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Todaro: “Il minutaggio? Un caso che non c’è. Anche nel 2018-19 3 under”

Todaro: “Il minutaggio? Un caso che non c’è. Anche nel 2018-19 3 under”

Vincenzo Todaro Juve Stabia

Vincenzo Todaro, amministratore unico della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

La trasmissione va in onda ogni giovedì dalle ore 21 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live” e sui nostri canali YouTube e Twitch oltre che su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).

Le dichiarazioni di Todaro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“A inizio di questa stagione ho più volte parlato con diversi allenatori prospettando la possibilità di attuare una regola che è fonte di ricavi per le società di calcio.

La Juve Stabia anche in passato ha usufruito del minutaggio. Anche nel 2018-2019 in cui si vinse il campionato, Mastalli, Calò ed Elia erano under. All’epoca veniva pagato anche il singolo calciatore.

Ho ritenuto opportuno utilizzare quest’anno un minimo di minutaggio. La soglia minima è di 270 minuti. Quindi tre under in campo dal 1999 in poi. Superando questa soglia si ottiene un piccolo vantaggio economico. Anche l’anno scorso nel girone di ritorno giocavamo con under. Ricordo Elizalde, Borrelli, Garattoni che erano tutti under. Dallo scorso anno è stata imposta la soglia dei 270 minuti.

Si sta montando un caso che non c’è. Sfido qualsiasi società di Serie B a non avere giovani come Squizzato, Lipari, Donati, Stoppa ed altri.

Oggi Novellino non sostituirebbe mai Donati perché è sempre tra i migliori in campo. L’idea di utilizzare il minutaggio è un’idea mia e l’ho fatto per assicurare un introito alla società. Il minutaggio è un ricavo come gli sponsor, il botteghino.

Mi dispiace che si sia fatto un caso sul minutaggio. Abbiamo selezionato dei giovani importanti che fanno crescere anche i nostri giovani che vedono in loro dei riferimenti.

L’acquisto più importante per la Juve Stabia è la famiglia Langella. Sono persone eccezionali dalle quali è difficile staccarmi così come è difficile staccarmi da Castellammare. Mi ritengo parte della loro famiglia.

E’ stato fatto un grandissimo lavoro di squadra quest’anno. La Juve Stabia è una grande famiglia con un gruppo di professionisti seri che meriterebbe altri palcoscenici. Questa Juve Stabia la sento mia.

Io vivo a Foggia, i miei colleghi sono tutti tifosi del Foggia. Sarebbe stato bello vedere questa gara più in là nel corso del campionato.

Il presidente Gravina di recente ha ottenuto un successo importante sulla redistribuzione delle spese sanitarie. Tutto il resto, come il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni, lo vedo uno spot pubblicitario.

Piuttosto che lanciare proclami, bisognerebbe fare cose concrete. Forse le cose non stanno come dice la Sottosegretaria allo Sport, Vezzali. Se loro volessero portare un beneficio, si potrebbero studiare mille soluzioni e non fare spot pubblicitari che sono irrealizzabili.

Chi vive la Juve Stabia non può non esserne innamorato. Nella vita esistono altre cose e non solo il denaro. A volte esistono anche altre emozioni e valori importanti e noi crediamo di trasmetterne ai nostri tesserati. Bentivegna e Tonucci sono degli esempi da seguire in questo senso. Ultimamente – conclude Todaro – abbiamo fatto anche il rinnovo di Scaccabarozzi. Sono tutti ragazzi eccezionali”.

a cura di Natale Giusti.