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Lotta femminicidio; oggi l’incontro per le nuove linee guida

Prosegue la lotta al femminicidio con un nuovo incontro previsto per oggi, per decidere una nuova strategia per combattere la causa

Continuano i casi di femminicidio nel mondo; gli scandali aumentano, i corpi si accumulano e le vittime sono sempre più estenuate dalla situazione, quindi urge cambiare le cose il prima possibile.

I piani per il futuro

Nella giornata di oggi ci sarà un incontro presso Palazzo Montecitorio, al quale parteciperà il ministro dell’interno Luciana Lamorgese e tante altre figure di spicco.

L’obiettivo del meeting è organizzare una risposta di forza ai molteplici casi di femminicidio che si sono verificati negli ultimi tempi.

L’incontro previsto per oggi prenderà il nome di “Femminicidio: prospettive normative” indicando una potenziale introduzione di nuove leggi per contrastare un fenomeno fin troppo diffuso nella società.

Una grossa perdita di vite umane

Per definizione, femminicidio è qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne allo scopo di subordinarne l’identità rispetto ad un soggetto ritenutosi superiore.

Il mondo è sempre stati fin troppo ricco di casi di femminicidio; esso viene esercitato all’interno di dinamiche matrimoniali, familiari, lavorative e non solo

La costante di questi fenomeni è la svalutazione della figura della donna, nonché una perdita di sicurezza personale e di fiducia nel prossimo; molte donne sviluppano problematiche di ansia che le portano a doversi adattare per impedire di finire vittime di violenza.

Ultimamente, molto diffuso è il fenomeno del “catcalling” che consiste nel rivolgersi ad una sconosciuta con frasi e apprezzamenti non richiesti in modo per nulla educato; molte donne iniziano ad aver timore di girare per strada o viaggiare da sole, cercando spesso compagnia per impedire di essere avvistate e importunate da sconosciuti che creano solo ansia, disagio e molta paura.

Questi atteggiamenti sono imperdonabili, in quanto non solo provocano danni fisici e morali a tante donne, ma perché impediscono loro di essere se stesse e le obbligano a doversi adattare ad un mondo che sembra volerle emarginare a figure secondarie.

Personalmente, credo che nessuno debba mettersi nelle condizioni di adattarsi a delle forme di violenza, bensì dovrebbero essere questi soggetti (non mi viene proprio di chiamarli esseri umani) ad adeguarsi ad un mondo in cui la donna può sentirsi libera di esprimersi senza dover tenere conto di chi tenta di metterle a disagio.

Lotta femminicidio; oggi l’incontro per le nuove linee guida/Antonio Cascone/redazione