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Max Giusti si esibisce al Supercinema con Bollicine: Una serata frizzante tra comicità, musica e riflessioni

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Un sabato sera all’insegna dell’allegria al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, dove lo scorso 28 febbraio un grande Max Giusti ha conquistato la platea con lo spettacolo “Bollicine”, una vera e propria ventata di allegria che ha travolto il pubblico presente.

L’artista ha portato la sua travolgente comicità al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, ospite della prestigiosa rassegna “La stagione teatrale di Luca”, curata da Luca Nasuto.

La presenza di Max Giusti ha rappresentato uno dei momenti clou della stagione teatrale 2025/2026, che vede alternarsi grandi nomi del panorama italiano come Giuseppe Zeno, Raoul Bova, Laura Morante e Cesare Bocci. La programmazione, che si sviluppa da ottobre a marzo, punta a consolidare il Teatro Supercinema come punto di riferimento culturale per la città.

In questo esilarante show, Max Giusti è tornato alle sue radici di mattatore, alternando verità personali a parodie e imitazioni che lo hanno reso celebre, interagendo con la platea e creando gag estemporanee che hanno entusiasmato la platea.

Il coinvolgimento del pubblico è un elemento cardine dello spettacolo, in “Bollicine”, infatti, Giusti rompe la “quarta parete”, trasformando la serata in una festa collettiva, dove il dialogo con la sala e l’improvvisazione creano un clima di autentica convivialità.

Lo spettacolo “Bollicine” di Max Giusti trasforma la satira sociale in un racconto diretto e senza filtri, utilizzando un linguaggio semplice per esplorare le contraddizioni del nostro tempo.

Con la sua inconfondibile energia, Max ha portato sul palco personaggi e situazioni che raccontano la vita di tutti i giorni, con quella leggerezza e ironia che solo lui sa regalare, affrontando temi sensibili come il patriarcato, il body shaming, i rapporti umani nell’era dei sociale il complesso rapporto tra genitori e figli.

Con un tono comico ma riflessivo, evitando la nostalgia e guardando al futuro, lo spettacolo analizza criticamente come i rapporti umani siano spesso ridotti alla virtualità dei social, offrendo una visione distorta della realtà.

La satira di Max Giusti passa anche attraverso le sue celebri imitazioni (da Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo, Cristiano Malgioglio, Renato Zero a tanti altri cavalli di battaglia), che servono a ironizzare sui vizi e le dinamiche dell’attuale mondo della televisione.

Giusti tocca temi personali, come l’immedesimarsi nei figli adolescenti (13-15 anni), riflettendo su un mondo diverso da quello in cui è cresciuto, alternando comicità pura a momenti di introspezione su come la società sia cambiata negli ultimi vent’anni e sulla difficoltà di adeguarsi a questi cambiamenti.

Accompagnato dalla Super Max Band, composta da Fabio Di Cocco (o Cocco) al pianoforte/tastiere, Pino Soffredini alle chitarre, Fabrizio Fasella al basso, Daniele Natrella alla batteria, lo show crea un’atmosfera “frizzante” che permette al pubblico di ridere di sé stesso, mentre riflette su questioni sociali attuali.

La regia è curata dallo stesso Max Giusti insieme a Giuliano Rinaldi e Marco Terenzi.

“Bollicine” di Max Giusti è un momento di allegria e condivisione, un brindisi tra amici in cui l’artista rivela verità scomode e aneddoti bizzarri della sua vita quotidiana.

Col suo ritmo incalzante da “festa” è uno show che aiuta a riflettere sui rapporti umani e sulla difficoltà di restare autentici in una società sempre più distorta. Uno spettacolo da non perdere!

Con la sua presenza nell’ambito della rassegna “La Stagione di Luca”, Max Giusti con “Bollicine” arricchisce un cartellone di alto livello, confermando il Supercinema di Castellammare di Stabia come punto di riferimento per il grande teatro in Campania.

Juve Stabia, il ritorno del “Muro Difensivo”: Al Partenio contro l’Avellino decimo clean sheet in campionato

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C’è un numero che, nella nebbia agonistica del “Partenio-Lombardi”, brilla più di ogni giocata offensiva: lo zero. È la cifra dei gol subiti dalla Juve Stabia, un dato che mancava da sei partite consecutive e che restituisce a Ignazio Abate la versione più pura e resiliente della sua squadra. Se è vero che l’attacco riempie gli occhi, è la difesa a riempire la classifica, e il pareggio di Avellino profuma di una ritrovata consapevolezza tattica.

Dalle Mura: Un “Ministro” con la calma olimpica

In una serata dove i nervi erano tesi e i contrasti ruvidi, Christian Dalle Mura si è preso le chiavi del reparto arretrato. La sua prestazione è stata un manifesto di eleganza e sostanza: Anticipi chirurgici nel spegnere sul nascere ogni iniziativa avversaria, affiatamento con Giorgini perfetto, sempre nel posto giusto al momento giusto. La nostra analisi è caduta su di lui perchè ha dovuto sostituire un calciatore importante come Bellich il vero “Ministro della Difesa” gialloblù la cui mancanza avrebbe potuto pesare come un macigno. Dalle Mura ha alzato l’asticella, dimostrando che la Juve Stabia ha fondamenta profonde.

Il Triangolo d’Acciaio: Giorgini e Diakite

Non è stata però la serata di un solo uomo. La solidità ritrovata nasce dall’alchimia di un pacchetto arretrato che ha lavorato in totale simbiosi. Giorgini è stato una certezza assoluta. Il suo senso della posizione e la grinta nei duelli individuali hanno garantito respiro alla manovra. Diakite è stato un concentrato di strapotere fisico. Ha arato la fascia e chiuso ogni varco laterale, agendo come un vero e proprio bodyguard dell’area di rigore. Il giovane portiere Boer tra i pali, ha risposto “presente” con guizzi felini, blindando quel clean sheet che mancava da oltre un mese.

Un segnale psicologico verso il traguardo

Interrompere la serie di gol subiti proprio in piena emergenza infortuni è il miglior regalo che Abate potesse ricevere. In Serie B, riscoprirsi “impermeabili” nel momento cruciale della stagione è un segnale vitale: indica che lo spogliatoio è compatto e che la filosofia del sacrificio ha avuto la meglio sulle difficoltà del calendario.

Il traguardo della salvezza (e forse qualcosa di più) è ormai vicinissimo. Se le fondamenta sono queste, le Vespe possono guardare al finale di stagione con la serenità di chi sa che, per abbattere questo muro, serve molto più di un semplice attacco avversario.

Juve Stabia, punto di cuore al Partenio. Ora il Menti attende la Sampdoria per il turno infrasettimanale

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Non sarà stata una partita per esteti del calcio, ma il pareggio a reti bianche strappato dalla Juve Stabia al “Partenio-Lombardi” pesa come un macigno nella corsa verso i piani alti della Serie B. In un clima da derby autentico — ruvido, fisico e senza esclusione di colpi — le Vespe hanno dimostrato che, anche quando le gambe tremano per la fatica e l’infermeria scoppia, il cuore gialloblù batte fortissimo.

Il Fortino Gialloblù

Mister Abate si è presentato in Irpinia con una formazione obbligata, falcidiata dagli infortuni che stanno mettendo a dura prova la tenuta della rosa. Eppure, la Juve Stabia non ha sbandato.

Il “fortino” ha retto grazie a una prova di sofferenza collettiva: Boer si è confermato un portiere valido, facendosi trovare pronto nei momenti di massima pressione. Dalle Mura spostato dal centro a braccetto sinistro (ruolo per cui era stato tesserato) ha guidato la linea difensiva con la personalità di un veterano, annullando le folate dei “Lupi”, l’esordio di Diakitè è stato più che positivo, Giorgini al centro ha mostrato sicurezza.

Un punto che dà continuità, muove la classifica e, soprattutto, inietta una dose massiccia di autostima in un gruppo che non sa cosa significhi arrendersi alle avversità.

Verso il turno infrasettimanale: al Menti arriva la “Doria”

Non c’è tempo per ricaricare le pile. Mercoledì sera le luci del “Romeo Menti” si accenderanno per uno dei match più affascinanti della stagione: arriva la Sampdoria. Ma non sarà una passerella.

I blucerchiati, guidati da Angelo Gregucci, approdano a Castellammare nel bel mezzo di una tempesta perfetta. Il KO interno contro il Bari (0-2) ha lasciato segni profondi: classifica deficitaria, tifoseria in rivolta e un tecnico che si gioca tutto in novanta minuti.

Per Gregucci sarà una sorta di ‘ultima spiaggia’. Troverà però una Juve Stabia che ha fame e che sa come trasformare il Menti in un catino infernale.

Davide contro Golia? Non a Castellammare

Sulla carta, il budget e il blasone della Sampdoria appartengono a un altro pianeta. Ma il calcio, si sa, non si gioca con i bilanci. La Juve Stabia ha già dimostrato di poter livellare ogni gap tecnico con l’organizzazione e la grinta. Con un pubblico pronto a spingere le Vespe oltre l’ostacolo, il turno infrasettimanale potrebbe regalare un’altra notte magica a una piazza che ha smesso di porsi limiti.

Avellino – Juve Stabia (0-0): Le foto dei protagonisti in campo al Partenio

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Guarda le foto di Avellino – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe con gli irpini allenati da Davide Ballardini allo stadio Partenio di Avellino.

Tabellino

AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Cancellotti; Missori, Besaggio, Palmiero (81′ Kumi), Palumbo, Sala; Biasci (66′ Russo), Insigne (66′ Patierno).

In panchina: Iannarilli, Sassi, Tutino, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Armellino, Le Borgne, Fontanarosa

Allenatore: sig. Davide Ballardini.

JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Diakité, Giorgini, Dalle Mura; Carissoni (84′ Pierobon), Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Burnete; Gabrielloni (75′ Okoro).

In Panchina: Signorini, Vetrò, Ricciardi, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Maistro, Dos Santos, Mannini

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Direttore di gara: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno

Primo Assistente: sig. Domenico Palermo della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco

VAR: sig. Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna

AVAR: sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: –

Angoli: 6 – 2

Ammoniti: 60′ Simic (A) 73′ Correia (JS) 75′ Besaggio (A) 78′ Palmiero (A)

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba naturale. Giornata fredda e umida.

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

Juve Stabia, l’esordio monumentale di Salim Diakité al Partenio è un segnale forte per il futuro

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C’è chi sente il peso della maglia, specialmente in un derby, e chi invece la indossa come un’armatura. Salim Diakité appartiene decisamente alla seconda categoria. Al debutto dal primo minuto con la maglia della Juve Stabia, il difensore ha sfoderato una prestazione monumentale, diventando l’incubo degli attaccanti dell’Avellino e uno dei pilastri su cui Ignazio Abate ha costruito lo 0-0 finale.

Una Notte da Leader

Non era un esordio facile. Di fronte c’erano la pressione del “Partenio-Lombardi” e un reparto offensivo, quello irpino, affamato di punti. Eppure, Diakité ha giocato con la calma dei veterani. Roccioso nei duelli aerei, implacabile nell’uno contro uno, il difensore ha dominato fisicamente tutti gli avversari che gli si presentavano davanti.

Ogni pallone vagante sembrava calamitato dai suoi piedi; ogni tentativo di incursione di Biasci o Insigne ha trovato la sua opposizione netta e pulita. La critica è unanime: Diakité è stato uno dei migliori in campo. Non ha solo difeso, ha guidato il reparto con una leadership inaspettata per un debuttante con una nuova maglia, trasmettendo sicurezza a tutto l’undici campano, dimostrando di essersi già integrato con i compagni di reparto.

Solidità e Senso della Posizione

Nel secondo tempo, quando l’Avellino ha aumentato i giri del motore cercando il gol vittoria, Diakité è salito in cattedra. Ha sventato diverse potenziali occasioni da rete con chiusure in diagonale da manuale, dimostrandosi calciatore di categoria superiore e straordinariamente ordinato nel suo pacchetto di competenza.

I dati parlano chiaro con zero sbavature nell’arco dei 90 minuti, una percentuale di duelli vinti altissima e una leadership difensiva costante.

Una “Polizza Assicurativa” per Abate

Se l’obiettivo della Juve Stabia è conquistare quanto prima la permanenza in cadetteria, prestazioni come quella di Diakité sono la polizza assicurativa più preziosa. Con un “muro” del genere a protezione della porta, la squadra di Abate può guardare alle prossime sfide con una consapevolezza diversa.

Il derby del Partenio ha consegnato alle Vespe non solo un punto prezioso che fa classifica e morale, ma soprattutto un nuovo leader difensivo su cui costruire il futuro prossimo. La maglia numero 46 ha trovato un proprietario che non ha paura di sporcarsi le mani, trasformando la pressione in una prestazione d’altri tempi. La capacità di Diakité di leggere in anticipo le mosse degli avversari ha neutralizzato il potenziale offensivo dell’Avellino, regalando alla Juve Stabia un clean sheet fondamentale.

Juve Stabia, un pari che vale oro: al Partenio trionfa il cuore dei calciatori e l’organizzazione di Abate

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C’è modo e modo di pareggiare. Quello ottenuto dalla Juve Stabia nell’infuocata cornice del “Partenio-Lombardi” non è un semplice punto da aggiungere alla classifica, ma pesa come un vero e proprio macigno nella corsa verso la permanenza in categoria. Nel vibrante derby contro l’Avellino, la compagine guidata da Ignazio Abate ha lanciato un messaggio inequivocabile al campionato: questo è un gruppo che va ben oltre le singole individualità.

Presentarsi in Irpinia con gli uomini contati e una lista di assenti preoccupante non era un’impresa per cuori deboli. Eppure, le Vespe hanno approcciato il match con gli occhi della tigre e la fame di chi sa che, in questa fase della stagione, ogni singolo centimetro di campo può valere la salvezza.

Il muro gialloblù: Diakité monumentale e i miracoli di Boer

Il capolavoro di giornata porta la firma tattica di mister Abate. L’allenatore ha disegnato una squadra corta, compatta e ferocemente aggressiva sulle seconde palle, capace di chiudere e disinnescare ogni linea di passaggio ai biancoverdi.

Il protagonista assoluto di questa resistenza è stato senza dubbio Diakité, eretto a muro monumentale per arginare le folate offensive degli irpini. A supportare una retroguardia solida ci ha pensato un Boer in stato di grazia: il portiere si è reso decisivo nel finale del primo tempo, esibendosi in un volo felino che ha strozzato in gola l’urlo del gol sul bolide di Insigne. Se la porta è rimasta inviolata, il merito va a un pacchetto arretrato che non ha mai tremato, nemmeno nei momenti in cui l’Avellino ha alzato vertiginosamente il baricentro.

Gestione e ripartenze: la geometria di Leone e l’ossigeno di Correia

Il calcio, però, non è solo difesa. A centrocampo, la gestione delle geometrie da parte di Leone è risultata vitale per abbassare i ritmi e spegnere gradualmente l’entusiasmo del pubblico di casa. La sua è stata una partita di “ordinaria amministrazione” solo all’apparenza: mantenere una calma olimpica nel cuore nevralgico di un derby così teso è dote riservata a pochi.

Sul fronte offensivo, la squadra ha dovuto fare i conti con la giornata difficile e ruvida di Gabrielloni, intrappolato nelle morse della marcatura avversaria con numerosi interventi fallosi ai suoi danni. A compensare ci hanno pensato i guizzi di Correia, le cui accelerazioni hanno dato ossigeno puro alla squadra, permettendo alla difesa di alzarsi e rifiatare proprio nei momenti di massimo forcing da parte dell’Avellino.

Un segnale al campionato: il traguardo è dietro l’angolo

Il pareggio conquistato in Irpinia trascende il semplice dato statistico. Il clean sheet esterno in un derby così sentito conferma che la cura Abate sta dando esattamente i frutti sperati nel momento più cruciale e delicato della stagione.

Questa Juve Stabia sa soffrire, sa indossare l’elmetto nelle difficoltà e, soprattutto, sa compattarsi. Con questo risultato, l’obiettivo salvezza si fa non solo più concreto, ma pienamente meritato. La squadra ha dimostrato di avere l’anima e il carattere necessari per affrontare le ultime curve del torneo, a prescindere da chi venga chiamato a scendere in campo. La strada è tracciata: mantenendo questo spirito battagliero, il traguardo è davvero dietro l’angolo.

IL MORSO DELLA VESPA. Derby apatico al Partenio. Avellino e Stabia si dividono la posta in palio

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Un derby campano che prometteva scintille si spegne in un pareggio a reti bianche che accontenta solo a metà. Al “Partenio-Lombardi”, Avellino e Juve Stabia chiudono sullo 0-0 al termine di una sfida povera di emozioni, specchio fedele di un momento di forma opaco per entrambe le compagini.

Emergenza totale e ritmi contratti

La vigilia è stata segnata dal bollettino medico. Ballardini, al suo debutto casalingo sulla panchina dei Lupi, ha dovuto fare i conti con una lista lunghissima di indisponibili: fuori Favilli, Izzo, Pandolfi, Milani e lo squalificato Sounas. Non è andata meglio ad Abate, arrivato in Irpinia con ben sette assenti, tra cui cinque titolari inamovibili.

Nonostante le defezioni, è la Juve Stabia a partire meglio. Dopo soli cinque minuti, le Vespe sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Dalle Mura, che costringe Daffara a un intervento plastico in tuffo. Sarà, di fatto, l’unico vero squillo offensivo degli ospiti.

L’Avellino prende campo nella seconda metà della prima frazione, costruendo due occasioni, la prima fallita da Biasci con un pallonetto alto solo davanti a Boer ed Insigne che con un tiro a giro impensierisce l’estremo difensore gialloblu che respinge in angolo.

Ripresa soporifera

Il secondo tempo scivola via senza sussulti. La Juve Stabia, reduce da due sconfitte consecutive, sceglie la via della prudenza, serrando le fila per proteggere un punto prezioso in ottica playoff. Le Vespe restano così al settimo posto, mantenendo un rassicurante +5 sul Sudtirol.

L’AZZURRO PENSIERO. “Rome-lu” rinasce a casa di Giulietta. Il Napoli vince a Verona al 95′

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Il Napoli non molla mai. In una serata che sembrava destinata a chiudersi con un amaro pareggio, gli azzurri di Antonio Conte trovano la forza di artigliare una vittoria fondamentale per la corsa Champions, superando l’Hellas Verona per 2-1 grazie a una zampata nel recupero del suo uomo più discusso e atteso: Romelu Lukaku.

Il match: Hojlund illude, Akpro spaventa

L’avvio del Napoli è fulmineo. Bastano pochi minuti a Rasmus Hojlund per sbloccare la gara: l’attaccante danese svetta in area su un cross millimetrico, infilando la rete del vantaggio con un colpo di testa imperioso. Gli azzurri sembrano in controllo, ma il Verona non resta a guardare e, con il passare dei minuti, guadagna metri.

Dopo l’ora di gioco, la pressione scaligera si concretizza: Akpa Akpro raccoglie un pallone vagante in area e, con un destro secco e preciso, batte l’incolpevole portiere azzurro. Il pareggio sembra congelare le ambizioni del Napoli, che però, spinto dai cambi e dalla grinta del suo allenatore, si riversa in avanti per il forcing finale. Proprio quando il cronometro segna l’ultimo assalto, Lukaku si traveste da rapace: girata fulminea in area e palla in fondo al sacco. È il gol del definitivo 2-1 che fa esplodere il settore ospiti.


Le voci dal campo

Antonio Conte: “Una stagione che mi sta migliorando”

Un Conte visibilmente emozionato ha analizzato il successo ai microfoni della stampa, sottolineando il valore umano, oltre che tecnico, di questo gruppo:

“Devo ringraziare questi ragazzi per quello che stanno dando. È una stagione che mi porterò dentro a lungo per come stiamo affrontando gli ostacoli. Questo anno mi sta migliorando anche sotto il profilo umano.”

Sul gol decisivo di Big Rom: “Sono felice per lui perché so quanto ha sofferto. Romelu vorrebbe aiutare me e i compagni con tutte le sue forze; stasera ha segnato una rete fondamentale per il morale.”

Il ritorno di Big Rom: “Qui sono rinato”

Protagonista assoluto della serata, Romelu Lukaku ha parlato a cuore aperto della sua rinascita all’ombra del Vesuvio:

  • Sulla squadra: “Sono contento per il gruppo prima che per me. Ho vissuto mesi difficili che mi hanno segnato emotivamente.”

  • Sul riscatto: “Devo tanto al Napoli. Prima di venire qui molti mi davano per finito, invece in questa squadra sono rinato anche mentalmente.”

Hojlund: “Onorato di giocare con Romelu”

Anche il giovane Hojlund, autore del primo gol, ha voluto rendere omaggio al compagno di reparto: “L’abbraccio della squadra dopo il gol di Lukaku è stato bellissimo. Romelu è un uomo importante per noi, spero un giorno di riuscire a segnare quanto ha segnato lui in carriera.”

Cosa significa per il Napoli: Con questa vittoria, gli azzurri restano saldamente in scia per un posto nella prossima Champions League, confermando una tenuta mentale che sarà decisiva per il finale di stagione.

Foto: sito ufficiale SSC Napoli.

Avellino – Juve Stabia (0-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine del derby tra l’Avellino e la Juve Stabia terminata in parità con il classico pareggio ad occhiali, assegniamo i voti ai componenti della rosa gialloblù che oggi sono scesi in campo.

BOER 6: La seconda partita da titolare , si fa trovare pronto sulle poche occasioni dell’Avellino , forse un po’ timido sulle traiettorie alte.

DALLE MURA 6,5: Oggi causa informi spostato a sinistra si fa trovare pronto , gioca in modo semplice e dalle sue parti è difficile passare.

GIORGINI 6,5: Ritorna al centro , dirige la difesa come un direttore d’orchestra , si fa apprezzare quando la squadra costruisce dal basso .

DIAKITÉ 6,5: la sua prima partita dal primo minuto , dalle sue parti agiscono Insigne ed Biasci, costringe l’allenatore avversario a sostituirli .

CARISSONI 6: Partita senza infamia e senza lode , costretto quasi sempre a contenere gli esterni avversari , si vede poco in fase offensiva. In conferenza poi veniamo a sapere dal mister che anche lui ha qualche problema da un mese circa, una infiammazione al ginocchio che non gli sta dando pace. Dall’83’ PIEROBON 6: nei pochi minuti giocati si capisce quanto è utile il suo contributo.

CORREIA 7: Mette a disposizione, nonostante non è al top la sua prestanza fisica , tante corse a pieni polmoni per allungare la squadra, per fermarlo ci vuole più di un Lupo .

CACCIAMANI 7: Ritornano i suoi standard normali , tante corse all’indietro , quando attacca per fermarlo viene raddoppiato e anche triplicato .

LEONE 6: Ormai gli allenatori avversari gli dedicano una marcatura stretta ad uomo , ma lui tiene la barra dritta e riesce a gestire i tempi del gioco , assicura filtro alla difesa .

MOSTI 6: Sempre più anima della squadra con la sua personalità da dinamismo e fluidità a tutto il gruppo .

BURNETE 6,5: Sta trovando più continuità a giocare , viene maltrattato dai difensori avellinesi e dall’arbitro che fischia tanti falli a sfavore . Si destreggia egregiamente ma gli manca lo spunto decisivo.

GABRIELLONI 5,5: Pronti , partenza e via , viene toccato subito duro , probabilmente condizionato. Anche oggi non riesce ad incidere si rende poco pericoloso. Dal 74’ OKORO 5,5: quasi nullo il suo contributo alla partita .

ABATE 6: Ripropone un 3-5-2 che poi passa al 3-5-1-1 chiede alla squadra di essere compatta nelle linee , obiettivo migliorare la fase difensiva che però a discapito di quella offensiva. Le tante assenze e qualche giocatore non al top non devono diventare un alibi.
Non convince con i cambi, tardivo l’ingresso di Pierobon, forse poteva giocarsi la carta con l’ingresso di Maistro bravo a spaccare queste partite bloccate, ma potrebbe aver pensato alla gara ravvicinata con la Sampdoria dove ci vorranno forze fresche. La speranza è quelle di ritornare alla vittoria per chiudere la pratica della permanenza in cadetteria.

Avellino – Juve Stabia, Ballardini: “Prestazione solida. C’era una squadra che meritava il gol? Si, la mia”

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Prima partita tra le mura amiche per Ballardini alla guida dell’Avellino ed arriva un pareggio nel derby con la Juve Stabia:

“L’Avellino ha tenuto bene il campo contro una squadra che è solita comandare il gioco contro tutti. – afferma il tecnico – Questa sera, se c’era una squadra che meritava di fare goal, era l’Avellino, che ha avuto due occasioni molto chiare. A parer mio, abbiamo fatto una buona partita e abbiamo tenuto bene il campo”.

Dove si può migliorare?

“Possiamo attaccare con più giocatori, essere più aggressivi, ma affrontavamo una squadra che gioca da tanto tempo così e ti porta a dare spazio alle nostre spalle e questo non lo volevamo, perché la Juve Stabia ha giocatori forti, esterni che hanno “gamba”. Considerando tutto, sono contento perché abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, dimostrando di essere squadra. Possiamo fare meglio, è vero, ma la B è un campionato difficile ed equilibrato. Queste sono le basi per fare ancora meglio”.

Qual è l’impressione di Ballardini sulla rosa dell’Avellino?

“Ho la sensazione che questo gruppo voglia sempre migliorarsi, poi le difficoltà ci sono, ma è una squadra che vuole appunto essere squadra. I tifosi ci hanno chiesto di rimanere in B e noi vogliamo assolutamente accontentarli. Abbiamo attaccanti bravi e vogliamo sfruttarli per le caratteristiche che hanno”.

Potrà cambiare modulo nelle prossime partite?

“Bisogna che ci capiamo su una cosa: se giochiamo con un trequartista e i due attaccanti, siamo compatti? Siamo equilibrati? Noi abbiamo delle mezze ali, il regista, il trequartista, ma poi in difesa abbiamo giocatori con caratteristiche precise. Oggi non ci sono molte squadre che giocano col 4-3-1-2, perché non si riesce a coprire tutto il campo. Devi avere giocatori “di gamba” e centrocampisti che coprono, bisogna difendere in ampiezza. Il calcio è cambiato”.

Un parere su Abate:

“La Juve Stabia l’ho vista diverse volte. Ignazio è umile, intelligente e vive di calcio. Sono prerogative per fare una bella carriera”.

Il bicchiere è mezzo pieno?

“Sì, non abbiamo subìto goal, ma è anche vero che non abbiamo fatto goal. Mi chiedete se parlo con Patierno? Certamente, con Francesco ci parlo tutti i giorni ed è un ottimo giocatore”.

Ha riscontrato una paura eccessiva nell’Avellino?

“Noi siamo in questo momento sul chi va là, c’è una sana e consapevole coscienza che dobbiamo fare andare meglio le cose. Io penso che ci siano tutte le condizioni per migliorare. L’autostima si è abbassata ultimamente, ora dobbiamo dimostrare di voler fare un po’ meglio rispetto al giorno prima. Nelle difficoltà si vede la persona, il giocatore e la squadra”.

Juve Stabia, Leone: “Orgoglioso delle 100 presenze. A Avellino punto importante, ora testa alla Sampdoria

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Centesima presenza in maglia gialloblù per Giuseppe Leone, che festeggia con un’ottima prova, l’ennesima, nel derby di Avellino conclusosi in parità:

“Il traguardo mi riempie di gioia, di orgoglio, rappresenta un momento importante della mia carriera. Ringrazio tutti i compagni che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo”.

Un parere sul pareggio nel derby:

“Qui è un campo difficile, ci prendiamo il punto di stasera e speriamo di raccogliere i tre punti alla prossima”.

Il campionato si avvia alla fase finale e torna forse il rammarico personale per il mancato impiego nei play off dell’anno scorso. C’è in Leone la volontà di rifarsi?

“Sono rimasto a disposizione della squadra, anche se il mister non mi impiegò nei play off l’anno scorso. Quest’anno spero di essere più protagonista anche nella parte finale del campionato… e vedremo”.

Sui nuovi acquisti di gennaio:

“Tutti i ragazzi nuovi si sono inseriti bene, la domenica si riporta in campo quello che si fa in allenamento e questa è la nostra forza”.

Si torna subito in campo con la Sampdoria:

“Mercoledì puntiamo sull’aspetto mentale, perché le energie fisiche occorrono ma quando passa così poco tempo tra una partita e l’altra, bisogna far leva sulle motivazioni”.

Juve Stabia, Abate si gode il pari ad Avellino: “Punto d’oro in piena emergenza”

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Mister Abate si presenta in sala stampa per commentare il pari nel derby ottenuto dalla sua Juve Stabia al “Partenio – Lombardi” di Avellino:

“Siamo venuti qui a fare la nostra prestazione, il pareggio è il risultato più giusto. Siamo partiti bene all’inizio, poi nel secondo tempo la partita è stata molto spezzettata. La posta in palio era alta, abbiamo tenuto a distanza l’Avellino, siamo a più dieci dai play out e ci avviciniamo al nostro obiettivo”

Le numerose assenze sono state pesanti?

“Eravamo in emergenza, abbiamo fatto una buona partita, è la decima volta in cui non subiamo goal. Dopo due partite importanti in cui però avevamo perso, oggi ci siamo fatti valere e portiamo a casa un buonissimo punto”.

Interpellato sui recuperi di alcuni calciatori, Abate afferma:

“Sono contento di Diakite, si è allenato solo tre giorni con due allenamenti reali ed ha retto fino all’ultimo. Sono felice di Pierobon, inoltre abbiamo recuperato Correia, dopo un solo allenamento”.

La squadra ha dato il massimo:

“Stiamo bene come condizione, al completo avremmo potuto mantenere ritmi ancora più alti. Ringrazio Carissoni per la partita che ha fatto, anche Cacciamani ha energie da vendere. Sono felice della prestazione di Burnete, di Gabrielloni ed ora dobbiamo pensare solo a recuperare ulteriori energie”

Mercoledì si torna in campo con la Sampdoria ed Abate è sicuro:

“Possiamo migliorare ancora, abbiamo bisogno di tutti. Questa è una categoria molto strana, abbiamo raccolto zero punti nelle ultime due partite prima di stasera, anche se avevamo fatto grandi prestazioni. Mercoledì incontriamo una squadra fortissima, che ha fatto un mercato straordinario e ci sarà da lottare, dobbiamo provare a chiudere i conti per la salvezza al più presto”.

Quindi la Juve Stabia punta a salvarsi? L’allenatore sorride orgoglioso:

“Una volta chiusi i conti, sicuramente non manderò i miei ragazzi in vacanza”.

Seconda partita da titolare per Boer:

“Boer ha grandissima qualità, il portiere è un ruolo molto delicato. L’anno scorso alla Pianese ha fatto una grande stagione, quest’anno è alla sua seconda apparizione ma è un portiere molto affidabile e ha dato sicurezza al reparto”.

Infine un confronto con il derby del girone d’andata, in cui le Vespe ebbero la meglio:

“Oggi abbiamo gestito molto la palla, non abbiamo creato molto ma neanche abbiamo subìto. All’andata fu una partita diversa, con grande ritmo, ed avemmo molte più occasioni dell’Avellino. Il nuovo tecnico Ballardini, lo conosco da quando ero ragazzo, ha allenato il settore giovanile del Milan ed è un grande amico di mio padre” conclude Abate.

Napoli, Conte: “Questa stagione mi ha migliorato, sono un allenatore più forte”

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Il Napoli torna a vincere in campionato e lo fa nel modo forse più assurdo: con un gol al 96′ di Romelu Lukaku. “So bene quando Romelu soffra e quanto vorrebbe aiutarci – ha raccontato l’allenatore azzurro Antonio Conte nel post partita -. Sta crescendo di condizione e provo a usarlo nel migliore dei modi. Sono contento di questo suo gol, spero possa dargli morale. Il suo obiettivo è quello di trovare la condizione, anche perché ha i Mondiali e mi piacerebbe che lui e De Bruyne possano giocarli”. Sulla sua stagione con il Napoli: “Indipendentemente da come finirà, questa è una stagione che mi porterò dietro a livello di esperienza della mia carriera. Mi sta dando davvero tanto, insegnandomi a gestire situazioni che prima non avevo mai vissuto. Mi sento un allenatore molto più forte”. E sulla vittoria contro il Verona: “Sicuramente si poteva fare meglio – ha detto Conte -. Il primo tempo è stato di gestione, ma queste sono partite in cui l’episodio può cambiare tutto. Mancano 11 partite e sappiamo quello che stiamo costruendo il nostro futuro”. Infine, sul suo futuro a Napoli: “Io ho un altro anno di contratto, ma ora dobbiamo pensare al presente”.

Avellino – Juve Stabia: 0 – 0

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Buonasera dallo stadio Partenio-Lombardi! Il cuore della Campania batte forte stasera per uno degli incroci più sentiti e vibranti del campionato. Alle ore 19:30 fischio d’inizio per Avellino-Juve Stabia, un match che non è mai “solo una partita”, ma una questione di orgoglio, tradizione e, soprattutto, punti pesantissimi per la classifica.

Siamo arrivati al ventisettesimo atto di questa Serie BKT e la tensione si taglia con il coltello. I Lupi di casa cercano di sfruttare il fattore campo in un’atmosfera che si preannuncia infuocata, mentre le Vespe arrivano in Irpinia con l’obiettivo di pungere e confermare una stagione fin qui oltre le aspettative nonostante l’emergenza infermeria. Nella Juve Stabia mancheranno ben 7 elementi ai lungodegenti Battistella e Morachioli progressivamente si sono aggiunti Confente, Varnier, Bellich, Zeroli e Candellone.

Cosa aspettarsi dal match:

Il Partenio gremito in ogni ordine di posto, pronto a spingere i biancoverdi verso una vittoria fondamentale. Con la fine del campionato che si avvicina, ogni errore può costare caro. Entrambe le squadre hanno bisogno di tornare a fare punti pesanti, i padroni di casa per allontanare la zona calda che si avvicina pericolosamente, mentre la Juve Stabia per continuare a macinare punti verso una salvezza che è a portata di mano ma che ancora deve essere conquistata matematicamente. Occhi puntati sui bomber di razza Tutino e Gabrielloni finiti nel mirino della critica nelle due piazze. Importante sarà la solidità delle difese, in una sfida che si preannuncia tattica ma ricca di colpi di scena.

Mettetevi comodi: mancano pochi minuti al calcio d’inizio. Chi dominerà il derby? Restate con noi per non perdere nemmeno un minuto di questa sfida mozzafiato! Le squadre stanno ultimando il riscaldamento sul terreno di gioco.

TABELLINO

AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Cancellotti; Missori, Besaggio, Palmiero (81′ Kumi), Palumbo, Sala; Biasci (66′ Russo), Insigne (66′ Patierno).

In panchina: Iannarilli, Sassi, Tutino, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Armellino, Le Borgne, Fontanarosa

Allenatore: sig. Davide Ballardini.

JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Diakité, Giorgini, Dalle Mura; Carissoni (84′ Pierobon), Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Burnete; Gabrielloni (75′ Okoro).

In Panchina: Signorini, Vetrò, Ricciardi, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Maistro, Dos Santos, Mannini

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Direttore di gara: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno

Primo Assistente: sig. Domenico Palermo della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco

VAR: sig. Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna

AVAR: sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: –

Angoli: 6 – 2

Ammoniti: 60′ Simic (A) 73′ Correia (JS) 75′ Besaggio (A) 78′ Palmiero (A)

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica. Giornata fredda e umida.

PRIMO TEMPO

Al 5′ Juve Stabia vicina al vantaggio: Punizione dalla destra battuta da Burnete che trova la testa di Dalle Mura che colpisce e indirizza bene ma Daffara è strepitoso a deviare la palla in angolo

10′ Risponde l’Avellino: Correia perde palla a centrocampo e i padroni di casa ripartono con la palla che arriva a Biasci che dal limiti dell’area spara tra le mani di Boer

38′ Azione pericolosa dell’Avellino con Sala che scende sulla fascia e mette un cross per Biasci ma c’è l’interevento prodigioso di Giorgini in calcio d’angolo

41′ Dalle Mura non riesce a chiudere a centrocampo verticalizzazione per Biasci che commette fallo su Giorgini non visto dal direttore di gara, l’attaccante di casa prova a fare un pallonetto ma la palla esce fuori.

43′ Pericoloso ancora l’Avellino con Insigne che dal limite dell’area spara sul palo lungo ma Boer respinge in angolo

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero

Il primo tempo finisce in parità con le due squadfre che stanno provando a superarsi senza trovare lo spunto giusto.

SECONDO TEMPO

60′ Ammonito Simic per una brutta entrata su Burnete

66′ L’Avellino sostituisce Biasci con Russo e Insigne con Patierno

73′ Ammonito Correia per un entrata in ritardo

75′ Ammonito Besaggio per proteste. Nella Juve Stabia esce Gabrielloni ed entra Okoro

78′ Ammonito Palmiero per fallo su Correia

81′ Nell’Avellino esce Palmiero ed entra Kumi

84′ Nella Juve Stabia esce Carissoni ed entra Pierobon

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero

Il derby finisce in parità con il classico risultato ad occhiali. La partita ha visto un primo tempo con qualche occasione da una parte e dall’altra ma poi nel secondo tempo ha avuto la meglio a paura di perdere con le due squadre che hanno fatto oggettivamente poco per essere pericolose dalle parti di Daffara e Boer. Mercoledì la Juve Stabia al Menti affronterà la Sampdoria.

Precedenti: Avellino-Juve Stabia sono 23 in campionato in irpinia

Il primo incontro in campionato ad Avellino tra lupi e vespe risale al 1930

Sono ventitré quelli disputati, gialloblù mai con l’intera posta in palio

I precedenti tra Avellino e Juve Stabia in gare di campionato sono ventitré, undici vittorie per i lupi, undici pari e una vittoria per le vespe (ma solo grazie al giudice sportivo, sul campo la gara era terminata con il risultato di uno pari).

I precedenti dagli anni trenta agli anni cinquanta:

– 1930 / 1931 – Campionato Seconda Divisione Campania

2 novembre 1930 – 4° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 4 – 0 Gatti, Riccardi I° su calcio di rigore, Buonincontro e Santolini.

– 1934 / 1935 – Campionato Seconda Divisione Campania

AVELLINO – STABIA 0 – 0.

1945 / 1946 – Campionato Nazionale di Serie C – girone D

6 gennaio 1945 – 12° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 1 – 1 Mario TOMMASEO (S), e Visconti (A).

1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone R

12° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 1 – 1 sul campo ma successivamente in riferimento all’articolo 52 il giudice sportivo deliberò per illecito lo 0 – 2 a tavolino.

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C – girone D

29 maggio 1949 – 16° giornata di ritorno: AVELLINO – STABIA 3 – 0 Vignapiano, Morgia e Fabbri.

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C – girone D

1° ottobre 1950 – 2° giornata d’andata: AVELLINO – STABIA 2 – 2 Lo Schiavo (A), Zanardi (A), Italo MARRA (S) e Gaspare PARVIS (S).

I precedenti dagli anni cinquanta agli anni novanta:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

16° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 Assante e Agosto.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone H

8° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 1 Agosto (A), Del Gaudio (A) e Giacomo STECHER (JS).

– 1961 / 1962 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

1° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 Bazzarini e Montelli.

– 1963 / 1964 – Campionato Nazionale di Serie D girone F

9° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 1 Armando PAGURA (JS) e Da Dalto (A).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

28 marzo 1973 – 4° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 0 Codraro (la gara in programma il 25 febbraio 1973 fu rinviata per impraticabilità di campo).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 marzo 1994 – 9° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Sergio Capozzi di Vicenza).

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

20 novembre 1994 – 12° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Pier Paolo Rossi di Ciampino).

– 1996 / 1997 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 aprile 1997 – 14° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Andrea Zaltron di Bassano del Grappa) Radice.

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

11 aprile 1998 – 12° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Fabio Borelli di Roma 1) Cecchini (A), Abeni (A), Michele MENOLASCINA (JS) e Francesco BIFERA (JS).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

13 dicembre 1998 – 14° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Valdo Maselli di Lucca).

I precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri:

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

16 aprile 2000 – 13° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Matteo Trefoloni di Siena) Moscelli e Rizzioli.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

15 ottobre 2006 – 7° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 4 – 2 (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) Grieco (A), Moretti (A), doppietta di Antonio ESPOSITO (JS) e di Biancolino (A).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

17 novembre 2013 – 14° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Leonardo Baraani di Firenze) Schiavon (A), Castaldo (A) e Sergiu SUCIU (JS).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

19 ottobre 2020 – 5° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Valerio Maranesi di Ciampino).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 febbraio 2022 – 3° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Daniele Rutella di Enna) doppietta di Maniero (A), Daniele Altobelli (JS) e Aloi (A).

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

30 novembre 2022 – 16° giornata d’andata: AVELLINO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Kevin Bonacina di Bergamo).

– 2023 / 2024 – Campionato Nazionale di Serie C Now girone C

13 gennaio 2024 – 2° giornata di ritorno: AVELLINO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Mario Perri di Roma 1) Patierno (A) su calcio di rigore, Ricciardi (A) e doppietta di Daniele MIGNANELLI (JS).

I precedenti a Castellammare

Juve Stabia: Emergenza Infinita. I Convocati di Mister Abate per il Derby di Avellino

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Non c’è tregua per la Juve Stabia. In vista del match contro l’Avellino, valevole per la giornata n.27 del campionato di Serie BKT, la lista dei convocati diramata oggi dalla S.S. Juve Stabia 1907 conferma quello che i tifosi temevano: l’infermeria resta affollatissima e le scelte per mister Ignazio Abate sono quasi obbligate.

Dopo l’allenamento di rifinitura odierno, lo staff tecnico ha reso noti i 22 nomi che partiranno per la sfida in programma domani, sabato 28 febbraio, alle ore 19:30, nella suggestiva (e complicata) cornice dello Stadio Partenio – Adriano Lombardi.

L’Analisi: Infermeria Piena e Scelte Contate

La nota dolente riguarda l’elenco degli indisponibili. Restano ai box pedine fondamentali per l’equilibrio della squadra: non saranno della partita Battistella, Bellich, Candellone, Confente, Varnier e Zeroli.

Si tratta di un assenze pesanti per ogni reparto: dalla solidità difensiva garantita da Bellich e Varnier, alla dinamicità a centrocampo di Zeroli e Battistella (assente dall’inizio della stagione), fino alla concretezza offensiva di Candellone. Abate dovrà dunque fare affidamento sul gruppo rimasto a disposizione, cercando di compattare i ranghi per sopperire alla mancanza di alternative in alcuni ruoli chiave.

I Convocati

Ecco il dettaglio dei calciatori a disposizione per il match:

  • Portieri: 16 Signorini, 22 Vetrò, 23 Boer.

  • Difensori: 2 Ricciardi, 14 Dalle Mura, 21 Kassama, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 46 Diakité, 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 28 Torrasi, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 70 Dos Santos, 90 Okoro.

Occhio ai Cartellini

Oltre all’emergenza infortuni, c’è da monitorare con attenzione la situazione disciplinare. Entrano in campo in regime di diffida tre pilastri della squadra: Cacciamani, Gabrielloni e Giorgini. Un’eventuale ammonizione per loro significherebbe saltare il prossimo impegno di campionato che sarà mercoledì contro la Sampdoria.

Nonostante le assenze, le “Vespe” sono chiamate a una prova d’orgoglio in uno dei campi più difficili del girone. La coesione del gruppo sarà l’arma in più per contrastare i lupi biancoverdi e portare a casa punti preziosi in questa fase cruciale della stagione.

Juve Stabia, nove anni fa il Presidente Roberto Fiore lasciava la vita terrena

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La Juve Stabia si appresta a varcare i cancelli del “Partenio-Lombardi” in un clima che definire complicato sarebbe un eufemismo. Le Vespe arrivano al derby contro l’Avellino con una rosa decisamente “incerottata”, falcidiata da assenze che costringeranno mister Ignazio Abate a fare di necessità virtù. Dall’altra parte, troveranno una compagine irpina affamata, decisa a risalire la china dopo un avvio di campionato ben lontano dalle aspettative della vigilia.

Tuttavia, il calcio non è fatto solo di schemi e infermerie. Oggi, per Castellammare, è soprattutto il giorno del ricordo di una persona che ha cambiato per sempre il modo di fare calcio a Castellammare di Stabia.

Nove anni senza Roberto Fiore: Il Presidente del “Sogno Accarezzato”

Sono passati nove anni da quando ci lasciava Roberto Fiore, un uomo che ha segnato profondamente la storia recente della Juve Stabia. Patron carismatico, con un prestigioso passato anche alla guida del Napoli, Fiore è stato colui che ha saputo riaccendere l’entusiasmo in una piazza ambiziosa e desiderosa di respirare il grande calcio.

Il suo legame con la città è stato intenso, quasi viscerale, ma segnato da un destino beffardo che gli ha impedito di coronare il grande sogno: la Serie B. Restano impresse nella memoria collettiva le due finali perse: Quella di Napoli contro la Salernitana e quella, dolorosissima, proprio ad Avellino ma contro il Savoia.

Quella maledetta finale irpina e il declino

Proprio al “Partenio”, teatro della sfida di domani sera, si consumò uno dei capitoli più amari della gestione Fiore. Quella finale contro gli “Oplontini” di Torre Annunziata non fu solo una sconfitta sportiva, ma l’inizio della fine di un amore. Una parte della tifoseria non perdonò quell’insuccesso, e l’anno successivo le cose precipitarono ulteriormente con la retrocessione in Serie C2.

L’ultimo capitolo dell’era Fiore fu malinconico: una Juve Stabia anonima, specchio di un campionato vissuto nel disinteresse generale. Ma a distanza di anni, il giudizio storico si è fatto più dolce e riconoscente.

A Roberto Fiore resta il merito di aver portato carisma e grandi campionati a Castellammare. Avrebbe meritato di raccogliere quella gioia della promozione in B che, anni dopo, è toccata a Franco Manniello e Andrea Langella.

La sfida di Abate: Scrivere una nuova pagina

Oggi la storia torna sul luogo del delitto, ma con interpreti diversi. Se per Fiore il “Partenio” rappresentò il tramonto di un sogno, per la Juve Stabia di Ignazio Abate può diventare il trampolino di lancio per una nuova, entusiasmante avventura.

Nonostante l’emergenza e le difficoltà oggettive, le Vespe sono chiamate a una prova di carattere. Vincere in Irpinia significherebbe non solo muovere la classifica, ma anche esorcizzare vecchi fantasmi e onorare la memoria di un Presidente che, nel bene e nel male, ha amato follemente questi colori.

Nastelli: “Stadio? Nuovo manto sintetico e servizi più moderni. Si è aperti ad una gestione privata”

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Giovanni Nastelli, intervenuto nel talk show in veste di rappresentante dell’amministrazione comunale e “tifoso della vecchia guardia”, ha tracciato un quadro rassicurante e ambizioso sul futuro delle infrastrutture sportive a Castellammare di Stabia. Il suo discorso ha spaziato dalla gestione dell’emergenza passata ai grandi progetti di riqualificazione che trasformeranno lo stadio cittadino in un impianto d’avanguardia.

La Juve Stabia come Identità e Motore Economico
Nastelli ha esordito sottolineando come la Juve Stabia rappresenti un pilastro dell’identità cittadina e un raro momento di aggregazione e orgoglio per tutti gli stabiesi. Ha inoltre evidenziato il valore economico della squadra: mantenere la Juve Stabia a Castellammare significa valorizzare l’indotto sociale ed economico, a beneficio delle attività commerciali locali.

Il Progetto da 5 Milioni di Euro
Il punto centrale dell’intervento ha riguardato il finanziamento di 5 milioni di euro (provenienti dai fondi europei FESR) destinati allo stadio. Nastelli ha elencato una serie di interventi strutturali che inizieranno a fine campionato:
Manto erboso: Verrà installato un nuovo prato in erba sintetica di ultima generazione, approvato dalla FIFA.
Recinzioni e panchine: Le attuali barriere in ferro saranno sostituite da vetrate, mentre le panchine verranno interrate per migliorare la visibilità.
Accessibilità e servizi: È prevista l’installazione di un sollevatore per le persone diversamente abili e il rifacimento totale dei bagni in tutti i settori, con particolare attenzione a quelli femminili.
Infrastrutture tecniche: Saranno potenziati l’impianto antincendio, il sistema audio e il climatizzatore nella zona hospitality.

Tempistiche e Visione Futura
Nonostante le preoccupazioni burocratiche sollevate in studio, Nastelli ha rassicurato i tifosi: la priorità sarà data al manto erboso per garantire il ritorno della squadra al Menti già a settembre. Ha inoltre rivelato che l’amministrazione ha recentemente approvato un nuovo regolamento che apre alla possibilità di concessioni ai privati per la gestione dello stadio, un modello già adottato in altre realtà per rendere l’impianto sempre più efficiente e all’avanguardia.

Il Cuore del Tifoso
Oltre agli aspetti tecnici, Nastelli ha ricordato con emozione le sue radici di tifoso, citando le trasferte storiche sui campi polverosi e lo spareggio di Vasto, definendo l’attuale permanenza in Serie B come “un sogno che continua”.

Chiude con 35mila visitatori ‘Sogno mediterraneo. Sergio Vacchi’

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Con 35mila visitatori e l’importante donazione della grande tela “La telefonata di marmo” (1966) si chiude domani, martedì 27 gennaio, la mostra ”Sogno mediterraneo. Sergio Vacchi” omaggio del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli all’artista scomparso dieci anni fa (Castenaso, Bologna, 1º aprile 1925 – Siena, 15 gennaio 2016) uno dei più originali e significativi protagonisti del Novecento italiano. Entra infatti nelle collezioni di Capodimonte, per volontà della Fondazione Vacchi, un’opera del ciclo Federico II di Hohenstaufen che, con raffinata ironia, ha al centro l’archeologia, il mare, la storia del territorio tra arte, artigianato e architetture. In particolare, “La Telefonata di marmo” (200×230 cm, smalto su tela), opera ermetica e fantastica, è ambientata in un notturno mediterraneo. La testa dell’imperatore emerge da una quinta architettonica mentre la mano solleva la cornetta del telefono in un tempo sospeso e congelato, carico di tensione ma apparentemente calmo. L’oggetto entra anacronistico in un’ ambientazione storica del passato creando immediatamente contemporaneità e interrogativi, sfidando certezze e cronologie. Il dipinto induce alla riflessione con un richiamo alla simbologia dei serpenti.

“La telefonata di marmo, già ammirata per tre mesi di mostra, sarà destinata al prossimo allestimento della sezione di arte contemporanea. Ringraziamo la Fondazione Vacchi e in particolare la sua presidente Marilena Graniti Vacchi che ha voluto questo importante omaggio per il centenario a Napoli scegliendo Capodimonte e che ora con una significativa donazione chiude il cerchio coronando una storia artistica e personale – dichiara il direttore Eike Schmidt, autore del saggio sul rapporto con la città ‘Da Adamo ed Eva a Federico II di Hohenstaufen’ nel catalogo edito da Forma – Per noi era doveroso ricordare soprattutto il ruolo di Sergio Vacchi nel momento più decisivo per la svolta contemporanea della scena artistica di Napoli e riavvicinarlo al vivacissimo e sperimentale panorama attuale”.

Già nel 1965 infatti alla Galleria “Il Centro” l’artista bolognese presentò “Adamo ed Eva in Italia”: un ciclo che sanciva il ritorno al figurativo. Nello stesso anno Marcello Rumma avviava un’intensa attività di promozione di arte contemporanea e Lucio Amelio apriva la Modern Art Agency. Nel 1966 Vacchi espone alla Galleria San Carlo. Come è noto, Sophia Loren e Carlo Ponti sono stati suoi affezionati collezionisti, acquisendone più di cento lavori tra i quali la monumentale Morte di Federico II di Hohenstaufen – Notturno italiano (1966), appartenente allo stesso ciclo dell’opera appena donata dalla Fondazione Vacchi a Capodimonte. “A nome della Fondazione Vacchi – sottolinea Marilena Graniti Vacchi – desidero ringraziare il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt, per l’attenzione e la sensibilità con cui ha accompagnato questa mostra dedicata a Sergio Vacchi. La donazione dell’opera ‘La telefonata di marmo’, esposta in mostra, intende essere un gesto di riconoscenza e di continuità, affinché il lavoro di Vacchi possa continuare a dialogare con il pubblico negli spazi del Museo di Capodimonte”.

Fonte AdnKronos

Napoli, accertamenti della procura partenopea su altri due trapianti

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Lo rivela il Tg1, spiegando che la procura partenopea si sta concentrando su altre due vicende, dopo la morte del bimbo di 2 anni che ha ricevuto un cuore danneggiato il 23 dicembre scorso

Si indaga su altri due casi sospetti di trapianti al Monaldi di Napoli. Lo rivela il Tg1 spiegando che la procura di Napoli si sta concentrando anche su altre due vicende, dopo la morte del bimbo di 2 anni, sottoposto a trapianto di cuore con un organo danneggiato il 23 dicembre.

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Fonte AdnKronos