. La Calabria, pertanto non ha fatto altro che allinearsi a quanto stabilito nella Conferenza Stato-Regioni del 3 aprile 2019: modificando un semplice comma. Un errore, però, c’è stato nella votazione di martedì scorso. I consiglieri dem lo ammettono: “È stato quello di riconoscere, anche a un consigliere dichiarato a posteriori ineleggibile, la possibilità di continuare a versare i contributi fino alla fine della consiliatura di riferimento”.

L’ex candidato del centrosinistra, Pippo Callipo, prende le distanze dopo aver votato la proposta di legge. Il consigliere regionale, leader dell’opposizione, si difende chiarendo la sua posizione “Ho apposto la mia firma, dopo quella di altri sette capigruppo di maggioranza e di minoranza, su una proposta di legge che ‘non comporta maggiori o nuovi oneri a carico del bilancio regionale’. Così è scritto chiaro e tondo nel documento che mi è stato sottoposto in coda alla seduta di martedì 26 maggio e che risulta agli atti del Consiglio. Non avrei mai avallato nulla che potesse aumentare i costi della politica. Se la modifica della normativa sui vitalizi si traduce, invece, in un aumento dei suddetti costi significa che mi è stato proposto di sottoscrivere un documento non veritiero e per questo mi tutelerò nelle sedi opportune”.

I consiglieri regionali della Lega e di Fratelli d’Italia tramite il loro capigruppo Tilde Minasi e Filippo Pietropaolo, parlano di privilegio ingiusto e illegittimo e promettono di presentare una proposta di legge “Lunedì mattina depositeremo una proposta di legge per ripristinare l’inammissibilità alla contribuzione volontaria del consigliere regionale la cui elezione sia stata annullata. Siamo certi che sulla proposta ci sarà la più ampia convergenza da parte delle forze politiche presenti in Consiglio. La necessità di una tempestiva abrogazione nasce da profili giuridici e finanziari che non è stato possibile vagliare preventivamente”.

L’Opinione.

Il motivo per il quale, di tutta evidenza, da decenni e oggi più che mai, si fa in buona parte politica in Italia nei Parlamenti, con quanto annesso e connesso, sono i soldi. Eppure dovremmo ormai avere più chiaro i cittadini (dovremmo) cosa comporta da sempre tutto ciò: debito pubblico, estorsione fiscale, vessazioni giuridiche, carenza di servizi, infrastrutture e arretratezza in molte zone della Penisola. Per carità tutto secondo Costituzione. Tuttavia quando poi andiamo a votare, di fatto prevale il clientelismo e il voto di scambio sociale, ma anche il bisogno, l’opportunismo, il favoritismo, nonché il timore di ritorsioni di ogni genere dallo Stato, Regioni e Comuni e rispettive pletore di codazzi, mercenari, profittatori, squillo (uomini e donne) e mercanti di concittadini. Le mafie parallelamente ci sguazzano a festa.

Polizia impegnata nel contrasto allo spaccio: solo ieri due casi

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Operazione di contrasto allo spaccio di stupefacenti: nella giornata di ieri, la Polizia è intervenuta in due casi in mattinata e in serata.

Polizia impegnata nel contrasto allo spaccio: solo ieri due casi

Le operazioni di contrasto allo spaccio di stupefacenti sono purtroppo all’ordine del giorno per gli agenti di Polizia: solo ieri nell’arco della giornata, le Forze dell’Ordine sono intervenute in due casi, in mattinata in via Torciolano e in serata in via Luigi Santamaria.
Ieri mattina gli agenti del commissariato Pianura, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Torciolano un’autovettura con due persone a bordo che, alla loro vista, hanno cercato di eludere il controllo accelerando la marcia.
I poliziotti li hanno bloccati rinvenendo all’interno del veicolo 2 panetti di marijuana per un peso di circa 200 grammi e la somma di 280 euro.
I due uomini, risultano essere P.S. e C.F., entrambi napoletani di 20 e 34 anni, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nella stessa giornata, in serata, gli agenti del commissariato San Paolo, sempre durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno fatto un controllo in un’abitazione di via Luigi Santamaria in cui hanno rinvenuto sei involucri di cellophane contenenti cocaina per un peso di 46grammi, due bilancini di precisione, diverso materiale per il confezionamento della droga e la somma di 255euro.
E’ stato dunque arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Raffaele Improta, napoletano di 30 anni, sul quale gravavano già precedenti di polizia.

 

 

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

A Trapani la Polizia di Stato ha sequestrato una casa di prostituzione

Indagati e denunciati due uomini e due donne di Trapani, queste ultime sono conosciute in città con diversi pseudonimi.

La Polizia di Stato di Trapani ha eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Trapani di un appartamento adibito a “casa di prostituzione”.

Due uomini e due donne trapanesi, queste ultime sono conosciute in città con diversi pseudonimi, sono stati indagati e denunciati a piede libero per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Gli indagati sono coinvolti a vario titolo nella gestione della “casa di prostituzione”: si erano occupati della locazione dell’appartamento, del trasloco e dell’amministrazione di tutti gli affari illeciti.

I quattro denunciati, inoltre, erano soliti accompagnare le prostitute, tutte di nazionalità sudamericana, regolarmente soggiornanti in Italia.

La casa di prostituzione era abitualmente pubblicizzata su diversi siti internet, nei quali gli indagati inserivano i contatti con le donne sfruttate.

L’appartamento sequestrato era frequentato da molti clienti, in prevalenza italiani, come dimostrato nel corso di numerosi servizi di appostamento e pedinamento svolti dagli uomini della Sezione Criminalità diffusa, Straniera e Prostituzione della Squadra Mobile.

Le stanze dell’appartamento erano dotate di ogni confort; i cui prezzi di ogni prestazione oscillavano tra le 50 e le 100 euro. Il proprietario dell’appartamento, estraneo ai fatti, non risulta al momento indagato.

Molti degli abitanti del condominio nel quale c’è l’appartamento sequestrato si erano rivolti in numerose occasioni alla Polizia, segnalando il loro disagio per la presenza della “casa di prostituzione”.

Altri articoli sulla Polizia di Stato di Trapani.

Gli agenti della Polizia di Stato divisione anticrimine di Trapani, unitamente a personale del Commissariato di Mazara del Vallo, hanno eseguito nella giornata di ieri un provvedimento misura cautelare e sequestro, emesso dal Tribunale di Trapani per beni per un milione di euro nei confronti si Vito Ingrassetto, 46 anni, conosciuto Vito “Puci” di Mazara del Vallo (Tp).

TuttoSport – Via Koulibaly e Giuntoli prende contatti con gli agenti di Vertonghen

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TuttoSport – Via Koulibaly e Giuntoli prende contatti con gli agenti di Vertonghen

Tuttosport  – Sull’edizione odierna di Tuttosport si legge di un Napoli interessato a Vertonghen:

“Rugani potrebbe essere una valida ipotesi, anche nella prospettiva che quasi certamente Koulibaly sarà ceduto al miglior offerente. Ma per il sostituto del centrale senegalese, il ds Giuntoli sta provando a prendere un elemento navigato anche in chiave internazionale: Jan Vertonghen. Il 33enne difensore belga è a scadenza di contratto con il Tottenham e Giuntoli è tornato a discutere con il suo agente Linse per trovare l’accordo economico da siglare in un biennale con opzione per il terzo anno”.

Sequestrato ristorante a Desenzano: il titolare sparò a ex dipendente

Sparò a un ex dipendente per questioni salariali, le indagini svelano un’intestazione fittizia: Sequestrato il ristorante di Desenzano.

Sequestrato ristorante a Desenzano: il titolare sparò a ex dipendente

Il 19 maggio dello scorso anno, all’ora di pranzo e con il locale affollato di avventori al culmine di un acceso diverbio un noto pregiudicato di origine calabrese aveva sparato al suo ex dipendente, reo di avere chiesto alcuni arretrati non ancora corrisposti, ferendolo ad una gamba.
Si era quindi allontanato in compagnia di un amico per poi tornare sul luogo del delitto dove si consegnava ai Carabinieri senza opporre alcuna resistenza.

Le indagini dei Carabinieri non si fermavano con l’arresto; gli approfondimenti del Nucleo investigativo con il coordinamento della D.D.A. della procura della Repubblica di Brescia consentivano di acclarare che il ristorante, teatro della sparatoria, benché formalmente intestato alla ex moglie dell’uomo in realtà era riconducibile al pregiudicato stesso.
Per tale motivo è stato richiesto, al locale GIP, l’emissione un provvedimento di sequestro preventivo delle quote societarie e delle licenze e dei materiali per la conduzione dell’attività di ristorazione, il cui valore veniva stimato in 250.000 euro, in quanto fittiziamente intestata. Il decreto è stato quindi eseguito oggi con l’apposizione dei sigilli.

Redazione Lombardia

CorSport – Gattuso alla squadra: “Prendiamoci la Coppa Italia!”

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CorSport – Gattuso alla squadra: “Prendiamoci la Coppa Italia!”

Corsport – L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive su Gattuso: 

“Due parole ai suoi, alla squadra, senza girarci troppo intorno: prendiamoci la Coppa Italia, ragazzi, proviamoci. E sebbene in certe occasioni la formula classica e opportuna sarebbe, il patto della coppa, in questo caso la formula che meglio rendere l’idea è probabilmente: l’urlo di Rino. Sì, la carica di Gattuso e dei giocatori nel corso di una chiacchierata di gruppo a ridosso dell’allenamento, informale. Ovvero: nessuna riunione ingessata e neanche piani di battaglia studiati a tavolino al cospetto dei dirigenti. Macché: piuttosto il ruggito di un leone, perché Gattuso è un leone e un trascinatore assoluto, che in un clic ha conquistato completamente la fiducia e la stima di una squadra pronta a fare qualsiasi cosa per lui e con lui”.

Tuttosport – Napoli, interrotta la trattativa tra Giuntoli e gli agenti di Osimhen

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Tuttosport – Napoli, interrotta la trattativa tra Giuntoli e gli agenti di Osimhen

TuttoSport – Trattativa in standby tra Giuntoli e gli agenti di Osimhen. pare che il giocatore abbia avuto un lutto in famiglia. Ne parla l’odierna edizione del Corriere dello Sport :

“Aspettando la sospirata firma di Mertens, il presidente De Laurentiis intrattiene una cordiale relazione con Gerard Lopez, suo omologo al Lille. Stanno discutendo relativamente al prezzo di Victor Osimhen, il 22enne centravanti nigeriano il cui talento è apprezzato dai club di mezza Europa: l’affare si può chiudere a 40 milioni più il cartellino di Ounas. La trattativa con gli agenti del calciatore ha avuto uno stop per un grave lutto di Osimhen. Domenica è morto il papà Patrick, notizia data dallo stesso Victor attraverso i suoi social, ed il presidente Lopez ha voluto dimostrare la partecipazione del Lille al suo dolore offrendogli il viaggio in un jet privato per raggiungere la famiglia in Nigeria”.

CorSport – Mertens pronto a firmare il rinnovo con il Napoli

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CorSport – Mertens pronto a firmare il rinnovo con il Napoli

CorSport – Pronto il rinnovo dio Mertens con gli azzurri. Indicato per il prossimo wekeend la firma del contratto alla Filmauro. Ne parla l’odierna edizione del Correre dello Sport:

“E allora, l’incredibile sfida: Mertens contro l’Inter con la maglia del Napoli sulla pelle e un rinnovo praticamente concluso in tasca. Con questi termini: altre due stagioni, e dunque fino al 2022, e poi anche l’opzione per la terza a determinate condizioni. De Laurentiis, il giocatore e il suo entourage – ovvero il fratello Jeroen e poi gli avvocati della Stirr Associates – potrebbero incontrarsi negli uffici romani della Filmauro a ridosso del prossimo weekend: dipende più che altro dalla riapertura del flusso tra le regioni e soprattutto dal traffico aereo internazionale, considerando che ormai le parti stanno limando gli ultimi aspetti di un contratto sostanzialmente confezionato e condiviso con soddisfazione da tutti. L’obiettivo, insomma, è ufficializzare il rinnovo di Mertens prima della semifinale di ritorno con l’Inter”

Napoli, blitz della GdF: sequestrata fabbrica del falso

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Napoli, sequestrata fabbrica del falso: mascherine non a norma e contraffazione

Napoli, la Guardia di Finanza Napoli in piena Fase 2 dell’emergenza covid – 19: sequestrata nel centro storico cittadino una fabbrica del falso che produceva mascherine non a norma e con loghi  contraffatti. Denunciati i tre responsabili

Napoli, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza partenopea ha sequestrato nel centro storico cittadino una fabbrica clandestina destinata alla produzione e al confezionamento di dispositivi di protezione individuale non a norma e con loghi contraffatti. Il servizio trae origine da un’attività d’iniziativa condotta dai finanzieri del Gruppo Pronto Impiego che hanno individuato nel quartiere Forcella un locale di circa 50 m 2 , all’interno del quale era stata allestita una vera e propria “fabbrica del falso”.

L’opificio individuato dai Baschi Verdi era “organizzato” con oltre 500 strumenti utili alla contraffazione (macchinari, punzoni, pinze, forbici) che consentivano la produzione automatizzata di mascherine e l’apposizione sulle stesse di qualsiasi marchio richiesto dalla clientela (“Balenciaga”, “Chanel”, “Fendi”, “Gucci”, “Marcelo Burlon”, “Nike”). Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto che il laboratorio si approvvigionava di energia elettrica attraverso un allaccio abusivo alla rete pubblica realizzato mediante il sistema di “By – pass” (trucco del magnete) che permetteva di prelevare la corrente senza che i contatori ne rilevassero l’effettivo consumo.

Al termine sono stati sequestrati capi d’abbigliamento contraffatti, in particolare jeans, pronti per essere messi in vendita e centinaia di tessuti e di mascherine prive di autorizzazione ministeriale, prodotte senza il rispetto della normativa igienico – sanitaria. Denunciati per contraffazione, ricettazione e furto di energia elettrica tre responsabili, padre, madre e figlia, sorpresi mentre producevano i capi d’abbigliamento e le mascherine con le imitazioni di note griffes sportive e di moda.

L’odierna operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli che, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha sequestrato 1.700.000 mascherine e 70.000 litri di gel igienizzante non a norma denunciando 100 responsabili.

Polizia arresta un uomo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali

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I fatti si sono svolti giovedì pomeriggio, grazie all’intervento degli agenti di Polizia, l’uomo è stato opportunamente fermato.

Polizia arresta un uomo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali

NAPOLI (MIANO)- Giovedì pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Scampia, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti a Miano per una donna minacciata e aggredita dal marito.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato una donna ferita al volto che ha raccontato di essersi allontanata da casa poiché il marito l’aveva aggredita e malmenata.
Gli agenti hanno accompagnato la vittima nel suo appartamento dove c’era ancora il coniuge che è stato allontanato.
L’uomo, dopo poche ore, è tornato presso l’abitazione e ha tentato di entrarvi inveendo contro la moglie con insulti e minacce fino a quando non è stato bloccato dai poliziotti nuovamente intervenuti.
L’uomo, D.D.P., 43enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
La violenza domestica ha registrato numerosi casi soprattutto durante la quarantena per emergenza da Covid-19…
Sembra però che i tempi stiano cambiando perchè sempre più vittime, riescono a trovare la forza di gridare aiuto, confidando nel sopraggiungere delle Forze dell’Ordine che di fatto, in numerosi casi si è dimostrato repentino ed efficace.
E’ un segnale importante, che dimostra che Chi è in cerca di aiuto, verrà ascoltato, accolto, aiutato e Protetto.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

La marijuana… pianta MUST degli amanti del Verde…

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Quando pensi che il giardinaggio abbia preso piede come hobby da coltivare… E invece si tratta di marijuana, meno male che la Polizia c’è.

La marijuana… pianta MUST degli amanti del Verde…

NAPOLI- Il giardinaggio sembra essere una passione che accomuna molti… Peccato che per”molti” la pianta MUST per tutte le stagioni è la marijuana…
Giovedì mattina gli agenti del Commissariato Chiaiano, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in via Cupa del Cane poiché una persona aveva segnalato al 113 che, mentre stava ripulendo il proprio terreno dalle sterpaglie, aveva notato che una parte era stata già ripulita ed erano stati posizionati numerose piante in vaso.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno accertato che si trattava di piante di marijuana e le hanno sequestrate.

Buon segno è il fatto che sia sopraggiunta una segnalazione: se sia stata fatta da un vero appassionato di piante, o più semplicemente da un ligio Cittadino, non è pervenuto, sta di fatto che fortunatamente le Forze dell’Ordine sono prontamente intervenute per togliere di mezzo le piantine…Non è il primo caso che si registra purtroppo, a dimostrazione che la coltivazione di questo “prodotto” è inteso come un ottimo business.

Dopo tutto finché sussiste la domanda, l’offerta sarà sempre pronta…

 

Niente da fare… la passione da vero Pollice verde, resta un hobby per pochi…

 

 

Stéphanie Esposito

Il Parco Archeologico di Ercolano riapre ai visitatori dal 2 Giugno

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Ercolano pronta per la riapertura: accessibile tutta l’area archeologica, cancelli aperti a partire dal 2 Giugno.

Il Parco Archeologico di Ercolano riapre ai visitatori dal 2 Giugno

Dopo 85 lunghi giorni di chiusura, nel giorno della Festa della Repubblica, il Parco Archeologico di Ercolano torna ad accogliere i propri visitatori.
Rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore, si riparte il 2 giugno con l’orario 10,30-19.30 (ultimo ingresso ore 18,00) fino al mese di Ottobre, rispettando un giorno di chiusura settimanale – il martedì, ad eccezione del primo giorno di apertura- per una sanificazione periodica.

Tariffe agevolate per accogliere i visitatori:
· a partire dal 2 giugno biglietto singolo 10 €; giovani tra i 18 e 25 anni biglietto 2€;
· gratuità e riduzioni come da normativa.

I biglietti sono acquistabili esclusivamente on line, a partire da lunedì 1 giugno dalle ore 12.00, sul sito www.ticketone.it, con un costo aggiuntivo di € 1,50 per diritti di prevendita. Attraverso entrambi gli ingressi di Corso Resina e Viale dei Papiri Ercolanesi, i visitatori potranno accedere per fasce orarie di 15 minuti con un numero massimo di ingressi di 15 persone, compresi bambini e ragazzi.

Previsto così l’afflusso massimo di 60 persone distribuite in ogni ora, pari ad un massimo di 480 ingressi giornalieri.

Regolarmente funzionante il parcheggio del Comune in Viale dei Papiri Ercolanesi.
Aperto anche il Parco Maiuri, polmone verde tanto caro agli ercolanesi.

Il servizio informazioni verrà svolto, presso un desk esterno; aperto anche il bookshop e completamente rinnovato il servizio audio guide che offre ad un prezzo molto conveniente l’app dedicata sul sito del Parco www.ercolano.beniculturali.it

Al check point controllo della temperatura corporea e della mascherina. Una volta varcato il controllo biglietti, i visitatori potranno accedere al Padiglione della Barca dove è esposta la barca scoperta sull’antica spiaggia e una serie di oggetti che legano a filo doppio Ercolano con il mare; è la volta poi dell’Antiquarium, con l’esposizione permanente SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano con circa 200 oggetti preziosi appartenuti agli antichi ercolanesi; nell’area archeologica si accederà attraverso la Galleria Martusciello, da qui il visitatore, attraverso un percorso circolare, potrà visitare l’intero scavo, modulando liberamente la durata complessiva della propria visita con l’ausilio delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza e della segnaletica.

I visitatori con disabilità motoria potranno rivolgersi al personale di vigilanza presente all’ingresso, che daranno indicazioni sul percorso di visita. Saranno permesse anche visite con guida turistica.

In questa prima fase si punta su un aspetto concreto grazie al supporto del personale del Parco, di cartellonistica di orientamento, intensificata sanificazione degli ambienti comuni, disponibilità di gel con dispenser che non implicano il contatto. Per la seconda fase sono già tracciati i primi passi verso una direzione che vedrà i servizi sempre più digitalizzati.

“Il Parco ritorna a vivere – dichiara il direttore Sirano – ritorniamo ad accogliere i nostri visitatori con gioia ma senza dimenticare il dolore e le incertezze che questi mesi ci hanno portato. Siamo convinti che con il nostro servizio il sito UNESCO di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale. Sicurezza, flessibilità, fiducia e entusiasmo nel garantire una concreta esperienza di conoscenza sono i nostri punti di riferimento in questa nuova sfida.

I nostri amici visitatori potranno godere del sito secondo i ritmi rilassati che esso ha sempre consentito e nell’atmosfera incredibile che questo scrigno di conoscenza e di sensazioni unico può offrire.

Con la tariffa agevolata abbiamo pensato ad una accoglienza che gradualmente ritorni alla normalità, abbiamo ritoccato il costo nella consapevolezza che la conformazione del Parco ci permette di offrire una visita gratificante praticamente invariata rispetto a quella dei mesi scorsi. Siamo anche pronti a lanciare un abbonamento al prezzo di soli 13 Euro in promozione sino all’inizio dell’orario invernale, costo equivalente a quello del biglietto preCOVID19, che permetterà per un anno solare dall’acquisto di accedere al sito ogni volta che si vorrà, alle mostre e a tutte le iniziative che abbiamo riprogrammato tra 2020 e 2021. Saremo vigili nel rispettare e far rispettare tutte le norme che tutelino la sicurezza di chiunque varchi i cancelli del Parco e fedeli al simbolo di Ercole, eroe della città, resilienti ci rialzeremo, assieme al territorio intero, per riconquistare progressivamente spazi e tempi del passato”.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Un drone per garantire i suoi spacciatori da controlli

Anche un drone per garantire i suoi spacciatori da controlli. Sequestrate auto di lusso e ville a spacciatore di Mazara del Vallo (TP).

Gli agenti della Polizia di Stato divisione anticrimine di Trapani, unitamente a personale del Commissariato di Mazara del Vallo, hanno eseguito nella giornata di ieri un provvedimento misura cautelare e sequestro, emesso dal Tribunale di Trapani per beni per un milione di euro nei confronti si Vito Ingrassetto, 46 anni, conosciuto Vito “Puci” di Mazara del Vallo (Tp).

Ingrassetto è stato indagato per spaccio di droga, guida senza patente, rapina, porto di armi in concorso e violazione dei doveri inerenti la custodia delle cose sottoposte a sequestro mentre è tuttora imputato per i reati di occupazione abusiva di immobile, furto di energia elettrica, abusivismo edilizio e ricettazione.

Recenti investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala e svolte dal Commissariato di Mazara del Vallo hanno permesso di accertare come lo stesso avesse avviato e condotto nel territorio della città di Mazara, precisamente nel popolare quartiere “Mazara Due”, un fiorente mercato di stupefacenti.

L’uomo avrebbe inoltre creato una rete di spaccio per rifornire pusher da Marsala, Castelvetrano e Campobello di Mazara, “blindando” le proprie “piazze di spaccio” assoldando giovanissime “sentinelle” e installando sistemi di telecamere a circuito chiuso ed addirittura un drone, sequestrato.

In una recente intercettazione si vantava della sua carriera criminale con altro soggetto, e affermava serenamente che non gli sarebbe bastata una vita di lavoro onesto per accumulare i patrimoni che era riuscito invece a conseguire illegalmente “perché quello che ho avuto io facendo questo … ma neanche se stai tutta una vita ad alzare conci”.

La sproporzione tra il patrimonio accumulato ed i redditi legalmente acquisiti ha fatto scattare il provvedimento della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani.

Sono stati sequestrati due ciclomotori, 5 motociclette, 2 quad, 6 auto, tra cui tre Suv di marca Porsche, Audi e Range Rover, 7 rapporti bancari e postali, una pizzeria, due 2 fabbricati per civile abitazione, un appartamento, 2 terreni, un fabbricato rustico, una villetta a due piani abusiva.

Un drone per garantire protezione ai suoi spacciatori

Mancini: “Alla Juve Stabia anni bellissimi. Sono legato alle vespe”

Abbiamo sentito l’ex Juve Stabia, Renato Mancini, nel corso della puntata de “Juve Stabia Live Talk Show”:

”Ormai é ripetitivo parlare dell’affetto che mi lega alla Juve Stabia. Ho tantissimi ricordi belli, solo stati due anni di trionfi e l’unico ricordo brutto é quello dei play off persi. Ormai é noto a tutti l’amore che ho per le vespe ed é noto a tutti che sono stato benissimo a Castellammare. Così come sono stato molto bene a Siracusa, squadra gemellata con le vespe. Sicuramente quella alla Juve Stabia é stata più intensa ma anche in Sicilia sono stato molto molto bene.

Alla Juve Stabia, in quegli anni, avevamo una squadra fortissima che se la giocava con chiunque e che poteva vincere ovunque. Furono anni fantastici in cui eravamo una autentica corazzata. I ricordi sono davvero ottimi.

 

Ripresa campionato? É triste ripartire senza i tifosi ma penso sia importante ripartire. É ovvio che squadre come la Juve Stabia possono essere penalizzate senza i tifosi perché la spinta del pubblico é fondamentale. Senza i tifosi del Menti sarà molto più complicato. Mi auguro che la squadra risponda alla grande e che faccia gioire i tifosi nonostante siano lontani dal Menti. Hanno deciso di ripartire con orari strani e con tieni strazianti ma va bene così, bisogna fare di necessità virtú. Mi auguro che questa situazione fortifichi tutti.”

 

Juve Stabia | Forte: “Orgoglioso di rimanere in questa famiglia a lungo”

Juve Stabia | Forte: “Orgoglioso di rimanere in questa famiglia a lungo”. La gioia del bomber della Juve Stabia dopo il riscatto del cartellino da parte della società gialloblè

Juve Stabia | Forte: “Orgoglioso di rimanere in questa famiglia a lungo”

 

Ieri la notizia dell’ormai certo riscatto da parte della Juve Stabia del bomber Francesco Forte. 13 gol in sole 22 gare sono un bottino di tutto rispetto per l’attaccante scuola Inter che sta veramente rappresentando la marcia in più nella lotta delle Vespe per il raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Una media di 0,59 gol a partita la dice tutta sul rendimento di questo fortissimo attaccante che la società gialloblè ha fatto benissimo a riscattare dal Waasland Beveren, squadra belga di prima divisione.

Lo “squalo” gialloblè, che è secondo solo a Iemmello del Perugia nella classifica dei gol decisivi in Serie B e che ha portato tantissimi punti alla Juve Stabia con le sue realizzazioni, rischia di essere uno dei pezzi pregiati nella prossima sessione di calciomercato.

In questa ottica è stato importantissimo il riscatto esercitato dalla società stabiese. Non è escluso che il bomber romano resti tra le Vespe anche il prossimo anno ma è certo che una sua eventuale cessione assicurerebbe linfa vitale alle casse sociali perché Forte si sta imponendo come uno dei più forti e prolifici attaccanti della categoria e già il Livorno di Spinelli a gennaio ha fatto un tentativo a suon di milioni di euro per accaparrarselo.

Lo squalo è comunque felicissimo per il riscatto da parte della Juve Stabia del proprio cartellino e lo ha espresso con un bellissimo messaggio pubblicato sul social Instagram.

“La Juve Stabia mi ha comunicato di aver esercitato l’opzione per il riscatto, sono orgoglioso di rimanere in questa famiglia ancora a lungo e difendere i colori di questa città e maglia gloriosa. Adesso andiamoci a conquistare sul campo quello che abbiamo lasciato in sospeso! FF32”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Furto aggravato in concorso, arrestati due dipendenti dell’azienda di rifiuti di Latina

CC Latina:  arrestati in flagranza di reato due dipendenti dell’Azienda per i Beni Comuni di  Latina per furto aggravato in concorso

CC Latina:  arrestati in flagranza di reato due dipendenti dell’Azienda per i Beni Comuni di  Latina per furto aggravato in concorso

Latina- In mattinata, i militari del NORM della Compagnia di Latina, a conclusione di attività info-investigativa, hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato in concorso, A.A. di 53 anni di Latina e D.S.L., 54enne di Latina, entrambi dipendenti della ditta incaricata della gestione del servizio di rifiuti e igiene urbana “Azienda per i Beni Comune di Latina”, in qualità di incaricati alla raccolta di rifiuti ingombranti presso i punti di raccolta.

Nel corso di specifici servizi di osservazione e pedinamento eseguiti dai militari operanti, è stato documentato che gli arrestati, durante lo svolgimento del lavoro,  sottraevano rifiuti classificati come ingombranti, pericolosi e non pericolosi (frigoriferi, lavatrici, elettrodomestici vari, suppellettili, ecc.). Dopo averli prelevati all’interno della ditta ABC o nel corso del turno di servizio nei pressi dei cassonetti comunali, li depositavano in un piazzale all’interno di un area, nel comune di Latina, nella disponibilità di uno degli arrestati.

Nel corso della mattinata, avuto contezza della reiterazione in flagranza del reato, i carabinieri sono intervenuti sottoponendo sotto sequestro l’area interessata nonché il materiale depositato, ponendo così fine all’attività criminosa. Il materiale, di cui era proprietaria l’azienda ABC e alla quale veniva sottratto, veniva poi rigenerato per essere reimmesso nel mercato consentendo quindi agli arrestati di trarre un illecito profitto.

Contemporaneamente venivano deferiti in concorso con gli arrestati anche A.G., classe ’98,  e A.F. del’ 97,  entrambi di Latina, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata (di cui all’art.256 c.1 lett. A  e b del dlgs nr.152/2006) in quanto formalmente titolari del contratto di locazione del sedime in questione.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti in regime di arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

 

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Campania, 24 ore di Allerta Meteo: l’avviso della Protezione Civile

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Campania, 24 ore di allerta meteo: l’avviso della Protezione Civile: previsti temporali e raffiche di vento

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un’allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo a partire dalle ore 18 di oggi e valida fino alla stessa ora di domani.

L’avviso riguarda tutto il territorio regionale ad esclusione delle zone 6,7, 8 (Piana del Sele e Alto Cilento, Tanagro e Basso Cilento).
Si prevedono precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio e temporale e raffiche di vento.
I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione.

Tra i principali scenari di effetto al suolo vengono segnalati
possibili danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi;
Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse
“.

La Protezione civile della Regione Campania raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure necessarie a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al possibile dissesto idrogeologico che rispetto alle sollecitazioni dei venti e del mare.