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Torre Annunziata, i contagi tornano a salire: il bollettino delle ultime 48 ore

Torre Annunziata, i contagi tornano a salire in città. Il bollettino delle ultime 48 ore: 59 i nuovi casi di Covid, sono 20 i guariti. Gli attualmente positivi sono 185.

Sono 59 i nuovi casi di contagio da Covid-19 nelle ultime 48 ore a Torre Annunziata. Al contempo si registrano anche 20 guarigioni.
Sale a 185 il numero di cittadini attualmente positivi: 179 posti in isolamento domiciliare e 6 ricoverati.
Sale a 1.546 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 1.330 guarite e 31 decedute.

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 1.253
di cui:
Asintomatici: 1.170
Sintomatici: 83
Tamponi del giorno: 15.411
Totale positivi: 199.771
Totale tamponi: 2.147.766
Deceduti: 13 (*)
Totale deceduti: 3.128
Guariti: 1.128
Totale guariti: 121.255
* 7 deceduti nelle ultime 48 ore e 6 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 106
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.377
** Posti letto Covid e Offerta privata

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Assalto al Campidoglio: i morti salgono a 6. Morto un altro agente VIDEO

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Assalto al Campidoglio: i morti salgono a 6. Morto un altro agente di Capitol Hill. Il capo della polizia di Capitol Sund si è già dimesso.

Assalto al Campidoglio: i morti salgono a 6. Morto un altro agente.

A seguito della violazione del complesso del Campidoglio degli Stati Uniti da parte di una folla che sostiene il presidente Trump, assalto che ha lasciato sul campo, ad ora, anche 6 vittime, il capo del dipartimento di polizia, Steven Sund, si è già dimesso dal suo incarico sin da venerdì, giorni prima quindi di quanto aveva detto che avrebbe fatto (16 gennaio).

Al suo posto è passata al comando l’assistente capo Yogananda D. Pittman che è stata una delle prime supervisori di colore femminile a diventare capitano nel 2021 e poi promossa a vice capo nel 2018.

Le dimissioni di Sund furono subito richieste dal presidente della Camera Nancy Pelosi in quanto ritenuto colpevole di non aver richiesto un aiuto significativo da altre forze dell’ordine già da prima dell’assedio al Campidoglio, che si era poi avuto quando i legislatori si erano riuniti per certificare la vittoria del presidente eletto Joe Biden, e Sund aveva dichiarato che si sarebbe dimesso il 16 gennaio.

Come già indicato si è, ivece, dimesso prima (venerdì scorso) ma, nel congedarsi ci ha tenuto a precisare che, contrariamente all’affermato, lui aveva cercato subito tale aiuto ma che la sua richiesta era stata prima respinta dai suoi capi al Congresso e che, solo dopo un’ora, era riuscito a farsi dare il consenso.

Comunque siano realmente andate le cose (ma si sarebbe portati a credergli visto che forme di lassismo e “benevolenza”, da tanti interpretata finanche come collaborazione con i rivoltosi, ci sono state e che del tutto continuano ad emergere sempre più prove), resta il fatto che, ad ora, si son dovute registrare anche 6 vittime visto che, dopo l’agente Brian D. Sicknick , morto giovedì dopo essere stato travolto dalla folla, e  Ashli ​​Babbitt, colpita a morte da un agente mentre tentava di scardinare la porta d’accesso all’aula del Campidoglio, ieri è morto anche Howard “Howie” Liebengood, 51 anni, figlio e omonimo di un ex sergente d’armi del Senato, lobbista e membro dello staff di Hill.

Liebengood, era in servizio al dipartimento dall’aprile 2005 ed era stato assegnato alla divisione del Senato dove spesso prestava servizio all’ingresso del Delaware del Russell Senate Office Building.

Sulle cause della sua morte permane il silenzio sia del sindacato di polizia che del comando della Polizia del Campidoglio dal quale è giunta unicamente una secca comunicazione pubblicata sul loro sito e che così recita:

Off-duty Death of USCP Officer Howard Liebengood

January 10, 2021 Press Release

The United States Capitol Police is deeply saddened by the off-duty death on January 9, 2021, of Officer Howard Liebengood, age 51.  He was assigned to the Senate Division, and has been with the Department since April 2005.   Our thoughts and prayers go out to his family, friends, and colleagues.

We ask that his family, and other USCP officers’ and their families’ privacy be respected during this profoundly difficult time.

Morte fuori servizio dell’agente dell’USCP Howard Liebengood

10 gennaio 2021 – Comunicato stampa

La polizia del Campidoglio degli Stati Uniti è profondamente addolorata per la morte fuori servizio, avvenuta il 9 gennaio 2021, dell’agente Howard Liebengood, di 51 anni. È stato assegnato alla Divisione del Senato ed è con il Dipartimento dall’aprile 2005. I nostri pensieri e le nostre preghiere uscire dalla sua famiglia, dagli amici e dai colleghi.

Chiediamo che la sua famiglia, e la privacy degli altri ufficiali dell’USCP e delle loro famiglie sia rispettata durante questo periodo estremamente difficile.

Intanto c’è da annotare ancora che solo ieri, Domenica 10 Gennaio 2021, Donald Trump ha fatto abbassare, alla Casa Bianca, la bandiera a metà per onorare l’ufficiale di polizia del Campidoglio degli Stati Uniti Brian D. Sicknick e l’agente fuori servizio Howard “Howie” Liebengood, ma tant’è: meglio tardi che mai, no?

 

Intanto, tra le tante voci che si rincorrono, c’è anche quella del dipartimento di giustizia che afferma che le affermazioni sui social media secondo cui uno dei suoi funzionari stia lavorando con Trump per perdonare i rivoltosi non è vero.

L’accusa era stata diffusa da un post sui social per cui ora il Dipartimento di Giustizia ha smentito il tutto affermando, sabato che il post non era vero, che il suo Office of the Pardon Attorney non era sui social media e che “non era coinvolto in alcun tentativo di perdonare individui o gruppi coinvolti negli atti atroci che hanno avuto luogo questa settimana dentro e intorno al Campidoglio degli Stati Uniti”.

Il post, falsamente attribuito (a quanto dicono) a Rosalind Sargent-Burns, l’avvocato per la grazia del Dipartimento di Giustizia, affermava:

“POTUS sta fortemente considerando di PERDONARE tutti i patrioti che hanno #stormthecapitol”.

Di incontestabile resta che Trump sta usando i pochi giorni che gli restano prima del passaggio delle consegne, per provare a perdonare amici e alleati, tra cui Michael T. Flynn, il suo primo consigliere per la sicurezza nazionale, dichiaratosi colpevole di aver mentito all’FBI, e Charles Kushner, il papà di Jared Kushner, genero del presidente, che è stato condannato con l’accusa di contributi illegali alla campagna, evasione fiscale e manomissione di testimoni.

Ovviamente, va da sé, si dice che Trump stia esplorando anche la possibilità di perdonare anche sé stesso. Mossa questa che sembra essere stata confermata da due persone vicine a Trump e a conoscenza delle discussioni, ed è anche a causa di queste ulteriori mosse spregiudicate di Trump che la Pelosi, i democratici tutti e finanche sempre più repubblicani, spingono per un impeachment veloce di Trump.

Intanto, oggi, i Democratici hanno presentato la richiesta di impeachment che accusa il presidente Trump di “incitamento alla violenza contro il governo degli Stati Uniti” e che potrà essere ritirata solo qualora il vicepresidente in carica, Mike Pence,  desse il via al 25 ° emendamento per dimettere subito Trump.

Per chiudere il quadro odierno, si è appreso anche che la Corte Suprema non metterà le sfide elettorali di Trump su un binario veloce.

Stanislao Barretta

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Fonte e video: The Waschington Post

 

Spadafora: “Le priorità? Contrastare la pandemia e far ripartire il paese”

Contrastare la pandemia e far ripartire il Paese, queste sono le nostre priorità. Intitola così il proprio post su facebook il ministro dello sport, Spadafora.

Stiamo lavorando ogni giorno col Cts, confido che entro fine mese si possa ricominciare a fare sport. Ne ho parlato in questa intervista al Messaggero che vi invito a leggere:

Ministro Spadafora, lei è responsabile dello Sport ma è stato anche uno degli artefici della nascita di questo governo e del dialogo col Pd. Siamo alle battute finali?
Non siamo alle battute finali del governo, tanto meno del dialogo col Pd o con Leu, e se parliamo nel merito dei temi non vedo perché il confronto non dovrebbe continuare anche con Iv.

Come giudica l’azione di questo esecutivo? Lo ritiene immobile e impiantato?
Il governo si è trovato a rispondere a un’emergenza inimmaginabile, sia sanitaria che economica. Ci siamo riusciti grazie a un lavoro di squadra che va difeso e proseguito. I numeri della campagna vaccinale dimostrano che la risposta è stata rapida e efficace, ma c’è ancora molto da fare per la ripresa.

La posizione del M5S? Con Conte fino alla morte o ritiene che sia possibile un altro esecutivo?
La nostra posizione è quella di rispondere alle emergenze del Paese come abbiamo fatto finora, col presidente Conte e questa squadra, cercando di risolvere i problemi dei cittadini e insieme con l’ambizione di cambiare volto all’Italia grazie al Piano Next Generation.

Conte ter o rafforzamento del governo come indicato dal presidente del Consiglio?
Il governo si rafforza smettendo di discutere e concentrandoci tutti, governo e forze politiche, sui temi, sui ristori, sulla ripresa, sulla diminuzione dei contagi e la riapertura delle attività, a partire da scuole, cultura e sport.

Giusto cambiare questo esecutivo?
Lo trovo irresponsabile, perché costringerebbe a uno stop mentre le persone sono preoccupate per il lavoro, l’economia, le scuole, il ritorno alla vita sociale. Dobbiamo cambiare solo i toni: nel merito le soluzioni si trovano, molte sono già state trovate.

M5S ha scritto che nessun suo ministro è sacrificabile. Ha timori?
Molti timori, gliene elenco solo alcuni: dare risposta ai tanti giovani che temono di dover cambiare i propri progetti di vita, aumentare il numero dei volontari del Servizio civile, far arrivare nuovi sostegni ai lavoratori e alle associazioni sportive, far tornare le persone a fare sport, vedere finalmente i giovani giocare in ogni campetto, risolvere la questione della governance dello sport in vista delle olimpiadi di Tokyo.

Davvero è così complicato trovare un punto di equilibrio con Recovery Plan? Quando arriverà in Cdm?
Domani, poi la parola passerà al Parlamento. La bozza è molto migliorata, in particolare su industria 4.0, digitalizzazione, scuola, lavoro, green economy, proroga del Superbonus sull’edilizia al 110%. Ciascuna voce del Piano avrà un impatto eccezionale sulle nuove generazioni, cambierà il volto del Paese, aumenterà le opportunità per i giovani.

Una crisi in piena pandemia comporta dei rischi per il Paese?
Si rischia di bloccare i nuovi ristori, che vanno approvati nei prossimi giorni, e perdere il treno del Recovery Plan dopo l’enorme lavoro fatto per ottenere queste risorse: un errore imperdonabile.

Cosa si sente di dire ai parlamentari che potrebbero essere l’ago della bilancia se Renzi dovesse strappare? Crede in un gruppo di Responsabili?
Credo piuttosto nella responsabilità degli attuali parlamentari di maggioranza, compresi quelli di Iv.

Se si arrivasse al voto anticipato pensa che sia possibile un’alleanza con il Pd?
E’ una prospettiva seria e che mi trova d’accordo, chiaramente va discussa e condivisa con gli attivisti. Al governo abbiamo dimostrato che si può collaborare bene nell’interesse del Paese.

Ora quali sono le priorità?
Contrastare la pandemia e far ripartire il Paese: ma per farlo occorre una squadra ben affiatata e il massimo sforzo di tutti.

Tanti ragazzi ancora costretti a casa. Lei sta portando avanti una battaglia per ripartire.
Stiamo lavorando ogni giorno col Cts nella massima collaborazione per definire quanto e cosa riaprire nelle diverse zone: confido che entro fine mese si possa ricominciare a fare sport, con i limiti che saranno previsti, e in tutta sicurezza.

Videointervista al poeta Luciano Somma: “continuerò a seminare poesia”

Videointervista al poeta Luciano Somma, vincitore del premio alla carriera del Festival di Napoli New Generation: “poeti si nasce e io continuerò a seminare poesia”.

Videointervista al poeta Luciano Somma: “continuerò a seminare poesia”

Luciano Somma, autore, poeta, scrittore ha incontrato la redazione. Reduce dal Festival di Napoli New Generation, svoltosi in diretta dal Salotto dell’Abate negli ultimi giorni del 2020, Somma ha ricevuto in quell’occasione il premio alla carriera. In gara tra le dieci finaliste con la canzone “Napule Futtetenne”, di cui ha scritto il testo, musicato e interpretato da Gustavo Martucci, Luciano Somma ci spiega:

“Molti deridono Napoli, la offendono. Vogliono guardare solo l’ombra e non il sole. È ovvio che come le altre grandi città del mondo ha grandi difficoltà, ma ha anche cose bellissime. Quindi: che sparlino anche di te, ma non fregartene, specie di ciò che dice la gente. È questo il succo della canzone, musicata ed arrangiata da Gustavo Martucci, con cui ho scritto molte canzoni in italiano e in napoletano. E abbiamo intenzione di continuare a parlare di Napoli in parecchi modi”.

Riguardo il festival: “Devo ringraziare l’organizzazione che mi ha conferito questo ambito e prestigioso premio per la canzone, che si accompagna allo Scugnizzo D’Oro ricevuto nel 2015 per la poesia in italiano e in napoletano”.

Quasi impensabile che al giorno d’oggi ci sia ancora bisogno di parlare di Napoli per difenderla e indurla alla rivalsa. “Nel ‘71 scrissi una canzone con Geppino Villa, grande cantautore: “Napoli Urrà”. In questa canzone si diceva “Pure a Torino a munnezza ci sta, e nu scipp o journo a Milano si fa”. In tutte le città c’è il bello e il brutto. Perché parlare sempre della nostra città, che è stata martoriata da Masaniello ad oggi? Napoli si è sempre rialzata, che fosse il terremoto o il colera. I napoletani sono caparbi, si tratta della regola della sopravvivenza”. Ma, forse, è proprio questa visione di Napoli che è entrata a far parte del tessuto della città stessa, rappresentandone un valore aggiunto.

Leggendo la biografia e le opere di Luciano Somma è difficile definirlo: autore di testi di canzoni, di racconti brevi, poeta.

“Quando scrivevo poesie e non testi per canzoni, a 13 anni, mi guardavano con sorpresa, chiedendosi perché non scrivessi canzoni. Ora che lo faccio, le persone sono sorprese nel sapermi anche poeta. A me piace scrivere: ho collaborato con tantissime testate giornalistiche e sono stato in gioventù direttore e responsabile di un giornale. Scrivo da oltre 60 anni. Lascio a voi la definizione”.

La scrittura è un pilastro nella vita di Luciano Somma e l’ha accompagnato per tutta la vita. E la sua proficua attività va in controtendenza rispetto all’incompatibilità, al giorno d’oggi, di farne una professione.

“Poeta si nasce e non si diventa. Anche persone colte che ad un certo punto della vita decidono di scrivere poesie lo fanno anche se non ne hanno mai scritte prima. È difficile: persino ieri ho scritto un nuovo testo che sta per essere musicato da Gustavo. Ho idee sempre nuove e ho una mente molto lucida ad appena ottant’anni. La mente deve essere allenata. Fino a quando sarò in vita continuerò a scrivere. Io non cerco la poesia o il testo della canzone: sono loro a venire da me”.

Poesie e testi si presentano, quindi, a Luciano Somma. E alcuni si presentano in dialetto napoletano.

“Sono un napoletano purosangue. Sono nato nel ventre di Napoli e scrivevo in napoletano già a 10 anni. È una lingua che deve essere imparata e ho avuto ottimi insegnanti: poeti e musicisti che ho frequentato mi hanno aiutato molto, conoscevano la lingua e hanno passato il testimone all’allievo di turno”.

Ma oggi, il futuro della nostra poesia, nell’esperienza di Luciano somma, non sembra essere splendente.

“Negli elaborati che giudico ci sono poche nuove idee. Si scrive ormai da secoli. Se tutti si occupano di uno stesso filone viene a mancare l’originalità ed è difficile anche dare voti di merito”. Questo è dovuto anche alla tradizione lunga importante di poesia e prosa, italiana e dialettale, che l’Italia tutta detiene.

Ma nonostante la difficoltà di mantenere alta la qualità della nostra letteratura, Luciano Somma è indubbiamente entrato nel novero degli autori italiani e dialettali contemporanei.

“Per me non è un peso. Ho la consapevolezza di aver seminato poesia. Quando mi accorgo che nelle antologie ci sono frasi scritte da me tempo fa, capisco che sono stato seguito. Spero che ci sia un passaggio del testimone per quanto riguarda il napoletano, ma vedo che non ci sono molti giovani che perseguono questa strada. Sono delle mosche bianche, come le chiamo io. Sono stato anche speaker nelle radio e ho seminato qualcosa, recitando mie poesie e quelle di Libero Bovio, di Viviani, di Di Giacomo. Alcuni hanno ascoltato e sono diventati anche loro poeti”.

La voce di Luciano Somma con la collaborazione e l’interpretazione di Gustavo Martucci hanno parlato di una città che non demorde. Ma non si fermeranno qui.

Lorenza Sabatino

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Campania prima regione in Italia per vaccini somministrati: oggi arrivano le nuove scorte

Campania prima regione in Italia per vaccini somministrati: oggi arrivano le nuove scorte

Nella giornata di ieri si è conclusa la prima campagna di vaccinazione contro il Covid in Campania causa esaurimento scorte. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, la Regione è la prima in Italia per dosi somministrate. Un primato che dimostra l’efficienza del piano di ridistribuzione.

Si attende ora la nuova scorta già richiesta dal presidente Vincenzo De Luca che nelle scorse ore ha sollecitato il commissario Arcuri:

Martedì (oggi come confermato anche da Arcuri ndr) dovrebbero arrivare nuove forniture, ed è necessario che questo avvenga, riequilibrando i nostri quantitativi. Così come è necessario e urgente l’invio di personale aggiuntivo per le vaccinazioni, per far fronte alla situazione di forte sottodimensionamento del nostro personale nella quale si sta lavorando.
Voglio ringraziare tutte le nostre strutture sanitarie per i risultati straordinari conseguiti pure in carenza di personale. La campagna vaccinale – ha sottolineato De Luca – sarà nei prossimi mesi la nostra priorità, per portare la Campania fuori dall’epidemia e verso una vita normale”.

A complimentarsi per la celerità e per l’efficienza della Regione Campania è stato anche il noto virologo Roberto Burioni: “Viva Napoli! Ovunque così, nessun ritardo! Forza che lo sbattiamo fuori dalla nostra vita come abbiamo fatto con la polio”.

Sequestrata una pistola con caricatore dalla Guardia di Finanza

Sequestrata una pistola calibro 7,65 con caricatore e munizioni in un quartiere del centro di Napoli dalla Guardia di Finanza di Napoli.

Sequestrata una pistola con caricatore dalla Guardia di Finanza

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha ritrovato e sottoposto a sequestro, nel quartiere San Ferdinando, una pistola semiautomatica calibro 7,65 modello Stosel e relative munizioni.

Sono stati i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, nel corso del servizio di pubblica utilità “117” a effettuare il rinvenimento, mentre percorrevano Vico Santa Teresella degli Spagnoli.

Nonostante l’ora notturna, le Fiamme Gialle hanno notato ai margini della strada un involucro quanto meno singolare: un bavaglino da bebè all’interno del quale era avvolta la pistola con matricola abrasa e le relative munizioni Sono in corso accertamenti per verificare eventuali collegamenti con fatti di sangue e/o intimidazioni.

L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito della costante attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, e riflette le recenti indicazioni del Prefetto di Napoli Marco Valentini in merito all’esigenza di maggior controllo della circolazione delle armi nel napoletano.

Lorenza Sabatino

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Catania, rapine in stile arancia meccanica. Sgominata banda di rapinatori di anziani

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Le rapine prendevano di mira anziani soli e facoltosi. Entravano nelle case di notte. I sei sono stati arrestati dalla Polizia di Stato.

La mattina del 9 gennaio 2021, su delega della Procura della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato, a esito di una complessa indagine, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania nei confronti di RAPISARDA Marco (cl. 1977), STELLA Ivan (cl.1991), NICOLOSI Giuseppe (cl. 1987), ZAPPALA’ Ivan (cl. 1992), DISTEFANO Francesco (cl. 1982) e CALINESCU Paul Giorgian (cl. 1988), ritenuti responsabili di una pluralità di reati contro il patrimonio, tra cui efferate e cruente rapine in abitazione, commessi in un breve lasso di tempo e caratterizzati da un identico modus operanti. Le azioni delittuose avevano come destinatari persone anziane, spesso sole, sorprese nottetempo, nella propria abitazione e precedute da una meticolosa attività preparatoria, con attenti sopralluoghi e pedinamento delle vittime.

Il provvedimento restrittivo accoglie i gravi indirizzi di colpevolezza rassegnati alla locale Autorità Giudiziaria dalla Squadra Mobile, Squadra Antirapine, ad esito di una indagine che ha tratto origine dal tentativo di rapina subìto da un noto gioielliere catanese che è stato sorpreso in casa, dove si trovava con la moglie, da un insolito blackout elettrico.

Insospettitosi da quanto accaduto, il gioielliere ha aperto la porta di casa per ripristinare la corrente elettrica ma in quel momento si è trovato davanti un gruppo di uomini, armati e incappucciati, che hanno tentato di forzare la porta per entrare all’interno dell’abitazione e rapinare i proprietari. L’irruzione in casa, tuttavia, è stata scongiurata dal fermo-porta inserito dalla vittima e dalla sua tempestiva reazione che, istintivamente, lo ha spinto ad intimare ai rapinatori di essere armato, mettendoli così in fuga.

Le attività investigative, avviate a seguito dell’evento delittuoso, hanno fornito agli investigatori una pista determinante per i successivi sviluppi investigativi: il gioielliere era stato seguito per diversi giorni, compreso quello programmato per l’attuazione della rapina, da alcuni componenti del gruppo che ne avevano studiato abitudini e orari. Uno di questi è stato immediatamente identificato per il pregiudicato STELLA Ivan.

Si era compreso, altresì, che il blackout era stato un escamotage, artatamente studiato, allo scopo di costringere la vittima ad aprire la porta di casa, cogliendolo di sorpresa.

I successivi approfondimenti investigativi sul conto di STELLA Ivan, soggetto orbitante nel rione Cibali, hanno condotto la Squadra Mobile agli altri partecipanti alle attività delittuose consentendo di monitorarne incontri frequenti avvenuti in prevalenza in via Zaccà, divenuta il centro di riferimento degli affari illeciti degli indagati e luogo in cui venivano programmate le azioni criminose.

Si è accertato, infatti, che proprio nel citato indirizzo è ubicata l’abitazione di RAPISARDA Marco, ritenuto il soggetto di maggiore carisma criminale, condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso in quanto ritenuto contiguo al clan Cappello – Bonaccorsi.

Il prosieguo delle indagini ha, quindi, fatto luce intorno al core business del gruppo criminale che era quello delle rapine nelle abitazioni di vittime che rispondevano ad un preciso target: anziane, facoltose e da sole in casa.

La strategia criminale messa in atto era quella di sorprenderle nel cuore della notte e, con metodi da arancia meccanica, costringerle ad assistere al saccheggio dell’abitazione, immobilizzate con nastro adesivo o tenute in ostaggio sotto la minaccia delle armi.

In tale conteso, sono state ricondotte all’azione predatoria degli indagati due violente rapine, analoghe per modus operandi.

La prima e più cruenta è avvenuta la notte del 7 ottobre 2020 in località Aci Castello (CT) nell’abitazione di un uomo ultranovantenne che è stato sorpreso da quattro uomini armati e con il volto coperto da passamontagna che lo hanno legato alle mani, alle caviglie e alla bocca con del nastro adesivo. I rapinatori gli hanno svaligiato la casa, privandolo anche di beni ai quali era profondamente legato.

Analoga azione violenta è stata reiterata la notte del 12 novembre 2020 all’interno dell’abitazione di un’anziana donna, anch’ella colta nel sonno, da uomini armati che, dopo essere entrati dalla terrazza, sono scesi al piano inferiore, raggiungendola nella sua camera da letto. Anche in questa occasione, la vittima è rimasta ostaggio del gruppo che l’ha minacciata di morte se non avesse consegnato tutto il denaro che custodiva in casa.

A riscontro di quanto emerso dalle risultanze investigative, in data 2.12.2020, la Squadra Mobile – Squadra Antirapina ha tratto in arresto STELLA Ivan in quanto in casa deteneva una pistola cal. 38 con matricola abrasa completa del relativo munizionamento. L’attività ha consentito anche di rafforzare il quadro probatorio a carico degli indagati in quanto, in quella stessa abitazione, sono stati sequestrati due passamontagna, quattro paia di guanti da lavoro e duerotoli di nastro adesivo, questi ultimi risultati compatibili con quello utilizzato per immobilizzare la vittima della rapina avvenuta ad Aci Castello (CT). Nel medesimo contesto, al gruppo criminale è stato sottratto tutto il materiale occorrente per scardinare le porte delle abitazioni nonché rinvenuta un’autovettura rubata che gli indagati utilizzavano esclusivamente per recarsi sul luogo della rapina e trovati capi di abbigliamento identici a quelli indossati nel corso delle rapine.

Infine, è stato possibile anche addebitare agli indagati numerosi altri reati contro il patrimonio, tra cui furti in abitazione, furti di ciclomotori e ricettazione di vari beni, ritenuti strumentali al conseguimento del denaro necessario per sostenere le spese per la realizzazione di colpi maggiormente remunerativi.

Il provvedimento giudiziario ha applicato nei confronti degli indagati STELLA Ivan, NICOLOSI Giuseppe, RAPISARDA Marco e ZAPPALA’ Ivan la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti di CALINESCU Paul Giorgian la misura degli arresti domiciliari. La misura dell’obbligo di dimora infine, è stata disposta nei confronti di DISTEFANO Francesco.

Con questa azione la Questura di Catania, che sta investendo numerose risorse anche nelle attività presidiarie di controllo del territorio, in pieno accordo con l’azione della Procura della Repubblica, ha inferto un ennesimo colpo ai vari gruppi di ladri e rapinatori, gli ennesimi assicurati alla giustizia.

La foto centrale nell’immagine di copertina è una delle immagini emblematiche del famoso film del 1971 “Arancia meccanica” (tratto da un romanzo del 1962), nel quale una banda di quattro componenti al calare della notte, commette molti atti criminosi, quali aggredire un senzatetto ubriaco a calci e a bastonate, affrontare una gang rivale vestita con uniformi da nazisti comandata da un certo Billy Boy, scorrazzare per le strade a bordo di un’auto sportiva rubata provocando caos ed incidenti, per poi eseguire infine quello definito: il numero visita a sorpresa. I quattro decidono dunque di bussare, fingendo di chiedere soccorso, alla villa dell’illustre scrittore Frank Alexander, per poi malmenare l’uomo e violentarne la moglie. Soddisfatti della serata, i Drughi (bulli) fanno un breve salto di nuovo al Korova (Milk Bar) per un ultimo bicchiere di latte prima di ritirarsi definitivamente nelle rispettive case.

Adduso Sebastiano

PERUGIA-CITTADELLA 2-3, RECUPERO 7^ GIORNATA

 Dal sito A.C. Perugia Calcio
Sfiorano l’impresa le ragazze di Luciano Mancini ma alla fine la vittoria va al Cittadella per 3-2 nella gara di recupero della 7^ giornata di campionato Serie B femminile, disputata all’antistadio “Renato Curi” nel pomeriggio odierno.
Sotto una pioggia incessante e con una temperatura intorno ai 4 gradi le venete vanno subito in vantaggio già al 2′ con gol di Kastrati su azione di gioco contestata dalle giocatrici del Perugia (la terna arbitrale rimane ferma nella decisione e assegna il gol). Al 27′ raddoppio Cittadella con Saggion.
Al 36′ la gara viene riaperta da un gran gol dalla distanza di Arianna Franciosa su assist di Lucrezia Di Fiore. Passano solo due minuti e, grazie a una fantastica azione portata avanti da Siena Stambolich sulla fascia destra, il capitano Giulia Piselli firma il gol del pareggio. Biancorosse che trovano coraggio e aggressività ma il primo tempo si chiude sul 2-2.
Nella ripresa nonostante l’ottima prestazione delle biancorosse, che riescono a creare azioni pericolose, spetta al Cittadella l’ultima parola che in gol al 68′ con Zorzan chiude definitivamente la gara sul 2-3.
Il capitano Giulia Piselli, autrice della rete del provvisorio pareggio, ha commentato così la giornata:
“È stata un’emozione bellissima riuscire a segnare e riportare la situazione in parità, sopratutto per i grandi sacrifici che sta facendo la squadra. Vedere un gruppo che corre ad esultare così non ha prezzo, è una delle emozioni più belle. Sono soddisfattissima del gruppo e non rimprovero nulla né a me stessa né alle mie compagne”.

Procida tra le dieci finaliste come Capitale Italiana della Cultura

Procida tra le Dieci città finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2022, la decisione entro il 18 gennaio dal Ministero dei Beni Culturali.

Procida tra le dieci finaliste come Capitale Italiana della Cultura

E’ ormai conto alla rovescia per incoronare una delle dieci città finaliste come Capitale italiana della Cultura 2022. E Procida non vuole perdere questo treno. Un motivo di vanto per l’isola di Arturo e per la Campania tutta. E’ il momento della chiamata alla responsabilità da parte di tutti.

“Sostenere Procida, candidata a Capitale italiana della cultura per il 2022, si deve tradurre in un filo rosso capace di legare insieme le sorti dei luoghi fisici e ritrovare lo slancio della cultura millenaria che abbiamo nel nostro DNA. Non può restare un fatto occulto, nascosto, dalle pagine dei giornali. Non può rimanere argomento limitato a qualche articolo. Non può, e permettetemi di dire che “non deve”, restare un tema delimitato solo in un ambito prettamente istituzionale”. E’ l’invito di Mimmo Barra, già Commissario dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo delle isola di Ischia e Procida; attuale componente dell’Agenzia Regionale per il Turismo. “Sono certo della sensibilità del Presidente De Luca, dell’Assessore al turismo della Regione Campania, del direttore generale dell’Agenzia Regionale del Turismo e non ultimo del presidente della Commissione Turismo e delle Attività produttive del Consiglio Regionale della Campania. Cosi come sono certo che Francesco Del Deo nel suo ruolo di Presidente dell’Associazione delle Isole Minori, ha già colto e riconosciuta l’enorme portata della candidatura di Procida. Bene, perciò, hanno fatto molti comuni ad accendere il faro del sostegno alla cultura verso l’isola di Arturo. Sostenere Procida, l’unica località campana nella rosa delle dieci finaliste aspirante a ricoprire questo ruolo è un’occasione imperdibile”.

Per Barra necessaria la forza motrice della Regione e non solo: “Voglio fare i complimenti al project manager dr Riitano, per la sua capacità progettuale e per il coinvolgimento della cittadinanza in un percorso di condivisione d’idee e rilancio non solo per Procida ma per l’intera regione. Mi auguro che la condivisione possa espandersi, allargarsi ancora di più e velocemente a tutti gli stakeholder coinvolti”.

E’ l’ora della collaborazione: “Collaborare insieme, sostenere la futura Capitale italiana della cultura, significa essere una comunità innamorata dei luoghi più antichi, affascinanti e carichi di storia del mondo. Significa saper intercettare il futuro. Significa investire nelle idee.  Significa diventare portatori di un duplice messaggio: smuovere il terreno della pigrizia per arricchirlo di esempi, di stimoli, di passioni e d’idee e far fruttare il futuro del Golfo e della Campania. Si tratta di restare uniti, corali. Si tratta di combinare le forze imprenditoriali e produttive, l’Università, i comitati scientifici e le associazioni, i procidani, gli ischitani, i capresi, i campani. Tutti insieme”.

Lorenza Sabatino

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Scafati non ingrana, arriva un’altra sconfitta sul campo di Rieti

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Il 2021 si è presentato nel peggiore dei modi alla Givova Scafati, che nelle prime due gare ufficiali del nuovo anno solare ha inanellato altrettante sconfitte, la prima in casa contro la Ge. Vi. Napoli e la seconda in trasferta contro la Kienergia Rieti.
Al PalaSojourner è finita 79-74 per i padroni di casa, che non vincevano da due turni in campionato e che, tra l’altro, hanno dovuto fare a meno, per infortunio, dell’ex Tommasini e dell’ultimo arrivato Amici. Ciononostante, gli uomini di coach Rossi hanno disputato una gara accorta, di grande grinta ed agonismo, aggiudicandosi i due punti in palio senza aver mai mollato, credendoci fino alla fine, agevolati anche da qualche dubbio fischio arbitrale nelle battute conclusive.
La Givova Scafati, che ha dovuto invece fare a meno stavolta dell’infortunato Rossato (in panchina solo per onore di firma), sebbene cinque uomini siano andati in doppia cifra, ha patito più del previsto le non perfette condizioni fisiche di parte del proprio roster e qualche leggerezza nei momenti topici del match. E’ la seconda sconfitta di fila in campionato, terza in assoluto nel girone di andata, a cui mancano però tre recuperi che andranno di scena nel corso
del prossimo mese e mezzo.

LA PARTITA: Kienergia Rieti-Givova Scafati

Avvio arrembante della Givova Scafati, che, con Benevenuti dalla corta e Jackson dalla lunga distanza, si porta 0-5 al 1’. La risposta della Kienergia Rieti non si lascia però attendere: le triple di Taylor, De Laurentiis e Sanguinetti valgono infatti il sorpasso locale 9-6 al 4’. A dare manforte ci pensa poi Ponziani, che spinge i suoi fino al 18-8 al 9’, mentre gli ospiti mostrano polveri bagnate soprattutto dal perimetro. Giocando di squadra e cercando tiri puliti e aperti, nelle ultime azioni del primo quarto i gialloblù riescono ad accorciare leggermente le distanze, chiudendo 21-13.
La presenza in campo del rientrante Cucci si rivela fondamentale per i viaggianti in termini di fiducia e produttività offensiva. Se a ciò aggiungiamo anche una ritrovata intensità difensiva, ecco spiegati i motivi del pieno e completo rientro in partita: 25-24 al 13’. La sfida cambia così improvvisamente padrone, con i campani (nel frattempo disposti a zona in difesa) a detenerne le redini (25-28 al 16’). Ma i padroni di casa non ci stanno, reagiscono con veemenza
e determinazione, ribaltando nuovamente l’andazzo della sfida: 34-28 al 17’. La sapiente regia di Marino e la verve di Thomas e Jackson si rivelano nel finale di tempo l’arma in più degli ospiti per raggiungere l’intervallo lungo in vantaggio 36-41.
L’intensità difensiva, soprattutto sotto le plance, premia Scafati che, grazie anche alla prolificità di Thomas, riesce a conservare il naso avanti (41-48 al 25’). Calano i ritmi, complice la stanchezza, ma non il tasso agonistico di una sfida che si mantiene viva e nervosa. Col trascorrere dei minuti, gli amarantoceleste manifestano problemi di tenuta fisica ed atletica, che ne limitano drasticamente il potenziale. Ne approfittano capitan Marino e soci per raggiungere la doppia cifra di vantaggio (41-52 al 26’). Gli ultimi minuti del terzo quarto sono piuttosto equilibrati, con i locali bravi a rosicchiare qualcosa (51-58).
Comincia con vigore la NPC l’ultima frazione: Stefanelli e Ponziani firmano il 56-58 al 31’, riaprendo i giochi. E’ un buon momento per i padroni di casa che qualche minuto più tardi passano addirittura in vantaggio (61-60 al 34’). Si va a canestro col contagocce e le difese hanno ragione dei rispettivi attacchi. In questo contesto, Taylor e Sanguinetti sono bravi a portare in vantaggio gli ospiti 65-62 al 37’. La sfida poi scorre via equilibrata (69-69 al 38’), ma nell’ultimo minuto due falli in attacco di Thomas, uniti al canestro di Stefanelli dalla media e Sanguinetti dalla lunetta segnano il 72-69, che il successivo ricorso al fallo sistematico trasforma in 74-71 a 11’’ dalla fine. E’ la tripla di Musso a rimettere in extremis il punteggio in parità (74-74 a 9’’ dalla fine), ma poi Stefanelli dalla lunetta fa 2/2 (76-74 a 6’’ dalla fine) e di fatto chiude la sfida, perché la palla persa di Marino nella successiva azione (piede sulla linea laterale) costringe gli ospiti alla definitiva resa, col punteggio finale di 79-74.

Coach Finelli, Givova Scafati

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli: «L’abbiamo persa noi, perché sul +10 avremmo dovuto gestire la gara in maniera differente. Abbiamo disputato un ultimo quarto scellerato, per errori difensivi e in attacco che ci hanno fatto perdere definitivamente il feeling con la contesa. Dopo un inizio difficile, eravamo riusciti a girarla a nostro favore, giocando con lucidità. I primi due negativi possessi dell’ultimo quarto hanno però permesso agli avversari di rientrare in partita. Il finale meriterebbe di essere rivisto: due falli in attacco ed un tecnico ci hanno tolto la possibilità di disporre del nostro miglior giocatore (Thomas n. d. r.), notoriamente corretto nel prendere posizione. Sono state
decisioni degli arbitri quanto meno dubbie, così come il piede sulla linea fischiato a Marino negli ultimi secondi della sfida. Ma, di là di questi episodi, resta il nostro quarto periodo giocato in maniera improduttiva sia in attacco che in difesa».

I TABELLINI
LIENERGIA RIETI – GIVOVA SCAFATI
KIENERGIA RIETI: Stefanelli 14, Fumagalli 2, Sanguinetti 18, Fruscoloni n. e., De Laurentiis 11, Ponziani 11, Sperduto n. e., Taylor 18, Pepper 5, Nonkovic n. e., Imperatori n. e., Vujanac n. e.. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistenti Allenatori: Francesco Tubiana e Andrea Ruggieri.
GIVOVA SCAFATI: Musso 11, Dincic 2, Jackson 10, Marino 10, Thomas 10, Sabatino n. e., Rossato n. e., Sergio 5, Benvenuti 8, Cucci 18. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
ARBITRI: Boscolo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Calella Daniele di Bologna, Mottola Christian di Taranto.
NOTE: Parziali: 21-13; 15-28; 15-17; 28-16. Falli: Rieti 21; Scafati 27. Usciti per cinque falli: Thomas, Cucci. Tiri dal campo: Rieti 28/64 (44%); Scafati 24/58 (41%). Tiri da due: Rieti 21/41 (51%); Scafati 14/31 (45%). Tiri da tre: Rieti 7/23 (30%); Scafati 10/27 (37%). Tiri liberi: Rieti 16/21 (76%); Scafati 16/19 (84%). Rimbalzi: Rieti 37 (8 off.; 29 dif.); Scafati 36 (8 off.; 28 dif.). Assist: Rieti 17; Scafati 21. Palle perse: Rieti 13; Scafati 17. Palle recuperate: Rieti 7; Scafati 4. Stoppate: Rieti 0; Scafati 2.

Sorrento, è buio totale: un ottimo Portici espugna lo stadio Italia per 0 a 3

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Niente da fare per il Sorrento. Quella di oggi è stata l’ennesima prestazione scialba e insapore della squadra rossonera, terminata con un 0 a 3 impietoso che ha premiato un ottimo Portici, autore di una prestazione di buon livello. Una partita piacevole quella dello stadio Italia, per lunghi tratti saldamente nelle mani dei biancazzurri, che hanno dimostrato di non meritare affatto la zona bassa della classifica. La doppietta di capitan Nappo e il gol di Esposito nel finale permettono alla squadra di Panico di raccogliere la seconda vittoria consecutiva. Pesano per i padroni di casa le assenze di Cacace e Mezavilla in difesa. Esordio con la casacca dei costieri per i neoacquisti Russo e Langella, ma da dimenticare la prestazione del difensore ex Fasano, che propizia il gol del vantaggio avversario.

Crisi profonda dunque per il Sorrento, che ha sbagliato anche un rigore, e dal ritorno in campo non è riuscito ancora a trovare la vittoria. La squadra di Fusco è sembrata confusa e disattenta in campo. Le prossime trasferte a Picerno e Brindisi saranno decisive per il prosieguo del campionato.

LA CRONACA di SORRENTO-PORTICI

Sorrento-Portici

1° TEMPO

Il primo tempo viene inaugurato con un tiro dal limite di Arpino, ex di turno, che segna la prima occasione per il Portici a pochi minuti dal fischio d’inizio. Si fa vedere poi in avanti il Sorrento, con Cunzi che non riesce a sfruttare due ottime possibilità di infilare il pallone del vantaggio. Al 9′ Russo recupera palla, indirizzata da Camara in area verso l’attaccante rossonero, che in girata tira centrale. Successivamente ancora Cunzi non riesce a colpire bene la sfera verso la rete su cross di Masullo. La pericolosità dei costieri si spegne però in queste poche frazioni di gara. Dopo questi scampoli di gioco dei costieri sono i porticesi a prendere il controllo della partita. La squadra di mister Panico cresce di minuto in minuto, sfruttando la velocità dei suoi e alzando i ritmi. Al 18′ Arpino, il più pericoloso tra i biancazzurri, prova a sorprendere tutti su calcio d’angolo, ma il pallone va alto. Tuttavia il gol sembra essere nell’aria.

E infatti alla mezz’ora il Portici trova il meritato vantaggio con Nappo (secondo gol stagionale per lui), capace di insaccare direttamente in rete la punizione guadagnata grazie ad un fallo ingenuo commesso dal difensore rossonero Russo poco fuori dall’area. Il Sorrento, già incapace di imbastire trame offensive e come già visto in molte occasioni, sembra accusare il colpo ed è costretto fino alla fine della prima frazione di gioco a contenere gli avversari, che vanno anche vicini al raddoppio con Guadagni bravo a rubare palla ad un disattento Russo, che commette l’ennesima ingenuità della partita, senza però riuscire a concludere in rete. I padroni di casa appaioni invece impalpabili nei loro tentativi di impensierire Schaeper e compagni. Dopo 1′ di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Risultato fissato sullo 0 a 1.

Sorrento-Portici

2° TEMPO

Nella seconda frazione di gioco il copione non cambia. Dopo un primo tentativo che porta ancora la firma di Cunzi, al 53′ gli ospiti trovano addirittura la rete del raddoppio, ancora con il capitano Nappo, nuovamente su calcio di punizione. Grande prestazione la sua. L’ingresso di Cassata e Maranzino dopo pochi minuti portano ossigeno in campo. I padroni di casa sembrano giovare delle sortite offensive dei due giovani centrocampisti, Liccardi segna ma il gol è annullato per fuorigioco. Al 65′ il solito Cassata penetra in area e si fa atterrare, l’arbitro fischia il calcio di rigore. La possibilità di accorciare le distanze e riaprire il match però è gettata alle ortiche dallo stesso Cassata, che tira male dal dischetto e trova la parata di Schaeper. Terzo rigore sbagliato nelle ultime quattro partite per il Sorrento.

I successivi tentativi di mettere in discussione il risultato da parte dei costieri si risolvono tutti in un nulla di fatto. I tiri di Liccardi e Maranzino non impensieriscono minimamente la difesa porticese. Al 72′ la Monica colpisce il palo su colpo di testa. Niente da fare per il Sorrento, che frustrato dagli errori subisce anche il terzo gol, gran botta di Esposito da fuori area che chiude i conti. Risultato in ghiaccio per i biancazzurri, che escono dall’impianto sorrentino con 3 punti preziosissimi.

TABELLINO 

SORRENTO (4-4-2): Scarano; Gargiulo Als (24’st Cesarano), Russo (11’st Maranzino), Terminiello, Masullo; Basile, La Monica, Langella (11’st Cassata), Camara (24’st Procida); Liccardi (31’st Gargiulo Alf), Cunzi. A disp: Oliva, Somma, Costantino, Grimaldi. Allenatore: Luca Fusco.

PORTICI (3-5-2): Schaeper; Arpino (45’st Conte), Bisceglia, Del Gaudio; Vitiello (45’st D’Acunto), Nappo, Illuminato (17’st Esposito), Marigliano, Savarise; Prisco, Guadagni (17’st De Luca). A disp: Spina, Cassitto, De Martino, Petrosino, Maione. Allenatore: Domenico Panico.

Arbitro: Valerio Vogliacco di Bari.

Assistenti: Vincenzo Abbinante di Bari – Franceso Festa di Barletta.

Ammoniti: pt – 5’ Savarise (P), 29’ Russo (S); st – 6’ Basile (S), 31’ Vitiello (P), 33’ Schaper (P), 42’ Esposito (P), 48’ Conte (P).

Angoli: 8-4. 

Recupero: 1’pt e 7’st.

Photo Credits: ©Carmine Galano

Vaccini in Campania – Somma preoccupato dell’esaurimento scorte

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Nella giornata odierna sono terminate le scorte di vaccini in Campania. Sulla questione già è arrivata la rassicurazione che domani arriveranno nuove scorte per proseguire la campagna di vaccinazione, ma resta comunque la preoccupazione di tutti di fare in fretta a vaccinare quante più cittadini è possibile.

Tra i preoccupati c’è anche il medico Francesco Somma, del Movimento dei Medici Ordinatamente, che ci ha inviato una nota stampa in merito al suo pensiero sulla campagna vaccinale in Campania.

Questo il testo del comunicato:

“Le scorte di vaccini Anticovid in Regione Campania si sono ormai esaurite. La notizia letta sui quotidiani- commenta Francesco Somma – mi preoccupa e non poco.

In Campania risultano infatti già somministrate 60.001 dosi. Tanti operatori sanitari non hanno ancora avuto la possibilità di vaccinarsi – commenta Somma del Movimento dei medici Ordinatamente.

Leggo che in alcune regioni sono  state somministrate dosi  di vaccino ad alcuni parenti che non erano ancora in lista. Una notizia che se confermata si commenta da sola. Da medico chiedo uno sforzo maggiore affinché si provveda a vaccinare tutti quelli che fino ad ora sono rimasti scoperti.

Non bisogna perdere un solo minuto”

Il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri a ‘In mezzora su Rai3’  si è complimentato con Vincenzo De Luca per aver utilizzato tutte le dosi di vaccino consegnate. «Mi chiedo cosa sarebbe successo – ha aggiunto – se un governatore invece avesse tenuto i 60mila vaccini ricevuti in un freezer e non li avesse somministrati».

Juve Stabia, le gare con Foggia e Catania in diretta su Rai Sport

Juve Stabia, le gare con Foggia e Catania in diretta su Rai Sport

La Juve Stabia torna in tv. Dopo la retrocessione in Serie C le Vespe sono tornate alla piattaforma streaming Eleven Sports, dentetrice dei diritti per la trasmissione delle gare di Serie C. Da poche settimane si è aggiunta anche Sky Sport, che pure in ogni turno di campionato trasmette alcune gare.

I prossimi impegni vedranno però tornare la squadra di Padalino in diretta sulla tv tradizionale, con precisione su Rai Sport. Il posticipo di domani sera contro il Foggia sarà infatti trasmesso in chiaro sul canale sportivo della Rai, attualmente alla frequenza 58 della sintonizzazione dei canali.

Non solo la gara in Puglia. Le Vespe infatti saranno nuovamente di scena su Rai Sport anche nella sfida del Menti contro il Catania, terza giornata di ritorno, prevista per il prossimo 3 febbraio con inizio fissato alle 20.30. Il posticipo del turno infrasettimanale dei primi di febbraio quindi pure sarà trasmesso su Rai Sport.

Alla vigilia della sfida al Foggia, queste le dichiarazioni rilasciate da Pasquale Padalino:

Loro non  danno punti di riferimento in avanti ed è una grossa insidia per noi. Lo sono stati anche per le altre squadre. In un sistema ormai collaudato ormai da un anno e mezzo a questa parte. Anche nella precedente stagioni alcuni hanno perseguito questo schema tattico. Sono una grande insidia per tutti. Il Foggia – continua Padalino – oltre ai tanti gol fatti sarebbe a pari punti con la Ternana nelle ultime 5 gare di campionato. Sono una squadra di tutto rispetto. Entrambe le squadre hanno avuto un momento positivo. La mia squadra si dovrà subito mentalizzare come se non ci fosse mai stato uno stop così lungo per dare continuità ad un campionato che per noi ha ancora molto da dire. In queste ultime due gare del girone di andata più la gara da recuperare con la Casertana, dobbiamo raccogliere più punti possibile.

Non avremo Bubas e Bentivegna, Non ci sarà Cernigoi anche se sta riprendendo la sua attività. Non ci saranno Lia, Volpicelli e Mulè. In totale siamo 19 disponibili per affrontare questo match.

Arrestato l’autore di una fulminea rapina all’esterno di un market a Palermo

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Arrestato dalla Polizia di Stato un pregiudicato 33enne dopo che aveva scippato la borsa ad una donna all’esterno di un market.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto L.P.G., 33enne pregiudicato palermitano residente nella zona di Borgo Nuovo, poiché responsabile del reato di rapina. Anche in periodi di limitazioni da pandemia, una delle fasi più critiche per l’alta possibilità di furti e rapine a supermercati o nei pressi di supermercati, rimane quella dell’orario di chiusura del sabato sera.

È quella la fascia oraria in cui le pattuglie della Polizia di Stato nel capoluogo mantengono una soglia di attenzione particolarmente elevata su questo genere di esercizi commerciali. Esattamente in quella fascia oraria, ieri sera, si è consumata una rapina, in via Sciuti ai danni della cliente di un market appena uscita dall’esercizio.

La donna è stata colta di sorpresa, quando, proprio all’esterno del market, si era piegata per disporre meglio gli articoli appena acquistati nelle buste della spesa: è stato quello il momento in cui il rapinatore è entrato in azione ed ha energicamente afferrato la borsa della donna che, nonostante una strenua resistenza, ha dovuto cedere la presa.

La vittima non si è rassegnata ed ha inseguito il malvivente reclamando la restituzione del maltolto. L’uomo, ovviamente, ha proseguito la sua corsa ed ha minacciato la donna di recedere, indirizzandole minacce di morte.

La vittima non si è persa d’animo, ha contatto il “112” ed ha indicato all’operatore una villetta adiacente al supermercato come il luogo ove lo stesso avesse trovato rifugio.

Nel breve volgere di pochi minuti, i Poliziotti del Commissariato di P.S. “Libertà” hanno raggiunto il luogo segnalato e lo hanno battuto palmo a palmo, sicuri di trovarvi malvivente e refurtiva.

In effetti l’uomo era rannicchiato nei pressi di una zona interessata da fitta vegetazione ed alla vista degli agenti, ha lasciato cadere per terra la borsa della donna che i poliziotti hanno recuperato e riconsegnata alla proprietaria. Il malvivente è stato riconosciuto anche da alcuni testimoni, quale autore della rapina e risulta tratto in stato di arresto.

Adduso Sebastiano

Decumani: festa abusiva in un B&B, dodici persone sanzionate

Decumani: festa abusiva in un b&b segnalata per schiamazzi e musica ad alto volume. Sanzionate dodici persone tra i 21 e i 30 anni, di cui tre con precedenti di polizia.

Decumani: festa abusiva in un B&B, dodici persone sanzionate

Stanotte gli agenti del Commissariato Decumani e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Paladino per una segnalazione di schiamazzi e musica ad alto volume provenienti dalla stanza di un bed and breakfast.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno udito forti rumori provenienti dall’interno della struttura e, una volta entrati, hanno sorpreso in una stanza dodici napoletani tra i 21 e i 30 anni, di cui tre con precedenti di polizia, che, privi della mascherina, stavano festeggiando un compleanno e li hanno sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Lorenza Sabatino

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Tentano il furto di un ciclomotore a Chiaia, arrestati

Tentano il furto di un ciclomotore a Chiaia (via dei Mille), arrestati dagli agenti del Commissariato San Ferdinando. Arrestati due napoletani di 47 e 30 anni.

Tentano il furto di un ciclomotore a Chiaia, arrestati

Ieri sera gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via dei Mille un uomo che armeggiava su un ciclomotore parcheggiato ed un altro che lo attendeva su uno scooter.

I poliziotti li hanno bloccati accertando che avevano forzato il bloccasterzo di sicurezza del veicolo parcheggiato e li hanno trovati in possesso di una centralina per l’accensione.

Vincenzo Cardaropoli e Antonio Panico, napoletani di 47 e 30 anni, entrambi con precedenti di polizia, sono stati arrestati per tentato furto aggravato e sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19; inoltre, lo scooter in uso ai malviventi è stato confiscato perché sprovvisto di copertura assicurativa e già sottoposto a sequestro amministrativo.

Lorenza Sabatino

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Napoli: tentano furto in appartamento, tre persone arrestate

Napoli: tentano furto in un appartamento in via Loggia dei Pisani. Trovati tre uomini in possesso di 2 chiavi bulgare. Arrestati.

Napoli: tentano furto in appartamento, tre persone arrestate

Ieri sera i Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Loggia dei Pisani poiché un residente aveva segnalato dei rumori provenienti da un appartamento del condominio.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno sorpreso tre uomini nell’androne dell’edificio trovandoli in possesso di 2 chiavi bulgare, tipicamente utilizzate per perpetrare furti in abitazione, e arnesi atti allo scasso; inoltre, hanno accertato che i tre, poco prima, avevano divelto la serratura di un appartamento del condominio che era stato messo a soqquadro e nel quale avevano lasciato un piede di porco.

Romeo Cioffi, Massimo Avallone e Renato Elia, napoletani tra i 42 e i 68 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per tentato furto in abitazione.

Lorenza Sabatino

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Secondigliano: trovato con 5 kg di TLE in casa, sanzionato

Secondigliano: trovato con 5 kg di tabacchi lavorati esteri in casa (250 pacchetti). Sanzionato 60enne napoletano con precedenti di polizia.

Secondigliano: trovato con 5 kg di TLE in casa, sanzionato

Ieri sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un controllo in via Monte Somma presso l’abitazione di un uomo che è stato trovato in possesso di 250 pacchetti di tabacchi lavorati esteri, privi del marchio del Monopolio di Stato, per un peso complessivo di circa 5 kg.

L’uomo, un 60enne napoletano con precedenti di polizia, è stato sanzionato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

Lorenza Sabatino

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Scampia: nasconde droga in casa, arrestata in via Luigi Minale

Scampia: nasconde droga in casa, 60 panetti di hashish del peso complessivo di circa 6.1 kg. Arrestata in via Luigi Minale.

Scampia: nasconde droga in casa, arrestata in via Luigi Minale

Scampia: nasconde droga in casa. Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di una donna in via Luigi Minale dove hanno rinvenuto, occultata in un ripostiglio, una borsa con 60 panetti di hashish del peso complessivo di circa 6,1 kg e due grossi coltelli utilizzati per il taglio della droga.

M.M., 34enne napoletana, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Lorenza Sabatino

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