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Capuano: “Juve Stabia, è un onore essere ancora apprezzato dai tifosi”

Abbiamo sentito l’ex allenatore della Juve Stabia, Ezio Capuano, nel corso della puntata di Juve Stabia Live Talk Show:

“Il calcio sta tornando e questo ci fa estremamente felici. Il virus sta scomparendo e questa è la notizia migliore di tutte. Sarà brutto tornare in campo senza tifosi ma già ripartire è un punto di partenza importante. La Juve Stabia, così come tutta la B, tornerà con la regular season mentre noi e la C ripartiremo dai play off. Il calcio è una continua vendita di emozioni e senza tifosi non è lo stesso calcio ma va bene così per ora. Piano piano si ripartirà del tutto.

Alla Juve Stabia ho vissuto un’esperienza molto molto positiva. I tifosi mi ricordano ancora con piacere e questa cosa mi rende orgoglioso. Lo scorso anno è stato da brividi tornare al Menti da avversario ed essere applaudito da tutto lo stadio. Sono stato bene a Castellammare e non dimenticherò mai quell’esperienza. In quegli anni la società non era solida come adesso e c’erano difficoltà economiche. La squadra veniva data come spacciata e invece disputammo un ottimo campionato. Quella squadra emozionava i tifosi così come lo fa la Juve Stabia attuale o quella della passata stagione. Polito e Caserta stanno svolgendo un ottimo lavoro. Coordinati ottimamente da Filippi e da tutta la società. Ho un buon ricordo anche del presidente Cesarano, chiaro che con la società attuale si sarebbe potuto puntare a qualcosa in più rispetto agli obiettivi dell’epoca.

Rizza? L’ho conosciuto da giovane e lo ricordo come un bravissimo calciatore e un bravissimo ragazzo. Ora sta giocando la partita più difficile e mi auguro con tutto il cuore che la vinca.

5 sostituzioni? Per la C non è una novità. Per la A e per la B è una cosa molto positiva perche permette di gestire diversamente le tante gare ravvicinate.

Il neo assessore regionale siciliano alla cultura inneggiava alle SS

Alcune poesie del neo assessore siciliano alla cultura della Lega inneggiavano alle SS le squadre della morte di Hitler.

Mentre si attende l’imminente arrivo di Matteo Salvini in Sicilia, esplode una durissima polemica contro il neo assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà, voluto proprio dal leader della Lega.

In alcune raccolte di poesie del neo Assessore regionale alla cultura Samonà, si inneggia alle squadre della morte di Hitler, le Ss “Guerrieri della luce generati da padre antico e dalla madre terra” si legge nel libro firmato da Alberto Samonà nel 2001.

“Guerrieri della luce generati da padre antico e dalla madre terra. Nel sacrificio dell’ultima Thule. Monaci dell’onore’’. E sopra i versi il titolo, due sciabolate d’inchiostro a fugare ogni dubbio sulle passioni giovanili filonaziste dell’autore “Schutz Staffeln’’, le famigerate Ss.

I contenuti della raccolta di poesie sono stati evidenziati dal Fatto Quotidiano dopo che Samonà è stato appena nominato assessore regionale ai Beni culturali in quota Lega. Una nomina che ha già fatto discutere per il passato (recente) di massone dello stesso Samonà, per la sua stima nei confronti di Stefano Delle Chiaie, leader dell’eversione nera degli anni Settanta, e anche per la sua passione per il fascismo e l’esoterismo.

Un imbarazzante inno alle squadre della morte di Hitler con una svastica raffigurata all’interno di una serie di cerchi concentrici e una spruzzata di razzismo ariano, tradito dal riferimento alla terra mitologica del nord Europa, Thule, che dopo il sit-in del 2 giugno davanti palazzo d’Orleans contro la nomina del neoassessore leghista ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, il giornalista Alberto Samonà, rischia di provocare un nuovo imbarazzo alla Giunta siciliana del Presidente Nello Musumeci, anche se quest’ultimo non poteva non sapere, avendolo nominato, quali fossero le ideologie e le appartenenze del neo assessore.

L’autore della poesia stampata, a pagina 33 del volume “Le colonne dell’eterno presente’’, pubblicato dalla casa editrice Ila Palma nel 2001, è proprio Samonà, allora trentenne, rampollo di una famiglia aristocratica siciliana di origine spagnola, da settembre 2018 responsabile del settore cultura per la Lega in Sicilia.

Le SchutzStaffeln o SS, letteralmente «squadre di protezione» o «squadre di salvaguardia» erano un’organizzazione paramilitare del Partito Nazionalsocialista Tedesco (NSDAP) create nella Germania nazista che con lo scoppio della seconda guerra mondiale cominciarono ad operare in tutta l’Europa occupata dai tedeschi. Le SS erano l’organizzazione direttamente implicata nell’organizzare e rendere operativo ogni aspetto dell’Olocausto, in complicità con la Wehrmacht (il nome assunto dalle Forze Armate tedesche con la riforma del 1935 e per tutta la durata della seconda guerra mondiale), grazie alla quale furono uccise tra le 15 e le 17 milioni di persone, tra cui 6 milioni di ebrei. I membri di tutte le sue filiali si sono rese responsabili di crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante il secondo conflitto mondiale, oltre che partecipare attivamente alla spoliazione dei beni delle vittime dell’Olocausto, e allo sfruttamento schiavistico dei prigionieri dei campi di concentramento. Dopo la sconfitta della Germania nazista, le SS e il NSDAP furono giudicati dal Tribunale Militare Internazionale di Norimberga come organizzazioni criminali e molti furono i condannati a morte per crimini di guerra.

Il Presidente della commissione Antimafia Claudio Fava attacca Musumeci “Un giovanotto che scrive versi in onore delle Schutz Staffeln, ovvero le SS, va curato. Il presidente. Musumeci, fascista mai pentito, invece se l’è scelto come assessore alla cultura. Lo avevamo scritto due settimane fa e lo ripetiamo: Alberto Samonà, massone in sonno ed esegeta mai pentito di Delle Chiaie, va rispedito a casa a studiare la storia. Oppure Musumeci cambi nome all’Assessorato: non più all’identità siciliana ma alla difesa della razza” .

I Verdi Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi e Carmelo Sardegna, commissario dei Verdi chiedono chiarezza «Troviamo inammissibile e disgustoso che chi ha definito “monaci dell’onore” le SS possa ricoprire il ruolo di Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Per questo chiediamo le dimissioni dell’assessore leghista Alberto Samonà. Si faccia chiarezza sulla questione sotto tutti i punti di vista».

Nicola Fratoianni di Leu ne chiede le dimissioni “Non bastava il suo passato da massone, la sua stima dichiarata nei confronti del terrorista nero Stefano Delle Chiaie, e la sua passione per il fascismo? Ora si regolino di conseguenza Salvini e Musumeci. Le idee di questo signore mi paiono decisamente lontana dalla Costituzione della Repubblica Italiana”.

Nicola d’Agostino di Italia Viva rincara la dose “Samonà che attacca Mattarella che difende i valori dell’antifascismo ed inneggia alle SS è chiaro sintomo di ignoranza ed arroganza. Dovrebbe prevalere il senso di opportunità e prudenza, scomparsi dal radar di questo Governo regionale. Etica impone che si dimetta dall’incarico, come Branca dovrebbe fare da Riscossione. Oppure Musumeci, ritrovando umiltà, li licenzi”.

Su Facebook Samonà scrive «Leggo un articolo su “Il fatto quotidiano” di oggi che mi dipinge come una sorta di pericoloso post-nazista dei miei anni giovanili. Premesso che il nazismo è stato un orrore della storia e va condannato senza appello, è fin troppo facile creare “scoop” quando non vi è alcuno “scoop”.

Nell’articolo, pubblicato nell’edizione odierna de “il fatto quotidiano”, infatti, si fa riferimento a un libro di poesie pubblicato circa vent’anni fa, nel quale avevo inserito, a mo’ di elenco, una carrellata di esempi che in varie epoche storiche avevano rappresentato espressioni diverse di riferimenti storici legati a tematiche esoteriche o metafisiche. Un libro, peraltro, che non aveva niente a che vedere con la politica. Fra questi esempi ce n’era uno sul cosiddetto “nazismo esoterico”. Nello stesso testo, però, vi erano poesie che parlavano di Islam, del mago britannico Aleister Crowley, di spiritualità “New Age” anni settanta, di paganesimo antico, di magia, del mistico francese Louis de Saint Martin e di altri svariati esempi, narrati sempre quali testimonianze storiche relative a quel tipo di dinamica.

Nell’articolo odierno, invece, si decontestualizza, facendo sembrare ciò che non è, dando l’impressione di simpatie politiche del sottoscritto che non esistono. Si parla, fra l’altro, come a fare dei paragoni (e dare patenti di presentabilità) fra Samonà buoni e Samonà cattivi, del Memoriale italiano di Auschwitz, fatto realizzare dall’Aned e dipinto a fine anni settanta da Pupino Samonà, artista comunista molto sensibile al tema della deportazione.

Giusto per fugare ogni dubbio su come la penso e sulla mia storia personale, mi preme ricordare, che – cosa che ovviamente l’articolo non scrive – nel gennaio 2009 in occasione della Giornata della Memoria, su impulso dell’Aned. associazione dei Deportati, insieme, fra gli altri, a Dario Fo tenemmo una conferenza all’Accademia di Brera a Milano (https://1995-2015.undo.net/it/evento/82179) per lanciare una petizione proprio per scongiurare la demolizione del Memoriale, il suo spostamento dal campo di Auschwitz e la cancellazione della memoria. Purtroppo, la mobilitazione non sortì l’effetto sperato e il Memoriale in ricordo dei deportati italiani fu smontato, nel silenzio della quasi totalità dei cosiddetti intellettuali siciliani e di gran parte della sinistra politica.

Qualche anno dopo, nel 2015 – ma anche di questo nell’articolo non si fa alcun riferimento – sono stato proprio io a moderare la grande giornata di studio sulla presenza storica degli Ebrei in Sicilia, promossa dall’associazione “Elisabeth de Rothschild”, che di certo non può essere sospettata di simpatie neonaziste.

Preannuncio, inoltre, che come assessorato stiamo lavorando, su mio impulso, a una grande mostra, pensata come un viaggio nella storia, nella società e nella psiche, sulla necessità di abbattere i muri associati all’idea di separazione, di “ghetto”. Una mostra con 27 artisti, per lo più di provenienza israeliana.

Tutto questo, per dire che c’è chi prova ad aggrapparsi a tutto pur di delegittimare l’azione che sto svolgendo quale assessore dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.
Che pena…
».

Nell’immagine di copertina Heinrich Himmler che il 6 gennaio 1929 Hitler nominò capo delle SS.

Napoli, ennesimo episodio bullismo: il video choc dell’aggressione ai danni di un minore

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Napoli, ennesimo episodio bullismo: il video choc dell’aggressione ai danni di un minore. Borrelli: “Abbiamo inviato il video alle autorità affinchè identifichino gli aggressori”

Un altro episodio di bullismo tra minorenni si è verificato a Napoli, in zona Fuorigrotta.
In un filmato si vede un ragazzino aggredito sia verbalmente che fisicamente prima da un ragazzo fisicamente più grosso di lui e poi dall’intero branco. La vicenda è stata denunciata dal gestore di una pagina Facebook.
Ci sono stati inviati questi filmati che sarebbero stati girati a Fuorigrotta, dove un gruppo di ragazzini accerchia ed aggredisce un bambino. Abbiamo avuto modo di contattare il ragazzo in questione e la vicenda risulta essere veritiera, inoltre non sarebbe la prima volta che l’adolescente viene preso di mira da quella stessa banda di bulli.” ha commentato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

“Abbiamo provveduto ad inviare il filmato originale, senza volti oscurati, alle autorità che procederanno a svolgere le dovute indagini e all’identificazione dei protagonisti.
Purtroppo ci troviamo di fronte all’ennesimo atto di bullismo e la vicenda se confermata nella dinamica a noi riferita e che si vede nei video sarebbe molto grave. Oggigiorno i giovanissimi sembrano aver preso la violenza come una moda, cercano gloria e celebrità rendendosi protagonisti di atti vili e violenti, spesso aggredendo in gruppo ragazzi soli ed indifesi, da condividere sui social che danno vita ad emulazione, si tratta di un fenomeno da fermare. La situazione è preoccupante perché gli episodi di violenza tra minori sono in continua crescita, c’è bisogno di un intenso programma rieducativo per i più giovani, occorre collaborazione tra genitori, insegnati ed assistenti sociali, bisogna inculcare nelle giovani menti i giusti valori di civiltà, rispetto delle regole e di amore verso il prossimo.”

Elezioni Regionali Campania, Valeria Ciarambino canditata M5S alla Presidenza

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Elezioni Regionali Campania, Valeria Ciarambino canditata M5S alla Presidenza: i ringraziamenti a chi l’ha sostenuta durante le primarie

 “Voglio dire grazie a tutti quanti mi hanno sostenuto e mi hanno voluto come candidato Presidente della Regione Campania.” Così, Valeria Ciarambino, ha commentato la vittoria alle primarie del Movimento 5 Stelle.

E’ per me un grande onore e una grande responsabilità. Il Movimento 5 Stelle con i suoi rappresentanti dei quali mi onoro di far parte, ha sempre provato a mettere il bene della Campania prima di tutto e prima delle ambizioni dei singoli portavoce” spiega la neo candidata.

“È per tener fede a questo spirito che a febbraio scorso avevo dato la mia disponibilità a rinunciare alla candidatura a presidente per far nascere un progetto più ampio e condiviso intorno al nome di Sergio Costa, pur di non riconsegnare la Campania nelle mani di chi l’aveva amministrata male, malissimo. Quel progetto è purtroppo caduto nel vuoto perchè le altre forze politiche hanno invece messo i sondaggi prima del bene di questa terra, ma sono convinta che abbiano fatto i conti senza i cittadini campani, che chiedono da troppo tempo un cambiamento autentico, che non può essere rappresentato dalle stesse coalizioni e dagli stessi politici che ci hanno amministrato per decenni senza dare uno straccio di risposta reale.”

Io da candidato Presidente impegnerò tutti i giorni di campagna elettorale per spiegare a tutti i cittadini campani le opportunità negate alla nostra terra dalla politica, quelle opportunità che si devono tramutare in occasioni reali di sviluppo e benessere nella nostra regione.

Sto ricevendo tantissimi messaggi di persone che credono nel nostro progetto e che ci sosterranno. Lavorerò senza sosta insieme a tutti i candidati e a tutto il Movimento 5 Stelle perchè questa rete possa allargarsi sempre più. Dobbiamo fare in modo che tutti coloro che non si riconoscono in chi ha governato la nostra regione e che hanno subito le conseguenze negative sulla propria pelle possano trovare nel nostro progetto le risposte che cercano, dobbiamo lavorare con umiltà per conquistare la loro fiducia. Penso a chi ha dovuto affrontare un viaggio della speranza fuori regione per vedersi riconosciuto il diritto alla salute o a chi ha atteso per mesi un esame diagnostico per le infinite liste d’attesa, penso alle nostre giovani menti costrette a cercare un lavoro lontano perchè in Campania non c’è spazio per il merito, penso ai pendolari che ogni giorno viaggiano in treni che sono carri bestiame e devono pure subire gli show di chi dipinge il nostro trasporto pubblico come un’eccellenza, e penso a tutti coloro che credono nella legalità e nella trasparenza, che significa nient’altro che opportunità per tutti e non solo per pochi.

Le menzogne di chi ha cavalcato la paura dell’emergenza covid per acquisire consenso presto cadranno, noi dobbiamo farci trovare pronti e al lavoro per la Campania. Il lavoro costante degli ultimi 5 anni in Consiglio Regionale è la dimostrazione della credibilità sentiamo di esserci guadagnati agli occhi dei cittadini.”

“Non ci siamo mai girati dall’altra parte quando si trattava di difendere gli interessi e di lottare per i diritti del popolo campano. In questi anni abbiamo costretto la Regione a tagliare gli odiosi vitalizi dei politici, abbiamo salvato reparti ospedalieri di eccellenza dalla chiusura, insieme al governo siamo stati al fianco di lavoratori di aziende in crisi, riuscendo a salvare centinaia di posti di lavoro. Ma tutto questo non ci basta più, non è sufficiente. Ci sono tutte le risorse per far rinascere la Campania dalle macerie prodotte anche da questa drammatica emergenza e i soldi che fino ad ora sono stati sprecati e sono finiti in appalti poco chiari e super consulenze devono essere finalmente utilizzati fino all’ultimo euro per realizzare le infrastrutture e i servizi che finalmente possano dare risposte e migliorare la vita di ciascun cittadino campano.

Noi ci siamo e vogliamo lavorare per rappresentare quella fetta enorme di cittadini campani che non si riconoscono nei politici che hanno già governato a più riprese e che ci hanno puntualmente tradito.”

“Non basterebbe una coalizione di 20 e neppure di 200 liste per raccogliere tutte le persone che vogliono un cambiamento vero e positivo. Abbiamo il dovere morale – conclude la Ciarambino – di credere che meritiamo di più e di meglio e dobbiamo tutti impegnarci di più per migliorare la nostra vita e la nostra terra.

Campania ciarambino
Campania ciarambino
Campania ciarambino

TORRE TINTORETTO: NOTA sullo svolgimento dell’apertura della busta

Questa mattina ore 12 è stata aperta, dalla commissione incaricata, la busta amministrativa del bando per la TORRE TINTORETTO.

Si è presentata una sola società singola REDO SGR SPA, nata circa 3 mesi fa, il 27 novembre 2019 a bando Tintoretto aperto dal settembre 2019.

Il bando prevede come obbligatoria la presentazione dell’ultimo bilancio senza perdite:

il bilancio NON C’ERA e non c’erano nemmeno i bilanci del Fondo Immobiliare Lombardia comparto 1 e del Fondo Immobiliare Lombardia comparto 2 che sono il padre e la madre di REDO SGR SPA.

La commissione non ha attivato il soccorso istruttorio previsto dal bando ma si è limitata a chiedere a REDO SGR SPA un chiarimento scritto prima di procedere alla valutazione della parte tecnica.
Sulla rete non si trova nulla su utili o perdite di bilancio dei detti fondi mentre i fondi di Investire SGR 2018 allegati sono tutti in perdita (schede reddituali – pdf).

INFO SULLA GARA TORRE AVVISO ASTA ZOOM – pdf
Martedì 16 giugno ore 11,30 su piattaforma ZOOM come da convocazione allegata continua la gara per la TORRE TINTORETTO. 

Di seguito quanto necessario per il collegamento:

https•.//zoom.us/j/91336830878?pwd=em8xc214Szk4dmd2Rk14MURvKOcrUT09
Meeting ID: 913 3683 0878
Password: 382430

Evento da non perdere ….. anche per verificare se il requisito obbligatorio BILANCIO è soddisfatto, pena la non ammissione dell’unico concorrente. 
Cesare Giovanardi, cittadino presente all’apertura della prima seduta del 20 febbraio 2020 come verbalizzato.

TORRE TINTORETTO: NOTA sullo svolgimento dell’apertura della busta amministrativa / Cesare Giovanardi

VIDEO sulla Torre Tintoretto da nostro archivio multimedia Lombardia

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Napoli, Ryanair riprende i collegamenti con il resto d’Europa: le tratte riattivate

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Napoli, Ryanair riprende i collegamenti con il resto d’Europa: “Lieti di permettere ai viaggiatori di scoprire la storia millenaria di questa Regione”

Ryanair ha annunciato che riprenderà i collegamenti da e per l’aeroporto di Napoli, a partire dal 23 giugno con il ripristino del volo Milano-Bergamo e incrementando il numero di rotte e la loro frequenza a partire dal 1° luglio, come parte integrante dell’operativo per l’estate 2020. Ad annunciarlo, attraverso un comunicato stampa, è stata la stessa compagnia aerea.

Con l’allentamento delle restrizioni negli spostamenti, la voglia di viaggiare si fa sempre più forte, come confermano i recenti dati di traffico sul nostro sito. L’Italia risulta essere tra le destinazioni turistiche più ricercate dai visitatori europei e tra gli utenti italiani le destinazioni più popolari, oltre al Bel Paese, sono sicuramente Regno Unito, Irlanda, Francia, Germania, Belgio, Ungheria, Danimarca, Lituania, Polonia, Svezia, Grecia e Spagna.

Ryanair è lieta di ricominciare a collegare la Campania con il resto dell’Europa, permettendo a tutti i viaggiatori di scoprire la storia millenaria e le molteplici sfumature che caratterizzano questa Regione: dalla poliedrica Napoli, con i suoi colori, le voci e gli scorci unici che la rendono famosa in tutto il mondo, alla natura incantevole della Costiera e del Vesuvio, un viaggio tra passato e presente tra i segreti dell’antica Pompei e la maestosità della Reggia di Caserta, alla scoperta delle prelibatezze enogastronomiche locali e della genuina ospitalità degli abitanti.

L’operativo da e per l’aeroporto di Napoli include sia destinazioni nazionali – Milano-Bergamo e Venezia – sia destinazioni internazionali – Barcellona, Londra-Stansted, Bruxelles, Dublino, Madrid, Manchester, Malta, Budapest, Copenaghen, Lisbona, Marsiglia, Rodi, Berlino, Valencia, Malaga, Bordeaux, Corfù, Creta, Eindhoven, Cracovia, Kaunas, Nantes, Stoccolma, Cork, Tolosa, Varsavia, Mykonos.

Castellammare, pagamenti e notifiche atti tributari sospesi per altri due mesi

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Castellammare, notifiche atti tributari sospese per altri due mesi, Cimmino: “Manovra di bilancio per dare sospiro a tanti stabiesi in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19”

Castellammare di StabiaI pagamenti e le notifiche degli atti tributari resteranno sospesi fino al 31 agosto 2020. Un’ulteriore boccata d’ossigeno che l’amministrazione è riuscita a garantire alle famiglie stabiesi in questo momento così impegnativo per tutta la città”. Ad annunciarlo è stato il primo cittadino Gaetano Cimmino.

“Un lavoro certosino ad opera dell’assessorato al bilancio e di tutto il team dell’amministrazione comunale, che ci ha visti protagonisti di una battaglia serrata contro l’evasione fiscale e di una manovra di bilancio in grado di dare respiro a tanti cittadini che si sono trovati improvvisamente in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19.” commenta il Sindaco della Città delle Acque.

Sono sospesi, pertanto, i pagamenti relativi a tutti gli accertamenti, le ingiunzioni e le sanzioni, mentre non rientra nella sospensione il pagamento degli avvisi bonari relativi alla Tari, all’Imu, ai fitti, all’imposta sulla pubblicità (Icp). A partire dalla prossima settimana, inoltre, riaprirà lo sportello Soget sito su corso Alcide De Gasperi, che sarà aperto il martedì e il giovedì e potrà ricevere gli utenti esclusivamente per appuntamento, da richiedere chiamando al numero 0818709312, in linea con le disposizioni in materia di prevenzione e sicurezza imposte dall’emergenza coronavirus.

Un’esperienza maturata sul campo. Anzi, sul monitor… (Lucio Garofalo)

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Un’esperienza maturata sul campo: L’improvvisa emergenza epidemiologica ha finito per infliggere il colpo di grazia nella realtà della scuola.

Un’esperienza maturata sul campo. Anzi, sul monitor… (Lucio Garofalo)

L’improvvisa emergenza epidemiologica, dovuta al Covid-19, ha finito (temo) per infliggere il colpo di grazia agli ultimi baluardi o fermenti di resistenza di qualsiasi forma di sapere autentico, vale a dire di matrice umanistica, nella realtà della scuola, oramai asservita a logiche di segno aziendalistico ed al dominio ostentato della burocrazia e delle tecnologie digitali, in funzione degli interessi più luridi del mercato del lavoro e del profitto capitalistico. Le tecnologie digitali vengono imposte come uno strumento di alienazione e di asservimento del soggetto, e non di emancipazione, come dovrebbe esse-re, per cui io non mi adeguo ad un modello di sviluppo spacciato in termini di un “progresso”, che è un falso progresso e che in realtà si rivela come una forma strisciante di schiavismo nuovo, camuffato dietro un paravento ipocrita ed elegante di modernità. Ci hanno imposto un’aberrazione, un ossimoro, la DaD, sotto la pressione psicologica di una psicosi collettiva scatenata da una grave pandemia. Il prolungarsi della didattica digitale è stato logorante ed estenuante per tutti: alunni, genitori e docenti. Ebbene, meno male che è finita! Spero che si ritorni in aula, alla scuola in presenza, in quanto è l’unica forma di scuola che, nel bene e nel male, è formativa, è viva e stimolante, è l’habitat naturale di un pensiero critico e di una crescita integrale della personalità umana, in quanto consente agli studenti di socializzare tra loro e con gli insegnanti in maniera emotiva, dialettica, vitale ed empatica. La DaD, nella migliore delle ipotesi, può servire solo a trasmettere qualche arida ed insulsa nozione di tipo didascalico. Questa è la mia più sincera opinione, elaborata alla luce di un’esperienza che ho maturato sul campo. Anzi, sul monitor.

Lucio Garofalo

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#MIUR

Monreale, restauratore e custode sottraeva opere sacre di ingente valore

Denunciato 59enne di Monreale per sottrazione di oggetti di pregio in oro massiccio che sostituiva con delle copie di modico valore.

I Carabinieri della Stazione di Monreale, supportati dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo, hanno denunciato in stato di libertà, C.G., restauratore 59enne ex dipendente del Museo diocesano della Cattedrale di Monreale in provincia di Palermo, noto sito del patrimonio Unesco.

Un’articolata attività investigativa ha permesso di chiarire che il restauratore, approfittando del proprio ruolo di custode all’interno del sito culturale, aveva sottratto oggetti sacri conservati all’interno del Museo diocesano di Monreale che, per non destare sospetti, sostituiva con delle copie di modico valore.

In particolare, le opere su cui ha messo le mani sono oggetti di pregio in oro massiccio, che sostituiti da copie in argento dorato, sono state destinate al mercato nero dei mercanti d’arte.

È proprio ricostruendo il percorso che questi falsi avevano fatto prima di giungere alla cattedrale di Monreale che i Carabinieri sono riusciti ad arrivare al 59enne individuandolo quale responsabile del trafugamento e della successiva sostituzione.

Le indagini sono state avviate nell’ottobre 2019 quando i responsabili del sito culturale, anche a seguito di alcune segnalazioni di cittadini, si erano resi conto che alcuni oggetti esposti non erano in realtà quelli originali e si erano rivolti ai Carabinieri della Stazione di Monreale.

L’uomo dovrà adesso rispondere del reato di furto aggravato mentre sono in corso ancora ulteriori accertamenti a cura dei Carabinieri del T.P.C. di Palermo per individuare i canali di destinazione della refurtiva sottratta che a tutt’oggi non è stata ancora recuperata.

L’Arcidiocesi di Monreale, in riferimento alla notizia sull’attività investigativa dei carabinieri, riguardo i furti al museo diocesano e alla cattedrale di Monreale ha emanato una nota dichiarando “Il responsabile dei reati accertati dai Carabinieri non è mai stato dipendente dell’arcidiocesi di Monreale, ma da oltre un ventennio collaborava come professionista per i restauri, la custodia del deposito e l’allestimento di varie mostre di arte sacra”.

“Appena si è avuto il sospetto, anche su segnalazione di alcuni privati, della non affidabilità del professionista – riferisce l’Arcidiocesi – si è provveduto ad interrompere con lo stesso ogni rapporto di collaborazione, di interdirgli l’accesso ai depositi e a sporgere denuncia ai Carabinieri, con i quali si è avuto un rapporto di piena collaborazione per tutte le indagini”.

Dalla Curia il grazie alle forze i Carabinieri della Stazione di Monreale, supportati dal Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Palermo, per “la solerte e complessa attività che ha permesso di individuare il responsabile del trafugamento, il quale, contestualmente, sostituiva alcuni oggetti sacri preziosi con copie di modico valore custoditi nel Museo e nel Duomo di Monreale”.

Proprio per verificare ciò, il 16 ottobre 2019, l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, ha nominato una commissione di indagine interna con il compito di accertare l’integrità dei beni culturali custoditi nei depositi e la loro corretta inventariazione, da cui è scaturita la denuncia degli ammanchi e delle sostituzioni costruite ad hoc.

Polizia scopre parcheggio abusivo usato per esercizio della prostituzione

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Gianturco: gli agenti di Polizia, durante controlli sul territorio, scoprono parcheggio abusivo adibito a ritrovo per esercizio della prostituzione.

Polizia scopre parcheggio abusivo usato per esercizio della prostituzione

NAPOLI (GIANTURCO) -Ieri pomeriggio gli agenti di Polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato, all’angolo tra via Galileo Ferraris e via Francesco Generale Sponzilli, un’auto che usciva da un’area abusiva ricavata sotto un cavalcavia.
Gli agenti hanno bloccato un giovane che stava regolando l’ingresso al “parcheggio” e che, alla loro vista, ha avvisato gli occupanti di alcune autovetture in sosta.
I poliziotti hanno identificato gli occupanti dei veicoli ed hanno accertato che l’uomo, per 5 euro, consentiva la sosta agli automobilisti che si appartavano con delle prostitute.
L.E., 22enne napoletano, è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione, mentre una albanese di 36 anni, già destinataria di un ordine di espulsione eseguito nel dicembre del 2015 con divieto di reingresso nel territorio dello Stato Italiano per un periodo di 5 anni, è stata denunciata per inottemperanza al provvedimento.
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Il Sindaco Cimmino riceve incarico di vicepresidente vicario dell’Anci

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Il Primo Cittadino Gaetano Cimmino riceve l’ incarico di vicepresidente vicario dell’Anci Campania: lo ha ufficialmente comunicato anche sulla pagina Facebook ufficiale.

Il Sindaco Cimmino riceve incarico di vicepresidente vicario dell’Anci

CASTELLAMMARE DI STABIA- E’ notizia di poco fa, che è stata opportunamente condivisa con tutta la Cittadinanza anche tramite i canali social ufficiali: il Sindaco Cimmino ha ricevuto l’incarico di vicepresidente vicario dell’Anci Campania, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che rappresenta 550 Comuni della nostra Regione.

Oltre ai Ringraziamenti, ha anche scritto su quelli che saranno i propositi in previsione di un futuro che ci aspetta ricco di sfide e situazioni complesse da fronteggiare.

Di seguito il messaggio pubblicato ufficialmente:

Mi è stato appena conferito il prestigioso incarico di vicepresidente vicario dell’Anci Campania, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che rappresenta 550 Comuni della nostra Regione.

Ci tengo a ringraziare il presidente Carlo Marino e tutta la governance dell’Anci per la fiducia riposta nei miei confronti. Un ruolo che mi gratifica e che mi appresto a svolgere con l’obiettivo di rafforzare il confronto e il dialogo con tutte le comunità locali, per un rilancio condiviso del nostro territorio.

In questa fase delicata è importante fare rete e mettere in atto un proficuo e costruttivo lavoro di squadra, per dare risposte concrete a tutti i cittadini e sottoporre le loro istanze in maniera ancor più incisiva al Governo nazionale.

Porterò la mia esperienza da sindaco di una realtà come Castellammare di Stabia anche all’interno dell’organismo Anci, espressione dell’impegno amministrativo di chi, come me, conosce bene le esigenze dei cittadini e può fornire un contributo valido e fattivo allo sviluppo e alla crescita dei territori.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Alto impatto alla Sanità: Polizia arresta due persone per droga

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Nella mattinata di ieri, nel quartiere Sanità, c’è stato un altro intervento della Polizia in operazioni di controllo sul territorio.

Alto impatto alla Sanità: Polizia arresta due persone per droga

Ieri mattina gli agenti del Commissariato San Carlo Arena, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle Unità Cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Sanità.
Nel corso dell’attività sono state controllate 76 persone di cui 23 con precedenti di polizia e 20 sottoposte alla misura degli arresti domiciliari.
I poliziotti hanno effettuato un controllo in vico Lammatari presso l’abitazione di un giovane che aveva allestito una serra per la coltivazione di marijuana in cui hanno rinvenuto numerose piante di marijuana, 5 buste di plastica contenenti fusti della stessa sostanza erbacea, 6 lampade, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento della droga.
Enrico Esposito, 25enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per produzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Infine, i poliziotti hanno rinvenuto in un appartamento in via Salita Principi 35 grammi circa di marijuana, la somma di 3515 euro e diverso materiale per il confezionamento della droga.
Ciro Simonte, 24enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Altra Ferita nel Rione Traiano: anche qui la Polizia è intervenuta perchè rinvienuta della droga.
Ieri sera infatti, gli agenti del Commissariato San Paolo, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Marco Aurelio un uomo che, alla loro vista, si è dato alla fuga disfacendosi di una busta.
I poliziotti hanno recuperato il sacchetto contenente 19 stecchette di hashish per un peso complessivo di circa 60 grammi, 3 involucri di circa 1 grammo di cocaina e 15 bustine di marijuana per un peso complessivo di circa 20 grammi.

 

 

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

 

 

 

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Fiume Sarno: Controlli dei Carabinieri del Comando Unità Forestali

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E’ in corso una campagna di controlli tesi a reprimere fenomeni di abbandono di rifiuti dai Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari.

Fiume Sarno: Controlli dei Carabinieri del Comando Unità Forestali

Nel corso degli ultimi mesi è stata intrapresa dai Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari una complessa campagna di controlli tesi a reprimere fenomeni di abbandono di rifiuti nonché di illeciti sversamenti da parte di imprese operanti nelle aree del Bacino Idrografico del fiume Sarno.
In una prima fase durante il periodo dell’emergenza sanitaria, a cura dei Carabinieri del NOE di Napoli e Salerno sono stati eseguiti campionamenti delle acque (ante e post quarantena COVID 19), in differenti punti del fiume -a valle, a monte e intermedio- con la collaborazione dell’ARPAC di Napoli, per analizzare i parametri chimico fisici, batteriologici e la presenza eventuale di fitofarmaci, allo scopo di risalire alle fonti inquinanti e alle attività produttive sulle quali concentrare le verifiche.

Successivamente, l’attività di controllo dei Gruppi Tutela Forestale di Napoli, Avellino e Salerno e del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli con i dipendenti Nuclei Operativi Ecologici di Napoli e Salerno, si è sviluppata principalmente in due fasi:

a. censimento delle 247 principali attività produttive, suddivise per tipologia, presenti nei territori attraversati dal fiume Sarno e suoi tributari (torrenti Solofrana e Cavaiola);

b. controllo dei principali impianti produttivi potenzialmente impattanti sullo stato delle acque. Gli accertamenti condotti hanno permesso di constatare che le probabili cause di inquinamento possono essere ricondotte a:
– scarichi di reflui industriali (prevalentemente conciari per quanto attiene al torrente Solofrana e da industrie conserviere per quanto attiene al Sarno) effettuati illegalmente da aziende che approfittano delle avverse condizioni meteo per evacuare i propri reflui industriali;
– scarichi di acque meteoriche di dilavamento, provenienti dai piazzali esterni delle attività conciarie ed industriali in genere, interessati dallo stoccaggio di rifiuti speciali e/o dal deposito di materiali contaminati;
– scarico di reflui della rete fognaria, costituiti dal “troppo pieno” a servizio della rete stessa e/o addirittura da interi tronchi di rete fognaria non collettati ad alcun impianto di depurazione.

Complessivamente nel corso dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 i Carabinieri dei citati reparti appartenenti alla Regione Carabinieri forestale “Campania” e al Gruppo Tutela Ambientale di Napoli, nell’area del bacino del fiume Sarno (province di Napoli, Salerno e Avellino), hanno:
– effettuato controlli sullo stato delle acque, con prelievi di nr. 6 campioni in differenti punti del corso d’acqua, ante e post “lock – down”;
– effettuato nr. 8 sopralluoghi lungo il fiume Sarno ed i suoi tributari unitamente a personale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale al fine di censire gli scarichi maggiormente impattanti sull’ambiente;
– controllato nr. 87 attività produttive, sequestrando, mediante apposizione di tappo in cemento, nr. 6 scarichi abusivi;
– verificato nr. 26 scarichi di altrettanti impianti, sequestrandone nr.6;
– denunciato all’Autorità Giudiziaria nr. 48 persone;
– elevato nr. 15 sanzioni amministrative per un importo pari a circa 40.000 euro.

I dati in questione non rappresentano, peraltro, elementi di valutazione definitiva, in quanto le attività di controllo sono tuttora in corso e continueranno nel prossimo futuro, sia d’iniziativa che su delega delle competenti procure di Avellino, Salerno, Torre Annunziata e Nocera, nonché in attuazione di quelli previsti e pianificati nell’ambito dell’Accordo di collaborazione operativo siglato il 16 ottobre 2019 dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale con l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

Rapina in via Gianturco: due uomini arrestati dalla Polizia

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Nel pomeriggio di ieri, in via Gianturco, gli agenti di Polizia sono intervenuti in soccorso di una persona vittima di furto e aggressione.

Rapina in via Gianturco: due uomini arrestati dalla Polizia

NAPOLI ( via Gianturco )- Ieri pomeriggio gli agenti di Polizia del Commissariato Vasto-Arenaccia hanno arrestato due uomini per aggressione e furto a discapito di una vittima.
Durante il servizio di controllo del territorio, gli agenti hanno visto in via Gianturco due uomini che tenevano bloccata a terra una persona e che, alla loro vista, si sono dati alla fuga disfacendosi di un paio di forbici e di un cellulare.
I poliziotti li hanno raggiunti e bloccati ed hanno recuperato il cellulare che è stato restituito alla vittima che ha raccontato di essere stata minacciata e aggredita dai due malviventi.
I due uomini all’identificazione risultano essere Anor Gani e Ayoub Dahir, marocchini di 32 e 31 anni, irregolari sul territorio nazionale e con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina aggravata e lesioni personali.

 

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

 

 

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Juve Stabia, partitella sotto lo sguardo di Langella e Manniello

Juve Stabia, partitella sotto lo sguardo di Andrea Langella e Franco Manniello. Continua la preparazione in vista della gara di Pescara del 20 giugno 

Juve Stabia, partitella sotto lo sguardo di Langella e Manniello

 

Continua a ritmi sempre più intensi la preparazione delle Vespe in vista della gara di Pescara, valida per la ventinovesima giornata di campionato di Serie B 2019-2020. Stando alle ultime voci ancora da confermare, la partita dovrebbe svolgersi allo Stadio “Adriatico” a porte chiuse sabato 20 giugno con inizio alle ore 18:30.

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dall’Ufficio Stampa della società gialloblè con il report dell’allenamento odierno.

“Sotto lo sguardo vigile dei due soci del club, Andrea Langella e Franco Manniello, Fabio Caserta ha fatto svolgere ai suoi una partitella a campo aperto per prendere sempre più confidenza con il ritmo partita in vista della ripresa del campionato che vedrà la Juve Stabia impegnata a Pescara. La squadra sta aumentando la soglia della resistenza alla fatica perché ormai la prima gara ufficiale si avvicina, la presenza al Menti della società evidenzia il clima di serenità che si respira nell’ambiente e la necessaria unità di intenti in prospettiva di questo rush finale. S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Lettere, Monti Lattari: Carabinieri scoprono 750 piante di cannabis

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Continuano i servizi di controllo sui Monti Lattari predisposti dal Comando Provinciale di Napoli dopo il recente rinvenimento di diverse piantagioni di marjiuana.

Lettere, Monti Lattari: Carabinieri scoprono 750 piante di cannabis

I Militari della Compagnia di Castellammare di Stabia e del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, hanno localizzato 750 piante di cannabis alte tra 80 e 120 cm nella zona di Lettere ( Monti Lattari ). Dopo una preventiva campionatura, le piante sono state distrutte sul posto. Le indagini continuano per individuare i coltivatori.

Sempre in tema- purtroppo – di sostanze stupefacenti a Corso San Giovanni la Polizia ha arrestato un uomo per droga.
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in corso San Giovanni un uomo che ha consegnato qualcosa ad una persona a bordo di un’auto che, alla loro vista, si è data alla fuga.
I poliziotti hanno raggiunto e bloccato lo spacciatore trovandolo in possesso di due involucri contenenti cocaina e, in seguito al controllo presso l’abitazione in via Castagnola a San Giorgio a Cremano, hanno rinvenuto altri due involucri della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 3 grammi.
A.I., 65enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

 

Stéphanie Esposito

 

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Polizia: arrestato 26enne per droga a Torre Annunziata

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Nel pomeriggio di ieri, la Polizia è intervenuta in un’operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti: un arresto.

Polizia: arrestato 26enne per droga a Torre Annunziata

TORRE ANNUNZIATA- Ieri pomeriggio, gli agenti di Polizia sono stati impegnati nell’ennesima operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, hanno notato in via Madonna del Principio, nei pressi dei caselli autostradali di Torre Annunziata, due automobili i cui conducenti si stavano scambiando qualcosa in cambio di denaro e, alla loro vista, hanno tentato la fuga.
I poliziotti hanno raggiunto e bloccato l’acquirente che è stato trovato in possesso di tre involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 3 grammi, mentre lo spacciatore è stato rintracciato presso la sua abitazione a Torre Annunziata dove sono stati rinvenuti 260 grammi circa della stessa sostanza, la somma di 450 euro ed un bilancino.
L’uomo Francesco Scelzo, 26enne con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio di sostanza stupefacente.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito

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Falchi in picchiata contro spacciatori di sostanze stupefacenti

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Pianura: i Falchi della Squadra Mobile nella mattina di ieri, hanno compiuto un arresto e denunciato un individuo per detenzione di stupefacenti.

Falchi in picchiata contro spacciatori di sostanze stupefacenti

NAPOLI (Pianura)-Ieri mattina i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un arresto e denunciato un uomo per detenzione ai fini di spaccio.
Gli agenti hanno effettuato un controllo in Provinciale Montagna Spaccata presso l’abitazione di un uomo.
Due persone sono state bloccate: il proprietario dell’appartamento è stato trovato in possesso di una busta con 41 involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 26 grammi, della somma di 985 euro, di un bilancino e di diverso materiale per il confezionamento della droga.
L’uomo Luigi Di Francia, 37enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre G.S., 41enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

 

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Percuote e lancia sulle auto in sosta un cucciolo di cane. Denunciato

Percuote e lancia sulle auto in sosta un cucciolo di cane. Denunciato dalla Polizia di Stato di Palermo per maltrattamento di animali.

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà un cittadino rumeno di 46 anni, ritenuto responsabile del reato di maltrattamento di animali. Si dice che i cani siano i migliori amici dell’uomo, ma non è sempre vero il contrario, come ha dimostrato l’ennesimo episodio di maltrattamento di un cucciolo verificatosi ieri pomeriggio nella zona della Stazione Centrale.

Fortunatamente, una encomiabile coppia di coniugi, che ha assistito agli eventi, ha immediatamente protestato con veemenza contro quegli atti odiosi e li ha segnalati al Numero Unico di Emergenza “112”.

Ieri, intorno alle 15:00, una pattuglia di poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante il servizio di controllo del territorio, è stata inviata dalla sala operativa in via Paolo Emiliano Giudici, dove era stata segnalata una lite tra due persone a causa di un cane.

Gli agenti, subito accorsi, hanno separato i due uomini e hanno appreso dal racconto di uno dei due che, poco prima, aveva assistito ad un episodio di rara crudezza ad opera dell’altro interlocutore e per questo lo aveva severamente redarguito.

In particolare, quest’ultimo, visibilmente alticcio ed in stato di alterazione, non si era solamente limitato ad urlare all’indirizzo del proprio cucciolo, ma lo aveva ripetutamente percosso, picchiato e, financo, lanciato contro le auto in sosta sulla pubblica via.

Secondo il racconto del testimone, confermato dalla moglie che, dal balcone di casa aveva assistito alla scena, l’abietto atteggiamento da parte dell’uomo non sarebbe stato inedito ma già notato in almeno un’altra circostanza, giorni addietro ma sempre sulla stessa via.

Gli agenti si sono immediatamente adoperati per rifocillare il cagnolino, un meticcio, che hanno trovato sulla strada impaurito, tremante, affamato e con una vistosa ferita sull’orecchio.

Il cagnolino, per altro privo di microchip, si sarebbe subito abbandonato tra le braccia dei suoi soccorritori in divisa, dimostrando di sapere distinguere il calore umano di chi con gli animali sa entrare in empatia dall’insensata ostilità di chi li ritiene degli oggetti.

Dopo essere stato medicato e sfamato dalla coppia di coniugi, colpiti in precedenza da tanta spietatezza, il cucciolo è stato affidato, a tarda sera, a personale qualificato del Comune che ha provveduto al suo inserimento in una struttura idonea e sicura.

L’uomo, con precedenti penali ed in preda ai fumi dell’alcol, dopo gli accertamenti di rito è stato indagato per il reato di maltrattamento di animali.

Controlli GdF di Como: scattano sequestri di mascherine irregolari VIDEO

Controlli GdF di Como: I Finanzieri del Comando Provinciale Como hanno sequestrato oltre 400.000 mascherine senza requisiti di conformità e sicurezza e 100.000 etichette illegali. (VIDEO)

Controlli GdF di Como: scattano sequestri di mascherine irregolari

Stretta dei controlli da parte dei Finanzieri del Comando Provinciale Como che hanno eseguito specifiche attività di controllo, in varie aziende del territorio lariano, sequestrando oltre 263.000 mascherine generiche pronte per essere vendute come dispositivi di protezione individuale o dispositivi medici, 152.000 mascherine “KN95-FFP2”, poste in commercio senza le previste certificazioni di sicurezza dell’Unione Europea, nonché 100.000 false etichette attestanti la genuinità dei prodotti.
In particolare, i Baschi Verdi della Compagnia di Como, a conclusione di un controllo effettuato nei confronti di un operatore commerciale del comune di Erba, ove erano custodite 300 mascherine di filtro facciale “tipo FFP2”, hanno identificato il fornitore/importatore della merce, una società avente sede legale nel lecchese, dove le Fiamme Gialle comasche hanno dato corso ad un intervento rilevando e sequestrando circa 45.000 mascherine in attesa di essere vendute.

Contestualmente, i Finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco hanno individuato e sequestrato 25.000 mascherine pronte per essere messe in commercio come dispositivi di protezione individuale con marchio “CE” falso e privi delle previste certificazioni da parte di una società con sede a Como. I dispositivi sequestrati (mascherine FFP2), ad una primissima analisi visiva esperita, risultavano conformi alla normativa vigente, in quanto posti in vendita all’interno di una attività commerciale, debitamente provvisti della marcatura “CE”, funzionale a comprovare il possesso dei requisiti minimi di sicurezza e di protezione, richiesti dei regolamenti dell’Unione Europea.

Tuttavia, non appena i militari hanno richiesto l’esibizione della documentazione idonea ad attestare la conformità CE ed il possesso delle qualità tecniche che caratterizzano le mascherine tipo FFP2, è stato consegnato un documento emesso da una società polacca non autorizzata a rilasciare queste forme di certificazioni.

A seguito di un’ulteriore attività, condotta presso una società della provincia comasca, i Baschi Verdi procedevano al sequestro di 265.000 mascherine generiche, spacciate per dispositivi di protezione individuale e dispositivi medici e 100.000 etichette adesive con indicazioni mendaci per il cliente finale. Di queste, 60.000 riportavano, in maniera infedele, la dicitura “validazione straordinaria prevista dall’art. 15 del D.L. 18/20 (cd. “Cura Italia”) nonostante il titolare dell’impresa non fosse in possesso di alcuna autorizzazione rilasciata dall’INAIL e dall’Istituto Superiore di Sanità, mentre le restanti 40.000 riportavano illegalmente il marchio CE con l’intento di ingannare il consumatore in merito alla sicurezza dei prodotti posti in commercio.

Analogo servizio, infine, è stato effettuato presso un ulteriore esercizio commerciale operante nella provincia lariana nel corso del quale venivano sottoposti a sequestro 81.000 dispositivi di protezione individuale recanti indicazioni ingannevoli per il consumatore finale. In particolare, la documentazione prodotta a corredo della merce ispezionata è risultata incompleta ai fini della corretta applicazione della marchiatura CE. I quattro titolari delle attività commerciali sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio di Como-Lecco per l’applicazione, ad ognuno, dei conseguenti provvedimenti sanzionatori il cui importo può variare da un minimo di 500 euro a un massimo di 128.000 euro.

Redazione Lombardia

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