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mercoledì, Agosto 10, 2022

Incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e snals-confsal

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Snals-Confsal: un progetto condiviso per il rilancio della Scuola italiana. Incontro ministro dell’Istruzione Bianchi e sindacati: “Un patto per l’istruzione e la formazione”.

Incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e snals-confsal

Un incontro virtuale tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati per l’apertura del confronto sul tema ‘Un patto per l’istruzione e la formazione” si è tenuto ieri mattina 16 marzo.

Durante l’incontro sono state trattate importanti tematiche, tra cui annose questioni ancora irrisolte, scaturite in gran parte dai tagli inopportuni dei decenni precedenti ed altre recenti, nate a causa della pandemi e che attendono tutte una risposta.

Riusciremo a riaprire presto i cancelli degli istituti scolastici? Riusciremo a rendere la scuola italiana più moderna e inclusiva, riscattandola da anni e anni di tagli, dalla cronica carenza di fondi, da un sistema di reclutamento del personale lento e farraginoso?

Risolvere questi problemi per lo SNALS-CONFSAL è prioritario e sono fondamentali scelte coraggiose, pragmatismo e un progetto condiviso.

Il Segretario Regionale Snals-Confsal Campania, Salvatore Margiotta, nel suo intervento, ha sottolineato infatti quanto “Lo sviluppo del sistema d’istruzione e di formazione richiede scelte coraggiose, attraverso un patto tra le parti, un patto che sia un progetto condiviso e sappia però individuare gli aspetti strategici per un rilancio della scuola, un rilancio che si può attuare solo attraverso una politica di equilibrio tra tutela e innovazione”.

Una innovazione che sarà possibile effettuare con i fondi disponibili con l’approvazione del Recovery plan, a condizione, come ha ben evidenziato il Dott. Margiotta, che siano “utilizzate in modo oculato ed efficacie, evitando in tutti i modi che vengano sperperate. Non si può dimenticare infatti lo spreco che è stato fatto nell’ultimo anno con l’acquisto dei banchi a rotelle che si sono rivelati inutili per risolvere i problemi legati al Covid all’interno delle classi. Proprio per garantire una corretta utilizzazione di questi fondi è importantissimo attuare una programmazione concordata, precisa degli investimenti e le spese da effettuare per la scuola”.

I problemi principali sui quali è necessario intervenire al più presto e con la massima attenzione per il Segretario Regionale Snals-Confsal Campania, Salvatore Margiotta, sono i seguenti:

 l’abolizione delle classi pollaio, riducendo il numero di alunni per classe, non solo per far fronte all’emergenza Covid ma anche per un impatto positivo sulla qualità del processo di insegnamento/apprendimento e la valorizzazione della speciale normalità;

 garantire l’aggiornamento del protocollo di sicurezza per la scuola, ancora fermo alla versione del 7 agosto 2020;

 garantire il potenziamento del piano vaccinale, permettendo a ciascuno di scegliere la tipologia di vaccino più adatta alla propria età’ e alla propria storia clinica e prevedere l’esenzione totale delle spese necessarie per effettuare gli esami clinici, eventualmente utili, relativi alla somministrazione del vaccino;

 abolire la trattenuta “Brunetta” per il giorno di malattia con visita specialistica che il personale scolastico si vedrebbe effettuata in busta paga per il giorno della vaccinazione;

 con l’occasione abolire la trattenuta ex Enam;

 confermare per il prossimo anno scolastico il mantenimento dell’organico Covid docente e Ata;

 in materia di edilizia scolastica, dare indicazioni precise e chiedere riscontro agli enti locali dei lavori strutturali agli edifici, per renderli davvero sicuri ed idonei ad accogliere la frequenza in presenza degli alunni a settembre;

 incrementare il tempo scolastico nel primo ciclo di studi e nella scuola dell’infanzia con conseguente aumento delle consistenze degli organici del personale docente, educativo ed Ata e contestuale mantenimento dell’organico Covid;

 stabilire l’obbligo scolastico per gli alunni da 3 anni fino a 18 anni;

 modificare i criteri per il dimensionamento della rete scolastica;

 prevedere un piano pensionistico anticipato per i lavoratori fragili, e piani flessibili di pensionamento per il resto del personale, in quanto bisogna tener presente che il lavoro dei docenti è usurante e, perciò, un personale stanco e demotivato non sarebbe in grado di contribuire a questa auspicata crescita della scuola pubblica italiana;

 autorizzare subito l’inizio anticipato del corso di specializzazione sostegno per gli idonei del Tfa del 5 ciclo, circa 20mila;

 incrementare i posti di sostegno in organico di diritto e rivedere i criteri per l’assegnazione delle ore di sostegno agli alunni disabili;

 ridefinire i criteri di determinazione degli organici, anche attraverso la revisione del dpr 81/2009;

 avviare percorsi di abilitazione per docenti di ruolo che vogliono chiedere passaggio di cattedra o di ruolo;

 per ciò che riguarda la prova scritta del concorso straordinario abilitante, dato che in via precauzionale non può essere espletata in presenza, si propone di sostituirla con una prova orale da sostenere a distanza, che potrebbe assumere le stesse caratteristiche della prova del concorso straordinario del 2017 che allora venne fatta per gli abilitati;

 rivedere i criteri per la mobilità del personale docente e Ata con sospensione del vincolo quinquennale;

 la definitiva soluzione del problema dei colleghi cosiddetti immobilizzati;

 rivedere i criteri della mobilità dei dirigenti scolastici con l’immediata apertura di un tavolo di confronto;

 predisporre un piano assunzioni con procedura concorsuale semplificata per titoli ed esame finale per i precari storici;

 avviare subito il concorso per dirigente tecnico con contestuale revisione del sistema nazionale di valutazione;

 prevedere la sospensione delle prove Invalsi e dell’obbligo dei PCTO;

 avviare entro il 2021 le procedure per i bandi regionali dei concorsi a dirigente scolastico e a dsga;

 avviare un concorso semplificato per i docenti col titolo di specializzazione per il sostegno;

 un contratto scuola per ottenere una retribuzione superiore alla media europea, mandando gli atti di indirizzo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro di comparto e dell’area istruzione e ricerca;

CONCLUSIONE

Tanti i nodi da sciogliere, ma, come ha evidenziato il Dott. Margiotta, “la scuola aspetta questi provvedimenti già da troppo tempo, ma siamo certi che con la collaborazione di tutti potranno presto trasformarsi in azioni concrete e reali”.

Il ministro Bianchi, ha partecipato all’incontro mostrando un atteggiamento di apertura e di ascolto.

Incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e snals-confsal / Adelaide Cesarano / Redazione Campania

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