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Corso di Scultura alla Scuola d’Arti e Mestieri Ricchino di Rovato

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Corso Scultura alla Scuola d’Arti e Mestieri Ricchino di Rovato che accoglie allievi motivati da tutta la provincia

È una sorpresa più che piacevole entrare in una grande sala e trovare una decina di adulti intenti a modellare statue di argilla. Li osservi e cogli la concentrazione che regna in un silenzio ovattato teso alla realizzazione creativa. Tante mani operose, armate di spatole, si affaccendano a dare forma ad una materia amorfa che si lascia docilmente plasmare, seguendo una idea che la mente ha concepito.

È una cosa che ha del miracoloso, a ben pensarci. Alla Scuola d’Arti e Mestieri Ricchino di Rovato il “miracolo” si ripete tutti i giovedì sera, nelle due aule del Corso di Scultura.

In effetti, la scultura a Rovato ha una lunga tradizione che può identificarsi, originariamente, nella storia della famiglia Grassi che da generazioni si è dedicata alla lavorazione artistica del marmo, sin dai primi dell’Ottocento. Guido (1892-1993), ed il figlio Giovanni Battista (1930-2020), oltre ad essere stati valenti scultori, si sono dedicati con passione anche all’insegnamento presso la scuola Ricchino.

Per l’esattezza, da giovani la frequentano come allievi del corso di disegno ornato, basilare per la progettazione di sculture e bassorilievi sul marmo. Poi, da adulti professionalmente già formati, vi tornano come docenti e trasmettono a generazioni di allievi non solo le indispensabili conoscenze tecniche ma anche il “sacro fuoco” della passione per l’arte e per il bello.

Gli allievi non sono mai mancati. Provengono dai comuni del circondario, ma anche da paesi della più remota provincia. Motivati dal desiderio di imparare una tecnica che permetta alla loro creatività di esprimersi e germogliare.

L’obiettivo didattico del Corso è, infatti, quello di “assicurare una adeguata padronanza dei metodi” e delle conoscenze – teoriche e pratiche – necessarie alla realizzazione di una forma. Con tutti i passaggi intermedi di sviluppo, che vanno dal progetto fino alla sua attuazione.

Monaco corso di sculturaDa un decennio responsabile del Corso di scultura è il professor Cesare Monaco, titolare della cattedra di modellato al Liceo Artistico “Vincenzo Foppa” di Brescia. Che nel suo curriculun , tra l’altro, registra: formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze ed insegnamento nella cattedra di plastica ornamentale all’Accademia di Belle Arti di Santa Giulia.

Monaco corso di scultura
Il professor Cesare Monaco, titolare del Corso di Scultura

Anche lui ha conosciuto la scuola Ricchino da allievo, attirato da una sua segreta passione per il ferro battuto. Ma poi vi è tornato da docente di scultura. E, negli anni, ha già formato e seguito decine di allievi. Molti dei quali continuano a frequentare le sue lezioni come allievi “fuori corso”, che egli definisce come “valore aggiunto” alla valenza didattica e, addirittura, fiore all’occhiello della Ricchino.

Se gli ex allievi continuano a frequentare come “fuori corso”, è perché si sono trovati bene. Infatti, essi continuano ad imparare e ad insegnare – direttamente o indirettamente – agli allievi più giovani. Perché già la loro presenza e la loro costanza nella frequenza sono una testimonianza ed uno stimolo per gli ultimi arrivati che, in essi, possono rispecchiare se stessi in un futuro più o meno prossimo. In pratica il più anziano si fa tutor del più giovane.

Il prof. Monaco, pur insegnando in una classe di adulti, non dimentica di essere un docente ed adotta un metodo didattico scolastico tradizionale, in cui la trasmissione delle conoscenze e delle abilità avviene per gradi, in maniera propedeutica.

Certo, il mondo della scuola serale è un mondo a sé, perché è frequentata da adulti che dopo il lavoro si sentono motivati a migliorare, a conoscere e ad apprendere abilità e competenze. Si tratta di un percorso formativo faticoso ma gratificante, che spesso ha ricadute pratiche sul piano lavorativo. Ma come stella polare ha sempre la creatività.

Il corso di scultura alla Ricchino offre la possibilità di fare un lavoro didattico sperimentale. Infatti gli allievi non sono adolescenti da formare ex novo. Gli allievi adulti sono tutti portatori di una loro personale formazione – culturale e manuale – e provare ad “imbrigliarli” in un regolare percorso didattico – con esercizi molto scolastici – è alquanto faticoso. Perché spesso l’allievo arriva già con la sua idea di scolpire il tale soggetto.

La scuola ha la funzione di “testare” oggettivamente le potenzialità del singolo ed indirizzarlo per metterle a frutto al meglio. Con tatto e competenza si agevola l’allievo a prendere consapevolezza delle proprie qualità ed anche dei propri limiti. Smussando, quindi, eventuali velleità irrealizzabili che lo porterebbero all’insuccesso ed inutili frustrazioni.

Un momento di didattica personalizzata

L’allievo può reagire rifiutando questo approccio di gradualità chiudendosi i sé ed abbandonando la scuola. Ma nella stragrande maggioranza dei casi si affida e si lascia indirizzare. Ed allora la scuola – socraticamente- fa da levatrice e lo aiuta a tirar fuori il meglio delle sue capacità sotto la guida del maestro che gli “ritaglia” il percorso didattico individuale a lui consono..

Il segreto di questa scuola è la passione per il mestiere dei suoi docenti. Ed il professor Monaco ne mette tanta e ne trasmette tanta anche ai suoi allievi, che lo gratificano con tanta stima, umana e professionale. Ben meritata.

informazioni sul Corso

Corso di Scultura a Rovato presso la Scuola d’Arti e Mestieri Ricchino // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Juve Stabia, i convocati di mister Pochesci per il match col Taranto

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Sandro Pochesci per il match con il Taranto in programma domani allo stadio “Romeo Menti” alle ore 14:30 e valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Buone notizie per l’allenatore della Juve Stabia: nessun indisponibile tra le fila delle Vespe e rosa quindi al completo per la Juve Stabia nel match di campionato contro il Taranto dell’ex Eziolino Capuano fatta eccezione per la seconda giornata di squalifica che sconterà il difensore Marco Caldore.

Ricordiamo che Caldore fu espulso al 7° minuto del match interno contro il Crotone e sconterà domani la sua seconda giornata di squalifica.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON LA LISTA INTEGRALE DEI CONVOCATI PER IL MATCH DI CAMPIONATO CON IL TARANTO.

“Il tecnico Sandro Pochesci ha reso nota la lista dei 26 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Taranto, valevole per la ventisettesima giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 12 febbraio 2023, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Barosi, Esposito, Russo.

Difensori: Cinaglia, Dell’Orfanello, Maggioni, Mignanelli, Peluso, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Carbone, Gerbo, Maselli, Moreschini, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: Bentivegna, D’Agostino, Guarracino, Pandolfi, Rosa, Silipo, Volpe, Zigoni.

Non convocati: —

Indisponibili: —

Squalificati: Caldore. 

S.S. Juve Stabia”. 

La complicità di Elisa e Giorgia nel backstage di Sanremo 2023

Elisa e Giorgia hanno duettato insieme a Sanremo 2023. Nel backstage di Radio 2, dopo il loro duetto, hanno scherzato e si sono raccontate.

La complicità di Elisa e Giorgia nel backstage di Sanremo 2023

Il loro duetto ha unito due delle loro hit, “Luce e Di Sole” e “d’Azzurro”, che hanno una particolarità legata alla loro storia.

Elisa e Giorgia hanno un legame di vent’anni e si sono sostenute a vicenda nelle loro carriere musicali, duettando insieme in passato…

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La partita del cuore: Mariarosaria Graziuso e la Juve Stabia

In occasione del match Juve Stabia – Taranto, la società gialloblè devolverà €5,00 ad ogni biglietto venduto per il cuore di Mariarosaria Graziuso.

Mariarosaria, una bambina Stabiese di otto anni, frequentante il Terzo Circolo Didattico, è affetta da una grave cardiopatia congenita e necessita di un intervento chirurgico a Boston.

La piccola ha subito già due interventi non risolutivi e la speranza è proprio legata all’HEART BOSTON CHILDREN’S HOSPITAL negli Stati Uniti.

Questo ospedale è difatti specializzato per la cura e la ricerca delle cardiopatie congenite complesse ed è il primo centro mondiale per questo tipo di patologia.

Il quadro clinico di Mariarosaria è chiaro: entro due, tre mesi bisogna intervenire chirurgicamente altrimenti si rischia il trapianto.

L’unico ostacolo a questo intervento è economico.

La raccolta fondi umanitaria: al via gli aiuti per Mariarosaria Graziuso

La nostra redazione ha da subito parlato di Mariarosaria perché calcio ed amore possono essere un vero collante per sensibilizzare centinaia di persone.

A noi si sono poi unite tante altre iniziative giornalistiche e sportive, oltre quelle della sua Comunità Scolastica già attive.

Tant’è che anche la Società Juve Stabia ha deciso di devolvere €5,00 dalla vendita di ogni biglietto per il match di domani.

Abbiamo avuto il piacere di parlare con il padre della piccola, Giuseppe Graziuso, che dichiara:

“Mariarosaria è affetta da questa grave cardiopatia congenita. Per affrontare al meglio l’intervento di Boston, in questo fine settimana stiamo affrontando una serie di esami specifici.

Ringrazio tutti coloro che stanno partecipando alle varie iniziative per aiutarci a raggiungere l’obiettivo.

Ringrazio voi e la Juve Stabia.

Domani mi piacerebbe venire con mia figlia al Menti per godere insieme di questo grande momento di festa gialloblù.”

Se è vero che è sempre la passione il motore di tutto perché riesci ancora a piangere come un bambino vedendo la tua squadra in un campo di calcio, significa che dentro hai ancora tanto, troppo da dare.

Siete invitati tutti, domani, a dare un piccolo contributo per una grande causa: un cuore umano capace di farci emozionare come non mai!

La commozione, l’affetto e la vicinanza di tutta Castellammare è per te, piccolo cuoricino malandato che metterà le ali per tornare a rincorrere palloncini colorati sul nostro lungomare!

Roma, appartamento in fiamme: 4 intossicati e una bambina

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4 intossicati, tra le quali una bambina, sono rimaste intossicate in un appartamento in fiamme al sesto piano di una palazzina di otto in via dell’Impruneta 7, in zona Magliana a Roma.

Roma, appartamento in fiamme: 4 intossicati e una bambina

Due squadre dei vigili del fuoco con l’ausilio di un’autobotte, un’autoscala, il carro teli e il ta 6, stanno intervenendo dalle 14,45. Tre appartamenti sono stati dichiarati inagibili.

La notizia riguarda quattro persone, compresa una bambina, che sono rimaste intossicate a seguito del fuoco che si è sviluppato in un appartamento in fiamme al sesto piano di una palazzina di otto piani situata in via dell’Impruneta 7 nella zona della Magliana.

Due squadre dei vigili del fuoco, con l’aiuto di un’autobotte, un’autoscala, il carro teli e il ta 6, stanno intervenendo dalle 14:45. Tre appartamenti sono stati dichiarati inagibili.

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Juve Stabia-Taranto, la presentazione del match

Juve Stabia-Taranto, la presentazione del match: le Vespe vogliono rialzare la testa dopo le ultime due sconfitte consecutive coincise con l’avvento in panchina del nuovo tecnico, Sandro Pochesci.

I TEMI DI JUVE STABIA-TARANTO.

Settimana difficile quella appena trascorsa per le Vespe e anche mister Poichesci non ha nascosto le difficoltà in conferenza stampa di vigilia per una squadra che è reduce da due sconfitte consecutive e che contemporaneamente sta cercando di recepire le idee di gioco del nuovo mister.

In settimana in prova tra le fila della Juve Stabia anche il giovane Pompilio, classe 2002, difensore centrale svincolato ex Primavera del Torino. Pochesci confermerà anche con il Taranto il consueto modulo tattico 3-4-1-2, probabilmente con qualche novità rispetto all’ultima gara di Picerno.

Tra le Vespe sarà assente per squalifica Caldore mentre qualche problema in settimana ha avuto anche il centrocampista Gerbo. Per il resto non ci dovrebbero essere altre assenze in casa gialloblù.

La Juve Stabia deve innanzitutto invertire il trend delle ultime giornate. Nelle ultime 5 giornate le Vespe sarebbero penultime con 1 vittoria e 4 sconfitte e soli tre punti, 3 gol fatti e 7 subiti. Tre punti al pari della Viterbese. Peggio solo la Fidelis Andria con 2 punti nelle ultime 5 partite.

Inoltre nelle ultime 8 gare, 12 gol subiti dalle Vespe ad una media di 1,5 gol subiti a partita, segno che qualcosa non va anche nella fase difensiva poiché nelle prime 18 gare si erano subiti solo 11 gol ad una media di 0,61 a match.

Per Capuano che anche a Castellammare confermerà il consueto e consolidato modulo 3-5-2, due le assenze rilievo: Semprini in attacco e Diaby. In forse anche l’ex Alfredo Bifulco che però stringendo i denti dovrebbe farcela a giocare.

Nella conferenza di vigilia Capuano ha difeso a spada tratta e in modo molto piccato il suo Taranto dalle critiche ricevute dall’ambiente tarantino nell’ultimo periodo per una squadra che comunque, pur non mostrando un grande gioco, nelle ultime 11 di campionato ne ha perse solo due contro Catanzaro e Foggia.

La gara sarà diretta dal sig. Giuseppe COLLU di Cagliari al suo quinto campionato in Serie C. Giuseppe Collu, sarà coadiuvato da: Riccardo PINTAUDI della sezione di Pesaro, assistente numero uno; Ivan CATALLO della sezione di Frosinone, assistente numero due; Daniele ARONNE della sezione di Roma 1, quarto ufficiale (C.A.N. D).

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-TARANTO.

JUVE STABIA (3-4-1-2): Barosi; Maggioni, Cinaglia, Altobelli; Ricci, Berardocco, Scaccabarozzi, Mignanelli; Silipo; Pandolfi, Zigoni. 

Allenatore: sig. Alessandro Pochesci.

TARANTO (3-5-2): Vannucchi; Evangelisti, Antonini Lui, Manetta; Mastromonaco, Romano, Labriola, Mazza, Crecco; Bifulco, Nocciolini. 

Allenatore: sig. Eziolino Capuano.

 

 

Capuano, scopriamo chi è l’allenatore avversario della Juve Stabia

Eziolino Capuano, allenatore del Taranto subentrato a Di Costanzo, sarà l’allenatore avversario della Juve Stabia: ripercorriamo la sua carriera e i suoi principi di gioco.

Da sempre fautore del modulo tattico 3-5-2, Capuano è stato da sempre un tecnico che non ha mai privilegiato il possesso palla e il palleggio, privilegiando una buona fase difensiva e le ripartenze con verticalizzazioni frequenti.

Ha allenato nel 2006-2007 la Juve Stabia con campionato concluso all’ottavo posto. L’anno successivo non fu riconfermato, salvo poi essere richiamato a campionato in corso ed essere esonerato alla 32esima giornata ed essere sostituito da Costantini.

LA CARRIERA DI EZIOLINO CAPUANO, ALLENATORE DEL TARANTO.

Nativo di Salerno, ma originario di Pescopagano (PZ), Capuano è costretto ad abbandonare il calcio giocato a soli 17 anni per i postumi di un grave infortunio. Inizia ad allenare l’Ebolitana a 23 anni nella stagione 1988-89.

Tra i suoi primi successi da allenatore si ricorda la promozione dalla Serie D alla Serie C2 con l’Altamura nel 1996, e quella nel 1997 con la Cavese, ove resta fino al 1999.

Nel 2006 viene chiamato alla guida della Juve Stabia, che conduce all’8º posto nel girone B di Serie C1 2006-2007; non riconfermato per l’anno successivo, viene tuttavia richiamato alla 15esima giornata in sostituzione di Pino Rigoli, salvo poi essere esonerato definitivamente alla 32esima giornata e sostituito da Maurizio Costantini.

Del primo anno alla guida tecnica è rimasto celebre un video poi diventato virale che lo ritrae in un’esultanza smodata sul tetto di un auto al termine di un famoso Juve Stabia-Avellino giocato a porte chiuse.

Rimane in terza serie anche per la stagione 2008-2009, ove conduce la Paganese alla salvezza diretta nel girone B.

Nella stagione 2009-2010 passa alla guida del Potenza, sempre in Serie C: quella stagione termina però con la retrocessione d’ufficio della squadra a causa di gravi problemi finanziari nonostante Capuano avesse salvato la squadra sul campo.

Nell’agosto 2010 viene ingaggiato dal Messina, salvo poi dimettersi dopo una settimana in disaccordo con il rifiuto del club siciliano di richiedere il ripescaggio in Lega Pro Seconda Divisione 2010-2011.

A stretto giro si trasferisce nella massima serie belga per allenare l’Eupen, da cui tuttavia si dimette dopo sole quattro gare per screzi con la dirigenza. Torna alla Paganese con cui retrocede il Lega Pro Seconda Divisione.

Nel gennaio 2012 viene nominato allenatore del Fondi al posto dell’esonerato Alessandro Parisella, per poi essere esonerato ad ottobre a causa di una serie di risultati negativi.

Il 18 luglio 2013 si insedia sulla panchina della Casertana che tuttavia lo esonera dopo appena tre giornate di campionato.

Il 10 giugno 2014 assume la guida tecnica dell’Arezzo, appena ripescato in Lega Pro dalla Serie D, conducendolo a una tranquilla salvezza.

Con l’Arezzo resta fino al 17 aprile 2016, quando dopo un periodo di sette partite senza vittorie (di cui quattro perse consecutivamente) viene esonerato insieme al suo staff. Lega Pro. Successivamente firma per il Modena con il club che però si avvia verso il fallimento.

Negli anni successivi lo ritroviamo al Rieti e poi ad Avellino, Foggia, Potenza, Messina e dal 12 settembre 2022 al Taranto, al posto dell’esonerato Nello Di Costanzo.

 

Luciano Spalletti: “Servirà il sostegno del pubblico!”

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Luciano Spalletti: “Servirà il sostegno del pubblico”

Luciano Spalletti ha effettuato la conferenza stampa pre-partita in vista di Napoli-Cremonese, al Konami Training Center di Castelvolturno. Ecco le parole del mister.

Cosa c’è rimasto di quella sconfitta in Coppa Italia?

“Ci siamo rimasti male, era una gara che serviva per mettere in vista calciatori che giocano poco ma che sono forti, siamo una squadra che quando sta bene può permettersi una partita in più. Domani sul conto da presentare c’è da metterci anche che ci sono girate le scatole!”

Partita trappola domani?

“Sappiamo la nostra forza, la Cremonese  è una squadra che non molla mai alla quale è difficile dare il colpo del KO, è una squadra che reagisce sempre e sa difendersi e ripartire con la palla lunga su Ciofani. Per noi è una partita fondamentale per autostima e fiducia e spero che anche il pubblico viva questo, abbiamo bisogno del loro sostegno!”

Quanto conterà il pressing alto?

“Contro le squadre come la Cremonese è un tema a cui diamo molta attenzione, bisogna essere bravi ad aggredire quando si perde palla altrimenti ogni secondo che passa sono metri che concediamo agli avversari. Un conto è recuperare due metri, un altro recuperarne venti metri e poi se non aggredisci non trovi più la palla”

 

Davide Ballardini: “Abbiamo le qualità per fare bene col Napoli”

Davide Ballardini: “Abbiamo le qualità per fare bene col Napoli”

Il tecnico della Cremonese, Davide Ballardini, ha effettuato la conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani al Maradona contro un Napoli sempre più capolista che non ha voglia di fermarsi.

Come ha reagito la squadra dopo la sconfitta di Lecce?

“Siamo dispiaciuti ma la reazione è stata buona, c’è impegno e voglia di fare bene. Abbiamo subito la conseguenza che la Cremonese è stata l’unica squadra ad aver giocato mercoledì sera con la Roma e sabato alle 15, non potevamo essere nelle migliori condizioni”

Col Napoli c’è un abisso in classifica

“Il Napoli è una squadra che abbiamo già incontrato in coppa ma con giocatori diversi, domani troveremo di sicuro una squadra diversa, concentrata come da inizio stagione ad oggi- Aggiunge Davide Ballardini-, sarà un bel esame per noi e cercheremo di affrontarlo al meglio”

A livello mentale, pesa la posizione in classifica?

“Pesa sicuramente ed è una grande insoddisfazione, ma l’unica maniera che si ha per cambiare è fare punti, abbiamo un gruppo di ragazzi che si impegna e vuole fare bene”

Che coppia dobbiamo aspettarci in arranco viste le assenze di Dessers e Okereke?

“Gli altri attaccanti sono Afena-Gyan, Ciofani e Tsadjout. Devo sbagliare il meno possibile, ma qui forse esageriamo. In questo caso di grandi dubbi non ne ho”

Vedremo un attacco con una punta?

“Non penso, l’idea è quella di avere due attaccanti, loro dovranno essere i primi difensori e ci sono alcuni che sono molto bravi sotto questo punto di vista”

 

 

 

Capuano: “Chi parla male del Taranto ora deve farsi ricoverare”

Eziolino Capuano, allenatore del Taranto, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Eziolino Capuano sul match tra Juve Stabia e Taranto sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Dopo una vittoria la settimana è più facile. E’ stata una settimana tranquilla in cui abbiamo lavorato come sempre dando attenzione alla Juve Stabia che è una squadra che ha cambiato l’allenatore Pochesci, molto propositivo. La Juve Stabia è formata da giocatori importanti per la categoria. Abbiamo preparato bene la gara ma poi sarà sempre il campo il giudice. E’ una gara in cui conteranno molto gli episodi. 

A Castellammare ho vissuto due anni molto intensi per la mia carriera. Ci sarà una fase di emozione. Ma poi l’emozione finirà e inizierà la ragione. La gara l’abbiamo preparata bene e speriamo di portare a casa un risultato positivo. 

Abbiamo fatto un mercato in funzione futuristica. Con 26 punti siamo andati a puntare su giocatori giovani anche se sapevamo che non giocavano da tempo. Sapevamo che li dovevamo aspettare. Questi ragazzi si allenano sempre al massimo e ora devono prendere la condizione. 

In passato ci sono state gare in cui non avevo nessuno in panchina. Ora ho più scelte ed è normale che in fase di lettura della gara abbiamo possibilità di cambiare. 

Ho sempre detto che chi arrivava a Taranto doveva integrarsi nello spogliatoio. Sono tutti ragazzi che lavorano e non dicono una parola. Semprini non sarà della gara così come Diaby. Per Semprini fortunatamente non c’è frattura. Molti sono acciaccati ma cercheremo di recuperare qualcuno. 

In una gara che si vince contro il Latina non si può mettere in pagella dei 4,5. Significa che sei in malafede. Mi dite quante volte il Latina e il Monopoli hanno tirato in porta? Io non vedo il nemico sulla mia strada ma vedo qualcosa che non so come abbattere. Chi parla male del Taranto in questo momento si deve far ricoverare. 

Abbiamo un gruppo sano e coeso e saremo sostenuti e accompagnati e giocheremo per la proprietà e tutta Taranto. Io credo che non abbiamo nemici sulla nostra strada. Sono due i sentimenti peggiori: il rancore e l’invidia. Noi dobbiamo solo pensare a lavorare e al nostro Taranto. 

Cerco di mettere in campo chi per me sta bene rispetto all’altro. Per me vige sempre la meritocrazia. La mia squadra lavora molto sull’avversario e non predilige il palleggio. Abbiamo gente di aggressione. Provenzano ha grande pulizia di gioco, ma è stato fermo diversi mesi. Gli altri due centrocampisti sono più di aggressione. 

E’ successo varie volte dover affrontare squadre che avevano cambiato allenatore. Il mio gruppo di lavoro è andato a vedere la filosofia di Pochesci quando lavorara a Carpi, Bisceglie, Caserta. 

Castellammare è un bell’ambiente ma sarà una gara difficile per noi ma anche per loro. Mi auguro che saremo noi a fare bella figura e a portare il risultato a casa”. 

 

 

Pochesci: “Taranto molto solido. Sarà una guerra agonistica”

Sandro Pochesci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Taranto.

Le dichiarazioni di Pochesci sul match tra Juve Stabia e Taranto sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Stiamo valutano Pompilio classe 2002 ma non è una cosa di grande necessità. Abbiamo già una rosa competitiva. E’ stata una settimana intensa dopo due sconfitte. Bisogna lavorare sulla testa dei giocatori ed è normale con il cambio di allenatore. Ho detto ai ragazzi di lavorare con serenità anche se veniamo da due sconfitte. 

E’ la prima volta che ci incontriamo con Capuano. Stimo l’uomo e l’allenatore anche per le sue esternazioni che spesso vengono amplificate. E’ vero che nella vita ciò che si semina si raccoglie ma alcune persone hanno giocato un pò sulle nostre parole danneggiandoci sulla nostra carriera. Io ero fermo da un anno e mezzo. Spesso il nostro essere veri ci ha portato più danni che vantaggi per la nostra carriera. Si è dato troppo peso alle nostre parole forse anche un pò colorite. 

Sarà una gara difficile perchè le squadre di Capuano sono determinate. Mi aspetto una guerra agonistica. Sarà una gara meno bella ma bisognerà tirare fuori la sciabola. Per noi è troppo importante la gara di domani. 

A sinistra spingiamo bene con Mignanelli mentre a destra con Ricci è un gioco diverso. Questa settimana abbiamo valutato alcune situazioni per migliorare qualcosa a centrocampo. A centrocampo Gerbo ha avuto qualche problema questa settimana. Dopo aver perso due gare i ragazzi hanno qualche perplessità per cui qualche ide nuova la vedremo più avanti.

Zigoni è entrato bene a Picerno. Ci ha dato più profondità. Questa squadra segnava pochissimo con il precedente allenatore. Era una squadra più dedita alla copertura. Io sono all’estremo opposto come idea di gioco. Ci arriveremo pian piano con il lavoro e bisogna salire col passaggio e non col lancio. 

Abbiamo perso la prima gara con un uomo in meno e la seconda non meritavamo di perderla. Un punto pesante perso e ora dobbiamo stare attenti. Sarà una gara di grande attenzione e concentrazione. 

Volpe è la fotocopia di Zigoni. Sono due giocatori di area di rigore. Volpe è arrivato un pò sovrappeso per un infortunio che ha avuto. Già questa settimana ha perso 3 chili e dovrà perderne qualcun altro. E’ un giocatore che ti può dare quel coraggio in più in area. 

Rosa è un giocatore che attacca molto bene la profondità ed è molto tecnico. E’ un classe 2003 e ai giovani bisogna dare fiducia e aspettarli. Il gruppo è molto attento e concentrato. Abbiamo bisogno di un buon risultato per avere fiducia nel lavoro che stiamo facendo e per credere in quello a cui si vuole arrivare tra un mese e mezzo. 

Il Taranto è solido e si difende in 8 e lascia due avanti. Ha un difetto nel fatto che la difesa scappa sempre dietro. Si crea lo spazio per eventuali inserimenti. Per noi è fondamentale il risultato. Dobbiamo andare a prenderli alti. 

L’iniziativa verso Mariarosaria fa onore alla Juve Stabia e al presidente. Ci riempie il cuore a tutti. Anche noi della squadra faremo una raccolta perchè una vita umana non vale una partita. Questa bambina ha bisogno di vincere la sua partita. Avendo lavorato in ospedale so quanto sia importante dare la speranza ad una bambina. Castellammare domani darà una grande dimostrazione anche in questo”.

Mariarosaria Graziuso, a Sorrento un pre-partita sociale per aiutarla

L’associazione Sorrento United chiama a raccolta tutti i tifosi costieri, a sostegno della piccola affetta da una cardiopatia che necessita di urgenti cure.

Lo sport, come si sa, spesso travalica il semplice significato agonistico per assumere un’importante valenza sociale. A dimostrarlo ancora una volta sono i membri dell’associazione Sorrento United Supporters Trust, organizzatori di una raccolta fondi a favore della piccola Mariarosaria Graziuso, bisognosa di cure a causa della patologia che ha colpito il suo giovanissimo cuore.

Domenica 12 febbraio, a partite dalle 12:30, sarà possibile recarsi al centro sportivo adiacente allo stadio Italia e partecipare al raduno solidale che precederà la sfida tra Sorrento e Ilvamaddalena (fischio d’inizio alle ore 14:00). Gustando un panino con salsiccia e un bicchiere di vino chiunque potrà prendere parte a questa importante iniziativa. L’intero ricavato sarà devoluto alla famiglia Graziuso, per permetterle di volare fino al Boston Children’s Hospital dove la figlioletta sarà sottoposta ad un delicato intervento.

La stessa società rossonera prenderà parte all’evento mettendo a disposizione tre magliette che saranno sorteggiate tra coloro che parteciperanno alla raccolta fondi. Un gesto che fa il paio con quello ideato dalla Juve Stabia in vista del match casalingo di Serie C contro il Taranto, in programma sempre domenica, alle 14:30. Il club gialloblu infatti devolverà 5 euro alla famiglia per ogni biglietto acquistato a prezzo intero in ogni settore.

Il Sorrento ritrova il suo stemma storico grazie ai tifosi

“La verità fa male” FdI va ancora all’attacco della Rai

“La verità fa male” cantava Caterina Caselli, e a FdI va molto stretta per cui riprova, ancora una volta, a ribaltare la dirigenza RAI che non li coccola, ma consente che siano conosciuti fatti a loro avversi.

“La verità fa male” FdI va ancora all’attacco della Rai

Nel corso degli ultimi anni, Fratelli d’Italia ha presentato numerose richieste di dimissioni e accuse nei confronti di membri della dirigenza della RAI.

Nel 2019, il partito ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del presidente della RAI Marcello Foa, accusandolo di aver trascurato i propri doveri di vigilanza e di aver mancato di tutelare l’azienda da possibili conflitti di interesse.

Nello stesso anno, Fratelli d’Italia ha richiesto le dimissioni del Direttore Generale della RAI, Mario Orfeo, accusandolo di aver sottovalutato le preoccupazioni circa la gestione della Rai da parte della maggioranza di governo.

Anche l’amministratore delegato Mario Gubitosi stato oggetto delle critiche del partito, che lo ha accusato di aver promosso una politica di maggioranza all’interno dell’azienda.

Inoltre, Fratelli d’Italia ha presentato interrogazioni al Governo volte a chiarire le accuse di favoritismo nella nomina dei membri della dirigenza della RAI.

Il partito ha inoltre richiesto l’apertura di un’inchiesta indipendente sull’operato dei dirigenti e l’adozione di misure volte a garantire la trasparenza e l’imparzialità dei processi decisionali.

Ora ci riprova  dopo che, a Sanremo 2023, durante l’esibizione in free style sulla nave Costa Crociere ormeggiata al largo di Sanremo, Fedez ha mostrato, e poi strappata, la foto del ministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami vestito da SS con tanto di fascia nazista sul braccio sinistro.

Il fatto:

Rappando, durante l’esibizione in free style sulla nave Costa Crociere ormeggiata al largo di Sanremo, Fedez ha elencato le polemiche di questa edizione, a partire a quelle sulla partecipazione di Rosa Chemical, e poi si è chiesto:
“Forse è meglio un viceministro vestito da Hitler…»,
mostrando al pubblico una foto di Bignami con la divisa nazista diffusa nel 2016.

Alla fine poi, Fedez ci tiene a dire e precisare:

“Io, per riprendere l’articolo 21 della Costituzione citato anche da Benigni, voglio assumermi le piene responsabilità di ciò che ho fatto – ha detto il rapper alla fine dell’esibizione, dopo aver stracciato l’immagine di Bignami –. Il testo di questa canzone non era stato annunciato allo staff Rai, mi assumo la piena responsabilità di quello che ho detto”.

FdI ancora all’attacco della Rai: “chi sapeva deve dimettersi”

Questa volta, a provarci, è Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera che, nell’avanzare la richiesta di dimissioni parla di “killeraggio politico” e di “doppiopesismo”:

“in Rai sapevano ma nessuno ha fatto nulla, rendendosi di fatto complici del soliloquio politico di Fedez e del suo attacco ad un viceministro della Repubblica.
Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano La Verità, il suo ‘show’ sarebbe infatti stato provato prima della ufficiale messa in onda.
Dettagli inquietanti che stanno venendo fuori e che, se confermati o meglio non smentiti, dovranno necessariamente portare ad un immediato chiarimento.
Allo stato, emerge che il palco dell’Ariston si è trasformato, con il consenso e beneplacito proprio della Rai, in una tribuna elettorale”

FdI denuncia e invoca dimissioni, la Rai si dissocia.

 La Rai si dissocia: “Non eravamo a conoscenza della performance”

      • “Confermo che non eravamo a conoscenza della performance di Fedez. A nome della Rai ritengo che la libertà sia un diritto sacrosanto che deve esprimersi attraverso tutte le forme d’arte e tutti i pensieri che un individuo vuole esprimere. A nome della Rai, e in maniera netta, sento di dire che mi dissocio fortemente dagli attacchi personali che la performance di Fedez ha rappresentato nella gestualità”. Così Stefano Coletta, direttore di Rai1, sulla performance di Fedez.
      • “I gesti possono fare molto male – ha aggiunto – quando diventano un attacco personale, che contesto fortemente, come il servizio pubblico non può ammettere. Non è più libertà nè diritto quando si tramuta in un attacco personale. Peraltro riferito a un viceministro del nostro governo che aveva già chiesto scusa”.

Precedenti Juve Stabia-Taranto: sono 13 disputati in campionato

Nel febbraio del 1930 il primo incontro in campionato a Castellammare tra vespe e delfini, sono tredici in totale quelli disputati

I precedenti tra Stabia e Taranto in gare di campionato sono cinque e furono disputati al campo “San Marco” di Castellammare: un pari e due vittorie per parte.

Questi i dettagli dei cinque precedenti:

1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ D ‘

23 febbraio 1930 – 3° giornata di ritorno: STABIA – TARANTO 2 – 1 (arbitro Mazzini di Bologna) Montaldo (T), CAROTENUTO (S) e AMENDOLA (S).

1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ F ‘

1° novembre 1931 – 5° giornata d’andata: STABIA – TARANTO 0 – 1 (arbitro Bonaiuti di Perugia) Pellarin.

1932 / 1933 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ H ‘

9 ottobre 1932 – 2° giornata d’andata: STABIA – TARANTO 1 – 2 (arbitro Bianconi di Roma) Castellano (T), Orsi (T) e ADINOLFI (S).

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

10 dicembre 1950 – 12° giornata d’andata: STABIA – ARSENAL TARANTO 2 – 0 (arbitro Gentile di Catanzaro) Gaspare PARVIS e Italo MARRA.

1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C girone unico

10 maggio 1953 – 15° giornata di ritorno: STABIA – ARSENAL TARANTO 1 – 1 (arbitro Famulari di Messina) Tortul (T) e Roberto BEGHI (S).

I precedenti tra  Juve Stabia e Taranto sono otto in gare di campionato disputati in casa delle vespe, cinque sono le vittorie dei gialloblù, due quelle dei rossoblù e un solo pari.

Vediamo nei dettagli tutti i precedenti:

2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

6 maggio 2001 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TARANTO – 0 – 0 (arbitro Emanuele Zenere di Schio).

2004 / 2005 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

9 gennaio 2005 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TARANTO 1 – 0 (arbitro Luca Andolfatto di Bassano del Grappa) Alessandro AMBROSI su calcio di rigore.

2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

24 settembre 2006 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – TARANTO 1 – 0 (arbitro Marco Barbirati di Ravenna) Luigi CASTALDO (JS).

2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

22 marzo 2008 – 11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TARANTO 1 – 2 (arbitro Carlo Marrocco di Pisa) Cutolo (T), Antonio DE ROSA (JS) e Emerson (T).

2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

11 gennaio 2009 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TARANTO 3 – 1 (arbitro Emiliano Gallione di Alessandria – la gara si disputò sul campo neutro di Sant’Antonio Abate) Enrico Maria AMORE (JS), Carrozza (T), Marco CAPPARELLA (JS) e Raffaele BIANCOLINO (JS) su calcio di rigore.

2010 / 2011 – Campionato Nazionale di Lega Pro Prima Divisione girone ‘ B ‘

23 aprile 2011 – 14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TARANTO 0 – 3 (arbitro Stefano Del Giovane di Albano Laziale) autorete di Giorgio CORONA, Girardi e Sy.

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

7 maggio 2017 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – TARANTO 1 – 0 (arbitro Marco Guarnieri di Empoli) Marco ROSAFIO.

202 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

29 novembre 2021 – 16° giornata d’andata: JUVE STABIA – TARANTO 3 – 2 (arbitro Davide Moriconi di Roma 2) Accursio BENTIVEGNA (JS), doppietta di Giovinco (T) e di Matteo STOPPA (JS).

Totale precedenti 13: vittorie vespe 7, vittorie jonici 4 e pari 2.

I precedenti disputati a Taranto

Giovanni MATRONE

Pacco bomba trovato a 500 metri dall’Ariston: anarchici?

Paura a Sanremo. Nel pomeriggio di ieri, 10 febbraio 2023, un pacco bomba è stato trovato, a 500 metri dal Teatro Ariston, prima dell’inizio della quarta serata del Festival.

Pacco bomba trovato a 500 metri dall’Ariston: anarchici?

Secondo quanto riferito da varie fonti, tra le quali Fanpage, l’ordigno rudimentale sarebbe stato trovato fuori dalla zona rossa controllata dalle forze dell’ordine ma a pochi metri di distanza.

All’interno del pacco, che si è rivelato essere un ordigno rudimentale, c’erano una decina di proiettili, 1 Kilogrammo di polvere da sparo e una specie di miccia.

Fortunatamente, le forze dell’ordine hanno prontamente intercettato l’ordigno e hanno confermato che non poteva esplodere.

Certo è che comunque, al Festival di Sanremo di quest’anno mancava ancora la nota “tragica” che ora, puntualmente, è arrivata con il pacco bomba e dal sospetto che possa essere collegato alle azioni che i gruppi anarchici stanno portando avanti in questi giorni.

La polizia sta indagando sul caso.

Serie A Napoli Cremonese; presentazione del match

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La sfida di serie A Napoli Cremonese è il posticipo della 22esima giornata e vede opposte la capolista all’ultima della classifica

Come le squadre arrivano alla partita

L’inarrestabile Napoli riceve la Cremonese per la seconda volta in questa stagione.

La Capolista deve affrontare questa sfida, facile solo sulla carta, conscia del risultato a sorpresa maturato in Coppa Italia proprio contro la formazione di Ballardini; quello del “Maradona” sarà il classico pubblico delle grandi occasioni, pronto ad assistere allo spettacolo offerto dalla propria squadra che sta continuando a vincere e convincere sempre più.

La Cremonese, da quando mister Ballardini si è seduto sulla panchina, si è resa protagonista di una serie di risultati sorprendenti in Coppa a discapito della Roma e dello stesso Napoli, sebbene in campionato l’andazzo pare essere sempre lo stesso.

Questa sfida si presenta con tutti i presupposti di offrire un gran spettacolo e di distaccarsi da ogni previsione fatta al di fuori del campo.

Le ultime

Mister Spalletti è intenzionato a schierare la miglior formazione possibile in vista del posticipo, con un solo dubbio riguardante la fascia destra dell’attacco; ballottaggio in vista per una maglia da titolare tra Lozano, Elmas e Politano per completare il tridente offensivo.

Confermata in toto la formazione titolare sia in difesa che a centrocampo, con Meret a difendere i pali.

Dubbi per l’allenatore della Cremonese a causa delle assenze.

Con Okereke e Dessers ai box, Mister Ballardini si affiderà al tandem offensivo composto da Ciofani e Afena-Gyan; in dubbio anche la presenza di Benassi, che dovrebbe stringere i denti per esserci e comporre il completare il centrocampo con Meitè e Pickel.

Probabili formazioni:

Napoli (4-3-3); Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti

Cremonese (3-5-2); Carnesecchi; Ferrari, Chiriches, Vasquez; Sernicola, Benassi, Meitè, Pickel, Valeri; Afena-Gyan, Ciofani. All. Ballardini

Festival di Sanremo 2023 quarta serata, classifica e pagelle

La quarta puntata del Festival di Sanremo 2023 è stata la serata dei duetti che, praticamente, è finita in karaoke.

Festival di Sanremo 2023 quarta serata, classifica e pagelle

Pochi gli artisti in gara che hanno provato ad offrire uno spettacolo pensato.
Tante, troppe, le autocitazioni con emozioni solo in alcune esibizioni che hanno raggiunto i limiti del cult.

Le pagelle dei duetti

Ariete e Sangiovanni – “Centro di gravità permanente” di Franco Battiato – Voto 2
Non c’è rilettura, non c’è la volontà di declinare il pezzo per i propri giovani fan, non c’è nemmeno intonazione; puro karaoke e pure venuto male.
A questo punto ci metteremmo una battuta, ma non c’è davvero niente da ridere.

Will e Michele Zarrillo – “Cinque giorni” di Michele Zarrillo – Voto 6
La scelta era tra i Judas Priest, i Megadeth e Ozzy Osbourne, alla fine, quando Amadeus ha imbracciato la mazza da baseball, si è optato per Michele Zarrillo.
Scherzi a parte, “Cinque giorni”, nonostante sia un pezzo intriso di una disperazione travolgente è anche un brano di una bellezza travolgente, un grande classico della nostra canzone.
Will ne resta un po’ sotterrato ma se la cava, il pezzo sembrava addirittura provato.

Elodie e BigMama – “American Woman” dei The Guess Who – Voto 6,5
Essendo Elodie la regina del pop, organizza uno spettacolo pop in puro american style che, a dire il vero, nonostante sia gradevole, compresa la parte in cui lei fa la bad girl in prima serata su RaiUno, nulla c’entra col contesto così spudoratamente italico del Festival di Sanremo.
Il pezzo è cantato bene, brava anche BigMama, ma tutto sa di X Factor.

Olly e Lorella Cuccarini – “La notte vola” di Lorella Cuccarini – Voto 4,5
Performance strabiliante, Lorella Cuccarini è uno splendore di donna e di professionista; peccato per quel ragazzo con il microfono in mano che le cantava davanti con l’autotune vestito come una comparsa di “Grease”.

Ultimo ed Eros Ramazzotti – Medley di Eros Ramazzotti – Voto 6
Esibizione da varietà musicale al sabato sera, anche se è venerdì.
Due big della canzone italiana che duettano con leggerezza, forse anche troppa, coinvolgendo il pubblico, scherzandosela, regalando un bel momento di televisione ma un dimenticabilissimo momento di musica.

Lazza, Emma e Laura Marzaduri – “La fine” di Nesli – Voto 7
La canzone è meravigliosa, Lazza ed Emma si incastrano a meraviglia, hanno quella stessa voglia di rivalsa negli occhi; e Laura Marzaduri col suo violino inquadra perfettamente questa energia.
Quello che spiace è che l’universo di Lazza va decisamente oltre questo pop così sfrontato; poi, ehi, sta funzionando tutto bene, ottimo brano in gara, ottima performance stasera, però…
Due barrette in più, infilate da qualche parte, no?

Tananai, Biagio Antonacci e Don Joe – “Vorrei cantare come Biagio Antonacci” di Simone Cristicchi – Voto 6
Tananai parte da un divertissment per duettarsela poi con un Biagio Antonacci in versione maschio-oggetto in “Sex and The City”; si tratta di un piccolo show, a dir la verità non entusiasmante, ma corretto.

Shari e Salmo – Medley di canzoni di Zucchero – Voto 6
Tutto regolare, metà pezzo “Hai scelto me” interpretato da Shari, l’altra metà “Diavolo in me” da Salmo…
Ok, ottima scena ma ci chiediamo quale sia il senso di duettare con Salmo se non rappa nemmeno una barra?

Grignani e Arisa – “Destinazione Paradiso” di Gianluca Grignani – Voto 5,5
Il pezzo è meraviglioso ma messo in scena da Grignani, in coppia con una Arisa vestita da hosomaki, senza uno straccio di idea, infatti finisce abbastanza in caciara.
Una di quelle situazioni che potrebbero degenerare da un momento all’altro, per fortuna Grignani si convince a chiudere l’esibizione.

Leo Gassmann ed Edoardo Bennato – Medley di Edoardo Bennato – Voto 9
Quello che Leo Gassmann ci fa è un regalo non solo di grande valore, che in fondo Bennato grazie a Dio tutta questa bellezza l’ha messa in musica e poi diffusa, ma soprattutto utile, e ce lo consegna con una tempistica perfetta.
Perché questo è il momento giusto al millimetro per cominciare a reagire alle storture del mondo, proprio ora che ci sono così vicine, così addosso, e Bennato da decenni ci indica la giusta via.
Oggi, in eurovisione, con oltre la metà d’Italia davanti alla tv, cantare “L’isola che non c’è” è importante. Non cambierà nulla, lo sappiamo, ma almeno è qualcosa.

Articolo 31 e Fedez – Medley degli Articolo 31 – Voto 8,5
Una festa si, ma anche una proposta musicale precisa, una cosa talmente pensata, e bene, che potrebbe anche essere incisa.
La presenza di Fedez non è fine a se stessa, arricchisce la voglia, sacrosanta, di utilizzare la musica per provocare, come gli Articolo 31 hanno sempre fatto e come manca, assai, nella musica italiana, tutta, compreso (soprattutto?) il rap.

Giorgia ed Elisa – “Luce (tramonti a Nord Est)” di Elisa e “Di sole e d’azzurro” di Giorgia – Voto 10
Non un’esibizione, un Big Bang.

Colapesce Dimartino e Carla Bruni – “Azzurro” di Vito Pallavicini e Paolo Conte – Voto 6,5
Ottima la scelta del pezzo, “Azzurro” ha quell’ironia di fondo, quelle immagini effettivamente così accostabili alla cifra di Colapesce e Dimartino, ma da due come loro forse ci aspettavamo qualcosina in più, a partire dalla scelta di farsi accompagnare da Carla Bruni, che non aggiunge nulla a parte se stessa.

I Cugini di Campagna e Paolo Vallesi – “La forza della vita” di Paolo Vallesi e “Anima mia” dei Cugini di Campagna – Voto 3
Questa esibizione è stata sponsorizzata da Netflix; è costicchiata, è chiaro, ma in tre minuti hanno raddoppiato gli abbonati in Italia.
Certe cose in tv solitamente passano negli show RAI del sabato sera, che è il principale motivo per cui la gente solitamente il sabato sera esce.

Marco Mengoni e Kingdom Choir – “Let It Be” dei Beatles – Voto 10
Per l’occasione sfoggia una maglietta smanicata di Swarovski e un pantalone fatto con la carta stagnola, un outfit talmente sgargiante che non lo farebbero entrare nemmeno al Mucca Assassina.
Sceglie “Let It Be”, proponendola in versione gospel con un coro che lo accompagna: “Pongi-pongi-po-po-po’”.

gIANMARIA e Manuel Agnelli – “Quello che non c’è” degli Afterhours – Voto 7
Anche durante la serata delle cover gIANMARIA decide di non arruffianarsi nessuno, con Manuel Agnelli infatti, con le dovute proporzioni, inutile specificarlo, ha in comune una certa malinconia, che in questa versione di quella perla di “Quello che non c’è”, esplode.
L’ex X Factor, intendiamo il ragazzo, si presenta con un vestito bianco probabilmente rubato al fratello più grande e sotto la giacca nulla, solo la sua pubertà; così vestito è pronto ad attraversare sulle strisce Abbey Road.

Mr Rain e Fasma – “Qualcosa di grande” di Cesare Cremonini – Voto 6,5
Mr. Rain, che avete già visto in “Trainspotting”, ma era strafatto e si faceva chiamare Spud, propone, accompagnato da Fasma, la cui notorietà non ci spieghiamo fino in fondo, una versione electro rap che spiazza.
In certi punti funziona, in altri ti vien voglia di precipitarti fuori da casa in cerca di un roseto; comunque è un’idea, non hanno puntato, come quasi tutti, sull’effetto karaoke.

Madame e Izi – “Via del Campo” di Fabrizio De André – Voto 6,5
Da premiare l’impegno, la volontà di portare su quel palco qualcosa di sensato, con quella meravigliosa foga dei ragazzi, di chi è convinto, bontà sua, di poter cambiare le cose con una manciata di note e parole.
L’esibizione in se è più significativa che ben fatta, manca evidentemente il mestiere, ma Madame e Izi rimangono due fenomeni.

Coma Cose e Baustelle – “Sarà perché ti amo” de I Ricchi e Poveri – Voto 6,5
Prendere un pezzo talmente conosciuto da essere ritenuto, erroneamente, elementare, per rispolverarlo e riproporlo in versione intellettuale, è specialità di casa Bianconi.
È stata sua l’idea di cantare “Sarà perché ti amo”, che sotto la cura di Coma_Cose e Baustelle diventa eterea e perde un po’ quella dimensione da sagra che in fin dei conti ne ha anche fatto la fortuna.
Ecco, Sanremo è più sagra della sarciccia che Blue Note.

Rosa Chemical e Rose Villain – “America” di Gianna Nannini – Voto 9
Magnifici. Rosa Chemical e Rose Villain, sul palco dell’Ariston, non cantano “America” ma ci fanno l’amore, con la passione dei liberi, con quella vena rock che vive di sguardi, di interpretazione, e non di trucco e parrucco.

Modà e Le Vibrazioni – “Vieni da me” de Le Vibrazioni – Voto 7,5
I duetti hanno senso se la visione esterna che il tuo ospite ti propone si integra nell’esibizione. Ecco, questo duetto ha senso.
Pezzo rivisitato con mestiere da due band che è evidente, per preparare la serata, hanno lavorato tanto con gli strumenti in mano, alla vecchia maniera, come sempre dovrebbe essere. Bravi.

Levante e Renzo Rubino – “Vivere” di Vasco Rossi – Voto 8
Le parole di “Vivere” messe in bocca a Levante assumono tutt’altro sapore; quello che abbiamo sempre interpretato come l’invito ad affrontare la vita con un atteggiamento più rock, si trasforma quasi in un grido disperato, quasi rassegnato.
Buona idea.

Anna Oxa e Iljard Shaba – “Un’emozione da poco” di Anna Oxa – Voto 6,5
Anna Oxa duetta con se stessa e sul finale ci schiaccia in faccia un acuto di 37″ che ad un certo punto ci ha rigato lo schermo della tv e mandato in pappa il cane; e la tv era in muto.

Sethu e bnkr44 – “Charlie fa surf” dei Baustelle – Voto 7,5
Non so voi, ma noi con Sethu non vogliamo avere problemi; se vuole sfigurare Charlie con una mazza da golf, faccia pure, avrà i suoi motivi.
Scherzi a parte, una delle migliori performance della serata; giovane, incisiva, colorata, come se questi ragazzi, bambini quando usciva “Charlie fa surf”, avessero compreso l’essenza del brano molto meglio di noi.

LDA e Alex Britti – “Oggi sono io” di Alex Britti – Voto 6,5
LDA mentre canta si muove come un giocatore di FIFA quando esulta, ma senza fare gol.
La canzone non invecchia mai, il tocco di chitarra di Britti nemmeno, anzi, resta una delle cose più belle della musica italiana.
Su, non è stata la cosa peggiore del mondo.

Mara Sattei e Noemi – “L’amour toujours” di Gigi D’Agostino – Voto 7
Esperimento molto interessante, non scatta l’effetto festone, d’altra parte è l’una passata quando vengono annunciate, ma sia Mara Sattei che Noemi ci infilano qualche barra rendendolo, di fatto, un pezzo nuovo. Un bel pezzo nuovo.

Paola & Chiara e Merk&Kremont – Medley di Paola & Chiara – Voto 4
Lieti di scoprire che Paola e Chiara hanno abbastanza brani da poterci riempire un medley.
La verità è che guardi l’orologio, è molto tardi, dinanzi a te ci sono queste due signore che se la ballano e se la cantano, maluccio, e pensi: “Ma cosa ne sto facendo della mia vita?”.

Colla Zio e Ditonellapiaga – “Salirò” di Daniele Silvestri – Voto 6,5
Una voce femminile in “Salirò” ci sta benissimo, se poi la voce è quella di Ditonellapiaga, sempre così intensa e passionale, allora tutto quadra.
L’esibizione è divertente, coinvolgente… Per chi è rimasto sveglio fino all’una e mezza di notte, è chiaro.

La classifica finale della serata è la seguente:

  1. Tiziano Ferro, “Accetto Miracoli”;
  2. Bugo feat. Morgan, “Sincero”;
  3. Ultimo, “Ricordami”;
  4.  Achille Lauro, “Me ne frego”;
  5.  Emanuele Aloia, “Cara Italia”;
  6.  Rancore feat. Mahmood, “Eden”;
  7.  Raige, “Togliamoci la voglia”;
  8.  Alberto Urso, “Il sole ad est”;
  9.  Giordana Angi, “Come mia madre”;
  10.  Elodie, “Andromeda”.

Le Pagelle della serata

Le pagelle della serata sono state assegnate dalla giuria demoscopica, che ha valutato le performance di ogni artista.

La giuria ha assegnato a:

  1. Tiziano Ferro un voto di 8.5,
  2. Morgan un voto di 8.0,
  3. Ultimo un voto di 8.2,
  4. Achille Lauro un voto di 8.3,
  5. Emanuele Aloia un voto di 8.0,
  6. Mahmood un voto di 8.2,
  7. Raige un voto di 8.0,
  8. Alberto Urso un voto di 7.9,
  9. Giordana Angi un voto di 8.0,
  10. Elodie un voto di 8.1.

Ricetta Spaghetti alla colatura di alici

Gli spaghetti alla colatura di alici si preparano tradizionalmente mettendo tutti gli ingredienti a “crudo”: aglio, peperoncino, prezzemolo e olio, oltre naturalmente alla colatura, che sostituisce il sale nella preparazione creando un sugo saporito e ricco di sfumature. (nota: c’è anche una variante con gli ingredienti “cotti”, e ti dò anche questa)

Ricetta Spaghetti alla colatura di alici

La colatura di alici è un estratto a base di alici che vengono fatte maturare in una soluzione satura di acqua e sale e che si ottiene per sgocciolamento naturale. Si presenta come salsa liquida trasparente dal colore ambrato e la trovi praticamente ovunque.

IngredientiIngredienti

(per 4 persone)

  • 400 g spaghetti (o altra pasta lunga: spaghettoni, linguine ecc)
  • 2 spicchi aglio
  • 1 mazzetto prezzemolo
  • peperoncino (fresco o secco)
  • 8 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 4 cucchiai colatura di alici
  • pangrattato (facoltativo)

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  1. Per prima cosa, priva due spicchi d’aglio della pellicina esterna e dell’anima e tritali finemente al coltello.
  2. Trita anche il peperoncino (se userai quello fresco), poi procedi allo stesso modo col prezzemolo.
  3. Metti l’aglio, il peperoncino e il prezzemolo in una ciotola.
  4. Condisci con 8 cucchiai d’olio extravergine d’oliva e max 4 cucchiai di colatura di alici (non eccedere con la quantità per non rendere il tutto eccessivamente sapido) e mischia per bene.
  5. Cuoci gli spaghetti in abbondante acqua bollente Non Salata e scolali al dente.
  6. Versa la pasta nella ciotola col condimento e mischia per bene per farla insaporire.

La pasta con la colatura di alici “a crudo*” è pronta per essere impiattata e portata a tavola!

NOTA: evidenzio “a crudo*” perché, di fatto, si può realizzare anche una versione “cotta” che, in pratica, è parallela a quella di “aglio e olio”

Preparazione, cucinaQuesta la procedura per questa versione:

 

  1. Metti l’aglio tritato in padella con un filo d’olio e fallo rosolare, poi aggiungi anche il peperoncino e lascia sul fuoco un altro paio di minuti.
  2. In un altro padellino, tosta il pangrattato.
  3. Cuoci gli spaghetti in abbondante acqua bollente Non Salata e scolali al dente
  4. Mettili in padella con il soffritto e mischia per bene per farla insaporire.
  5. Aggiungi un giro d’olio, max 4 cucchiai di colatura di alici (non eccedere con la quantità per non rendere il tutto eccessivamente sapido) e mischia per bene.
  6. Falla saltare un paio di minuti a fiamma vivace, poi spegni la fiamma e completa con il prezzemolo tritato.

La pasta con la colatura di alici “cotta” è pronta per essere impiattata e portata a tavola!

ACCADDE OGGI 11 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 11 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #11Febbraio

ACCADDE OGGI 11 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Persuaso che la vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto, cominciò da fanciullo a pensare come potesse render la sua utile e santa.„
Alessandro Manzoni, I promessi sposi

Nati l’11 febbraio…
Poggio Bracciolini (1380)
Thomas Edison (1847)
Carlo Carrà (1881)

… e morti
Cartesio (1650)
Frank Herbert (1986)
Amelia Rosselli (1996)

ACCADDE OGGI 11 Febbraio…

1858 – Bernadette Soubirous afferma di aver visto la Madonna.
1918 – Gabriele D’Annunzio, Luigi Rizzo e Costanzo Ciano portano a termine la missione che passerà alla storia come “beffa di Buccari”.
1929 – Il cardinale Pietro Gasparri e Benito Mussolini firmano i Patti Lateranensi fra Santa Sede e Regno d’Italia.
1945 – Si conclude la conferenza di Jalta.
1990 – In Sudafrica viene liberato, dopo ventisei anni di carcere, Nelson Mandela.

Oggi ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria di Nostra Signora di Lourdes e dei santi Gregorio II e Pasquale I.

Feste e ricorrenze

Civili
Internazionali:

Giornata mondiale del malato
Giornata europea del 112

Nazionali:
Italia – anniversario della firma del concordato tra Italia e Santa Sede;
Giappone – festa nazionale per l’anniversario della fondazione del Paese;
Città del Vaticano – festa nazionale per l’anniversario dell’indipendenza del Paese.

Religiose
Cristianesimo:

Nostra Signora di Lourdes
Sant’Ardagno di Tournus, abate
San Castrense di Sessa, vescovo e martire
Sant’Eloisa, reclusa
Santa Gobnat, vergine
San Gregorio II, papa
Santi Martiri della Numidia
San Pasquale I, papa
San Pedro de Jesus Maldonado Lucero, martire
San Secondino vescovo
San Severino di Agaune, abate
Santa Sotere, vergine e martire
San Vsevolod di Pskov, principe (Chiesa ortodossa)
Beato Bartolomeo di Olmedo, sacerdote mercedario
Beato Pietro da Cuneo, martire francescano
Beato Tobia Borras Romeu, martire

Religione romana antica e moderna:
Fornacalia, quinto giorno
Primo giorno dedicato ai Mani familiari (dies parentalis)

Eventi

660 a.C. – Data tradizionale di fondazione del Giappone da parte dell’Imperatore Jimmu Tenno
1531 – Enrico VIII d’Inghilterra viene riconosciuto come capo supremo della Chiesa d’Inghilterra
1543 – Battaglia di Wayna Daga: truppe etiopico-portoghesi sconfiggono un esercito musulmano
1752 – Fortemente voluto da Benjamin Franklin, apre il Pennsylvania Hospital, il primo ospedale statunitense.
1790 – La Società degli Amici presenta una petizione al Congresso degli Stati Uniti per l’abolizione della schiavitù
1794 – Prima sessione del Senato degli Stati Uniti aperta al pubblico
1808 – Primo impiego sperimentale dell’Antracite come combustibile
1809 – Robert Fulton brevetta la nave a vapore
1814 – La Norvegia proclama l’indipendenza, segnando la fine dell’Unione di Kalmar
1826 – L’University College di Londra viene fondato col nome di Università di Londra
1837 – L’American Physiological Society si costituisce a Boston, Massachusetts
1840 – La figlia del reggimento, opera di Gaetano Donizetti, viene eseguita per la prima volta a Parigi
1843 – Prima dell’opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi a Milano
1848 – Ferdinando II promulga la Costituzione del Regno delle due Sicilie, concessa il 29 gennaio precedente come risposta alle sommosse scoppiate in tutto il Regno
1858 – La Beata Vergine Maria appare per la prima volta a Santa Bernadette Soubirous a Lourdes
1861 – Stati Uniti d’America: La camera dei rappresentanti approva all’unanimità una risoluzione che garantisce la non-interferenza con le scelte degli stati sulla schiavitù
1873 – Re Amedeo I di Spagna abdica
1889 – Viene adottata la Costituzione Meiji del Giappone; La prima Dieta del Giappone si riunisce nel 1890
1902 – La polizia reprime con violenza la manifestazione per il suffragio universale a Bruxelles
1903 – La nona sinfonia di Anton Bruckner viene eseguita per la prima volta a Vienna
1906 – Papa Pio X pubblica l’enciclica Vehementer Nos
1916 – Emma Goldman viene arrestata per aver tenuto una lezione sul controllo delle nascite
1918 – Gabriele D’Annunzio, Luigi Rizzo e Costanzo Ciano nella notte tra il 10 e l’11 febbraio compiono la cosiddetta Beffa di Buccari
1919 – Friedrich Ebert (SPD), viene eletto Presidente della Germania
1928 – Iniziano i II Giochi olimpici invernali a Sankt Moritz, Svizzera
1929 – Il cardinale Pietro Gasparri e Benito Mussolini firmano i Patti Lateranensi tra Vaticano e Regno d’Italia
1943 – Seconda guerra mondiale: Il Generale Dwight Eisenhower viene scelto come comandante delle armate alleate in Europa
1944 – Seconda guerra mondiale, Resistenza: nove partigiani antifascisti, tutti originari di Palombaro (Chieti), vengono fucilati dai nazifascisti a Pescara
1945 – Seconda guerra mondiale: si conclude la Conferenza di Jalta
1948 – Irlanda: John A. Costello succede a Éamon de Valera come Primo ministro (Taoiseach)
1953
Il presidente statunitense Dwight Eisenhower rifiuta la richiesta di clemenza per Ethel e Julius Rosenberg
L’Unione Sovietica rompe le relazioni diplomatiche con Israele
1963 – I Beatles incidono nel corso di tre sedute da tre ore ciascuna effettuate negli studi di Abbey Road il loro primo album, Please Please Me
1964
Greci e turchi iniziano a combattere a Limassol, Cipro
La Repubblica di Cina (Taiwan) rompe le relazioni diplomatiche con la Francia
1967 – A Oberstdorf (Germania), Lars Grini è il primo uomo a raggiungere i 150 metri nel salto con gli sci
1968 – Scontri sul confine Israelo-Giordano
1971 – USA, Regno Unito, URSS, e altre nazioni firmano il trattato di messa al bando dell’installazione di armi nucleari e di distruzione di massa sui fondali marini delle acque internazionali (Seabed Arms Control Treaty)
1973 – Guerra del Vietnam: Primo rilascio di prigionieri di guerra statunitensi dal Vietnam
1978 – La Cina mette all’indice le opere di Shakespeare, Aristotele e Charles Dickens, la cui lettura diviene pertanto proibita
1979 – L’Ayatollah Ruhollah Khomeini prende il potere in Iran
1981 – 100.000 galloni (380 m³) di refrigerante radioattivo fuoriescono nell’edificio di contenimento della centrale nucleare TVA Sequoyah 1 in Tennessee, contaminando 8 lavoratori
1986 – Anatoly Sharansky, rilasciato dall’URSS, lascia la nazione
1987 – Entra in vigore la costituzione delle Filippine
1990 – In Sudafrica viene liberato Nelson Mandela dopo 26 anni di carcere. Data simbolica per l’abolizione dell’apartheid
2004 – L’imprenditore italiano Sergio Cragnotti viene arrestato per il crac della Cirio
2011 – Egitto, si dimette dopo 30 anni di presidenza il Presidente Hosni Mubarak in seguito alle proteste popolari sfociate contro il governo dittatoriale
2013 – Città del Vaticano, papa Benedetto XVI annuncia di rinunciare al soglio pontificio con efficacia dal 28 febbraio
2016 – Il team di scienziati del rilevatore Advanced LIGO dimostra l’esistenza delle onde gravitazionali.
2018 – Il volo Saratov Airlines 703 precipita durante il decollo all’aeroporto di Orsk in Russia causando la morte di tutte e settantuno le persone presenti a bordo.

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ALMANACCOACCADDE OGGI 11 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi / Redazione

Givova Scafati in cerca di punti contro la Dolomiti Energia Trento

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Givova Scafati in cerca di punti contro la Dolomiti Energia Trento domenica sera al Palamangano alle ore 18.

Con l’obiettivo di ritrovare entusiasmo e fiducia dopo la sconfitta di Napoli, la Givova
Scafati va a caccia di punti utili in chiave salvezza contro la Dolomiti Energia Trento, attesa domenica pomeriggio alla Beta Ricambi Arena PalaMangano per la diciannovesima giornata del campionato di serie A, con palla a due prevista per le ore 18:00.

Al di là del valore dell’avversario, i ragazzi di coach Attilio Caja sono chiamati ad una prova d’orgoglio, per allontanarsi dai bassifondi della graduatoria e per riprendere ossigeno in una classifica cortissima, che vede ben undici squadre in soli otto punti.

La compagine dell’Agro arriva a questa sfida motivata dalla necessità di andare a punti,
ma con qualche dubbio legato alla presenza in campo del playmaker Hannah, vittima di un problema muscolare nel corso del derby della scorsa settimana ed ancora alle prese con il lavoro differenziato.

Rispetto alla precedente sfida, bisognerà necessariamente migliorare le percentuali
realizzative, soprattutto dalla lunga distanza, provando a sfruttare al massimo la possibilità di giocare tra le mura amiche e dinanzi ai propri supporters.

L’AVVERSARIO DELLA GIVOVA SCAFATI: LA DOLOMITI ENERGIA TRENTO.

La Dolomiti Energia Trento è la squadra che finora ha raccolto il maggior numero di
rimbalzi (38,9 di media), risultando leader anche della classifica dei rimbalzi offensivi (11,7 di media).

È seconda nella classifica delle palle recuperate (7,9 di media) e terza in quella delle
stoppate (2,9 di media). Dal punto di vista difensivo, invece, è la seconda squadra a subire meno punti (76,8 di media).

Numeri importanti per la formazione allenata, per la seconda stagione di fila, da coach Emanuele Molin, attuale ottava forza del campionato con 18 punti (9 vinte e 9
perse), che annovera nel proprio roster giocatori, sia italiani che stranieri, di caratura ed
esperienza importante.

Come il playmaker Floccadori (14,5 punti e 3 assist di media), il centro statunitense Atkins (13,8 punti e 7,3 rimbalzi di media), la guardia Spagnolo (11,1 punti di media) e la guardia a stelle e strisce Crawford (10,9 punti di media), la cui presenza in campo è ancora in dubbio dopo l’infortunio subìto prima del match contro l’EA7 Emporio Armani Milano di fine gennaio.

A costoro vanno aggiunti l’ala forte lituana Grazulis (5,9 rimbalzi di media), l’esperto
playmaker Forray, le ali Lockett e Udom, la guardia Conti ed il centro Ladurner.

LE DICHIARAZIONI.

L’ala piccola, ex di turno, Fabio Mian: «È scontato dire che la partita contro Trento diventa cruciale per la nostra classifica, dopo le due sconfitte con le dirette concorrenti come Trieste e Napoli.

Dopo il derby c’è molta amarezza per l’occasione persa e voglia di riscatto, a maggior ragione davanti al nostro pubblico. Trento è una squadra molto quadrata, con talento dei due playmaker italiani come Spagnolo e Flaccadori e solidità ed equilibrio con Forray e Grazulis.

Non stanno attraversando un momento brillante, ma non dobbiamo sottovalutare quanto possono essere insidiosi. Cercheranno di imporre la loro fisicità e la loro pressione difensiva, dovremo essere bravi a imporre il nostro gioco, seguendo le indicazioni del nostro coach e tutto lo staff.

Sono passati alcuni anni da mio biennio a Trento, ma ho solo ricordi positivi, uno fra tutti il debutto in Eurocup. Ad oggi il mio unico pensiero è fare tutto il possibile per rendermi utile alla squadra per portare a casa i due punti, che sono l’unica cosa che conta».

Il centro Trevor Thompson: «Siamo rimasti delusi per la sconfitta contro Napoli, ma
abbiamo reagito subito e lavorato sodo per prepararci alla prossima partita di domenica contro Trento.

Siamo pronti per giocare, siamo concentrarti sul nostro obiettivo e siamo preparati sul
piano di gioco, sulla scorta delle precise indicazioni impartite da coach Caja questa settimana.

I nostri prossimi avversari guidano la classifica delle palle recuperate, quindi dovremo essere concentrati per limitare il numero di palle perse, che portano poi a canestri facili degli avversari e fare solo il nostro gioco, eseguendo gli schemi e difendendo forte.

Sarà molto importante giocare dinanzi ai nostri tifosi, con l’auspicio che saranno numerosi sugli spalti e ci diano la spinta e la carica necessaria
per fare nostro l’incontro».

MEDIA.

La partita sarà trasmessa in diretta streaming su Eleven Sports
(www.elevensports.com/it). Aggiornamenti in tempo reale saranno resi noti attraverso la pagina Facebook ufficiale del club e tutti gli altri canali social (Telegram, Instagram e Twitter).

Infine, sarà possibile ascoltare la diretta radiofonica in streaming su Vesuvio Radio Tv
(www.vesuvioradiotv.it).

I biglietti sono acquistabili online tramite il circuito Go2, con l’applicazione di lievi costi di
prevendita, al seguente link: https://www.go2.it/…/givova_scafati_vs_dolomiti…/6400.
Sono poi acquistabili anche presso tutti i rivenditori autorizzati indicati nell’elenco al
seguente link: https://www.go2.it/rivenditori_pdf.php.

Sarà invece possibile acquistarli al botteghino oggi (venerdì) dalle 16:30 alle 19:30, domani (sabato) dalle 10:30 alle 12:30 e domenica (giorno della partita) dalle ore 10:30 alle ore 12:30 e dalle ore 16:00 alle ore 18:15.

Questo il costo dei biglietti:
SETTORE BETA RICAMBI
ARENA PALAMANGANO
COSTO BIGLIETTO

Parterre Izzo € 40,00 n. d.
Parterre Laterale A e B € 22,00 n. d.
Tribuna A – B – C € 18,00  Ridotto € 12,00 (tra 6 e 16 anni e over 65)
Gradinata La Manna e Scafati € 12,00 Ridotto € 8,00 (tra 6 e 16 anni e over 65).

Fonte: Ufficio Stampa Givova Scafati Basket 1969.