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“Passione Lega Pro”, in diretta sui canali social di Vivicentro

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“Passione Lega Pro”, in diretta sui canali social di Vivicentro

Ospiti della serata il Direttore di “Footballweb” Michele Pisani, ed il redattore di “Tutto Bari” Claudio Mele. In studio il Direttore di ViViCentro Network Mario Vollono

 

Nella Giornata del rinvio per Covid di Juve Stabia – Catanzaro, nel Girone C di Lega Pro ha tenuto banco la vittoria al Partenio dell’Avellino sul Bari. Partita con strascichi al di fuori del campo. Sugli spalti infatti al momento del gol di Fella, è scattata l’esultanza dei presenti. La gestione della zona rossa all’interno degli stadi prevede una presenza di 255 persone identificate.

Ci colleghiamo con Bari per conoscere gli umori che hanno accompagnato il post gara ed il rientro dalla Campania dei “Galletti”. Il Direttore della Testata giornalistica “Footballweb”, Michele Pisani che si occupa con i suoi inviati dalla A ai Dilettanti, ci darà il suo punto di vista. Con particolare attenzione alla Serie C in riferimento all’Avellino. Nella sua trasmissione “Gli ex del Calcio” riporta alla ribalta interpreti del passato, per attualizzare tematiche del presente. Sentiamo cosa ne pensa dell’accaduto sportivo ed extra sportivo di sabato scorso.

 

Nel posticipo del Girone C la Viterbese asfalta la Casertana. Tabellino:

VITERBESE: Adopo (21′ st Besea), Baschirotto, Camilleri (42′ st Bianchi), Daga, Mbende, Murilo, Palermo (22′ pt Ammari), Salandria, Simonelli (21′ st Tassi), Tounkara, Urso. A disposizione: Bezziccheri, Bisogno, De Santis, Falbo L., Menghi, Porru,

 

CASERTANA: Avella, Buschiazzo, Carillo, Del Grosso, Hadziosmanovic, Icardi (22′ st Turchetta), Matese(36′ st Longo), Matos (st Castaldo), Pacilli (22′ st Izzillo), Rosso (1′ st Rillo), Santoro. A disposizione: Bordin, Ciriello, Dekic, De Vivo, Polito, Varesanovic, Zivkovic

 

Reti: al 3′ pt Mbende E. (Viterbese), al 45 1′ pt Murilo (Viterbese), al 19′ st Simonelli M. (Viterbese), al 23′ st Tounkara M. (Viterbese), al 45′ st Tassi E. (Viterbese) al 9′ pt Pacilli M. (Casertana), al 11′ st Matos R. (Casertana).

 

Ammonizioni: al 37′ pt Camilleri V. (Viterbese), al 3′ st Murilo (Viterbese), al 40′ st Daga R. (Viterbese) al 31′ pt Icardi S. (Casertana).

 

Espulsioni: al 45 3′ pt Del Grosso C. (Casertana).

 

Nel Girone A alla Carrarese è iniziata invece l’era Totò Di Natale. Nel Girone B all’Imolese allenerà il patron del club. Anticipo al sabato di Ravenna – Perugia. Il posticipo lunedì alle 21.00 su Rai Sport, Triestina – Sudtirol.

 

Saranno questi i temi che tratteranno stasera in “Passione Lega Pro”, alle 20:30, Carmine D’Argenio insieme al Direttore di ViViCentro Network Mario Vollono, ed agli ospiti di serata Claudio Mele  – giornalista di Tuttobari –  e Michele Pisani – Direttore Footballweb –

Appuntamento dunque a questa sera alle 20:30 sulle pagine Facebook, Youtube e Twitch  di Vivicentro.

“Passione Lega Pro”, in diretta sui canali social di Vivicentro/ A cura di Carmine D’Argenio

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Aeroporto Malpensa: sequestrate 3 placchette d’oro di contrabbando

Tentato contrabbando di 3 placchette di oro puro, valore commerciale di oltre 11.000 €, sventato dai funzionari della GdF Aeroporto Malpensa

Il tentato contrabbando di tre placchette di oro puro, per un valore commerciale di oltre 11.000 euro, è l’esito di un controllo, effettuato dai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli e i militari del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza in servizio presso l’Aeroporto di Malpensa, nei confronti di un passeggero marocchino, proveniente da Doha
(Qatar).

Gli operanti hanno fermato l’uomo mentre si accingeva ad uscire dagli spazi doganali, dopo avere superato il cd canale verde “nulla da dichiarare”.

Nel corso dell’ispezione condotta sui bagagli, sono state rinvenute le placchette d’oro del peso di circa 208 gr. occultate tra gli effetti personali, nonché tre fatture di acquisto relative ai beni oggetto di fermo.

Si è proceduto quindi al sequestro di quanto rinvenuto per tentato contrabbando in base alla norma previsto dall’art. 282 del Testo Unico Leggi Doganali.

È prevista, inoltre, l’applicazione della sanzione amministrativa di cui al D.lgs 8 del 2016, da un minimo di € 5000 a un massimo € 50.000.

Il costante monitoraggio e l’analisi dei rischi condotta da ADM e Guardia di Finanza assicurano un presidio di legalità quotidiano all’interno dell’Aeroporto Internazionale di Malpensa.

Cristina Adriana Botis / Cristina Adriana Botis

Messina, 260 indebiti percettori di “buoni spesa” e altri benefici (VIDEO)

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nell’ambito dell’attività di polizia economica e finanziaria tesa alla vigilanza ed alla tutela del bilancio dello Stato, della Regione e degli Enti pubblici, hanno rilevato una serie di irregolarità nelle istanze presentate da parte di 260 richiedenti il c.d. “Buono Spesa” e altri benefici economici, quali “Sostegno alle locazioni” e “Buono baby sitting”, residenti a Messina e in tutta la provincia.

LE ISPEZIONI

L’attività ispettiva ha evidenziato come i responsabili, sulla scorta dei modelli di autocertificazione redatti dallo Stato o dai Comuni, avessero sottoscritto l’istanza di accesso all’intervento socio-assistenziale e le relative dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, sostenendo di trovarsi nelle condizioni previste ed elencate negli appositi avvisi pubblici.

Di contro, gli accertamenti posti in essere dalle Fiamme Gialle in tutta la provincia, che hanno preso in esame i dati autocertificati nelle richieste di erogazione dei contributi economici presentate e che, allo stato, ha riguardato circa 3.000 istanze da inizio pandemia, hanno evidenziato che diversi nuclei familiari percepivano forme di sostegno economico tra loro incompatibili, ovvero avessero indicato dati falsi o omesso informazioni dovute.

Sulla scorta delle informazioni acquisite, pertanto, numerose autocertificazioni risultavano prive dei requisiti previsti nei relativi avvisi pubblici.

LE SEGNALZIONI ALLA PROCURA

Di qui l’emersione dei 260 indebiti percettori, di cui 40 venivano segnalati alle Procure della Repubblica di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti, per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato e falso in atto pubblico, mentre i rimanenti 220 soggetti venivano segnalati alle competenti Autorità per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.

L’AZIONE AMMINISTRATIVA PER IL RECUPERO

In tale contesto, veniva parallelamente avviata anche l’azione amministrativa per il recupero delle somme già erogate, per oltre € 37.000,00, su un totale di contributi allo stato controllati pari a circa € 150.000,00, nonché inviata apposita segnalazione agli Enti erogatori per la decadenza dall’ammissione ai benefici richiesti.

NOTA

L’attività di servizio odierna conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle condotte tenute da coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sequestro di beni per 2.500.000 di euro agli imprenditori prestanomi del boss (VIDEO)

Su delega dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a una ordinanza del GIP di Palermo che dispone la misura cautelare detentiva nei confronti di due indagati, nonché il sequestro di attività commerciali, beni e conti correnti nei confronti del presunto reggente del mandamento mafioso palermitano di Pagliarelli Giuseppe CALVARUSO e di altri indagati, ritenuti responsabili, in concorso, del delitto di trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo e dalle modalità mafiose.

L’odierna azione di contrasto al mandamento mafioso di Pagliarelli costituisce la naturale prosecuzione dell’operazione “Brevis” eseguita la scorsa domenica di Pasqua, scaturita dall’indagine coordinata da un gruppo di Sostituti diretti dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, durante la quale, tra gli altri, è stato ristretto proprio il CALVARUSO.

Ci siamo occupati dell’operazione “Brevis” nell’articolo “5 Aprile 2021 Arresti nel mandamento mafioso Pagliarelli di Palermo”.

In particolare, gli imprenditori tratti in arresto, due fratelli (uno dei due è rientrato la sera del 12 u.s. dalla Spagna dove, a Lanzarote – nelle isole Canarie – voleva aprire una attività commerciale per la somministrazione di cibi e bevande), cui è riconducibile un noto ristorante del centro storico di Palermo, sono accusati di avere svolto le funzioni di prestanome di Giuseppe Calvaruso, socio occulto della rinomata attività commerciale, intestando fittiziamente a sé e ad altri parenti beni di lusso (tra cui un Porsche Cayenne). Giuseppe CALVARUSO, inoltre, mostrando ancora una volta le sue abilità imprenditoriali e notevoli capacità relazionali, progettava insieme ai due arrestati di costruire un “impero commerciale” che potesse garantire, nel futuro, ingenti entrate formalmente lecite.

Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche la ditta “Edil Professional”, azienda edile, secondo l’ordinanza del GIP, fittiziamente intestata a due indagati, fra cui Giovanni CARUSO, anch’egli ristretto nel corso della precedente trance dell’operazione, verso cui Giuseppe CALVARUSO aveva fatto convergere numerose commesse per la ristrutturazione di appartamenti e palazzi del capoluogo siciliano.

Sequestrati, infine, conti correnti riconducibili ai due imprenditori raggiunti dalla misura custodiale, attraverso i quali, in più occasioni, CALVARUSO era riuscito a ricevere somme di denaro per fare fronte alle spese legate alla prenotazione di viaggi, alberghi e cene.

I beni sequestrati ammontano a 2.500.000 di euro circa.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Montesanto e Marano, Napoli: Carabinieri arrestano 3 persone – VIDEO

Camorra. Napoli, quartiere Montesanto e Marano: Carabinieri arrestano 3 persone per trasferimento fraudolento di beni aggravato dal metodo mafioso. Sequestri per più di 3 milioni di euro – VIDEO

Questa mattina, a Marano di Napoli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale partenopeo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 3 indagati (2 in carcere e 1 agli arresti domiciliari), ritenuti gravemente indiziati di “trasferimento fraudolento di beni”, aggravato dal “metodo mafioso”.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo di Napoli e coordinate dalla DDA, hanno consentito di sequestrare preventivamente, nel quartiere cittadino di Montesanto, un cantiere edile relativo a un complesso immobiliare su due livelli, esteso su superfice di 800 MQ, costituito da 12 mini appartamenti, in assenza di autorizzazione sismica e in difformità al progetto presentato, per un valore di circa 3 milioni di euro.

Inoltre, nel corso delle investigazioni sono stati raccolti gravi indizi in ordine alla riconducibilità di fatto di una società, intestata ad un “prestanome” ed impegnata nella ristrutturazione della citata struttura, a due soggetti, considerati espressione imprenditoriale del clan Polverino/Nuvoletta, operante a Marano di Napoli.

Le indagini hanno permesso, altresì, di riscontrare che la citata impresa, negli anni 2018-2019, aveva avuto, in varie quartieri cittadini, commesse per lavori per oltre 400.000 euro.

La società è stata sottoposta a sequestro preventivo, con l’intero assetto patrimoniale, per un valore complessivo di oltre 100.000 euro.

Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Coprifuoco serale: tutte le Regioni chiedono le riaperture

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Alla luce dei recenti dati sull’andamento della pandemia in Italia, tutte le Regioni chiedono le riaperture e misure meno stringenti

Coprifuoco serale: tutte le Regioni chiedono le riaperture

Alla luce dei recenti dati sull’andamento della pandemia, in Italia si inizia a parlare con più frequenza di riaperture e misure meno severe e meno stringenti.
La richiesta di posticipare l’orario del coprifuoco arriva dalle singole Regioni, che con insistenza chiedono al governo di riaprire i ristoranti la sera, privilegiando naturalmente gli spazi all’aperto.
L’attenzione maggiore riguiarda il coprifuoco, attualmente fissato alle ore 22. L’orario limite entro cui è possibile spostarsi in città, però, potrebbe presto essere posticipato, consentendo di potersi fermare a cena con più agio. Ed evitando assembramenti concentrati nelle ore serali.
Giorgio Mulè, sottosegretario di Stato al ministero della Difesa nel governo Draghi, ha dichiarato che “si va verso il coprifuoco a mezzanotte“.
Lo stesso sottosegretario ha anche parlato della possibilità di anticipare le riaperture già nell’ultima settimana di aprile.
Le Regioni stanno lavorando alla stesura di alcune linee guida sulle riaperture da sottoporre nella giornata di giovedì al governo.
Il premier Mario Draghi, intanto, ha chiesto ai membri del Comitato Tecnico Scientifico di predisporre i protocolli per quelle attività che è prudente possano riaprire prioritariamente rispetto ad altre.

Coprifuoco serale: tutte le Regioni chiedono le riaperture/Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Perchè i creatori di criptovaluta come bitcoin sono anonimi?

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Il creatore di Bitcoin Satoshi Nakamoto ha utilizzato uno pseudonimo durante il suo lavoro su Bitcoin. Ora non è l’unico che rimane anonimo nel mondo delle criptovalute. Perché alcune delle figure chiave nel mondo della crittografia mantengono segrete le loro identità e perché le persone preferiscono di effettuare le transazioni su una borsa crittografica anonima?

Una delle funzioni più famose di Bitcoin è la possibilità di non rivelare le informazioni personali: di solito, quando si effettua una transazione con bitcoin, le informazioni sulla vera identità non vengono visualizzate. Persino il creatore di Bitcoin Satoshi Nakamoto ha lavorato sotto uno pseudonimo, come molti altri creatori di criptovaluta. Di conseguenza, molte figure famose e importanti nel mondo della crittografia sono completamente identificate solo da pseudonimi, “nomi di schermo”, ma allo stesso tempo rimangono persone finte.

Sono tante le ipotesi, secondo le quali i leader del mondo delle criptovalute mantengono segreta la propria identità. Alcuni mantengono segreta la propria identità, cercando di stare lontani dalla politica e dalle questioni normative. Altri possono semplicemente cercare di evitare un riconoscimento indesiderato. Prendiamo in esame alcune persone (e gruppi) che hanno scelto di rimanere anonimi nel mondo delle criptovalute.

Esempi di anonimato nel mondo delle criptovalute

Sunny King: creatore della prova della quota di proprietà (proof-of-stake)

Sunny King è un creatore della prova della quota di proprietà, una solida criptovaluta con la funzione di staking. Lo staking consente agli utenti che possiedono il denaro di guadagnare ricompense e questo sistema si è evoluto in modo significativo negli ultimi anni: le monete di alto livello come Ethereum e Cosmo hanno una funzione di proof of stake.

King ha spiegato perché ha scelto di rimanere anonimo. In un’intervista del 2013, King ha dichiarato che il clima politico è sfavorevole per i possessori di criptovaluta e vorrebbe proteggere i suoi fondi dal governo. Ma, già in un’altra intervista, King ha minimizzato questo: nel 2018 ha spiegato che rimane anonimo “solo per riservatezza”, e questo è il desiderio di qualsiasi persona.

Team di sviluppatori Monero

Monero è una criptovaluta completamente orientata sulla privacy. Invece, mentre le transazioni Bitcoin sono abbastanza voluminose, che rende difficile il tracciamento sul sito, le transazioni Monero sono effettivamente chiuse e invisibili agli utenti ordinari. Monero è stata sviluppata da un gruppo degli sviluppatori poco conosciuto: 5 di sette membri del team mantengono segreta la propria identità. Gli sviluppatori spiegano, che rimangono anonimi a causa dell’atteggiamento negativo nei confronti dei progetti crittografici di altre società. Se decideranno di cambiare lavoro e cercheranno di ottenere una posizione in Google, è probabile che non riceveranno una proposta a causa del precedente lavoro su un progetto crittografico.

Dash

Dash – è una criptovaluta creata nel 2014 che consente al consumatore di scegliere, se le sue transazioni sono anonime e private, utilizzando la funzione PrivateSend. Ciò consente ai clienti, che desidererebbero continuare a soddisfare requisiti normativi dei propri paesi, di farlo. Questa funzione esiste per nascondere l’origine dei tuoi fondi. È poco probabile, che la scelta dell’utilizzo delle caratteristiche personali aumenterà il pagamento per la transazione.

Borse anonime e creatori di criptovalute – bene o male?

Alcuni critici sostengono, che pseudonimi consentono ai progetti fraudolenti di raccogliere fondi e poi scomparire senza traccia. Tuttavia, gli pseudonimi non costituiscono un evidente segno di frode: molti progetti crittografici anonimi si sono dimostrati legittimi e di successo.

In molti casi, gli utenti pseudonimi possono scomparire. Progetti come Ethereum, Ripple e Cardano si affidano alle società, che godono una buona reputazione con business trasparente, le informazioni sul quale sono pubblicamente disponibili. È possibile che l’anonimato dei creatori della criptovaluta non avvenga nei prossimi anni. Altra cosa è una borsa crypto anonima. È una delle tendenze dalla quale non ci aspettiamo che scompaia. La gente si preoccupa della privacy e cerca una migliore combinazione del servizio e anonimato. Per fortuna, alcuni scambi crittografici, come convertitore criptovaluta Godex, possono offrire il livello di sicurezza necessario per l’ampio pubblico.

Ci aspettiamo anche che le criptovalute, che assicurano la privacy, come Monero e Dash rimangano popolari e creino protocolli crittografici speciali per mantenere private le transazioni. L’utente non deve visualizzare la cronologia delle sue transazioni, quindi è poco probabile, che diventi vittima dei cyber criminali. In termini di tecnologia, ciò richiede molto impegno da parte degli sviluppatori, ma la necessità di privacy e sicurezza porterà a tali innovazioni.

Photo by Dmitry Demidko on Unsplash

A cura di Michele Presidente

Torre Annunziata, percettori del Reddito di Cittadinanza inseriti nel progetto “Scuole Sicure”

Torre Annunziata, percettori del Reddito di Cittadinanza inseriti nel progetto “Scuole Sicure”: “Questo è solo il primo dei sei progetti che prevedono l’impiego complessivo di 140 beneficiari”

Si è svolta nella mattinata di oggi, martedì 13 aprile, a Torre Annunziata, presso la sede comunale di via Provinciale Schiti, la formazione per 40 percettori del Reddito di Cittadinanza inseriti nel progetto “Scuole sicure”.
Il progetto ha una durata di 12 mesi, e i beneficiari del RdC saranno suddivisi in due turnazioni di impiego della durata di 6 mesi ciascuna.

“L’attività progettuale – spiegano gli assessori Luigi Cirillo e Raffaele Pignatarosi propone di garantire presso gli istituti scolastici, in questo periodo di emergenza sanitaria, il rispetto delle regole alla base del distanziamento sociale, attraverso interventi di prima accoglienza, vigilanza e controllo, oltre che un supporto per la riqualificazione delle aree scolastiche, con interventi di piccola manutenzione degli spazi esterni ed interni.
Questo è solo il primo dei sei progetti che prevedono l’impiego complessivo di 140 percettori di Reddito di Cittadinanza.”

Tutti i percettori impiegati in “Scuole sicure” , che partirà nei prossimi giorni – concludono – saranno dotati di pettorina e dispositivi di protezione individuale”.

I responsabili del progetto sono il dirigente dell’Ambito Sociale N30, dott. Nicola Anaclerio, e il comandante della Polizia Locale, ten. Antonio Virno.

Andrea D’Amico, intermediario affare Osimhen: “A me ricorda molto il primo Cavani”

Andrea D’Amico, agente ed intermediario nell’affare che ha portato Osimhen all’ombra del Vesuvio, ha partecipato ed ha rilasciato dichiarazioni alla trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma, trasmissione che va in onda sulle frequenze di Radio Marte.

Andrea D’Amico, intermediario affare Osimhen: “A me ricorda molto il primo Cavani”

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Andrea D’Amico nel programma radiofonico di Raffaele Auriemma “Si gonfia la rete”:

Andrea D’Amico – L’ambientamento di Osimhen e la sfortuna

“Osimhen? Sappiamo quanto è difficile l’ambientamento nel campionato italiano, campioni del passato ci hanno messo 6 mesi. Lui è stato sfortunato tra COVID-19 e infortuni, per ora si è sentito solo il profumo ma potrà fare benissimo. Lui ha fisico, tecnica, forza, progressione, non è che sia arrivato un ragazzino di cui non si conosceva il valore.

Andrea D’Amico – Come si sente il ragazzo nigeriano a Napoli

Lui è tranquillo ed è un ragazzo intelligente. A volte noi sottovalutiamo l’aspetto mentale ma parte tutto da lì. Se non sei intelligente non riesci a fare le cose al 100%.

Andrea D’Amico – La somiglianza con il primo Cavani

A me ricorda molto il primo Cavani, però arrivato ancora più forte in Italia. A Palermo all’inizio Cavani faceva l’esterno offensivo. Il bello deve ancora arrivare.

Andrea D’Amico – L’atteggiamento giusto

Il Napoli deve giocare ogni partita come una finale, ci sono 24 punti e sono tanti. Poi si vedrà come andrà a finire. Solo con atteggiamento mentale individuale e di gruppo si può arrivare a un risultato. Occorrono sempre applicazione e spirito di gruppo.

Mr.  Gattuso

Gattuso? Lui è concentrato sull’obiettivo. Ormai per le squadre italiane il vero Scudetto è la qualificazione in Champions League. Non può andar bene la struttura che andava bene anni fa per il calcio, va cambiata. Agnelli ha ragione sull’UEFA: va cambiata anche quella”.

Carlos Sainz, l’analisi sull’inizio di stagione in Ferrari

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Carlos Sainz, l’analisi sull’inizio di stagione in Ferrari

 

Formula Uno pronta a tornare in pista domenica, ore 15.00, col GP di Imola

 

Un inizio non male verrebbe da dire, superiore alle aspettative? Non proprio, ma c’è comunque fiducia. La stagione di Carlos Sainz con la Ferrari è iniziata con un’ottava posizione in Bahrain. Un risultato non esaltante, come affermato da lui stesso, ma si intravedono grandi margini di miglioramento. Domenica si ritorna in pista a Imola, gara per il cinquantacinque in cui non si deve sbagliare.

 

Le parole dello spagnolo

Intervenuto in esclusiva al Corriere della Sera, Carlos ha parlato di quello che è stato un inizio di stagione buono soprattutto per il feeling con la vettura, cosa che non si aspettava: “Un buon inizio, più per le sensazioni che per il risultato. L’ottava posizione non è speciale, però non mi aspettavo di adattarmi così rapidamente alla squadra e alla macchina. Sono riuscito ad andare veloce da subito, ma voglio molto di più. Questa idea di perfezionista è un approccio fondamentale, soprattutto al primo anno in una nuova scuderia. All’esterno non si può capire quanto sia diverso cambiare team e monoposto. È un altro mondo, un’altra categoria: è normale che al mio primo GP con la Ferrari non sia lo stesso Carlos del 40° GP con la McLaren“.

 

Il rapporto con Leclerc

Un vantaggio volendo però lo spagnolo può averlo tratto dalla lingua italiana, che già parlava negli anni scorsi: “Ha dato un’accelerata, ma la Ferrari è molto internazionale come la F1”.

 

Italiano che parla benissimo il suo nuovo compagno di squadra: Leclerc, anche lui giovane, non come Norris, ma con altrettanto super talento: “Io e Charles siamo piloti giovani che portiamo una grande energia, carica e voglia di vincere. La sua storia è speciale. Ha perso un amico, Jules Bianchi, poi il papà. È diventato ancora più forte superando tremendi drammi. Per questo lo ammiro molto, ho seguito tutta la sua carriera”. In più lo stuzzica per una partitina a golf: “Ci affronteremo, dice che non è ancora al mio livello“.

 

Il paragone con il calcio

Di sport con Carlos se ne parla, toccando anche l’argomento calcio. Lui tifa il Real, che viene paragonato alla Rossa: “Sono le due squadre più famose del mondo nei loro sport. La Ferrari è destinata a vincere, ogni sport è fatto di cicli. Spingiamo per tornare in alto il più presto possibile. Ricordiamoci che il Real, prima del 2014, aveva atteso dodici anni per vincere la Champions. Quale giocatore vorrei essere? Sergio Ramos, un leader. I miei idoli del passato invece sono Zidane e Cristiano Ronaldo, che manca tantissimo al Real”

Castellammare, riqualificazione Scanzano: un centro polifunzionale per l’infanzia

Castellammare, riqualificazione rione Scanzano: alla Salvati un centro polifunzionale per l’infanzia: Cimmino: “L’obiettivo è riprendersi pezzi di territorio fondamentali”

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha annunciato un nuovo importante progetto di riqualifica per il rione Scanzano:

“L’amministrazione comunale continua a riprendersi pezzi di territorio lasciati per troppo tempo alla mercé di chiunque. Dopo la partecipazione al programma “Pinqua” per la riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito per la sostituzione edilizia e recupero dei vuoti urbani, sono in corso iniziative per il rione Scanzano. Si tratta di assicurare in queste aree la presenza dello Stato attraverso programmi di riqualificazione.

” Proseguendo su questo obiettivo è in corso la candidatura della struttura “Salvati” del rione Scanzano per il contributo per progetti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione e riqualificazione di edifici di proprietà dei Comuni destinati ad asili nido, scuole dell’infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia.”

L’avviso pubblico è stato pubblicato dai ministeri dell’Interno e dell’Istruzione: è stata stanziata, nel quinquennio 2021-2025, la somma complessiva di euro 700 milioni di euro. L’edificio Salvati è salito alla ribalta delle cronache nelle ultime settimane a seguito delle risultanze di un’inchiesta giudiziaria sulla criminalità organizzata in cui emergeva che diversi summit degli affiliati avvenivano proprio nell’area abbandonata.

La struttura era stata già oggetto di sopralluoghi da parte dell’amministrazione nei mesi scorsi unitamente agli uomini della polizia municipale di Castellammare. Dove lo Stato non c’era si erano insinuati criminalità e degrado.

“L’obiettivo è riprendersi pezzi di territorio fondamentali e metterli al servizio della collettività come sta avvenendo anche per i beni confiscati oggetto di recupero e valorizzazione e per il contrasto all’abusivismo in ogni zona della città di Castellammare.”

Chiuso bar allo Zen (Pa), epicentro della cruenta faida tra clan familiari

La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito un provvedimento, disposto dal Questore di Palermo, con cui si sospende, per la durata di 30 giorni, l’attività di un bar dello “Zen 1”.

Il provvedimento amministrativo, adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, ha lo scopo, a titolo di tutela preventiva, di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica dei cittadini, già nelle scorse settimane messe gravemente a rischio dalla cruenta sparatoria che ha insanguinato le strade dello “Zen 1” (24 Marzo 2021 Sparatoria in strada e tentato omicidio. Fermati due indiziati – 29 Marzo 2021 Blitz nella notte a Palermo, interrotta una faida, 4 fermi).

Lo scorso 23 marzo, in via Filippo Patti, è andata in scena quella che le indagini della Squadra Mobile palermitana hanno ricostruito essere stata una vera e propria caccia all’uomo, a pistolettate.

Decine di colpi di pistola sono stati, infatti, indirizzati a tre palermitani, tra loro padre e figli, che soltanto per pura coincidenza sono riusciti a sfuggire all’agguato, rimandendo soltanto feriti.

La puntuale attività investigativa dei poliziotti ha consentito di ricostruire, non soltanto, l’identità della maggioranza di coloro che formavano il commando che ha fatto fuoco sui congiunti Colombo, portando al provvedimento di fermo per 6 di loro, ma ha chiarito l’antefatto e la dinamica dell’agguato, storicizzandolo in un quadro di tensioni e frizioni interne al tessuto delinquenziale dello Zen, sottese alla stessa famiglia mafiosa del popolare quartiere cittadino.

Se questo è il quadro entro cui sono maturati i dissapori che hanno portato allo scontro di due clan, ben più futili sono stati i motivi che hanno provocato una sequenza di sgarbi e ripicche, vissuti come un affronto da chi è abituato a ragionare fuori dal perimetro della legalità.

È stato accertato che l’escalation di violenza, conclusasi con il plateale tentato omicidio su strada, si sia snodata in più fasi e che tutte le tappe abbiano avuto sullo sfondo, quale punto di ritrovo per gli incontri tra i soggetti coinvolti, fossero essi chiarificatori o risolutori, proprio il bar “Cherì”. Nell’esercizio commerciale sono gravitati infatti frequentatori pregiudicati, la cui presenza è risultata in una pluralità di situazioni verificatesi in un significativo lasso temporale, così come accertato dalle Forze dell’Ordine.

Alla luce di queste considerazioni, il Questore di Palermo ha emesso provvedimento di sospensione della licenza del bar, per la durata di 30 giorni, che i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e del Commissariato di P.S. San Lorenzo hanno eseguito, apponendo i sigilli al locale.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Vallocchia: “Felicissimo di giocare nella Juve Stabia”

Vallocchia, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le dichiarazioni di Andrea Vallocchia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

Nel girone di andata c’era una folta concorrenza, perché eravamo tanti. Se non giocavo non era per demerito mio ma merito dei compagni che si erano allenati meglio di me in settimana. Da gennaio in poi sto avendo più continuità e ne sono contentissimo. I risultati – aggiunge Vallocchia – stanno arrivando per me e per la squadra. È veramente piacevole vincere e farlo in questo modo ancora di più.

Le dichiarazioni del direttore Todaro mi fanno veramente piacere, sapere di avere – continua Vallocchia – un ruolo importante in una squadra come la Juve Stabia che sta facendo un campionato importante mi inorgoglisce molto.

Ho già avuto la fortuna di giocare assieme con Marotta durante la mia esperienza nel settore giovanile del Benevento. È un giocatore dalle indubbie capacità tecniche che in serie c è sprecato.

Come calciatore mi ispiro a Barella che pur essendo giovane e gioca da soli due anni nell’Inter è un giocatore dalle indubbie qualità tecniche e dal grande carattere.

Padalino – aggiunge Vallocchia – per me è un allenatore fondamentale, la mia scelta di venire alla Juve Stabia è dipesa anche da lui. Mi ha dato tanto e ci ha dato tanto a livello di squadra. Ha portato avanti la sua idea di calcio condividendola con noi. Ha un ottimo rapporto con me e con la squadra.

Il nostro girone è molto difficile, ci sono 6/7 squadre con un tasso tecnico molto importante. Per quanto riguarda i playoff – conclude Vallocchia – è importante arrivare più in alto possibile in classifica in modo da ridurre il numero di partite da giocare visto che come ben si sa sono un terno al lotto”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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Lega Pro, il cambio del tecnico non sempre paga – La Bastonatura di ViViCentro.it

Lega Pro, un anno da dimenticare per ciò che concerne i tantissimi cambi di allenatori che hanno contraddistinto i tre gironi. Addirittura 96 cambi di allenatore per 59 squadre che compongono i tre gironi di Lega Pro. Un numero assolutamente spropositato che la dice tutta sulla poca lungimiranza di molte società di questo campionato. Dato peraltro in controtendenza con le esigenze di questo periodo sempre più caratterizzato dalla pandemia da Covid che richiederebbe una certa parsimonia ai vari presidenti di turno. Presidenti che molto spesso preferiscono a quanto pare tenere a libro paga più di un allenatore nel corso della stagione, molto spesso anche tornando sui propri passi e richiamando il tecnico esonerato con cui avevano iniziato il campionato di Lega Pro.

I tantissimi casi di esonero dell’allenatore in Lega Pro nel Girone C.

 

Limitando la nostra analisi al Girone C che è quello che più ci riguarda da vicino, sono solo sette le isole felici rappresentate dalle squadre che non hanno cambiato tecnico nel corso della stagione. Si tratta di Avellino, Casertana, Catanzaro, Foggia, Juve Stabia, Monopoli e Ternana.

Tutte squadre che, in rapporto alle loro potenzialità e ai loro obiettivi di inizio stagione, hanno svolto un ottimo campionato dando fiducia alla loro guida tecnica anche quando magari c’è stata qualche piccola difficoltà in corso d’opera.

Emblematico è il caso della Juve Stabia che a gennaio con le tre sconfitte consecutive con Ternana, Monopoli e Casertana, ha toccato forse il momento più basso della stagione. Nonostante ciò la società ha sempre dato ampio credito all’allenatore venendo ricambiata con un girone strepitoso delle Vespe. Mister Padalino a partire dalla gara con la Vibonese ha impresso la necessaria svolta tattica alla propria squadra abbandonando il 4-3-3 che forse non si confaceva alle caratteristiche dei suoi giocatori ed è passato prima al 3-5-2 e poi al 3-4-3 o 3-4-2-1.

Da quel momento la Juve Stabia ha inanellato numeri stratosferici: 9 vittorie, 2 pari e 2 sole sconfitte con il record storico delle 7 vittorie consecutive fuori casa eguagliato solo dalla Ternana e dal Venezia dei record della stagione 2016-2017. Meglio di così era davvero impossibile fare per Padalino.

Altrove nel Girone C e non solo di Lega Pro sono stati triturati un numero infinito di allenatori (ben 96!). Sono tre, ad esempio, gli allenatori che si sono alternati a Cava de’ Tirreni e Potenza, mentre ci sono società come Bisceglie e Viterbese che hanno cambiato tecnico, salvo poi fare marcia indietro e tornare all’antico.

Per non parlare del Bari che è passato da Auteri a Carrera senza alcun apprezzabile miglioramento. Anzi con la guida tecnica di Carrera il Bari, a dispetto dei tanti milioni di euro investiti sul mercato, ha addirittura peggiorato la sua media punti. A conferma che non sempre il cambio di allenatore è la panacea di tutti i mali.

Unica squadra che sembra aver beneficiato del cambio di guida tecnica è il Catania che è passato da Raffaele a Baldini. Dall’arrivo di Baldini con il passaggio al 4-3-3 la squadra etnea ha inanellato 4 vittorie in 4 gare ed è ormai saldamente al quinto posto nel Girone C di Lega Pro.

Ma il caso del Catania è più unico che raro ed è la classica eccezione che conferma la regola. In tempi di Covid in cui le squadre di Lega Pro ormai non percepiscono introiti dal botteghino da più di un anno, appare quanto meno fuori luogo questa girandola di allenatori che aggrava solo la situazione dei bilanci di queste società costrette a pagare più di un tecnico nel corso dell’anno. E in estate molte di queste società dovranno fare i conti con la scure della Covisoc per ottenere il lasciapassare per l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro.

 

a cura di Natale Giusti 

 

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City, Bayern Monaco, Psg: chi è ora la regina d’Europa?

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Quanti campioni che sono usciti allo scoperto in questi ultimi anni! Mbappé del PSG, Vinicius del Real Madrid, Haaland Borussia Dortmund,  Foden del Manchester City, Davies del Bayern Monaco… sembra proprio che il futuro del calcio internazionale sia in buone mani. I tempi in cui si parlava solo e soltanto del Barcellona a causa di Messi e del Real Madrid perché vi giocava Cristiano Ronaldo sono lontani.

Oggi la situazione è molto più equilibrata in Europa e individuare le potenziali vincitrici delle competizioni internazionali diventa sempre più difficile. Di certo, per le squadre italiane sarà molto dura. L’ultima volta che una squadra della Serie A ha sollevato un trofeo continentale correva l’anno 2010.

In seguito la Juventus è arrivata in finale di Champions nel 2015 e nel 2017, ma in entrambe le occasioni è uscita dal campo con le ossa rotte. Quest’anno assisteremo finalmente a un rigurgito d’orgoglio?

Inutile negarlo: il Bayern Monaco fa paura.

Anche quando è andato in difficoltà, com’è successo all’inizio dello scorso campionato, la squadra trascinata da Robert Lewandowski è sempre riuscita a trarsi d’impaccio e a macinare record su record, specie dal punto di vista realizzativo. I bavaresi sono campioni d’Europa e del mondo in carica. Agli ottavi di finale dell’attuale edizione della Champions hanno mazzolato proprio una squadra italiana, la Lazio. Insomma, i presupposti per un bis ci sono tutti.

Che dire, invece, del Manchester City, attualmente capolista in Premier League con un vantaggio disarmante sulla seconda in classifica?

Pep Guardiola è il tecnico che vanta più tentativi di imitazione nell’ultimo decennio. Il “tiqui-taca”, il “guardiolismo”… il calcio sta diventando molto teorico nel tentativo di spacciarsi per rivoluzionario. L’ultima moda è quella della costruzione dal basso. Alla fine, però, a vincere sono sempre le squadre più concrete. Proprio come il succitato Bayern Monaco.

In un momento in cui il Barcellona fatica a dominare, il PSG può approfittarne per dire la sua.

I francesi non hanno mai raccolto grandi risultati in campo internazionale e solo l’anno scorso sono riusciti ad arrivare alla finale di Champions, arrendendosi proprio di fronte ai tedeschi.

Le individualità di cui può godere la rosa parigina sono di livello assoluto. Tra tutti spicca sicuramente Neymar, stella del Brasile ormai confermatosi su tutti i palcoscenici principali già da parecchi anni.

Qualcuno potrebbe ritenere che i transalpini siano dunque tra i favoriti per imporsi in Europa stavolta, ma le quote sulla vincente della Champions League la pensano diversamente. Secondo gli addetti ai lavori sono il Manchester City e il Bayern Monaco ad avere più chance di tutti. Il PSG, comunque, sembra avere più credito del Liverpool, campione due anni fa.

Va da sé che sbaragliare così tante squadre rinomate sarebbe complicato per chiunque, non solo per le italiane. Quest’anno, tra l’altro, non si sono presentate grandi corazzate della Serie A che abbiano lasciato pensare di poter arrivare fino in fondo.

L’Inter è stata eliminata alla fase a gironi, Atalanta e Lazio non hanno grande esperienza. La Juve non convince. Non è certo un bel periodo per il calcio italiano, che si sta togliendo qualche soddisfazione all’estero solo attraverso la Nazionale.

Emergenza rifiuti, Amici della Terra: «termovalorizzatori, unica soluzione per una svolta green»

Appello del rappresentante regionale di Amici della Terra, Ettore Barbagallo, sulla vicenda rifiuti, al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e al Sindaco del capoluogo etneo Salvo Pogliese: «Servono impianti di ultima generazione a impatto ridotto».

«Sul tema dei rifiuti in Sicilia purtroppo non c’è più tempo da perdere: la situazione è giunta al dramma della chiusura delle discariche più importanti e del trasferimento di migliaia di tonnellate di rifiuti al Nord Italia, con spese enormi a carico dei contribuenti, ulteriore inquinamento a causa dei trasporti e una pesante ricaduta negativa sulla fiducia di migliaia di cittadini onesti, che differenziano con grande attenzione e senso civico». Queste le parole del presidente dell’associazione Amici della Terra Sicilia Ettore Barbagallo, che questa mattina ha inviato una lettera al presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci e al sindaco di Catania Salvo Pogliese, sull’emergenza rifiuti.

«Ci preme sottolineare anche lo “schiaffo” ai tanti amministratori, sindaci e assessori in prima linea, che con fatica e orgoglio sono riusciti a ottenere risultati assolutamente insperati in una regione troppo spesso additata come incapace di gestire i servizi pubblici. Questi esempi virtuosi non meritano di essere mortificati da ostacoli che sembrano legati a pregiudizi ormai antistorici. Ci si sta rendendo conto, con colpevole ritardo, che non basta realizzare una seppur considerevole raccolta differenziata per chiudere il cerchio dei rifiuti e perseguire la cosiddetta economia circolare, ma occorre prevedere un passaggio ulteriore che, allo stato delle attuali conoscenze scientifiche e tecnologiche, deve considerare l’utilizzo di Termovalorizzatori di nuova generazione, caratterizzati da alta efficienza e impatto ambientale minimo».

Una battaglia che “Amici della Terra” conduce da tempo «e chi ci conosce – continua Barbagallo – sa che abbiamo sempre avuto un approccio concreto, scientifico e basato su dati certi, senza demagogia né preconcetti. I recenti studi scientifici dei Politecnici di Torino e Milano, nel rapporto noto come “Libro Bianco “dei rifiuti, evidenziano l’enorme differenza di impatto ambientale, sociale ed economico delle discariche rispetto ai termovalorizzatori; e la Relazione 2021 dell’Autorità Nazionale Antitrust invita a realizzare nuovi impianti di termovalorizzazione nel Centro Sud, citando come causa dei ritardi la cosiddetta “Sindrome Nimby”.

A Catania, dove l’emergenza di questi giorni è divenuta particolarmente grave, il progetto di un impianto di trattamento sembra subire ulteriori rallentamenti. Invitiamo, pertanto, tutti gli attori istituzionali a fare più in fretta possibile, ricordando che i termovalorizzatori devono rispettare limiti normativi molto stringenti rispetto alle emissioni, che non hanno eguali nel panorama delle installazioni industriali. I pregiudizi o gli approcci ideologici devono lasciare spazio alle soluzioni più utili e meno impattanti. Ci piace ricordare – conclude il rappresentante dell’associazione ambientalista – che oltre agli evidenti vantaggi economici, ambientali e sociali, le recenti tecnologie di termovalorizzazione consentono la produzione di idrogeno utile anche per la mobilità sostenibile».

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ballarò (PA), in manette pusher 50enne

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, durante un servizio antidroga nel quartiere Ballarò, hanno arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, O.G.C., 50enne, palermitano, già noto alle forze dell’ordine.

I Carabinieri hanno notato l’uomo intrufolarsi frettolosamente all’interno di un immobile in via delle Pergole e insospettiti lo hanno raggiunto.

Nel corso della perquisizione, estesa anche all’abitazione del 50enne, hanno ritrovato complessivamente, con l’ausilio di un’unità del Nucleo Cinofili cittadino, più di 650 grammi di marijuana, parzialmente divisa in dosi, oltre a più di 6500 euro in banconote da 20 e da 50, ritenuti frutto dell’illecita attività di vendita, due bilancini digitali e vario materiale atto al confezionamento dello stupefacente.

L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, è stato tradotto, in attesa dell’udienza di convalida, presso la propria abitazione in regime di “arresti domiciliari”; sullo stupefacente sottoposto a sequestro, i Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale eseguiranno le rituali analisi quantitative e qualitative.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

GdF Salerno: maxi sequestro, confiscati oltre 500 mila Euro

GdF Salerno: eseguito sequestro vs società e tre soggetti esercenti il commercio di auto di lusso e grossa cilindrata.

GdF Salerno: maxi sequestro, confiscati oltre 500 mila Euro

Salerno: Su disposizione della Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 500 mila euro emesso dal G.I.P. nei confronti di una società con sede a Sant’Egidio del Monte Albino (SA) e di tre soggetti – F.T., V.T. e D.M. – esercenti il commercio di auto di lusso di grossa cilindrata.

I fatti: emesse fatture per operazioni inesistenti

La vicenda concerne la responsabilità per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e
per i reati di riciclaggio connessi, avendo gli indagati simulato la vendita di 22 autovetture
ad una società di fatto inesistente ed intestata ad un prestanome.
Le 22 autovetture di grossa cilindrata – tra cui una Ferrari del valore di € 150.000 – venivano cedute in modo simulato e fittizio a D.M., non solo al fine di evadere le imposte, ma soprattutto per sottrarle ad una misura cautelare reale già disposta in precedenza.

In particolare, per tali fatti nell’agosto 2020 i soggetti erano già stati attinti da misure cautelari personali e reali. Tuttavia, nei mesi successivi alla esecuzione, i provvedimenti di sequestro e di custodia cautelare erano stati annullati dal Tribunale di Salerno – Sezione del Riesame, decisione che tuttavia è stata cassata – a seguito d’impugnazione da parte di questa Procura – dalla Suprema Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio la decisione del Riesame per una nuova pronunzia con riguardo alle misure cautelari personali.

Nuova richiesta di sequestro preventivo

Nelle more della nuova pronuncia del Tribunale del Riesame, veniva quindi nuovamente
richiesto il sequestro preventivo, accolto dal G.I.P., con cui veniva disposto il vincolo reale
su plurime vetture di grossa cilindrata sino a concorrenza del valore da cautelare.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Afragola: arrestato un rapinatore armato di Beretta cal 7,65

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti hanno arrestato un 33enne per rapina aggravata, porto d’arma clandestina, ricettazione.

Afragola: arrestato un rapinatore armato di Beretta cal 7,65

Afragola- Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Afragola, nel transitare sulla strada Sannitica, hanno notato una persona che, dall’esterno di un tabacchi, chiedeva aiuto indicando quattro uomini a bordo di due scooter che, alla vista dei poliziotti, si sono dati alla fuga in direzioni differenti.
Gli operanti hanno inseguito uno dei motoveicoli che in vicolo Salvator Rosa ha invertito il senso di marcia impattando contro l’autovettura di servizio; il conducente ed il passeggero hanno proseguito la fuga a piedi e, mentre il primo è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Il passeggero si è rifugiato in un garage in via Antonio Mancini dove è stato bloccato e trovato in possesso di una pistola Beretta cal. 7,65 con matricola abrasa completa di caricatore e cartucce con la quale, poco prima, aveva rapinato l’esercizio commerciale.

Luigi De Gais, 33enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per rapina aggravata, porto d’arma clandestina, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché denunciato per danneggiamento aggravato dei beni della Pubblica Amministrazione; infine lo scooter, rubato domenica scorsa, è stato sottoposto a sequestro.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Napoli: numerose sanzioni per feste fuori-legge

Napoli: serate di schiamazzi e feste, numerose le sanzioni elevate dagli agenti a cittadini italiani e spagnoli.

Napoli: numerose sanzioni per feste fuori-legge

Napoli– Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Decumani, con il supporto dei Nibbio e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in piazzetta Arcangelo Scacchi per una segnalazione di una festa in strada.
Sono stati sorpresi 15 napoletani di un’età compresa tra i 18 e i 48 anni intenti a festeggiare un compleanno: tutti sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Inoltre, nella stessa serata, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato e dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti in via Luigi Settembrini per una segnalazione di schiamazzi e musica ad alto volume provenienti da un’abitazione dove hanno trovato 15 cittadini spagnoli di età compresa tra i 20 e i 24 anni, tutti privi della mascherina, che stavano consumando cibi e bevande e li hanno sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania