Largo al vero inverno: la Tendenza per Gennaio e Febbraio รจ troppo folle

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Meteo: Inverno 2022, l’indice NAO รจ impazzito, la Tendenza per Gennaio e Febbraio รจ troppo folle. Ed ora largo al vero inverno

Sta per tornare l’inverno, quello vero, come ai vecchi tempi. Quest’anno la stagione si sta rivelando molto dinamica, fredda e ricca di sorprese. E anche le prospettive per il futuro paiono molto interessanti: le previsioni sul lungo termine, infatti, confermano per le prossime settimane freddo e gelo “ad oltranza” con possibilitร  di neve per il resto del mese di Gennaio 2022.

E’ appena arrivata la tendenza ufficiale, sarร  una seconda parte dellโ€™inverno fuori dal normale come non si vedeva da anni, addirittura FOLLE. L’ultimo aggiornamento conferma infatti la presenza di due chiari segnali che lasciano intendere che ci aspetta una stagione invernale quasi d’altri tempi, caratterizzata da un clima dinamico e ricco di neve fino a bassa quota. Ci sono dunque importanti novitร  sul fronte meteo per gennaio e febbraio: adesso vi diciamo il perchรฉ di questa affermazione.

Per poter capire come saranno le prossime settimane e mesi sull’Italia dobbiamo allargare il nostro sguardo all’intero emisfero in modo da evidenziare gli attori in gioco che condizioneranno il tempo. Ebbene, rispetto agli ultimi anni qualcosa di anomalo nel campo della pressione atmosferica sta avvenendo in pieno oceano Atlantico. In particolare l’indice climatico NAO (North Atlantic Oscillation) evidenzia la variazione di pressione al livello del mare tra l’Islanda e le Azzorre. Questa differenza di pressione risulta essere estremamente importante per comprendere le condizioni atmosferiche in Atlantico e i suoi effetti meteorologici sull’Europa e quindi sull’Italia. Quando l’indice NAO รจ positivo (NAO+), prevalgono i venti zonali da occidente e di conseguenza apportano aria umida dall’Oceano verso il continente (tante piogge e clima mite).

La novitร  appena arrivata รจ che l’indice dopo tantissimo tempo รจ virato pesantemente in negativo (NAO-) e ora sembra impazzito: i venti occidentali sono piรน deboli e le condizioni atmosferiche a scala sinottica favoriscono correnti anti-zonali (da est verso ovest), con possibilitร  quindi di irruzioni fredde da Est.

Si tratta in sostanza di un cambio radicale: questo favorirร  nelle prossime settimane la formazione di un robusto campo di alta pressione sul Nord-Atlantico. In questa configurazione, il flusso anti-zonale sarร  favorito e assisteremo ad irruzioni di aria gelida in discesa direttamente dall’Artico.

Attenzione, le sorprese folli non sono finite qui. Ad aumentare il rischio di ondate di gelo ci penserร  anche il Vortice Polare destabilizzato da un improvviso stratwarming: con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, proprio sopra la regione artica, nell’ordine anche di 20/30ยฐC nel giro di pochissimi giorni. Tale riscaldamento, una volta attivatosi, tende gradualmente ad espandersi verso l’alta troposfera, con ripercussioni sul Vortice Polare (vasta area di bassa pressione in cui si racchiude tutto il freddo che si forma continuamente al Polo Nord): il settore immediatamente inferiore, infatti, viene costretto a deformarsi (dislocazione del vortice polare) o addirittura a suddividersi in 2-3 minimi distinti (si parla in questo caso di split del vortice polare), i quali poi viaggiano in parte verso le medie latitudini, provocando ondate di freddo fin nel cuore del Vecchio Continente e fin sul nostro Paese.

Da ricordare, per esempio, la storica ondata di freddo del 1985, cosรฌ come quelle del 1929, del 1956 e del 1963, legate proprio ad un riscaldamento stratosferico di questo genere.

Ecco quindi che potrebbe innescarsi un’accoppiata micidiale per le sorti dell’inverno, da una parte la NAO negativa e dall’altra un vortice polare letteralmente a pezzi.

Di conseguenza, nei prossimi mesi l’interazione tra il freddo gelido da est e il possibile arrivo di depressioni in discesa dal Nord Europa potrebbe dar vita ad un periodo piuttosto instabile. Vista la distanza temporale, ancora troppo elevata, non possiamo naturalmente scendere nei dettagli, ma ciรฒ premesso possiamo comunque affermare che ci aspetta con tutta probabilitร  una fase molto dinamica e fredda, con il rischio di nevicate fino in pianura e sulle coste qualora si formassero dei minimi depressionari sul mar Mediterraneo.

Ma ne riparleremo nei nostri prossimi aggiornamenti.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –ย  Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

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