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ACCADDE OGGI 9 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 9 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #9Febbraio

ACCADDE OGGI 9 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.„
Filippo Turati

COSA RESPIRIAMO OGGI

Nati il 9 febbraio…
Alban Berg (1885)
Pietro Nenni (1891)
Jacques Monod (1910)

… e morti
Fëdor Dostoevskij (1881)
Johan Barthold Jongkind (1891)
Costante Girardengo (1978)

ACCADDE OGGI 9 Febbraio…

Accadde Oggi giornaliero474 – Zenone viene incoronato co-imperatore dell’Impero bizantino.
1619 – Il filosofo Giulio Cesare Vanini viene arso vivo a Tolosa con l’accusa di ateismo.
1849 – Dopo la fuga di papa Pio IX da Roma viene proclamata la Repubblica Romana.
1941 – Genova subisce un pesante bombardamento da parte della Royal Navy.
1976 – A Bologna nasce Radio Alice, una delle prime radio libere italiane.

Feste e ricorrenze

Nazionali:
Giornata nazionale degli stati vegetativi

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Altone di Altomünster, abate
Sant’Auedeberto di Senlis, vescovo
Sant’Ansberto di Rouen, abate
Santa Apollonia di Alessandria, vergine e martire
Sant’Einion Frenchin, principe di Lleyn
San Marone, eremita
Santi Martiri di Alessandria d’Egitto
San Miguel Febres Cordero, religioso
Santi Primo e Donato, martiri
San Rinaldo di Nocera Umbra, vescovo
San Sabino di Avellino, vescovo
San Sabino di Canosa, vescovo
San Teliano, abate
Beata Anna Katharina Emmerick, mistica
Beato Bernardino Caimi, francescano
Beato Giacomo Abbondo, sacerdote
Beato Leopoldo da Alpandeire, cappuccino
Beato Luigi Magana Servin, martire

Religione romana antica e moderna:
Fornacalia, terzo giorno

Eventi

474 – Zenone viene incoronato co-Imperatore dell’Impero bizantino;
1111 – Enrico V e papa Pasquale II firmano il patto di Sutri;
1619 – Giulio Cesare Vanini, filosofo, è arso vivo a Tolosa per essere colpevole di ateismo;
1621 – Viene eletto papa Gregorio XV;
1775 – Guerra d’indipendenza americana: Il Parlamento Inglese dichiara che il Massachusetts è in rivolta;
1801 – Austria e Francia firmano il trattato di Luneville. Cessione della Toscana alla Francia;
1825 – Dopo che nessun candidato ha ottenuto la maggioranza, la Camera dei Rappresentanti elegge John Quincy Adams come Presidente degli Stati Uniti;
1849 – Dopo la fuga di papa Pio IX da Roma, viene proclamata la Repubblica romana;
1861 – Jefferson Davis e Alexander Hamilton Stephens sono nominati Presidente e Vicepresidente provvisori degli Stati Confederati d’America;
1895 – William G. Morgan inventa la pallavolo;
1900 – Nasce la Coppa Davis trofeo di tennis che ora si tiene in Svezia;
1918 – Prima guerra mondiale: gli Imperi Centrali firmano una pace separata con la Repubblica Popolare Ucraina;
1922 – Il Brasile diventa un membro della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche sulla difesa dei diritti d’autore;
1941 – Seconda guerra mondiale: Bombardamento navale di Genova ad opera della Royal Navy;
1942
Negli Stati Uniti entra in vigore l’ora legale;
Seconda guerra mondiale: I vertici militari statunitensi tengono il loro primo incontro formale per discutere la strategia statunitense in guerra;
1943 – Seconda guerra mondiale: Battaglia di Guadalcanal – le forze statunitensi sconfiggono i giapponesi;
1944 – Seconda guerra mondiale: giuramento dell’Esercito Nazionale Repubblicano, l’esercito regolare della Repubblica Sociale Italiana (RSI);
1950 – Paura rossa: Il senatore statunitense Joseph McCarthy accusa il Dipartimento di Stato di essere pieno di comunisti;
1955 – Roma: Luigi Einaudi inaugura la prima linea metropolitana italiana;
1964 – I Beatles debuttano al The Ed Sullivan Show e con un’audience pari a 73 milioni di americani, segnando uno dei più grandi eventi televisivi della storia;
1965 – Guerra del Vietnam: Le prime truppe combattenti degli Stati Uniti vengono inviate nel Vietnam del Sud;
1971
Un terremoto di magnitudo 6,4 della Scala Richter colpisce la San Fernando Valley in California;
Programma Apollo: l’Apollo 14 ritorna sulla Terra dopo essere atterrata sulla Luna;
1975 – La navetta spaziale sovietica Soyuz 17 rientra sulla Terra;
1986 – Ultima apparizione della Cometa di Halley all’interno del sistema solare;
1991 – Gli elettori della Lituania votano per l’indipendenza;
1994 – Viene annunciato il piano di pace per la Bosnia ed Erzegovina (il cosiddetto piano Vance-Owen);
1996
L’Irish Republican Army dichiara la fine del suo cessate il fuoco durato 18 mesi e fa esplodere una bomba a Canary Wharf (Londra);
Viene scoperto l’elemento chimico del Copernicio;
2001 – Il sottomarino statunitense USS Greeneville colpisce e affonda accidentalmente la nave scuola giapponese Ehime-Maru.
2018 – Iniziano i XXIII Giochi olimpici invernali a Pyeongchang, Corea del Sud.

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ALMANACCOACCADDE OGGI 9 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Ferrari, la vettura si chiamerà SF-23

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La Ferrari nella giornata di ieri ha annunciato che la nuova vettura per la stagione 2023 si chiamerà SF-23

Ferrari, la vettura si chiamerà SF-23

E ora si può dirlo forte: il countdown è partito. Mancano esattamente sette giorni alla presentazione della nuova Ferrari. La Rossa è pronta, infatti, a svelare a tutto il popolo della Formula 1 la vettura (vera) che sarà protagonista per la stagione 2023.

Ferrari, nasce la SF-23

In attesa di capire quali particolarità presenterà dal punto di vista tecnico, ma anche della livrea, è stato annunciato nella giornata di ieri un altro tassello fondamentale in vista del 14 febbraio, ovvero il nome della monoposto. Attraverso i suoi canali social, Ferrari ha confermato le indiscrezioni uscite nei giorni scorsi: la vettura 2023 si chiamerà SF-23. Ritorna dunque la sigla “SF”, che naturalmente sta per Scuderia Ferrari, dopo la F1-75 dello scorso anno, unica al “23” che naturalmente rappresenta la stagione agonistica pronta a cominciare.

https://twitter.com/ScuderiaFerrari/status/1621515610902630400

Il comunicato

Ad annunciare e a spiegare la scelta di tale nome è la Ferrari stessa attraverso un comunicato.

La monoposto 2023 della Scuderia Ferrari, che sarà svelata fra sette giorni esatti a Maranello, ha un nome: si chiamerà SF-23.

La squadra torna dunque alla denominazione che ha caratterizzato quasi per intero l’era ibrida della Formula 1. La sigla SF – che sta per Scuderia Ferrari – ha infatti debuttato sulla SF15-T del 2015 ed è stata abbandonata solo lo scorso anno, con la F1-75. La cifra indica ovviamente la stagione agonistica che la vettura andrà ad affrontare.

È l’ottava monoposto ad avere nel proprio nome la sigla SF cui per la quarta volta segue l’anno agonistico. In due occasioni sono stati celebrati gli anni dalla fondazione dell’azienda (con la SF70H, SF71H del 2017 e 2018), in una occasione quelli dalla creazione della Scuderia (con la SF90 del 2019) e in una, nel 2020, il traguardo dei mille Gran Premi disputati (SF1000)”.

venerdì prove libere USA
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

Tutto pronto

Dopo il fire up di settimana scorsa, ormai non resta che aspettare un altro paio di giorni per scoprire tutti insieme una Rossa, che oltre all’essere bella, spera di essere anche veloce… ma davvero tanto.

Maradona, presentata l’opera “La mano 3Dios” di Tullio Cotticelli

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Maradona, presentata a Pompei l’opera “La mano 3Dios” dell’artista stabiese Tullio Cotticelli, realizzata in 3D con prodotti di trucco per donna.

L’evento si è svolto domenica mattina intorno alle 11:30 in collaborazione con l’associazione StabiAmore a Pompei, proprio nella via intitolata recentemente al mito del calcio Diego Armando Maradona.

L’artista Tullio Cotticelli ha presentato la sua straordinaria opera realizzata con trucco per donna con effetti tridimensionali e dedicata al Pibe de Oro che ha lasciato un ricordo indelebile tra tutti gli appassionati di calcio.

Alla presentazione dell’opera era legata anche un’estrazione a premi con il ricavato che in gran parte è andato devoluto alla piccola Mariarosaria Cavallaro, bambina stabiese che ha bisogno di un delicato e costoso intervento chirurgico al cuore a Boston negli USA, e anche all’associazione Missionbambini per i bambini trapiantati di cui lo stesso artista autore dell’opera fa parte.

Particolarmente emozionato il presidente di StabiAmore, Gianfranco Piccirillo, sia per la fortuna di essere riuscito ad essere il vincitore dell’assegnazione dell’opera direttamente dalle mani dell’artista e sia soprattutto per la decisione di devolvere parte dei proventi ricevuti alla piccola stabiese Mariarosaria, che deve subire una delicata e costosa operazione al cuore a Boston negli Stati Uniti, oltre che all’associazione Missionbambini, per i bambini trapiantati, così come si era deciso subito dopo le festività natalizie.

L’artista stabiese Tullio Cotticelli, autore della fantastica opera “La mano 3Dios”, ha rilasciato alcune dichiarazioni di seguito raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sul significato dell’opera e sull’idea di fare un dipinto ispirato al grandissimo Diego Armando Maradona.

“Ero in un negozio, di articoli make up per donna, al fine di comprare dei prodotti. Mi ci aveva mandato un amico barbiere, Enzo, a cui voglio bene come un fratello. Quando mi sono ritrovato li, è stato meraviglioso. C’erano tutte queste matite, a centinaia, anzi di più. Inoltre smalti e via dicendo.

È scattato qualcosa in me: dipingerò con queste. Quindi chiesi all’addetta di darmi qualche informazione. Perché dovevo dipingere. Mi rispose subito: queste non sono per disegnare, tranne che in viso. Allora risposi: bene! Proprio per questo lo farò. Di lì iniziai a dipingere Maradona, ma organizzando un’estrazione tra amici.

Volevo che a tutti fosse data l’opportunità di ricevere una mia opera e con poco. Da cosa nasce cosa e pensai di farlo per beneficenza essendo io un volontario della Missionbambini. Tranne che, inevitabilmente, le spese (e non poche) di materiale essendo un lavoro artigianale.

Proprio la mattina della consegna, mi comparve l’articolo di una bambina di Castellammare (Mariarosaria Cavallaro – n.d.r.) con l’esigenza di un intervento cardiaco a Boston e da qui ne parlai con il vincitore dell’opera e della mia volontà di dedicare anche a lei una parte del ricavato.

Seppure non si tratti di una cifra cospicua, sappiamo che tanti piccoli sassolini messi insieme formano una scogliera. E seppure il bene vada fatto in silenzio, ho letto dell’iniziativa ed ho riscontrato tanta gioia da parte di tutti e questo mi lascia ancora sperare negli esseri umani.

Quando, tornando all’opera, ho iniziato a fare foto e video dei work in progress, durante l’elaborazione, ho notato una certa profondità. L’immagine in video diveniva in 3D, quasi come una scultura. Ecco cosa secondo me la rende particolarmente originale. Ed allora l’ho intitolata: “La mano 3Dios”.

Non poteva certo raffigurare una uguaglianza meticolosa poiché immaginate a dipingere con rimmel, matite per viso da temperare in continuazione e quei pennellini che si trovano sotto al tappeto dello smalto per unghie, eppure ho compreso da questo che io stessi non dipingendo l’involucro di una persona, ma l’anima.

E nel caso di Diego, una tecnica proprio così fuori dalle “righe” lo avrebbe quindi rappresentato a pieno in qualità di genio e follia. Questo mi rende soddisfatto, poiché sappiamo quanto Diego stesso, nel suo genio, era l’icona dei poveri, dei bambini, degli ultimi e degli scugnizzi proprio anche nel sociale.

Nel frattempo la mia vita è dedicata proprio all’arte, con l’intento di trasmetterla proprio ai più giovani, preservando quel mio sogno nel cassetto, di insegnare un domani a titolo definitivo con un incarico costante, arte nelle scuole primarie. 

E ringrazio chi mi sta dando oggi comunque l’opportunità di trasmettere tutto ciò a chi ne è felice, rendendo felice anche il sottoscritto perchè, penso, e ne sono convinto, che le nuove generazioni (e non solo) hanno bisogno a questo mondo di colori. Dalle strutture edilizie, al proprio habitat, all’ambiente circostante. I benefici sono tanti. Ringrazio tutti e con immenso affetto abbraccio l’associazione StabiAmore”. 

E siamo certi che da lassù anche Diego Maradona che ci ha lasciato troppo presto il 25 novembre del 2020 a soli 60 anni, sia più che felice non solo per la stupenda opera che gli è stata dedicata dall’artista stabiese, Tullio Cotticelli, ma anche per la motivazione sociale e per l’amore verso i bambini che ha sempre caratterizzato il grande Diego e che è alla base del bellissimo dipinto che lo ritrae in 3D.

Diego Maradona è stato l’unico che ha elevato il rango della città di Napoli, l’unico che ha rappresentato la rivincita covata e e desiderata dai tifosi azzurri contro il nord oppressore. L’unico che ha portato la città di Napoli a vincere due scudetti e una Coppa Uefa, portando una squadra come il Napoli, che fino all’anno prima lottava per non retrocedere, ad issarsi sul tetto d’Italia e d’Europa.

Sperando che una parte di quella favola si possa rivivere tra qualche mese con Maradona che ci guarderà da lassù e sarà contento per il popolo napoletano e per i grandi attestati di stima che ancora gli arrivano come testimonia la magnifica opera in 3D di Tullio Cotticelli.

maradona la mano 3dios stabiamore

maradona cotticelli artista

 

 

Festival di Sanremo 2023: gli artisti in gara ed il testo delle canzoni

La prima serata ha regalato momenti memorabili: gli artisti in gara ed il testo delle canzoni. Blanco che ha distrutto gli arredi sul palco dell’Ariston.

Festival di Sanremo 2023: gli artisti in gara ed il testo delle canzoni

Durante la prima serata, sono si sono confrontati i primi 14 artisti tra i 28 in gara. Gli altri 14 saranno in gara questa sera, mercoledì 8 Febbraio 2023.

Questo l’elenco degli artisti in gara ed il testo delle loro canzoni

  1. Anna Oxa – “Sali (Canto dell’anima)”

Bocche piene di falsità che nutre il mondo
Mani prive di dignità, votate a Dio
Sali, uomo, sali e dimentica
Sali e ritorna alla (tua) nascita
Occhi dell’ambiguità dei nostri tempi
Vite frammentate senza verità
Sali, donna, sali e resuscita
Sali e ritorna alla (tua) nascita
Libera l’anima
Come rondini la sera
Vola libera
Nitida come il canto dell’anima
Come stella dell’aurora
Di un mattino che non c’è
E che non ha nome
Arca dell’umanità andata a fondo
Cuori puri mangiati dall’avidità
Sali e poi un’altra vita tu
Vivrai, Vivrai, Vivrai,
Vivrai, Vivrai, Vivrai,
Vivrai, Vivrai, Vivrai
Libera l’anima
Come stella dell’aurora
Di un mattino che non c’è
Sali… sali… Rosa… sali
Come stella dell’aurora
Di un mattino che non c’è
E che non ha nome… oh…
Che non ha nome
Oh… oh… oh… oh… oh… oh… oh…
Nitida l’anima
Come stella dell’aurora
Di un mattino che non c’è
E che non ha nome

  1. Gianmaria – “Mostro”

Ti ho baciato sulla fronte, sono uscito,
Ho tenuto il bacio che mi hai dato in viso
Per non correre nessun rischio
Ho occupato uno spazio più piccolo
Che mi sono perso? Ero solo distratto, da me

Sono entrato con la macchina in giardino
Perché non vedevo l’ora di tornare
Ora che sorella mia tu sei madre
Dimmi se siamo ancora fratelli
Che mi sono perso? Ero solo distratto, da me
E se correre fuori, mi lascia fermo dentro
Allora spero di stancarmi presto
E se seguendo gli altri, lascio indietro me stesso

Farò di tutto per stare da solo un momento
Ma che ti sembro un mostro?
Guarda che sono apposto
Che mi sono perso, ero solo distratto, da me
Mò che ti sembro un mostro
L’ho pensato pure io un secondo
Che mi sono perso, ero solo distratto,
Stavo pensando a me
Ti ho lasciato sopra il letto un mio libro
Così sai che tornerò
Ma con tutti quanti i letti che ho visto
Con che faccia tornerò?
Voglio entrare nei discorsi deciso,
Ma mi sono perso tanto e che dico?
Se non sai mai di che si parla tanto vale star zitto

E se le stelle fuori mi hanno tenuto sveglio
Vuol dire che ho avuto più di un pensiero
Se per allontanarsi basta prendere spazio
Allora diamogli un senso
Ma che ti sembro un mostro?
Guarda che sono apposto
Che mi sono perso, ero solo distratto, da me
Mò che ti sembro un mostro
L’ho pensato pure io un secondo
Che mi sono perso, ero solo distratto,
Stavo pensando a me
Ma che ti sembro un mostro.

  1. Rain – “Supereroi”

Tutti noi abbiamo un filo che ci lega a qualcuno
Ma la vita è imprevedibile e non sempre va bene
Spesso i fili si intrecciano l’uno con l’altro
Fino a che perdi la persona che ti appartiene
Perdi la rotta ma non la destinazione
Ma a volte basterebbe cambiare il punto di vista
È come guardare un gruppo di stelle viste dall’altra parte del mondo
Resta la stessa costellazione Io sto scappando da qualcosa che non voglio
Da una cosa che ho paura di perdere
Questo è un errore che non mi posso permettere
Ho perso tempo a cercare la verità
Ma alla fine mi sono accorto che la risposta era dentro me
Molte persone se ne vanno lasciandoti niente
Ma solo poche ti rimangono dentro per sempre
Non so se mi hai capito
Ma da oggi sarò il protagonista del tuo sogno preferitoCercavo il tuo sorriso in quello delle altre persone
Ma qua nessuno mi sorride come lo facevi tu
Per ricordarti non mi serve una canzone
Sono un supereroe, combatterò per noi ma lo farò quaggiùIl mondo conta su di me
È come se non fossi mai stato abbastanza per te
(Il mondo conta su di me)Ho il mio futuro tra le mani ma sono pronto a salvarti
Anche se erano occupati io ho sempre aiutato gli altri
Siamo lontani ma ho il potere di mettere
I tuoi problemi su carta trasformandoli in origami
E per quanto può sembrare, in fondo noi non siamo uguali
Ho imparato a volare dopo che mi hanno spezzato le ali
Non capisci ciò che hai fino a quando non lo perdi
Non capisci di volare fino a quando poi non cadi
Sono sul tetto del mondo
Sembrate così piccoli visti da qua in alto sopra la città
Avrei potuto fare di meglio
Ma sono sempre stato più grande rispetto alla mia età
Ho una forza incredibile nell’andare avanti
Riuscire ad essere invisibile agli occhi degli altri
Un cuore di ghiaccio e una fiamma nel petto
Ho quattro superpoteri ma non riesco ad essere me stessoCercavo il tuo sorriso in quello delle altre persone
Ma qua nessuno mi sorride come lo facevi tu
Per ricordarti non mi serve una canzone
Sono un supereroe, combatterò per noi ma lo farò quaggiùIl mondo conta su di me
È come se non fossi mai stato abbastanza per te
(Il mondo conta su di me)
(Il mondo conta su di me)

  1. Marco Mengoni – “Due vite”

Siamo i soli svegli in tutto l’universo
E non conosco ancora bene il tuo deserto
Forse è in un posto del mio cuore
Dove il sole è sempre spento
Dove a volte ti perdo
Ma se voglio ti prendo
Siamo fermi in un tempo così
Che solleva le strade
Con il cielo ad un passo da qui
Siamo i mostri e le fate
Dovrei telefonarti
Dirti le cose che sento
Ma ho finito le scuse
E non ho più difese
Siamo un libro sul pavimento
In una casa vuota
Che sembra la nostra
Il caffè col limone
Contro l’hangover
Sembri una foto mossa
E ci siamo fottuti ancora una notte
Fuori un locale
E meno male
Se questa è l’ultima
Canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
E tu non dormi
E dove sarai
Dove vai
Quando la vita poi esagera
Tutte le corse gli schiaffi gli sbagli che fai
Quando qualcosa ti agita
Tanto lo so che tu non dormi dormi dormi dormi dormi mai
Che giri fanno due vite
Siamo i soli svegli in tutto l’universo
A gridare un po’ di rabbia sopra un tetto
Che nessuno si sente così
Che nessuno li guarda più i film
I fiori nella tua camera
La mia maglia metallica
Siamo un libro sul pavimento
In una casa vuota
Che sembra la nostra
Persi tra le persone
Quante parole
Senza mai una risposta
E ci siamo fottuti ancora una notte
Fuori un locale
E meno male
Se questa è l’ultima
Canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
E tu non dormi
E dove sarai
Dove vai
Quando la vita poi esagera
Tutte le corse e gli schiaffi gli sbagli che fai
Quando qualcosa ti agita
Tanto lo so che tu non dormi
Spegni la luce anche se non ti va
Restiamo al buio avvolti
Solo dal suono della voce
Al di là della follia che balla in tutte le cose
Due vite guarda che disordine
Se questa è l’ultima
Canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
Tanto lo so che tu non dormi dormi dormi dormi dormi mai
Che giri fanno due vite
Due vite

  1. Ariete – “Mare di guai”

Tu, tu eri più bella di me
E adesso che il letto è vuoto e la casa in silenzio ho paura a dormire
Perse, noi perse senza un perché
E c’è una torre di piatti che aspetta in cucina
E una foto di te sotto il mio cuscino
E vorrei sapere che si prova se resti
Non voglio più perderti nel chiaro di luna
Ci siamo incontrate dentro momenti pessimi
Tutto ciò che amo mi fa sempre paura
Uniamo i respiri sento caldo la mattina
Tu buttati con me, mare di guai
Non so nuotare in una vasca
Piena di squali, piena di squali
Vestiti da sera c’è il mio pezzo preferito
E buttati, che la notte è solo un giorno che riposa e ci incontriamo
Ci cerchiamo nelle strade e nei silenzi di un cielo blu
Sai, sai, sai prenderti gioco di me
Di quel giardino che ho dentro annaffiavi il cemento
Io ti vorrei dire (io ti vorrei dire)
Che vorrei sapere che si prova se resto
Non voglio più perderti nel chiaro di luna
Ci siamo incontrate dentro momenti pessimi
Tutto ciò che amo mi fa sempre paura
Uniamo i respiri sento caldo la mattina
Tu buttati con me, mare di guai
Non so nuotare in una vasca
Piena di squali, piena di squali
Vestiti da sera c’è il mio pezzo preferito
E buttati, che la notte è solo un giorno che riposa e ci incontriamo
Ci cerchiamo nelle strade e nei silenzi di un cielo blu
È lunedì
La luna sembra un po’ arrabbiata
Come mai
Stanotte non sei più tornata
Sono qui
Con la finestra spalancata
Forse ho perso, forse ho perso
Uniamo i respiri senti che caldo stamattina
Tu buttati con me, mare di guai
Non so nuotare in una vasca
Piena di squali, piena di squali
Vestiti da sera c’è il mio pezzo preferito
E buttati, che la notte è solo un giorno che riposa e ci incontriamo
Ci cerchiamo nelle strade e nei silenzi di un cielo blu

  1. Ultimo – “Alba”

Amo l’alba perché è come fosse solo mia
Mi rilassa respirare l’aria pure tua
Amo l’alba perché è come fosse una bugia
Mi rilassa quanto basta, ma tu poi vai via
E t’immagini se fossimo al di là dei nostri limiti,
Se stessimo di fianco alle abitudini
E avessimo più cura di quei lividi?
Saremmo certo più distanti, ma più simili
E avremmo dentro noi perenni brividi
T’immagini se tutto questo fosse la realtà?
Amo l’alba perché spesso odio la vita mia
Camminando senza meta in questa strana via
Amo l’alba perché è come una sana follia
Puoi capirla se la senti e non mandarla via
E t’immagini se tutto stesse sopra i nostri limiti
E credessimo ai sorrisi come i comici,
Se non dovessimo parlare per conoscerci,
Se non amassimo soltanto i nostri simili?
Forse avremmo gli occhi solo per descriverci
Perché uno sguardo, in fondo, basta per dipingerci
Quando vivi un giorno bello ridi e pensami
Ho ascoltato i miei silenzi e ho avuto i brividi
Perché dentro un mio respiro sei tu che abiti
E quando vivi un giorno bello ridi e pensami
A me basta solo questo per non perderti,
Ma t’immagini se tutto questo fosse la realtà?

  1. Coma_Cose – “L’addio”

Essere veri quanto può far male
Quando non è concesso litigare
Per non deludere le aspettative
Dopo sei anni di diapositive
Nel camerino il pianto cola il trucco
Restare zitti per non maledirsi
Come un silenzio che racconta tutto
La cicatrice quando togli il piercing
Davanti al mio cuore c’è una ringhiera
Sul tuo che è sempre stato uno strapiombo
Lo sai che mi è piaciuto anche caderci
Sì, però mica poi toccare il fondo
Magari è solo questa vita strana
Con le valigie sempre mezze fatte
Magari è solo che ci si allontana
Se si vuole ciò che si combatte
E sparirò ma tu promettimi che
Potrò sempre ritornare da te
Se mi dimentico me, com’ero
Quando l’orgoglio era ancora intero
E comunque andrà
L’addio non è una possibilità
E forse arriverà davvero il giorno
In cui diventerai solo un ricordo
O ce ne andremo via come uno stormo
Che con l’autunno poi farà ritorno
Quel tempo trascorso
Non puoi cancellarlo
Ti resta sul volto
Sarò come quel fumo
Che disegna sul muro
La cornice che hai tolto
C’era una foto dove ci guardiamo
Gli occhi felici dopo i giorni brutti
Ed ogni tanto lo dimentichiamo
Ma il nostro fuoco lo hanno visto tutti
Forse diventeremo due stranieri
In viaggio su respiri più leggeri
Chissà se piloti o passeggeri
E sparirò ma tu promettimi che
Potrò sempre ritornare da te
Se mi dimentico me, com’ero
Quando l’orgoglio era ancora intero
E sparirai ma tu promettimi che
Vorrai sempre ritornare da me
Se ti dimentichi te com’eri
Quando non c’ero tra i tuoi pensieri
E comunque andrà
L’addio non è una possibilità
Non è una possibilità.

  1. Elodie – “Due”

Cosa c’è?
C’è che mi fai agitare
Cosa ti aspetti se
Sai già come va a finire?
Nascoste dal velo più sottile
Tutte le mie paure
Che anche stanotte
Si avvolgono su di te
È solo un brivido a volte
Ma ‘sto periodo non è facile
Tu vuoi una donna che non c’è
E se ci pensi il nostro amore
È nato appena
Ma è già finito male
E se a quest’ora
Mi cerchi, perdonami
Dimmi, come mai?
Baby mi fulmini
Con gli occhi lucidi
Che rumore fa
Il silenzio alla fine
Di tutte le nostre
Telefonate interrotte?
Sapessi dirti basta
Ma il cuore danza
Per me le cose sono due
Lacrime mie o lacrime tue
Le cose sono due
Due
Solamente tu
Una coltellata ogni parola
Solamente io
Nei discorsi sulla bocca della gente
Forse è vero, è tardi adesso
Ma lo rifarei lo stesso
Con gli stessi errori, lo rifarei
Che se ci pensi il nostro amore
È nato appena
Ma è già finito male
E se a quest’ora
Mi cerchi, perdonami
Dimmi, come mai?
Baby mi fulmini
Con gli occhi lucidi
Che rumore fa
Il silenzio alla fine
Di tutte le nostre
Telefonate interrotte?
Sapessi dirti basta
Ma il cuore danza
Per me le cose sono due
Lacrime mie o lacrime tue
Le cose sono due
Due
Ah
Sei il vino che mi ubriaca
La mia nota stonata
Parolacce sotto casa
In questa notte amara
Dagli occhi cade il Niagara
Mi accorgo ancora di te
E se a quest’ora
Mi cerchi, perdonami
Dimmi, come mai?
Baby mi fulmini
Con gli occhi lucidi
Che rumore fa
Il silenzio alla fine
Di tutte le nostre
Telefonate interrotte?
Sapessi dirti basta
Ma il cuore danza
Per me le cose sono due
Lacrime mie o lacrime tue
Le cose sono due
Due
Per me le cose sono due
Lacrime mie o lacrime tue
Le cose sono due
Due

  1. Leo Gassmann – “Terzo cuore”

Quando mi hai letto la mano
Ci hai visto mille problemi e mille guai
Dovevi starmi lontano
Ma mi hai risposto che tu non scappi mai
Ci siam lasciati e ripresi
Come i trapezisti del Cirque Du Soleil
Ma non ci siamo mai arresi
Abbiamo contato le stelle come fossero nei
Di una storia straordinaria quanto incasinata
Quando ci concederemo un po’ di acqua passata
Come fanno i buoni amici
O le strade di Parigi
Per sentirsi meglio
So che hai riso quando ho detto che io ho
Tre cuori dentro al petto
Ma ora no, non so quale inseguirò
Perché mi sembra inutile
E sai che uno lo uso per ridere i giorni di festa
Il secondo mi fa tener duro nel mare in tempesta
E l’ultimo mio cuore devo costringerlo a dimenticarsi il tuo nome, non vuole
Maledetto terzo cuore!
Penso di avere talento
Per trasformar le sfide in sfighe ormai
Non so più cosa sento, no
E guardo solamente serie crime
Mi illuderò che ci sia un colpevole per ogni male
Si però è una bugia perché spesso le cose succedono e amen
Era una storia straordinaria quanto incasinata
Quando ci concederemo un po’ di acqua passata
Come fanno i buoni amici
O le strade di Parigi
Per sentirsi meglio
So che hai riso quando ho detto che io ho
Tre cuori dentro al petto
Ma ora no, non so quale inseguirò
Perché mi sembra inutile
E sai che uno lo uso per ridere i giorni di festa
Il secondo mi fa tener duro nel mare in tempesta
E l’ultimo mio cuore devo costringerlo a dimenticarsi il tuo nome, non vuole
Maledetto terzo cuore!
Non mi importa di avere ragione se poi resto sempre da solo
Meglio avere torto con te
Forse voli in un cielo migliore ma giuro che non ti abbandono
Sei il mio terzo cuore
So che hai riso quando ho detto che io ho
Tre cuori dentro al petto
Ma ora no, non so quale inseguirò
Perché mi sembra inutile
E sai che uno lo uso per ridere i giorni di festa
Il secondo mi fa tener duro nel mare in tempesta
E l’ultimo mio cuore devo costringerlo a dimenticarsi il tuo nome, non vuole
Maledetto terzo cuore!

  1. I Cugini di Campagna – “Lettera 22”

Io non sono altro che un bambino
Che non sa contare
E vorrebbe dirti che gli manchi
Senza le parole
Io non sono altro che un dottore
Che si è fatto male
Io non sono altro che un palazzo
In costruzione e cade
Se mi guardi con quegli occhi amore
Mi farai morire
Io non sono altro che una storia
Che non sa finire
Io non sono altro che un giardino
Senza neanche un fiore
Io senza di te non sono altro che
La parola “amore”
E con questo amore tornerei
A dirti che ci vuole altro
Per convincermi a rinchiuderti
Dentro un singhiozzo
Altro per lasciarmi in un riflesso
Dentro a uno specchio
E non era mai il momento giusto
E non era mai il momento giusto
Per parlare
Non lasciarmi solo
Non lasciarmi qui
Non lasciarmi solo
Non lasciarmi qui
Ora che ho trovato le parole
Già mi salta il petto
Come treni in corsa tra le nuvole
Uno spazio altro
Come due uragani che distruggono
Ma per dispetto
Credo, credo anch’io, che non puoi darmi il mondo
Se non guardi il mondo come lo guardo anch’io.
Non lasciarmi solo
Non lasciarmi qui
Non lasciarmi solo
Non lasciarmi qui
Non lasciarmi solo
Non lasciarmi qui
Non lasciarmi solo
Non lasciarmi qui

  1. Gianluca Grignani – “Quando ti manca il fiato”

Mio padre tornava la sera
Ed era forte quando era in vena
Questo lo ricordo bene
Sì questo lo ricordo bene
Mio padre era uno dei tanti
Ma era il mio eroe quando mi sorrideva
Vivevamo ancora insieme
Questo lo ricordo bene
E poi… non ricordo più
Dopo vent’anni dalla terra dei ricordi
Mi chiamano
(Mi chiamano)
Spaccando in due il silenzio
Con uno squillo del telefono
Ciao sono papà
Come va Gianluca?
Ma no che non sto male
Ma quando accadrà
Tu verrai o no al mio funerale
Tu verrai o no?
Ed io non ho parlato più
Ho tenuto tutto dentro
E ho messo giù
Poi ci ho pensato su
Sì ci ho pensato su
Ciao papà o addio papà
Io ti perdono
Le mie lacrime sono sincere
Ma c’è chi non lo farà
Tu accettala la verità
E in mezzo a chi finge cordoglio
Sarò il tuo orgoglio
Perché chi ha troppa libertà
Non ha parole,
Quando fa male ma male davvero
Sono coltelli che cadon dal cielo
Fan sanguinare anche l’uomo più duro
Anche se son cresciuto da solo
A modo mio
Sì e tu sai a modo mio
Ciao papà o addio papà
Questa canzone te la canto adesso
Perché tu sappia che ti amo lo stesso
E per il resto ognuno giudichi se stesso
Questa è l’unica legge
Che conosco e rispetto
Ti ricordi quando ti dicevo
Che la vita chiede i conti al passato
Proprio quando ti manca il fiato
E chi sa la verità
Mi dica perché faccio fatica a staccare le dita
Oh oh
A smettere di suonare
Quando la musica è finita
È questo che devo imparare… da te
Forse non volevi o me lo hai insegnato?
Non fare accordi con i ricordi
Quando ti manca il fiato

  1. Olly – “Polvere”

Io
Innamorato
Come i ciechi con gli odori
Come i muti coi rumori
Come gli altri, come noi
Ero distratto
Come un bimbo con un gioco
Come un lupo con il fuoco
Che se lo agiti, scappa via
E stavo sotto a un nuvolone
Poi mi sono accorto che
Più lontano c’era il sole aaaaaa
Stavo in uno scatolone
C’era scritto “fragile”
E sembra facile però
Su di me
Solo polvere
Facciamo un giro
Se piove, piove, fino a che
Non ci si bagnerà il cuore, cuore
Io e te
Ma su di me
Solo polvere
Vuoi sapere che si vede
Qui da sopra a uno scaffale
Io che ho molta fantasia
Vedo mare, mare, mare
Vedo Dio mentre pittura
Che sorride perché sa
Che se fa una sbavatura
Poi non la cancellerà
Io
Davo peso alle parole
Poi mi sono accorto che
Mi coprivano dal sole aaaaaaa
Ho visto uno scatolone
C’era scritto “fragile”
Ma che senso ha?
Facciamo un giro se
Piove, piove, fino a che
Non ci si bagnerà il cuore, cuore
Io e te
Ma su di me
Solo polvere
Facciamo un giro se
Piove, piove uhhhh
E ci si bagnerà il cuore, cuore uhhh
Ma su di me
Solo polvere
Su di me
Solo polvere
Su di me
Solo polvere
Su di me
Solo polvere
Su di me
Solo

  1. Colla Zio – “Non mi va”

Resta qui un’altra notte con me
Resta qui un’altra notte sto male
Non voglio stare male
Cos’hanno più di me?
Non voglio stare male, male
Quelli che puliscono i cessi
Poi c’è chi fa sesso, chi wrestling, gli onesti
Molti che prendono in giro se stessi
Ma tu non sei nessuna di questi
Tu sei come tabacco
Io matto uno scacco
Sai bene che ti chiamo solo quando ho voglia
Ci ripetiamo perché siamo la storia
Dici troppo “che noia” e ti rovini la forma
Faccio la fine del topo
Se gioco e lo sapevo
Ti voglio e non ti chiedo di più, ma come si fa
Mi piace la tua bocca e “La spada nella roccia”
Mi chiamano Artù all’università
Sei la fine ad est
Piazza Tienanmen
Ho una scia di passi sull’oceano
Ogni tanto c’è un altro che sfiora i tuoi sensi
Resta qui un’altra notte con me
Io sto male male male
Se non so dove sei, se mi pensi
Ogni tanto c’è un altro che sfiora i tuoi sensi ma
Non mi va
Il mare ti indirizza alla Savana
Lei mi dice che non vuol dire come si chiama
Mollo solo quando non sono più a mollo
Faccio pause per farmi pensare
Vuoi più fare quella cosa se non puoi, vuoi sapere se non sai
Non mi va
Bimba, sai che la mia lingua è un mitra
Parlo male e ti mordi le dita
Non ho fame finché sei sfinita, minchia
Ma che sesso mi fai, ma che sesso mi fai
Ogni tanto c’è un altro che sfiora i tuoi sensi
Resta qui un’altra notte con me
Io sto male male male
Se non so dove sei, se mi pensi
Ogni tanto c’è un altro che sfiora i tuoi sensi ma
Non mi va
Non voglio stare male
Cos’hanno più di me?
Non voglio stare male, male, male
Non voglio stare male
Cos’hanno più di me?
Non voglio stare male, male, male
Non voglio stare male
Cos’hanno più di me?
Non voglio stare male, male, male

  1. Mara Sattei – “Duemilaminuti”

Ti chiamerei anche se non prende
Ti cercherei dove non si vede, dovesse rimanermi niente
Non importa se fa male, a piedi scalzi sulla neve
Non ho paura di cadere
Pensavo di poter guarire il tuo cuore da tutte le voci che senti
Però il risultato non cambia nemmeno se cambi gli addendi
Pensavo di poter usare la voce ma dentro di mе ora la voce non c’è
Ed ho usato duemila minuti per capirе di me in fondo cosa pensi
Ho trovato solo la rabbia forse siamo troppo diversi
Ho capito che non era amore
Ma soltanto un gioco che avevi creato per me
E dimmi se c’è stato amore tra quelle parole
E poi dammi duemila minuti, anzi, duemila ore
Tu che senza volerlo mi hai insegnato a respirare
Poi sei scappato ed hai rubato tutta la mia voce
Tutta la mia voce
Io mi ricordo quando ritornavi a casa stanco
E sotterravi i tuoi problemi dentro fiumi d’alcol
E ogni volta mi dicevi che la colpa era la mia
Non ti importava di distruggere i nostri momenti
Lividi sopra il mio corpo erano solo i segni
Che quel male che ti porti non andrà più via
Pensavo di poter guardare le cose da un punto di vista diverso
Però il tuo riflesso non cambia
Non entri mai nel mio universo
Pensavo di poter usare la voce ma dentro di me ora la voce non c’è
Ed ho usato duemila minuti per capire che in fondo tu eri diverso
Cercassi nel buio le ombre
O l’aria nel mare blu intenso
Ho capito che non era amore ma soltanto un posto che avevi creato per me

Festival di Sanremo 2023: prima serata con primo “scandalo”

La prima serata del 73° Festival di Sanremo 2023 si è tenuta il 7 febbraio 2023, presentata da Amadeus e Gianni Morandi. 

Festival di Sanremo 2023: prima serata con primo “scandalo”

Ormai non c’è più un Sanremo senza qualche fuori programma (reale o magari, a detta di alcuni, anche preparati ad hoc), ma l’edizione di quest’anno ha battuto ogni record:

Prima Serata, Primo scandalo. 

Durante la prima serata, sono stati esibiti i primi 14 artisti tra i 28 in gara. La prima serata ha regalato momenti memorabili, come un’esibizione di Blanco che ha distrutto gli arredi sul palco dell’Ariston.

L’azione di Blanco

BlancoBlanco, ospite della prima serata, a metà esibizione ha cominciato a distruggere gli arredi floreali sul palco prima prendendoli a calci e poi lanciandoli e sfasciandoli.

Il fuori programma di Blanco ha dato una scossa alla prima serata e il giorno dopo in tanti, visto che nel video della sua canzone «L’isola delle rose», sembra che devasti i fiori, si chiedono se fosse un siparietto organizzato a tavolino.

Il cantante che si era già esibito prima, in coppia con Mahmood cantando «Brividi» con cui hanno vinto l’edizione dell’anno scorso, è poi tornato sul palco per cantare il suo nuovo singolo, «L’isola delle rose» ma ecco “l’inprevisto (forse):

infastidito per problemi tecnici che non gli permettevano di sentire la sua voce in cuffia, Blanco ha distrutto la scenografia.

In effetti, come ha dichiarato Amadeus, Blanco doveva terminare la sua performance proprio allo stesso modo: steso tra i fiori sul palco dell’Ariston.

Le dichiarazioni di Amadeus nel dopo Festival di Fiorello

«Quando ho visto che ha iniziato a spaccare le cose sul palco, non capivo perché lo facesse».
«Nel nostro box, l’audio non era perfetto, subito dopo mi hanno mandato sul palco dicendomi ‘vedi che puoi fare’, ma in quel momento non avevo capito ciò che stesse realmente accadendo, e tanto meno la reazione di Blanco».
«Blanco mi ha chiamato, era dispiaciutissimo, ha chiesto scusa.
Io lo conosco, Riccardo è un ragazzo talentuoso, lui ha sbagliato e lo sa lui per primo.
Ha chiesto di essere perdonato, è stato il primo consapevole di aver capito di aver sbagliato.
Ma non gettiamogli la croce addosso».

Il riassunto della prima serata

Nella prima serata si sono esibiti i primi 14 artisti in gara, oggi, mercoledì 8 febbraio, gli altri 14.

Come per l’edizione 2022, l’unica categoria in gara al Festival si chiama “Artisti”: i Giovani si erano sfidati il 16 dicembre nella Finale di Sanremo Giovani e 6 di loro hanno ottenuto un posto in gara tra i Big.

Marco Mengoni, l’artista di Ronciglione, ha conquistato la vittoria nella prima serata convincendo con la sua ‘Due vite’

Si comincia da Anna Oxa, che ha scelto di non concedere finora alcuna intervista, alimentando l’attesa

Questo l’ordine di apparizione e le canzoni dei primi 14 cantanti in gara:

  1. Anna Oxa – “Sali (Canto dell’anima)”
  2. Gianmaria – “Mostro”
  3. Rain – “Supereroi”
  4. Marco Mengoni – “Due vite”
  5. Ariete – “Mare di guai”
  6. Ultimo – “Alba”
  7. Coma_Cose – “L’addio”
  8. Elodie – “Due”
  9. Leo Gassmann – “Terzo cuore”
  10. I Cugini di Campagna – “Lettera 22”
  11. Gianluca Grignani – “Quando ti manca il fiato”
  12. Olly – “Polvere”
  13. Colla Zio – “Non mi va”
  14. Mara Sattei – “Duemilaminuti”

Chi sono i cantanti di Sanremo?

  1. Ultimo con la canzone Alba
  2. Tananaicon la canzone Tango
  3. Madame con la canzone Il bene nel male
  4. Giorgia con la canzone parole dette male
  5. Rain con la canzone Supereroi
  6. Elodie con la canzone Due
  7. Gianluca Grignani con la canzone Quando ti manca il fiato
  8. Marco Mengoni con la canzone Due vite
  9. Anna Oxa con la canzone Sali (Canto dell’anima)
  10. Lazza con la canzone Cenere
  11. Mara Sattei con la canzone Duemilaminuti
  12. Modàcon la canzone Lasciami
  13. Paola & Chiara con la canzone Furore
  14. Colapesce, Dimartino con la canzone Splash
  15. Leo Gassman con la canzone Terzo cuore
  16. Articolo 31 con la canzone Un bel viaggio
  17. Ariete con la canzone Mare di guai
  18. Cugini Di Campagna con la canzone Lettera 22
  19. Levante con la canzone Vivo
  20. Coma_Cose con la canzone L’addio
  21. LDA con la canzone Se poi domani
  22. Rosa Chemical con la canzone Made in Italy
  23. Shari con la canzone Egoista
  24. gIANMARIA con la canzone MOSTRO
  25. Colla Zio con la canzone Non mi va
  26. Sethu con la canzone Cause perse
  27. Will con la canzone Stupido
  28. Ollycon la canzone Polvere

Chi sono i Big in gara?

  1. Giorgia,
  2. Articolo 31,
  3. Elodie,
  4. Colapesce e Dimartino,
  5. Ariete,
  6. Modà,
  7. Mara Sattei,
  8. Leo Gassman,
  9. Cugini di Campagna,
  10. Mister Rain,
  11. Marco Mengoni,
  12. Anna Oxa,
  13. Lazza,
  14. Tananai,
  15. Paola e Chiara,
  16. Lda,
  17. Madame,
  18. Gianluca Grignani,
  19. Rosa Chemical,
  20. Coma Cose,
  21. Levante e Ultimo

Aggiornamento terremoto in Turchia e Siria: oltre 8.300 morti

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Il terremoto in Turchia e Siria ha causato molte vittime. Secondo le fonti, il bilancio delle vittime è già più di 8.300 ed è stata devastata un’area di 450 chilometri. Tra le vittime c’è anche una studentessa turca della Sapienza.

Aggiornamento terremoto in Turchia e Siria: oltre 8.300 morti

  • Un 15enne è stato salvato dopo essere rimasto sepolto 35 ore sotto le macerie. Il ministro Musumeci: “Dall’Italia una nave e un ospedale da campo”

Aumenta il bilancio delle vittime del forte terremoto, di magnitudo 7.8,  che ha colpito la Turchia meridionale nelle prime ore di lunedì, causando ingenti danni e migliaia di vittime sia lì che nella vicina Siria.

Le vittime accertate al momento sarebbero oltre 8.300 in Turchia e oltre 2.400 in Siria: lo riporta l’agenzia di stampa Afp

Oms: «Fino a 23 milioni di persone potrebbero essere colpite dalle conseguenze del sisma».

Unicef: “Questo è il terremoto più potente che ha colpito la regione in circa 100 anni ed è avvenuto nel momento peggiore possibile per i bambini e le famiglie vulnerabili nelle aree colpite. Decine di scuole, ospedali e altre strutture mediche ed educative sono state danneggiate o distrutte dalle scosse, con un forte impatto sui bambini”.

Finora sono state messe in salvo 8mila persone: recuperati dopo 28 ore sotto le macerie anche una donna e i suoi tre figli.

Le autorità turche affermano che circa 23 milioni di persone sono state colpite dal terremoto e che l’impatto è stato avvertito in un’area che si estende per circa 450 km. da Adana a ovest a Diyarbakir a est, e 300 km da Malatya a nord a Hatay a sud.

Il ministro dell’Interno turco, Suleyman Soylu, ha reso noto che sono 941 gli edifici completamente crollati a causa del terremoto nella citta’ di Kahramanmaras dove, secondo quanto riferito dalla CNN, risulta disperso il cittadino italiano Angelo Zen.

Il ministro Musumeci: “Dall’Italia una nave e un ospedale da campo”

Lorih Caradonna è la nuova Miss più bella d’Italia 2023

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Un altro, straordinario, successo conquistato dalla modella

Lorih Caradonna è la nuova Miss più bella d’Italia 2023

ARTICOLO DI CARLO AMETRANO

La modella e attrice Lorih Caradonna è stata incoronata la più bella d’Italia 2023 da La più bella d’Italia con fascia.

Il premio le è stato dato non per una gara ma bensì per merito: secondo La più bella d’Italia ha meritato il titolo per i suoi traguardi ottenuti recentemente e tutto il suo percorso artistico.

Sempre al top

Le persone hanno esultato nel sapere che a rappresentare l’Italia sarà Lorih Caradonna, modella umile e sempre sorridente. Un mix tra occhi di ghiaccio e tenacia per la recitazione e la fotografia. È stata pettinata da Alice Medola, parrucchiera del lago di Garda, l’abito di Susanna Rocca e le scarpe di Rigattieri del Garda ad Affi.

Lorih Caradonna, un altro grande successo 

L’attrice ha voluto portare alla sua premiazione il suo amato lago di Garda, luogo in cui è nata e vive, celebrando l’evento alla pasticceria Pavon di peschiera del Garda. Ad accompagnarla non potevano mancare i suoi genitori mamma Vita e papà Gianfranco, ed il suo compagno e batterista ormai affiatati da anni MattiaJose Annese è l’amica di sempre Rosetta.

Terremoto: CRI apre raccolta fondi Turchia e Siria VIDEO

Terremoto: CRI apre raccolta fondi per aiutare popolazioni colpite in Turchia e Siria. Valastro: “serve l’aiuto di tutti”

Terremoto: CRI apre raccolta fondi Turchia e Siria

“Serve l’aiuto di tutti in queste ore drammatiche per soccorrere le popolazioni della Turchia e della Siria colpite dal violentissimo terremoto” – così Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana lancia l’appello a contribuire alla raccolta fondi che la CRI ha aperto sui suoi canali web (raggiungibile al link https://cri.it/terremototurchiasiria/ ) .

Croce Rossa è pronta a inviare aiuti umanitari e a partecipare ai soccorsi internazionali.
La raccolta fondi e il sostegno che verrà a questo appello urgente ci consentiranno di concentrare nel modo migliore la spinta di tanti ad aiutare.
Chiunque può donare e dare il proprio aiuto di fronte a tanta drammatica devastazione.
Il nostro pensiero costante va alle vittime e ai soccorritori della Mezzaluna Rossa Turca e Siriana che si stanno prodigando sin da subito”, sottolinea Valastro.

Sin dalle prime ore del mattino, dopo la prima devastante scossa con epicentro a Kahramanmaraş nella provincia di Gaziantep, in Turchia – scrive la CRI sul suo sito web – la Consorella Turca ha predisposto l’invio di tende, materiale paramedico, viveri e beni di prima necessità.

Sono ore drammatiche in cui il freddo e le temperature rigide non aiutano i soccorsi.

La Mezzaluna Rossa Siriana sta intervenendo con operatori e volontari da stanotte per assistere le persone ferite ad Aleppo, Hama e Lattakia e Tartous e per cercare di portare in salvo il maggior numero di persone rimaste intrappolate durante il crollo delle abitazioni.

Le squadre della Mezzaluna Rossa Turca sono attive in dieci province delle regioni meridionali e sud orientali, aree maggiormente colpite dal sisma.

Alfa Romeo completamente nuova! L’analisi di Carlo Ametrano

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L’analisi del giornalista e scrittore Carlo Ametrano sulla nuova Alfa Romeo presentata nella giornata di ieri

Alfa Romeo completamente nuova! L’analisi di Carlo Ametrano

Che la Formula 1 sia pronta a ripartire è ormai molto evidente. Giorno dopo giorno arrivano infatti presentate le monoposto per l’inizio della nuova stagione. Dopo la Haas, Red Bull e Williams, è toccato anche all’Alfa Romeo. Parliamo della prima “vera” vettura presentata per la stagione 2023, caratterizzata anche da un cambio di livrea per il nuovo sponsor Stake. Ad analizzare la vettura è stato il giornalista Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni.

Carlo, presentata la nuova Alfa Romeo: cosa ne pensi?

“Posso dirlo? È la vettura più bella vista finora. Se parliamo dal punto di vista estetico. La livrea mi piacere veramente un sacco. Non so dirti che sarà veloce anche in pista, ma lo spero tanto. Comunque con la scelta dei colori si avvicina sempre di più il passaggio ad Audi che avverrà definitivamente nel 2026”.

 Credi che la coppia composta da Bottas e Zhou possa far bene?

“Ma credo che possano continuare a fare molto bene. Bottas rappresenta solidità, come ha fatto lo scorso anno, mentre Zhou spero riparta dall’ottimo finale di stagione. Ha ancora tanto da dimostrare e sono sicuro che lo dimostrerà quest’anno”.

FONTE FOTO: Alfa Romeo F1 Team Stake

Prima di salutarci ci ricordi i tuoi appuntamenti?

“L’appuntamento è confermatissimo.  Ci vediamo il 30 aprile alle Cantine Augusto Zuffa per l’Ayrton Senna Day. Ci saranno tanti ospiti, come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin. Non potete mancare. Inoltre, giovedì sera sarò in diretta su Odeon Tv insieme a Martina Renna e Filippo Gherardi che ringrazio sempre dell’invito”.

 

 

Soffritto napoletano, ovvero “’u suffritt”, la merenda dei poveri

Il soffritto napoletano, o zuppa forte, a Napoli è ancora un piatto tipico cittadino che si prepara (o si trova già pronto) in gastronomia o sulla piazza ed è ancora la marenna (la merenda) dei poveri

Soffritto napoletano, ovvero “’u suffritt”, la merenda dei poveri

Chiamatelo soffritto napoletano o zuppa forte, il senso non cambia: è un tradizionale condimento particolarmente sapido e robusto realizzato con le frattaglie del maiale costituite principalmente da cuore, polmoni, milza e trachea, con l’aggiunta di concentrato di pomodoro, sugna, peperoncino, alloro, erbe aromatiche e vino rosso.

IngredientiIngredienti

(per 4 persone)

  1. Frattaglie di maiale (milza, cuore, polmone, fegato) 500 g
  2. Passata di pomodoro 350 g
  3. Triplo concentrato di pomodoro 75 g
  4. Acqua 150 g
  5. Strutto 40 g
  6. Olio extravergine d’oliva 7 g
  7. Alloro 2 foglie
  8. Rosmarino q.b
  9. Peperoncino secco q.b.
  10. Sale fino q.b.

PrepaPreparazione, cucinarazione

 

  1. Taglia le frattaglie e ricava dei cubi grossi 2-3 cm dai pezzi di milza, cuore, fegato e polmone.
  2. Trasferisci il tutto in una ciotola e sciacqua per bene i pezzetti sotto l’acqua corrente, poi scola e disponi su un vassoio con carta assorbente.
  3. Tampona bene la carne con altra carta assorbente per asciugare dall’acqua in eccesso.
  4. A questo punto metti una casseruola sul fuoco e scalda l’olio insieme allo strutto.
  5. Non appena quest’ultimo si sarà sciolto e il fondo risulterà sufficientemente caldo, tuffa i pezzetti di carne.
  6. Mescola e rosola per 5 minuti o comunque finché tutti i pezzetti non avranno preso colore.
  7. Nel frattempo versa l’acqua in una ciotola insieme al concentrato e stempera accuratamente.
  8. Dopodiché aggiungi nella casseruola  con anche la passata di pomodoro e mescola.
  9. Insaporisci con il peperoncino secco, o fresco, nella quantità che preferisci, e profuma il tutto con alloro e rosmarino; infine aggiusta di sale 18.
  10. Copri con il coperchio e lascia cuocere il tutto a fuoco dolce per 2 ore 30’.
  11. Dopodiché cuoci ancora per 30 minuti, ma stavolta senza coperchio, così da asciugare un po’ il liquido di cottura
  12. Una volta pronto impiatta e porta a tavola bello caldo.

Consigli

  1. Scegli se gustare il soffritto napoletano come una zuppa in cui immergere delle fette di pane tostato o raffermo oppure per condire i bucatini, come da tradizione!
  2. Una volta raffreddato, il soffritto napoletano potrebbe diventare molto compatto, proprio come quello che vendono nelle macellerie e gastronomie di Napoli: sarà sufficiente scaldare il condimento con un po’ di acqua!

Conservazione

  1. Il soffritto napoletano può essere conservato in frigorifero per 3-4 giorni.
  2. Se hai utilizzato delle frattaglie fresche allora potete anche congelarlo, meglio se già diviso in porzioni.

ACCADDE OGGI 8 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 8 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #8Febbraio

ACCADDE OGGI 8 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Sono tanti, / arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, / sono replicanti, / sono tutti identici, guardali: / stanno dietro a maschere / e non li puoi distinguere.„
Frankie hi-nrg mc

Nati l’8 febbraio…
Jules Verne (1828)
Dmitrij Ivanovič Mendeleev (1834)
Jack Lemmon (1925)

… e morti
Max Liebermann (1935)
Italo Santelli (1945)
John von Neumann (1957)

ACCADDE OGGI 8 Febbraio…

Accadde Oggi giornaliero

421 – Costanzo III diventa co-imperatore dell’Impero romano d’Occidente.
1587 – Maria Stuarda viene giustiziata.
1807 – Napoleone Bonaparte sconfigge i russi del generale Benigssen nella battaglia di Eylau.
1942 – Ha inizio la campagna di Guadalcanal.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

San Gerolamo Emiliani (o Miani), protettore della gioventù abbandonata
Santa Giuseppina Bakhita, vergine
Sant’Elfleda di Whitby, badessa
San Giacuto, monaco
Sant’Evenzio (Invenzio), vescovo di Pavia
San Laureato, martire
Santi Martiri costantinopolitani
San Nicezio di Besançon, vescovo
Sant’Onorato, arcivescovo di Milano
San Paolo di Verdun, vescovo
Santa Quinta d’Alessandria, martire
Santo Stefano di Grandmont, eremita
San Teodoro di Eraclea, vescovo
Beati Alfonso de Riera, Francesco de Aretto, Dionisio Rugger e Francesco Donsu, mercedari
Beata Giuseppina Bonino
Beato Pietro Igneo, monaco
Beata Madre Speranza di Gesù, religiosa

Religione romana antica e moderna:
Fornacalia, secondo giorno

Eventi

421 – Costanzo III diventa co-imperatore dell’Impero Romano d’Occidente;
1587 – Maria Stuarda, regina di Scozia, viene giustiziata;
1622 – Re Giacomo I d’Inghilterra scioglie il Parlamento Inglese;
1692 – Un medico del villaggio di Salem, nella Colonia della Baia di Massachusetts, dichiara che tre ragazze adolescenti sono possedute da Satana, portando al Processo alle streghe di Salem;
1807 – Battaglia di Eylau – Napoleone sconfigge i Russi del Generale Bennigsen;
1814 – Battaglia del Mincio – Eugenio di Beauharnais sconfigge gli Austriaci del feldmaresciallo Bellegarde;
1837 – Richard Johnson diventa il primo vicepresidente degli USA eletto dal Senato;
1848 – Carlo Alberto promette lo Statuto Albertino; insurrezione degli studenti universitari a Padova contro l’Impero Austriaco;
1856 – Viene scoperto l’asteroide 39 Laetitia;
1861 – La convenzione di Montgomery annuncia la creazione degli Stati Confederati d’America e i delegati costituiscono il Congresso provvisorio;
1865 – L’abate naturalista Gregor Mendel formula la teoria dell’ereditarietà;
1878 – Viene scoperto l’asteroide 183 Istria;
1889 – Viene scoperto l’asteroide 283 Emma;
1900 – Le truppe britanniche vengono sconfitte dai Boeri a Ladysmith (Sudafrica);
1904 – Guerra Russo-Giapponese: un attacco di sorpresa giapponese su Port Arthur (Manciuria) dà il via alla guerra;
1922 – Il presidente statunitense Warren G. Harding introduce la prima Radio alla Casa Bianca;
1923 – Il Völkischer Beobachter inizia le pubblicazioni come quotidiano;
1924 – Pena di morte: La prima esecuzione col gas si svolge nello Stato del Nevada;
1943
Seconda guerra mondiale: Battaglia di Guadalcanal – le forze statunitensi sconfiggono i giapponesi;
Seconda guerra mondiale: Battaglia di Kursk – l’esercito russo cattura la città;
1944 – Bombardamento di Padova, circa duecento persone uccise nella distruzione di un rifugio[1];
1948 – A Sankt Moritz (Svizzera) si concludono i V Giochi olimpici invernali;
1949 – In Ungheria il Cardinale Mindszenty viene condannato per tradimento;
1963 – I viaggi e le transazioni finanziarie e commerciali da parte dei cittadini statunitensi con Cuba vengono rese illegali dall’amministrazione Kennedy;
1968 – A Orangeburg (Carolina del Sud), una dimostrazione per i diritti civili inscenata in una sala da bowling per soli bianchi viene dissolta dalla polizia portando alla morte di tre studenti universitari;
1971 – Debutta un nuovo mercato borsistico statunitense: il Nasdaq;
1974
Colpo di Stato militare nell’Alto Volta;
Dopo 84 giorni nello spazio, l’equipaggio della stazione spaziale statunitense Skylab ritorna sulla Terra;
1978 – Le sedute del Senato degli Stati Uniti vengono trasmesse per radio per la prima volta;
1984 – Iniziano i XIV Giochi olimpici invernali a Sarajevo (nell’allora Repubblica Federale di Jugoslavia);
1992 – Iniziano i XVI Giochi olimpici invernali ad Albertville Francia;
1996 – Il Congresso degli Stati Uniti approva il Communications Decency Act;
2002 – Iniziano i XIX Giochi olimpici invernali a Salt Lake City, USA;
2006 – Laura Pausini è la prima cantante donna italiana a ricevere un Grammy Award.

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ALMANACCOACCADDE OGGI 8 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Juve Stabia, in arrivo lo svincolato difensore centrale Pompilio

Juve Stabia, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione sarebbe in arrivo lo svincolato difensore centrale, Edoardo Pompilio, classe 2002, nell’ultima stagione nella seconda squadra del Lugano.

Cresciuto nel settore giovanile del Torino, è nato il 2 giugno 2002 a Torino. Ceduto in prestito alla Pro Vercelli dove ha giocato nella Under 17 e nell’Under 19, Pompilio in seguito è passato al Chieri dove ha collezionato 3 presenze in Serie D nella stagione 2020-2021 per complessivi 34 minuti.

E’ rimasto poi svincolato prima di passare all’FC Lugano II (seconda squadra del Lugano) prima di restare di nuovo svincolato a partire da luglio 2022.

 

OPERA PRIMA AMARONE: Al Palazzo della Gran Guardia di Verona

La Gran Guardia, palazzo storico ideato nel 1500, la cui edificazione è terminata nel 1853, adibito a luogo di rassegna delle truppe militari durante i giorni di mal tempo ha ospitato l’Opera Prima Amarone.

Una sfilata di 64 aziende hanno celebrato il millesimo 2018 del re della Valpolicella, il protagonista di Amarone Opera Prima a Verona, al Palazzo della Gran Guardia – all’ombra dell’Arena -, il 4 e il 5 febbraio.

Organizzato dal Consorzio vini Valpolicella, l’evento di punta della denominazione è tornato così alla tradizionale collocazione invernale, mantenendo però il restyling del nome dell’anteprima straordinaria del giugno scorso a beneficio di un format versatile realizzabile anche fuori stagione, seppure con focus tematici diversificati.

In apertura della due giorni di Amarone Opera Prima a Verona, città che detiene il primato del vigneto urbano più esteso dello Stivale, la conferenza stampa inaugurale tenutasi sabato 4 febbraio, presso l’Auditorium del palazzo della Gran Guardia con la presentazione dei dati di mercato della denominazione, il valore del ricambio generazionale e prospettive dell’enoturismo in Valpolicella a cura del presidente del Consorzio, Christian Marchesini, e dell’annata viticola 2018 introdotta da Giambattista Tornielli, professore associato di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree dell’Università scaligera.

A seguire i riflettori sono stati puntati sull’ultimo step della candidatura della tecnica secolare dalla messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio immateriale dell’Unesco, con i contributi di Pier Luigi Petrillo, professore e direttore della cattedra Unesco sui Patrimoni culturali immateriali dell’Università Unitelma Sapienza di Roma e di Elisabetta Moro, professoressa ordinaria di Antropologia culturale dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

I partecipanti alla conferenza stampa dell’Opera Prima Amarone

Alla conferenza stampa sono intervenuti Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy, Gianmarco Mazzi, sottosegretario al ministero della Cultura, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto e Damiano Tommasi, sindaco di Verona.

Dopo le call to action sul territorio realizzate l’anno scorso dal Comitato promotore (di cui il Consorzio è coordinatore) l’iter della candidatura entra ora nella fase finale con la presentazione ufficiale del dossier che successivamente sarà trasmesso ai ministeri della Cultura e dell’Agricoltura e alla Commissione nazionale per l’Unesco (organismo interministeriale che fa capo al ministero degli Affari esteri),  che entro il 30 marzo dovrà scegliere la candidatura italiana da inviare a Parigi per la complessa valutazione da parte dell’Unesco.

Le degustazioni presso gli stand delle aziende riservate alla stampa nazionale e internazionale hanno preso il via sabato 4 febbraio all’ora di pranzo mentre nel tardo pomeriggio sono stati aperti  i battenti  anche agli operatori e ai winelover cosi anche il giorno successivo, domenica 5 febbraio.

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Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella

Oltre 2400 aziende tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori su un territorio di produzione che si estende in 19 comuni della provincia di Verona, dalla Valpolicella fino alla città scaligera che detiene il primato del vigneto urbano più grande dello Stivale, 8600 ettari di vigneto e un giro d’affari di oltre 600 milioni di euro, di cui più della metà riferiti alle performance dell’Amarone.

È l’istantanea del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella che, con oltre l’80% di rappresentatività, tutela e promuove la denominazione in Italia e nel mondo.

Tre le aree che identificano l’ampia superficie di produzione: la zona Classica, (Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la zona Valpantena, comprendente l’omonima valle; la zona DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane.

Le varietà autoctone che danno vita ai vini delle denominazioni vini Valpolicella sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso doc, l’Amarone della Valpolicella e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.

Juve Stabia, basterà la cura Pochesci? – La Bastonatura

Juve Stabia, la scialba prestazione di Picerno ha segnato un altro deciso passo indietro per gli uomini di mister Pochesci dopo lo scivolone interno col Crotone che pure aveva fatto vedere qualche segno di ripresa sotto il profilo del gioco.

Ovvio che mister Pochesci, al timone delle Vespe da sole due gare, c’entri ben poco con la sconfitta di Picerno ma è un dato di fatto che nella trasferta in terra lucana si sia rivista la versione più brutta della Juve Stabia: una squadra che non crea praticamente niente in attacco, non va mai al tiro pericolosamente e soprattutto subisce gol al primo errore difensivo con Mignanelli che si perde la diagonale su De Cristofaro e con tutta la linea difensiva che non fa un bella figura nell’occasione.

BASTERA’ LA CURA POCHESCI PER GUARIRE LA JUVE STABIA?

Pochesci alla vigilia del match aveva chiesto ancora una volta il giusto tempo per trasferire le sue idee di gioco ai calciatori e aveva anticipato che nel primo mese di trapasso al nuovo modulo tattico 3-4-1-2 si sarebbe sofferto.

Aggiungendo però che questa sofferenza doveva essere accompagnata dai risultati se non si voleva far subentrare la paura che non è mai un fatto positivo per una squadra in carenza di risultati positivi come la Juve Stabia.

Sorge però un dubbio che solo il tempo ci potrà aiutare a chiarire. Il materiale umano a disposizione del nuovo tecnico delle Vespe, soprattutto a centrocampo e in attacco, è tale da poter permettere a Pochesci di mettere in atto il modulo tattico a trazione anteriore 3-4-1-2? Il tutto dopo una sessione di mercato in cui la Juve Stabia non si è rinforzata, facendo registrare l’ingresso in rosa solo di tre giovani di belle speranze e nulla più (Rosa, Volpe e Moreschini).

Al riguardo, a precisa domanda del sottoscritto nella conferenza post-gara di Picerno, mister Pochesci ha affermato che il materiale umano a sua disposizione in rosa c’è ed è assolutamente adeguato alle sue idee di gioco offensivo che vuole mettere in atto. Il tecnico ha anche aggiunto che col lavoro quotidiano non si potrà che migliorare e che ben presto la Juve Stabia (quarto peggiore attacco del torneo) arriverà a segnare anche due gol a partita.

Il tempo ci dirà se queste dichiarazioni di Pochesci sono state fatte con l’obiettivo di proteggere dalle critiche i propri calciatori o se veramente il mister ritiene di avere giocatori in rosa a centrocampo e in attacco che ben presto potranno cambiare il volto di questa squadra.

Nel frattempo prendiamo atto dei numeri impietosi che hanno caratterizzato l’ultimo mese di campionato delle Vespe. Nelle ultime 5 giornate (solo le ultime due con Pochesci in panchina) la Juve Stabia sarebbe penultima con una vittoria e ben 4 sconfitte e soli tre punti conquistati al pari della Viterbese, con 3 gol fatti e 7 subiti.

Nelle ultime 5 di campionato peggio della Juve Stabia ha fatto solo la Fidelis Andria con 2 soli punti in carniere.

Inoltre nelle ultime 8 partite ben 12 gol subiti dalle Vespe ad una media di 1,5 gol subiti a partita, segno che qualcosa non va anche nella fase difensiva poiché nelle prime 18 gare del torneo si erano subiti solo 11 gol ad una media di 0,61 a match.

E nelle prime 18 partite di campionato in cui la Juve Stabia aveva subito solo 11 gol, in panchina c’era Leonardo Colucci che ha sempre sostenuto che la rosa di questa squadra era strutturata per il 4-3-3 e che probabilmente si era reso conto già in estate della mediocrità della rosa a sua disposizione ed aveva basato, a giusta ragione, proprio sulla solidità difensiva il tipo di gioco da attuare in campo.

Sia chiaro, la Juve Stabia è all’ottavo posto ancora in piena zona playoff a 36 punti, frutto soprattutto dell’ottimo girone di andata, con un +9 sulla zona playout. Ma Castellammare vuole evitare di dover rivivere finali di stagione che anche pochi anni fa hanno portato a delle amarissime code di campionato quando sembrava che la salvezza fosse ormai acquisita e invece non lo era affatto.

Imperativo categorico per le Vespe è quello di fare quanto prima quei 7-8 punti che metterebbero al riparo da qualsiasi sorpresa negativa. Per poi pensare al futuro, si spera, in modo programmatico.

 

 

Rufini: “Pochesci deve avere il tempo per trasferire le sue idee ai calciatori”

Danilo Rufini, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Danilo Rufini sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non è un momento bello questo per la Juve Stabia. C’è stato il cambio di allenatore e bisogna dargli il tempo di far capire ai calciatori il suo modo di vedere il calcio. E’ un allenatore che ha fatto sempre vedere un calcio propositivo. Le idee non gli mancano e trasferirle alla squadra non è semplice.

Non sto seguendo tutte le dinamiche interne alla Juve Stabia ma la prima cosa che vado a vedere è il risultato che ha fatto la Juve Stabia. Castellammare è una piazza che ha bisogno di entusiasmo e tutti devono dare il massimo quando si va in campo. E’ una piazza in cui il risultato viene dopo. Bisogna ricreare l’entusiasmo.

Il Taranto? Le squadre di Capuano le conosciamo e conosciamo il suo modo di interpretare le gare. In fase di non possesso darà molto fastidio. Ci vorrà la giocata del singolo e bisognerà lavorare di marcature preventive. Se non lavori bene in questo senso non fai bene perché puoi dare man forte alle sue ripartenze. Non mi aspetto una bella partita domenica prossima. Il Picerno è un’altra squadra che gioca di rimessa come avete visto ieri.

Con Castellammare ho un grande legame che dura dal 2003. I moduli lasciano il tempo che trovano. Si può giocare in ogni modulo ma l’importante è la mentalità. Il 4-3-3 ti permette di trasformarlo in un 4-5-1 in fase di non possesso. Con il 2-1 davanti invece tieni bloccati i difensori avversari che non potranno scendere mai. Il calcio comunque è fare un gol più dell’avversario.

Pochesci e Capuano nelle loro conferenze tendono a far cadere l’attenzione su di loro anche per togliere pressione all’avversario. Pochesci ha importanti idee comunque.
Ricordo la punizione battuta con gol di Ingenito al Savoia, ricordo tutto di quel periodo.

I miei allenatori? Mi piaceva la preparazione e la costruzione dal basso di Pasquino. Faceva già i braccetti come li fa ora l’Atalanta. Giacomarro è un altro allenatore da cui ho attinto molto.

Berardocco è un giocatore di qualità che detta i tempi, uno che può far girare la squadra. L’ho visto giocare molto sul corto e poco sul lungo. Il lancio illuminate e il cambio gioco senza guardare non lo fa ma è quello che mi è piaciuto di più.

La partita col Potenza e l’ultimo quarto d’ora con la Massese sono i miei ricordi più belli del periodo alla Juve Stabia.

Mi è capitato di arretrare a fare il centrale difensivo. Il problema è più quando ritorni in mezzo al campo. Se hai i piedi buoni in fase di impostazione guadagni tanto. A tre ancora meglio che a quattro perché puoi anche spingere i braccetti e dare la copertura. A 2 devi avere un compagno che fa le coperture. Ci sono pro e contro”.

 

Iacomino: “Meglio prendere giocatori pronti dalla D che Primavera”

Luigi Iacomino, Chief Area Scout, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Luigi Iacomino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Vedo la Serie C sempre peggiorata di anno in anno. Ci metto molta passione nel mio lavoro per vedere tante partite ogni settimana e nei turni infrasettimanali. E devo dire che la visione che ne viene fuori è che il calcio è sempre più malato. 

Il Crotone non mi era piaciuto a Castellammare e sta perdendo ad Avellino. Il Catanzaro è di tutt’altra categoria e non avrà problemi a vincere il campionato. Anche il Catanzaro però non ha una rosa con cui poter affrontare il campionato di Serie B a differenza per esempio del Modena.

Il campionato di Serie C è calato molto di livello qualitativo. E’ vero che la Juve Stabia era al quarto posto qualche settimana fa ma a soli 5 punti dalla tredicesima.

Non so cosa posso fare Pochesci con questa squadra. Le colpe non sono tutte sue. Anche i dirigenti hanno le loro colpe. Questa squadra non ha giocatori che possono organizzare il gioco a centrocampo. Molte gare sono state vinte quasi casualmente. Anche nelle vittorie non c’è mai stata un’identità che ti da il dominio del gioco. Io mi guarderei più dietro che davanti nella classifica.

La settimana scorsa ho parlato con Spalletti. Abbiamo convenuto sul fatto che oggi un giocatore moderno non deve saper calciare con un solo piede. Inoltre, escluso il portiere, l’attaccante e il regista, gli altri devono essere interscambiabili. Devi avere una base di modulo anche per gli allenatori ma non essere fossilizzati su un solo modulo di gioco.

Lo scouting è importante anche in D e nelle altre categorie. Volpe ha fatto bene l’annata a Viterbo 4-5- anni fa ma poi si è spento. Rosa era nella Primavera dell’Atalanta e poi si è un po’ perso anche lui. Avrei preso più giocatori pronti anche da categorie inferiori. Soprattutto per il tipo di campionato che si è venuto a creare nel Girone C di Lega Pro dove c’è un unico padrone, il Catanzaro, e gli altri non fanno testo. Prendere giusto per prendere non serve a niente. 

Molti giovani buoni ci sono nella Palmese e nell’Afragolese che potrebbero giocare direttamente anche in Serie C. Ci sono tanti giovani anche nel Girone H, anche ieri il Casarano ha fatto giocare un 2005. In C giocano tanti calciatori che si sentono intoccabili e non danno neanche un minimo rendimento in campo.

Capuano verrà ad erigere il muro e sicuramente Juve Stabia-Taranto non sarà una gara da tanti gol dall’una e dall’altra parte”.

Recap mercato invernale del Napoli

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Recap mercato invernale del Napoli

Gli azzurri di Spalletti battono record su record ed a fine gennaio vantano ben 53 punti in classifica non un vantaggio di 13 punti sulla seconda in classifica, il più ampio nella storia dei 3 punti.

Il mercato invernale del Napoli mira solamente a migliorare le riserve in due ruoli: il terzino destro e il portiere.

Vice Di Lorenzo

Per quanto riguarda il terzino destro serviva un giocatore più di livello come vice Di Lorenzo al posto del promosso dalla primavera Zanoli.

Bartosz Bereszynski è il nome scelto dalla società partenopea per sostituire l’azzurrino. Bereszynski è arrivato in prestito dalla Sampdoria con diritto di riscatto fissato ad 1.8 milioni di euro.

Zanoli invece è andato in prestito proprio ai blucerchiati fino al 30 giugno di quest’anno.

Il secondo portiere

Il Napoli sfrutta le occasioni di mercato ed allora cambia anche il vice Meret sempre più certezza di questo Napoli che in estate sembrava destinato ad andare allo Spezia per via dell’arrivo che si prospettava di Navas dal PSG.

Sirigu arrivato da svincolato quest’estate va via in prestito secco fino al 30 giugno alla Fiorentina dove potrebbe trovare più spazio con l’alternanza con Terracciano.

Al suo posto arriva Gollini, l’ex Totthenam di proprietà dell’Atalanta che era in prestito alla Fiorentina, è stato richiamato dalla Dea per andare in prestito al Napoli con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro riscattabili entro il 30 giugno.

Il mercato invernale degli azzurri si chiude qui con i colpi che servivano e non stravolgono la squadra e soprattutto non creano ballottaggi in una rosa che pare perfetta e ben oleata.

 

 

 

 

 

Pochesci (Juve Stabia): L’allenatore dai tanti sogni che cambierà la sua rosa? Sotto la lente

Sandro Pochesci, nato a Roma nel 1963, subentrato a mister Leonardo Colucci il 30 gennaio 2023 è il nuovo allenatore della Juve Stabia.

La carriera:

Mister Sandro Pochesci, ex calciatore di campionati quasi tutti dilettantistici, inizia ad allenare in Prima Categoria con la Polisportiva Borghesiana dove vince il campionato.

Si trasferisce quindi al Torbellamonaca, dove nella prima stagione ricopre il ruolo di direttore tecnico, per poi riprendere ad allenare, portando la squadra dalla Promozione in Eccellenza, vincendo così il suo secondo campionato.

Dopo due stagioni, si trasferisce in Serie D al Guidonia, dove resta per tre anni raggiungendo i play-off promozione.

Diventa poi il tecnico della Viterbese in C2 anche se in realtà la sua nomina ufficiale è di assistente, in quanto non possedeva ancora il patentino necessario per allenare squadre professionistiche.

Si dimette da terzo in classifica per cambio di società.

Stesso scenario da tecnico dell’Olbia, che allena per pochi mesi: da luglio a novembre 2007.

Diviene tecnico di molti club di Serie D come il  Flaminia Civitacastellana, il Montedoro, il Montedoro Lupa, il Cynthia e l’Ostiamare.

Nel 2014 viene scelto come allenatore del Fondi dopo l’acquisizione del club da parte dell’Università degli Studi N. Cusano.

Viene esonerato nel febbraio 2016 per motivi disciplinari.

Riprende il suo ruolo da tecnico a luglio, dopo il ripescaggio della squadra in Lega Pro, in sostituzione del tecnico Mariani, dimessosi per divergenze con la società.

Dopo una stagione con il Fondi conclusasi al decimo posto e un accesso ai play-off, nel luglio 2017 viene chiamato in Serie B ad allenare la Ternana.

Il 29 gennaio 2018, dopo il pareggio per 2-2 con la Salernitana, viene sollevato dall’incarico.

Il 3 ottobre 2018 ottiene l’abilitazione da allenatore di prima categoria conseguendo il tesserino di allenatore UEFA A.

La sua carriera di allenatore prosegue con la Casertana ed il Bisceglie. Nel 2019 viene esonerato dopo aver racimolato solamente tre punti in nove partite.

Ad agosto 2020 viene nominato allenatore del Carpi.  Il 21 gennaio 2021 viene però sollevato dall’incarico assieme a tutto il suo staff.

Il 12 febbraio viene richiamato a seguito delle dimissioni di Foschi e raggiunge la salvezza.

Il 30 aprile 2021 viene squalificato per un mese dalla FIGC in seguito alle dichiarazioni rilasciate al termine del match contro la Triestina. Dopo due anni di inattività, il 30 gennaio 2023 viene nominato allenatore della Juve Stabia, in Serie C.

Inaugura la sua carriera stabiese con una sconfitta, contro il Crotone, condizionata dall’espulsione di Caldore al 7° di gioco.

Ci riprova in quel di Picerno, portando a casa, però, una ulteriore sconfitta.

Pochesci: Curiosità

Noto come commentatore sportivo, Mister Pochesci prende il posto di Mister Colucci. Da subito si denota la diversità nel concepire e vivere il calcio.

Dallo smoderato entusiasmo, rivela molti obiettivi per la sua rosa, di cui sostiene che molti calciatori siano davvero impressionanti in tecnica e tattica, come Pandolfi e Zigoni.

Ama sognare e vincere, crede che il risultato sia occasionale ma la prestazione sia necessaria, il tecnico stabiese impressiona la piazza.

Ex portantino all’ospedale di Ostia, ha creduto fortemente che la vita gli dovesse un sogno.

E quel sogno si chiama allenare. Ha perso la moglie quando suo figlio aveva appena 16 mesi. Da quel triste giorno, le dedica ogni respiro.

Forse è per questo che la ricetta di Pochesci è  sacrificio e lavoro duro.

Che la vita gli permetta di poter sorridere ancora e tanto, nelle vesti di tecnico stabiese, perché la piazza, come lui, crede fortemente nei sogni: mantenere la categoria e addirittura superarla!

In bocca al lupo Mister!

Destra al Governo: malumori e contrasti interni ed esterni

La Destra al Governo, che è una coalizione politica che rappresenta posizioni conservatrici e di destra, si trova sempre più a dover fronteggiare contrasti, e problemi, più all’interno che all’esterno.

Destra al Governo: malumori e contrasti interni ed esterni

Dopo i primi 100 giorni di un nuovo governo, solitamente vengono valutati i progressi e le difficoltà incontrate nell’attuazione delle politiche promesse durante la campagna elettorale.
Questi possono includere questioni economiche, sociali e politiche, come ad esempio la disoccupazione, la crescita economica, la sicurezza, la riforma delle istituzioni, la corruzione, etc.

Per valutare quindi lo “stato” di un governo dopo i primi 100 giorni, si valuta la situazione specifica, e reale, in cui si ritrova dalla quale si può evincere la capacità che il governo ha, o mostra di avere, nell’ affrontare e superare queste sfide.

Da queste valutazioni sorgono poi, non solo i conflitti con le forze dell’opposizione (pochi in realtà, ad ora, visto che è in altre faccende interne affaccendato), ma anche quelli interni soprattutto nella coalizione attuale guidata e capeggiata dalla Meloni mal digerita da Forza Italia (Berlusconi) e dalla Lega (Salvini).

I malumori interni della coalizione, derivano da contrasti su questioni politiche o personali tra i membri del raggruppamento che stanno già influendo, nonostante puntuali e smentite ad horas,  sulla coesione del raggruppamento e sulla sua capacità di attuare le sue politiche.

Il variegato mondo della destra al comando, ad ora, comprende:

  1. Fratelli d’Italia,
  2. Lega,
  3. Forza Italia,

assieme ad altri partiti minori tra i quali

  1. Noi con l’Italia,
  2. Coraggio Italia,
  3. Italia al Centro,
  4. l’Unione di Centro,
  5. Rinascimento
  6. Verde è Popolare.

Ma vediamo ora di comprendere cos’è e cosa fa la Destra, le differenze con la Sinistra, le differenze con il Centro e le vari sfaccettature di unione Centro-Destra, Destra-Centro, Centro-sinistra, Sinistra-Centro!

Cos’è e Cosa fa la destra!

La destra rappresenta l’opinione di certe gerarchie e certi ordini sociali che, tipicamente, siano desiderabili, inevitabili, naturali o normali, sostenendo questa posizione sulla base dell’economia, della legge naturale o della tradizione.

Le differenze basilari tra destra e sinistra!

Nelle due parti troviamo, principalmente, differenti posizioni in campo etico e sociale così identificabili:

  1. in tutta la destra troviamo, più o meno radicali, posizioni conservatrici, patriottiche e legate alla religione,
  2. a sinistra prevalgono idee progressiste, internazionaliste e una concezione dello Stato prevalentemente laica.

Tra le due parti, in Italia, si pongono diverse forze che si autodefiniscono di Centro: cos’è e cosa sostiene il Centro?

Il centrismo è una visione o una posizione politica che implica l’accettazione e il sostegno di un equilibrio di uguaglianza sociale e un grado di gerarchia sociale, mentre si oppone ai cambiamenti politici che si tradurrebbero in un significativo spostamento della società fortemente a sinistra o a destra.

Quali sono le differenze tra Centro-Destra, Destra-Centro, Centrosinistra, Sinistra-Centro?

Centro-Destra e Destra-Centro sono entrambi termini che si riferiscono a una coalizione politica che si colloca al centro-destra dello spettro politico, ovvero una posizione conservatrice e liberale. La differenza tra i due termini è che “Centro-Destra” si riferisce più specificamente a una coalizione che comprende partiti che si collocano al centro e alla destra, mentre “Destra-Centro” si riferisce a una coalizione che comprende partiti che si collocano alla destra e al centro.

Centro-sinistra e Sinistra-Centro sono entrambi termini che si riferiscono a una coalizione politica che si colloca al centro-sinistra dello spettro politico, ovvero una posizione progressista e socialista. Anche qui, la differenza tra i due termini è che “Centrosinistra” si riferisce più specificamente a una coalizione che comprende partiti che si collocano al centro e alla sinistra, mentre “Sinistra-Centro” si riferisce a una coalizione che comprende partiti che si collocano alla sinistra e al centro.

Le differenze tra Centro-Destra e Centro-sinistra possono essere influenzate anche da fattori culturali, economici e sociali, ma generalmente il Centro-Destra ha una posizione più conservatrice rispetto al Centrosinistra, che ha una posizione più progressista.

Cosa sostiene il centro destra?

Il centrodestra in Italia sostiene una linea politica che si basa su valori conservatori, come la difesa della famiglia tradizionale, la protezione delle tradizioni e della identità nazionale, un’economia di mercato e la limitazione dello Stato nella vita quotidiana delle persone.
Inoltre, sostiene una maggiore attenzione alle questioni di sicurezza, la difesa della proprietà privata e una politica estera orientata all’internazionalismo e alla cooperazione con gli alleati.
Queste posizioni possono variare leggermente a seconda dei partiti che compongono il centrodestra.

Cosa sostiene il centro sinistra?

Sostiene il miglioramento della giustizia sociale e promuove un grado di uguaglianza sociale che ritiene sia raggiungibile promuovendo le pari opportunità.

Il centro-sinistra sostiene politiche che combinano elementi di centro e sinistra.
In generale, il centro-sinistra sostiene:

  1. la giustizia e la protezione sociale,
  2. la redistribuzione del reddito,
  3. l’uguaglianza,
  4. la sostenibilità ambientale
  5. l’integrazione europea.

Sostiene anche una forte regolamentazione del mercato e la cooperazione internazionale per affrontare questioni globali.

Queste posizioni variano a seconda del paese e del partito specifico all’interno del centro-sinistra.

Terremoti in Turchia e Siria. Aggiornamento: già oltre 5.000 morti accertati

I terremoti in Turchia e Siria del 7 febbraio 2023 hanno causato un bilancio drammatico di vittime ed il conteggio continua a salire:  ormai siamo già a più di 5.000.

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Terremoti in Turchia e Siria. Aggiornamento: già oltre 5.000 morti accertati

  • Il sisma ha colpito alle 4:17 nel distretto di Pazarcik, nella provincia meridionale di Kahramanmaras a una profondità di 7 chilometri (4,3 miglia).
    Corsa contro il tempo per estrarre persone dalle macerie.
    Due le scosse più forti, magnitudo 7.8 e 7.5.
    Migliaia di abitazioni crollate, soccorsi senza sosta e migliaia di feriti.
    A fuoco i gasdotti.

I ricercatori del CAT-INGV hanno monitorato ed esaminato i dati dei mareografi posizionati nell’area prossima al sisma e nelle altre isole greche: a circa un’ora dall’evento, al mareografo di Iskenderun nella provincia turca di Hatay e al mareografo di Erdemli nella provincia di Mersin, sono state rilevate misure di maremoto con ampiezze dell’ordine di 12-14 cm e periodo di circa 7-9 minuti.

Il terremoto di grado 7,9 è stato distintamente avvertito anche in Libano e Israele.

Il terremoto di magnitudo 7.9 è stato seguito in tutta la giornata da numerose repliche; una nuova scossa molto forte, di magnitudo 7.5, è stata registrata alle ore 11:24 italiane con epicentro a nord rispetto all’evento della notte.

Al momento, a causa dei crolli di abitazioni ed edifici, sono migliaia i morti e i feriti, e altrettanti i dispersi.

L’Italia, attraverso il Servizio nazionale della protezione civile, ha offerto subito la propria disponibilità a inviare aiuti per supportare le autorità locali nelle attività di ricerca e soccorso.

In particolare, nell’ambito del Meccanismo europeo di protezione civile, il nostro Paese ha offerto un modulo USAR Medium (Urban Search And Rescue – ricerca e soccorso in ambito urbano), messo a disposizione dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e composto da 57 operatori, di cui 11 medici appartenenti ai Servizi sanitari regionali di Lazio e Toscana, e 12 tonnellate di attrezzature, che nelle prossime ore partirà per la Turchia con un team di 6 persone del Dipartimento della Protezione Civile.

Nel frattempo, un primo team avanzato, composto sempre da personale del Dipartimento della Protezione Civile e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, è arrivato in Turchia, raggiungendo così le autorità internazionali già presenti nei luoghi dell’emergenza.

Aggiornamento sulle scosse: Allarme cessato

Ultima scossa nella notte: 5.5 per cui, non osservando nelle ore successive, variazioni significative nei dati provenienti anche dai mareografi della Rete Mareografica Italiana dell’ISPRA, installati sulle coste italiane della Puglia, della Calabria e della Sicilia, alle 7.02 in Italia è stata comunicata al sistema la fine dell’evento sismico mentre continuano, incessantemente, le operazioni di ricerca delle persone che ancora mancano all’appello, e sono tante!