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Sequestrati oltre 23.000 articoli per party non sicuri per la salute dei consumatori

Sequestrati oltre 23.000 articoli. Nei giorni scorsi, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo in materia di sicurezza dei prodotti, hanno controllato un esercizio commerciale del quartiere Cappuccini di Palermo al fine di verificare il rispetto della normativa di settore.

Un’ispezione accurata dei locali da parte delle Fiamme Gialle permetteva di rinvenire 23.987 articoli (palloncini gonfiabili in gomma, tubi spara coriandoli ed altri elementi decorativi per feste) tutti privi della prevista marcatura CE e quindi potenzialmente nocivi per la salute dei consumatori.

La merce, veniva quindi sottoposta a sequestro da parte dei Finanzieri che provvedevano nel contempo ad elevare al rappresentante legale della società una sanzione amministrativa che va da un minimo di € 1.500 ad un massimo di € 10.000 ai sensi del D.Lgs. 54/2011.

NOTA

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana al fine di contrastare ogni forma di illegalità economica, a tutela dei consumatori e degli esercizi commerciali che operano nel rispetto delle norme.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Nuovo picco a Castellammare; nuova chiusura delle scuole in programma

Il sindaco a lavoro per introdurre nuovamente la DAD per i giovani

 

Soluzione quasi obbligata

 

Nelle ultime ore, l’Italia ha raggiunto numeri da record per quanto riguarda i contagi, dei numeri che non sono stati raggiunti nemmeno nei primi mesi; questa preoccupante situazione sta mettendo a dura prova case e posti di lavoro, con sempre più famiglie costrette in casa per la rapidissima diffusione della variante Omicron del Covid-19.

In questo clima così teso e delicato, il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino sta lavorando assieme al suo staff per rimettere al sicuro tutti gli studenti con la didattica a distanza per proteggere quelle fasce d’età che ancora non si sono sottoposte al vaccino; il periodo sembra essere attorno alle 2 settimane e servirebbe a far fronte al grande numero di contagi che si è sviluppato nelle ultime settimane.

 

Un sacrificio necessario

 

Per mesi ci siamo sentiti dire che eravamo vicini alla fine e che presto saremmo tornati alla normalità; ora ci ritroviamo quasi tre anni dopo a dover ancora uscire di casa, chi per lavoro e chi per un esame universitario, col timore di portare a casa uno scomodissimo ospite che può prendere di mira i più deboli.

Alcuni possono pensare che i sacrifici finora fatti sono stati vani, ma la verità è che proteggere se stessi e le persone che amiamo non è mai sbagliato e non è mai vano; bisogna continuare a fare questi sacrifici e non mollare, perché nonostante tutto siamo più forti di questo virus e siamo perfettamente in grado di superare questa situazione e lasciarci tutto questo alla spalle… cosa che accadrà prima di quanto si possa sospettare.

 

Nuovo picco a Castellammare; nuova chiusura delle scuole in programma/Antonio Cascone/redazionecampania

Misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un uomo violento

Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa, nella serata di ieri, hanno notificato l’Ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’Allontanamento dalla casa familiare, emessa dal Tribunale di Siracusa, nei confronti un uomo di 33 anni.

La misura si è resa necessaria dopo due interventi dei poliziotti a seguito di episodi di maltrattamenti reiterati nei confronti della giovane convivente.

Adduso Sebastiano

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Giannitti: “Laribi non è nostro obiettivo. Puntiamo a patrimonializzare la società”

GIANNITTI PERUGIA – Il Ds del Perugia, Marco Giannitti, ha fatto il punto della situazione mercato e del Girone d’Andata in casa Grifo in Conferenza Stampa:

“Percorso di crescita in continua evoluzione. Dalla prossima settimana sarà un altro campionato di Serie b. Già è un campionato difficile. La Serie B ha aumentato il 20% del monte ingaggi di tutte le squadre. Noi siamo pronti. Le parole le porta via il vento. C’è stato un Girone d’andata che ha dimostrato che chi ha giocato può far parte di questa rosa. Perciò non ci sarà un reparto sotto osservazione, vedremo al netto delle uscite di fare qualcosina. Io vivo tutta la settimana la preparazione del mister in base all’avversario che andiamo ad affrontare e vi assicuro che l’impostazione della gara è sempre per giocare a vincere, poi ci sono vicissitudini di circostanza di lettura dei 90 minuti, se è arrivato qualche pareggio. Non è un’ impostazione tattica per il pareggio. Perciò non ci sarà un reparto sotto osservazione, vedremo al netto delle uscite di fare qualcosina. Il mercato non è soltanto la sessione. Questa è una storia che parte da un anno e mezzo dove dal mio arrivo abbiamo preso un Perugia dall’annata drastica della retrocessione senza nulla eccetto che l’impellenza di vincere. Poi abbiamo pensato anche all’impellenza di costruire qualcosa. Adesso il Perugia si basa su una rosa in programmazione per cui il 90% è sotto contratto. Cercheremo di patrimonializzare la società con giocatori che potrebbero esser adatti. Se uno prende un 2000 o un 2001 non va a disagio con i giocatori di trent’anni, perché se un calciatore è forte non ha problemi. Vogliamo fare in modo che il gruppo e mister Alvini abbia ancora altre possibilità di scelta. Il senso di appartenenza deve venire anche da quelli come Carretta e Murgia che il Perugia non ha mai praticamente fino ad ora avuto a pieno. Li aspettiamo e daranno il loro contributo. Quando ami il tuo lavoro sei sempre avvantaggiato. Mister Alvini ha una passione smisurata anche per il Perugia stesso. Non dorme la notte in attesa del campionato: ed i ragazzi lo hanno capito sin da subito, sposando l’entusiasmo delle sue idee calcistiche. Ma dalla prossima settimana testa bassa perché sarà tutto un altro campionato e dobbiamo far sempre si che l’obiettivo stagionale venga preso al più presto possibile. Tutti gli altri discorsi si faranno a bocce ferme e soprattutto li farà il Presidente. Io sto facendo una ricerca per immettere calciatori che non si fermino qui solo sei mesi. Vorrei un gruppo anche per i prossimi anni. Ora si sta facendo un tipo di lavoro di mercato sulle uscite. Se arriveranno richieste utili si passerà alla fase due. Il movimento in entrata. In quest’ottica Laribi non è un nostro obiettivo”. 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Lega Pro, rinviata anche la terza giornata di ritorno: si riprende il 23 gennaio

Lega Pro, rinviata anche la terza giornata di ritorno del campionato che si sarebbe dovuta disputare domenica 16 gennaio e che verrà invece recuperata il 23 febbraio. A causa del numero elevatissimo di contagi da Covid-19 che stanno caratterizzando il nostro paese negli ultimi giorni, era stato già disposto il rinvio della seconda giornata di ritorno del campionato di Lega Pro al 2 febbraio e, come anticipato ieri dalla nostra redazione, era stato già preannunciato in un’intervista rilasciata all’Ansa dal presidente di Lega Pro, Francesco Ghirelli, il possibile rinvio anche della terza giornata.

Di seguito il programma completo delle gare della Juve Stabia dalla seconda alla decima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro Girone C riportato in una nota pubblicata sul sito ufficiale delle Vespe.

“Il Presidente della Lega Pro, sentiti i membri del Consiglio Direttivo, considerate le condizioni di incertezza e il periodo estremamente delicato derivante dall’emergenza epidemiologica da COVID–19, dispone il posticipo anche della 3a giornata di ritorno del Campionato Serie C 2021/2022 al 23 febbraio 2022. Questo il programma gare aggiornato fino alle 10a giornata di ritorno:

4a CAMPOBASSO-JUVE STABIA Domenica 23 Gennaio ore 17:30;

5a JUVE STABIA–FOGGIA Lunedì 31 Gennaio ore 21.00;

2a AVELLINO–JUVE STABIA Giovedì 3 Febbraio ore 18.00;

6a JUVE STABIA–LATINA Domenica 6 Febbraio ore 17.30;

7a PALERMO-JUVE STABIA Sabato 12 Febbraio ore 17:30;

8a JUVE STABIA-CATANIA Martedì 15 Febbraio ore 18:00;

9a PICERNO-JUVE STABIA Sabato 19 Febbraio ore 17:30;

3a JUVE STABIA-VIBONESE Martedì 22 Febbraio ore 21:00;

10a JUVE STABIA-MONOPOLI Sabato 26 Febbraio ore 17:30″.

Axel Tuanzebe è un nuovo calciatore del Napoli: adesso è ufficiale

Axel Tuanzebe è ufficialmente un nuovo calciatore del Napoli, l’ufficialità è arrivata poco fa tramite i canali social ufficiali del club campano dopo il deposito del contratto del difensore inglese in Lega Calcio avvenuto questa mattina.

Il difensore originario della Repubblica Democratica del Congo quindi, dopo aver svolto le visite mediche nella giornata di ieri, potrà essere sin da subito a disposizione di Mr. Spalletti per le gare di campionato a seguire.

Come ben noto Axel Tuanzebe arriva in prestito secco dal Manchester Utd per circa 500.000 euro.

Si tratta dunque di un’ottima notizia in casa Napoli, perché il club azzurro potrà così ottemperare alla partenza di Kostas Manolas ed all’assenza di Koulidou Koulibaly attualmente impegnato in Coppa d’Africa.

Eccellenza e Promozione, dirigenti e allenatori sono scettici sul ritorno in campo

Le tante società di Eccellenza ma anche di Promozione si continuano ad interrogare su quando riprenderanno i campionati dilettantistici, anche perchè sta per arrivare l’ennesima rivoluzione annunciata nel decreto del 30 dicembre 2021, che prevede che dal 10 gennaio, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, lo sport di squadra e di contatto è consentito solo a coloro i quali sono in possesso del Green Pass rafforzato.

Un bel problema che coinvolge tante società che hanno tanti calciatori ancora senza vaccino e che dunque dovranno affrontare questa problematica. Intanto il pensiero delle società cade anche sulla decisione adottata dal C.R Campania di far slittare a data da destinarsi la seconda giornata di ritorno dell’Eccellenza e categorie inferiori non prima del 23 gennaio.

Angelo Valerio, allenatore della Maddalonese in un’intervista rilasciata al quotidiano Sport Casertano, ha espresso il suo parere. Non pochi i dubbi del tecnico calatino, che chiede chiarezza dalla LND per la programmazione del girone di ritorno del quinto campionato nazionale, dov’è impegnata la compagine granata.

“Stiamo continuando con gli allenamenti provando, per quanto possibile e con uno sforzo importante da parte della società, di rispettare le nuove normative anti-covid e quelle già predisposte, non sempre molto chiare. A partire dalla prossima settimana non basterà un tampone effettuato 48 ore prima delle attività sportive, ma sarà necessario il super green pass. Teniamo alta l’attenzione con distanziamento, tamponi interni e l’inibizione all’utilizzo degli spogliatoi.

Sono a favore dei vaccini da sempre e credo fermamente nella validità del metodo scientifico, ma anche sull’obbligo vaccinale, che partirà dal 10 gennaio, bisogna fare chiarezza. O si stabilisce che il vaccino è obbligatorio, e ci si assume tutti i rischi che potrebbero ricorrere in seguito ad eventuali problematiche relative alla vaccinazione di massa, oppure no. Non possiamo parlare di libertà di scelta, se poi forzi i tesserati a farlo per evitare esclusioni. È una situazione spinosa, troppo particolare. Mi auguro soltanto che si torni alla normalità, e che la nuova disposizione sportiva risulti utile”.

Il nuovo decreto- Sono d’accordo con l’adottamento di misure drastiche, ma che siano intelligenti. La FIGC ha parlato di sospensione della seconda giornata del girone di ritorno di Eccellenza, che sarà recuperata in data da destinarsi; se analizziamo però il caso della Promozione, ci rendiamo conto che lì la sospensione sarà in vigore fino al 23 gennaio. Allora c’è da pensare che lo stop di una settimana sarà prolungato, come accaduto nella passata stagione.

Per non parlare della mancata sospensione dei turni di Coppa Italia di Eccellenza e Promozione, lì cosa cambia?” Infine un accenno alla Serie D, che proseguirà regolarmente: “Posso capire che i principali campionati professionistici, come la Serie A o la Serie B proseguano visto il contingente numero di controlli e le innumerevoli possibilità economiche delle compagini in questione, ma che senso ha far proseguire la D che prevede incontri interregionali e non categorie minori, che sono limitate all’ambito regionale? C’entra per caso il fattore economico?”

Ad interrogarsi per il possibile ritorno in campo e la nuova normativa del decreto da parte del governo, lo fa anche il Napoli United, attraverso i suoi canali ufficiali. 

“L’anno scorso siamo stati fra i promotori della battaglia per la ripresa dei campionati. I fatti ci hanno dato ragione, perché con il riconoscimento dell’Eccellenza come competizione di interesse nazionale la stagione ha potuto concludersi regolarmente, senza particolari problematiche. Quest’anno però, di fronte alla situazione di emergenza determinata improvvisamente dalla variante Omicron, riteniamo necessario adottare scelte ispirate alla prudenza. Riteniamo opportuno che si opti per uno slittamento del calendario e la sospensione di alcune settimane, finché i numeri saranno meno drammatici di quelli attuali.

Attenzione: un anno fa lo stop ai campionati era avvenuto senza nessuna certezza sulla loro ripresa e siamo ragionevolmente convinti che senza l’iniziativa dal basso portata avanti da tante società non avremmo più giocato. Con la nostra proposta non vogliamo in alcun modo caldeggiare uno scenario simile a quello, ci teniamo a ribadirlo per non far sorgere equivoci, ma semplicemente immaginiamo una sospensione temporanea a tutela della salute dei tesserati. Gli oltre 170 mila casi di ieri e gli ospedali che continuano a registrare un incremento di ricoveri e terapie intensive non autorizzano, a nostro avviso, scelte di altro tipo.

C’è la necessità che le società testino regolarmente i tesserati. Noi del Napoli United lo abbiamo fatto di nostra iniziativa, riscontrando ben cinque casi di positività, tutti completamente asintomatici, ma comunque contagiosi. Senza scelte di questa natura, rischiamo focolai significativi all’interno dei club e nelle nostre famiglie che ci sembrano un azzardo troppo grande, rispetto al quale qualche giornata di sospensione, con la chiarezza necessaria sulla ripresa, non è un sacrificio troppo grande. Ora è il momento di tutelare la salute dei nostri ragazzi, per noi è prioritario”. 

Largo al vero inverno: la Tendenza per Gennaio e Febbraio è troppo folle

Meteo: Inverno 2022, l’indice NAO è impazzito, la Tendenza per Gennaio e Febbraio è troppo folle. Ed ora largo al vero inverno

Sta per tornare l’inverno, quello vero, come ai vecchi tempi. Quest’anno la stagione si sta rivelando molto dinamica, fredda e ricca di sorprese. E anche le prospettive per il futuro paiono molto interessanti: le previsioni sul lungo termine, infatti, confermano per le prossime settimane freddo e gelo “ad oltranza” con possibilità di neve per il resto del mese di Gennaio 2022.

E’ appena arrivata la tendenza ufficiale, sarà una seconda parte dell’inverno fuori dal normale come non si vedeva da anni, addirittura FOLLE. L’ultimo aggiornamento conferma infatti la presenza di due chiari segnali che lasciano intendere che ci aspetta una stagione invernale quasi d’altri tempi, caratterizzata da un clima dinamico e ricco di neve fino a bassa quota. Ci sono dunque importanti novità sul fronte meteo per gennaio e febbraio: adesso vi diciamo il perché di questa affermazione.

Per poter capire come saranno le prossime settimane e mesi sull’Italia dobbiamo allargare il nostro sguardo all’intero emisfero in modo da evidenziare gli attori in gioco che condizioneranno il tempo. Ebbene, rispetto agli ultimi anni qualcosa di anomalo nel campo della pressione atmosferica sta avvenendo in pieno oceano Atlantico. In particolare l’indice climatico NAO (North Atlantic Oscillation) evidenzia la variazione di pressione al livello del mare tra l’Islanda e le Azzorre. Questa differenza di pressione risulta essere estremamente importante per comprendere le condizioni atmosferiche in Atlantico e i suoi effetti meteorologici sull’Europa e quindi sull’Italia. Quando l’indice NAO è positivo (NAO+), prevalgono i venti zonali da occidente e di conseguenza apportano aria umida dall’Oceano verso il continente (tante piogge e clima mite).

La novità appena arrivata è che l’indice dopo tantissimo tempo è virato pesantemente in negativo (NAO-) e ora sembra impazzito: i venti occidentali sono più deboli e le condizioni atmosferiche a scala sinottica favoriscono correnti anti-zonali (da est verso ovest), con possibilità quindi di irruzioni fredde da Est.

Si tratta in sostanza di un cambio radicale: questo favorirà nelle prossime settimane la formazione di un robusto campo di alta pressione sul Nord-Atlantico. In questa configurazione, il flusso anti-zonale sarà favorito e assisteremo ad irruzioni di aria gelida in discesa direttamente dall’Artico.

Attenzione, le sorprese folli non sono finite qui. Ad aumentare il rischio di ondate di gelo ci penserà anche il Vortice Polare destabilizzato da un improvviso stratwarming: con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell’ordine anche di 20/30°C nel giro di pochissimi giorni. Tale riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi verso l’alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare (vasta area di bassa pressione in cui si racchiude tutto il freddo che si forma continuamente al Polo Nord): il settore immediatamente inferiore, infatti, viene costretto a deformarsi (dislocazione del vortice polare) o addirittura a suddividersi in 2-3 minimi distinti (si parla in questo caso di split del vortice polare), i quali poi viaggiano in parte verso le medie latitudini, provocando ondate di freddo fin nel cuore del Vecchio Continente e fin sul nostro Paese.

Da ricordare, per esempio, la storica ondata di freddo del 1985, così come quelle del 1929, del 1956 e del 1963, legate proprio ad un riscaldamento stratosferico di questo genere.

Ecco quindi che potrebbe innescarsi un’accoppiata micidiale per le sorti dell’inverno, da una parte la NAO negativa e dall’altra un vortice polare letteralmente a pezzi.

Di conseguenza, nei prossimi mesi l’interazione tra il freddo gelido da est e il possibile arrivo di depressioni in discesa dal Nord Europa potrebbe dar vita ad un periodo piuttosto instabile. Vista la distanza temporale, ancora troppo elevata, non possiamo naturalmente scendere nei dettagli, ma ciò premesso possiamo comunque affermare che ci aspetta con tutta probabilità una fase molto dinamica e fredda, con il rischio di nevicate fino in pianura e sulle coste qualora si formassero dei minimi depressionari sul mar Mediterraneo.

Ma ne riparleremo nei nostri prossimi aggiornamenti.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Aurelio De Laurentiis: “Con tutte le assenze che ha avuto, il Napoli dimostra di essere una vera squadra da battere”

Aurelio De Laurentiis tramite il suo profilo Twitter ufficiale ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi per la prestazione offerta questa sera contro la Juventus nonostante le tantissime assenze a causa del Covid-19.

Aurelio De Laurentiis: “Con tutte le assenze che ha avuto, il Napoli dimostra di essere una vera squadra da battere”

Il patron azzurro, dunque, ha deciso di rilasciare delle dichiarazioni via social per dimostrare la sua vicinanza alla squadra, soprattutto dopo la disposizione dettata dall’ASL di evitare qualsiasi contatto con l’esterno.

Ecco di seguito riportato dalla redazione di Vivicentro.it il tweet di Aurelio De Laurentiis:

“Grazie alla squadra, grazie a tutto lo staff, grazie a Spalletti che anche da lontano ha mandato messaggi importantissimi ai suoi ragazzi. Con tutte le assenze che ha avuto, il Napoli dimostra di essere una vera squadra da battere!”

Arrestato per espiazione pena

I Carabinieri di Melilli (SR) hanno arrestato un 54enne del luogo sottoponendolo alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione, ove dovrà scontare la condanna a otto mesi di reclusione e a 800 euro di multa, emessa dal Tribunale di Siracusa per aver violato gli obblighi di assistenza familiare nei confronti dell’ex moglie.

Adduso Sebastiano

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Sicilia: contagi e tasso di positività raddoppiati. Il bollettino del Dasoe della Regione

In Sicilia sono 14.269 i nuovi casi registrati di positività da coronavirus Sars-cov-2 a fronte di 59.933 tamponi processati. Il giorno precedente i nuovi contagi erano 7.328. Il tasso di positività raddoppia e sale al 24%, ieri era 12%. L’isola è al sesto posto per contagi.

Il dato dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede un incremento complessivo di 35 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute. In terapia intensiva sono in cura 119 persone (4 in più rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1332 persone. 19 i decessi (8 il 05/01/22, 6 il 04/01/22, 4 il 03/01/22 e 1 il 21/12/21). I nuovi soggetti positivi rilevati sono 14269. I tamponi molecolari processati sono stati 19529. I tamponi rapidi sono stati 40404.

Dalla data odierna per la definizione di caso vengono presi in considerazione anche i casi confermati da test antigenico (Circ. 474 del 05/01/22).

Questo il report dei nuovi positivi nelle province: 499 Agrigento, 1149 Caltanissetta, 3377 Catania, 716 Enna, 1502 Messina, 3210 Palermo, 1195 Ragusa, 1546 Siracusa, 1075 Trapani.

Le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 8396691.

Il bollettino del Dasoe (Dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico) della Regione Siciliana, specifica che nella settimana dal 27 dicembre 2021 al 2 gennaio 2022, si è registrato un nuovo picco della curva epidemica con 25.251 nuovi casi diagnosticati ed un incremento di oltre il 73% rispetto al periodo precedente. L’incidenza cumulativa settimanale è aumentata al valore di 521 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Il rischio più elevato rispetto alla media regionale, in termini di nuovi casi su popolazione residente, si è registrato nelle province di Enna (1044/100.000 ab.), Caltanissetta (861,5) Messina (774,6) e Trapani (588,5).

Le fasce d’età che hanno sostenuto la curva epidemica risultano quelle tra i 19 e i 24 anni (979) e tra i 14 ed i 18 anni (667). I focolai risultano ancora in aumento: sono 5.040 rispetto ai 3.649 del periodo precedente. I casi non collegati a catene di trasmissione note sono 13.060. L’andamento dei contagi si è accompagnato anche ad un incremento del 37% di nuove ospedalizzazioni settimanali (646) con ricadute sulla prevalenza di occupazione dei posti letto in area medica, in crescita rispetto alla settimana precedente. Quasi tre pazienti su quattro ricoverati nella settimana di riferimento risultano non vaccinati o con ciclo vaccinale non completato. 

Si registra un incremento di prime e terze dosi vaccinali: “Alla data del 4 gennaio – dice il presidente della Regione, Nello Musumeci – la copertura vaccinale con prima dose nella popolazione over 12 è dell’85,2 per cento, mentre la percentuale di quanti hanno completato il ciclo delle prime due dosi è pari all’82,73 per cento. Nell’ultima settimana si è registrato un forte incremento delle prime dosi (+68,38 per cento rispetto alla settimana precedente), che ha raggiunto il cento per cento nella fascia di età 12-19”.

Secondo il Presidente della Regione Siciliana “di grande rilievo i risultati anche per la campagna vaccinale delle terze dosi: ieri risultavano aver ricevuto la dose booster 1.203.043 persone. In questo momento sono soltanto 171.935 gli over 60 aventi diritto alla terza dose che ancora non risultano averla fatta. Negli ultimi due giorni 120 mila siciliani hanno ricevuto il vaccino, dei quali 45 mila per terze dosi e oltre 3 mila per prime dosi nella fascia d’età 5-11 anni”.

L’OPINIONE

Una volta un medico mi disse che se a lui avessero chiesto quanto ferro occorreva in un pilastro non avrebbe saputo rispondere e tanto meno si sarebbe mai pronunciato, come al contrario avrebbe trovato paradossale che un ingegnere avesse detto a lui di medicina. Ciò evidentemente non vale in Sicilia. Infatti il Dirigente Generale del Dasoe (Dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico) della Regione Siciliana è un ingegnere. Al DASOE sono attribuite competenze in materia di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione regionale.

Adduso Sebastiano

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Omicidio Piersanti Mattarella; 42 anni fa l’assassinio del presidente

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Il ricordo di un simbolo della lotta alla legalità e della difesa della democrazia

 

Il ricordo

 

Il 6 gennaio del 1980 l’Italia perse un altro baluardo nella lotta alla mafia; in questo stesso giorno di 42 anni fa Piersanti Mattarella fu assassinato dalle associazioni mafiose che ha combattuto durante il suo mandato da Presidente della Regione Sicilia.

Un uomo che non ha ceduto agli atti intimidatori e alla forza bruta della criminalità organizzata, schierandosi a difesa della legge fino alla fine come un vero patriota e un vero eroe.

La titolare del Viminale Luciana Lamorgese ha evidenziato come personaggi del genere siano parte della storia delle istituzioni che compongono il nostro paese, e si è stretta ai cari nel ricordare la sua memoria affinché viva in eterno attraverso ogni cittadino italiano.

 

L’importanza degli eroi

 

Molto spesso si è abituati a pensare agli eroi come a soggetti che entrano in possesso di grandi e stravaganti poteri soprannaturali, che essi mettono al servizio del popolo per difendere i più deboli e assicurare i criminali alla giustizia; eroi però lo sono anche coloro che svolgono doppi turni lavorativi per mandare avanti la propria famiglia, persone che aiutano il prossimo senza pretendere nulla in cambio, e anche esponenti della legge che danno la loro vita per metterla in pratica.

Il mondo intero ha bisogno di eroi come Piersanti Mattarella, in passato, nel presente e nel futuro, perché tutti noi abbiamo bisogno di modelli ai quali ispirarci per diventare a nostra volta dei modelli per i posteri.

Lega Pro, probabile rinvio anche della 22esima giornata di campionato

Lega Pro, sempre più probabile un rinvio anche della 22esima giornata di campionato in programma domenica 16 gennaio. Ad annunciarlo è il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, che, tenendo conto della curva dei contagi da Covid in netta risalita negli ultimi giorni, parla di un probabile rinvio anche della prossima giornata di campionato dopo aver fatto slittare anche la 21esima giornata di campionato in programma nel prossimo weekend.

E’ un Francesco Ghirelli pienamente cosciente della situazione molto grave dei contagi da Covid nel nostro paese che in un’intervista rilasciata ad Ansa.it va in netta controtendenza con quanto stabilito invece dalla Lega di Serie A che in modo assolutamente incosciente e non rispettoso della realtà attuale ha imposto lo svolgimento sia della giornata di campionato in programma oggi che quella in programma domenica prossima 9 gennaio.

Di seguito le dichiarazioni di Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, rilasciate all’Ansa sul probabile rinvio anche della 22ersima giornata di campionato.

“Attualmente ci sono 250 calciatori positivi al covid su 1700 nei club di Lega Pro: i modelli matematici ci dicono che i contagi aumenteranno nella popolazione nei prossimi giorni, dobbiamo prenderne atto.

La salute è un bene primario, noi come calcio dobbiamo ragionare da sistema: domani parlerò con il consiglio direttivo e deciderò in base ai dati aggiornati, ma la tendenza mi pare chiara. La situazione a ieri nei club di Lega Pro era questa: 2650 è il numero complessivo che forma il gruppo squadra delle sessanta società, 1700 sono calciatori e 950 altre figure professionali. 11% risultano positivi, di cui 250 calciatori che rappresentano un dato del 16% e di 57 delle altre figure professionali che rappresentano un dato del 6%.

I contagi aumenteranno. La prima scelta è quella di rendere obbligatoria la vaccinazione, sarebbe positivo per il calcio pur essendo noi al 98,5 % dei vaccinati nel gruppo squadra. La scelta operata dalla Serie C di rinviare la seconda giornata di campionato è stata quella di consentire ‘una bolla’ di non movimentazione dei club. Prima di Natale, il riempimento dei nostri stadi era intorno al 30-34% rispetto al 75% previsto dal decreto del governo Draghi.

La salute è un bene primario. I nostri club vigileranno con attenzione. Domani sentirò il Consiglio Direttivo e poi deciderò con i dati aggiornati sulla terza giornata di campionato programmata per il 16 gennaio 2022.
La decisione sarà per primo la salute, lo faremo anche ascoltando le autorità sanitarie e le ASL; per secondo la regolarità della competizione sportiva. Come calcio dobbiamo ragionare da sistema, dobbiamo sapere che ogni decisione che prendiamo ha riflessi anche sulle altre leghe”.

Serie D sospesa causa Covid: si riparte il 23 gennaio

A fronte della crescita di contagi tra i tesserati delle varie società, la LND sospende le attività per due settimane. Rinviata la sfida tra Sorrento ed Audace Cerignola.

La Serie D si ferma (in maniera temporanea). La crescita esponenziale dei casi di positività al Covid-19 in Italia e la situazione critica di molte squadre hanno portato la LND a ufficializzare l’interruzione del campionato fino a domenica 23 gennaio. In questa data sono state calendarizzate tutte le partite previste inizialmente per il 9 gennaio, giornata in cui l’attività agonistica sarà sospesa così come per la successiva domenica, 16 gennaio. Nei prossimi giorni sarà presentato il calendario delle gare successive, salvo necessarie modifiche future.

Con molti match ancora da recuperare, la scelta operata dal commissario Giancarlo Abete appare la più ragionevole. Attendere qualche settimana per far sì che le circostanze tornino favorevoli per un rientro in campo sicuro. Come si legge nel comunicato diffuso ieri, le squadre potranno continuare ad allenarsi rispettando ovviamente le opportune norme sanitarie.

Leggi QUI il comunicato sulla sospensione della Serie D

Cosa succede a Sorrento?

Anche a Sorrento e in tutta la Penisola Sorrentina la situazione non è migliore che altrove. Già lunedì il team rossonero aveva comunicato la sospensione degli allenamenti, a causa di alcune positività individuate nel gruppo squadra. Stesso discorso vale per le attività dell’Academy, esclusa la scuola calcio.

Era quindi già nell’aria la certezza che l’esordio in campo nell’anno nuovo, in casa contro l’Audace Cerignola, sarebbe stato rinviato. D’altronde lo stesso club gialloblu sta affrontando lo stesso problema legato al virus, che ha impedito ai pugliesi di giocare le ultime due partite prima della sosta natalizia.

Segui la stagione di Serie D del Sorrento Calcio su Vivicentro.it

Non ci sono più posti all’Ospedale di Palermo. A Messina il Policlinico si è trovato in difficoltà

A Palermo i soccorritori del 118 ieri sera non sono riusciti a lasciare i pazienti positivi al Pronto soccorso per mancanza di barelle e posti letto. La rampa d’accesso all’area di emergenza era occupata dai mezzi di soccorso, quattordici ambulanze, bloccati da ore.

L’ospedale di via Trabucco era quasi al completo tanto da disporre la riconversione immediata del reparto di Ginecologia e Ostetricia per far spazio ai positivi. Da oggi stop alle nascite e chiusura del Pronto soccorso ostetrico.

Scene simili – ha osservato il personale medico – non si vedevano dalla prima ondata di contagi, riferisce il personale medico. Con l’aumento esponenziale di casi di positività c’è il rischio che i tempi di attesa si allunghino ancora. La maggior parte dei ricoveri, in Sicilia come nel resto d’Italia, risulta di pazienti che non sono stati immunizzati.

A Messina l’Azienda Ospedaliera Policlinico Universitario “G. Martino” si sarebbe trovata impreparata all’impennata della cosiddetta “quarta ondata”.

In merito è stata inviata una lettera direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale ad indirizzo oncologico, il prof. Giuseppe Navarra, al commissario straordinario del Policlinico, Giampiero Bonaccorsi.

«… nulla è stato fatto dall’azienda da marzo 2020 ad oggi in termini di implementazione di posti letto di rianimazione – scrive il direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale ad indirizzo oncologico – eccezion fatta per l’apertura della Terapia intensiva post-operatoria del padiglione F, che pur essendo avvenuta nell’agosto 2020, è figlia di decisioni, finanziamenti ed esecuzione dei lavori di molto precedenti …».

L’OPINIONE

Più volte si è scritto – esprimendo una soggettiva considerazione maturata in trincea e per esperienza, che in ogni settore del sistema pubblico-politico, sia esso italiano che maggiormente siciliano, il malfunzionamento, e non solo della Sanità, è dovuto al caotico, incontrollato e incontrollabile “Decentramento” (ovverosia costituzionali poteri decisionali, economici e fiscali, delle Regioni, Enti, Partecipate e Comuni) che, per rimanere in tema di salute, oggi si può definire “malato grave”, poiché di tutta evidenza (salvo continuare a dissimulare come si fa da anni) il fine non è più quello sulla carta, partecipativo e sociale dei territori, ovverosia il bene e l’interesse comune, bensì in modo notorio e velato: l’arricchimento, l’appropriazione, l’assoggettamento, il baronismo, il nepotismo, il clientelismo, la spartizione, il voto di scambio sociale, il mercimonio e la corruzione legalizzata.

Tuttavia, nonostante siamo una Nazione Repubblicana, Democratica, Civile e Occidentale, anche solo accennare a tali condizioni di chiara inciviltà, sprezzo e mascherata “mafiosità” mentale, guarda caso inalbera le trasversali forze politiche, istituzionali, burocratiche, professionali, sindacali, imprenditoriali, associative, nonché gli innumerevoli codazzi (uomini e donne) specialmente di nominati, incaricati, mantenuti, menestrelli, opportunisti, mediatori, profittatori, galoppini e anche “picciotti”.

Significativo ciò della grande “mangiucchia” costituzionalizzatasi che è divenuto il bene pubblico nella Penisola e soprattutto nell’Isola.

Ma chi dovrebbe più guidare un riscatto etico in questa Italia e Sicilia ? I cittadini li abbiamo provati tutti.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Rione Villa: aggredisce i poliziotti intervenuti per sedare una lite familiare

Agenti della Polizia, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti nel Rione Villa per la segnalazione di una lite familiare.

Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti nel Rione Villa per la segnalazione di una lite familiare.

I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da un ragazzo il quale ha raccontato che il padre era stato aggredito in casa da un parente. Gli operatori, una volta entrati nell’appartamento, con difficoltà e dopo una colluttazione, hanno bloccato l’uomo che ha continuato ad inveire e scagliarsi contro il fratello e gli operatori.

Gaetano Campanile, 44enne di Acerra con precedenti di polizia, è stato arrestato per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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Valentini: “Tsadjout mi ricorda il primo Lukaku”

Il Direttore Sportivo dell’Ascoli, Marco Valentini, nel corso della trasmissione B-analizziamo di Pianeta Serie B, ha commentato tra le altre cose anche l’operazione Tsadjout con relativo proprio pensiero sul calciatore da molto seguito e per stessa ammissione del Ds, conteso con altre squadre tra cui il Perugia:

“Sono soddisfatto perché era il nostro unico obiettivo e con molta fatica l’abbiam raggiunto. Non abbiam mai cercato qualcun altro perché ritenevamo che per le sue caratteristiche si adattasse perfettamente al nostro modo di giocare. Giocatore che conosco e seguo da qualche anno. A me è sempre piaciuto, per l’allenatore è stata da subito una prima scelta, e quindi siamo andati diretti su di lui. C’era moltissima concorrenza. Non solo Perugia, Cittadella, Vicenza ed altre, ma anche il Pisa ha fatto un pressing importante. Noi siamo stati sempre diretti sia sull’entourage del ragazzo che sul Milan, ed entrambi hanno ritenuto che noi fossimo la soluzione migliore per la crescita e per la carriera del giocatore. Per quello che riguarda le caratteristiche secondo me allo stato è un diamante grezzo. Ma per caratteristiche moderne se vogliamo esagerare con un paragone io lo individuo un pò in un Lukaku di quando aveva quell’età lì. 18/20 anni che aveva questa grande padronanza fisica ma non era ancora un grande finalizzatore. Frank Tsadjout più o meno ha quelle caratteristiche là e speriamo che dal punto di vista della prolificità di gol e situazioni sotto porta possa crescere da noi. Magari iniziare a sbloccarsi da noi per dare il là all’inizio di una carriera più importante”.  

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Benvenuto In Paradiso: film ma anche sogno del “Cavaliere” (Lo Piano-Red)

Se il Cavaliere dovesse vincere la corsa ad ostacoli verso il Quirinale, acquisirebbe l’aureola di un santo ” benvenuto in Paradiso “.

Apriamo parentesi :

Il Cavaliere in questi ultimi 15 anni è stato più impegnato a risolvere problemi giudiziari che politici, nonostante tutte le vicissitudini sopportate con “cristiana rassegnazione”, è rimasto in sella al Centro dx.

I soldi non saranno tutto nella vita, ma aiutano a mantenersi a galla nei momenti più difficili, cosa che non possono fare i comuni mortali.

Chiusa parentesi.

Per salire al Quirinale bisognerà sceglierne uno fra i terrestri, quelli stellari è meglio lasciarli collocati dove sono, lontani dalle continue diatribe che infiammano la nostra politica.

I “maligni” dicono che per salire sul gradino più alto del Colle ci vuole un uomo al di sopra di ogni sospetto, di alta caratura morale.

Domanda:

Il Cavaliere ha i requisiti?

Tutto il centro dx sembra compatto nella scelta, bisognerà vedere quanti saranno i franchi tiratori e quanti altri parlamentari potrebbero optare per questa scelta.

Solo allora si potranno tirare le somme; Toto’ affermava che è sempre la “somma che fa il totale”.

Per essere eletto ci vogliono almeno 672 voti, il che sta a significare che al Cavaliere ne mancherebbero poco meno di 150. Sembrerebbe una “mission impossible”, ma in politica tutto può cambiare, basta trovare la “formuletta giusta”… specie se in ballo ci sono i propri interessi.

In Italia non ci si meraviglia più di niente, in questi ultimi decenni la politica ha dato il “massimo”, siamo stati governati da personaggi ambigui, spesso venuti alla ribalta non per problemi collegati alla politica, ma per vicende riguardanti sia le cronache mondane che quelle giudiziarie.

In tanti sono stati ospiti “graditi” delle patrie galere; nella maggior parte dei casi, coloro che sono stati condannati per reati gravi, a distanza di anni ce li ritroviamo fra gli scranni dei due Palazzi.

Chi non ha avuto la fortuna di ritornarvici, si godrà la sua bella pensione di parlamentare, si parla di vita natural- durante.

Per non perdere il filo del discorso :

Il Presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento in seduta comune ossia con tutti i componenti di Camera e Senato presenti.

Gli elettori sono 630 deputati, 315 senatori e 6 senatori a vita, a questi vanno aggiunti tre delegati per ogni Regione, eccezion fatta per la Valle d’Aosta che ne invia a Roma solo uno.

La carica dei mille e nove :

I partiti di testa troveranno un accordo? la lista dei santi terrestri si contano sul palmo di una mano, staremo a vedere chi sarà il ‘santo vincente’.

Noi viviamo nella speranza che, anche senza aureola, l’eletto sia quanto meno al di sopra di ogni sospetto.

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Eccellenza, si va verso un nuovo slittamento del campionato?

Il Comitato Regionale Campania inizialmente aveva comunicato martedì pomeriggio lo slittamento della seconda giornata di ritorno dell’Eccellenza, fermando Promozione e serie inferiori. La maggior parte dei comitati regionali però, ha optato per una ripresa tra il 23 e il 30 gennaio, qualcuno anche alla prima domenica di febbraio. C’è da dire che il Comitato Campano, però è stato l’unico a far slittare soltanto una giornata di Eccellenza, ma incredibilmente ha consentito la disputa delle final eight di coppa di calcio a cinque e la disputa dei recuperi di Eccellenza.

Si vede che non è bastato ai piani alti dell’organo periferico, a prendere in considerazione le comunicazioni di alcune società per i focolai sviluppatisi nel Real Forio, Ischia, Virtus Campania, Nuova Napoli Nord, Barano, Napoli United, Sant’Antonio Abate e Scafatese giusto per citarne alcune. E’ surreale che in un momento della pandemia, con i casi che continuano a salire, si fanno giocare partite ufficiali, ma allo stesso tempo si vietano gli allenamenti congiunti e le amichevoli. Ad oggi si conosce soltanto la data delle semifinali di Coppa Italia, ovvero mercoledì 19. Le quattro squadre che si giocano l’accesso alla finale sono Scafatese-San Marzano e Virtus Campania-Ischia.

Intanto è arrivata la decisione sulla Serie D. “Il Dipartimento Interregionale ha rinviato l’attività agonistica prevista per domenica 9 e 16 gennaio 2022 ed ha disposto la ripresa del Campionato Serie D per domenica 23 gennaio con la calendarizzazione del programma gare previsto il 9 gennaio. Nei prossimi giorni sarà sviluppato il calendario di tutte le successive gare, salvo ulteriori e diversi provvedimenti che dovessero rendersi necessari.

I prossimi 12, 16 e 19 gennaio saranno riprogrammate le gare di recupero non disputate come da calendario di successiva pubblicazione. La decisione è stata presa tenendo conto dei numerosi rinvii richiesti dalle società, sia per le gare di recupero che per quelle in programma domenica 9 gennaio, per accertate e documentate positività dei calciatori facenti parte dei “gruppi squadra.

Un provvedimento necessario per evitare ulteriori e numerose gare di recupero. Nel frattempo le squadre, in ogni caso, potranno continuare a svolgere l’attività nel rispetto delle norme sanitarie vigenti e di quelle che saranno emanate successivamente al 5 gennaio ovvero di prossima entrata in vigore, previste per l’attività di interesse nazionale e dei Protocolli F.I.G.C. “.

Secondigliano: sequestrati 12 flaconi di “droga dello stupro”

Agenti del Commissariato Secondigliano hanno rinvenuto, nascosti in una cassetta dell’energia elettrica, 12 flaconi di un farmaco, il GHB*

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via della Bussola hanno rinvenuto, nascosti in una cassetta dell’energia elettrica, 12 flaconi di un farmaco, il GHB, utilizzato per il trattamento dell’alcolismo cronico e adoperato anche come stupefacente: la c.d. “droga dello stupro”. I medicinali sono stati sequestrati.

* NOTE sul GHB

L’acido γ-idrossibutirrico (talvolta gamma-idrossibutirrato, nome IUPAC acido 4-idrossibutanoico) è un acido organico.

Meglio noto come GHB, è sia un farmaco sia un derivato amminoacidico che si trova normalmente nel sistema nervoso centrale, così come in altri organi come fegato, reni, cuore, ossa.

Come farmaco è usato comunemente sotto forma di sale alcalino (Na-GHB o K-GHB).

Il sale sodico del GHB è commercialmente conosciuto come ossibutirrato di sodio o come sodio oxibato ed è stato sintetizzato per la prima volta nel 1874 dal chimico russo Aleksandr Michajlovič Zajcev, docente di chimica all’Università di Kazan e tra i più autorevoli studiosi della sintesi degli alcoli.

La sostanza veniva nuovamente sintetizzata e finalmente studiata in modo sistematico quasi un secolo più tardi, nel 1960 da Henry Laborit, uno dei massimi farmacologi del Novecento, scopritore, tra l’altro, degli effetti antipsicotici della cloropromazina.

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