“I pentiti sono attendibili”: la sentenza di primo grado sul delitto Carolei ha decretato l’ergastolo per Giovanni Savarese e Gaetano Vitale.
Delitto Carolei: la vendetta dei D’Alessandro
Raffaele Carolei, cugino del boss Paolo Carolei, è stato torturato ucciso per
“rafforzare il prestigio criminale dei D’Alessandro sul territorio di Castellammare”.
Questo il passaggio della sentenza emessa a Marzo dalla Corte d’Assise di Napoli nei confronti di Giovanni Savarese e Gaetano Vitale in merito al processo scaturito dal delitto Carolei
Una vendetta lunga 8 anni e che si è consumata, come si apprende dalle motivazioni della sentenza depositate lo scorso 6 Giugno, con estrema ferocia:
“UN DELITTO DALLE MODALITà EFFERATE E BESTIALI”
Una storia rimessa in piedi dai collaboratori di giustizia Catello e Pasquale Rapicano, condannati a 14 anni per questo delitto. Dichiarazioni risultate -“Attendibili e tra loro del tutto concordanti”- come sottolineano i giudici.
Il delitto fu voluto dagli esponenti della cupola di Scanzano, in quanto Raffaele Carolei, soldato del clan Omobono Scarpa, avrebbe partecipato all’omicidio di Giuseppe Verdoliva, autista e persona di estrema fiducia del defunto padrino Michele D’Alessandro.
La vendetta fu consumata il 10 Settembre 2012.
Quel giorno, per gli investigatori, con uno stratagemma architettato da Gaetano Vitale e Pasquale Rapicano, la vittima fu attirata nell’abitazione di Catello Rapicano, con la scusa di una chiacchierata di affari relativi al traffico di droga.
Nell’appartamento Carolei venne fatto accomodare al tavolo della cucina, e lì, in un attimo di distrazione, venne sorpreso alle spalle dal padrone di casa che, bloccandolo, permise a Savarese di posizionargli al collo una corda, tirata alle estremità rispettivamente da quest’ultimo e da Pasquale Rapicano, mentre Giovanni Vitale gli bloccava le mani per impedirgli di potersene liberare.
Il corpo fu avvolto in una plastica e caricato a bordo di un auto, scortata da uno scooter guidato da Pasquale Rapicano. Arrivati ad un fondo nella zona di via Schito, Pasquale Vuolo si liberò del cadavere.
Il processo
Sentenze che dovranno essere riconfermate in Appello, dove verranno chiariti anche gli eventuali ruoli dei presunti mandanti sui quali L’Antimafia sta ricercando altri indizi.
Il ruolo di Giovanni Battista Panariello
All’epoca 15enne, Giovanni Battista Panariello, è accusato di aver svolto il ruolo di vedetta attorno all’abitazione di Salita Santa Croce, l’appartamento nel quale fu ucciso Carolei.
Successivamente avrebbe prelevato uno dei killer prima che il cadavere venisse fatto sparire nel nulla.
Incarcerato lo scorso 10 Marzo, è accusato del reato di concorso in omicidio con l’aggravante del metodo mafioso.
Dovrà presentarsi al Tribunale dei Minori di Napoli e rispondere di queste accuse ad Ottobre.
L’Antimafia ha chiesto l’esilio fuori regione per Raffaele Di Somma, lo storico boss del Rione Santa Caterina di Castellammare di Stabia.
L’Antimafia chiede l’esilio per il boss stabiese Di Somma
Un curriculum criminale invidiabile quello del leader del Rione Santa Caterina, Raffaele Di Somma, alias “o’ninnil”.
Un Cutoliano, fu uno dei protagonisti della faida degli anni ’90 tra i D’Alessandro e gli Imparato divenuta famosa a livello mondiale per la “strage delle terme”.
La sua scarcerazione potrebbe aver ridimensionato le gerarchie del Rione Santa Caterina, storica roccaforte del suo clan passata durante la sua detenzione sotto il controllo dei D’Alessandro.
Dall’informativa “Cerbero” sono emersi diversi tentativi di affrancamento al dominio Scanzanese dei suoi fedelissimi.
Sulla sua testa pende una condanna a morte dei D’Alessandro per il suo pentimento del ’97.
Le sue rivelazioni hanno fatto luce su diversi episodi di sangue, sulla rete di controllo degli appalti pubblici e di corruzione del clan, sulla macchina estorsiva e sul traffico di droga della cupola di Scanzano.
Arrestato nel ’96 è tornato in libertà, dopo 26 anni di carcere al 41bis, lo scorso Febbraio.
Raffaele Di Somma è ritornato nella sua dimora a Santa Caterina, una delle arterie del Centro Antico di Castellammare, dove sarebbe seguito costantemente da una scorta personale.
Per tutti questi elementi sono stati aperti 2 procedimenti nei suoi confronti:
Il primo riguardante l’applicazione della sorveglianza speciale
Il secondo per l’allontanamento fuori regione del boss.
Misure ritenute fondamentali per l’Antimafia che in questo modo controllerebbe gli spostamenti del boss.
La decisione finale, sull’esilio fuori regione, dovrebbe arrivare in Estate inoltrata.
Le altre scarcerazioni…
La scarcerazione di Somma si colloca all’interno di un contesto drammatico per la città delle acquee.
Infatti nei mesi scorsi sono tornati in libertà Paolo Carolei e Pasquale D’Alessandro.
Il primo, secondo la ricostruzione dell’Antimafia, sarebbe colui che ha favorito l’alleanza tra il clan D’Alessandro e il clan Di Martino di Gragnano.
Nel 2010 divenne il reggente del sodalizio Scanzanese, sfruttando la detenzione dei principali esponenti della famiglia D’Alessandro.
Da abile stratega favorì il matrimonio della figlia Anna con Fabio Di Martino, rampollo della famiglia di Leonardo Di Martino, storico boss dell’omonimo clan.
L’affinità tra le due famiglie rese Paolo Carolei intoccabile anche da parte di chi lo riteneva inadeguato al ruolo che aveva assunto.
Inoltre il suo nome è presente nella relazione della commissione d’accesso che ha sancito lo scioglimento del comune di Castellammare per infiltrazioni camorristiche.
Non solo la Guerra in Ucraina ma anche: Conflitto in Afghanistan, Conflitto del Tigray, in Etiopia ecc: le guerre in corso nel mondo sono ben 59. Proviamo a vedere, sulla scia di Andrea Degli Innocenti e dell’Internazionale, quante e quali sono.
La guerra in ucraina è solo l’ultima: i conflitti nel mondo sono ben 59
Le guerre nel mondo in corso in questo momento sono ben 59 e l’invasione russa dell’Ucraina è solo l’ultimo di un lungo elenco di conflitti.
Dall’Afghanistan, alla Libia, al Myanmar, alla Palestina, alla Nigeria, sono molte le popolazioni del mondo per cui il conflitto è la tragica normalità.
In questo articolo provo a seguire, in breve, l’excursus sulle guerre nel mondo, analizzando l’andamento, le cause e le classificazioni dei conflitti seguendo quanto scritto da Andrea Innocenti e anche sull’Internazionale.
Se vi state chiedendo il perché, a me sembra evidente: Per capire se è possibile un mondo senza guerre.
Cominciamo:
Il conflitto in Afghanistan si è riacutizzato con l’abbandono del paese da parte delle truppe Nato e la riconquista del potere da parte dei talebani.
Attualmente la guerra è combattuta fra un fronte conosciuto come Repubblica islamica dell’Afghanistan, che è espressione del vecchio governo assieme ad altre forze anti-taliban, e lo stato governato dai taliban.
Per un effetto combinato di guerra, cambiamento climatico, instabilità economica, pandemia e – soprattutto – le durissime sanzioni statunitensi, che più che colpire il governo dei Taliban hanno colpito la popolazione già stremata, si è generata una durissima carestia che sta mettendo in ginocchio il paese e lasciando milioni di persone senza cibo, in inverno.
Altrettanto grave e ancor meno considerato è il conflitto in Etiopia.
Il paese arriva da tra decenni di lotte con la vicina Eritrea e al momento è sconquassata da lotte di potere interne e quasi due anni di devastante guerra civile che infuria nella regione del Tigré , la più settentrionale del paese.
Il suo primo ministro, Abiy Ahmed aveva ricevuto il Nobel per la Pace nel 2019 per aver messo fine al conflitto con l’Eritrea, ma adesso è in prima linea nella guerra contro i l fronte di liberazione del Tigré, che vuole l’indipendenza della regione.
Da non dimenticare anche lo Yemen
Un’altra guerra di cui non sappiamo quasi niente, ma che va avanti dal 2015 a suon di migliaia e migliaia di morti all’anno, è quella in Yemen.
I combattimenti tra le forze della coalizione governativa e i ribelli Houthi nel paese continuano a danneggiare e sfollare le famiglie yemenite.
L’impatto del conflitto sulle infrastrutture del paese è stato devastante, con importanti rotte terrestri e aeroporti gravemente danneggiati.
Tutto ha avuto inizio, perlomeno con riferimento alla storia recente, con il colpo di stato militare del 1 febbraio 2021, in cui Min Aung Hlaing, il comandante in capo delle forze armate del paese, ha ribaltato il governo democratico birmano e preso il potere.
Le altre guerre
Oltre a questi cinque conflitti principali, ci sono tante altre guerre nel mondo altrettanto drammatiche, più locali, sparpagliate, con meno morti, o magari di cui si conoscono meno i dati.
Degli altri 18 conflitti significativi sparsi per il mondo:
ben 14 sono in Africa ,
2 sono in Asia,
uno è in Sud America,
l’altro in Nord America .
E degli ulteriori 19 conflitti considerati minori:
11 sono in Asia
8 in Africa.
L’Africa è – o meglio, le Afriche sono – il continente più martoriato, in cui a volte è anche difficile definire i confini dei vari conflitti e isolarli gli uni dagli altri.
Ci sono almeno una ventina di principali «aree di crisi» nelle Afriche.
Complessivamente, nel continente ci sono state oltre 46 mila le vittime di conflitti di varia natura e decine di milioni i profughi.
Phillips e Pereira erano scomparsi il 5 giugno mentre conducevano alcune ricerche per un libro sulla protezione dell’ambiente nella valle del Javari, in Amazzonia.
Non si conoscono ancora i dettagli del duplice omicidio, commesso a colpi di arma da fuoco.
Stati Uniti
Il 15 giugno la Federal reserve (Fed), la banca centrale degli Stati Uniti, ha alzato i tassi d’interesse di tre quarti di punto, portandoli all’interno di una forchetta tra 1,50 e 1,75 per cento.
È l’aumento più consistente dal 1994. L’obiettivo è contrastare l’inflazione, che a maggio ha raggiunto l’8,6 per cento, il dato più alto dal 1981.
Nel 2021 un rapporto di una commissione sui diritti umani aveva rivelato che i cittadini neri sono presi di mira, feriti o uccisi dalla polizia molto più dei bianchi.
Israele-Palestina
L’ex direttore dell’ong World vision a Gaza, il palestinese Mohammed Halabi, è stato riconosciuto colpevole il 15 giugno da un tribunale israeliano dell’appropriazione indebita di decine di milioni di dollari a beneficio del partito Hamas.
L’avvocato di Halabi, Maher Hanna, ha denunciato un “processo politico” e annunciato che farà appello contro la sentenza.
Repubblica Democratica del Congo
Il 15 giugno migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Goma, capoluogo della provincia orientale del Nord Kivu, per denunciare “l’aggressione del Ruanda”.
Il 12 giugno i ribelli dell’M23, che secondo l’esercito congolese sono sostenuti da Kigali, avevano lanciato una grande offensiva attaccando la città di Bunagana e altre località.
Il presidente keniano Uhuru Kenyatta ha annunciato l’invio nella regione di una forza di sicurezza dei paesi dell’Africa orientale.
Arrivando in Europa troviamo la guerra Ucraina-Russia: Vediamone la situazione ad oggi
Il 16 giugno il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente del consiglio italiano Mario Draghi hanno raggiunto Kiev per un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj.
Il 15 giugno il presidente statunitense Joe Biden ha annunciato nuovi aiuti militari all’Ucraina per un miliardo di dollari.
Intanto Serhyj Hajdaj, governatore della regione di Luhansk, nell’est dell’Ucraina, ha affermato che circa diecimila civili si trovano attualmente bloccati nella città sotto assedio di Sjevjerodoneck.
Unione europea-Regno Unito
Il 15 giugno il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič ha accusato il governo britannico “di aver violato il diritto internazionale” presentando in parlamento un progetto di legge per modificare unilateralmente il protocollo nordirlandese, che fa parte dell’accordo sulla Brexit firmato con l’Unione europea.
Šefčovič ha annunciato l’attivazione di una procedura d’infrazione che potrebbe portare a un ricorso alla corte di giustizia dell’Unione europea.
Seguendo il pensiero dell’Internazionale queste sarebbero le motivazioni sullo sfondo di tutte le guerre.
Possesso di risorse ed energia
Il dominio da parte di un determinato gruppo o Paese sulle risorse e le fonti di energia è forse il principale motivo che ha spinto gli esseri umani a fare le guerre nel mondo fin dalla preistoria.
Sebbene oggigiorno lo sviluppo tecnologico abbia emancipato buona parte della popolazione mondiale dalla pura lotta della sopravvivenza, queste vestige primordiali sono sopravvissute intatte come pennacchi evolutivi e continuano a caratterizzare i nostri atteggiamenti.
È noto come la Primavera araba veda fra le sue principali cause l’aumento del prezzo del grano e dei generi alimentari di base.
Così come molte altre rivolte recenti sono legate, ahinoi, all’aumento del costo dei carburanti.
Economia fiorente
Per tali motivi, molte guerre nel mondo fra gruppi tribali sono contenuti per intensità e per durata e molte comunità di interesse etnologico si sono rivelate poco bellicose, al punto che alcune ignoravano persino il concetto di guerra.
È stato il petrolio a basso costo che ha permesso al genere umano di fare delle guerre mondiali, concetto impensabile fino a pochi decenni prima.
Pressione demografica
Più persone significano più risorse necessarie, che non sempre riescono ad essere reperite all’interno del proprio contesto.
Un mondo troppo densamente popolato da esseri umani è un’ottima base di partenza per veder scoppiare guerre frequenti.
Cambiamenti nel contesto e cambiamento climatico
A volte sono cambiamenti nel contesto circostante a determinare l’esplosione di un conflitto.
Una stagione particolarmente arida, un disastro naturale che costringe una popolazione a emigrare in massa nei territori limitrofi, l’esaurimento di una o più risorse.
Fattori culturali
Come illustra Jared Diamond nel saggio best seller Acciaio, guerre e malattie la storia di come la civiltà occidentale si è espansa attraverso le guerre nel mondo non ha a che fare con una superiorità genetica e culturale, ma soprattutto con una sorta di aggressività intrinseca nella nostra cultura .
Domanda conclusiva: siamo Condannati alla guerra?
Oggi sempre più potenze possiedono armi in grado di cancellare buona parte del genere umano dal pianeta perciò, razionalmente, l’interesse di tutti dovrebbe essere la pace.
E’ ancora incerto il futuro di Koulibaly e le squadre che fino ad ora si sono interessate sono solo la Juventus e il Barcellona.
Non è una novità il fatto che KalidouKoulibaly abbia attirato l’interesse del Barcellona ma il club spagnolo ha una serie di problematiche finanziarie da risolvere prima di poter offrire al Napoli la cifra giusta per portare il difensore senegalese in Spagna.
Il difensore azzurro ha il contratto in scadenza al termine di giugno dell’anno prossimo e il Napoli sta lavorando per il rinnovo, al fine di non perderlo a parametro zero.
La giornata di oggi potrebbe essere fondamentale per definire il futuro del calciatore, poiché l’Assemblea dei soci del Barcellona valuterà le manovre finanziare proposte dal presidente Laporta per ripristinare i debiti che si aggirano sui 500 milioni di euro.
Ne parla l’edizione odierna del Corriere dello sport, che evidenzia come l’approvazione di questi movimenti finanziari può avere ricadute anche sul Napoli.
Ovviamente, il Barcellona potrà avviare delle trattative solo quando gli verranno azzerati tutti i debiti in modo da potersi rinforzare anche per la prossima stagione.
Questo potrebbe portare anche alla presentazione di un’offerta concreta per Kalidou Koulibaly, infatti fino ad ora non c’è stato nessun contatto tra il Barcellona e il difensore senegalese.
Ad oggi il difensore senegalese è stato valutato 40 milioni di euro.
Il quotidiano riporta però anche il fatto che il Barcellona, nel ruolo di difensore centrale, guarda anche a Jules Koundé del Siviglia, un calciatore di 23 anni con una clausola rescissoria da 90 milioni.
Operazione antimafia: su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Siracusa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 56 soggetti ritenuti, con alto grado di probabilità, di essere affiliati o contigui alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, alla famiglia di Caltagirone, a quella di Ramacca e al clan Nardo di Lentini. Il provvedimento è stato eseguito – da oltre 400 militari – nei territori delle provincie di Catania (Catania, Ramacca, Vizzini, Caltagirone e San Michele di Ganzaria) e di Siracusa (Lentini, Carlentini e Francofonte).
I soggetti tratti in arresto sono gravemente indiziati (con 26 diversi capi d’imputazione) dei delitti di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo smercio di stupefacenti, nonché di numerose estorsioni pluriaggravate, di illecita concorrenza, di turbata libertà degli incanti e di trasferimento fraudolento di beni, reati tutti aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Contestualmente, è stato notificato anche un decreto di sequestro preventivo di beni (9 società attive nei settori dell’edilizia, della logistica e dei servizi cimiteriali nonché dei beni e conti correnti ad esse riconducibili) per un valore di oltre 10 milioni di euro.
Nell’attuale fase del procedimento, in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio tra le parti, le indagini (avviate nel 2016 come naturale prosecuzione del procedimento “CHAOS”) hanno cronologicamente disvelato le criticità, i nuovi rapporti di forza e gli equilibri raggiunti tra le famiglie di cosa nostra operanti nei territori di Catania, Caltagirone e Siracusa, e segnatamente la famiglia Santapaola- Ercolano, la famiglia La Rocca, la famiglia di Ramacca e il clan Nardo. È stata documentata la riorganizzazione interprovinciale del sodalizio mafioso che – pur dopo l’esecuzione delle ordinanze adottate nell’ambito del procedimento CHAOS – è riuscito a mantenere l’operatività nei tradizionali settori delle estorsioni, del recupero crediti e della cessione di stupefacenti. Ancora, è stata accertata la capacità dei clan di infiltrarsi nell’economia lecita (nel settore dei trasporti su gomma e in quello dell’edilizia) e di influenzare i processi decisionali degli enti locali (come nell’ipotesi dell’alterazione delle procedure per l’affidamento dei servizi cimiteriali nel comune di Vizzini e nelle ipotesi degli affidamenti per la manutenzione stradale curati dal comune di Caltagirone).
Gli accertamenti – sviluppati attraverso un’imponente attività di intercettazione, ma anche con il ricorso a sistemi di indagine tradizionale sul territorio e con il contributo di 16 diversi collaboratori di Giustizia – hanno portato a identificare gli elementi di maggior peso dell’organizzazione e a ricostruire, al contempo, la rete di relazioni e la struttura della famiglia Santapaola-Ercolano, di quella La Rocca di Caltagirone, quella di RAMACCA e del clan Nardo.
Operazione antimafia dei CC tra Catania e Siracusa
È stato, inoltre, cristallizzato un momento particolare di composizione degli assetti mafiosi dell’area: dai dialoghi captati all’interno dell’officina di Salvatore RINALDI, eletta a luogo di incontro privilegiato delle diverse articolazioni di cosa nostra catanese, emergeva come il susseguirsi di provvedimenti cautelari scaturiti dalle indagini Kronos e Chaos avesse di fatto interrotto il processo di riorganizzazione di cosa nostra catanese avviato da Antonio TOMASELLI (il responsabile dell’epoca, tratto in arresto proprio all’esito del procedimento Chaos), ma che – pur in assenza di un formale reggente della famiglia – i soggetti rimasti in libertà fossero stati in grado di riorganizzarsi e di mantenere un elevato livello di pericolosità criminale. Venivano, in particolare, registrati di momenti di forte conflittualità tra i sodali (dovuti proprio all’assenza della investitura ufficiale di un nuovo reggente), che consentivano di monitorare dialoghi di straordinaria portata investigativa.
Il dato trovava piena conferma nella gestione delle estorsioni, in passato curate in prima persona da TOMASELLI. Era in questi frangenti che Salvatore RINALDI, Michele Lorenzo SQUILLACI (referente del gruppo Nizza), Luigi FERRINI (referente per i paesi) e Carmelo RENNA (referente del Villaggio Sant’Agata) indicati dalle indagini, con alto grado di probabilità, quali vertici dei diversi gruppi, discutevano di come “gestire” la situazione e dividere i relativi utili.
L’officina era anche il luogo dove avvenivano le riunioni con esponenti della famiglia di Caltagirone e del Clan Nardo e ciò ha consentito di aprire ulteriori filoni investigativi che permettevano di acclarare l’operatività delle due compagini nel territorio calatino e siracusano.
La famiglia di Caltagirone ha (allo stato degli atti, sempre con alto grado di probabilità) in Gioacchino Francesco LA ROCCA inteso “Gianfranco”, figlio di Francesco “Ciccio” LA ROCCA (deceduto nel dicembre 2020), l’indiscusso vertice, a capo di un nutrito gruppo criminale in stretto rapporto con gli imprenditori CIRIACONO Giuseppe, suo figlio CIRIACONO Gianfilippo, SPITALE Giuseppe e OREFICE Salvatore, attraverso i quali “cosa nostra” calatina, grazie anche alle entrature di cui gode presso il Comune di Caltagirone, esercita un’attività pressoché monopolistica nel settore degli appalti. In particolare, si documentava come alcuni dipendenti dell’amministrazione comunale (non destinatari di provvedimento cautelare, ma ai quali verrà notificata l’informazione di garanzia) consapevoli di chi rappresentasse CIRIACONO “modellavano” i bandi così da favorire le aziende di quest’ultimo (tutte oggi oggetto di sequestro preventivo) e quindi Gianfranco LA ROCCA. A quest’ultimo, come riscontrato allo stato delle indagini, sono di fatto riconducibili anche l’impresa edile Eredi di Spitale Gaetano & c. snc e la ditta individuale OREFICE Salvatore, entrambe operanti nel settore movimento terra.
Operazione antimafia dei CC tra Catania e Siracusa
Particolarmente significativa appare inoltre la vicenda relativa alla gestione dei servizi cimiteriali nel comune di Vizzini, scaturita dalla volontà di Gesualdo BRIGANTI – gravemente indiziato di essere esponente di spicco del clan Nardo – di inserirsi nella gestione dell’appalto attraverso una società a lui riconducibile, ma in violazione di accordi risalenti nel tempo che attribuivano tale servizio – sebbene ricadesse in un’area di influenza del clan Nardo – alla ditta La Cutrera Onoranze Funebri Srl, di fatto riconducibile a Gianfranco LA ROCCA. La questione veniva poi risolta a seguito di plurime interlocuzioni tra i vertici dei due gruppi mafiosi che stabilivano come la ditta riconducibile a LA ROCCA avrebbe continuato la gestione dei servizi, cedendo tuttavia una percentuale dei profitti al clan Nardo e a cosa nostra catanese.
Presso l’officina di RINALDI i Carabinieri del ROS hanno documentato inoltre un susseguirsi di incontri finalizzati a monitorare costantemente le diverse e numerose questioni che sorgevano nella provincia etnea, tra queste estremamente significativa era quella che interessava i rapporti tra Catania e la famiglia di Ramacca, la quale lamentava il mancato versamento delle percentuali storicamente pattuite derivanti dalle estorsioni commesse nel territorio di sua competenza, con la conseguenza di intaccare anche il prestigio di Pasquale OLIVA al vertice di quella famiglia. Anche in questo caso RINALDI, RENNA, SCHILLACI e FERRINI organizzavano più incontri, ai quali prendevano parte per conto della famiglia di Ramacca Franco COMPAGNINO e Alessandro FATUZZO, all’esito dei quali veniva ristabilito il rispetto delle antiche regole.
In merito al clan Nardo di Lentini (SR), è da dire che nel provvedimento sono confluiti gli esiti di tre distinti filoni investigativi, condotti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa, che traggono origine sempre dalle captazioni operate presso la stessa officina di Salvatore RINALDI. Emergeva dunque dalle indagini l’attuale reggenza del clan e la sua composizione (comprensiva dei referenti dei paesi limitrofi sotto il suo controllo, quali Francofonte e Vizzini). In particolare, era possibile individuare in Antonino GUERCIO l’attuale reggente operativo, subordinato solo a Giuseppe FURNÒ, il quale – sulla scorta del materiale raccolto – va qualificato come successore di Pippo FLORIDIA, già reggente del gruppo NARDO fino al 20.4.2016, come documentato in seno all’indagine Kronos del ROS.
Si dimostrava come il clan Nardo e la famiglia Santapaola fossero in affari anche per il traffico di droga. Invero emergeva la direzione da parte di Antonio GUERCIO e dello stesso RINALDI di un fiorente traffico e smercio di sostanze stupefacenti (nel corso delle indagini, in tempi diversi, si è proceduto al sequestro di 108 kg di marijuana, di 2,6 kg di cocaina e 57 kg di hashish) – in questo contesto un ruolo centrale veniva assunto da Tiziana BELLISTRI, che di fatto organizzava la rete dello smercio.
Operazione antimafia dei CC tra Catania e Siracusa
Le cointeressenze tra i due gruppi criminali erano rivolte anche al controllo del tessuto imprenditoriale. Nel dettaglio si appurava come GUERCIO e RINALDI pianificavano un’azione ai danni dell’A.T.I. Società Consortile Bicocca-Augusta Scarl, aggiudicataria dell’appalto bandito da Italferr Spa, che stava svolgendo i lavori presso il cantiere della stazione ferroviaria di Lentini. I due, all’esito di più interlocuzioni, non solo imponevano alla società di cedere materiale ferroso di risulta a soggetti individuati da GUERCIO e RINALDI, i quali avrebbero poi provveduto alla vendita, ma anche i servizi di guardiania al cantiere.
Nel complesso l’attività investigativa ha dimostrato, per ciò che emerge dall’attuale fase del procedimento, come i sodali oggi destinatari di misura restrittiva mantenessero attiva la propria rete di controllo su diversi settori economici e sociali, operando mirate estorsioni i cui ricavi erano da dividere in basi a precisi accordi e sulla base dello spessore della famiglia destinataria.
Veniva documentato il tentativo di estorsione attuato da esponenti del clan NARDO e della famiglia Santapaola – Ercolano ai danni delle societàTrasporti e Movimento Terra Srl e della Figeco Srl, impegnate nell’esecuzione di lavori di pulitura, smaltimento di detriti e rifacimento degli argini sul fiume Dirillo; della dittaL.C. Costruzioni, impegnata nei lavori di risanamento della sovrastruttura stradale lungo la S.S. 124 dal Km. 33+120 al Km 57+000 in t.s. Grammichele – Buccheri.
L’azione delittuosa interessava anche il settore dei trasposti su gomma da parte di Giuseppe GENTILE (deceduto per cause naturali qualche giorno fa e soggetto di rilievo del clan Nardo, del quale in passato era stato reggente, prima che questo ruolo venisse affidato a GUERCIO) il quale, attraverso il titolare della Ecotrasporti, gestiva una piattaforma logistica adibita a centro di raccolta degli agrumi che, dopo essere stati confezionati, venivano affidati in esclusiva per il trasporto, in considerazione della riconosciuta caratura criminale, a ditte di fatto riconducibili a Giuseppe GENTILE (Logitrade Srl, Tlog Srl E Lg Srl) ed oggi sottoposte a sequestro preventivo.
Operazione antimafia dei CC tra Catania e Siracusa
Tale monopolio determinava un momento di forte attrito allorquando il titolare dellaEcotrasportisi opponeva all’apertura a Francofonte (SR) di un’altra agenzia di trasporti da parte di tale LUMINARIO Gregorio, soggetto vicino a Michele SCHILLACI, il quale senza il benestare e l’autorizzazione di “cosa nostra” catanese, aveva intrapreso l’iniziativa imprenditoriale.
La situazione di tensione diveniva evidente in data 3.12.2018 quando GUALTIERI Carmelo, titolare della ditta sopra citata aveva una violenta colluttazione con LUMINARIO Gregorio che, per le lesioni subite, era costretto a recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lentini.
La vicenda veniva “discussa” con cosa nostra catenese (nelle persone di RINALDI Salvatore, SCHILLACI Michele e FERRINI Luigi) dai vertici del clan NARDO su Francofonte (Gesualdo BRIGANTI) e con il diretto intervento di Giuseppe FURNO’. Il potenziale conflitto veniva ricomposto nel rispetto della tradizionale alleanza tra le due compagini mafiose, stabilendosi che LUMINARIO avrebbe aperto l’agenzia, ma avrebbe dovuto corrispondere delle somme ad entrambi i gruppi criminali.
L’ipotesi investigativa prospettata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania è stata condivisa dal Gip in sede che ha emesso le misure cautelari appresso specificate.
Operazione antimafia dei CC tra Catania e Siracusa
In esito alle catture verrà ora attivato il contraddittorio procedimentale, nel corso del quale gli indagati avranno la facoltà di fornire la loro versione dei fatti e indicare eventuali prove a discolpa.
Soggetti destinatari di misura cautelare in carcere
AQUILINO Calogero;
BASSO Sebastiano;
BATTAGLIA Antonino Sebastiano;
BRIGANTI Antonino;
BRIGANTI Salvatore;
CASCIANA Gaetano;
CASTELLI Vincenzo;
CIAFFAGLIONE Rosario;
CIRIACONO Giuseppe;
COMPAGNINO Francesco;
CORMACI Donatello;
CRISAFULLI Filippo;
DE LUCA Giuseppe;
DI LIBERTO Salvatore;
DISTEFANO Benedetto;
FALLARA Carmelo;
FATUZZO Alessandro Antonio;
FAZIO Salvatore;
FERRINI Luigi;
FURNÒ Giuseppe;
GIARRUSSO Salvatore;
GUERCIO Antonino;
MIDORE Giuseppe;
MIDORE Nicholas;
MIDORE Sebastiano;
OLIVA Pasquale;
PAPALE Orazio;
PINZONE VECCHIO Maurizio;
PRIVITERA Benito;
QUERULO Domenico;
RANNESI Salvatore;
RENNA Carmelo;
RINALDI Salvatore;
RIOLO Gaetano;
SANTAPAOLA Gabriele;
SAPIA Vincenzo;
SCHILLACI Lorenzo Michele;
SCUDERI Giuseppe;
SGROI Lorenzo;
STIMOLI Barbaro;
VASTA Matteo;
ZAGAME Rosario;
Operazione antimafia dei CC tra Catania e Siracusa
Soggetti destinatari di misure cautelare in non detentive
BRULLO Mario;
CIRIACONO Gianfilippo;
CUTRERA Vito;
GENTILE Domenico;
ITALIA Gianluca;
PALAZZO Lorenzo;
OREFICE Salvatore;
RAMETTA Francesco;
SPITALE Giuseppe;
Società e mezzi in sequestro
del 100 % della società di trasporto T.LOG S.R.L;
del 100 % delle quote della società di trasporto LG S.R.L.;
del 100 % delle quote societarie della ditta di trasporti denominata LOGITRADE s.r.l.;
dell’impresa edile Eredi di SPITALE Gaetano di Angela SPITALE & C. Snc;
dell’impresa individuale di OREFICE Salvatore;
della CUTRERA Onoranze funebri srl;
della Ital Costruzioni Group Srl;
della Ital Costruzioni Srl;
della sede operativa della società di trasporti Logitrade s.r.l. ora T LOG s.r.l. costituita da un manufatto, adibito ad attività produttiva, di mq. 1.139,36, con annesso un corpo secondario fuori terra su due livelli e area parcheggio di mq. 1.200,00;
della Sicilsystem Srl (C.F. 05708560874);
di tutti i veicoli intestati alla società la ditta L.G. S.R.L.;
di tutti i veicoli intestati alla società la ditta LOGITRADE S.R.L.;
di tutti i veicoli intestati alla società la ditta T LOG S.R.L.
I Carabinieri di Portici hanno eseguito l’arresto di un 34enne gravemente indiziato del reato di Rapine a studenti fuori da scuola aggravato dall’uso di armi in danno di vittime minorenni.
Rapine a studenti fuori da scuola a Portici. 34enne arrestato dai CC
I Carabinieri della Stazione di Portici hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 34enne, gravemente indiziato del reato di Rapine a studenti fuori da scuola aggravato dall’uso di armi in danno di vittime minorenni.
L’uomo, agli inizi del mese di aprile 2022, a distanza di pochi giorni, aveva posto in essere una serie di condotte illecite caratterizzate tutte dal medesimo modus operandi.
Lo stesso, infatti, previa minaccia armata, mediante l’uso di un coltello, aveva intimato in dialetto napoletano, in quattro diverse occasioni ed ai danni di sei vittime, tutte minorenni, di consegnargli il proprio telefono cellulare, mentre queste stavano facendo ritorno a casa, percorrendo le strade del Comune di Portici subito dopo essere uscite da scuola.
Le puntuali dichiarazioni rese dalle persone offese congiuntamente alle investigazioni dei Carabinieri della locale Stazione di Portici mediante l’acquisizione e l’attenta consultazione del sistema di video-sorveglianza cittadino, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno permesso di raccogliere un quadro indiziario grave, preciso e concordante in ordine ai reati di cui all’imputazione provvisoria a carico dell’uomo.
L’arrestato è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale, dove permarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel mese di maggio 2022, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,8% su base mensile e del 6,8% su base annua (da +6,0% del mese precedente); la stima preliminare era +6,9%.
Prezzi Al Consumo Maggio 2022: Rilevazione ISTAT
L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale, dopo il rallentamento di aprile, si deve ai prezzi di diverse tipologie di prodotto e in particolare dei:
Beni energetici, la cui crescita passa da +39,5% di aprile a +42,6% a causa degli Energetici non regolamentati (da +29,8% a +32,9%;
la crescita dei prezzi degli Energetici regolamentati è stabile a +64,3%),
dei Beni alimentari (da +6,1% a +7,1%), soprattutto dei Beni alimentari lavorati (da +5,0% a +6,6%),
dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,4% a +4,4%)
dei Servizi relativi ai trasporti (da +5,1% a +6,0%).
Pertanto, l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +2,4% a +3,2% e quella al netto dei soli beni energetici da +2,9% a +3,6%.
Su base annua accelerano sia i prezzi dei beni (da +8,7% a +9,7%) sia quelli dei servizi (da +2,1% a +3,1%); rimane stabile, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (-6,6 punti percentuali come ad aprile).
Accelerano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +5,7% a +6,7%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +5,8% a +6,7%).
L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, ai prezzi dei:
Beni energetici non regolamentati (+3,6%),
degli Alimentari lavorati (+1,3%),
dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,2%)
degli Alimentari non lavorati (+1,1%).
L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +5,7% per l’indice generale e a +2,4% per la componente di fondo.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento su base mensile dello 0,9% e del 7,3% su base annua (da +6,3% nel mese precedente), confermando la stima preliminare.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,8% su base mensile e del 6,8% su base annua.
Il commento
A maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da novembre 1990.
Gli elevati aumenti dei prezzi dei Beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione (con quelli dei non regolamentati in accelerazione) e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione.
Accelerano infatti i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con gli Alimentari lavorati che fanno salire di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” che si porta a +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986 (quando fu +7,2%).
Ultimo bollettino: C.O.MET. – Meteomar – ita – bollettino del tempo sul Mediterraneo emesso alle ore 06:00/utc del giorno giovedì 16 giugno 2022 e valido fino alle 18:00/utc di oggi.
Area d’instabilità sull’arco alpino si muove verso Est/SudEst
Flusso d’aria instabile sull’Italia centro-meridionale si muove verso Sud/SudEst
Pressione alta e livellata di 1016 hPa sul Mediterraneo centro-occidentale
Depressione a carattere stagionale di 1012 hPa sul Mediterraneo orientale
ULTIMO BOLLETTINO Meteomar:
C.O.MET. – METEOMAR – ITA BOLLETTINO DEL TEMPO SUL MEDITERRANEO EMESSO ALLE ORE 06:00/UTC DEL GIORNO GIOVEDI’ 16 GIUGNO 2022 E VALIDO FINO ALLE 18:00/UTC DI OGGI.
1. AVVISI Meteomar
TEMPORALI IN CORSO: NIL.
TEMPORALI PREVISTI: NIL.
BURRASCHE IN CORSO: NIL
BURRASCHE PREVISTE: NIL.
2. SITUAZIONE
AREA D’INSTABILITA’ SULL’ARCO ALPINO SI MUOVE VERSO EST/SUDEST.
FLUSSO D’ARIA INSTABILE SULL’ITALIA CENTRO-MERIDIONALE SI MUOVE VERSO SUD/SUDEST. PRESSIONE ALTA E LIVELLATA DI 1016 HPA SUL MEDITERRANEO CENTRO-OCCIDENTALE. DEPRESSIONE A CARATTERE STAGIONALE DI 1012 HPA SUL MEDITERRANEO ORIENTALE.
3. PREVISIONE Meteomar
VALIDA FINO ALLE 18:00/UTC DI OGGI E TENDENZA NELLE 12 ORE SUCCESSIVE:
-CANALE DI SARDEGNA EST 2 CON TEMPORANEI RINFORZI DA NORDEST -POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA LOCALMENTE DISCRETA -POCO MOSSO / TENDENZA: NORDEST 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-TIRRENO SETTENTRIONALE VARIABILE 2 -POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -QUASI CALMO / TENDENZA: VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-STRETTO DI SICILIA VARIABILE 2 CON TEMPORANEI RINFORZI DA SUDEST SETTORE SUDOVEST -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -QUASI CALMO / TENDENZA: OVEST 2 -PARZIALMENTE NUVOLOSO.
-IONIO MERIDIONALE NORDOVEST 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ MOLTO BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: NORD 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-IONIO SETTENTRIONALE NORD 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-MAR DI ALBORAN VARIABILE 3 CON LOCALI RINFORZI DA NORDEST SETTORE EST -PARZIALMENTE NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -MOSSO SETTORE EST / TENDENZA: NORDEST 4 -PARZIALMENTE NUVOLOSO.
-MARE NORD BALEARI VARIABILE 2 -POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -POCO MOSSO SETTORE SUDOVEST / TENDENZA: VARIABILE 2 -POCO NUVOLOSO.
-MARE SUD BALEARI EST 3 CON LOCALI RINFORZI SETTORE OVEST -POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -MOSSO SETTORE SUDOVEST / TENDENZA: EST 3 -POCO NUVOLOSO.
-MAR LIBICO NORD 3 -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -MOSSO SU GOLFO DI SIDRA / TENDENZA: NORD 3 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-MAR EGEO NORD 5 SU MAR EGEO -ROVESCI SETTORE NORDOVEST -VISIBILITA’ BUONA LOCALMENTE DISCRETA -MOLTO MOSSO SU MAR EGEO / TENDENZA: NORD 5 -POCO NUVOLOSO.
-MARE SUD DI CRETA NORD 3 CON LOCALI RINFORZI ATTORNO A CRETA -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -MOLTO MOSSO ATTORNO A CRETA / TENDENZA: NORDOVEST 4 -POCO NUVOLOSO.
-MAR DI LEVANTE NORDOVEST 3 CON TEMPORANEI RINFORZI SETTORE SUD
-POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ MOLTO BUONA -MOSSO SETTORE SUD / TENDENZA: NORDOVEST 3 -POCO NUVOLOSO.
4. Meteomar -VENTO E MOTO ONDOSO SUI MARI ITALIANI
A INTERVALLI DI 12 ORE, DALLE 06:00/UTC DI DOMANI ALLE 06:00/UTC DEL GIORNO 19/06:
– MAR DI CORSICA EST 3 MARE 2/EST 2 MARE 2/NORDEST 2 MARE 1/EST 1 MARE 2.
– MAR DI SARDEGNA SUDOVEST 2 MARE 1/EST 2 MARE 1/SUD 2 MARE 2/SUD 2 MARE 2.
– CANALE DI SARDEGNA NORD 1 MARE 1/SUD 2 MARE 1/EST 4 MARE 2/EST 4 MARE 3.
– MAR LIGURE EST 2 MARE 2/EST 2 MARE 1/NORDEST 4 MARE 2/EST 2 MARE 2.
– TIRRENO SETTENTRIONALE NORDEST 1 MARE 1/NORD 3 MARE 1/NORD 2 MARE 2/EST 4 MARE 2.
– TIRRENO CENTRALE OVEST SUDEST 2 MARE 2/NORD 2 MARE 1/NORDEST 2 MARE 1/SUDOVEST 2 MARE 1.
– TIRRENO CENTRALE EST SUDEST 2 MARE 2/NORD 1 MARE 1/NORD 2 MARE 1/SUDOVEST 2 MARE 1.
– TIRRENO MERIDIONALE OVEST SUD 2 MARE 2/EST 2 MARE 1/NORDEST 3 MARE 2/EST 4 MARE 2.
– TIRRENO MERIDIONALE EST SUDOVEST 2 MARE 0/NORD 1 MARE 1/NORDEST 4 MARE 2/NORDEST 3 MARE 2.
– STRETTO DI SICILIA SUDOVEST 2 MARE 1/OVEST 2 MARE 1/NORD 3 MARE 2/EST 3 MARE 2.
– IONIO MERIDIONALE NORD 1 MARE 2/OVEST 2 MARE 2/NORD 2 MARE 2/NORD 3 MARE 2.
– IONIO SETTENTRIONALE SUDOVEST 3 MARE 2/NORD 4 MARE 2/NORD 3 MARE 3/NORD 4 MARE 3.
– ADRIATICO MERIDIONALE SUD 1 MARE 1/VARIABILE 3 MARE 2/NORD 4 MARE 3/NORDEST 4 MARE 3.
– ADRIATICO CENTRALE NORDOVEST 3 MARE 2/NORD 4 MARE 3/NORD 4 MARE 3/NORDOVEST 4 MARE 3.
– ADRIATICO SETTENTRIONALE EST 3 MARE 2/EST 4 MARE 2/NORDEST 2 MARE 2/NORD 2 MARE 1.
Meteo Castellammare di Stabia per Giovedì 16 Giugno 22 Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura 19- 34°C. Sabato 18 sole e caldo.
Meteomar relativo a giovedì 16-06-2022 ore 06:00 Ultimo bollettino: C.O.MET. – Meteomar – ita – bollettino del tempo sul Mediterraneo emesso alle ore 06:00/utc del giorno giovedì 16 giugno 2022 e valido fino alle 18:00/utc di oggi.
Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani poco nuvoloso, Sabato…
Meteo Castellammare di Stabia – Situazione in tempo reale per Giovedì 16 Giugno:
La rilevazione radar più vicina delle ore 7:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da ampio soleggiamento, con una temperatura di 24°C.Venti deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 3km/h. Si registra assenza di precipitazioni.
Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni
Giovedì 16 Giugno: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, min 19°C, max 34°C.
Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno e caldo al mattino e al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 34°C, la minima di 19°C alle ore 6.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 18km/h, alla sera deboli da Ovest-Nord-Ovest con intensità tra 8km/h e 13km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1021W/mq.
Venerdì 17 Giugno: generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura minima di 19°C e massima di 34°C.
Entrando nel dettaglio, avremo sole e caldo al mattino, poche nubi al pomeriggio e alla sera.
Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 34°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 5 sarà di 19°C.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 9km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli da Nord-Nord-Est con intensità tra 10km/h e 21km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.3, corrispondente a 1014W/mq.
Sabato 18 Giugno: giornata prevalentemente serena e afosa, temperatura minima 20°C, massima 33°C.
Nel dettaglio: cielo sereno e caldo al mattino e al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 33°C, la minima di 20°C alle ore 6.
I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 24 e 32km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1030W/mq.
Il Tumore al rene colpisce preferenzialmente il sesso maschile rispetto al femminile, con un rapporto di 2:1 ed una maggiore frequenza tra i 60 e i 70 anni.
Tumore al rene: 16 giugno Giornata Mondiale, una giornata per approfondire
Il tumore al rene è una malattia che risulta in forte crescita in tutto il mondo.
Negli USA ha un’incidenza di circa tre persone ogni 10.000 abitanti, (pari a circa 31.000 nuovi casi/anno) e una mortalità di 12.000 persone/anno.
A differenza di molte altre neoplasie è molto difficile ottenere diagnosi precoci.
Questo la rende una patologia oncologica molto insidiosa e pericolosa per i malati.
Gli specialisti e i pazienti hanno oggi a disposizione nuove e più efficaci armi e ciò nonostante si parla ancora poco del carcinoma renale.
Da qui l’esigenza di promuovere nuove iniziative informative tra tutta la popolazione e in particolare in quelle persone considerate a rischio d’insorgenza.
Per questo da alcuni anni si celebra la Giornata Mondiale contro il Tumore del Rene che è promossa dall’International Kidney Cancer Coalition (IKCC).
Quest’anno l’evento si celebra il 16 giugno e per l’occasione si terrà un media tutorial virtuale organizzato da ANTURE : la diretta online sarà domani, giovedì 16 giugno, dalle 11:45 alle 12:45 e si potranno rivolgere domande ai relatori
Interverranno:
Tonia Cinquegrana (Presidente di ANTURE, Associazione Nazionale tumore del rene)
Giuseppe Procopio (Responsabile Oncologia Medica genitourinaria della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano)
Sergio Bracarda (Presidente Incoming SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica)
Camillo Porta (Professore Associato di Oncologia Medica presso l’Università di Pavia)
Sarà l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della lotta alla neoplasia nel nostro Paese e portare anche il punto di vista dei pazienti.
Personaggi nati oggi 16 Giugno, e ricordati ancora
GERONIMO
Capo Apache, condottiero nativo americano
Geronimo nasce il 16 giugno 1829 a No-Doyohn Canyon (località oggi conosciuta con il nome di Clifton), nell’attuale Nuovo Messico, all’epoca terra degli Apache Bedenkohe, pur essendo egli un Apache…
ACHILLE LAURO
Armatore, politico e dirigente sportivo italiano
Grandi cose a Napoli Achille Lauro nasce a Piano di Sorrento (Napoli), il giorno 16 giugno 1887. Quinto dei sei figli dell’armatore Gioacchino e di Laura Cafiero, seguirà le orme del padre diventando un…
STAN LAUREL
Attore e comico inglese
Arthur Stanley Jefferson, meglio conosciuto come Stan Laurel (Stanlio in Italia), nasce ad Ulverston, nel Lancashire (Gran Bretagna), il 16 giugno del 1890. Il padre, produttore, attore…
WILLIAM F. SHARPE
Economista statunitense, premio Nobel
Buona pensione a tutti William Forsyth Sharpe, economista e premio Nobel, nasce il 16 giugno 1934 a Boston, nel Massachusetts. La sua carriera accademica è molto ricca. Si laurea a soli ventuno anni presso…
GIACOMO AGOSTINI
Campione di motociclismo italiano
Il padre lo voleva ragioniere, per questo quando Giacomo, nato il 16 giugno 1942, gli disse che avrebbe voluto correre in motocicletta, chiese consiglio al notaio di famiglia il quale, equivocando fra…
ROBERTO DURAN
Ex pugile panamense
Roberto Durán Samaniego nasce il 16 giugno del 1951 a Panamà. Ad appena sedici anni e otto mesi di età esordisce come pugile professionista nella categoria dei pesi gallo, e il suo debutto si…
SIMONETTA MATONE
Magistrato e politica italiana
Simonetta Matone nasce a Roma il 16 giugno 1953. E’ un volto noto al grande pubblico, in particolar modo quello che segue i talk show di Rai Uno (su tutti Porta a Porta di Bruno Vespa), per il suo ruolo di…
TUPAC
Rapper statunitense
Tupac Amaru Shakur nasce il 16 giugno 1971 a New York, figlio di Billy Garland e di Afeni, componente delle Pantere Nere e in carcere durante la gravidanza perché accusata di avere cospirato per organizzare un…
FEDERICA MOGHERINI
Politica italiana
Federica Mogherini nasce il 16 giugno del 1973 a Roma, figlio di Flavio, regista e scenografo. Conclusi gli studi superiori, si iscrive all’Università La Sapienza della Capitale, facoltà di Scienze Politiche,…
PATRICK ZAKI
Studente e attivista egiziano
Dopo il suo arresto nel febbraio 2020, Patrick Zaki è detenuto in un carcere egiziano. Per lo studente, nato il 16 giugno 1991, attivista e ricercatore egiziano è stata richiesta la cittadinanza italiana, un aspetto che indubbiamente…
Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, ha lanciato la proposta di una nuova formula del campionato di Lega Pro nel corso della conferenza stampa di chiusura del campionato di Serie C 2021-2022.
Di seguito la nota pubblicata sul sito ufficiale della Lega Pro con le dichiarazioni di Francesco Ghirelli nel corso della conferenza stampa di chiusura del torneo di Serie C.
“I Play Off si confermano un format vincente, ora dobbiamo lavorare ad una nuova formula del Campionato che intercetti il mondo dei giovani e i loro linguaggi”. Il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, lancia la proposta durante la conferenza stampa di chiusura del Campionato di Serie C 21/22.
I dati dei Play Off, con le emozioni che hanno riacceso, dimostrano una crescente passione verso il prodotto Serie C. La gara di ritorno Palermo – Padova è stata la più vista nella storia del calcio della Lega Pro con quasi 34mila presenze al Barbera, e milioni di tifosi collegati dall’Italia e dal mondo.
Il match è stato seguito da circa 1,5 milioni di tifosi, sintonizzati per la prima volta su Rai2, con la partita ritrasmessa nel mondo da Rai Italia. I dati su Sky hanno fatto registrare più di 132mila AMR e 420mila REACH. Su Eleven il dato dei Play Off si è impennato rispetto alla regular season, con +72% di spettatori. La finale ha avuto carattere mondiale: a New York, il Ribalta di Manhattan si è vestito dei colori della Lega Pro, con il ‘watch party’ seguito dai tifosi italiani, capitanati per l’eccezione dai Presidenti del Cesena Robert Lewis e John Aiello.
“Questi dati ci devono far riflettere, sono replicabili” prosegue Francesco Ghirelli. “Questo è l’anno giusto per cambiare la formula del Campionato coniugando la tradizione del calcio dei Comuni d’Italia con l’innovazione. Dobbiamo prendere il meglio di una serie di esperienze anche internazionali, proporre un cambiamento e condividerlo con tutti i passaggi necessari. Questo è un pezzo del cambiamento – conclude Ghirelli – che deve far parte di una riforma più complessa. Nuova formula del Campionato, impiego dei giovani in campo e riqualificazione degli stadi sono tre asset per noi irrinunciabili”.
Operazione della Polizia, dei Carabinieri e della Capitaneria di Porto che hanno denunciato l’autore di un lido abusivo a Marechiaro
Le indagini hanno portato alla luce le prove dell’attività illecita
La notizia
Operazione congiunta svolta nella mattinata di ieri che ha coinvolto il Commissariato di Polizia di Posillipo, i Carabinieri operanti nella stessa zona di Napoli e la Capitaneria di Porto.
Le autorità hanno scoperto, in pieno svolgimento, un lido abusivo nella zona di Marechiaro, quindi sono immediatamente intervenute.
L’intervento
Sul posto, le forze dell’ordine hanno trovato un vero e proprio allestimento completo di tutto; attrezzature balneari (lettini e sdraio) elettrodomestici come frigoriferi ed affini sono stati posti sotto sequestro come prove di un’attività illegale messa in piedi da un 70enne del posto, il quale è stato denunciato ed è in attesa di ulteriori provvedimenti.
Lido abusivo a Marechiaro; denunciato l’autore dell’illecito/antonio Cascone/redazionecampania
Il 28 marzo 2022 sulla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la cosiddetta norma di conversione n. 25 del d.l. 27 gennaio 2022, n. 4, concernente “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico”, c.d. “Sostegni-ter”, entrato in vigore il medesimo giorno della pubblicazione in Gazzetta.
Non eletto: tranquillo c’è la norma ad hoc per fare il dirigente in zona
Ad un certo punto della norma compare l’art. 13-ter che recita “Fino al 31 dicembre 2022, al fine di non disperdere le competenze e le professionalità acquisite dagli amministratori locali nel corso del loro mandato. L’incompatibilità di cui ex art. 7, c. 1, del d.lgs. 39/2013, non si applica ai componenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione. Gli incarichi assegnati in deroga, dall’entrata in vigore della presente legge di conversione fino al 31 dicembre 2022, sono validi fino a scadenza naturale dell’incarico”.
Non eletto: tranquillo c’è la norma ad hoc per fare il dirigente in zona
Significa che il Parlamento italiano poco prima delle elezioni comunali del 12 giugno 2022:
da un lato ha invalidato l’art. 7, c. 1, del d.l. 39/2013 pubblicato sulla G.U. dell’8 aprile 2013 n.39 il quale prevedeva l’esimente (l’esclusione) di coloro che “una volta esaurito il mandato politico, ritornino all’interno dei ruoli della stessa amministrazione, dello stesso ente pubblico o dello stesso ente di diritto privato in controllo pubblico, presso cui erano incardinati prima dello svolgimento dell’incarico politico”:
e per un altro verso ha implicitamente consentito che si possa modificare persino uno dei meccanismi cardine della legge Severino, nello stesso capitolo normativo che ha visto appena respinta dell’ampia maggioranza di italiani l’abolizione per via referendaria del decreto sull’incandidabilità dei condannati.
In sostanza è stata inficiata la parola tecnica “inconferibilità” (incompatibilità) che nel linguaggio secondo il diritto è il blocco alle cosiddette “porte girevoli” fra politica e amministrazione.
La legge Severino tra l’altro (detto molto sinteticamente) aveva fissato regole precise, impedendo che chi amministrava un certo territorio potesse, concluso il mandato, andare subito a fare il manager in quella stessa zona.
Con la legge del marzo 2022 di cui sopra, sono state tacitamente ripristinate dal Parlamento italiano le “porte girevoli” , nonostante che il successivo 12 giugno i cittadinisi sarebbero pronunciati con un referendum sulla legge Severino il cui esito peraltro è stato di non abolizione.
Non eletto: tranquillo c’è la norma ad hoc per fare il dirigente in zona
L’OPINIONE
S’immagini entro le prossime regionali siciliane, che dovrebbero essere a novembre 2022 e, soprattutto per le politiche nazionali, che dovrebbero svolgersi per maggio 2023, cos’altro saranno (mescolatamente) capaci di inventarsi nei Parlamenti le cosiddette Forze politiche di: destra, sinistra, centro e movimento, per dare “certezze” a tutti coloro che non verrebbero eletti, come pure alle rispettive pletore di codazzi. Ma tanto pagano come sempre i contribuenti noti. Fino a che dura (… durano i soldi dell’Europa, lo scostamento di bilancio e l’estorsione fiscale, poi “Dio salvi l’Italia con questi trasversali annosi ipocriti in Politica, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello).
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Italo Treno: presentate le novità per l’estate 2022
Dal 12 giugno, è entrato in vigore il nuovo orario ferroviario e Italo Treno ha deciso di presentare la stagione estiva alle Agenzie di Viaggio.
Trovato il cadavere della bambina scomparsa nel catanese
La bambina sarebbe stata uccisa. Il cadavere della piccola di quasi 5 anni che risultava rapita all’uscita dall’asilo lunedì pomeriggio, 13 giugno, a Tremestieri (CT), è stato trovato in mattinata dai Carabinieri. Il ritrovamento sarebbe stato possibile grazie all’interrogatorio della madre
Finalmente il Napoli è ai dettagli per concludere la trattativa con l’Udinese per Gerard Deulofeu che sarà l’erede di Dries Mertens.
Gerard Deulofeu potrebbe presto diventare un nuovo calciatore del Napoli.
Secondo quanto riportato da Repubblica, AurelioDe Laurentiis e GinoPozzo avrebbero trovato un accordo per l’attaccante spagnolo dell’Udinese.
Il calciatore numero 10 dell’Udinese sarebbe il primo obiettivo della società azzurra per rinforzare il reparto offensivo.
La partenza di LorenzoInsigne e quelle probabili di DriesMertens e MatteoPolitano rendono necessario l’intervento della dirigenza per attrezzare al meglio la squadra in vista della prossima stagione.
Deulofeu avrebbe già detto di sì al Napoli, intrigato anche dalla possibilità di giocare la Champions League.
L’intesa con l’Udinese sarebbe stata trovata sulla base di 15 milioni di euro più bonus.
La distanza tra le parti è ormai sempre meno sensibile.
Resterebbero soltanto alcuni dettagli da sistemare relativi ai bonus.
L’ufficialità potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, anche se il Napoli ha bisogno prima di cedere uno tra AdamOunas (cercato dal Monza) e MatteoPolitano (cercato dal Valencia di Gattuso).
L’attaccante spagnolo ha chiuso il campionato con dati interessanti, i migliori della sua carriera: ben 13 reti segnate e 5 assist messi a referto.
Gerard Deulofeu non è mai stato così determinante come in questa stagione con il club friulano.
Il Napoli è pronto a cedere il suo leader difensivo subito e la Juve è alle porte per portarsi a casa un giocatore come Koulibaly.
Con l’addio di Giorgio Chiellini che ha intrapreso un nuovo capitolo della sua carriera in Major League americana e un Bonucci che, arrivato a 35 anni non può garantire continuità di gioco, si è reso necessario per la società bianconera l’acquisto di un nuovo difensore centrale.
La prima scelta del club allenato da Massimiliano Allegri è Kalidou Koulibaly.
Il difensore classe 1991 del club partenopeo, al quale scadrà il contratto nel giugno 2023, avrebbe il profilo ideale per sostituire l’ex capitano bianconero.
Nonostante il Napoli stia cercando di prolungare il contratto del Senegalese la distanza sarebbe ancora ampia e la Juventus vorrebbe provare ad affondare il colpo.
Juventus Koulibaly: la trattativa si può sbloccare
Secondo Tutto Sport la chiave per arrivare al difensore senegalese del Napoli potrebbe essere la possibile cessione di Merih Demiral.
L’Atalanta ha tempo fino a venerdì per poter riscattare il difensore classe 1998 dalla Juventus e se così non fosse il giocatore turco dovrebbe comunque essere rimesso sul mercato dal club bianconero.
L’idea della società bianconera è quella di reinvestire i soldi di un’ipotetica vendita di Demiral nell’acquisto del neo campione d’Africa e leader difensivo della società azzurra.
Addio alla piccola Vittoria. Oggi, 15 giugno, i funerali, in forma privata, di Vittoria Scarpa, la bambina morta annegata, sabato scorso, a Torre Annunziata. Intanto proseguono le indagini per fare luce sulla vicenda
Addio alla piccola Vittoria, oggi i funerali a Torre Annunziata
Eseguita l’autopsia sulla salma di Vittoria le autorità hanno dato l’autorizzazione per la cerimonia funebre che si terrà oggi, 15 giugno 2022, in forma strettamente privata.
I FUNERALI
Si terranno oggi, mercoledì 15 giugno, in forma strettamente privata, i funerali di Vittoria Scarpa, la bimba di soli 5 anni morta annegata lo scorso sabato al largo della costa oplontina di Torre Annunziata.
L’intera comunità è ancora sotto shock per la tragedia e si chiede:
La piccola Vittoria si trovava con la madre e la sorellina più piccola nel lido Risorgimento sul lungomare Marconi.
Attorno alle 14 la mamma della piccola si era accorta della sua assenza e aveva dato l’allarme.
Sul posto erano iniziate le ricerche, condotte dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, con il supporto in mare di alcuni mezzi della Capitaneria di Porto e pescatori privati.
Solo dopo un paio di ore dalla prima segnalazione, un battello della Guardia Costiera aveva individuato il corpo della bambina in acqua.
La piccola, ancora viva ma in condizioni critiche, fu trasferita d’urgenza all’ospedale di Castellammare di Stabia, dove purtroppo tutti i tentativi di salvarle la vita risultarono vani.
Nell’immediato fu aperta una inchiesta sulla morte, a Torre Annunziata, di Vittoria Scarpa, di soli 5 anni per dare risposta ad una morte che, da subito, appariva assurda conseguenza di:
un sommarsi di disattenzioni anche dei bagnanti stessi che erano presenti, per godersi il mare, nella splendida giornata di sole;
Nel prosieguo delle indagini sulla morte di Vittoria Scarpa, si apprende che, nel registro degli indagati della Procura di Torre Annunziata compare anche il nome di Mina, la mamma della piccola Vittoria.
L’ipotesi di reato è di abbandono di minore. Si tratta di un atto dovuto per proseguire con le indagini che mirano a chiarire le circostanze del decesso.
Oggi al termine dell’autopsia sulla salma di Vittoria stabilita dalle autorità, le stesse hanno dato l’autorizzazione per la cerimonia funebre che si terrà, come già segnalato, nell’odierna giornata, mercoledì 15 giugno 2022, in forma strettamente privata.
Nel giorno dell’ Addio alla piccola Vittoria a lei va anche il nostro pensiero e questo saluto:
Previsioni meteo Castellammare di Stabia per Mercoledì 15 Giugno 2022. Oggi e domani Giornate caratterizzate da cielo velato o poco nuvoloso, temperature 19-35° Venerdì 17 sole e caldo.
METEO del MARE Ultimo bollettino: C.O.MET. – Meteomar – ita – bollettino del tempo sul Mediterraneo emesso alle ore 06:00/utc del giorno mercoledi’ 15 giugno 2022 e valido fino alle 18:00/utc di oggi.
Meteo Castellammare di Stabia: oggi, mercoledì 15, poco nuvoloso, Venerdì…
Situazione in tempo reale: La rilevazione radar più vicina delle ore 9:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da bel tempo e caldo, con una temperatura di 30°C. Venti deboli da Est con intensità di circa 2km/h.
Si registra assenza di precipitazioni.
Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni
Mercoledì 15 Giugno: giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, temperatura minima di 19°C e massima di 35°C.
Entrando nel dettaglio, avremo ampio soleggiamento e caldo al mattino e al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera.
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 35°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 5 sarà di 19°C.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 3km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Nord-Ovest con intensità di circa 11km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1027W/mq.
Giovedì 16 Giugno: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo poco nuvoloso, temperatura minima 21°C, massima 34°C.
Nel dettaglio: nuvolosità sparsa al mattino, cielo sereno e caldo al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.
Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 34°C, la minima di 21°C alle ore 5.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 14km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 10km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.2, corrispondente a 1006W/mq.
Venerdì 17 Giugno: giornata caratterizzata da ampio soleggiamento e caldo, minima 19°C, massima 34°C.
Entrando nel dettaglio, avremo ampio soleggiamento e caldo al mattino e al pomeriggio, poche nubi alla sera.
Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 34°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 5 sarà di 19°C.
I venti saranno deboli da Ovest-Nord-Ovest al mattino con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 18km/h, alla sera deboli da Nord con intensità tra 7km/h e 13km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1019W/mq.
Ultimo bollettino: C.O.MET. – Meteomar – ita – bollettino del tempo sul Mediterraneo emesso alle ore 06:00/utc del giorno mercoledi’ 15 giugno 2022 e valido fino alle 18:00/utc di oggi.
Meteomar relativo a mercoledì 15-06-2022 ore 06:00
SITUAZIONE
Flusso d’aria instabile sull’Europa orientale si muove lentamente verso Est/SudEst
Pressione alta e livellata di 1016 hPa sul Mediterraneo centro-occidentale
Depressione a carattere stagionale di 1010 hPa sul Mar di Levante è in colmamento
1. AVVISI Meteomar
TEMPORALI IN CORSO: SU MAR DI ALBORAN.
TEMPORALI PREVISTI: SU MARE NORD BALEARI ET MAR DI ALBORAN.
BURRASCHE IN CORSO: NIL
BURRASCHE PREVISTE: NIL.
2. SITUAZIONE Meteomar
FLUSSO D’ARIA INSTABILE SULL’EUROPA ORIENTALE SI MUOVE LENTAMENTE VERSO EST/SUDEST. PRESSIONE ALTA E LIVELLATA DI 1016 HPA SUL
MEDITERRANEO CENTRO-OCCIDENTALE. DEPRESSIONE A CARATTERE STAGIONALE DI 1010 HPA SUL MAR DI LEVANTE E’ IN COLMAMENTO.
3. PREVISIONE Meteomar
VALIDA FINO ALLE 18:00/UTC DI OGGI E TENDENZA NELLE 12 ORE SUCCESSIVE:
-MAR LIGURE VARIABILE 3 -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO IN ATTENUAZIONE / TENDENZA: SUDOVEST 3 -POCO NUVOLOSO.
-MAR DI CORSICA VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO CON NUBI IN AUMENTO
-VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO IN ATTENUAZIONE / TENDENZA: VARIABILE 2 -POCO NUVOLOSO.
-MAR DI SARDEGNA VARIABILE 2 CON BREZZE COSTIERE -POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: VARIABILE 2 -POCO NUVOLOSO.
-CANALE DI SARDEGNA EST 3 CON LOCALI RINFORZI SETTORE SUDOVEST
-SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: EST 3 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-TIRRENO SETTENTRIONALE VARIABILE 2 CON BREZZE COSTIERE -SERENO O POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ BUONA -QUASI CALMO / TENDENZA: VARIABILE 2 -POCO NUVOLOSO.
-TIRRENO CENTRALE OVEST VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ BUONA -QUASI CALMO / TENDENZA: VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-TIRRENO CENTRALE EST VARIABILE 2 CON BREZZE COSTIERE -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO IN ATTENUAZIONE / TENDENZA: VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-TIRRENO MERIDIONALE OVEST VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO IN ATTENUAZIONE SETTORE OVEST / TENDENZA: VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-TIRRENO MERIDIONALE EST VARIABILE 2 CON BREZZE COSTIERE -SERENO O
POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-STRETTO DI SICILIA VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: VARIABILE 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-IONIO MERIDIONALE VARIABILE 2 CON LOCALI RINFORZI SETTORE NORDEST
-SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: NORD 2 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-IONIO SETTENTRIONALE NORD 3 CON LOCALI RINFORZI -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: NORD 3
-SERENO O POCO NUVOLOSO.
-ADRIATICO MERIDIONALE VARIABILE 3 CON LOCALI RINFORZI DA NORDEST
-SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -MOSSO / TENDENZA:NORD 3 -SERENO O POCO NUVOLOSO.
-ADRIATICO CENTRALE VARIABILE 3 CON BREZZE COSTIERE -SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: VARIABILE 3
-POCO NUVOLOSO.
-ADRIATICO SETTENTRIONALE VARIABILE 3 CON BREZZE COSTIERE -SERENO O POCO NUVOLOSO CON NUBI IN AUMENTO -VISIBILITA’ BUONA -POCO MOSSO / TENDENZA: VARIABILE 3 -POCO NUVOLOSO.
-MARE NORD BALEARI SUD 3 -PARZIALMENTE NUVOLOSO IN AUMENTO CON ISOLATI TEMPORALI -VISIBILITA’ BUONA IN DIMINUZIONE -POCO MOSSO /
TENDENZA: VARIABILE 3 -PARZIALMENTE NUVOLOSO.
-MARE SUD BALEARI EST 3 CON TEMPORANEI RINFORZI SETTORE SUD -POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -MOSSO SETTORE SUD / TENDENZA: EST 3
-POCO NUVOLOSO.
-MAR LIBICO NORD 2 CON LOCALI RINFORZI -SERENO O POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ BUONA -MOSSO IN ATTENUAZIONE / TENDENZA: NORD 3
-SERENO O POCO NUVOLOSO.
-MAR EGEO NORD 4 CON LOCALI RINFORZI SU MAR EGEO -POCO NUVOLOSO
-VISIBILITA’ BUONA -MOLTO MOSSO SU MAR EGEO / TENDENZA: NORDOVEST 5
-ROVESCI SETTORE NORDOVEST.
-MARE SUD DI CRETA NORDOVEST 4 CON LOCALI RINFORZI ATTORNO A CRETA
-SERENO O POCO NUVOLOSO -VISIBILITA’ BUONA -MOSSO. TENDENZA: NORDOVEST 4 -POCO NUVOLOSO.
-MAR DI LEVANTE OVEST 3 -ROVESCI SETTORE NORDEST -VISIBILITA’
BUONA LOCALMENTE DISCRETA -MOSSO IN ATTENUAZIONE SETTORE NORD /
TENDENZA: OVEST 3 -PARZIALMENTE NUVOLOSO SETTORE NORD.
Meteomar – VENTO E MOTO ONDOSO SUI MARI ITALIANI A INTERVALLI DI 12 ORE, DALLE 06:00/UTC DI DOMANI ALLE 06:00/UTC DEL GIORNO 18/06:– MAR DI CORSICA OVEST 2 MARE 2/SUDOVEST 2 MARE 1/SUDEST 2 MARE 1/EST 2 MARE 1.- MAR DI SARDEGNA NORD 2 MARE 1/NORD 2 MARE 2/OVEST 2 MARE 1/SUD 2 MARE 1.
– CANALE DI SARDEGNA NORDEST 3 MARE 2/NORD 2 MARE 2/NORD 2 MARE 2/SUDOVEST 1 MARE 2.
– MAR LIGURE SUD 1 MARE 1/SUDOVEST 2 MARE 1/EST 1 MARE 1/SUDEST 1 MARE 1.
– TIRRENO SETTENTRIONALE EST 1 MARE 1/SUD 1 MARE 1/SUD 1 MARE 1/VARIABILE 3 MARE 1.
– TIRRENO CENTRALE OVEST EST 2 MARE 1/VARIABILE 1 MARE 1/EST 2 MARE 1/EST 1 MARE 1.
– TIRRENO CENTRALE EST SUDEST 1 MARE 1/NORD 1 MARE 1/SUDEST 1 MARE 1/NORD 1 MARE 1.
– TIRRENO MERIDIONALE OVEST SUD 2 MARE 2/SUDEST 1 MARE 1/SUD 1 MARE 1/NORDEST 3 MARE 2.
– TIRRENO MERIDIONALE EST SUDEST 2 MARE 1/EST 1 MARE 1/EST 1 MARE 0/NORD 1 MARE 2.
– STRETTO DI SICILIA SUD 2 MARE 1/SUDOVEST 2 MARE 2/SUDOVEST 2 MARE 2/OVEST 2 MARE 1.
– IONIO MERIDIONALE NORD 2 MARE 2/NORDOVEST 2 MARE 2/OVEST 1 MARE 2/OVEST 2 MARE 1.
– IONIO SETTENTRIONALE NORD 2 MARE 2/NORDOVEST 1 MARE 2/SUDOVEST 2 MARE 1/NORD 2 MARE 2.
– ADRIATICO MERIDIONALE NORDOVEST 3 MARE 2/NORDOVEST 2 MARE 2/NORDOVEST 2 MARE 2/NORD 3 MARE 2.
– ADRIATICO CENTRALE NORDEST 2 MARE 1/NORDEST 0 MARE 1/NORDOVEST 3 MARE 2/NORDEST 4 MARE 3.
– ADRIATICO SETTENTRIONALE OVEST 1 MARE 1/SUDEST 2 MARE 1/NORDEST 2 MARE 1/EST 4 MARE 2.
La zuppa di vongole veraci e gamberi con paprika è un connubio vincente di aromi, profumi e sapori, semplice anche se non velocissimo da preparare, che conquisterà il palato di tutti.
Zuppa di vongole veraci e gamberi alla paprika
OCCORRENTE
(per 4 persone)
1.6 Kg di Vongole veraci
480 g di Code di gamberi
2 spicchi di Aglio
10 cl di Vino bianco secco
1 Peperoncino
2 cucchiaini di Paprika
2 cucchiai di Olio extravergine di oliva
Sale
Per il brodo di pesce
800 ml di Acqua
200 g di Pomodorini rossi
1 costa di Sedano
1 Carota
2 Cipollotti
1 spicchio di Aglio
2 cucchiai di Concentrato di pomodoro
5 cl di Vino bianco secco
1 ciuffetto di Prezzemolo
2 cucchiai di Olio extravergine di oliva
Sale
PREPARAZIONE
Lava accuratamente le vongole, mettile in acqua leggermente salata e lasciale scolare per almeno 2 ore.
Intanto pulisci i gamberi togliendo il carpace e lo stomaco (il filo nero che presenta sulla schiena).
Mentre li pulisci, tienili su un piatto, così recuperai anche il succo che fuoriesce.
Metti tutti i gamberi in una ciotola chiusa e mettili in frigorifero; tieni da parte i carpaci (gusci).
Prepara il brodo di pesce.
Monda e lava i cipollotti, il sedano, la carota, l’aglio e i pomodorini,
Tritali finemente e falli soffriggere in padella con olio per 2-3 minuti a fuoco vivo.
Aggiungi il prezzemolo tritato, i ritagli di gamberi e i liquidi recuperati,
Falli rosolare per altri 2 minuti, rigirandoli spesso e schiacciandoli con un mestolo per far uscire il succo.
Porta a bollore e cuoci a fuoco lento per circa un’ora, fino a quando il brodo sarà denso e ben colorato (carico).
Quando è pronto, tritalo con un frullatore ad immersione e filtralo attraverso un colino a maglie molto fini, in un’altra casseruola: schiaccia bene i ritagli di gambero per estrarne i succhi.
Mentre il fumetto cuoce, scola le vongole, sciacquale e mettile in una casseruola capiente, con mezza dose di aglio e il peperoncino che avrai diviso a metà, eliminando i semi, e cuoci a fuoco vivo.
Prendile appena si aprono aiutandoti con una schiumarola e mettile da parte.
Filtra il fondo di cottura con un colino a maglie fine e versalo nella padella con il brodo preparato.
Rimetti sul fuoco.
Rosola l’aglio rimasto in una padella antiaderente con un filo d’olio per 1 minuto a fuoco basso.
Alza la fiamma, aggiungi i gamberi e falli rosolare per 2 minuti, poi aggiuni la paprika e sfuma con il vino.
Versa i gamberi nel brodo caldo e aggiungile vongole veraci.
Se necessario sala , scalda la zuppa per qualche minuto e servi subito.
Altri piatti “di mare” veraci:
Spaghetti allo Scoglio: un primo piatto di mare tipico mediterraneo
Gli Spaghetti allo Scoglio sono un primo piatto a base di pesce, tipico della cucina mediterranea e, più nello specifico, campana!
Scialatielli all’amalfitana con la pasta fatta in casa: primo piatto di pesce tipico di Amalfi
Gli scialatielli all’amalfitana sono una gustosa pasta fresca tipica della costiera amalfitana e sono un primo piatto tipico della Campania.
Le Lasagne con gamberi e zucchine sono un succulento primo piatto morbido e cremoso a base di prodotti di mare e monti, uniti insieme in un mix sopraffino.