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Pontecagnano, 20 anni dalla scomparsa: il ricordo di Daniele Zoccola

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Pontecagnano, 20 anni dalla scomparsa: il ricordo di Daniele Zoccola

Pontecagnano, ricordato nel ventennale dalla sua scomparsa, il sacrificio del finanziere di mare Daniele Zoccola, medaglia d’oro al valore civile

Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 luglio, la Guardia di Finanza di Salerno e la Città di Pontecagnano Faiano (SA) hanno ricordato insieme, nel ventennale dalla scomparsa, il Finanziere Daniele Zoccola, caduto in servizio il 24 luglio 2000, al largo delle coste pugliesi, durante una concitata operazione di contrasto all’immigrazione clandestina. Hanno presenziato alla cerimonia, tra gli altri, il Vicario del Prefetto di Salerno, Dott.Giuseppe Forlenza, la Presidente della Corte di Appello, Dottoressa Iside Russo, il Procuratore della Repubblica, Dott. Giuseppe Borrelli. Dopo la Santa Messa, officiata dall’Arcivescovo S.E. Mons. Andrea Bellandi presso l’oratorio della Chiesa della SS. Immacolata, il Sindaco di Pontecagnano, Dott. Giuseppe Lanzara, ed il Comandante Regionale Campania, Generale di Divisione Virgilio Pomponi, hanno deposto una corona d’alloro davanti al monumento eretto in memoria del Finanziere, nei giardini pubblici di Via Carducci.

Nativo di Salerno, Daniele Zoccola ha trascorso l’infanzia a Pontecagnano, dove i genitori gestivano un piccolo esercizio commerciale. Arruolatosi nella Guardia di Finanza a 21 anni, al termine del periodo di formazione presso la Scuola Nautica di Gaeta (LT) è stato assegnato alla Sezione Operativa Navale di Otranto (LE), ove prestava servizio il giorno della prematura scomparsa. Quella notte era impegnato, insieme ad altri tre militari, a bordo di un’imbarcazione del Corpo, al largo della Grotta Zinzulusa di Castro Marina (LE), in un servizio di pattugliamento finalizzato al contrasto al traffico di droga e di esseri umani, fenomeni allora dilaganti, gestiti dalla criminalità organizzata albanese.

Intercettata un’imbarcazione di scafisti, che aveva appena abbandonato un “carico” di immigrati, iniziò l’inseguimento delle Fiamme Gialle, nel tentativo di bloccare i criminali e assicurarli alla giustizia.
Durante le concitate fasi dell’operazione, i trafficanti attuarono una serie di manovre azzardate per sottrarsi alla cattura, fino alla violenta collisione, per cui i quattro militari furono scaraventati in acqua. A perdere la vita, nel fortissimo impatto, anche il collega Salvatore De Rosa, di origini partenopee, il cui corpo non è stato mai recuperato. Entrambi i caduti sono stati insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile, alla memoria.

Napoli, denunciati all’INPS 24 “furbetti del reddito di cittadinanza”

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Napoli, indebita percezione di contributi previdenziali. L’operazione eseguita dal primo Gruppo della Guardia di Finanza di Napoli è relativo alla denuncia e segnalazione all’INPS di 24 soggetti che hanno percepito indebitamente il “Reddito di Cittadinanza” per complessivi 267.000 euro. (VIDEO)

Napoli, denunciati all’INPS 24 “furbetti del reddito di cittadinanza”

La Guardia di Finanza di Napoli ha denunciato e segnalato all’INPS 24 “FURBETTI DEL REDDITO DI CITTADINANZA”, tra questi contrabbandieri di sigarette di contrabbando e parcheggiatori abusivi. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha denunciato e segnalato all’INPS 24 soggetti, di età compresa tra i 25 e i 63 anni, che hanno percepito indebitamente il “Reddito di cittadinanza” per complessivi 267.000 euro. In particolare, i finanzieri del I Gruppo, nel corso di un’indagine di polizia economico-finanziaria avviata d’iniziativa, ha scoperto che i 24 “furbetti” non percepivano alcun tipo di reddito lecito poiché in realtà erano contrabbandieri di sigarette e parcheggiatori abusivi.

Infatti, a seguito di reiterati sopralluoghi, le Fiamme Gialle hanno sorpreso i parcheggiatori abusivi mentre esercitavano la propria “attività” nelle vie del centro di Napoli (nei pressi dello stadio San Paolo e nelle zone della movida notturna di via Chiaia e dei locali di via Coroglio) mentre i contrabbandieri sono stati fermati a più riprese, anche con considerevoli quantitativi di t.l.e., nelle zone del Lavinaio e del Borgo Sant’Antonio. Tutti i soggetti hanno anche sistematicamente omesso di dichiarare qualsiasi altra forma di reddito, anche se percepita da altri componenti del nucleo familiare e pertanto l’INPS avvierà la procedura di recupero del reddito di cittadinanza erogato.

Vincenza Lourdes Varone

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Incinta in Tribunale, Giudice della 1° Sez. Penale di Messina la fa aspettare

Incinta in Tribunale deve aspettare. Il Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Messina ha segnalato il caso.

“Il Comitato Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati di Messina sente la necessità di rappresentare di aver ricevuto diverse segnalazioni inerenti la gestione dell’udienza penale da parte del GOT. Dott. Albanese, giudice della Prima sezione Penale del Tribunale di Messina, il quale avrebbe tenuto comportamenti poco rispettosi della situazione di particolare vulnerabilità di alcuni testi da escutere.

Da ultimo, nell’udienza odierna (ieri, ndr), una Signora chiamata a testimoniare mediante accompagnamento coatto, al suo ingresso in aula e prima dell’inizio dell’udienza, ha rappresentato al Giudice la necessità di essere ascoltata in tempi brevi in quanto in stato di gravidanza a rischio, attestato da certificato medico esibito. Nonostante il consenso di tutti gli Avvocati presenti in aula alla trattazione immediata del procedimento in cui avrebbe dovuto essere escussa la teste, il Giudice non ha accolto l’istanza, rappresentando alla Signora che avrebbe dovuto attendere il proprio turno in base al ruolo già stilato ovvero che, in caso di estrema necessità, avrebbe ben potuto andare via dichiarando testualmente “non si preoccupi, la giustifico io”, non ricordando che la stessa era stata accompagnata in udienza dalla polizia giudiziaria.

In aula erano anche presenti il segretario dello scrivente Comitato, l’Avv. Luigi Giacobbe, nonché il vicepresidente della Camera Penale “Pisani–Amendolia”, l’Avv. Bonaventura Candido, i quali stigmatizzavano il comportamento del Giudice e chiedevano allo stesso di dare priorità alla necessità manifestata dalla teste e ricordando che è stata sempre buona prassi nelle aule del Tribunale di Messina la prioritaria trattazione dei procedimenti in cui sono coinvolti i soggetti che manifestano delle esigenze documentate. Dopo una accesa discussione, sostenuta anche da tutti gli altri avvocati presenti in aula, il Giudice acconsentiva alla chiamata del procedimento ove era interessata la teste.

Orbene, tale condotta non è nuova a questo Giudice. Si segnala, infatti, per come riferito da alcuni avvocati presenti in aula, che nella settimana scorsa doveva essere sentito un teste dell’età di anni 88. Anche in tale occasione, gli avvocati presenti in aula davano la disponibilità alla chiamata immediata del processo che vedeva coinvolto l’anziano, ma, in tale occasione, il Giudice non ha acconsentito alla modifica dell’ordine di trattazione, facendo attendere il teste fino alle ore pomeridiane.

Il Comitato auspica che un intervento delle SS.VV., ognuno per le proprie competenze, affinché non si ripetano più tali comportamenti discriminatori ed irrispettosi, i quali ingenerano nell’opinione pubblica una distorta visione dell’operato del sistema giustizia”.

L’opinione.

Purtroppo non posso stupirmi della generale insensibilità istituzionale. Diversi anni addietro, nel ‘91 e ’92, ho subito quattro attentati definiti dagli inquirenti di “matrice mafiosa”. Dieci anni dopo, su relazione di un Giudice, la Magistratura, dal primo al terzo grado, li ha posticipati di tre anni, nel ’95, poiché ciò risultava dalle “indagini esperite”, pertanto tutto ciò che fino a quel momento avevo fatto e scoperto, dissanguandomi anche economicamente e di salute per cercare di venire a capo della vicissitudine, divenne vano. Di conseguenza fui messo sotto processo. Fui assolto in appello, ma da quel momento rinunciai ad ogni ricerca della verità in quanto non avevo neanche i soldi per pagare l’avvocato e per riprendere quella situazione di solo perizia sarebbe costato decine di migliaia di euro. Coincideva tutto questo travaglio giudiziario con l’essere stato operato e chemio trattato per alcuni anni. In una occasione produssi la certificazione ospedaliera che attestava la mia condizione chiedendo al presidente del collegio se l’udienza poteva essere anticipata. La risposta fu negativa, pure con stupore del mio avvocato, sicché dovetti rimanere tutto il giorno in tribunale fino alla ripresa delle udienze nel tardo pomeriggio in cui peraltro ero il solo cittadino in aula con il suo legale. Non so quante pillole di bentelan dovetti prendere quella volta. E a proposito dello spostamento della data degli attentati da me subiti, qualche anno addietro con la vicenda “Montante”, compresi, dopo circa un ventennio, che ero finito in quel tritacarne politico-istituzionale. Ho fatto presente ciò alla Commissione Parlamentare Nazionale Antimafia, più specificatamente sul punto dello spostamento giudiziario della data degli attentati da me subiti, effettuato giudiziariamente sulla base di “indagini esperite”, in quanto tale atto, incomprensibile, da parte della Magistratura, potrebbe avere implicitamente favorito situazioni di carattere politico-mafioso. È passato del tempo senza alcuna risposta. A volte penso che Grandi Uomini hanno inutilmente dato la vita per combattere questo sistema italiano, mentalmente arrogante e sprezzante. In Italia si dovrebbe istituire, quanto meno nei “piani medio-alti”, la revisione decennale, psicologica e attitudinale, in ogni settore del sistema: Stato e Regioni (nessuno indenne), come anche dare incarico a dei giuristi, intellettualmente onesti e indipendenti (che però non devono neanche avere famiglia poiché risaputamente la dissimulata mentalità nella politica e nelle Istituzioni italiane e specialmente siciliane, è anche quella della intimidazione attraverso la ‘civile ritorsione trasversale’), affinché rivedano tutto il sistema legislativo italiano, proponendone il risultato al Parlamento perché deliberi finalmente un rinnovamento socio-culturale-normativo per uscire da questo generale annoso anacronismo. Diversamente si continuerà e in crescendo, nell’ipocrisia, retorica, elusione, magniloquenza, ingordigia, omertà, altezzosità, benaltrismo, discriminazione, classismo, sprezzo, propaganda e arroganza. Fino a che dura.

Caro spiagge: il mare negato. Denuncia di Federconsumatori

Torna l’estate e, con essa, come tutti gli anni, tornano i “problemi”, anzi “i soprusi” del caro spiagge, siano esse a pagamento che libere, soprattutto al Sud, ancor più a Stabia (ndr).

Caro spiagge: il mare negato. Denuncia di Federconsumatori

Estate: voglia di sole, di mare, di vita all’aria aperta dopo mesi di lockdown. Nell’immaginario collettivo degli italiani le località balneari sono ora più che mai la meta turistica più agognata è l’orizzonte marino è quello che più rappresenta l’idea di libertà, di spazi infiniti.
Stare su una spiaggia a prendere il sole, godere dei benefici effetti di un bagno di mare dovrebbe essere per i cittadini italiani una delle attività più accessibili, visto il notevole sviluppo costiero del nostro Paese – circa 7914 km di coste – secondo soltanto a quello della Grecia.
Fare un bagno di mare è diventato invece per molti veramente proibitivo. Usufruendo dei servizi offerti da un lido attrezzato – uno dei 6823 stabilimenti presenti sul territorio nazionale, di cui 641 in Campania – una famiglia media per una giornata di mare, potrebbe arrivare a spendere fino a 100 euro tra ingresso, lettini, ombrellone, uso di docce e spogliatoi, esclusi i servizi di ristorazione.
L’aumento dei prezzi a livello nazionale è stato sottolineato da varie associazioni nazionali.
L’ultima denuncia è quella dell’O.N.F. Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che nei giorni scorsi ha effettuato l’annuale monitoraggio sui prezzi dei servizi balneari, riscontrando che nel 2020 c’è stato su tutto il territorio nazionale un incremento medio dei costi del 12% rispetto al 2019, rincari che in alcune aree, come la Penisola Sorrentina, arrivano addirittura a toccare punte del 35%.
Tali aumenti, sottolinea l’O.N.F., sarebbero dovuti in parte al ritardo nell’apertura della stagione balneare, in parte alla previsione di un minore afflusso di bagnanti, calcolato in circa 10 ml di presenze in meno rispetto al 2019, a seguito delle norme dell’ISS sul distanziamento sociale.
Alcuni lidi privati, sfortunatamente pochi, hanno deciso comunque di lasciare invariati i prezzi, ma la mancanza di un calmiere sui servizi balneari, facendo lievitare indiscriminatamente i costi per le famiglie, rischia di penalizzare ulteriormente un settore come quello della balneazione, già messo a dura prova dalle misure di contenimento della pandemia da Covid-19.
Considerando che il rapporto tra spiagge private e spiagge libere è già sbilanciato a favore delle prime: 60% circa gli stabilimenti balneari privati e 40% le spiagge libere, e che queste ultime tendono progressivamente a diminuire, si comprenderà come i bagni di mare siano diventati per molti un lusso.
Molte persone, a causa dei rincari, quest’anno dovranno ripiegare su lidi più economici o sulle spiagge libere. Questo, oltre agli evidenti disagi da affrontare per la mancanza di servizi, comporterà un altro rischio: quello di possibili contagi, in quanto la scarsa sorveglianza sull’afflusso dei bagnati nelle spiagge libere potrebbe ridurre il distanziamento sociale. Inoltre chi provvede alla sanificazione degli spazi nelle spiagge pubbliche? Pochi sono i comuni che hanno personale disponibile da adibire a questa funzione.
Un altro fattore di rischio potrebbe essere quello dei cosiddetti ”vacanzieri della domenica”, persone che, soprattutto per motivi economici, devono rinunciare alle vacanze estive, ma che nel fine settimana si riversano sui lidi più vicini, affollando soprattutto le spiagge pubbliche.
Chi a stento arriva alla fine del mese non può certo accedere ai servizi di uno stabilimento privato e, se proprio vuole fare un bagno di mare, è costretto a sopportare i disagi e a correre i rischi di contagio derivanti dall’affollamento in spiagge sempre più ristrette.
Il mare è un bene comune, di tutti, ma – come si può vedere – non per tutti, un mare “privatizzato”, un mare negato.
Adelaide Cesarano.

Caro spiagge: il mare negato. Denuncia di Federconsumatori / Adelaide Cesarano

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Gattuso: “Voglio l’atteggiamento di qualche settimana fa! Il Barça? Così non andiamo avanti”

Gattuso: “Voglio rivedere l’atteggiamento che avevamo qualche settimana fa! Il Barça? Così non andiamo avanti”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della conferenza stampa al termine della partita pareggiata contro il Bologna (RILEGGI LIVE). Queste le sue parole:

“Con il Milan abbiamo giocato molto bene, sia tecnicamente che tatticamente. Oggi è stata una partita diversa: primo tempo benino,mentre nel secondo abbiamo fatto tanta fatica. Abbiamo concesso troppo agli avversari ed il Bologna ci ha messo molto in difficoltà. Per la partita fatta penso che il pareggio sia un punto guadagnato.

La testa è già al Barcellona? Ma no, per me queste sono solo scuse, degli alibi, delle motivazioni che non ci sono.
La partita contro il Barcellona è l’8 agosto. Dobbiamo giocare e prepararci. Se facciamo prestazioni così non andiamo avanti. Capisco che qualche giocatore si sente stanco perché si sta giocando tanto. Con l’atteggiamento però dobbiamo tornare a quello di qualche settimana fa, di certo non voglio che sia quello che abbiamo visto oggi.

Le prestazioni di Milik e Lozano? Non mi piace parlare dei singoli, siamo una squadra. Parlo di tutti ed oggi la prestazione non è stata buona, è stata al di sotto di quanto avevamo fatto fino ad ora”.

Napoli:”Nono risultato utile su 10 per gli azzurri. Ora testa all’Udinese”

Napoli:”Pareggio il risultato più giusto per quanto visto in campo”

Napoli:”Nono risultato utile su 10 per gli azzurri. Ora testa all’Udinese”

Al Renato dall’Ara di Bologna finisce 1-1 la sfida tra Bologna-Napoli. Gli azzurri di Gattuso pareggiano la loro seconda partita consecutiva. A tal proposito, riportiamo il commento del club di De Laurentiis:

 

“BOLOGNA – Apre il Napoli, chiude il Bologna. Termina 1-1 al Dall’Ara con un gol iniziale di Manolas e uno finale di Barrow. In mezzo ci sono stati 70 minuti di superiorità azzurra seguiti però da 20 minuti irruenti degli emiliani. Una equivalenza che legittima e rende equo questo pareggio. Partita alla “vecchia maniera” per le fiere contese uomo contro uomo e per l’alto tasso di agonismo in netto contraltare col caldo estivo. Non si risparmia nessuno ed è una sfida per chi ama il calcio “maschio” quello coraggioso senza calcoli, titubanze e remore. Il Napoli passa con la specialità greca di Manolas che di testa fa il gigante dell’area. Poi gli azzurri potrebbero bissare con una incursione di Lozano nella ripresa e comunque tengono sotto gli avversari. Fino però a metà secondo tempo quando il Bologna alza la testa e il baricentro pigiando sull’acceleratore a cento all’ora. Pareggia Barrow ed è tutto giusto nell’esito del Dall’Ara in una gara encomiabile per impegno e vigore. Il Napoli conquista il nono risultato utile su 10 e proverà ad allungare il percorso virtuoso domenica contro l’Udinese al San Paolo.”

Politano: “Dovevamo chiuderla prima! Non è ancora il momento di pensare al Barça”

Politano: “Dovevamo chiuderla prima! Ci è mancato l’ultimo guizzo. Squadra deconcentrata? Non è ancora il momento di pensare al Barça”

L’attaccante del Napoli, Matteo Politano, è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della partita pareggiata contro il Bologna (RILEGGI LIVE). Queste le sue parole:

Squadra deconcentrata dalla Champions? “No, non è vero che abbiamo già la testa al Barcellona. Nel primo tempo abbiamo messo Bologna in difficoltà, dovevamo chiuderla prima! Nella ripresa sono stati più bravi loro.

Concretizzate troppo poco? Sì, ci è mancato l’ultimo guizzo. Se le lasci queste partite aperte poi rischi di pareggiarle, come è successo oggi

Cosa puoi dare al Napoli? Ho tanto entusiasmo, sto cercando di mettermi a disposizione per fare ottime partite. Per me sarà importante sbloccarmi, quindi spero di riuscire presto a trovare il primo gol con questa maglia.

Differenze tra Conte e Gattuso? Sono simili come approccio e mentalità, ma giocano con un modulo diverso. Mi trovo meglio con il 4-3-3 di Gattuso rispetto al 3-5-2 di Conte. Per me è stato un anno abbastanza particolare.

Che lavoro richiede Gattuso? Ci chiede di dare una mano ai terzini, facciamo fatica. Quando giochi così poi magari perdi lucidità negli ultimi 20 metri, ma fa parte del gioco”

Gattuso:”Nel secondo tempo non siamo scesi in campo”

Gattuso:” Pareggio? Ci è andata bene”

Gattuso:”Nel secondo tempo non siamo scesi in campo”

Rino Gattuso, allenatore del Napoli, è stato intervistato ai microfoni di Dazn  al termine del pareggio contro il Bologna per 1-1. Ecco le sue dichiarazioni:

“Il Bologna ha fatto molto meglio di noi, nel secondo tempo non siamo scesi in campo. La sensazione è che abbiamo giocato al di sotto rispetto alle ultime 7-8 partita e non va bene. Non mi interessa quando sento dire che non abbiamo stimoli, abbiamo il Barcellona tra 20 giorni e dobbiamo arrivarci pronti. Oggi ho visto una squadra non attenta, che ha concesso tanto e che non ha giocato da squadra.”

Il pareggio? “Ci è andata bene. Nel secondo tempo ho visto la squadra di 4-5 mesi fa, ogni volta che il Bologna scendeva pensavo che avrebbero potuto metterci in pericolo.”

La squadra non ha fatto bene, complimenti al Bologna che assomiglia a Mihajlovic. Noi sapevamo che squadra erano, dovevamo giocare una partita vera e nel secondo tempo non è stato così.”

“Mihajlovic è più cazzuto di me, io abbaio ma mordo poco: forse lui morde di più e lascia il segno. “

Milik non aveva il veleno che cerco? “Penso sia stato un problema di squadra, Arek ha fatto ciò che doveva fare e tutta la squadra ha fatto fatica. Non siamo stati bravi nel fargli arrivare più palloni, è stato un problema di tutta la squadra. “

Lozano e Politano?” Hirving è diverso da Insigne, ha grande velocità e ha fatto ciò che doveva fare. Nel primo tempo non m’è dispiaciuta la squadra pur non essendo belli. Nella ripresa il Bologna ci ha schiacciato e ci ha messo in difficoltà. “

Nubifragio su Palermo. Due morti affogati nell’auto sommersa

Un nubifragio ha colpito il capoluogo siciliano. Due persone sono morte intrappolate nell’auto sommersa dall’acqua in un sottopassaggio.

Un violento maltempo si è abbattuto oggi pomeriggio sul capoluogo siciliano.  

In un sottopasso di Viale della Regione, a Palermo, un’auto con due persone a bordo è stata sommersa dall’acqua e i due passeggeri sono morti affogati. La vettura si trovava all’altezza del sottopassaggio di via Leonardo Da Vinci, lungo viale Regione Siciliana, principale arteria d’accesso alla città, trasformata in un vero e proprio fiume in piena dalla pioggia. Sul posto i sommozzatori dei Vigili del fuoco sono intervenuti ma ormai solo per recuperare i corpi.

Due bambini, il più piccolo di 9 mesi, sono stati ricoverati in ospedale per ipotermia. I piccoli sono rimasti intrappolati in auto, insieme ai loro genitori, nel sottopasso di viale della Regione, all’altezza di via Sardegna, sommerso dall’acqua. Le Forze dell’Ordine hanno prelevato coperte e teli termici dagli ospedali per le persone soccorse in strada.

Sommozzatori dei Vigili del fuoco a Palermo nella zona di via Imera sono riusciti a salvare una giovane rimasta intrappolata nell’auto sommersa dall’acqua. Sono intervenute due squadre e i sub che sono riusciti ad arrivare alla vettura e tirare fuori l’automobilista. Per la ragazza sono stati lunghi attimi di paura. Il livello dell’acqua che si alza in pochi minuti quando piove in questo modo intenso l’ha sorpresa e non riusciva a liberarsi.

In queste ore stanno proseguendo gli interventi per liberare gli automobilisti bloccati in altre strade di Palermo.

Centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati lungo viale Regione Siciliana a Palermo, a causa dell’allagamento che ha reso impraticabile la principale via d’accesso alla città a seguito del nubifragio che si è abbattuto sul capoluogo siciliano questo pomeriggio. Diverse auto sono sommersa dall’acqua che ha trasformato le due corsie di viale Regione Siciliana in veri e propri fiumi in piena.

I Vigili del fuoco sono intervenuti per salvare numerosi automobilisti rimasti bloccati nelle auto e trascinati dalla corrente. Secondo i dati della stazione meteo dell’Osservatorio Astronomico, sono 79,4 mm di pioggia caduti sino ad ora. Si tratta del dato più elevato per luglio dal 1797 ad oggi.

Molte strade di Palermo si sono trasformate in torrenti. Alberi sono finiti in strada, molte auto sono rimaste avvolte dall’acqua e dal fango.

In alcune zone del capoluogo siciliano manca l’energia elettrica. Da alcuni video amatoriali postati sui social, si sono visti gli automobilisti che lasciano le loro auto per mettersi in salvo a nuoto.

“Situazione molto critica su Palermo e provincia, colpite nelle ultime ore da violenti temporali e nubifragi che hanno scaricato in città impressionanti accumuli d’acqua. Caduti infatti 125mm a Palermo piazza Europa, oltre 80mm a Boccadifalco: si tratta di accumuli giornalieri assolutamente storici per il mese di luglio, solitamente il più stabile dell’anno. Nel contempo la temperatura è crollata fin sotto i 20°C” spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara.

Il nubifragi non hanno risparmiato neanche la provincia con strade allagate a Partinico, Carini e Capaci. “Anche oggi rovesci e temporali di forte intensità hanno colpito Catania e provincia, sebbene non paragonabili a quelli di Palermo, con punte di oltre 20-30mm e anche grandinate” aggiunge Ferrara “Ulteriori focolai temporaleschi prendono altresì vita su Madonie, Nebrodi, messinese tirrenico ed ennese”.

Il Comune di Palermo lamenta il mancato allarme da parte delle autorità preposte. Dalla protezione civile infatti non era stato diramato alcuna allerta meteo per oggi e invece in città si è scatenato il finimondo.

Il maltempo ha investito anche la Sicilia orientale, con una breve tempesta simil-tropicale che si è abbattuta su Catania impegnando i vigili del fuoco in diversi interventi in città e in provincia.

 

Bologna-Napoli, le statistiche del match

I dati della sfida del dall’Ara

Bologna-Napoli, le statistiche del match

Al dall’Ara finisce 1-1 la sfida tra Bologna-Napoli. Una partita bella, equilibrata e ricca di occasioni da gol. Gli azzurri l’aveva sbloccata dopo solo 7 minuti Kostas Manolas. La risposta degli emiliani è arrivata con Barrow all’80’. Un punto che non permette agli azzurri di raggiungere il quinto posto occupato sempre dalla Roma.

 

Bologna-Napoli, le statistiche del match

RILEGGI LIVE – Bologna-Napoli 1-1 (Manolas 7′; Barrow 80′)

LIVE – Bologna-Napoli

90+5′ FINISCE LA PARTITA, secondo pareggio consecutivo per gli azzurri

90+5′ Mertens ci prova da posizione defilata, ma la palla finisce fuori

90+3′ Siluro di Danilo dai 25 metri! Il palo salva il Napoli

90′ Cinque minuti di recupero

89′ ? Ammonito Di Lorenzo 

86′ Altra occasione per il Bologna! Barrow ci prova a giro dal limite dell’area, la palla si alza troppo e finisce fuori

85′ Altra palla d’oro di Soriano per Palacio: l’argentino supera Manolas ma non riesce a centrare la porta

83′ ? Cambio per il Bologna: esce Mbaye, entra Denswil

83′ ? Cambio per il Napoli: esce Zielinski, entra Allan

80′ ⚽ Gol del Bologna! Imbucata di Soriano per Barrow, l’attaccante rossoblu si aggiusta il sinistro e fredda Meret

80′ Insigne ci prova dai 20 metri: palla alta

77′ Cambio per il Bologna: esce Dominguez, entra Poli

77′ Cambio per il Bologna: esce Medel, entra Baldursson

76′ Orsolini prova il tiro a giro, ma la palla esce di molto

68′ Cambio per il Napoli: esce Elmas, entra Fabian Ruiz

68′ Cambio per il Napoli: esce Milik, entra Mertens

66′ Gol annullato al Bologna. Imbucata di Soriano per Palacio: l’argentino calcia in diagonale e batte Meret, ma era fuorigioco

64′ Cambio per il Bologna: esce Krejci, entra Dicks

64′ Cambio per il Bologna: esce Skov Olsen, entra Orsolini

63′ Uno – due Dominguez-Barrow: il centrocampista rossoblu calcia forte ma la palla finisce fuori di un metro

61′ Cambio per il Napoli: entra Insigne, esce Lozano

61′ Cambio per il Napoli: entra Callejon, esce Politano

56′ Lozano sfiora il gol capolavoro: esterno sinistro dopo aver saltato due avversari. La palla si alza troppo e finisce sul fondo

49′ Mbaye ci prova di punta, palla in angolo

47′ ? Fallo tattico di Tomiyasu, ammonito

46′ Inizia la ripresa

45′ FINE PRIMO TEMPO

45′ Tiro cross di Medel, la palla finisce di poco sopra la traversa

36′ Politano serve Lozano che calcia da ottima posizione: Mbaye respinge, Skorupski sembrava battuto

29′ Sponda di Barrow per l’accorrente Dominguez: il suo destro è impreciso

27′ Lozano riesce a liberarsi per il tiro, ma la palla è troppo lenta per impensierire Skorupski

21′ Gol di Mbaye dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo. L’arbitro annulla per un fuorigioco millimetrico

15′ Ritmi lenti, il Bologna prova a portarsi in avanti

7′ ⚽ GOOOOL DEL NAPOLI! Manolas incorna un calcio d’angolo battuto da Politano e infila Skorupski. Azzurri in vantaggio alla prima occasione

1′ Partita iniziata!

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Bologna e Napoli, valida per la 33esima giornata di Serie A Tim 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna, prima del calcio di inizio fissato alle ore 19.30. Segui la partita insieme a noi.

FORMAZIONI UFFICIALI:

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Mbaye, Tomiyasu, Danilo, Krejci; Dominguez, Medel, Soriano; Skov Olsen, Palacio, Barrow.

NAPOLI (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Hysaj, Elmas, Demme, Zielinski, Politano, Milik, Lozano. All. Gattuso

 

1a Giornata – sabato 24 agosto 2019 Fiorentina – Napoli 3-4
2a Giornata – sabato 31 agosto 2019 Juventus – Napoli 4-3
3a Giornata – sabato 14 settembre 2019 Napoli – Sampdoria 2-0
4a Giornata – domenica 22 settembre 2019 Lecce – Napoli 1-4
5a Giornata – mercoledì 25 settembre 2019 Napoli – Cagliari 0-1
6a Giornata – domenica 29 settembre 2019 Napoli – Brescia 2-1
7a Giornata – domenica 6 ottobre 2019 Torino – Napoli 0-0
8a Giornata – sabato 19 ottobre 2019 Napoli – Hellas Verona 2-0
9a Giornata – domenica 27 ottobre 2019 Spal – Napoli 1-1
10a Giornata – mercoledì 30 ottobre 2019 Napoli – Atalanta 2-2
11a Giornata – sabato 2 novembre 2019 Roma – Napoli 2-1
12a Giornata – sabato 9 novembre 2019 Napoli – Genoa 0-0
13a Giornata – sabato 23 novembre 2019 Milan – Napoli 1-1
14a Giornata – domenica 1 dicembre 2019 Napoli – Bologna 1-2
15a Giornata – sabato 7 dicembre 2019 Udinese – Napoli 1-1
16a Giornata – sabato 14 dicembre 2019 Napoli – Parma 1-2
17a Giornata – domenica 22 dicembre 2019 Sassuolo – Napoli 1-2
18a Giornata – lunedì 6 gennaio 2020 Napoli – Inter 1-3
19a Giornata – sabato 11 gennaio 2020 Lazio – Napoli 1-0
20a Giornata – sabato 18 gennaio 2020 Napoli – Fiorentina 0-2
21a Giornata – domenica 26 gennaio 2020 Napoli – Juventus 2-1
22a Giornata – lunedì 3 febbraio 2020 Sampdoria – Napoli 2-4
23a Giornata – domenica 9 febbraio 2020 Napoli – Lecce 2-3
24a Giornata – domenica 16 febbraio 2020 Cagliari – Napoli 0-1
25a Giornata – venerdì 21 febbraio 2020 Brescia – Napoli 1-2
26a Giornata – sabato 29 febbraio 2020 Napoli – Torino 2-1
27a Giornata – martedì 23 giugno 2020 Hellas Verona – Napoli 0-2
28a Giornata – domenica 28 giugno 2020 Napoli – Spal 3-1
29a Giornata – giovedì 2 luglio 2020 Atalanta – Napoli 2-0
30a Giornata – domenica 5 luglio 2020 Napoli – Roma 2-1
31a Giornata – mercoledì 8 luglio 2020 Genoa – Napoli 1-2
32a Giornata – domenica 12 luglio 2020 Napoli – Milan 2-2

Oltre 250.000 mascherine chirurgiche irregolari sequestrate

Sequestrate oltre 250.000 “mascherine chirurgiche” prive di certificazione e indebitamente poste in commercio come dispositivi medici.

La Guardia di Finanza della Compagnia Ragusa – coordinati dal sovraordinato Gruppo del Comando Provinciale Ragusa – sviluppando gli elementi informativi autonomamente acquisiti nel corso di specifici servizi di controllo del territorio, hanno sequestrato oltre 250.000 mascherine non sicure, commercializzate all’interno di diversi punti vendita dislocati su tutto il territorio nazionale e riconducibili ad una delle più note aziende operanti nel settore della grande distribuzione di prodotti tecnico-professionali.

In particolare, da un preliminare riscontro della documentazione esibita al momento dell’accesso in uno dei negozi della provincia Iblea, veniva immediatamente riscontrata l’assenza di titoli utili per qualificare il prodotto come dispositivo medico e per legittimare il marchio “CE” presente sulle confezioni.

Gli esiti dei successivi approfondimenti consentivano di rilevare che le mascherine, provenienti dalla Cina e del valore complessivo di centocinquantamila euro, erano state cedute dall’importatore italiano con la qualifica di dispositivo medico di tipo chirurgico, traendo in errore il consumatore finale in merito alla loro effettiva capacità di filtraggio, con conseguenze sulla valenza della loro affidabilità.

Nel dettaglio, tali prodotti non sono risultati iscritti all’interno del registro tenuto dal Ministero della Salute – c.d. “Repertorio dei dispositivi medici” – così come previsto dal D.Lgs n. 46 del 1997.  La previsione di legge consente, infatti, di etichettare e qualificare un prodotto come “mascherina chirurgica”, in modo tale che l’acquirente possa riconoscere immediatamente la presenza dei “requisiti essenziali“ di “sicurezza” ed “efficacia” compatibili con un elevato livello di protezione della salute.

Una volta accertata l’indebita qualificazione delle mascherine, che ne autorizzava altresì l’utilizzo in ambiente ospedaliero, i finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo dell’intera merce ed alla segnalazione alla locale Procura della Repubblica del rappresentante legale della società importatrice per i reati di frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

I dispositivi sono stati infine affidati in custodia e concentrati all’interno di un magazzino di proprietà della società che li ha posti in vendita, la quale si è resa da subito disponibile a ritirare dal mercato tutti i prodotti risultati non idonei.

Continuano le attività di polizia economico-finanziaria disposte dal Comando Provinciale di Ragusa per il contrasto delle condotte di chi pone in essere pratiche commerciali scorrette connesse all’attuale emergenza epidemiologica.

Sequestrate oltre 250.000 “mascherine chirurgiche” prive di certificazione

Sequestrate Sequestrate Sequestrate

Bologna-Napoli, le statistiche del primo tempo

 

I dati del primo tempo

Bologna-Napoli, le statistiche del primo tempo

Al dall’Ara finisce 0-1 il primo tempo tra Bologna-Napoli. Partita bella ed equilibrata. Decide per il momento il gol di Kostas Manolas al 7′ su calcio angolo su assist di Politano. Dopo la rete, sia il Bologna che il Napoli ha avuto occasioni da gol senza però riuscir a mandare la palla dentro. Vedremo cosa cambierà nella difesa

 

Bologna-Napoli, le statistiche del primo tempo

Arrestati in flagranza e recuperata apparecchiature di diagnostica

Arrestati in flagranza dai Carabinieri di Ragusa che hanno anche recuperato apparecchiature di diagnostica precedentemente rubata.

Dall’inizio della stagione estiva la Compagnia Carabinieri di Ragusa ha intensificato i servizi di controllo del territorio con particolare riguardo alle attività di prevenzione di reati predatori ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali.

È proprio nell’ambito di questi servizi che, nel cuore della notte, una pattuglia della Sezione Radiomobile del Nor ha intercettato un furgone Fiat Iveco che percorreva a forte velocità le vie del centro cittadino del capoluogo ibleo.

Per tale motivo i militari hanno deciso di controllare il mezzo che, vistosi inseguito dalla pattuglia, ha iniziato ad accelerare ulteriormente la marcia. Nonostante i lampeggianti accesi l’autista del mezzo non ha accennato a fermarsi pertanto i militari, approfittando dell’assenza di traffico sono riusciti a superarlo e a sbarragli la strada per bloccarlo. Sul mezzo i militari hanno trovato ed identificato due uomini, un 56enne ragusano ed un 42enne comisano, entrambi con numerosi precedenti penali per reati di vario tipo.

Nel furgone sono state invece rinvenute numerose apparecchiature diagnostiche, sicuramente oggetto di furto di cui i due fermati si rifiutavano di fornire indicazioni circa la provenienza. Condotti in caserma i fermati e messa al sicuro la refurtiva i militari hanno iniziato ad indagare quale fosse la provenienza dei macchinari.

Nel giro di poco tempo gli operanti hanno accertato che il furto era stato commesso presso il “Centro risvegli Ibleo” sito a Ragusa in via V. E. Orlando, dove i ladri si erano introdotti forzando il cancello e la porta d’ingresso.

Tra la refurtiva, interamente recuperata e restituita a predetto centro, c’erano un ecografo, una cyclette, un elettrocardiografo, un defibrillatore, computer e stampanti per un valore totale di circa 120.000 euro.

I due ladri, immediatamente arrestati, sono stati sottoposti ai domiciliari su disposizione dell’A.G. iblea.

L’attività conferma l’impegno incessante profuso dall’Arma nella prevenzione e repressione dei reati commessi sul territorio di competenza.

Arrestati in flagranza Arrestati in flagranza 

Sventato un tentativo di truffa verso un anziano

La Polizia di Stato di Palermo ha sventato una “truffa dello specchietto” nei confronti di un anziano. Arrestato il truffatore.

La Polizia di Stato di Palermo, a seguito di numerose segnalazioni pervenute, riguardanti sinistri stradali sospetti, riconducibili alla cosiddetta “truffa dello specchietto”, ed in danno di fasce deboli come quelle degli anziani, ha predisposto servizi specifici volti al contrasto di tale fenomeno.

In tale contesto, le Volanti San Lorenzo e Mondello, nei giorni scorsi hanno tratto in arresto D.A.G., pregiudicato 30enne, che si era reso responsabile di una tentata truffa aggravata. L’uomo è stato, altresì, denunciato, per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Nello specifico, i poliziotti, durante un servizio di controllo del territorio, volto anche a contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani, mediante l’artifizio dello specchietto, transitando per via Castelforte, avevano notato due autovetture ferme all’ingresso di un supermercato, una FIAT Panda ed una ALFA ROMEO 147; accanto si trovavano due persone intente a dialogare, di cui una molto anziana, visibilmente scossa, sofferente e che aveva al seguito un dispositivo di ossigeno di terapia portatile e l’altro dell’eta apparente di 30 anni, circa.

I poliziotti, riconoscendo l’ALFA 147 come l’autovettura segnalata alla Centrale Operativa più volte come quella coinvolta in sinistri quantomeno sospetti e ricollegati dalle Forze dell’Ordine alle cosiddette “truffe dello specchietto”, hanno ritenuto opportuno procedere all’identificazione dei due astanti.

Il controllo di Polizia ha, effettivamente, fornito un riscontro ai timori degli agenti, infatti la scansione degli eventi, fornita dall’anziano avrebbe, inequivocabilmente delineato quel tentativo di raggiro, ormai tristemente noto come “truffa dello specchietto”.

La vittima, ancora provata dall’idea di avere potuto arrecare un danno stradale, ha raccontato di avere udito un colpo provenire dal lato destro della propria vettura, come se avesse urtato qualcosa, quando era in marcia lungo la via Castelforte in direzione Mondello, per altro a lenta andatura poiché la strada risultava essere molto stretta e trafficata.

Dopo avere constatato la parziale chiusura dello specchietto retrovisore destro, l’anziano aveva quindi proseguito la marcia fin quando il conducente di un’autovettura ALFA Romeo 147 di colore scuro aveva richiamato la sua attenzione, fino a farlo accostare. Questi gli aveva rivolto delle lamentele addebitandogli la rottura dello specchietto laterale sinistro, a causa di un fantomatico urto.

Per chiudere la questione il 30enne aveva chiesto il pagamento di un forfait a titolo di risarcimento.

Le fasi della trattativa, destinate fatalmente a concludersi concretizzando così la truffa, sarebbero state interrotte dal provvidenziale intervento degli agenti di Polizia. Al trentenne non restava che ammettere le sue responsabilità e dichiarare di essere un habituè della “truffa dello specchietto” per “mantenere la famiglia”.

Il D.A. è stato condotto presso gli Uffici del Commissariato San Lorenzo ove è stato indagato in stato di arresto per il reato di tentata truffa aggravata.

Con l’occasione, la Questura di Palermo sensibilizza gli automobilisti a non cedere mai denaro in caso di sinistro stradale e, qualora la controparte diventi aggressiva o minacciosa, si raccomanda di contattare immediatamente le Forze di Polizia attraverso il numero di emergenza 112. #chiamatecisempre    #essercisempre.

Estorsione ai danni di un ristoratore. Arrestato pregiudicato

Un Pregiudicato di Monreale (Pa) è stato arrestato dai Carabinieri per estorsione aggravata nei confronti di un ristoratore locale.

All’alba di oggi i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di P.S., pregiudicato monrealese cl. 79, responsabile di estorsione aggravata in concorso.

Il provvedimento è il frutto di un’articolata attività investigativa condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo a partire da un episodio verificatosi lo scorso 20 giugno, quando un ristoratore locale ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare delle condotte estorsive perpetrate ai suoi danni nella stessa sera, quando l’indagato, rivolgendogli gravi minacce, pretendeva di consumare gratuitamente ed in orario di chiusura unitamente ad altri 2 conoscenti.

Inizialmente la richiesta veniva assecondata dal ristoratore che però, per tutta risposta, subiva successivamente un’aggressione violenta dall’uomo, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, che lo colpiva con schiaffi al volto prima di lasciare il locale.

Nella mattinata successiva, la vittima, convocata dai Carabinieri, decideva di riferire dettagliatamente dell’estorsione subita, rappresentando di essere stato vittima di analoghi episodi anche in altre circostanze ed in particolare nel 2016 quando l’uomo in più occasioni gli rivolgeva richieste estorsive consistenti in richieste di consumazioni e/o di denaro.

Venivano così avviate tempestivamente le indagini che consentivano di circoscrivere le responsabilità dell’indagato in ordine a diversi episodi estorsivi.

Decisiva per i Carabinieri la collaborazione dell’Associazione Commercianti di Monreale, i quali, per evidenziare solidarietà al collega, decidevano di presentarsi tutti insieme presso i Carabinieri di Monreale la mattina successiva all’episodio.

Per il solo episodio dello scorso giugno, 2 giovani monrealesi cl. 2001 e 1999, sono stati questa mattina destinatari di avviso di garanzia.

“D’intesa e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo abbiamo voluto procedere nella maniera più celere possibile per chiudere il cerchio intorno alla vicenda e bloccare sul nascere incresciosi episodi ai danni di commercianti già fortemente provati dalle difficoltà del momento” hanno dichiarato i Carabinieri.

“L’operazione odierna – hanno aggiunto i militari – è un segnale che dimostra la presenza quotidiana delle Istituzioni a fianco dei cittadini a cui rinnoviamo l’invito a rivolgersi a forze dell’ordine e magistratura per denunciare soprusi e non cedere al ricatto criminale. È questa l’unica risposta giusta per affermare i propri diritti e la propria libertà, stroncando sul nascere la prepotenza della criminalità. Rivolgiamo un sentito ringraziamento all’Associazione commercianti di Monreale per la collaborazione fornita oltre che per la vicinanza dimostrata alle Istituzioni in tutti questi anni”.

L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato condotto al carcere Pagliarelli di Palermo in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Castellammare, al via i lavori di manutenzione e rifacimento del manto stradale

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Castellammare, al via i lavori di manutenzione e rifacimento del manto stradale. Cimmino: “Strade nuove di zecca per una città più vivibile e più sicura!”

Castellammare di Stabia – Sono partiti stamattina da Quisisana i lavori di manutenzione delle strade incluse nel lotto A, primo segmento del progetto di rifacimento stradale che coinvolgerà 100 km di strade cittadine. A riferirlo è stato il sindaco Gaetano Cimmino che ha annunciato “strade nuove di zecca per una città più vivibile e più sicura”.

L’attività è iniziata da Strada Panoramica e proseguirà fino al viale delle Terme, in sostituzione dei lavori su viale Puglia, incluso originariamente nel lotto A e poi stralciato perché già riasfaltato a seguito dei lavori effettuati da Terna.

Le strade da riasfaltare, in questo primo lotto, sono viale Europa, via Gabriele D’Annunzio, via Benedetto Croce, via Tavernola, via Annunziatella, via Pioppaino, via Ponte Persica e via Pozzillo, per un totale di 5,2 km di manto stradale e 13.500 metri quadrati di superficie. Gli interventi includeranno anche la sistemazione dei marciapiedi, la realizzazione della segnaletica orizzontale, la messa a quota dei chiusini, la fornitura e posa di paletti e dissuasori.

 

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Operazione di Polizia al Rione Traiano e a Vasto: 6 arresti per droga

Rione Traiano: quattro uomini arrestati per droga.

Ieri sera gli agenti del Commissariato San Paolo, durante un servizio di una operazione di Polizia per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono intervenuti in via Marco Aurelio nel sottoscala di un edificio in cui hanno sorpreso quattro uomini in possesso di tre involucri contenenti 23 grammi di cocaina, di tre bilancini di precisione, di diverso materiale per il confezionamento della droga e di un monitor collegato a quattro telecamere che inquadravano l’ingresso dello stabile e del parco condominiale.
Ivan Sperati, Bruno Lo Prete, Emanuele Rizzo e Raffaele Cuneo, napoletani di 37, 54, 26 e 22 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Vasto: due giovani arrestati per droga.

Operazione di PoliziaIeri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto di spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato tra via Bologna e via Palermo una persona che consegnava qualcosa a un giovane in cambio di denaro.
I poliziotti li hanno bloccati trovandoli in possesso di 13 involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 485 grammi e della somma di 460 euro.
M.I., nigeriano di 26 anni, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed il connazionale Ighovo Ese, 25enne con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; inoltre, i due, irregolari sul territorio nazionale, sono stati denunciati per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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F1, gli appuntamenti del Gran Premio d’Ungheria

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Dopo Stiria, la Formula Uno sbarca in Ungheria con la gara domenica alle 15:10

F1, gli appuntamenti del Gran Premio d’Ungheria

Senza neanche mettere a fuoco e focalizzare quanto accaduto a Stiria, che domenica si riscende in pista col Gran Premio di Ungheria. Scuderie che vogliono continuare il loro trend positivo, come Mercedes, McLaren e Racing Point, oppure scuderie come la Ferrari che va ancora a caccia di risposte concrete. Domenica può essere la gara della svolta, anche se sarà la prima pista sulla quale vedremo gli aggiornamenti del team di Maranello. Cosa aspettarsi? Molto lo si capirà dalla prima sessione di prove libere, che scatterà venerdì alle 11, seguita dalle FP2 nel corso del pomeriggio. Sabato ovviamente si inizierà a far sul serio con le qualifiche per poi chiudere il weekend con la gara domenica ore 15:10. Ovviamente il weekend inizierà già domani con la conferenza stampa piloti ore 15:00.  A tal proposito, riportiamo qui di seguito gli appuntamenti del Gran Premio di Ungheria:

 

Venerdì 17 luglio

  • Ore 11.00: prove libere 1 F1
  • Ore 15.00: prove libere 2 F1

Sabato 18 luglio

  • Ore 12.00: prove libere 3 F1
  • Ore 15.00: qualifiche

Domenica 19 luglio

  • Ore 15.10: gara

 

Juve Stabia-Chievo Verona arbitra Ivano Pezzuto della sezione di Lecce

Due sono i precedenti del fischietto salentino con entrambi i team gialloblù

Ivano PEZZUTO della sezione di Lecce è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Chievo Verona valevole per la sedicesima giornata di ritorno del campionato di Serie BKT che si disputerà a Castellammare venerdì 17 febbraio alle ore 21 allo stadio Romeo Menti.

Pezzuto, nato a Lecce il 13 febbraio 1984, è al suo sesto campionato in cadetteria, ha due precedenti con le vespe e due con veronesi.

I precedenti con la Juve Stabia:

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

23 novembre 2019 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 2 – 1 Karamoko CISSE’ e Luigi CANOTTO.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

7 febbraio 2020 – 4° giornata di ritorno: ASCOLI – JUVE STABIA 2 – 2 Scamacca (A), Francesco FORTE (JS) su calcio di rigore, Ninkovic (A) e Ivan PROVEDEL (JS).

I precedenti con il Chievo Verona:

2017 /2018 – Serie A – 14° giornata d’andata: Chievo Verona – SPAL 2 – 1;

2019 /2020 – Serie B – 1° giornata d’andata: Perugia – Chievo Verona 2 – 1;

L’assistente numero uno sarà: Salvatore AFFATATO della sezione di Vco;

l’assistente numero due Damiano MARGANI della sezione di Latina;

quarto ufficiale: Giacomo CAMPLONE della sezione di Pescara.

Giovanni MATRONE

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