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Givova Scafati più forte del covid: battuta Cento 74-54

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Nonostante lo stato di forma tutt’altro che ottimale, la squadra dell’Agro battaglia per trenta minuti e mette la freccia nell’ultimo quarto. Monaldi super, 25 punti per lui.

È una vittoria che vale oro quella conquistata dalla Givova Scafati nella ventiquattresima giornata del campionato di serie A2 ai danni della Tramec Cento. Le precarie condizioni in cui il team dell’Agro ha affrontato la settimana antecedente la sfida tra defezioni per covid-19 ed altri problemi di natura fisica preoccupavano non poco la dirigenza in vista di questo delicato incontro, che tale si è rivelato fino a metà del terzo periodo.

Poi è stato un monologo scafatese: tra la seconda parte del terzo periodo ed il quarto, gli scafatesi hanno messo alle corde l’avversario, lo hanno annichilito e costretto alla resa anzitempo, grazie ad una difesa gagliarda ed alle migliori percentuali al tiro dal campo.

LA PARTITA: Givova Scafati vs Tramec Cento

Polveri bagnate in avvio di gara per i gialloblu, che faticano a trovare la via del canestro (0-2 al 2’). Il punteggio si mantiene basso, le difese prendono il sopravvento sui rispettivi attacchi, con quello di casa che trova in Monaldi un prezioso terminale, bravo e fungere da trascinatore nelle prime battute di gioco (9-2 al 5’). Con la girandola dei cambi, coach Rossi trova forze fresche a cui poter attingere per conservare un discreto margine di vantaggio sull’avversario. Quest’ultimo però gioca bene, cresce col trascorrere dei minuti e riesce lentamente ad accorciare, aggrappandosi alla mano calda di Gasparin e Berti (14-14 a fine primo quarto).

Il buon momento degli ospiti si conferma tale anche in avvio di seconda frazione, in cui tentano un timido allungo (16-23 al 13’), con Tomassini particolarmente ispirato. Lo spettacolo latita, perché l’agonismo e la fisicità prende il sopravvento, fino a quando sale in cattedra Monaldi che, coadiuvato da Clarke, è il protagonista del parziale di 11-3 che riporta avanti i gialloblu (27-26 al 17’). Da qui all’intervallo, le due formazioni se la giocano a viso aperto, tenendo in equilibrio il punteggio, che però alla fine dà ragione agli emiliani (30-33).

Cambiano i canestri di attacco ma non l’andazzo della sfida, che si mantiene equilibrata e combattuta, con i due quintetti che non se le mandano a dire e giocano a muso duro, tenendo equilibrato il punteggio (40-39 al 25’). Nella fase centrale del periodo, stringendo le maglie della difesa ed approfittando di qualche errore in fase conclusiva dei biancorossi, i locali (bene Daniel, Ikangi e Monaldi) provano a piazzare un allungo importante (44-39 al 27’). È un buon momento per la Givova, che riesce a chiudere avanti 50-45 la terza frazione.

Si continua a segnare poco, ma la formazione di casa, nonostante qualche errore di troppo, riesce ad incrementare il proprio vantaggio, che arriva fino in doppia cifra (58-48 al 34’). Da questo momento innanzi la Tramec appare confusa, sembra aver smarrito la bussola e fatica ad imbastire azioni che si concludano con un tiro ben costruito. Ne sanno approfittare i gialloblù, che allargano la forbice del divario, ritrovano l’energia di Clarke e piegano in due la sfida (68-50 al 37’). Le ultime fasi di gioco servono solo per le statistiche. Alla sirena, il tabellone elettronico recita: 74 Scafati, 54 Cento.

ROSSI SODDISFATTO NEL POST PARTITA: “IL DESTINO È NELLE NOSTRE MANI”

«Voglio dare il merito della vittoria al nostro staff sanitario, fisioterapico e di preparazione atletica, che in questi giorni hanno lavorato sodo, con professionalità e dedizione, allo scopo di far arrivare la squadra a questa partita nella migliore condizione possibile. Cento ci ha messo in grossa difficoltà, è allenata benissimo e gioca una pallacanestro fatta di grande collaborazione. Noi abbiamo fatto fatica, soprattutto nel primo tempo a rimbalzo, perché abbiamo concesso troppi secondi tiri. Siamo venuti fuori alla lunga con l’energia, portandoci a casa una vittoria così importante e difficile. Ora ci attende un trittico di trasferte complicate, che rappresentano un crocevia fondamentale del campionato, in questa fase che precede quella ad orologio. Il nostro destino è nelle nostre mani».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – TRAMEC CENTO 74-54

GIVOVA SCAFATI: Mobio, Daniel 9, Parravicini, De Laurentiis 5, Ambrosin 2, Clarke 11, Rossato 8, Monaldi 25, Cucci 7, Ikangi 7. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

TRAMEC CENTO: Zilli 4, James 11, Tomassini 12, Barnes 2, Dellosto 4, Ranuzzi n. e., Berti 10, Moreno 2, Gasparin 9, Guastamacchia n. e.. Allenatore: Mecacci Matteo. Assistenti Allenatori: Cotti Andrea, Ferlisi Giuseppe.

ARBITRI: Maschio Duccio di Firenze, Ferretti Fabio di Nereto (Te), Bramante Angelo Valerio di San Martino Buon Albergo (Vr).

NOTE: Parziali: 14-14; 16-19; 20-12; 24-9. Falli: Givova Scafati 16; Cento 21. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Tiri dal campo: Givova Scafati 23/52 (44,2%); Cento 22/63 (34,9%). Tiri da due: Givova Scafati 12/17 (70,6%); Cento 17/34 (50,0%). Tiri da tre: Givova Scafati 11/35 (31,4%); Cento 5/29 (17,2%). Tiri liberi: Givova Scafati 17/23 (73,9%); Cento 5/10 (50,0%). Rimbalzi: Scafati 36 (8 off.; 28 dif.); Cento 38 (14 off.; 24 dif.). Assist: Scafati 15; Cento 5. Palle perse: Scafati 8; Cento 10. Palle recuperate: Scafati 5; Cento 1. Stoppate: Scafati 0; Cento 1.

Juventude Stabia – Casola Calcio (2-2) – La cronaca

La sfida con il Casola si è conclusa con un pareggio per 2-2 e la Juventude Stabia ora è a 4 punti dalla capolista Marchesa, vittoriosa ieri per 3-0 contro il Lettere.

La vittoria morale della Juventude Stabia:

La vittoria più importante però, per gli uomini di mister Vollono, è arrivata dagli spalti, perché al San Michele di Gragnano c’erano circa 500 spettatori ad assistere all’incontro: un risultato straordinario, per una partita di Seconda Categoria.

Un seguito di affetto e passione sportiva che deve rendere orgogliosi capitan Passaro e compagni.

Lontano da Castellammare di Stabia, ma felici ospiti della vicina e accogliente Gragnano, i gialloblù hanno pian piano attirato l’attenzione di tanti amanti del calcio e così, a mogli, fidanzate, figli ed amici dei calciatori, si sono aggiunti sugli spalti sempre più tifosi, sinceri appassionati e forse nostalgici del vero calcio, lontano dai riflettori e dagli interessi economici.

Non dimentichiamo inoltre l’attenzione della società stabiese per un tema importante come l’inclusione sociale, infatti tra i tifosi che assistono alle partite della Juventude Stabia ci sono anche i giovani assistiti dall’associazione Rho; anche in questo modo continua il progetto di sport e solidarietà fondato da Chicco ed Antonio Filippi, ricordati ad ogni incontro con uno striscione ad inizio partita e sempre presenti nei cuori di tutti i componenti della squadra. Una squadra, in definitiva, che sta regalando gioie ed emozioni, sul campo e sugli spalti.

Spaghetti alla Nerano: La nostra ricetta per prepararli

Gli Spaghetti alla Nerano sono un primo piatto veloce e squisito, da preparare per stupire i vostri ospiti.

L’ingrediente che rende particolare questo piatto è il Provolone del Monaco, un prodotto tipico Campano, un formaggio semiduro a pasta filata e stagionato, prodotto nella penisola sorrentina.

Aggiunto insieme al parmigiano, creando una crema, darà agli spaghetti un sapore molto particolare e gustoso, tanto da rendere questo piatto unico e squisito.

Spaghetti alla Nerano: ingredienti per 4 persone

  • 400 g Spaghetti di Gragnano
  • 4 Zucchine
  • 2 cucchiai Olio e.v.o.
  • 300 g Provolone del Monaco
  • 200 g di Parmigiano Reggiano
  • Sale q.b.
  • Olio per frittura q.b.

Procedimento per la preparazione degli spaghetti alla Nerano

Lavare e asciugare le zucchine, quindi, tagliarle a rondelle molto sottili e friggerle in abbondante olio bollente.

Quando risulteranno dorate, toglierle e metterle su carta assorbente per eliminare, così, l’olio in eccesso.

Nel frattempo grattugiare il parmigiano reggiano ed il provolone del monaco.

Mettere sul fuoco una padella antiaderente, ricoprire il fondo con il provolone del monaco e cuocere fino a creare una cialda.

Versare su una ciotola capovolta e lasciar raffreddare, così ne assumerà la forma.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua con un pizzico di sale e scolarli al dente (facendo attenzione a conservare una tazzina di acqua di cottura), perché termineranno la cottura in padella.

In una padella versare due cucchiai di olio e.v.o insieme ad un pizzico di sale, versare gli spaghetti appena scolati, aggiungere le zucchine, il parmigiano reggiano ed il provolone del monaco e girare con un cucchiaio di legno per far amalgamare tutti gli ingredienti per circa un minuto.

Spegnere il fuoco e, aiutandovi con il cucchiaio di legno, girare velocemente gli spaghetti, così da farli legare alle zucchine e al formaggio (se dovesse risultare troppo compatto, potete aggiungere qualche cucchiaio di acqua della pasta).

L’odore deciso del provolone del monaco insieme al parmigiano reggiano, avvolgerà gli spaghetti e conferirà loro un sapore deciso.

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Ricetta inviata da Cuoca Vagabonda

Napoli: La reazione di Januzaj quando gli chiedono degli azzurri

Il Napoli dopo la gara vittoriosa con l’Udinese aspetta il rientro dei propri nazionali per prepararsi per l’incontro con l’Atalanta al GEWISS STADIUM.

Questo fine settimana è stato riservato alle nazionali per tutto il calcio Europeo con i campionati, infatti, che hanno interrotto i propri calendari a causa dei playoff mondiali per Qatar 2022.

Con i campionati fermi, e il calciomercato estivo sempre più vicino, le voci iniziano già a rincorrersi e a dare i primi indizi.

Napoli-Sampdoria-Lega-Serie-A-TIM-2021-2022-4-INSIGNEIl Napoli, in particolare, dovrà rimpiazzare Lorenzo Insigne che ha già firmato per il Toronto e dalla prossima stagione giocherà in MLS. Sarà difficile, ma non impossibile, trovare un calciatore che non faccia rimpiangere Insigne.

Ovviamente tanti nomi rimbalzano per la fascia sinistra azzurra.

Uno dei nomi più volte accostati agli azzurri è Adnan Januzaj, esterno sia destro che sinistro Belga, attualmente in forza alla Real Sociedad. Il classe 1995, attualmente impegnato in nazionale, ha preso parte alla conferenza stampa di rito.

Anche lui è in scadenza nel 2022 e ad oggi sembra un obiettivo concreto per la società azzurra.

I giornalisti, durante la conferenza, chiedono a Januzaj proprio del Napoli.

In particolare gli hanno chiesto se avesse parlato degli azzurri con “CIRO” Mertens, suo compagno di nazionale.

Januzaj a questa domanda sorride, negando però di aver chiesto informazioni di Napoli e sugli azzurri a Dries Mertens.

Se ho parlato con Mertens? No no (sorridendo), come ho già detto sono concentrato sul mio club. La gente poi parla, ma io non presto attenzione. So qual è la mia situazione, le decisioni che prenderò riguarderanno solo me, la mia famiglia e Mino (Raiola)”.

Queste sono state le parole di Junazaj in conferenza stampa riguardo il possibile trasferimento in estate in forza ai partenopei.

Il calciatore conferma di non aver parlato con nessuno riguardo al suo possibile trasferimento all’ombra del Vesuvio (neanche col connazionale Mertens) e che ad oggi pensa solo a fare bene con la Real Sociedad.

Il calciatore ha ancora molto tempo per decidere il suo futuro ed gli azzurri continueranno a tenerlo d’occhio per il prossimo anno come post Insigne.

A cura di Simone Improta

Juve Stabia – Catanzaro (1-1): La fotogallery di ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia – Catanzaro realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate da Novellino con i ragazzi di Mister Vivarini allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia – Catanzaro (1-1). Il tabellino del match

Juve Stabia (3-5-2-): Dini, Tonucci (73’ Panico), Troest, Caldore, Donati, Schiavi, Squizzato (62’ Bentivegna), Altobelli, Scaccabarozzi (81’ Ceccarelli), Stoppa (81’ Davi), Della Pietra (81’ Evacuo).
A disp. Pozzer, Peluso, De Silvestro, Dell’Orfanello, Guarracino, Cinaglia, Esposito.
All. Novellino

Catanzaro (3-5-2): Branduani, Scogliamillo, Martinelli, Gatti, Bayeye, Verna (64’ Cinelli), Maldonado, Vandeputte (90’ Tentardini), Carlini (64’ Sounas), Biasci (72’ Vazquez), Iemmello (72’ Cianci).
A disp. Nocchi, Romagnoli, De Santis, Welbeck, Bombagi, Rolando.

All. Vivarini

MARCATORI: 11’ Tonucci (JS), 53’ Biasci (C)

AMMONIZIONI: Maldonado (C), Biasci (C), Vandeputte (C), Schiavi (JS), Caldore (JS), Vazquez (C)

ESPULSIONI: Martinelli (C)

ANGOLI: 2-4

La gara è stata diretta dal sig. Alessandro DI GRACI della sezione di Como.

Alessandro Di Graci, sarà coadiuvato da: Ivan CATALLO della sezione di Frosinone, assistente numero uno; Matteo PRESSATO della sezione di Latina, assistente numero due; Marco RICCI della sezione di Firenze, quarto ufficiale.

MOMENTI SALIENTI

11° GGGOOOLLLLLL DEI PADRONI DI CASA: punizione battuta dalla fascia destra da Stoppa, gran colpo di testa di Tonucci e palla nel sacco alla destra di Branduani.

41° Seconda ammonizione per Martinelli su fallo al limite dell’area di rigore su Altobelli e ospiti che restano in dieci uomini. Svolta importante della partita.

9° Pareggio delle Aquile: Biasci si libera troppo facilmente di Tonucci che si fa saltare ingenuamente e con un diagonale batte Dini per il pareggio dei calabresi.

La gara del Menti finisce 1-1. Un risultato tutto sommato giusto con due squadre che si sono equivalse e con i giallorossi che nel secondo tempo non sembrano aver risentito più di tanto dell’inferiorità numerica.

Formula Uno, GP Arabia Saudita 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP dell’Arabia Saudita vinto da Max Verstappen

 

Formula Uno, GP Arabia Saudita 2022: le pagelle di Carlo Ametrano

 

Se questa è la Formula Uno, non possiamo che non metterci comodi. A Jeddah, in una gara fantastica, vince Max Verstappen che chiude davanti a Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il parziale, alla seconda gara della stagione, parla adesso chiaro: 1-1 tra la scuderia italiana e quella austriaca; 1-1 tra Leclerc e Verstappen che, come in Bahrain, hanno regalato grande spettacolo. Tanti gli eventi che hanno compromesso la gara e regalato allo stesso tempo ancora più spettacolo. Leclerc ci ha provato, ma la fortuna non è stata dalla sua parte. La virtual safety car ha permesso il recupero di Verstappen, che da un distacco di due secondi è riuscito ad avvinarsi per poi sfruttare il DRS per prendersi la prima posizione.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“La gara è stata bellissima. Tanti duelli, soprattutto tra Verstappen e Leclerc.  Tanto spettacolo, questa Formula Uno mi sta convincendo”.

 

Primo posto per Max Verstappen a termine di una grandissima gara. Che voto gli diamo?

“Ha battagliato fino all’ultimo e ha portato a casa una vittoria straordinaria. Voto 10”.

 

Seconda piazza per la Ferrari di Leclerc, al termine di un grande duello con Verstappen. Voto?

“Ha fatto anche lui benissimo. Nei primi due Gran Premi ha svolto un ruolo da protagonista. E’ molto competitivo, vediamo come andrà in Australia. Voto 8”.

 

Ultimo gradino del podio per l’altra Ferrari di Sainz. Che ne pensi?

“Ha senza dubbio le capacità di stare davanti a Leclerc. Sta spingendo tanto ma aspetto che entri del tutto in feeling con la vettura. Voto 7”.

 

Quarta piazza per il poleman Sergio Perez. Voto?

“Ha fatto una buona gara, niente di che. E’ stato anche sfortunato, dopo l’errore di Latifi che ha scaturito la Safety car. Voto 6.5”.

 

In quinta posizione c’è la prima Mercedes, quella di Russell. Che ne pensi?

“Il suo l’ha fatto. Ha portato a casa una buona posizione e chiude davanti al compagno di squadra. Voto 6.5”.

 

Sesta piazza per Ocon ancora in zona punti.

“Un pilota sempre super solido. E’ un martello che dà punti e stabilità. Voto 6.5”.

 

Che mi dici del settimo posto di Norris?

“Devono un po’ svegliarsi. Meglio ovviamente rispetto al Bahrain però così di certo non ci siamo. Si deve assolutamente migliorare. Voto 6.5”.

 

Che voto dai all’ottavo posto di Gasly?

“Sufficiente, valutando che la sua era l’unica AlphaTauri in pista considerando i problemi di Tsunoda. Voto 6”.

 

Segue subito Magnussen, ancora a punti su Haas, voto?

“E’ incredibile il lavoro che sta facendo. Con Magnussen la Haas ha trovato un ottimo pilota. Voto 7 meritatissimo”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Chiude la top ten l’altra, a sorpresa, Mercedes di Lewis Hamilton.

“Non ha feeling con la vettura. Ci sono seri problemi per ora in casa Mercedes. Devono lavorare  e sono sicuro che alla fine torneranno. Voto 6.”

 

 

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori per il Gran Premio d’Australia. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto a Jeddah. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filipo Gherardi e Martina Renna per l’invito. Infine, non può mancare ovviamente l’appuntamento con il Senna Day, in programma il 30 aprile alle Cantine Zuffa a Imola, alle ore 19.30. Avremo tantissimo ospiti: ex piloti, giornalisti, attrici e non solo. Non potete mancare”.

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  https://chirb.it/b0gzfC

Sgombro marinato alla griglia: un piatto sano, gustoso ed economico

Da “montagnina” quale sono (Transilvania) ero abituata ai piatti di carne ma poi, “discesa” in città e al mare, mi son subito sentito dire: “guarda che non di solo carne si vive, esiste anche il pesce”. Una verità che ho subito cominciato ad apprezzare imparandone i segreti e, perché no, anche l’economicità visto che si può preparare un buon piatto senza grossa spesa come, ad esempio si può ottenere con un buon Sgombro marinato alla griglia: un piatto sano, economico e con un gusto davvero speciale.

Per lo Sgombro marinato, a seguire, vi indico un metodo che può portare a tre distinte preparazioni, eppure simili tra loro,  per avere comunque un piatto dal gusto particolare che può spaziare dall’essere molto delicato al veramente “deciso”.

A voi la scelta. Magari provate le tre versioni possibili e poi scegliete quella che più soddisfa il vostro palato e quello dei vostri ospiti.

Sgombro marinato alla griglia: un piatto sano, gustoso ed economico

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • 4 sgombri
  • 2 limoni (o succo)
  • 2 LIME in spicchi per decorare
  • Olio EVO
  • Aceto di vino bianco (o di mele se volete evitare il vino).

Ingredienti per la marinata:

  • 2 cucchiaini di senape,
  • 3 spicchi d’aglio schiacciati,
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna,
  • 2 cucchiai di aceto di vino bianco (o di mele se volete evitare il vino).
  • 2 peperoni in polvere,
  • sale q.b.
  • 1 cucchiaino di pepe di Caienna (facoltativo),
  • coriandolo tritato

PREPARAZIONE

  • Anzitutto preparate la marinata, che userete dopo per il riempimento degli sgombri, amalgamando bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta e ponetela in frigo per 1 ora per farla compattare meglio (A)
  • Intanto eviscerate, squamate e lavate bene gli sgombri.
  • Allargate l’apertura sul ventre dei pesci, quindi sciacquateli ulteriormente.
  • Preparate in un piatto, o in una ciotola, un composto mischiando sale, pepe e limone
  • Quando gli sgombri saranno ben lavati, strofinateli, all’interno e all’esterno, con il composto che avrete preparato.
  • Ponete gli sgombri in una pirofila e versateci sopra abbondante aceto di vino bianco quasi a coprirli, aggiungete il rosmarino e l’alloro, l’aglio e una generosa quantità d’olio e lasciateli a marinare per un paio d’ore (B).
  • Scaldate molto bene una griglia in ghisa unta con dell’olio extravergine d’oliva.
  • Prendete gli sgombri dalla marinata B e riempiteli con il composto A che a questo punto sarà pronto in frigo, e tamponateli con della carta assorbente, quindi poneteli sulla griglia rovente per 7-10 minuti per lato o in forno a 230 ° C per 10 minuti per lato
  • Girate i pesci una volta sola molto delicatamente, cercando di non romperli.
  • Una volta pronti toglieteli dalla griglia (o dal forno), salateli ed impiattateli decorando il piatto con degli spicchi di lime.

(A) questo riempimento potrà comunque essere anche non utilizzato soprattutto se avrete fretta o se, dopo la prima esperienza, il gusto sarà stato per voi troppo speziato

(B) questa marinatura potete anche saltarla, soprattutto se imbottirete gli sgombri con quanto in (A) e, al caso, ungeteli per bene sull’intera superficie della pelle per lasciare un gusto estremamente buono e per unire i sapori.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione

157 migranti in attesa di sbarco dall’Ocean Viking al largo delle coste della Sicilia Orientale

157 migranti attendono al largo a circa 20 miglia da Catania sulla Ocean Viking, nave delle Ong di Sos Mediterranee e Ifrc (International federation of Red cross) che ci sia l’assegnazione di un porto sicuro. Ieri mattina una donna incinta è stata evacuata dalla nave e portata in ospedale da un elicottero della Guardia costiera italiana.

“Abbiamo già inviato molte richieste alle autorità” fa sapere Sos Mediterranee che chiede “i sopravvissuti vengano fatti sbarcare senza indugio. Il tempo sta peggiorando. E stato emesso un avviso di navigazione e dobbiamo cercare riparo. I sopravvissuti devono sbarcare subito “.

Molti i racconti delle violenze subite in Libia dai migranti a bordo, ma anche della sottovalutazione del rischio della traversata della speranza che deve fare i conti non solo con il meteo ma anche con l’insicurezza dei battelli su cui vengono imbarcate centinaia di persone.

“C’è troppa violenza là” dice un ragazzo, mostrando una cicatrice “Un giorno andando al negozio due giovani mi hanno attaccato, volevano il telefono e i soldi. Mi hanno ferito con un coltello. Non c’è legge, né governo in Libia. Ecco perché tutti hanno una pistola”.

A bordo dell’ultimo gommone soccorso venerdì scorso dalla Ocean Viking c’erano 128 tra uomini, donne e bambini, oltre a due cadaveri. Le operazioni di salvataggio sono andate avanti per oltre cinque ore in condizioni meteorologiche avverse.

“Siamo riusciti a recuperare solo uno dei due corpi” riferiscono dall’Ong.

“Se avessi saputo quanto è pericoloso il Mediterraneo, non sarei partito – racconta un minore non accompagnato della Guinea -. Ma ci hanno spinti a bordo alle 2 di notte, non vedevamo com’era il mare. Era agitato, eravamo davvero in pericolo. Immaginate 130 persone su uno Zodiac, anche in condizioni normali. Avevamo a bordo una donna incinta e dei bambini. La barca era rotta, sono entrati carburante e acqua. Non potevano tornare indietro e né andare avanti. Due persone erano già morte. Non pensavo di sopravvivere”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Insalatona a base di arance, finocchi, cipolle rosse e uvetta

Questa insalatona, a base di arance, finocchi, cipolle rosse e uvetta, è un contorno perfetto, veloce da preparare e molto gustoso, per accompagnare soprattutto un secondo di pesce. Lasciatela marinare con aceto e olio per qualche minuto e poi utilizzatela per nappare l’insalata: vedrete che bontà!

OCCORRENTE
(per 4 persone)

  • Arance  4
  • Cipolle di Tropea 1
  • Finocchi Maschi 2
  • Uva sultanina 50 g
  • Semi di finocchio 1 cucchiaio
  • Aceto di mele 20 ml
  • Olio EVO 20 ml
  • Limone 1/2
  • Zucchero 1 cucchiaino
  • Sale  q.b.
  • Pepe q.b.

PREPARAZIONE

  1. Anzitutto sciacquate l’uvetta sotto l’acqua corrente e mettetela a marinare per qualche minuto con l’olio e l’aceto di mele
  2. Lavate bene le arance e tagliatele a fette spesse circa mezzo centimetro.
  3. Lavate accuratamente il finocchio e rimuovete la parte verde, tenendola da parte per la decorazione finale.
  4. Tagliate il finocchio a metà per il lungo e ricavate fette sottilissime.
  5. Irrorate con il succo di mezzo limone.
  6. Sbucciate la cipolla e tagliatela sottilmente. Immergetela, per un minuto, in acqua ghiacciata in cui avrete sciolto un cucchiaino di zucchero.
  7. Disponete in un piatto prima le fette di arancia, poi il finocchio, la cipolla sgocciolata e cospargete con i semi di finocchio.
  8. Quindi, spolverate con semi di finocchio, sale e pepe. Coprite tutto con un velo di pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
  9. Regolate di sale, decorate con ciuffi di finocchio e servitela con il condimento di uvetta macerata in olio e aceto di mele a parte.
  10. Rendete disponibile anche del pepe nel caso che qualche commensale gradisca usarlo per dare una spolverata.

 

 

Real Forio, Leo: “Troppi errori sui gol. Risultato bugiardo”

Dopo gara- L’allenatore del Real Forio analizza la prova della sua squadra: “Mi spiace di non aver regalato una gioia ai tifosi”

Simone Vicidomini-. Il Real Forio esce sconfitto nel derby contro l’Ischia sul risulato di 3-0. Un buon primo tempo giocato dai biancoverdi, dove non hanno mai sofferto i giallolbu. Nella ripresa il gol di Florio ha fatto cambiare totalmente l’inerzia della partita. Non è bastata la giusta attenzione e i vari cambi effettuati per portare a casa un risultato positivo. «Secondo il mio punto di vista il risultato è bugiardo e mi trovo a dire le stesse cose dell’anno scorso – attacca Flavio Leo-.

La mia squadra ha fatto una buona gara nel primo tempo, poi dopo il gol preso si è un po’ sfilacciata. Purtroppo in questo finale di campionato non possiamo permetterci errori individuali. Nell’intervallo ho detto alla squadra che stavamo facendo una buona gara, dovendo evitare quei piccoli errori che avrebbero potuto metterci in difficoltà.

Il primo gol? Non siamo usciti forte su un rimpallo e dunque Florio ha avuto tutto il tempo di girarsi e calciare in porta. Merito a lui che ha fatto un bel gol. Noi abbiamo mollato ma non deve andare così perché siamo in lotta per la salvezza. Era una bella festa di sport, con una bella cornice di pubblico, penso che questa partita avrebbe meritato maggiore rispetto. Nel secondo e terzo gol abbiamo continuato a fare errori, abbiamo provato a ribaltarla schierando quattro attaccanti dopo la mezzora però l’Ischia è una squadra che, dopo aver segnato, controlla il risultato, ha dei giocatori molto veloci che ben conosciamo e che quando ripartono sono sempre pericolosi».

Si sottolinea la buona prestazione del Real Forio che, sotto di un gol, non è stato più lo stesso. «Sul piano psicologico la gara è cambiata in negativo a noi e in positivo all’Ischia che sull’1-0 si è rilassata completamente – aggiunge Leo –. Credo che abbiamo tenuti gli avversari sulle spine per tutto il primo tempo e parte del secondo. In questo momento del campionato provo ad osare un po’, ho cominciato con Cantelli, lasciando in panchina Roghi e Cirelli che sono elementi di spessore e qualità. Però era importante passare indenni il primo tempo e provarci, purtroppo una partita non va sempre come un allenatore la prepara. Bisogna fare i conti col rettangolo di gioco».

Leo ha accarezzato l’idea di vincere il derby? «Ho preparato la partita innanzitutto per non perderla, poi devi leggere quello che succede e ho avvertito l’esigenza di schierare un attaccante di peso come Cirelli che poteva spingere e sfondare sulla destra. Ripeto, quel che accade nei 90’ non è sempre quello che immagini però avremmo potuto fare qualcosa in più come atteggiamento. Ai miei – continua il tecnico foriano – devo fare comunque i complimenti ai ragazzi che hanno giocato con personalità, quel che sto chiedendo dall’inizio del campionato.

Complimenti all’Ischia che sta disputando un finale di campionato importantissimo e si sta giocando il secondo posto. Ha le carte in regola per riuscirci. Abbiamo cercato di fare risultato per il pubblico, per la società che sta facendo grandi sacrifici e per la classifica. Le prossime tre partite in casa saranno decisive».

Flavio Leo crede ancora nella salvezza diretta, al netto del pareggio tra Mondragone e Maddalonese? «Io ci credo ancora. Quel risultato era preventivabile. Vincendo tutte e tre le partite interne, potremmo poi giocarci il tutto per tutto a Mondragone. Nella peggiore delle ipotesi cercheremo di disputare il play-out in casa».

FACCIA A FACCIA – A fine partita, i biancoverdi sono stati “chiamati” dai propri tifosi, delusi dal risultato. «La cornice di pubblico è stata bella, chi vince festeggia e chi perde pensa a riscattarsi alla prossima occasione. Ci avrebbe fatto piacere regalare un risultato positivo ai nostri tifosi che erano in tanti. E’ stata una bella sensazione tornare al “Mazzella” con un pubblico del genere, e mi riferisco ad entrambe le tifoserie – chiosa Leo –. Lo dico col cuore in mano, dispiace non aver portato almeno un punto a casa».

 

Ischia, Iervolino: “Partita difficile, meglio nella ripresa”

DOPO GARA- Il tecnico dell’Ischia rimane cauto: “Restiamo coi piedi per terra e non guardiamo troppo lontano”

Simone Vicidomini | L’Ischia fa suo il derby al “Mazzella” vincendo 3-0 contro il Real Forio. Una partita abbastanza soporifera nella prima frazione. Nella ripresa a sbloccare gli equilibri ci ha pensato il gol di Florio con i gialloblù che hanno controllato il risultato fino alla fine. «Purtroppo nel primo tempo non siamo usciti bene nei flussi a centrocampo – commenta Iervolino – facevamo un po’ troppa fatica giocando con troppi tocchi e siamo stati condizionati anche del terreno di gioco.

Non è questa tuttavia la causa. Nel secondo tempo molto meglio: siamo riusciti a giostrare nelle catene con i centrocampisti, con la partita che si è riuscita ad incanalare grazie ad una palla inattiva con il gol di Florio. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, l’abbiamo detto per tutta la settimana e probabilmente come si è visto in campo andavamo incontro ad una partita brutta perché a volte i derby non sono così spettacolari. Dovevamo essere bravi a gestire il nostro umore perché siamo noi molto “umorali”. Quando non ci vengono queste cose facciamo fatica a metterci a posto. L’intervallo ci è servito e fortunatamente abbiamo portato a casa i tre punti che ci aiutano a raggiungere l’obiettivo».

Un’Ischia cinica nel secondo tempo. «Sì, oggi abbiamo costruito poche azioni da gol, e in quelle poche che abbiamo avute è stato bravo il loro portiere con ottimi interventi. Siamo stati abbastanza cinici. Anche chi è subentrato ha dato il suo grosso supporto come D’Antonio che, da poco entrato, ha avuto subito un’occasione per fare gol. Questa è la cosa importante che ho detto in conferenza stampa venerdì. Dobbiamo sostenere tutti quanti, anche chi entra dalla panchina deve dare un contributo importante, maggiore rispetto a chi gioca dall’inizio, perché quella è la chiave per raggiungere l’obiettivo. Non possiamo pensare soltanto agli undici che scendono in campo dall’inizio».

Sulla scelta di tenere Pistola ancora in panchina con Trani dall’inizio, Iervolino risponde che «Pistola è un giocatore che è sulla via del recupero. Venerdì l’ho visto molto meglio per il suo problema alla caviglia e pian piano sta recuperando la condizione. Queste sono carte da giocarsi durante la partita. La partita “fa” i cambi. Trani è una pedina importante che può far male in determinate situazioni e partite e questa settimana ha svolto gli allenamenti con il piglio giusto. E’ giusto che, come sostengo, la formazione da mettere in campo non la faccio io ma la fanno loro durante la settimana. A me basta vedere soltanto chi si allena meglio».

La vittoria del Napoli United in casa della Puteolana rovina un po’ la festa per questa vittoria. «Che la Puteolana perdesse la sua prima partita stagionale nel giorno in cui poteva festeggiare la vittoria del girone fa strano. E’ ovvio che il Napoli United ha l’obiettivo da raggiungere visto che aveva il fiato sul collo da parte nostra. Non ho visto la partita, probabile che abbia giocato un’ottima partita ed è giusto che alla fine porti a casa una vittoria».

Lo scontro in casa tra due settimane con il Napoli United potrebbe essere fondamentale. «Alla fine sapevamo che sarebbe stato così, anche perché è la penultima partita – sottolinea Iervolino –. E’ importante che non ci allontaniamo con la testa e non facciamo l’errore di guardare troppo lontano perché noi non siamo una squadra che riesce a vedere troppo lontano, dobbiamo guardare partita dopo partita. La prossima partita sarà quella con il Barano che comunque, a dispetto di quello che dice la classifica, è una partita complessa e bisognerà stare attenti e stare concentrati in questo rush finale, altrimenti ci si può mangiare le mani e non è il caso».

L’Ischia abbatte il muro del Real Forio e fa suo il derby

Eccellenza- Ischia-Real Forio 3-0: i gialloblu si aggiudicano il derby contro i biancoverdi e rimangono in scia del secondo posto. Colpo a sorpresa del Napoli United a Pozzuoli.

Simone Vicidomini- L’Ischia fa suo il derby isolano. Allo stadio “Mazzella” i gialloblu superano per tre a zero i foriani, stesso risultato dell’andata. Di certo non una vittoria facile per l’Ischia che questa volta ha faticato tanto prima di trovare il guizzo vincente per sbloccare il match contro un Forio abbastanza difensivo.

Dopo un primo tempo soporifero e brutto, nella ripresa ci ha pensato una zampata al volo di Florio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A chiudere definitivamente la pratica ci ha pensato un gol dell’ex Massimo De Luise (quarto gol stagionale per lui) e con Cibelli che messo la ciliegina sulla torta portando il risultato sul 3-0.

Una vittoria che consente all’Ischia di restare in scia per la lotta al secondo posto ma a rovinare la festa è stata la vittoria un po a sorpresa del Napoli United in casa della Puteolana che perde la sua prima partita in questo campionato, proprio nel giorno in cui poteva festeggiare anche solo con un punto la vittoria del girone per poi concentrarsi sullo spareggio del triangolare per accedere in serie D.

Questo vuol dire che tra due settimane quando al “Mazzella” arriverà la squadra guidata da Diego Maradona Jr, l’Ischia dovrà giocarsi una vera è propria finale per la conquista del secondo posto e sperare in qualche passo falso del Savoia, che al momento deve recuperare la partita contro il Neapolis, quindi per ora parliamo di una classifica soltanto temporanea. Purtroppo ci troviamo davanti a un campionato falsato visto che lo stesso Comitato aveva parlato di far giocare le restanti quattro giornate tutte in contemporanea.

Il Real Forio sceso in campo contro i gialloblu puntava almeno a portare a casa un pareggio, visto che Leo ha lasciato in panchina giocatori come Cirelli, Roghi e Jelicanin ai quali ha preferito Cantelli e Castaldi sulle fascie con Moccia al centro dell’attacco e il ritorno in cabina di regia di Di Spigna cercando di limitare le sorti offensive dei padroni di casa.

Il Real Forio dunque ora si ritrova in una posizione di classifica abbastanza preoccupante visto che al momento è stata scavalcato dal S.Antonio Abate vittorioso contro il Napoli Nord. C’è da dire che Di Spigna e Co devono recuperare la partita in casa contro la Frattese, e quindi dovranno vincere le tre restanti partite in casa cercando poi di strappare un punto sul campo del Mondragone per giocarsi almeno un play-out in casa.

Come detto poc’anzi un’Ischia molto più determinata nella ripresa, frutto anche del calo di qualche giocatore di troppo tra le fila biancoverde. I gialloblu proprio in quella circostanza hanno alzato il baricentro trovando anche soluzioni che forse nessuno si auspicava come Cibelli playmaker. Lo stesso D’Antonio è stata un’arma vincente che ha propiziato il gol del raddoppio (stop e controllo dell’esterno gialloblu davvero in alta classe) di De Luise. Nel finale poi Cibelli ha sfruttato un indecisione di D’Errico anticipando Saurino.

TIFOSI STUPENDI- Davvero una bellissima giornata di sport al “Mazzella” con circa trecento tifosi giunti da Forio per incitare la propria squadra. In casa Ischia forse ci si aspettava qualcosina in più visto che i campionati maggiori erano fermi per via della Nazionale. Peccato che in campo lo spettacolo non sia stato lo stesso visto sugli spalti, dovuto anche ad un terreno di gioco davvero pessimo. Ci auguriamo che in primis la società faccia qualcosa per cercare di rendere il pallone giocabile così come anche la stessa amministrazione comunale di Ischia, perchè nelle prossime partite chissà quanti trifogli e quadrifogli si potranno trovare.

SCHIERAMENTI- Iervolino deve rinunciare allo squalificato Sogliuzzo, sostituito da Arcamone. Unica sorpresa, l’esclusione di Filosa e lo schieramento dall’inizio di Trani che agisce sulla sinistra, con Castagna sull’altro lato e De Luise al centro. In mediana, accanto ad Arcamone, agiscono Montanino e Trofa. Consueta linea difensiva Florio-Chiariello-Di Costanzo-Buono con Mazzella in porta.

Leo rinuncia contemporaneamente a Roghi e Cirelli ma anche a Jelicanin, schierando un attacco “light” con Moccia, Castaldi e Cantelli. A centrocampo c’è il ritorno dall’inizio di Di Spigna, attorniato da Granato e Capone In difesa Iacono viene preferito a Mangiapia e fa coppia con Saurino; Sirabella e Accurso i terzini. D’Errico tra i pali.

LA PARTITA- Al 2’Trani dai venticinque metri vince un rimpallo, De Luise da posizione defilata controlla col tacco e di sinistro chiama D’Errico alla prima parata della partita. Al 7′ Calcio piazzato di Buono dalla lunga distanza: nessun problema per D’Errico. Al 15′ Di Spigna dalla destra scodella al centro, Cantelli è in vantaggio su Florio ma la sua deviazione non è efficace e il pallone termina sul fondo. Al 17′ lancio di Arcamone per Castagna che supera Accurso, entra in area ma va giù: per l’arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.

Al 20′ Sugli sviluppi di un calcio piazzato da posizione laterale e deviazione della difesa foriana, Trofa controlla e prova il destro ma il pallone termina alto. Iervolino inverte le posizioni di Trani e Castagna con quest’ultimo che si sposta a sinistra. Al 31’ Castagna dalla distanza sfodera un gran destro, la palla rimbalza proprio davanti a D’Errico che compie un grande intervento respingendo in angolo.

Al 35’ Angolo dalla destra di Trani, pallone che spiove all’altezza del secondo palo dove c’è il colpo di testa di De Luise: D’Errico manda in angolo con l’aiuto della traversa. Sul seguente corner, De Luise impatta di testa da posizione centrale: pallone che termina due metri fuori alla destra di D’Errico. Al 44′ cross di Florio dalla destra, pallone in area per De Luise il cui colpo di testa risulta largo di poco. Al 45’ Castaldi ha spazio per la battuta dal limite: pallone che sorvola la traversa.

La ripresa- Al 10’ Iervolino sostituisce Arcamone con Cibelli. Al 13’calcio piazzato dai venti metri di Cibelli: pallone sulla barriera. Leo cambia Cantelli inserendo sulla sinistra Cirelli. Al 23’ Ischia in gol. Calcio d’angolo dalla destra di Trani, la palla resta in area dopo un tentativo in acrobazia di Castagna: Florio è il più lesto di tutti e scarica in rete con un gran destro a mezza altezza. Al 27’ in seguito a un rimpallo, Di Costanzo dai sedici metri si ritrova la palla sul sinistro ma il tiro del difensore gialloblù risulta sballato.

Leo cambia Di Spigna con Roghi che si sistema in cabina di regia. Poco dopo doppio cambio nelle fila locali escono Montanino e Trani, al loro posto D’Antonio e Conte. Al 33’ Trofa dalla sinistra serve il neo entrato D’Antonio che ha spazio per il tiro che viene ribattuto da un difensore. Al 35’ raddoppio dell’Ischia. Cross dalla destra di Florio, D’Antonio sull’altro fronte dell’area controlla ottimamente, assist rasoterra per De Luise che sbuca in mezzo ai centrali e batte D’Errico.

Al 42’ Cirelli in area di testa corregge un cross dalla destra di Sirabella ma Mazzella para in tuffo. Un giro di lacentte più tardi, percussione dalla sinistra di Accurso e tiro violento che viene respinto in angolo da Mazzella. Al 46’ tris dell’Ischia. Ma è un regalo della difesa foriana. D’Errico in piena area serve Saurino che è al limite, i due non si intendono e favoriscono l’inserimento di Cibelli che prende la mira e mette in fondo al sacco.

ISCHIA 3
REAL FORIO 0

ISCHIA: Mazzella, Florio, Buono, Trofa, Chiariello, Di Costanzo, Castagna, Montanino (33’ st D’Antonio), De Luise M. (45’ st Pistola), Arcamone G.G. (10’ st Cibelli), Trani (33’ st Conte). (In panchina Di Chiara, Iacono, Di Sapia, Pesce, Filosa). All. Iervolino.

REAL FORIO: D’Errico, Iacono, Accurso, Saurino, Capone, Cantelli (14’ st Cirelli), Di Spigna (29’ st Roghi), Castaldi, Granato, Sirabella, Moccia (35’ st Jelicanin). (In panchina Quiriti, Mangiapia, Arezzo, De Luise V., Vaiano, Fiorentino). All. Leo.

ARBITRO: Rossomando di Salerno (ass. Gallo di Torre Annunziata e D’Amato di Salerno).

MARCATORI: nel s.t. 23’ Florio, 35’ De Luise M., 46’ Cibelli.

NOTE: angoli 5-1 per l’Ischia. Ammoniti Montanino, Capone, Granato, Cibelli. Allontanato dalla panchina Moccia per proteste. Durata: pt 48’, st 50’. Spettatori 1000 circa.

Juve Stabia – Catanzaro 1 – 1. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia ferma al Menti il Catanzaro. Passano in vantaggio gli stabiesi con Tonucci prima del pareggio di Biasci.

Medaglia d’oro: a Denis Tonucci, che svetta per portare in vantaggio la Juve Stabia. Prova gagliarda, colma di “garra”, per il difensore pesarese, il quale torna titolare sfoderando una prestazione di assoluto livello. Gol a parte, la presenza e l’ardore di Tonucci si fanno sentire, con il 6 gialloblu che non nasconde nel post gara la sua voglia di proseguire l’avventura a Castellammare e l’intesa con Caldore e Troest. Parziali note negative della sua gara, la noia muscolare che lo costringe al cambio e la piccola indecisione sul gol di Biasci.

Medaglia d’argento: a Matteo Stoppa, il motore della Juve Stabia. Un misto tra una fuoriserie, per la classe cristallina, e un fuoristrada, per la resistenza ai colpi costanti e programmati degli avversari: il ragazzo della Sampdoria ha ormai fatto il definitivo salto di qualità. Anche quando non arriva la prodezza personale, c’è la farina del suo sacco nelle giocate più pericolose della squadra. Non un caso che sia lui a guadagnare il calcio di punizione da cui nasce il gol ed a calciare la relativa palla ferma.

Medaglia di bronzo: a Vincenzo Della Pietra ed alla freschezza dei vent’anni. Il giovane 18 fa letteralmente ammattire Martinelli, magari non col dribbling secco ma scattando in continuazione in profondità così da sfiancare i tre centrali del Catanzaro. Quando abbassa la testa e accelera sembra quasi un toro che carica il torero; coraggioso proprio come un toro quando non rallenta neanche quando rischia un colpo alla testa, che puntualmente arriva.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Donati, timido e poco preciso al cross. “Vorrei ma non posso”: il terzino spinge poco ed i suoi rifornimenti per gli attaccanti sono spesso fuori bersaglio. Rischia il fallo (di mano) da rigore con un tocco rischioso in area e anche lui si lascia sorprendere dalla finta di Biasci.

Medaglia d’argento: a Nicolas Schiavi, che macchia la buona gara con il liscio con cui grazia Branduani. A tu per tu con l’ex portiere stabiese, l’argentino ciabatta la conclusione vanificando l’ennesima sgroppata di Altobelli. Tanto, troppo, impegnato poi a battibeccare e spintonarsi con Vandeputte per buona parte della gara.

Medaglia di bronzo: ad Accursio Bentivegna, che entra in campo ma per fare il solista. Poca fantasia ma in compenso troppa voglia di risolvere la gara in autonomia per il fantasista siciliano, forse sorpreso dalla panchina iniziale.

Confiscati beni per 10 milioni di euro ad imprenditore elemento del mandamento mafioso

L’attività di indagine, finalizzata all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, svolta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, aveva già portato nel 2017 all’emissione, da parte del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, di un provvedimento di confisca di beni per un valore complessivo attualmente stimato in circa 10 milioni di euro, a carico di GRAZIANO Vincenzo, nato a Palermo il 12.06.1951, imprenditore, in atto detenuto.

Con l’odierno provvedimento è stata dichiarata l’irrevocabilità della confisca e l’ingente patrimonio, riconducibile a “Cosa Nostra”, è entrato a far parte, in maniera definitiva, del patrimonio dello Stato.

GRAZIANO Vincenzo è ritenuto un elemento di spicco del mandamento mafioso di Palermo-Resuttana e, più in particolare, della famiglia mafiosa di Palermo-Acquasanta. Nel 1996 è stato condannato a 8 anni di reclusione per il reato di partecipazione ad associazione mafiosa e nel 2009, in continuazione per lo stesso titolo di reato, a ulteriori 5 anni.

Nel 2014 veniva, nuovamente, tratto in arresto nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Apocalisse”, condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo, sempre per il reato di partecipazione ad associazione mafiosa e condannato a 10 anni di reclusione.

In ultimo, nel 2016, è stato condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione per i reati di riciclaggio, reimpiego di capitali illeciti, peculato e intestazione fittizia di beni.

IL PROVVEDIMENTO DI CONFISCA DEFINITIVA HA RIGUARDATO I SEGUENTI BENI:

  1. intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “A.F.G. Costruzioni s.r.l.” con sede in Palermo;
  2. intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “M.G. Costruzioni s.r.l.” con sede in Palermo;
  3. intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “Costruzioni Generali s.r.l.” con sede in Palermo;
  4. intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “A.G. Costruzioni s.r.l.” con sede in Tavagnacco (UD);
  5. intero capitale sociale e relativo complesso di beni aziendali della società “Immobiliare Tre s.r.l.” con sede in Tavagnacco (UD);
  6. n. 3 magazzini siti in Palermo;
  7. n. 1 garage sito in Palermo;
  8. n. 3 abitazioni site in Palermo;
  9. n. 1 appezzamento di terreno sito in Palermo;
  10. n. 1 appezzamento di terreno sito in Trabia (PA);
  11. n. 1 abitazione sita in Cinisi (PA);
  12. n. 8 autorimesse site in Martignacco (UD);
  13. n. 8 abitazioni site in Martignacco (UD);
  14. n. 2 appezzamenti di terreno siti in Martignacco (UD);
  15. n. 2 motocicli;
  16. n. 1 imbarcazione;
  17. n.1 quota di ½ di imbarcazione;
  18. n. 30 rapporti bancari.

Adduso Sebastiano

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PENNE ALLA CACCIATORA: la mia Ricetta. Ingredienti e preparazione

PENNE ALLA CACCIATORA: Piatto ricco di sapore, da servire seguito formaggi e insalata, si prepara in poco più di mezz’ora, quindi una buona risorsa per chi non ha molto tempo a disposizione, ma ama fare inviti. Questa portata è perfetta per una cena rustica e informale con amici o parenti. Per prepararlo potete usare pollo, tacchino, agnello, capretto, coniglio e il risultato sarà sempre ottimo. Come pasta, questa volta, ho usato le penne, ma potete usare tagliatelle all’uovo o altra a gusto vostro.

PENNE ALLA CACCIATORA: la mia Ricetta. Ingredienti e preparazione

INGREDIENTI (per 4 persone)

  • Penne o pennette
  • pollo cosce (3) e petto (1)
  • 100 gr di pancetta affumicata tagliata a listerelle (o pancetta stagionata)
  • 2 cucciai di olio extravergine d’oliva
  • ½ bottiglia di passata di pomodoro o una scatola di pelati (consigliati i San Marzano) o pomodorini
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 200 gr di funghi champignon tagliati a fettine o 30 gr di funghi secchi
  • 1 dado da brodo ai funghi
  • 2-3 foglie di alloro
  • 1 rametto di timo o di rosmarino o di origano fresco oppure ½ cucchiaino secco
  • 1 grossa cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • Sale e pepe (o peperoncino) q.b.
  • Formaggio grattugiato q.b.

Preparate anche una padella di almeno 22 cm di diametro, con i bordi alti, antiaderente e con coperchio.

PREPARAZIONE

  1. Spellate, disossate e tagliate a bocconcini di 3-4 cm circa, le sovracoscie di pollo e sfilacciate il petto di pollo
  2. Mettete sul fuoco la padella con l’olio e la pancetta, lasciatela imbiondire, quindi unite tutti i bocconcini e gli sfilacci di pollo
  3. Salate e pepate e fateli rosolare su tutti i lati a fuoco alto.
  4. Quando saranno ben rosolati, toglieteli e metteteli in una ciotola, usate il cucchiaio forato, perché il condimento deve rimanere nella padella.
  5. Nella padella con il condimento rimasto, mettete la cipolla e a fuoco vivo fatela imbiondire rigirandola spesso, bastano 5-6 minuti.
  6. Nel frattempo preparatevi il trito di verdure di cipolla, carota e sedano
  7. Imbiondita la cipolla, unite i funghi e sempre a fuoco alto lasciateli saltare per altri 4-5 minuti.
  8. Rimettete in padella il pollo e la pancetta, aggiungete anche le foglie di alloro, il dado ai funghi, il timo ed il trito che avrete preparato, spruzzate la metà del vino e lasciate sfumare per un minuto o due.
  9. Aggiungete la passata di pomodoro e mezzo bicchiere di acqua bollente (se avete l’acqua dei funghi secchi unite quella).
  10. Appena incomincia a bollire abbassate il fuoco a medio, mettete il coperchio e fate cuocere per una ventina di minuti, avendo cura di rigirare di tanto in tanto.
  11. Togliete il coperchio e se risultasse troppo liquido, lasciate evaporare a fuoco sostenuto.
  12. Nel frattempo mettete sul fuoco la pentola della pasta.
  13. Quando la cacciatora incomincia a sfrigolare, unite il rimanente vino lasciate sfumare ancora un paio di minuti.
  14. Scolate la pasta e conditela con parte del sugo e servite sopra il pollo con i funghi e parmigiano.

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Confisca di beni per oltre 15 milioni di euro ad un imprenditore edile facente parte di un contesto mafioso

La Direzione Investigativa Antimafia ha confiscato beni per oltre 15 milioni di euro riconducibili all’imprenditore edile trapanese Giuseppe Ruggirello di 86 anni. Per gli investigatori l’imprenditore sarebbe entrato a far parte di un contesto societario e sin dagli anni ’90, controllato da persone legate alla cosca mafiosa locale.

I BENI CONDISCATI

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione. Sono stati confiscati 39 fabbricati (civili abitazioni, magazzini e negozi) nel territorio di Trapani ed Erice, 9 immobili insistenti sull’isola di Levanzo, facenti parte di un complesso turistico residenziale, 2 terreni e 1 conto corrente bancario, per un valore complessivo, come detto, di oltre 15 milioni.

LE INDAGINI

Le indagini della Dia sono stare coordinate dalla Procura antimafia di Palermo e hanno dimostrato come l’imprenditore oltre a svolgere il ruolo di prestanome delle quote spettanti ad alcuni esponenti mafiosi, tra i quali Vincenzo Virga “capo mandamento” di Trapani, abbia consentito alla società, della quale aveva rilevato alcune quote, di effettuare “un’importantissima e redditizia speculazione immobiliare perpetrata attraverso il tipico metodo mafioso, come quello di esercitare pressioni sugli uffici comunali affinché modificassero la destinazione d’uso di un appezzamento di terreno per la realizzazione di villette residenziali”.

Nel 2016 infatti, la Dia di Trapani aveva già proceduto a un sequestro di beni riconducibili a Giuseppe Ruggirello, imprenditore edile all’epoca 81enne e già ritenuto vicino agli ambienti mafiosi e indiziato del reato d’intestazione fittizia di beni. L’indagine ebbe inizio da un atto d’impulso della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che aveva elaborato in chiave antiriciclaggio alcune segnalazioni provenienti dagli organi di vigilanza della Banca d’Italia e inerenti delle movimentazioni sospette eseguite attraverso un Istituto di credito della provincia di Bari, così investendo per i competenti approfondimenti anche la Dia di Palermo, che aveva affidato le attività investigative alla Dia di Trapani.

In particolare, l’accusato, indagato in passato per associazione mafiosa, era riuscito attraverso lo schermo giuridico di una società a lui stesso riconducibile e la complicità di un componente del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito pugliese, a rilevare una grossa area edificabile a Trapani, di proprietà della società ”Il Melograno srl”, già sotto sequestro perché partecipata occultamente da Vincenzo Virga. Su tale lotto di terreno Ruggirello, con la partecipazione di Vito Tarantolo, imprenditore indicato come vicino a Cosa Nostra e colpito da misura di prevenzione, avrebbe poi realizzato una speculazione edilizia milionaria.

In sostanza il Ruggirello aveva acquistato un’area edificabile in Sicilia seppure sottoposta a vincolo giudiziario e sulla quale aveva ottenuto un’importante concessione edilizia. Tale terreno fu poi sottoposto a sequestro nell’ambito di un procedimento penale a carico, tra gli altri, di un imprenditore la cui posizione venne definita con l’archiviazione per morte del reo. In quell’operazione del 2016 furono sequestrati quattro compendi aziendali, che ricomprendono novanta immobili, tra appartamenti, esercizi commerciali e depositi, autovetture, depositi bancari ed un lussuoso yacht.

Adduso Sebastiano

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Formula Uno, Jeddah: per completare ciò che si è solo iniziato

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Formula Uno, a Jeddah vince Verstappen che risponde alla vittoria di Leclerc in Bahrain. Adesso il parziale parla chiaro: Red Bull-Ferrari, siamo 1-1

Formula Uno, Jeddah: per completare ciò che si è solo iniziato

 

Articolo di Pasquale Buondonno & Carlo Ametrano

 

«M’aggio affittato nu’ cammello…

M’aggio accattato nu’ turbante….

Nu’ turbante a Rinascente

Cu’ o’ pennacchio rosso e blu,

Cu’ o’fiasco ‘mmano e o’ tammurriello.

Cerco o ppetrolio americano

mentre abballano ‘e beduine

mentre cantano ‘e tribù…»

Era così che s’immaginava il suo approdo in terra d’Arabia il grande cantautore partenopeo Renato Carosone col suo sogno di una Napoli petrolifera. E la città poteva essere tranquillamente quella di Jeddah, magnifico approdo portuale sul Mar Rosso in Arabia Saudita che non è soltanto un moderno polo commerciale o un punto di passaggio per i pellegrinaggi verso le città sacre dell’Islam: la Mecca e Medina, ma anche Hotel lussuosi, eleganti palazzi, spiagge meravigliose, sculture all’aperto e una bellezza tale di promontori e struttura urbanistica di un mondo in cui antico e moderno, tradizione e futuro convivono con grande armonia e costellano la Carniche, un lungomare spettacolare al quale si collega la famosa Fontana del Re.

In questo autentico paradiso mediorientale, va in scena l’atto secondo di un mondiale che si preannuncia a dir poco “vibrante”. Il GP d’Arabia Saudita.

Abbiamo ancora tutti negli occhi l’ultimo duello Ferrari-Red Bull, Leclerc-Verstappen. Entrambi i piloti già duellarono in passato. E ciò crea una suggestione ancora ulteriore. Due carriere quasi simili anche nei Kart. Se poi Verstappen ha bruciato le tappe scaraventato alla guida di una vera monoposto nel 2015 promosso già nell’anno successivo, Leclerc ci è arrivato solo tre anni più tardi ma già campione della GP3 che della Formula 2. Come Max si è fatto notare guidando una Sauber un anno soltanto. E’ stato più che sufficiente.

Finché la Ferrari è stata all’altezza nel 2019 Charles e Max avevano già fatto vedere di che pasta è fatta questa nuova generazione che vuole spodestare definitivamente il Regno di King Hamilton.

Cosicché, mentre la Red Bull cresceva anno dopo anno prendendo il volo, per la Ferrari non era stato lo stesso.

Ma ora, dopo due anni di purgatorio e di attesa, il monegasco si è messo la fascia di capitano al braccio. Ed eccoli con le loro traiettorie incrociarsi, duellare come due cavalieri d’altri tempi. Diversi ma uguali. Determinati ad andare in fondo a questa incredibile avventura del Mondiale 2021-22.

Atto secondo.

 

CRONACA:

Prima Pole Position in carriera per Sergio Perez con la Red Bull-Honda. Ma la pre-gara è caratterizzata tuttavia dal k.o. pauroso di Schumacher che fa un brutto incidente finendo contro un muro di protezione a 250Km/h. Niente di grave per lui fortunatamente.

Secondo Leclerc e terzo Sainz. Hamilton solo 16°.

 

Dopo l’esplosione in un deposito petrolifero a una ventina di km da Jeddah e l’ansia tra team e piloti per la sicurezza, Fia e F1, d’accordo col Governo saudita, decidono di proseguire il programma.

Le vetture finalmente escono dai box. La gara sta per cominciare.

Partono forti i primi due piloti Perez e Leclerc, mentre Verstappen prende la posizione a Sainz che retrocede al 4° posto. Perez ha un secondo su Leclerc al 3° giro. Seguono Verstappen, Sainz, Ocon, Russell, Alonso, Bottas, Magnussen e Norris. Hamilton è soltanto 14°. Il sette volte campione del mondo lamenta scarso grip delle gomme: è l’unico in pista con gomme dure usate.

Leclerc guadagna man mano un secondo negli ultimi giri su Perez che è entrato ai box ed è uscito 5° dietro Russell. Ora Leclerc è al comando. (14°giro) Improvvisamente Latifi contro il muro. Viene chiamata la Safety Car. Leclerc e Sainz entrambi ai box per montare le gomme dure. Incrocio pericoloso tra lo spagnolo e Verstappen. La situazione cambia repentinamente. Dopo i cambi gomme Leclerc al comando i commissari indagano sull’uscita box di Sainz mentre arrivava Perez che l’aveva sopravanzato. Sembra che il messicano debba lasciare il posto al ferrarista. Rientra la Safety Car. Si riparte.

 

Ripartenza perfetta di Leclerc che resta primo mentre Perez lascia la posizione a Sainz che ora è terzo dietro Verstappen. E ancora vola Leclerc con un giro record: 1’33”459 per la Ferrari. Miglior tempo per il momegasco.

Per Hamilton ancora nessun cambio gomme. Il britannico è sesto dopo il sorpasso a Magnussen (22° giro). Ma c’è un Verstappen deciso a non mollare e che tallona Leclerc: giro veloce per Max, infatti, 1’33”059. Ora è ad 1” da Leclerc.

 

41° giro brivido per “Super Max”: il pilota olandese appoggia la gomma al muro nel tentativo di incollarsi a Leclerc. Fortunatamente nessuna conseguenza.

Al 43° sorpassi funambolici da veri da fenomeni: Verstappen passa Leclerc, che a sua volta si riprende la testa della corsa. E’ un vero show a Jeddah che  manda in visibilio il pubblico. Il giro successivo, all’ultima curva bloccaggio per Leclerc e Verstappen, poi il ferrarista ripassa in prima posizione. Ultimi giri di paura!

Dietro Hamilton tenta di risalire pazientemente la china cercando di passare Stroll per portarsi in decima posizione ma non riesce a superare l’Aston Martin.

Al 46° giro, il vantaggio di Leclerc su Verstappen è di solo mezzo secondo. La gara è apertissima.

E al 47° giro si compie l’opera: sorpasso del campione del mondo 2021 su Leclerc che si deve accodare.

Segue anche il giro veloce dell’olandese che scende sotto l’1’32”.

Vince Max Verstappen su Red Bull che ha effettuato il sorpasso decisivo a due giri dalla fine della gara quando sembrava che la Ferrari potesse avere il controllo e spuntarla anche questa volta. Un autentico colpo di coda da campione.

Leclerc e Sainz comunque portano il Cavallino sul podio al secondo e terzo posto. Per Leclerc punto addizionale per il giro veloce.

Malinconico decimo posto invece per  Hamilton risucchiato in una posizione di classifica non certo a lui congeniale. Ma siamo solo all’inizio.

Arrestato ai domiciliari 60enne violento che perseguitava l’ex fidanzata

I Carabinieri della Stazione di Siracusa Principale, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare ai domiciliari, hanno arrestato un 60enne siracusano, ausiliario del traffico, responsabile di atti persecutori nei confronti della ex fidanzata. La vittima, dall’interruzione della relazione amorosa, è stata oggetto di attenzioni indesiderate

L’uomo, vistosi respinto, ha iniziato a recapitare alla donna bigliettini minatori e a telefonarle pressoché quotidianamente. In un’ora è arrivato a fare 53 chiamate, quindi quasi una al minuto.

Il culmine degli episodi è stato il danneggiamento dell’autovettura della vittima. L’uomo ha pedinato la ex fidanzata fino ad un centro commerciale del capoluogo, ha atteso che lasciasse il veicolo incustodito e ha più volte tamponato l’autovettura della donna.

Già in quella circostanza i Carabinieri, su segnalazione di un passante al 112, hanno fermato l’uomo durante la fuga denunciandolo per l’accaduto.

Successivamente la donna, che sino ad allora aveva avuto remore a denunciare gli eventi, si è convinta della gravità della situazione anche grazie all’assistenza di un centro antiviolenza del Capoluogo.

Così il personale specializzato nella tutela delle fasce deboli del Comando Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, attraverso gli strumenti tecnici e di supporto psicologico presenti nella c.d. “stanza tutta per se” ha raccolto la denuncia della vittima e attraverso la visione delle telecamere, l’analisi dei tabulati e le testimonianze dirette di chi ha assistito, ha in tempi brevissimi richiesto e ottenuto dall’Autorità Giudiziaria aretusea, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo.

Al riguardo, il Luogotenente Franco Presti, Comandante della Stazione che ha operato l’arresto, segnala che purtroppo il fenomeno è tipico di contesti socio-culturali dove sono assenti il riconoscimento della dignità e della libertà di scelta dell’altro ed è quindi fondamentale denunciare per favorire l’affermazione della cultura della non violenza.

Adduso Sebastiano

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17enne cerca di estorcere un coetaneo: denunciato

SIRACUSA – VOLEVA ESTORCERE UNA SOMMA DI DENARO PER RESTITUIRE UN MOTORINO RUBATO AD UN COETANEO – DENUNCIATO UN MINORE

Era passata da poco la mezzanotte quando gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa sono intervenuti nei pressi di Via Rodi ove, poco prima, un minore di 17 anni aveva subito un tentativo di estorsione da un giovane suo coetaneo.

Alla vittima era stato rubato un motociclo nei pressi del tempio di Apollo, in Ortigia, e, poco dopo, mentre cercava il mezzo, giunto nei pressi di Via Malta, veniva raggiunto da alcuni giovani, tra cui un suo coetaneo, che gli chiedevano una cifra non ben quantificata di denaro per restituirgli il ciclomotore.

Il pronto intervento di un equipaggio delle Volanti ha consentito di individuare e denunciare per il reato di estorsione un giovane diciassettenne siracusano.

Il motorino rubato non veniva, allo stato, rinvenuto. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate a fare piena luce sulla vicenda relativa al furto del ciclomotore e alla tecnica utilizzata dall’estorsore, meglio nota come “cavallino di ritorno”.

LENTINI – CERCAVANO DI ELUDERE UN POSTO DI CONTROLLO – SEGNALATI PER POSSESSO DI DROGA

Nella serata di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Lentini (SR) stavano effettuando un posto di controllo quando un’autovettura, alla vista della Polizia, invertiva repentinamente il senso di marcia e cercava di allontanarsi per eludere il controllo.

Dopo un breve inseguimento, i Poliziotti bloccavano l’autovettura, una Citroen Picasso, e sottoponevano i due occupanti a perquisizione personale, estesa al mezzo.

I due uomini, rispettivamente di 46 e di 43 anni, venivano trovati in possesso di una modica quantità di stupefacente per uso personale e, pertanto, venivano segnalati all’Autorità Amministrativa competente.

NOTO – RUBAVANO UN SUPPORTO PER CLIMATIZZATORI – DENUNCIATI DUE GIOVANI

Agenti del Commissariato di P.S. di Noto hanno denunciato due giovani, rispettivamente di 23 e 24 anni, entrambi appartenenti ad una nota comunità stanziale nel territorio di Noto, per il reato di furto aggravato.

Gli stessi, nottetempo rubavano, dopo averlo divelto dal muro, un supporto di un impianto di climatizzazione, installato presso un esercizio commerciale sito in via Salvemini.

I ladri venivano individuati e denunciati grazie alla visione delle immagini di un impianto di videosorveglianza della zona.

Adduso Sebastiano

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Dal domiciliare al carcere dopo la condanna. In carcere per evasione dal domiciliare

In data 26.03.2022, in Licata (AG), la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di “sottoposizione alla misura alternativa della detenzione domiciliare” di S.C., licatese classe 1989.

La predetta misura alternativa veniva emessa a seguito di condanna alla pena di mesi 5 di reclusione, sentenza di condanna emessa da Tribunale di Agrigento, poiché riconosciuto colpevole per i reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate. La persona, dopo le formalità di rito, veniva accompagnato presso il luogo di espiazione della misura alternativa.

In data 24.03.2022, in Licata (AG), la Polizia di Stato ha dato esecuzione a Decreto di Sospensione della Misura Alternativa alla Detenzione Domiciliare” nei confronti di I.P.G., licatese classe 1953, già detenuto domiciliare con applicato “braccialetto elettronico”; questi nei giorni scorsi era stato denunciato dagli uomini del Commissariato di P.S. di Licata per il reato di evasione e a seguito di ciò scaturiva tale aggravamento della pena. Il soggetto veniva accompagnato presso la Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo”.

Adduso Sebastiano

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