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Matteo Salvini, il Pm chiede l’archiviazione nel procedimento a Catania

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La Procura di Catania ha nuovamente richiesto, come aveva fatto nella prima fase del procedimento, l’archiviazione per Matteo Salvini.

La Procura di Catania, ha nuovamente richiesto, come aveva fatto nella prima fase del procedimento, l’archiviazione di Matteo Salvini dall’accusa di sequestro di persona per la gestione dello sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti. In aula, per l’accusa, era presente il Sostituto procuratore Andreas Bonomo.

L’udienza davanti al Gup Nunzio Sarpietro ha proseguito con l’intervento dell’avvocato Giulia Bongiorno per la difesa.

La difesa del senatore ha invece chiesto sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste, in subordine approfondimento probatorio da parte del giudice al fine di accertare se le procedure di sbarco indicate nel capo di imputazione sono tutt’ora seguite dal governo Conte bis, anche procedendo all’audizione del Ministro Lamorgese.

Il Gup intanto è entrato in camera di consiglio per decidere sulle richieste di accusa e difesa.

L’accusa nei confronti di Matteo Salvini è di sequestro di persona aggravato per aver impedito a 131 persone di sbarcare in Italia dopo essere state soccorse dalla nave della guardia costiera italiana Gregoretti nel luglio del 2019. All’epoca Salvini era Ministro degli Interni nel Governo Conte1 cosiddetto giallo-verde, M5s-Lega.

Il 12 febbraio 2020, dopo il cambio di Governo, detto Conte2, composto da M5s+Pd-Iv.Leu, cosiddetto giallo-rosso, l’Aula del senato aveva autorizzato il procedimento contro il leader della Lega, senatore ed ex ministro, escludendo che Salvini avesse compiuto l’azione contestata per un “preminente interesse pubblico” e sollevandolo dall’immunità parlamentare.

Quindi la Procura di Catania, che precedentemente aveva proposto l’archiviazione del caso, ha chiesto che fosse fissata l’udienza preliminare. In un primo momento avrebbe dovuto svolgersi il 4 luglio, per poi essere rinviata appunto ad oggi al 3 ottobre a causa della pandemia di coronavirus.

Salvini è indagato anche dal Tribunale di Palermo per una accusa simile nel caso della nave umanitaria Open Arms. Tuttavia, anche se c’è stata l’autorizzazione a procedere da parte dell’Aula, non è ancora stata fissata l’udienza preliminare a Palermo.

Nell’immagine di copertina il Tribunale di Catania.

Adduso Sebastiano

Maddalonese-Ischia: rinviata per un caso Covid nella squadra casertana

La gara Maddalonese-Ischia è ufficialmente rinviata per contagi da Covid-19 nella squadra di casa.

La gara valevole per la prima giornata di campionato, si sarebbe dovuta giocare domani con inizio alle ore 11.30.Sulla gara in programma domani alle ore 11.30 già da ieri si era alzato l’allarme con il possibile rinvio per Covid 19. A far alzare il dubbio sulla disputa un presunto caso di positività nei casertani che non riguarderebbe però i calciatori ma un membro dello staff societario. Stamattina è giunta la decisione ufficiale sul rinvio del match. Una decisione che fa comprendere il momento molto complicato in quanto il Covid sta creando problemi e ansia in tutti gli ambiti lavorativi con il calcio che non viene risparmiato da questo tsunami. Dunque, dopo il Barano, anche l’Ischia è costretta a rimandare il debutto in campionato.

Juve Stabia, Padalino: A Vibo per fare punti. Questa la situazione di Troest e Allievi…

Il tecnico della Juve Stabia, Pasquale Padalino, ha presentato la gara che attende domani le Vespe a Vibo Valentia contro la Vibonese.

Questa la conferenza stampa della vigilia da parte del tecnico della Juve Stabia:

Bentivegna non sarà della gara, ha una piccola lezione al quadricipite e speriamo di recuperarlo in una ventina di giorni circa. Dei nuovi qualcuno giocherà altri no perché la condizione non è al top. Aspetteremo un inserimento graduale.

Tutti rispettano i dettami tecnici e tattico ma siamo ancora scolastici. C’è mancanza di conoscenza fra di loro. Al di là della condizione fisica e’ importante l’amalgama. Non abbiamo ancora continuità ma contiamo col migliorare della condizione fisica di centrare l’obiettivo.

Ci vogliono ancora alcuni rinforzi. Anche perché gli impegni sono tanti. Avere le alternative e’ importante. Stiamo cercando fino all’ultimo giorno qualcos’altro e anche con gli svincolati non è escluso che faremo qualcosa.

Troest e Allievi fanno parte del nostro progetto e se non succedono clamorosi risvolti sono calciatori che faranno parte della rosa della Juve Stabia.

Vibo resta una partita importante soprattutto per fare punti. Non abbiamo la condizione ideale ma a parte tre o quattro squadre e’ un problema che riguarda un po’ tutti. Se avessimo vinto domenica il mio ragionamento non sarebbe cambiato.

Mancano ancora cinque elementi. Un terzino destro, un centrale, due centrocampisti e una punta. Bubas? Un ragazzo duttile che si presta a giocare in diverse zone di campo e ci da alternative in attacco. Fa molto bene anche la fase difensiva.

Penso anche a moduli alternativi al 4-3-3. Non c’è la staticità e la variazione degli uomini e dell’occupazione degli spazi e’ molto importante.

Sono preoccupato per la situazione COVID. Se noi facciamo i tamponi, c’è anche tanta gente asintomatica di cui non si sa niente. E’ un problema che non sarà risolto nel breve periodo.

Nella composizione dei sei di centrocampo, rispetto alle caratteristiche che abbiamo, occorrerebbe qualche centrocampista più strutturato fisicamente da  utilizzare nelle palle inattive sia offensive che difensive. Ci sono gare in cui devi andare sui duelli aerei ed e’ importante avete giocatori strutturati fisicamente.

La Vibonese ha vinto col 4-3-3 contro la Cavese e ha mostrato una grande organizzazione di gioco. Sui campi non sintetici avremo sempre problemi

Mastalli sarà convocato, ha riassorbito l’edema. Avrebbe potuto giocare anche a Pisa.

Udinese Roma| Le probabili formazioni.

Udinese Roma Le probabili formazioni.

Dopo il saliscendi del mercato, le questioni finanziarie, I Friedkin che incontrano la sindaca Raggi nell’ambasciata americana, la Roma si trova a dover affrontare un’ostica trasferta ad Udine.
Archiviata la bella prova contro la Juventus di Pirlo, Fonseca deve impostare una squadra diversa per far fronte alla sfida di questa sera che vedrà un’Udinese verosimilmente arroccata nella sua metà del campo e i giallorossi votati all’attacco. Equilibrio e grinta devono essere le parole d’ordine per cercare di tornare a Roma con i tre punti, per non dar adito a critiche prima della sosta per le nazionali.

I principali quotidiani si trovano d’accordo sulla formazione.

 

IL ROMANISTA: Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko.

 

IL TEMPO : Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko.

 

TUTTOSPORT: Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko.

 

IL MESSAGGERO: Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan;Dzeko.

 

CORRIERE DELLO SPORT: Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko.

 

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini, Veretout, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko.

 

Di Antonio Bonansingo

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto del difensore Garattoni dal Crotone

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto del difensore Alessandro Garattoni dal Crotone. Classe 1998, arriva a titolo definitivo dal Crotone

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto del difensore Garattoni dal Crotone

 

Un altro tassello importante nella Juve Stabia di mister Padalino. Ufficializzato stamane infatti l’acquisto a titolo definitivo dal Crotone del difensore Alessandro Garattoni. Acquisto importante quello di Garattoni perché va a colmare il vuoto a destra per il ruolo di esterno basso di destra dove finora si era disimpegnato egregiamente il giovane Gianmarco Todisco anche se in pratica in rosa c’era solo lui attualmente con quelle caratteristiche.

Nato a Cesena il 23 gennaio del 1998, Garattoni si è formato calcisticamente nelle giovanili del Cesena, per poi vestire successivamente le maglie dell’Imolese e del Crotone. Il calciatore era infatti di proprietà della società calabrese con cui aveva firmato un contratto triennale che scadeva il 30 giugno 2021.

Di seguito il comunicato ufficiale relativo all’acquisto di Garattoni con le prime sue impressioni sulla nuova esperienza con le Vespe di Castellammare.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo con il Football Club Crotone per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, del difensore Alessandro Garattoni, classe ’98.

Il calciatore, nativo di Cesena, è cresciuto calcisticamente nel Cesena. Ha vestito anche le maglie di Imolese e Crotone.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono contento di essere arrivato in una piazza importante che mi consentirà di crescere molto. Appena il direttore Ghinassi mi ha chiamato, ho subito accettato: non potevo rifiutare. Spero di fare del mio meglio per la città e la squadra cercando di raggiungere i migliori risultati possibili”.

Alessandro Garattoni si è già aggregato alla squadra allenata da mister Padalino.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

De Laurentiis chiama Agnelli: c’è preoccupazione per la gara di domani

De Laurentiis chiama Agnelli: c’è preoccupazione per la gara di domani

De Laurentiis chiama Andrea Agnelli. Confronto tra il presidente del Napoli e la Juventus. ADL, dopo i casi Zielinski e Giandomenico Costi, teme che il terzo tampone in una settimana non riveli ancora la positività dei suoi calciatori. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, il patron azzurro avrebbe detto ad Agnelli che giocando domenica ci sarebbe un forte rischio contagio anche per i calciatori della Juventus. Il pericolo da scongiurare sarebbe quello di far scoppiare un nuovo focolaio, sulla falsa riga del Genoa. Nonostante ciò, non ci sarebbero, attualmente, i margini per un rinvio.

Maltrattamento di animali. Denunciati due cittadini di Bagheria (PA)

Denunciati per maltrattamento di animali. Trascinavano con la macchina una cavalla costringendola al galoppo nonostante pure ferita.

La Polizia di Stato ha indagato in stato di libertà due cittadini bagheresi ritenuti responsabili del reato di maltrattamento di animali in concorso.

L’intervento è stato effettuato dai poliziotti del Commissariato di P.S. “Bagheria”, con l’ausilio di personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porticello.

Lo scorso venerdì, i due uomini hanno prelevato da un allevamento autorizzato di Santa Flavia una cavalla, con lo scopo di trasportarla a Bagheria e farla accoppiare.

I due soggetti hanno ben pensato di allacciare una fune alla cavalla e trascinarla a bordo di un’autovettura fino a destinazione, incuranti della sofferenza a cui sarebbe stato sottoposto l’animale; il tutto ad una velocità tale da costringerla ad un’andatura al galoppo, pur essendo priva della ferratura degli zoccoli.

Se è vero che la bestialità degli animali deriva da un istinto di sopravvivenza, è altrettanto vero che quella degli uomini deriva da pura crudeltà; infatti, nonostante l’animale fosse caduto in terra e si fosse ferito alla zampa posteriore sinistra, a causa della stanchezza e della inidoneità della strada per un’andatura senza ferratura, i due uomini hanno proseguito nella loro riprovevole condotta non curanti della sofferenza dell’equino ormai giunto allo stremo delle forze.

Provvidenziale è stato l’intervento di una volante della Polizia di Stato che ha messo fine al supplizio del mammifero; gli agenti, infatti, hanno fermato il mezzo ed identificato i due uomini.

La cavalla è stata opportunamente visitata da personale della locale Asp che, nell’occorso, riscontrando la mancanza del microchip, ha proceduto alla sanzione amministrativa e sottoposto a sequestro l’animale, affidandolo in custodia al proprietario.

Adduso Sebastiano

Carabinieri e polizia tedesca arrestano Killer. Si nascondeva a Forcella

Arrestato da Carabinieri e Polizia tedesca Gagnidze Kakha, 22enne di origine georgiana, che si nascondeva in un’abitazione a Forcella (NA).

 Carabinieri e polizia tedesca arrestano Killer. Si nascondeva a Forcella

Nella tarda serata del 2 ottobre, a Napoli nel quartiere Forcella, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli unitamente ai Funzionari della Polizia tedesca di Karlsruhe (la Polizeipräsidium Karlsruhe Kriminalpolizeidirektion Kriminalinspektion 1) hanno localizzato e arrestato Gagnidze Kakha, 22enne di origine georgiana, il quale si nascondeva all’interno di un’abitazione sito in Vico Scassacocchi.

Il 22enne era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso l’11 settembre scorso dall’Autorità giudiziaria tedesca, poiché ritenuto responsabile dell’omicidio di PALADINO Cosimo Antonio (24enne cittadino italo-tedesco) avvenuto il 7 luglio scorso a Karlsruhe.

Le indagini espletate hanno in particolare ricondotto l’evento omicidiario, caratterizzato da particolare efferatezza in quanto avvenuto tramite accoltellamento, al mancato pagamento da parte della vittima di una partita di droga approvvigionata da un gruppo criminale dedito al narcotraffico con base in Karlsruhe.

L’arresto del cittadino georgiano, che aveva tentato di rifugiarsi nel quartiere napoletano di Forcella con la propria compagna, è il risultato dell’ efficace  cooperazione e condivisione di informazioni  tra le Autorità giudiziarie italo-tedesche, in particolare tra la Procura di Napoli e la Procura di Karlsruhe, nonché  tra le organizzazioni territoriali dell’Arma dei Carabinieri di Napoli e della Polizia tedesca.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Francavilla di Sicilia, 5 casi covid accertati. Chiuse 3 attività commerciali

Francavilla di Sicilia, sospese momentaneamente 3 attività commerciali nel paese dell’Alcantara a scopo precauzionale dopo aver accertato 5 nuovi casi positivi al covid-19, di cui due sintomatici.

Il sindaco Vincenzo Pulizzi, dopo aver dato conferma dei 5 casi positivi al covid-19 attraverso i social network ha istituito immediatamente con ordinanza sindacale n. 39 il C. O. C (Centro Operativo Comunale), invitando la cittadinanza a rispettare tutte le norme previste e anche tutti gli accorgimenti necessari per evitare l’ulteriore diffondersi del virus in questo momento decisamente a rischio.

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Mariella Musso

Corriere della droga bloccato dai CC a Vico Equense

Penisola Sorrentina: Carabinieri bloccano corriere della droga. Sequestrato denaro contante e dosi di cocaina destinate alla Sorrento bene.

Corriere della droga bloccato dai CC a Vico Equense

L’altro ieri sera, lungo la SS 145 Sorrentina, nel Comune di Vico Equense, all’altezza di Seiano, i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sorrento hanno arrestato un 39enne di Boscoreale, già noto alle FF.OO., ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

Durante un posto di blocco per controllare il traffico in ingresso in Costiera, i militari hanno fermato un’utilitaria con alla guida il 39enne. Accertati i precedenti per droga e visto l’atteggiamento sospetto è scattata la perquisizione. All’interno dell’auto i militari hanno trovato le prime dieci dosi di cocaina pronte per la cessione. Estendendo la perquisizione a casa del fermato è stata rinvenuta ancora qualche altra dose di cocaina (20 grammi in totale) e circa 5000 euro in contanti in biglietti da 50, 20 e 10 euro.

La droga e il denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio sono stati sottoposti a sequestro. Nel ricostruire i movimenti e i contatti dell’arrestato è emerso che le dosi di cocaina erano probabilmente dirette a insospettabili consumatori sorrentini come approvvigionamento per il fine settimana.

Nella giornata di ieri, su disposizione del P.M. presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il 39enne è stato processato per direttissima e condannato a due anni di reclusione. In attesa dell’esito dei gradi successivi di giudizio è stato scarcerato e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora fuori dalle province di Napoli e Salerno.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Ricoveri e terapia intensiva FALSI, scoperta truffa da 10,5 mln

La truffa è stata scoperta dalla GdF di Catanzaro.  Oltre mille ricoveri e terapie intensive falsi andavano avanti dal 2013.

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza Catanzaro eseguito giovedì mattina un’ordinanza cautelare nei confronti della clinica privata “Villa S. Anna” di Catanzaro, nota struttura sanitaria oltre che centro di riferimento regionale di alta specialità per il trattamento e la cura delle malattie cardiovascolari.

L’indagine era partita ad inizio 2019 ed è stata condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria con il coordinamento del Procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e dei Pm Vito Valerio e Chiara Bonfadini e la direzione del procuratore Nicola Gratteri.

All’esito dell’attività investigativa, il G.I.P. ha disposto:

  • nei confronti di due soggetti (il legale rappresentante e il direttore generale della clinica “S. Anna”) la misura cautelare personale del divieto temporaneo (per mesi 12) di esercitare attività professionali o imprenditoriali, anche con riferimento a incarichi direttivi di persone giuridiche, indagati per reati di truffa aggravata e continuata ai danni del servizio sanitario e frode nelle pubbliche forniture (artt. 640, comma 2, n. 1, 356, 81 e 110 cod. pen.);
  • nei confronti della clinica “S. Anna” e di tre persone nei confronti della clinica “S. Anna” e di tre persone (oltre ai due sopra citati, anche a carico del direttore sanitario pro tempore) il sequestro preventivo.

Oggetto delle investigazioni è stata la gestione del reparto di “Unità Terapia Intensiva Coronarica” (UTIC), ufficialmente operante all’interno della clinica “S. Anna”, ma che, in realtà, non è mai entrato in funzione.

Sin dal 2013, infatti, la casa di cura era accreditata presso il Servizio Sanitario Regionale alla gestione di posti-letto utic, destinati al trattamento delle patologie cardiache acute, che richiedono monitoraggio continuo e costante dei parametri vitali, in soggetti con gravi scompensi cardiaci in atto.

Al termine delle attività, è emerso inequivocabilmente che il reparto utic di “Villa S. Anna” non era mai stato concretamente avviato, risultando privo di attrezzature conformi agli standard del servizio utic e del personale medico e paramedico adeguatamente preparato e in numero idoneo a garantire un’efficace turnazione e assistenza “h24”.

Adduso Sebastiano

Sequestrati 190 kg di sigarette e arrestato un contrabbandiere a Nola

Guardia di Finanza Napoli: sequestrati 190 kg di sigarette e arrestato un contrabbandiere, risultato anche percettore del reddito di cittadinanza.

Sequestrati 190 kg di sigarette e arrestato un contrabbandiere a Nola

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha tratto in arresto un contrabbandiere 55enne napoletano che trasportava 190 Kg. di sigarette con la propria auto.

Lo stesso soggetto è risultato percettore del “reddito di cittadinanza” dal 2019.

In particolare, i finanzieri del Gruppo di Nola durante un controllo su strada hanno fermato un’autovettura con i vetri posteriori oscurati e hanno eseguito un rapido controllo scoprendo diverse casse di sigarette nascoste nel cofano e sui sedili posteriori del veicolo.

Le successive perquisizioni, estese al garage utilizzato dal soggetto come deposito, hanno portato al sequestro di ulteriori decine di casse di “bionde” del tipo “cheap white”, marca Regina.

I contestuali accertamenti economico-finanziari hanno poi fatto emergere che il contrabbandiere risultava anche percettore del “Reddito di cittadinanza”; pertanto, le Fiamme Gialle hanno inviato la segnalazione all’INPS per l’avvio delle procedure di recupero di quanto illecitamente già percepito.

Il risultato è frutto anche dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio organizzati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito dei dispositivi di prevenzione dei rischi connessi alla pandemia da Covid-19.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Controlli amministrativi in un opificio a San Giuseppe Vesuviano

Controlli amministrativi in un opificio in via Pianillo a San Giuseppe Vesuviano. Sanzionata la titolare, una 27enne bengalese, 

Controlli amministrativi in un opificio a San Giuseppe Vesuviano

Giovedì mattina gli agenti di Polizia del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano e i militari  del Raggruppamento Carabinieri Parchi – Stazione  “Parco” di Ottaviano, con il supporto di personale dell’ASL NA3 di Pomigliano d’Arco, dell’Inps e della Direzione Territoriale del Lavoro di Napoli,  hanno effettuato un controllo presso un opificio in via Pianillo a San Giuseppe Vesuviano.

La titolare dell’attività, una 27enne bengalese,  è stata sanzionata poiché risultavano insufficienti gli spazi tra le postazioni  per il normale movimento dei lavoratori  e per la presenza sui pavimenti di vari materiali che ostruivano il passaggio; per non aver sottoposto alla prevista manutenzione i luoghi e le macchine da lavoro e perché i locali WC risultavano sprovvisti dei necessari mezzi detergenti e acqua calda.

Inoltre, è stato accertato che dei 20 dipendenti presenti 10 non erano regolarmente assunti: per tale motivo alla titolare è stata  intimata la sospensione dell’attività di impresa. La donna, infine,  è stata anche sanzionata per non aver esibito il registro carico e scarico dei rifiuti.

Cristina Adriana Botis  /  Redazione Campania

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Campania, De Luca torna sui suoi passi: nuovo protocollo per i matrimoni

Campania, De Luca torna sui suoi passi: nuovo protocollo per i matrimoni, tolto il limite dei 20 partecipanti

Campania – Si è svolta oggi a Palazzo Santa Lucia, convocata dal Presidente Vincenzo De Luca, una riunione con l’Unità di Crisi e i rappresentanti del comparto wedding, i quali hanno segnalato la grave crisi del settore, e al termine del quale è stato annunciato un nuovo protocollo di sicurezza, in relazione alle cerimonie, che sarà più rigoroso e nel contempo darà la possibilità di svolgere le stesse nel mese di ottobre compatibilmente con la situazione epidemiologica della Campania.

Dopo l’emanazione dell’ordinanza n.74 e il relativo chiarimento, un numero considerevole di cerimonie di nozze si stanno spostando fuori Campania con possibili conseguenze non solo sul piano economico ma anche sanitario, relativo alla mobilità e alla carenza di controlli. Inoltre, sul piano sociale, è stato segnalato il rischio per gli stagionali rispetto al conseguimento degli ammortizzatori sociali. Alla luce di questo, l’Unità di Crisi ha deciso di consentire con forme di controllo più rigorose rispetto al precedente protocollo, l’organizzazione delle cerimonie di matrimonio senza dare al momento alcuna scadenza, se non quella di un esame periodico, ogni 15 giorni con i rappresentanti del comparto, della situazione epidemiologica. Nella giornata di domani sarà emanata una ordinanza ad hoc, nella quale verrà disposto, tra l’altro, che per ogni cerimonia, gli organizzatori dovranno fornire obbligatoriamente le generalità di due responsabili, uno per le cucine, uno per le sale. Ogni cerimonia dovrà inoltre essere segnalata in anticipo all’Unità di Crisi, che a sua volta informerà le forze dell’ordine per poter effettuare controlli sull’osservanza dei protocolli già esistenti.
A margine della riunione, con un forte richiamo al senso di responsabilità di tutti, si è discusso anche degli assembramenti notturni. I luoghi di aggregazione della movida, in tutta la regione, saranno ancor di più monitorati in questo fine settimana prima di ulteriori drastiche decisioni.

Sant’Antonio Abate corre in aiuto di Angri: consegnati 100 banchi in comodato d’uso gratuito

Sant’Antonio Abate corre in aiuto di Angri: consegnati 100 banchi in comodato d’uso gratuito. Il Sindaco Ilaria Abagnale: “Felici di dare una mano ai nostri ‘vicini di casa’”

Sant’Antonio Abate/Angri “Grazie ad un proficuo lavoro svolto dalla nostra Amministrazione Comunale, siamo riusciti a recuperare la cifra di € 45.000 dalla devoluzione dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti da canalizzare sull’acquisto di Arredo Scolastico. Dopo un attento sondaggio e un successivo confronto con tutte le scuole presenti sul territorio comunale, abbiamo utilizzato questi fondi per soddisfare la quasi totalità delle richieste.” Ad annunciarlo è il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, attraverso una nota diffusa a mezzo stampa.

“In rapporto all’emergenza sanitaria, si è provveduto a richiedere, in aggiunta, i banchi del Ministero, che in questi giorni saranno consegnati ai plessi per i quali ne è stata fatta richiesta.
I nuovi acquisti di forniture ci hanno permesso che avessimo a disposizione un numero di banchi scolastici da dismettere abbastanza elevato, tale da farci desiderare di destinarli ad un progetto ONLUS per scuole oltre continente.”
“In data 21 settembre, abbiamo però ricevuto una nota protocollata con cui la Dirigente Scolastica della Direzione didattica statale III circolo di Angri, ha chiesto al nostro Comune la disponibilità a fornire in comodato d’uso banchi per la Scuola primaria, anche biposto, nel numero complessivo di 100 unità” riferisce la prima cittadina abatese.
“Nell’ambito dei rapporti di collaborazione interistituzionale, soprattutto nell’attuale periodo di emergenza sanitaria, ci siamo sentiti onorati di poter contribuire, anche se solo in parte con un piccolo gesto, all’organizzazione delle classi in attuazione delle misure di prevenzione Covid-19.
Accettata con totale disponibilità la richiesta, concedendo in comodato d’uso gratuito, per tutta la durata dell’anno scolastico 2020/2021, cento banchi di proprietà comunale in favore degli alunni della scuola primaria di detto circolo didattico, ci siamo sentiti felici di tendere la mano ad un nostro vicino di Casa.
I banchi son stati così prontamente consegnati a destinazione, sotto la supervisione del nostro Assessore all’Istruzione, dott.ssa Luisanna Vanacore.
Auguriamo un buon inizio anno scolastico anche a tutti gli studenti angresi!”

Rogo sul veliero dei migranti. Indagati 4 finanzieri per omicidio plurimo

Sono indagati per il rogo sul veliero davanti a Crotone in cui morirono quattro migranti. Due di questi finanzieri rimasero feriti.

Avviso di garanzia, firmato dal procuratore della Repubblica di Crotone e dal sostituto Pasquale Festa, per quattro finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone, due dei quali rimasero feriti, quando lo scorso 30 agosto sono intervenuti per salvare un gruppo di migranti su una barca a vela nelle acque tra Isola Capo Rizzuto e San Leonardo di Cutro. Imbarcazione poi esplosa e che ha provocato la morte di quattro stranieri. Le indagini sono condotte dalla Squadra mobile di Crotone.

L’incidente avvenne mentre la motovedetta della Guardia di finanza stava scortando il natante dei migranti nel porto di Crotone. Due dei finanzieri adesso indagati si trovavano a bordo della barca a vela per aiutare i migranti e rimasero anch’essi feriti nell’esplosione. Nonostante ciò, si tuffarono in acqua pur avendo riportato uno la frattura di una gamba e l’altro del piede, proprio nel tentativo di salvare la vita dei migranti di nazionalità, pachistana, egiziana e siriana, tanto che vennero definiti degli eroi.

Sulla vicenda intervenne anche l’arcivescovo di Crotone Santa Severina, mons. Angelo Panzetta, che espresse vicinanza agli uomini della Guardia di finanza rimasti feriti nelle operazioni di soccorso evidenziando da parte loro “il prendersi cura del prossimo senza distinzione senza distinzione di razza, sesso, lingua e religione”.

Oggi era in programma l’incidente probatorio che nei giorni scorsi il Pm Festa aveva chiesto al giudice delle indagini preliminari. In aula, davanti al gip Romina Rizzo, oltre al rappresentante dell’accusa, compariranno i due militari della Guardia di Finanza e alcuni migranti che sono sopravvissuti all’incidente mortale, affiancati dai rispettivi avvocati.

Si vuole verificare le testimonianze di sette migranti che avrebbero detto di avere visto i militari fare carburante da alcune taniche presenti sul veliero mentre erano in mare.

Una circostanza smentita dai finanzieri.

Adduso Sebastiano

Castellammare, smantellata struttura abusiva utilizzata per la vendita ortofrutticola

Castellammare, smantellata struttura abusiva utilizzata per la vendita ortofrutticola in via Panoramica: il blitz della Polizia Municipale

Blitz anti-abusivismo a Castellammare di Stabia: un duro colpo all’illegalità diffusa è stato inferto ieri sera dagli agenti della polizia municipale in via Panoramica.

L’operazione è stata eseguita da due pattuglie, coordinate dal tenente Donato Palmieri, che hanno sgomberato una vasta area della statale sorrentina, uno spazio di competenza del Comune di Castellammare, su cui si da anni andava in scena indisturbata la pratica illecita del commercio di frutta e verdura.
L’intera struttura per la vendita dei prodotti ortofrutticoli è stata smantellata e il materiale è stato posto sotto sequestro.

“Un’operazione di ripristino della legalità che si innesta sul solco di un percorso che abbiamo intrapreso da tempo. Un’attività che continuerà incessante, senza sosta, per prevenire e contrastare gli illeciti nella nostra città.” ha commentato il primo cittadino stabiese.

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LEGGI ANCHE: Castellammare città paralizzata, il Piano Urbano Mobilità è un flop: rabbia e ironia sui social

Si parte col sorriso: Run&Smile, la nuova squadra di Ladispoli

La squadra Run&Smile è una nuova realtà di Ladispoli, nata in pochi mesi e presentata venerdì scorso da Todaro Sport

Presentata la nuova squadra di runners di Ladispoli, RUN&SMILE, una squadra diversa dalle altre, dove il fine non è vincere ma divertirsi. Con il sorriso

di Maria D’Auria

Ladispoli- La squadra Run&Smile è una nuova realtà di Ladispoli, nata in pochi mesi e presentata venerdì scorso presso Todaro Sport, lo sponsor ufficiale dell’ASD RUN&SMILE. Il Presidente dell’associazione è Stefano Schiapponi che ci rivela com’è nata quest’avventura. “È iniziata scrivendo un libro che aveva come titolo Run & smile”. Da lì ha iniziato a coltivare il sogno di una squadra di runners diversa dalle altre, dove il fine non è vincere ma divertirsi. “Ne ho parlato con Mauro Di Giovanni, un caro amico che ha raccolto subito l’idea- spiega il Presidente Schiapponi-. In due mesi ci siamo lanciati in un progetto che vuole essere un esempio ed uno stimolo per quanti non hanno mai corso”.

Stefano Schiapponi Run & Smile
Stefano Schiapponi – Presidente ASD RUN&SMILE

L’impronta di questa squadra non è l’agonismo, il loro fine “è la socializzazione, la simpatia, il divertimento e l’aggregazione- sottolinea Schiapponi– e quest’ultima è la cosa a cui puntiamo di più”.

Mauro Di Giovanni, vice presidente e “Boss” della squadra, con il suo incontenibile entusiasmo, coinvolge un po’ tutti. Da Isabella Calidonna, l’allenatrice della squadra, a Cristiano Todaro, sponsor tecnico e socio della Runday.

Ho preso il sogno di Stefano e mi sono messo subito a lavorare per organizzargli la squadra”, dichiara il vice presidente. “Lo sport è dedizione, è sacrificio, ma è come la vita: se quando corri lo fai con il sorriso, è tutta un’altra storia. Noi vogliamo vivere con il sorriso e vogliamo donarlo a tutti quelli che incontriamo”. E tutto questo è racchiuso nella grafica del logo scelto per la squadra: uno smile che lascia ben sperare, è l’auspicio del ritorno alla spensieratezza venuta meno in questi mesi per le note vicende.

Run & Smile- Mauro Di Giovanni
Run&Smile- Mauro Di Giovanni (vice presidente)

L’obiettivo del vice presidente, che è come un mare in eterno movimento, è di portare la squadra ad un buon livello nazionale, dove parteciperanno anche i bambini. E poi un sito, il gazebo… tanti aspetti da ultimare ed altrettante idee in fase embrionale. Sono i  progetti che passo dopo passo si concretizzeranno dopo la formazione della squadra che già conta circa 60 atleti. Dopo lo stop imposto dall’emergenza covid, il progetto Run&Smile decolla e già per gennaio si prevede di iniziare con le gare.

Presente all’evento anche il Sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, che saluta la nuova associazione sportiva con un grande in bocca al lupo.

Sindaco Alessandro Grando
Sindaco di Ladispoli- Alessandro Grando

La nascita di una nuova associazione sportiva è un bel segnale in questo momento particolare e difficile. Con Mauro c’è amicizia e un affetto particolare che ci lega, collaboriamo in ambio dell’amministrazione comunale essendo delegato ai rapporti con le associazioni sportive, ed è benvoluto da tutti. Come amministrazione cerchiamo di essere sempre presenti a fianco delle realtà del territorio. Questa associazione, nata da poco, si sta già espandendo in altre regioni d’Italia, i buoni propositi ci sono tutti: saremo pronti a sostenere le manifestazioni sportive che presto riprenderanno sul territorio, come la Runday dello scorso anno”.

Lo sport è una delle categorie più colpite dalle conseguenze del covid-19. “L’emergenza purtroppo continua- afferma il Primo cittadino-, non potremo tornare presto alla normalità. Lo sport purtroppo ne risente, come l’atteso derby Ladispoli-Cerveteri (ndr. che la settimana scorsa si è svolto a porte chiuse). È stata una cosa un po’ triste, ma bisognerà convivere con queste regole. Si potrà continuare a vivere, a fare sport e altre attività, ma stando un po’ più attenti del solito”. Uno dei più recenti obbiettivi raggiunti dall’amministrzione Grando, è stata l’approvazione del progetto del Palazzetto dello Sport, atteso da anni. Ora si parte con la gara d’appalto, la posa della prima pietra è prevista entro l’anno. Un grande successo per Ladispoli e per chi ama e sostiene lo sport.

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Covid-19: Stop alle domeniche gratis ai musei nazionali

Il Covid si porta vie le domeniche gratis ai musei nazionali e regionali, cui ci eravamo abituati sin dal 1997

Covid-19: Stop alle domeniche gratis ai musei

 

La prima domenica di ogni mese era diventata una buona abitudine recarsi ai musei del circondario, approfittando della gratuità offerta da Stato e Regioni. Ma l’aumento sempre crescente del numero dei contagi da Covid, dopo la pausa estiva, ha costretto il ministero della Salute ad emanare una ordinanza che detta “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemiologica”.

Per cui è stata predisposta la sospensione del decreto del ministero dei Beni culturali ed Ambientali che consentiva l’ingresso gratuito a tutti i siti culturali statali una volta al mese. E così il decreto del dicembre 1997 è stato momentaneamente messo in soffitta e le nostre domeniche gratis ai Musei in quarantena forzata,  già a partire da questa prima domenica di ottobre. Il decreto del ministro Speranza viene esteso anche alle regioni a statuto speciale. Quindi Friurli, Val d’Aosta, Trentino, Sardegna e Sicilia devono adeguarsi alle disposioni statali.

Lo scopo del provvedimento è evitare assembramenti ed occasione di nuovi contagi, in concomitanza con il moltiplicatore di contagi rappresentato dalla riapertura delle scuole.  Certo la finalità del provvedimento è sacrosanta e noi ci sentiamo di condividerla in pieno. Però sul pagamento del biglietto avremmo qualcosa da obiettare. É ovvio – ribadiamo – che nei musei non potevano esserci le frotte di visitatori della domenica, ma si poteva lasciare benissimo il sistema della prenotazione on line.  Si fissa un tot di visitatori ritenuto ragionevole, ai fini di evitare il contagio, e si lascia l’agevolazione della gratuità a chi si prenota per tempo, fino al raggiungimento del numero prestabilito.

In questo modo lo Stato continuerebbe ad essere “brillante” ed i cittadini si sentirebbero responsabilizzati dallo stato di necessità. Ed accetterebbero con comprensione anche la limitazione degli ingressi a numero chiuso. Invece, così congegnata, la norma, seppure giusta nelle sue appropriate finalità, somiglia quasi di avere il sapore della punizione. Siccome c’è il rischio del contagio, dovete pagare il biglietto di ingresso. Come se il responsabile della angoscia situazione epidemiologica fosse l’inerme cittadino.

Speriamo che chi di dovere, riconsideri la questione ed aggiusti il tiro.

 

Carmelo TOSCANO

 

Nuova replica dell’Inps a falsità trasmissioni di RETE 4

L’INPS diffonde una nuova replica ad ennesime “falsità” di ennesima trasmissione di Rete 4: ieri Fuori dal Coro, oggi a Dritto e Rovescio.

Nuova replica dell’Inps a falsità trasmissioni di RETE 4

Precisazione Inps a Trasmissione Dritto e Rovescio del 1 ottobre: su Cig dati ufficiali solo su sito Inps, falsa la ricostruzione su emolumenti del presidente

In relazione ai dati sui pagamenti per la cassa integrazione citati nella trasmissione Dritto e Rovescio di Rete 4 di ieri, 1 ottobre, si ricorda che i dati ufficiali della CIG sono disponibili sul sito e attraverso note diffuse agli organi di stampa. In particolare si ricorda che:

 Sulla base delle domande regolarmente presentate e su un totale di 3.445.782 beneficiari, i lavoratori ai quali al 29.09.2020 è stata erogata direttamente dall’Istituto almeno una mensilità di prestazione, sono stati 3.425.319, pari al 99,4%. Per il restante 0,6%, pari a 20.463 lavoratori, l’Istituto sta concentrando l’attività di liquidazione delle prestazioni con il massimo impegno.

 Per quanto riguarda il numero di integrazioni salariali ancora da liquidare (294.184), si precisa che tale numero non si riferisce ai beneficiari ma al numero di mensilità ancora da pagare e che tali mensilità sono relative principalmente a richieste pervenute dal mese di agosto (85%, di cui il 70% pervenuto a settembre).

 Sulla liquidazione di tali arretrati e domande pendenti l’Istituto è pienamente cosciente dell’urgenza e delle difficoltà di lavoratori e famiglie in questo momento, e assicura il proprio costante impegno per risolvere il pagamento delle domande in attesa, per le quali si sta facendo tutto il possibile.

Inoltre, per quanto riguarda le notizie fornite nella stessa trasmissione in merito agli emolumenti del vertice dell’Istituto, l’attuale Presidente INPS non percepisce rimborsi spese per vitto e alloggio per il servizio prestato quotidianamente a Roma, dove è residente. L’importo di 80.000 euro annui è solo il dato prudenziale previsto nel bilancio preventivo 2020 a titolo di rimborso spese per Presidente e Direttore generale per missioni fuori Roma. Come in ogni rapporto di lavoro, sono previste spese di eventuali trasferte e missioni. Nel 2019, le spese per trasferte e missioni fuori dal comune di Roma di Presidente e Direttore generale sono state complessivamente pari a €  15.652.

L’informazione fornita, quindi, di un appannaggio complessivo del Presidente di 230mila euro è evidentemente falsa e rappresentata in modo distorsivo.

 Cristina Adriana Botis

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