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Torre Annunziata e dintorni: arresti, denunce e sequestri

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Torre Annunziata e dintorni: arresti, denunce e sequestri da parte dei carabinieri, che eseguono un servizio di controllo del territorio.

Torre Annunziata e dintorni: arresti, denunce e sequestri

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania, del Nucleo Cinofili di Sarno e della Stazione Carabinieri Forestale di Roccarainola, hanno eseguito un servizio di controllo del territorio ad “Alto Impatto” incentrato a Poggiomarino e nei comuni limitrofi su disposizione del Comando Provinciale di Napoli.

Sono stati eseguiti numerosi controlli nei luoghi di maggiore concentrazione di persone e di maggior transito veicolare.

A Torre Annunziata

Un 25enne incensurato è stato arrestato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Il ragazzo occultava nel bagno di casa, 8 bustine a clip per complessivi 20,8g di marijuana, materiale vario per il confezionamento, 1 bilancino di precisione e appunti relativi a pregressa attività di spaccio, di cui ha tentato invano di disfarsi, gettandoli nel water, all’ingresso dei militari.

A San Giuseppe Vesuviano

Un 69enne è stato arrestato per detenzione abusiva di 600g esplosivi, poiché occultava nella propria abitazione 30 ordigni artigianali improvvisati, di illecita provenienza e privi di etichette. Nello stesso Comune, un 63enne, già noto alle ff.oo., è stato denunciato per ricettazione e gestione incontrollata di rifiuti, avendo i militari rinvenuto, in un fondo di sua proprietà, un consistente numero di parti di autovetture sezionate, parti meccaniche intrise di oli su nudo terreno e targhe risultate rubate a Portici nel marzo scorso.

A Terzigno

Un 42enne, già noto alle ff.oo., all’esito di un controllo stradale è stato denunciato per reiterata guida con patente revocata. L’uomo era alla guida della propria autovettura, peraltro sprovvista di copertura assicurativa obbligatoria. Nello stesso Comune, i Carabinieri hanno anche denunciato un 66enne incensurato, all’esito di un controllo ad un’autocarrozzeria, per smaltimento illecito e deposito incontrollato di rifiuti speciali e per emissioni non autorizzate in atmosfera. L’uomo aveva originato una piccola discarica abusiva sul nudo terreno mediante il deposito incontrollato di rifiuti speciali provenienti dalla propria attività, nell’ambito della quale aveva anche realizzato abusivamente un forno non a norma per la verniciatura di autovetture.

A Poggiomarino

I militari hanno inoltre denunciato un 61enne ed un 54enne, entrambi già noti alle ff.oo., sorpresi a bordo di un autocarro che trasportava, senza autorizzazione, rifiuti speciali, parte dei quali erano già stati sversati illecitamente in una periferia del comune.

Nel corso di una serie di posti di controllo rafforzati sono state controllate 181 persone e 102 veicoli. 1 persona è stata segnalata al Prefetto quale assuntrice di stupefacenti, poiché sorpresa in possesso di 1 dosi di hashish per uso personale. Nell’ambito delle verifiche circa il rispetto del Codice della Strada, sono state 16 le contravvenzioni elevate, con 2 veicoli sequestrati per mancanza di copertura assicurativa. Mancato uso delle cinture di sicurezza, guida con telefono e mancanza di copertura assicurativa sono state le violazioni maggiormente riscontrate.

Specifica attenzione è stata rivolta infine anche alla verifica del rispetto delle attuali norme anti-Covid, con 16 sanzioni elevate a carico di altrettanti soggetti controllati al di fuori del proprio comune di residenza, senza comprovati motivi di necessità, lavoro o salute ed una nota pasticceria sottoposta a temporanea chiusura, poiché consentiva, al proprio interno, la consumazione di alimenti e bevande da parte dei relativi avventori.

Lorenza Sabatino

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Sequestro preventivo a Salerno: evasione fiscale nel commercio di pesce

Sequestro preventivo a Salerno: evasione fiscale nel commercio di pesce. Azione nei confronti di un noto imprenditore di Capaccio.

Sequestro preventivo a Salerno: evasione fiscale nel commercio di pesce

Evasione fiscale nel commercio di pesce: la Guardia di Finanza di Salerno esegue un decreto di sequestro preventivo per oltre 1 milione di euro, nei confronti di un noto imprenditore di Capaccio. Dichiara redditi per un euro, ma in casa ne custodiva oltre 120.000 in contanti.

Nella giornata di ieri, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, per l’ammontare di oltre 1 milione di euro, nei confronti di un noto imprenditore locale, indagato per evasione fiscale.

Gli accertamenti sono stati avviati dopo la verifica della posizione di una società di Capaccio- Paestum (SA), operante nel commercio di prodotti ittici, da parte delle Fiamme Gialle della 1a Compagnia di Salerno.

Attraverso l’incrocio delle banche dati in uso, è emerso un notevole disallineamento tra i ricavi dichiarati al Fisco e quelli che risultano effettivamente conseguiti.

L’Amministrazione finanziaria, infatti, riesce a tracciare analiticamente i rapporti commerciali che imprese e professionisti intrattengono con fornitori e clienti, potendo rilevare ‒ grazie a specifici applicativi informatici ‒ tutte le fatture emesse e ricevute.

Nel caso di specie, gli alert sono stati diversi, primo tra tutti l’ammontare pressoché nullo dei guadagni attestati, pari ad un solo euro (il “minimo sindacale” per non incorrere nella più grave fattispecie di “Omessa dichiarazione”), oltre alle forti discrasie rispetto ai dati degli ultimi anni; sintomatica, del resto, l’assenza di versamenti di imposta con gli F24, come pure l’ubicazione a Roma ‒ ancorché sulla carta ‒ della sola sede legale.

Al termine delle indagini, i militari hanno così scoperto, in relazione al solo anno 2018, quasi 5.000 fatture di vendita emesse, per un totale di circa 6 milioni di euro di elementi positivi sottratti all’imposizione dell’IVA e delle imposte dirette.

Alla luce di queste risultanze, per garantire il pagamento dei crediti erariali, il G.I.P. del Tribunale di Salerno ‒ su richiesta della Procura della Repubblica alla sede ‒ ha disposto il sequestro dei beni nella disponibilità della società e dell’amministratore, fino alla concorrenza dell’importo complessivamente dovuto allo Stato, che supera il milione di euro.

Nel corso delle perquisizioni, i Finanzieri hanno così rinvenuto e cautelato denaro contante per oltre 120.000 euro, nonché assegni e cambiali, orologi di valore (tra cui un Rolex d’oro, stimato in almeno 15.000 euro), sei auto e una moto, per un valore complessivo di circa 250 mila euro.

In base alle soglie di punibilità previste dalla normativa penal-tributaria, il sessantenne indagato, in caso di condanna definitiva per il reato di “Dichiarazione infedele”, rischia fino a 4 anni e mezzo di reclusione.

Lorenza Sabatino

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Bollettino Torre Annunziata: 22 nuovi contagi e 18 guarigioni

Bollettino Torre Annunziata: 22 nuovi contagi e 18 guarigioni a fronte di 167 tamponi processati. Indice di positività 13,17 per cento.

Bollettino Torre Annunziata: 22 nuovi contagi e 18 guarigioni

Sono 22 i nuovi casi di contagio da Covid-19 a Torre Annunziata a fronte di 167 tamponi processati, con l’indice di positività che si attesta al 13,17 per cento. Al contempo si registrano anche 18 guarigioni.

Sono 544 i cittadini attualmente positivi.

Sale a 3.930 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 3.314 guarite e 72 decedute.

Lorenza Sabatino

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Marotta (Juve Stabia): “Il presidente mi ha detto che in 3 anni saremo in B”

Alessandro Marotta, attaccante della Juve Stabia autore di una tripletta contro la Turris, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport

Marotta (Juve Stabia): “Il presidente mi ha detto che in 3 anni saremo in B”

 

Alessandro Marotta, attaccante della Juve Stabia autore di sei reti finora con la maglia della Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Essere protagonista ed essere ricordato nella storia è motivo d’orgoglio. Ho vari tatuaggi sul corpo: il volto di mia figlia. Poi il braccio della simpatia con diversi altri tatuaggi. Mi farebbe piacere farvi vedere il tatuaggio di Diego Armando Maradona che ho sulla schiena, quello di Bob Marley che ho sul polpaccio e quello di mio figlio sul petto. 

Non credo di fare tatuaggi sulla Juve Stabia. In realtà non ho quasi mai fatto tatuaggi legati alle mie ex squadre. Ho solo tatuaggi relativi al Benevento e al Vicenza per i campionati vinti. Nel caso in cui dovessi vincere un campionato anche con la Juve Stabia, ovviamente non mancherà un tatuaggio ricordo per l’impresa effettuata. Sono molto contento di aver raggiunto 150 gol in carriera e speriamo di raggiungere presto i 200 gol che sarà il prossimo step da raggiungere. Il presidente Langella mi ha detto che entro tre anni dobbiamo arrivare in Serie B e costruire una squadra all’altezza per posizionarci stabilmente in cadetteria. Per quest’anno l’obiettivo è quello di arrivare ai playoff con il miglior piazzamento possibile e poi ci giocheremo le nostre carte negli spareggi playoff. 

Tutti abbiamo il sogno di giocare in Serie A e andare al Mondiale. Ma il mio sogno si è avverato ed era quello di fare il calciatore. Ho trasformato quella che era una mia passione, un mio hobby nel mio lavoro ed era quello che sognavo sin da bambino”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

GdF Napoli, sequestri per oltre 1.600.000 euro a una società (VIDEO)

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GdF Napoli, sequestri per oltre 1.600.000 euro a una società che cura gli interessi sportivi e l’immagine di calciatori professionisti. (VIDEO)

GdF Napoli, sequestri per oltre 1.600.000 euro a una società (VIDEO)

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea – Sezione Reati Economici, ha sequestrato, su disposizione del GIP del Tribunale di Napoli, disponibilità finanziarie su conti correnti bancari per oltre 1.600.000 euro ad una società che cura gli interessi sportivi e l’immagine di calciatori professionisti.

Il legale rappresentate ed altri 5 responsabili sono indagati per dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

In particolare, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli ha raccolto elementi tali da far ritenere che la stessa società avrebbe utilizzato “fatture false”, per gli anni 2018 e 2019, per un importo complessivo di oltre 3.000.000 di euro, con un conseguente illecito risparmio di imposta di circa 1.600.000 euro.

Il sistema fraudolento veniva perpetrato attraverso l’emissione di fatture da parte di compiacenti associazioni sportive dilettantistiche per fittizie prestazioni fornite alla società indagata e, al fine di dare parvenza di effettività all’operazione, la società utilizzatrice avrebbe effettuato i pagamenti attraverso bonifici sui conti correnti delle emittenti.

Subito dopo, le somme sarebbero state prelevate, quasi sempre in modo frazionato, e restituite – tramite una serie di complici – al rappresentante legale della società utilizzatrice.

Lorenza Sabatino

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Arsenale di armi seppellito sotto terra a Corigliano Calabro

Scoperto e messo sotto sequestro arsenale di armi, seppellito sotto terra a Corigliano Calabro, probabilmente appartenenti a clan locali.

Arsenale di armi seppellito sotto terra a Corigliano Calabro: rinvenuto dai Carabinieri

Coadiuvati dallo Squadrone Cacciatori Eliportato, di Vibo Valentia, i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro, hanno da poco concluso, l’ennesima brillante operazione a danno delle terribili cosche locali, della ‘Ndrangheta.

L’operazione

Operazione complessa, che ha richiesto l’utilizzo di cani ed altre Unità in forza al Comando.

Un vero rastrellamento palmo a palmo, avvenuto in aperta campagna, in località Contrada Corsi, al confine fra i Comuni di Cassano All’Ionio e l’area urbana di Corigliano Calabro.

Il fiuto dei cani, unito all’esperienza investigativa dei militari, ha permesso infine un primo ritrovamento , relativo ad un grosso contenitore di plastica interrato e sommerso in un canale d’irrigazione, pieno zeppo di armi, in perfetto stato di conservazione e pronte all’uso.

SVILUPPI

A poca distanza da questo, sempre interrati,  sono stati rinvenuti una pistola mitragliatrice modello UZI, completa di due serbatoi , una pistola Glock con tre caricatori e diverse decine di munizioni destinate alle due armi.

Infine, il ritrovamento di un ulteriore tubo di plastica, contenente una pistola calibro 38, una calibro 9×19 e serbatoi di un Kalashnikov con relative munizioni.

1200 munizioni rinvenute in totale , decisamente un bel colpo, inferto ai danni del crimine organizzato.

Proseguono le ricerche nella zona, mentre si è già provveduto a porre sotto sequestro penale le armi rinvenute , che verranno trasmesse al R.I.S dei carabinieri, per tutti i rilievi del caso, fra i quali naturalmente l’eventuale riscontro dell’utilizzo di tali armi in precedenti operazioni delittuose.

Vi terremo aggiornati su ulteriori eventuali ritrovamenti od altre notizie, che possano scaturire dal lavoro inarrestabile, di questi nostri valenti militari, tutt’ora impegnati nel proseguo di questa operazione.

Arsenale di armi seppellito sotto terra a Corigliano Calabro: rinvenuto dai Carabinieri / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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Meteo Castellammare di Stabia 17-20 marzo 2021: oggi poco nuvoloso

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Meteo Castellammare di Stabia 17-20 marzo 2021: oggi generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura minima di 4°C e massima di 15°C, Giovedì 18 nubi sparse, Venerdì 19 pioggia, Sabato 20 rovesci e schiarite.

Meteo Castellammare di Stabia 17-20 marzo 2021: oggi poco nuvoloso

Castellammare di Stabia:

Mercoledì 17 Marzo

Generali condizioni di cielo poco nuvoloso, min 4°C, max 15°C. In particolare avremo soleggiamento diffuso al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 4°C. I venti saranno deboli da Nord-Nord-Est al mattino con intensità di circa 12km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, deboli da Est-Nord-Est alla sera con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 6.7, corrispondente a 858W/mq.

Giovedì 18 Marzo

Giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, minima 5°C, massima 14°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo in prevalenza coperto al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 14°C, la minima di 5°C alle ore 23. I venti saranno moderati da Est-Nord-Est sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 19km/h, alla sera moderati da Nord-Est con intensità tra 17km/h e 25km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 4.6, corrispondente a 708W/mq.

Venerdì 19 Marzo

Giornata caratterizzata da rovesci di pioggia, temperatura minima di 3°C e massima di 12°C. Nel dettaglio: nuvolosità compatta al mattino, fenomeni a carattere di pioggia debole al pomeriggio, pioggia o rovesci anche intensi alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 5 sarà di 3°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1000m alle ore 8 e la quota neve più bassa, 850m, alle ore 8. I venti saranno moderati da Est per tutto il giorno con intensità di circa 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 1.5, corrispondente a 400W/mq.

Sabato 20 Marzo

Giornata caratterizzata da rovesci temporaleschi e schiarite, minima 7°C, massima 13°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia o rovesci anche intensi al mattino, rovesci temporaleschi e schiarite al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 7°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1270m alle ore 3 e la quota neve minima sarà 1050m alle ore 9. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Est con intensità di circa 12km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 10km/h, alla sera moderati da Est con intensità tra 11km/h e 18km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 2.6, corrispondente a 538W/mq.

Lorenza Sabatino

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Incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e snals-confsal

Snals-Confsal: un progetto condiviso per il rilancio della Scuola italiana. Incontro ministro dell’Istruzione Bianchi e sindacati: “Un patto per l’istruzione e la formazione”.

Incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e snals-confsal

Un incontro virtuale tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati per l’apertura del confronto sul tema ‘Un patto per l’istruzione e la formazione” si è tenuto ieri mattina 16 marzo.

Durante l’incontro sono state trattate importanti tematiche, tra cui annose questioni ancora irrisolte, scaturite in gran parte dai tagli inopportuni dei decenni precedenti ed altre recenti, nate a causa della pandemi e che attendono tutte una risposta.

Riusciremo a riaprire presto i cancelli degli istituti scolastici? Riusciremo a rendere la scuola italiana più moderna e inclusiva, riscattandola da anni e anni di tagli, dalla cronica carenza di fondi, da un sistema di reclutamento del personale lento e farraginoso?

Risolvere questi problemi per lo SNALS-CONFSAL è prioritario e sono fondamentali scelte coraggiose, pragmatismo e un progetto condiviso.

Il Segretario Regionale Snals-Confsal Campania, Salvatore Margiotta, nel suo intervento, ha sottolineato infatti quanto “Lo sviluppo del sistema d’istruzione e di formazione richiede scelte coraggiose, attraverso un patto tra le parti, un patto che sia un progetto condiviso e sappia però individuare gli aspetti strategici per un rilancio della scuola, un rilancio che si può attuare solo attraverso una politica di equilibrio tra tutela e innovazione”.

Una innovazione che sarà possibile effettuare con i fondi disponibili con l’approvazione del Recovery plan, a condizione, come ha ben evidenziato il Dott. Margiotta, che siano “utilizzate in modo oculato ed efficacie, evitando in tutti i modi che vengano sperperate. Non si può dimenticare infatti lo spreco che è stato fatto nell’ultimo anno con l’acquisto dei banchi a rotelle che si sono rivelati inutili per risolvere i problemi legati al Covid all’interno delle classi. Proprio per garantire una corretta utilizzazione di questi fondi è importantissimo attuare una programmazione concordata, precisa degli investimenti e le spese da effettuare per la scuola”.

I problemi principali sui quali è necessario intervenire al più presto e con la massima attenzione per il Segretario Regionale Snals-Confsal Campania, Salvatore Margiotta, sono i seguenti:

 l’abolizione delle classi pollaio, riducendo il numero di alunni per classe, non solo per far fronte all’emergenza Covid ma anche per un impatto positivo sulla qualità del processo di insegnamento/apprendimento e la valorizzazione della speciale normalità;

 garantire l’aggiornamento del protocollo di sicurezza per la scuola, ancora fermo alla versione del 7 agosto 2020;

 garantire il potenziamento del piano vaccinale, permettendo a ciascuno di scegliere la tipologia di vaccino più adatta alla propria età’ e alla propria storia clinica e prevedere l’esenzione totale delle spese necessarie per effettuare gli esami clinici, eventualmente utili, relativi alla somministrazione del vaccino;

 abolire la trattenuta “Brunetta” per il giorno di malattia con visita specialistica che il personale scolastico si vedrebbe effettuata in busta paga per il giorno della vaccinazione;

 con l’occasione abolire la trattenuta ex Enam;

 confermare per il prossimo anno scolastico il mantenimento dell’organico Covid docente e Ata;

 in materia di edilizia scolastica, dare indicazioni precise e chiedere riscontro agli enti locali dei lavori strutturali agli edifici, per renderli davvero sicuri ed idonei ad accogliere la frequenza in presenza degli alunni a settembre;

 incrementare il tempo scolastico nel primo ciclo di studi e nella scuola dell’infanzia con conseguente aumento delle consistenze degli organici del personale docente, educativo ed Ata e contestuale mantenimento dell’organico Covid;

 stabilire l’obbligo scolastico per gli alunni da 3 anni fino a 18 anni;

 modificare i criteri per il dimensionamento della rete scolastica;

 prevedere un piano pensionistico anticipato per i lavoratori fragili, e piani flessibili di pensionamento per il resto del personale, in quanto bisogna tener presente che il lavoro dei docenti è usurante e, perciò, un personale stanco e demotivato non sarebbe in grado di contribuire a questa auspicata crescita della scuola pubblica italiana;

 autorizzare subito l’inizio anticipato del corso di specializzazione sostegno per gli idonei del Tfa del 5 ciclo, circa 20mila;

 incrementare i posti di sostegno in organico di diritto e rivedere i criteri per l’assegnazione delle ore di sostegno agli alunni disabili;

 ridefinire i criteri di determinazione degli organici, anche attraverso la revisione del dpr 81/2009;

 avviare percorsi di abilitazione per docenti di ruolo che vogliono chiedere passaggio di cattedra o di ruolo;

 per ciò che riguarda la prova scritta del concorso straordinario abilitante, dato che in via precauzionale non può essere espletata in presenza, si propone di sostituirla con una prova orale da sostenere a distanza, che potrebbe assumere le stesse caratteristiche della prova del concorso straordinario del 2017 che allora venne fatta per gli abilitati;

 rivedere i criteri per la mobilità del personale docente e Ata con sospensione del vincolo quinquennale;

 la definitiva soluzione del problema dei colleghi cosiddetti immobilizzati;

 rivedere i criteri della mobilità dei dirigenti scolastici con l’immediata apertura di un tavolo di confronto;

 predisporre un piano assunzioni con procedura concorsuale semplificata per titoli ed esame finale per i precari storici;

 avviare subito il concorso per dirigente tecnico con contestuale revisione del sistema nazionale di valutazione;

 prevedere la sospensione delle prove Invalsi e dell’obbligo dei PCTO;

 avviare entro il 2021 le procedure per i bandi regionali dei concorsi a dirigente scolastico e a dsga;

 avviare un concorso semplificato per i docenti col titolo di specializzazione per il sostegno;

 un contratto scuola per ottenere una retribuzione superiore alla media europea, mandando gli atti di indirizzo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro di comparto e dell’area istruzione e ricerca;

CONCLUSIONE

Tanti i nodi da sciogliere, ma, come ha evidenziato il Dott. Margiotta, “la scuola aspetta questi provvedimenti già da troppo tempo, ma siamo certi che con la collaborazione di tutti potranno presto trasformarsi in azioni concrete e reali”.

Il ministro Bianchi, ha partecipato all’incontro mostrando un atteggiamento di apertura e di ascolto.

Incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e snals-confsal / Adelaide Cesarano / Redazione Campania

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Mainolfi (Juve Stabia): “La vittoria è l’esordio dei ragazzi in prima squadra”

Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di Mondoprimavera.com: tutte le sue dichiarazioni

Mainolfi (Juve Stabia): “La vittoria è l’esordio dei ragazzi in prima squadra”

 

Saby Mainolfi, responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi di Mondoprimavera.com. Le sue dichiarazioni sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Guarracino? “Lasciamolo tranquillo, ogni giorno deve lavorare sodo in campo, cercando di apprendere dai suoi compagni esperti e dallo staff tecnico di mister Padalino, i segreti e le nozioni per affermarsi. Sono fiducioso, ha la mentalità giusta. Stesso discorso per gli altri ragazzi 2002 Todisco (Torino), Della Pietra (Genoa), Esposito (Savoia), Boccia (Taranto) che sono in prestito, sono sicuro che arricchiti dalle esperienze di quest’anno, potranno nel futuro prossimo, ritagliarsi uno spazio importante come sta avvenendo per Guarracino. Per avere le giuste opportunità, i giovani calciatori hanno bisogno del coraggio dei tecnici, di strategia societaria e della pazienza dei tifosi. I nostri sono stati fortunati ad avere negli anni passati Fabio Caserta e in questa stagione Pasquale Padalino, due tecnici che hanno il giusto coraggio e tanta competenza per far crescere e far esordire ragazzi neanche diciottenni.

Premettendo che la nostra squadra Primavera, avendo ragazzi in pianta stabile in prima squadra e ragazzi in prestito, scende in campo con un’età media molto inferiore alle avversarie. Cerchiamo di avere una visione prospettica, con tutti i nostri limiti e con tutta la nostra voglia di apprendere. Proviamo a formare un calciatore pensante e che sappia adattarsi al mondo del calcio in tutte le sue forme: tecniche, tattiche e relazionali. Purtroppo o per fortuna, per raggiungere tale obiettivo, bisogna scendere in campo cercando di ragionare e scegliere. Per creare un giovane pronto per la prima squadra, gli errori individuali e le sconfitte di una squadra giovanile, sono parte importante per la crescita”.

Roberto Amodio è una fonte di sapere, parliamo di una persona che ha giocato in tutte le categorie professioniste dalla Serie A: da capitano e poi da dirigente ha creato giocatori importanti ed io da vero amico (ride, ndr) cerco di rubare tutte le nozioni possibili. Sa trasmettere sicurezza e competenza: molti di questi esordi sono frutto del suo contributo dato ai ragazzi. Come dicevo prima, queste sono le vittorie importanti all’interno di un settore giovanile, avere la fiducia della società, dei direttori sportivi e degli allenatori che si sono succeduti in questo triennio. Tutto ciò dimostra che qualcosa di buono lo si sta facendo e poi non me ne voglia nessuno, ma non esiste nessun risultato di una partita di un campionato giovanile che possa valere l’esordio di un ragazzo che abbiamo visto crescere. Leggere negli occhi di ognuno di loro le paure e le emozioni di quei momenti, è una vittoria con la V maiuscola.

Nonostante veniamo da un anno particolare, che ci proibisce di lavorare serenamente con i gruppi e con lo staff tecnico, abbiamo ottenuto importanti risultati e ciò ci rende orgogliosi: 6 ragazzi sono in club di A, 2 in club di B, impegnati tra Primavera 1 e U16 Nazionale e in linea con la società si è scelto di dare in prestito, in club di prima fascia di Serie D, alcuni 2002 che avevano già fatto presenza in prima squadra, per una loro crescita caratteriale, il tutto finalizzato anche ad entrate economiche per il nostro club.

La proprietà, nel rinnovarmi il contratto fino al 2025, ha chiesto che annualmente i ragazzi provenienti dal settore giovanile potessero fare presenze in prima squadra: abbiamo iniziato la stagione tra Coppa Italia Tim e le prime partite di campionato con 9-10 ragazzi tra titolari o subentrati. Inoltre, considerando che per questa stagione in Serie C il classe 1998 è classificato come “giovane”, certamente possiamo dire di essere in linea con i progetti del Club, avendo tra i convocati delle ultime domeniche, due ragazzi del 2002 ed uno del 2004.

La presenza del direttore Pavone è senz’altro una garanzia per il nostro lavoro e una garanzia per i ragazzi che mostrano valore. Nel suo curriculum non è facile contare i tanti giovani diventati big, con i quali ha raggiunto risultati importanti, dimostrando – continua Mainolfi – che si possono vincere campionati arricchendo i bilanci societari. È molto attento alla crescita dei nostri ragazzi, spero che possano dimostrare di poter far parte dei suoi progetti sulla rosa futura della nostra prima squadra. Parlare con lui fa rivivere storie, aneddoti e segreti della famosa Zemanlandia: una realtà che ha cambiato il modo di intendere il calcio, ancora oggi fonte di ispirazione di molti allenatori, esaltando le verticalizzazioni, l’intensità, l’aggressività, le scelte semplici e qualitative.

La mia abilitazione Figc al ruolo di responsabile del settore giovanile? E’ stato un percorso molto interessante, fatto di 192 ore di formazione presso la Scuola di Coverciano, coordinato da Filippo Galli, con docenti di primo livello e confronti quotidiani con tanti altri colleghi impegnati in club di A-B-C. E’ stato il primo corso integrale, sono contento, un giorno – continua Mainolfi – potrò dire di essere stato tra i primi abilitati. Da disposizioni Uefa, dalle prossime Licenze, per coprire il ruolo di Responsabile di Settore Giovanile bisogna essere in possesso della nostra qualifica. Segnale importante sull’attenzione da parte del Settore Tecnico al nostro ruolo che ci fa ben sperare per il futuro”.

a cura di Natale Giusti 

Fonte: www.mondoprimavera.com

 

 

Abusivismo commerciale con indebita percezione del RdC

La GdF di Bagheria (PA) ha segnalato per abusivismo e denunciato un venditore ambulante che percepiva anche il Reddito di Cittadinanza

Abusivismo commerciale con indebita percezione del RdC

Nei giorni scorsi, i Finanzieri di Bagheria comune della provincia di Palermo, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno sanzionato un soggetto intento alla vendita di prodotti ortofrutticoli su area pubblica sprovvisto delle autorizzazioni previste dalla legge.

In particolare, l’ambulante occupava, con diverse cassette contenenti i prodotti ortofrutticoli, il manto stradale e il marciapiede in via Papa Giovanni XXIII a Bagheria.

Per tale motivo, i Finanzieri hanno segnalato il venditore abusivo all’autorità cittadina ai sensi della Legge Regionale n. 18/1995 (norme riguardanti il commercio su aree pubbliche) che prevede, oltre al sequestro ai fini della confisca della merce, una sanzione pecuniaria che va da un minimo di € 154,94 ad un massimo di € 1.549,37.

Tutta la merce sottoposta a confisca amministrativa, essendo idonea al consumo umano, è stata devoluta in beneficienza alla comunità terapeutica “Casa dei Giovani ONLUS” nel comune di Bagheria.

Da successivi accertamenti posti in essere dai Finanzieri, in sinergia e collaborazione con l’INPS, acquisendo le informazioni presenti nelle varie banche dati in uso al Corpo, è emerso che il venditore ambulante era percettore del reddito di cittadinanza.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Minorenni con stupefacenti e alcol. Segnalati all’Autorità e riaffidati ai genitori

I Carabinieri di Leonforte (EN) durante dei controlli hanno notato dei minorenni che fumavano stupefacenti insieme al consumo di alcolici

Minorenni con stupefacenti e alcol. Segnalati all’Autorità e avvisati i genitori

Sabato 14 nella serata, i militari della Stazione Carabinieri di Leonforte comune della provincia di Enna, impegnati in servizi preventivi e di rispetto della normative anticovid19, transitavano lungo Corso Umberto e, giunti all’altezza della scalinata di Piazza degli Innamorati,  notavano un gruppo di adolescenti nei pressi di una panchina.

Insospettiti scendevano dall’autovettura e procedevano al loro controllo, constatando che gli stessi stavano confezionando uno spinello verosimilmente con della cannabis light, precedentemente acquistata fraudolentemente in un distributore automatico collocato in paese.

Dai successivi controlli dei minorenni, aventi un’età compresa tra i quindici e i diciassette anni, emergeva il possesso di ulteriore cannabis light e di bottiglie di alcoolici, per cui venivano identificati e accompagnati in caserma ove erano raggiunti da propri genitori.

Tenuto conto di quanto era emerso i Carabinieri nel riaffidare nelle mani dei genitori i giovani, provvedevano ad informare la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Caltanissetta e la Prefettura di Enna ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90.

Come disposto dal Comando Provinciale i controlli da parte dei militari proseguiranno su tutto il territorio ennese in particolare in quei contesti ove si potrebbero registrare da un lato la concentrazione di individui in violazione alle ultime diposizioni governative in materia di prevenzione della diffusione del covid19, dall’altro violazioni di norme relative agli stupefacenti.

Adduso Sebastiano

 

 

Siamo tutti sbirri, ammazzateci tutti, noi non ci fermeremo

Il maxi-processo “Rinascita Scott” di Gratteri dovrebbe portarci a dire: “Siamo tutti sbirri, ammazzateci tutti, noi non ci fermeremo” ed invece è avvolto da un colpevole silenzio che non lascia presagire niente di buono.

Il silenzio colpevole, che avvolge come nebbia palpabile, il maxi- processo “Rinascita Scott” che si sta svolgendo da tempo sotto la regia del Procuratore Nicola Gratteri, non lascia presagire niente di buono.

Il paese della mafia, ha grandi scenari fatti di silenzi e omertà, talvolta interrotti da spari, poi il silenzio torna a trionfare.

Non è più la Sicilia o la Calabria, non girano per i campi con la lupara, è qualcosa di molto peggio, che ci riguarda tutti.

Il silenzio colpevole, che avvolge come nebbia palpabile, il maxi- processo “Rinascita Scott” che si sta svolgendo da tempo sotto la regia del Procuratore Nicola Gratteri, non lascia presagire niente di buono.

Trattato quasi come un fenomeno marginale, relegato al meridione, quando in realtà, tutti ormai sanno, che si tratta della più grande holding mondiale finalizzata al crimine, che sia mai esistita.

L’ onorata società calabra, la nostrana ‘Ndrangheta non controlla i pascoli calabri e gli appalti al Sud, bensì  Milano, Roma, Amsterdam, Sidney… a Toronto quella locale, prende il nome di “Siderno Group”, ha propri broker che trattano  con i famigerati cartelli Colombiani e Messicani, che si fidano solo del loro professionismo, della grande organizzazione.

A cosa è dovuto un tale sviluppo?

Alle capacità criminali dei soggetti in questione certamente, alla vasta offerta creata dal proibizionismo legato al mondo delle droghe, che di fatto, crea un mercato illecito, quanto mai fiorente. Ma è legata anche alle sue infinite doti di corruzione.

Nel corso di decenni, siamo passati dalle lupare e gli abiti lisi, al mondo degli affari, dei cantieri, della finanza, in giacca e cravatta, un mondo fatto di altrettante poche parole e molte mazzette.

La corruzione è giunta ovunque… Il mondo della Massoneria deviata, entrando in contatto con le associazioni criminali e stringendoci accordi, ha permesso la penetrazione di queste e della ‘Ndrangheta in particolar modo, in tutti gli ambienti di maggior livello, del mondo finanziario e politico, prima preclusi.

Gratteri ci spiega come la ‘Ndrangheta oggi, non gestisca solo gli appalti pubblici, grazie all’infiltrazione  operata in seno alla Pubblica amministrazione ma addirittura,  in molti casi, determini per intero il volto di un territorio, potendo decidere, se realizzare o meno,  l’opera pubblica stessa.

Sempre Gratteri spiega, in diverse interviste, come abbia dovuto derattizzare gli uffici della Procura,  pieni di collaboratori di mafia, di corrotti, di informatori, prima di poter portare a termine un’indagine con successo.

Una mole di lavoro enorme, quella svolta dal pool dell’Antimafia di Catanzaro, di cui si parla in tutto il mondo, per le ripercussioni che avrà  e per lo straordinario coraggio che questi nostri uomini di legge, stanno dimostrando.

La loro vita è appesa ad un filo, privati di ogni libertà personale, sotto scorta, sotto minaccia costante. Nel mirino dei potenti coinvolti nei loschi affari dove questi, si permettono di indagare.

Noi, siamo quelli delle celebrazioni, delle piazze, dei ricordi… 

Falcone e Borsellino, erano il nostro orgoglio ma ce li hanno ammazzati, loro e tutti gli uomini della scorta, che vivevano per garantire a noi, un mondo migliore.

In questi giorni ricorre anche il delitto Moro. Decenni di insabbiamenti ci portano a dire, che non sappiamo, pur sapendo.

Servizi segreti deviati, Massoneria deviata, politici deviati, magistrati deviati…

 E noi che cosa siamo?

Siamo le vittime omertose, abituate al silenzio, ai segreti di Stato, alle mazzette, alla corruzione e alle autostrade che esplodono, i ponti che cadono… Hanno piegato la nostra fiducia nelle istituzioni, nella politica,  nello Stato.

Ma questi uomini che rischiano la loro vita per noi ogni giorno, pur non avendo voce, sono qui a ricordarci che la guerra è ancora in atto, che non abbiamo ancora perso, che si trova nel momento peggiore, il più pericoloso ma che qualcuno è al fronte a combatterla e più che mai necessità di tutto il nostro aiuto e partecipazione.

Gratteri è  candidato al premio Nobel per lotta alla corruzione e ad un’altra onoreficenza  similare. Premi questi , rilasciati a personaggi unici, preziosi, che svolgono azioni utili al mondo, all’umanità intera, ed è proprio fra miliardi di persone, che vengono selezionati.

E noi, che dovremmo chiedergli se possiamo lavargli i piedi stanchi la sera… lo stiamo ignorando, lasciandolo solo, inascoltato, in un momento così grave e determinante.  Fra cambi di governo shock,  vaccinazioni e festival canori, ci tengono distratti, deviati come loro, mentre questo è il momento per tutti noi, di prestare la massima attenzione.

Tre giorni fa a Cetraro, la ‘Ndrangheta ha sfidato ancora una volta lo stato, crivellando di colpi l’auto del maresciallo Orlando d’Ambrosio, colpevole,  di aver assicurato alla giustizia molti spietati criminali, con l’inchiesta Katarion, dei giorni scorsi.

Così tace la ‘Ndrangheta,  da sempre, così, hanno imparato a tacere i politici, i giornali, i magistrati e noi, le vittime deviate, dall’informazione pilotata e dal nostro qualunquismo.

Poi leggo un post su Facebook che subito emoziona, per la forza, la determinazione. “Siamo tutti sbirri, ammazzateci tutti, noi non ci fermeremo”. Solidarietà al maresciallo D’Ambrosio e alla sua famiglia… autore Luigi Bonaventura.

Chi è Luigi Bonaventura

Ex boss della ‘Ndrangheta, collaboratore di giustizia da 15 anni. Un calvario infinito per tutta la sua famiglia.

A lui si devono le rivelazioni più preziose e continuative degli ultimi anni. A Paola, sua moglie, la ‘ndrangheta ha bruciato il locale ma  lo stato non l’ha risarcita neppure di quello, uno dei figli, dopo essersi rivolto alle massime cariche dello Stato, ha dovuto lasciare il paese, dove denuncia in una lunga lettera, che non siamo in grado di fornirgli una nuova identità e neppure il diritto allo studio. Il Bonaventura stesso è  già  fuori dai programmi di protezione da anni eppure è sempre testimone anche in questo maxi processo. E lui, dopo 15 anni di martirio di Stato, sbattuto da una parte all’altra, ancora ci crede, ancora è qui a rischiare la vita, per testimoniare contro quella piovra che lo ebbe fra i suoi tentacoli fin dalla culla…non solo, dimostra col suo post di avere molto da insegnarci…

Questo dobbiamo essere, tutti sbirri. Perché se nella polizia diciamo di aver perso la fiducia, come in tutto il resto, questi “sbirri, crotonesi, questi procuratori di Catanzaro, sono l’ultima speranza che ci rimane.

Ancora una volta abbiamo gli occhi del mondo addosso. Il cancro della ‘Ndrangheta ha sviluppato metastasi ovunque, cerchiamo per una volta di essere almeno degni dei nostri eroi, di abbandonare la paura come loro, perché non c’è speranza se perdiamo questa guerra.

 Siamo tutti sbirri, ammazzateci tutti. E non  molleremo mai, perché quello è il nostro futuro.

Impariamo a dirlo, a pensarlo, ma soprattutto a urlarlo…perché la Mafia è silenzio.

Francesca Capretta

  • Falcone e Borsellino foto by Salvatore Ciambra di murales a Palermo (CC BY 4.0)

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Sospesi tre agenti di Polizia Municipale di CT dopo l’Operazione della GdF

Sospesi poiché coinvolti nell’Operazione di stamani della GdF insieme ad un vicebrigadiere della GdF in servizio alla Compagnia di Augusta

Sospesi tre agenti di Polizia Municipale di CT dopo l’Operazione della GdF

Il Comando della Guardia di Finanza di Catania ha eseguito stamani un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, corruzione, falso in atto pubblico, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, corruzione elettorale, estorsioni ed intralcio alla giustizia. Ce ne siamo occupati con l’articolo di stamattina “Estorsioni mafiose a imprese e artisti, 22 arresti a Catania”.

GLI ESITI

Tra i destinatari dell’ordinanza ‘Sipario’ eseguita questa mattina dalla Guardia di Finanza di Catania c’erano anche un sottufficiale della GdF in servizio nella compagnia di Augusta (Siracusa) che è anche vicepresidente della Sesta Circoscrizione del Comune di Catania il quale è stato arrestato in carcere per avere stretto rapporti di corruzione con elementi di spicco del clan Cappello, più tre agenti di Polizia municipale del Comune di Catania, arrestati ai domiciliari.

LE INDAGINI

L’inchiesta “Sipario” ha riguardato parte del clan Cappello e le estorsioni che il gruppo ha compiuto. In particolare è stata attenzionata l’attività di Orazio Buda, esponente della cosca particolarmente legato al gruppo criminale di Orazio Privitera, esponente di vertice del clan Cappello/Carateddi. Buda secondo la Guardia Finanza ha provveduto in modo costante e intenso al reimpiego del denaro provento di delitti in attività commerciali affermate sul territorio e fittiziamente intestate a prestanome. E’ stato anche accertato che Buda abbia compiuto numerosi estorsioni a danno di privati cittadini, imprenditori catanesi operanti nei settori dei trasporti e nei confronti di un noto e premiato pittore siciliano, Vittorio Ribaudo (nell’inchiesta figura nelle vesti di vittima) dal quale Buda pretendeva l’elargizione di opere, alcune delle quali destinate a pubblici funzionari al fine di tessere rapporti relazionali utili per perseguire finalità illecite; altre destinate ad arredare alcuni degli esercizi commerciali riconducibili a Orazio Buda.

Sono stati così scoperti gli affari di corruzione del vicebrigadiere della Guardia di finanza in servizio alla compagnia di Augusta, Mauro Massari, attuale vice presidente della VI circoscrizione del Comune di Catania: candidatosi alle amministrative dell’anno 2018 per il rinnovo del consiglio comunale di Catania e dei relativi consigli circoscrizionali in Forza Italia (eletto in seguito con oltre 965 preferenze nella circoscrizione di Librino, San Giorgio, San Giuseppe La Rena, Zia Lisa e Villaggio Sant’Agata), stringeva con Orazio Buda, di cui conosceva pienamente la caratura criminale, un patto elettorale per il quale Buda si impegnava a sostenerne la candidatura, in cambio di favori. Massari prometteva di soddisfare la pressante richiesta di Buda finalizzata ad ottenere, in favore di una società a quest’ultimo gradita, un subappalto (per l’importo di circa sei milioni di euro) presso il Porto di Augusta per la demolizione di una piattaforma ferrosa, garantendo la sua intermediazione nell’esercizio delle funzioni e mediante l’utilizzo della macchina di servizio; ancora, su precisa richiesta di Buda prometteva di danneggiare un piccolo imprenditore attraverso l’utilizzo dei suoi poteri di pubblico ufficiale.

Nel corso delle indagini le Fiamme gialle hanno accertato ulteriori condotte di corruzione elettorale riconducibili a Orazio Buda ed altri esponenti politici locali.

Le investigazioni del nucleo di Polizia Economico Finanziario (P.E.F.) della Guardia di Finanza di Catania hanno coinvolto anche tre appartenenti alla Polizia municipale di Catania, Giuseppe Longhitano, Francesco Campisi (recentemente andato in pensione) e Attilio Topazio (quest’ultimo già indagato in un’altra indagine sullo scandalo dei permessi di soggiorno) i quali, su richiesta di Orazio Buda e agendo il Campisi da intermediario tra Buda e altri due pubblici ufficiali, redigevano false relazioni di servizio finalizzate a garantire la sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa di settore per garantire l’assegnazione di alloggi popolari da parte dell’Iacp in favore di stretti congiunti di Buda.

LE MISURE CAUTELARI

Nell’Operazione “Sipario” sono state ventidue le persone raggiunte dal provvedimento del Gip del Tribunale etneo (due destinatari di custodia cautelare in carcere, cinque agli arresti domiciliari, tre con obbligo di presentarsi alla Polizia giudiziaria e dodici della misura interdittiva del divieto di esercizio dell’attività commerciale).

In carcere soni finiti Orazio Buda e Mauro Massari. Ai domiciliari Giuseppe Castorina, Maurizio La Rosa, Francesco Campisi, Giuseppe Longhitano e Attilio Topazio. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Fabio e Santo Famà e Antonio Vita. Per altri dodici indagati è stata disposta la misura dell’interdizione commerciale.

I SEQUESTRI

Sottoposte a sequestro quote di sociali, beni mobili, immobili e conti correnti di tre società con sede a Catania (Royals, Speciale Boys e 9 Cereali), attive nella gestione di noti bar e ristoranti nel capoluogo, fittiziamente intestate ai numerosi “prestanome” di Buda per eludere le indagini patrimoniali nei confronti dello stesso esponente dell’associazione criminale.

NOTA

L’Amministrazione comunale di Catania in una nota “si congratula con la Magistratura e le Forze dell’Ordine per avere svelato, con questa nuova importante operazione investigativa, la rete d’illegalità nel tessuto sociale e produttivo, che impedisce alla comunità cittadina uno sviluppo libero da condizionamenti affaristici e criminali”.

Adduso Sebastiano

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Crotone, organizzano partita di calcetto in piena pandemia

A Crotone, in piena pandemia, organizzano partita di calcetto amatoriale in barba alle restrizioni. Ma stavolta, scattano multe salate.

Crotone, organizzano partita di calcetto in piena pandemia

Stavolta, costerà cara la partita di calcetto agli irriducibili amatori crotonesi. L’intervento della Polizia, ha di fatto evidenziato l’assoluta inottemperanza delle vigenti norme anti covid ed ha di conseguenza portato alla stesura di dieci verbali.. Squadra Amministrativa, Squadra Volanti e Reparto prevenzione crimine della Polizia di Cosenza, hanno proceduto al controllo delle attività dell’Associazione sportiva amatoriale, incappando lo scorso 13 Marzo, nella partita in oggetto, svolta fra 10 giocatori, tutti crotonesi. A loro 400 euro di sanzione a testa, per il mancato rispetto delle disposizioni sanitarie. Stessa cifra, al Presidente, pro-tempore dell’associazione per aver permesso lo svolgimento dello sport di contatto. Disposta inoltre la chiusura dell’attività per giorni 5, cui seguirà segnalazione alla Prefettura di Crotone per l’applicazione di sanzioni accessorie quali la chiusura da 5 a 30 giorni.

Nel corso dei controlli svolti, sono state sanzionate anche altre attività, sempre per il mancato rispetto delle norme vigenti in materia di salute.

Le sanzioni

Multa al direttore commerciale di un centro commerciale, per non aver sospeso la vendita dei generi non alimentari. Sanzione anche ad un bar cittadino, che permetteva l’accesso contemporaneo a troppe persone, determinando, pericolosi assembramenti.

Considerazioni

La situazione sanitaria è sempre più complessa, in tutto il territorio nazionale. La Calabria non poteva certo fare eccezione e numerosi sono i problemi che stanno flagellando la Regione, per la distribuzione dei vaccini. Se a questi andiamo ad aggiungere il menefreghismo personale e lo sprezzo delle regole, che ormai sappiamo necessarie…beh, che dire? Potremmo lasciarli lavorare a cose più importanti, ma ancora una volta, il nostro ringraziamento va alle Forze dell’Ordine.

Crotone, organizzano partita di calcetto in piena pandemia / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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Torre del Greco, scritte offensive nei confronti della Polizia: le parole del Sindaco

Torre del Greco, scritte offensive nei confronti della Polizia all’interno della Stazione Centrale della Circum. Palomba: “La mia personale vicinanza a tutti gli Agenti di Polizia”

“Esprimo profonda solidarietà istituzionale alle Forze di Polizia del territorio di Torre del Greco e alla Dirigente del Locale Commissariato, dott.ssa Antonietta Andria, per il vile atto vandalico perpetrato, nei giorni scorsi, all’interno della stazione centrale della Circumvesuviana, con scritte denigratorie e lesive della dignità di chi, quotidianamente, mette a repentaglio la propria vita per la sicurezza dei nostri territori e dei nostri cittadini” questo il commento del Sindaco Giovanni Palomba dopo aver appreso la notizia.

” Quanto si apprende dalle cronache di stampa, e, riferibile all’azione di baby gang che operano in diverse stazioni della città – come anche nel quartiere S. Antonio​ – al solo fine di seminare panico e spavento tra i viaggiatori, nonché compromettendo la funzionalità stessa delle fermate, è un atto gravissimo che non può restare impunito e davanti al quale non si deve in alcun modo arretrare. L’educazione e la tutela dei giovani è, oltre che un diritto, un dovere a cui le maggiori istituzioni del territorio devono contribuire, ma in cooperazione con le famiglie.”

“Consentire tali comportamenti, significa capitolare dinnanzi ad un processo culturale di cui questo territorio è stato invece, da sempre, espressione e significa mortificare la stessa identità culturale dei cittadini torresi.
La mia personale vicinanza e quella dell’intera Amministrazione comunale a tutti gli Agenti di Polizia in servizio a Torre del Greco, con l’auspicio che possano essere individuati e puniti i responsabili di un simile oltraggio”.

Nigeriano minaccia e aggredisce poliziotti. Arrestato

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un 34enne nigeriano resosi responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Nigeriano minaccia e aggredisce poliziotti. Arrestato

La Polizia di Stato di Messina ha proceduto all’arresto di un cittadino di nazionalità nigeriana, senza fissa dimora, resosi responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Lo hanno altresì denunciato per il reato di porto d’armi o oggetti atti ad offendere.

I FATTI

I fatti risalgono a ieri mattina, intorno alle 08.00, nei pressi della locale stazione ferroviaria e più precisamente presso uno stabile davanti il cui portone l’uomo si era sdraiato impedendone così il transito.

Nei confronti dei poliziotti delle Volanti intervenuti che lo invitavano a liberare il passaggio, il trentaquattrenne, con precedenti di polizia specifici, già arrestato nel 2019 per i medesimi reati, reagiva minacciandoli di morte.

Alla richiesta di fornire le proprie generalità, scappava e, raggiunto, estraeva un coltello che brandiva contro i poliziotti minacciando di tagliare loro la gola.

Infine, urlando e prendendo a calci le auto in transito, generava tensione tra i passanti.

Bloccato, continuava ad opporre resistenza causando lesioni ai poliziotti intervenuti.

L’ARRESTO

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il reo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma Calipari in attesa di rito direttissimo previsto per stamani.

ALTRO CASO CON ARRESTO

Nel corso della nottata, i poliziotti delle Volanti procedevano altresì al rintraccio di un diciottenne, resosi da tempo irreperibile, nei confronti del quale è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa in sostituzione della misura alternativa alla detenzione con affidamento in prova al servizio sociale con collocamento presso comunità, le cui prescrizioni lo stesso aveva ripetutamente violato.

Adduso Sebastiano

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Un semplice gesto che può salvare una vita..… (VIDEO)

Capire un semplice gesto, specialmente di questi tempi, che viviamo con angoscia, strappati alla nostra solita quotidianità, è importante com’è importante ricordarsi il valore della solidarietà, di un pensiero che non ci faccia sentire soli. e che, soprattutto, non faccia sentir sole/i chi è vittima di violenza.

Un semplice gesto che può salvare una vita..… (VIDEO)

Molte possono essere le situazioni nelle quali potremmo aver bisogno di chiedere aiuto in maniera non evidente, manifesta…

Pensiamo all’iniziativa che ha preso piede da parte delle donne, vittime di violenza, di chiamare i carabinieri fingendo di ordinare una pizza o altro, per non farsi scoprire dell’aggressore.

Altrettanto utile, diventerà questo gesto, per il quale auspichiamo la massima diffusione, perché sempre più  persone ne comprendano il senso, in tutto il mondo.

Il male esiste e si manifesta fra esseri umani, apparentemente uguali ma profondamente diversi. Allo stesso modo il bene viaggia sulla solidarietà,  il senso civico e morale.

Chiunque assista al lancio di questo segnale (vedi video), è chiamato a intervenire, facendo il possibile, magari allertando Polizia, o Carabinieri, o …

Il mondo siamo noi, dipingiamo nuovi scenari, inventiamo sempre più modi per aiutarci, riconoscerci e salvarci a vicenda, solo immaginando un mondo migliore, permetteremo che questo si realizzi.

Un semplice gesto che può salvare una vita..… (VIDEO) / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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Crezzini Valerio di Siena dirigerà Viterbese – Juve Stabia

Valerio CREZZINI della sezione di Siena è l’arbitro designato per la gara tra Viterbese e Juve Stabia valevole per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Viterbo mercoledì 17 marzo alle ore 15 allo stadio “Enrico Rocchi”.

Crezzini, è al suo primo campionato in Serie C, non ha alcun precedente sia con i leoni e sia con le vespe.

Per il fischietto senese è la prima designazione nel girone C della serie C, precedentemente, il suo organo tecnico, il barlettano Antonio DAMATO l’aveva impiegato solo tre volte nel girone A e quattro volte nel girone B.

Ulteriore curiosità, nelle precedenti direzioni di gara, mai la società ospitante è riuscita a conquistare l’intera posta in palio.

L’assistente numero uno sarà: Luca FERABOLI della sezione di Brescia;

l’assistente numero due: Milos Tomasello ANDULAJEVIC della sezione di Messina;

quarto ufficiale: Dario MADONIA della sezione di Palermo.

Giovanni MATRONE

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Davide Lippi: “Politano è molto concentrato sugli obiettivi della squadra”

Davide Lippi, agente di Matteo Politano, è intervenuto ai microfoni di “Si gonfia la rete”, programma radiofonico di Radio Marte.

Davide Lippi: “Politano è molto concentrato sugli obiettivi della squadra”

L’intervento di Davide Lippi, agente di Politano e figlio del grande Marcello Lippi, si è concentrato sul rendimento attuald del suo assistito, che ha sancito con il suo goal una vittoria importantissima a casa del Milan. Ecco di seguito le sue dichiarazioni:

Sul Napoli e il rapporto con Mr. Gattuso

Per Politano è un momento importante e di consapevolezza oltre che di serenità. Ora è molto concentrato sugli obiettivi della squadra. Poi Matteo è molto in linea con il suo allenatore: Gattuso lo ha voluto fortemente. Forse all’inizio aveva bisogno di un pochino di tempo per ambientarsi, ma ora sta davvero ripagando la fiducia riposta in lui.

La Nazionale

Matteo è molto legato alla maglia della Nazionale, quindi so che non andarci lo fa soffrire. Ma non tanto perché pensa di meritarselo, solo perché sente molto il senso di appartenenza. In questo senso credo sia anche bello che lui soffra questa lontananza. Tiene tanto a questo progetto. Speriamo si tenga conto anche del fatto che stia giocando con grande continuità e che possa essere chiamato.

Il momento di forma strepitosa

Lui è molto contento del momento che sta vivendo, ma resta un ragazzo umile che pensa prima al gruppo. Questo Napoli può fare di più, e credo che la squadra tutta farà meglio quando recupererà tutti i giocatori. Matteo è un giocatore che messo in campo può spaccare la partita mentre questa è in corso, ha qualità e rapidità nelle gambe. Chiaramente l’umiltà che ha lo porta a lavorare come piace al mister e a essere pronto, ma in generale si sente un titolare del Napoli ed è un giocatore importante. Poi si sa, in una grande squadra ci sono grandi campioni ed è giusto alternarli. Ogni volta che viene chiamato a giocare dà il suo, si mette a disposizione, lavora e fa bene anche quando subentra.

Donna arrestata per furto e 8 uomini denunciati cui 3 armati di coltello

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I CC di Bagheria (PA) hanno arrestato una donna per allaccio abusivo e denunciato 8 uomini cui 3 armati di coltello (VIDEO)

Donna arrestata per furto e 8 uomini denunciati, cui 3 armati di coltello

I Carabinieri della Compagnia di Bagheria comune litoraneo della provincia tirrenica di Palermo, a conclusione di un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto delle illegalità diffuse e al rispetto delle misure di contenimento del covid-19, in tutto il territorio di competenza, hanno tratto in arresto una donna, per “furto aggravato” e denunciato in stato di libertà 8 persone.

ESITI

3 uomini di età compresa tra i 63 e 23 anni sono stati sorpresi, senza giustificato motivo, a spasso armati di coltello; V.m., 57enne di Ventimiglia di Sicilia, è stato deferito per “combustione illecita di rifiuti”.

3 sono stati gli automobilisti penalmente denunciati: 2 per guida senza patente e 1, sottoposto a verifica con l’etilometro, per guida in stato di ebbrezza.

“Furto aggravato” è la contestazione per R.t. 44enne, di Ficarazzi, la donna aveva collegato l’impianto elettrico della propria abitazione, come verificato da personale ENEL intervenuto, abusivamente alla rete elettrica pubblica.

SANZIONI

Le sanzioni amministrative elevate, in applicazione della normativa anti pandemia, ammontano a più di 10.000 euro, tra le centinaia di persone controllate 25 sono risultate sprovviste di dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie; durante gli accertamenti S.a. 55 enne è stato denunciato per oltraggio poiché a seguito di richiesta dei documenti personali dava in escandescenza inveendo contro i militari.

Adduso Sebastiano