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GdF Brescia: arrestati un professionista e due pubblici funzionari

GdF Brescia: arrestati un professionista e due pubblici funzionari per corruzione ed accesso abusivo alle banche dati istituzionali

GdF Brescia: arrestati un professionista e due pubblici funzionari per corruzione

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Brescia, coordinato dalla locale Procura della Repubblica, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un professionista, quale privato corruttore, già in carcere nell’ambito della recente Operazione “Nuova evasione continua”, nonché due misure degli arresti domiciliari nei confronti di due funzionari pubblici, dipendenti uno dall’INPS e l’altro dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Dalle indagini di polizia giudiziaria, sono emersi ripetuti scambi di favori indebiti consistenti nel ricevimento di benefit di varia natura, a fronte della commissione di atti contrari ai doveri d’ufficio, quali ripetuti accessi abusivi alle rispettive banche dati istituzionali e rivelazione di informazioni attinenti a pendenze tributarie e previdenziali di numerose società.

Il professionista corruttore si è prestato consapevolmente a fornire le proprie conoscenze e il proprio servizio in favore di terzi, anche al fine di commettere frodi fiscali grazie ai “favori” ottenuti dai pubblici ufficiali.

In relazione a tali risultanze investigative, il G.I.P. del Tribunale di Brescia ha emesso le misure cautelari sopra richiamate.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Pontoglio (BS), sventato reato connesso a violenza di genere VIDEO

Pontoglio (BS) – Ha affilato la lama di un’accetta, è salito sul suo trattore ed è partito da Canneto s/O (MN), accecato da rabbia e rancore, per dirigersi verso Palazzolo s/O (BS), dove abita la sua ex moglie con i figli. A nulla sono valsi i tentativi del fratello di farlo ragionare. Ed è stato proprio quest’ultimo a segnalare l’allarme ai Carabinieri di Viadana (MN), ieri all’ora di pranzo.

La segnalazione è stata divulgata anche alle compagnie territoriali limitrofe e, dopo poco tempo, il malintenzionato, classe 1966 e cittadino italiano, è stato avvistato a Chiari (BS) da due pattuglie della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri locale e della Stazione di Rudiano. L’ordine di fermarsi impartito dai militari è stato completamente ignorato dall’uomo che ha proseguito la sua corsa. Le pattuglie all’inseguimento hanno provato in vari modi a fermare il mezzo, ma ad ogni tentativo di avvicinamento lo spericolato guidatore ha cercato di speronare i mezzi militari con le grosse ruote posteriori del trattore.

La fuga del malintenzionato si è infine arrestata nei pressi di Pontoglio dove, su via Molise, una betoniera stava bloccando la strada per lavori di manutenzione. L’uomo ha cercato di superare anche questo ostacolo buttandosi contro la betoniera. Vedendosi però chiuso, ha inserito la retromarcia, collidendo contro un’autoradio che, nel frattempo, era giunta per chiudergli l’altra via di fuga. Gli altri militari hanno colto l’occasione per salire sul trattore e disarcionare l’uomo dal mezzo, privandolo al contempo dell’accetta che teneva con sé a portata di mano.

L’arrestato, non nuovo ad episodi di violenza domestica, è stato condotto nella mattina del 9 gennaio davanti al giudice che, constatandone anche la pericolosità sociale, ha disposto la sua traduzione al carcere di Brescia.

Pontoglio (BS), sventato reato connesso a violenza di genere. / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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3 indagati di cui due di nazionalità nigeriana e 25 kg di rame recuperato

3 indagati, 1.943 persone controllate, 25 kg di rame recuperato, 282 pattuglie impiegate nelle stazioni, 85 i treni presenziati, 16 veicoli controllati, 5 sanzioni elevate, è il bilancio dell’ultima settimana di attività della Polizia di Stato Compartimento Polizia Ferroviaria per la Sicilia.

I denunciati sono due uomini di nazionalità nigeriana che si aggiravano con fare sospetto nei pressi del sottopassaggio della stazione centrale di Messina. Immediatamente sottoposti a controllo da parte degli agenti della Polfer, hanno cercato di eludere gli accertamenti fornendo false generalità.

Un altro uomo è stato denunciato dagli agenti della Polfer di Palermo per i reati di truffa, falsità ideologica commessa da privato e false dichiarazioni sulla propria identità personale poiché, all’atto del controllo dei biglietti, ha asserito falsamente di essere un ferroviere esibendo una tessera di libera circolazione a bordo treno palesemente contraffatta.

Sempre a Palermo, gli operatori Polfer hanno recuperato 25 kg di rame appena trafugato da un locomotore in disuso sito all’interno del deposito locomotive di “Parco Chiovara”. La refurtiva è stata restituita a Trenitalia.

Nel corso dei controlli, sono stati sequestrati anche 5 gr di sostanza stupefacente, di cui circa 2 gr rinvenuti dagli operatori di Agrigento addosso ad un ragazzo a bordo di un treno;  la restante droga è stata trovata occultata, a Messina, nell’ intercapedine di un pilastro della Stazione grazie alla segnalazione di un cane antidroga della Polizia di Stato nel corso dell’Operazione “Stazioni Sicure”, finalizzata alla prevenzione e al contrasto di eventuali azioni illecite da parte di malintenzionati.

Adduso Sebastiano

Nella nuova campagna di vaccinazione spazio al successo italiano

Il 3 febbraio i ministri uscenti Roberto Speranza e Francesco Boccia hanno incontrato insieme al commissario Domenico Arcuri i governatori delle Regioni, per allinearsi sul rilancio della campagna di vaccinazione.  Nonostante i ritardi che si sono verificati nelle consegne previste per lo scorso mese, l’obiettivo della campagna rimane ora fissato a 14 milioni di dosi da somministrare tra febbraio e aprile.

Durante il meeting sono state definite le nuove linee del piano, anche in relazione ai tre vaccini attualmente disponibili. Nel dettaglio, i vaccini Pfizer Biontech e Moderna verranno somministrati agli individui di oltre 80 anni e ai più a rischio per condizioni pregresse, mentre il vaccino di Astrazeneca sarà somministrato agli under 55. In particolare, il vaccino Astrazeneca sarà indirizzato alle forze armate, al personale carcerario e ai detenuti e al personale scolastico.

Il vaccino Astrazeneca (AZD 1222) è stato l’ultimo a ricevere l’autorizzazione dall’Ema per la commercializzazione, definita “un risultato molto significativo per gli effetti sulle attività di contrasto della pandemia” dal Dott. Piero Di Lorenzo, presidente dell’IRBM e Amministratore Delegato del CNCCS.

L’IRBM con le sue controllate è stata molto impegnata nel processo di sviluppo del vaccino contro Sars-CoV-2, e Di Lorenzo ha ringraziato in un recente comunicato stampa gli scienziati dell’Università di Oxford e i ministri Speranza e Gualtieri per aver sostenuto in modo significativo la partecipazione del Gruppo ad un progetto di portata globale.

L’Università di Oxford, in particolare lo Jenner Institute, aveva già lavorato in precedenza ad un vaccino contro la MERS (Sindrome respiratoria del Medio Oriente), un altro tipo di coronavirus. A fine gennaio 2020, dopo venti giorni dal primo sequenziamento genetico del Sars-CoV2, lo Jenner Institute ha coinvolto la divisione Advent dell’IRBM per la messa a punto e la produzione del nuovo vaccino da mandare in sperimentazione nei primi test clinici.

Ad oggi è stato sottoposto un nuovo studio sulla rivista scientifica The Lancet, che conferma l’efficacia del vaccino Astrazeneca al 76% già dopo la prima dose, e all’82% dopo la seconda dose. A questi si aggiunge un risultato molto importante che consiste nell’efficacia del 100% che il vaccino ha dimostrato nel bloccare i sintomi gravi. In altri termini, anche chi non rimane immunizzato, non avrà problemi che richiedano l’ospedalizzazione e tanto meno la terapia intensiva. Ciò potrebbe rivelarsi fondamentale per lo stop alla trasmissione e alla diffusione del virus. Un successo anche italiano, come ricorda Di Lorenzo nel comunicato stampa, grazie al contributo della divisione vaccini Advent e del Consorzio CNCCS, che “hanno reso possibile rafforzare ulteriormente la reputazione del gruppo IRBM nella considerazione e apprezzamento del mondo scientifico internazionale.”

Il CNCCS (Collezione nazionale di composti chimici), consorzio pubblico/privato costituito da CNR, ISS ed IRBM , di cui Piero Di Lorenzo è Amministratore Delegato, è stato fondato nel 2010 proprio con lo scopo di rispondere all’esigenza del trasferimento delle scoperte scientifiche verso lo sviluppo industriale. Nei laboratori di Pomezia, infatti, arricchiti da sofisticate apparecchiature per lo screening molecolare e la catalogazione di 360.000 composti chimici, si esprimono le importanti competenze e l’esperienza che rendono il CNCCS uno dei principali centri di eccellenza nella ricerca biomedica italiana e internazionale e che hanno permesso all’Italia di contribuire in modo decisivo allo sviluppo del nuovo vaccino contro il Sars-CoV2.

Cristina Adriana Botis

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Juventus-Inter, probabili formazioni: Conte a Torino per tentare l’impresa

 

COPPA ITALIA – Tutto pronto per la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Juventus e Inter, in programma il 9 febbraio alle 20:45. All’andata, i bianconeri hanno sconfitto i nerazzurri a San Siro, grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo. Conte cerca l’impresa per staccare il pass per la finale.

 

Solo 90 minuti separano Inter e Juventus dalla finale di Coppa Italia. Nella gara d’andata è stata la squadra di Pirlo a vincere, segnando due reti in trasferta, entrambe siglate da Ronaldo. Tra i nerazzurri tornano a disposizione in coppa sia Lukaku che Hakimi, mentre sarà assente Vidal. I bianconeri, invece, devono far fronte all’assenza di Arthur, con qualche linea di febbre, e, forse, anche Morata, colpito da un virus intestinale. Per qualificarsi, la squadra di Conte deve: o vincere con due reti di scarto o segnando almeno tre gol. Alla Juventus basterebbe anche un pareggio per volare in finale.

Juventus

Alcune assenze pesanti per la Juventus in vista della semifinale contro l’Inter. Mancherà, sicuramente, Arthur, bloccato a casa con la febbre, che verrà sostituito da Rabiot. A completare il centrocampo ci sarà Bentancur, con McKennie ad agire sulla fascia destra, mentre Chiesa dal lato opposto. In porta, spazio a Buffon, titolare nelle partite di coppa, mentre in difesa viene confermata la coppia titolare già vista all’andata: Demiral-De Ligt. In attacco, Cristiano Ronaldo dal primo minuto insieme a Kulusevski ad agire da seconda punta. Morata, invece, attaccato da un virus intestinale, potrebbe non farcela a prendere parte al match.

probabile formazione (4-4-2): Buffon; Cuadrado, Demiral, De Ligt, Danilo; McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Kulusevski, Ronaldo. All. Pirlo.

Inter

L’obiettivo primario di Conte è tentare l’impresa, anche in vista dei vari rientri rispetto alla gara d’andata. A difendere la porta presieduta da Handanovic, sarà il solito trio nerazzurro: Skriniar-De Vrij-Bastoni. I dubbi principali sono a centrocampo. L’assenza per squalifica di Vidal lascerà spazio a Gagliardini in posizione di mezz’ala, mentre il reparto sarà completato da Brozovic e Barella. Sulle fasce, se a destra la titolarità di Hakimi è garantita, sul versante opposto sarà Young, e non Perisic, a scendere in campo dal primo minuto. In avanti, rientra Lukaku, assente per squalifica all’andata, che sarà accompagnato da Lautaro. (qui le parole di Conte in conferenza stampa)

probabile formazione (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Gagliardini, Young; Lautaro, Lukaku. All. Conte

 

A cura di Claudio Savino

 

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Truffe ai danni di anziani: come difendersi. Brochure dei Carabinieri

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Truffe ai danni di anziani: come difendersi. La brochure del Comando Legione Carabinieri Campania: “la prevenzione è la migliore difesa”.

Truffe ai danni di anziani: come difendersi. Brochure dei Carabinieri

Il Comando Legione Carabinieri Campania, per prevenire il fenomeno, ha realizzato una brochure “la prevenzione è la migliore difesa” sulla base delle esperienze dirette fatte negli anni dalle varie caserme spiegando i casi di truffa più diffusi.

Il Comando Provinciale di Salerno, nell’ambito dell’iniziativa tesa a prevenire il recrudescente fenomeno, ha distribuito alle persone anziane presso parrocchie, patronati circoli e associazioni di quartiere l’opuscolo, che si allega, con suggerimenti e consigli per la sicurezza contro le truffe, mediante il diretto coinvolgimento dei Comandi delle Stazioni Carabinieri.

La brocure realizzata dai Carabinieri fornisce un profilo del truffatore e dei metodi utilizzati per le truffe più comuni. L’invito è quello a non fidarsi delle apparenze.

Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi.

Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS oun addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell’ordine.

Nessun avvocato o appartenente alle Forze dell’Ordine vi chiederà, per telefono o di persona, denaro o preziosi per pagare una cauzione necessaria ad evitare il carcere ad un vostro caro.

Seguono 10 consigli per evitare la truffa:

  1. Non aprite agli sconosciuti e Non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli;
  2. Non mandate i bambini ad aprire la porta;
  3. comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  4. prima di fare entrare chiunque, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento. Nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o ci sia qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate le generalità della persona. Possibilmente chiamate dal vostro telefono cellulare perché dall’altra parte del telefono fisso potrebbe esserci un complice. SE AVETE ANCORA DUBBI, CHIAMATE IL 112, SEMPRE DAL VOSTRO TELEFONO CELLULARE;
  5. in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta, aprite con la catenella attaccata;
  6. tenete a disposizione accanto al telefono un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, eie.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  7. Non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali, avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
  1. mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
  2. se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma: invitatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni. IN OGNI CASO non chiamate utenze telefoniche fornite dal l’interessato dal telefono fisso perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice. SE AVETE ANCORA DUBBI, CHIAMATE IL 112 POSSIBILMENTE DAL VOSTRO TELEFONO CELLULARE.
  3. In generale, per tutelarvi dalle truffe: diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di merce rubata; non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza; non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute; non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

In caso di dubbi od incertezze, chiamate il 112 o recatevi presso il Comando Stazione Carabinieri più vicino.

Lorenza Sabatino

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Santa Maria la Carità: festeggiamenti per 18esimo compleanno. Sanzioni

Santa Maria la Carità: festeggiamenti per 18esimo compleanno, 24 persone. Sanzioni dei Carabinieri per il ristorante.

Santa Maria la Carità: festeggiamenti per 18esimo compleanno. Sanzioni

Santa Maria la Carità: i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Reggimento Campania hanno sanzionato il titolare di un ristorante all’interno del quale era in corso un 18esimo compleanno. Insospettito dalla musica ad alto volume un residente poco lontano dal locale ha allertato il 112. In sala sorpresi 24 invitati, tra questi molti bambini: sanzioni anche per i presenti. Il ristorante sarà sospeso per 5 giorni.

Lorenza Sabatino

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Francesco E. Borrelli: “la politica diventi esemplare per i cittadini”

Francesco Emilio Borrelli ha incontrato la redazione per parlare di temi caldi: lo spazio della questione ambientale nell’amministrazione, la nascita di una sezione dei Verdi a Torre Annunziata, la sanità campana e il bisogno che i cittadini denuncino: “necessari amministratori che lavorino l’interesse pubblico”.

Francesco E. Borrelli: “la politica diventi esemplare per i cittadini”

Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale della Campania, ha accettato di incontrare la nostra redazione per un’intervista esclusiva sui temi dell’ambiente, della sanità e del ruolo della politica in Campania. Si tratta di argomenti politici, ma che interessano soprattutto il vivere civile e toccano tutti i cittadini, perché ordine e grado, quando si tratta di cittadinanza, non esistono.

Per quanto riguarda i temi di ambiente e politica, Francesco Emilio Borrelli ha le idee chiare:

L’ambiente non fa tendenza, non porta voti e non porta soldi, se non in modo criminale. Per questo, non è considerato un core business della politica, almeno a livello locale. Quando siamo entrati in Consiglio Regionale, cinque anni fa, la Regione Campania aveva in programma la realizzazione di numerosi inceneritori, secondo il progetto di Caldoro. Ciò senza l’implementazione della raccolta differenziata, che era sotto il 35% e ci caratterizzava come l’ultima regione in Italia. Abbiamo condotto una battaglia affinché non fossero realizzati nuovi inceneritori e affinché arrivasse un input per la raccolta differenziata. Anche se oggi non abbiamo ancora raggiunto il massimo dei risultati, la Campania ha superato regioni come la Toscana e la Liguria ed è la prima nel sud Italia per l’operazione di raccolta differenziata con una percentuale del 53%. Il business dell’immondizia è incentivato dalle organizzazioni criminali, ma poggia anche le basi su un senso di inciviltà e indifferenza abbastanza diffuso. C’è una grande lacuna culturale. Quella di trascurare il proprio territorio è una scelta, ed è una scelta cosciente.

Al tempo, la scelta era tra la realizzazione di nuovi inceneritori e la realizzazione di siti di compostaggio.

I siti di compostaggio riducono i profitti della camorra e spesso i nostri concittadini vi si oppongono. È per questo che va fatto comprendere che non possiamo più pagare per chi non fa la raccolta differenziata. Neanche il governo centrale ha costruito sistemi virtuosi. È per questo che, prima o poi, il nostro territorio conoscerà una desertificazione. E saremo costretti ad andarcene.

Il tema ambientale è sempre stato caldo, ma lo è particolarmente nelle zone attraversate dal fiume Sarno. Tra esse, il comune di Torre Annunziata, in cui presto, ad opera dei cittadini, sorgerà una sezione di Europa Verde. Francesco Emilio Borrelli afferma:

Europa Verde in Italia ha sempre avuto un numero limitato di voti. Molti cittadini hanno ritenuto che il problema della difesa ambientale fosse secondario. Invece è prioritario, perché migliora la qualità della vita e crea posti di lavoro. Torre Annunziata è il comune in cui ha lavorato Siani e con cui ha pagato con la vita la lotta alla camorra. Tuttavia, abbiamo sempre avuto difficoltà ad attecchire in quel territorio, poiché ha una situazione politica molto delicata. Vivere nella legalità ha un costo politico. Significa rinunciare a qualcosa, per tutti noi. Non è gratis. La politica per bene viene da chi rispetta le regole: ciò è un modo per permettere la meritocrazia.

Ma è forse la natura della politica, troppo staccata dalla vita di tutti i giorni, a creare sfiducia nei cittadini. Borrelli si preoccupa di mostrare la quotidianità, soprattutto nei suoi illeciti.

Penso che metterci la faccia non possa che fare bene. Il problema non è chi denuncia, è un’idea distorta, questa. Sono i delinquenti quelli da incolpare per le immagini che provengono dalle inchieste. Una battaglia non si può condurre di nascosto. Ho scelto di restare a vivere nella mia terra, laddove altri hanno scelto di andarsene. Io lotto per creare condizioni di vita migliori. Ero cosciente che la mia battaglia sui parcheggiatori abusivi fosse difficile: questo perché c’è un grande consenso sociale intorno alla criminalità. Mi arrivano segnalazioni anonime anche se riguardano solo delle buche. I cittadini sono impauriti. Io faccio vedere tutto. –

Per quanto riguarda la linea di De Luca, è sempre stata di difesa della Regione. De Luca ha sempre sottolineato le difficoltà e lo svantaggio della Regione Campania rispetto alle altre.

Penso che la Campania abbia dato un esempio. Diciamo come stanno le cose: un metodo di De Luca che approvo a prescindere dai risultati è l’assunzione delle responsabilità delle sue scelte. Sia che si tratti di chiudere tutto o di aprire, se ne assume la responsabilità: è la politica che ha il coraggio dell’impopolarità. Non si cerca il consenso del popolo, ma si cerca il miglioramento generale, con tutti i rischi che comporta. Che siamo la regione col maggior numero di vaccini e col minor numero i morti nel rapporto tra popolazione e deceduti, è merito di questa governance. Così come è colpa della stessa se gli ospedali sono in crisi e ci sono problemi nella gestione sanitaria. Dobbiamo recuperare 12 anni di ingiusti massacri.

Per quanto riguarda gli attacchi mediatici che hanno coinvolto la Regione Campania, Francesco E. Borrelli afferma:

Se l’attacco mediatico diviene pretestuoso è una cosa, altra cosa è se si fa cronaca, ad esempio, dall’interno di un reparto. Quella è cronaca. In alcuni casi sono veri e propri attacchi, ma non in tutti. Altre regioni non sono state attaccate dalle tv nazionali per ciò che è successo sui loro territori. Questo perché c’è la volontà imprenditoriale di non dar merito a una regione per non fermare il flusso del turismo sanitario dal sud al nord.

Posizione di guida o forme di affiancamento ai cittadini? Il politico italiano di oggi deve scegliere che posizione assumere. Secondo Borrelli:

Il politico deve essere entrambe le cose. Il tema è questo: la classe politica che abbiamo è anche quella che si è costruita col passare dei decenni. Se abbiamo cattivi politici è perché li eleggiamo. Per migliorare la classe politica bisogna avere la volontà di non ragionare di piccoli piaceri personali, ma di interesse collettivo. Negli ultimi decenni ha prevalso l’egoismo. Speriamo che nei prossimi prevalga quello collettivo, che è prepolitico. Ci vogliono amministratori che lavorino per costruire l’interesse pubblico, che ascoltino i cittadini, che gli rispondano. Le persone si rivolgono a me in modo costante e continuo perché non mi allontano e sono facilmente raggiungibile.

È quello che auspica o crede che succederà?

Lo auspico, non so se succederà. Dipende da chi saranno i prossimi amministratori e la scelta è dei cittadini. Non si può ragionare con la deresponsabilizzazione. Non si può scegliere di non votare: è tempo di rimboccarsi le maniche ed essere esemplari. Auspico una politica che dia l’esempio e che sia esemplare e mi auguro una modifica del sistema giudiziario, con la certezza della pena. Un vero avvicinamento alla politica, più che un riavvicinamento. Ci sono esponenti politici che da trent’anni vengono eletti nonostante ci si lamenti del fatto che non lavorino bene. E lo status quo non cambia mai.

Lorenza Sabatino

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Ar re sta to pluripregiudicato e se que stra ti 440 kg di sigarette

Ar re sta to pluripregiudicato e se que stra ti 440 kg di sigarette dalla Guardia di Finanza di Napoli: la pandemia non ferma il contrabbando. VIDEO

Ar re sta to pluripregiudicato e se que stra ti 440 kg di sigarette VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha tratto in arresto un pluripregiudicato 62enne di Napoli residente a Trentola Ducenta (Caserta), già conosciuto per precedenti episodi di contrabbando, ricettazione, truffa e reati economico-finanziari, e sequestrato 440 Kg. di sigarette di contrabbando.

L’operazione è stata condotta dai “Baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego che, durante la costante attività di controllo economico del territorio, hanno notato all’altezza dell’uscita Torre Annunziata nord dell’autostrada A3, un furgone avanzare ad alta velocità.

Grazie al tempestivo intervento della pattuglia e alla conseguente ispezione del veicolo commerciale è stato scoperto, nel vano, sistemato in diversi teli di plastica di colore nero, il carico di “bionde” di contrabbando, del noto marchio “Chesterfield”. La Provincia partenopea si conferma importante “hub“ di transito delle sigarette verso altre città del nostro Paese e zona di consumo particolarmente radicato.

Nel corso del 2020, infatti, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato 937 interventi, sequestrato quasi 32 tonnellate di tabacchi, 38 mezzi di trasporto, denunciato 774 soggetti, di cui 84 tratti in arresto; numeri che denotano un trend stabile rispetto al 2019 e che inducono a ritenere che il mercato illegale dei prodotti da fumo, nonostante la pandemia, non abbia subito sostanziali contrazioni.

Lorenza Sabatino

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Caffaro Brescia s.r.l.: Sequestrato, oggi, il complesso aziendale VIDEO

Procura distrettuale della Repubblica di Brescia: Sequestrato, in data odierna, il complesso aziendale della Caffaro Brescia s.r.l.

Caffaro Brescia s.r.l.: Sequestrato, oggi, il complesso aziendale VIDEO

In data odierna la Procura della Repubblica di Brescia, in esecuzione della ordinanza emessa dal G.I.P, presso il Tribunale di Brescia dott.ssa Alessandra Sabatucci, ha sequestrato il complesso aziendale della Caffaro Brescia s.r.l. ed applicato la misura interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche ed imprese nei confronti di TODISCO Donato Antonio (presidente del Consiglio di amministrazione ed amministratore delegato fino al 22.7.2016 ed attuale co-amministratore di fatto della Caffaro Brescia s.r.l.), QUADRELLI Alessandro (rappresentante legale dell’impresa} e FRANCESCONI Alessandro (consigliere delegato alle tematiche ambientali nonché direttore dello stabilimento). Le misure interdittive sono state disposte con riferimento ai reati di inquinamento ambientale e deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, tra cui il cromo esavalente, relative al reparto “Clorato” della Caffaro Brescia s.r.l., nonché al reato di disastro ambientale cagionato dagli indagati per non aver garantito Lefficienza della barriera idraulica denominata MISE. Il sequestro preventivo della Caffaro Brescia s.r.l. è stato disposto con riferimento ai reati di inquinamento ambientale e deposito di rifiuti pericolosi già sopra richiamati, e a quello concernente l’illecita diluizione delle acque di processo con quelle meteoriche e di raffreddamento.
L’ordinanza del G.I.P. bresciano interviene su tre fenomeni di inquinamento tra loro interconnessi – suolo, sottosuolo e falda acquifera – direttamente riferibili all’attività produttiva svolta da Caffaro Brescia s.r.l. all’interno del S.I.N. (Sito di Interesse Nazionale):
1. l’inquinamento da cromo esavalente: il ciclo produttivo della Caffaro Brescia s.r.l., è fonte primaria di inquinamento del suolo, del sottosuolo e della falda acquìfera sottostante all’azienda. Gli indagati, procrastinando più volte gli interventi sollecitati dalle autorità di controllo e dal Ministero dell’Ambiente, sono accusati di aver cagionato una compromissione ed un deterioramento significativo e misurabile di estese porzioni del suolo e del sottosuolo dello stabilimento industriale “Caffaro” di Brescia, risultate
contaminate da cromo esavalente con valori di concentrazione di gran lunga superiori (10-15 volte) ai limiti di legge, nonché un aggravamento significativo del pregresso inquinamento da cromo esavalente della falda acquifera sottostante lo stabilimento con probabile contaminazione al di fuori del perimetro aziendale. I carotaggi effettuati nel corso delle indagini hanno confermato il rapporto tra l’innalzamento dei valori di cromo esavalente nella falda acquifera e l’esercizio dell’attività produttiva della Caffaro Brescia s.r.l., attività condotta a mezzo di impianti inadeguati, su suoli non sufficientemente impermeabilizzati. Già da ottobre dello scorso anno, peraltro, sulla base degli stessi accertamenti, la Provincia di Brescia sospendeva PAIA concessa all’impresa, determinando la sospensione dell’attività produttiva della Caffaro Brescia s.r.l.;
2. la deficitaria gestione del MISE (messa in sicurezza d’emergenza) che sta determinando due effetti devastanti: in primo luogo, l’inquinamento -con valori di centinaia di volte superiori ai limiti consentiti- del reticolo di acque superficiali a valle di Caffaro in ragione dello sversamento di prodotti inquinanti, tra cui PCB, dallo scarico S2 che recapita l’acqua nella roggia, la quale si collega a sua volta a due vasi – Garzetta e Sorbanella – che alimentano canali ad uso irriguo di una vasta zona a sud-ovest del Comune di Brescia, sino a Castel Mella e Capriano del Colle (cd. inquinamento orizzontale); inoltre, l’inquinamento dell’acqua di falda, che scorre verso valle, a partire dal sottosuolo dello stabilimento Caffaro con propagazione dell’inquinamento sino a Fiero e Poncarale, molto oltre il perimetro del S.I.N, a causa dell’insufficiente pompaggio idraulico dei sette pozzi presenti nel sito (cd. inquinamento verticale).
Il MISE è una barriera creata nei primi anni del duemila con lo scopo di trattenere lo storico inquinamento Caffaro all’interno dei sottosuoli e della falda acquifera sottostanti allo stabilimento ed evitare una propagazione della contaminazione in attesa della bonifica. Essa consiste in un sistema di sette pozzi di emungimento: il cono di depressione creato dall’attività di pompaggio dovrebbe evitare lo scorrimento della falda; inoltre, l’acqua pompata dovrebbe essere decontaminata mediante appositi impianti di abbattimento per poi confluire nel ciclo industriale della Caffaro Brescia s.r.l. ed essere scaricata nelle acque superficiali assieme ai reflui industriali. A partire dal marzo del 2011 l’operatività e l’efficienza del MISE avrebbe dovuto essere garantita dalla Caffaro Brescia s.r.l., la quale, nel subentrare alla Caffaro Chimica s.r.l. nella gestione degli impianti produttivi, assumeva per contratto l’obbligo di pompaggio della falda nonché quello di garantirne l’efficienza e l’efficacia. Tali obblighi non sarebbero stati correttamente adempiuti da Caffaro Brescia s.r.l. nelle persone dei suoi esponenti apicali. Nell’ordinanza, che sul punto fa proprie le argomentazioni della Procura, viene evidenziato come l’autorizzazione integrata ambientale (A.LA) rilasciata a Caffaro Brescia s.r.L nel 2011, e integrata con più cogenti restrizioni nel 2015, permettesse alla società di proseguire nella propria attività chimica a condizione che, attraverso l’implementazione e il mantenimento in efficienza del MISE, fosse garantito il contenimento del disastro ambientale all’interno del S.I.N. e, ovviamente, il non aggravamento dell’inquinamento con creazione di nuove sorgenti di rifiuti dannosi per l’ambiente. La Caffaro Brescia s.r.L non avrebbe ottemperato agli impegni assunti con riferimento a nessuno dei suesposti profili, adducendo reiteratamente come alibi le problematiche ambientali cagionate dalla precedente gestione. Per il G.I.P. del Tribunale di Brescia, tuttavia, a far data proprio dalla firma dei contratti stipulati con SNIA nel 2011, Caffaro Brescia s.r.L, scegliendo di condurre la propria attività produttiva a Brescia, assumeva la gestione di un complesso aziendale già gravemente compromesso, assumendosi al contempo l’impegno di contenere e non aggravare il pregresso disastro. L’ordinanza indica che questo impegno “è stato assunto da Caffaro Brescia s.rJ. non solo nei confronti della propria controparte contrattuale, ma anche nei confronti delVamministrazione che aveva rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale, necessaria per operare, nonché, e vien da dire soprattutto, nei confronti di una collettività di persone da tempo radicata sul territorio, già gravemente menomata nel proprio diritto a vivere in un ambiente salubreLa Provincia di Brescia, nel 2016, aveva fissato un limite di 0,02 mg/1 annui di PCB allo scarico della Caffaro Brescia s.r.L I recenti risultati dei campionamenti effettuati allo scarico hanno dato atto di un superamento di tale limite, sino al 500 per cento, per gli anni 2019 e 2020, segno tangibile dello scarso funzionamento della capacità disinquinante della barriera idraulica che l’impresa aveva l’obbligo di implementare. Come detto in premessa, il G.I.P. di Brescia ha ravvisato nella deficitaria gestione della barriera idraulica da parte della Caffaro Brescia s.r.L e dei suoi amministratori il reato di disastro ambientale facendo proprie le considerazioni della Procura sul punto, sottolineando, ai fini dell’integrazione del reato contestato, la rilevante estensione della contaminazione sino a 20 km oltre il punto d’origine dell’inquinamento, nonché l’esposizione della pubblica incolumità “al pericolo di danni permanenti per la salute dei soggetti che risiedono a sud dello stabilimento”.

L’indagine sull’inquinamento del sito Caffaro, condotta dal P.M. Donato Greco e dal Procuratore aggiunto Silvio Bonfigli, è nata a seguito di due segnalazioni dell’ARPA di Brescia del giugno e del settembre 2019, in cui l’Agenzia rilevava, nel corso del periodico monitoraggio delle acque di falda condotto da ARPA tramite appositi piezometri installati in vari punti del sottosuolo, un innalzamento dei valori, rispettivamente di cromo-
esavalente e di mercurio della falda acquifera sottostante allo stabilimento Caffaro. Aspetto centrale degli indagini, condotte con la collaborazione dell’ARPA e dei Carabinieri del Gruppo Forestale di Brescia, risultava essere il fatto che l’aggravamento della contaminazione non dipendeva da fenomeni di infiltrazione degli inquinanti già presenti nel sottosuolo a seguito dello storico disastro ambientale di fine anni ’90, ma fosse riconducibile alla presenza di nuove sorgenti di contaminazione primaria individuate, in particolare, nell’inquinamento dovuto al cromo esavalente che veniva ricollegato all’attività industriale della Caffaro Brescia Srl e neH’inquinaraento da mercurio, che dipendeva dalla situazione di grave deterioramento ed abbandono del reparto cloro-soda della Caffaro Srl in Amministrazione Straordinaria (A.S.), reparto dismesso da oltre 10 anni.
Poiché il complesso aziendale della Caffaro Brescia s.r.l. sottoposto a sequestro insiste all’interno di un sito di interesse nazionale, la cui gestione rientra nelle competenze del Ministero dell’Ambiente, la Procura di Brescia ha nominato, quale custode dei beni sequestrati, un funzionario apicale del predetto Ente, anche allo scopo di monitorare l’evoluzione del fenomeno di inquinamento del sito.

Cristina Adriana Botis

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Operaio forestale stagionale arrestato mentre causa incendio

I Carabinieri della Stazione di Longi comune della provincia di Messina nel Parco dei monti Nebrodi, hanno arrestato ieri, in flagranza di reato, il 61enne P. A. operaio forestale stagionale originario del medesimo paese, poiché responsabile del reato di incendio boschivo in area protetta.

Nella mattinata, i Carabinieri sono intervenuti in località Ferrante di Portella Gazzana nel Comune di Longi ove si era sviluppato un incendio. Sul posto i militari dell’Arma hanno sorpreso l’operaio 61enne intento ad incendiare un’area boschiva della macchia mediterranea nel Parco dei Nebrodi, luogo di particolare interesse naturalistico.

L’uomo è stato bloccato e, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di vario materiale atto alla combustione. Contestualmente i militari hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme, evitando così il propagarsi delle stesse.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e l’operaio arrestato in flagranza di reato per incendio boschivo in un’area protetta. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Adduso Sebastiano

Chiuse le scuole, chiusi anticipatamente i negozi e la Villa (VIDEO)

Chiuse le scuole, chiusure anticipate per i commercianti e per la Villa Comunale di Castellammare di Stabia. L’ordinanza appena emessa dal sindaco Cimmino.

Chiuse le scuole, chiusi anticipatamente i negozi e la Villa

Castellammare: il sindaco emette un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 21 febbraio. L’ordinanza coinvolge anche i commercianti, in quanto è determinata la chiusura anticipata dei negozi alle 18 ad esclusione degli esercizi per la vendita dei beni di prima necessità. Chiusa alle 18 anche la Villa Comunale ad esclusione dei giorni di sabato, domenica, lunedi 15 e martedi 16 in cui la chiusura è di 24 ore, eccetto per chi pratica jogging.

Tale decisione scaturisce da un confronto con i dirigenti scolastici e le forze dell’ordine, oltre alla valutazione dell’incremento del numero dei contagi in città.

Di seguito il video e il link con l’ordinanza:

Lorenza Sabatino

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Servizi anti-d r o g a a Napoli: a r r e s t i a piazza Dante

Servizi anti-d r o g a a Napoli centro: sabato sera, a r r e s t a t o spacciatore a piazza Dante. Acquirenti in fuga.

Servizi anti-d r o g a a Napoli: a r r e s t i a piazza Dante

Servizi anti-d r o g a: sabato sera gli agenti del Commissariato Dante, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nel transitare in piazza Dante hanno notato una persona che consegnava qualcosa ad un gruppo di giovani in cambio di denaro.

I poliziotti hanno raggiunto e bloccato lo spacciatore trovandolo in possesso di 4 bustine con 4 grammi circa di marijuana e 180 euro, mentre gli acquirenti si sono dati alla fuga.

Ciro Errico, 20enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio di sostanza stupefacente.

Lorenza Sabatino

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Esecuzione di ordinanza restrittiva nel napoletano: lista dei nomi

Esecuzione di ordinanza restrittiva nel napoletano nei confronti di soggetti ritenuti gravemente iniziati di numerosi reati, tra cui estorsione, detenzione e porto di a r m i da fuoco clandestine.

Esecuzione di ordinanza restrittiva nel napoletano: lista dei nomi

Esecuzione di ordinanza restrittiva questa mattina, a Napoli, Arzano, Cardito, Afragola e Casoria da parte del personale della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di P.S. Afragola. L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di più soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati dei reati di turbata libertà degli incanti, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco clandestine aggravati dal metodo mafioso.

Le indagini, svolte tra novembre e dicembre 2020, hanno permesso di raccogliere elementi probatori nei confronti di un gruppo criminale che, avvalendosi delle condizioni di cui all’art 416 bis c.p., ha condizionato l’andamento di alcune aste giudiziarie relative ad immobili situati ad Afragola e Casoria, territori storicamente riconducibili al controllo del clan MOCCIA.

È emersa, in particolare, la realizzazione di atti intimidatori diretti ad influenzare l’esito di almeno tre aste giudiziarie ed assicurare un controllo di natura camorristico su questo tipo di attività.

Nel corso della prima, riguardante più lotti, tenutasi il 25 novembre presso uno studio notarile sito in piazzetta di Porto a Napoli, gli estorsori hanno intimidito i partecipanti affinché desistessero o in alternativa versassero un prezzo per l’acquisto.

Un primo aggiudicatario, che insieme al delegato d’asta non aveva ceduto alle prime pressioni, è stato ulteriormente intimidito nei giorni seguenti, con minacce varie e con l’esplosione di 5 colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del portone di ingresso della sua abitazione.

Un secondo concorrente, invece, ha ceduto alle minacce versando agli indagati una somma di 20.000 € come onere per l’aggiudicazione dell’immobile.

In relazione alla seconda asta, verificatasi il 2 dicembre presso uno studio professionale di Aversa, i malviventi si sono adoperati perché la procedura andasse deserta, allo scopo di far abbassare la base d’offerta.

La terza intimidazione, infine, è stata realizzata il 3 dicembre nei confronti dell’acquirente di un immobile oggetto di esecuzione presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Custodia cautelare in carcere

1)                 LUCCI Antonio, nato a Napoli il 24.04.1965;

2)                 LUCCI Ferdinando, nato a Napoli il 13.02.1990;

3)                 D’AURIA Pasquale, nato a Arzano l’1.10.1962;

4)                 GAZZERRO Massimo, nato ad Afragola il 12.11.1970;

5)                 FATALE Rocco, nato a Cardito il 5.3.1967;

6)                 LUCCI Ciro, nato a Napoli il 8.7.1996;

nonché gli arresti domiciliari per:

7)                 RODONDINI Vincenzo nato ad Afragola il 6.3.1968.

Lorenza Sabatino

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Domenico Cuomo, stasera protagonista del terzo episodio di Ricciardi

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Domenico Cuomo è il giovane attore di Gragnano che stasera comparirà al fianco di Lino Guanciale e Antonio Milo nel terzo episodio de “Il Commissario Ricciardi”. Ha incontrato la redazione per parlare dei suoi sogni e dell’esperienza su questo e su altri set: la VIDEOINTERVISTA esclusiva per la redazione di Vivicentro.

Domenico Cuomo, stasera protagonista del terzo episodio di Ricciardi

Domenico Cuomo è il giovanissimo attore che vedremo protagonista nella puntata di questa sera de “Il Commissario Ricciardi” in onda su Rai Uno in prima serata. Ha incontrato la redazione per raccontare la sua vita, i suoi sogni e l’esperienza sul set con la direzione di Alessandro D’Alatri.

Sono molto emozionato per la messa in onda di questa sera e spero che l’episodio vi piaccia. La serie è stata girata l’estate di due anni fa e le riprese sono terminate l’anno scorso. È stata un’esperienza illuminante, che mi ha permesso anche di vedere Taranto per la prima volta. Aver lavorato con D’Alatri è stato un onore, così come conoscere grandi attori come Lino Guanciale e Antonio Milo.

Domenico è di Gragnano (NA) e ha iniziato a studiare recitazione nella scuola di recitazione e cinematografia Laborart dopo aver compreso che la sua ambizione più grande fosse quella di emozionare le persone:

Mi piaceva imitare le persone e farle ridere e ho deciso di provare a studiare. Ho frequentato la Laborart di Gragnano a partire dal 2015, iniziando un percorso di teatro e cinematografia, poi anche di dizione. Uno dei miei primi provini è stato quello per Gomorra 3, La serie. Entrare a far parte del cast mi ha definitivamente fatto innamorare di questo mestiere.

Non solo produzioni italiane, ma anche internazionali: Domenico Cuomo ha lavorato anche al fianco di George Clooney per la serie tv prodotta da Sky “Catch 22”.

Lavorare con lui è come lavorare con un amico di vecchia data. Ero uno dei più piccoli e interpretavo il ragazzo napoletano tuttofare, addirittura pilotavo un aereo. Era un ruolo molto divertente e abbiamo stretto un rapporto quasi di amicizia, è stato fantastico: cercava di parlare italiano con me e io inglese con lui. Ad esempio, quando George mi chiese come facessi a conoscere l’inglese, e me lo chiese in italiano, io lo guardai negli occhi e gli risposi: gesticulation! Ridemmo molto.

Con il ruolo in Gomorra 3, quello in Catch 22 e quello ne Il Commissario Ricciardi, Domenico ha rappresentato per anni il ruolo del ragazzo napoletano, in Italia e nel mondo. Lo studio e lo spirito critico, però, gli hanno permesso di farlo con il massimo della coscienza.

Penso che rappresentare un paese o un gruppo di persone sia sempre una responsabilità. È anche un rischio, quindi. Ho sempre un po’ paura quando devo rappresentare una località, specie se a livello internazionale. La prima cosa che faccio è quella di studiare a fondo la mia cultura. Spesso neanche noi napoletani conosciamo bene il nostro territorio. Con l’Istituto Don Milani di Gragnano, la mia scuola, ho conosciuto cose che non conoscevo della mia terra. La cosa più giusta è quella di valorizzare tutto ciò che una persona sa del proprio territorio. Come viene fatto, poi, dipende anche dai progetti, che possono valorizzare un determinato punto piuttosto che un altro, ma credo che tutto sia da valorizzare.

Il mestiere dell’attore, si sa, non finisce con l’ultimo ciak. Ma a Domenico questo non pesa, nonostante la sua giovane età:

Senza divertimento questo lavoro non viene bene e non si riesce a fare. Diventa dura, pesante, perché ci si potrebbe ritrovare a interpretare ruoli pesanti, scene che risulterebbero troppo impegnative. Bisogna amare questo lavoro in tutto e per tutto. Soprattutto se si è giovani ci si trova a fare dei sacrifici, con la scuola o con gli amici. Farlo con amore è la cosa più importante. I grandi, i miei maestri e gli attori veri mi hanno sempre detto che attori ci si diventa col tempo e bisogna amare il mestiere tanto da essere attore anche la notte, quando si sogna. Io mi diverto tanto e spero di riuscire a realizzare questo sogno.

Nonostante la crisi che da anni e soprattutto ora attraversa l’ambiente del grande e piccolo schermo, Domenico Cuomo continua a lottare, sperare e lavorare per raggiungere il suo sogno. Che non è fatto di vanità, ma di piena coscienza della responsabilità a cui è associato.

Ho la fortuna di avere dei genitori che mi hanno sempre sostenuto, che mi danno tutte le possibilità. Per quanto riguarda la mia formazione, credo sia essenziale avere una cultura completa anche per recitare. Ho l’obiettivo di completare il mio percorso di studi, magari con una laurea. Il bagaglio culturale aiuta quello di vita, per questo studiare mi aiuterebbe a completarmi anche dal punto di vista artistico. In ogni caso, se non farò l’attore, voglio restare in questo ambito. Voglio stare a contatto con le persone e cercare di farle emozionare.

Tutti hanno modelli a cui ispirarsi, e per Domenico Cuomo è lo stesso. Non solo attori, ma anche registi e sceneggiatori.

Prima di lavorare preferivo e amavo solo gli attori. Dopo aver lavorato, ho iniziato ad apprezzare molto i registi, i direttori della fotografia e gli sceneggiatori. L’attore che amo profondamente è Johnny Depp. Lo considero un caratterista a tutto tondo e Tim Burton è un regista che apprezzo molto. Amo molto i cartoni animati. Quando produsse Biancaneve, Walt Disney voleva far emozionare anche le persone adulte. Per me è la più grande vittoria. Adoro Johnny Depp perché riesce a trasmettere emozioni in maniera diversa a seconda del personaggio, e io punto a questo. Nel panorama italiano non posso non amare Vittorio De Sica, Alberto Sordi, il nostro Totò: sono leggende, la loro arte è immortale.

La vicenda che ha coinvolto Johnny Depp ci ha permesso di fare un’ulteriore riflessione sulla difficoltà di dividere la sfera privata da quella pubblica, specie se si diventa attori affermati.

La vita privata e la vita professionale si fondono nel momento in cui si diventa un attore affermato. Le persone tendono ad associare gli attori ai personaggi. Però credo che non ci si debba esporre troppo. È pericoloso, ci rende più vulnerabili. Quello che è successo a Johnny Depp è una cosa molto brutta, che non dovrebbe succedere. Perdere il lavoro o perdere dei lavori, come l’essere esclusi da piattaforme di streaming, corrisponde a togliere la visibilità a un attore. Non credo che le due sfere, quella privata e quella pubblica, debbano mai essere considerate una cosa unica.

Domenico Cuomo è sicuramente entrato nel panorama cinematografico, ma resta un consumatore dei prodotti di intrattenimento, e uno di quelli attenti.

Al di là dei sogni con Robin Williams è uno dei miei film preferiti. Amo molto i film divertenti, ad esempio i Griffin mi accompagnano nella vita di tutti i giorni. Poi ci sono i grandi classici, come Salò di Pasolini e film di nicchia, che però mi hanno segnato e mi hanno fatto crescere.

Questa sera, il giovane Domenico Cuomo sarà in prima visione su Rai Uno. E il consiglio è di non perdervelo per niente al mondo, perché sentiremo ancora parlare di lui.

 

 

Lorenza Sabatino

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Matteo Salvini  propone a Draghi il modello Lombardia

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Matteo Salvini, perseverando nella sua solita propaganda impropria,  propone al presidente incaricato Draghi il modello Lombardia per gestire la pandemia

Matteo Salvini  propone a Draghi il modello Lombardia

Alla vigilia del nuovo incontro con il premier incaricato, Matteo Salvini detta le sue condizioni: “Domani la priorità che porteremo al tavolo del professor Draghi, mentre altri si occupano di ministeri e di poltrone, sarà soprattutto la salute. C’è un modello lombardo che è il più avanzato dal punto di vista della messa in sicurezza della popolazione e delle vaccinazioni. Proporremo a Draghi il modello Bertolaso”.

Grande il modello Lombardia. Per esempio, a Brescia l’ATS indice la creazione di un elenco di personale sanitario volontario disponibile a prestarsi per la campagna vaccinale. Elenco per il quale vengono richiesti: medici, infermieri, ostetriche, assistenti sanitari. Ebbene si richiede la compilazione di un lungo questionario, dove ci si accerta se il candidato è in possesso di laurea, abilitazione professionale e patente di guida. Ma non si chiede se è stato vaccinato per il Covid-19 oppure no.

Rischiando di mandare allo sbaraglio anche operatori sanitari già in pensione, che si propongono come volontari, ma che non essendo più in servizio attivo non sono stati ancora vaccinati.

Grande il modello Lombardia che si avvale di un sistema regionale di prenotazione per il vaccino che sta facendo diventare matti, tanti cittadini, che si vedono chiamati ad eseguire la loro vaccinazione magari in una provincia limitrofa alla propria o a 80 Km di distanza dalla propria abitazione. Miracoli dell’informatica lombarda gestita da una società denominata “Aria”. Aria buona per essere fritta!

Speriamo che il presidente incaricato, non si lasci illudere dal pifferaio padano e che riconosca che nella sanità a gestione regionale ci sia molto da modificare, a cominciare dal decentramento esasperato che il Titolo V della Costituzione le riconosce.

Sarebbe ora che ci si mettesse mano per correggere tante storture che il regionalismo esasperato ha provocato nel nostro sistema istituzionale. E visto che si parla di una sorta di governo di “larghe intese” e di “unità nazionale”, non sarebbe fuori luogo di cominciare a parlare ed impostare una riforma istituzionale realizzata con la collaborazione di tutte le forze politiche. Perchè possa essere il più largamente condivisa ed evitare che ogni maggioranza che si avvicenda in Parlamento provi a disfare quello che il precedente governo ha tentato di fare o che ha già realizzato.

Matteo Salvini  propone a Draghi il modello Lombardia/Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Aperte le iscrizioni per iscriversi ai corsi di “Youth Lab”

Nuove figure professionali: aperte le iscrizioni ai corsi di “Youth Lab per giovani che potranno formarsi nell’ambito della progettazione sociale e della professione del futuro.

Aperte le iscrizioni per iscriversi ai corsi di “Youth Lab”

Un percorso di formazione all’europrogettazione per la creazione di nuove figure professionali, che potranno formarsi in maniera concreta nell’ambito della progettazione sociale e della professione del futuro.

Sono aperte le iscrizioni per iscriversi ai corsi di “Youth Lab”, il progetto che ha visto il Forum dei Giovani vincitore di un bando regionale. I termini per iscriversi scadranno il 28 febbraio alle ore 12.00.

Sarà possibile consultare l’avviso pubblico al seguente link https://drive.google.com/…/11-dqs-jcmrUIryJ-GUPPn… e compilare il seguente modulo https://forms.gle/hRoFK11UP8swFrsLA. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a stabiayouthlab@gmail.com.

Forum dei Giovani – Castellammare di Stabia

#Europrogettazione #ForumdeiGiovani #YouthLab #CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #8febbraio #8febbraio2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminoSindaco

Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Alcuni altri articoli di Cronaca di Castellammare di Stabia (NA) presenti nei nostri archivi:

Denunciate 2 persone per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

Polizia di Stato di Sant’Agata Militello, comune tirrenico della provincia di Messina: denunciate 2 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Sono stati sottoposti a controllo dai poliziotti del Commissariato di Sant’Agata Militello ai caselli autostradali di quel centro, durante specifici servizi anti-droga.

I due individui, un uomo e una donna, rispettivamente 50 e 40 anni, entrambi con precedenti di polizia a loro carico, trasportavano droga a bordo di un’autovettura.

La perquisizione effettuata ha portato infatti al rinvenimento di un panetto di hashish del peso di circo 60 grammi. Sequestrata altresì dagli agenti la somma di 155 euro ritenuta verosimile provento di spaccio e un bilancino di precisione.

Sono state pertanto denunciate all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Adduso Sebastiano

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Alcuni altri articoli di Cronaca dalla Sicilia presenti nei nostri archivi:

 

Report situazione Covid 19 a Castellammare di Stabia 06 febbraio 2021

Report situazione Covid 19 a Castellammare di Stabia 06 febbraio 2021: Contagi ancora in aumento, a breve nuovo confronto con le scuole.

Report situazione Covid 19 a Castellammare di Stabia 06 febbraio 2021

Contagi ancora in aumento, a breve nuovo confronto con le scuole. La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 168 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nei giorni 6, 7 ed 8 febbraio 2021. 102 di essi presentano sintomi della malattia, i restanti sono asintomatici.

Tra i nuovi contagiati ci sono sedici piccoli tra i 3 ed i 10 anni e nove ragazzi tra gli 11 ed i 17 anni. Tra i nuovi positivi anche persone di età avanzata, nove persone tra gli 84 ed i 96 anni. Sono stati lavorati complessivamente 788 tamponi. 10, invece, i guariti, tra cui tre bambini di 4, 5 e 9 anni.

L’aumento dei contagi, come già accennato, di pari passo con l’amplificarsi di comportamenti scorretti che pregiudicano la sicurezza di tutti, ci sta portando a prendere nuove decisioni. Aggiornerò per tempo la cittadinanza non appena possibile.

Tutti gli ultimi provvedimenti ai link in basso.

GOVERNO https://bit.ly/Dpcm14gennaio2021

SALUTE https://bit.ly/Ordinanze29gennaio2021

BRASILE https://bit.ly/Brasile16gennaio2021

CAMPANIA https://bit.ly/CampaniaRichiamo28gennaio2021

VACCINO OVER 80 https://bit.ly/VaccinoOver80

CENTRALINO SOCIALE https://bit.ly/CentralinoSocialeStabia

CARRELLO https://bit.ly/CarrelloSolidarietàStabia

FARMACO SOSPESO https://bit.ly/FarmacoSospesoStabia

VACCINI https://bit.ly/ReportVacciniCovid

PROTEZIONE CIVILE https://bit.ly/CovidMappaContagi

ANCI CAMPANIA https://bit.ly/AssembramentiAnci

#CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #Coronavirus #Covid #Covid19 #8febbraio #8febbraio2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco

Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

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Più Europa Golfo di Napoli: Castellammare città fuori controllo.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo consiliare alla Regione Campania, Più Europa Golfo di Napoli, che preoccupato dell’emergenza sanitaria generata dal Covid 19 e dai comportamenti “irresponsabili” di alcuni cittadini vuole far sentire la propria voce nei confronti non solo dei cittadini ma anche della classe politica preposta a gestire l’emergenza sui propri territori di competenza.

Questo è il comunicato stampa:
“Dopo la flessione dei giorni scorsi torna a salire la curva dei contagi da Coronavirus in Campania è questo un dato che , personalmente, – dichiara il coordinatore di Più Europa Golfo di Napoli- mi allarma. Così come mi preoccupano e non poco gli episodi di totale non rispetto delle norme anti covid e dei dispositivi di sicurezza registratisi nella mia città, Castellammare di Stabia nello scorso fine settimana. Il lungomare e le principali piazze cittadine , in questi giorni, hanno fatto da teatro a episodi di assembramento e contatti tra persone in barba ad ogni precauzione. La situazione è chiaramente fuori controllo. Ogni giorno dalle scuole ci arrivano notizie di nuovi contagi tra alunni e corpo insegnanti.
Fino a quando si vuole andare avanti così?
Ho avvertito preoccupazione nelle parole del presidente dell’associazione StabiAmore, Gianfranco Piccirillo, così come in quelle del segretario del PSI Roberto Rapicano. Ancora una volta non comprendo il non agire del primo cittadino. I proclami social servono a ben poco se non vi sono azioni e in questo caso atti di coraggio vero e proprio.
La parola “chiusura” fa paura ma , personalmente, penso che debbano far più paura le scene che si stanno moltiplicando in città. Come forza politica chiediamo alle istituzioni di dare un segnale concreto e tangibile . In altre città a noi più vicine i sindaci hanno avuto il buon senso e il coraggio di attivarsi e non lasciare nulla al caso. La situazione è seria ed allarmante. Nelle prossime ore Più Europa Golfo di Napoli attraverso il proprio consigliere regionale chiederà chiarimenti anche al presidente De Luca.
La Regione Campania – ribadisco – ieri era la prima in Italia in termini di contagio. Dai giornali locali leggo di file di ambulanze e penuria di bombole di ossigeno nelle farmacie del nostro comprensorio”