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Coppia di minori si apparta, scoperti, finisce in rissa tra parenti con colpi di pistola e due feriti

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri (PA), con il coordinamento della Procura di Termini Imerese, stanno indagando su una rissa avvenuta a Belmonte Mezzagno in cui sono stati anche esplosi dei colpi di pistola che hanno ferito un giovane e il rispettivo padre. Fermato un 52enne del posto, ritenuto responsabile di “detenzione illegale di un arma clandestina e munizionamento”.

La ricostruzione dei Carabinieri ha permesso di ipotizzare che nel corso della notte tra sabato 8 e domenica 9 gennaio, il fermato, insieme ad un’altra persona, avrebbero avuto una lite, scaturita per futili motivi, con altri due uomini, avvenuta davanti l’abitazione dell’arrestato.

Sulla base di una prima ricostruzione: una coppietta di minorenni si sarebbe appartata la scorsa notte dalle parti di via Piersanti Mattarella: i ragazzi però sarebbero stati sorpresi da uno zio di lei che avrebbe redarguito in modo energico il giovane.

Il rimprovero ha innescato una accesa discussione e la reazione del ragazzo che avrebbe anche chiamato in suo aiuto il padre. Sarebbero intervenuti anche altri parenti di entrambi le famiglie.

Dalle offese verbali si è passati alle mani.

Poi uno dei parenti avrebbe tirato fuori una pistola dalla quale sono stati esplosi alcuni colpi che hanno ferito il ragazzo 17enne e il rispettivo padre 44enne.

I feriti si sono recati autonomamente all’ospedale Civico di Palermo, dove sono ora ricoverati non versando in pericolo di vita seppure il ragazzo ha ferite alla testa, al braccio e alla gamba ed è in prognosi riservata. I medici del Pronto soccorso hanno, come obbligo di legge, informato i Carabinieri che hanno avviato le investigazioni.

Le immediate indagini hanno consentito di delineare la dinamica della lite e permesso di rinvenire una pistola con matricola abrasa, nella disponibilità di uno degli indagati, il 52enne, che aveva tra l’altro cercato di disfarsene, nonché 10 proiettili cal. 22.

Adduso Sebastiano

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Un nigeriano corriere della droga con ingoiati 65 ovuli di eroina arrestato in carcere

La Guardia di finanza di Catania ha arrestato un corriere della droga, che aveva trasportato oltre un chilogrammo di eroina ingoiando 65 ovuli.

L’uomo era arrivato all’aeroporto internazionale Catania-Fontanarossa “Vincenzo Bellini” di Catania con un volo proveniente da Parigi, ma non è sfuggito ai controlli della Guardia di Finanza.

Dopo una verifica dei suoi spostamenti, risultati non compatibili con la documentazione di viaggio, è stato condotto in una struttura sanitaria dove è stato sottoposto a esami radiologici che hanno consentito di evidenziare la presenza di numerosi ovuli.

La droga, il cui valore è stato stimato dagli investigatori in oltre 100mila euro, è stata sequestrata dalle Fiamme gialle che hanno condotto l’uomo in carcere. Proseguono le indagini per accertare i fornitori e i destinatari di tale quantitativo di eroina.

Adduso Sebastiano

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In carcere una 40enne per avere violato la detenzione domiciliare

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno arrestato in carcere una 40enne del posto, in esecuzione di un decreto di sospensione provvisoria del regime di detenzione domiciliare.

Il provvedimento è stato emesso dall’Autorità Giudiziaria in quanto la donna, agli arresti domiciliari, si era resa responsabile di diverse violazioni della citata misura cautelare.

I militari del Comando Provinciale di Siracusa hanno segnalato le predette violazioni all’Autorità Giudiziaria che ha sospeso il beneficio disponendo la carcerazione della donna, tradotta, dopo le formalità di rito, presso la casa di circondariale di Messina.

Adduso Sebastiano

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Un anno di intensa attività della Questura di Palermo

L’anno 2021 ha visto la Polizia di Stato impegnata su più fronti sia con riferimento al contrasto della criminalità organizzata e diffusa sia sul fronte della tutela dell’ordine pubblico e dei controlli sul rispetto delle misure volte al contenimento dell’emergenza pandemica.

E’ opportuno premettere come questo anno appena concluso ha visto un cambiamento di passo, o meglio, di prospettiva e di approccio nell’attività di contrasto al crimine, in considerazione della peculiarità di questo territorio, nel senso che gli strumenti tecnico operativi di contrasto alla criminalità debbano necessariamente integrarsi ed essere complementari tra loro: le attività investigative coordinate dall’Autorità Giudiziaria volte al contrasto del crimine, in particolare quello mafioso, debbono essere necessariamente accompagnate da una contestuale, continua ed efficace attività operativa che utilizzi i numerosi strumenti a disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, rivolti al presidio continuo e massiccio del territorio, con particolare riguardo a quei quartieri o porzioni dell’agglomerato urbano tradizionalmente infestati in modo pervasivo dalla presenza e dalla sottocultura mafiosa, sia per contrastare e reprimere tutti i fenomeni delittuosi o comunque illeciti, sia per affermare con la presenza la sovranità dello Stato e della Legge su tutto il territorio.

Questo metodo di lavoro, pensato e proposto dalla Questura, è stato discusso e adottato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e, in occasione del Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi a Palermo il giorno di Ferragosto, è stato oggetto di vivo apprezzamento.

Andiamo ora ad esaminare in sintesi le due modalità di contrasto, partitamente ma con la consapevolezza che esse sono le due facce della stessa medaglia.

CRIMINE DIFFUSO E SERVIZI AD ALTO IMPATTO

Il contrasto al crimine diffuso si è contraddistinto per i servizi straordinari di controllo del territorio rientranti nel protocollo di sicurezza denominato “Alto Impatto” disposti dal Questore della Provincia di Palermo Leopoldo Laricchia, che hanno coinvolto i quartieri più problematici del nostro capoluogo e che hanno caratterizzato il dispiegamento delle diverse articolazioni della Polizia in svariate fasce orarie, soprattutto in quelle serali.

La Polizia di Stato ha proseguito il suo impegno a fianco dei cittadini all’interno di quartieri con particolari criticità ove, storicamente, si registrano episodi di criminalità dalle sfaccettate forme e che nel tempo sono diventate, per alcuni residenti, un vero e proprio habitus culturale.

In questi quartieri, la Polizia di Stato ha voluto riaffermare la sua presenza con il duplice scopo di prevenire e sanzionare fatti di rilievo criminale e, soprattutto, di parlare alla parte sana della cittadinanza, trasmettendole un impegno di lotta contro ogni forma di illegalità, che è proprio il caso di definire “senza quartiere”.

Alcuni quartieri come il Cep – S. Giovanni Apostolo – Marinella –Ballarò- Vucciria – Zen- Borgovecchio- Brancaccio, sono stati presidiati con posti di controllo, perquisizioni, riscontri domiciliari su pregiudicati, operazioni antidroga, controlli anti assembramento e verifiche amministrative sugli esercizi commerciali. I servizi hanno visto impegnate praticamente tutte le articolazioni della Polizia di Stato: Commissariati di zona, Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico con le insostituibili Unità Cinofile, Reparto Prevenzione Crimine, Squadra Mobile e Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, che hanno operato, nell’arco delle 24 ore, all’insegna di un combinato disposto di programmazione operativa ed indagini “al dettaglio” svolte su strada.

Nelle 235 operazioni effettuate sono state controllate 17.830 persone e 7.884 veicoli, 286 esercizi pubblici, 22 persone tratte in arresto e 115 indagate in stato di libertà per vari reati. Inoltre, nel corso dei servizi, sono state elevate 650 sanzioni per violazioni al codice della strada, 159 veicoli sottoposti a sequestro, 279 contravvenzioni amministrative e 149 sanzioni per violazioni alle normativa sanitaria anti-pandemica. Infine, è stata sequestrata Kg. 4,300 di sostanza stupefacente.

Anche grazie a questa capillare attività di contrasto al crimine diffuso, mantenendo una presenza costante sul territorio, è stata alimentata la fondamentale attività                    info-investigativa, da cui poi sono scaturite alcune delle operazioni di Polizia Giudiziaria di contrasto alla criminalità organizzata, nell’ambito di una strategia complessiva.

CRIMINALITA’ ORGANIZZATA E ATTIVITA’ INVESTIGATIVA

L’attività di Polizia svolta non ha, però solo aggredito il crimine nelle piazze, ma si è sviluppata anche attraverso lo svolgimento di operazioni di Polizia Giudiziaria nell’ottica di una strategia complessiva al contrasto al crimine; ad esempio, nel  mese di luglio con l’operazione “TENTACOLI” la Squadra Mobile ha dato esecuzione al Fermo di Indiziato di Delitto nei confronti di 16 soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, le famiglie colpite dai provvedimenti sono quelle di Brancaccio, della Roccella e di Corso dei Mille.

Nel mese di Novembre 2021 la Squadra Mobile con l’operazione “GAME OVER 2” ha eseguito 4 arresti per i reati di cui art. 416. 648 ter e 612 bis.

Nell’ambito dell’operazione denominata SHOOWDOWNnel mese di Aprile 2021 gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti di nazionalità nigeriana, resisi responsabili a vario titolo dei reati di traffico illecito di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e delitti contro la persona.

Nel contrasto al traffico illecito di stupefacenti diverse sono state le operazioni concluse con successo dalla Polizia di Stato come quella effettuata dagli agenti del Commissariato di P.S. di Bagheria “OPERAZIONE OMBRA”  unitamente ai Militari dell’Arma dei Carabinieri, che ha visto dare esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare per 4 persone e 25  persone denunciate, responsabili a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, trasporto, cessione, commercio e vendita di stupefacenti.

I poliziotti del Commissariato di Partinico con l’Operazione “MIRÒ” hanno eseguito 30 misure cautelari per i traffici delittuosi posti in essere da soggetti abitualmente dediti all’approvvigionamento ed al conseguente smercio di cocaina nel territorio di Partinico e di altri comuni palermitani e della provincia di Trapani.

Anche il Commissariato di P.S. Brancaccio ha assestato un duro colpo a quella che è considerata una delle tradizionali e più fiorenti piazze dello spaccio “al minuto” della città e dell’intera provincia palermitana, quella allocata in via Di Vittorio, allo Sperone con due operazioni: una nel mese di maggio denominata “TRANSIT” con 12 misure cautelari e l’altra nel mese di ottobre con 6 misure cautelari.

RISOLUZIONI OMICIDI E TENTATI OMICIDI

Altro versante sul quale la squadra mobile ha ottenuto successo è stata la risoluzione di omicidi e tentati omicidi verificatisi nel 2021.

09.03.2021 tentato omicidio in pregiudizio di C. E.; 1 arresto

23.03.2021 duplice tentato omicidio in pregiudizio di C. G. e di C. A. 6 arresti

31.05.2021 omicidio in pregiudizio di BURGIO Emanuele; 3 arresti

23.06.2021 tentato omicidio in pregiudizio T. M.; 1 arresto

02.08.2021 tentato omicidio in pregiudizio di C. A. G. e S. M. C. 1 arresto.

ALTRI REATI

Nel 2021 sono stati tratti in arresto 137 rapinatori, 332 sono stati gli spacciatori arrestati o denunciati, 35 gli arresti per il reato di maltrattamenti in famiglia. Tra gli altri provvedimenti emessi dal Questore vi sono 20 Ammonimenti per Stalking, 65 Ammonimenti per violenza domestica, 86 individui sono stati proposti dal Questore per l’applicazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, una richiesta di limitazione della libertà personale al fine di scongiurare il compimento di ulteriori delitti di criminalità comune o aggravati dal metodo mafioso; 51 Divieti di Accesso alle aree del centro urbano emessi nei confronti di parcheggiatori abusivi, di pusher e 300 Avvisi Orali ed infine 18 Divieti di Accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive.

MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALE NEI CONFRONTI DI APPARTENENTI A COSA NOSTRA

Nell’anno preso in considerazione l’Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine a seguito di indagini patrimoniale ha eseguito nr.11 provvedimenti di sequestro per un valore complessivo di circa 3.000.000 di euro, di cui 7 nei confronti di soggetti appartenenti a cosa nostra e nr.5 provvedimenti di confisca per un valore di circa 4.000.000 di euro, ci cui 3 nei confronti di soggetti appartenenti a cosa nostra. In particolare si evidenza un provvedimento di confisca, su proposta del Questore di Palermo, per 2.000.000 di euro nei confronti di un esponente mafioso del quartiere “Acquasanta”.

PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Nell’ambito dei controlli amministrativi sono stati controllati 654 soggetti di cui 30 denunciati all’Autorità Giudiziaria e 53 all’Autorità Amministrativa, sono stati controllati 107 esercizi pubblici e 41 contravvenzionati mentre 12 sono stati posti sotto sequestro ed elevate sanzioni pari ad euro 121.990,08. Infine il Questore come Autorità di P.S., in base all’art 100 ha chiuso 12 esercizi commerciali.

EVENTI CHE HANNO SUSCITATO PARTICOLARE CLAMORE

Due eventi in particolar modo hanno colpito l’opinione pubblica, ambedue risolti in poco tempo dalla Polizia di Stato.

Nel primo caso, gli agenti della Polizia di Stato hanno individuato gli autori (un maggiorenne e due minorenni) di una vile aggressione omofoba, perpetrata in pieno centro cittadino, che tanto clamore ed indignazione aveva suscitato e che ha visto come vittime due ragazzi giunti in visita turistica nel nostro capoluogo lo scorso 29 maggio.

Nel secondo episodio, tre soggetti con precedenti di polizia per diversi reati sono stati ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell’aggressione perpetrata ai danni di due poliziotti lo scorso 1 giugno in Piazza Magione.

I fatti si erano verificati durante i servizi di controllo straordinario del territorio disposti dalla Questura di Palermo in diverse piazze della movida cittadina, tra le quali piazza Magione, piazza S. Anna, piazza Caracciolo, e volti al rispetto dei provvedimenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Nella circostanza, durante un controllo di polizia i poliziotti erano stati aggrediti con calci, pugni e spintoni da un numero cospicuo di facinorosi che, infastiditi dall’attività di identificazione svolta dal personale operante, avevano reagito lanciando alcune bottiglie, prelevate dai cestini dei rifiuti.

GESTIONE DELL’ORDINE PUBBLICO PER VERIFICARE IL RISPETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI CONTENIMENTO DELL’ EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA

Sotto l’aspetto delle gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, l’attività di Polizia si è soprattutto evidenziata nella verifica circa il rispetto delle misure di contenimento previste dalla normativa in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica: dai servizi volti a verificare, ad inizio anno, il rispetto del lockdown, alle regole previste in “zona gialla”, “zona arancione” e “zona rossa”, nonchè l’utilizzo dei D.P.I., ai servizi svolti nell’ultima parte dell’anno volti a verificare il possesso della certificazione verde “base” o “rafforzata” da parte della cittadinanza per la fruizione dei diversi servizi e/o attività.

In ultimo, si rammenta la nuova gestione dell’ordine pubblico nelle piazze interessate dalla movida cittadina – piazza Magione, piazza S. Anna, piazza Caracciolo – caratterizzata dalla creazione di varchi di accesso e di deflusso, per entrare e per uscire dalle aree interessate, al fine di contingentare il numero delle persone presenti e prevedere chiusura ad hoc, cercando di evitare così assembramenti pericolosi per la salute pubblica.

Adduso Sebastiano

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Ai domiciliari si fa trovare in giro con tre pregiudicati: denunciato

Nell’ambito dei quotidiani controlli a coloro che sono sottoposti a misure limitative della libertà personale, nella serata di ieri, Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa, hanno denunciato un giovane di 32 anni, sottoposto all’obbligo di dimora con la prescrizione di rimanere nella propria abitazione ai domiciliari dalle ore 20 alle ore 7.

Il giovane, durante un controllo in via Santi Amato, nota piazza di spaccio siracusana, è stato trovato dagli agenti in compagnia di tre pregiudicati.

Adduso Sebastiano

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Casinò online, giochi con le percentuali più alte di vincite

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Quando si gioca ai casinò online la cosa su cui vogliono puntare tutti è sicuramente una vincita. Infatti molti utenti si chiedono ogni giorno quali siano i giochi con le percentuali più alte di vincite e quali siano effettivamente i più redditizi.

Due fattori da tenere sicuramente in considerazione sono gli acronimi RTP e RNG. RTP significa infatti Return to Player e indica con una percentuale quanti soldi che vengono scommessi dall’utente vanno a far parte del montepremi della vincita e quanti invece vanno al proprietario del casinò. RNG invece sta per Random Numbers Generator e significa che è un generatore di numeri casuali.

Questa sigla deve sempre comparire nei casinò online perché assicura che i giochi che vengono utilizzati siano completamente casuali e non ci sia in alcun modo la possibilità di frodi. Una forte probabilità di vincita è presente in questi giochi che utilizzano l’RNG.

Le roulette sono i primi giochi che ci vengono in mente se si parla di casinò online. Esistono due varianti principalmente, quella americana e quella europea.  Questa differenziazione sta anche nella probabilità di vincita. La roulette europea ha infatti una possibilità di vincita del 97% mentre in quella americana c’è una possibilità di vincita più bassa.

Questa differenziazione c’è perché mentre nella roulette europea il vantaggio della casa è pari al 2,7%, in quella americana il vantaggio si alza al 5,25% dando così meno possibilità all’utente di vincita. Se si sceglie di giocare alla roulette con le colonne aumenta molto di più la possibilità di vincita.

Qual’è la probabilità di vincita al blackjack?

Per capire quanta probabilità di vincita ci sia con i BlackJack è più difficile di quanto sembri perché dipende da moltissime variabili e dalle strategie che vengono utilizzate dal giocatore. Possiamo dire però che la percentuale corrisponde al 49% se si gioca rispettando tutte le regole. Infatti il blackjack è un altro gioco con un’alta possibilità di vincita.

Alle slot machine invece la possibilità di vincita dipende molto da come vengono create le possibilità di vincita da parte degli utilizzatori dei software. Infatti questi giochi utilizzano l’RNG.

Ogni casinò online deve espressamente scrivere le percentuali di vincita che si possono raggiungere sul sito. Nelle principali slot machine la percentuale di vincita varia dal 40 al 60%.

Alle slot machine è sempre possibile utilizzare dei bonus che vengono rilasciati agli utenti e tante volte come benvenuto vengono rilasciati free spin gratis senza deposito immediato.

Quali sono i giochi  casinò online con altre percentuali di probabilità di vincita?

Un altro gioco molto amato da chi utilizza i casinò online è sicuramente il gioco con i dadi. Infatti le probabilità di vincita superano il 30%. Ricordatevi di prendere sempre in considerazione il rendimento del giocatore ovvero l’importo che l’utente recupererà da tutte le scommesse effettuate in un arco del lungo periodo.

I giochi in cui bisogna utilizzare delle strategie per poter vincere sono sicuramente i più redditizi per l’utente come ad esempio il BlackJack o il VideoPoker.

Davide Valsecchi racconta la nuova stagione di Formula Uno

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Le parole dell’opinionista di Sky Sport F1 Davide Valsecchi in esclusiva

 

Davide Valsecchi racconta la nuova stagione di Formula Uno

 

Davide Valsecchi, ex pilota e oggi opinionista di Formula Uno per Sky, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Davide ti manca la Formula Uno?

“Sì…anche perché sono curioso di vedere se ci saranno vetture uguali. Il sogno che ci hanno dato gli organizzatori della Formula Uno è che avrebbero fatto delle vetture, con i nuovi regolamenti, dove tutti sarebbero stati più o meno vicini. Mi hanno lasciato questo desiderio, secondo me comunque poco probabile, però una piccola speranza gliela lascio: immaginare Leclerc che se la gioca con Russell, con Verstappen e con i vecchi volponi tipo Hamilton o Vettel sarebbe fantastico”.

 

Come analizzi la lotta appena conclusa tra Hamilton e Verstappen?  Valutando che parliamo di un mondiale che meritavano entrambi.

“Partendo da questa base… sappiamo Hamilton che tipo di pilota è. Lo ha palesemente dimostrato nell’ultima parte di stagione dove ha guidato in un modo fantastico. Detto questo, non possiamo dire che Verstappen non sia un degno campione del mondo. Negli ultimi anni aveva sempre vinto la Mercedes; quando non trionfava Hamilton ha vinto il compagno di squadra, perciò Verstappen, che è stato il primo a dargli fastidio e vincere il titolo, ha fatto un capolavoro ed è stato eccezionale. Lo vedi nelle statistiche: prima dicevamo che gli mancasse qualcosa perché non era campione del mondo, ora che lo è diventato possiamo dire che non gli manca più niente. Poi, che sia simpatico o no, è un altro discorso che non c’entra con la bravura. Nelle sue stagioni ha licenziato: Kvyat, Ricciardo, Gasly, Albon… quindi, chiunque gli è passato di fianco, alla fine ha dovuto salutare”.

 

Che ci dici invece sulle scelte di Masi che hanno portato poi a quell’ultimo giro di Abu Dhabi?

“Dipende da chi tifava. Conosceva il fatto che Verstappen avesse gomme nuove e tifava per la ripartenza della gara. A Hamilton gli è girata particolarmente sporca: da campione del mondo, dopo una gara spaziale, a sei giri dal termine è nato l’incidente. Quando c’è l’inconveniente chi va più in difficoltà è sempre il leader. Purtroppo quando era il momento di scegliere se fermare o meno Hamilton, il team ha pensato che la gara non sarebbe ripartita e poi è andata come è andata. Quando però dicono gli hanno rubato un campionato, non so, faccio troppa fatica a pensare che a un campione del mondo gli rubino il titolo”.

 

Parlando della stagione 2022, cosa ti aspetti dalla Ferrari?

“Da quando lavoro per Sky parlando di Formula Uno, la Ferrari ha lottato per il mondiale un solo anno con Sebastian Vettel. Non vince un titolo dal 2007 con Raikkonen… sono tanti anni, così come gli anni che ci delude, gli ultimi due particolarmente. Spero che questa stagione, dato che sono partiti nettamente in anticipo, sia il loro anno. Ci credono tantissimo e anche gli avversi hanno riconosciuto che la Rossa si è mossa molto in anticipo: vedendo che la macchina non andava e non potevano recuperare hanno pensato di puntare tutto verso la stagione 2022”.

 

Possiamo definire dunque quest’anno come la prova del nove?

“Se si perde anche questa è dura. La 2022 non è la prova del nove, ma la prova definitiva per la Ferrari. Se fossi in loro sarei gasatissimo perché sentirei di avere nelle mani un progetto importante, ma allo stesso tempo sarei molto preoccupato perché se sbagliassimo andrei a casa. Se non vanno bene quest’anno rischiano tutti, piloti compresi perché se sbagli la macchina a Leclerc, che aspetta da tre anni, prova poi a trattenerlo”.

 

Grande aspettative per Russell che guiderà la Mercedes, come lo vedi?

“Ho avuto la sensazione che Hamilton ultimamente fosse sempre un campionissimo, ma in un momento di calo. Non ha corso bene nella prima parte di stagione, però quello visto nella parte finale è evidente. Quindi: se fanno una macchina che permette di vincere il mondiale avremo un Hamilton incredibile e Russell dovrà accontentarsi. Perciò vi dico: molto dipenderà dalla vettura, con una normale Russell sarà davanti a Hamilton, viceversa se sarà una macchina mondiale”. 

 

 Siamo dunque pronti per ricominciare?

“Siamo carichissimi e attenzione! Non sottovalutiamo come talenti Russell. Ho sempre considerato speciale Leclerc, il primo vero pilota a mettere in difficoltà Hamilton per lo stile di guida, ma occhio anche a Norris che molti del paddock lo ritengono speciale. Quindi facciamo attenzione anche al nuovo pilota Mercedes, che può tranquillamente essere un prossimo campione del mondo. Per giustizia sportiva, dopo Verstappen, toccherebbe a Leclerc vincere ma Norris e Russell arrivano”.

 

Come ogni anno Carlo Ametrano organizza, il 30 aprile, il Senna Day per ricordare il grande pilota brasiliano. Ti invitiamo all’evento che si terrà a Imola. Ci sarai?

“Perfetto grazie mille dell’invito, non mancherò”.

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Davide Valsecchi clicca sul link che segue: https://chirb.it/bNr56G

 

Il giorno della befana i Carabinieri ridonano il sorriso ad una famiglia in difficoltà

Il sorriso ad una famiglia in difficoltà

É successo tutto il giorno della befana, quando, alle ore 08:00, presso la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Licata (AG), giungeva una telefonata di un uomo che si presentava come un vicino di casa di una famiglia in difficoltà.

L’anonimo interlocutore ha spiegato che, all’indirizzo da lui segnalato, vive una famiglia composta da padre, madre, una figlia dodicenne ed un figlio di 5 anni, attualmente in totale stato di indigenza.

Alla notizia, l’operatore della C.O., inviava una pattuglia della Sezione Radiomobile della compagnia Carabinieri di Licata ad appurare la veridicità della notizia; nel giorno della befana, non avevano addirittura nulla da mangiare.

Confermata la notizia, immediatamente al comando scattava una gara di solidarietà tra i Carabinieri presenti che, raccolta una certa somma, veniva interamente utilizzata per acquistare derrate alimentari di prima necessità che venivano consegnate per il benessere di quella famiglia.

L’azione dei militari dell’Arma proseguiva segnalando la situazione ai servizi sociali del comune di Licata, per una più puntuale assistenza.

Adduso Sebastiano

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Folle corsa in auto di un giovane contro il muro di una scuola: dovrà risarcire il danno

La notte compresa tra il 29 ed il 30 dicembre scorso, un ventenne, al termine di una folle corsa lungo la via Platone a Noto ha impattato violentemente contro il muro di cinta dell’Istituto Superiore “M. Raeli” del paese, dandosi alla fuga.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia di Noto (SR) che hanno raccolto elementi per identificare il responsabile.

Attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, si è dapprima risaliti al modello di auto e successivamente all’identificazione del conducente.

È infatti apparso subito chiaro che, a causa del violento impatto, il responsabile aveva riportato lesioni.

A seguito di una breve ricerca all’interno degli ospedali di Avola e Noto, i Carabinieri hanno rintracciato così il conducente che ha ammesso le proprie responsabilità.

L’uomo, che risarcirà il danno all’istituto scolastico, è stato segnalato alla Prefettura di Siracusa per le gravi violazioni al codice della strada commesse.

Adduso Sebastiano

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Emergenza Covid: rinviati gli appuntamenti con Quisilegge

A causa dell’elevato numero di contagi e dell’emergenza Covid nuovamente in corso sono stati rinviati gli appuntamenti con Quisilegge.

➡️ A causa dell’elevato numero di contagi e dell’emergenza che ci troviamo ad affrontare in questi giorni, abbiamo deciso di posticipare gli eventi riguardanti la rassegna letteraria Quisilegge.

➡️ Nelle prossime settimane rimoduleremo l’intero calendario ma in questo momento è prioritario tutelare la salute pubblica.

Ricordiamo inoltre che sempre nella giornata odierna, da Palazzo Farnese è stata emessa una Ordinanza sindacale per la sospensione delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole fino al 15 gennaio e altre misure di contenimento del contagio sul territorio comunale (leggi QUI)

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Scuole in Sicilia: sarà rinviata di tre giorni la riapertura

Il Governo regionale rinvierà la riapertura delle scuole di tre giorni in Sicilia per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi a causa dell’aumento dei contagi da Covid. Le lezioni dovrebbero ripartire il 13 gennaio. È quanto è emerso dall’incontro di stamani della “task force” regionale, alla presenza degli assessori regionali alla salute Ruggero Razza e all’istruzione Roberto Lagalla.

Mercoledì prossimo è prevista un’altra riunione della “task force”. Lo rende noto il Comune di Palermo. Difficile dire al momento quali soluzioni verranno adottate in concreto e non è da escludere nemmeno che il rinvio possa essere ulteriormente prolungato nei prossimi giorni.

Il presidente regionale ANIEF (Associazione nazionale insegnanti e formatori), Giovanni Portuesi, nel suo intervento ha ribadito come “l’asserzione del Governo Nazionale che la scuola in presenza equivalga ad essere in sicurezza rappresenti un ossimoro, alla luce dei nuovi protocolli di sicurezza che prevedono il distanziamento solamente ove possibile e della mancata riconferma per intero dell’organico COVID con il conseguente sdoppiamento delle classi. La mancanza di certezza dei dati epidemiologici, con un sistema dei tracciamenti che ormai appare essere in tilt, non rende certamente tranquillo tutto il personale scolastico”.

I segretari regionali della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e della Fp Cgil Sicilia, Gaetano Agliozzo, a margine della riunione della Task force regionale di stamattina hanno dichiarato “Il governo regionale in maniera responsabile ha deciso di modificare il calendario scolastico regionale al fine di sospendere per altri tre giorni, fino al 12 gennaio, le attività didattiche in attesa di verificare lo sviluppo e l’evoluzione dei contagi. Una scelta che condividiamo pienamente. Emerge da parte di tutti i soggetti (governo regionale, Anci, dirigenti scolastici e sindacato) la consapevolezza che non ci sono le condizioni per ripartire lunedì”.

L’OPINIONE

Qualche giorno addietro si scriveva in una pagina Fb: Non vorrei essere nei panni dei Dirigenti scolastici, poiché, non solo di tutta evidenza è già molto difficile gestire nella scuola il presente pandemico, ma soprattutto potrebbe non essere peregrino, nel caso di contrapposte vedute o reclamati danni, di ritrovarsi in Tribunale, sicché a seconda della valutazione del caso e dell’interpretazione della norma da parte del Giudice, poiché anche le leggi del Parlamento sono costituzionalmente soggette alla Giurisprudenza, ci potrebbe essere il rischio di essere condannati a risarcimenti e relative spese processuali, tanto più con un tale affastellarsi di provvedimenti.

Adduso Sebastiano

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Lorenzo Insigne è ufficialmente un nuovo calciatore del Toronto FC: l’annuncio del club canadese

Lorenzo Insigne è ufficialmente un nuovo calciatore del Toronto FC, il club canadese lo ha annunciato pochi minuti fa tramite i propri canali ufficiali.

Lorenzo Insigne è ufficialmente un nuovo calciatore del Toronto FC: l’annuncio del club canadese

Arriva, dunque, la conferma definitiva del passaggio a parametro zero oltreoceano dell’ormai ex calciatore azzurro che, come ben noto, a partire dal 1 luglio 2022 potrà giocare in MLS con indosso i colori rosso e grigio.

Le cifre dell’affare

Il calciatore originario di Frattamaggiore, dunque, al termine di questa ultima fase di stagione con il Napoli si trasferirà definitivamente in Ontario, dove percepirà ben 11.5 milioni di euro + 4.5 milioni di bonus a stagione per quattro anni.

Termina oggi, dunque, l’era di Lorenzo Insigne con la maglia azzurra del Napoli ed inizia, per adesso solo su carta, la sua avventura nel “Nuovo Mondo”.

I tifosi dei “Reds”, quindi, aspettano con trepidante attesa la fine della stagione in corso per poter apprezzare le gesta del loro nuovo numero 10 al BMO Field.

Probabili formazioni Inter-Lazio: Dzeko torna a disposizione

PROBABILI FORMAZIONI INTER-LAZIO – Va di scena a San Siro il match tra Inter e Lazio, valido per la 21ª giornata di Serie A e in programma il 9 gennaio alle 20:45. Dzeko torna a disposizione di Inzaghi.

Probabili formazioni Inter-Lazio, 21ª giornata Serie A

Probabili formazioni Inter-Lazio. Dopo giorni caotici, finalmente rientrano in campo anche i campioni d’Italia dell’Inter, che non hanno potuto disputare l’ultimo match contro il Bologna, a causa del blocco imposto dall’Asl a quest’ultima. Sarà dunque contro la Lazio la prima sfida del 2022 per Inzaghi e i suoi, che cercano una vittoria per mantenere un certo distacco dalle inseguitrici, Milan in primis. Ecco le probabili formazioni Inter-Lazio.

Inter

Giorni strani in casa Inter, i primi dell’anno nuovo. Dei primissimi la notizia della positività ai test covid-19 di tre calciatori, tra cui Dzeko. Poi la gara non disputata in quel di Bologna, con tanto di infortunio per Dimarco durante il riscaldamento. Infine, la guarigione di Dzeko a poche ora da Inter-Lazio, che consente al bomber bosniaco di prendere parte al match.

Sarà però Sanchez a scendere in campo al fianco di Lautaro, mentre l’ex Roma dovrebbe inizialmente partire dalla panchina. Al netto di poche assenze, si aggiunge quella di Calhanoglu: il turco avrebbe dovuto scontare la squalifica a Bologna, ma dal momento che la gara non si è disputata, dovrà saltare invece la supersfida a Immobile&Co. Vidal dovrebbe prendere il suo posto.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Vidal, Perisic; Lautaro Martinez, Sanchez. All. S. Inzaghi.

Lazio

Clima sereno invece a Formello, dove non si sono registrati casi di positività negli ultimi giorni. La Lazio ha regolarmente giocato nell’ultimo turno, pareggiando 3-3 contro l’Empoli. Unica assenza importante, per Sarri, è quello di Acerbi, che proprio durante il match contro i toscani è stato costretto a lasciare il campo per infortunio. Spazio dunque a Patric per sostituirlo. Nessuna novità negli altri reparti: in attacco Immobile dovrebbe essere affiancato da Pedro e Felipe Anderson.

Lazio (4-3-3): Strakosha; Marusic, Patric, Luiz Felipe, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson. All. Sarri.

 

Ordinanza sindacale a Stabia: sospensione delle attività didattiche

Ordinanza sindacale: sospensione delle attività didattiche in presenza in tutte le scuole fino al 15 gennaio e altre misure di contenimento del contagio sul territorio comunale.

➡️ Ho appena firmato l’ordinanza per la sospensione delle attività didattiche in presenza in tutti gli istituti scolastici del territorio comunale. Una scelta dettata dalla necessità di tutelare la salute di tutti i cittadini in un momento storico in cui l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 è tornata ad imperversare in città, con contagi in aumento giorno dopo giorno.

➡️ Mi sono confrontato con i dirigenti scolastici e con Anci Campania e ho deciso pertanto di sospendere la didattica in presenza anche nelle scuole secondarie di Il grado dal 10 al 15 gennaio 2022, unitamente alle indicazioni già espresse per gli altri istituti dall’ordinanza emessa dalla Regione Campania. Saranno interdetti inoltre al pubblico anche gli uffici comunali, eccezion fatta per i servizi essenziali a cui si potrà accedere su prenotazione o appuntamento. Sospesi anche le attività del centro anziani e l’accesso alla biblioteca. E sarà vietato consumate cibo e bevande all’aperto.

➡️ Ho disposto infine controlli severi da parte della polizia locale per il rispetto delle regole soprattutto nei luoghi nevralgici della città, al fine di evitare assembramenti e garantire l’osservanza delle disposizioni vigenti nazionali, regionali e comunali sia nei luoghi chiusi sia all’aperto.

➡️ In questa fase è essenziale adottare tutte le cautele per la tutela dell’incolumità di tutti i cittadini e comportarsi con prudenza e senso di responsabilità per limitare la diffusione del contagio e superare la fase critica dell’emergenza sanitaria.

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88enne muore dopo circa 35 ore al pronto soccorso. Presentato un esposto dai familiari

Un anziano C. S. 88enne di Sortino (SR), cardiopatico e diabetico, cadendo nell’uscire da casa, nel pomeriggio di Capodanno si è fratturato un femore. Uno dei figli, alle 16.30, ha richiesto l’intervento del 118. Condotto in ambulanza al Pronto Soccorso di Lentini (SR), l’uomo è stato sottoposto a una Tac e a delle radiografie, da cui è emersa la frattura.

I familiari non sono potuti rimanere con lui a causa delle norme anti-Covid. Tornati dunque la mattina del 2 gennaio, hanno ricevuto le rassicurazioni verbali del personale sanitario circa il buono stato di salute del genitore. L’anziano, tuttavia, contrariamente al solito, non ha risposto alle numerose telefonate che i parenti gli hanno fatto per tutta la giornata.

Nella notte di lunedì, 3 gennaio, poco dopo le 4, i figli hanno ricevuto la chiamata dal medico di turno al pronto soccorso di Lentini. Questi comunica loro l’aggravarsi delle condizioni di salute dell’uomo e l’avvio delle manovre di rianimazione.

All’arrivo in ospedale, l’uomo era già morto.

La Direzione sanitaria, inoltre, attraverso l’agenzia di onoranze funebri cui si erano rivolti per il funerale, li ha contattati chiedendo il consenso per l’autopsia interna. I legali dello Studio3A dichiarano che la richiesta è avvenuta in presenza anche di alcuni dirigenti medici del Pronto Soccorso. Il riscontro diagnostico è stato chiesto per chiarire le cause della morte che i medici sostenevano di non conoscere.

Tramite il consulente legale Salvatore Agosta, i familiari hanno comunicato all’ospedale, anche via mail, il diniego al riscontro diagnostico. Hanno inoltre presentato un esposto alla Stazione dei Carabinieri di Augusta (SR), chiedendo all’Autorità giudiziaria di disporre un’autopsia terza e imparziale per accertare le cause del decesso dell’88enne. Il tutto con la possibilità di indicare anche un proprio consulente medico legale che Studio3A aveva già messo a disposizione.

Secondo quanto si è appreso mercoledì 5 gennaio 2021, la Direzione sanitaria, a cui fa capo l’ospedale di Lentini, avrebbe già proceduto al riscontro diagnostico. Sarebbero state pertanto compiute le relative operazioni e i prelievi che ora, di fatto, renderebbero improcedibile o quasi un ulteriore esame che volesse disporre il Pubblico ministero.

Un esposto alla Procura di Siracusa, dopo quello presentato dai familiari, è stato presentato dal presidente regionale del Codacons Giovanni Petrone sulla morte di un 88enne di Sortino, nel Siracusano, avvenuta il 3 gennaio all’ospedale di Lentini.

Adduso Sebastiano

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Torre Annunziata: Carabinieri setacciano le zone calde della città

Torre Annunziata: Carabinieri setacciano le zone calde della città. Sequestrate armi e droga. Identificate 66 persone e controllati 25 veicoli
Servizio alto impatto a Torre Annunziata da parte dei Carabinieri della locale Compagnia che insieme ai militari del reggimento campania hanno setacciato i quartieri “quadrilatero delle carceri” e “Torre centrale”.
Identificate 66 persone e controllati 25 veicoli.
I Carabinieri – monitorati dall’alto dal Nucleo Elicotteristi – hanno perquisito diverse abitazioni ed ispezionato alcune aree all’apparenza abbandonate ma facilmente raggiungibili dalle vicine abitazioni.
Proprio in uno di questi luoghi spesso utilizzati come nascondiglio, i Carabinieri a via plinio hanno rinvenuto e sequestrato 2 pistole.
Le armi – una beretta semiautomatica modello 34 calibro corto e 1 semiautomatica “Cirvena Zastava” modello 99 compact” calibro 9 – erano cariche, pronte all’uso e con la matricola abrasa.
Sequestrati anche diversi proiettili e droga: 9 munizioni calibro 9 e 203 grammi di marijuana. Lo stupefacente era nascosto in una busta
Le armi saranno sottoposte ad accertamenti tecnici e balistici per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o in altri delitti.

Il Generale Inverno si avvicina! Speranze e Paure per l’inverno in arrivo

Crolla tutto! Il Generale Inverno si avvicina a grandi passi e, a breve, ci regalerà tante occasioni per rivedere la nostra città o paesino imbiancati. La neve, ora arriva sotto forma di Bufera. Fiocchi anche su pianure e sulle spiagge.

Weekend con neve fin quasi sulle coste! Da domenica 9 nuova irruzione artica e perturbazione, bufere di neve sulle regioni adriatiche a quote prossime alla pianura e alle coste, maltempo intenso sul resto del Centro-Sud, soleggiato al Nord. Temperature: crollo verticale su tutte le regioni. Venti forti settentrionali. Prossima settimana: dapprima instabile al Sud, poi torna l’anticiclone, ma con alcune insidie.

Una serie di perturbazioni in discesa dal Nord Europa sta per raggiungere l’Italia dando il via ad una fase meteo decisamente fredda ed instabile.

In particolare, nel corso dell’imminente fine settimana, un’irruzione artica riuscirà a sfondare sul nostro Paese, portando con sé un carico di neve che cadrà anche sotto forma di bufera a causa del vento forte, con fiocchi in arrivo fin su pianure e coste.

E attenzione, questa volta saranno tante le regioni dove avremo i fenomeni nevosi!

La conferma è arrivata poco fa con l’ultimo aggiornamento. Nel dettaglio; tra la serata di sabato 8 e le prime ore di domenica 9 gennaio l’ingresso di aria molto fredda di estrazione artica, in discesa dai settori più settentrionali del Vecchio Continente, andrà ad alimentare un ciclone, destinato poi ad approfondirsi sul mar Tirreno.

La perturbazione pilotata dal vortice salterà quasi completamente il Nord, concentrandosi soprattutto al Centro e più tardi anche al Sud. Nel corso della mattinata di domenica il tempo peggiorerà rapidamente, con rovesci e temporali anche di forte intensità e possibili locali grandinate.

Attenzione perché questa particolare configurazione, unita al calo termico e all’intensità delle precipitazioni, favorirà il ritorno della neve che tornerà a farsi vedere fino a bassissima quota con i fiocchi spinti da forti venti da Nord che potrebbero spingersi fin sulle pianure e sulle coste di Marche, Abruzzo e Molise con la possibilità di accumulare qualche cm anche sulle spiagge!

Anche sulle zone interne di Toscana, Umbria e Lazio sono attese delle nevicate intense a partire dai 3/400 metri di quota; non escludiamo che in alcune fasi i fiocchi possano spingersi addirittura più in basso, imbiancando città come Perugia, Assisi, Arezzo e Rieti.

Entro la serata il peggioramento riuscirà a sfondare fin sulla Basilicata e sulla Puglia con neve a partire dai 500 metri sulle Murge e localmente anche più in basso, specie sul Gargano.

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Assolto in Appello l’ex Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo

La Corte d’Appello di Catania ha assolto Raffaele Lombardo, ex presidente della Regione Siciliana, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa perché “il fatto non sussiste” e da quella di reato elettorale aggravato dall’avere favorito la mafia per non avere commesso il fatto. La Procura, con i Pm Sabrina Gambino e Agata Santonocito, aveva chiesto la condanna di Raffaele Lombardo a sette anni e quattro mesi di reclusione.

La decisione della Corte d’Appello di Catania è arrivata dopo alcune ore di camera di consiglio. Un processo bis in Appello per Lombardo dopo che la Cassazione aveva annullato la precedente sentenza, disponendo un nuovo processo di secondo grado.

“Leggeremo le motivazioni della sentenza e valuteremo se fare ricorso”, ha commentato la Sostituto procuratore generale Gambino.

“Siamo molto soddisfatti. Questa assoluzione è un risultato che rende giustizia alla verità” ha detto l’avvocata Maria Licata, uno dei due legali dell’ex presidente della Regione siciliana Lombardo.

L’inchiesta, dopo due sentenze contrastanti e un annullamento con rinvio della Cassazione, si basava sulle indagini dei Carabinieri del Ros di Catania in merito a rapporti tra politica, imprenditori, “colletti bianchi” e Cosa nostra. Per la Procura Lombardo avrebbe favorito clan e ricevuto voti alle regionali del 2008, quando fu eletto governatore. Al centro del processo, infatti, proprio i presunti contatti di Raffaele Lombardo con esponenti dei clan etnei che l’ex governatore ha sempre negato sostenendo di avere “nuociuto alla mafia come mai nessuno prima di me”, di “non avere incontrato esponenti” delle cosche e di avere “sempre combattuto Cosa nostra”. Per questo i suoi legali, gli avvocati Maria Licata e il professore Vincenzo Maiello, hanno chiesto l’assoluzione del loro assistito “perché il fatto non sussiste”. Nel primo processo d’Appello, annullato con rinvio dalla corte di Cassazione, Lombardo era stato condannato per la sola corruzione elettorale a 2 anni e sei mesi.

Adduso Sebastiano

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Percettore di reddito di cittadinanza acquistava hashish e marijuana online e pagava in cryptovaluta

I Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME), hanno arrestato, in flagranza di reato, un giovane di 28 anni, già noto alle Forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, hashish e marijuana.

Nel corso dei servizi  di controllo del territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Taormina, durante una specifica attività investigativa, supportata da ulteriori elementi informativi, hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di residenza di un giovane di Giardini Naxos (ME), che ha consentito di rinvenire, all’interno di un pacco appena consegnato da un corriere espresso, oltre mezzo chilo di hashish, contenuta in 50 ovuli, nonché 50 grammi di marijuana.

Nel corso della successiva perquisizione presso altra abitazione nella disponibilità del 28enne, i militari dell’Arma hanno sequestrato un bilancino di precisione e materiale idoneo per il confezionamento.

Secondo quanto emerso dalle attività investigative condotte dai Carabinieri, il giovane, percettore del reddito di cittadinanza e già condannato per reati specifici, aveva ordinato la sostanza stupefacente mediante l’acquisto on-line corrispondendo una importante somma di denaro pagata attraverso la cryptovaluta “bitcoin “. La droga, che è stata inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio, è stata sequestrata unitamente al bilancino di precisione ed al materiale per il confezionamento.

Ultimate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina, l’uomo è comparso dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina il quale, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto la sottoposizione della misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

NOTA

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

Adduso Sebastiano

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Sequestrati oltre 23.000 articoli per party non sicuri per la salute dei consumatori

Sequestrati oltre 23.000 articoli. Nei giorni scorsi, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo in materia di sicurezza dei prodotti, hanno controllato un esercizio commerciale del quartiere Cappuccini di Palermo al fine di verificare il rispetto della normativa di settore.

Un’ispezione accurata dei locali da parte delle Fiamme Gialle permetteva di rinvenire 23.987 articoli (palloncini gonfiabili in gomma, tubi spara coriandoli ed altri elementi decorativi per feste) tutti privi della prevista marcatura CE e quindi potenzialmente nocivi per la salute dei consumatori.

La merce, veniva quindi sottoposta a sequestro da parte dei Finanzieri che provvedevano nel contempo ad elevare al rappresentante legale della società una sanzione amministrativa che va da un minimo di € 1.500 ad un massimo di € 10.000 ai sensi del D.Lgs. 54/2011.

NOTA

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana al fine di contrastare ogni forma di illegalità economica, a tutela dei consumatori e degli esercizi commerciali che operano nel rispetto delle norme.

Adduso Sebastiano

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