“Oggi è andato in scena uno dei più grandi azzardi morali che la vita politica siciliana abbia mai visto. Salvini ha reso omaggio alla stele di Falcone nella nostra bella Sicilia”.
“Troviamo che questo fatto sia un abominio. Non possiamo accettare che si disonori la memoria siciliana, la memoria di Falcone in questo modo. Vogliamo ricordare che la Lega è lo storico alleato di Forza Italia.
La stessa Forza Italia di Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Risultante dagli atti del processo, Dell’Utri era il mediatore di Cosa Nostra e Silvio Berlusconi. La stessa Forza Italia il cui capo, Silvio Berlusconi, ha avuto tal Mangano per anni come stalliere nella casa di Arcore. Mangano fu definito da Borsellino come la “testa di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia”- continua – Ogni silenzio omertoso rispetto a questi fatti è complice. Noi non siamo e non rimarremo mai complici di coloro che si sono macchiati di questi fatti e, men che meno, di tutti coloro che vanno a braccetto con questi signori.
Siamo la Regione dell’ospitalità, questo è vero, ma non possiamo accettare l’arroganza e il mal affare di colui che, insieme al suo partito, ci ha sempre insultato e denigrato.
Oggi, abbiamo protestato vicino al giardino della memoria al grido “giù le mani da Falcone, fuori la lega dalla sicilia”. Siamo sinceramente imbarazzati e amareggiati, arrabbiati e tristi, perché è inammissibile che persone del calibro di Salvini nominino i nostri giudici, coloro che sono morti per la nostra libertà, per la nostra Sicilia. Ed è in nome dei nostri grandi esempi virtuosi di Identità Siciliana, Falcone e Borsellino, che continueremo a lottare per la salvezza della nostra amata Terra. Coraggio, amici antifascisti. Ce la faremo!”
Oggi, dunque, le contestazioni “preannunciate”, durante il mini tour in Sicilia di Matteo Salvini e Alberto Samonà non si sono fatte attendere.
Torna il Napoli Pride: sarà un flash mob in linea con le misure anti-Covid, le associazioni: “Oggi più che mai è necessario rilanciare la battaglia sui diritti civili”
Torna il Napoli Pride: dopo l’incontro tra i rappresentanti di Antinoo Arcigay Napoli, ALFI Le Maree Napoli e dell’Associazione Trans Napoli (ATN), le Associazioni LGBT+, con il supporto del Comune di Napoli, hanno ritenuto che oggi più che mai sia necessario rilanciare la battaglia sui diritti civili, in difesa delle fasce più fragili della popolazione.
Pertanto è convocato per sabato 27 giugno, un flash mob in Piazza del Plebiscito alle ore 18:30.
Nei prossimi giorni saranno comunicati le modalità, in linea con le misure di sicurezza in atto per l’emergenza coronavirus, di svolgimento dell’evento.
“È stato un incontro senza pari. Noi tutti e tutte insieme per il bene comune, insieme felici dopo questo nefasto periodo per annunciare Flash Mob Napoli Pride per il 27 giugno alle ore 18. E saremo in piazza a gridare diritti e libertà.” Così l’attivista e componente del direttivo di Arcigay Napoli, Daniela Lourdes Falanga. “Grazie alla magnifica assessora Francesca Menna che ci ha ascoltati con costanza e devozione alla nei mesi e nei giorni scorsi e che continua a supportarci nelle difficili emergenze di questo periodo. Grazie al sindaco De Magistris”.
Le Associazioni convocanti Flash mob “Napoli Pride“:
AGEDO Napoli ALFI Le Maree Napoli Antinoo Arcigay Napoli ATN Famiglie Arcobaleno Fondazione GIC Pochos Napoli Ponti Sospesi Pride Vesuvio Rainbow
SSC Napoli, De Luca incontra Gattuso e la squadra: “In bocca al lupo per domani. Il San Paolo rimesso a nuovo sia un segno di ripresa per il calcio, per lo sport e per il ritorno alla vita normale per tutti”
Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha incontrato nella giornata di oggi i calciatori, l’allenatore e la dirigenza della SSC Napoli per porgere i suoi auguri per la ripresa della stagione dopo il lungo stop causato dall’emergenza Covid-19:
“Ho voluto salutare e fare gli auguri per la ripresa della stagione calcistica alla squadra del Napoli, al presidente De Laurentiis e a mister Gattuso. Un rapido in bocca al lupo oggi al San Paolo prima dell’allenamento di rifinitura prima della partita di domani in Coppa Italia contro l’Inter. Il colpo d’occhio dello Stadio San Paolo che la Regione Campania ha rimesso a nuovo per le Universiadi è sempre bellissimo e vuole essere oggi insieme ai giocatori, all’allenatore e la dirigenza tutti insieme, un segno di ripresa per il calcio e per lo sport, di ritorno alla vita normale per tutti.”
Probabile formazione: NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Maksimovic, Mario Rui; Fabian, Demme, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. All. Gattuso
Operazione con 14 misure cautelari per associazione a delinquere di tratta di persone e sfruttamento della prostituzione (video).
La Polizia di Stato (Squadra Mobile di Catania, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Messina, Caltanissetta, Verona, Novara e Cuneo), all’alba di oggi, su delega di questa Direzione Distrettuale Antimafia, con l’operazione anti-tratta “Promise Land” ha dato esecuzione ad ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa in data 8 giugno dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di:
OBASWON Osazee(cl.’87), tratto in arresto a Messina;
ARASOMWAN James (cl.’88) tratto in arresto a Messina;
BENSON Macom (cl.’91) tratto in arresto a Messina;
WILLIAM Tessy (cl.’91) tratta in arresto a Novara;
OGHOGHO Evelyn (cl.’94) tratta in arresto a Novara;
EKAIRIA Faith (cl.’81) tratta in arresto a Verona;
NOSA Joy (cl.’78) tratta in arresto a Verona;
OGBEIWI Nelson (cl.’84) tratto in arresto a Verona;
JOHN Belinda (cl. ’80) tratta in arresto a Caltanissetta;
AIWUYO Rita (cl. ‘72) tratta in arresto a Mondovì (CN);
ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta di persone, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.
Ai destinatari della odierna misura, complessivamente 14 soggetti, sono state contestate anche le aggravanti della transnazionalità del reato, di avere agito mediante minaccia attuata attraverso la realizzazione del rito religioso-esoterico del voodoo, approfittando della peculiare situazione di vulnerabilità e di necessità delle vittime (talvolta minori), mediante inganno consistito nel tacere l’effettiva destinazione al meretricio e nel rappresentare falsamente la possibilità di svolgere un’occupazione lavorativa lecita, ciò al fine di sfruttare la prostituzione ed esponendo le persone offese ad un grave pericolo per la vita e l’integrità fisica (facendo loro attraversare il continente di origine sotto il controllo di criminali, che le sottoponevano a privazioni di ogni genere e a diverse forme di violenza, facendole giungere in Italia via mare a bordo di imbarcazioni occupate da moltissimi migranti, esponendole ad un altissimo rischio di naufragio).
Il provvedimento restrittivo accoglie gli esiti di un’articolata attività investigativa di tipo tecnico avviata dalla Squadra Mobile di Catania – Sezione Criminalità Straniera e Prostituzione, con il coordinamento della D.D.A. etnea, a seguito delle dichiarazioni rese da una giovane donna nigeriana giunta in data 7.4.2017, unitamente ad altri 433 migranti di varie nazionalità, presso il porto di Catania a bordo della motonave “Aquarius” della O.N.G. “S.O.S. Mediterranée”.
Durante le fasi di accoglienza dei migranti un team di investigatori della Sezione Criminalità Straniera, specializzato nella cd. early identification di presunte vittime di tratta, individuava un soggetto vulnerabile, “Giuly” – nome di fantasia, n.d.r., che, escussa, dichiarava di aver lasciato il suo paese perché convinta da un connazionale di nome “Osas”, che le aveva proposto di raggiungerlo in Italia, promettendole un lavoro lecito e anticipandole le spese del viaggio.
Dal racconto della giovane emergevano plurimi dettagli sulla fase del reclutamento in Nigeria (dalla indicazione del Ju-Ju man ovvero lo stregone che aveva officiato il rito, alla procedura del giuramento e della sottoposizione al rito Ju-Ju, sotto la minaccia del quale la giovane aveva assunto il solenne impegno di non denunciare, di non fuggire e di pagare il debito d’ingaggio assunto, ammontante a 25.000 euro) alla fase del trasferimento in Italia dalla Libia ove veniva imbarcata su un natante di fortuna per poi essere soccorsa insieme agli altri migranti e condotta a Catania.
L’attività tecnica permetteva di identificare il richiamato “Osas” nell’indagato OBASWON Osazee, dimorante a Messina che, dopo qualche giorno dal collocamento di “Giuly” – nome di fantasia, n.d.r., in una struttura protetta, si attivava per prelevarla, portandola presso la sua abitazione ed avviandola al meretricio.
Le indagini tecniche, corroborate da attività di tipo tradizionale, coordinate dalla locale Procura Distrettuale della Repubblica e condotte dal personale della Sezione Criminalità Straniera della Mobile di Catania, consentivano di ricostruire un network criminale transnazionale, con cellule operative in Nigeria, Libia, Italia ed altri paesi europei, specializzato nella lucrosa attività di human trafficking, permettendo di accertare numerose vicende di tratta (almeno 15) ai danni di altrettante connazionali:
il leader del sodalizio, OBASWON Osazee, collaborato in madrepatria dai familiari addetti al reclutamento (in base a criteri di natura meramente estetica) e alla sottoposizione ai riti magici (ripetuti più volte, anche tramite conference call, in caso di inottemperanza agli obblighi assunti) intratteneva i rapporti con i connection-man stanziati in Libia, incaricati di curare la fase finale e più pericolosa del viaggio ovvero la traversata via mare dalle coste libiche a quelle dell’Italia, ritenuta dalle vittime una vera e propria terra promessa ove avrebbero potuto sottrarsi alla miseria del paese di origine, aiutando anche i familiari ivi rimasti; una volta giunte in Italia le vittime venivano, invece, sfruttate in modo da ottenere da esse il massimo rendimento e venivano anche “smistate” in luoghi diversi del territorio italiano in guisa da massimizzare i profitti, affidate alle cure di altri indagati.
In sintesi l’indagine permetteva di fotografare l’attività di un efficiente sodalizio dedito alla tratta di esseri umani e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed operante su più Stati e distinguendo in base allo Stato ove veniva realizzata la condotta delittuosa era, difatti, possibile individuare: una componente “italiana” costituita da OBASWON Osazee detto Ozed ovvero l’OSAS indicato da Giuly e risultato essere il capo indiscusso dell’associazione, da WILLIAM Tessy detta Silvia, da ARASOMWAN James detto James; una componente “nigeriana” (familiari di alcuni degli indagati e altri soggetti con il ruolo di reclutatori); una componente “libica” (costituita dal connection man cui i sodali erano soliti rivolgersi per il trasferimento via mare verso l’Italia delle vittime).
Grazie agli sforzi congiunti dei sodali nell’arco di quasi 8 mesi venivano registrate le vicende correlate al reclutamento, al trasferimento in Italia, alla gestione su strada di numerosissime vittime di tratta. Alcune delle vittime venivano immesse nel circuito della prostituzione delle strade messinesi, ove l’indagata JOHN Belinda (già tratta in arresto da questo Ufficio per il delitto di tratta di esseri umani e già condannata per detto titolo di reato), risultava gestire alcuni joints (postazioni lavorative su strada) e alla quale venivano rimessi da alcuni dei sodali i canoni mensili per singola posizione occupata, previa riscossione del relativo importo.
La particolare expertise maturata dall’associazione investigata non passava inosservata ad altri soggetti aventi gli stessi interessi affaristico criminali dei sodali: questi ultimi, infatti costituivano punto di riferimento per altri connazionali, anch’essi impegnati nel settore della tratta di esseri umani, i quali chiedevano consigli, contatti o supporto logistico e, talvolta, offrivano anche ausilio per la gestione di vittime, pur continuando a gestire le proprie vittime (ci si riferisce agli indagati EKAIRIA Faith, NOSA Joy, AIWUYO Rita ed ad altri 4 indagati non rintracciati sul territorio nazionale): il collegamento tra i vari componenti del sodalizio e gli altri connazionali sopra menzionati permetteva di ricostruire ulteriori ipotesi di tratta svolgentesi al di fuori del perimetro associativo.
A Messina risultavano attivi in tal senso, gli indagati ARASOMWAN James e BENSON Macom incaricati, tra l’altro, della riscossione del canone di locazione dei joints spettante alla “proprietaria” dei posti (l’indagata JOHN Belinda) mentre ulteriori basi operative risultavano dislocate a Novara, dove dimoravano WILLIAM Tessy e OGHOGHO Evelyn, a Verona quale luogo di dimora di EKAIRIA Faith e NOSA Joy ed, infine, a Mondovì (CN), sede della madame AIWUYO Rita.
In particolar modo la rete di rapporti vantata dai sodali su tutto il territorio nazionale e all’estero permetteva di evidenziare dei trends nella realizzazione del delitto di tratta di esseri umani che, emersi occasionalmente in passato, sembravano esser in corso di stabilizzazione e, in particolare venivano rilevate due prassi:
la esternalizzazione dei servizi correlati alla gestione delle vittime (in buona sostanza, mentre in passato le vittime raggiungevano subito il proprio trafficante che si occupava di ospitarle e della loro messa a reddito, la presente indagine faceva emergere una sorta di “amministrazione conto terzi“ della vittima: il soggetto che aveva finanziato e organizzato il viaggio della vittima la inviava presso un altro soggetto cui delegava “in toto” la messa a reddito, il controllo del meretricio, la percezione dei guadagni e l’invio degli stessi);
la triangolazione dei pagamenti delle somme a scomputo del debito di ingaggio (a differenza di quanto rilevato in precedenti indagini ove la vittima generalmente versava nelle mani del trafficante le somme provento del meretricio, alcune madame adottavano una diversa modalità di pagamento: le vittime erano costrette a inviare le somme direttamente al voodoolista che in Nigeria le aveva sottoposte al “juju” ovvero ai propri parenti affinché questi ultimi versassero le somme al voodoolista; il voodoolista al momento della ricezione delle somme avvisava la “madame” o i di lei parenti in Nigeria e questi ultimi si recavano dal voodoolista per incassare le somme nell’interesse della congiunta, somme che ovviamente restavano in Nigeria;
detta prassi assolveva evidentemente un doppio compito, ovverossia per un verso la circostanza di dover versare al voodoolistaingenerava nelle vittime una ulteriore pressione psicologica, per altro verso, assicurava impermeabilità all’attenzione investigativa elidendo ogni flusso economico diretto vittima/madame).
In costanza di attività di indagine il sodalizio riusciva con frequenza a movimentare ingenti somme di denaro, sebbene talvolta anche per importi minimi, in guisa da trasferire in Nigeria tutto il guadagno derivante dallo sfruttamento delle connazionali e così anche simulando in Italia una situazione di impossidenza (di quasi povertà): ovviamente i flussi di denaro verso la Nigeria avvenivano sempre avvalendosi dei servizi di intermediari che non utilizzavano sistemi ufficiali o tracciabili.
Il volume di affari generato da detti traffici illeciti veniva gestito grazie al coinvolgimento di altri connazionali che si prestavano per trasferire, attraverso canali non ufficiali, la massima parte del denaro in Nigeria (ove veniva impiegato in investimenti immobiliari) ovvero per trasferirlo ai connection men libici in pagamento di nuovi viaggio di nuove vittime.
Dall’analisi dei flussi di denaro movimentato attraverso le carte di credito e postapay emerse nel corso delle indagini (e tutte sottoposte a sequestro) risultavano accertate operazioni nel periodo di interesse per un ammontare complessivo pari a 1.200.000,00 euro.
Il video dell’operazione anti-tratta “Promise Land”:
Clemente Filippi, direttore generale della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma Juve Stabia Live: tutte le sue dichiarazioni
Juve Stabia | Filippi: “Saranno dieci finali in cui si riparte da zero tutti”
Clemente Filippi, direttore generale della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma televisivo Juve Stabia Live, in onda ogni giovedì a partire dalle ore 20,00 sulla pagina Juve Stabia Live (ed in Cross Posting contemporaneo sulle pagine Vivicentro.it, News Mania Quindicinale, ViviradioWeb, JuveStabia Unica Fede, Calcio D’Anticipo, Juve Stabia: La Leggenda), sulla pagina Facebook Stereo 5 Plus e su Radio Città Castellammare (Fm 101,4 Mhz). In replica il venerdì alle 20:30 su TV Oggi (canale 71 del digitale terrestre).
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Tra 8 giorni si scende in campo e dovremo giocare a Pescara alle 18:00. E’ un’esperienza nuova, si giocherà in uno stadio deserto. E’ una novità per il calcio italiano ma anche per tutto il mondo. E’ un nuovo campionato, in passato si diceva che la B era un campionato in cui c’era il girone di andata, quello di ritorno e poi le ultime dieci in cui si decideva tutto. E la sorte ha voluto davvero che fosse così perché il campionato si è interrotto proprio a dieci gare dalla fine. Si parte da zero tutti.
Non mi piace fare voli pindarici e voglio restare sempre coi piedi per terra. E’ un’incognita enorme questo mini-torneo finale. Mi da fiducia il lavoro dello staff tecnico e dei giocatori che non si sono mai fermati anche nel periodo del lockdown. Non è stato lasciato nulla al caso anche dopo la ripresa degli allenamenti. E ciò mi da molta fiducia.
Non ci sono né vantaggi e né svantaggi nel giocare a porte chiuse. Sarà bravo chi saprà trovare le motivazioni. Non è facile concentrasi in una cattedrale nel deserto. Saranno dieci finali in un campionato in cui si è azzerato tutto. E’ come un Europeo o un Mondiale. Spero che il piano B e C (playoff e playout o algoritmo) della Federazione non venga mai attuato perché significherà che non ci sono stati nuovi positivi. Una soluzione andava trovata e non era facile trovarla. Tutto è migliorabile ma non è neanche facile mettere d’accordo tante società professionistiche.
Devo fare i complimenti a tutti i giocatori della Juve Stabia. Tutti si sono allenati con coscienza e con criterio seguiti dallo staff tecnico e sono ritornati tutti in condizioni ottimali. Una cosa è allenarsi da casa e un’altra cosa è allenarsi al campo. E’ un gruppo di ragazzi esemplari e da questo punto di vista siamo coperti.
Sono stato piacevolmente coinvolto nell’iniziativa di lasciare messaggi a Giuseppe Rizza (in coma dopo l’aneurisma cerebrale – ndr -). Ragazzo splendido che nella prima esperienza alla Juve Stabia era giovanissimo. Veniva dall’esperienza alla Juventus. Mi ricordo la sua immagine mentre dettava i cori ai compagni nel pullman della squadra di ritorno dalla vittoria del campionato. In quella stagione ebbe un grave infortunio ma si ambientò benissimo.
Avevo dubbi che si potesse ripartire e capisco chi ha atteso il tempo necessario. Non era facile gestire tale emergenza. Stiamo rispettando protocolli severissimi e faccio un plauso alla società perché non è da tutti saper gestire come ha fatto la nostra società. Giocare tante partite sarà complicato ed avrà ripercussioni anche sulla prossima stagione. Si avrà poco tempo anche per organizzare il ritiro e ripartire.
Castellammare è diventata un’oasi piacevole per i calciatori per viverci. Era scontata la ritrovata serenità societaria. Manniello e Langella sono due innamorati del calcio ed è la soluzione più bella una società con due imprenditori di grande livello come loro due che garantiscono serenità alla società.
Per Pescara ci vogliono quasi 4 ore di pullman e ci sarà sicuramente il ritiro pre-gara. Ci siamo fatti trovare pronti anche da questo punto di vista. Si dovrà andare con il pullman anche perché non ci sono treni veloci ma aspettiamo il calendario per definire i dettagli della programmazione. Non ci faremo trovare impreparati.
Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Umberto Naclerio e Angelo Mirante che dopo oltre dieci anni hanno interrotto il loro rapporto con la Juve Stabia. Mi corre l’obbligo di ringraziarli personalmente anche perché li ho scelti personalmente io diversi anni fa. Grazie anche a loro abbiamo avuto una visibilità che ci ha fatto crescere molto. Sono due ragazzi eccezionali che hanno lasciato il segno nella storia della Juve Stabia.
Faccio un grande in bocca al lupo anche a Gianluca Monti, nuovo responsabile dell’Ufficio Stampa, che conosco da oltre 20 anni e si dimostrerà un ottimo professionista che farà molto comodo alle fortune della Juve Stabia.
Auspico che possano verificarsi le condizioni affinché gli abbonati possano da luglio entrare allo stadio nelle gare interne. Dipende dalla curva del contagio e dalle decisioni che verranno prese dal Governo. Ma possiamo solo sperare perché saranno le autorità competenti a dover prendere eventualmente questa decisione”.
I Carabinieri di Mantova hanno arrestato un “ rapinatore vanitoso “ per il reato di rapina impropria di articoli di bellezza e lesioni (VIDEO)
Rapinatore vanitoso arrestato nel Centro Comm.le La Favorita di Mantova
Era l’orario di chiusura del Centro Commerciale La Favorita, di via Beccaria, quando sul 112 è giunta la richiesta di aiuto della vigilanza per un cittadino straniero, E. B., classe 78 del Marocco, che, vistosi scoperto del furto appena consumato, ingaggiava una colluttazione con il personale preposto alla sicurezza. I militari, giunti tempestivamente sul posto, hanno così dato man forte alla guardia giurata di turno e riportato la situazione alla calma.
Il malvivente, per non dare nell’occhio, aveva poco prima regolarmente acquistato alcuni generi alimentari ma è stato tradito dai dispositivi antitaccheggio. Nonostante l’invito a fermarsi, l’uomo ha preferito invece tentare la fuga scagliando l’addetto alla vigilanza a terra che però non ha mollato la presa.
La successiva perquisizione personale consentiva di trovare, occultati in uno zaino e tra i vestiti, otto confezioni di ricariche per rasoio, sei confezioni di creme antirughe, due dentifrici ed un profumo, il tutto per un valore totale di oltre 250 euro.
Tutti gli articoli rubati sono stati restituiti al legittimo proprietario.
La guardia giurata invece è dovuta ricorrere alle cure mediche dell’ospedale cittadino ricevendo cinque giorni di prognosi.
Lo stesso soggetto era stato denunciato lo scorso ottobre, sempre dalla Sezione Radiomobile, per furto in esercizio commerciale. Attualmente si trova in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari di Mantova.
Rapinatore vanitoso arrestato nel Centro Comm.le La Favorita di Mantova / Redazione Lombardia
La GdF di Avellino ha eseguito un provvedimento di perquisizione e sequestro su 8 persone indagate per reati di omesso versamento di imposte.
Omesso versamento di imposte. La GdF di Avellino denuncia 8 persone
Nella mattinata odierna, al termine di un’inchiesta condotta da questa Procura della Repubblica, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino ha eseguito un provvedimento di perquisizione e sequestro, disposto dal GIP di Avellino nei confronti di 8 persone fisiche, indagate per reati di omesso versamento di imposte, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, false comunicazioni sociali.
Il procedimento penale trae origine da una complessa attività investigativa che ha preso avvio a seguito della esecuzione di verifiche fiscali nei confronti della squadra di calcio cittadina e di una della più importanti cliniche private della Provincia.
Le complesse attività investigative, svolte dal febbraio 2017, dal Nucleo PEF di Avellino – Sezione Tutela Finanza Pubblica, hanno consentito di documentare come gli indagati, a vario titolo, abbiano posto in essere un articolato sistema finalizzato soprattutto all’evasione di imposte, ma che contemplava anche l’omesso versamento di IVA nonché di ritenute.
In particolare, al termine di tutte le attività di verifica, nonché dei numerosi controlli di coerenza esterna, confrontando i dati emersi, si rilevava, carico dei soggetti coinvolti, l’omesso versamento di ritenute per un ammontare complessivo di €. 967.275,23; l’omesso versamenti di IVA per G. 1.000.358; l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per €. 417.560; l’omesso versamento di somme dovute mediante utilizzo a compensazione di crediti inesistenti per un ammontare complessivo di €. 1.961.289; l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per €. 362.560.
Nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte nell’indagine è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo finalizzato al sequestro della somma equivalente, sia attingendo da conti correnti, sia attraverso vincoli reali su beni immobili e mobili registrati intestati o nella loro disponibilità, fino alla concorrenza dell’importo di 4.709.042,23 euro.
Il nuovo Telelaser TRUCAM, di ultima generazione, dotato di videocamera può generare brevi video, come prova a supporto delle infrazioni.
Nell’ambito del potenziamento dei servizi di vigilanza stradale per il contrasto alle violazioni ai limiti di velocità, tra le principali cause di incidenti stradali, la Sezione Polizia di Stato di Agrigento ha ripreso negli ultimi giorni, dopo la sospensione conseguente alla diffusione del contagio da covid-19 in Italia, specifici servizi in merito lungo la ss640, utilizzando il nuovo Telelaser TRUCAM, di ultima generazione, dotato di videocamera, in grado di generare brevi video, come prova a supporto delle infrazioni accertate.
In occasione dei servizi effettuati sono state accertate ben 12 contravvenzioni elevate ai sensi dell’art. 142 cds, per superamento dei limiti di velocità, con 10 veicoli sanzionati per superamento dei predetti limiti di oltre 40 kmh, e 3 veicoli sanzionati per superamento di oltre 80 kmh, con una velocità accertata massima di ben 201 kmh.
In totale sono stati decurtati 82 punti-patente, con 10 sanzioni che prevedono il ritiro della patente di guida.
Nel corso del fine settimana sono state elevate, altresì, 4 contravvenzioni per superamento dei limiti di velocità presso la postazione fissa in prossimità della Rotonda degli Scrittori, con una velocità massima rilevata di 82 kmh.
Il telelaser 2.0 TruCam:
Grazie agli infrarossi misura l’eccesso di velocità sino a 1 chilometro di distanza pure di notte, con la nebbia o con la pioggia, il Telelaser Trucam è capace di vedere – e fotografare – se si usa il cellulare o se le cinture di sicurezza sono allacciate, queste le potenzialità del “super telelaser”.
Tra le sue peculiarità, c’è poi quella di essere in grado di riconoscere il tipo di veicolo in avvicinamento. Si tratta di una soluzione decisamente evoluta in quanto così il TruCam è fin da subito in grado di comprendere il tipo di limite di velocità differendo se avrà “adocchiato” un’automobile o un mezzo pesante.
La principale differenza con il precedente modello di Telelaser sta dunque nella possibilità per gli agenti di visionare se il conducente che ha superato il limite di velocità ha commesso anche altre infrazioni.
Un’altra importante novità è la sua capacità di identicare il tipo di veicolo in avvicinamento e calibrare i limiti di velocità in relazione alla tipologia (auto o truck). TruCam può inoltre interrogare gli archivi della motorizzazione per controllare se il veicolo ha la revisione scaduta o se è sprovvisto di assicurazione. Anche se il ruolo principale di TruCam è quello di rilevare la velocità, in realtà lo strumento permette un controllo molto più esteso e rigido.
La GdF di Gela ha sequestrato oltre 330 mila accessori per tabacchi da fumo, tra filtri e cartine, destinati alla vendita al pubblico.
Nei giorni scorsi i militari del Gruppo di Gela (in provincia di Caltanissetta) hanno sequestrato oltre 330 mila accessori per tabacchi da fumo, tra filtri e cartine, destinati alla vendita al pubblico ed aventi un valore commerciale complessivo di alcune migliaia di euro.
Le Fiamme Gialle gelesi, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno fatto accesso presso svariate attività commerciali individuando quattro esercizi, situati nei comuni di Gela e Mazzarino gestiti da altrettanti soggetti di nazionalità cinese, sprovvisti della necessaria autorizzazione per la vendita di detti prodotti.
Si tratta di interventi eseguiti alla luce delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2020 (n. 160/2019) che, dal 1° gennaio di quest’anno, ha introdotto un’imposta di consumo sui prodotti accessori al consumo dei tabacchi da fumo, consentendone la commercializzazione solo alle rivendite autorizzate, in possesso della licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
I rappresentanti legali delle imprese controllate, sprovvisti della prevista autorizzazione e che avevano continuato a porre in vendita indebitamente i predetti articoli per fumatori, in evasione delle accise, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Gela per il reato di contrabbando, previsto dal testo unico sulle leggi doganali e rischiano una sanzione pari a 5 euro per ogni grammo convenzionale di prodotto (per convenzione di legge, ogni cartina e ogni filtro sequestrati hanno un peso pari a un grammo ciascuno), oltre alla pena della reclusione da due a cinque anni.
Inoltre, la contestuale segnalazione alla competente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli potrà comportare l’applicazione delle sanzioni accessorie che possono prevedere, oltre quella a carattere pecuniario da 5 a 10 mila euro, anche la chiusura dell’esercizio per un periodo non inferiore a cinque giorni e non superiore ad un mese.
La specifica attività di servizio rientra, nel contesto delle linee strategiche del Corpo, nell’azione di prevenzione e contrasto alla commissione degli illeciti nel settore delle accise e delle imposte di consumo.
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Varese della Guardia di Finanza ha eseguito, nei confronti di pregiudicati senza reddito dichiarato, un decreto di sequestro preventivo “per sproporzione” di beni e disponibilità finanziarie del valore complessivo pari a circa 2 milioni di euro – VIDEO
Pregiudicati senza reddito ma con immobili in Spagna e Marocco
L’attività d’indagine, svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano (Sost. Proc. Dott. Paolo Storari), ha riguardato due pregiudicati (condannati, nel recente passato, per reati fallimentari e tributari) che, pur non avendo dichiarato negli ultimi anni redditi ai fini delle imposte, hanno investito gli ingenti profitti illecitamente accumulati.
Gli accertamenti eseguiti hanno fatto luce su numerose operazioni di trasferimento di denaro in territorio elvetico e sulle conseguenti operazioni di reimpiego di tali capitali. In tale contesto si è rivelata centrale la figura di un avvocato – di nazionalità italiana ma residente in Svizzera – che ha messo a disposizione degli indagati alcune società costituite in territorio elvetico nelle quali sono confluite le disponibilità finanziarie derivanti dai reati commessi in Italia.
Dalle indagini è stato ricostruito l’acquisto, effettuato mediante l’interposizione di una società di diritto elvetico, di un appartamento in un lussuoso residence a Marbella (Spagna) e di 2 immobili a Desio (MB). I due pregiudicati, su indicazione del professionista, hanno dapprima fornito disponibilità finanziarie in contanti per oltre 650 mila € ad una fiduciaria elvetica. Le somme, dopo essere transitate su conti correnti di società off shore (con sede principalmente a Dubai), sono poi rientrate “ripulite” in Svizzera attraverso bonifici disposti a favore di una società elvetica costituita dal legale per conto dei 2 pregiudicati.
Dalle attività tecniche di intercettazione telefonica ed ambientale eseguite, è emerso come in una sola operazione i principali soggetti, abbiano trasferito dall’Italia verso la Svizzera denaro contante per oltre 700 mila euro. In quella circostanza si sono serviti della collaborazione di uno “spallone”, procurato dal solito professionista, che si è occupato di trasportare in auto l’ingente somma all’interno di un borsone da viaggio; il contante è stato poi depositato su conti correnti elvetici intestati a prestanome vicini all’avvocato.
Fra i beni sequestrati dal Gip del Tribunale di Milano (Dott. Giulio Fanales) risultano tre appartamenti a Marbella, Tangeri e Desio ed un negozio in Brianza; grazie alla preziosa collaborazione con l’Autorità Giudiziaria elvetica inoltre, su richiesta della Procura meneghina, sono state bloccate disponibilità finanziarie giacenti su conti svizzeri degli indagati per oltre 200 mila euro.
Nel procedimento penale instauratosi risultano indagati a piede libero 9 soggetti ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti ha deciso: in Eccellenza retrocede solo l’ultima, dalla Promozione alla Seconda Categoria blocco delle retroccesioni
Simone Vicidomini- Nel pomeriggio di ieri si è riunito a Roma,presso il Salone d’Onore del Coni, il consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che si è aperto con il saluto del capo dello sport italiano Giovanni Malagò. Tanti i temi trattati,come la vicenda delle retrocessioni che è finita in un modo davvero assurdo. In tanti aspettavano con ansia questa riunione,sopratutto le squadre coinvolte nei bassi fondi delle classifiche nei campionati dilettantistici, e le nostre isolane Barano e Real Forio. Sicuramente fa piacere che le due compagini isolane si sono salvate,ma verrebbe da dire dove è finito il merito sportivo,che in quest’ultimo periodo è stato più volte ripreso.
L’ISCHIA DEVE ATTENDERE- Per quanto attiene la conclusione dei campionati organizzati dai Comitati Regionali, il Consiglio Direttivo si è espresso per un blocco delle retrocessioni, in relazione ai campionati dalla Promozione sino alla Seconda Categoria, in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari che hanno caratterizzato la stagione che si sta per concludere. Dette decisioni, lasciate all’autonomia dei singoli comitati regionali, dovranno poi essere ratificate in occasione del prossimo Consiglio Federale della FIGC. Nella giornata di oggi, infatti si saprà quando si riunirà il direttivo del C.R. Campania, per decretare la prima classificata tra Ischia e Pianura (entrambe a pari punti in Promozione girone B), la linea che molto probabilmente verrà adottata sarà quella dell’algoritmo introdotto dalla FIGC, ed in quel caso il Pianura sarebbe dietro alla compagine isolana.
E pure un consiglio direttivo della LND annunciato tanto in pompa magna, dove dalla Serie D fino alla Terza Categoria, aveva messo in attesa tante squadre,giocatori,dirigenti e staff ,sopratutto quelli coinvolti nei bassi fondi delle classifiche per evitare la retrocessione.
Nella serata di mercoledì sera infatti in tanti si erano già rassegnati, perchè dando una lettura al documento del comunicato n.214/A della FIGC , le ultime quattro in classifica sarebbero dovute retrocedere direttamente.
10 MILIONI DAL CONI- Giovanni Malagò, ha sancito la disponibilità di 7 milioni di euro per agevolare le società a proseguire l’attività nella stagione 2020/2021 e di restanti 3 milioni che verranno destinati alla valorizzazione dei giovani partecipanti alle competizioni dilettantistiche. “Si tratta di risorse messe a disposizione nell’ambito della Lega Dilettanti – ha commentato con soddisfazione il Presidente della LND Cosimo Sibilia – Abbiamo raggiunto così un primo importante obiettivo, mettendo in sicurezza le attività della nuova stagione e garantendone la ripresa.
Un’operazione resa possibile grazie alla posizione di dialogo con il mondo dello sport mantenuta dalla LND nel corso dell’emergenza. Una posizione che ha permesso al movimento dei Dilettanti di essere presente e protagonista in tutte le sedi istituzionali. Mancano all’appello altre forme di sostegno al calcio di base: confido arrivino presto dopo i numerosi annunci da parte delle autorità governative”
Confermata la presenza del presidente allo stadio di Fuorigrotta per la sfida contro l’Inter
Tuttosport – Napoli, domani ADL sarà presente al San Paolo
Dopo l‘incontro con la squadra a Castel Volturno, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis assisterà domani al San Paolo alla sfida contro l’Inter. Lo riporta l’edizione odierna del quotidiano Tuttosport:
“Nel San Paolo tristemente vuoto si rivedrà Aurelio De Laurentiis in tribuna autorità: il presidente ha garantito la sua presenza e spera che la sia squadra possa guadagnare quella finale di Coppa Italia da giocarsi mercoledì all’Olimpico e che manca agli azzurri dal lontano 2014. Ma che partita sarà? È questa la vera incognita, perché si affronteranno due squadre che non giocano una partita vera da tre mesi ed entrambe arriveranno alla sfida con parecchi, piccoli acciacchi muscolari.“
L’insistenza del tecnico ha convinto il belga a rinnovare il contratto col Napoli
Gazzetta – Napoli-Mertens, il rinnovo è merito di Gattuso
Certi amori non hanno fine. Uno di questo è quello tra Dries Mertens e il Napoli. Il belga ha deciso di rinnovare con il club partenopeo e, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, fattore determinante è stato Gennaro Gattuso:
“Tra Mertens e Gattuso, invece, c’è stato bisogno di una stretta di mano e via. Il patto tra i due è il pezzo forte del Napoli, in questo momento. Tra i due c’è un feeling resistente, che tiene da sempre. È stata proprio l’insistenza dell’allenatore a convincere Dries a rinnovare per i prossimi due anni. Una scelta che ha generato nuovi entusiasmi nel giocatore. Mertens è un ragazzo felice, innamorato del proprio lavoro e ancor di più di Napoli e della sua gente.”
Si riparte ufficialmente in serie B. La Juve Stabia ripartirà da Pescara con la caccia alla salvezza in cadetteria. Da pochi minuti, la Lega B, ha ufficializzato date e orari delle prime 8 partite da giocare. Le ultime due gare saranno svelate nei prossimi giorni. Novità assoluta nel giocare il venerdì e il lunedì, tante gare in pochissimo tempo e tour de force in arrivo per la Juve Stabia e le altre cadette. Queste tutte le date e gli orari:
10a GIORNATA DI RITORNO Venerdì 19 giugno 2020
ore 17.30 SPEZIA – EMPOLI Sabato 20 giugno 2020
ore 18.00 COSENZA – V. ENTELLA
ore 18.00 CROTONE – CHIEVOVERONA
ore 18.00 LIVORNO – CITTADELLA ore 18.00 PESCARA – JUVE STABIA
ore 18.00 SALERNITANA – PISA
ore 18.00 TRAPANI – FROSINONE
ore 20.30 PORDENONE – VENEZIA
Domenica 21 giugno 2020
ore 18.00 CREMONESE – BENEVENTO
ore 20.30 ASCOLI – PERUGIA
Boscoreale, omicidio al “Piano Napoli”: arrestati madre e figlio
Boscoreale: ha istigato il figlio a fare fuoco e l’ha aiutato a disfarsi dell’arma. Donna arrestata dai Carabinieri per concorso in omicidio
Boscoreale, in data 11 giugno 2020, i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata nei confronti di BASCO Anna, ritenuta responsabile, in concorso con il figlio minore – già detenuto per gli stessi fatti – dell’omicidio di RIVIECCIO Antonio, di anni 30, avvenuto in data 11 marzo 2020 in Boscoreale all’interno del complesso edilizio popolare denominato “Piano Napoli”.
Le indagini, coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno consentito di accertare che il figlio della Basco, a seguito di una lite per futili motivi, aveva esploso tre colpi di arma da fuoco contro Rivieccio Antonio, cagionandone il decesso, su istigazione della madre, la quale, successivamente all’omicidio, aveva aiutato il figlio a disfarsi dell’arma, occultandola in luogo sconosciuto.
L’ indagata è stata associata alla Casa Circondariale femminile di Pozzuoli
Gattuso senza Manolas e con Fabian da valutare. Conte spera nel recupero di Vecino
Il Mattino – Napoli-Inter, le probabili formazioni
Riparte anche il calcio italiano! Domani alle 21:00 imperdibile l’appuntamento tra Napoli-Inter. Giornata di vigilia in cui i due allenatori devono preparare e scegliere gli undici leoni da mandare in campo per portare a casa il match. A tal proposito, ecco quanto riportato nell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino sulle probabili scelte dei due tecnici:
“La squadra azzurra andrà poi in ritiro all’Hotel Britannique a Corso Vittorio Emanuele, dove andrà un’ala con le camere e la sale ristorante totalmente isolata dal resto dell’albergo. A centrocampo sicuri titolari Demme e Zielinski. Da verificare le condizioni di Fabian e Allan, leggermente affaticati da un punti di vista muscolare(anche Lobotka non è al massimo), in corsa per un posto c’è Elmas. Anche Mertens è apparso un po’ affaticato in questa settimana ma dovrebbe essere comunque in vantaggio su Milik. Certo dell’impiego tra i titolari Insigne, per l’altro posto Politano è in leggero vantaggio su Callejon. Certezze nel reparto difensivo dove c’è solo un indisponibile, il centrale greco Manolas. In porta conferma per Ospina, schierato titolare da Gattuso nell’ultima fase prima dello stop per l’emergenza coronavirus. Difesa a quattro con Di Lorenzo, Maksimovic, Koulubaly e Mario Rui. Conte punterà su Eriksen dall’inizio, giocherà trequartista alle spalle di Lukaku e Martinez. In difesa De Vrij e Bastoni stanno smaltendo gli affaticamenti muscolari e saranno in difesa a tre con Skriniar”
Napoli-Inter, le probabili formazioni
Ssc Napoli(4-3-3)= Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Politano,Mertens,Insigne
Inter(3-4-1-2)= Handanovic; Skriniar, De Vrij, Baston; Brozovic, Barella,Candreva,Young; Eriksen;Lukaku,Martinez
Tra le ipotesi filtra un possibile sconto sul prossimo abbonamento
CorSera – Napoli, niente rimborso per la sfida contro l’Inter: i dettagli
Siamo in clima partita. Domani si ritorna a giocare. Il Napoli di Gattuso affronta l’Inter di Conte in una sfida valevole l’accesso in finale di coppa Italia. Il match si terrà ovviamente al San Paolo e a porte chiuse. A tal proposito, secondo le ultime notizie, pare che il club azzurro abbia deciso di non rimborsare i tifosi che erano pronti nel periodo di marzo ad assistere a questa grandissima partita. Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano Corriere della Sera:
“Quando un tifoso acquista un biglietto tagliando o un abbonamento accetta le condizioni di chi vende: 20 società, 20 regolamento. Oltre il 50% delle squadre non prevede il rimborso per cause di forza maggiore o per disposizioni di organismi non dipendenti dalle società di calcio. Atalanta, Brescia,Genoa,Inter,Juventus,Lecce,Roma,Sampdoria,Spal e Udinese di norma n0n restituiscono i soldi. La prassi però non è la regola. Juve,Inter e Milan hanno già rimborsato i biglietti per alcune partite. Altre fare sono in sospeso, per un totale di circa 195 mila biglietti da rimborsare. Da escludere il rimborso diretto, si va verso uno sconto sul prossimo abbonamento. Le ipotesi sono varie, una di queste è concedere un buono spendibile nei negozi della squadra”
Napoli, appropriazione indebita: arrestato amministratore di condominio
Napoli, Guardia di Finanza in azione: ordinanza cautelare personale nei confronti di un amministratore di condominio, per appropriazione indebita
Napoli, nelle prime ore della mattinata odierna la Sezione di Polizia Giudiziaria Aliquota Guardia di Finanza ha eseguito una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei riguardi di una persona coinvolta nel reato di appropriazione indebita.
In particolare, il provvedimento ha applicato la misura cautelare della custodia domiciliare nei riguardi di VOZZELLA Matteo, di anni 63, nella sua qualità di amministratore di un condominio di Fuorigrotta.
Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle e coordinate dalla Sezione Reati Economici della Procura della Repubblica di Napoli traggono origine da una denuncia/querela presentata dai condomini dell’edificio presso la Procura della Repubblica di Napoli nei riguardi del VOZZELLA per i reati di appropriazione indebita, distrazione di fondi e truffa.
Gli accertamenti – supportati anche da mirati accertamenti bancari – hanno permesso di acclarare che, nel tempo, attraverso una società da lui gestita, la E.D.P. s.a.s., il VOZZELLA si sarebbe appropriato di circa 68.000,00 (sessantottomila/00) euro.
La somma, nella sua disponibilità, era stata regolarmente versata da tutti i condomini per l’esecuzione di lavori edili di ristrutturazione del palazzo affidati – attraverso contratto di appalto – ad una società romana.
Onde far fronte alle indicate spese – quantificate inizialmente per una somma di poco inferiore ai 200.000,00 (duecentomila/00) euro – la E.D.P. sas ha sottoscritto un contratto di finanziamento con un Istituto Bancario previa accensione di un conto corrente la cui gestione, ovviamente, era esclusivamente condotta dall’indicato VOZZELLA.
La distrazione dei fondi versati dagli ignari condomini è venuta alla luce nel momento in cui la Banca ha trasferito la pratica al settore Recupero Crediti stante la inadempienza della E.D.P. sas.
Nonostante l’evidenza dei suoi illeciti comportamenti, il VOZZELLA ha sempre tenuto un atteggiamento non collaborativo nei confronti del condominio negando, a tutt’oggi, anche la restituzione dei documenti contabili-amministrativi.
L’A.G. partenopea ha disposto anche la perquisizione della sua abitazione e della società al fine di rinvenire il denaro di cui si sarebbe appropriato durante il suo mandato.
Le indagini dei Finanzieri della Sezione di P.G. sono state condotte in tempi record – nonostante la delicata fase emergenziale sanitaria – avendo avuto inizio nello scorso mese di febbraio.
OPERAZIONE REATI TRIBUTARI e VALUTA: DEBITORE DELL’ERARIO FERMATO AL CONFINE CON LA SVIZZERA, VALICO DI BIZZARONE (CO). SEQUESTRATO ORO E DENARO CONTANTE. (VIDEO)
Operazione REATI TRIBUTARI e VALUTA di GdF Como al confine Svizzero
In concomitanza con la graduale ripresa degli spostamenti individuali, a seguito del lockdown, presso il valico di Bizzarone (CO), i Finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco hanno fermato e sottoposto a controllo un’autovettura di grossa cilindrata con a bordo due soggetti, provenienti dalla bergamasca, intenti a recarsi in territorio elvetico.
Sin da subito, le dichiarazioni rese dai due circa le motivazioni sottese al viaggio in Svizzera sono apparse sospette, in quanto, a differenza dei frontalieri che giornalmente oltrepassano il valico, hanno riferito di recarsi in territorio elvetico per giocare al casinò.
Il sospetto è divenuto ancor più fondato non appena è stato appurato che entrambi erano già gravati da diversi precedenti di polizia ed uno di loro aveva un debito con l’Erario (una cartella esattoriale già iscritta a ruolo) pari a 400.000,00 euro circa. Ne è conseguita un’immediata ispezione veicolare a seguito della quale è stato rinvenuto nr. 1 lingotto d’oro puro del peso di 100 gr e € 5.085,00 in contanti.
Inoltre, è stato appurato che uno dei due soggetti non ha mai dichiarato alcun reddito al Fisco ed aveva in corso la domanda per accedere al beneficio del reddito di cittadinanza.
Pertanto, sulla base di quanto rinvenuto sulla linea di confine e delle risultanze informatiche, i militari hanno provveduto a denunciare il responsabile per falsa attestazione finalizzata all’ottenimento del reddito di cittadinanza, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed auto-riciclaggio, per aver posto in essere una condotta criminosa idonea ad ostacolare concretamente la riscossione delle tasse da parte del Fisco italiano mediante l’occultamento e il successivo impiego di somme di denaro e beni di provenienza illecita.
I Finanzieri, oltre a sequestrare l’oro e i contanti, hanno prontamente notiziato l’I.N.P.S., ancor prima che provvedesse ad elargire il reddito di cittadinanza, così da far decadere il diritto al beneficio.
GUARDIA DI FINANZA PADOVA, OPERAZIONE “PUPARI 2.0”: ESEGUITE 51 PERQUISIZIONI LOCALI E 7 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE (VIDEO)
Operazione “Pupari 2.0” della GdF Padova: 51 perquisizioni, 7 arresti
I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Padova, nell’ambito di una operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Rovigo, hanno eseguito 51 perquisizioni e contestuali 7 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti ritenuti parte di una associazione a delinquere dedita alla commissione di reati fiscali.
Le operazioni (svolte in Veneto, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia) hanno visti impiegati oltre 100 militari del Comando Provinciale di Padova e dei Reparti del Corpo competenti per territorio.
Dai primi mesi del 2018, le Fiamme Gialle di Padova hanno svolto indagini sul conto di un soggetto (G.L.R. di anni 56), connotato da un significativo spessore criminale in quanto condannato – tra gli altri reati – anche per mafia, dalle quali è emerso un grave quadro circa il suo ruolo di promotore di una organizzazione dedita a un rilevante traffico di pellet perpetrato attraverso l’immissione e l’utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, finalizzato al mancato versamento dell’IVA dovuta sulle cessioni effettuate.
L’attività investigativa è riuscita a ricomporre e smascherare una ingegnosa e complessa frode fiscale, architettata da due soggetti di origine siciliana, padre e figlia, entrambi amministratori di fatto di diverse società utilizzate per la commercializzazione dei prodotti e fittiziamente intestate a diversi prestanome. Il meccanismo adottato per commettere la frode all’IVA, attraverso l’interposizione fittizia di un rilevante numero di società “cartiere” e l’omesso versamento dei tributi dovuti, permetteva agli organizzatori della frode di lucrare ingenti profitti, consentendo, al contempo, di praticare prezzi oltremodo competitivi sui prodotti venduti, destinati, in ultimo, a note catene della grande distribuzione, del fai da te e del bricolage presenti con i loro punti vendita su tutto il territorio nazionale.
I soggetti indagati in totale sono, allo stato, 21, le società coinvolte sono 20, stabilite prevalentemente nel territorio del triveneto, e le imposte evase al momento, ancora da quantificare compiutamente, ammontano a oltre 10 milioni di euro.
L’operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Padova a tutela delle Entrate dello Stato, della concorrenza del mercato e della tutela della legalità in genere.
In un momento particolare come quello attuale, il Corpo, in ragione delle sue peculiarità di forza di polizia economico-finanziaria, è schierato in prima linea nel perseguire comportamenti illeciti, specie quelli così articolati e dannosi per l’economia nazionale.