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Formula Uno, GP Arabia Saudita: nel segno di Lawrence d’Arabia

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Formula Uno, in una gara pazza, ricca di colpi di scena(e bandiere rosse) vince Hamilton davanti a Verstappen e Bottas. Ora i due sono a pari punti in classifica

 

Formula Uno, GP Arabia Saudita: nel segno di Lawrence d’Arabia

Di Pasquale Buondonno & Carlo Ametrano

 

«La grande meta della vita non è la conoscenza, bensì l’azione» scrisse Thomas Henry Huxley, filosofo e biologo britannico del 1800′. Ed è ciò che evidentemente aveva realizzato anni fa il tenente colonnello Thomas Edward Lawrence meglio conosciuto come il grande Lawrence d’Arabia. Agente segreto militare, archeologo e scrittore a cavallo dei secoli 800’/900′. Un eroe ancora oggi ricordato da queste parti per essere stato uno dei capi della rivolta araba durante la prima guerra mondiale. Per la sua grande opera, per lo spirito di abnegazione e l’impegno profuso nella sua attività militare fu decorato con la Legion d’Onore.

 

Il debutto a Jeddah

Ora il deserto è rimasto pressoché lo stesso. Ma c’è una nuova pista e una nuova frontiera dove una nuova “archeologia”, quella di roboanti motori intende compiere la sua scalata.

Sulle orme di uno dei più leggendari, controversi e indiscussi protagonisti dell’insurrezione araba contro la dominazione ottomana nella zona compresa tra l’Higiaz e la Transgiordania, i paladini della velocità affrontano il penultimo capitolo dell’entusiasmante storia di un mondiale semplicemente “epico”. Verstappen-Hamilton, la sfida di due antagonisti che non si sono mai amati e poi la corsa al podio tra McLaren e Ferrari in un paesaggio suggestivo e ricco di storia. La storia è tutta da scrivere. Ancora due gare. Può succedere di tutto.

 

Aspetto mentale

Hamilton e Verstappen arrivano a Jeddah separati solo da 8 punti. Una gara che può indirizzare definitivamente al successo l’uno o l’altro. L’attesa è davvero frenetica. L’ansia spasmodica di un momento che può consegnare all’immortalità. Pole Position per la Mercedes di Hamilton, secondo Bottas davanti ad un Verstappen che ha avuto anche un incidente in qualifica. Quarto Leclerc con la Ferrari, quinto Perez. Si corre in notturna con uno spettacolo di luci in un circuito nuovo e gara che durerà 50 giri. Si affrontano strategie differenti da parte delle due squadre pretendenti al titolo. La tensione la puoi tagliare col coltello.

 

Semaforo verde

Inizia il giro di formazione. Tutto pronto per il warm up e la seguente partenza. I contendenti al titolo sanno che da questo momento in poi non potranno più sbagliare. Si parte.

Incredibile Hamilton, con una manovra da vero “funambolo” passa poi Verstappen lo chiude, gli taglia la pista e dovrà ridare la posizione.

La gara sembra regolare ma di vorre sempre sul folo della tensione. Al giro 9 Hamilton tenta di alzare il tiro con una guida aggressiva e autoritaria: nuovo giro veloce per l’inglese che vuole prendere decimi preziosi a Bottas e Verstappen. Al 10° giro Schumacher finisce sul muretto. Gara finita per lui e attenzione alla Safety Car. La bandiera rossa favorisce Verstappen che ora potrà cambiare le gomme direttamente in pit lane.

Nella seconda ripartenza Hamilton si riprende la prima posizione, Verstappen taglia la curva, e si riprende la vetta, alle loro spalle Perez si gira in mezzo alla pista. Mazepin finisce sul muro. Probabile altra bandiera rossa. E difatti avviene proprio così: la bandiera rossa sancisce una nuova sospensione. Gara pazzesca. Non contano i sorpassi perché tutto viene stravolto e anche le strategie stentano a decollare. Fuori dunque anche Perez e Mazepin, pazzesco botto del russo che colpisce in pieno una vettura che aveva rallentato dopo il testa-coda del messicano. Tensione al massimo nei box: danni anche per la Ferrari di Leclerc che deve cambiare l’alettone anteriore. Il controllo gara offre via radio a Verstappen la seconda posizione che può partire alle spalle di Hamilton. Sta succedendo di tutto in questo incredibile GP.

 

GP Arabia 2.0

Nuova ripartenza e altra griglia. Si riparte con Verstappen che si prende la leadership, mettendosi Hamilton alle spalle. Buona parte di gara l’olandese riesce a tenere la posizione, nonostante l’attacco di Hamilton che gli hanno portato ad avere 5 secondi di penalità e l’obbligo di concedere la posizione, permettendo a Hamilton di tornare leader e vincere questo pazzo Gran Premio dell’Arabia Saudita!

Possiamo tranquillamente dire, Jeddah col “botto!” Il primo Gran Premio dell’Arabia Saudita ha regalato brividi inenarrabili e un finale thrilling degno del miglior Hitchcock!

 

Formula Uno, IL PODIO

Lewis Hamilton Mercedes 25 punti
Max Verstappen Red Bull 18 punti
Valtteri Bottas Mercedes 15 punti

Sequestro di 10 pistole e munizioni nella contrada “arance dolci”, 1 persona arrestata e 22 denunciati

Il 03 dicembre 2021, dalle prime ore del mattino, in Noto (SR), i Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, coadiuvati da personale dei Comandi Provinciali di Ragusa, Caltanissetta, Catania e Agrigento, dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia” di Palermo, da unità cinofile del Nucleo di Nicolosi (CT) e da un elicottero dell’Elinucleo etneo, hanno dato corso a un vasto servizio di controllo straordinario del territorio, perquisendo oltre  200 immobili situati in quella località “Arance Dolci”.

Nel corso del servizio i Carabinieri hanno:

−             tratto in arresto in flagranza un 55 enne, poiché trovato in possesso di 3 pistole, un centinaio di munizioni di vario calibro e la somma contante di circa € 60.000, verosimile provento di attività illecita;

−             rinvenuto, all’interno di una autovettura, parcheggiata in un immobile in costruzione:

.              7 pistole di vario tipo e calibro;

.              oltre cento munizioni di vario calibro;

−             denunciato alla Procura della Repubblica di Siracusa:

.              18 persone per furto di energia elettrica;

.              un 54enne, poiché trovato in possesso di circa 4.000 euro ritenuti provento attività illecita;

.              un 72enne, poiché all’interno della sua abitazione deteneva circa 50 kg di rame e 60.000 euro ritenuti provento attività illecita;

.              un 30enne, sorvegliato speciale, perché trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di cm. 25;

.              un 26enne, per ricettazione, in quanto trovato in possesso di un ciclomotore rubato a Taranto nel 2017.

Al termine delle operazioni l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa ove permarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria aretusea.

Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza delle armi in sequestro e per far luce sul grave episodio di fuoco che ha visto un minore vittima di un colpo d’arma da fuoco, sul quale stanno indagano i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siracusa e del Nucleo Operativo di Noto (SR).

Di questo episodio ci siamo occupati in ultimo nell’articolo “3 Dicembre 2021 Perquisizioni in corso con sequestro di armi munizioni e denaro. Il 17enne colpito alla testa è in comaUn ragazzo di 17 anni mercoledì sera è stato colpito da un proiettile alla testa a Noto mentre insieme ad alcuni familiari si trovava all’interno di un’auto che stava percorrendo via Platone, una strada periferica che attraversa il quartiere nel quale si è insediata la comunità dei Caminanti, un gruppo nomade siciliano che ha scelto il Val di Noto per collocarsi e della quale farebbe parte il ragazzo ferito … Il giovane era stato traportato d’urgenza al Pronto soccorso di Avola dalla stessa madre e da altri parenti per poi vista la gravità della sua situazione clinica è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Garibaldi Centro di Catania dove è stato dapprima operato e poi ricoverato nel reparto di Rianimazione. Tuttavia le sue condizioni sono subito apparse gravissime rimanendo in coma e nella serata di ieri è stata dichiarata la morte cerebrale. I parenti non hanno consentito la donazione degli organi …”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Napoli – Atalanta (2-3): Le foto della partita

Guarda le foto di Napoli – Atalanta (2-3) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano di un Napoli incerottato (16 elementi non disponibili) che al “Diego Armando Maradona” perde contro gli orobici.

Gara condizionata dalle assenze e dalla gestione scellerata dell’arbitro che ha fine gara non concede un rigore su Elmas.

Il Napoli con questo risultato perde la testa della classifica scivolando al terzo posto a 2 punti proprio dall’Atalanta che si trova al quarto posto.

Napoli – Atalanta TABELLINO UFFICIALE:

NAPOLI (3-4-1-2): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Malcuit (40′ st Politano), Zielinski, Lobotka (11′ st Demme), Mario Rui; Elmas; Lozano (22′ st Petagna), Mertens (22′ st Ounas). A disposizione: Meret, Marfella, Ghoulam, Manè. Allenatore: Spalletti

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Palomino; Zappacosta (1′ st Hateboer), de Roon, Freuler, Maehle (38′ st Djimsiti); Malinovskiy (28′ st Pasalic), Pessina (11′ st Ilicic); Zapata (37′ st Muriel). A disposizione: Sportiello, Rossi, Pezzella, Scalvini, Koopmeiners, Miranchuk, Piccoli. Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Mariani di Aprilia

MARCATORI: 7′ pt Malinovskiy (A), 40′ pt Zielinski (N), 2′ st Mertens (N), 21′ st Demiral (A), 26′ st Freuler (A)

NOTE: Ammoniti: Rrahmani, Malcuit (N), Malinovskiy, Pasalic, Djimsiti (A). Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Grassadonia: “Faccio i complimenti ai ragazzi. Una vittoria sofferta, voluta e combattuta”

Gianluca Grassadonia, tecnico della Paganese, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 3-1 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Grassadonia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Faccio i complimenti ai ragazzi. Una vittoria sofferta e combattuta, i ragazzi si sono sporcati. In  questo momento dobbiamo superarci e fare i punti. Volevo far parlare i ragazzi ma la società ha voluto che parlassi io. Tre punti fondamentali per raggiungere la salvezza. 

In alcuni casi la mancanza di cattiveria è costata punti. Viti, Cretella e Volpicelli quando sono arrivato io non erano i calciatori di oggi. Attraverso il lavoro i ragazzi si stanno ritrovando. Non era facile – continua Grassadonia – oggi contro una Juve Stabia che è una squadra di un altro pianeta. Tre punti che ci fanno respirare e ci fanno ben sperare per la salvezza. 

Zanini è un altro calciatore che si sta superando. Lo abbiamo inventato in difesa a destra ma non è il suo ruolo. Sistematicamente giochiamo con 6 under, molti dei quali – continua Grassadonia -non sono abituati alla pressione e alle difficoltà di questo campionato. 

Viti è un ragazzo che ha giocato poco. Non è semplice poi trovare continuità quando non giochi sistematicamente. Si è fatto trovare pronto e ha lavorato bene in settimana. Si deve continuare così sull’obiettivo di combattere contro tutti e fare punti. 

Il problema di questa squadra è che da due mesi siamo a dir poco contati. Ma il problema non sono le assenze in sé per sé. Ma il problema è anche la gestione della gara nei 100 minuti. Il dramma è la gestione settimanale quando ci riusciamo ad allenare in pochi. Il problema è la competitività in allenamento che non c’è. Noi ci alleniamo in 10-11 unità in settimana. Io sto gestendo, non sto allenando. Questa squadra – continua Grassadonia – sta facendo i miracoli. Se non si capisce questo e non si da una pacca alla spalla a questi ragazzi, non si capisce niente. Questi ragazzi stanno facendo sacrifici enormi ma non è semplice iniziare la settimana e finirla. Questi ragazzi quando scendono in campo danno il massimo. 

Se anche riuscissi a recuperare Murolo e Castaldo, tra la guarigione clinica e l’andare in campo c’è un mondo. Noi stiamo pagando questo. Queste sono le problematiche che stiamo vivendo da due mesi a questa parte. Schiavi è rientrato in gruppo venerdì così come Iannone. Ma nonostante ciò – conclude Grassadonia – vedo che si continuano a bersagliare i miei calciatori. Questa squadra sta facendo il massimo tra le mille difficoltà che si stanno vivendo”. 

 

Arrestato minorenne autore di quattro rapine armato di coltello

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 16enne palermitano, ritenuto quale responsabile di ben quattro assalti a scopo di rapina (tre consumate, ed una tentata) ai danni di altrettanti esercizi commerciali del quartiere “Zisa – Borgo Nuovo”.

I poliziotti della Squadra Mobile sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” hanno, in tal modo, dato esecuzione ad un provvedimento di Custodia Cautelare Custodiale, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale dei Minorenni di Palermo.

Gli episodi criminali attribuiti al giovane e presi in esame dagli investigatori sono avvenuti in danno di attività commerciali in una finestra temporale compresa dal settembre 2020 all’aprile del 2021.

Le tre rapine portate a termine e perpetrate nei mesi di settembre, ottobre 2020 ed aprile 2021, hanno seguito il medesimo copione: il malvivente, con spavalderia e sfrontatezza, travisato ed armato di coltello irrompeva faceva ingresso presso gli esercizi commerciali e si impossessava del denaro contenuto nelle casse, per poi darsi a precipitosa fuga.

Il quarto tentativo di rapina perpetrato il 20 ottobre del 2020, è stato effettuato dallo stesso rapinatore, travisato, che come da copione cerca di accedere, senza fortuna, all’interno di una tabaccheria sita in Viale della Regione Siciliana colpendo con calci e pugni la porta d’ingresso del box all’interno del quale si trovava il titolare. Non riuscendo nell’intento si dava alla fuga.

Il paziente e tenace lavoro effettuato durante le indagini dai poliziotti della Squadra Mobile ha permesso di ottenere importanti riscontri investigativi in ordine alla responsabilità del giovane: infatti, attraverso la scrupolosa ricognizione dei sistemi di video sorveglianza insistenti all’interno ed all’esterno degli esercizi commerciali unitamente alla profonda conoscenza del territorio e degli ambienti criminali locali da parte degli investigatori e la minuziosa descrizione fisica fornita dai testimoni è stato possibile associare un volto ed un nome al rapinatore. Le risultanze investigative, inoltre, hanno trovato riscontro anche nel lavoro della Polizia Scientifica che è riuscita a rinvenire le impronte sul registratore di cassa di uno degli esercizi commerciali rapinati.

Il ragazzo, rintracciato dagli agenti è stato condotto presso il locale Istituto Penitenziario Minorile “Malaspina”.

NOTA

Giova precisare che l’odierno destinatario di misura restrittiva, è, allo stato, indiziato in merito ai reati contestati e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza

Adduso Sebastiano

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Arrestati: per spaccio di eroina; detenzione di marijuana e revolver; ripetuta evasione dai domiciliari

In Canicattì, personale della Polizia di Stato, in questi giorni che precedono le festività natalizie, impegnati in attività del controllo del territorio finalizzata al contrasto dei reati in genere e alla diffusione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno portato all’arresto in flagranza di reato per la violazione ex art. 73 DPR 309/90, M.V., il quale veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in quanto veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente a seguito di perquisizione domiciliare.

L’involucro contenente la sostanza stupefacente di gr.8, tipo eroina, era stato occultato nell’intercapedine del controsoffitto della sua abitazione. Unitamente alla sostanza venivano trovati un bilancino di precisione e del materiale utile al confezionamento.

M.V. veniva, altresì, deferito all’A.G. per la violazione dell’art. 76 co. 2 D.lgs 159/2011, in quanto trovato in possesso di apparecchi telefonici che gli permettevano di comunicare e continuare la propria attività illegale di spaccio; cellulari che venivano sequestrati al fine della confisca.

Il reo dopo le formalità di rito veniva tradotto presso la casa circondariale di Agrigento.

Il medesimo personale inoltre procedeva all’arresto in Via Mazzini, di un cittadino extracomunitario, già sottoposto alla misura dell’Obbligo di Dimora, dopo le formalità di rito il predetto veniva sottoposto agli arresti domiciliari come disposto dal P.M. di turno.

A seguito di perquisizione domiciliare, veniva rinvenuta all’interno dell’abitazione del predetto 45 gr. di sostanza stupefacente tipo marijuana, già confezionata in dosi e pronta allo spaccio, occultata all’interno di una intercapedine del tetto della cucina. Durante la perquisizione, gli Agenti del Commissariato rinvenivano, inoltre, una pistola revolver scacciacani, priva di tappo rosso e diversi monili, molto probabilmente provento di furti e utilizzati come scambio per acquistare lo stupefacente. All’interno dell’abitazione, veniva identificato un altro soggetto extracomunitario, il quale da successivi accertamenti risultava essere gravato da un Ordine di espulsione da parte del Questore di Agrigento; per tale motivo veniva deferito all’A.G. competente per la violazione dell’art. 13-14 D.lgs 286/98.

Altresì gli uomini della Squadra Volante del Commissariato procedevano all’arresto per il reato di evasione di S.L.  già sottoposto alla detenzione domiciliare, il quale veniva trovato nel centro storico di Canicattì, unitamente ad un pregiudicato. Gli uomini della Volante prontamente riconoscevano il S.L. e procedevano all’arresto in flagranza di reato. Nell’immediatezza dei fatti gli agenti procedevano a perquisizione personale a seguito della quale veniva trovato in possesso di oggetti atti ad offendere e arnesi atti allo scasso. Pertanto veniva deferito all’A.G. competente per la violazione del predetto articolo. In particolare, dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Agrigento.

Lo Stesso negli ultimi mesi ha violato diverse volte la misura della detenzione domiciliare a seguito delle quale è stato deferito diverse volte all’A.G. competente in stato di libertà per il reato di evasione.

Adduso Sebastiano

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Tentato furto con “spaccata” e fuga in auto rubata: arrestati tre giovani

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo hanno tratto in arresto un 21enne e due 20enni con l’accusa di tentato furto aggravato, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I tre giovani, già noti alle forze dell’ordine, sono stati sorpresi dall’arrivo dei Carabinieri mentre, a volto coperto e utilizzando delle mazze, stavano infrangendo la vetrina di un negozio di abbigliamento in via XX Settembre a Palermo.

La precipitosa fuga, percorrendo contromano le vie del centro a bordo di una Fiat Panda oggetto di furto, è terminata in via Amari dove, nel tentativo di bloccare i Carabinieri, il 21enne alla guida ha improvvisamente intraversato il veicolo, facendolo collidere con l’autovettura di servizio.

I tre complici, abbandonata la macchina, si sono dati nuovamente alla fuga a piedi, prendendo direzioni diverse nel tentativo di sfuggire ai militari ma sono stati prontamente bloccati.

L’arresto dei tre giovani è stato convalidato dal G.I.P. di Palermo che ha disposto l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune.

La Fiat Panda, dopo essere stata sottoposta a perquisizione, è stata sequestrata. All’interno sono state rinvenute le due mazze utilizzate per la “spaccata”.

Adduso Sebastiano

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Paganese – Juve Stabia 3 – 1. Il Podio Gialloblu

Sconfitta meritata per la Juve Stabia, superata dalla Paganese con un secco 3 – 1. Di Bentivegna su rigore la rete stabiese.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Umberto Eusepi, che fa il massimo con i pochissimi palloni giocabili che gli arrivano. Il 9 guadagna il calcio di rigore, poi non calciato perché costretto ad uscire dal regolamento, e nella ripresa serve a Della Pietra la palla del possibile pareggio. Se avesse maggiori rifornimenti, il suo score realizzativo sarebbe ancora più elevato così come i punti in classifica della Juve Stabia.
Medaglia d’argento: ad Accursio Bentivegna, che trasforma in due tempi il penalty e garantisce vivacità alla squadra. Tra i tre alle spalle di Eusepi, il siciliano è l’elemento più in palla e non sembra frenato dal terreno di gioco annacquato. Il 10 ha inoltre la prontezza necessaria ad appoggiare in rete il rigore che un attimo prima aveva sbagliato, rimettendo in gara la Juve Stabia poco dopo il vantaggio della Paganese.
Medaglia di bronzo: a Daniele Altobelli, che combatte come un leone sul campo diventato una piscina. Per l’ex Ternana gara di sostanza, dove spiccano dinamismo e corsa con cui fa da collante tra i reparti dei gialloblu. Nella ripresa paradossalmente, migliora addirittura la performance del centrocampista.
CONTROPODIO
Medaglia d’oro: a Edoardo Sarri, che partecipa attivamente al secondo vantaggio della Paganese. Indecisioni ed insicurezze nella gara del giovane portiere che, salvo qualche buona parata isolata, in stagione non ha mai dato piena sensazione di sicurezza nella difesa della porta stabiese. La sua uscita, o passeggiata, a vuoto in area ha oggi condannato la Juve Stabia.
Medaglia d’argento: a Giuseppe Panico, che continua a sprecare nitide occasioni da gol. Anche a Pagani l’esterno si inceppa proprio al momento della conclusione regalando a Baiocco la facile parata da posizione più che favorevole. Raramente va al cross, non solo oggi, ma cerca spesso la soluzione personale puntualmente fallita. Occasione sprecata emblema di una prova opaca.
Medaglia di bronzo: a Marco Caldore, alla prima prestazione deludente della sua stagione. Proprio nello stadio che lo scorso anno lo aveva visto autore di una doppietta, il centrale napoletano incappa in errori evitabili e certamente conseguenza anche del pesante terreno di gioco. Un suo errato disimpegno diventa assist per la rete di Cretella.

Rilasciata la nuova versione dell’App VerificaC19

È stata rilasciata su App Store, Play Store e App Gallery la versione 1.1.8 di VerificaC19 che consente anche il controllo della validità della certificazione verde “rafforzata”.

Come previsto dalle nuove norme, da domani 6 dicembre, per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, discoteche, feste e cerimonie pubbliche si dovrà avere il green pass “rafforzato”, cioè un green pass per vaccinazione o guarigione.

L’accertamento di questa validità prevede l’utilizzo dell’App VerificaC19 già in uso agli operatori incaricati delle verifiche di validità.

La nuova versione consente agli operatori la selezione della modalità di verifica del codice QR: RAFFORZATA per il controllo di avvenuta vaccinazione o guarigione. La modalità BASE invece consentirà di utilizzare la App come avvenuto finora, con la validità estesa anche a chi abbia effettuato un tampone con esito negativo.

L’App sviluppata dal Ministero della Salute, tramite Sogei Spa, in collaborazione con il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Commissario Straordinario per l’Emergenza COVID-19, mantiene le caratteristiche di pieno rispetto della privacy dell’utente.

 Cristina Adriana Botis / Redazione

Gravina-Sorrento 2 a 0: termina la serie positiva rossonera

Si ferma dopo sei partite la striscia d’imbattibilità del Sorrento. Il team rossonero gioca una gara troppo poco incisiva, il Gravina passa e raddoppia nel secondo tempo. Esordio da titolare per Carrotta.

 La striscia di risultati utili consecutivi del Sorrento si ferma in quel di Gravina. Non perdevano da più di un mese i costieri, ma allo stadio “Vicino” i ragazzi di Cioffi devono fare i conti contro gli ostici padroni di casa. Il 2 a 0 subito in terra pugliese lancia un piccolo allarme ad una squadra che non vince da tre partite.

In un match in cui fanno il loro esordio tutti e tre i nuovi innesti in casa sorrentina, i rossoneri sprecano in avvio di entrambe le frazioni, per essere poi puniti durante il secondo tempo da Diop e dall’indomabile Chacon. Il Sorrento vede così allontanarsi in classifica proprio il Gravina, che si porta a ridosso della zona playoff.

Clicca QUI per i risultati e la classifica del Girone H di Serie D

GRAVINA vs SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

 Nel Sorrento fa il suo esordio sulla destra Carrotta, schierato a sostituire l’influenzato Rizzo. Rivede il campo dopo l’infortunio Cacace, mentre Mezavilla viene spostato a centrocampo al posto di Diop. Nel Gravina torna tra i pali Liso.

I pugliesi dominano in lungo e in largo durante il primo tempo. I gialloblu ci provano subito con Borgia che serve in area Chiaradia, il tiro in spaccata viene deviato provvidenzialmente da Cacace. È poi il turno di Borgia, il tiro da posizione ravvicinata ma defilata viene schermato da Volzone. Il portiere costiero è protagonista durante i primi quarantacinque minuti, riuscendo a sventare l’ennesimo pericolo con un intervento pulito su Di Modugno.

Sorrento non pervenuto, i gialloblu continuano ad assediare la porta rossonera con diverse conclusioni anche dalla distanza. L’occasione più limpida arriva nel finale di primo tempo, Diop tova l’incornata su assist di Notaristefano, Volzone salva sulla linea. Palla che non entra per un soffio.

Gli ospiti riescono a farsi vedere in avanti con Carrotta che spara alto il pallone proveniente dai piedi di Cassata. Prima del fischio dell’arbitro, Chacon sfiora la traversa in girata. Termina 0 a 0 la prima frazione, il Sorrento torna negli spogliatoi indenne.

2° TEMPO

 I rossoneri provano a scuotersi in avvio della ripresa. Tedesco entra in campo al fianco di Iadaresta, con una punizione riesce subito ad impensierire Liso che devia in angolo.

La realtà é però un’altra: il Sorrento non si farà più vedere nell’area gialloblu. Il Gravina ricomincia progressivamente ad attaccare con aggressività. Prima il corner battuto da Giglio si trasforma in una ghiotta opportunità per Gilli, pallone bloccato da Volzone. Poi al 70’ arriva il meritato vantaggio dei murgiani. Chacon viene abbattuto in area da Romano, il rigore è chiaro. Sul dischetto si presenta Diop che non sbaglia.

All’88’ ci pensa poi l’uomo partita Chacon a chiudere i giochi. Doppio dribbling a superare l’avversario e tiro preciso sul secondo palo per gonfiare la rete e mandare in festa il “Vicino”. Dopo il raddoppio il Gravina potrebbe anche calare il tris, Krstevski riceve palla al limite, ma invece di servire il solitario Tommasone calcia debolmente verso la porta. Cinque minuti di recupero bastano a concludere un match in cui la supremazia dei pugliesi non è mai stata messa in dubbio.

TABELLINO

GRAVINA-SORRENTO 2-0 (72’ rig. Diop, 88’ Chacon)

Gravina (4-4-1-1): Liso; Scalera (90’+2 Popolo), Gilli, Giglio (85’ Tommasone), Di Modugno; Chiaradia (61’ Tommasone), Tuninetti, Borgia (68’ Bruno), Notaristefano (80’ Iannone); Chacon, Diop (80’ Krstevski). A disposizione: Vicino, Macario, Sgambati, Lautaro. All: Summa

Sorrento (3-5-2): Volzone; Manco (46’ Ferraro), Cacace, Mansi; Carrotta (46’ Tedesco), Mezavilla, Virgilio (46’ Petito), La Monica, Romano (82’ Marciano); Iadaresta, Cassata (70’ Gargiulo). A disp: Del Sorbo, Sannino, Selvaggio, Vitiello. All: Cioffi

Arbitro: Luca Selvatici di Rovigo

Assistenti: Alessia Cerrato di San Donà di Piave e Davide Fenzi di Treviso

Ammoniti: Borgia, Chacon, Tommasone (G), Mansi, La Monica, Gargiulo(S)

Angoli: 2-3

Recuperi: 2′ pt, 5′ st

Stabia, Don Luigi Merola: “Mettersi al servizio della gente”

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Castellammare di Stabia, Palazzo Farnese. Secondo appuntamento della campagna di sensibilizzazione “Vacciniamoci contro la camorra, il racket e l’usura”, avviata dall’amministrazione comunale per contrastare la criminalità.

Ospite del secondo incontro della campagna di sensibilizzazione “Vacciniamoci contro la camorra, il racket e l’usura”, avviata dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia e svoltosi stamattina preso la Sala consiliare “Falcone e Borsellino” di Palazzo Farnese, un testimonial d’eccellenza, impegnato in prima linea nella lotta contro l’illegalità, don Luigi Merola.
Ad accogliere don Luigi, il Sindaco di Castellammare Ing. Gaetano Cimmino, e l’assessore alla cultura prof.ssa Diana Carosella. A moderare l’incontro il giornalista Ernesto Manfredonia.
Erano presenti anche Mario Afeltra, presidente del Forum delle Associazioni, Daniele Acampora, presidente della Fondazione Antiusura Exodus 94, alcuni rappresentanti delle Forze dell’Ordine e altri esponenti del mondo dell’associazionismo e della cultura.
Lo scopo di questa campagna di sensibilizzazione, come ha spiegato il Sindaco, è quella di “sottrarre terreno alla camorra che rappresenta il cancro di questa città e dell‘intero comprensorio”.
“Questa manifestazione è stata intitolata “Vacciniamoci contro la camorra, il racket e l’usura” perché proprio in questo momento storico, in questa crisi, in questa emergenza sanitaria che vede il covid combattuto col vaccino – ha sottolineato il Sindaco – noi abbiamo il diritto-dovere come istituzione di parlare, di dare testimonianza ai cittadini che hanno “il fiato della camorra sul collo”, di dare loro una speranza, dicendogli come istituzione che si può e si deve denunciare.”
Per il Sindaco Gaetano Cimmino lo Stato, attraverso la sinergia fra le varie istituzioni, rappresenta l’unico vero punto di riferimento, l’unico antidoto a cui i cittadini devono guardare nella lotta alla camorra.
L’assessore Diana Carosella nel suo intervento ha messo in evidenza quanto la piaga della camorra e quella del Covid siano simili: entrambi sono fenomeni dilaganti per cui è necessario vaccinarsi.
Secondo l’assessore alla cultura, attraverso la vaccinazione contro la camorra, ovviamente un gesto simbolico, si avrà un decalogo di norme da utilizzare giorno per giorno per far sì che Castellammare possa progredire ed offrire alle future generazioni tutte quelle occasioni di crescita ed opportunità lavorative che l’illegalità oggi sottrae.

Poi Don luigi Merola, nel suo coinvolgente intervento, ha richiamato tutte le istituzioni alle proprie responsabilità, in primo luogo la Scuola e la Famiglia, preposte a condividere un modello educativo basato sulla legalità e a creare senso critico nei giovani.
Spesso le due principali agenzie educative non sono abbastanza presenti, nel caso della Scuola per gli inopportuni tagli finanziari effettuati negli ultimi decenni.
“Se mettessimo campi da calcio in tutti i quartieri, se tenessimo scuole aperte anche di notte – ha affermato con veemenza – se riuscissimo a tenere i ragazzi impegnati, non avrebbero nemmeno il tempo di andare a comprare la droga o fare cattive scelte.”
Per don Luigi terreno fertile per la camorra sono tutte le condizioni di disagio economico ma anche quelle di deprivazione culturale in cui tanti, troppi giovani sono costretti a vivere, per questo per lui la cultura è fondamentale per contrastare l’illegalità.
Ma, soprattutto, per questo sacerdote carismatico e pieno di coraggio, è importante che le persone in difficoltà non si sentano sole, che tutte le istituzioni facciano sentire la propria vicinanza.
“La cosa più nobile dell’umanità è mettersi al servizio della gente.” – ha sottolineato – “Noi dobbiamo aprire le porte. La nostra comunità diventa tale solo quando la casa altrui diventa la mia casa, allora cresce la sensibilizzazione e nessuno deve diventare un simbolo solo perché fa il proprio dovere.”
Riscoprire il senso della comunità e fare il proprio dovere: questi dunque “i vaccini” che don Luigi propone per contrastare la generale e dilagante illegalità, rimedi semplici ma che spesso vengono dimenticati in una società sempre più dominata dall’egoismo e
dall’indifferenza.

Adelaide Cesarano – Redazione Campania

Paganese-Juve Stabia – Rileggi LIVE 3-1

Paganese-Juve Stabia è un derby molto importante per opposti motivi. Per la Paganese per spezzare la serie di 4 sconfitte consecutive; per la Juve Stabia per continuare nel trend positivo intrapreso con mister Sottili che ha dato un cambio di marcia importante alle Vespe e gli 11 punti nelle ultime 6 gare che diventano 8 nelle ultime 4 gare sono indicativi sotto ogni punto di vista.

I TEMI DI PAGANESE-JUVE STABIA.

La Paganese che ha vinto una sola gara nelle ultime sei disputate rappresenta anche il secondo peggior attacco del campionato (13 gol realizzati) e la terza peggiore difesa del torneo (25 gol subiti). A dispetto però di questi numeri tutti negativi per una squadra a ridosso della zona playout, la Paganese di mister Grassadonia è però una compagine che in casa si fa rispettare e non poco. Al “Marcello Torre” infatti gli azzurro-stellati hanno perso solo contro Fidelis Andria e Catanzaro mentre fuori casa hanno inanellato già sei sconfitte e segnato un solo gol finora a Bari.

E sarà una Paganese largamente incerottata quella che affronterà la Juve Stabia. Sicuro assente per squalifica sarà infatti il centrocampista Tissone che deve scontare altri due turni di squalifica. Assenti inoltre sempre per squalifica l’esterno Manarelli, oltre al difensore centrale Sbampato e all’ex Antonio Zito. Dei 5 ex Juve Stabia in casa Paganese (Castaldo, Murolo, Diop, Zito e Volpicelli) dovrebbe giocare il solo Giovanni Volpicelli come playmaker degli azzurro-stellati.

In casa Juve Stabia, dopo la bella e convincente vittoria contro il Taranto che ha rilanciato le ambizioni playoff delle Vespe, assente Guido Davì a centrocampo che con ogni probabilità dovrebbe essere sostituito da Altobelli con la riconferma del 4-2-3-1 a meno che Sottili, come già fatto a Catanzaro, non opti per il 4-3-3 con l’innesto di Berardocco in cabina di regia e l’impiego di Altobelli in coppia con Scaccabarozzi.

La gara sarà diretta dal sig. Federico LONGO della sezione di Paola. L’assistente numero uno: Davide STRINGINI della sezione di Avezzano; l’assistente numero due: Francesco VALENTE della sezione di Roma 2; quarto ufficiale: Giuseppe COLLU della sezione di Cagliari.

FORMAZIONI UFFICIALI PAGANESE-JUVE STABIA.

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Zanini, Schiavino, Bianchi; Sussi, Cretella, Volpicelli (Vitiello dal 20° s.t.), Viti (Schiavi dall’11° s.t.), Firenze; Guadagni, Piovaccari.

Allenatore: sig. Gianluca Grassadonia.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati (Berardocco dal 44° s.t.), Tonucci, Caldore, Rizzo; Altobelli, Scaccabarozzi; Bentivegna (Evacuo dal 31° s.t.), Stoppa (Della Pietra dal 17° s.t.), Panico (Guarracino dal 44° s.t.); Eusepi.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

PRIMO TEMPO PAGANESE-JUVE STABIA.

1° Terreno di gioco infame al “Marcello Torre” per la notevole pioggia caduta da stamattina.

5° Ammonito Viti

16° Clamorosa occasione per la Juve Stabia: Altobelli serve Panico in profondità ma si divora un gol a tu per tu con Baiocco.

17° Ammonito Schiavino.

29° Ammonito Tonucci.

31° Paganese in vantaggio: tiro dal limite, Caldore ribatte male la sfera che perviene a Cretella che non ha difficoltà a metterla in rete. 

35° Calcio di rigore per la Juve Stabia per fallo di Bianchi su Eusepi. Dal dichetto va Bentivegna che porta le Vespe sull’1-1. 

45° Azzurro-stellati che tornano in vantaggio: cross dalla sinistra con Sarri che si rende protagonista di un grossolano errore, la palla perviene a Guadagni che la deposita in rete da due passi. 

SECONDO TEMPO PAGANESE-JUVE STABIA.

8° Angolo battuto da Bentivegna dalla destra e su un’uscita maldestra di Baiocco della Paganese non ne approfitta Caldore che mette fuori incredibilmente da due passi a porta vuota.

13° Si libera bene Bentivegna in area di rigore su un terreno di gioco sempre più infame e tenta un tiro a giro di sinistro che termina alto sulla traversa.

18° Cross dalla sinistra, colpo di testa di Eusepi che si trasforma in perfetto assist per Panico che di sinistro ancora una volta fallisce un’occasionissima con palla sul fondo.

32° Ammonito Bianchi per gli azzurro-stellati di Grassadonia.

36° Terzo gol della Paganese: contropiede ben orchestrato da Piovaccari che sfruttando anche il velo di un compagno di squadra mette Firenze in grado di depositare in rete con un bel diagonale che non da scampo a Sarri per il 3-1. 

47° Ammonito Piovaccari per la Paganese per fallo su Tonucci.

48° Annullato un gol ad Evacuo che tocca la sfera secondo il direttore di gara quando questa era già tra le mani del portiere Baiocco.

49° Finisce 3-1 per la Paganese. Una Juve Stabia che ha regalato i primi due gol agli azzurro-stellati su due marchiani errori difensivi. Di contro la squadra di mister Grassadonia ha interpretato meglio la gara su un campo ai limiti della praticabilità. Sulla sconfitta pesano per le Vespe oltre ai due errori difensivi di Caldore e Sarri sui primi due gol subiti, anche gli errori sotto misura di Panico e dello stesso Caldore ad inizio secondo tempo.

 

 

27 milioni in premi e 10 milioni e 608 mila euro di straordinari per i dipendenti regionali

È stato raggiunto l’accordo tra i sindacati e il Governo regionale di centrodestra del Presidente Nello Musumeci per i premi di produttività ai dipendenti della Regione.

Il premio di produttività è un riconoscimento economico aggiuntivo rispetto alla retribuzione di base, che il datore di lavoro corrisponde ai propri dipendenti per aver contribuito al conseguimento di determinati obiettivi, stabiliti in sede di contrattazione. Lo scrive oggi il Giornale di Sicilia.

I premi di rendimento andranno da un minimo di 800 euro per la categoria più bassa a un massimo di 1.800 per i funzionari di grado più alto, per un costo complessivo per le casse per la Regione siciliana (cioè implicitamente per i contribuenti attraverso le tasse e imposte) di oltre 27 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 10 milioni e 608 mila euro per gli straordinari.

Si tratta di una spesa per il solo 2021 e nonostante che gran parte dei lavoratori regionali riceverà questi soldi pur essendo stati in smart working.

Sbloccati anche i ristori per le attività produttive colpite dalla pandemia e che finora erano rimasti fermi per ragioni burocratiche e ricorsi al Tar.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Nuova variante covid; possibili scenari e misure preventive

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Diffusa la notizia sulla nuova variante del covid che sta generando diverse preoccupazioni tra la gente che si chiede se tutto questo finirà.

Lo spuntare fuori di nuove varianti fa calare a picco la speranza della popolazione di superare questa situazione; la vita è veramente cambiata per sempre o serve solo più collaborazione?

Nuovo nemico

Da ormai qualche settimana circola la notizia di una nuova variante del Covid-19, della quale non si conoscono ancora le differenze rispetto a tutte le altre conosciute; le speculazioni sono subito esplose tra chiacchiere da bar e scambi di vedute sui social, con le persone sempre più preoccupate e dubbiose circa l’andamento della pandemia che sembra non volersi arrestare mai.
La mancanza di informazioni sulla nuova variante, denominata “Omicron”, porta la popolazione a porsi molte domande riguardo una sua possibile resistenza ai vaccini, una sua maggiore capacità di diffusione e infine a dubitare del programma di prevenzione.
Nella giornata di domani entrerà in vigore il super green pass, ovvero un vero e proprio upgrade dell’ormai obsoleto green pass semplice, mentre è già partita da alcune settimane la campagna per la somministrazione della terza dose per offrire nuovamente copertura a coloro che si sono vaccinati circa 5 mesi fa.
Alcune voci sostengono che la mancanza di una copertura vaccinale totale, o per lo meno adeguata in alcuni paesi, stia favorendo la nascita e la circolazione delle varianti; se così fosse, allora i ribelli avrebbero una bella patata bollente tra le mani, oltre a trovarsi sempre in maggiore pericolo per la loro salute (che lo vogliano ammettere o meno), quindi è bene che tutti loro si convincano a fare ciò che è meglio per loro stessi e per chi gli sta attorno.

Pericolo o no?

Questa nuova variante ha gettato nel panico gran parte della popolazione mondiale, intimorita anche dal nuovo picco di contagi che si sta verificando in diverse parti del mondo; ciò che bisogna fare adesso è non tralasciare o dimenticare quanto di buono fatto finora, ma continuare a cooperare per sconfiggere il virus.
Personalmente, credo che tutti noi dovremmo imparare qualcosa da questo virus, ovvero la capacità di adattarsi per diventare più forte; anche noi esseri umani dovremmo acquisire questa abilità, di modo da aumentare sempre più la nostra collaborazione e diventare più forti insieme e superare qualsiasi ardua sfida ci si presenti davanti.
Questa non sarà di certo definita dai libri di storia una sfida, ma spero che in questi libri si parli anche di una civiltà che nonostante numerose divergenze è riuscita ad unirmi per combattere e debellare un nemico comune.

Nuova variante covid; possibili scenari e misure preventive/Antonio Cascone/redazione

Real Forio altro k.o. Sperandeo fa felice il Mondragone

Simone Vicidomini– Un gran secondo tempo giocato non basta al Real Forio per evitare lo stop casalingo. Allo stadio “Calise” di Forio a brindare al successo è il Mondragone, grazie alla doppietta messa a segno dall’attaccante ex Procida Fabio Sperandeo. A far ben sperare il Real Forio, è la reazione di orgoglio della ripresa ed il positivo esordio di tre dei quattro nuovi tesserati.

Schieramenti- Nel Real Forio esordio per tre dei quattro nuovi arrivati: Capone e Di Spigna partono nell’undici titolare, mentre Rinadi subentra, nel corso dell’intervallo, proprio a Di Spigna. Che permette a mister Leo di arretrare Ciro Saurino, posizionandolo in difesa accanto a Iacono. Sirabella e De Luise sono gli esterni. In mediana, spazio anche per l’under Granato e per Capone. In avanti, con Gianluca Saurino c’è l’under, classe 2003, Migliaccio.

Subito una buona occasione per i foriani ma il calcio piazzato dai venti metri di Saurino G. termina tra le braccia di Pagnano. Al 6’ pericolo in area biancoverde: i domiziani battono un calcio di punizione laterale con Alvino, pallone sul secondo palo colpito da Fiorillo: pallone sul fondo. All’11’ traversone da sinistra di Di Crosta, Pagliuca devia in anticipo su Iacono mandando il pallone non lontano dal palo alla destra di Lamarra. Al 15’ Ciro Saurino interviene duro su Sperandeo che va giù. L’arbitro non ha dubbi e assegna il rigore che viene trasformato dallo stesso attaccante granata.

Dopo una traversa colpita da Sperandeo (che però era in posizione irregolare), al 23’ Alvino semina il panico nella difesa foriana, si porta la palla sul destro ma un ottimo Lamarra evita il raddoppio. Poco dopo, pallone in area per la testa di Sperandeo che viene respinto coi pugni dal portiere foriano. Alla mezzora combinazione sulla sinistra tra Pagliuca e Di Crosta, quest’ultimo da posizione defilata carica il diagonale che Lamarra respinge in angolo. Il Real Forio ha grandi difficoltà nel portarsi pericolosamente nell’area di rigore avversaria.

Su un calcio d’angolo dalla sinistra di Sirabella, Martinelli raccoglie una respinta di Pagnano e di testa insacca ma l’arbitro annulla per posizione irregolare dell’esterno foriano. I biancoverdi prendono coraggio e avanzano il baricentro, cercando di impensierire (finalmente) la difesa domiziana.

Leo lascia in panchina Di Spigna e Migliaccio e manda in campo Castaldi che si sistema sulla sinistra e Rinaldi che si sistema in cabina di regia. Il doppio cambio sortisce l’effetto sperato. Al 4’ Sirabella lancia Martiniello nel corridoio, l’esterno entra in area e batte Pagnano. Quest’ultimo 2’ dopo deve superarsi per respingere un sinistro dai diciotto metri di Gianluca Saurino. La gioia dei biancoverdi dura un amen. Infatti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Sperandeo colpisce di testa in scarsa coordinazione ma riesce ugualmente a mettere la palla alle spalle di Lamarra.

Al 16’ pasticcio in area foriana, Alvino cerca uno spazio e calcia di destro ma Lamarra c’è. L’ex Ischia ci riprova su calcio di punizione un minuto dopo, la palla scavalca la barriera ma lambisce il palo. Leo sostituisce Martiniello con Jelicanin. Papa risponde con l’under Peluso al posto di Allegretta. Il Real Forio manovra dal basso ma il Mondragone chiude bene le linee di passaggio e cerca di ripartire.

Al 26’ doppia occasione per pareggiare. Capone recupera palla, Saurino G. in piena area effettua un gran controllo ed esplode il destro ma Pagnano compie un miracolo; la sfera arriva a Jelicanin che ha spazio e tempo per la battuta che viene respinta da Di Maio con la schiena. Leo richiama De Luise e inserisce Cantelli, con Capone che va a fare il terzino sinistro.

Al 36’ ripartenza domiziana, Alvino dal fondo mette in mezzo, la palla attraversa tutto lo specchio della porta con Sperandeo che è (stanco) in ritardo. Nel mentre Sperandeo è a terra in attesa del cambio, Leo richiama Saurino G. e inserisce il difensore Capuano, avanzando Cantelli a sinistra con Jelicanin che va a fare il centravanti. Al 43’ Rinaldi ci prova su punizione da oltre venti metri: pallone che passa ad un metro dal palo alla destra di Pagnano. Ripartenza domiziana, il neo entrato Apredda ha spazio per la battuta: il pallone sfiora l’incrocio dei pali. Assalto finale del Real Forio senza esito.

REAL FORIO 1

MONDRAGONE      2

REAL FORIO: Lamarra, De Luise (30’ st Cantelli), Capone, Saurino C., Sirabella, Iacono, Martiniello (19’ st Jelicanin), Di Spigna, Granato, Saurino G. (40’ st Capuano), Migliaccio (1’ st Castaldi). (In panchina D’Errico, Aiello, Verde, Rinaldi, Valentino, Jelicanin). All. Leo.

MONDRAGONE: Pagnano, Di Maio M., Di Crosta, Allegretta (19’ st Peluso), Fiorillo, Esposito P., Alvino, Grifone (1’ st Mazzone), Sperandeo (40’ st Apredda), Di Fusco, Pagliuca. (In panchina Esposito Ge., Di Landa, Baratto, Villano, Torino, Vastarella). All. Papa.

ARBITRO: Balzano di Torre Annunziata (ass. De Rosa e Capano di Napoli).

MARCATORI: nel p.t. 16’ Sperandeo (rig.); nel s.t. 4’ Martiniello, 9’ Sperandeo.

NOTE: angoli 4-6. Ammoniti Allegretta, Saurino G., Pagnano, Mazzone. Durata: p.t. 47’, s.t. 51’. Spettatori 250 circa.

Pagelle Roma-Inter: Calhanoglu il migliore in campo

PAGELLE ROMA-INTER – Sconfitta sonora per la Roma di Mourinho contro l’Inter. I nerazzurri dominano la gara: Calhanoglu è il migliore in campo. Gol dell’ex per Dzeko e prima rete italiana per Dumfries. Ecco le pagelle Roma-Inter.

Pagelle Roma-Inter, 16ª giornata Serie A

Pagelle Roma-Inter. Vittoria schiacciante dell’Inter all’Olimpico, che così facendo supera in classifica il Napoli (sconfitto dall’Atalanta) e resta nella scia del Milan. A segno Calhanoglu, Dzeko e Dumfries. Nerazzurri eccellenti; neanche una sufficienza tra i giallorossi.

Roma

Rui Patricio 5; Smalling 4,5, Mancini 4,5, Kumbulla 5 (dal 61’ Bove 5); Ibanez 4,5, Veretout 5 (dal 91’ Volpato SV), Cristante 4,5, Mkhitaryan 5, Vina 5,5; Zaniolo 5,5, Shomurodov 4. All.: Mourinho 4,5.

Inter

Handanovic 6: praticamente inoperoso per tutta la partita.

D’Ambrosio 6: si perde subito Zaniolo a inizio gara, ma poi la Roma si fa inconsistente e non corre più pericoli.

Skriniar 6,5: bene da centrale in sostituzione a De Vrij. Contiene senza problemi il malcapitato Shomurodov.

Bastoni 7,5: in costante proiezione offensiva. Si inventa un assist geniale per Dumfries. Difende e attacca con decisione e maturità. Futuro. (dal 75 Dimarco SV)

Dumfries 7: segna il suo primo gol in Serie A, mettendo un punto sulla partita. Per il resto, affronta la gara con la giusta testa, spacca in due la difesa giallorossa con le sue incursioni. Si spegne nella ripresa.

Barella 6: meno propositivo del solito, forse un po’ stanco. Poco importa, perché i suoi compagni fanno il resto. (dal 58’ Vidal 6: qualche minuto per lui, spreca una ghiotta occasione)

Brozovic 7,5: è letteralmente ovunque. A destra, sinistra, al centro. Un metronomo di assoluta qualità e quantità. Praticamente immarcabile. Fenomenale.

Calhanoglu 8: il migliore in campo. Segna direttamente da calcio d’angolo, poi s’inventa un assist da capogiro per il gol di Dzeko. Adesso è in piena forma. Sono 4 le reti in 6 partite per il turco. (dall’83’ Sensi SV)

Perisic 6,5: parte in sordina, poi recupera con il passare dei minuti. Per lui, però, prestazione “normale” rispetto al resto della squadra.

Correa 6,5: gioca bene, pimpante, mette in difficoltà la difesa romanista. Prezioso nella difesa della palla. Esce per infortunio. (dal 58’ Sanchez 6: effervescente, pimpante, ma poco efficace.)

Dzeko 7: torna nella sua Roma e segna il più classico dei gol dell’ex. Non esulta, ma fa esultare i suoi nuovi tifosi. (dal 75’ Vecino SV)

All. Inzaghi 8: la sua Inter gioca meravigliosamente. Annichilisce una big del campionato con facilità disarmante. E ora sembra inarrestabile.

Da domani lunedì 6 dicembre entra in vigore il “Super green pass”

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Con il “Super green pass” si potrà entrare in ristoranti, cinema e teatri. Sarà necessario anche per le discoteche e le piste da sci. Quello «base» permette di lavorare e salire su bus, treni e aerei. Se pertanto negli ultimi 6 mesi si è vaccinati o guarito dal (dalla) Covid-19 si sarà liberi di andare al ristorante, al cinema, allo stadio. Non sarà necessario scaricare nuovamente il “Super green pass”. Il Qr code (Quick Response Code ovverosia un codice a barre a risposta rapida. Si tratta di un simbolo che restituisce, ogni qualvolta viene inquadrato dalla fotocamera di uno smartphone, dati e informazioni all’utente) resterà infatti lo stesso, anche se durerà non più 12 ma 9 mesi, e verrà aggiornata la App ‘Verifica C19’ (mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione – colore verde se la Certificazione è valida oppure rosso se non lo è – nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa) per i controlli.

Da lunedì si ridurranno, invece, gli spazi per gli italiani non vaccinati. Anche per prendere i mezzi pubblici sarà necessario avere almeno il Green pass “base”, che si ottiene con il solo tampone.

Con il test negativo tuttavia si potrà continuare ad andare a lavoro, in palestra, pernottare in albergo e poco altro, ma non ci si potrà sedere al tavolo al bar, andare al ristorante al chiuso o a teatro. Dal 6 dicembre serve il green pass rafforzato. Il mancato rispetto delle regole comporta una multa da 400 a mille euro.

UN RIASSUNTO DELLE NUOVE REGOLE:

L’obbligo di Green pass fino al 15 gennaio 2022 viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale.

Dal 6 dicembre arriva il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla ma deve essere utilizzato a partire dalla zona bianca per spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, eventi pubblici.

Per matrimoni, battesimi e comunioni basta il pass base mentre per feste di compleanno e di laurea servirà il quello rafforzato. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del “Super green pass”.

All’aperto per pranzare fuori al ristorante anche in zona arancione non servirà alcun pass.

INTENSIFICATI I CONTROLLI:

Saranno rafforzati i controlli a livello locale dai Prefetti e sentiti i Comitati provinciale dell’Ordine e sicurezza. Una circolare del Viminale ha indicato le linee guida: i controlli sui mezzi pubblici dovranno essere attuati in modo tale da garantire la fluidità del servizio e da “scongiurare” possibili “assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico” e andranno potenziati anche nelle zone della movida.

In generale, la Polizia municipale e la Guardia di finanza svolgeranno le verifiche nei ristoranti e negli esercizi pubblici mentre quelle su autobus e metropolitane sono affidate in modo prioritario a Polizia di Stato e Carabinieri, supportati dai vigili urbani e dal personale delle aziende di trasporto, e saranno a campione e nelle maggior parte dei casi verranno effettuate alle stazioni e alle fermate.

LE MASCHERINE

In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, anche se diversi sindaci sono intervenuti con proprie ordinanze, prevedendole in tutto il centro storico o nelle zone dello shopping.

In SICILIA dal 2 dicembre fino in atto al prossimo 31 dicembre c’è l’ordinanza del Presidente della Regione che tutti i cittadini di età superiore a 12 anni devono indossare la mascherina anche in tutti i luoghi pubblici e aperti al pubblico.

La mascherina va indossata, sempre, in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti.

Diventa obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

La “Decadence” Nel Sistema Politico (Lo Piano- Red)

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In Senato, come in Parlamento può accadere di tutto e ancora di più, basta solo il tempo di entrare nel sistema per essere integrati in una vera e propria “Decadence” politica.

La Decadence :

Dopo 3 anni dalla nomina, “casualmente” si scopre che una senatrice è illegittima, non poteva occupare, se non abusivamente quello scranno. Solo che sono legittimi i soldi che ha incassato, siamo in piena decadence sia morale che politica

I Fatti :

Senza fare nomi, la senatrice Anna Carmela Minuto (Forza Italia), viene costretta a lasciare la “seggiola” conquistata solo per errore, per riconsegnarla al suo legittimo proprietario, senza fare nomi, il compagno di partito Michele Boccardi.

I misfatti :

Lei potrà tenersi tutti gli stipendi incassati in questi 3 anni di “praticantato abusivo” ammontanti a circa 200 mila euro, mentre lui ( il mazziato) avrà diritto solo al versamento dei contributi figurativi per la pensione, a partire dal 31 Marzo 2018 ad oggi.

Come se tutto questo non fosse già una tragedia pirandelliana, la senatrice, facendo ricorso al Consiglio di Garanzia del Senato, versando pochi anni di contributi volontari, si potrebbe assicurare una “onorevole” pensione vita natural durante.

Solo 2 giorni fa l’aula di Palazzo Madama ha votato l’avvicendamento fra i due compagni di partito, non sono mancate le lacrime di entrambi i senatori, (Fornero docet), poca importanza ha se un seggio viene pagato 2 volte, tanto è sempre Pantalone a farne le spese.

Un caso analogo si ebbe nel lontano 2001, siamo nella Costellazione della XIV Legislatura, quando, senza fare nomi, Cosimo Faggiano, fece causa al Senato e la vinse, ottenendo il riconoscimento di tutti gli stipendi arretrati dal 2001 al 2007.

Michele Boccardi, il senatore rimesso in sella, potrebbe fare la stessa cosa, con buone possibilità di vincere la causa.

Questa è la realtà in cui viviamo, deputati e senatori pur azzannandosi giornalmente, non si fanno mancare nulla, guai a toccare i loro emolumenti, i loro privilegi, i loro monopoli di stato.

Come detto più volte il cannibalismo nelle camere alte, nei Palazzi del potere non esiste, vivi e lascia vivere sembra il motto dei “moschettieri” di Camera e Senato.

In Francia i moschettieri dei Re avrebbero detto :

“Uno per tutti tutti per uno”.

In Sicilia il concetto è solo più colorito :

“Cu mancia-mancia… bbasta mi cce’ a paci”.

Traduzione (chi mangia mangia, basta che regni la pace).

E come nelle brutte favole vissero tutti felici e contenti.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

Lunedì 6 dicembre tornano le inchieste della squadra di Report

Lunedì 6 dicembre alle 21.20 su Rai3 e su RaiPlay (https://www.raiplay.it/dirette/rai3) tornano le inchieste della squadra di Report.

FEBBRE A 90
di Daniele Autieri

collaborazione di Federico Marconi

La Juve e le sue sorelle. Oltre l’inchiesta di Torino sulle plusvalenze sospette per la quale è stato indagato il Presidente della Juventus Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved, l’ex-direttore sportivo Fabio Paratici e altri due top manager, la prassi delle plusvalenze a specchio” (gli scambi di giocatori conclusi senza passaggio di denaro) tira dentro i più grandi club italiani. Obiettivo: ripianare i debiti e sistemare i bilanci. Una serie di documenti riservati e inediti, in parte analisi dell’Agenzia delle Entrate e in parte degli organi di controllo sul calcio, rivelano la reale situazione finanziaria delle principali squadre di calcio italiane, i ritardi dei pagamenti degli stipendi dei calciatori, ma anche dei debiti tributari e pensionistici. E si aggiungono a un allarme lanciato dalla Covisoc, la Commissione di vigilanza sulle società professionistiche, in una lettera riservata inviata alla Federcalcio: «Esiste un concreto rischio che eventuali situazioni di default abbiano a verificarsi a campionato in corso».
All’interno di questo sistema qual è il ruolo dei super agenti come Jorge Mendes, il procuratore di Cristiano Ronaldo, o Mino Raiola, quello di campioni come Donnarumma, Verratti, Ibrahimovic? Testimonianze e documenti inediti ricostruiscono le modalità d’azione e le relazioni tra gli agenti e la dirigenza delle società di calcio, a partire dal caso del giorno: il futuro di Dusan Vlahovic, l’attaccante della Fiorentina ormai considerato uno dei migliori calciatori d’Europa. Dopo le dichiarazioni delle ultime ore del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, che afferma di non farsi ricattare dagli agenti di Vlahovic, Report svela chi c’è dietro l’agenzia che cura gli interessi del calciatore serbo e i giochi di potere per gestire il futuro di un campione. Un gioco diverso dal calcio, dove si muovono interessi trasversali che arrivano a coinvolgere anche la politica.

SCUOLA A ROTELLE
Di Rosamaria Aquino

Collaborazione di Marzia Amico

Scuola, tra banchi monoposto e a rotelle abbiamo speso oltre 300 milioni di euro. A migliaia sono stati restituiti dai presidi o giacciono in magazzino, altri sono utilizzati persino nei centri vaccinali. In tutto ne furono ordinati 2 milioni 400 mila. Allora perché il governo ha stanziato altri sei milioni di euro per arredi scolastici? Report ha potuto vedere in esclusiva i contratti stipulati dalla ex struttura commissariale di Arcuri firmati con l’azienda portoghese produttrice dei banchi, ora ritirati dal commissario Figliuolo perché non rispetterebbero la normativa antincendio. Un viaggio nelle scuole italiane alle prese con la gestione degli spazi in tempo di pandemia: tra pareti abbattute e scantinati trasformati in aule, tra classi pollaio, mascherine non a norma che occupano spazi preziosi ed edilizia scolastica che procede a passo di lumaca. Su questo e altro Report ha chiesto chiarimenti al ministro Patrizio Bianchi.

IL MISTERO DEL BARBASTELLO
di Giuliano Marrucci

collaborazione di Eleonora Zocca

Per rispettare gli accordi internazionali che prevedono la riduzione del 55% delle emissioni di Co2 entro il 2030 e il totale azzeramento entro il 2050, l’Italia dovrebbe costruire ogni anno nuovi impianti della potenza di 8000 MW. Ma siamo fermi a meno di un decimo. Il problema è che per le amministrazioni locali e per i diversi enti dello Stato la transizione ecologica non è una priorità, e ogni scusa è buona per ostacolare l’autorizzazione a un nuovo impianto. Anche la presenza del Barbastello, che è stato ritenuto un pipistrello raro. Anche se secondo i naturalisti non è raro, è solo timido.

Ricordiamo che tutte le puntate sono disponibili sul sito web https://www.rai.it/report.

Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Weekend con Irruzione Artica! Il tempo continua a mantenersi instabile

Weekend: dopo un Sabato in gran parte stabile da oggi, Domenica, nuovo peggioramento, più freddo. Arriva la neve fino in collina al Nord, ancora maltempo sul Centro-Sud tirrenico (neve a bassa quota). Prossima Settimana: freddo ovunque. 8 dicembre: confermata NEVE in pianura al Nordovest, maltempo altrove.

Vortice freddo, piogge battenti e neve a bassissima quota! Insomma, anche se il freddo maltempo non colpirà proprio tutte le regioni, ci attende una domenica 5 dicembre praticamente di stampo invernale.

Ce ne accorgeremo già dalle prime luci del giorno quali saranno le minacciose intenzioni dell’atmosfera, alimentata da un vortice freddo collocato tra il Nord Italia e le regioni oltre alpe. Sarà infatti un risveglio sotto la pioggia per alcune aree del Nordest, la Sardegna e un po’ tutto il comparto tirrenico centro-meridionale fino alle zone più interne di Umbria, Lazio ed Abruzzo. La pioggia potrà cadere anche in forma moderata nel Lazio, in Campania e sulle coste tirreniche della Calabria.

Ma sempre dalle prime ore del mattino ecco che pure la neve si prenderà i suoi spazi da protagonista. Cadrà intorno ai 900-1000m di quota sull’Appennino settentrionale e a quote bassissime sui comparti alpini del Triveneto, mentre sull’Appennino centrale e meridionale la quota neve sarà decisamente più elevata.
Ci sarà poi anche una parte del Paese dove il meteo si manterrà più tranquillo, come ad esempio il Nordovest e alcuni tratti del settore centrale adriatico dove nonostante la presenza di nubi sparse il rischio di fenomeni si manterrà più basso.

Arriviamo così alla seconda parte del giorno di festa quando il brutto tempo continuerà a colpire la Sardegna, parte del Lazio, la Sicilia, ma soprattutto il basso Tirreno. Occhi puntati al sud della Campania e sulle coste tirreniche calabresi dove potranno anche verificarsi piogge intense, localmente sotto forma di rovescio.
Andranno meglio invece le cose al Centro e soprattutto al Nord dove le uniche note d’incertezza rimarranno concentrate sul Friuli Venezia Giulia dove oltre alla pioggia proseguirà a cadere qualche nevicata sempre a quote molto basse (300-400m)

Sarà questo il preludio ad un inizio di settimana ancora molto instabile per il Sud e le regioni adriatiche.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione