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Torre Annunziata: controlli “alto impatto” dei Carabinieri

 

Torre Annunziata (Na): Carabinieri e controlli “alto impatto” in città. Sicurezza sul lavoro e attenzione ai greenpass.

Torre Annunziata (NA): I Carabinieri, insieme ai militari del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli, del Nucleo Cinofili di Sarno e del Nucleo Elicotteristi di Pontecagnano, hanno svolto un servizio di controllo del territorio nella cittadina oplontina.
A seguito di questi controlli, sono stati identificati 67 persone e ispezionati 34 veicoli.
Massima attenzione al rispetto della normativa che regola l’uso della certificazione verde. Nessuna sanzione applicata, tutti quelli controllati hanno esibito un regolare greenpass.
Denunciato un 43enne del “parco Penniniello”, titolare di un panificio al cui interno sono stati identificati 3 lavoratori irregfolari. Numerose le irregolarità sul versante sicurezza che sono costate all’esercente ben 17mila euro in sanzioni.
Un 34enne del posto è stato invece denunciato per guida senza patente, perché mai conseguita.
4 le persone segnalate al Prefetto per possesso di droga.

 

 

Torre Annunziata: controlli “alto impatto” dei Carabinieri – Redazione Campania

5 indagati per truffa nello smaltimento dei rifiuti speciali di un ospedale

Scoperta una truffa in danno di un ospedale di Messina nella raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti speciali: 5 indagati

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, all’esito di complesse attività investigative nel settore degli appalti pubblici, hanno scoperto una truffa a danno di un noto ospedale della città di Messina, il Papardo, con riferimento alla raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri a rischio infettivo, generati dalle Aziende Sanitarie e dai Presidi Ospedalieri ricadenti nel bacino della Sicilia Orientale.

Nel dettaglio, gli specialisti in materia di tutela della spesa pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina hanno analizzato le risultanze della “gara di bacino” indetta dall’ASP di Catania, in qualità di capo-fila, e quelle della gara indetta dalla Centrale Unica di Committenza della Regione Sicilia.

L’attività investigativa è stata eseguita, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Messina, mediate l’effettuazione di accertamenti tecnici e la disamina della documentazione amministrativa che ha accompagnato i rifiuti, dal nosocomio sino allo smaltimento.

Nello specifico, secondo le ipotesi dell’accusa, che dovranno trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, sono emerse varie condotte, attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria di Messina, tra le quali quella della società aggiudicataria dell’appalto, nonché del relativo personale dipendente, che mediante l’utilizzo di uno strumento metrico (bilancia) privo dei requisiti di legalità (ovvero, con sigillo di protezione rotto) e attraverso pesature falsate, hanno determinato arbitrariamente il peso dei rifiuti da smaltire, così da aumentarlo ed avere un guadagno ingiustamente maggiorato.

In particolare, tra le altre circostanze, in alcuni casi, i contenitori dei rifiuti venivano sovraccaricati di acqua aggiuntiva o, in altri episodi, lo stesso personale preposto alla pesatura saliva sulla bilancia, per aumentare il peso dei rifiuti da smaltire, così da ottenere un maggiore rimborso da parte della struttura ospedaliera.

In tutto 5 gli indagati, a vario titolo ed in concorso tra loro, tra i quali il legale rappresentante della società aggiudicataria del servizio di ritiro e smaltimento Rifiuti Speciali Ospedalieri, nei confronti della quale il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale peloritano – salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi gradi di giudizio e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato – ha emesso un decreto di sequestro preventivo di liquidità finanziarie di oltre diecimila euro.

Parimenti indagati quattro dipendenti della società, in relazione alla contestazione di due ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di frode nelle pubbliche forniture.

La prima ipotesi di truffa, come accennato, è consistita nell’avvenuta alterazione (in aumento) delle pesate dei rifiuti da smaltire, riempiendo parzialmente i contenitori dei rifiuti con acqua ed esercitando, in altri casi, pressione con un piede sulla bilancia; la seconda ipotesi delittuosa, invece, è consistita nell’aver trasmesso all’Azienda Ospedaliera un falso certificato di avvenuto smaltimento dei rifiuti, in quanto avvenuto ad opera di altra società.

NOTA

L’attività di servizio nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, affinché le risorse dei Cittadini siano destinate al benessere di tutti senza sprechi, né utilizzi per finalità diverse rispetto a quelle per le quali erano destinate.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Corsa Ad Ostacoli Verso Il Colle (Lo Piano – San Red)

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Fervono i preparativi per l’elezione del Presidente della Repubblica, sarà una corsa ad ostacoli, nulla sarà lasciato al caso, le strategie politiche saranno prima studiate a tavolino, poi messe in scena.

Il “cavallo” vincente dovrebbe avere un certificato genealogico di tutto rispetto, bisogna essere perfetti per rientrare in questa ristretta cerchia di concorrenti.

Fra i possibili papabili si era fatto il nome del Cavaliere, ma sembra non averne i requisiti, troppe le gare a cui ha partecipato nei vari processi celebrati in tutt’Italia.

La caduta degli asini :

Per la corsa verso il Colle non basta la statura fisica, aver galoppato in sella alla politica per decenni, ci vuole qualcosa che pochi posseggono, una statura morale.

A Gennaio 2022 ci sarà l’elezione del Capo dello Stato, sulla scelta si possono solo fare supposizioni, per l’ex Premier Lamberto Dini potrebbero essere in quattro in corsa per il traguardo finale :

  • Mario Draghi, Presidente del Consiglio
    Marta Cartabia, Ministro della Giustizia
    Pier Ferdinando Casini, politico di lungo corso.
    Giuliano Amato, Giudice della Corte Costituzionale.

Mattarella, prima della fine del suo settennato ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di ricandidarsi come ha fatto il suo predecessore Napolitano, un bis per il Presidente uscente, sarebbe solo una forzatura.

Sette anni al Colle sono lunghi, pesanti da sopportare, non sarà stato facile tenere a freno “cavalli” sempre più scalpitanti e in perenne competizione.

Come disse Romano Prodi nel 2013, prima di essere silurato da 120 franchi tiratori, al Colle non si sale con i voti del Popolo, ma con i veti dei Partiti.

A distanza di anni, in un suo libro di memorie pubblicato pochi giorni fa, Prodi ha confessato che se fosse stato eletto Presidente, sarebbe stato incontrollabile. In dialetto siciliano si sarebbe potuto dire “cani ca nun canusci padruni” (cane che non conosce padrone), per tale motivo la sua elezione andò a rotoli.

Speriamo che alla fine di questa corsa ad ostacoli, i “partiti di testa” non scelgano un “brocco” da poter cavalcare liberamente sia nei giorni festivi che nei lavoranti.

Se si optasse per questa soluzione, saremmo veramente in un mare francese (de merd).

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

Ennesimo grido di allarme al governo: e la lotta alla mafia?

L’imprenditore sotto scorta di Rizziconi, Nino de Masi, lancia al governo, l’ Ennesimo grido di allarme che si unisce a quello di giuristi e magistrati, già caduto nel vuoto.

Siamo ancora a Rizziconi, una delle tante “Frittole” del nostro evoluto paese, pieno di città medievali, dove la legge di Stato non arriva, dove la nostra tanto decantata “civiltà” esportata altrove, anche con le armi, non ha mai messo radici.

Territori abbandonati al loro destino, in mano alle mafie, le stesse che regolano tutta l’economia nazionale ma che in quei luoghi, fanno qualcosa in più, da sempre.

Aziende mitragliate, piantonate dall’esercito, persone per bene, costrette a vivere sotto scorta a vita, giornalisti silenziati, Comuni commissariati, attentati, omicidi, continue dimostrazioni di potere sul territorio messe in atto dalla cosca “Crea”, una delle tante, i cui vertici sono attualmente tutti in carcere, in quel regime duro e inaccettabile per i “garantisti”, il temibile 41 bis, dal quale dirigono comunque la loro orchestra.

Come regalo di natale ai boss, nel 2018, gli scagnozzi dei Crea, assassinarono Marcello Bruzzese, fratello del Collaboratore di giustizia Girolamo  Biagio, unico testimone fuoriuscito dalla cosca e lo uccisero mentre si trovava sotto protezione, fra le braccia e nella casa dello Stato, il giorno di Natale. Praticamente uno sputo in faccia.

Trovati i presunti assassini, si scopre che stavano pianificando altri omicidi e vere e proprie stragi.

Nel mirino un altro fratello di Bruzzese e i Testimoni di Giustizia, che hanno deciso di restare a Rizziconi sotto scorta, rei di aver testimoniato contro i Crea.

Oltre 14 persone scortate e limitate nella propria libertà, in una cittadina di poco più di 7000 anime. Anime provate da decenni di soprusi e di abbandono da parte dello Stato.

Andiamo in Afganistan ad impegnare l’esercito per esportare civiltà ma non siamo capaci di riprenderci i territori dominati da un troglodita mezzo analfabeta e dalla sua organizzazione di esseri primitivi e sanguinari che maneggiano bombe, kalashnikov, pistole ed esplosivi, come niente fosse, dato che niente accade.

Forze dell’ordine, Procuratori, investigatori e cittadini eroici, lasciati soli a combattere una guerra impari, mentre a Roma si parla solo di virus e si ergono alberi di natale sempre più scintillanti e costosi, per invogliare allo shopping della ripresa economica.

I presunti assassini di Marcello Bruzzese, sono stati trovati anche in possesso di una bomba a mano Jugoslava, una M75, esattamente uguale a quella rinvenuta due giorni fa, nella vicina Taurianova, davanti al ricovero dei mezzi del Comune.

Antonino de Masi, vive scortato da 10 anni ma suo padre fu già il primo a chiudere un’azienda per minacce mafiose. Da quella terra, Nino de Masi, ha lanciato ieri, un grido disperato attraverso le pagine del Domani e gli schermi della 7:

La richiesta di un doveroso segno di presenza da parte delle istituzioni. Un appello ai massimi vertici dello Stato, per sapere che fine ha fatto, la lotta alla mafia.

Ci siamo ritrovati al solito, un governo non eletto, il cui massimo rappresentante, nel suo lungo discorso d’insediamento, neppure ha nominato la mafia, che da sempre, si sa, sguazza nel silenzio. Come prima mossa, è stato nuovamente pagato “il pizzo” alla stampa compiacente, benché il nostro infimo livello di libertà di stampa, gridasse ben altre priorità.

Ci si preoccupa solo di ricevere tutto il denaro in arrivo dall’Europa, ben sapendo che senza un’azione forte e mirata, la maggior parte finirà in mano alla criminalità organizzata.

La corruzione dilaga in questo paese, abituato ormai ad ogni nefandezza.

Ogni giorno scandali fra i colletti bianchi, che pur mettendo in mostra tutto il marciume possibile, non perdono prestigio, né credibilità nei salotti del giornalismo televisivo, dove si parla di Berlusconi come prossimo candidato alla presidenza, come se fosse normale, per abituarsi al fetore, come fa la capra, che dorme col pastore.

Le mafie si sono allargate in tutto il mondo, insinuandosi nell’economia sana, grazie alla connivenza diffusa e annidata in apparati di Stato deviati, servizi segreti deviati, massoneria deviata, al punto che gli unici deviati veramente, sono rimasti quei pochi che la mafia la combattono davvero, a costo della propria vita.

Depistaggi su stragi che restano misteriose, colletti lerci ma sempre impuniti e protetti.

Uno Stato che tratta con la mafia, senza che costituisca reato. Uno Stato che non è mai venuto a capo di niente circa stragi ed attentati.

Un motivo però, ci dovrà pur essere.

Decenni di insabbiamenti e depistaggi, a riprova di connivenze sempre attive, mentre testimoni e collaboratori, vengono perlopiù abbandonati al proprio destino, senza voce.

Il più grande processo contro la ‘Ndrangheta, si svolge da tempo, sotto silenzio stampa.

Personaggi straordinari, come Nicola Gratteri e Nino di Matteo, lanciano messaggi forti e disperati che cadono nel solito vuoto, nel silenzio. Quello mafioso.

Chi combatte la mafia è sempre più solo, sempre più isolato, spesso calunniato, come sempre. Qui non cambia mai niente.
Non sarà certo il governo dei “migliori” a raccogliere questi appelli disperati, un governo che ha approvato una riforma della giustizia vergognosa, la peggiore degli ultimi decenni, pur dominati dall’espansione della criminalità organizzata e della corruzione.

Nel mondo, la mafia ha imparato ad espandersi senza lasciare cadaveri per terra, senza le bombe ma da noi no, da noi si può fare il tiro a segno in piazza, con le teste mozzate,qui saltano le autostrade, si vive sotto scorta, aspettando che ti scoppi l’auto, o che ti sparino una smitragliata di colpi mentre scendi.

Poi si faranno nuove commemorazioni e lì accorreranno tutti, con i colletti inamidati e le facce contrite, in attesa del lauto pasto a seguire.

L’Italia dei misteri. La Commissione Parlamentare Antimafia fa continue audizioni per cercare di sollevare il velo di mistero che copre tutto, da sempre. Persone ascoltate dopo vent’anni dai fatti, testimonianze che nessuno ha mai voluto, perché in realtà non vi è nessun mistero, solo responsabilità ben chiare, da coprire, da insabbiare.

Un appalto di movimentazione terra, svolto con impegno da Stato e mafia.

Dai tempi del bandito Giuliano, ci hanno addomesticati ad accettare sempre, come unica certezza, il fatto che sia morto. Siamo pieni di persone che vengono suicidate e silenziate, ci parlano di una Magistratura diretta dalla stessa politica corrotta, la quale, grazie alla vergognosa riforma, dettera’ in futuro, anche le priorità alla magistratura, sorvolando vette, che corruzione e potere non avevano ancora mai violato. Sticaxxi, siamo o no, i migliori!

Gli accorati appelli invece, della parte migliore di noi, quella vera, quella sotto scorta, cadono nel vuoto di un abisso che ci attende tutti.

Intanto vi mettono sapientemente l’uno contro l’altro, con i green pass, i migranti da far annegare, il reddito di cittadinanza, che in quanto unica misura sociale, va cancellato, perché vi fanno credere che sia destinato a giovani nerboruti sdraiati sul divano, che voi mantenete lavorando.

Così passa in silenzio il fatto che gli unici mantenuti che non lavorano, sono proprio loro, quelli che ogni giorno si riconoscono nuovi privilegi, fino al vitalizio ai condannati, che sembra uscito dall’inferno dantesco.

Tutto questo, nel silenzio agghiacciante degli organi di stampa, proni a rincorrere gli unici valori rimasti ovunque in campo…denaro e potere. Watever it takes.

E noi ammiriamo gli alberi, uccisi e portati a Roma, per essere riempiti di luci sfavillanti.

Cadaveri vestiti a festa, da ammirare con gli occhi lucidi, come le commemorazioni dei nostri eroi, vestite di fiori e di alte uniformi ma private di verità, giustizia e decenza.

No, non sarà il governo dei migliori ad accogliere questi appelli, queste grida d’allarme. Da lungo tempo la massoneria si è voluttuosamente concessa alla mafia, spinta dalla brama di potere dei matrimoni ben combinati. Ed ora questo potere aleggia su tutto, misterioso, inafferrabile.

La mafia,che era da poco uscita dal silenzio, già vi è ritornata.

Una mafia che cambia volto ed abito, a seconda delle occasioni. Che sa cosa indossare alle lussuose cene di beneficenza, così come nei territori abbandonati dallo Stato, nelle mani dei vari “U Murcu”. Cavernicoli che vengono chiamati persino “onnipotenti”, poiché si continua a permettere che lo siano, dominando con leggi medioevali e sanguinarie, territori che solo sulla carta, appartengono ad uno Stato democratico all’avanguardia.

Raccogliamoli noi, questi appelli disperati. Cercate da voi, le informazioni che vi celano.

Non è vero che agli Italiani non interessano questi temi, basta guardare gli ascolti di Report, quando si parla di Stato-mafia.

Non avremo mai la verità se aspettiamo quella giudiziaria ma la verità storica, quella vera, urla nuda da tempo, seppellita sotto omertà e connivenze ma ancora viva, ancora in grado di rendere testimonianza a chi interessasse udirla.

C’è qualcosa di molto peggiore del virus, qualcosa che avanza silenzioso, cavalcando l’emergenza… qualcosa di endemico e letale come la mafia, che ci sta sopraffacendo.

Oltre al panettone, fanno parte della nostra tradizione, Golpe, colpi di Stato, stragi più o meno mafiose, omicidi e suicidi eccellenti. Vi ricordo che Natale e Ferragosto, sono sempre stati periodi propizi, oltre che simbolici, spesso utilizzati per far passare le peggio schifezze, coperte dal suono delle campane a festa o dei gavettoni radenti.

Riprendiamoci le notizie, l’informazione. Andiamo a cercare quelle vere e facciamone regali.

Una rivoluzione culturale vera e profonda, figlia di una presa di coscienza collettiva, è l’unica cosa che potremmo mettere dignitosamente, sotto l’albero di natale, quello a casa, di plastica, che la mafia smaltira’, con ricchi appalti, triturandolo e vedendolo come concime per le verdure che metteremo in tavola ai nostri figli.

Regaliamo invece, il nostro impegno nel recuperare un po’ di Giustizia e di verità. Mettiamo speranze, nei pacchi regalo, mettiamoci conoscenza.

L’Afghanistan è qui ma non ci mandano l’esercito, impegnato al fronte delle punture.

I nostri territori sono dominati da bande di feroci assassini che portano avanti una sottocultura fatta di prevaricazione violenta, strategia del terrore e patriarcato della peggior specie. Una società che alleva bambini soldato, tratta le donne come merce guasta, uccide, prevarica e prolifica in questo ricercato clima, di indifferenza generale.

Se proprio non sapete trattenervi dal comprare qualcosa, sono usciti da poco due bellissimi libri che con piacere, vi segnalo.

Il primo è “I nemici della giustizia” di Nino di Matteo e Saverio Lodato, l’altro è “Luigi Ilardo. Omicidio di Stato” Testimonianza della figlia, Luana Ilardo, scritto da Anna Vinci. Se vi appassionate al genere, tranquilli, ne avrete a centinaia da leggere, pieni di storia e di scatti rubati al re, ritratto ancora una volta, in tutta la sua oscena nudità.

Francesca Capretta / Redazione / Cronaca Giudiziaria

Informazione e sensibilizzazione nelle scuole della GdF

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La Guardia di Finanza torna a scuola. Incontro con i ragazzi dell’istituto “Bruno Chimirri” per un workshop di Informazione e sensibilizzazione sulla lotta alla contraffazione e le sue conseguenze.

Su iniziativa dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Bruno Chimirri” e del Comando Provinciale delle Guardia di Finanza di Catanzaro, si è svolto nei giorni scorsi, presso la sala conferenze della scuola, un incontro con gli studenti delle classi superiori sul tema della lotta alla
contraffazione.
Il workshop ha avuto la finalità di informare e sensibilizzare gli studenti, anche nella loro qualità di consumatori, sul fenomeno della contraffazione, descrivendo le attività svolte dal Corpo a tutela della leale concorrenza di mercato, del made in Italy e a garanzia della sicurezza dei prodotti commercializzati sul territorio nazionale.
Il relatore, Tenente Colonnello Christian Lazzaroni, Comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Catanzaro, ha avuto modo di apprezzare il vivo interesse degli studenti verso gli argomenti trattati, soprattutto in relazione al mercato online e ai più noti social network.
Gli incontri con il mondo scolastico si inseriscono in un ampio contesto di collaborazione con il MIUR, che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea quale polizia economico-finanziaria che tutela gli interessi dello Stato e promuove la cultura della legalità, con l’intento di far maturare nei giovani la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Iniziative come questa, dovrebbero allargarsi a macchia d'olio. Abbiamo bisogno di informazione e cultura, specialmente nelle scuole. Una società migliore si crea solo attraverso la conoscenza e la divulgazione di valori, come quello della legalità.

Francesca Capretta / Redazione

A tu per tu con Lorih Caradonna

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Le parole della fotomodella Lorih Caradonna  intervenuta in esclusiva a Vivicentro per la rubrica “A tu per tu”

 

A tu per tu con Lorih Caradonna

Lorih Caradonna, fotomodella di origini siciliane, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu“ di ViViRadioWeb. Ecco le sue dichiarazioni

 

Lorih ci parli dei tuoi ultimi impegni?

“Recentemente ho fatto un bellissimo lavoro per una rivista di moda, ovvero la “DressCode magazine” che uscirà a breve in edicola. E’ stato un set molto particolare perché l’ho fatto su una barca; c’era un freddo allucinante però nel mondo della moda non esiste stagione!”

 

Nel lavoro di fotomodella, qual è stato il momento più difficile e quale il più semplice?

“Il momento più difficile è stato quando ho dovuto imparare a posare, perché per ogni set le pose sono completamente differenti. Ho fatto per esempio un workshop in cui ho dovuto interpretare una motociclista e mi sono dovuta immedesimare al massimo nel personaggio. Devi imparare a essere qualsiasi tipo di personaggio e questo non è per niente facile. Invece la parte più facile è quando mi devo acconciare. Fare vari abbinamenti, lo adoro”

 

Una fotomodella quanto deve essere attrice?

“Lo deve essere al 100% perché ci sono alcuni brand che a volte richiedono alcuni video per un make-up o una crema e ovviamente devi saper recitare, parlare un buon lessico e avere tante altre componenti”.

 

E tu nel mondo della recitazione sei già entrata.

“Assolutamente. A gennaio ci sarà la prima uscita del film in cui ho recitato e a fine mese ho una proposta per un nuovo film. Speriamo bene anche se comunque la recitazione è molto più complessa rispetto a un set fotografico: devi rifare e ripetere la scena da ogni angolo, non è per niente semplice”.

 

Ora ti aspettiamo a Imola, il 30 aprile, per il Senna Day di Carlo Ametrano, giusto?

“Sì certo, con grande piacere. Ho già dato conferma, non vedo l’ora!”

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Lorih Caradonna clicca sul link che segue: https://chirb.it/2AmnGa

Todaro: “Juve Stabia completa in ogni reparto. Manca solo un giocatore alla Orlando”

Vincenzo Todaro, amministratore e direttore generale della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni dell’avv. Todaro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Tutto serve per un percorso e fa crescere ed è importante per arrivare ai risultati. Anche le sconfitte aiutano a crescere e faremo tesoro della sconfitta maturata a Pagani. Ne faremo tesoro e andremo avanti.
La Juve Stabia ha avviato un percorso di crescita da un annetto. Questo percorso di crescita comprende giornalisti, tifosi e la società. La Juve Stabia è un marchio di concretezza e di bel calcio. E’ quello che vogliamo fare. Mi è dispiaciuto essere puniti con una forte sanzione per le intemperanze dei propri sostenitori. Siamo terzi – aggiunge Todaro – dopo Taranto e Foggia per sanzioni ricevute. Importante vedere tifosi allo stadio ma devono essere protagonisti in senso positivo e non facendoci prendere continuamente multe.

A gennaio faremo qualcosa come abbiamo fatto l’anno scorso. La Juve Stabia è completa in ogni reparto, forse prenderemo qualche esterno di attacco. La Juve Stabia – continua Todaro – ha un’idea di gioco importante, dobbiamo dare tempo a mister Sottili. Dobbiamo compattarci tutti e stare vicini a questa squadra. I conti li faremo alla fine per raccogliere quello che dobbiamo raccogliere. Non farei processi anticipati.

Molti pensano che siamo partiti in ritardo. Al primo luglio questa società aveva ingaggi importanti rispetto a prima. Nella conferenza di inizio stagione il presidente disse che questa società doveva prima risanare i bilanci ripianando anche debiti pregressi.

Ad inizio stagione abbiamo fatto un lavoro importante confermando calciatori che volevano sposare il progetto della Juve Stabia. Si è rivelata non felice la scelta della guida tecnica. Do dieci al mercato della Juve Stabia perché sono arrivati giovani di qualità. Abbiamo più giocatori di proprietà quest’anno rispetto allo scorso anno quando erano quasi tutti prestiti. In questa stagione – continua Todaro – la maggior parte di calciatori sono legati da contratto biennale. Ritengo che ci siano giovani che ci daranno grandi soddisfazioni. La Juve Stabia farà un grande girone di ritorno come lo scorso anno. L’unico giocatore che può mancare a questa rosa è un giocatore come Orlando.

Panico sarebbe dovuto arrivare già a gennaio scorso. Altobelli ci avevamo già parlato come con Schiavi. Le trattative sono state fatte nei tempi giusti. Poi qualcosa non abbiamo concretizzato perché non siamo riusciti a far uscire qualche calciatore che volevamo cedere.

Abbiamo pensato più volte ai mini-abbonamenti ma non vogliamo mettere le mani nelle tasche dei nostri sostenitori perchè non siamo sicuri che certi provvedimenti anti-Covid non portino ulteriori restrizioni anche perché le condizioni si stanno un po’ aggravando in alcune zone.

La Juve Stabia a stretto giro programmerà la fine di questa stagione nel migliore dei modi. Vedremo cosa fare sul mercato di gennaio e poi programmeremo anche il futuro. Presto ci vedremo anche con mister Sottili – continua Todaro – per programmare il futuro con lui e con il direttore sportivo Rubino.
Lazzari? Non so nulla del suo accantonamento. Noi non interveniamo nelle scelte tecniche. Sottili sa perfettamente che non gli ho mai posto determinate scelte. Ha la massima stima e autonomia.

Saby Mainolfi e Roberto Amodio sono i responsabili della Primavera che ci sta dando grosse soddisfazioni col primato in classifica nel Girone D. Ci sono giovani come Della Pietra, Guarracino e Todisco che orbitano in prima squadra e che ci stanno dando grosse soddisfazioni e che daranno un grande contributo nel girone di ritorno.

Padalino io lo volevo confermare. Lo abbiamo aspettato e io personalmente gli ho parlato sin da marzo tutti i gironi. Ho cercato di convincerlo a restare con noi. C’erano delle sirene. Lui era convinto di andare in categoria superiore, qualche chiacchierata l’aveva fatta con qualche società. Poi non si è verificato e abbiamo dovuto scegliere altro. Con lui – continua Todaro – si era creato un rapporto importante sotto l’aspetto umano e professionale. Probabilmente se restava Padalino sarebbero rimasti anche altri elementi giovani della squadra dello scorso anno. Non sono per l’interruzione dei rapporti ma sono per la continuità. Ora abbiamo il tecnico giusto per questa squadra.

L’anno scorso ho sacrificato parte della mia vita professionale perché la si faceva a distanza per il Covid. Oggi abbiamo dovuto riprendere tutto daccapo. Tutto è tornato alla normalità e speriamo che duri. Ecco perché in questa stagione mi vedete poco al Menti. Ma non è cambiato nulla, sono vicino alla Juve Stabia, alla società e lavoro sulla Juve Stabia tutti i giorni. La Juve Stabia – conclude Todaro – non è un peso per me assolutamente”.

In cantiere lavoratori in nero e senza green pass ma con il reddito di cittadinanza

Nel corso dei quotidiani controlli da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, in sinergia con l’Arma Territoriale, sotto la lente d’ingrandimento è finito un cantiere edile sito nel comprensorio di Termini Imerese (PA), ove erano in corso lavori per la realizzazione di una villetta a due piani ad uso privato.

Durante l’ispezione i militari dell’Arma hanno identificato 4 lavoratori in nero, privi di green pass, risultati percettori del reddito di cittadinanza.

Gli stessi, unitamente al datore di lavoro, titolare della ditta, sono stati sanzionati per non aver rispettato la normativa anticovid, e segnalati all’Inps per l’immediata revoca del beneficio e conseguente recupero di quanto indebitamente percepito sino ad oggi.

In un caso è stata accertata la percezione del reddito di cittadinanza da un anno.

A seguito dell’attività di verifica, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria il committente dei lavori e il proprietario del terreno per la mancata designazione del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione/esecuzione, e l’impresa esecutrice per il mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza. Adottata altresì la sospensione dell’attività nei confronti dell’impresa.

NOTA

I controlli procedono a ritmo costante anche a ridosso delle prossime festività, al fine di garantire il necessario rispetto delle norme in materia di tutela dei lavoratori.

Adduso Sebastiano

L’OPINIONE

Una legge civile ma evidentemente fatta male e di conseguenza anche Tribunali intasati da migliaia di casi nonché tanta gente che si ritroverà davanti ad un Giudice convinta che tanto la si passerà liscia. Per chi ha da perdere si nutrono dei dubbi. Nel 2021 solo i Carabinieri hanno scovato 9.247 indebiti percettori che sono state deferiti all’Autorità Giudiziaria per irregolarità. Tra loro, 4124 erano già noti alle Forze dell’ordine per altri motivi. Nel 2019 e 2020 ne hanno rispettivamente trovati 459 e 1408 irregolari. Sono circa 40 milioni gli euro indebitamente percepiti e individuati dai Carabinieri nel corso del 2021 in Italia.

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Arrestato un pregiudicato per maltrattamenti nei confronti dei familiari

I Carabinieri della Stazione di Francofonte (SR) hanno arrestato un pregiudicato 41enne del luogo poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti ai danni della convivente, in talune circostanze commessi anche in presenza dei figli minori.

La donna, stanca delle angherie del compagno, si è rivolta ai Carabinieri che hanno raccolto la denuncia documentando anni di maltrattamenti, consistiti in minacce, percosse, violenze fisiche e psicologiche.

La Procura della Repubblica di Siracusa, valutando particolarmente gravi le circostanze emerse, ha emesso una misura cautelare, disponendo per l’uomo, già agli arresti domiciliari, la custodia in carcere.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Barcellona Pozzo di Gotto (ME), tra 9 giorni riaprirà la bretella dello svincolo

Verrà riaperta sabato 18 dicembre, alle ore 23.00, la corsia mare-monte del raccordo autostradale che collega il casello autostradale di Barcellona Pozzo di Gotto della A20 alla strada statale 113.

La bretella, che dall’autostrada si estende verso il centro abitato, era stata interdetta al transito nella sera dello scorso 21 ottobre a causa dell’apertura di una voragine profonda circa due metri e larga altri due.

A seguito del collasso è stato possibile rilevare anche il cedimento delle pareti della conduttura fognaria comunale che scorre nel sottosuolo.

Dopo gli immediati rilievi e le successive operazioni di messa in sicurezza del tratto stradale, Autostrade Siciliane ha avviato le attività di ripristino, affidando i lavori con procedura di somma urgenza affinché fossero terminati in tempo per le festività natalizie.

Si sta così adesso proseguendo con la riparazione dei condotti sotterranei (rallentati da ritardi nell’approvvigionamento degli speciali materiali edili) e con il rifacimento del tappetino stradale.

La riapertura è dunque ora prevista per la sera del 18, ma se le condizioni meteorologiche fossero favorevoli, i tecnici non escludono che i lavori possano essere terminati prima, rendendo il tratto stradale fruibile in anticipo sulla stima.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Rileggi live: Napoli-Leicester 3-2

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Il Napoli, soffrendo anche, batte il Leicester per 3-2 e passa i gironi di Europa League al secondo posto. Rileggi il live della sfida

 

Rileggi live: Napoli-Leicester 3-2

 

Finisce così al Maradona! Passa il Napoli che batte il Leicester 3-2.

 

Concessi tre minuti di recupero.

 

88′ Ultimo cambio nelle file del Leicester: Albrighton entra per Dewsbury-Hall.

 

78′ Cambi anche Spalletti: Manolas entra per Demme.

 

76′ Arriva un altro cambio per Rodgers: Soumaré prende il posto di Soumaré.

 

75′ Leicester all’attacco con Vardy che ci prova di sinistro in area, palla sull’esterno della rete.

 

71′ Cambio anche nel Leicester: esce Barnes, dentro Daka.

 

62′ Cambio nel Napoli: esce Ounas, entra Mertens.

 

55′ Che rischio per il Napoli; Di Lorenzo, nel rinviare, regala palla in area a Vardy che di destro scheggia il palo. Si resta 3-2.

 

53′ GOOL DEL NAPOLI! Azzurri di nuovo in vantaggio Di Lorenzo mette il pallone basso per Elmas che, manda a vuoto Castagna e fa 3-2!

 

46′ Gran partenza del Napoli, sempre con Ounas che prova la gran botta di sinistro ma è ottima la risposta di Schmeichel.

 

Si riparte, inizia il secondo tempo.

 

Finisce 2-2 il primo tempo tra Napoli-Leicester.

 

Sono stati concessi quattro minuti di recupero.

 

43′ Problema serio per Lozano che esce in barella, al suo posto entra Malcuit.

 

33′ GOOL DEL LEICESTER! Sempre sui calci piazzati, il pallone viene recuperato al limite da Dewsbury-Hall.  Tutto riaperto: 2-2!

 

27′ GOOL DEL LEICESTER! Sugli spioventi di corner, un rimpallo favorisce Evans che da solo di sinistro riapre i conti: 2-1.

 

24′ GOOL DEL NAPOLI! Palla di Zielinski per Petagna che in area appoggia a Elmas che a porta vuota fa 2-0!

 

21′ Prova a farsi rivedere il Leicester con Barnes di sinistro, facile la presa di Meret.

 

17′ Altra grande occasione per gli azzurri con il pallone che arriva a Ounas dal limite, sinistro dell’algerino deviato. Palla alta.

 

3′ GOOL DEL NAPOLI! Prima occasione per gli azzurri con il sinistro di Petagna, ribattuto, che arriva a Ounas; l’algerino calcia col destro, palla in porta e 1-0!

2′  Enorme occasione del Leicester con il cross di Maddison basso per Castagna che di destro trova però l’ottima risposta di Meret.

1′ Iniziata Napoli-Leicester!

 

Signore e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida Napoli–Leicester, valevole per l’ultima giornata di UEFA Europa League 2021/22. Tutto pronto al “Diego Armando Maradona” per il calcio d’inizio fissato alle ore 18.45. Segui la partita insieme a noi.

 

Spesa sospesa; l’iniziativa per migliorare il natale dei più bisognosi

Un’iniziativa sociale per rendere meno triste il Natale di molte famiglie

 

Slancio di altruismo

 

Durante le feste di Natale, alcuni volontari si attivano per procurare dei beni di sostentamento da distribuire a tutte le famiglie che se la passano male; un gesto di grande solidarietà che allieta l’atmosfera di tante case.

I membri dell’Associazione “Spesa sospesa” si radunano ogni anno durante le feste natalizia per raccogliere e distribuire buoni spesa ai parroci di alcune parrocchie di Castellammare e dintorni per migliorare il loro Natale; per l’occasione, anche la promotrice dell’iniziativa Rosanna Fienga ha annunciato la continuazione, anche per quest’anno, di quella che ormai è una tradizione per la città stabiese <<è una piccola goccia in un mare di solidarietà che diventa concreto grazie alla disponibilità di tanti>>.

Nei precedenti appuntamenti era stato messo in piedi un mercatino per consentire la raccolta dei fondi atti a finanziare l’iniziativa, mentre quest’anno verrà organizzata un’asta il 19 dicembre alle 18 nei locali di via De Gasperi con la partecipazione di diverse Associazioni tra cui Rotaract e il Forum dei giovani.

 

Gli effetti sulla società

 

Molto spesso tendiamo a sminuire ciò che di prezioso abbiamo fin quando non lo perdiamo; avere una famiglia, un tetto sulla testa e un piatto caldo a tavola sono già delle cose per le quali essere grati, ma ci sono persone che purtroppo non possono godere di queste cose.

L’aiuto che i membri di questa Associazione forniscono a queste famiglie meno fortunate potrà sembrare cosa da poco, in realtà questi sono gesti che fanno bene al cuore e all’anima in primis; aiutare chi sta peggio di noi ci può allontanare da una società egoista e materialista, mentre chi riceve tale aiuto aumenta la propria speranza e la propria fiducia nei confronti del prossimo e del futuro.

 

Spesa sospesa; l’iniziativa per migliorare il natale dei più bisognosi/Antonio Cascone/redazionecampania

I Carabinieri intensificano l’attività a Latina. Prevenzione e repressione dei reati

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A Latina, si intensificano i controlli da parte dei Carabinieri. 6 denunce e molti interventi sul territorio. Prevenzione e repressione dei reati.

Proseguono con incisività i servizi posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Latina finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare riguardo a quelli contro il patrimonio ed al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Servizi che, secondo le linee guida impartite dal Comandante Provinciale, Colonnello Lorenzo D’Aloia, sono stati ulteriormente intensificati in vista delle imminenti festività ed affiancati ai servizi di prevenzione e contrasto all’aggravamento dell’emergenza epidemiologica da CoViD-19, al fine di garantire lo svolgimento in sicurezza di tutte le attività economiche e sociali.
Numerose le pattuglie impiegate giorno e notte per il controllo della circolazione stradale e soprattutto per prevenire la commissione di reati contro il patrimonio.
La maggiore presenza sul territorio ha già portato a diversi risultati, oltre all’incremento dei controlli alla circolazione stradale, durante i quali sono state identificate 135 persone e controllati 42 autoveicoli, eseguite 10 perquisizioni personali e veicolari e 2 perquisizioni domiciliari, controllati 8 esercizi pubblici, sono state contestate 14 violazioni di norme al codice della strada, per la mancanza dei documenti di circolazione e di guida, guida senza patente o con patente revocata, uso del telefono cellulare durante la guida, mancato uso della cintura di sicurezza, ritirate 2 patente e 1 carta di circolazione. Gli ulteriori controlli alla circolazione stradale hanno permesso di deferire un uomo in quanto positivo ai test alcolemici e tossicologici eseguiti a seguito di un sinistro stradale.
Inoltre la robusta presenza di militari dell’Arma ha permesso di deferire complessivamente 6 persone all’autorità giudiziaria, di cui 2 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente per complessivi 40 gr tra hashish e marijuana. Un cittadino di nazionalità marocchina è stato invece denunciato in quanto, già sottoposto al divieto di ritorno nel comune di Latina, è stato controllato per le vie di questo centro in possesso di 2 coltelli a serramanico della lunghezza complessiva di cm 33 e cm 25.
Un trentaduenne locale, mostratosi particolarmente insofferente durante un controllo alla circolazione stradale, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato con a bordo una balestra completa di 8 frecce con punta in acciaio, per la quale non ha addotto alcuna valida giustificazione.
Non sono mancati, nel corso dei controlli, le richieste di intervento pervenute al numero di emergenza 112, a seguito delle quali è stato denunciato un uomo in possesso di una mazza da baseball, con la quale ha provocato lesioni a due avventori di un bar del centro.
L’attenzione del Comando Compagnia Carabinieri di Latina rimane alta e costante sull’intera giurisdizione di competenza al fine di fornire una risposta concreta ed incisiva alle legittime pretese di ordine e sicurezza pubblica avanzate dai cittadini. Pertanto, continueranno con assiduità i servizi di prevenzione e contrasto svolti dall’Arma dei Carabinieri, svolte dalle numerose pattuglie impiegate giorno e notte per il controllo della circolazione stradale e soprattutto per prevenire reati contro il patrimonio, affiancando alla capillare perlustrazione del territorio una continua attività investigativa.

Francesca Capretta / Redazione

Evasori e prestanome, nel mirino della GdF di Roma

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Bel colpo messo a segno dalla Guardia di Finanza di Roma per evasori e prestanome, oltre alle denunce, beni sequestrati per oltre 7 milioni di euro.

Beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 7,3 milioni di euro sono stati sequestrati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma a 5 persone, denunciate per i reati di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione e occultamento/distruzione di scritture e documenti contabili.
Il provvedimento cautelare, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, è frutto di laboriose indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia, coordinate dal II Gruppo di Ostia, scattate a seguito di 5 verifiche fiscali nei confronti di altrettante cooperative operanti a livello nazionale nel settore delle pulizie.
Cooperative intestate a “prestanome” e sistematicamente inadempienti rispetto agli obblighi dichiarativi, le società erano in realtà riconducibili a un sodalizio che ne pilotava il fallimento dopo averle spogliate dei rami di azienda, dei contratti e del personale alle dipendenze, che venivano artatamente trasferiti a soggetti giuridici di nuova costituzione, facenti capo ai promotori della frode stessa.
Dagli accertamenti, che hanno avuto ad oggetto anche i conti correnti delle società e degli indagati, è emerso l’occultamento al Fisco di proventi per circa 19 milioni di euro e l’evasione di IVA per circa € 3,1 milioni di euro, oltre al mancato versamento all’Erario di ritenute fiscali e previdenziali per oltre 500 mila euro, relativamente a più di 100 dipendenti, sulla pelle dei quali, si sviluppano questi mercati, floridi solo per qualcuno.
Gli elementi raccolti dai militari hanno permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di chiedere e ottenere l’emissione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche “per equivalente”, dei beni nella disponibilità dei soggetti sottoposti  alle indagini, che è stato eseguito a Pomezia, Roma, Latina ed Ercolano.
L’operazione si inquadra nella più ampia azione svolta dalla Guardia di Finanza a contrasto dell’economia sommersa e delle frodi fiscali che, oltre a sottrarre ingenti risorse finanziarie allo Stato, alterano gli equilibri dell’economia sana attraverso una concorrenza basata sullo sfruttamento dei lavoratori e l’evasione delle imposte, grazie a stratagemmi sempre più
complessi, quanto diffusi.

Francesca Capretta / Redazione

Brescia, 9 dicembre 2021, Carabinieri a Cavallo in città – VIDEO

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia, in occasione delle festività natalizie, vedrà la presenza anche di una pattuglia dei Carabinieri.

Il dispositivo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia, in occasione delle festività natalizie, vedrà la presenza anche di una pattuglia dei Carabinieri a Cavallo del 4’ Reggimento Carabinieri a cavallo di stanza a Roma. Il reparto, unico interamente montato delle Forze Armate italiane, é erede delle gloriose tradizioni equestri dell’Arma, che nasce nel 1814 proprio a cavallo.

Oggi i militari in servizio presso il Reggimento a cavallo, come quelli presenti a Brescia, svolgono le normali attività d’istituto, quali pattuglie e perlustrazioni in aeree impervie dell’intero territorio nazionale, concorrono nei servizi di ordine pubblico e soccorso in occasione di pubbliche calamità. Il Reggimento a cavallo esegue altresì il tradizionale carosello storico, saggio di alta scuola d’équitazione e sintesi dell’addestramento raggiunto dei cavalieri dell’Arma.

I cittadini bresciani pertanto potranno incontrare i Carabinieri a cavallo nel centro Storico ed in alcuni parchi cittadini, dove i militari saranno in servizio fino all’approssimarsi del Natale.

Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia

Juve Stabia, parte l’affiliazione con la Scuola Calcio A.S.D. Nicola De Simone impegnata nel sociale

Juve Stabia, parte l’affiliazione con la Scuola Calcio A.S.D. Nicola De Simone. Attiva sul territorio dal 1997, la Scuola Calcio A.S.D. Nicola De Simone è intitolata al calciatore stabiese che il 30 maggio 1979, quando militava tra le fila del Siracusa, trovo là morte dopo diversi giorni di coma a causa di uno scontro di gioco.

Il 13 maggio 1979 infatti al 13° della partita Palmese-Siracusa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, entrarono in contatto l’atleta stabiese con il centravanti di casa Enrico Ferrari, dove De Simone rimediò in uno scontro fortuito di gioco, un calcio alla tempia che lo fece rovinare violentemente a terra battendo il capo. Trasportato urgentemente all’ospedale Cardarelli di Napoli rimase in coma fino al 30 maggio, giorno del decesso.

Molto attiva sul territorio, la Scuola Calcio A.S.D. Nicola De Simone opera molto spesso in sinergia in attività di beneficenza con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Sarno (sede territoriale Scafati).

La Scuola Calcio affiliata alla Juve Stabia e intitolata all’ex indimenticato di Juve Stabia e Siracusa, ha lanciato il Progetto gratuito “Una palla per amico e non sarai mai solo – Noi, il Gioco, un Pallone e la Solidarietà per… un sorriso”

Si tratta di un progetto sociale, culturale, educativo e formativo per uno sport etico, solidale e responsabile per l’avviamento allo sport e la preparazione al gioco del Calcio. L’Associazione Sportiva Dilettantistica Nicola De Simone metterà a disposizione istruttori qualificati avvalendosi anche della collaborazione di Istruttori Federali della F.I.G.C., inoltre potrebbero essere trattati alcuni temi riguardanti il “bullismo”, l’avvicinamento precoce all’alcool, la giusta alimentazione, l’obesità, tutta l’attività ludica motoria multilaterale, ect. ect.

In questo contesto il presente progetto diventa un mezzo essenziale per favorire la crescita, lo
sviluppo motorio e la motivazione del bambino attraverso il Gioco del Calcio.

La collaborazione con la Juve Stabia favorirà una larga diffusione del progetto gratuito introdotto dalla Scuola Calcio A.S.D. Nicola De Simone.

Il progetto di affiliazione della A.S.D. Scuola Calcio Nicola De Simone è stato sottoposto al responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi, che in piena sintonia con il direttore, Roberto Amodio, lo ha subito accettato di buon grado essendo un impegno nel sociale e si sa quanto la Juve Stabia sia anch’essa molto impegnata da anni in progetti che riguardano strettamente l’aspetto sociale.

La Scuola Calcio offre da tempo gratuitamente, a bambini in età compresa fra i 6 e i 14 anni, il servizio relativo alle attività calcistiche al fine di incentivare la pratica sportiva, ritenuta risorsa
indispensabile per assicurare loro una giusta formazione alla vita, per un adeguato sviluppo
psico-fisico e per l’acquisizione di stili di vita sani e corretti fin dalla più giovane età. L’accesso gratuito è consentito ai minori le cui famiglie siano in possesso del requisito di un reddito familiare ISEE inferiore a 8.000,00.

Ogni famiglia potrà presentare la domanda per massimo due figli. Gli utenti verranno selezionati in base al valore dell’ISEE, dall’importo più basso a quello più alto, fino al completamento dei posti a disposizione (25).

Una sinergia quella tra Scuola Calcio A.S.D. Nicola De Simone e la Juve Stabia molto interessante tra un associazione e una società di calcio professionistica, da tempo entrambe molto attive e impegnate nel sociale con diverse iniziative che ovviamente continueranno all’insegna di una proficua sinergia e collaborazione.

 

Finanzieri – Concorso 33 Allievi Finanzieri SAGF 2021

Guardia di Finanza: pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “tecnico di soccorso alpino (s.a.g.f.)” – anno 2021. Scadenza termini partecipazione: 27/12/2021 alle ore 12:00

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 94 del 26 novembre 2021 – 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2021.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni.

Il concorso costituisce una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà.

La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 27 dicembre 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.

I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN) , la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 27 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte, sull’Etna e in Sardegna.

Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio – svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere – all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo.

Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali.

In occasione degli eventi sismici e di maltempo che hanno colpito negli ultimi anni il nostro Paese, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco uomini e mezzi, in tempi assolutamente ristretti.

Sul sito internet www.gdf.gov.it – area “Concorsi” è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sulla procedura reclutativa e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Domanda Online

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Napoli-Leicester City, le probabili formazioni

Questa sera alle ore 18.45 sarà di scena l’ultimo capitolo del Girone H di Uefa Europa League tra Napoli e Leicester City che, insieme alla sfida tra Spartak e Legia, deciderà l’ordine della classifica del Girone H.

Napoli-Leicester City, le probabili formazioni

Entrambe le squadre faranno di tutto per portare a casa la vittoria e proveranno ad offrire al pubblico del “Diego Armando Maradona” una bella serata di sport.

Napoli

Un Napoli falcidiato dagli infortuni, ultimo su tutti quello di Stanislas Lobotka, darà il meglio di sé nella sfida di questa sera per provare a raggiungere la vetta della classifica, evitando così di passare per gli spareggi.

Per quanto riguarda l’undici titolare, Mr. Spalletti tornerà al 4-2-3-1 dopo il modulo inedito visto contro l’Atalanta.

Tra i pali questa volta dovrebbe essere il turno di Alex Meret difeso dal quartetto difensivo formato da Di Lorenzo, Juan Jesus, Rrahmani e Mario Rui.

In mezzo al campo ci sarà per ovvi motivi la coppia Demme-Zielinski, con il polacco che dunque arretrerà la propria posizione in campo.

In attacco, invece, dovrebbe essere il turno di Andrea Petagna dal primo minuto coadiuvato nella manovra offensiva da Lozano, Elmas e Politano.

Leicester City

Stando alle parole del tecnico nordirlandese Brendan Rodgers, le “foxes” questa sera dovranno fare a meno di ben sette calciatori per Covid, di cui soltanto nella rifinitura si saprà il nome.

Per quanto riguarda l’undici titolare, Mr. Rodgers dovrebbe schierare lo stesso modulo dei padroni di casa con Jamie Vardy prima punta sostenuto dal terzetto offensivo Albrighton-Maddison-Barnes, la coppia di centrocampo Ndidi-Tielemans ed il quartetto difensivo formato da Castagne, Evans, Soyuncu e Thomas a difesa di Schmeichel.

Napoli-Leicester City, le probabili formazioni

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Demme, Zielinski; Politano, Lozano, Elmas; Petagna. All: Spalletti

LEICESTER (4-2-3-1): Schmeichel; Castagne, Evans, Soyuncu, Thomas; Tielemans, Ndidi; Albrighton, Maddison, Barnes; Vardy.
All: Rodgers.

Formula Uno, gli appuntamenti del Gran Premio d’Abu Dhabi

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Formula Uno, tutto pronto per l’ultima gara della stagione che si terrà ad Abu Dhabi. Dalla sfida Hamilton-Verstappen, a quella per il  terzo posto nei costruttori. Scopriamo insieme gli appuntamenti

 

Formula Uno, gli appuntamenti del Gran Premio d’Abu Dhabi

 

Ci siamo. Ora è tutto pronto, vietato sbagliare. Per un weekend bisogna essere perfetti. E di gare perfette Max Verstappen e Lewis Hamilton ne hanno fatte tante, ora però arriva la più importante. La Formula Uno chiude la sua meravigliosa stagione come sempre ad Abu  Dhabi, tracciato ristrutturato, pronto soprattutto a eleggere il nuovo campione del mondo.

 

Attenzione massima

La situazione in classifica parla chiaro. Hamilton e Verstappen sono a pari punti. Mai come ora dunque saranno tante le componenti che faranno la differenza: la testa del pilota, la vettura,con la variante motore che vede Hamilton averlo utilizzato solo da tre gare mentre Verstappen domenica lo userà per l’ottava, e anche il sostegno dei compagni di squadra. Bottas contro Perez. Il finlandese vuole chiudere al meglio la sua stagione in Mercedes e vuole farlo non solo aiutando Hamilton, ma anche cercando di portare a casa il titolo costruttori. A Perez invece, molto probabilmente, sarà chiesto di tenere il più possibile Hamilton dietro(dovesse ovviamente nascere l’occasione); ripetere un Turchia 2.0 o la gara di Baku che vide proprio il successo del messicano.

 

Obiettivo da raggiungere

Ultima gara, ultimi punti per chiudere la lotta anche per la terza piazza nei costruttori. La Ferrari ha preso il distacco su McLaren e vuole cercare di concretizzarlo in una gara in cui potrebbe, con la solida coppia piloti formata da Leclerc e Carlos Sainz, cercare anche di gestire visto che a inseguire è il team di Norris e Ricciardo, forse l’uomo più in difficoltà se si valuta l’intera stagione.

 

Ai saluti

Sarà un’ultima gara dunque da vivere al massimo, considerando che sarà anche l’ultimo Gran Premio per i due piloti dell’Alfa Romeo: Raikkonen, che saluta ufficialmente il circus, e Antonio Giovinazzi, pronto a sbarcare successivamente in Formula E.

 

Tutti sull’attenti

I temi sono tantissimi, non ci sono scuse: mai come quest’anno, l’ultima gara della stagione non si può perdere! Riportiamo a tal proposito, gli appuntamenti:

Venerdì 10 dicembre

Ore 10.30 Prove Libere 1

Ore 14.00 Prove Libere 2

 

Sabato 11 dicembre

Ore 11.00 Prove Libere 3

Ore 14.00 Qualifiche

 

Domenica 12 dicembre

Ore 14.00 Gara

Sorrento, La Monica e Cacace firmano il 2 a 0 sul Bisceglie

Sotto pioggia e vento i costieri agguantano una meritata vittoria. Neutralizzati allo stadio “Italia” i nerazzurro stellati, mai veramente pericolosi.

Torna a vincere il Sorrento. La sfida della quindicesima giornata del Girone H contro i pugliesi del Bisceglie si chiude con un netto 2 a 0 in favore dei rossoneri. Nemmeno la pioggia e il vento che si sono abbattuti sullo stadio “Italia” per tutti e novanta i minuti di gioco hanno fermato i ragazzi di Cioffi. Le reti di La Monica e Cacace, una per tempo, stendono un avversario che non si è mai mostrato assai temibile.

Il merito va sicuramente alla prova corale dei giocatori costieri, bravi come sempre a restare uniti e a colpire in rapidità al momento opportuno. Il mix tra giocatori di esperienza e nuove leve sta giovando ad una squadra che quando è in giornata ha già dimostrato di avere qualità importanti. Ottimo l’impatto dei nuovi arrivati, Tedesco e Carrotta saranno sicuramente l’arma in più per questo Sorrento.

SORRENTO vs BISCEGLIE: la cronaca

1° TEMPO

La formazione titolare del Sorrento si muove sulla falsariga di quella scesa a Gravina. Rizzo torna a destra, Carrotta si sposta nei tre di centrocampo. Esordio dal primo minuto per Tedesco, spalla a spalla con Iadaresta. Il Bisceglie schiera l’ex Di Prisco, sulla trequarti c’è Ferrante insieme a La Piana.

Si gioca al freddo e sotto la pioggia battente. Nonostante il pessimo clima renda difficile il gioco, le squadre iniziano subito a fronteggiarsi senza paura. Al 6′ lampo rossonero con l’imbucata di Rizzo per La Monica, palla a Tedesco che serve ancora il centrocampista stabiese, il destro va fuori di poco. Il portiere nerazzurro Martorel è poi chiamato all’intervento su un pericoloso cross dalla sinistra.

Al minuto 22′ c’è il primo tentativo di La Piana, il tiro da fuori area è centrale e viene bloccato con facilità da Volzone. Il portiere del Sorrento neutralizza anche un colpo di testa insidioso di Di Prisco.

Dopo poco arriva il vantaggio dei costieri con la quarta rete in campionato di La Monica. Il centrocampista è servito dall’imbeccata deliziosa di Carrotta, supera D’Angelo e Urquiza e batte Martorel. Al 25’ è 1 a 0 per il Sorrento.

Il Bisceglie si lancia allora a caccia del pareggio. La Piana stacca di testa su cross di Rubino, blocca Volzone. Al 32’ Rubino è ancora pericoloso nell’intercettare un passaggio e nel calciare dalla distanza, pallone deviato in angolo dal portiere rossonero. Gli ospiti acquisiscono il predominio nel possesso palla, ma vengono costantemente respinti dalla difesa sorrentina. Coletti prova in un paio di occasioni a cercare la rete su punizione, pallone sempre fuori dallo specchio.

Il primo tempo finisce senza recupero, con i padroni di casa avanti 1 a 0 e in pieno controllo della partita.

I giocatori del Sorrento festeggiano dopo la rete di La Monica
I giocatori del Sorrento festeggiano dopo la rete di La Monica
2° TEMPO

Avvio timido da parte di entrambe le squadre. Dopo l’errore di Ferrante, che servito da Farinola in ottima posizione non riesce a calciare, il Sorrento sembra ritrovare progressivamente la quadra. Gli ingressi di Cassata e Cacace rendono ancora più solido l’undici costiero.

Al 67′ azione rapida della squadra di Cioffi. Carrotta trova lo spazio per crossare ma Iadaresta non riesce ad angolare di testa, palla bloccata da Martorel. Altra grande occasione per il raddoppio rossonero capita dopo un minuto sui piedi di Cassata. Lanciato da Cacace, l’attaccante si trova a tu per tu con il portiere dei pugliesi ma becca solo l’esterno della rete.

Rufini prova a cambiare le carte in tavola mandando in campo Lorusso e Fucci. Quest’ultimo è però protagonista in negativo quando alla mezz’ora intercetta il pallone con un braccio in area. L’arbitro assegna il rigore senza ripensamenti. Sul dischetto si presenta Cacace, palla da un lato e portiere dall’altro. Il Sorrento chiude anzitempo i giochi sul 2 a 0.

Cacace è poi costretto a lasciare il campo in seguito ad uno scontro di gioco. Tanta sfortuna per il difensore originario di Massa Lubrense, da poco rientrato da un precedente infortunio. Al suo posto entra Petito.

Dopo la seconda rete rossonera il match non racconta molto altro. I padroni di casa fanno calare il ritmo e gestiscono in tranquillità il risultato. Cassata potrebbe siglare la terza rete della partita agli albori del recupero, supera in velocità la difesa del Bisceglie ma non Martorel.

La vittoria del Sorrento è preziosa per la classifica, soprattutto se si guarda al prossimo incontro che vedrà i rossoneri scendere in campo nel derby in casa della temibile Casertana. Appuntamento allo stadio “Alberto Pinto” domenica 12 dicembre.

TABELLINO

SORRENTO-BISCEGLIE 2-0 (La Monica 24’, Cacace rig. 74’)

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi (58’ Cacace, 86’ Petito); Rizzo, La Monica, Virgilio, Carrotta, Romano; Tedesco (58’ s.t. Cassata), Iadaresta (79’ Gargiulo). A disposizione: Del Sorbo, Ferraro, Marciano, Sannino, Selvaggio. All: Cioffi

BISCEGLIE (4-3-2-1): Martorel; Barletta, Coletti, Urquiza, D’Angelo (46’ Farinola); Di Prisco, Cozza (70’ Lorusso), Rubino; Ferrante (70’ Fucci), La Piana; Leonetti. A disposizione: Zinfollino, Izzo, Liso, Ligorio, Marino, Morra. All: Rufini

Arbitro: Monesi di Crotone (Fabrizi-Cirillo)

Ammoniti: Coletti, Di Prisco (B)

Angoli: 2-8

Note: giornata di vento e pioggia. Spettatori 250 circa.

Recuperi: 0’ p.t., 6’ s.t.