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Rinviata Picerno-Sorrento, confermate nuove positività tra i rossoneri

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La partita tra AZ Picerno e Sorrento si aggiunge ufficialmente alle gare rinviate per questo weekend di Serie D. La società rossonera ha comunicato tramite i propri canali social la positività di ben sei giocatori e di due membri dello staff tecnico. I test sono stati effettuati mentre la squadra era già in ritiro in terra lucana. Questi casi si aggiungono a quelli del mister Luca Fusco, del vice Piccolo e del preparatore atletico della squadra costiera, la cui positività al virus era stata annunciata prima della partenza verso Picerno.

Il comunicato Facebook del Sorrento

Il Sorrento 1945 nella mattinata odierna ha attivato in autonomia uno screening attraverso test antigenici rapidi. Iniziativa ritenuta necessaria dallo staff medico in considerazione delle tre positività riscontrate ieri tra i componenti dello staff tecnico e della sintomatologia riscontrata, in data odierna, anche tra i calciatori. I risultati dei test hanno evidenziato un totale di otto contagiati nel gruppo squadra in ritiro pre-gara in un hotel in provincia di Potenza: 6 calciatori e 2 membri dello staff. Gli altri componenti del gruppo squadra, che hanno condiviso il viaggio in autobus ed il ritiro, sono da considerare “contatti stretti” di soggetti positivi. Pertanto, al fine di limitare la diffusione del contagio e a garantire ancora maggior tutela nell’ambito del gruppo squadra, degli avversari da affrontare e della terna arbitrale, il Sorrento 1945 ha informato il Dipartimento Interregionale sul mutamento dello stato di salute del gruppo squadra, prima di lasciare l’hotel alla volta dell’impianto di gioco per diputare la gara contro il Picerno.
Preso atto della decisione del rinvio della gara, prima di ritornare alle proprie abitazioni, la dirigenza del Sorrento ha ritenuto opportuno sottoporre l’intera delegazione rossonera ad un ulteriore ciclo di tamponi presso il Centro Analisi Cliniche Napolitano di San Gennaro Vesuviano, affiliato FederLab – si ringrazia vivamente per la professionalità e la disponibilità riservata – che ha certificato la positività dei sei calciatori e dei due membri dello staff tecnico, che si aggiungono alle tre positività emerse sabato.
La società ha provveduto alla comunicazione di tali positività al SISP delle ASL di competenza per l’attivazione delle procedure di sanità pubblica necessarie.

Nuovi Pinocchi, Voltagabbana E Raccattapalle.. (Lo Piano – Saint Red)

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Nelle prossime 48 ore sapremo se il Governo Conte darà le dimissioni oppure riuscirà a stare in “campo” con l’ausilio di nuovi pinocchi, voltagabbana e raccattapalle multifunzioni. 

Nuovi Pinocchi, Voltagabbana E Raccattapalle.. (Lo Piano – Saint Red)

In politica, il mai dire mai è sempre esistito, sono i fatti che lo hanno sempre dimostrato, prendiamone in esami alcuni di recente portata.

1) Renzi aveva “promesso solennemente” che se avesse perso il Referendum avrebbe abbandonato per sempre la politica e che sarebbe stato per lui “dignitoso” farlo.

Una volta si usava farsi crescere barba e baffi, ora la priorità sembra essere il naso.

2) Di Maio, unitamente a Di Battista avevano dichiarato (ultime parole famose), che non avrebbero mai fatto un’alleanza con il Partito Democratico; se ci fosse stata, avrebbero abbandonato il M5S. Oggi, a stretto giro di posta, stanno a braccetto con loro, siedono e mangiano nello stesso piatto.

3) Zingaretti aveva espresso un proprio giudizio sui 5 Stelle affermando che li aveva sconfitti sul campo 2 volte, bastavano per chiudere ogni rapporto; oggi come se nulla fosse accaduto, siede al Governo con loro.

4) Conte aveva dichiarato che la sua esperienza di Governo sarebbe terminata alla prima scampanellata Giallo -Verde. Ma In un batter di ciglio si ebbe una metamorfosi nei colori, Il Governo come per incanto divenne Giallo Rosso. Fra qualche giorno ve ne potrebbe essere un terzo con i colori dell’arcobaleno.

In un momento cosi’ particolare e doloroso per un Paese in ginocchio, continuare ad assistere a certi teatrini politici è quanto mai indegno, indecoroso, per dirla in breve: indecente.

Purtroppo sono decenni che siamo “orfani di politici seri”, chi ci governa non ha più pallida idea di come lo si faccia, si naviga a vista tra continui bisticci, offese e rimproveri vari.

Sembra di stare in un condominio dove tutti hanno ragione e nessuno torto, solo che il torto lo stanno subendo milioni di Italiani attanagliati in una morsa infernale di DPCM.

Purtroppo la quasi totalità dei politici esistente in tutto il territorio nazionale, è orfana di dignità, loro combattono per un seggio, noi per il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Se si andasse al voto, in pochi avrebbero le idee chiare su cui indirizzare la propria preferenza. Purtroppo questa indecisione gioca a favore dei soliti noti, visto che non vi sono persone all’altezza del proprio compito.

Una volta si diceva “o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra”, oggi non lo si può neppure affermare perchè mancano entrambe.

Lo Piano SaintRed

COLLEGATE:

Editoriali

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Napoli-Fiorentina, le pagelle: magico Insigne, Lozano straripante

Ospina 6,5- Inizialmente la Fiorentina si rende diverse volte pericolosa. Un tiro di Biraghi finisce di poco fuori, una deviazione di Demme si stampa sulla traversa, ma il colombiano è decisivo su un tiro ravvicinato di Ribery. Il Napoli dilaga e la Fiorentina non esce più dalla sua metà campo.

Hysaj 6- Chiamato a sostituire lo squalificato Di Lorenzo, l’albanese non incide nella partita, ma fornisce una delle sue classiche partite sufficienti.

Manolas 6,5- Il greco ha voglia di riscatto dopo la trasferta di Udine e Vlahovic è un cliente scomodo per tutti ultimamente. Kostas riesce a non lasciare spazio al serbo ed è protagonista di una buona partita, soprattutto in vista della Supercoppa di mercoledì.

Koulibaly 6,5- L’unica occasione nel secondo tempo della Fiorentina è per Vlahovic che con uno scavetto supera Ospina, ma KK salva tutto sulla linea: un salvataggio che vale un goal per il senegalese.

Mario Rui 6,5- Padrone di una fascia in cui giganteggia Insigne e lascia le briciole al terzino azzurro che si limita a consegnare palloni al capitano e a limitare le incursioni di Callejon.

Demme 7- Il centrocampista ex-Lipsia è una garanzia di equilibrio per gli azzurri e continua ad essere decisivo anche in zona goal. E’ superficiale in qualche situazione, ma imponente in molte altre. Il suo rendimento tende a rendere vacillante la titolarità di Fabian.

Bakayoko 7- Prestazione superlativa del gigante francese che si impone sui centrocampisti viola sin dal primo minuto. Nel secondo tempo si rende partecipe ad un incursione offensiva di Insigne e si guadagna un calcio di rigore.

Lozano 7,5- Il messicano è straripante e determinante durante la sua permanenza in campo. La sensazione è che sia in grado di fare sempre la scelta giusta, i palloni che mette al centro dell’area non sono mai banali. Prestazione impreziosita dal goal, ma Lozano è molto altro ancora.

Zielinski 7- Il trequartista azzurro continua ad essere decisivo e illuminante in quella posizione di campo. Un suo tiro da fuori area permette di archiviare la partita prima dell’intervallo, ma il polacco continua a regalare grandi strappi e giocate di alta classe anche nel secondo tempo.

Insigne 8- Il capitano torna ad essere un mago dopo le brutte prestazioni di questo inizio 2021. Il primo goal è espressione della freddezza che è costato diversi punti agli azzurri, ma l’assist per il goal di Lozano è poesia pura, quelle giocate che solo i campioni riescono a vedere, e il capitano azzurro rientra sicuramente in questa cerchia di giocatori.

Petagna 7,5- Il centravanti azzurro è autore di una grande prova, all’insegna dell’altruismo, per il bene della squadra. Prima l’assist per il goal di Insigne che permette agli azzurri di sbloccare subito il match, quello per il 2-0 di Demme è dimostrazione di grande intelligenza. Queste sono le prestazioni che Gattuso si aspetta da lui, il goal arriverà di conseguenza.

Politano 7- Si conferma il classico numero 12, soffre quando parte titolare, determinante a partita in corso. Entra al 61′ per far rifiatare Lozano e si concede la gioia del goal del 6-0.

Mertens s.v.

Elmas s.v.

Rrahmani s.v.

Cioffi s.v.

Perugia – Feralpisalò 1 – 1 live: Ceccarelli inganna, Minesso certifica

3 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime cinque gare per i lombardi della Feralpisalò, che si presentano al Curi con la new entry Guerra per battagliare meglio su un prato gelido, viste le temperature che stanno attraversando tutt’Italia in queste ore. Pavanel spera poi di metter in difficoltà i locali, con Miracoli al suo fianco. Il Perugia invece si affida alla cristalleria. Murano in luogo di Melchiorri, riferimento centrale lì davanti. Rispolverato Falzerano, che perché no, potrà cercare sul palo lungo sull’altra ‘mano’ la testa di Minesso, che con i suoi 4 centri dimostra di saperla utilizzare molto bene. Tanto fosforo in mezzo al campo, per cercar di non tradire le propositive attese di vigilia, ribadite con convinzione in un pre gara alla Stampa da gran approfondimento tattico, su come, in che zona di campo e quando concedere all’avversario, incide in maniera attiva o passiva. Lo stimolo di Vivicentro è valsa una lezione del genere. Ora, però, il momento di applicarne la teoria a 22 in campo. Elia resta nella posizione arretrata di domenica scorsa. Al posto di Monaco, Sgarbi. Al 18′, dopo che Falzerano non era riuscito ad innescare Murano in area in potenziale occasione propizia di gara, allora Vambaleghem va a chiamare in causa De Lucia. Anche se velleitariamente, ma risulta primo tentativo per concludere le manovre che non mancano al Grifo e che però non si parcheggiano in area bresciana. Con quello che potrebbe sembrare semplice alleggerimento è invece vantaggio ospite al 24′, con Ceccarelli che fa sibillare un sinistro a rete, cui Fulignati sembrava potesse esserci: l’inganno è servito con il rimbalzo, ed il gelo avvolge lo svantaggio. Al 36′ Minesso decide che è ora di far valere la legge del gol di testa! E così schiaccia dentro la sua quinta zuccata in 3 partite.

Il Podio Azzurro di Napoli-Fiorentina

Secondo lunch match della stagione a distanza quasi di un intero girone, l’ultima volta fu con il Parma nell’esordio stagionale. Il Napoli annienta la Fiorentina e si proietta al terzo posto lanciando un messaggio alla Juventus in vista della Supercoppa di mercoledì. E’ la sesta volta che gli Azzurri siglano 4 o più gol a testimonianza che, quando c’è precisione, serve il pallottoliere per contare tutte le marcature. La differenza cruciale rispetto alle scorse uscite è stata la cattiveria, la precisione e la convinzione di arrivare nella trequarti offensiva facendo male all’avversario. 

PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Lorenzo Insigne. Il capitano azzurro incassa le critiche che lo vedono sempre protagonista (anche quando non sono meritate), le elabora e mette in campo una prestazione spaziale. Ritorna ai fasti di qualche settimana fa. Non solo inventa e crea calcio ma è pronto a rincorrere l’avversario e a chiudere la linee di passaggio. L’evoluzione del folletto azzurro è sotto gli occhi di tutti.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Andrea Petagna. Il bulldozer ex Spal stavolta fa valere il suo fisico in area e il suo lavoro porta a due dei sei gol totali, i più importanti. Giocando molto spesso spalle alla porta ha bisogno che i compagni vadano a rimorchio, proprio come fatto da Insigne in occasione del gol che ha rotto il ghiaccio. Sul secondo gol è bravo a ricevere il pallone largo e a trovare l’inserimento di Demme. Esce con un problema al polpaccio, sarebbe una mancanza pesante visto il buon momento che sta vivendo.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Kostas Manolas. Ha recuperato da poco dall’infortunio ed è già titolare visto le tante defaillance dei suoi sostituti. Disputa una buona partita e, insieme a tutta la linea difensiva, mette spesso gli avversari in offside. Nel finale chiude su Kouame con una scivolata perfetta per tempismo e si esalta per l’intervento. Dimostra tutta la sua aggressività e la voglia di riprendersi stabilmente il posto da titolare. Viene tirato fuori da Gattuso che gli fa risparmiare qualche minuto in vista del big match di mercoledì.

Gattuso: “Non è stata una partita facile. Ora testa a mercoledì”

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Le parole del tecnico Gattuso dopo la roboante vittoria contro la Fiorentina

Gennaro Gattuso, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della vittoria del Napoli contro la Fiorentina per 6-0. Ecco le sue dichiarazioni:

E’ sembrata una partita facile ma non lo è stato. Sull1-0 ricordo una gran parata di Ospina e una traversa. Abbiamo svoltato sulla grandissima giocata di Insigne, loro hanno perso cattiveria. La differenza l’ha fatta l’aver buttato dentro tutte le palle gol create, ma abbiamo concesso due-tre occasioni su nostri errori. Speriamo di fare un’altra grande prestazione giovedì“.

Demme e Bakayoko: centrocampo oggi perfetto. Demme è un giocatore importante per noi. L’anno scorso ci ha dato grandissimo equilibrio quand’è arrivato. Una squadra che fa 50 gol in 23-24 partite lo scorso anno… Non sono pochi. Quando metti tanta qualità in campo un po’ d’equilibrio può mancare. Sono contento di avere gente come Demme, come Lobotka, come Zielinski, tutti centrocampisti di qualità. La quantità e l’equilibrio che dà Demme gli altri non possono darli, ma gli altri possono dare maggiore qualità“.

Su Zielinski: “Può fare tutto, ha grandissima qualità e un buon passo. Se lo metti centralmente negli ultimi 20-25 metri riesce a inserirsi bene e a calciare bene. Più lo avvicini agli ultimi venti metri e meglio è per lui. Può migliorare dal punto di vista della mentalità, può dare un po’ di quantità in più. E può giocare in tutte le posizioni“.

Nel secondo tempo, nonostante il vantaggio, ha continuato ad urlare. Quando il primo tempo vai sul 4-0 devi restare concentrato. Non è mai facile quando pensi che le partite siano finite, per questo ho alzato un po’ di più la voce. Quest’anno abbiamo sbagliato tantissime partite in casa, le abbiamo fallite e potevamo essere più su in classifica. La gara di oggi era importante, ci tenevamo molto“.

Come sta Petagna? “Ha un problema al polpaccio, ha preso una botta. Anche tre settimane fa l’ha presa uguale e ha recuperato in tre giorni“.

Finalmente un clean sheet. “Venivamo da due prestazione con Udinese ed Empoli in cui avevamo concesso tanto ed era tanto che non accadeva. In questi giorni abbiamo lavorato a livello didattico sugli scivolamenti, sull’essere più combatti e prendere meno imbucate. Oggi la squadra ha fatto tutto ciò che avevamo provato in questi giorni. In fase di non possesso la squadra pizzicava al tempo giusto, mi è piaciuta molto. Forse potevamo fare meglio con Lozano, quando la Fiorentina andava sull’esterno, perché tante volte Hysaj era costretto a uscire non col tempo giusto. E’ stata l’unica cosa che non mi è piaciuta. Nelle ultime partite invece la fase difensiva non m’era piaciuta“.

Ha funzionato quel pranzo di squadra? “Il pranzo è venuto fuori perché è una cosa che mi sono sentito dentro. Ho visto i ragazzi stanchi mentalmente ed era giusto andare a mangiare un piatto di pasta buono, bere un po’ di vicino e dire due stronz**e e farli tranquillizzare”.

Ha pagato Bakayoko? “Non ha pagato nessuno, pago io, non paga Bakayoko”.

Quindi martedì cena pre-Juventus?No, scherzi a parte, erano state dette tante inesattezze, che la squadra ce l’aveva con me e io ce l’avevo con la squadra. Nel calcio possono starci momenti di tensione. Purtroppo si raccontano troppe storielle e a qualcuno piace raccontarle, ma noi dobbiamo accettarle. Io so che rapporto ho come i miei calciatori, per me è un onore allenare questa squadra forte tecnicamente. Per diventare una grande squadra serve un pizzico di veleno, la cazzimma, su quest’aspetto possiamo migliorare e oggi l’abbiamo dimostrato. Non possiamo giocare sempre di fioretto, serve anche il coltello tra i denti“.

Napoli, ennesimo furto subito dai Vigili del Fuoco: il commento del sindacato CONAPO

Napoli, ennesimo furto subito dai Vigili del Fuoco, il commento del sindacato CONAPO: “Siamo sconcertati, colpita la sicurezza dei cittadini e il loro diritto di avere un servizio efficiente”

Nelle scorse ore si è verificato l’ennesimo furto di attrezzature di soccorso al Distaccamento Vigili del Fuoco di Pianura (Napoli).
“Avvilente dover denunciare il secondo furto di materiale di soccorso in meno di un mese: siamo sconcertati, chi ha compiuto questo gesto ignobile non danneggia solo i Vigili del Fuoco ma colpisce la sicurezza dei cittadini e il loro diritto di avere un servizio massimamente efficiente”. Questo l’amaro commento di Michele Coppola segretario di Napoli del sindacato CONAPO dei Vigili del Fuoco in merito all’ ennesimo furto di materiali perpetrato nel distaccamento di Pianura.

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Zielinski a Dazn: “Pranzo di squadra bella idea di Gattuso”

Il centrocampista azzurro, Piotr Zielinski, è intervenuto ai microfoni di Dazn a pochi minuti dall’inizio del match: “E’ stata una bellissima idea quella del mister di andare a pranzo insieme. Siamo stati 2-3 ore insieme ma penso che quello che succede lì rimane sempre lì, al ristorante, ma è stato un pranzo tranquillo che ci è servito”.

RILEGGI LIVE Napoli-Fiorentina(6-0): azzurri travolgenti al “Maradona”

RILEGGI LIVE Napoli-Fiorentina(6-0): azzurri travolgenti al “Maradona”

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Grande rete dell’ex Sassuolo, che si smarca, conquista spazio e piazza precisamente la propria conclusione. Non può nulla il portiere viola.

88′ min. ANCORA IN GOAL IN NAPOLI! ESULTA ANCHE POLITANO!

78′ min. Debutta il giovane Cioffi, che sostituisce capitan Lorenzo Insigne. Dentro anche Rhamani, fuori Manolas.

72′ min. Fuori Castrovilli, dentro Pulgar. Cambi anche per il Napoli. Esce Petagna e ritorna in campo Dries Mertens. Out anche Zielinski. In Elmas.

71′ min. 5-0 NAPOLI! DOPPIETTA DI LORENZO INSIGNE!

69′ min. CALCIO DI RIGORE PER IL NAPOLI! Castrovilli compie fallo su Bakayoko in area di rigore. Buona la ripartenza azzurra, prima con Politano e poi con Lorenzo Insigne.

61′ min. Fuori Lozano, dentro Politano.

54′ min. Fiorentina ad un passo dal goal. Vlahovic con un pallonetto scavalca Ospina, ma a dir no è Koulibaly sulla linea.

50′ min. Ammonito Lorenzo Insigne per simulazione.

46′ min. Ha inizio la seconda frazione di gioco. Cambia la Fiorentina: fuori Ribery, dentro Kouame.

Il Napoli spietato in questa prima frazione di gioco: concreti come non mai gli uomini di Rino Gattuso. Parziale pesante per i viola, che male non hanno giocato in questa prima fase della gara.

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44′ min. ANCORA IN GOAL IL NAPOLI! AZIONE PERSONALE DI ZIELINSKI, CHE CON UN TIRO DA FUORI SORPRENDE IL PORTIERE AVVERSARIO.  

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Gran merito della rete va a Lorenzo Insigne, che serve un prezioso assist al compagno, dopo aver recuperato e protetto la sfera dagli avversari.

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36′ min. GOOOOOAL DEL NAPOLIIII! LOOOZANO!

35′ min. GOOOOOOAL DEL NAPOLI!!!! DIEGO DEMME PORTA GLI AZZURRI SUL 2-0

31′ min. Ancora vicino al pareggio la Fiorentina, che in contropiede sorprende il Napoli e con Biraghi quasi riesce a superare Ospina.

27′ min. Si accende la gara con un tiro assai insidioso di Ribery in area di rigore. Grande parata di Ospina che dice di no al francese. Ancora impreciso Demme, che perde palla su pressione avversaria.

23′ min. Cresce la Fiorentina minuto dopo minuto. Demme rischia di compiere un brutto pasticcio. Il Napoli salvato dalla trasversa.

18′ min. Si rialza Ospina dopo un problema alla spalla. Riparte la gara.

14′ min. E’ ancora da un’azione del messicano che nasce un interessante calcio d’angolo per il Napoli. “La partita è iniziata”, lo aveva ammonito con queste parole Rino Gattuso. Risposta immediata quella dell’attaccante partenopeo.

11′ min. Primi 10 minuti ad alta intensità per i padroni di casa. Lozano spaventa la difesa viola e crea pericoli su pericoli. Ospina neutralizza una punizione di Biraghi.

Lozano imprendibile sulla fascia, crea e serve Petagna, il quale riesci ad appoggiare la palla ad Insigne, che piazza il tiro e non sbaglia.

4′ min. GOOOOOOAL DEL NAPOLI!!! IL CAPITANO INSIGNE PORTA IN VANTAGGIO I SUOI

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1′ min. Ha inizio il match: possesso palla ai viola.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

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Lettori di ViViCentro, vi auguriamo una buona domenica, in nostra compagnia. Seguiremo LIVE Napoli-Fiorentina. Seguite la nostra diretta testale per rimanere sempre aggiornati sulla 18esima gara di serie A. La penultima del girone d’andata.

Torre del Greco, anziana scomparsa per Covid: il cordoglio del Sindaco Palomba

Torre del Greco, 14 nuovi positivi e 1 guarigione nelle ultime 24 ore. Anziana scomparsa per Covid: il cordoglio del Sindaco Palomba

Un nuovo decesso per Covid-19 è stato registrato, nelle ultime 24 ore, a Torre del Greco. Si tratta di D.G. E. classe 1947.

“Esprimo massima vicinanza alla famiglia della nostra concittadina scomparsa. Il mio sincero cordoglio, unito a quello dell’intera Amministrazione comunale, va ai parenti tutti” ha dichiarato il Sindaco, Giovanni Palomba .

Certificati anche 14 casi di positività, in isolamento domiciliare. Una guarigione registrata.
È quanto comunicato dal Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale.

Continua, così, a mutare il bilancio della​ trecentotreesima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 25;
Totale in isolamento domiciliare:​ 350;
Totale guariti dal COVID 2441;
Totale decessi:​ 81;
Totale tamponi giornalieri: 165 i cui esiti saranno comunicati nei prossimi giorni.

Istituito, inoltre, dall’ ASL, un ulteriore numero verde al quale è possibile rivolgersi – tutti i giorni – dalle ore 8.00 alle ore 20.00: 800936630.
Il C.O.C. precisa, altresì – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 15.45.
Predisposto anche un secondo numero di linea: 0818497030 reperibile nei medesimi giorni ed orari.
Si segnala – anche – che con nota prot. n. 2882 del 12.11.2020 da parte dell’Unità di Crisi della Regione Campania è stato disposto che per poter effettuare il tampone molecolare, ovvero, per la ricerca di SARS-CoV-2 presso un laboratorio privato è necessaria la prescrizione medica su cosiddetta “ricetta bianca” con l’indicazione dell’effettuazione della prestazione.

Un’associazione dedita al traffico di rifiuti e riciclaggio di veicoli rubati, 38 persone denunciate

I CC forestali di Palermo hanno sgominato un’associazione dedita al traffico di rifiuti, inquinamento e riciclaggio di veicoli rubati.

I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, a conclusione di una complessa ed articolata indagine, avviata con l’operazione PIT-STOP nel 2017 sotto la direzione dalla Procura della Repubblica – DDA di Palermo, hanno sgominato un sodalizio criminale dedito all’attività organizzata finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi che, miscelati tra loro, venivano spacciati per non pericolosi.

I militari del NIPAAF CC di Palermo hanno notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari a 38 persone, indagate a vario titolo per reati contro l’ambiente, il patrimonio e la fede pubblica.

Il fulcro di tutte le attività illecite è stato individuato in un impianto di demolizione veicoli, realizzato in una zona destinata a verde agricolo nei pressi del Viale Regione Siciliana Nord-Ovest a Palermo, sprovvisto di qualsivoglia titolo abilitativo all’esercizio delle attività in menzione, operante in spregio alla normativa vigente in materia ambientale.

In quest’impianto di demolizione, esteso 1.500 mq circa, nascosto dalle piante di agrumi presenti in zona, venivano giornalmente conferiti più autoveicoli, in alcuni casi anche provenienti da precedenti furti. Qui i veicoli venivano demoliti senza alcuna cautela per l’ambiente e la salute umana; gli olii esausti e gli altri liquidi pericolosi delle vetture venivano sversati direttamente tra le piante utilizzando i preesistenti canali di irrigazione.

I rifiuti venivano trasportati senza alcun formulario o con formulario riportante un codice EER non corrispondente al rifiuto trasferito e consegnati a due compiacenti impianti di gestione rifiuti regolarmente autorizzati, uno sito nella stessa Palermo e l’altro nella vicina Capaci.

Appena diverse le sorti dei veicoli rubati che, a differenza dai primi, venivano smontati con maggiori attenzioni; quindi tutti i pezzi “pregiati” venivano acquistati da una compiacente ditta di vendita ricambi nuovi e usati della Provincia di Trapani, mentre il telaio, opportunamente sezionato, veniva conferito tra gli altri rifiuti ai citati impianti.

Anche in questo caso i liquidi pericolosi dei veicoli finivano tra gli agrumi.

Nella rete degli investigatori sono finiti parte dei soggetti che conferivano al sodalizio criminale gli autoveicoli da smontare, sia quelli di provenienza furtiva che quelli ormai a fine vita. Tra i proprietari di quest’ultimi, per evitare di continuare a pagare le tasse automobilistiche, qualcuno ha pensato bene di presentare una falsa denuncia di furto; anche queste persone sono state deferite per simulazione di reato.

Il proprietario del terreno ove sorgeva l’impianto abusivo e avvenivano i predetti illeciti ambientali, è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

Adduso Sebastiano

Denunciate per truffa online e una per possesso ingiustificato di armi e munizioni

Denunciate dalla Polizia di Stato di Sant’Agata Militello (ME) delle persone che hanno venduto oggetti mai recapitati e scomparendo.

Sono tre le persone denunciate per il reato di truffa perpetrato on line nei giorni scorsi a dai poliziotti del locale Commissariato di Sant’Agata di Militello, comune nella provincia tirrenica di Messina. Identiche le modalità utilizzate dai truffatori che, attraverso siti di e-commerce, hanno venduto oggetti in realtà mai recapitati rendendosi irreperibili dopo esser stati pagati.

Nel primo caso l’oggetto del desiderio era un tapis roulant piazzato a 140 euro. Denunciato, a seguito di querela presentata da una santagatese, un foggiano di anni 51 il cui account è stato bloccato.

Altra denuncia ha portato alla perquisizione domiciliare di una donna di Frosinone di anni 48. In questo caso, la vittima avrebbe versato la somma di 450 euro per un Ipad mai recapitato. La perquisizione consentiva di rinvenire una delle sim utilizzate per perpetrare la truffa.

In entrambi i casi, le indagini espletate dai poliziotti con riscontri presso istituti bancari, uffici anagrafe dei comuni di residenza e gestori telefonici, hanno consentito di individuare le reali residenze degli indagati, già peraltro destinatari di altri provvedimenti giudiziari in quanto autori di decine di truffe.

Nel terzo caso le truffe sono state messe a segno da una trentenne residente nel comprensorio nebroideo ai danni di soggetti residenti in varie regioni d’Italia; la trentenne che, dichiarando di essere un’allevatrice, poneva in vendita cani di piccola taglia. Il modus operandi era sempre lo stesso: farsi inviare degli acconti per l’acquisto del cane chiedendo anche le spese per le vaccinazioni e per il veterinario. Per rassicurare gli interlocutori inviava anche copia dei documenti personali e dichiarava che sarebbe stata lei stessa a raggiungerli presso la residenza. In tal modo riusciva a farsi inviare dei bonifici per cifre complessive di oltre 3000 euro, senza consegnare cane alcuno.

Denunciata altresì una quarta persona, un santagatese di 27 anni, per possesso illegale di armi e munizioni, a seguito di perquisizione domiciliare. Dal controllo effettuato emergeva che due fucili ed una pistola non erano custoditi in appositi armadi di sicurezza così come previsto ma appoggiati su letto e divano e che il numero di munizioni posseduto era superiore, il doppio, rispetto a quanto dichiarato. Le armi e munizioni sono state sottoposte a sequestro.

Adduso Sebastiano

Altro giro di Tamponi in casa Napoli, confermato il lunch match

Altro giro di Tamponi in casa Napoli, confermato il lunch match

Tamponi Napoli/ Fabian positivo Napoli-Fiorentina si giocherà alle ore 12:30. I tamponi effettuati d’urgenza dal club partenopeo al gruppo squadra non hanno riscontrato alcuna positività. Fabian Ruiz sarà quindi l’unico indisponibile tra gli azzurri a causa del Covid-19.

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Cambia i piani Rino Gattuso, che perde lo spagnolo e dovrà far affidamento su Diego Demme, già impegnato in questa settimana con l’Empoli. Presumibilmente il ragazzo partirà da titolare anche con la Juventus in Supercoppa.

“Sarina” di Francavilla di Sicilia fa sorridere un’Italia a “C’è posta per Te”

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“Sarina” di Francavilla di Sicilia fa sorridere un’Italia a “C’è posta per Te”

A “C’è posta per Te”, celebre trasmissione in onda tutti i sabato sera nel corso dell’attuale palinsesto,  Sarina, di Francavilla di Sicilia, come si suol dire per le star che fanno centro, ha decisamente “bucato l’obiettivo”.

Sono bastati meno di 30 minuti per fare entrare nel cuore delle case degli italiani, la massima spontaneità, ironia, e caloroso amore che la simpatica nubile Sarina nutre per il proprio paese.

Mentre un uomo tentava (invano), di farle ricordare un presunto innamoramento adolescenziale tra i due, e di farsi dunque riconoscere, lei non faceva altro che portare i saluti affettuosi dei paesani della ridente cittadina francavillese di cui è originaria e mostrare stima alla conduttrice Maria De Filippi e al marito Maurizio Costanzo.

Sarina, tra una battuta dialettale tipica della cittadina siciliana e uno spontaneo e autentico approccio verso il pubblico, è riuscita ad entrare nel cuore e nelle case degli italiani, facendo sorridere con leggerezza, e donando un sano momento di spensieratezza che da tempo ormai a causa della pandemia, non si assaporava, come ha ben ricordato anche lei, rivolgendosi entusiasta al pubblico presente e mostrandosi grata per essere ospite del programma e molto felice nel vedere tanta gente insieme.

Mariella Musso

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Roma, festa di laurea in piazza: scattano le sanzioni per assembramento

Polizia Locale, ieri sera oltre 30 persone sanzionate per assembramenti. Intervento a Testaccio durante una festa di laurea in piazza.

Intervento della PL a Testaccio durante una festa di laurea in piazza, sanzionate 10 persone

di Maria D’Auria

Roma- Continuano i controlli a tutela della salute pubblica da parte della Polizia Locale, con una serie di interventi finalizzati al rispetto delle misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica. Ieri sera oltre 30 i verbali elevati nei confronti di trasgressori delle disposizioni anti contagio e per consumo di alcolici in strada.

In particolare, nelle piazze di San Callisto e Santa Maria in Trastevere, gli agenti sono dovuti intervenire per sciogliere alcuni assembramenti e isolare temporaneamente le aree: 20 i ragazzi che, nonostante il tentativo di dileguarsi nelle vie del quartiere, sono stati fermati e sanzionati.

Analoghi interventi anche nel quartiere San Lorenzo, in piazza dell’Immacolata e a piazza Testaccio, dove le pattugliele, poco dopo le 19.00, hanno identificato un gruppo di persone a seguito di una chiamata per una festa di laurea all’aperto e consumo di alcolici in strada. Sono state elevate una decina di sanzioni.

I controlli da parte dei caschi bianchi proseguiranno secondo il piano di vigilanza predisposto dal Comando Generale, sempre al fine di tutelare la salute collettiva.

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Borgo San Pietro: sequestrati due appartamenti per prostituzione

Intervento dei CC a Borgo San Pietro: sequestrati due appartamenti per prostituzione, un uomo arrrestato per induzione e sfruttamento della prostituzione

Borgo San Pietro: sequestrati due appartamenti per prostituzione, un uomo arrrestato per induzione e sfruttamento della prostituzione

Borgo San Pietro (RI) – Indagine contro lo sfruttamento della prostituzione: un uomo è stato arrestato, lo scorso giovedì, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Rieti. Due abitazioni, all’interno delle quali si svolgeva l’attività di meretricio, una in Rieti e l’altra in Borgo San Pietro, sono finite sotto sequestro.

I reati contestati sono quelli di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di donne italiane residenti nella provincia di Rieti. L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cittaducale e dalla Stazione Carabinieri di Fiamignano, ha fatto luce su un fiorente businnes messo in piedi da un sessantenne di Petrella Salto, il quale aveva trasformato due appartamenti di sua proprietà in vere e proprie case d’appuntamento nelle quali far prostituire donne con problemi economici.

Proprio per la fragilità economica delle ragazze avviate al mestiere, l’uomo era riuscito a convincerle a prostituirsi sotto la sua gestione e il suo controllo: M.V., classe 1958, infatti, non solo chiedeva alle donne di vendersi, ma provvedeva egli stesso al procacciamento della clientela, alla gestione degli appuntamenti e a fornire le abitazioni nel centro storico di Rieti e in Borgo San Pietro, nelle quali venivano consumati gli atti sessuali a pagamento, trattenendo la sua percentuale.

L’indagine è stata avviata nel mese di aprile, in pieno lockdown, grazie ad un Carabiniere della Stazione di Fiamignano che, incuriosito dal via vai presso l’abitazione in Borgo San Pietro (non giustificato date le misure restrittive vigenti in quel periodo), aveva proceduto al controllo di un cliente sanzionandolo per la violazione delle norme anti Covid, perché trovato, senza motivo, fuori dal comune di residenza.

La successiva attività, eseguita anche mediate strumenti tecnici e la raccolta di svariate testimonianze, ha permesso, poi, di evidenziare l’esistenza di una consistente opera di meretricio e il ruolo fondamentale dell’indagato, sul conto del quale sono emersi gravi e chiari indizi di colpevolezza, che vanno dalla pubblicizzazione della propria “impresa” presso bar e locali del Cicolano, alle minacce rivolte a ragazze al fine di indurle alla prostituzione, alla messa in mostra delle donne ai clienti all’interno della sua auto, come se fossero prodotti in vendita, fino ai rapporti sessuali consumati in casa, con il protettore che aspettava nell’altra stanza la fine del rapporto.

Per ogni prestazione sessuale, in media, veniva corrisposta la cifra di 90 euro, di cui una buona percentuale finiva nelle mani dell’organizzatore, con la scusa del pagamento dell’alloggio. L’attività andava avanti almeno fin dal 2016, così come ricordato da una delle donne sfruttate.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Catania: alloggi per le Forze dell’Ordine. La Regione Sicilia pubblica bando per acquisto case

Acquistabili nel comune di Catania. Una vicenda turpe sulle famiglie delle Forze dell’Ordine che si trascina da quasi dieci anni.

“Oggi avviamo la procedura per acquistare alloggi da destinare a uomini e donne delle Forze dell’ordine nel Comune di Catania, rimediando a un errore di ben quindici anni fa. Decine di famiglie di appartenenti ai corpi dello Stato, residenti nel quartiere Librino, sono state sottoposte a sfratto per una vertenza fra la Regione e la ditta che costruì i loro alloggi in viale Bummacaro. Il Governo del presidente Nello Musumeci, a dicembre, aveva assunto l’impegno a non abbandonare le famiglie. Adesso lo mantiene, con un’operazione dal valore di circa tre milioni di euro”.

Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a proposito della pubblicazione del bando finalizzato all’individuazione di alloggi che la Regione Siciliana intende acquistare, nel territorio comunale di Catania, per le finalità di cui alla legge regionale 31/12/85 n. 54, “Acquisto di alloggi per le forze dell’ordine impegnate in Sicilia nella lotta contro la criminalità mafiosa”. Iniziativa legata alla vicenda delle famiglie di membri forze dell’ordine, residenti nel quartiere Librino di Catania, sottoposte nelle scorse settimane a sfratto.

“Prima abbiamo approvato una specifica norma all’Ars – prosegue Falcone – e ora emaniamo un apposito bando utile alla stesura di una graduatoria di abitazioni, ubicate a Catania, idonee a essere acquistate dalla Regione. I nostri tecnici valuteranno trilocali e quadrilocali fino a 104,50 m² e dal valore non superiore ai 100mila euro, provenienti dal mercato di tutte le zone della città. Entro il 31 marzo – conclude l’assessore alle Infrastrutture – dovranno pervenire le manifestazioni di interesse dei privati, poi la Regione potrà acquistare le case e darle in affitto, a canone agevolato, alle famiglie sfrattate”.

La questione è annosa ed è iniziata con il precedente Governo Regionale Siciliano di centrosinistra il cui Presidente era Rosario Crocetta.

Una sentenza aveva condannato nel 2013 la Regione Siciliana alla restituzione di un palazzo di edilizia convenzionata in cui risiedevano le famiglie delle Forze dell’Ordine di Catania. La ditta doveva anche ricevere un indennizzo da 1,6 milioni di euro, ad un’ammenda di 18 mila euro per ritardo di ogni mese nella restituzione degli alloggi.

Il motivo del contendere era stato che la ditta costruttrice, la Fasano Costruzioni, non aveva avuto pagato dalla Regione Siciliana il saldo dei lavori, pari a 450 mila euro, ovverosia allora il 15 per cento dell’appalto.

Erano 60 gli alloggi con relativi garage acquistati dalla Regione nel 1988 e assegnati con regolare concorso a famiglie di Carabinieri, Finanzieri e Poliziotti impegnati nella lotta alla mafia.

Famiglie all’epoca abbandonate due volte: prima lasciate vivere in un edificio fatiscente e pericolante e dopo, tenute all’oscuro della contesa giudiziaria tra l’impresa e la Regione Siciliana e, quasi sloggiate grottescamente, tanto da ricevere una la lettera di sfratto nonostante avessero continuato per 25 anni a pagare un regolare canone affitto.

L’invito a lasciare gli alloggi arrivò durante le festività di Natale 2019 alle 60 famiglie delle Forze dell’Ordine, ad inviarlo fu l’assessorato regionale all’Economia che entro e non oltre trenta giorni chiedeva di sgomberare l’immobile ‘occupato’.

Ma l’aspetto più oltremodo incomprensibile e dannoso, è stato che l’Ufficio regionale competente (GUARDA CASO) non presentò ricorso alla sentenza.

Di fatto così anche gli inquilini, cioè le famiglie delle Forze dell’Ordine, erano divenuti persino abusivi.

Sicché  la sentenza è divenuta esecutiva ad ogni effetto. E chiaramente anche il risarcimento, dopo tutti questi anni, di certo oggi assume cifre milionarie (tanto pagano alla fine i buoi-contribuenti, quelli con i beni da sempre alla luce del sole o che dichiarano il reddito l’altra metà se non persino tre/quarti dorme sonni tranquilli).

Arriviamo all’anno scorso.

Nonostante il nuovo Governo regionale di centrodestra, il cui Presidente e Nello Musumeci, sia stato eletto a novembre del 2017, solo verso la fine di aprile 2020 c’è stato all’ARS (Assemblea Regionale Siciliana) il via libera dalla IV Commissione Bilancio per l’emendamento alla Finanziaria regionale che consentiva di utilizzare gli ex Fondi GESCAL per nuovi alloggi destinati alle famiglie delle Forze dell’Ordine. In questo modo, l’assessorato regionale alle Infrastrutture aveva dato seguito a quanto aveva annunciato nei mesi precedenti a proposito dell’increscioso caso dello sfratto nel palazzo di viale Bummacaro 3 a Librino, quartiere della città di Catania.

Sennonché il 15 ottobre 2020 è arrivata la sentenza del Tribunale di Catania che ha disposto il sequestro degli immobili di Viale Bummacaro 3 a Librino (ancora abitati da famiglie delle Forze dell’Ordine).

Ad inizio di questo 2021, l’attuale Governo Regionale Siciliano di centrodestra ha avviato la procedura per l’acquisto in un nuovo immobile, ove verranno trasferite le sopracitate famiglie.

Nel mentre che si trova questo immobile e si salda il dovuto alla ditta vincitrice della lite, il danno finanziario – causato di tutta evidenza in questa vicenda (tranne per chi non può o non vuole vedere) da politici e funzionari regionali – continua a crescere e lo pagheranno i cittadini, come sempre e come al solito in Italia e specialmente in Sicilia.

Adduso Sebastiano

Castellammare, Gentile e De Simone: “Imprenditori di rilevanza nazionale interessati alle Terme”

Castellammare, Gentile e De Simone: “Imprenditori di rilevanza nazionale interessati alle Terme. Basta con le strumentalizzazioni politiche e con i sospetti”

“A Castellammare si respira finalmente un’aria nuova, una ventata di ottimismo e di fiducia. Gli imprenditori tornano ad investire sul territorio. E la proposta pervenuta per le Nuove Terme sarà discussa presto in consiglio comunale”. Così il presidente della Commissione Terme Salvatore Gentile e la consigliera Annamaria De Simone.

“Basta con le strumentalizzazioni politiche e con i sospetti di trame oscure su Terme e sul percorso di sviluppo della città. Stiamo vivendo giorni importanti: dopo la proposta pervenuta ieri al sindaco da parte di un grande gruppo imprenditoriale intenzionato ad investire in città e ad assumere i lavoratori di Meridbulloni, oggi riscontriamo l’interesse di imprenditori di rilevanza nazionale su Terme, che hanno contattato il commissario liquidatore manifestando la volontà di puntare anche sui lavoratori termali.” proseguono Gentile e De Simone.

“Quest’attenzione degli imprenditori e dei privati è il segnale di una città che torna finalmente attraente per l’imprenditoria sana, che ha fiducia nella credibilità, nella stabilità e nelle idee chiare di questa amministrazione comunale. Il liquidatore ha depositato la sua relazione l’11 gennaio e quest’ultima è pervenuta sulla scrivania del sindaco tre giorni fa.”

“Ne parleremo in consiglio comunale, come abbiamo sempre fatto sin dal primo giorno, dialogando in maniera trasparente con le forze politiche, la società civile e tutti i cittadini. Chi racconta una versione diversa è poco informato o finge di esserlo. Forse perché quando è stato in prima linea, non è riuscito a catalizzare le stesse attenzioni da parte degli investitori e ha persino cacciato via i lavoratori termali dall’aula consiliare. Lavoratori a cui noi restituiremo la dignità e la speranza che in passato a loro era stata negata. Lavoratori che rappresentano il cuore pulsante della nostra città.

Ma in fondo non ci va neppure di biasimare chi prova a distorcere la realtà: quando le amministrazioni hanno vita breve e si perdono in litigi e spartizioni, infatti, l’imprenditoria sana scappa via. Castellammare è tornata ad essere una realtà su cui investire e si è ripresa il suo ruolo cruciale nello scenario nazionale. Con il Puc stiamo dando regole certe in tempi certi per gli operatori che intendono puntare sulla nostra città, spazzando via qualsiasi dubbio e interpretazione e definendo un quadro chiaro per chiunque intenda investire a Castellammare.

Non ostacoliamo la sua fioritura e contribuiamo tutti insieme a farla brillare. Oggi si respira finalmente un’aria pulita e non permetteremo a questi gufi di inquinarla nuovamente. Avete già dato, ora lasciateci lavorare”.

Castellammare, Scavi di Stabia e Museo Archeologico riaprono al pubblico

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Castellammare, Scavi di Stabia e Museo Archeologico riaprono al pubblico. Sarà possibile visitarli tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha annunciato attraverso una nota pubblicata sui social la riapertura al pubblico del museo Archeologico Libero D’Orsi e degli Scavi di Stabia. Sarà possibile visitarli tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti, a prescindere dalla distanza interpersonale.

Il biglietto di ingresso al Museo è acquistabile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore ufficiale autorizzato, al costo di 6 euro + prevendita.

La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco e la presenza di dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.

 

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Renzi ha ritirato il suo tris, ma anche NO: serio è solo il caos creato

Renzi ha ritirato il suo tris, (ma anche no), ed il governo italiano cade nel caos, complicando ulteriormente la risposta covid.

Renzi ha ritirato il suo tris, ma anche NO: serio è solo il caos creato

Una tregua traballante nella coalizione di governo del paese, scrive anche il Washington Post a riprova di come ci vedono all’estero, è andata in pezzi mercoledì quando l’ex primo ministro Matteo Renzi ha ritirato il sostegno del suo piccolo partito al governo, facendo precipitare il paese nel caos politico.

Renzi, cercando di rilanciare la propria carriera e il proprio peso, ha però subito dopo ripreso a fare il “Renzi” per cui ha persino lasciato la porta socchiusa a una sorta di compromesso lasciando trapelare che sì, ha ritirato il suo “Tris” (– di fatto un suo Cavallo di Troia nel governo -), ma anche no.

Il punto è che l’Italia si prepara a spendere un flusso senza precedenti di soldi per il recupero dell’Unione Europea, e la discussione su come usarli ha contribuito ad approfondire l’inimicizia personale tra Renzi e Conte, centristi che competono per gli stessi elettori.

Inoltre la somma ha fatto crescere a dismisura le bramosie, il narcisismo e l’IO di Renzi che, ad ogni costo voleva, ed ancora vorrebbe, mostrare che è solo lui a poterla gestire in modo corretto per cui si è spinto fin troppo oltre, incurante di quanto poteva accadere come anche del fatto di poter mettersi, da solo, fuori gioco visto che, conoscendosi, ben sapeva già che con la sua faccia di bronzo ed i suo incommensurabile narcisismo,  avrebbe potuto ripetere uno dei suoi salti mortali affermando, appunto, che sì li ha ritirati, ma anche no.

Epperò, questa volta, la mossa di Renzi è stata accolta con un giusto misto di rabbia e confusione da gran parte del paese, come testimonia un sondaggio d’opinione riportato anche dal Washington Post, dal quale appare che quasi i tre quarti degli italiani lo sentono principalmente attento ai propri interessi politici.

Ma torniamo al Renzi nazionale ed alla sua improntitudine.

In una conferenza stampa, mercoledì, rispondendo a varie contestazioni che facevano riferimento anche al particolare momento attraversato dall’Italia, e non solo, ha subito sostenuto che affrontare la pandemia significava anche «risolvere i problemi, non nasconderli», e ha continuato quindi a contestare la strategia di Conte per ricostruire l’economia a brandelli dell’Italia.

Il vero, ed unico, scopo di Renzi è emerso, senza ombra di dubbio, nelle ultime settimane quando ha spinto il governo a riscrivere il piano per utilizzare circa 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti europei a basso costo, dicendo che il progetto iniziale era pieno di sussidi e a corto di investimenti sanitari. Quando poi quel piano è stato migliorato, Renzi ha detto che Conte doveva fare di più e che, as esempio, avrebbe dovuto chiedere anche il MES (ben sapendo la posizione dei 5 Stelle su questo punto) per rafforzare l’assistenza sanitaria.

Insomma, è stato, e resta il solito Renzi anguilla che, preso per la testa sfugge per la coda, e viceversa, sempre pronto a dire, come nella barzelletta: Non sono io ad essere razzista, è lui che è negro.

Questa appare essere l’ottica ed il Renzi pensiero per cui ora, subito dopo le dimissioni, in conferenza stampa è stato pronto a dichiarare di essere ancora aperto a qualche trattativa, anche se Conte è rimasto presidente del Consiglio.

A commento di questo suo sgusciare, Carlo Calenda, ministro dell’economia durante l’amministrazione Renzi e ora membro del Parlamento europeo, ha dichiarato su Twitter che è difficile far quadrare le continue critiche di Renzi a Conte con un’apparente disponibilità a lavorare con lui e Renzi, pronto, ha subito risposto: «O sei molto confuso o squilibrato» e, nel suo sproloquiare, ha anche detto che non ci saranno elezioni fino al 2023, quando per legge devono tenersi.

E questo è Renzi!

Un tempo ragazzo d’oro politico italiano, eletto primo ministro all’età di 39 anni nel 2014, ora in campo unicamente a combattere «per la propria sopravvivenza», come ha detto anche Federico Santi, analista senior per l’Europa presso l’Eurasia Group, aggiungendo anche che ormai Renzi pensa solo che «Liberarsi di Conte potrebbe essere una buona mossa a lungo termine».

Intanto, nonostante tutto, continua a dire, all’unisono con i suoi ritirati che si sentono anch’essi con un piede dentro ed uno fuori, che torneranno perché, ripetono: “siamo indispensabili”, per cui ora c’è da sperare solo che gli altri, TUTTI gli altri ormai putativi ex compagni di viaggio, si mostrino più seri di lui – ma basterebbe anche che si mostrassero intelligenti -, non ricaschino nel giochino del perdono e che, per una volta, sappiano ricordare che chi ha tradito una volta è sempre pronto a tradire ancora come anche che chi serio non è tale resta.

Insomma: chi nasce quadro, mai potrà morire tondo.

Parimenti, vista la caccia aperta ad altri salvatori della Patria, del Governo, costruttori o comunque si voglia ora chiamarli, si spera che quelli al Governo abbiano tratto lezione dall’esperienza Renzi e che facciano bene attenzione a chi, al caso, si tireranno in casa ed evitino di fare entrare altri “Cavalli di Troia” nel lor corral perché i cavalli di quella razza, anche se di mamma diversa, sempre figli di Cavalla Troia sono per cui magari cambia il manto, cambia l’altezza, cambia il galoppo, ma tali restano.

Intanto, i due partiti di destra, la Lega e Fratelli d’Italia, continuano a restare stabili e a mantener circa il 40 per cento del sostegno al voto per cui, se l’Italia fosse spinta a nuove elezioni, il governo probabilmente diventerebbe il più fermamente antieuropeo dell’Europa occidentale.

E questo grazie a Renzi: Povera Patria

Stanislao Barretta

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