L’editoriale di oggi sulla Juve Stabia si focalizzerà sulla voglia delle Vespe di mettersi alle spalle il pareggio a reti bianche col Campobasso e sulla necessità di prepararsi al meglio per l’impegnativa trasferta di Foggia.
A questa partita la squadra di Novellino si presenta non solo con la continuità di chi è uscito indenne dalle prime quattro giornate del torneo, ma anche con la “fame” di punti pesanti, perché il pareggio di sabato, complice un primo tempo privo di emozioni, non ha di certo entusiasmato.
E allora ci pensa il calendario, con un appuntamento ricco di storia e di storie, a dare la carica, offrendo alla squadra gialloblù l’occasione per far parlare di sé. Non è impresa semplice, intendiamoci, e già ottenere un punto allo “Zaccheria” sarebbe certamente un buon traguardo. Servirà coraggio, ma come scrive Manzoni: “il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”.
Ecco perché questa partita ci può dare un’informazione indispensabile per analizzare e prevedere l’andamento del campionato della Juve Stabia: sarà coraggiosa?
La squadra ha un allenatore che, a definirlo esperto, non rendiamo bene l’idea. Basti pensare a quante volte ha ottenuto la promozione in Serie A con una sua squadra: quattro! Con una carriera come la sua, il coraggio è una dote indispensabile. Anche il sacrosanto coraggio di dire, durante la conferenza di fine partita, forse qualche bugia sulla propria soddisfazione per il gioco espresso, pur di proteggere la squadra dalle critiche in questa fase iniziale.
La squadra ricorda bene come ha affrontato l’Avellino al “Menti” e da lì deve ripartire per vivere con grinta e determinazione questo impegno in trasferta.
La squadra sta nascendo, ha bisogno di tempo e di prove da affrontare, che la rendano sempre più sicura.
Sarà importante il contributo, all’interno dello spogliatoio, oltre che sul campo, dei calciatori più esperti, quelli che hanno già affrontato tanti incontri di questo tipo. È a loro che si affideranno i giovani del gruppo, desiderosi di diventare grandi in questo torneo, è a loro che si affidano i tifosi, che si stanno confermando i più coraggiosi, ma stavolta non parliamo di sfrontatezza o di una forte determinazione.
Al contrario, il coraggio dei tifosi è tutto nel loro amore per questi colori, nell’applauso ai calciatori più giovani e nell’incoraggiamento ai più esperti, al di là del risultato; è insomma il coraggio che deriva dall’etimologia della parola stessa: “cor agere”, agire col cuore.
Un cuore immenso che è tornato a battere sugli spalti del “Menti”.
Foggia-Juve Stabia, gara in programma allo stadio “Zaccheria” di Foggia domenica 26 settembre 2021 e valevole per la quinta giornata del campionato di Lega Pro 2021-2022, prevede la vendita libera dei biglietti anche per il settore ospiti.
A comunicarlo è la società stabiese con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale.
Nel comunicato ufficiale vengono descritte le modalità di acquisto dei tagliandi per i tifosi della Juve Stabia.
Previsto anche un punto di ritrovo per tutti i tifosi provenienti da Castellammare all’uscita autostradale di Candela entro e non oltre le ore 12:30 di domenica prossima.
Di seguito la nota ufficiale circa la vendita dei biglietti per Foggia-Juve Stabia relativamente al settore ospiti dello stadio “Zaccheria”.
“Si comunica che, la vendita dei biglietti per il settore ospiti (150 posti), dello stadio ‘Pino Zaccheria’ di Foggia, al costo di Euro 10,00 + prevendita, sarà effettuata solo ed esclusivamente al Bar Dolci Momenti (Vivaticket), Via G. Cosenza 192. La vendita sarà consentita solo ai residenti nella Provincia di Napoli.
La vendita sarà attiva da oggi 24 settembre alle ore 17,00 e fino alle ore 20,00 di sabato 25 settembre. Per l’accesso allo Stadio, sarà obbligatorio essere in possesso di “GREEN PASS”, relativo alla vaccinazione e/o tampone negativo nelle 48h precedenti l’inizio della gara.
I tifosi dovranno arrivare tassativamente entro e non oltre le ore 12:30 all’uscita autostradale di Candela.
L’invito della S.S. Juve Stabia è quello di assumere un comportamento rispettoso affinchè l’evento si svolga regolarmente.
Giovanni Vigilante, direttore della testata giornalistica SoloFoggia.it, è intervenuto nel corsao della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del Foggia, prossimo avversario della Juve Stabia.
La trasmissione va in onda ogni giovedì dalle ore 21 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali YouTube e Twitch oltre che su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).
Le dichiarazioni di Vigilante sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“A Foggia c’è stata una rivoluzione in estate. E’ andato via Felleca, è rimasta solo Pintus e si cercava un’azionista in grado di far ripartire la squadra. E’ arrivato Canonico e la sua prima mossa è stata quella di far tornare Zemanlandia con Pavone e Zeman. Immediatamente sono finiti gli striscioni e le proteste nei confronti della società.
La mossa di Pavone e Zeman ha portato tanto entusiasmo. Il mercato non è stato secondario, sono arrivati giovani promettenti uniti con gente abbastanza importante. Confermati Rocca e Curcio, e due giovani come Di Ienno e Garofalo che potranno tornare utili a Zeman.
Abbiamo dei giocatori buoni anche in attacco. Anche due portieri di livello come Alastra e Volpe. Poi c’è gente che ha fame di fama come Peterman, Gallo, i due esterni Nicoletti e Martino. Una squadra con nomi importanti che potrebbe portare valore aggiunto quando migliorerà anche la condizione fisica.
Peterman è stato fondamentale nel 2-1 col Potenza. E’ uno che cerca spesso la conclusione da lontano e che detta i tempi perché è il classico centromediano metodista nel calcio di Zeman.
Per quanto riguarda la fascia di sinistra molto bene Nicoletti, Curcio a corrente alternata e Rocca è sul banco degli imputati perché si trova forse in difficoltà in un centrocampo a tre. E’ un giocatore di valore e forse di categoria superiore dal quale ci si aspetta di più.
Curcio è stato provato anche al centro come falso nueve con Merkaj e Di Grazia esterni offensivi nel 4-3-3 di Zeman. L’assenza di Martino sarà importante domenica prossima ma Zeman tirerà fuori qualche sua idea per non far sentire la sua mancanza.
Zeman e Pavone sono delle istituzioni a Foggia ed è difficile trovare qualcuno che li possa criticare. A Foggia Zeman è il passe-partout per la tranquillità della società. L’indice di gradimento per Zeman è altissimo.
E’ partita anche la campagna abbonamenti da poco che è partita bene nelle prime due giornate con 800 abbonamenti (ora siamo a 1200). Una dimostrazione dell’amore nei confronti di Zeman.
La formazione per domenica? In porta Alastra, in difesa Garattoni e Nicoletti sugli esterni, al centro Sciacca e Girasole. A centrocampo Gallo, Peterman e Rocca. In attacco Curcio, Ferrante e Merkaj. Questo – conclude Vigilante – potrebbe essere l’undici di partenza per il Foggia. Sarà una bella partita. Zeman teme Novellino perché gli scontri diretti sono a favore dell’allenatore della Juve Stabia”.
I CC di Palermo durante controlli antidroga svolti durante la settimana hanno effettuato arresti per spaccio di cocaina, hashish, marijuana e armi
I Carabinieri dei reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Palermo, nel corso di servizi di controllo del territorio tra martedì e mercoledì, hanno svolto attività di contrastato nei seguenti settori:
in materia distupefacenti (5 arresti, 170 gr. di droga e 1.350 € sequestrati).
I Carabinieri della Stazione di San Cipirello hanno tratto in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un 18enne del posto poiché è stato trovato in possesso di 4,5 gr di cocaina suddivisa in 20 dosi e della somma contante di euro 600 ritenuta provento dell’attività illecita.
Per il medesimo reato, i Carabinieri della Stazione di Acqua dei Corsari hanno arrestato un altro 18enne, già noto alle forze dell’ordine, avendolo sorpreso subito dopo aver ceduto un modico quantitativo di hashish. La successiva perquisizione personale eseguita a carico del giovane consentiva di rinvenire altri 31 grammi di hashish e denaro per euro 354.
Controlli a tappeto in città e in tutta la provincia
Anche i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Villabate hanno scoperto un 19enne con 15 grammi circa di hashish e 40 grammi di marijuana nonché euro 190 in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Nel quartiere “Noce” di Palermo, i Carabinieri della Stazione di Olivuzza hanno arrestato un 42enne che, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, e stato trovato in possesso di:
Allo “Zen 2”, i Carabinieri della Stazione San Filippo Neri-Palermo hanno arrestato un 33enne per possesso gr. 25,8 di marjuana e gr. 13 di hashish.
Tutto lo stupefacente sequestrato è stato inviato al Laboratorio Analisi del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.
controllo soggetti sottoposti agli arresti domiciliari (3 arresti)
Tre sono state le persone arrestate perché ritenute responsabili del reato di evasione, due a Palermo e una ad Altofonte venivano sorprese fuori dall’abitazione, senza alcuna autorizzazione.
contrasto aifurti (3 arresti)
I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri hanno tratto in arresto due persone di 28 e 23 anni, già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili del reato di furto aggravato. I militari li hanno sorpresi all’interno di una sala per ricevimenti a Misilmeri mentre stavano asportando rubinetteria ed attrezzature varie dei bagni strappandoli dai muri. I giovani, una volta scoperti, hanno cercato di nascondersi all’interno della struttura ma venivano individuati.
Controlli a tappeto in città e in tutta la provincia
I Carabinieri della Stazione Resuttana Colli hanno tratto in arresto un 26enne, senza fissa dimora, per taccheggio.
esecuzione di provvedimenti detentivi dell’Autorità Giudiziaria(3 arresti)
A Balestrate, Torretta e Monreale i militari delle locali Stazioni Carabinieri hanno proceduto ad eseguire tre arresti su ordine di custodia in carcere del Tribunale di Palermo.
controlli alle armi
I Carabinieri della Compagnia di Partinico, nel corso di servizio coordinato di controllo del territorio, hanno proceduto a numerose verifiche in materia di detenzione di armi a carico di n. 5 persone. È stato avviato il procedimento amministrativo per il divieto di detenzione armi e munizioni in quanto non avevano osservato l’obbligo di presentazione della certificazione medica.
Nel corso delle attività su strada, sono poi stati sottoposti a controllo:
• n. 47 persone, di cui una denunciata per guida senza patente;
• n. 25 autoveicoli e n. 8 esercizi commerciali;
• n. 2 palestre senza però rilevare alcuna violazione alla normativa sul c.d. ‘green pass’.
controllo ambientale
I Carabinieri di Chiusa Sclafani e quelli Centro Anticrimine Natura Carabinieri di Palermo, hanno deferito in stato di libertà per reati ambientali un meccanico 59enne. In 3 aree adibite abusivamente a discarica di rifiuti speciali sono stati rinvenuti e sequestrate 45 carcasse di veicoli di varia tipologia, un magazzino adibito a deposito di rifiuti ferrosi e 1000 metri cubi di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
La GdF di Palermo operativa al Porto ha denunciato due dipendenti di una nota compagnia di navigazione e sequestrati 20 kg di sigarette
I Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, unitamente ai funzionari del locale Ufficio delle Dogane, all’interno del sedime portuale palermitano hanno sottoposto ieri a controllo due soggetti, dipendenti di una nota compagnia di navigazione, trovati in possesso di oltre 20,00 kg di sigarette di contrabbando.
Sequestrati oltre 20 kg di sigarette di contrabbando nei confronti di due marittimi
I due marittimi, in procinto di raggiungere, con una valigia ed un voluminoso pacco di cartone, il varco d’uscita del Porto, venivano fermati dai militari delle Fiamme Gialle che, insospettiti dal furtivo comportamento dei due soggetti, sottoponevano a ispezione il bagaglio e lo scatolone, unitamente ai funzionari delle Dogane, rinvenendo n. 102 “stecche” di sigarette prive dei contrassegni del Monopolio di Stato e, quindi, introdotte in contrabbando nel territorio nazionale.
Pertanto, dopo per aver effettuato il sequestro della merce, i militari operanti e i funzionari doganali hanno provveduto a denunciare entrambi i soggetti a piede libero alla locale A.G., per l’ipotesi di reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri (art. 291-bis, 2° comma, del D.P.R. n. 43/73 (T.U.L.D.).
NOTA
L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo assicurata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.
PROBABILI FORMAZIONI INTER-ATALANTA – Al via la 6ª giornata di Serie A. L‘Inter ospita l’Atalanta a San Siro per un sfida tra big. Per la squadra di Inzaghi, manca Correa. Anche per Gasperini è emergenza infortuni: fuori Muriel e Pessina.
Inter – Atalanta, probabili formazioni
Di scena a San Siro un big match dal grande effetto spettacolare. I campioni d’Italia contro una squadra che era rivelazione ma adesso è una bellissima certezza di questo campionato. Inzaghi sceglie i migliori: Dzeko, complice l’infortunio di Correa, è diventato insostituibile a suon di gol. Dubbio sulla fascia destra: Darmian o Dumfries? Ecco le probabili formazioni di Inter-Atalanta.
Inter
Inzaghi centra la seconda vittoria consecutiva a Firenze, dopo un primo tempo sofferto. Adesso una sfida probante, di alta classifica. Per questo motivo il tecnico interista sceglie l’11 migliore. Handanovic in porta, con Skriniar-De Vrij-Bastoni in difesa. A centrocampo pronto Calhanoglu, al fianco di Brozovic e Barella. Ancora out Vidal. Sulle fasce, qualche grattacapo in più per Inzaghi: ballottaggi in corso per Darmian-Dumfries e Dimarco-Perisic. Solo certezze in avanti, con la coppia Dzeko-Lautaro dal primo minuto.
Probabile formazione Inter(3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko. All. Inzaghi.
Atalanta
Dopo un inizio a rilento, l’Atalanta ha ripreso la strada giusta, con due vittorie consecutive dopo il pareggio contro il Villareal. La prima sfida contro una big per Gasperini quest’anno, alla prova del 9 per testare la caratura della sua rosa. Ecco quindi in porta Musso, mentre in difesa sono pronti Toloi, Palomino e Djimsiti. A centrocampo torna De Roon, affiancato da Freuler. Sulle fasce, di nuovo Zappacosta al posto di Maelhe e Gosens confermato dal primo minuto. Malinovskyi e Ilicic alle spalle di Zapata.
Probabile formazione Atalanta(3-4-2-1): Musso; Toloi, Djimsiti, Palomino; Zappacosta, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi, Ilicic; Zapata. All. Gasperini.
Sequestrata dalla GdF di Partinico (PA) in una zona impervia. Una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 100 mila euro
Nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio svolta dai Reparti del Comando Provinciale di Palermo, in stretta sinergia con il Reparto Operativo Aeronavale GdF del capoluogo siciliano, i finanzieri della Compagnia di Partinico hanno proceduto al sequestro di una piantagione di marijuana.
L’illecita coltivazione risultava nascosta tra la fitta vegetazione del torrente che costeggia il santuario della Madonna del Ponte nell’agro partinicese estendendosi per oltre 100 metri quadrati.
L’accesso alla zona si presentava particolarmente impervio poiché la piantagione, ricavata in un alveo presente nel punto di biforcazione del torrente, era circondata da un canneto tanto folto da rendere impenetrabile l’accesso.
Sequestrata una piantagione di marijuana
Dopo aver ricavato un sentiero tra la fitta vegetazione, i finanzieri hanno individuato 77 piante di marijuana in piena fase di infiorescenza che occupavano un’area demaniale di circa 100 mq auto-alimentata dall’acqua fluviale.
Sul posto sono stati rinvenuti anche prodotti chimici per preservare le piante e attrezzi da lavoro strumentali alla coltivazione degli arbusti.
Le piante, tra il metro e mezzo e i due di altezza, una volta immesse nelle “piazze di spaccio”, avrebbero fruttato profitti illeciti per oltre 100.000,00 euro.
NOTA
L’operazione testimonia la costante e capillare attività svolta dalla Guardia di Finanza per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti nella provincia palermitana, primaria fonte di finanziamento delle locali organizzazioni criminali.
Formula Uno: si riparte dalla Russia e dal dominio Mercedes con Bottas che porta a casa entrambe le sessioni di libere
Formula Uno, GP Russia: i risultati del venerdì di prove libere
Sotto il sole, ma probabilmente solo nella giornata di oggi, a Sochi domina la Mercedes di Bottas che porta a casa sia prima che seconda sessione di libere davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton. Come da previsione, Sochi si dimostra pista Mercedes, soprattutto pista per Bottas.
Ripartire dal fondo
La lotta al mondiale intanto, in Russia, diventa sempre più interessante. La novità del weekend infatti arriva dalla Red Bull. Parliamo di Verstappen che oggi ha chiuso in terza posizione al mattino e in sesta al pomeriggio. Sulla vettura dell’olandese è stata inserita la nuova Power Unit. Parliamo del quarto cambio di motore che porta alla penalità. L’olandese si prepara dunque a partire in fondo alla griglia nella giornata di domenica, indipendentemente dalla qualifica. Red Bull che dunque deve fare anche affidamento su Sergio Perez che neanche in giornata ha dato grandi garanzie. Il nono posto in mattinata e l’undicesimo del pomeriggio non bastano se si vuole ostacolare le Mercedes, sapendo soprattutto che il tuo compagno di squadra sarà costretto a rincorrere.
Ferrari, insegui anche tu
Sarà costretto a rincorrere anche Charles Leclerc. In casa Ferrari infatti, già nella giornata di giovedì, era arrivata la notizia della sostituzione della Power Unit del monegasco che dunque affiancherà Verstappen in griglia di partenza. Difficile da capire che gara sarà per il team di Maranello che intanto vede nella giornata di oggi Sainz chiudere in settima posizione in entrambe le sessioni. Servirà lui per fronteggiare una McLaren(sempre da non giudicare il venerdì) che su questa pista potrebbe avere meno potenza rispetto a quella notata in Italia.
Appuntamento a domani…forse
Termina dunque così il venerdì di prove libere. Appuntamento a domani con la qualifica alle ore 14.00. Occhio però all’incognita meteo che spaventa e non poco. Non è escluso infatti un posticipo delle qualifiche che potrebbero, nel peggiore dei casi, essere rinviate a domenica mattina.
I militari hanno tratto in arresto un pregiudicato per detenzione di stupefacenti presso Villa Literno, provincia di Caserta
Arresto dei Carabinieri per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio
Operazione di controllo
I Carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio a Villa Literno, hanno sorpreso un uomo con fare sospetto e lo hanno fermato per poi perquisirlo.
Ritrovamento e fermo
L’uomo è stato trovato in possesso di 3 grammi di cocaina e 1 grammo di eroina.
I militari hanno provveduto a fermare l’uomo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio; l’uomo, 47 anni e con precedenti, si trova ora presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa di giudizio.
Detenzione stupefacenti; un arresto in provincia di Caserta/Antonio Cascone/redazionecampania
11 misure cautelari eseguite dalla GdF di Patti e Milazzo (ME) per fatture false. Un sistema di frode per percepire fondi pubblici (VIDEO)
Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Messina, con l’Operazione “Illusione” hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e reale, ponendo agli arresti domiciliari tre soggetti e notificando l’interdizione dall’esercizio dell’attività di impresa, in qualsiasi forma, per la durata di un anno, per altri otto soggetti, nonché sottoposto a sequestro somme per un valore di circa mezzo milione di Euro.
Il provvedimento, sulla base di imputazioni provvisorie e che dovranno comunque trovare conferma in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio, è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, Dott. Eugenio Aliquò, su richiesta della Procura della Repubblica della stessa città e scaturisce dalle indagini svolte dai Finanzieri della Tenenza di Patti, coordinati dal Gruppo di Milazzo, che hanno consentito di disvelare un sofisticato sistema di frode attraverso il quale gli indagati avrebbero percepito, indebitamente, fondi pubblici, per un importo di oltre un milione di euro.
LE INDAGINI
Nel dettaglio, le investigazioni delegate dalla Procura della Repubblica di Patti, nella persona del Procuratore Capo dott. Angelo Cavallo e del Sostituto Procuratore Alessandro Lia, consentivano di individuare nei pattesi S.P.G. cl. 71 e L.C. cl. 80 e nel gioiosano I.G.R. cl. 91, tutti destinatari degli arresti domiciliari, i membri del direttorio di un complesso gruppo criminale, pur gli ultimi due in posizione subordinata ma ai vertici di una strutturata associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, fino alla frode fiscale.
A tal fine, sfruttando anche rapporti parentali ed amicali, sotto la direzione del dominus S.P.G. cl. 71 – gravato da molteplici precedenti per reati contro il patrimonio e attualmente già ristretto in carcere per un cumulo pene (per il quale dovrà scontare sette anni di reclusione) – a decorrere dal 2016 in poi, venivano costituite ben 10 società, di cui due amministrate di diritto dai nominati L.C. cl. 80 e I.G.R. cl. 91 e le rimanenti 8 da terzi soggetti, oggi tutti destinatari del provvedimento di interdizione.
Tutte attività d’impresa soggettivamente ed oggettivamente interconnesse, non solo per via dei rapporti interpersonali esistenti, ma soprattutto per la ritenuta fittizietà di numerosi rapporti economici intercorsi tra le stesse, formalmente attive in eterogenei settori d’impresa, dal commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari, all’attività di stampa, al commercio di macchine e attrezzature, alla costruzione di edifici e sino all’attività di catering e ristorazione, il tutto finalizzato all’ottenimento di ingiusti profitti.
Illeciti introiti ottenuti non solo attraverso la produzione e utilizzo indiscriminato di false fatture per documentare il sostenimento di spese relative a 4 progetti d’investimento, assistiti dal Fondo centrale di Garanzia della Banca del Mezzogiorno Mediocredito Centrale, ma anche per non aver onorato, successivamente all’avvenuta erogazione, i connessi impegni assunti con il contratto di finanziamento.
Più in particolare, le indagini esperite dagli specialisti economico-finanziari della Tenenza della Guardia di Finanza di Patti evidenziavano, a valle di complessi accertamenti contabili e riscontri sul campo, come i rapporti economici attenzionati risultassero connotati da evidenti profili di anomalia: opere edili mai realizzate, falsi preventivi di spesa, macchinari mai acquistati, il tutto artatamente costruito per indurre in errore gli istituti di credito eroganti.
Solo sulla carta i 4 progetti d’investimento, per un importo totale pari ad oltre un milione di euro, avrebbero dovuto essere destinati alla realizzazione di pasta “bio” di elevata qualità, prevedendo anche la ristrutturazione – poi rivelatasi “fantasma” – di un opificio industriale ubicato in provincia di Enna, addirittura prevedendo la digitalizzazione dell’azienda e millantando l’introduzione di sofisticati e moderni macchinari, nella realtà mai acquistati dalla capofila: non veniva rinvenuta in sede di ispezione del presunto stabilimento alcuna pasta “bio”, di cui peraltro non risultava essere mai stata avviata la produzione, rilevando di contro un imponente presenza di ratti, segno tangibile di un completo stato di abbandono.
Ancora, le investigazioni svolte consentivano di appurare, da un lato, l’assenza di qualsiasi profilo imprenditoriale da parte degli amministratori di diritto, alcuni anche gravati da precedenti penali e di polizia, dall’altro, l’inesistenza delle sedi delle società emittenti/riceventi la documentazione commerciale, in quanto sprovviste di reale struttura logistica/aziendale, talune totalmente prive di dipendenti a fronte di fatturati significativi, ovvero in molti casi rivelatesi mere domiciliazioni riportanti solo il nominativo della società, addirittura senza conto corrente aziendale, così riconducendo la direzione delle medesime a classiche “teste di legno”, prestanomi che, allettati dai facili guadagni e dalla promessa di immediati vantaggi, tra cui automobili e somme in denaro, si rendevano disponibili ad assecondare l’organizzazione oggi repressa, di qui il loro considerarsi partecipi dell’associazione investigata.
Un giro vorticoso e milionario di documentazione falsa, pari a ben 21 milioni di euro tra fatture false emesse e ricevute e che solo una meticolosa analisi della documentazione contabile delle società coinvolte ha consentito di ricostruire nel dettaglio.
A tal proposito, peraltro, le Fiamme Gialle pattesi eseguivano anche mirate ispezioni fiscali che, oltre a portare alla tassazione dei proventi illeciti quantificati in oltre 1 milione di euro, riferibili all’importo totale del contributo frodato, consentivano di segnalare all’Agenzia delle Entrate di Messina e alla Procura della Repubblica di Patti importanti valori frutto di evasione fiscale, per oltre 4 milioni tra IVA e IRAP.
In tale ambito, i destinatari degli odierni provvedimenti, per il tramite delle società coinvolte, si rendevano altresì responsabili di più ipotesi di commissione, in maniera sistematica e reiterata, di svariati illeciti penal-tributari, dall’occultamento e/o distruzione di scritture contabili all’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
In ultima analisi, il competente G.I.P. del Tribunale di Patti, sulla scorta del convergente e grave quadro indiziario documentato dalle indagini dei Finanzieri e sostenuto dalla Procura della Repubblica di Patti, si determinava a disporre le odierne misure restrittive, tenuto altresì conto della personalità degli indagati, indicativa “di uno stile di vita proteso al conseguimento di ingenti facili guadagni” e di una propensione dei medesimi a distogliere dalle sue finalità la lecita attività d’impresa, di contro “elevata a vero e proprio sistema criminale”: “un vasto sistema di economia criminale programmato in modo accurato ed attuato con impressionante continuità”.
NOTA
L’odierna operazione conferma l’impegno profuso, quotidianamente, dall’Autorità Giudiziaria pattese e dai Finanzieri del Comando Provinciale di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela del libero mercato, della salvaguardia degli interessi pubblici, della correttezza imprenditoriale e del regolare assolvimento degli obblighi contributivi.
Prosegue la lotta al femminicidio con un nuovo incontro previsto per oggi, per decidere una nuova strategia per combattere la causa
Continuano i casi di femminicidio nel mondo; gli scandali aumentano, i corpi si accumulano e le vittime sono sempre più estenuate dalla situazione, quindi urge cambiare le cose il prima possibile.
I piani per il futuro
Nella giornata di oggi ci sarà un incontro presso Palazzo Montecitorio, al quale parteciperà il ministro dell’interno Luciana Lamorgese e tante altre figure di spicco.
L’obiettivo del meeting è organizzare una risposta di forza ai molteplici casi di femminicidio che si sono verificati negli ultimi tempi.
L’incontro previsto per oggi prenderà il nome di “Femminicidio: prospettive normative” indicando una potenziale introduzione di nuove leggi per contrastare un fenomeno fin troppo diffuso nella società.
Una grossa perdita di vite umane
Per definizione, femminicidio è qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne allo scopo di subordinarne l’identità rispetto ad un soggetto ritenutosi superiore.
Il mondo è sempre stati fin troppo ricco di casi di femminicidio; esso viene esercitato all’interno di dinamiche matrimoniali, familiari, lavorative e non solo
La costante di questi fenomeni è la svalutazione della figura della donna, nonché una perdita di sicurezza personale e di fiducia nel prossimo; molte donne sviluppano problematiche di ansia che le portano a doversi adattare per impedire di finire vittime di violenza.
Ultimamente, molto diffuso è il fenomeno del “catcalling” che consiste nel rivolgersi ad una sconosciuta con frasi e apprezzamenti non richiesti in modo per nulla educato; molte donne iniziano ad aver timore di girare per strada o viaggiare da sole, cercando spesso compagnia per impedire di essere avvistate e importunate da sconosciuti che creano solo ansia, disagio e molta paura.
Questi atteggiamenti sono imperdonabili, in quanto non solo provocano danni fisici e morali a tante donne, ma perché impediscono loro di essere se stesse e le obbligano a doversi adattare ad un mondo che sembra volerle emarginare a figure secondarie.
Personalmente, credo che nessuno debba mettersi nelle condizioni di adattarsi a delle forme di violenza, bensì dovrebbero essere questi soggetti (non mi viene proprio di chiamarli esseri umani) ad adeguarsi ad un mondo in cui la donna può sentirsi libera di esprimersi senza dover tenere conto di chi tenta di metterle a disagio.
Lotta femminicidio; oggi l’incontro per le nuove linee guida/Antonio Cascone/redazione
Temù (Bs): Svolta nelle indagini sul giallo dell’ex vigilessa, arrestate le due figlie di Ziliani Laura e il fidanzato della più grande.
IL CASO IN BREVE
Ziliani era scomparsa da Temù (Brescia) nella mattinata dell’8 maggio 2021. Poco dopo la segnalazione della scomparsa, un vasto dispositivo di soccorritori aveva battuto palmo a palmo il luogo della presunta scomparsa, senza rinvenire il corpo dell’impiegata, esperta conoscitrice di quei luoghi. Fin dai primi giorni, i carabinieri hanno maturato perplessità sulla tenuta logica della ricostruzione dei fatti offerta dagli odierni arrestati ritenendo poco credibile la versione dell’infortunio o del malore in montagna. Oggi l’indagine sembra essere giunta alla sua tragica conclusione con l’arresto dei tre indiziati che saranno associati in carcere a Brescia. Per approfondire questa notizia, leggere l’articolo a seguire.
Nella mattinata del 24 settembre, a Brescia e nella provincia di Bergamo, i Carabinieri della Compagnia di Breno (Bs), coordinati dalla Procura della Repubblica di Brescia, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Brescia, nei confronti di due sorelle di 26 e 19 anni – rispettivamente impiegata e studentessa, figlie di Ziliani Laura, 55enne, scomparsa da Temù (Bs) nella mattinata dell’8 maggio 2021 – nonché del fidanzato della sorella maggiore, uno studente universitario 27enne residente in provincia di Bergamo, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell’omicidio volontario e dell’occultamento di cadavere di Ziliani Laura, 55 enne madre delle ragazze, scomparsa da Temù (BS) l’8 maggio
Le indagini svolte hanno delineato un ampio quadro indiziario a carico dei destinatari della misura.
Erano state le due figlie a dare l’allarme quella mattina, verso le 12.00, contattando il 112 e segnalando il mancato rientro della loro mamma, uscita di casa intorno alle ore 07.00 per andare a fare una passeggiata nella frazione di Villa Dalegno.
La donna sarebbe dovuta rientrare verso le ore 10.00, per poi andare con le figlie presso la locale discarica a disfarsi di vecchi materassi.
Poco dopo la segnalazione della scomparsa, un vasto dispositivo di soccorritori composto da personale dei carabinieri, del soccorso alpino e dei vigili del fuoco, oltre che numerosi volontari, aveva battuto palmo a palmo il luogo della presunta scomparsa, senza rinvenire il corpo dell’impiegata, esperta conoscitrice di quei luoghi.
Fin dai primi giorni, i carabinieri hanno maturato perplessità sulla tenuta logica della ricostruzione dei fatti offerta dagli odierni arrestati.
Le indagini, immediatamente avviate parallelamente alle ricerche, sono consistite in attività tecniche di intercettazione, in complesse analisi di tabulati, nell’analisi forense di smartphone e computer in possesso degli indagati, coniugate con perquisizioni domiciliari, sopralluoghi e repertamenti di carattere scientifico a cura della SIS del Comando Provinciale. Le risultanze investigative hanno evidenziato numerose anomalie nel racconto fornito dai tre arrestati, inducendo i carabinieri e la Procura a ritenere poco credibile la versione dell’infortunio o del malore in montagna.
Per queste ragioni, a fine giugno le due figlie e il fidanzato della più grande, sulla base delle preliminari risultanze investigative, erano stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla relazione di parentela con la vittima e occultamento di cadavere.
Sin da subito, sono risultati sospetti sia l’allarme dato troppo in fretta dalle due figlie, sia il rinvenimento del telefono cellulare, da cui la donna non era solita separarsi, trovato sotto una panca in cantina.
Ad aggravare il quadro e a convincere ancora meno gli inquirenti circa l’ipotesi della scomparsa è stato, nella tarda mattinata del 23 maggio, il ritrovamento della scarpa che la donna – a dire delle due figlie – indossava la mattina verso le 07.00, quando sarebbe uscita di casa per fare la passeggiata.
La scarpa, infatti, è stata rinvenuta nel torrente Fumeclo, in un punto che sarebbe incompatibile con la direzione verso monte che avrebbe intrapreso la signora Ziliani.
Sempre nel fiume Fumeclo, poco distante dall’abitazione della donna, agli inizi di giugno scorso, era stato rinvenuto un jeans femminile rovesciato, compatibile con quello che – secondo il racconto delle figlie – la Ziliani avrebbe indossato la mattina della scomparsa.
Infine è stata rinvenuta anche la seconda scarpa della signora Ziliani che, per come emerso dalle indagini, è stata collocata nel luogo del rinvenimento proprio dagli odierni arrestati al fine di depistare le attività investigative avvalorando l’ipotesi dell’infortunio o del malore.
Il rinvenimento del cadavere lungo la pista ciclabile di Temù, avvenuto nella tarda mattinata dell’08 agosto, ha ulteriormente alimentato il solido quadro indiziario.
Passeggiando lungo le rive del fiume Oglio, un bambino aveva notato il corpo di una donna in stato di decomposizione, non riconoscibile in volto, parzialmente nascosto tra i rami e le foglie, verosimilmente accumulatesi a seguito dell’esondazione del fiume.
La donna indossava solo una canottiera e degli slip, abbigliamento assoluta incompatibile con la ricostruzione fornita dagli arrestati.
Gli orecchini in oro giallo e una cisti presente sul piede destro avevano portato a ritenere che il corpo fosse proprio quello di Laura Ziliani.
La definitiva conferma è giunta dalla comparazione del Dna, eseguita presso l’Istituto di Medicina Legale di Brescia.
In sede di esame autoptico, il medico legale non ha rilevato segni di lesioni esterne. Inoltre il corpo non presentava tracce compatibili con una lunga permanenza in acqua: l’ipotesi investigativa è che possa essere stato occultato in un ambiente le cui caratteristiche hanno rallentato il processo di trasformazione e decomposizione. Sono in corso indagini scientifiche di particolare complessità al fine di valutare l’effetto degli agenti esterni sul processo di decomposizione corporea.
I preliminari accertamenti tossicologici eseguiti dall’istituto di medicina legale di Brescia hanno riscontrato la presenza di benzodiazepine nel corpo dell’ex vigilessa.
I tre arrestati saranno associati in carcere a Brescia.
Carabinieri – Temù (Bs): Caso Ziliani, arrestate due figlie della vigilessa uccisa VIDEO / Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia
Vincenzo Todaro, amministratore unico della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.
La trasmissione va in onda ogni giovedì dalle ore 21 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali YouTube e Twitch oltre che su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).
Le dichiarazioni di Todaro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“A inizio di questa stagione ho più volte parlato con diversi allenatori prospettando la possibilità di attuare una regola che è fonte di ricavi per le società di calcio.
La Juve Stabia anche in passato ha usufruito del minutaggio. Anche nel 2018-2019 in cui si vinse il campionato, Mastalli, Calò ed Elia erano under. All’epoca veniva pagato anche il singolo calciatore.
Ho ritenuto opportuno utilizzare quest’anno un minimo di minutaggio. La soglia minima è di 270 minuti. Quindi tre under in campo dal 1999 in poi. Superando questa soglia si ottiene un piccolo vantaggio economico. Anche l’anno scorso nel girone di ritorno giocavamo con under. Ricordo Elizalde, Borrelli, Garattoni che erano tutti under. Dallo scorso anno è stata imposta la soglia dei 270 minuti.
Si sta montando un caso che non c’è. Sfido qualsiasi società di Serie B a non avere giovani come Squizzato, Lipari, Donati, Stoppa ed altri.
Oggi Novellino non sostituirebbe mai Donati perché è sempre tra i migliori in campo. L’idea di utilizzare il minutaggio è un’idea mia e l’ho fatto per assicurare un introito alla società. Il minutaggio è un ricavo come gli sponsor, il botteghino.
Mi dispiace che si sia fatto un caso sul minutaggio. Abbiamo selezionato dei giovani importanti che fanno crescere anche i nostri giovani che vedono in loro dei riferimenti.
L’acquisto più importante per la Juve Stabia è la famiglia Langella. Sono persone eccezionali dalle quali è difficile staccarmi così come è difficile staccarmi da Castellammare. Mi ritengo parte della loro famiglia.
E’ stato fatto un grandissimo lavoro di squadra quest’anno. La Juve Stabia è una grande famiglia con un gruppo di professionisti seri che meriterebbe altri palcoscenici. Questa Juve Stabia la sento mia.
Io vivo a Foggia, i miei colleghi sono tutti tifosi del Foggia. Sarebbe stato bello vedere questa gara più in là nel corso del campionato.
Il presidente Gravina di recente ha ottenuto un successo importante sulla redistribuzione delle spese sanitarie. Tutto il resto, come il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni, lo vedo uno spot pubblicitario.
Piuttosto che lanciare proclami, bisognerebbe fare cose concrete. Forse le cose non stanno come dice la Sottosegretaria allo Sport, Vezzali. Se loro volessero portare un beneficio, sipotrebbero studiare mille soluzioni e non fare spot pubblicitari che sono irrealizzabili.
Chi vive la Juve Stabia non può non esserne innamorato. Nella vita esistono altre cose e non solo il denaro. A volte esistono anche altre emozioni e valori importanti e noi crediamo di trasmetterne ai nostri tesserati. Bentivegna e Tonucci sono degli esempi da seguire in questo senso. Ultimamente – conclude Todaro – abbiamo fatto anche il rinnovo di Scaccabarozzi. Sono tutti ragazzi eccezionali”.
Guido Davì, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle 21 sulla omonima pagina Facebook e sui nostri canali YouTube e Twitch oltre che su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).
Le dichiarazioni di Davì sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Sono felicissimo di essere tornato a Castellammare nella squadra dove ho fatto il mio primo anno lontano da casa. Venivo dalla Primavera del Palermo. Devo tanto alla città di Castellammare in ogni senso.
Venivo da mesi in cui mi ero allenato da solo questa estate. Sono contento di essermi integratosubito e mi faccio trovare sempre pronto quando il mister mi chiama.
Anno dopo anno ho cercato di migliorare sia in campo che fuori. Avendo girato tutti i gironi della Serie C si cresce da ogni punto di vista. E sono un giocatore molto più maturo ora dopo diversi anni di carriera.
Per me è stato più facile trovare un gruppo sano che mi ha fatto sentire subito importante. Non era facile riprendere subito la forma. A Bassano segnai il gol ma nel post gara dissi che non avevo capito bene perché l’arbitro avesse annullato quella rete di Gomez che fece sì che la Juve Stabia non si qualificasse.
Sono arrivato dopo che la squadra era già formata. Non era facile, ho trovato subito un gruppo sano ed è stato tutto più facile. Sono stato bravo ad allenarmi, la condizione migliorerà e il miglior allenamento arriverà giocando.
Noi puntiamo a vincere ogni gara e poi le somme le tireremo alla fine. Il nostro girone è più equilibrato. Nel Girone C andiamo in trasferta in città con tifoserie calde ed è molto più difficile giocare e vincere.
Vado d’accordo con tutti i compagni di squadra, sono tutti bravi ragazzi e anche dal punto di vista professionale danno tutti il massimo ed è più facile andare d’accordo con tutti. Evacuo è molto simile a Corona per l’esperienza e anche all’interno dello spogliatoio.
Ho ricordi bellissimi di Castellammare, tornare qui è stato anche motivo d’orgoglio. La squadra è forte e in queste gare nessuno ci ha messo sotto. Quando è arrivata la chiamata ho subito accettato ed ero felicissimo di tornare.
Stiamo preparando al meglio la gara col Foggia. Abbiamo di fronte una squadra con un allenatore molto esperto come Zeman. Sarà una partita dura contro un Foggia molto bravo sul fronte offensivo e noi cercheremo di approfittare di qualcosa che possono concedere dietro in difesa.
Il mister Novellino ha tanta esperienza e una grande carriera da calciatore e può esserci di grande aiuto.
Il girone C è molto equilibrato, a parte il Bari che è in testa, le altre gare sono tutte decise da episodi e sono equilibrate ma non è detto che la squadra più forte alla fine vinca il campionato. Può essere decisiva la forza del gruppo e sono convinto che noi raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissati.
Avremmo potuto avere qualche punto in più. Abbiamo da migliorare – conclude Davì – ma stiamo lavorando per questo. Siamo consapevoli che qualcosa in più potevamo fare nelle prime gare. Ma andrà sempre meglio migliorando con il lavoro”.
Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti che è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Sampdoria.
Spalletti: “Molto meglio il secondo tempo. L’euforia sarà un nostro vantaggio”
Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine dell’incredibile vittoria dei suoi azzurri contro la Sampdoria a Genova per 4-0. Ecco le sue dichiarazioni:
C’è da migliorare?
“Sì, la Sampdoria nel primo tempo è stata brava quanto noi. Non siamo riusciti a pressarla, ci hanno fatto abbassare spesso perché con le mezzali non riuscivamo ad aiutare Osimhen in pressione. Hanno fatto buone trame, hanno calciatori importanti, Candreva entrava dentro e gli dava superiorità, Quagliarella si abbassava e hanno tenuto possesso come noi che è una nostra caratteristica. Sono serviti strappi individuali per portare la gara su un piano più vantaggioso”.
Campionato diverso?
“Ora tutti parlano della vittoria del campionato, ma se la quota è di 90 punti allora ne mancano 75. Se ne mancano 75 o 82 è la stessa cosa, è un’assurdità dire che si è quelli che possono vincere a meno che non si voglia mettere pressione. Si attraverseranno delle difficoltà in alcuni momenti. La squadra è stata brava a sopperire ad alcune assenze, ora qualcuno ci avanza, ma Demme per noi è importante recuperarlo per ruotare, io non sono tra quelli del turnover, bisogna giocare per trovare la condizione, come ad esempio Zielinski, poi tra qualche altra partita col raddoppio settimanale bisogna stare attenti”.
Il Napoli ha fame e vuole divertirsi.
“Sì, ma la Sampdoria ha continuato, anche sul 4-0 ci provava e qualche spazio ti rimane. Hanno rischiato anche di prenderne altri alla fine, poteva finire pure 6-1, 6-2, anche loro meritavano di segnare. Nel secondo tempo con i due mediani ed il trequarti meglio rispetto al mediano e le due mezzali perché non si aiutava Osimhen sul pressing”.
Vittoria della consapevolezza?
“Quando vinci così sono iniezioni importanti, ma in queste partite abbiamo dato agli avversari più forza, li troveremo meglio, gli daremo di più con queste prestazioni. Prepariamoci a mettere anche questo”.
Fabian centrale, crescita sorprendente? Grazie ad Anguissa?
“Ci ha completato, ci fa riconquistare palla, per giocarla bisogna prima prenderla. Le corse di Lozano e Insigne ad abbassarsi quando loro spingevano con le coppie di fascia, completano il comportamento. Fabian sa fare ogni cosa, è uno che conosce la materia, diventa facile. E’ abituato a trascinarla, vuole toccarla, ma se la distribuisci molto la tocchi molto, se la tocchi poco poi quando ce l’hai la porti in giro per il campo. Ha capito che se la sposta poi gli ritorna indietro”.
Benzina sul fuoco?
“L’eccesso di euforia è facile, si comincia dal portiere quando si esce di casa, ma in questo caso ci darà più forza per esibire le nostre qualità”.
78 anni fa il gesto eroico di Salvo D’acquisto che diede la propria vita per salvare quella di 22 prigionieri dalla furia nazista
Il 23 settembre 1943 il vice brigadiere compì un nobile gesto, salvando 22 prigionieri e segnando la storia con le sue eroiche gesta
Un gesto eroico e iconico
“La mia vita in cambio di quella dei prigionieri” furono le parole del vice brigadiere Salvo D’acquisto, il quale diede la propria vita per salvare dei prigionieri dai nazisti.
78 anni fa, durante la persecuzione dei nazisti, ci fu l’esplosione di una cassa di munizioni nella località di Torre di Palindoro; l’incidente causò la morte di un soldato nazista e il ferimento di altri due militari tedeschi.
L’ufficiale nazista, ritenendolo un attacco dei partigiani, ordinò la fucilazione di 22 prigionieri, ma mentre i soldati attendevano l’ordine il vice brigadiere si fece avanti per parlare con l’ufficiale; egli offrì la propria vita in cambio di quella dei prigionieri, che fissavano increduli la scena.
Alle 17:15 del 23 settembre 1943 Hansel Feiten ordinò lo scatto dei grilletti ai suoi soldati, mentre Salvo D’acquisto esclamò “Viva l’Italia” prima di essere ucciso dai soldati tedeschi.
Una storia da non dimenticare
A 78 anni dal fatto, l’arma dei Carabinieri celebra le gesta dell’eroico militare napoletano; egli è stato insignito della medaglia d’oro al valore militare e la sua leggenda verrà perpetrata sia attraverso il corpo che attraverso il monumento a suo nome eretto a Torre di Palindoro.
Questa fa parte di quell’insieme di storie che possono ispirare chiunque a essere una persona migliore e ad aprirsi di più verso il prossimo; un qualsiasi gesti di qualsiasi portata può fare la differenza nella vita di qualcuno, ed è bene tenerlo sempre a mente
Salvo D’acquisto; la celebrazione del vice brigadiere/Antonio Cascone/redazione
Intervento della Polizia per arrestare i colpevoli di furto di alimentari in un supermercato di Piazza Falcone e Borsellino a Pompei
La Polizia ha sventato diversi furti all’interno di un supermercato ad opera di una famiglia, la quale è riuscita a sottrarre all’esercizio commerciale diversi alimentari
Controllo ed intervento
Ieri sera, durante il controllo del territorio, gli agenti di Polizia del Commissariato di Pompei hanno ricevuto una segnalazione dalla Centrale Operativa per un furto in supermercato.
I poliziotti sono giunti in piazza Falcone e Borsellino ed hanno constatato che una coppia, insieme al figlio minore, avevano rubato generi alimentari all’interno di un supermercato per un valore di oltre 230 euro.
I due colpevoli avrebbero, secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, occultato la refurtiva sotto al passeggino del bambino.
Aggravamento della situazione
Gli agenti hanno inoltre scoperto, grazie alle immagini di sorveglianza, che i due avevano già derubato il supermercato utilizzando lo stesso metodo.
Ionut Mustafa e Simona Serban, 29enni rumeni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per furto aggravato e denunciati per il medesimo reato compiuto il 18 settembre scorso; entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
Furto alimentari a Pompei; arrestati i due colpevoli/Antonio Cascone/redazionecampania
Durante la conferenza stampa “Azioni, sviluppi e obiettivi: la Idrability di Gori”, l’azienda che gestisce la risorsa idrica in 74 comuni della Campania ha presentato i risultati conseguiti nel 2020 in merito alle tematiche ambientali, sociali ed economiche, ma non solo.
Il focus, infatti, partendo dai traguardi raggiunti nel recente passato, si è concentrato anche sulle opere in corso, per poi proiettarsi sugli obiettivi da raggiungere.
Uno su tutti: la riqualificazione del bacino idrografico del fiume Sarno. Il punto di partenza è segnato dal Bilancio di Sostenibilità 2020.
Presentato durante l’incontro, il documento riporta al suo interno il percorso intrapreso da Gori, insieme ai dati che fanno ben sperare anche per i giorni che verranno: 70 milioni di metri cubi d’acqua depurata, 2700 tonnellate di CO2 risparmiate all’ambiente grazie all’efficientamento energetico degli impianti e quasi 5 milioni di metri cubi di acqua salvati dalla dispersione idrica.
Questi sono solo alcuni dei numeri raccolti nel documento di rendicontazione non finanziaria, certificato secondo i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e degli standard di rendicontazione internazionale.
“Il 2020 è stato l’anno dell’emergenza sanitaria, che ci ha spinto ancora di più a ricercare la nostra “Idrability” ha introdotto Mara De Donato, Responsabile Comunicazione e CSR di Gori.
“Con questo neologismo intendiamo definire la nostra sostenibilità: qualcosa che nasce dall’acqua e che si manifesta attraverso l’impegno quotidiano dell’azienda. Il Bilancio che abbiamo redatto rappresenta la rendicontazione delle nostre azioni concrete, ma è soprattutto il racconto di un percorso costruito partendo dall’ascolto attivo e costante del territorio”.
Una sostenibilità che è anche sinonimo di recupero, innovazione e potenziamento delle infrastrutture. Al fine di contribuire, progressivamente, al risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno, Gori è stata individuata soggetto attuatore del “Protocollo Sarno” siglato con Regione Campania ed Ente Idrico Campano. Un obiettivo che contribuirà al pieno recupero della balneabilità nel golfo di Napoli, portato avanti anche attraverso alcune grandi opere come il collettamento dei reflui di Torre del Greco all’impianto di depurazione Foce Sarno, la dismissione del depuratore di Marina Grande, a Sorrento, e il completamento della rete fognaria nel bacino di via Fontanelle, tra Castellammare di Stabia e Pompei.
La timeline corre veloce: entro il 2025, infatti, la copertura depurativa dovrà essere incrementata del 100% e la copertura fognaria dovrà passare al 95%, con l’eliminazione di 78 scarichi in ambiente.
“La sostenibilità, da sempre, è uno dei pilastri dell’azione quotidiana di Gori ed è fatta di azioni concrete portate avanti ogni giorno – sottolinea l’Amministratore Delegato, Vittorio Cuciniello – Gestire la risorsa idrica vuol dire tutelare un bene essenziale attraverso una serie di attività frutto anche di studio, ricerca e innovazione, volte al raggiungimento di obiettivi tangibili e misurabili, come la riduzione delle perdite e la restituzione in ambiente di acque sempre più pulite”.
Essere sostenibili, però, vuol dire anche per Gori ascoltare le esigenze della comunità, attraverso una gestione dei rapporti con gli utenti arricchita da numerosi servizi digitali come l’Area Clienti MyGori, l’app MyGori e la Videochiamata.
“La sostenibilità ci contraddistingue anche nei rapporti verso i cittadini, di cui ogni giorno raccogliamo le istanze. Anche durante le fasi più complesse dell’emergenza sanitaria, tutte le persone di Gori hanno dato un segnale forte delle loro competenze e del loro impegno, proseguendo ininterrottamente le attività, sia in smart working sia sul campo, e garantendo la continuità di un servizio essenziale” conclude il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.
SAMPDORIA-NAPOLI TERMINA SUL RISULTATO DI 0-4 Quinta vittoria in 5 partite per gli uomini di Spalletti che volano in solitaria in testa alla classifica. Ennesima presentazione strabordante del Napoli contro una Sampdoria sterile.
84’min. Fuori Caputo per Ciervo.
81’min. Il Napoli sostituisce Lozano e Osimhen con Ounas e Petagna.
73’min. GOL ANNULLATO ALLA SAMPDORIA! Candreva, dopo una deviazione sfortunata di Koulibaly, la insacca con un tap-in vincente da pochi passi. Il guardalinee, però, ravvisa il fuorigioco.
71’min. Fuori Berezinsky e Thorsby per De Paoli ed Askildsen.
67’min. Fuori Lorenzo Insigne e Piotr Zielinski per Matteo Politano e Eljif Elmas.
59’min. GOOOOOOOOL, PIOOTR ZIELINSKIIIIII! Poker per il Napoli che prende il largo su una Sampdoria ormai sparita definitivamente dalla partita. Gran giocata di Anguissa che allarga la palla per Lozano, il quale a sua volta serve l’assist per la rete di Zielinski.
55’min. Cambi per la Sampdoria: fuori Adrien Silva e Quagliarella per Ekdal e Torregrossa.
50’min. GOOOOOOOOL, VICTOOOOOOR OSIMHEEEEEN! Il Napoli allunga le distanze con l’ennesimo gol di Victor Osimhen che, dopo una azione corale perfetta avviata da uno strappo di Anguissa, riceve la palla in area e la insacca con il piattone alle spalle dell’estremo difensore blucerchiato.
48’min. Fuori Rrahmani per infortunio e dentro Manolas.
46’min. Le squadre rientrano in campo. Si riparte dal punteggio di 0-2.
TERMINA IL PRIMO TEMPO SAMPDORIA-NAPOLI 0-2 Prima frazione di gioco che termina sul risultato di 0-2 per gli azzurri. Partita molto equilibrata fin qui con occasioni da ambo i lati. Napoli che, però, a differenza della Sampdoria è molto più cinico.
SEGNALATO 1′ MINUTO DI RECUPERO
39’min. GOOOOOOOL, FABIAAAAN RUIIIIZ! Gran giocata di Insigne che trova libero fuori dall’area di rigore l’andaluso, il quale a sua volta realizza il gol del raddoppio grazie ad una conclusione a giro perfetta che infila Emil Audero.
38’min. Altra occasione per il Napoli con Lorenzo Insigne che, dopo aver vinto qualche contrasto, prova la conclusione dal limite. Trova l’opposizione di Audero.
35’min. Antonio Candreva riceve la palla al limite dell’area di rigore dopo un rimbalzo fortuito e prova la conclusione diretta in porta che però termina alta.
22’min. Sampdoria ancora pericolosa con Antonio Candreva che tira verso la porta del Napoli un missile terra-aria ma trova l’opposizione di Ospina.
21’min. Victor Osimhen realizza la rete del doppio vantaggio con uno pallonetto da leccarsi i baffi del nigeriano. L’arbitro però annulla la rete del 2-0 per un ravvisato fuorigioco.
19’min. Doppia occasione nitida per la Sampdoria non sfruttata a causa di due miracoli di David Ospina. I blucerchiati prima ci provano dalla distanza con Adrien Silva e poi sugli sviluppi del calcio d’angolo con il colpo di testa di Yoshida.
10’min. GOOOOOOOOOL,VICTOOOOOR OSIMHEEEEN! Il Napoli passa in vantaggio grazie alla rete dell’attaccante nigeriano che da pochi passi insacca la palla di piede nell’angolino basso su assist di Lorenzo Insigne.
6’min. Occasione sprecata da Victor Osimhen che, dopo aver sverniciato in velocità Yoshida non riesce a trovare la rete del vantaggio, spedisce la palla nelle mani di Audero.
1’min. Le squadre sono in campo. L’arbitro, il signor Valeri di Roma, fischia l’inizio di Sampdoria-Napoli. Buon match a tutti.
Signore e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida Sampdoria–Napoli, valevole per la 5^ giornata di Serie A Tim 2021/22. Tutto pronto al “Luigi Ferraris” di Genova per il calcio di inizio fissato alle ore 18:30. Segui la partita insieme a noi.
La GdF di Caltanissetta ha eseguito l’arresto ai domiciliari avendo l’imprenditore dichiarato investimenti fittizi per compensare i debiti verso l’Erario
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta, su proposta della locale Procura della Repubblica, a carico di due soggetti nisseni in qualità, rispettivamente, di amministratore di fatto e legale rappresentante di una società di capitali operante nel settore dei servizi di pulizia con proiezione anche extra-regionale.
Contestualmente, è stato disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie nei confronti della società di capitali e, in subordine, nei confronti delle persone fisiche indagate fino a concorrenza di complessivi € 1,3 milioni.
L’attività investigativa, svolta dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Caltanissetta, ha consentito di accertare come gli indagati sfruttassero le agevolazioni previste dalla normativa fiscale dichiarando investimenti fittizi per l’acquisto di beni strumentali destinati alle imprese del Mezzogiorno e nel settore Ricerca & Sviluppo al fine di compensare i reali debiti maturati verso l’Erario, beneficiando fraudolentemente di un indebito risparmio delle imposte dovute.
Le risultanze acquisite nel corso delle indagini hanno, pertanto, determinato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’amministratore di fatto della società, nonché il divieto di esercitare attività imprenditoriale o uffici delle persone giuridiche per un anno a carico del legale rappresentante.
NOTA
L’attività di servizio eseguita costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario per la repressione dell’evasione fiscale. Nei periodi di crisi economica gli effetti distorsivi della concorrenza e del mercato provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali sono accentuati. Da qui l’importanza dell’azione “chirurgica” svolta dalla Guardia di Finanza contro gli evasori.