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Giuseppe Collu della sezione di Cagliari arbitrerà Juve Stabia – Potenza

Giuseppe COLLU della sezione di Cagliari è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Potenza valevole per la diciottesima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare sabato 11 dicembre alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Giuseppe Collu, è al suo quarto campionato in Serie C, precedentemente non ha mai diretto i gialloblù e mentre sono 2 i precedenti con i rossoblù.

2 precedenti con il Potenza:

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie D girone H

24 febbraio 2018 – 8° giornata di ritorno: POTENZA – AVERSA NORMANNA 3 – 0.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie D poule scudetto

13 maggio 2018: POTENZA – RIETI 0 – 0.

L’assistente numero uno sarà: Costin Del Santo SPATARU della sezione di Siena;

l’assistente numero due: Luca TESTI della sezione di Livorno;

quarto ufficiale: Dario DI FRANCESCO della sezione di Ostia Lido.

Giovanni MATRONE

 

Clan Buonocore-Matrone: 13 arrestati e 8 ai domiciliari

Il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno ha eseguito un’Ordinanza di applicazione di misure cautelari a carico di 21 soggetti del Clan Buonocore-Matrone

Il 09/12/2021, il Comando Provinciale Carabinieri di Salerno ha eseguito un’Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale del capoluogo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento ha disposto:

–              la custodia cautelare in carcere a carico di 13 persone;

–              gli arresti domiciliari a carico di 8 persone.

Nei confronti delle persone arrestate sono ipotizzati i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo e da guerra, violenza privata e illecita concorrenza con minaccia o violenza (tutti aggravati dal metodo e dalle finalità maliose), commessi nel periodo compreso tra gli anni 2014 e 2019.

Al contempo, sono stati eseguiti Decreti di perquisizione personale e locale – e notificate contestuali informazioni di garanzia – a carico di 11 indagati in di stato di libertà.

L’operazione si è svolta prevalentemente tra Scafati (SA) e i comuni viciniori della provincia di Napoli. Nei confronti di alcuni dei soggetti interessati, la misura detentiva è stata eseguita presso gli istituti penitenziari in cui essi erano già ristretti per altre cause, in parte riconducibili ad interventi repressivi anticipatamente effettuati nel contesto della medesima attività di indagine.

Il provvedimento cautelare si basa sui gravi indizi di colpevolezza acquisiti dal Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore, con la direzione ed il coordinamento di questa D.D.A., nell’ambito di un procedimento penale avviato a partire dalla metà dell’anno 2017 in seguito a una serie di danneggiamenti ai danni di attività commerciali (bar, tabacchi, sale slot) e atti minatori posti in essere a Scafati con modalità tipiche della criminalità camorristica.

Secondo la prospettazione accusatoria, ritenuta allo stato valida dal G.I.P., gli elementi acquisiti configurano 1’esistenza di un’organizzazione di tipo mafioso (denominata clan Buonocore/Matrone) operativa in Scafati e aree circostanti, di cui è stato ritenuto organizzatore, promotore e capo il 47enne BUONOCORE Giuseppe, genero dello storico boss scafatese MATRONE Francesco detto “Franchino ‘a belva”, quest’ultimo attualmente ristretto al regime di cui all’art. 41 bis dell’Ordinamento penitenziario.

Il BUONOCORE, sin dalla propria scarcerazione avvenuta alla fine del 2016, avrebbe infatti pianificato e attuato, sotto la propria direzione strategica e operativa, la riorganizzazione di un sodalizio tesa ad acquisire il controllo criminale del territorio scafatese e la gestione di affari illeciti già in passato appannaggio del suocero. A tal fine, l’indagato si sarebbe avvalso, secondo l’impostazione accusatoria, di parte della preesistente struttura del clan MATRONE e, più ampiamente, dei consolidati rapporti criminali con soggetti già da tempo contigui o alleati con il suocero: primo fra tutti, il 61 enne CIRILLO Ferdinando, il quale, in ragione dell’autorevolezza vantata negli ambienti criminali e accordatagli anche all’interno dei vari sodalizi concorrenti sul territorio, si ritiene abbia costituito un solido ausilio in termini di consulenza, mediazione e supporto strategico.

Tra i principali interessi associativi attribuiti al gruppo criminale interessato dall’odierno provvedimento, si evidenziano il traffico di armi, il controllo del settore delle slot-machine e l’attività estorsiva ai danni di operatori economici del comprensorio, consistita nella riscossione di pagamenti in contanti ovvero nell’imposizione a fini di lucro di forniture e servizi, in primis la collocazione di macchine da gioco presso bar ed esercizi di ristorazione.

Nell’iniziale fase espansiva, la concorrenza nell’accaparramento delle fonti di lucro nei settori economici di interesse, nonché nelle attività illecite esercitate costituiva, secondo le risultanze …

Cristina Adriana Botis / Redazione

Arrestato comandante e capo dei vigili più altri 5 tra colleghi, familiari e imprenditori

IL PROVVEDIMENTOD DI CUSTODIA CAUTELARE E IL SEQUESTRO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare di arresti domiciliari emessa dal G.I.P. nei confronti di 7 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio.

È stato disposto anche il sequestro di una società a responsabilità limitata che si occupa della sistemazione delle strade dopo gli incidenti.

L’INDAGINE

L’indagine, coordinata dalla Procura guidata da Maurizio de Lucia e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, ha colpito un’associazione a delinquere che agiva nella fascia jonica della provincia di Messina attraverso un sistema di corruzioni tra pubblici ufficiali (personale della polizia municipale del Comune di Letojanni e della Polizia Metropolitana di Messina) e imprenditori.

L’organizzazione criminale gestiva in modo illecito il servizio della messa in sicurezza della viabilità a seguito di incidenti. A guadagnarci erano il titolare della società sequestrata, che aveva acquisito il monopolio nel settore, ma anche due dei pubblici ufficiali che avrebbero ottenuto grossi guadagni.

Fondamentale per l’inchiesta è stata la collaborazione di una gola profonda interna all’amministrazione pubblica che ha raccontato come funzionava il sistema per la rimessa in efficienza delle strade comunali.

L’attività investigativa è stata avviata in seguito alle anomalie accertate dai Carabinieri della Stazione di Mongiuffi Melia (ME) nelle procedure di ripristino delle condizioni della strada dopo un incidente in cui un mezzo aveva avuto una perdita di gasolio.

A destare il sospetto dei militari dell’Arma è stato l’intervento, «irrituale» di una pattuglia della polizia municipale del comune di Letojanni, non competente per territorio.

Partendo da questa anomalia, i militari dell’Arma, attraverso acquisizioni documentali e grazie ad un’importante azione di coordinamento delle Stazioni presenti sul territorio, si sono resi conto che nella maggior parte dei sinistri con versamento di liquidi o detriti sul manto stradale, che si verificavano sulle strade del comune di Letojanni, di alcuni comuni limitrofi e sulle arterie provinciali, la ditta individuata per la rimessa in efficienza della carreggiata era la S.O.S. Strade S.R.L..

Altro dato che ha destato l’attenzione degli investigatori è emerso dall’acquisizione delle schede d’intervento della società, dalla cui analisi si è potuto constatare che nella stragrande maggioranza dei sinistri gestiti dalla S.O.S. Strade, a intervenire, come esponenti delle forze dell’ordine, erano sempre due vigili della polizia municipale di Letojanni.

Proprio in forza di questo vincolo di cointeressenza tra le società, i pubblici ufficiali, compiendo anche atti contrari al loro ufficio, si adoperavano per affidare in modo diretto alla S.O.S. Strade i lavori di pulizia della carreggiata, consentendogli di fatto di avere il sostanziale monopolio nel servizio di ripristino stradale e di bonifica sul territorio di Letojanni.

Questo meccanismo permetteva in sostanza ai pubblici ufficiali, attraverso la società schermo creata ad hoc (la ELTA Service), di ottenere tanti più introiti quanti più erano i sinistri per i quali interveniva la S.O.S. Strade: ad un maggiore numero di interventi su strada, corrispondeva un maggiore numero di pratiche di liquidazione da gestire e di conseguenza un maggiore incasso per la società delegata al recupero crediti.

GLI ARRESTATI AI DOMICILIARI

Ai domiciliari sono finiti il comandante della polizia metropolitana di Messina, Antonio Triolo; il suo collega comandante della polizia municipale di Letojanni, Alessandro Molteni; l’ispettore Santo Triglia, anche lui in servizio a Letojanni. Domiciliari pure per la figlia di Molteni, Elisa, e per la moglie di Triglia, Gaetana Cardile; per gli imprenditori Antonino Navarria, amministratore della “Sos strade srl”, la società favorita per i lavori di ripristino nel Messinese, e per Andrea Lo Conti, titolare della “La car”, ditta satellite della “Sos strade”, a cui sarebbe stato assegnato illegittimamente dal comandante Moltemi il servizio di rimozione auto.

PIÙ NEI DETTAGLI

Il GIP di Messina Maria Militello, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, ha disposto anche il sequestro del complesso aziendale della “Sos strade” dell’imprenditore Antonino Navarria. La società è accusata di avere avuto il monopolio del settore. In cambio, il comandante Triolo avrebbe avuto da Navarria “svariate utilità”, accusa la Procura: una macchinetta del caffè, un telefonino e mobili per l’ufficio. Dalle intercettazioni è emerso che il comandante della polizia metropolitana di Messina avrebbe incassato anche una promessa di assunzione per la figlia.

La figlia e la moglie del comandante e dell’ispettore di Letojanni sono finite ai domiciliari perché socie della “El.ta.”, che si occupava del recupero dei crediti assicurativi per conto della “Sos strade”. Gli investigatori hanno scoperto che la “El.ta:” aveva sede nella residenza del comandante Moltemi.

Sono state eseguite quattro perquisizioni nei confronti di alcuni indagati a piede libero. Tra loro figura l’amministratore di fatto di una società della provincia di Cosenza che avrebbe versato un assegno di oltre 2.000 euro per un convegno organizzato dalla “Elta”: secondo la ricostruzione dell’accusa, obiettivo della sponsorizzazione sarebbe stato quello di “indurre gli esponenti della polizia locale di Letojanni a rendersi disponibili alla conclusione di accordi illeciti per la fornitura di autovelox”.

DUE DEGLI INDAGATI IN STATO DI LIBERTÀ

Indagati in stato di libertà anche un dipendente dell’Ufficio tecnico del Comune di Santa Teresa di Riva, Antonello Cosentino e il figlio Filippo, in quanto il primo avrebbe rivelato al titolare della società indagata delle notizie riservate sulla gara in corso per la stipula della convenzione di ripristino e bonifica stradale a Santa Teresa, in cambio dell’assunzione (in nero) del figlio per circa un anno.

LE FORZE DELL’ORDINE IMPEGNATE E IL WHISTLEBLOWER

L’operazione, condotta alle prime luci dell’alba della mattinata, ha impegnato oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, impiegati anche nelle province di Catania e Cosenza.

I Carabinieri hanno evidenziato come: Fondamentale tale per avere una chiave di lettura unitaria delle irregolarità riscontrate, è stata l’applicazione nello sviluppo dell’indagine da parte degli inquirenti della normativa nazionale anticorruzione prevista dal Testo Unico del Pubblico Impiego nell’ambito del processo penale) che prevede e tutela il whistleblower, cioè colui che segnala anche confidenzialmente, un fatto reato, che ha permesso di acquisire in modo riservato, nella fase istruttoria, le dichiarazioni rese da un pubblico dipendente circa il funzionamento del lucroso sistema per la rimessa in efficienza delle strade comunali.

La normativa nazionale in materia di whistleblowing, infatti, prevede non solo che il pubblico dipendente che, nell’interesse dell’integrità della pubblica amministrazione, denuncia all’autorità giudiziaria condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, non possa essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione, ma stabilisce anche che l’identità del segnalante possa non essere rilevata fino alla conclusione delle indagini.

Proprio l’attuazione della specifica disciplina di settore ha permesso, quindi, di acquisire le dichiarazioni rese in modo genuino dalla fonte per confermare le prime evidenze probatorie raccolte dai militari dell’Arma e avviare accertamenti mirati e più approfonditi.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Greenpass : controlli dei Carabinieri tra Napoli e Provincia

 

 

Napoli e Provincia : Carabinieri e controlli al Greenpass. 786 persone alla prova del QR code, 22 quelle sanzionate.

Napoli e provincia: Nelle ultime 24h sono stati numerosi i controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine in merito al Greenpass.

Nel giorno dell’Immacolata, i Carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno setacciato attività commerciali e presidiato stazioni ferroviarie, linee metro e luoghi di ritrovo.

Esito controlli Greenpass

786 le persone controllate, 22 quelle sanzionate perché senza greenpass. 127 quelle sprovviste di mascherina laddove la norma ne prevedeva l’obbligo. 8 i titolari di esercizi commerciali sanzionati per non aver garantito le verifiche previste e consentito l’ingresso a clienti privi della carta verde. I controlli continueranno ogni giorno.

 

 

Greenpass : controlli dei Carabinieri tra Napoli e Provincia – Redazione Campania

Salerno: Carabinieri in azione, condotti in carcere 21 soggetti

Salerno: Dalle prime ore di questa mattina, è in corso un’operazione in cui i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare vs 21 soggetti.

Salerno – Fin dalle prime ore di questa mattina, sta avendo tra Napoli e Salerno, un’operazione che ha visto i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno eseguire un provvedimento cautelare, emesso dal GIP del locale Tribunale, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 soggetti.

Di questi soggetti, 13 sono stati sottoposti a custodia in carcere e gli altri collocati agli arresti domiciliari, tutti a vario titolo, indagati associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo e da guerra, violenza privata e illecita concorrenza con minaccia o violenza (tutti aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose), commessi nel periodo compreso tra gli anni 2014 e 2019.

Il provvedimento eseguito dai Carabinieri

Il provvedimento cautelare si basa sui gravi indizi di colpevolezza acquisiti dal Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, con la direzione ed il coordinamento di questa D.D.A., nell’ambito di un procedimento penale avviato a partire dalla metà dell’anno 2017 in seguito a una serie di danneggiamenti ai danni di attività commerciali (bar, tabacchi, sale slot) e atti minatori posti in essere con modalità tipiche della criminalità camorristica.

 

 

Salerno: Carabinieri in azione, condotti in carcere 21 soggetti – Redazione Campania 

Di Meglio: “Barano condannato da due episodi”

Simone Vicidomini– Il Barano stava per sfiorare un’impresa, quella di strappare un punto nel derby al “Mazzella” contro l’Ischia, trovando il pareggio in dieci uomini con Matarese. Nell’ultimo minuto di recupero però è arrivata la beffa con il gol vittoria messo a segno da Buono. “Ultimamente non siamo troppo fortunati- commenta Isidoro Di Meglio-. E’ difficile commentare una prestazione del genere. Ci sono successi i due soliti episodi che ci hanno condannato per l’ennesima giornata. Alla squadra non ho assolutamente da rimproverare nulla; sono dei ragazzini cercando di buttare il cuore oltre l’ostacolo.

Sicuramente lo faremo ogni domenica, con la speranza che arrivi qualcuno a darci una mano per uscire da queste sabbie mobili”. Nonostante la sconfitta contro l’Ischia però si è visto un Barano davvero grintoso che ha cercato di lottare fino alla fine. “Questo è quando si ha una rosa così giovane. Purtroppo non dovevamo sbagliare la partita contro la Neapolis, con tutte le attenuanti che potevamo avere.

Oggi (ieri) dovevamo venire a fare una mezza impresa. Ci resta l’amaro in bocca perché eravamo arrivati ad un passo da un’impresa. Sicuramente non potevamo venire a giocare a viso aperto così dal primo minuto così attrezzata come l’Ischia, che può permettersi di tenere cinque-sei titolari. Nel finale abbiamo tentato di rimetterla in piedi e ci eravamo riusciti.

Ci aspettiamo qualche altro movimento in entrata del Barano? “Si questa è la volontà, ci dobbiamo provare perché oggi ho potuto fare solo la sostituzione di Sorbo. Avevo tanti giovani della juniores in panchina e deve per forza arrivare qualcuno. Ho dovuto far giocare a Cerase che avrebbe dovuto riposare, davanti c’è Mattera che sta facendo benissimo ma anche lui dovrebbe rifiatare, specialmente in questo tour de force che stiamo affrontando. Domenica andremo a giocare un’altra partita proibitiva e quindi ripeto qualcuno dovrà per forza arrivare”.

La necessità di sostituire una punta per un’altra punta con Mattera che agiva in avanti con De Stefano. Da cosa è scaturito? “Mi serviva per spezzare il ritmo dell’Ischia, perché poteva crearci qualche problema. Con un pizzico di cinismo in più è vero potevamo fare male, però sono giovani e in certe situazioni il pallone scotta. Sul parere dell’Ischia, Isidoro dribbla la domanda e commenta-. “Io guardo in casa mia, ho il morto in mezzo casa. All’Ischia ci deve pensare Iervolino.

Iervolino: “La vittoria nel finale è un segnale di grande gruppo”

Simone Vicidomini– L’Ischia fa suo il derby con il Barano ad una manciata di secondi dalla fine grazie a un gol di Buono sugli sviluppi di un calcio di punizione. I gialloblu hanno evitato un altro passo falso, contro un Barano che nonostante l’inferiorità numerica aveva trovato il gol del pareggio. “La partita poteva finire sull’1-0- commenta Iervolino-. Siamo stati un attimo spocchiosi dopo il gol del vantaggio. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto, perché non possiamo perdere venti metri di campo.

Per tutta la gara siamo stati ben saldi nella metà campo avversaria e potevamo tranquillamente stare con un punteggio più ampio con le diverse occasioni che abbiamo avuto. Dobbiamo essere più grintosi ed avere più coraggio, quando ci portiamo in vantaggio e non dobbiamo perdere metri, perché succede che quando non fai gol in quelle circostanze c’è il rischio di subirlo e questo oggi è accaduto.

Il 2-1 è un segnale positivo e di grande gruppo, perché dopo l’1-1 è una bella botta e non era facile andarla a vincerla. Oggi siamo stati una squadra che fino al vantaggio ha cercato di giocare la partita per quello che potevamo fare dal punto di vista tecnico. Dovevamo fare qualcosa in più dal piglio sicuramente; quando abbiamo palla dobbiamo essere più feroci e questa è l’analisi sostanziale della partita. Il tecnico aggiunge-. Non bisogna dare campo all’avversario di venire su nella metà campo come è successo oggi, ed anche in partite precedenti e questo non deve più accadere.

E’ un’Ischia che punta in alto? “Oggi (ieri) nonostante la vittoria come dicevo poc’anzi dobbiamo migliorare sotto il punto di vista dell’atteggiamento e della continuità cercando di giocare uguale tutti i novanta minuti. La classifica al momento ci vede attaccati al treno di quelle squadre importanti. Abbiamo un rammarico delle ultime due partite, però ora non possiamo guardare più avanti perché se guadiamo indietro ci si offusca. Ora dobbiamo pensare a partita per partita come ci siamo sempre detti. Ora testa già a domenica.

Un Barano che nonostante le tante assenze in tutti i reparti e con una squadra molto giovane vi ha saputo imbrigliare e per poco stava riuscendo a strappare un punto d’oro. “Loro hanno scelto di fare questo tipo di partita, di stare sotto nella metà campo infatti più volte ho sentito il loro allenatore che diceva fate giocare i difensori centrali. Quando una squadra gioca tutta indietro fai fatica e se non sei bravo e veloce a muovere palla verso destra e sinistra, allargando il gioco e non trovi quel guizzo vincente, che al momento ci manca è normale che fai fatica.

Nonostante tutto ciò ci sono state due-tre parate di Mennella. In questo momento abbiamo ancora un remore vecchio che quando facciamo gol dobbiamo avere già quel timore di non prenderlo e stare attenti.

Il rigore per lei era netto, perché l’ha battuto lo stesso Trani e sul 2-1 c’era qualche protesta per un possibile fuorigioco? “Io dalla panchina ho visto che era dentro l’area. Noi abbiamo una lista di rigoristi e loro poi si sono messi d’accordo in campo su chi doveva batterlo. Sul gol nostro non ci ho proprio pensato ad un possibile fuorigioco, poi se sbaglio ci sono le immagini.

In conclusione quali sono i veri obiettivi di questa squadra? “Non c’è un vero obiettivo. L’unico obiettivo è quello di andare in campo e fare meglio possibile tutte le gare, stare più in alto possibile in classifica come stiamo facendo in questo momento, naturalmente abbiamo qualche rammarico perché in alcune gare potevamo fare di più. E’ ovvio che sei in questo momento e devi soccombere per dire ma devi stringere il cuore per stare tutti quanti uniti. Fermo restando l’atteggiamento che abbiamo avuto oggi dopo il gol non possiamo permetterci di regalare metri di campo al nostro avversario per venire su. E’ da qui passa anche la crescita di una squadra giovane e deve lavorare su questo momento di personalità”.

L’Ischia fa suo il derby. Buono stende il Barano

Simone Vicidomini- L’Ischia vince il derby per 2-1. Un gol vittoria arrivato al gong finale di Luigi Buono permette ai gialloblu di conquistare tre punti pesantissimi nel derby contro il Barano, dopo il pareggio messo a segno da Matarese che stava per festeggiare il suo compleanno con un gol da quelli da ricordare. Il terzino gialloblu ci ha messo ancora una volta la zampata vincente come successo alla prima giornata di andata contro il Pianura al “Simpatia”.

Il gol di Buono ha tolto le così dette castagne da sopra al fuoco, rendendo utile il gol del suo omonimo compagno di squadra che però gioca in attacco, che ha messo a segno la sua ottava rete stagionale, attirando nuovamente i riflettori di direttori sportivi e allenatori.

Di certo non una bella partita, con un Barano molto rimaneggiato e per lunghi tratti dietro la linea della palla con l’Ischia a fare la partita. Primo tempo caratterizzato da un tic-tac poco producente, un gol fallito da Trani e due occasioni prima della fine del primo tempo. Ripresa con gli aquilotti sulle gambe, che comunque sono rimasti in partita grazie a un super Mennella.

LE FORMAZIONI- Derby isolano tra gialloblu ed aquilotti con assenze pesanti su entrambi i fronti. L’Ischia deve rinunciare a Sogliuzzo per squalifica, Di Costanzo e Filosa fermi ai box, oltre i lungodegenti Impagliazzo,Angelo Arcamone,Di Meglio Nicola e Invernini. In casa Barano: Petrone, Rubino,Selva, Rosi e Scritturale.

Iervolino manda in campo i suoi con 4-3-3: Mazzella fra i pali, Chiariello e Muscariello compongono la coppia centrale, Trofa e Pistola terzini. In mediana in cabina di regia Arcamone con Cibelli e Montanino ai lati; in avanti De Luise guida il reparto offensivo supportato da Castagna e Trani.

Isidoro Di Meglio recupera Errichiello che va a destra con Tumolillo a sinistra, coppia centrale Monti-Mocerino. A centrocampo Conte, Ruffo e Cerase con De Stefano e Matarese a supporto di Mattera F.

LA PARTITA- Al 13’ Trani ci prova da dentro l’area, ma calcia alto. Al 41’ Trofa, dopo uno scambio con Montanino, prova il sinistro che però Mennella blocca. Al 42’ ci prova Cibelli dalla lunga distanza, Mennella si distende e respinge la concluse.

Nella ripresa, al 2’ dopo un flipper, Castagna prova il tiro a giro, che sfiora l’incrocio dei pali. Al 14’Pistola prova il sinistro, però trova Mennella che mette in angolo. Un giro di lancette dopo, Pistola batte l’angolo, respinge Mennella, il pallone resta in area, dove Trofa la rimette in mezzo, dove ci arriva castagna e trova l’1-0.

Al 21’ scappa Trani, viene messo giù in area da Errichiello, è calcio di rigore. Sul rigore ci va proprio Trani, il quale scivola e spara alto. Al 39’st Trani scappa di nuovo, la mette in mezzo per Cibelli, il quale fa la sponda per Castagna, che però si fa ipnotizzare da Mennella. Al 41’ si allunga il pallone De Stefano, va al cross, dove trova Materese con una perfetta torsione di testa insacca in rete l’1-1 e festeggia alla grande il suo compleanno.

Ma le emozioni non finiscono qui, infatti al 48’ Cibelli batte un calcio di punizione, il pallone arriva dalle parti di Buono, che da posizione molto defilata, riesce a battere Mennella 2-1. Finisce così, l’Ischia vince il derby all’ultimo respiro e sale a quarto posto in classifica, portandosi a -1 dal Napoli United. Il Barano resta impelagato nei bassi fondi della classifica.

ISCHIA 2

BARANO 1

ISCHIA: Mazzella,Pistola(23’st Buono) Trofa,Montanino,Chiariello,Arcamone GG,Castagna,Muscariello,Trani(40’st D’Antonio)De Luise(23’st Florio) Cibelli. A disp. Di Chiara,Di Meglio, Esposito,Iacono,Buono,Pesce,Arcamone.M. All.Iervolino.

BARANO: Mennella,Tumolillo,Errichiello,Conte,Mocerino,Monti,Ruffo(19’st Sorbo) Cerase,Mattera(47’st De Candia)Matarese,De Stefano. A disp.Castaldi,Mattera,Pica,Buono,Di Iorio,Abbandonato, Petrone. All. Di Meglio.

ARBITRO: Cavalli della sez. Benevento (ass.Nocera e Cafisi di Nocera Inferiore)

Reti: 15’st Castagna, 42’st Matarese, 49’ st Buono

Ammoniti: Montanino,Muscariello,Cerase,Florio

Espulsi: Mocerino al 22’st

Calci d’angolo:7-0 per l’Ischia

Recupero: 45’pt, st 50’

Sindacati : Da Fides A Santu Libiranti (Lo Piano – Red)

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I primi sindacati (collegia), ebbero i natali nell’antica Roma, erano sotto la protezione della Dea Fides; oggi, a distanza di Secoli, i sindacati non avendo in pectore una figura mitologica a cui far riferimento, potrebbero sceglierne una immaginaria, santu libiranti.

Se Fides rappresentava la personificazione della lealtà, santu libiranti potrebbe significare il simbolo della “liberazione da ogni problema”.

Durante il periodo in cui l’Impero romano era il vero Caput Mundi, i primi scioperi (secessio) di cui abbiamo testimonianza, avvennero proprio in quell’epoca di massimo splendore.

A distanza di più di 2000 anni dalla loro comparsa i sindacati non si sono estinti, anzi attraverso più mutazioni genetiche, si sono adeguati ai tempi.

Dopo questa “sbornia” di Storia veniamo ai nostri giorni per vedere l’habitat in cui “sopravvivono”.

Partiamo dalla “paghetta” mensile spettante a deputati e senatori, le cifre sono trasparenti, almeno quelle che sono alla luce del sole, ma non quelle che vengono corrisposte ai grossi dirigenti sindacali.

Non potendo contare su dati certi, visto che sono top secret, si pensa, almeno da quanto detto da una gola profonda, poi licenziato, che un importante dirigente sindacale prenda 200 mila euro annui, per i papaveri si potrebbe arrivare a toccare i 300 mila, escluse le trasferte con viaggio, vitto e alloggio.

Come pietra di paragone prendiamo il Presidente degli Stati Uniti, in alternativa quello della Repubblica francese, entrambi non raggiungono la paghetta annuale di un papavero sindacale.

Meglio non toccare il tasto sia delle buonuscite che delle pensioni, si entrerebbe in un campo minato, le cifre corrisposte sono come gli alberghi a 6 stelle.

Pecunia non olet (Il denaro non ha odore).

E’ risaputo che le “paghette” vengono estrapolate dalle quote degli iscritti, quindi non gravano sul bilancio pubblico, ma è pur vero che i “papaveri” vengono mantenuti alla “grande” da milioni di iscritti, che non vivono certo nell’agiatezza.

Si vis pacem, para bellum. (se desideri la pace prepara la guerra).

Giorno 16 Dicembre, dovrebbero radunarsi migliaia di iscritti per protestare contro un Governo, considerato insensibile, sordo, indifferente alle rivendicazioni avanzate dai sindacati.

Solo dopo tale data sapremo se Santu Libiranti farà la grazia, in questo caso potrebbe essere scelto come “santo protettore”.

Chi vuol capire :

Che interesse hanno persone che guadagnano annualmente cifre stellari a rompere con il Governo? con la possibilità di tornare a lavorare? sarebbe come il cane che abbaia e al tempo stesso si morde la coda.

Un antico proverbio dice “can che abbaia non morde”, sta a significare che : “chi si altera facilmente, urla, sbraita, difficilmente passerà dalle parole ai fatti”.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

Da Venerdì ancora Neve in pianura, poi Ciclone Italico

Giovedì con maltempo verso Sud, soprattutto sul lato tirrenico, neve a quote collinari. Da Venerdì, nuova perturbazione. Neve veloce al Nord fino in pianura su Lombardia ed Emilia, peggiora via via più fortemente sul Centro-Sud tirrenico. Weekend: Sabato, vortice italico con tantissima neve sugli Appennini, ma avanza l’alta pressione. Domenica, ultima instabilità al Sud, gran sole sul resto d’Italia.

Dopo le nevicate che hanno imbiancato molte città del Nord nella giornata dell’Immacolata, a sorpresa un altro corposo carico di neve, con fiocchi di nuovo fino in pianura potrebbe interessare parte del nostro Paese nei giorni immediatamente successivi.
Insomma, esattamente come da previsioni, questo inizio di dicembre si conferma super dinamico e ci ricorda in qualche modo quegli inverni old style che ormai mancano da tanto tempo.

Gli ultimi dati a nostra disposizione, appena arrivati, decretano dunque il rischio neve anche per i prossimi giorni.

Per capire meglio cosa sta succedendo dobbiamo come di consueto allargare il nostro sguardo al quadro sinottico europeo dove cioè si muovono le grandi figure atmosferiche di bassa e alta pressione.
Ebbene, sul nostro Paese continueranno ad affluire correnti d’aria di origine artica che favoriranno la formazione di un nuovo vortice ciclonico tra l’alto Tirreno e il medio Adriatico. Per questo motivo nella giornata di venerdì 10 dicembre ci aspettiamo l’inizio di nuova fase di freddo maltempo, ad iniziare da Sardegna, Sicilia e dalla fascia tirrenica.

Tra il pomeriggio e la serata sull’Emilia Romagna, a casa dell’ingresso di ulteriore aria fredda, le condizioni termiche potrebbero essere tali da favorire nevicate, localmente fino in pianura, in particolare sulle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna e fino a quote molto basse sulla Romagna (occhio anche alle coste).
Fenomeni nevosi a tratti fino al piano potrebbero interessare anche la bassa Lombardia e il basso Piemonte. A far notizia, inoltre, anche i rovesci nevosi attesi al Centro, con fiocchi fino in collina tra Toscana, Umbria e Marche. Non escludiamo che durante le precipitazioni più intense la neve possa sopraggiungere in città come Arezzo, Urbino e Perugia.
Sulle montagne tra Lazio e Abruzzo le nevicate potrebbero essere abbondanti con accumuli destinati a sfiorare i 40/50 cm entro la fine dell’evento oltre i 1000 metri di quota in località come Terminillo (RI), Campo Imperatore (AQ) e Roccaraso (AQ) per la gioia dei tanti amanti degli sport invernali.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

A tu per tu con Dunia Rocchi

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Le parole di Dunia Rocchi intervenuta in esclusiva nel corso della rubrica “A tu per tu”

A tu per tu con Dunia Rocchi

Dunia Rocchi, pilota nel settore dei kart, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu” di ViViRadioWeb.  Ecco le sue dichiarazioni:

 

Mi dici come nasce la tua passione per i motori?

“Nasce da quando ero bambina.  Mio papà è stato pilota quindi già da piccola ho iniziato a vivere l’ambiente. Nel corso degli anni ho abbandonato questo mondo per poi riavvicinarmi quando i miei due cugini correvano nei go kart e alla fine è anche merito loro se sono tornata; andavamo a vedere le gare fin quando mio padre non mi ha comprato il mio primo kart”.

 

Sapevi che era un lavoro difficile, cosa ti ha spinto comunque a farlo?

“Ero molto affascinata già da piccola, ma non solo delle quattro ruote, ho infatti anche fatto motocross. Andando però a vedere sempre le gare dei cugini diciamo che era diventato inevitabile perché anche io volevo quel kart, fare quelle gare, quei sorpassi. E ho iniziato piano piano in Toscana prima di iniziare a fare qualche campionato importante”.

 

Parlando di motori, un grande evento è il Senna Day di Carlo Ametrano che si terrà a Imola il 30 aprile. Verrai all’evento?

“Grazie dell’invito , non mancherò!”

 

Il tuo sogno nel cassetto qual è?

“E’ dal 2014 che ho iniziato a seguire due bambini che guidato i kart da quando avevano cinque anni . Adesso il più grande ha quindici anni e il mio sogno, dato che sto continuando il corso di coach driver, sarebbe quello di avere un team mio”.

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Dunia Rocchi clicca sul link che segue: https://chirb.it/BkpBBN

 

Luciano Spalletti: “Ci vuole una motivazione enorme. Per noi tutte le partite sono da dentro o fuori, ma questa lo è realmente”

Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara decisiva per il cammino europeo azzurro contro il Leicester.

Luciano Spalletti: “Ci vuole una motivazione enorme. Per noi tutte le partite sono da dentro o fuori, ma questa lo è realmente”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni di Luciano Spalletti:

Luciano Spalletti – La resistenza ai momenti difficili

“Per me l’unico problema di cui mi devo preoccupare è quello dei valori morali dei calciatori, è quello dell’energia che devono esprimere ogniqualvolta entrano nello spogliatoio, è quello di che voglia si ha di mantenere la schiena dritta, di prendere a calci quelli che sono momenti in cui le cose non ti vanno bene, di non accettare le situazioni che a volte ti determinano dei risultati”.

“E per quello che vedo io da questo punto di vista i miei calciatori sono in salute, per cui io non devo andare a cambiare niente; è chiaro che in un momento dove qualche risultato scricchiola poi la divisa del Napoli diventa un poco più pesante, per cui c’è da esibire una forza mentale superiore e c’è da mantenere la testa lucida da un punto di vista di potenzialità perché in fondo è quello lì che conta, cioè riuscire a riconoscere le potenzialità che si hanno”.

Luciano Spalletti – Il recupero di Osimhen

“Dipende dalla risposta alle sollecitazioni che noi andremo a fargli giorno dopo giorno; noi si inizia un programma di lavoro in palestra in base a come lui reagisce e poi si aumenta, cosi si accorciano di conseguenza i giorni di recupero”.

“Conoscendo l’elemento, avendo a che fare con il ragazzo noi siamo molto fiduciosi ad avercelo il prima possibile, poi è chiaro che andrà tutelata la situazione però da un punto di vista sua disponibilità, di riuscire ad accorciare qualche giorno verrà fatto tutto il possibile”.

Luciano Spalletti – Le motivazioni e le partite da dentro o fuori

“Ci vuole una motivazione enorme, ci vuole un senso di appartenenza enorme, ci vuole una considerazione corretta di quello che è la propria autostima”.

“Per noi tutte le partite sono da dentro o fuori, perché probabilmente se siamo a questo punto qui non abbiamo considerato molto da dentro o fuori quelle all’inizio dove abbiamo commesso probabilmente una debolezza; per cui per evitare questo problema di trovarsi a questa situazione, la gestione e il ragionamento è sempre allo stesso modo e cioè che sono tutte le partite da dentro o fuori”.

“Questa poi lo è realmente, però una partita come quella che hanno disputato con l’Atalanta io gliela debbo far vedere nella maniera giusta proprio per non andare a far sì che il risultato pesi di più di quella che è stata la prestazione, di quella che è stata la qualità individuale esibita dai singoli calciatori”.

“E visto chi erano loro e come eravamo messi noi, io ci trovo un balzo in avanti su quella che è stata quella prestazione lì, anziché portarmi dietro una scoria della sconfitta dentro la prossima partita perché loro l’hanno fatta in maniera corretta”.

“Soprattutto sono i dati che porta l’Atalanta in fondo alla partita che ti danno questo documento che se sei stato al loro livello in certi aspetti sei uno che può ambire a vincere la prossima, anche se il livello è lo stesso di quello dell’Atalanta”.

“Poi è chiaro che ci sono gli episodi dentro la partita e soprattutto se si arriva con una testa giusta in quegli episodi è più facile andarne a sfruttare qualcuno, perché sono quelli che fanno sterzare la partita”.

Luciano Spalletti – Il turnover e le assenze

“Secondo voi chi ha giocato di meno e chi ha giocato di più nella nostra squadra? Per esempio Elmas ha giocato tanto o ha giocato poco? Elmas è quello che ha giocato più di tutti se si considerano anche gli impegni in Nazionale”.

“Il problema è generale, cioè avere una rosa che vada a combattere questa difficoltà che hanno tutti e bisogna farci il callo perché la difficoltà è dietro la porta”.

“Poi se ci si mettono i tre cas di Covid è chiaro che si completa un po’ il quadro, perché poi quando rientrano e li metti dentro dopo dieci minuti non ce la fanno perché il Covid non è un’influenza normale, ma è un qualcosa di superiore che ti attacca il sistema respiratorio e di conseguenza ci vogliono più giorni per rimettere in condizione un calciatore”.

Luciano Spalletti – Insigne e Fabian Ruiz

“Stanno meglio, hanno fatto altri allenamenti e il livello si è alzato. Proveremo a recuperarli per domenica ma non sarà facile”.

Luciano Spalletti – Manolas

“Domani tornerà con noi Manolas tra i convocati ma non giocherà i 90 minuti perché dobbiamo essere certi che non si riacutizzi il problema”.

Luciano Spalletti – La radiografia all’anima

“Quella di domani è una di quelle partite che ti fanno la radiografia all’anima perché poi si arriva in fondo e questa è veramente da dentro o fuori. Quello che è il risultato di oggi rimane perché poi non si va più in giro per l’Europa. Se poi usciamo rimarrà sul nostro curriculum, anche se non abbiamo debiti con nessuno”.

Luciano Spalletti – Di Lorenzo

“Di Lorenzo sabato notte si è sentito male e nonostante ciò ha giocato la partita non facendo colazione né pranzando perché doveva recuperare le ore di sonno”.

“Una volta entrato in campo ha fatto una partita stratosferica e questo dice molto sulla testa dei miei giocatori”.

Operazioni a San Vitaliano da parte del Commissariato di Nola

Collezione di arresti e di reati per i poliziotti di Nola

 

Primo round

 

Gli agenti del Commissariato di Nola sono stati avvertiti dalla Centrale Operativa circa una segnalazione di furto presso un negozio di abbigliamento; i poliziotti si sono precipitati sul posto, laddove il titolare ha raccontato loro che un uomo ha prelevato degli articoli per un valore totale di 4500 euro e che ha minacciato la commessa con un coltello prima di dileguarsi con la propria auto.

L’uomo è stato identificato e raggiunto presso la sua abitazione a San Vitaliano, dove gli agenti hanno rinvenuto la refurtiva e alcuni indumenti utilizzati durante la rapina; Giuseppe Stellini, 37enne del posto, è stato arrestato per furto aggravato.

 

Secondo round

 

Nella stessa serata, gli agenti hanno notato due uomini sospetti entrare in un bar di un’area di servizio posta sulla SS7Bis; notati i poliziotti, i due uomini si sono scambiati dei cenni e si sono separati, con uno di loro che ha cercato di allontanarsi venendo bloccato poco dopo, mentre l’altro è stato fermato dopo una colluttazione nella cucina del locale mentre portava con sé una pistola calibro 9×21 con 10 cartucce e un colpo in canna.

Federico Maldarelli, 38enne di Casoria e Domenico Marrone, 55enne di Giugliano, sono stati arrestati e dovranno rispondere alle accuse rispettive di porto abusivo di arma da fuoco e favoreggiamento.

 

Operazioni a San Vitaliano da parte del Commissariato di Nola/Antonio Cascone/redazionecampania

Candelette: Cosa sono, funzionamento e sostituzione

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Le candelette vengono montate nei motori Diesel, detti ad accensione spontanea, in cui cioè la combustione è innescata da una compressione e non da una scintilla.

Sono degli elementi incandescenti che vengono alimentati dall’impianto elettrico; hanno una forma simile ad una penna di metallo. Nella punta si trova un filamento incandescente; questo deve essere realizzato con un materiale specifico, come ad esempio il platino o l’iridio, in grado di resistere sia all’ossidazione sia alle alte temperature.

CANDELETTE diesel

Immagine presa da www.pezzidiricambio24.it

Le candelette sono montate vicino agli iniettori per facilitare l’accensione del combustibile quando il motore è freddo. Entrano in funzione prima dell’avviamento del propulsore riuscendo a raggiungere valori di temperatura decisamente elevati in un breve lasso di tempo, e facilitando in tal modo la combustione spontanea del combustibile.

Restano in azione per un periodo di tempo piuttosto breve dopo l’avviamento – periodo che oscilla dal minuto ai tre minuti.

Quando sostituire le candelette

Premesso che le candelette hanno una durata maggiore rispetto alle candele (installate nei motori a benzina), di norma andrebbero sostituite ogni 100.000 km circa, e sarebbe opportuno farle controllare dal proprio meccanico, soprattutto all’inizio dell’inverno quando, a causa delle basse temperature, l’accensione dell’auto potrebbe risultare difficoltosa con alcune candelette fuori uso.

Come possiamo accorgerci che qualcosa non va?

E’ presto detto: L’auto stenterà ad avviarsi, producendo del fumo bianco.

Una volta avviato il motore, il fumo diventerà scuro. Noteremo un aumento nei consumi di carburante e un calo delle prestazioni. Importante indicatore della salute delle candelette è la spia a forma di molla presente sul cruscotto: quest’ultima si accende appena giriamo la chiave di avviamento, per segnalarci che si sta riscaldando per favorire l’autocombustione del carburante.

Una volta acceso il motore, la spia dovrebbe spegnersi, in quanto la candeletta ha fatto il suo dovere. Se la spia rimane accesa, o si accende durante la marcia, qualcosa non va come dovrebbe, e sarebbe buona regola recarsi dal meccanico.

Scegliere le candelette giuste

In commercio si trovano candelette diesel le cui estremità sono realizzate con materiali diversi: di solito si tratta di ceramica o lega metallica. Possiamo dire che le migliori sono quelle in ceramica che garantiscono un riscaldamento più rapido. Un altro consiglio è anche quello di scegliere sempre marchi noti e specializzati, che assicurano una qualità eccellente.

È inoltre necessario verificare la compatibilità con il proprio veicolo, la filettatura, la misura e il sistema di installazione.

Sostituzione delle candelette

La sostituzione delle candelette è un’operazione abbastanza complessa.

Le candelette infatti si trovano al di sotto dell’albero a camme e per questa ragione sono difficilmente raggiungibili: per estrarle è necessario l’impiego di specifiche chiavi, sia che siano avvitate oppure siano inserite a pressione. Vengono montate nella testa del motore e la punta si affaccia nella camera di combustione o nelle precamere, al limite del vortice di miscelazione. In questo modo si posiziona nel punto strategico per generare la combustione.

Per questi motivi la sostituzione sarebbe meglio affidarla ad un esperto che conosce tutte le difficoltà dell’operazione oltre ad avere gli strumenti adatti. Si correrebbe il rischio di romperle soprattutto quando sono fatte di ceramica.

Juve Stabia, belle vittorie per Under 15 e Under 17 contro il Foggia

Juve Stabia, prosegue spedita la marcia dell’Under 15 e dell’Under 17 nei rispettivi campionati. L’Under 15 supera i pari età del Foggia per 3-1 con le reti siglate da Di Pasquale e De Martino (doppietta). Di Caggianello il gol del Foggia Under 15.

Di seguito il tabellino del match vinto dall’Under 15 della Juve Stabia per 3-1 contro il Foggia.

Juve Stabia – Piccolo, Buonfiglio (77′ Vaccaro), Malafronte (77′ Villani), Esposito( 77′ Di Maiolo), Avolio, Trotta, Di Pasquale, Capasso, Mauro (70′ Somma), De Martino( 75′ Capasso), Sarappo (70′ Morra). A disp. Vaccaro G., Esposito A., Longobardi.

Foggia – Del Vecchio, Solazzo, Cariati, Colasanzio, Cangio, Cuttano, Viscillo, Garofalo (68′ Nardella), Pignatelli (68′ Manto) Caggianello, Montepeloso. A disp. Vigilante, Bruno, Russo, Di Sirbio, Conte, Bratolli, Cavaliere.

GOL – 23′ Di Pasquale (J), 49′ De Martino (J), 74′ Caggianello, 75′ De Martino (J).

Ammonizioni – Somma (J).

Espulsioni – /

Senza problemi anche il match vinto per 2-0 dall’Under 17 allenata da mister Michele Sacco contro i pari età del Foggia. Le reti per i gialloblè sono state realizzate da Piccolo e Provvisiero.

Di seguito il tabellino del match vinto per 2-0 dall’Under 17 della Juve Stabia contro il Foggia.

Juve Stabia – Diglio, Borrelli, Fravola, Ceccarini, Celentano, Provvisiero(48′ Caropreso), Schettino(82′ Pimienta), Piccolo, Saviano(62′ Perna), Aprea(62′ Del Mondo), Noletta(82′ Marcuccio). A disp. Belardo, Granatello, Del Re, Chiantese. All. Sacco.

Foggia – Russo, Calzolaio(80′ Ruggeri), Cocinelli, Pazienza, Dorio, Bilieri(69′ Redina), Cernicola, Mecca(62′ Ianzano), Di Vietro, Carrozza, Coco. A disp. Lapio, Padovano, Bellino, D’ Aloia, Giadaletta, Bolognone.

GOL – 10′ Piccolo (R) (J), 11′ Provvisiero (J).

Ammonizioni – Ceccarini (J), Piccolo (J), Calzolaio (F), Mecca (F).

Espulsioni – /

 

Foto: ssjuvestabia.it

Dati sui nuovi contagi e novità sulla nuova variante del Covid

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Picchi di contagi preoccupanti e dati incoraggianti sulla variante Omicron

 

Nuovi focolai

 

La pandemia sembra aver trovato una nuova spinta, con il virus che ha ripreso con una forte espansione in diversi paesi del mondo; l’Italia è uno dei paesi che se la passa meglio, anche grazie alla ottima campagna vaccinale, ma sta comunque subendo gli effetti di questa nuova ondata.

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati ben 17959 casi, numeri record che non si vedevano dallo scorso 9 aprile, mentre il tasso di positività ha registrato un lieve aumento (3.2%); la regione attualmente più colpita è il Veneto con oltre 3500 casi, seguita da Lombardia, Lazio e tutte le altre.

 

Info sulla Omicron

 

Uno degli argomenti che fa più notizia in queste ultime settimane è la scoperta della nuova variante del Covid denominata “Omicron”; come sempre, la notizia ha generato grande preoccupazione riguardo una sua potenziale pericolosità superiore alle altre varianti attualmente conosciute.

L’Oms ha fornito indicazioni significative e rassicuranti a tal proposito, affermando che la nuova variante non generi una malattia più grave, bensì essa abbia una capacità di espansione e contagio maggiore della variante Delta; questa sua maggiore capacità di espandersi mette nel mirino anche coloro che hanno completato il ciclo vaccinale e che sono già guarite dal Covid, quindi il messaggio delle istituzioni a tale riguardo è di tenere alta l’attenzione e di non abbassare la guardia in quanto un calo di attenzione può costare vite umane.

L’azienda farmaceutica statunitense Pfizer, dopo aver raccolti informazioni sulla nuova variante, ha affermato che la terza dose dovrebbe essere perfettamente in grado di combattere la Omicron senza alcun problema; va chiarito che il vaccino, pur essendo attualmente la migliore arma contro il Covid, non fornisce immunità ma soltanto la capacità di debellare l’infezione in maniera più agevole e senza incorrere nelle complicazioni più gravi che il virus può causare.

La stessa azienda ideatrice di uno dei vaccini maggiormente impiegati in tutto il mondo ha annunciato che a marzo sarà distribuito un nuovo vaccino targato Pfizer adattato al 100% anche alla nuova variante; essi hanno anche comunicato i risultati degli studi del fantomatico farmaco anti Covid, ovvero una pillola la cui assunzione sarebbe capace di ridurre la gravità dei sintomi in una percentuale vicina al 90%.

Le previsioni lasciano ben sperare, ora tocca a noi cittadini fare la nostra parte e continuare a collaborare per eliminare la minaccia e poter andare avanti definitivamente.

 

Dati sui nuovi contagi e novità sulla nuova variante del Covid/Antonio Cascone/redazione

Formula Uno, finalmente siamo al grande giro di boa

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Formula Uno, finalmente siamo al grande giro di boa

Pasquale Buondonno in collaborazione con
CARLO AMETRANO
&
MARCO PALOMBA

Bellissima trasmissione Radiotelefonica su “Vivicentro” emittente stabiese, condotta magistralmente dall’amico Marco Palomba e con la partecipazione straordinaria di Carlo Ametrano. Si è affrontato l’argomento del giorno: “Lewis Hamilton-Max Verstappen”. Sfida all’ultimo respiro. Abbiamo tentato di tracciare un profilo/previsione, su ciò che potrà accadere nell’ultina gara, ad Abu Dhabi. Finale mondiale. Quella che è considerata la “madre di tutte le battaglie”. La finalissima più incerta e più entusiasmante. Due piloti che dall’inizio alla fine, sono stati indubbiamente sicuri protagonisti.
«Il dubbio ci priva di ciò che potremmo conquistare se solo osassimo» scrisse William Shakespeare. L’impegno, la sagacia tattica, il cuore, la perseveranza, portano sempre lontano nella vita, come nello sport. Crederci è solo il primo passo. Tutto si fonde e si racchiude in un attimo di respiro quando sai che puoi dar corpo alla temeraria impresa. Nessuna retorica. Sai che non ci saranno ostacoli che ti potranno fermare! Correre bene e convincere il pubblico è un pò come partorire un’opera d’arte, ma, l’arte non è il marmo scolpito, o la tela, o le pennellate, come pure il disegno o la forma del ”soggetto”. L’arte è qualcosa che riempie lo spazio vuoto tra la tela, la cornice e la parete. Ecco, la velocità è astrazione dalla realtà, ma anche un incontro con la vita, con le motivazioni, con la voglia di emergere, di scrivere la storia. Sagacia tattica e puro, sano divertimento è questa ultima fase, quella decisiva, la fase “unica” che potrà scrivere la storia. È Rinascimento.

Verstappen-Hamilton, ma anche tutta la “pletora” di campioni pronti a scrivere la storia di questo mondiale. Un finale “THRILLING” tutto da godere. Non c’è che dire. Chi dovesse vincere è davvero il “Campione del Mondo” e merita rispetto. Non è essere “sovradimensionati”, la velocità non ne ha bisogno. Essa trova sempre il motivo per cui la realizzazione di un successo sia legittimo perché parte da molto lontano!

Ai domiciliari per furto in un lido; sanzioni per 8000 euro; denuncia per guida senza patente

Nel pomeriggio di lunedì 6, agenti del Commissariato di Ortigia (SR) sono intervenuti in località Fontane Bianche, presso uno stabilimento balneare ove, poco prima, due persone avevano rubato dei beni, asportandoli dalla struttura, e si erano allontanate con la refurtiva a bordo di un autocarro.

I Poliziotti, percorrendo via Elorina, giunti nei pressi del fiume Ciane, hanno intercettato l’autocarro con i due ladri che sono stati prontamente bloccati.

Sul mezzo sono state rinvenute due biciclette, tre lettini in alluminio (con scritto il nome del Lido), una cappa da cucina, sei cassettiere portavivande in acciaio, tre lavelli in acciaio, due tavolini in metallo, 6 finestre in alluminio, due bombole di gas,  tre tubi in acciaio ed una pompa d’acqua.

Al termine delle incombenze di legge i due ladri, di 43 e di 38 anni, entrambi siracusani e già conosciuti alle Forze di polizia, sono stati posti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, agli arresti domiciliari con le accuse di furto aggravato e ricettazione.

ORTIGIA: ESEGUITA ESPIAZIONE DI PRECEDENTE PENA DETENTIVA AI DOMICILIARI

Inoltre, Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine per l’espiazione di una pena detentiva domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, nei confronti di un uomo, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Lo stesso, che nel 2017 è stato denunciato per evasione dai domiciliari, deve ancora scontare una pena residua di 6 mesi e 20 giorni.

NOTO: ELEVATE SANZIONI PER 8000 EURO – DENUNCIATO UN 32ENNE PER GUIDA SENZA PATENTE –

Poliziotti del Commissariato di P.S. di Noto (SR), insieme ad agenti del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, al fine di effettuare uno straordinario servizio di controllo del territorio, in particolar modo concentrato nell’ambito nelle aree della città interessate dalla presenza della comunità dei Caminanti, hanno identificato 75 persone e controllato 35 veicoli.

Nell’ambito del servizio sono state elevate 10 sanzioni amministrative e sequestrati 6 mezzi, per un valore di 8000 euro. 13 sono state le persone sottoposte ad obblighi controllate. Infine, un 32 anni è stato denunciato per il reato di guida senza patente.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Arrestati dopo avere sottratto profumi in un grande magazzino in centro

Nascondevano le boccette di profumo appena trafugate nei calzini, sotto i pantaloni.

Sono stati notati dai poliziotti delle Volanti della Questura di Messina al cui controllo hanno cercato di sottrarsi allontanandosi maldestramente. Trattasi di due uomini, 25 e 29 anni, raggiunti e trovati in possesso di un paio di profumi a cui avevano staccato l’antitaccheggio.

Interrogati sul perché occultassero i due flaconi, i due hanno confessato il furto appena consumato nel vicino grande magazzino dal cui sistema di videosorveglianza sono state estrapolate le immagini che hanno confermato la dinamica dei fatti.

Si è pertanto proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato. I due uomini, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, venivano sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

Adduso Sebastiano

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Abbandono di rifiuti ed emissione di polveri nell’atmosfera: denunciate due falegnamerie

Nei giorni scorsi, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, unitamente a personale dell’ARPA, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due soggetti, legali rappresentati di imprese artigiane operanti nel settore della falegnameria in zona Arenella, per violazioni al Testo Unico delle Leggi Ambientali (D.Lgs. 152/2006) in materia di inquinamento ed impatto ecologico delle attività economiche.

In particolare, il controllo eseguito nei confronti del primo imprenditore ha permesso di accertare che, nonostante dal registro di carico e scarico dei rifiuti speciali non emergessero movimentazioni, negli spazi aziendali fosse presente una copiosa quantità di scarti e residui della lavorazione del legno detenuti con totale noncuranza della normativa ambientale. Di conseguenza si è proceduto al deferimento del soggetto all’Autorità Giudiziaria, secondo quanto previsto dall’art.192 del Testo Unico Ambientale, per abbandono di rifiuti. Il Pubblico Ministero ha quindi disposto, per il denunciato, l’adempimento alle prescrizioni amministrative volte ad eliminare le irregolarità accertate.

Nell’ambito del controllo svolto nei confronti della seconda falegnameria si è accertato che questa operava senza la prevista Autorizzazione Unica Ambientale. Per questo, appurata la presenza di polveri relative alla lavorazione del legno e di macchinari in funzione, si procedeva al deferimento all’Autorità Giudiziaria del titolare, per violazione delle disposizioni relative alla normativa sulle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti, ex art. 269 e seguenti del citato D.Lgs. 152/2006.

Al fine di evitare la continuazione dell’attività in contrasto alla normativa di settore, i Finanzieri procedevano al sequestro preventivo dell’immobile e delle attrezzature ai sensi dell’art. 321 del c.p.p..

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)