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Napoli, deruba una viaggiatrice presso la Stazione Centrale: arrestato

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Napoli, deruba una viaggiatrice presso la Stazione Centrale: arrestato

Napoli, nella stazione  Centrale deruba una viaggiatrice, arrestato dalla Polizia di Stato

A seguito dei controlli nella stazione di Napoli Centrale la Polizia Ferroviaria ha arrestato un cittadino libanese, colto nella flagranza di reato per aver rubato, a bordo di un treno Frecciarossa, il portafogli custodito nella borsa di una viaggiatrice.

Lo straniero di 36 anni non si è accorto che la sua fulminea azione era stata notata dagli Agenti Polfer presenti sul convoglio, i quali lo hanno bloccato prima che guadagnasse la fuga.

Il maltolto è stato recuperato e riconsegnato alla viaggiatrice in partenza per Milano.

Condotto negli uffici della Polizia Ferroviaria, l’arrestato ha tentato di eludere la vigilanza iniziando a sputare e a tirare calci, procurando ad uno degli Agenti operanti delle lesioni alla gamba.

Dopo gli accertamenti di rito, l’uomo è stato condotto in Tribunale per essere giudicato, con rito direttissimo, per i reati di furto aggravato e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Sempre più frequenti i casi di rapina, aggressione e tentato furto presso la stazione Centrale di Napoli, che hanno reso necessario un intensificarsi dei controlli da parte di tutte le forse dell’ordine. C c c c c

 

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CorSport – Napoli, sei cambi per Gattuso in vista dell’Inter

Tornano Meret,Maksimovic e Mario Rui

 

CorSport – Napoli, sei cambi per Gattuso in vista dell’Inter

 

Questa sera alle 21:45 il Napoli di Rino Gattuso scende in campo a San Siro contro l’Inter di Antonio Conte. Nonostante non ci siano grandi motivazioni, tranne che per i nerazzurri che magari vogliono chiudere secondi, ci si aspetta una bella partita. Negli azzurri , secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, saranno ben sei i cambi rispetto alla sfida contro il Sassuolo. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Per quel che riguarda la partita di oggi, il primo passo utile a spiegare al mondo gli azzurri non sono mica andati in vacanza, Rino va verso l’ennesimo turnover obbligatorio considerando la collezione di impegni in serie: sei, quelli preventivati. A cominciare dal portiere: Meret al posto di Ospina, come da copione. E ancora: Hysaj a destra e non Di Lorenzo, giusto per prendere fiato, con Mario Rui di nuovo a sinistra. Al centro: Koulibaly e Maksimovic. La formazione, dicevamo: a centrocampo spazio a Zielinski, Demme ed Elmas, e in attacco via con il tridente Politano(l’ex), Milik(al posto di Mertens squalificato) e Insigne”

Contrasto ai reati ambientali: 42 ton sequestrate nel porto di Napoli

Contrasto ai reati ambientali : Sequestro, all’interno del porto di Napoli, di 4 container destinati in Africa contenenti circa 42 tonnellate di rifiuti speciali. VIDEO

Contrasto ai reati ambientali: 42 ton sequestrate nel porto di Napoli

Napoli, 28 luglio 2020 – I funzionari di Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso l’Ufficio delle Dogane di Napoli 1, unitamente a militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di diverse operazioni condotte nello scalo partenopeo hanno sottoposto a sequestro circa 42 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e non, “stipati” in quattro container destinati in Nigeria e Burkina Faso che, sulla base della documentazione accompagnatoria, avrebbero dovuto contenere, invece, effetti personali e masserizie Al loro interno sono stati rinvenuti occultati da autoveicoli e da fusti contenenti indumenti usati ed in pessimo stato di conservazione, un ingente quantitativo di elettrodomestici e pneumatici fuori uso, balle di indumenti e scarpe non sanificati, nonché 175 batterie per auto ed accumulatori per ripetitori telefonici non dichiarati e verosimilmente rubati.

In totale circa 42 tonnellate di rifiuti speciali che avrebbero fruttato proventi per oltre 150.000 euro.

Denunciati all’Autorità Giudiziaria 12 responsabili, quattro italiani, due nigeriani, due ghanesi, un burkinabé e tre togolesi, per falsità ideologica, traffico illecito di rifiuti, ricettazione e violazioni al Testo Unico Ambientale.

L’operazione conferma la proficua sinergia tra l’Agenzia Dogane e Monopoli e la Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti, anche a presidio delle norme di tutela ambientale.

Contrasto ai reati ambientali: 42 ton sequestrate nel porto di Napoli / Cristina Adriana Botis

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Fuga di migranti dai centri di quarantena: dovrebbero restarci per 14g

(IT) Fuga di migranti salvati nel Mediterraneo: scappano dai centri di quarantena in Italia dove vengono inviati come misura di protezione
(RO) Migranții salvați din Marea Mediterană fug din centrele de carantină din Italia, unde sunt trimiși ca măsură de protecție

Fuga di migranti dai centri di quarantena: dovrebbero restarci per 14g

Centinaia di migranti che arrivano via mare in Italia stanno fuggendo dai centri di quarantena, dove dovrebbero rimanere per 14 giorni. Le autorità italiane hanno avviato una ricerca su vasta scala di fuggitivi mentre le navi migranti continuano ad arrivare al largo delle coste.

Stando a quanto riferito da Agerpres, quasi 200 migranti sono fuggiti, in un giorno, da un centro di accoglienza in Caltanissetta, nella Sicilia centrale, mentre le autorità stavano preparando una nave per accoglierli.

Il giorno dopo, diverse decine di altri migranti hanno violato la quarantena imposta in Sicilia: sono fuggiti lunedì da una tenda sorvegliata da un’unità di protezione civile a Porto Empedocle, sulla costa occidentale della Sicilia dove, dopo l’arrivo in Italia, erano stati mandati in quarantena per 14 giorni a quarantena. Secondo i media locali in una tenda allestita per ospitare 100 persone c’erano di 500 migranti.

I sindaci della regione, esasperati,  hanno dichiarato di non poter garantire il rispetto delle misure restrittive imposte a causa del nuovo coronavirus.

In una dichiarazione, il Ministero degli Interni italiano ha affermato che la maggior parte è stata ritrovata e che nessuna di quelle testate era portatrice di SARS-CoV-2.

Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio avverte, in un post su Facebook, che è “inconcepibile” per chiunque violare la misura di quarantena.

“Migranti o no, se fossero italiani, avrei detto la stessa cosa. È un problema di salute pubblica qui. Il virus non è scomparso”,

ha detto.

Di Maio ha detto anche che la polizia ha già ritrovato 125 dei 184 migranti che sono fuggiti da un centro a Caltanissetta nella Sicilia centrale domenica.

Da parte sua, la ministro degli Interni Luciana Lamorgese, ha incontrato lunedì il presidente tunisino Kais Said a Cartagena al quale, secondo quanto appreso, ha espresso “forti preoccupazioni italiane” sul recente afflusso di migranti dalla Tunisia

La fragile economia della Tunisia è stata gravemente colpita dalla chiusura delle frontiere a causa della pandemia di COVID-19.

Al 24 luglio, degli 11.191 migranti arrivati ​​in Italia, oltre 5.200 provenivano dalla Tunisia e quasi 4.000 sono cittadini tunisini, ha dichiarato il Ministero degli Interni italiano in una nota.

Adattamento e traduzione di: Cristina Adriana Botis

Migranții salvați din Marea Mediterană fug din centrele de carantină din Italia, unde sunt trimiși ca măsură de protecție

Sute de migranți care ajung pe mare în Italia fug din centrele de carantină, unde ar trebui să stea 14 zile. Autoritățile italiene au declanșat o largă operațiune de căutare a fugarilor, în condițiile în care vase cu migranți continuă să sosească pe coastele Italiei.

Aproape 200 de migranți au fugit într-o singură zi dintr-un centru de primire, într-un moment în care Italia pregătea o navă pentru a-i întâmpina pe cei care soseau, relatează AFP, potrivit Agerpres.

În ziua următoare, alte câteva zeci de migranți au încălcat carantina impusă în Sicilia: ei au fugit luni dintr-un cort păzit de o unitate de protecţie civilă în Porto Empedocle, pe coasta de vest a Siciliei, unde fuseseră trimişi să stea 14 zile în carantină, după ce au ajuns în Italia. Peste 500 de migranţi se aflau în cort, instalat pentru a găzdui 100 de persoane, au relatat mass-media locale.

Exasperaţi, primarii din regiune au declarat că nu pot asigura în acest condiţii respectarea măsurilor de restricţie impuse din cauza noului coronavirus.

Într-un comunicat, Ministerul de Interne italian a declarat că cei mai mulţi au fost găsiţi şi că niciunul dintre cei care au fost testaţi nu era purtător de SARS-CoV-2.

Ministrul de externe italian, Luigi Di Maio, atenţionează într-o postare pe Facebook că este de “neconceput” ca cineva să încalce măsura de carantină.

“Migranţi sau nu, dacă ar fi fost italieni, aş fi spus acelaşi lucru. Este o problemă de sănătate publică aici. Virusul nu a dispărut”,

şi-a exprimat el indignarea.

Di Maio a declarat că poliţia a găsit deja 125 din cei 184 de migranţi care au fugit duminică dintr-un centru din Caltanissetta, în centrul Siciliei.

La rândul său, titulara de la Interne, Luciana Lamorgese, s-a întâlnit luni cu preşedintele Tunisiei, Kais Said, la Cartagena, căruia i-a transmis “puternice preocupări italiene” privind afluxul recent de migranţi provenind din Tunisia, conform unui comunicat.

Economia fragilă a Tunisiei a fost sever afectată de închiderea frontierelor din cauza pandemiei de COVID-19.

Până în 24 iulie, dintre cei 11.191 de migranţi care au sosit în Italia peste 5.200 au venit din Tunisia şi aproape 4.000 sunt cetăţeni tunisieni, indică Ministerul de Interne italian într-un comunicat.

Editor: B.P.

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Fuga di migranti dai centri di quarantena: dovrebbero restarci per 14g – Migranții salvați din Marea Mediterană fug din centrele de carantină din Italia, unde sunt trimiși ca măsură de protecție

 

Alex Zanardi ha subito un intervento chirurgico per la quarta volta

(IT) Nuova operazione, la quarta, per Alex Zanardi. L’operazione è stata eseguita sabato nell’ospedale milanese San Raffaele ed ha avuto un buon esito.
(RO) Noua operație, a patra, pentru Alex Zanardi. Operația s-a desfășurat sâmbătă în spitalul milanez San Raffaele și a avut un rezultat bun.

Alex Zanardi ha subito un intervento chirurgico per la quarta volta

Alex Zanardi, ex pilota italiano di Formula 1 e vincitore di quattro medaglie d’oro paralimpiche, è stato operato per la quarta volta in Italia, dove è stato ricoverato in ospedale il 19 giugno, a seguito di un incidente avvenuto durante una competizione, informale EFE.

L’intervento è stato eseguito sabato, nell’ospedale milanese San Raffaele, dove Zanardi è stato trasferito il giorno prima dalla clinica di Santa Maria alle Scotte a Siena (Toscana), dove si trova dal 19 giugno.

L’ospedale di Milano ha spiegato in una nota rilasciata lunedì che l’atleta “ha subito una delicata procedura neurochirurgica” per curare “alcune complicazioni tardive causate da un trauma cranico primario”.

I test clinici e radiologici ai quali è stato sottoposto Zanardi hanno confermato il successo dell’operazione e, sebbene l’ex pilota sia ancora ricoverato in ospedale nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica, le sue condizioni sono “stabili”.

Zanardi, nato a Bologna nel 1966, stava partecipando alla gara “Obiettivo Tricolor” il 19 giugno, quando perse il controllo della sua bicicletta modificata e batté la testa su un camion che viaggiava nella direzione opposta su una strada vicino a Pienza, a sud-est di Siena. Soccorso fu trasportato in elicottero all’ospedale Le Scotte di Siena, uno dei centri sanitari più prestigiosi d’Italia, dove subì una delicata operazione di tre ore in testa.

All’età di 53 anni, Alex Zanardi è stato un doppio campione nella Champ Car (ora IndyCar) nel 1997 e nel 1998. Ha partecipato al 41 ° Gran Premio di Formula 1, principalmente sotto i colori del team Lotus, tra il 1991 e il 1999. L’ex pilota è diventato una delle grandi figure degli handisport, dopo che entrambe le gambe gli furono amputate nel 2001, a seguito di un terribile incidente durante una gara sul circuito tedesco del Lausitzring.

Adattamento e traduzione di: Cristina Adriana Botis

Alex Zanardi a fost operat pentru a patra oară

Italianul Alex Zanardi, fost pilot de Formula 1 şi câştigătorul a patru medalii paralimpice de aur, a fost operat pentru a patra oară în Italia, unde a fost spitalizat pe 19 iunie, în urma unui accident suferit în timpul unei competiţii, informează EFE.

Intervenţia chirurgicală a fost efectuat sâmbătă, în spitalul milanez San Raffaele, unde Zanardi a fost mutat cu o zi înainte de la clinica Santa Maria alle Scotte din Siena (Toscana), în care s-a aflat începând din 19 iunie.

Spitalul din Milano a explicat într-un comunicat dat publicităţii luni că sportivul “a fost supus unei delicate proceduri neurochirurgicale” pentru a trata “unele complicaţii tardive cauzate de o leziune primară la cap”.

Testele clinice şi radiologice la care a fost supus Zanardi au confirmat succesul operaţiei, deşi fostul pilot se află în continuare internat în Unitatea de Terapie Intensivă Neurochirurgicală, iar condiţia sa este “stabilă”.

Zanardi, născut la Bologna în 1966, participa la cursa “Obiettivo Tricolor”, pe 19 iunie, când a pierdut controlul bicicletei sale modificate şi s-a lovit cu capul de un camion care circula pe contrasens, pe o şosea din apropiere de Pienza, la sud-est de Siena. El a fost transportat cu un elicopter la spitalul Le Scotte din Siena, unul dintre cele mai prestigioase centre de sănătate din Italia, unde a fost supus unei operaţii delicate de trei ore la cap.

În vârsta de 53 ani, Alex Zanardi a fost dublu campion în Champ Car (actualul IndyCar), în 1997 şi 1998. El a luat startul în 41 de Mari Premii de Formula 1, în marea majoritate sub culorile echipei Lotus, între 1991 şi 1999.

Fostul pilot a devenit una dintre marile figuri ale handisportului, după ce i-au fost amputate ambele picioare, în 2001, în urma unui teribil accident produs în timpul unei curse pe circuitul german Lausitzring.

AGERPRES (AS/autor: Mihai Dragomir, editor: Mihai Ţenea, editor online: Ady Ivaşcu)

LIVE – Juve Stabia-Cremonese 1-2 (10°, 85° Ciofani, 95° Rossi)

Juve Stabia-Cremonese, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”: le Vespe obbligate alla vittoria per l’obiettivo salvezza

LIVE – Juve Stabia-Cremonese 1-2 (10°, 85° Ciofani, 95° Rossi)

 

90°+6 Finisce 2-1 per la Cremonese la sfida verità del “Menti”. Un risultato impietoso che costringe la Juve Stabia a dover vincere a Cosenza nell’ultima giornata di campionato per poter rientrare negli spareggi playout. Una Juve Stabia che ha subito il primo gol per un errore in uscita di Provedel nel primo tempo ma che poi, pur avendo il possesso palla per gran parte della gara, non ha mai seriamente impensierito il portiere Ravaglia della Cremonese. Cambi molto tardivi di Fabio Caserta, qualche scelta iniziale sbagliata come quella di Addae, tra i peggiori, e una squadra che nel lockdown non si è mai ritrovata. Venerdì prossimo Vespe di scena a Cosenza per l’atto finale. Le Vespe potranno solo vincere per disputare i playout altrimenti sarà retrocessione diretta.

95° gol di Rossi praticamente inutile a gara ormai finita. Colpo di testa di Cissè, parata di Ravaglia e tap-in di Rossi

85° Ciofani raddoppia per la Cremonese: va al tiro Arini dal limite, la palla viene ribattuta da Ciofani che non è in fuorigioco (tenuto in gioco da Forte) e batte Provedel per il 2-0 della Cremonese

82° entrano Rossi e Bifulco per Canotto e Di Mariano nella Juve Stabia

80° fa tutto molto bene Ricci che libera in area Di Mariano la cui conclusione è tutta da dimenticare

73° entra Cissè ed esce Addae nella Juve Stabia

71° ammonito Addae per simulazione

69° colpo di testa di Ravanelli su calcio d’angolo, palla di poco fuori

67° Addae ben servito in area di rigore va al tiro ma Ravaglia para da distanza ravvicinata

65° Di Mariano si libera bene sulla fascia sinistra ma sbaglia il cross mettendo sul fondo. Si gioca in pratica solo nella metà campo della Cremonese ma è un possesso sterile con le Vespe che non creano mai azioni pericolose andando a sbattere sempre sul muro difensivo eretto da Bisoli.

57° ammonito Zortea per fallo su Di Mariano

51° fallo di Crescenzi su Canotto, l’arbitro sorvola e lo stesso Crescenzi va al tiro con Provedel che para in bello stile

50° Cremonese pericolosissima con Claiton sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Addae di testa fa un involontario assist a Claiton che tira ma para Provedel in uscita

46° entra in campo Gustafson al posto di Castagnetti per la Cremonese

SECONDO TEMPO

47° Finisce il primo tempo con la Cremonese in vantaggio per 1-0. Un vantaggio che forse punisce troppo la Juve Stabia che aveva approcciato bene la gara ma poi è arrivato l’errore di Provedel che ha spianato la strada al colpo di testa di Ciofani su angolo battuto da Castagnetti dopo dieci minuti di gioco. Le Vespe dopo il gol subito hanno fatto fatica a creare gioco andando spesso a sbattere sul muro difensivo eretto da Bisoli. Sul finire del primo tempo un errore madornale del sig. Abbattista di Molfetta che non giudica da rosso un fallo da ultimo uomo di Claiton su Mallamo che si apprestava ad entrare in area e a battere Ravaglia.

46° annullato un gol di Forte per presunto fallo di Addae su Ravaglia in uscita o addirittura per fuorigioco millimetrico dello stesso Addae

44° errore gravissimo del sig. Abbattista che giudica solo da giallo un fallo di Claiton da ultimo uomo su Mallamo lanciato a rete

41° Zortea lavora un bel pallone sulla destra e va al tiro di sinistro con Provedel che fa buona guardia

36° Forte lavora un bel pallone al limite dell’area di rigore e libera al tiro Di Mariano di interno destro con la palla che sibila vicino al palo alla sinistra di Ravaglia. E’ la migliore occasione costruita dalle Vespe nel primo tempo

32° su angolo battuto da Calò dalla sinistra per poco la palla non termina in rete su deviazione di Ciofani per il più classico degli autogol

30° bruttissimo fallo di Castagnetti su Forte a centrocampo. L’arbitro Abbattista lo ammonisce

26° Juve Stabia che non riesce a ritrovarsi dopo la mazzata del gol di Ciofani che ha spezzato in due la gara a favore dei lombardi

24° ammonito Ciofani per perdita di tempo

20° Calò pesca Canotto in area di rigore ma ferma tutto l’arbitro fischiando fuorigioco

10° Cremonese in vantaggio: sul primo angolo battuto da Castagnetti, svetta di testa Ciofani e fa secco Provedel apparso nella circostanza in gravissimo ritardo. Nel frattempo notizie bruttissime dagli altri campi con il Cosenza in vantaggio per 2-0 ad Empoli con le reti di Bittante e Riviere

1° Juve Stabia in campo con un 4-2-3-1 con Mallamo dietro bomber Forte e Canotto e Di Mariano rispettivamente sulla fascia destra e sinistra. Il duo di centrocampo è costituito da Calò e Addae

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia dopo la brutta prova dello stadio “Penzo” e la sconfitta molto grave con il Venezia, cerca in un “Romeo Menti” ancora a porte chiuse di tenere accesa la fiammella dell’obiettivo salvezza diventato sempre più difficile da perseguire. A due giornate dalla fine del campionato infatti le Vespe sono a quattro punti dalla zona salvezza e ad un punto dal Pescara quintultimo. Dietro corrono sia il Cosenza (ad un punto ormai dalle Vespe) che il Trapani (a tre punti). E proprio il Cosenza di Occhiuzzi ospiterà la Juve Stabia nell’ultima giornata di campionato.

Tra le Vespe ancora assente Salvatore Elia per problemi muscolari, torna dalla squalifica Francesco Di Mariano. Torna disponibile Karamoko Cissè. Problemi alla schiena per Roberto Vitiello. Tanta curiosità per vedere se mister Fabio Caserta tornerà al collaudato modulo tattico 4-3-3 che la Juve Stabia aveva utilizzato sia col Frosinone che col Chievo, abbandonandolo per un 4-3-1-2 senza risultati apprezzabili nel primo tempo col Venezia letteralmente regalato agli avversari.

Nella Cremonese di mister Bisoli, torna disponibile Valzania ma mancherà Terranova, in buon periodo di forma, per squalifica. Stagione finita per Deli e Piccolo, non convocato Kingsley mentre è pienamente recuperato Castagnetti che ha assorbito una botta rimediata con lo Spezia. Fuori all’ultimo minuto anche Parigini, ex di turno, per un risentimento muscolare.

La gara sarà diretta dal sig. Abbattista di Molfetta che sarà coadiuvato dai guardalinee Scatragli e L. Rossi mentre il quarto uomo sarà il sig. Marchetti.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-3): Provedel; Fazio (Melara dal 90°), Troest, Allievi, Ricci; Addae (Cissè dal 73°), Calò, Mallamo; Canotto (Bifulco dal 82°), Forte, Di Mariano (Rossi dal 82°)

Allenatore: sig. Fabio Caserta

CREMONESE (4-3-3): Ravaglia; Bianchetti, Claiton, Ravanelli, Crescenzi; Arini, Valzania, Castagnetti (Gustafson dal 46°); Zortea (Gaetano dal 89°), Ciofani, Palombi (Mogos dal 60°)

Allenatore: sig. Pierpaolo Bisoli

 

a cura di Natale Giusti 

Angri: controlli straordinari dei Carabinieri in zona “movida”

Fine settimana all’insegna dei controlli ad Angri nella così detta zona “movida” da parte dei Carabinieri in servizio straordinario.

Angri: controlli straordinari dei Carabinieri in zona “movida”

ANGRI- La notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio 2020, i Carabinieri della locale stazione e del reparto territoriale di Nocera Inferiore hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona del centro storico cittadino interessata dal fenomeno della “movida”.
Il servizio è stato predisposto allo scopo di prevenire e reprimere gli aspetti problematici del divertimento notturno nella zona in cui si concentrano i locali di ristorazione e di somministrazione di bevande, al duplice fine di assicurare l’osservanza delle vigenti disposizioni nazionali e regionali in materia di contenimento del contagio epidemiologico e limitare le degenerazioni moleste, violente o comunque illegali del fenomeno, registrabili in special modo nei fine settimana, quali risse, schiamazzi e disturbi alla quiete, abbandono di rifiuti, consumo di stupefacenti, abuso di alcool etc…

 

NEL CORSO DEL SERVIZIO, SONO STATI COMPLESSIVAMENTE:
 CONTROLLATI 8 ESERCIZI PUBBLICI ATTIVI NELLA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE;

 SOTTOPOSTI A CHIUSURA TEMPORANEA AMMINISTRATIVA 2 PUB, PER AVER VENDUTO DOPO LE ORE 22.00 BEVANDE ALCOLICHE PER ASPORTO, IN VIOLAZIONE DELLE MISURE ANTI COVID-19;

 ELEVATE 11 SANZIONI AMMINISTRATIVE PER VIOLAZIONE DELLE MISURE ANTI COVID-19, PER UN IMPORTO TOTALE DI € 4.400, RISPETTIVAMENTE A CARICO DEI TITOLARI DELLE ATTIVITÀ DESTINATARIE DI PROVVEDIMENTO TEMPORANEO DI SOSPENSIONE E DI ALTRE PERSONE CONTROLLATE.

Contatti sono stati altre sì, intrapresi dagli operanti con avventori, esercenti e residenti al fine di orientare l’azione di contrasto nelle settimane seguenti e consentire l’ordinato svolgimento della vita notturna.

Resta fondamentale, indossare la mascherina (coprendo naso e bocca) e attenersi alle norme comportamentali indicate per limitare quanto più possibile il contagio da Covid-19.

 

Stéphanie Esposito

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CC di Aurisina (TS): controllate oltre 150 auto e quasi 500 persone

Controlli dei CC di Aurisina (TS) in servizi di prevenzione generale e di controllo della circolazione stradale: controllate quasi 500 persone.

CC di Aurisina (TS): controllate oltre 150 auto e quasi 500 persone

Nel corso del fine settimana la Compagnia Carabinieri di Aurisina ha svolto un servizio coordinato di controllo del territorio sull’altopiano e nella zona di Sistiana. Le pattuglie del Radiomobile di Aurisina e delle Stazioni Carabinieri di Duino e di Aurisina sono state impegnate in servizi di prevenzione generale e di controllo della circolazione stradale, con particolare attenzione alla guida in stato di ebbrezza.

Sono state controllate oltre 150 auto e quasi 500 persone e qualche automobilista è stato sanzionato.
Un 52enne triestino, fermato alla guida della propria autovettura e sottoposto ad accertamento con l’etilometro dopo aver trascorso la serata nei locali della baia di Sistiana, ha fatto registrare un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello massimo consentito. Gli è stata ritirata la patente ed è stato deferito per guida in stato di ebbrezza.

L’auto, acquistata appena qualche giorno prima, è stata sequestrata.

Stessa sorte per un isontino, un friulano e per una studentessa universitaria che sono stati controllati a bordo delle rispettive auto con tassi alcolemici oltre due volte superiori al limite consentito. Anche per loro sono scattati la denuncia e l’immediato ritiro della patente.

Diversi avventori prima di lasciare i locali della Baia di Sistiana si sono avvicinati a piedi ai Carabinieri impegnati nei controlli chiedendo di sottoporsi al precursore, che ha esclusivamente un valore orientativo, per verificare il loro livello alcolemico.

Chi è risultato positivo ha ceduto il volante a un amico sobrio o chiamato un servizio di taxi per far rientro a casa in sicurezza.

Sempre in tema di eccessi dovuti all’alcol, la pattuglia di Duino è intervenuta per un autotrasportatore bielorusso che dopo qualche bicchiere di troppo a iniziato a molestare gli altri avventori presenti ai chioschi della baia. Quando i Carabinieri l’hanno avvicinato ha cercato di opporsi all’identificazione e di allontanarsi, ma è stato bloccato, accompagnato in caserma e deferito in stato di libertà per ubriachezza e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Cristina Adriana Botis

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” Alto Impatto ” dei Carabinieri al rione Penniniello di Torre Annunziata

A Torre Annunziata, un susseguirsi di perquisizioni ad opera dei Carabinieri, che hanno messo in atto un’ opera ad ” Alto Impatto”.

” Alto Impatto ” dei Carabinieri al rione Penniniello di Torre Annunziata

TORRE ANNUNZIATA (NA) – Su disposizione del Comando Provinciale di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, delle Squadre di Intervento Operativo del 10° Reggimento “Campania”, del Nucleo Cinofili di Sarno e del Nucleo Elicotteri di Pontecagnano, hanno eseguito un servizio “Alto Impatto” all’interno del rione “Penniniello”, procedendo ad una serie di perquisizioni, in prosecuzione dei controlli del territorio rafforzati a seguito degli eventi criminali accaduti nel centro oplontino nell’ultimo bimestre.

All’avvio delle operazioni, un 24enne ha tentato di disfarsi di una busta, lanciandola dal secondo piano della propria abitazione, nell’isolato 13. I militari, che già avevano circondato l’edificio, hanno potuto visualizzare tutta la scena e recuperare l’intero contenuto, costituito da 262 proiettili di vario calibro, in perfetto stato, 2,5 chilogrammi di materiale costituito da palle di piombo, bossoli ed inneschi, nonché una pressa manuale con relativi accessori. Tutto il necessario, quindi, per fabbricare cartucce, pronte all’utilizzo. L’uomo è stato arrestato per detenzione di munizionamento clandestino.

Ancora, grazie all’impiego delle unità cinofile, “Tex” e “Bono”, i pastori tedeschi per la ricerca di armi e stupefacente, nonché dell’unità elicottero, è stato possibile individuare e sequestrare una pianta di “marijuana” di 2 kg circa, occultata sul lastrico solare dell’isolato 11.
In uno spazio comune dell’isolato 15 è stata infine rinvenuta e sequestrata una mazza da baseball, che non si esclude fosse a disposizione per compiere azioni delittuose.

Eseguite infine verifiche approfondite con il personale dell’Enel e della Gori Acqua, che ha permesso di riscontrare 5 allacci abusivi alla rete elettrica e 2 a quella idrica, distribuiti in altrettanti appartamenti degli isolati 12 e 14. Denunciati all’Autorità Giudiziaria i relativi proprietari.

Già nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Torre Annunziata, impegnati nella perlustrazione del territorio, avevano individuato e controllato un 45enne, già noto alle ff.oo., che in corso Vittorio Emanuele III, alla vista dei militari, aveva cercato di disfarsi di un involucro. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di 14 dosi di “eroina” e 3 di “cocaina”, per un peso complessivo di circa 5 grammi. L’uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Stéphanie Esposito

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Nuova fuga di massa di migranti da Porto Empedocle

Nuova fuga in massa di centinaia di migranti da strutture di accoglienza in Sicilia dopo quella di ieri del Cara di Caltanissetta.

Diverse centinaia di migranti sono fuggiti dalla tecnostruttura della Protezione Civile, allestita nella banchina di Porto Empedocle ad Agrigento, in Sicilia.

Polizia e Carabinieri hanno avviato le ricerche dei fuggitivi. Nella tensostruttura, con una capienza massima di 100 persone, erano ospitati 520 migranti.

Ieri in 184 erano fuggiti dal Cara di Pian del Lago di Caltanissetta. E oggi intorno all’ora di pranzo, Polizia e Carabinieri ne avevano rintracciati 139. Erano tutti, tutti tunisini e tutti in quarantena. Hanno divelto un cancello e sono scappati, disperdendosi per il circondario. Da domenica pomeriggio, quando è scattata la fuga di massa, sono in corso le ricerche e resta da ritrovare ancora una quarantina di fuggiaschi. Molti migranti sono fuggiti scalzi tra le campagne. Qualcuno è stato recuperato sullo scorrimento veloce per Gela.

Intanto nuovi sbarchi a Lampedusa che vede riempirsi ancora di più l’hotspot. Durante la notte erano 114 i migranti soccorsi su due barconi e sbarcati nell’isola.

Oggi, un barchino con a bordo 16 tunisini, fra cui 9 minorenni, è stato intercettato e bloccato, a largo di Lampedusa da una motovedetta della Guardia costiera. I migranti sono stati fatti sbarcare al molo Madonnina perché il molo Favarolo è stracolmo di imbarcazioni tunisine e le motovedette non riescono più ad attraccare agevolmente. Il gruppo, l’ennesimo che approda oggi, è stato portato all’hotspot di contrada Imbriacola dove si è arrivati a 726 presenze a fronte dei 95 posti disponibili.

La Guardia costiera ha rintracciato al largo dell’isola 70 tunisini su un natante. Neanche il tempo d’ultimare le procedure di trasferimento verso l’hotspot che la Capitaneria ha avvistato e agganciato un altro barcone con a bordo 44 migranti: 4 marocchini e 40 originari del Bangladesh. I due gruppi sono stati portati al centro di prima accoglienza dove si trovano, al momento, 650 persone. Ieri 520 migranti erano stati accompagnati in altre strutture.

Sulla questione è intervenuto il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, che in un post su Facebook ha scritto che i migranti “scappati a Caltanissetta si aggiungono ai tunisini scappati a Pantelleria e a quelli evasi dall’hotspot di Pozzallo, i quali, a loro volta, si sommano a tutti gli altri. Nessuno dica che è responsabilità delle forze dell’ordine: fanno tutto quello che possono e siamo loro grati. È semplicemente sbagliato che si faccia finta di nulla da parte del governo di Roma e che si dica che ‘tutto va bene’. Pretendo rispetto per la Sicilia, non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità”.

Il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino ha annunciato che intende chiedere al Ministro Luciana Lamorgese di chiudere la struttura nissena, che “evidentemente non è idonea per la quarantena. Lo era per ciò per cui è stata creata, cioè per accogliere i richiedenti asilo, ma non per questa finalità, come i fatti di queste ore dimostrano. Pretendo che non venga più nessuno a Caltanissetta e che il Cara venga svuotato da chi è in i quarantena. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’impegno profuso ma scriverò stasera al ministro per dire che non si può usare il Cara per la quarantena. La cittadinanza è preoccupata e lo sono anche io”.

Nel frattempo è stato lanciato un SOS su Twitter dalla Ong Alarm Phone che aveva soccorso altre due imbarcazioni in difficoltà nella sua zona Sar con a bordo 140 persone a bordo. La stessa organizzazione segnala che un altro barcone con a bordo 95 persone è in difficoltà nel Mediterraneo centrale “Alle 5.05 Abbiamo allertato le autorità di una barca con 95 persone in pericolo da 33 ore, ma non ci sono soccorsi in vista”.

fuga fuga fuga fuga

Accesso “condizionato” in Romania per persone provenienti da 44 stati

(IT) Accesso “condizionato” in Romania: per i viaggiatori provenienti da 44 Stati è richiesta una quarantena di 14 giorni, o un isolamento.
(RO) Autoritățile române au modificat lista țărilor în cazul cărora este nevoie de o carantină sau izolare de 14 zile la intrarea în România, potrivit Institutului Național de Sănătate din România.

Accesso “condizionato” in Romania per persone provenienti da 44 stati

L’elenco della nuova “zona gialla” entra in vigore lunedì 27 luglio e contiene 44 stati:

Sudafrica, Arabia Saudita, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Capo Verde, Chile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Eswatini, Guatemala, Honduras, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini americane, Iraq, Israele, Kazakistan, Kirghizistan, Kosovo, Kuwait, Lussemburgo, Macedonia settentrionale, Maldive, Messico, Moldavia, Montenegro, Oman, Palestina, Panama, Perù, Porto Rico, Qatar, Repubblica Dominicana, Russia, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America e Suriname.

La quarantena delle persone che provengono da questi paesi nella “zona gialla” è stabilita a casa della persona, in un luogo da lui dichiarato o, a seconda dei casi, in uno spazio speciale designato dalle autorità.

adattamento e trad: Cristina Adriana Botis

Noua LISTĂ cu țările pentru care este nevoie de izolare sau carantină la sosirea în România. 

Lista cu noua ”zonă galbenă” intră în vigoare de luni, 27 iulie, iar pe ea se află 44 de state:

Africa de Sud, Arabia Saudită, Argentina, Armenia, Azerbaidjan, Bahrain, Bolivia, Bosnia și Herțegovina, Brazilia, Capul Verde, Chile, Columbia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Eswatini, Guatemala, Honduras, Insulele Turks și Caicos, Insulele Virgine ale Statelor Unite, Irak, Israel, Kazahstan, Kârgâzstan, Kosovo, Kuweit, Luxemburg, Macedonia de Nord, Maldive, Mexic, Moldova, Muntenegru, Oman, Palestina, Panama, Peru, Puerto Rico, Qatar, Republica Dominicană, Rusia, Serbia, Singapore, Statele Unite ale Americii și Surinam.

Carantina persoanelor care vin din aceste țări aflate în ”zona galbenă” se instituie la domiciliul persoanei, la o locație declarată de aceasta sau, după caz, într-un spațiu special desemnat de autorități.

de G.S. /HotNews

Ferrari, Binotto:”Bisogna lavorare meglio”

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Binotto:”Pronti per Silverstone”

F1 Ferrari, Binotto:”Bisogna lavorare meglio”

Alla caccia del riscatto. Dopo il disastro negli ultimi due Gran Premi e una settimana senza correre, da venerdì inizia il tour de force della Ferrari. Si comincia col Gran Premio d’Inghilterra dal 31 luglio-1 agosto e si finisce a Barcellona con la gara il 16 agosto. Gran Premi in cui la Ferrari va a caccia di risposte: secondo Leclerc la vettura non è ancora bilanciata, secondo il suo compagno di squadra invece l’esser stati doppiati  dalle Mercedes non è una notizia.  Si prepara al riscatto anche il team principal  Mattia Binotto che ha lanciato un messaggio chiaro in vista del weekend in Inghilterra:”Al momento siamo deludenti”. A tal proposito, riportiamo le altre dichiarazioni del team principal della Rossa:

“Ci vorrà molto tempo, perché non è una situazione che può essere affrontata e risolta nell’arco di poche settimana. Ci vorrà pazienza. Quando diventa indispensabile migliorare tutte le aree in cui ci manca la velocità, e parliamo di tutte le aree, non si può pensare che possa essere una situazione risolvibile con un solo intervento o con un pacchetto di aggiornamenti. Quanto tempo ci vorrà? In questo momento non ho la risposta. Ora abbiamo analizzato e siamo pronti per  Silverstone. Abbiamo valutato la monoposto, l’organizzazione. Come Ferrari però al momento non possiamo essere affatto soddisfatti delle situazioni attuali, sono davvero deludenti. Non abbiamo bisogno di lavorare di più, dobbiamo lavorare meglio”

39enne di Darfo Boario Terme evade per incontrare il fidanzato

Coinvolta dall’indagine “Lucignolo” per spaccio di droga una 39enne di Darfo Boario Terme che era stata condannata ai domiciliari sabato è evasa per incontrare il fidanzato.

39enne di Darfo Boario Terme evade per incontrare il fidanzato

Una 39enne residente a Darfo Boario Terme era finita al centro dell’indagine “Lucignolo” che a fine giugno aveva portato all’esecuzione di 23 misure cautelari da parte dei Carabinieri della Compagnia di Breno per i reati di detenzione e spaccio di droga.

Durante l’indagine era risultata essere collegata a due fratelli del posto, che spacciavano centinaia di dosi di cocaina a settimana, destinate ad acquirenti della media e bassa valle.

Il suo ruolo era quello di effettuare le consegne di droga a domicilio.

Il Gip del Tribunale di Brescia aveva applicato nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Durante il fine settimana la sua voglia di uscire di casa è stata più forte degli obblighi imposti e per questo motivo sabato sera la donna ha preso la sua auto e si è allontanata per incontrare il proprio compagno straniero, residente a Costa Volpino.

Quando i Carabinieri sono andati a casa sua per verificarne la presenza, hanno bussato più volte al campanello, senza ottenere risposta.

Hanno verificato che il garage era aperto e dall’interno mancava la sua autovettura.
A distanza di un paio di ore la ragazza ha fatto rientro a casa e ad attenderla ha trovato i Carabinieri di Darfo che l’hanno arrestata per evasione.

Il giudice ha convalidato il suo arresto, l’ha ricollocata ai domiciliari, aggravando la misura restrittiva e vietandole di avere incontri con altre persone anche all’interno della sua abitazione.

Cristina Adriana Botis

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Potenziati i controlli sulla movida di Messina e provincia

Potenziati i controlli dalla Polizia di Stato sulla movida messinese in particolare nel weekend per il rispetto delle norme anti Covid 19.

Potenziati i controlli dalla Polizia di Stato sulla movida messinese in particolare nel weekend per il rispetto delle norme anti Covid 19. Sono state complessivamente controllate 17 attività e 1774 persone.

Proseguono i controlli disposti dal Questore Vito Calvino presso discoteche, lidi e luoghi di ritrovo della movida messinese volti a garantire la massima sicurezza e il rispetto delle norme anti Covid 19 nei luoghi maggiormente frequentati in città e provincia nella stagione estiva.

Effettuati nel weekend appena trascorso servizi straordinari in città e in provincia. In particolare, personale della Questura e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando, Patti e S.Agata Militello, congiuntamente a personale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha monitorato il numero di persone presenti all’interno di locali notturni e di intrattenimento sottoposti a verifica e la regolamentazione del flusso di avventori all’interno. Obiettivo dei servizi evitare ogni tipo di assembramento e garantire il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza.

Interessate a Messina la zona centro – piazza Antonello, galleria Vittorio Emanuele, piazza Duomo, via Garibaldi, via Cesare Battisti – e la zona nord con particolare attenzione a Capo Peloro. In città i servizi sono stati effettuati con l’ausilio di personale della Polizia Municipale.

Quanto emerso ha dimostrato che le prescrizioni imposte sono state rispettate e che, in più contesti, la presenza di clienti era inferiore a quanto autorizzato.  Presso i luoghi di ritrovo e aggregazione di Sant’Angelo di Brolo, Patti, Gioiosa Marea, Caronia e San Giorgio non sono state riscontrate violazioni.  Solo in un caso gli operatori hanno comminato sanzioni per mancanza di licenza per somministrazione di alimenti e bevande e autorizzazione sanitaria.

Sottoposti a verifica anche bar e paninoteche particolarmente frequentati fino a tardi dal popolo della movida. Anche in questo caso nessuna criticità.

Ennesimo suicidio in carcere, 23enne di Scafati si toglie la vita. Don Peppe: “Lo abbiamo ucciso tutti noi”

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Ennesimo suicidio in carcere, 23enne di Scafati si toglie la vita. Don Peppino: “Lo abbiamo ucciso tutti noi. Ogni volta che lo abbiamo giudicato, dimenticandoci della sua malattia”

Un altro suicidio, l’ennesimo di questo 2020, in un carcere campano; a togliersi la vita, all’interno del carcere di Fuorni (Salerno) è stato un giovane 23enne di Scafati, Giovanni Cirillo, conosciuto come Jhonny.

Il ragazzo, arrestato lo scorso gennaio a seguito di una rapina, soffriva di un disturbo psichico ed era seguito da uno psicologo della struttura detentiva. Il 20 luglio era arrivata la condanna definitiva: 4 anni di reclusione. Quindi la decisione di farla finita. A ritrovare il suo corpo sono stati i suoi compagni di cella.

Don Peppe De Luca, parroco di Scafati, ha voluto ricordarlo con un post chiedendo a tutti di risparmiare sentenze: “Ed ora silenzio! Giovanni Cirillo non è più! È il tempo del silenzio sui social e sui giornali! Come è morto? lo abbiamo ucciso noi. Ogni volta che lo abbiamo giudicato per il colore della sua pelle; ogni volta che lo abbiamo giudicato per le sue azioni dimenticando la sua malattia; ogni volta che è stato indicato sui giornali come il “rapper della rapina” dimenticando il dolore della famiglia. Ad Angela ed Antonello la nostra stima e il nostro abbraccio: avete fatto di tutto! Lo avete partorito decine di volte. Ora è nelle mani di Dio. Giovanni Cirillo. Figlio nostro”.

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52 furbetti del reddito di cittadinanza scoperti dalla GdF di Firenze

52 FURBETTI SEGNALATI DALLA GDF DI FIRENZE: CONDANNATI PER MAFIA O ALTRI GRAVI REATI MA BENEFICIARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA

52 furbetti del reddito di cittadinanza scoperti dalla GdF di Firenze

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, nel corso delle attività di monitoraggio, prevenzione e contrasto dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e sociale, hanno esaminato le posizioni economiche dei soggetti condannati o sottoposti a misure cautelari per delitti di elevato impatto sociale, fra i quali quelli relativi al crimine organizzato di stampo mafioso, al traffico di sostanze stupefacenti, rapina e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Gli accertamenti eseguiti dal Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle fiorentine durante la fase di lockdown emergenziale sono stati finalizzati a riscontrare i requisiti per ottenere il beneficio reddituale da parte dei soggetti a vario titolo condannati, identificando contestualmente anche le fonti di sostentamento economico.

L’elaborazione dei dati, effettuata anche attraverso gli applicativi in uso al Corpo, ha portato all’individuazione di numerosi soggetti che, omettendo di indicare nelle domande di richiesta del Reddito di Cittadinanza la condanna per gravi delitti, per cui è inibito l’accesso alla misura di sostegno economico, hanno indebitamente percepito il beneficio assistenziale.

All’esito delle investigazioni sono stati segnalati 52 soggetti all’INPS, tra richiedenti il beneficio e loro familiari, che presentavano una connessione con il territorio, nei confronti dei quali saranno avviate le procedure di recupero delle somme percepite.
L’attività investigativa si inserisce in una più ampia strategia istituzionale messa in campo dalla Guardia di Finanza, finalizzata a contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale e l’illecita percezione delle risorse pubbliche destinate alle persone e alle famiglie in difficoltà.

Cristina Adriana Botis

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Costiera Amalfitana, locale notturno decide di chiudere: “Impossibile far rispettare le norme Anti-Covid”

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Costiera Amalfitana, locale notturno decide di chiudere: “Non si riesce a far rispettare le norme Anti-Covid. La salute e la sicurezza vengono prima di tutto”

L’Africana Famous Club di Praiano, noto locale notturno della Costiera Amalfitana, ha comunicato, attraverso un post sulla propria fanpage Facebook, la chiusura del locale per questa stagione estiva in quanto sarebbe diventato impossibile far rispettare le norme anti-contagio. Una scelta coraggiosa e controcorrente rispetto ai tantissimi locali notturni del territorio che continuano a dar vita a serate senza far osservare nessun protocollo:

I recenti casi italiani e quelli avvenuti nei locali notturni nella vicina Spagna, che hanno causato un nuovo lockdown in alcuni paesi della penisola iberica, sono stati la causa principale della nostra decisione. La responsabilità morale nei confronti dei nostri collaboratori, dei nostri ospiti e del nostro territorio vengono prima di qualsiasi altra cosa.”. Si legge nel post facebook pubblicato sulla pagina del locale.

E’ stata una decisione maturata nel tempo ed abbiamo atteso fino all’ultimo instante prima di arrivare ad un verdetto definito ma alla fine non abbiamo trovato altra scelta che chiudere il locale per questa estate. Crediamo che non vi siano le condizioni per far convivere sicurezza e divertimento e così per rispetto dei nostro ospiti e de nostri collaboratori e di tutto il territorio siamo giunti alla conclusione che l’unica mossa giusta da fare sia quella di sospendere ogni attività.
Sarà per noi un danno economico, vero, ma la sicurezza e la salute vengono prima di tutto, se ci si ammala e si muore non ci si fa nulla dei guadagni.
Speriamo che il nostro gesto possa scuotere le coscienze di altri gestori di locali e dei loro ospiti, che si possa così cominciare ad essere più responsabili. ” ha raccontato Salvatore De Lucia, titolare dell’ Africana Famous Club.

A commentare la vicenda è stato il Consigliere dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “Un gesto davvero coraggioso che speriamo possa divenire d’esempio per tutti gli altri locali del territorio. Chi apre deve farlo in sicurezza e non permettendo allucinanti assembramenti. Quel che dice il sig. De Lucia è sacrosanta verità, l’economia è importante ma meno della vita umana, e su questo ci siamo imputati sin dai primi giorni di lockdown, dobbiamo preservare la vita e garantire la sicurezza, anche ora. Se siamo tutti uniti e compatti supereremo questo momento difficile, e quando la pandemia sarà alle spalle ci rimboccheremo le manche per far ripartire il nostro territorio.

Juve Stabia, i convocati di mister Caserta per il match con la Cremonese

Juve Stabia, i convocati di mister Caserta per il match con la Cremonese. Indisponibile il solo Elia, recuperato Cissè. Rientra Di Mariano dalla squalifica

Juve Stabia, i convocati di mister Caserta per il match con la Cremonese

 

Diramata la lista dei convocati delle Vespe per il match importantissimo in programma stasera alle ore 21 allo stadio “Romeo Menti” contro la Cremonese di Bisoli che dista 4 punti dagli uomini di mister Caserta. Ritorna disponibile Karamoko Cissè e rientra dalla squalifica Francesco Di Mariano mentre resta indisponibile per problemi muscolari (guai ad un flessore) Salvatore Elia.

Di seguito la lista integrale dei convocati delle Vespe che stasera affronteranno la Cremonese di mister Pierpaolo Bisoli in un match valido per la trentasettesima e penultima giornata del campionato di Serie B 2019-2020.

“Dopo la rifinitura mattutina, mister Fabio Caserta ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Cremonese, valevole per la 37^ giornata del Campionato di Serie BKT, in programma stasera, 27 luglio 2020, con inizio alle ore 21 allo stadio “Menti” di Castellammare. Rientra Di Mariano, indisponibile Elia.

Portieri: Provedel, Russo

Difensori: Allievi, Fazio, Germoni, Ricci, Tonucci, Troest, Vitiello.

Centrocampisti: Addae, Calò, Calvano, Izco, Mallamo, Mastalli, Mezavilla.

Attaccanti: Bifulco, Canotto, Cisse, Di Mariano, Forte, Melara, Rossi.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

Ercolano, scoperto deposito abusivo: 150 tonnellate di rifiuti sequestrati

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Ercolano, scoperto deposito abusivo: 150 tonnellate di rifiuti sequestrati, denunciato un settantenne del posto per violazioni al Testo Unico sull’Ambiente.

Nelle scorse ore, la Compagnia della Guardia di Finanza di Portici ha sottoposto a sequestro ad Ercolano (Napoli) un’area di 1.100 metriquadri all’interno della quale era stato allestito un deposito abusivo. Dentro sono state scoperte circa 150 tonnellate di rifiuti di vario genere, anche pericolosi.
Nel corso dell’operazione, i finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato anche alcuni mezzi meccanici, accertando che il responsabile aveva realizzato un’attività di raccolta e gestione rifiuti in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo in materia ambientale, ed in assenza di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.
Inoltre, lo stesso aveva realizzato una struttura abusiva in ferro di circa 40 metriquadri impiegata per il deposito degli automezzi.
Il responsabile, un settantenne di Ercolano, è stato denunciato per violazioni al Testo Unico sull’Ambiente.
L’operazione s’inquadra nel più ampio contesto di monitoraggio e controllo del territorio e testimonia il costante contributo fornito dalle Fiamme Gialle per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

 

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Tuttosport – Napoli, Giuntoli continua a spingere per Boga

Gli azzurri spingono per l’ivoriano

Tuttosport – Napoli, Giuntoli continua a spingere per Boga

 

La partenza di Callejon è ormai scontata. Il Napoli deve rafforzarsi sull’esterno e, secondo quanto scritto da Tuttosport, il nome su cui Giuntoli vira è quello di Boga del Sassuolo che chiede 40 milioni. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Serve un esterno d’attacco che abbia il colpo in canna e il nome di Boga continua a essere quello più caldo. Con l’agente l’accordo  è stato trovato, ora dovrà essere il calciatore a convincere il Sassuolo a cederlo. Questo perché l’ad neroverde Carnevali ha ribadito che il franco-ivoriano non è in vendita. Il Napoli ha offerto 20 milioni più il cartellino di Younes o di Ounas. mentre il Sassuolo non vorrebbe scendere sotto i 40”